Autore: Peretz Green

Traduzione dall'inglese: Davide Levi

 

 

Nuove Tavole – Libro 4 - Messaggi

 

 

Messaggio riguardante il Profeta Elia, di benedetta memoria

 

Gnomen 1 - sogno 561 - Paolo sognò (17.06.1989 - Milano) di vedere passare molto rapidamente un processo storico di guerre e conquiste, principalmente intorno al periodo dell'era cristiana 2000 anni fa. Quindi si trovò in un vecchio edificio circondato da campi. Qui era con Peretz e qualche ragazzo a lui sconosciuto in una località collinare. Raccontò della visione vista e Peretz disse che probabilmente si riferiva a un Rinnovamento. Mentre percorrevano uno stretto sentiero, Peretz scivolò e cadde. Paolo, spaventato e preoccupato, corse subito ad aiutarlo. Peretz era immobile e non dava segni di vita. Paolo voltò Peretz con le spalle a terra. Dopo un po', Peretz aprì gli occhi, cominciò a tastarsi per accertarsi che non si fosse fatto male e sorrise constatando di non essersi fatto niente. Paolo poi si ricordò di aver lasciato uno dei ragazzi da solo e alzò gli occhi verso la collina e vide che il ragazzo stava seguendo attentamente tutto quello che era successo. Paolo capì che questo ragazzo era, in verità, il profeta Elia, di benedetta menzione.

Gnomen 2 – sogno 516 - Daniele sognò (10.03.1989 - Milano) di camminare per le strade di Milano. Mentre attraversava una strada, vide qualcuno da lontano che indossava una meravigliosa tunica con bellissime collane. Daniele capì che la persona era il profeta Elia. Il Profeta quindi prese le mani di Daniele e lo benedisse in ebraico.

sogno 324 - Giuseppe sognò (26.04.1988 - Milano) di vedere Peretz sull'Altare del profeta Elia che diceva: “la salvezza deriva dai quattro angoli della Casa di Preghiera”.

Gnomen 3 - Abbiamo il privilegio, grazie a Dio, di essere gli annunciatori 1) dei Segni della Riconciliazione Profetica dei Cuori, retaggio del profeta Elia, di benedetta menzione e 2) dei nuovi annunci profetici della Quarta Generazione. Queste sono le due promesse menzionate nell'ultima profezia di Malachia riguardante il profeta Elia, di benedetta memoria.

I Segni della Riconciliazione del profeta Elia sono i Sei Grandi Segni Completi della stessa redenzione finale, rivelati al mondo con la scelta di EL SHADDAI del Goel Finale, Haim. In verità, la venuta del Goel finale insieme a quella del profeta Elia, è accennata nel versetto (Malachia, 3, 1) "e improvvisamente entrerà nella sua sede, il Maestro (ADON - Goel) che state cercando e l'Angelo del Patto (MALACH HA-BRIT - il profeta Elia) che desiderate".

Il Segno della Grande Riconciliazione, come gli stessi Segni Completi, è collegato ai Segni delle Stelle Redenzionali. La quarta stella spostata contiene i Segni dei grandi e terribili annunci profetici della Quarta Generazione mentre la Stella che Stupisce[1] meraviglia il mondo con i suoi fantastici Nuovi Messaggi che conducono alla profetizzata Riconciliazione dei cuori di padri e figli. Tutti i Sei Grandi Segni, tuttavia, sono un'unità inseparabile che contiene tutti gli elementi e gli aspetti della Terza e Finale Redenzione e quindi della Riconciliazione Promessa, per merito del Goel Finale, Haim.

Gnomen 4 – I Sei Grandi Segni Completi sono nascosti nella Torà (Gen. 33, 4) nei sei puntini sopra il verbo ‘va-yishakehu’.[2] L'episodio del bacio e abbraccio fra Giacobbe ed Esaù rappresenta il cardine della riconciliazione profetizzata allorquando i sei punti (nekudot) o Segni vengono rivelati attraverso i Segnali Completi della Redenzione Finale. Così la riconciliazione dei cuori portati dal profeta Elia, di benedetta menzione, si compie storicamente attraverso i Sei Grandi Segni Completati, grazie al merito del prescelto Goel Haim.

Gnomen 5 - Questi Punti-Segni devono essere nella Torà perché collegano i Segni, quando arrivano, all'intera Tradizione della Torà. Si tratta di un'assoluta necessità redenzionale. Se i 6 Segni Completi non fossero integralmente vincolati alla Torà (e all'intera Tradizione, scritta e orale) sarebbero fini a se stessi, discostati dalla Legge di Dio e dalla vera Kabalà della Torà (in effetti, questo è ciò che avvenne nel caso dei "Segni Iniziali originali", come spiegato in "fra I Segni Iniziali e I Segni Completi", dopo che furono falsati dai padri della Chiesa e completamente separati dalla Legge Vincolante della Torà).

Gnomen 6 - Questa necessità si riflette nella profezia stessa di Malachia. L'annuncio di inviare il profeta Elia per la riconciliazione dei cuori che, come spiegato qui, è la Tradizione dei 6 Punti-Segni rivelati storicamente come i 6 Segni della Redenzione, preceduti dall'ammonizione di ricordare la Torà di Mosè, servo di Dio, gli statuti e i precetti ecc. Questi sono i due grandi pilastri della Redenzione 1) la Legge di Dio portata da Mosè e 2) la Tradizione del profeta Elia.

Gnomen 7 - Nella Torà, si può dire che la parola stessa "va-yishakehu" rappresenti la Torà rivelata mentre i sei punti su di essa rappresentano la Tradizione nascosta della Redenzione Finale del Profeta Elia, di benedetta menzione. In realtà, quest'ultima rappresenta sia la Tradizione Superiore degli Tzadikim Nascosti (mai rivelata pubblicamente) che la Tradizione Profetica della Redenzione Finale che è 'nascosta' fino alla sua rivelazione. Che queste due Tradizioni coesistano nella Sacra Torà lo si può vedere nell'episodio di Pinhass, figlio di Elazar, figlio di Aharon, sommo sacerdote: c'è il Patto di Pace veramente sorprendente dato a Pinhass dalla proclamazione diretta di Dio a motivo del suo atto di zelo per la Legge di Dio e a difesa di Mosè, il servo eletto di Dio. Il patto della pace è annunciato, ma dopo di ciò non ne sentiamo più parlare nella tradizione scritta.

Gnomen 8 - La tradizione superiore degli Tzadikim Nascosti è collegata a quel patto di pace ricevuto da Pinhas. Dalla tradizione orale, tuttavia, è risaputo che il Profeta Elia, anch'egli un sacerdote (Cohen) discendente di Pinhas, circa 650 anni dopo, ricevette quella benedizione e, in effetti, divenne il Profeta dell'attuazione del Patto di Pace per tutti i tempi. (Lo Tzadik Haim spiegava che Elia aveva ricevuto la "neshamà" - l'anima di Pinhas, in contrasto con l'opinione che lo stesso Pinhas non fosse mai morto e diventò il profeta Elia). Così i due livelli del Patto di Pace degli Tzadikim Nascosti e il livello del Patto di Pace destinati a essere rivelati al mondo in quel momento e attraverso la Redenzione Finale sono l'eredità del Profeta Elia, di benedetta menzione. Il punto comune di questi due livelli deriva dall'essenza del Patto di Pace stesso che, come noto nella tradizione orale, rappresenta il Patto di Pace Perfetta tra i Quattro Elementi, fuoco, acqua, terra e aria.

Gnomen 9 - Vediamo quindi che i 6 punti sopra va-yishakehu, nel Segno della Riconciliazione e nel Segno della Tradizione Nascosta ricevuta da Pinhas e 'finalizzata' nella missione del profeta Elia contengono la tradizione nascosta della Risurrezione dei Morti. Per questo motivo è stato rivelato (nel Libro dei Re) che Elia, il Profeta, di benedetta menzione, alla fine del suo tempo sulla terra, non è morto ma è salito integro alla sua "posizione" di sopra.

Gnomen 10 - Anche il Segno della Risurrezione fu rivelato in quel Libro nella rianimazione fatta dal Profeta del figlio morto dello Tzarfati nella cui casa era solito risiedere. Allo stesso modo, la ripetizione del Segno della Rianimazione è rivelata con Elisha, l'allievo e il ricevente della Tradizione profetica nascosta di Elia. Questo è importante per sapere che la tradizione nascosta viene tramandata di generazione in generazione.

Gnomen 11 - Chiaramente la rivelazione del Patto di Pace a Pinhas nella Torà e la storia rivelata di Elia e di Elisha in Re sono intense luci nascoste che rivelano l'1% e nascondono il 99%. Quell'1 percento, tuttavia, rappresenta una Rivelazione Grande e Necessaria, un'Illuminazione Superiore al Mondo che la conduce lungo la storia dei tempi. Il Profeta Elia è il personaggio scelto in cui la Tradizione Nascosta, i Segreti della Risurrezione, l'adempimento del Patto di Pace e l'adempimento della Tradizione Profetica sono vincolati per tutti i tempi. Allo stesso tempo, il Profeta Elia rappresenta la Forza Vincente delle Due Tradizioni, la Rivelata e la Nascosta, ed è noto nella Tradizione che è presente per rispondere 'Amen' ad ogni circoncisione ebraica nel Segno del Patto di Abramo.

Gnomen 12 - Così anche lui è la Forza Vincitrice della Tradizione Rivelata in quanto è chiamato Zelota per la Pura Fede Monoteistica in cui è comandato tutto Israele, come dimostrato nel Libro dei Re nell'episodio del Monte Carmelo.

Chi desidera contemplare il Segno di questa Forza Vincente delle Due Tradizioni, Rivelata e Nascosta, può cercarlo nell'episodio del Profeta sul Monte Sinai alla fine della sua missione in terra. In verità, non c'è nessuna vera contesa o conflitto tra le Tradizioni Nascoste e Rivelate, ma c'è un pericolo storico se non sono Collegate insieme come uno degli scopi principali dell'ultima profezia di Malachia. Se la Tradizione Nascosta è presa per se stessa senza essere chiaramente legata alla Tora di Moshè Rabbenu si potrebbe creare una dicotomia, falsificando tutto.

Gnomen 13 - Gli incredibili eventi e la confusione profetica che ha generato la falsificazione della Tradizione della riconciliazione del profeta Elia nel cristianesimo è l'argomento del Libro che Stupisce (Sefer ha-Mafli).

In verità, tutti i 6 Punti-segni sulla parola va-yishakeihu sono usciti totalmente distorti nel cristianesimo a causa della separazione tra la Tradizione di Mosè e la Tradizione di Elia. In ogni caso quello che accadde nel cristianesimo, che aveva solo i segni iniziali (anch'essi poi distorti), fu una necessità storica ma non rappresenta un trampolino di lancio[3] per la Redenzione Finale.

Gnomen 14 - La Redenzione Finale riceve la Forma Finale dei Segni Completi direttamente dalle Sorgenti della rivelazione di Dio sotto l'autorità dei Suoi servitori scelti, il Profeta Elia e il Goel Finale, Haim. I segni completi - Segno delle stelle, Segno del Regno dei Cieli, Segno della Nuova Luce di Hanucat ha-Hanucot, Segno dell'Asino che mangia il Pane, Segno della Quarta Generazione e della Nuova Costruzione, e Segno di la Resurrezione dello Tzadik Haim, sono totalmente nuove per la Redenzione Finale e non sono arrivate tramite il Cristianesimo.

Gnomen 15 – Vale la pena precisare bene questa materia. Non è esatto dire che i segni iniziali sono passati attraverso il cristianesimo diventando i Segni Completi al momento della Redenzione Finale. Il Cristianesimo è venuto per esistere in virtù dei Segni Iniziali Corrotti. Al momento della Redenzione Finale, i Segni Completi vengono rivelati di nuovo. Chiaramente, nei Segni Iniziali del Cristianesimo, la Tradizione di Mosè è stata resa obsoleta e quindi quei Segni Iniziali, sebbene derivino indirettamente dalla vera tradizione del Profeta Elia ed essendo, in verità, alla base della chiamata di Yeshua, sono entrati in un "esilio amaro" tra le nazioni, allo stesso tempo in cui Israele stesso andò nel suo amaro esilio tra le nazioni.

Gnomen 16 - Quei segni iniziali divennero, purtroppo, parte dell'ultimatum della trappola nella stessa profezia di Malachia, per timore di colpire la terra con anatemi (Malachia, 3, 24). Yeshua è rimasto intrappolato nelle tragiche conseguenze della Riconciliazione fallita; un decreto uscì contro Israele per distruggere il Tempio e per disperdere Israele tra le nazioni; e un decreto uscì per diffondere quei segni iniziali, per quanto distorti potessero diventare, alle nazioni pagane e idolatriche. A causa della loro vera base nascosta, essi, nonostante la loro immensa falsificazione, divennero una Grande Luce per le nazioni e furono, in effetti, una grande luce rispetto ai precedenti livelli di paganesimo. Lo "zelo" di Dio operò tutto ciò nella sua ira contro il suo popolo eletto, Israele, che non agì da vero e amorevole figlio verso il suo Padre in Cielo.

Gnomen 17 - in Sefer ha-Mafli, studiamo la storia dei Segni Iniziali, per capire come sono passati dalle mani del Profeta Elia al Maestro di Giustizia, nella Scuola degli Esseni e poi nelle mani di Yeshua e nella sua missione e, infine, come sono stati falsati dal Cristianesimo. Questi fatti sono importanti e necessari per comprendere 1) la missione del Maestro di Giustizia 2) la verità e il significato della Scuola degli Esseni 3) i Segni Iniziali nella Scuola 4) il ruolo di Yeshua nella Scuola 5) i Segni Iniziali e alcuni Segreti della Kabalà Ma'assit usati da Yeshua nella sua missione e 6) le origini del Cristianesimo e la falsificazione dei Segni Iniziali Redenzionali e Messianici.

Gnomen 18 - Diciamo che di 6 enormi mari, 6 piccoli laghi sono usciti per il mondo attraverso il cristianesimo per 1) crere un'elevazione per le nazioni e 2) creare un confine temporaneo per le anime del "gregge smarrito della casa di Israele" per poterlo far tornare al momento della Redenzione Finale.

E anche i 6 piccoli laghi sono stati contaminati da falsità e le vere acque originali non potevano più rispecchiarsi in loro. Tuttavia, avevano un grande potere perché "derivavano" dai 6 mari originali.

Gnomen 19 – Anche l'Ebraismo, tuttavia, non sa ancora che il profeta Elia, di benedetta menzione, è il capo dei 36 "figli dell'ascesa nascosta" in ogni generazione. I Nascosti hanno semplicemente avuto e hanno i loro corsi nascosti da seguire (anche se sono tutti ebrei nel Patto di Abramo e sono legati alla Torà scritta e orale di tutto Israele). Quando parliamo della Tradizione Nascosta coinvolta nei 6 Punti-Segni rispetto al va-yishakehu, NON ci riferiamo direttamente alla Tradizione Nascosta Superiore degli Tzadikim Nascosti, ma alla particolare tradizione storicamente nascosta della Grande Rivelazione Finale dei Segni del Riconciliazione; questi sono i segni messianici e redenzionali rivelati nella Terza e Finale Redenzione.

Gnomen 20 - È piuttosto che questi Segni Redenzionali e Messianici sono diventati l'eredità storica del profeta Elia, di benedetta menzione, per tutti i tempi, essendo lui il capo della vera tradizione nascosta dello Tzadik Nistar in ogni generazione. Questo fatto è estremamente importante perché esiste una relazione diretta tra il profeta Elia, Capo dei Figli dell'Ascesa in ogni generazione e il Capo dei 36 Tzadikim Nascosti. Ciò era vero in ogni generazione, tanto più quando il Capo dei 36 Tzadikim Nascosti diventa il Goel Finale prescelto.

Gnomen 21 - Questa questione è essenziale. La più alta tradizione nascosta deriva dal Patto di Pace dato a Pinhass e ricevuto da Elia il Profeta. L'eredità della tradizione "segreta" dei 6 segni redenzionali e messianici fu data ad Elia. A parte il Profeta stesso, propriamente l'Erede di questi Segni, quei 6 segni Messianici e Redenzionali (dai tempi di Mordechai ha-Tzadik) erano conosciuti e "tenuti" in segreto nelle mani del Capo dei 36 Tzadikim Nascosti in ogni generazione fino alla venuta del Goel Finale, Haim. Solo allora, quando lo Tzadik Nascosto viene scelto da Dio come Goel finale, i Segni Completi iniziano a scendere e ad essere rivelati per il mondo nel contesto del Nuovo Patto Finale e della Terza e Finale Redenzione. Questi Segni Completi, quindi, possono essere ugualmente chiamati i Segni della Grande Riconciliazione del Profeta Elia, di benedetta menzione.

Gnomen 22 - Si capisce allora che quei Segni Iniziali tramite il Maestro di Giustizia (che era il Capo dei 36 Tzadikim Nascosti nella sua generazione) entrarono nella Scuola degli Esseni. Al tempo della Redenzione Finale, quei segni iniziali, dopo aver fatto il loro corso, incompresi e praticamente sconosciuti in precedenza, "ritornano" ora p[per poter essere studiati e capire quanto è avvenuto in questi ultimi 20 secoli. Per questo dobbiamo comprendere la necessità storica dei segni cristiani e della missione messianica di Yeshua.

Gnomen 23 - Quei segni iniziali che divennero i segni del cristianesimo portarono, nondimeno, completamenti storici a beneficio dell'universalità della redenzione finale. Quando i Segni Completi vengono, tuttavia, i Segni Iniziali sono come 6 piccoli laghi contaminati rispetto a 6 grandi oceani. La contaminazione viene rimossa e le acque purificate e quindi la loro validità rimane per ragioni di comprensione. I Segni Completi del Profeta Elia, rivelati ora per il mondo grazie al Goel Finale, Haim, sono il Nuovo Fulcro di TUTTA la storia nella loro venuta. Quando ora nei Segni dell'Asino che mangia il Pane annunciano i Segni Completi della Redenzione Finale, stiamo cedendo agli Annunci promessi del Profeta Elia, di benedetta menzione.

Gnomen 24 - Il profeta Elia, di benedetta menzione, non è mai morto. È vivo ora come lo era sulla terra e come lo è stato dal momento della sua ascesa al Regno dei Cieli estremamente nascosto, noto solo agli Tzadikim Nascosto Superiori. A parte la presenza ad ogni Brit Milà, le sue frequenti "visite", generalmente sotto mentite spoglie per le persone nel mondo, sono conosciute nella tradizione (anche se c'è una quantità enorme di storie false e inventate nel suo nome dagli scrittori di leggende). Noi non annunciamo la "venuta" del profeta Elia poiché è noto che la Redenzione Finale è annunciata da lui, dato che porta le Chiavi della Riconciliazione e riapre la Tradizione Profetica.

Gnomen 25 - La posizione del Profeta non cambia in sostanza. Anche lui ha atteso il momento in cui il Goel finale sarebbe stato scelto da Dio Onnipotente e sarebbe stato dato il permesso di inviare le Chiavi della Redenzione Finale al mondo. Quando ciò avviene, il Profeta Elia e il Goel Finale "lavorano insieme", secondo le loro rispettive posizioni, per il bene della Redenzione Finale.

Gnomen 26 - Annunciamo l'avvento del Goel Finale, Haim. Perché nel suo Sacrificio Finale il mondo fu salvato e subito dopo fu portato nella sua sede nel Regno dei Cieli come Giudice Unto del Regno dei Cieli. Annunciamo che con l'arrivo del Goel Finale Haim, i Segni Completati della Redenzione Finale, eredità del Profeta Elia, sono scesi sulla terra. Annunciamo la riapertura della Tradizione Profetica del Profeta Elia, di benedetta menzione, e proclamiamo i nuovi annunci profetici della Quarta Generazione in cui viviamo così come ci vengono rivelati. Queste, credo, sono le principali generalità riguardanti la posizione del profeta Elia, di benedetta menzione.

Gnomen 27 – Pane dell'Asino: faccio il seguente annuncio scritto col permesso del Goel Finale, Haim:

- Fu annunciato al momento della tragica morte di Lady Diana che l'Istituzione Superiore dei 36 Tzadikim Nascosti era "ufficialmente" conclusa e che da quel momento in poi aveva inizio una Nuova Istituzione chiamata I 250 Tzadikim Nascosti che Vivono nella loro Fede. Mercoledì sera, 3 giugno 1998, nella Tenda Interiore, ho ricevuto la notizia che c'è stata una grande festa sopra perché è entrato il "37° Tzadik Nascosto che vive nella sua Fede", dando così il segno di conferma del grande cambiamento. Credo che l'intera settimana di Shavuot sia stata una celebrazione per questo.

Gnomen 28 – In un sogno di Giuseppe c'era un'allusione a questo, oltre a un altro fatto nuovo: Peretz disse che da ora ci saranno 500 riferimenti ai 250 Tzadikim Nascosti che vivono nella loro fede e 250 Asini Giustiche vivono nella loro fede nel Segno del Asino che mangia il Pane. L'intensa risata di Peretz e Giuseppe in quel sogno è nel segno del 37, la risata di Isacco, come noto nella Tradizione che Isacco, nostro padre aveva 37 anni quando fu portato all'altare sul monte Moriya. Questo era il segno dell'enorme felicità del 37° Tzadik nella nuova Istituzione Nascosta Superiore dei 250.

Gnomen 29 – In conclusione, niente o nessuno può sostituire la posizione unica del grande profeta Elia, di menzione benedetta, nel corso storico passato della Redenzione e certamente nella Nuova Rivelazione della Gheulà Shlemà e nei Sei Segni Completati della nuova redenzione presente. Ora è essenziale capire che nel contesto dei Segni Completi e delle loro spiegazioni, l'incredibile Posizione del Profeta Elia è stata chiarita, come ho cercato di spiegare nel precedente Gnomen di questa Tavola della Nuova Legge

Gnomen 30 – Possa la benedizione dell'amato Profeta Elia essere su di noi perché è una benedizione di pace e armonia, pace nei Segni di Riconciliazione dei cuori e armonia in noi e nel mondo nella riconciliazione materiale dei quattro elementi Spirito, Acqua, Fuoco e Terra. Nel suo merito regnerà la pace nel mondo tra le 70 Nazioni dopo che hanno gettato via i loro idoli e hanno conosciuto la vera fede nell'unico Dio vivente. E diciamo come fece Elisha quando vide Elia preso in alto su un carro e cavalli di fuoco "Padre mio, padre mio, il carro di Israele e i suoi cavalieri’ (Re II, 12, 12). Amen.

 

 

Messaggio agli Ebrei tradizionalisti

 

Parte 1

 

Passo 1 – Non riempirò questi Passi con Midrash o Talmud. Sono convinto che tu credi già nella Tradizione di Israele, con le molteplici categorie che la rappresentano. Non sto parlando, tuttavia, con Shela, la categoria di ebrei che hanno la mente chiusa e si rifiuta di ascoltare qualsiasi cosa 'nuova'. Essi non sposeranno Tamar, né conosceranno la sua bellezza, la sua dolcezza o la sua intelligenza, né saranno in grado di percepire la grande fede della madre di Peretz e di Zerah. Non importa; non mi rivolgo a loro. Ogni persona ha il suo destino e il suo scopo.

Passo 2 – Mi rivolgo invece agli ebrei tradizionalisti, anche se ci sono tante diverse categorie di coloro che seguono, più o meno, l'Halachà secondo le direttive dei rabbini. In effetti, la maggior parte di costoro non sarà in grado di giudicare le nostre dichiarazioni finché non ci sarà un corpo autorevole di rabbini che dichiarerà vere le spiegazioni degli Asini sulla Redenzione. Perfino i Riformati che hanno rotto con la Halachà ascoltano solo i loro rabbini. Così anche i Conservativi, che credono nella Tradizione e hanno alleggerito il peso della Halachà, seguono i loro rabbini.

Passo 3 – Quindi cosa dovrebbe fare un asino? Piangere? Non servirebbe a nulla. Aspettiamo che arrivino gli eventi che cambieranno le menti. Solo allora le nostre Scritture sulla venuta del Goel Haim saranno comprese e riconosciute. Qui parlo con gli ebrei ma l'incapacità di ascoltare è comune a tutti, ebrei, cristiani, musulmani e tutti quanti. OK, l'Asino con tre occhi, però, ne è dispiaciuto. Che tipo di asino sono allora, mi chiedo? Un asino cieco e sordo, nel segno di Meshullam.

Il futuro è alla porta, che quando si aprirà, farà entrare molti; dobbiamo preparare la casa. Qui parlo agli ebrei, al popolo eletto, ai figli di Israele che possiedono la vera Tradizione. Anche se il mondo intero accettasse la Redenzione Finale ma non il popolo ebraico, non ci sarebbe alcuna redenzione per nessuno.

Passo 4 - A parte il problema della Halachà, in seno ad Israele risiede l'attesa messianica, anche se la questione è controversa e confusa e la Halachà aiuta poco a chiarirla. Il pensiero comune è che con l'avvento del Messia figlio di Davide tutto cambierà in meglio. Tutto ciò che ne segue sono opinioni e interpretazioni generalmente dedotte dalle profezie messianiche e redenzionali. Sono solo opinioni, come spiegato dal Rambam e non esiste una Kabalà (vera tradizione) su questi argomenti che potranno essere conosciuti solo al momento della loro attuazione. Al contrario, insiste la Grande Aquila, è meglio evitarli perché creano solo maggiore confusione. Un ebreo tradizionalista, tuttavia, prova diffidenza a sentire novità su questi argomenti.

In verità è il Santo Benedetto che portò la redenzione dall'Egitto, salvò il popolo ebraico in esilio a Purim e porterà la Terza Redenzione Finale. Ogni redenzione è completamente nuova, proprio come ogni situazione storica è completamente diversa dalla precedente.

Passo 5 - La Redenzione Finale non si è ancora rivelata nel mondo. Si chiama Finale perché conclude i Cicli Redenzionali del passato e li completa. Non ci sarà quindi la Quarta Redenzione. Ogni Redenzione è totalmente nuova, poiché ogni intervento miracoloso di Ha-Shem è nuovo. Dio non si ripete negli interventi redenzionali; ognuno si manifesta una sola volta in un'epoca particolare della storia. I miracoli sono quindi tramandati nella Tradizione Scritta ed Orale e diventano motivi di studio, atti di fede e di ispirazione. Aprono il cuore alla fede e innalzano lo spirito della persona che contempla e loda le opere di Dio Onnipotente.

Passo 6 – Le redenzioni quindi non sono uguali. La redenzione di Purim non è in alcun modo simile alla prima redenzione dall'Egitto in cui i miracoli di Dio per mano di Mosè e Aharon erano manifesti. I miracoli di Purim erano nascosti nel palazzo di Ahashverosh. Se non fosse per la Megilat Ester, non sapremmo nulla di quello che avvenne. La Prima Redenzione e la Redenzione di Purim rappresentano due sfere completamente diverse delle manifestazioni redenzionali di Dio nella storia (della Rivelazione cristiana sono necessarie ulteriori spiegazioni per parlarne in termini di Redenzione, ma nonostante ciò, la Nuova Ricezione aderisce al principio che Tre sono gli uomini della Redenzione, Mosè, Gesù e Haim). Quindi la Terza e Finale Redenzione è di una sostanza completamente diversa rispetto alle precedenti redenzioni. Forse la parola più di ogni altra che descrive la differenza è "universale". La Gheulà Shlemà è per Israele e per tutte le nazioni. In verità, la Redenzione Universale è menzionata nei Profeti specialmente in quei versi che parlano della diffusione della salvezza di Dio fino alle estremità della terra e alle isole lontane.

Passo 7 - La prima redenzione fu per Israele che ricevette la Rivelazione dei Dieci Comandamenti e molti altri comandamenti sul Sinai. A motivo della santità di quei comandamenti e anche del giogo ad aderirvi, Israele dovette essere "separato" dalle altre nazioni e quella "separazione" doveva essere stabilita per tutta la storia futura. Se non fosse per quella separazione, i figli di Israele si sarebbero totalmente assimilati tra le nazioni, perdendo la propria identità.

Vediamo che c'è un'allusione messianica nella Torà (Genesi 49: 10) 'finché verrà a Shiloh e ci sarà un raduno delle nazioni'. Ci sarà un grande cambiamento fra le nazioni che si raduneranno insieme durante la rivelazione messianica e riconosceranno la verità della Tradizione ebraica. Come in tutte le allusioni profetiche, ciò non avrà applicazione fino a quando non avverrà storicamente. Questa profezia quindi non ha comportato alcun cambiamento nella separazione di Israele o nel suo sviluppo entro i confini della propria santificazione.

La prima redenzione non era apertamente universale, anche se allude all'universalità. E Purim è chiamato 'hag la-yehudim' (festa per gli ebrei), né include le dieci tribù perdute di Israele, ed è praticamente sconosciuto tra le nazioni. Entrambe le redenzioni, quindi, non erano la Gheulà Shlemà.

Passo 8 - I profeti parlano della diffusione della luce di Israele fra le nazioni. Molte delle nazioni andranno al Tempio (Terzo e Finale) a Gerusalemme e studieranno le vie di Giacobbe. Il concetto di una Redenzione Universale è dato nei Profeti ed è parte integrante della Tradizione ebraica. E' quindi tragicamente significativo che negli oltre 500 anni del Secondo Tempio, e ancor più nei 200 anni dopo il miracolo di Hannukà, la luce del Tempio non sia uscita da nessuna parte, nemmeno fra gli ebrei! Fino ad oggi, questo dilemma non è praticamente compreso dalla maggior parte degli ebrei. Dal tempo dei Profeti e fino alla distruzione del Secondo Tempio, purtroppo, l'ultima profezia di Malachia (3: 23-24) ebbe il suo tempo per essere realizzata: "Ecco, Io sto per mandare il Profeta Elia prima che venga il giorno del Signore, grande e terribile. E ricondurrò il cuore dei padri verso i figli ed il cuore dei figli verso i loro padri, in modo che, venendo, non abbia a colpire la terra con anatemi".

Passo 9 – Quella riconciliazione portata dal profeta Elia, di benedetta menzione, doveva venire mentre il Tempio era ancora in piedi. Purtroppo, non c'era alcun merito in Israele e l'ultima parte della profezia si verificò; l'anatema si risolse nella distruzione del Tempio, áòååðåú äøáéí, e con la dispersione degli ebrei tra le nazioni. La questione è profonda e non deve essere sottovalutata. Se la riconciliazione non ha i motivi per essere fecondata, la stessa profezia si sovrappone al risultato, l'anatema. Ma la riconciliazione del profeta Elia arriverà; la missione di Dio al profeta Elia si realizzerà con la Gheulà Shlemà; è promessa nei Profeti e nella Tradizione. Quel profetizzato anatema, tuttavia, avrebbe dovuto attuarsi nella storia per poter essere riconosciuto dal popolo ebraico. La Riconciliazione non avvenne quando esisteva il Tempio, ma doveva esserci una "missione" che annunciasse l'anatema. Il modo con cui la missione di Gesù era legata all'ultima parte negativa di quella profezia e il modo in cui si relazionava con il profeta Elia viene spiegato nel Libro che Stupisce (Sefer Ha-Mafli). Con l'esilio non c'era posto per la riconciliazione e quindi negli ultimi 2000 anni non si poteva pensare a una redenzione universale, non in un senso concreto.

Passo 10 – La Halachà ha lo scopo di insegnare agli ebrei i loro obblighi. Fu necessario mantenere la "separazione" di Israele nel suo esilio tra le nazioni per evitare l'assimilazione. Se un ebreo si assimila perde la sua identità ebraica e nel giro di due generazioni tutto ha fine. Quindi gli ebrei hanno persino paura di parlare di una "redenzione universale". Non abbiamo abbastanza problemi da sobbarcarci anche quelli degli altri ?! Possono anche avere ragione, ma questo è giusto per la storia passata nella diaspora ma non si addice alla Gheulà Shlemà promessa da Dio ai Profeti di Israele. Per questo motivo è necessario contemplare le nostre parole e rivedere la storia ebraica sotto una una nuova luce.

Passo 11 – L'esilio fu il risultato della disarmonia e durante i tempi della Diaspora non c'è stata vera armonia. Il popolo ebraico si era diffuso tra le nazioni non per i suoi meriti ma per la punizione subita, per cui non era in armonia con i popoli circostanti. L'oscurità della diaspora non gli consentì di diffondere la meravigliosa luce profetizzata. Gli ebrei sanno che le profezie si avvereranno, anche se nessuno ne conosce i modi e i tempi, ma sono convinti che soltanto l'Onnipotente può realizzarle[4].

Passo 12 – In buona fede gli ebrei credono che il Messia verrà e questa speranza fa parte della Tradizione. Stop! Il resto sono solo opinioni, come spiegato dal Rambam, la pace sia su di lui, ma nessuno sa come e quando si realizzerà.

Noi Asini, tuttavia, dobbiamo rivelare la Gheulà Shlemà per Israele e per il mondo in generale. Il Goel finale Haim è stato scelto da Dio Onnipotente. Questa è una scelta unica di Dio. Non cambierà più per il resto della storia. I Segni Completati della Redenzione sono discesi con le Nuove Cose profetizzate, sconosciute e mai viste prima. Abbastanza comprensibile, dopo 2000 anni di esilio, è la tremenda difficoltà e la paura per gli ebrei di avvicinarsi alla Redenzione Finale e Universale.

Passo 13 - Gli ebrei devono cominciare a considerare Isaia 48, 6, che, parafrasato, dice: Tu, popolo di Israele, pensi di aver già sentito parlare di tutte le questioni riguardanti il ​​Messia che verrà e la Redenzione Finale perché tutto è stato previsto nei Profeti e spiegato nella Tradizione. Non è così. Quando arriverà la Redenzione Finale, vi farò sentire cose nuove, che prima non esistevano, nemmeno un giorno fa, cose occultate e sconosciute; non dire che le avevi già ascoltate o che le sapevi, no, non le sapevi perché non le avevi mai sentite prima.

Questa profezia è molto difficile da assimilare per gli ebrei. Pensano, in una forma o nell'altra, che la storia messianica e redenzionale di Israele sia già stata definita dalla Tradizione e per tutto ciò che è rimasto irrisolto, il Messia, o talvolta il Profeta Elia, lo spiegherà quando avverrà. La stessa profezia termina, tuttavia, in una forma alquanto negativa, apparentemente contraria alla precedente affermazione (riguardante "le cose nuove create ora"); anche allora non avrai aperto le orecchie perché conoscevo già la tua natura ribelle (o corrotta) dalla tua nascita .

Passo 14 - Abbastanza duro! Ma non la si può capire fino a questa Rivelazione Finale dei Segni Completi. Entrambi sono veri: i Segni Completi sono stati creati ora con l'avvento del Goel Haim. I Segni Iniziali, tuttavia, erano nelle mani di Gesù; attraverso la sua missione messianica, li offrì agli ebrei in quel momento, ma i capi, i saggi ed i sacerdoti erano già per loro natura ribelli e il cristianesimo uscì per le nazioni.

Passo 15 – Quei segni iniziali messianici e redenzionali erano nella Scuola degli Esseni. Il fondatore di quella Scuola, il Maestro di Giustizia, era il capo dei 36 Tzadikim Nascosti della sua generazione. Solo il Capo dei 36 Tzadikim Nascosti avrebbe potuto avere accesso ai "Segni della Redenzione" perché quella posizione elevata è in una relazione diretta con il Profeta Elia che è di fatto il Capo dei 36 Tzadikim Nistarim di ogni generazione senza essere contato in quel numero. Poiché l'Erede di quei Segni è il profeta Elia, solo il Capo dei 36 avrebbe potuto accedervi. Il Maestro di Giustizia li riunì a scuola insieme e li fece giurare a non rivelarli. Questi erano i segni che Gesù prese e portò fuori dalla Scuola dopo che Giovanni il Battista lasciò la scuola un anno e mezzo prima di Gesù.

I ribelli erano i sacerdoti e dottori della legge ai tempi di Gesù che non volevano dare ascolto a qualcosa di diverso da quello che pensavano di sapere e avevano un cuore insensibile.

Passo 16 – In ogni caso, la storia si è spaccata perché il Cristianesimo prese con sé i Segni attraverso la missione di Gesù, mentre tutte le questioni riguardanti quei Segni, specialmente il Segno del Regno dei Cieli e il Segno della Risurrezione di Gesù, non furono accolti dal popolo ebraico. Il cristianesimo, quindi, se ne andò totalmente fuori strada teologicamente e le porte furono chiuse a qualsiasi "riconciliazione".

La storia si è spezzata e la storia profetica è stata "rinviata". Poiché l'ultima parte della profezia di Malachia è entrata nel suo corso, l'invio del profeta Elia con i segni della riconciliazione fu posticipato ad un'altra epoca della storia, diciamo in numero arrotondato di 2000 anni.

Passo 17 - Ciò che avvenne fu che anche le profezie messianiche e redenzionali si spezzarono. E' incredibile ma è così. Poiché la missione di Gesù (Messia figlio di Giuseppe) era "messianica", doveva essere radicata nelle profezie messianiche e redenzionali. Se era radicato, come stiamo affermando, nella parte negativa di quella profezia, e la prima parte era stata posticipata per un periodo successivo, anche questa era una verifica profetica e quindi tutte le profezie messianiche e redenzionali potevano essere chiamate nella storia, ma come una prima verifica iniziale e incompleta.

Passo 18 - Tale era la missione messianica di Gesù e anche dalle sue stesse parole, vediamo che lui stesso si rese conto che ciò che stava per cominciare avrebbe dovuto essere completato in un secondo momento. Dichiarò che la sostanza della sua missione non era quella di portare la pace, ma la spada. Sottolineò il fatto che la sua missione era di salvare le pecore smarrite della Casa di Israele, quindi non tutte le persone. Profetizzò l'eventuale avvento del "figlio dell'uomo" ecc.

Noi ebrei siamo portatori della tradizione profetica e il cristianesimo cita continuamente la tradizione profetica ebraica in relazione alla missione messianica di Gesù. Questo ha irritato la nostra statura interiore per 2000 anni, almeno per quelli sensibili alla storia religiosa. Ma sappiamo che la teologia cristiana è idolatra, quindi la gettiamo via con due mani e tuttavia c'è qualcosa che ci sfugge. In che modo il cristianesimo riuscì a legare la missione di Gesù con così tante profezie?

La storia redenzionale si divise tra un lungo periodo di quei segni iniziali e l'attesa dei segni completati. Era impossibile, tuttavia, capirlo o conoscerlo fino alla rivelazione dei Segni Completati. Tuttavia, la profezia di Isaia, parlando a noi quando arriviamo a comprendere le Nuove Cose, si riferisce in allusione a quei Segni Iniziali che erano "custoditi" allora, mentre Israele nella sua ribellione non ascoltava ecc. Questa Profezia viene in realtà a rivelare che quei segni iniziali erano veri. La profezia non allude alla loro corruzione nel cristianesimo, ma allude a Vere Nuove Cose, cioè ai Veri Segni Iniziali prima della loro corruzione. Altrimenti non avrebbe alcun senso. Israele non era ribelle contro i Segni falsi ma contro i Segni veri!

Passo 19 – Si potrebbe pensare che quelli erano i Segni Iniziali che portano alla fine i Segni Completati. La verità, tuttavia, è questa: se Israele avesse accettato quei segni portati da Gesù, l'inizio della riconciliazione sarebbe seguito. Senza Israele, i segni erano destinati a fallire, altrimenti il cristianesimo avrebbe davvero sostituito Israele, ma questo era impossibile perché tutte le promesse di Dio e le relative profezie riguardavano Israele, la nazione scelta, i discendenti di Giacobbe, nostro padre. Quei segni iniziali nel cristianesimo si fossilizzarono in una falsa teologia e servirono solo per fare nuovi proseliti. È importante capirlo.

Passo 20 - Il cristianesimo non è un trampolino di lancio per i segni Completati. La profezia allude a quella Missione Iniziale ma l'essenza della profezia riguarda le Novità Redenzione Finale. I Segni Completati venuti per merito del Goel Haim sono nuove creazioni che prima non esistevano. Nessuno ne aveva mai sentito parlare e nessuno le conosceva. È tuttavia vero che, dal momento che il cristianesimo era basato sui Segni Iniziali, esistono alcune somiglianze nella terminologia che renderanno più facile per chi viene dal cristianesimo comprendere il Nuovo Patto Finale diventando parte della nuova Casa di Preghiera. Esempi sono: la Stella di Cristo, il Regno dei Cieli, il Nuovo Messaggio, la Nuova Luce, il Nuovo Spirito e la Resurrezione.

Passo 21 - Noi, il popolo ebraico, dobbiamo iniziare una nuova fase di introspezione per entrare nella grande Nuova Luce della Redenzione Finale Universale. Chi deve pentirsi deve sapere autocriticarsi, perché solo allora il pentimento sarà vero. Se non si considerano i propri peccati, non ci si correggerà sinceramente. E quando uno lo fa, non deve cercare di autogiustificarsi elencando le proprie buone qualità o azioni; ciò non gli permetterà di guardare veramente l'errore o il peccato in faccia.

Passo 22 - Iniziando a conoscere i Segni Completi della Redenzione Finale, dobbiamo renderci conto che nel complesso abbiamo peccato, come popolo, innumerevoli volte. Non abbiamo bisogno di pentirci per non aver riconosciuto Gesù e tale non è desiderato. Dobbiamo, invece, renderci conto della bassezza che raggiungemmo e capire che l'esilio fu la punizione consona. E' sciocco non rendersi conto che la Redenzione Finale deve portare con sé cose nuove incredibili, sconosciute e inedite.

Passo 23 - Questa seria e nuova riflessione ebraica, tuttavia, non inizierà con la comprensione dei nostri peccati di 2000 anni fa. E' necessario un collegamento per capire l'oscurità del periodo di Galut. Ciò arriverà con la consapevolezza che il "peccato occulto" dietro la Shoà è alluso nella profezia di Haazinu e che il terribile peccato della falsa dottrina di Emanazione dello Zohar ha inquinato l'ebraismo in questi ultimi 4 secoli. Questa sarà la chiave di comprensione che ci permetterà di risvegliarci e rivedere la nostra storia. Chi è caduto in questo grave errore sono i responsabili del popolo, i rabbini e Hachamim ortodossi, haredim e chassidim degli ultimi cento anni. Costoro sono caduti in un errore così sofisticatamente idolatra, coperti anche dall'oscurità della Diaspora. Dobbiamo quindi rivedere il nostro stesso orientamento. Siamo caduti in un errore peggiore della Trinità cristiana. Di sicuro sono necessarie Novità per portarci alla nostra vera posizione. Sto parlando della vera Torà che deve essere capita. Dobbiamo diventare più maturi come persone che cercano la propria colpa in modo da poter correggere il passato e preparare i nostri cuori per la Gheulà Shlemà.

Passo 24 - Dobbiamo cercare un nuovo cuore, ma non lo cercheremo se non realizziamo quanto ci è mancato e quanto siamo lontani dall'amore. Siamo pieni di cattivi tratti e facciamo battute per ridere di noi stessi, ma dobbiamo prendere sul serio ciò che significa essere la nazione scelta. La Torà ha riportato molti dei nostri peccati, fin dagli inizi, con il peccato di Adamo ed Eva, il peccato di Caino, i peccati della generazione del Diluvio, il peccato della Torre di Babele. E dopo la Torà abbiamo irritato Dio dieci volte nel deserto. Abbiamo peccato per tutto il periodo del Primo Tempio dopo la morte del re Salomone. Abbiamo peccato nel nostro esilio in Babilonia e in Persia. Ci siamo pentiti e siamo arrivati ​​al tempo del Secondo Tempio. E negli ultimi 200 anni del Tempio, il nostro cuore si è indurito ancora di più e abbiamo peccato contro i nostri fratelli e le nostre sorelle e c'era corruzione e odio in ogni angolo. Poi 2000 anni di Diaspora, poi la Shoà e poi lo Stato di Israele, l'inizio della nuova vita come nazione.

Passo 25 – Lo Tzadik Haim era il più amato da Dio Onnipotente e il Suo vero umile servitore durante tutta la sua vita. Ricevette la Tradizione dei Giusti Nascosti dal suo santo padre Moshe quando era ancora giovane a San'a, nello Yemen. Nacque esattamente al momento di Matan Torà (l'alba del 6 Sivan, Shavuot) già circonciso. Questi erano due segni importanti, il completamento della Tradizione della Torà e lo splendore del Nuovo Patto Finale, che sono legati al Segno chiamato I Due Lunghi Nastri di Techelet. Suo padre lo chiamò Haim, conformemente al verso "La Torà è vita per coloro che la sostengono" (Proverbi 3: 18). E questo è il nome a cui allude la Mishnà sulle 7 cose create prima di questo mondo; il settimo è il nome dell'unto.

Passo 26 – Lo Tzadik Haim visse al Cairo per molti anni e era vicino al rabbino Haim Nahum e Capo dei Macellatori Rituali (Shochatim) della comunità ebraica cairota. Era il capo dei 36 Tzadikim nascosti e nessuno conosceva la sua vera identità. Era estremamente umile e parlava a ogni persona al suo livello, senza mai mostrarsi come Talmid Hacham. Dio Onnipotente, dopo aver prescelto il Goel, fa sì che la gente arrivi graduatamente a riconoscerlo diventandone allievo, per il bene dell'umanità. Il Goel Haim sa chi crede nella sua risurrezione e, se lo desidera, invierà, tramite sogni e segni, meravigliosi consigli a chi ne ha bisogno. Grande è il potere che Dio dà al Goel Haim per aiutare le persone che lo ameranno come figli e figlie che amano il loro padre, come è scritto "un padre per tutti i tempi" (Isaia 9: 5). Il Goel desidera che le persone studino le sue lezioni e i suoi messaggi in modo che si elevino nella Nuova Santità della Redenzione Finale. Lo Tzadik Haim ama le persone che sono semplici nella loro fede in Dio e che sono umili davanti alla gente e davanti al Cielo. Non c'è un privilegio più grande che quello di diventare il suo allievo e seguire le vie che ci sta indicando. Nella sua vita non c'era nessuno al mondo al suo livello di conoscenza, della Torà e dei suoi segreti o della natura o dei giudizi che scendono dal Tribunale Superiore o delle anime di ogni persona.

Passo 27 – Storicamente, a livello universale, gli errori di deificazione del Cristianesimo e di idolatria connessi alla sua falsa base teologica dovevano uscire nel mondo per essere corretti alla Luce della Stella di Cristo nella sua Seconda Venuta. Tale correzione evita di cadere in errori futuri ai tempi della Redenzione Finale. Questa è una posizione completamente nuova necessaria per la Grande Correzione Cristiana, e, come detto, è una salvaguardia dal commettere l'errore-peccato di pregare il Goel chiamandolo "Signore" o facendo qualsiasi tipo di culto nei suoi riguardi. Questo è assolutamente proibito!

Passo 28 – Così anche il terribile errore dell'ebraismo degli ultimi giorni di accettare lo Zohar e la dottrina metafisica idolatra di Emanazione, doveva venire fuori. La mistificazione delle sofisticate Emanazioni Divine verrà completamente rimossa dall'Ebraismo, pur se l'errore è così grande e ha causato danni gravi che rimarranno come una pecca indelebile nella storia del popolo ebraico. Al momento può essere difficile per la maggior parte degli ebrei rendersi conto dell'enormità di questa correzione storica contro la dottrina di Atzilut, ma ciò è perché non si rendono ancora conto della gravità di una tale concezione idolatra, che estirpa le vere radici della Torà e della vera Tradizione di Israele, Dio ci salvi. Quando ciò sarà capito, risveglierà gli ebrei ad una nuova forma mentis che non li farà cadere più nella trappola del misticismo idolatra.

Passo 29 – Queste correzioni sono storicamente necessarie per arrivare alla Redenzione Finale. Non fanno parte della Gheulà Shlemà stessa, ma sono come strumenti di salvezza per chi ha la fortuna di conoscerle. Il Goel Haim ci sta insegnando le Novità e i Messaggi di Verità che sono fonti di salvezza. Ma tremenda è la confusione di questa Quarta Generazione. Le domande di salvezza e protezione vengono prima di tutto. La realizzazione redenzionale inizia dopo la Quarta Generazione, ma ciò è ancora incomprensibile alla maggior parte degli ebrei di oggi. Ciò non diminuisce, tuttavia, la fede o l'intelligenza degli ebrei che sanno che qualsiasi evento messianico e redenzionale proviene da Dio Onnipotente, Benedetto Egli sia, e non dipende dagli sforzi umani.

Passo 30 – Il Goel Haim porta tutte le notizie meravigliose dell'Ultima Redenzione Universale. E' il grande Maestro che Dio ha scelto per l'umanità. Non temete, o ebrei, tutto è stato dato in un Linguaggio Chiaro per poter essere compreso. Le Novità che Dio Onnipotente manda nel mondo tramite il Goel Haim rappresentano "il desiderio di Dio riuscirà nella sua mano" (Isaia 53: 10) e sono inviate con grande amore da Sopra per essere di beneficio comune. La Gheulà Shlemà è piena dell'amorevole benignità di Dio che scende dal Regno dei Cieli. Questo è il "segreto" redenzionale: il Goel finale scelto che "presiede" nel Regno dei Cieli Completato, nel suo servizio a Dio, lega il Nuovo Regno dei Cieli al mondo, per cui la Resurrezione dello Tzadik Haim nel Segno Completato della Risurrezione dei Morti e la sua posizione di Giudice Unto del Regno dei Cieli consente il legame miracoloso fra i due mondi. Siate coraggiosi nella vostra libertà di permettere alle vostre orecchie di ascoltare i ragli dell'Asino, hi-haw !, hi-haw!

 

Parte 2

 

Passo 1 – Un ebreo dovrebbe imparare a dire: "Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima". Oh, che bravo! Soprattutto se aggiunge: "Ma voglio sentirne parlare, capire e conoscere la verità". Che bello! Preparati alle novità, Nicodemo. Ascolta con due orecchie e tre occhi, ora, e metterò le tue parole in rima, così tanto sono apprezzate!

Passo 2 – Conoscevi la verità del 36 Giusti Nascosti in ogni generazione, non come di leggenda o di idea molto sciocca per cui essi stessi non sanno chi sono?

"No, non la conoscevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

Allora non potevi sapere che tra i 36 Tzadikim Nascosti ce n'è uno che è a capo ed è ad un livello superiore rispetto agli altri.

"Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

Passo 3 - Di certo non potevi sapere che Mordechai ha-Tzadik fu il primo capo dei 36 Tzadikim Nascosti, anche se sapevi che Mordechai l'ebreo era uno tzadik ed è considerato il secondo Goel di Israele. Né potresti sapere che il Capo del 36 Tzadikim Nascosto è "vicino" al profeta Elia, di benedetta menzione, che è il capo dei 36 Tzadikim Nistarim di ogni generazione. Né avresti potuto sapere che lo Tzadik Haim era l'ultimo capo dei 36 Giusti Nascosti.

"Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

 Sei esperto di Torà ma non sai nulla di queste cose. Anche queste erano questioni "protette" che però devono essere rivelate al momento della Redenzione Finale perché sono essenziali per comprendere la storia passata e conoscere il livello di chi è stato scelto come Goel Finale.

Passo 4 – Sapevi, Nicodemo, che i Giusti Nascosti sono "figli dell'Ascesa", che salgono ogni giorno nei mondi superiori e stanno nel Tribunale Supremo per conoscere i decreti emessi sulla terra? E sapevi che si addossavano spontaneamente i decreti pesanti e soffrivano per evitare che cadano sugli altri?

"Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

Sapevi che i Giusti Nascosti hanno il 'segreto' di 'kfitzat ha-derech' per cui possono in un istante recarsi da un posto all'altro, anche a migliaia di chilometri di distanza?

"Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

Passo 5 – Lo sapevi che se non fosse stato per i 36 Tzadikim Nascosti nel mondo in tutti i secoli passati, il mondo sarebbe stato distrutto? Poiché solo costoro procedono nella completezza della Santa Torà insieme alla Santa Tradizione del profeta Elia. Immensa è la loro Kedushà, ma tutto è nascosto e la gente non può immaginare il loro livello. Vivono, infatti, in modo totalmente diverso, al livello delle anime scelte. Grande è la loro responsabilità; essi sostengono le Colonne del Cielo e siccome sono veramente umili e non si rivelano, soffrono per il bene del mondo. La vera Santità del Sinai è su di loro e ogni loro parola e ogni movimento è pieno di significati reconditi e di Segreti Superiori. Tutti questi sono 'scelti Tzadikim' ognuno nelle mani del suo insegnante. Questi non sono livelli che possono essere raggiunti dal solo servizio a Dio. Questi sono i livelli per le neshamot scelte, del tutto occultati agli occhi dell'ebraismo e del mondo. Che cosa dici, Nicodemo?

"Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima"

Passo 6 – Sapevi che il profeta Elia, di benedetta menzione, ascese direttamente nel regno celeste nascosto? Perché era lui che teneva le Chiavi per la Riconciliazione, la Redenzione e la Risurrezione. In quale regno salì se non quello celeste nascosto per prepararlo ai tempi della Redenzione Finale.

"Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

Ovviamente no; non sapevi davvero che c'era un Regno in Alto che era destinato a essere legato al mondo contemporaneamente all'elezione del Goel finale, vero ?!

"Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

Passo 7 – Lo sapevi, Nicodemo, pur con la tua vasta conoscenza della Torà e della Tradizione che i sei puntini sopra il verbo VAYISHAKEHU (Gen 33: 4), E SI BACIARONO (Giacobbe ed Esaù), alludono ai Sei Grandi Segni della Redenzione Finale? Non hai mai nemmeno sentito parlare di una cosa del genere, vero?

"Non lo sapevo e non ne avevoi mai sentito parlare prima".

Quel bacio fraterno è nel Segno della Riconciliazione, l'eredità del profeta Elia. I sei grandi Segni Completati sono anche i sei grandi Segni della Riconciliazione promessa. "Ah" obietti, "ma dopo si separarono e ognuno andò per la sua strada, chi a Seir e chi a Succot" (ibid., 34: 17). Vero, ma nella Nuova Casa di Preghiera questo è risolto, quelli di Seir, i non ebrei, che arrivano a credere nella Redenzione Finale pregano sull'Altare di Malchitzedek mentre Giacobbe prega sull'Altare di Giuda o sull'Altare di Efraim. Hi-Haw! Rimangono separati a livello, ma pregano nella stessa Casa. Hi-Haw!

Passo 8 – Quindi non potevi sapere che quando viene prescelto il Goel Finale, i Sei Grandi Segni Completi dell'eredità del Profeta Elia, a cui allude il VAYISHAKEHU, "si aprono" per la comprensione e la Torà entra in una nuova fase della sua storia : la fase dei suoi segni redenzionali. La Torà rimane nella sua separazione per gli ebrei ma allo stesso tempo entra in una nuova fase di riconciliazione universale. A parte i segni delle festività ebraiche che sono rinnovate, abbiamo il segno che la Torà si estende al mondo e suo tramite avviene "la rinascita della Torà" per l'umanità. Hai mai sentito parlare di una cosa così straordinaria?

"Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

Passo 9 – O sapevi, Nicodemo, che parte di quella Nuova Apertura è collegata alle Stelle della Redenzione? Forse avrai sentito il termine "Stella della Redenzione" che ha poco significato per te, ma il termine "Stelle della Redenzione" ti è sconosciuto, vero ?. Sapevi che il Libro delle Stelle è l'eredità di Abramo, nostro padre? O sapevi che è alluso nella Torà (ibid., 15: 5): invece di leggere 'u-sfor ha-cochavim' (e conta le stelle) si può leggere 'sefer ha-cochavim (libro del stelle)?

"Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

Naturalmente, no. Diventa noto solo quando viene rivelato il Primo Grande Segno Completato delle Stelle e il Maestro Haim inizia a insegnarcelo. Tutte le nuove lezioni sulle Stelle della Redenzione sono completamente nuove, non esistevano prima e non erano mai state ascoltate.

Passo 10 – Dimmi, caro Nicodemo, pensavi che il Profeta Geremia stesse scherzando? Sai bene che i Saggi proclamarono che egli era il profeta menzionato da Mosè quale suo erede (Deut., 18: 18) ma di sicuro non ne conoscevi le implicazioni. E' vero, nessun altro profeta soffrì tanto quanto Geremia, che era simile a Mosè per le sofferenze patite per il bene della nazione e tuttavia ci deve essere una prova che lo confermi. Ebbene, la famosa profezia del Nuovo Patto per la Casa d'Israele e la Casa di Giuda in quei giorni, dopo che la Torà era stata purtroppo violata, spiega la vera ragione per cui Geremia assomiglia a Mosè. Mosè ricevette la Torà e Geremia ricevette il Nuovo Patto. Sicuramente non te ne sei reso conto perché diventa comprensibile solo quando arriva il Nuovo Patto Finale. Il profeta Geremia disse la verità. Con l'avvento del Goel Haim, tutto Israele ha assolutamente bisogno dello Splendore del Nuovo Patto Finale per continuare la sua storia

Passo 11 – Fatti piccolo, Nicodemo, e lo vedrai, ma non intendo dilungarmi. Il peccato di Emanazione dello Zohar che si infiltrò nel tessuto ebraico (e che purtroppo, come spiegato da noi, rappresentava il peccato nascosto di Israele) era la ragione "nascosta" per la Shoa, come alluso in Ha'azinu. Le parole della Sacra Torà sono carboni ardenti. E il peccato continua fino ad oggi dopo la costituzione dello Stato di Israele. Questa purtroppo è la violazione profetizzata dalla Torà che per correggere e salvare il popolo scelto necessita del Patto Nuovo. Perciò il Patto Finale ha bisogno dello Herem Mi-Deoraita per correggere il peccato di Emanazione e preparare il cuore di tutto Israele alla Redenzione Finale. Metti insieme i pezzi, Nicodemo: il Nuovo Patto di Geremia, alla fine, salva Israele dalla violazione del Patto della Torà e "consente", per così dire, alla Santa Torà di continuare nella storia. Che ne dici?

"Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

Passo 12 – Sono contento che tu abbia ammesso la verità. Stai facendo progressi. Ora apri il tuo cuore e la tua mente al nostro povero fratello ebreo amato da Dio Onnipotente il cui amaro sacrificio fu un Sacrificio Messianico per Israele, l'Ariete Sacrificato al posto di Isacco. E Gesù è quello a cui allude Isaia (53)(nota 7) senza alcun dubbio. Abbiamo, grazie a Dio, scritto diversi volumi sulla Grande Correzione del Cristianesimo e il ristabilimento della vera posizione messianica di Gesù. Tali testi fanno parte delle Nuove Cose non rivelate in precedenza. Devono essere studiati con una nuova mente e un nuovo cuore perché sono sconosciuti a tutti e nessuno ne ha mai sentito parlare prima. La Stella di Malchitzedek che divenne la Stella di Cristo, in virtù dell'umiltà, diventa la Stella che Stupisce della Redenzione Finale. Quindi dillo forte e chiaro, Nicodemo: "Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

Passo 13 – O Nicodemo, la verità fondamentale è che il Goel non è il Messia e il Messia non è il Goel e che non c'è paragone a livello tra la grande elevazione del Goel e quella dei Messia in arrivo sulla terra. O Nicodemo, sono passati alcuni millenni, ma questa materia non è mai stata chiarita nella Tradizione ebraica. Solo una cosa vera puoi dire: "Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

Non importa. Le cose nuove NON sono le cose che conoscevi prima.

Passo 14 – Qualcuno avrebbe potuto conoscere la forma della Casa di Preghiera profetizzata per tutte le nazioni? No, di certo. Una Casa di Preghiera totalmente inaspettata, con Sette Piani, Tredici Altari di Preghiera e il Tappeto dell'Islam. Avresti mai pensato, Nicodemo, che ci sarebbero stati rivelati nuovi altari, un nuovo sacerdozio, una nuova santità, un nuovo rito e una nuova legge? Non essere timido, dillo pure che mi fai felice: "Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

Ah, vedi, queste sono tutte cose nuove promesse da Ha-Shem Baruch Hu per il periodo della Redenzione Finale. Nessuno avrebbe potuto conoscerle prima. Le Forme del Primo e del Secondo Tempio erano gli strumenti per ricevere la Santità data sul Sinai. La Forma del Terzo Tempio che non sarà mai più distrutta, di 7 Piani, 13 Altari di Preghiera e Tappeto dell'Islam, è lo strumento per ricevere la Nuova Santità del nome Finale EHEYE di EHEYE ASHER EHEYE. Non avevi mai sentito nulla di questa nuova realtà prima.

Passo 15 – Questo nome è scritto nella Torà (Esodo, 3: 14) ed è noto che rappresenta tre diaspore e tre redenzioni, come spiegato da Rashi, il principale commentatore della Torà. Una profezia dice che le lettere saranno lette e capite avanti e indietro. E' un segno di redenzione in Isaia. In realtà, quando il Goel Haim viene resuscitato e i Segni Completati scendono, diventiamo i destinatari della Nuova Santità del terzo e ultimo nome EHEYE, che, a sua volta, ci consente di leggere tutte le lettere precedenti nel loro contesto storico. Solo quando il nome è completo può essere letto avanti e indietro. Ci siamo subito confrontati con il dilemma della RESH del secondo nome ASHER che per 2000 anni è rimasta incompleta e non poteva essere collegata al nome definitivo EHEYE. Capisci, Nicodemo?

"Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

Passo 16 – Divenne indiscutibilmente chiaro che la Missione Messianica di Gesù era collegata alla RESH del nome ASHER e che poiché il Cristianesimo deviava dalla vera fede monoteista, la RESH era, per così dire, presa su se stessa, e non poteva più far da legame con le lettere precedenti e collegarsi all'EHEYE finale. Rimase, per così dire, appesa per 2000 anni fino al momento storico della Grande Correzione del Cristianesimo. Gli ebrei, tuttavia, devono considerare non solo le deviazioni teologiche cristiane ma anche capire, attraverso i Vangeli, i loro atteggiamenti e attributi negativi, come la chiusura mentale, la slealtà, l'ipocrisia, il formalismo fine a se stesso, che dà importanza alle cose secondarie e trascura gli elementi essenziali che sono l'umiltà, l'amore per il prossimo, il rispetto per tutte le creazioni di Dio.

Passo 17 – Perché il Nuovo Spirito non scenderà, caro Nicodemo, anche con la conoscenza di tutte le Novità se una persona non rispetta il prossimo e non ha il giusto derech eretz. Noi ebrei dobbiamo riconciliarci con il nostro vero fratello, Gesù, figlio di Miriam e di Giuseppe, secondo il verso in Isaia 53[5] "mussar shlomeinu alav", ossia la lezione della nostra pace è su di lui'. Questa è una parte essenziale della riconciliazione tra padre e figli. Come popolo ebraico siamo il padre di Gesù che è nostro figlio. Ora finalmente possiamo comprendere il grande merito del nostro amato figlio, dopo che le storiche dune di sabbia di grande confusione sono state spazzate via. Ebrei ed ex cristiani crederanno nel Patto Finale con la stessa nuova comprensione di quella missione messianica di 2000 anni fa. Per tutti, Gesù è sceso dalla Croce ed è tornato a casa per completare la salvezza del Gregge Smarrito della Casa d'Israele. Cosa ne pensi, Nicodemo? "Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

Passo 18 - Adoro la tua onestà, Nicodemo. Sei un ebreo tradizionalista molto intelligente. Spero di trovarne altri come te. Quindi ora sei pronto, di cos'altro hai bisogno? Il Nuovo Patto Finale è pieno di novità. Devi solo venire e leggerle nel Libro della Rosa (Sefer Shoshanat Mishnat Haim). Com'è meraviglioso per un ebreo tradizionale che ha studiato la Torà entrare nel Nuovo Patto Finale! Vedrà un'incredibile completezza e il suo cuore gioirà nel vedere come il Nuovo Splendore Finale del Patto completa la compresione della Santa Torà e la Tradizione profetica. Perché un ebreo dovrebbe entrare nel Patto Finale quando è già nel Patto della Torà? No, non si tratta di una contraddizione. In un chiaro sogno Davide Levi vide lo Tzadik Haim su cui, in un ospedale molto moderno in Israele, veniva eseguita la circoncisione. Questo è un segno che indica che gli ebrei possono entrare nel Nuovo Patto Finale senza perdere nulla del patto della Torà. E' un completamento, non una sostituzione alternativa !

Passo 19 – A proposito, Nicodemo, lo sapevi che il Grande Pesce della nostra Galassia si chiama Leviathan?

"Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

E lo sapevi che ha 13 Nuove Mazalot?

"Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

E sapevi che questo Leviathan fu creato per il nostro piacere, come scritto nei Salmi (104: 26). E lo sai anche che in futuro ci sarà un grande banchetto allestito da Leviathan per i Giusti, e persino Shor ha-Bar verrà alla festa? E sai che il Banchetto inizia con le parti dei Nuovi Studi della Nuova Vera Cabalà del Grande Pesce Leviathan?

"Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

Passo 20 – Abbiamo persino il nuovo calendario del Grande Pesce Leviatano, quindi abbiamo tre calendari: quello ebraico lunare (luah), quello gregoriano e quello del Leviathan. In questo modo ci sono più segni da pescare. Hi-Haw! Noi, Nicodemo, testimoniamo davanti a Dio Onnipotente la Ricezione della Terza e Ultima Redenzione per merito del Goel Haim. Quale vero ebreo della Torà non vorrebbe sapere cosa è stato ricevuto? Ah, mi dici che ha paura delle cose nuove. Bene, allora fagli leggere la profezia sulle Nuove Cose. Che cosa ci sta a fare lì?

Passo 21 - E lo Tzadik scelto è paragonato ad un re così povero che cavalca un asino o un puledro figlio di asina. E allora sono io che sto insegnando cose nuove o lo sono i Profeti? Hai mai sentito parlare di un re così povero? Cosa è successo, è stato coinvolto nella crisi economica? Ma il Goel non è un re, Nicodemo, e lo Tzadik Haim odiava tutti i monarchi, tranne il Re dei Re, il Santo, Benedetto. E anche vero che lo Tzadik Haim era povero durante tutti gli anni a Milano, ma è un'altra cosa perché non era ancora il Goel. Il fatto è che quando lo Tzadik Haim è risorto nel Regno dei Cieli e i Segni Completi scendono siamo già nella Quarta Generazione, il Goel è povero, con pochissime persone al mondo che sanno qualcosa di ciò che è accaduto. Era previsto, tuttavia, da allora e quindi c'era un asino che seguiva i Patriarchi. Era persino nel Gan Eden prima di prepararsi a trasportare l'uomo nel Giardino. Lo sapevi, Nicodemo?

"Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

Passo 22 – E poi l'unica occasione per aprire bocca e parlare fu con Balaam. Era l'asina di Balaam che aveva visto l'angelo di Dio e aveva cercato di salvare il suo padrone dalla spada dell'angelo. Balak era figlio dell'uccello e Balaam era figlio del fuoco che consuma. Balak chiamò Balaam per sovrastare le 12 Mazalot in cui i figli di Giacobbe erano già benedetti e maledirli dalla posizione più alta del 13° Grande Mazal Universale del Grande Pesce Leviatano. La Santa Torà allude a questo chiamandolo figlio dell'uccello, poiché abbiamo ricevuto che il primo Mazal è chiamato l'Uccello Risorto. Hai mai sentito parlare di una storia del genere, Nicodemo?

"Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

Passo 23 - Balaam era un rashà (malvagio) ma era anche un vero profeta e il suo nome significa blì-am (senza popolo) perché era sopra tutte le nazioni. Provò a maledire, ma al posto delle maledizioni uscirono le benedizioni, alcune delle più potenti e belle benedizioni della Torà. Anche le 13 Mazalot del Leviathan, pur se veramente grandi e universali, erano state suggellate nei nomi delle 13 Tribù quando Efraim e Menashe furono contati al posto del loro padre Yosef. Balaam non intendeva profetizzare benedizioni, ma si trovò di fronte ad un fuoco consumante e gli fu imposto di proferirle. Quindi non poteva sottrarsi dalle buone intenzioni del Leviathan, né dall'Uccello Risorto né alla Bellezza di Gan Eden. Cosa ne dici, Nicodemo?

"Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

Passo 24 – Oh Nicodemo, amico mio, suppongo che tu non sappia nemmeno che devi amare l'Asino che mangia il Pane.

"Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

E' vero, te lo assicuro, devi almeno volergli bene. E' un segno ricevuto da Nodà: su cosa si nutre la Redenzione? Sulla verità. Su cosa si nutre la Nuova Legge? Sulla giustizia, e bisogna essere ben disposti verso l'Asino che mangia il Pane. Guardami, Nicodemo, adoro l'Asino che mangia il Pane per più motivi. Lui è sempre pronto a scendere dalla sua Scuderia nel Regno dei Cieli e ad entrare sotto la mia pelle e io faccio le cose per aiutarlo a scendere: raglio, infilo pantaloni di pelle d'asino, prendo il bastone dell'asino e dico: "Vieni quaggiù, Asino, è ora di ragliare! Hi-Haw! hi-haw! Per favore, entra in me, nella mia bocca e nel mio modo di pensare!".

Passo 25 – Vedi Nicodemo, io sono un ebreo tradizionalista, come te, suppongo. Chi potrebbe sostenere tutto questo, te lo chiedo, anche se ho studiato con lo Tzadik Haim? Non sono uno tzadik, tuttavia, come posso sopportare tutti questi pesi? La correzione del Cristianesimo, la riforma nell'Ebraismo, la Nuova Casa di Preghiera di 7 Piani, 13 Altari e Tappeto dell'Islam, il Nuovo Rito, la Nuova Legge, i Segni del Regno dei Cieli, le Profezie della Quarta Generazione, la Nuova Vera Cabalà del Grande Pesce Leviatano e i Nuovi Studi delle Stelle della Redenzione. Sono un piccolo verme di Giacobbe, persino più piccolo di quello profetizzato. E io stesso sono così pieno di difetti che è difficile per me stare in piedi dritto. Al contrario, è più facile per me mettermi a quattro zampe, hee-haw! Ho assolutamente bisogno dell'Asino e degli Asini, al fine di possedere la semplicità di sopportare questi pesi. Cos'hai, Nicodemo, sai cosa intendo dire o no?

"Non lo sapevo e non ne avevo mai sentito parlare prima".

Passo 26 – Hai ancora molto da studiare, anche se conosci già l'intera Tradizione di Israele. Afferra la profezia delle Cose Nuove. Sono nuove da contemplare finché non arrivano. Come puoi ricevere Cose Nuove se non le conosci !? Soprattutto, devi credere nella Resurrezione dello Tzadik Haim. Quindi tutto il resto andrà a posto. Questo è un elemento di fede che non può essere imposto. E' una questione di cuore. Non può semplicemente essere insegnata. Deve essere sentita. Quindi se mi chiedi perché dovresti credermi, potrei spiegare molte cose nel risponderti, ma se il tuo cuore interiore non è stato risvegliato, anche in modo sottile, alla Risurrezione dello Tzadik Haim, non troverai il Nuovo Spirito per ricevere le Nuove Cose.

Passo 27 – Si può prendere un esempio dal Cristianesimo. L'intera religione cristiana è andata avanti solo sulla forza della risurrezione di Gesù; senza di essa, non sarebbe mai nata. Così anche il Segno Completato della Resurrezione dello Tzadik Haim è la Grande Nuova Forza dietro l'intera rivelazione della Redenzione Finale. E', tuttavia, un segno al di fuori di ogni comprensione naturale. Solo una fede elevata può afferrarne la verità e la nuova realtà redenzionale che rappresenta.

Passo 28 – Quindi se uno ha fede ed è saggio, amerà l'Asino che scende dal Regno dei Cieli. Puoi sellarlo come fece Abramo per portare Isacco al Moriyà oppure ammirarlo come fece Giacobbe prima di accoppiarsi con Lea e concepire Issachar. Oppure puoi guardare Tzipora e i bambini fatti montare da Mosè su quell'asino messianico. Puoi anche vedere il grande dilemma dell'asina di Balaam, se ti va, oppure rilassarti con il benedetto primo Asino del Giardino. L'asino è un animale semplice, Nicodemo, molto semplice e non apprezza le complicazioni che confondono e non risolvono nulla, hi-haw!

Passo 29 – Sii di cuore semplice, Nicodemo, con la fede semplice nell'Unico Dio Vivente. La verità è che tutta la nostra conoscenza messa insieme è insignificante e nulla rispetto alla conoscenza superiore. Potremmo ricevere un raggio di verità dal Signore, nostro Dio. Un suo frammento illumina il cuore e la mente più di ogni altra cosa al mondo. Se uno la merita, deve realizzare che si tratta soltanto di un frammento. Un nulla rispetto a ciò che esiste. Non montarti la testa e ritorna al mondo con sincera umiltà. Siamo 9 pertugi e dobbiamo sempre ricordarlo. Imparalo da un asino che di pertugi ne ha dieci, perché ha tre occhi.

Passo 30 – In verità, il problema non è capire le tante Nuove Cose della Gheulà Shlemà. Il problema è avere un cuore umile. Solo questo consentirà un approccio corretto. Basta ascoltare con attenzione e tutto si chiarisce. Così l'umile Tzadik Haim ce lo insegna ad ogni passo. Mosè era l'uomo più umile sulla faccia della terra. Il Goel Haim ci ha rivelato che la Stella di Cristo è arrivata in virtù dell'umiltà. Il Maestro Haim spiega che l'intera Torà deve essere compresa nei termini dell'umiltà di Mosè e della sua sofferenza per il bene dei figli d'Israele. Il Goel Haim abbracciò una grande moltitudine di persone, gente semplice, uomini e donne di tutti i ceti sociali e ad ognuno esclamò con immenso e sentito amore, "Siamo tutti della stessa carne". Buona fortuna a te, Nicodemo, nella tua ricerca della verità della Terza e Ultima Redenzione della storia!

Fara Gera D’Adda, Bergamo, finito il 18.07.2012

 

Dedico questo documento a Nelda Levi, la madre di tutti gli Asini che mangiano il Pane

 

Sunto riguardante la Redenzione Finale (Gheulà Shlemà)

Il Libro della Grande Balena Bianca

 

In realtà, la redenzione è una grande parola. Può essere vanificata con chiacchiere inutili, come la redenzione di una squadra di calcio destinata a retrocedere che si salva per miracolo, ma il termine racchiude un'idea seria quando è legata alla redenzione di Dio Onnipotente e Benedetto che è chiamato il Santo di Israele e il suo Redentore. Mosè, magister noster, è chiamato il primo Redentore (Goel) di Israele.

Notate che si chiama Redentore (Goel) non Salvatore (Moshia). E chiedo così a un cristiano: come chiami Gesù? Redentore o salvatore o entrambi? Nella tradizione ebraica Mordechai è il secondo redentore o Goel. Nella Redenzione Finale, lo Tzadik Haim è il terzo e ultimo Goel e non è chiamato Messia o Mashiah. Nei Segni Completi, tre sono gli uomini della Redenzione Mosè, Gesù e Haim, ma Gesù non è chiamato Redentore, ma il secondo uomo della Redenzione.

Lo scrivo perché il terzo e ultimo Redentore, Haim, figlio di Moussa, nativo di San'a, Yemen, è stato scelto da Dio Onnipotente. Lui è il Goel finale che risiede nel Regno dei Cieli. La questione è grande, come una Balena e l'informazione è completamente nuova, quindi la definisco Bianca. Bisogna sbiancare tutti i propri preconcetti per riceverla correttamente.

Perché è inutile definire dei termini o addirittura applaudirli con entusiasmo se poi non capisce di cosa si parla. O anche se sei felice perché sembra tutto così bello, devi comunque essere in grado di spiegare la tua gioia agli altri; e se non puoi, è perché non hai ancora capito veramente. Cosa significa che il Goel finale è stato scelto da Dio Onnipotente e che risiede nel Regno dei Cieli? Continuerò a ripetere le domande per dare un po 'di riposo al flusso dei tuoi pensieri. La questione non è superficiale; è molto profonda e comporta oceani di storia passata, presente e futura.

 Cosa significa redenzione? Qual è stato il suo posto nella storia e quali significati finali ha ora? Bene, non parliamo troppo del passato. Uno conosce dalla Bibbia o dai Dieci Comandamenti di Cecil Demille parecchi aspetti della Prima Grande Redenzione. Della Seconda Redenzione di Purim, quasi solo gli ebrei ne sono a conoscenza e hanno una certa comprensione del motivo per cui ha rappresentato la Seconda Redenzione di Israele. Dell'ultima redenzione c'è solo confusione nel mondo ebraico e per quanto riguarda il Cristianesimo, i cristiani devono cominciare dall'ABC una volta eliminata la falsa divinizzazione teologica di Cristo che consiste nel riconoscere che Gesù non era il Figlio di Dio o Dio fattosi uomo. Dio Onnipotente non ha figli né figlie, né genitori né parenti, non è un essere umano, è il Creatore di esseri umani!

Per quanto riguarda la confusione tra Goel (redentore) e Moshia (Salvatore), essa deriva dalla confusione millenaria insita nell'ebraismo. I due termini sono intrecciati senza distinzione. I Saggi non lo sapevano. Il Goel non è il Messia e il Messia non è il Goel. Questo fu il grande Messaggio che ricevetti dagli anni con lo Tzadik Haim prima che subisse l'ultimo sacrificio e fosse scelto come Goel finale, non solo di Israele ma dell'umanità.

Non parlerò qui di Islam, ma è da tenere presente che per l'Islam, Maometto non è considerato correttamente Goel e certamente non Messia ma piuttosto RASSUL, Messaggero. Maometto fu Messaggero per i popoli arabi e rappresentante della fede monoteistica di Ismaele, figlio di Abramo e Agar, dopo circa 2500 anni da Abramo, nostro padre. L'Islam si diffuse ai popoli non arabi come l'Iran e la Turchia e altri e la separazione biblica di Ismaele e Agar dalla casa di Abramo conteneva la storia profetica della loro separazione come religione. Maometto, tuttavia, non era ebreo e così fu evitata tutta la confusione messianica già presente fra ebrei e cristiani. Ci sono altre deviazioni in atteggiamenti di superiorità che devono ancora essere corrette, ma non sono nel quadro di questo opuscolo. Ricordiamo che ebraismo, islam ed ex-cristianesimo sono i 3 corpi principali della definitiva redenzione universale e che le altre religioni nel mondo vengono dopo di loro e spesso attraverso di loro.

Una differenza sostanziale tra i termini Redenzione e Salvezza è che la Redenzione è triplice, quella di Israele dall'Egitto, quella di Israele dalla Persia (Purim) e quella finale che è universale. Il salto di quest'ultima è abissale. Il Cristianesimo pensava di aver portato la Redenzione Universale Finale, ma non ci riuscì e Gesù stesso lo sapeva, come si intuisce dalla sua frase "Non sono venuto per portare la pace - ma la spada" (Matteo, 10: 34) ecc. E la sua profezia sulla venuta del Figlio dell'Uomo, ecc. In ogni caso, la teologia cristiana uscì dal solco della pura fede monoteista, per cui non potè assolutamente diventare redenzionale. La Redenzione Universale Finale ha dovuto aspettare 2000 anni dal cristianesimo e 1400 anni dall'Islam, che è convinto di rappresentare l'ultima redenzione universale dal momento che è venuto dopo il giudaismo e dopo il cristianesimo e ha corretto la divinizzazione di Cristo. Non aveva le credenziali, tuttavia, per essere redenzionale, in quanto pur credendo al racconto dell'uscita dall'Egitto e alla rivelazione dei Dieci Comandamenti, non riconosce l'elezione del popolo ebraico da parte di Dio Onnipotente. Chi si è voluto sostituire ad Israele è andato fuori rotta.

La salvezza è più generale, non è limitata ai tre tempi redenzionali e non confonde. E' la terminologia messianica che ha confuso tutta la storia. Lo Tzadik Haim diceva spesso che nessun'altra parola ha confuso il mondo come il termine Mashiah.

Basti pensare al fatto che l'ebraismo crede fermamente nell'avvento del Mashiah, specificato come Mashiah ben David, ma crede anche nella venuta del precedente Mashiah ben Joseph. Ora se il Mashiah ben Joseph non è ancora arrivato, chi stai aspettando allora? Poi la confusione cresce col Mashiah ben David che si unisce al profeta Elia, e con il tema della Risurrezione dei Morti.

Il cristianesimo ha, naturalmente, aggiunto altra confusione a quella preesistente.

La Redenzione Finale arriva nel mondo, nei primi 36 anni sotto forma di Segni che noi chiamiamo Segni Completi o Completati. Questi Segni prima di tutto completano i segni storici redenzionali e messianici del passato e quindi risolvono la confusione. La conoscenza del fatto che il Goel non è il Mashiah e il Mashiah non è il Goel e che il livello del Goel è di gran lunga superiore a quello del Messia.

Tra Ebraismo e i Cristiani c'è un legame incredibile che non può essere facilmente scisso. In effetti, è inscindibile; ma deve essere ridimensionato e spiegato nel quadro dei Segni Completati. Questo perché la Missione Messianica del figlio di Giuseppe fu veramente tale e il popolo ebraico non deve più aspettarla. Quella missione messianica era anche il segno storico dell'Ariete immolato al posto di Isacco sul monte Moriyà secondo la profezia biblica dei corni d'ariete impigliatisi nel cespuglio, che in ebraico si chiama "s'vach", che significa anche complicato e confuso allo stesso tempo.

La teologia cristiana, in effetti, totalmente basata sulla deificazione di Cristo, complica e confonde tutto il resto; la complicazione qui, però, non è risolvibile, in quanto devia dalla vera fede monoteista. Questo è solo un lato della storia. Se la Missione Messianica di Gesù fosse falsa, OK, allora, fermati, non ha valore né la falsa teologia né la falsa Missione Messianica. Ma le cose non stanno così; il Goel Haim nel primo Segno Completo, Segno delle Stelle della Redenzione, dichiara: "Questa è la Stella di Cristo, venuta in virtù dell'umiltà".

Qui è lo stesso Goel Finale che annuncia che la Missione di Cristo era vera e Gesù meritò per la sua umiltà, per il fatto che non si considerava più di quanto fosse e per la sua disponibilità ad immolarsi in un sacrificio di salvezza per il popolo ebraico. Esiste quindi un'incredibile relazione tra la credenza ebraica riguardante la Rivelazione Messianica e il Cristianesimo. Ciò era completamente sconosciuto prima agli ebrei e rappresenta una riformulazione del pensiero ebraico.

Sarebbe stato estremamente difficile avvicinarsi se non per alcuni fatti rivelati per la Redenzione Finale. Prima di tutto, l'ho ricevetti direttamente dallo Tzadik Haim alcuni anni prima della sua dipartita che mi rivelò che Giovanni Battista aveva frequentato la Scuola degli Esseni per molti anni e che Gesù vi ci si era aggregato per tre anni interi. Lo Tzadik Haim mi spiegò la gerarchia dei Saggi di quella Scuola e il grande livello del Maestro di Giustizia che l'aveva fondata nei pressi del Mar Morto; Gesù, alla fine dei tre anni, ricevette i segreti della Kabalà Ma'asit con cui in seguito eseguì le molte guarigioni e i portenti menzionati nei Vangeli. Questi fatti, ripetuti più volte dal Maestro Haim in modo approfondito, furono essenziali per comprendere le radici della Missione Messianica di Gesù.

Quindi le complicazioni delle Corna dell'Ariete erano vere e dovevano essere risolte e dovevano essere esposti i 3 anni di Gesù nella Scuola. Tutte queste questioni sono spiegate a lungo e in profondità in Sefer ha-Maflì, quinto Petalo di Sefer Mishnat Haim, e io ne parlo qui solo come punti di riferimento per chiarire i termini della Redenzione Finale. Nel primo anno dei Segni Completi, dall'aprile 1983 all'aprile 1984, e con l'affermazione del Goel Haim riguardante la Stella di Cristo comparsa in virtù dell'umiltà, si potrebbe supporre che, già nei Vangeli, ci sono i Segni Iniziali della Redenzione. Nel diciassettesimo anno dei Segni con la ricezione dei sogni di Giuseppe dall'Arcangelo Michele che 3 erano gli uomini della redenzione, Mosè, Gesù e Haim, la questione diventava più chiara: nella missione di Gesù c'erano i segni iniziali e dopo 2000 anni per merito dello Tzadik Haim stavamo ricevendo i Segni Completati.

Il fatto che i Re Magi seguirono la stella messianica di Cristo. Il discorso, tramite Giovanni il Battista e Gesù, riguardante il Regno dei Cieli a cui accede Gesù dopo la sua crocifissione. I Segni del Nuovo Messaggio, della Nuova Luce e del Nuovo Spirito. L'asina cavalcata da Gesù a Gerusalemme. Il periodo della Quarta Generazione. La Resurrezione di Gesù. Questi fatti corrispondono ai Segni Completi delle Stelle, al Giudice Unto del Regno dei Cieli, alla Nuova Luce della Casa di Preghiera, all'Asino che mangia Pane, alla Quarta Generazione e alla Nuova Costruzione e alla Resurrezione dello Tzadik Haim.

Inimmaginabile! Dopo 2000 anni di conflitto tra ebraismo e cristianesimo, possiamo vedere una relazione tra i Segni Completati della Redenzione Finale e la Missione di Gesù. IL SALTO È MOLTO GRANDE. Non hai a che fare con delle pietre miliari. Hai a che fare con un salto storico di 2000 da un estremo all'altro. Non è facile, ma cerca di capire di cosa sto parlando!

Qual è la storia dei 3 Re Magi e della loro conoscenza della Stella Messianica rispetto al Libro delle Stelle di Abramo insegnatoci dal Goel Haim? Molto, molto poco! I nuovi studi delle Stelle della Redenzione trovate in tutto Sefer Mishnat Haim sono pieni, vasti e profondi e non finiscono. Il salto è incommensurabile. Nei Vangeli è un segno. In Sefer Mishnat Haim è un grande volume.

Il Regno dei Cieli nei Vangeli è incompleto. Il rapporto tra i cristiani e Gesù è legato alla deificazione del Cristo che ne limita immensamente la veridicità. La falsa teologia cristiana necessita di una correzione radicale. Molti buoni cristiani nel corso dei secoli hanno trovato conforto nel loro amore per Cristo, che è stato una grande guida morale, ma ciò non ha permesso a Gesù dal Regno dei Cieli di correggere la teologia cristiana. Questa è una limitazione incommensurabile, dato che la vera fede monoteistica è essenziale per la vera Redenzione.

Dal Regno dei Cieli Completato, il Goel Haim ci manda i Segni della Correzione, prima del cristianesimo, poi dell'ebraismo, quindi dell'Islam, in particolare quello militante e fanatico, e, infine, le correzioni individuali per ciascun alunno. E attraverso queste correzioni individuali il Maestro Haim sarà conosciuto in seguito come Consigliere ammirevole, Potente di Dio, Padre per sempre, Principe di Pace.

Il Nuovo Messaggio e il Nuovo Spirito del Cristianesimo derivano fondamentalmente dal legame che il cristiano ha con Cristo. È tutto uno spirito, ma è limitato ad essere tale e non può essere descritto in termini di santificazione concreta nel mondo. In questo modo assume migliaia di forme diverse negli individui, ma se urli troppo forte, lo spirito può facilmente scomparire.

Il Nuovo Messaggio e il Nuovo Spirito della Redenzione Finale, sebbene siano legati a tutti i Segni Completi, derivano in particolare dalla Nuova Casa di Preghiera di 7 Piani, 13 Altari di Preghiera e Tappeto dell'Islam e tutto è ulteriormente concretizzato nella meravigliosa Tripla-Meditazione della Gheulà Shlemà. Questo è un enorme salto dal segno cristiano iniziale di "una pietra non starà sulla pietra" (ibid. 24: 2), dal cielo alla terra.

Il termine Quarta Generazione non è usato correttamente nei Vangeli ma quando Giovanni il Battista parla della discesa del Regno dei Cieli, parla di calamità e distruzioni che stanno per cadere sul mondo. Ciò corrisponde in sostanza alla Quarta Generazione dei Segni Completi, che fu inghiottito nel periodo della distruzione del Secondo Tempio e dell'esilio di Israele tra le nazioni, 70 anni dopo la Missione di Gesù. Non diventò la Generazione di Purificazione che precede la Redenzione Finale. La Quarta Generazione dei Segni Finali completa 4000 anni di storia con una terribile ma necessaria purificazione del mondo intero. Porta quindi al cambiamento del modo di pensare di tutta l'umanità che lo prepara per poter ricevere la Gheulà Shlemà.

Nel Grande Segno Completato della Resurrezione, Giordano Levi spiega a Gino Tampieri che è vero, il Morè è morto ma è risorto e solo ha-Moreh può farlo. Bisogna capire che sebbene il segno iniziale della risurrezione di Gesù fosse vero in quanto si mostrò ai suoi discepoli in un corpo appena risorto, non potè, tuttavia, continuare a scendere e mostrarsi come risorto. Infatti, come detto prima, la posizione di Gesù nel Regno dei Cieli era molto limitata e non aveva il potere fondamentale della Correzione, così la sua risurrezione fu limitata a stabilire fermamente il Segno ma non oltre. Il segno della sua risurrezione era ben consolidato e portava effettivamente il cristianesimo lungo il suo percorso storico. Senza di esso, il cristianesimo non si sarebbe imposto; tuttavia, Gesù non potè rivelarsi dopo le prime volte perché, se si fosse mostrato, sarebbe stato obbligato a esporre la correzione della teologia cristiana ma non aveva il permesso di farlo.

Quindi "solo ha-Moreh può fare questo" si riferisce al Segno della Resurrezione totalmente nuovo e finalizzato. In effetti è il Segno dopo il quale nessun altro Segno Completo deve venire dal momento in cui procede nel tempo fino all'evento stesso della Risurrezione dei Morti, come spiegato molte volte in Sefer Mishnat Haim. Noi non diminuiamo l'importanza storica e redenzionale della risurrezione di Gesù che, come detto, portò avanti il cristianesimo stesso per 2000 anni; in confronto il Segno della Risurrezione dello Tzadik Haim è totalmente diverso: dura nel tempo e opera lungo il Periodo Storico Finale del Futuro della Resurrezione dei Morti.

Bene, ma anche dopo aver saputo del salto dei Segni Completi rispetto a quelli Iniziali, e dopo aver studiato bene la Sorgente di quei Segni Iniziali con il Maestro di Giustizia nella Scuola degli Esseni, ovviamente hai bisogno di un portavoce che li annunci e li spieghi per iscritto. Ma ecco il compito è grande, come catturare una grande balena bianca. Devi riflettere lentamente e profondamente non solo dalla posizione terrena, ma dalla posizione della Redenzione che deve portare avanti tutte le questioni della Redenzione nella storia. Lo Tzadik scelto Haim subirà un sacrificio che sarà il terribile sacrificio che porterà al mondo i Segni Completi della Redenzione Universale Finale. Nella sua risurrezione sorgerà per risiedere come Giudice Unto del Regno dei Cieli.

Ora Lo Tzadik Haim è il capo della storia; tutta la storia, le parti vere di tutta la storia passata e tutta la storia futura ruotano intorno alla sua posizione nel Regno dei Cieli.

Chi può essere un portavoce di ciò che è successo? Quasi nessuno conosce lo Tzadik Nascosto, il capo dei 36 Giusti Nascosti della sua generazione. Ancora di più ora che è nel Regno dei Cieli è più nascosto agli occhi del mondo. Ovviamente dal punto di vista superiore che solo Dio Onnipotente può pianificare e organizzare, ci deve essere una preparazione molto particolare per un tale portavoce. Deve aver conosciuto la vera identità dello Tzadik Nascosto e deve aver studiato con lui per anni. Solo studiando con lui direttamente e credendo pienamente in ogni parola dello Tzadik Haim diventa possibile essere un portavoce per lui dopo il suo sacrificio.

Non sta semplicemente studiando in senso accademico, ma vivendo l'esperienza di ricevere una meravigliosa conoscenza sullo Tzadik Haim. Per 13 anni ho avuto l'enorme privilegio di studiare con Ha-Moreh Haim e sono stato accanto a lui durante i quasi due anni della sua estrema sofferenza e ho avuto il permesso di fare la mitzvah di massaggiargli i piedi sofferenti. Questo è un privilegio incommensurabile.

Questo è un aspetto della questione; doveva esserci un'enorme preparazione per diventare in seguito annunciatore della Redenzione e autore-responsabile delle spiegazioni scritte delle incredibili informazioni che scendevano nei meravigliosi sogni a chi aveva conosciuto lo Tzadik Haim o ne aveva sentito parlare da parte nostra. Cerca di capire, caro lettore, la situazione estremamente unica in cui mi trovavo, una situazione storica assolutamente unica, meravigliosa ma anche tremenda, difficile da affrontare per la sua vastità e per trovare il titolo con il quale mi dovevo presentare alla gente.

Pensaci e cerca di metterti al mio posto. Solo io conoscevo la vera identità dello Tzadik Nascosto, a parte Giordano Levi, Davide Levi e pochi intimi ai quali lo avevo rivelato col permesso del Morè. Come primo allievo, totalmente dedito al Morè, ero l'unico in grado di annunciare la Redenzione, tramite la messa per iscritto degli insegnamenti ricevuti e la spiegazione dei Segni che scendevano. Oh, il Goel non è il Mashiah e il Mashiah non è il Goel e il livello del Goel è di gran lunga superiore a quello del Mashiah. Allora, chi ero io, sotto il Cielo?

Con il passare del tempo, lavoravo con determinazione ai segni, alle correzioni nell'ebraismo e nel cristianesimo e alla meravigliosa nuova comprensione della Gheulà Shlemà e della triplice meditazione basata sul triplice Nome EHEYE ASHER EHEYE. La questione del mio essere semplicemente un portavoce-segretario non era così compatibile con la Nuova Realtà in cui mi trovavo. Naturalmente, rigettavo qualsiasi forma di messianesimo su di me, né avrei potuto fare diversamente dopo le tante lezioni dello Tzadik Haim sul falso messianesimo attraverso i secoli e non ultimo quello disgustoso dei Lubavitch-Habad. Il problema era che tutto quello che stavo facendo era vero; la scelta di Dio del Terzo e Finale Goel è un vero evento storico mai prima accaduto.

Non sapevo come uscire dal dilemma. OK, non sono il Mashiah e non un profeta o figlio di un profeta, ma il Maestro Haim mi aveva detto che discendevo dalla Tribù di Giuda mentre lui era della tribù di Beniamino. Più di ogni altra cosa, stavo realizzando i lavori, almeno per iscritto, che c'erano da fare, in sostanza "messianici". Stavo lavorando sulle questioni che riguardavano ebrei e non ebrei di tutte le nazioni, con lo scopo di chiarirli a quelli che in futuro sarebbero stati meritevoli di far risiedere la Redenzione Finale nel mondo. Per cui rifletti un momento: se tu avessi un privilegio e un obbligo di una tale dimensione, cosa penseresti di te stesso? Non dimenticando che qualche anno prima lo Tzadik Haim mi aveva salvato da Habad, il principale movimento di falso messianesimo dell'ebraismo attuale.

Dovevo andare avanti, non potevo arrestarmi. In un sogno pochi giorni dopo il Segno "E' arrivato il Tempo", il Maestro Haim mi disse in sogno: "La Chiave è nella tua tasca e il Santo Benedetto ti sta aspettando". Non è abbastanza per far rizzare i capelli in testa! Avevo paura e in un primo momento non sapevo cosa fare fino a quando dissi a me stesso, se la chiave è nella mia tasca, devo scrivere e dalla mia scrittura uscirà la chiave. E così è stato. Ho iniziato a scrivere e sono uscite le Chiavi, una dopo l'altra. La nuova storia del mondo era iniziata con la sua generazione profetizzata. La Terribile Correzione di Atzilut (Emanazione) del Libro dello Zohar doveva essere spiegata e tutta la falsa teologia che ne era seguita doveva essere annichilita. Il falso messianismo di Habad doveva essere messo a nudo. Il sacrificio redenzionale dello Tzadik Nistar Haim doveva essere rivelato. La Redenzione Finale era stata aperta e i sogni di redenzione cominciavano a scendere. La profezia di Isaia (9: 5) di un bambino che era nato per noi, di un figlio che ci era stato donato, si realizzava attraverso alcuni sogni. Che cosa dovevo quindi dichiarare di me stesso? Bene, grazie a Dio, non ero un Mashia ma il lavoro che stavo realizzando era di portata messianica!

Così continuò e nell'aprile 1983 Gino tampieri ricevette l'incredibile Segno del Libro delle Stelle. Dopo due mesi Renato Levi ricevette l'incredibile Segno del Goel Haim nel Regno dei Cieli. Dopo altri due mesi Remo Levi, la sua anima riposi nell'Eden, ebbe in sogno la visione del Grande Candelabro. La mia confusione interiore cresceva con ogni sogno-segno. Era difficile per me mantenere i pensieri al loro posto. Ed io appartenevo alla tribù di Giuda e mi chiamavo Peretz, colui che abbatte le barriere della storia. Chi potrebbe negare che la scelta di Dio Onnipotente del Goel finale della Gheulà Shlemà avrebbe abbattuto le barriere di tutta la storia passata e aperto i Nuovi Periodi della Redenzione storica promessa? A chiarire le cose fu il meraviglioso sogno di Nelda Levi, la sua anima riposi nell'Eden.

Ecco che nel suo sogno c'era un asino che camminava in una una strada di Milano, attaccato a un calesse; l'animale si fermò davanti ad una panetteria, si staccò dal carretto, entrò nel negozio e mangiò il pane.

Baciai Nelda con immensa gioia e con una voce quasi urlata dissi: "Grazie a Dio, ora so chi sono, sono l'Asino che mangia il pane" e l'asino è un asino, potrebbe benissimo essere messianico mangia il pane di Beth Lehem (la casa del pane) Hi-Haw! Oh, com'ero felice e la mia testa si riempì dei ragli d'asino del profeta Zaccaria. Gli ebrei non saranno stupiti dalla verità del Goel che cavalca un asino che parla, annuncia e spiega di cosa tratta la Nuova Rivelazione. L'asino visto da Nelda risolveva il mio dilemma: cosa vuoi da me? sono un asino!

E a Giordano il Goel Haim annunciò in un sogno: "Di' loro che io sono lo Tzadik annunciato (incarnato) tre volte". Di sicuro, non era sufficiente che solo l'Asino annunciasse chi era il Goel prescelto; anche lo Tzadik Haim doveva annunciarlo da solo.

Stavo parlando qui di me stesso? O stavo parlando di un asino? Stavo parlando di un asino messianico che mangia il pane dalla città messianica di Betlemme? E poi di nuovo, ero io quello che scriveva i testi redenzionali o era l'asino? E anche se eravamo insieme, non ero stato forse io ad annunciare Ba ha-Zman? L'asino che mangia il Pane risolveva davvero il mio dilemma o ne apriva uno ancora più grande?

In effetti, l'Asino risolveva davvero il dilemma, ma la cosa va capita e spiegata. Non ero io ad essermi inventato l'asino e nemmeno il Goel Haim. La profezia era lì in Zaccaria pronta ad essere estratta. Era presente anche con Abramo, Isacco e Giacobbe, anche con Mosè e perfino con Balaam. Anche Gesù cavalcava l'asina al suo sacrificio messianico.

Bene, tu dici, l'asino è un segno, ma cosa significa? E perché è necessario? Non potrebbe Peretz fare il lavoro senza l'Asino? E dov'era nascosto l'Asino per tutto questo tempo?

OK, rispondo, dai Segni Completi sappiamo che già nel Gan Eden l'asino era stato scelto per trasportare l'uomo dopo la sua creazione ma le cose non andarono troppo bene con il racconto del frutto proibito mangiato da Eva, la nostra prima madre.

Ascoltate, brava gente di straordinaria fede, non vi sto prendendo in giro, l'Asino non è semplicemente un Segno, è un vero asino che era nascosto nel Regno dei Cieli e non poteva scendere come un Asino che mangia il Pane fino alla venuta del Goel Finale e al Completamento del Regno dei Cieli. E' sceso alcune volte nella Torà e nei Profeti per farci sapere che esiste ma solo al tempo della Gheulà Shlemà avrebbe potuto mangiare il Pane della Redenzione Finale e aprire la bocca e ragliare a beneficio del mondo. Ricorda anche che lo Tzadik Abuhtzeira nel sogno di Solly Kamkhaji disse a Peretz: "Ah, allora sei l'Asino, Mashiah ben David". Se questo non è abbastanza per creare confusione, continuerò con questo discorso.

Come potrebbe un asino essere il Mashiah? Non solo, ma l'Asino, Mashiah ben David! E' Peretz l'Asino o è l'Asino Peretz e cosa c'entra il Mashiah ben David con tutto questo? Ok, ecco un indizio a tutte queste domande. IL MASHIAH BEN DAVID CHE TI STAI ASPETTANDO NON È CIO' CHE PENSI EGLI SIA! HI-HAW! Questo è per gli ebrei. Per i cristiani, IL MESSIA NON È DIO, È UN ASINO CHE MANGIA IL PANE DI BETLEMME – HI-HAW!

Dio Onnipotente creò l'asino messianico per correggere i concetti falsificati sul Messia. Perché come diceva sempre lo Tzadik Haim, "Nessun altro termine al mondo ha creato tanta confusione come quello di Mashiah".

 E' il Goel finale che stai veramente cercando e non il Mashiah ben David, almeno non nella forma in cui tu pensavi che fosse. Il termine doveva esserci, è vero, ma il concetto di Mashiah nell'ebraismo non poteva mancare per varie ragioni, non ultima quella di mantenere in proporzioni terrene l'idea della posizione ebraica come nazione scelta, in totale contrasto con il deificato Messia del cristianesimo. Quando le profezie sul ritorno di Israele alla terra santa si sarebbero avverate, c'era bisogno di un concetto materiale di una persona scelta ce conducesse Israele alla Redenzione Finale. Il vero concetto del Goel Unto nel Regno dei Cieli avrebbe portato ad una confusione molto maggiore se avessimo dato voce a tutta la storia ebraica prima del suo tempo. Il vero concetto del Goel Haim nel Regno dei Cieli potrebbe essere rivelato solo insieme a tutte le altre cose completamente nuove della Redenzione Finale. La profezia (Malachia 3-1) l'ha annunciata, ma alludendo: "Ecco, sto per mandare il mio angelo (messaggero), egli preparerà la strada davanti a Me e subito l'ADON (il Goel) che cercate, l'angelo del patto (Elia il Profeta) che voi bramate, entrerà nella sua stanza; ecco egli verrà, dice l'Eterno degli Eserciti".

Ma torniamo alla domanda iniziale: cosa significa redenzione. La redenzione è la promessa di Dio Onnipotente di riscattare il suo popolo eletto Israele e, alla fine, attraverso Israele, di redimere l'umanità. Abbiamo parlato dell'enorme salto dei Segni Completati rispetto ai Segni Iniziali. Così anche la terza e ultima redenzione rappresenta un grande balzo dalla prima redenzione dall'Egitto e dalla Redenzione di Purim. Sono passati 2000 anni dal tentato riscatto del Cristianesimo e 1400 anni dal tentativo di redenzione dell'Islam. Milioni di eventi storici sono passati alla storia, milioni di sviluppi, milioni di fallimenti e migliaia di livelli di progresso. La redenzione, tuttavia, è molto lontana e le idee della maggioranza del genere umano sono fuori rotta.

Per questo motivo il salto dalla realtà attuale alla realizzazione della Redenzione Finale è il più grande di tutti i tempi. Alcuni confronti possono essere fatti con il passato, ma solo per far sì che l'orecchio ascolti qualcosa che possa comprendere. Alla fine, comunque, la Gheulà Shlemà è universale e non se ne va, il ché la rende totalmente diversa da tutta la storia passata. Una volta che il Goel Finale è stato scelto e dirige la Redenzione dal Regno dei Cieli e il Segno Finale della Resurrezione è stato completato, non si può più tornare indietro. Le radici del male saranno distrutte e il mondo procederà continuamente in una progressione positiva. Non possiamo ancora capire questo salto. È al di fuori della nostra portata. Ci crediamo e la nostra convinzione si basa sulla fede che non potrà mai più essere sradicata.

Anche l'Asino che mangia il Pane è un salto di pensiero messianico. Ti esorta ad essere semplice e a non montarti la testa col tuo intelletto. Guarda in che modo gli "intelletti" dei Saggi di Israele si sono allontanati negli ultimi 400 anni, arrivando a speculare su "entità divine emanate prima della creazione". 'Sefirot' emanate e 'partzufim' emanati prima della creazione! Torna alla semplicità asinina e ricorda il monito della Torà 'Tamim ti'hiyé im Ha-Shem Elohecha' (Sii semplice di cuore con il Signore, tuo Dio)!

Il mondo va avanti, non va via. È che non possiamo ancora immaginare il mondo senza le radici del male. Oh, se non ci fossero omicidi, adulteri, furti, falsa testimonianza e nessun desiderio di possedere le cose altrui! Oh, se tutti credessero nel potere salvifico di Dio Onnipotente e nessuno credesse in falsi dei idolatri, e tutti avessero paura dei nomi di Dio e tutti credessero nei Suoi comandamenti e tutti si comportassero con il giusto derech eretz! Eppure il sole splenderebbe ancora di giorno e la luna di notte e tutta la natura procederebbe secondo la volontà di Dio. Così avverrà perché Dio Onnipotente l'ha promesso e poiché quelle promesse saranno adempiute in virtù della scelta di Dio del Goel Finale Haim.

Non devi preoccuparti del Mashiah ben David. Lo Stato di Israele è stato istituito per tutti i tempi. E quando verrà il tempo per il Terzo e Ultimo Tempio ci saranno sacerdoti unti e sacerdotesse unte e tutti avranno la fede semplice dell'Asino, Mashiah ben David e non si considereranno superiori ad un Asino che mangia il pane. Anche il Sacerdote dell'Altare di Malchitzedek e la Sacerdotessa dell'altare delle Nazioni il cui merito di essere nella Casa di Preghiera deriva dalla Salvezza del Gregge Smarrito della Casa d'Israele, come profetizzato da Gesù (Matthew, 15: 24), 'Io non sono venuto se non per il Gregge Smarrito della Casa di Israele (le dieci tribù di Israele)" saranno gli Asini che mangiano il Pane della Redenzione Finale. Amen.

Cerca allora di capire, diventa tutto facile da dire ma molto difficile da immaginare perché non abbiamo ancora superato la Generazione Grande e Terribile chiamata il Giorno di Dio. Il termine "Giorno di Dio" non è riferito a 24 ore, ma piuttosto al periodo della Quarta Generazione in cui Dio Onnipotente giudicherà l'umanità. In questo è simile alla redenzione di Israele dall'Egitto e alla rivelazione dei Dieci Comandamenti sul Sinai; sono eventi storici unici e indimenticabili, da menzionare perennemente. Il periodo della Quarta Generazione sarà terribile e solo un quinto dell'umanità sarà salvato e chi sopravviverà non avrà dubbi sulla provvidenza di Dio Onnipotente, sulla Sua Presenza e sul Suo diretto dominio sul mondo. Il Giorno del Signore sarà indelebilmente immaginato nel Nuovo Cuore dell'umanità e circolerà nel sangue di ogni persona.

Come prima redenzione, il Signore, nostro Dio, scelse Mosè come Goel e desiderò che il popolo ebraico "credesse in Dio e in Mosè, suo servo", così anche nella Terza e Finale Redenzione, EHEYE ASHER EHEYE desidera che il tutto il resto del mondo creda in Lui e nel Suo servitore Haim da San'a, Yemen.

La Gheulà Shlemà è qualcosa che possiamo solo immaginare, dato che è ancora inedita. Non è simile al passato. Dio Onnipotente non ripete la stessa cosa due volte. Crediamo con fede ferrea che la Redenzione Finale arriverà alla fine della Quarta Generazione. La nostra non è solo credenza. Vedendo le piaghe in Egitto, i figli di Israele non dovevano credere, li vedevano in atto. Per questo i Saggi scrissero che una semplice domestica durante la spartizione del Mar Rosso vide più del Profeta Ezechiele nelle sue visioni profetiche.

E credettero in Dio e in Mosè suo servo. Il resto che sarebbe venuto, non lo potevano sapere se non forse per il nome "redenzione" o "la redenzione promessa da Dio ai patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe". Di certo nessuno avrebbe potuto immaginare la spartizione del Mar Rosso, quanto meno la rivelazione sul Sinai. Ma credevano che Mosè era stato mandato da Dio per riscattarli. Uno fu scelto per essere il Goel della prima Redenzione. Quelli che credevano in Mosè credevano che parlasse per bocca di Dio Onnipotente e furono redenti per tale fede. Purtroppo solo un quinto era in quella convinzione e fu redento. Gli altri quattro quinti morirono e furono sepolti durante la pestilenza delle tenebre, secondo la tradizione.

Una volta che il Goel Finale, Haim, è stato prescelto da Dio Onnipotente e posto nel Nuovo Regno dei Cieli, tutto il resto della storia procederà di conseguenza. Il mondo deve passare la Quarta Generazione e dopo inizieranno le generazioni della benedetta Redenzione Finale. Tutti quelli che lo desiderano ne possono essere certi e la dimostrazione della rivelazione ai pochi asini che mangiano il pane arriverà in seguito quando l'umanità con grande stupore farà la conoscenza con i modi straordinari e miracolosi in cui la rivelazione scritta è arrivata nel mondo senza che il mondo lo sapesse.

Il futuro avverrà, ma il momento è ora. Sto scrivendo adesso per il presente, prima della fine dei primi 35 anni della prima e relativamente misericordiosa fase della Quarta Generazione, ossia il Pesah 5777, Pasqua 2018, quando inizia il secondo periodo di 30 anni della Quarta Generazione, con i conflitti, le guerre, le carestie, le acque alte, le nuove gravi malattie, il panico proveniente dallo spazio ecc.. Lo sappiamo perché lo abbiamo ricevuto tramite i sogni profetici della Quarta Generazione che rappresentano la tradizione profetica continua del profeta Elia, di benedetta menzione. Ci crediamo ma immaginare la vita delle persone in quelle calamità non è possibile. È un obbligo rinunciare a ciò che sappiamo e avvertire del bisogno di case rifugio. Speriamo che la gente lo venga a sapere attraverso il nostro sito Web "Beit-Sefer-Esther.com" - Sarà quindi uno stimolo a temere e a riflettere sui cambiamenti da apportare, sia esterni che interni. In ogni caso gli scritti-testimonianza riguardanti la Quarta Generazione si scrivono nelle Stelle della Redenzione e hanno un'influenza sul mondo.

Spero tanto che Dio voglia che la gente venga aiutata da questo breve documento sulla Redenzione Finale.

 

Paul Green

////////////////////////////////////////////////////////////

Ora che Peretz è stato salvato dal fuoco,

tocca a me parlare e il tuo cuore ispirare.

Parlo solo di fede,

non di quello che mi avrebbe detto.

Non è un asino

che sa come ragliare.

Ha mescolato il mio livello

e pensavo di essere grezzo,

ma era geloso

della mia "classe inferiore".

Eppure io sono un asino

e tale rimango,

sono venuto per la storia

e sono qui per ragliare.

Sono stabile come un asino nella stalla,

ed è giunto il mio momento di ragliare.

Di sicuro, sulla terra, sono solo un segno,

che porta giù le Notizie e le condisce in salamoia.

Ma soprattutto nel Regno

sono davvero una cosa,

esatto, un Asino,

non un essere umano.

Sono una sorpresa,

una meraviglia di animale,

prendo le grandi parole

e le lecco con gioia,

le frantumo a pezzi

e le rimodello come si deve,

ho una scala

con cui scendo e salgo su e giù

per vedere cosa c'è da dire,

ma Peretz ha pensato

che io sia entrato nella sua testa.

Non sono volgare,

e di sicuro non sono un pagliaccio,

ma vengo a vedere

cosa scrive l'Uomo;

Sono un Segno-Animale,

messianico puro,

e se lui pensa di essere me,

è uscito di testa.

Sono l'astro bramoso di notizie

della Quarta Generazione,

a lui ho insegnato il legame,

ora arriverà la separazione.

Certo che non lo abbandonerò,

neppure per un istante,

staremo insieme ma separati

mentre preghiamo sul tappeto,

il buon Dio

per invocare la pietà sulla terra,

Io lo aiuto ad alleggerire il peso

con la mia stazza 'messianica'.

Chiamo con i miei ragli

il Creatore di tutti,

per tenerci umili

e non farci cadere nel peccato.

È vero che sono un Asino

e non posso divagare,

ma gli eccessi di Peretz

a volte lo fanno sbagliare.

Poi lui si pente

e anch'io sto meglio,

e camminiamo mano nella mano,

un segno in un segno.

Se lui cade senza di me,

Non potrei scendere,

e Peretz senza di me

è alla fine del suo ingegno.

Eppure quando ritorna

e si pente per la nostra caduta,

sono un asino affamato

che diventa molto alto;

con la mia testa nel Regno

prendo il pane

e come Padrone dei Segni che porto

ci svegliamo dalla morte.

Riprendiamo i nostri sensi

e sappiamo dove andare,

per portare giù il Segno

della Risurrezione dello Tzadik.

 

 

Segno di E' arrivato il Tempo - (23.06.1982 - Milano) - Otto giorni dopo la morte del nascosto Tzadik, Haim, capo dei 36 Giusti Nascosti della generazione, Peretz vide nel sogno di trovarsi in un luogo all'aperto, di notte, sotto un cielo fortemente illuminato dalle stelle; era su una specie di piattaforma di catrame in mezzo a cerchi tracciati sul terreno. Ad una distanza di circa 30 metri, c'era il Maestro Haim, che lo guardava per attirare la sua attenzione. Poi lo Tzadik alzò gli occhi e guardò in alto verso le stelle. Peretz imitò l'azione del Maestro e alzò lo sguardo al cielo. In quel momento una voce estremamente potente uscì dalla sua bocca, che proclamava in ebraico "ba ha-zman" - "È arrivato il tempo".

Primo Segno Completo generale della Redenzione Finale: E'a arrivato il Tempo

1 - (Aprile 1983 - Milano) - Nel suo sogno, Gino Tampieri vide il Libro delle Stelle nelle mani di suo cognato Giordano Levi. Nel Libro delle Stelle, Gino all'inizio vide i nomi di una moltitudine di nazioni molte delle quali a lui sconosciute. Poi vide nel Libro 4 stelle, tre allineate e una a parte[6]. Vide quindi il Maestro Haim e la visione delle pagine del Libro divenne ora reale con le stelle in cielo. Gino, mostrando dell'impazienza, chiese al Maestro quando sarebbe arrivato il tempo. Il Maestro, Haim, rispose: "Non preoccuparti. Quando arriviamo alla quarta stella, farò un segno e tutto procederà con grande velocità". E quindi il Morè fece un segno dalla quarta alla prima stella. A questo punto, in un altro punto del cielo, Gino vide una grande stella luminosa che lo stupì. Di nuovo vide lo Tzadik Haim che gli spiegò: "Questa è la stella di Cristo ed è venuta in virtù dell'umiltà”. -

Primo Segno Completo della Redenzione Finale: Segno delle Stelle

2 - (Settembre 1983 - Milano) - Nel suo sogno, Renato Levi si trovava in uno stupefacente Palazzo Reale. C'erano migliaia di pietre preziose, oggetti e tesori di inestimabile valore e pareti meravigliosamente colorate con altre cose di indescrivibile bellezza. Vide poi una bellissima scalinata di marmo bianco. Si fermò ai piedi della stessa e notò che in cima, seduto su una sorta di magnifico trono, c'era il Maestro Haim. - -

Secondo Segno Completo della Redenzione Finale: Segno del Giudice Unto del Regno dei Cieli

3 - (Ottobre 1983 - Milano) – Nel suo sogno, il signor Remo Levi vide a casa sua un enorme Candelabro che occupava lo spazio di tutto il soggiorno. Una luce brillante e abbagliante emanava dalle candele accese. La luce era così forte che si diffondeva ben oltre la casa sul mondo esterno.

Terzo Segno Completo della Redenzione Finale: Segno della Nuove Luce di Hanukat ha-Hanukot

4 - (Marzo 1984 - Milano) - Nel suo sogno, la signora Nelda Levi vide un asino che trainava un calesse lungo una strada vicino a casa sua. L'asino si fermò davanti ad una panetteria, si staccò dal carretto, entrò nel negozio e mangiò del pane. Peretz, da un vicino negozio di frutta e verdura, osservava l'intera scena.[7]

Quarto Segno Completo della Redenzione Finale: Segno dell'Asino che mangia il Pane.

5 - (30 marzo 1984 - Milano) - Nel suo sogno, Davide Levi era in Israele. C'era una grande confusione; da ogni parte si sparava, con scene di panico e di guerra. Ad un certo punto, lo scenario cambiò completamente. Vide che dalla terra veniva fuori un nuovo e bellissimo edificio da cui emanavano pace ed armonia.

Quinto Segno Completo della Redenzione Finale: Segno della Quarta Generazione e Segno della Nuova Costruzione

 6 - (Aprile 1984 - Milano) - Nel suo sogno Giordano Levi si trovò in un bellissimo giardino, pieno di fiori profumati di ogni tipo. Poi vide avvicinarsi a lui il Maestro Haim insieme alla moglie Mazal. Si scambiarono saluti di shalom con grande gioia. Poi Gino Tampieri, cognato di Giordano, entrò nel giardino. Era stupito nel vedere il Maestro vivo. Lo Tzadik, notando l'imbarazzo di Gino, disse: "Sì, Gino, è vero, ero morto ma sono stato resuscitato". Gino divenne ancora più stupito e guardò Giordano per un aiuto nella comprensione. Giordano, contento e sorridente, disse: "Sì, Gino, hai ragione, nessuno può farlo, solo il Maestro".

Sesto e Ultimo Segno Completo della Redenzione Finale: Segno della Risurrezione dello Tzadik Haim

 

 

Messaggio riguardante il Movimento di Riforma ed i Giuramenti fatti da Peretz riguardo alla Redenzione Finale

Scritto a Bergamo, Italia

 

I giuramenti di fede (qui tradotti dall'ebraico) e le brevi spiegazioni dei principi di base della Torah, con le tradizioni scritte ed orali, riguardo al Nuovo Patto della Redenzione Finale, sono intesi per tutto Israele (klal Israel) come pure per gli studiosi della Torà che sono giustamente preoccupati di mantenere intatto ogni principio della Torà scritta ed orale.

Mi riprometto qui tre scopi principali: 1) esporre una discussione illustrativa riguardante il Movimento di Riforma e l'ebraismo americano (in riferimento alla nostra permanenza a Houston, in Texas, dal giugno al settembre 1991); 2) rendere comprensibili le affermazioni del Rambam, di benedetta memoria, in "Hilchot M'lachim", riguardanti il Messia, figlio di David; 3) tradurre i giuramenti e spiegare tramite loro la base del Nuovo Patto Finale.

Mi resi subito conto, arrivando negli U.S.A per il nostro soggiorno a Houston, Texas, che tra l'ebraismo ortodosso, conservativo e riformato, quello di mezzo era amato da Ha-Shem più degli altri due.

Come un Asino, quando Debora, Ghilat Haim, Yehoel Yehoel e io arrivammo a casa di mio fratello Ted nel New Jersey, chiesi a Dio di farmi capire se avessi qualche lavoro particolare da fare con il movimento ortodosso, conservativo e/o riformato. La mattina dopo ebbi due indicazioni, un sogno fatto e un articolo sul giornale.

Nel sogno, entravo in una sinagoga ortodossa. Prima ancora di potermi sedere a pregare, avvolto nel manto di preghiera e coi filatteri, vidi che i presenti mi osservavano con sospetto, per poi farmi delle domande indiscrete, accompagnate da commenti negativi e da un linguaggio ipocrita. Alla fine mi alzai e uscii.

Dopo essermi svegliato da questo sogno, presi il giornale fuori dalla porta principale e il mio occhio cadde su un articolo in prima pagina in cui un rabbino riformato autorizzava i sacerdoti gay ad officiare. Quell'articolo non mi piacque.

I due segni mi indicavano chiaramente a non perdere tempo con gli ortodossi e con i riformati. I primi non avevano le vere qualità della Torà e i secondi non avevano la Torà per conservare le sue buone qualità all'interno della dell'ebraismo redenzionale.

Dopo dieci giorni a casa di Ted, partimmo per Houston, dove Paolo, con l'aiuto di David Kamkhaji che viveva a Houston, ci trovò una casa in affittoi. Due volte nei nostri quattro mesi di permanenza a Houston andammo in una sinagoga; una con rito "conservative" e l'altra ("Emanuel" ) con rito "reformed".

La nostra esperienza alla sinagoga conservativa fu ottima. Venerdì sera, David Kamkhaji, ci accompagnò. A Houston, senza una macchina, non si va da nessuna parte. Un mio cugino, Barry Green, che vive in Texas e legge la Torà di Shabbat in una Shule ortodossa, mi domandò in seguito: "Conosci la differenza tra ortodossi e conservatori?". "No, dimmela" gli risposi.

"Il conservativo usa la propria vettura di Shabbat, mentre gli ortodossi parcheggiano a due isolati dalla sinagoga e fanno un pezzo a piedi."

È piuttosto difficile dare la colpa agli ortodossi per tale ipocrisia nelle grandi città del Texas. Sono enormi. O stai a casa o usi la macchina.

Gli ebrei all'interno della sinagoga visitata, uomini e donne seduti insieme, per lo più ashkenaziti, ci accolsero bene con visi sorridenti e con interesse. Con alcuni di loro scambiai anche qualche battuta in yiddish. Vedemmo qui buoni ebrei. La preghiera era stata sentita, senza teatralità. Non c'erano pretese, come quelle a cui assisti in uno Shule ortodosso.

Nella mia mente vidi il conservativo come una giustificata "via di mezzo" tra la rigorosa Halachà e la Riforma; costoro erano degli halachisti indulgenti. Una halachà troppo severa aveva trasformato molti dei cosiddetti ortodossi in ipocriti. Li aveva portati alla falsità, all'intolleranza e al disprezzo per le virtù più intime del derech eretz e della raffinata discrezione.

Il vero paragone, tuttavia, non può essere fatto tra la rigida Halachà e la riforma, perché il Movimento di Riforma non è entro i confini della Torà. Potrebbe essere più corretto dire che il conservativo si trova tra l'ebraismo ultra-ortodosso-chassidico e quello riformato. Il movimento conservativo rappresenta quindi il modo migliore per seguire l'Halachà nello scenario ebraico americano.

///////

AGGIUNTA FATTA a Beer Sheva, Febbraio 2018:

Nel rivedere questo testo sono stato turbato da più sogni, che non menzionerò qui ma arriverò al punto. Leggendo il testo sopra, si giungerebbe alla falsa conclusione che l'ebraismo conservativo sia migliore rispetto all'ortodossia o alla Riforma. Non è così. Il mio elogio ai conservativi verteva sui loro atteggiamenti piacevoli verso di noi, ma questo tipo di ebraismo può portare all'assimilazione e alla falsificazione del giudaismo halachico oltre a non sottolineare l'universalità della Redenzione Finale.

Il giudaismo halachico non deve essere messo da parte a causa di atteggiamenti inappropriati o di veri e propri errori. Atteggiamenti sbagliati ed errori possono essere corretti mentre il giudaismo ortodosso (anche se il termine ortodosso è in sé inappropriato) è quello che rimane nel tempo mentre allo stesso tempo "si completa" con la Redenzione Finale. Questo punto è ESSENZIALE.

L'ebraismo halachico rimane nei tempi ma sarà mondato con l'eliminazione degli errori e all'interno della struttura della Gheulà Shlemà. L'ebraismo conservativo ha il suo percorso ma non può reggere la correzione. Il giudaismo halachico è stato contaminato dal terribile errore idolatrico dello Zohar e dalla sue nefaste conseguenze (hassidismo compreso). Gli errori saranno corretti e l'ebraismo della Halachà continuerà nel tempo!

La Redenzione Finale non cambia la Halachà. È un completamento dell'ebraismo halachico anche nella sua nuova legge e nel suo nuovo rito e nei suoi nuovi studi. Notate nel mio sogno del Contratto per la Casa di Preghiera che il Goel Haim afferma che tra 400 e 500 anni da oggi, nella Sinagoga Tradizionale, i Tefillin non saranno più usati. Quindi la Sinagoga Tradizionale rimane chiaramente nel tempo. Così anche nei sogni dei primi anni, la nuova Casa di Preghiera sottostà alla Sinagoga Tradizionale, anche se separata da essa, una chiara prova che essa perdura nel tempo.

Conclusione: L'ebraismo della Halachà deve essere mondato dalla dottrina di emanazione dello Zohar e così anche dai movimenti hassidici che ad essa si rifanno dato che il libro dello Zohar si è infiltrato nella Halachà in questi ultimi 400 anni (grazie a Yitzhak Luria e a Haim Vital). Dovranno essere corretti anche gli atteggiamenti di chiusura mentale, di arroganza, di senso di superiorità, di mancanza di vero derech eretz e di ipocrisia.

Vivendo a Milano, per anni abbiamo constatato la rovina della comunità ebraica locale, diretta da Rav Kopciowsky e poi da Rav Laras, colpevoli di aver lasciato ai Lubavitch-Habad la gestione della kasherut e della macellazione rituale. Lo Tzadik Haim era un grande esperto di shechità ed era stato a capo dei macellatori rituali al Cairo sotto Rav Nahum e aveva abilitato decine di shochetim. Il movimento Habad (con Rav Hadad, in particolare) non permise allo Tzadik Haim di lavorare come shohet perché non aveva la barba. Il business parlava, il falso ebraismo parlava, Habad parlava, ma dov'era il vero ebraismo italiano? Era inesistente prima del falso ebraismo di Habad. Dov'era la grande tradizione italiana halachica? Annullata, sotto i colpi assestati dai missionari del Rebbe di New York!

E dov'era la comunità ebraica milanese per aiutare il Maestro Haim, che non aveva lavoro perché non gli permettevano di fare lo shochet. Almeno avrebbero potuto aiutarlo a pagare il canone d'affitto e le spese per vivere. A Milano c'erano ebrei ricchi sfondati. Se i rabbini avessero voluto, avrebbero potuto trovare i soldi, ma erano succubi di Habad, erano privi di spina dorsale. Negli anni in cui visse a Milano, lo Tzadik Haim dovette sopportare la mancanza di fondi; egli vedeva intorno a sé persone agiate e spesso non sapeva cosa ci sarebbe stato a pranzo o cena sulla sua tavola. Ho spiegato altrove, che lo Tzadik dovette subire tre giorni di digiuno per prendere su di sé un decreto di morte sui figli dei ricchi. Per tutti gli anni trascorsi a Milano, lo Tzadik Haim dovette soffrire l'indigenza, nella più ricca città dell'ebraismo italiano.

Del resto, in un mio sogno-segno fatto sugli ebrei di Pittsburgh, vedevo che il gioco della tombola (Bingo) era la cosa più importante per loro, per cui avevano assunto i Lubavitch per fare da hazanim durante le feste, incapaci di discernere il vero ebraismo dalla peste habbadica! E così avviene oggi in Israele e nel mondo ebraico; Habad fiorisce perché il vero ebraismo halachico è coperto e la maggior parte degli ebrei non capisce che esso è sotto assedio e dovrà essere riscattato. Lo capirà, a Dio piacendo, in questa Quarta Generazione che precede la Gheulà Shlemà.

Chiediamoci allora: è l'ebraismo italiano tradizionale (solo negli Stati Uniti si usa il termine 'ortodosso') in difetto? No! Dipende da chi ne è responsabile ed anche dallo stato vero o falso della Tradizione. Lo Tzadik Haim non poteva chiedere niente a nessuno ed era alla mercé della misericordia di Dio. Per 13 anni ho visto quello che ho visto, ma era solo una piccola parte delle difficoltà che lo Tzadik doveva affrontare per suo pane quotidiano.

Lo Tzadik ha-Kadosh che ogni giorno saliva in alto nei mondi nascosti superiori e conosceva i decreti del Tribunale Supremo e serviva Dio Onnipotente ogni minuto doveva aspettare le carità di alcuni cosiddetti ebrei tradizionali che guadagnavano ingenti somme di denaro! La generazione del dio Mamon è una terribile bestia.

Poi arrivò il decreto tremendo che lo Tzadik prese su di sé. Non era un decreto solo per Milano o per l'Italia o per l'Europa; era un decreto mondiale. Gli Tzadikim Nascosti lo avevano visto nel Tribunale Superiore ed era di così immensa portata che avevano preferito evitarlo. E stiamo parlando di veri Tzadikim il cui compito sacro è di accettare su di sé i decreti del Beit Din scongiurando che cadano sul mondo. Tale è il loro lavoro; tale è la sostanza del loro servizio a Dio Onnipotente; tale è lo scopo del loro essere.

Ecco perché lo Tzadik Haim, a circa due mesi dal suo trapasso, mi disse: "Peretz, sappi questo che ora ti dico, il tuo maestro si è alzato ed è entrato nel luogo del decreto, da solo, e perciò è stato desiderato da Dio Onnipotente; gli altri Tzadikim, nonostante il loro Santo Livello, non sono entrati e quindi non sono stati desiderati da Dio Onnipotente: avevano paura di ciò che vedevano e non avevano il coraggio o la forza o il cuore di parlare e prendere qualcosa su di sé. Sono io a dirtelo, Peretz, voglio che tu lo sappia, tu devi saperlo, altrimenti non lo direi, ma questa è la verità, anche gli Tzadikim Nistarim più alti erano del tutto spaventati da quel decreto".

Due terzi dello stomaco del Maestro Haim furono asportati in un'operazione che durò 9 ore. Nei giorni dopo l'intervento, lo Tzadik aveva freddo e soffriva e aveva perso ogni appetito. Lo Tzadik yemenita che conosceva i veri gusti del cibo non poteva più mangiare e assaporare i cibi. La parte di stomaco rimasta fu spostata a ridosso del cuore. Il Maestro giaceva sul suo letto quasi immobile e chi lo amava (oltre alla moglie Mazal e alla figlia Clemy), ossia la famiglia Levi, gli portava del cibo appetitoso, ma lo Tzadik, che apprezzava profondamente i loro sforzi, non era in grado di mangiare. Era estremamente pesante vedere lo Tzadik Haim in quello stato. Potrei solo ringraziarlo di fronte a Dio che mi permetteva di massaggiargli le dita dei piedi. Era l'unica cosa che mi restava da fare. Tutto il resto era inutile. Solo così potevo alleviare la sua tremenda sofferenza, che durò 620 giorni, che in ghematria corrispondono a KETER – Corona. La sua sofferenza fu così una "corona della sofferenza". Dopo la dipartita, Il Santo Benedetto ha portato lo Tzadik nella sua sede come Capo del Regno dei Cieli Completato. Questa è la verità che io e qualche intimo conosciamo. Impressionanti sono le vie di Dio Onnipotente con coloro che Egli ama.

/////////////

La nostra seconda visita ad una sinagoga a Houston si svolse all'"Emanuel Temple" dei Reformed. Il sermone del Rabbino riguardava l'omosessualità. Egli aveva partecipato ad un convegno generale tenutosi nello Stato di Washington ed ora gettava un po' di luce su quell'infausto incontro.

Il Rabbino spiegò in primo luogo che in effetti nessuna decisione era stata presa, come avevano scritto i giornali; era solo uno degli argomenti trattati nell'assemblea generale del Movimento di Riforma. Si era concordato di mantenere operativa una decisione presa alcuni anni prima, che (se avevo capito bene) era ancora sotto esame e non vincolante.

Il rabbino quindi affrontò il tema dell'omosessualità in generale, sottolineando il fatto che la scienza moderna, nel campo della psicologia umana e della moderna sociologia, aveva infranto questo tabù, o almeno lo avrebbe dovuto fare, quello cioè di considerare l'omosessuale come un essere immorale e peccatore. Le ricerche scientifiche avevano appurato che almeno dieci persone su 100 hanno tendenze omosessuali, siano esse potenziali o reali. Per cui non bisogna seguire le idee comuni. Non dobbiamo chiudere gli occhi al pensiero progressista dell'ebraismo riformato, che fin dal suo inizio e costantemente, tende ad evolversi. Non c'è una vera ragione per cui questo argomento, tra i tanti non meno importanti, considerati dai rabbini riformati in passato, debba essere scandaloso. E perché, in questo momento storico, dovremmo pensare alle fonti più antiche dell'ebraismo? Cerchiamo di non essere ipocriti. Riformare l'ebraismo dal momento in cui è diventato un movimento autonomo con il proprio Consiglio decisionale, in linea di principio, non ha mai accettato una legge della Torà o della Halachà come fattore decisivo o come base, nel formulare le proprie opinioni ed eventuali decisioni. E non c'è motivo per cui dovremmo iniziare a farlo ora. Smettiamo di essere ipocriti, come quelle poche persone al convegno che hanno menzionato le fonti dal giudaismo halachico per condannare l'omosessualità.

Il rabbino concluse questa parte del suo discorso del venerdì sera sulla triste nota che si rammaricava per i danni irrevocabili causati da questo argomento molto delicato. Si pentì del modo inopportuno in cui una questione, giudicata con ignoranza dai più, era stata portata sul tavolo, quando avrebbe potuto giacere dov'era senza alcun danno. Ma il danno era già stato fatto e nulla sarebbe cambiato ora. Shabbat Shalom.

Rimasi colpito da più cose. La prima era l'indifferenza nel parlare di omosessualità davanti ad una congregazione di famiglie, compresi molti bambini dai sette ai dodici anni. Suppongo, tuttavia, che tale debba essere giudicato come standard americano. Qui tutto è aperto. I cervelli sono aperti; gli occhi sono aperti Sei spersonalizzato dal fatto che la tua mente può essere decifrata psicologicamente, classificata ed etichettata. Come si potrebbe parlare, in America, della modestia di Abramo nostro padre e di Sara, nostra madre? Puoi rimettere il leone nella gabbia, una volta che l'hai lasciato libero?

Mentre il rabbino parlava, mi sentivo arrabbiato. Puoi ben capire come le parole del rabbino stimolassero il senso di giustizia dell'Asino; mi sono detto: "Non c'è motivo per te di tornare qui. E per quanto riguarda Emanu-el (Dio è con noi), il Tempio è a Dio e la Casa di Preghiera è una salvezza per tutte le nazioni, Emanuel ".

Rimasi molto colpito dalla logica impeccabile del rabbino, dal non cadere nell'ipocrisia indegna di basare qualsiasi decisione sull'antica legge di Mosè o di qualsiasi altra parte della legge ebraica tradizionale.

Mi alzai con veemenza e fermai l'attenzione degli angeli e chiusi la bocca a tutti i presenti:

"Osserva i confini di cui hai abbattuto le mura. Hai raggiunto il culmine della tua separazione. Ti sei tagliato i piedi. La nuova generazione cercherà le parole di Mosè e vorrà comprendere i fondamenti della Legge di Dio data al popolo di Israele. Sei andato oltre il tuo scopo. Sei andato oltre la tua stessa libertà. Sei andato oltre la tua stessa comprensione. Non vedi che senza la Legge di Mosè e la tradizione orale di Israele per mantenerti intatto, la tua fine si avvicina quando arriva il momento storico della Redenzione Finale? Perché quel momento storico lega la Promessa Redenzione del futuro alla grande Rivelazione sul Sinai. Il vero futuro, anche con ogni mezzo e strumento a cui porterà il progresso, avrà bisogno della Legge di Mosè, che si rinnova tramite il Nuovo Patto Finale. Perché il Grande Israele, le nazioni e le isole lontane attendono questo insegnamento rinnovato. Ecco, ora, Reformed, ovunque siate, siete usciti dal sentiero della Redenzione. Non siete al passo con il corso di Emanuel.

Poi sollevai il mio bastone immaginario col pomello bronzeo del serpente e dissi:

"Sii risanato, o Israele Riformato, dal veleno del serpente e non lasciarti sfuggire l'occasione, perché non sei stato condannato per dolo, anzi, tu fai del bene agli altri, prendi molte mitzvot sulle quali gli altri ebrei si limitano solo a studiare. Le tue intenzioni sono sincere. Possa EL SHADDAI avere pietà di ognuno di voi e possa benedirvi con buona salute e cuore pulito. Amen.

Ma il corso della storia è una mappa stellare ciclica. E l'Autore della Redenzione del futuro Israele è suggellato nella corresponsabilità con l'umiltà di Mosè. Questo non cambierà mai, poiché è giurato nel nome di Dio nella Santa Torà. Torna alla tua santità, o Israele Riformato. Fa' tabula rasa e ricomincia da zero. Riforma la tua riforma e torna nell'ovile della Legge. Poiché nella sua infausta aberrazione, un povero gay che non può liberare la sua mente dalle voglie del suo vizio, non può officiare a Dio davanti ad una congregazione innocente o addirittura colpevole. A meno che la sua passione non sia stata risanata, le sue parole e le sue intenzioni non saliranno al Trono dei Cieli. Saranno comunque appesantite dalle sue viziose voglie anali, o generazione malata.

Oh, lascia che gli Asini raglino ancora una volta quando arriveranno ai confini. Ascolta ora la voce dell'angelo che annuncia in me, sull'orlo che mi ha portato, per essere pronto a proclamare ogni sua parola. Con misericordia e amore ti parlo, congregazione riformata. Poiché tra voi, specialmente i giovani, c'è una volontà sincera di fare ciò che è amato da Dio. Portati alla soglia della povertà e inizia di nuovo la tua scalata dello spirito. Ricorda il Dio di Abramo e risveglia la verità del Sinai. Cerca le vie della giustizia dalla Sorgente di giustizia e la nuova santità che a cui la tua anima anela brucerà le croste dei tempi, i veli delle tenebre che ti impediscono di sentire un nuovo soffio, dentro e fuori, che è la Presenza del Santo Dio di Israele. Fallo adesso, quando ricevi queste parole e senti la verità che solo un vero cuore può percepire".

Posai quindi il mio bastone immaginario e mi sedetti nuovamente al mio posto. Mi sembrava strano che nessun altro avesse sentito la voce della mia visione.

I Reformed affermano di possedere un elevato livello di moralità e le azioni pratiche della Tzedakà sostituiscono il rituale della Torà e così facendo preservano l'essenza stessa della Torà. Ciò potrebbe essere vero, se sei della Torà. Potresti essere perdonato per aver abbandonato la vasta porzione sacerdotale della Torà, così come molte leggi che non sono oggi più attuali. Alla fine, però, esiste il cuore ebraico con il suo codice cumulativo di moralità e il suo innato senso dei benefici della natura e il suo disprezzo per le aberrazioni. Nessuna legge sulla riforma lo cambierà mai!

Sapevo molto bene che stavo ascoltando la condanna dell'ebraismo riformato dalla bocca del rabbino. Un giorno quel rabbino di Temple Emanuel leggendo queste parole si ricorderà di quel servizio serale del venerdì a Houston, in Texas, quando l'Asino nascosto del Regno dei Cieli era passato per raccogliere i segni stellari in preparazione della vera e profetica riforma della Redenzione Finale.

Ovviamente la nostra posizione è nuova come il Nuovo Patto della Redenzione Finale e la nostra Riforma è completamente diversa da qualsiasi altra riforma. E' una rivelazione unica, come la Redenzione dall'Egitto o la Rivelazione sul Monte Sinai.

Così la forma della Nuova Legge e del Nuovo Rito della Casa della Redenzione deriva dalla novità del Nuovo Patto Finale. In qualche modo anche la Sinagoga delle Riforme sembra tradizionale rispetto al Nuovo Rito.

E' principalmente a causa di questa nuova forma che devo fare dei giuramenti riguardo all'autenticità del Nuovo Patto Finale. Il suo nuovo equilibrio non è facilmente comprensibile finché non sono state accettate le sue basi. L'esempio dei Tefillin può dimostrare l'enorme dilemma. Per il conservatore non vi è alcun cambiamento di base; i tefillin sono i tefillin. Per il Movimento di Riforma i tefillin non sono usati, principalmente perché la loro santità non è riconosciuta.

Nella Casa di Preghiera, la santità dei tefillin è riconosciuta così come la mitzvà di metterli, anche se non sono usati nel Nuovo Rito. Siamo "autorizzati" attraverso i Segnali Finali della Redenzione Finale a non usarli nella Casa di Preghiera per le ragioni spiegate attraverso i Segni.

Inoltre, il Movimento di Riforma, in sostanza, non riconosce la Sinogoga Tradizionale o l'ebraismo halachico. Questo non è il caso della Casa della Redenzione che non solo riconosce la Sinagoga Tradizionale, ma si colloca al di sotto di essa come livello.

La Nuova Santità della Casa di Preghiera ha nuove condizioni che non coincidono con la santità richiesta per i filatteri del braccio e della testa. La differenza è essenziale. Il Nuovo Rito è desiderato da Dio per molte categorie di persone. Per gli ebrei può essere definito un rito "alternativo" per coloro che lo desiderano o per coloro che per vari motivi non possono seguire la Sinagoga Tradizionale. E', in ogni caso, il completamento "necessario" alla tradizionale Sinogoga per la futura unità della Redenzione Finale.

Comprensibilmente, diventa necessario spiegare che nonostante la grande differenza di forma, siamo all'interno della Tradizione, sia scritta che orale.

Per chi? Buona domanda. La Riforma non accetta la santità del Sinai. Come potrebbero credere in una Nuova Santità? Il Conservativo deve conservare il suo conservatorismo, altrimenti perderebbe il proprio nome. Il movimento dei Reformed e il movimento dei Conservatives non rimarranno nel tempo. Gli Ortodossi si reputano così dritti che tutto il resto è storto ai loro occhi. E chi ascolterebbe un Asino, dopo tutto?

Bene, qualcuno, in qualche parte del mondo, si sentirà vicino all'Asino. Non è un nuovo legislatore, ma un nuovo portatore di novità. Quando sentiranno che è un Asino che parla, forse saranno in grado di ascoltare. Comunque, io farò qualche giuramento davanti al mio Creatore, così che per alcuni di voi potrebbe essere più facile far crescere le orecchie d'Asino.

A proposito, l'Asino è collegato anche al Segno del Leone di Giuda, chiamato nei segni: "il Guardiano delle giuste leggi" e per apprezzare il Leone di Giuda, dice il segno, devi amare l'Asino che mangia il Pane. Persino i Saggi d'Israele non lo sapevano.

E neppure i Profeti di Israele. Qualsiasi conoscenza dettagliata della Redenzione Finale prima dell'arrivo del Goel Finale avrebbe creato uno squilibrio storico. In effetti, le grandi confusioni storiche riguardanti la redenzione si sono evolute dal tentativo di interpretare le profezie generali della Redenzione Finale prima del loro tempo. Ma l'Asino raglia quando il Goel è già stato scelto e non c'è dubbio che il Tempo sia arrivato.

Tutte le questioni della Redenzione Finale sono nuove e non erano note ai Profeti o ai Saggi. Ma solo il Rambam, la pace sia su di lui, ebbe il coraggio, l'onestà, l'umiltà e l'autorità per dirlo in modo chiaro:

"Questi (segreti) erano nascosti ai Profeti stessi ed i Saggi non avevano alcuna kabalà (tradizione) a riguardo". (Mishnè Torà, Hilchot Melachim, 12, 4).

Considerando le note affermazioni del Rambam sul Messia in Hilchot Melachim, bisogna innanzitutto notare quanto poco spazio la "Grande Aquila" concedesse alle tante opinioni presenti nel Talmud e nei Midrashim. Non solo non le riporta, ma spiega senza mezzi termini che devono essere considerate alla stregua di opinioni personali.

Né il Rambam si ferma qui finché non avverte apertamente di stare lontano da qualsiasi tipo di calcolo messianico o redenzionale, per evitare di entrare in false linee di pensiero che allontanano dal timore e dall'amore di Dio. Maimonide è piuttosto irremovibile su questo punto e prosegue spiegando che tali opinioni dei Saggi derivano da interpretazioni su 'allusioni' (remazim) del Tanach.

Pertanto non possono e non devono essere usate in alcun modo per interpretare o giudicare su una base reale gli eventi futuri della Redenzione Finale, o il modo in cui avverranno le rivelazioni profetiche e messianiche.

Questo è forse il punto essenziale dell'intera discussione del Rambam sul Messia figlio di Davide. I segreti della Redenzione Finale non vennero rivelati neppure ai Profeti stessi. E i Saggi, di benedetta memoria, non ricevettero una tradizione orale. Per questo motivo le loro opinioni su questo tema si contraddicono molto spesso e creano confusione.

La grande autorità del Rambam ha reso necessaria questa importante rivelazione per evitare, per quanto possibile, future confusioni.

Penso che ci siano quattro principi principali trattati qui in Hilchot Melachim, necessari per non sbagliare sulla questione messianica: il primo riguarda la mancanza di una tramandazione orale; il secondo riguarda l'ordine naturale del mondo nei giorni messianici; il terzo riguarda i criteri per discernere il Messia figlio di Davide; il quarto riguarda il periodo o la generazione che precedono l'evento redenzionale.

Per riformulare il primo principio: l'ordine degli eventi dei "giorni messianici", comprese le rivelazioni messianiche e redenzionali, il modo, il luogo, il tempo ecc. diventeranno noti solo quando accadranno in realtà.

Il secondo principio discusso dal Rambam è la ben nota citazione dei Saggi di benedetta memoria secondo cui l'ordine naturale del mondo non cambierà nei "giorni messianici". "Olam ke-minhagò noeg", ossia il mondo continuerà ad essere tale, sebbene ci saranno miracoli sopra la natura, anche maggiori rispetto a quelli in Egitto, che tuttavia non causeranno mutamenti sostanziali in natura. O detto col linguaggio dei Saggi: "non c'è differenza tra questo mondo e i giorni del Messia tranne il potere dei governi". In generale, ciò significa che mentre i figli d'Israele erano servitori delle nazioni in esilio, al momento della Redenzione, torneranno alla loro terra, e alla fine di una fase storica, tutte le promesse messianiche e redenzionali si realizzeranno, finché, alla fine, Israele sarà il leader tra le nazioni del mondo e il popolo ebraico sarà riconosciuto come il popolo scelto da Dio. Di nuovo lo scopo principale del Rambam qui è quello di evitare confusione futura e di reprimere ogni tipo di pensiero irreale o conclusione innaturale, come un Tempio Celeste Ricostruito che scende giù improvvisamente sulla Gerusalemme Santa.

Il terzo principio, in sostanza, spiega che fino a quando alcuni fatti profetizzati, come il ritorno del popolo, le guerre sante, la ricostruzione del Regno ebraico secondo le leggi della Torà la costruzione del Terzo Tempio, ecc. saranno verificati storicamente, nessuno potrà ancora essere denominato Mashiach Vadai, Messia Certo, il Messia ben David della tradizione profetica. È tuttavia possibile, secondo il Rambam, che ci possano essere dei Messia che sembrano essere su quella strada, anche se solo la fine lo dimostrerà. Questi possono essere considerati be-hezkat mashiah (messia virtuali) finché non viene provato altrimenti o finché non viene accertato dall'attuazione dei criteri profetici.

Un Asino difficilmente può essere in disaccordo con la "Grande Aquila" di tutto l'ebraismo rabbinico. Ma posso ragliare i miei pensieri, sperando che la "Grande Aquila" giustifichi il mio ragionamento. Credo che se non fosse per lo sfortunato episodio di R. Akiva e Bar Koziba, il Rambam avrebbe scritto questa sezione in modo diverso o non l'avrebbe ideato usando il termine be-hezkat mashiah. L'intera sezione ha inteso evitare confusioni future, e se il messia virtuale avesse potuto essere evitato, certamente il Rambam non ne avrebbe parlato. Ma per giustificare tutto il giudaismo talmudico, che è lo scopo del Mishnè Torà, l'episodio di Akiva-Bar Cochba non poteva essere escluso. Era troppo radicato nel pensiero talmudico formatosi nel corso dei secoli. Escluderlo avrebbe significato non accettarlo, e non accettarlo, nell'ottica talmudica, sarebbe stata considerata una trasgressione. In una parola, la "Grande Aquila" non poteva eliminarlo, ma credo che avrebbe preferito non trattarlo.

Tuttavia, possiamo dire che la problematica del lasso di tempo dei "giorni messianici" richiese alcune distinzioni tra inizio, continuazione e periodi di completamento delle profezie messianiche. La distinzione del terzo punto rappresenta la fase di continuazione fino alla fase finale, usando i termini mashiah vadaì e be-hezkat mashiah come terminologia distintiva. Fu quindi necessario chiarire in una certa misura il periodo iniziale, o più propriamente il periodo di apertura della Missione Profetica del Profeta Elia, di benedetta menzione. Noi lo abbiamo qui chiamato il quarto principio.

Era importante per l'autore del Mishnè Torà che i lettori capissero che almeno una generazione è necessaria per lo sviluppo storico della Redenzione Finale.

Il Rambam postula come un'apparente probabilità che "prima della guerra di Gog e Magog, sorgerà un profeta ... il cui scopo sarà quello di portare e mantenere la pace nel mondo" (ibid: 3) (adempiendo così alla missione profetizzata del Profeta Redenzionale Elia, di benedetta menzione, che viene per riconciliare i cuori di padri e figli). "Altri ritengono che sia Elia stesso che viene" (ibid: 4).

Il santo Saggio non avrebbe potuto fare alcuna precisazione riguardo alla lunghezza dei "giorni messianici". Nel Talmud i pareri vanno da 40 a 400 e a 2000 anni. Chiaramente i Saggi non avevano una tradizione in materia.

Ma è in qualche modo chiaro che dal momento dell'inizio di quella missione profetica di apertura fino al momento in cui il popolo ebraico e il mondo intero saranno maturi per ricevere la Redenzione Finale, dovrà passare una generazione. Ci sono molte esigenze profetiche e enormi mutamenti nel mondo che dovranno necessariamente precedere il figlio di David che si insedierà a Gerusalemme.

Ecco alcuni fatti dei Segni Completi: sì, è una questione generazionale. Il Goel non è il Messia. Nella sua risurrezione iniziano 65 anni della Quarta Generazione e i Segni Completi devono scendere dall'inizio di questo periodo e devono essere scritti e spiegati. Non si arriva al Terzo Tempio Finale, al Tribunale della Redenzione Finale, all'istituzione del Nuovo Patto Finale, alla Nuova Legge e a tutti i Segni Completi con un semplice salto. Questi eventi rappresentano enormi cambiamenti mondiali, la maggior parte dei quali sono resi possibili, almeno per iniziare ad essere accolti e capiti dal popolo ebraico e dalle nazioni, nel corso dei 65 anni della Quarta Generazione.

Il Goel Haim è nel Regno dei Cieli e ha bisogno di Asini nel mondo che lavorino per i preparativi. Nei primi 12 anni erano necessari i Segni Messianici dell'Asino per dirimere la tremenda confusione messianica del passato! Ecco perché lo Tzadik Abuhatzera era felice di dichiarare: "Ah, quindi sei tu l'Asino, Mashiah ben David! ". Con il Goel Haim scelto da Dio Onnipotente, l'Asino messianico e gli Asini messianici del profeta Zaccaria erano in grado di far luce sugli storici dilemmi messianici del passato e mettere le cose al loro posto per il futuro.

Ci vuole un'intera generazione per portare a termine il lavoro da Asini e ci sono voluti 12 anni interi per ottenere che i Segni Messianici d'Asino rimanessero su un terreno solido. Ecco perché ho avuto il diritto, nello stabilire i seguenti giuramenti, di dichiarare che sono "L'Asino, Mashiah ben David", come annunciato dallo Tzadik Baba Sali nel settimo anno dei Segni.

Oh, ma io non sono nessun Messia! Alla fine di quei 12 anni di Segni Messianici d'Asino, nel mio sogno, il Goel Haim mi baciò con amore perché le storiche confusioni messianiche erano state risolte dal Segno dell'Asino che mangia il Pane. Ma poi mi respinse e mi rimproverò con forza e con totale disgusto dicendo: "Ti credevi Mashiah, pensavi di essere il Mashiah, eh?!". "No, Morè, no, Morè, ho sempre negato di essere Mashiah" imploravo. "No!" rispose lo Tzadik Haim con decisione, "Ti sei creduto Mashiah!".

Quando parla del Re-Messia, il Rambam lo colloca quasi immediatamente in uno degli ultimi stadi del processo di redenzione, al tempo della guerra profetizzata di Gog e Magog, quando una moltitudine di nazioni si leverà per distruggere Israele. Israele sarà quindi salvato da un grande miracolo di Dio, e ciò sarà un segno visibile e permanente per tutte le nazioni che realizzeranno che l'Onnipotente è con Israele.

Il Rambam non dice abbastanza chiaramente che solo dopo aver già fatto queste cose, condotto le guerre di Dio, radunato gli esiliati di Israele, costruito il Terzo Tempio, ecc., può essere chiamato "Mashiah Vadaì"? Deve essere visto qui che il Rambam, la pace sia con lui, sta parlando qui del riconoscimento nazionale ufficiale del messia profetizzato (e del Re-Messia in quel caso).

Egli non sta parlando di ciò che quel messia ha dichiarato di se stesso. Né ha cercato di spiegare la relazione tra quella missione profetica che precede la missione del figlio di David e la missione dello stesso Re-Messia. Né potrebbe spiegare come quel profeta si annunci. Né la Grande Aquila poteva parlare del Segno dell'Asino che mangia il Pane.

I Segni Finali e Completati della Redenzione, per merito del Goel Finale, Haim, hanno continuamente parlato del Segno di Peretz, Uomo dei Segni e dell'Asino che mangia Pane. Oppure con titoli come Peretz che abbatte le barriere del passato, di Malkitzedek, il Sacerdote universale a EL ELYON, come Meshullam, il servo di Dio sordo e muto.

Ovviamente io non sono il Mashiah di cui parla il Rambam, indicato come Mashiah ben David, ma sono il primo Asino del Goel, Haim, che raglia i preparativi della Redenzione Finale, con l'aiuto del Signore nostro Dio. L'Asino, tuttavia, Mashiah ben David, si trova nella "posizione del segno messianico" anche attraverso il Segno di Peretz della tribù di Giuda. Perciò l'Asino, nel suo Segno diventa l'Asino, Mashiah ben David. Hee-Haw! Non è il Messia ma l'Asino che porta i Segni dell'Asino che mangia il Pane Nuovo del Regno dei Cieli. E' lui che deve preparare i testi per il futuro.

L'Asino è uno strumento redenzionale nelle mani del Goel Finale che porta quei Segni nel mondo. Ecco perché mi fa piacere fare i seguenti giuramenti. In questo modo, in seguito, nessuno sarà confuso su ciò di cui stiamo parlando. I giuramenti qui attestano la veridicità dei Segni ricevuti.

Il Goel Haim, non deve essere confuso con il Mashiah Vadai o altro, perché la Nuova Cabalà Redenzionale contiene la grande distinzione tra il Goel scelto della Redenzione Finale e le missioni messianiche profetizzate per la Casa di David. Il Goel, Haim, nato a San'a, Yemen, non è in realtà dalla Casa di David, ma dalla tribù di Beniamino. E' il servo eletto di Dio, Capo del Trentasei Tzadikim Nascosti nel corso della sua vita, che raggiunge immediatamente la sua Sede nel Nuovo Regno dei Cieli, dopo la sua morte nel giugno 1982. Egli è il Giudice Unto prescelto del Regno dei Cieli.

(Questo concetto è, naturalmente, completamente nuovo e deve essere raccolto con fede in tutto il Sefer Shoshanat Mishnat Haim. Possiamo dire che tra il concetto ebraico eccessivamente terreno di mashiah e il concetto paradisiaco esagerato del Messia cristiano, esiste una Novità Storica Redenzionale, secondo cui c'è il Maestro scelto per l'umanità, l'umile servitore di Dio che insegna all'umanità l'amore e il timore di Dio, nelle vie del bene e delle leggi amate dal Creatore. Il Goel Finale, tuttavia, deve essere al di là e al di sopra della morte, completato nel Segno redenzionale finale della Risurrezione, che fa da segno iniziale alla risurrezione dei meritevoli tra gli uomini; ciò non è stato compreso a causa delle interpretazioni confuse e variegate della tradizione ebraica sui giorni messianici e sulla risurrezione dei morti. Adesso lo si può capire con la Nuova Rivelazione e il Segno Completo del Giudice Unto Resuscitato del Regno dei Cieli, Haim, da San'aa, Yemen).

Se parlo di ebrei riformati o conservativi o ortodossi o haredim dai tanti livelli, di ebrei non religiosi, di ebrei ashkenaziti o sefarditi o etiopi ecc., parlo pur sempre di ebrei e del popolo ebraico. Se parlo dei cosiddetti ebrei hassidici, nelle loro molteplici versioni, parlo di un'infausta ramificazione uscita del tronco religioso ebraica. Se parlo dei seguaci di Shabtai Tzvi, questi sono ormai al di fuori dell'ebraismo. Se parlo di Habad, parlo di un movimento che a causa delle sue dottrine e dalle sue azioni idolatre è da considerarsi al di fuori dell'ebraismo. Habad è racchiuso nel Herem Mi-Deoraita del Secondo Comandamento. Può salvarsi dal Herem solo chi si pente totalmente e cessa di credere al loro falso Messia, Menahem Mendel Shneerson.

Leggendo queste righe, uno potrebbe domandarmi: "Come puoi parlare di amore fraterno e di pace universale, se poi predichi l'odio per un tuo correligionario?" A costui rispondo: "Io detesto le false dottrine di Emanazione del Libro dello Zohar e la terribile arroganza interiore di chi lo segue e pensa di essere superiore o migliore degli altri ebrei, quanto di più dei "Gentili": questi atteggiamenti sono odiosi davanti al Cielo e quindi le loro azioni e tutto ciò che rappresentano sono odiosi".

E qui mi riferisco a Habad, che sono alla mercé del culto idolatra fatto al loro Rebbe. Insegnano il disprezzo per i non ebrei e sotto una parvenza amabile con i propri correligionari, propagandano, attraverso le sue fotografie, il culto idolatra al loro leader, che considerano Messia. Essi avvelenano le menti ingenue degli ebrei tradizionalisti con il loro falso culto messianico. Non c'è vera Torà nei loro cuori. Il loro movimento agisce in ogni modo per fare nuovi proseliti e le loro mitzvoth hanno sempre un corrispettivo in denaro, necessario per rafforzare la Torre Habad. Lo scopo di un vero Habad è di aumentare l'altezza e la consistenza del loro odioso edificio. Il popolo di Israele in tutto il mondo deve sapere e capire che una delle principali forze negative che lo ha mantenuto ad un basso basso livello di spiritualità, in questi ultimi cinquant'anni, è il movimento messianico di Habad.

Essi dicono di procedere nel nome della Santa Torah, mentre diffondono in ogni casa, negozio, officina, azienda le foto idolatriche del loro "Re Messia". Ecco la sporcizia idolatra usata nel nome della Torah che HASHEM proibisce tassativamente. Insegnano l'odio, in forme sottili e occulte, per chi non è Habad, anche se fra loro non si rispettano a vicenda. Personalmente non ho mai visto niente di più insensibile del cuore di Habad, più distorto di una mente di Habad.

Il popolo ebraico non lo ha ancora capito. Ciò rende molto più difficile per me spiegarlo. Io li ho conosciuti bene, perché ho vissuto dentro quell'alveare di api infernali per cinque anni interi. Essi hanno reso la religione odiosa a migliaia di ebrei.

Essi si credono intelligenti. Sono intelligenti nell'essere falsi per catturare anime innocenti. Sono causa dell'antisemitismo, il germe nascosto dietro la malattia, a causa del loro odio per gli altri, della loro maledizione di tutto ciò che è "goy". Hanno falsato la Sacra Torà e l'hanno trasformata in un burattino del Rebbe. Alla fine si divideranno in mille frazioni e si dissolveranno. Amen.

Per oltre quarant'anni hanno blandito le menti di ebrei innocenti per intrappolarli nel loro falso messianismo, distruggendo spesso famiglie per colpa del loro indottrinamento. Essi invalidano le mitzvot con false interpretazioni, che Dio ci salvi dalle loro insidie.

Essi credono, nella loro arrognza, di essere i depositari della vera comprensione. Sono però occupati a costruire la loro torre nella città odiosa di Ben Shinar. I loro cuori sono trombe per falsi risvegli ma sono completamente addormentati dentro. In modo sottile, rubano e imbrogliano mentre estromettono dalla parnassà chi non è habadnik. Non baciano le loro madri per paura di impurità mentali. Così grande è l'estensione dell'impurità delle loro menti. Ogni falsità ha le sue radici. Guarda il risultato e capisci il suo inizio. Il mistico Zeir Anpin del mondo di Emanazione è il grande impostore di Aharit ha'Yamim. La foto di Menahem Mendel Shneerson è idolatra. Diventa quindi categorico strapparla o bruciarla.

Non amo parlare di questo argomento perché ogni parola mi ferisce dentro, conoscendo la verità di ciò che sto dicendo, e sapendo anche che questi scritti saranno letti in futuro. Quindi è mio dovere parlare dei mali che impediscono al popolo ebraico di ricevere i Veri Segni della Redenzione Finale.

Dovevo passare da quella parte. Dovevo conoscere quell'abominio dall'interno. Dovevo cadere in esso, come gli ebrei caddero nella schiavitù d'Egitto. La redenzione è sempre preceduta dalla schiavitù. Per cinque anni ero un Habadi vestito di nero e con la barba. Avevo assunto tutte le loro convinzioni. Dovevo conoscere quell'orribile fossa per poi poterne uscire. Dovevo conoscere la radice di quel male da dentro.

Devo raccontare la mia redenzione da Habad, la mia redenzione personale operata dallo Tzadik ha-Kadosh Haim, per il beneficio dei posteri. Deve essere conosciuta, perché senza quella redenzione, non sarei mai potuto diventare l'Asino che mangia il Pane. Dovevo passare e conoscere la radice del male all'interno dei falsi praticanti della Torà. Dovevo essere dentro quel male e essere redento da esso. Dovevo conoscere la profondità del pozzo in cui ero caduto. Dovevo essere uno dei falsi asini del falso messia di Brooklyn.

Essi rubano i cervelli delle persone e li sostituiscono con mondi falsi. Mentono a se stessi e al mondo, credendo che esso esista solo per loro. Non sono sinceri con le altre persone e si occupano solo di strategie, a seconda di ciò che vogliono ottenere. La sincerità non ha valore per loro. Ma i soldi sì. Il derech eretz non ha valore per loro. Ma i soldi sì.

Non troverai mai un Habadi che sia in grado di parlare sinceramente. Non esiste nella loro struttura di pensiero. E' solo un pedone indottrinato che non ha nulla di suo, solo uno spirito idolatrico della moltitudine mista. Quando il movimento di Habad scomparirà, Israele ne trarrà profitto e gioirà.

14/04/94 Peretz Green

 

I Giuramenti

 

Questi giuramenti rientrano nella Nuova Legge del Nuovo Patto Finale e hanno lo scopo di salvaguardare le leggi della Torà. I due suoi scopi principali sono:

1) rimanere nella Tradizione di Israele

2) facilitare i rabbini e tutti i figli e le figlie di Israele di fare affidamento sulle nostre parole, tramite le quali si vedrà che l'intera Tradizione Ebraica, la Torà scritta e orale, non esulano affatto dal Nuovo Messaggio della Nuova Tradizione.

La Nuova Tradizione collega la Torà ai Nuovi Tempi. Da qui sorgono le differenze, sebbene permanga inalterata l'essenza di ogni principio della Torà. Abbiamo così la Nuova Legge e un Nuovo Rito completamente riveduto nella Casa di Preghiera sia per le preghiere quotidiane che pr le festività del calendario ebraico.

 

Aggiornamento fatto in data 26 gennaio 2018:

Primo giuramento: Io, Peretz, figlio di Moshe Green e Hanna Becker (Paul Green, figlio di Morris e Ann Green), nato l'11 luglio 1945 (Rosh Hodesh Menahem Av 5706) a Newark, New Jersey, USA, giuro davanti al Dio d'Israele, sul Suo Santo Nome di Quattro Lettere, che il Nuovo Rito del Nuovo Patto della Redenzione Finale non esce o devia dalla religione di Mosè o dalla Torà o dalla Tradizione di Israele, ma è piuttosto una legge alternativa e un rito alternativo, desiderato e amato dal Dio di Israele.

Incluso in questo giuramento c'è una promessa (profetica) ricevuta nei Segni che ogni ebreo, dal più piccolo al più grande, può compiere tutti i comandamenti della Torà nella Casa della Redenzione, come un ebreo nel Sinagoga Tradizionale.

Il Nuovo Rito è ovviamente in via di divenire. Gli anni saranno necessari per arrivare ad una versione (nussah) completa. Quello che abbiamo è il permesso di formulare e usare questo Nuovo Rito secondo i segni e le indicazioni ricevute. Abbiamo le basi del Nuovo Rito su cui costruire la versione desiderata per la Redenzione Finale.

Dei 248 comandamenti positivi della Torà, il Rambam, di benedetta memoria, ne elenca 60 che sono applicabili a tutti gli ebrei maschi in ogni momento, e meno alle donne. Quindi dobbiamo dire che ciò che un ebreo può realizzare, quale membro della Sinagoga Tradizionale, può farlo anche un ebreo, che fa parte della Casa della Redenzione.

Non vi è alcuna intenzione, tuttavia, di fare una distinzione tra i comandamenti scritti e i comandamenti rabbinici. Il Nuovo Patto Finale non elimina nessuna parte della Torà scritta o della Tradizione orale. Questa affermazione, tuttavia, deve essere chiarita. La Nuova Legge, sotto la guida del prescelto Goel Haim, ha il potere e l'autorità della Mishnà di Yehoshua bin Nun che precede le tradizioni mishnaiche e talmudiche. Tutto ciò che è scritto in Sefer Mishnat Haim è la Nuova Mishnà della Redenzione Finale insegnataci dal Goel Haim. Quindi l'intero sistema rabbinico di discutere le leggi della Torà e di stabilire leggi rabbiniche non fa parte del Sefer Mishnat Haim, tranne alcuni riferimenti. I filatteri non sono usati nella Casa di Preghiera. Non vi è quindi alcun motivo per contestare la Tradizione dei Saggi, di benedetta memoria, relativa ai Tefillin. Ciò non invalida in alcun modo la Tradizione Mishnaica e Talmudica per tutti quegli ebrei che ne fanno parte. Gli obiettivi della nuova Tradizione della Redenzione Finale sono diversi e sono nuovi.

 

Secondo giuramento: Faccio testimonianza davanti al Dio di Israele, che ho ricevuto il permesso di fomulare il Nuovo Rito della Redenzione Finale dal mio Maestro, lo Tzadik ha-Shalem, il Goel Finale prescelto della Terza e Ultima Redenzione, che, in vita, era a Capo dei 36 Tzadikim Nascosti, ossia Haim ben Moshe, da San'a, Yemen. E così testimonio che i miei sforzi nella formazione e formulazione della Casa della Redenzione, della Nuova Legge e del Nuovo Rito sono condizionati da questo giuramento a non deviare dal principio essenziale riguardante la Casa della Redenzione, che cioè un ebreo possa qui compiere tutte le mitzvot come un ebreo della Sinagoga Tradizionale.

 

Terzo Giuramento: Giuro davanti al Dio di Israele (ELOHEI YISRAEL) il Signore delle Schiere Celesti (ADONAI TZEVAOT) che io, Peretz Green, ho ricevuto tutte le chiavi appartenenti a questa Missione (Segno), chiamata Missione (Segno) dell'Asino che mangia il Pane o con altri nomi come il Segno dell'Asino con Tre Occhi o il Segno dell'Asino vestito da Leone, Mashiah ben David o il Segno dell'Asino, Mashiah ben David.

E testimonio con questo giuramento che queste "chiavi" (che cominciarono ad arrivare in sogni profetici agli allievi stretti dopo la morte del nascosto Tzadik, Haim nel giugno 1982) sono le stesse "chiavi" della Nuova Kabalà che arriva e scende nel mondo solo l'elezione del Goel, tramite i suoi Asini, i suoi talmidim, e chi altro le riceverà, una volta prescelto. Questa è la Kabalà dedotta dal Rambam, la pace sia su di lui, in Hilchot Melachim, secondo cui i Saggi di Israele non ricevettero così come gli stessi Profeti tali "segreti".

Questa è una Missione Profetica nel nome del Profeta Elia, menzionato dal Rambam, che viene per portare la pace nel mondo e preparare i cuori per la Redenzione Finale. Ora possiamo chiarire meglio: è la missione che annuncia l'avvento del Goel Finale e l'arrivo dei Segni Completi della Redenzione Finale e della Casa di Preghiera Promessa a tutte le Nazioni. Essa prepara la Nuova Legge e il Nuovo Rito, nonché i nuovi messaggi riguardanti la Quarta Generazione ([8]).

I Segni Completi portano alla profetizzata SAFA' BRURA', il linguaggio chiaro con la terminologia corretta per chiarire e rettificare la grande confusione messianica che esiste nel pensiero ebraico e cristiano.

Parlando di ebrei, i rabbini avevano termini sufficienti per confondersi, come "i giorni messianici" "gli ultimi giorni", "la redenzione finale", "il profeta Elia", il "Goel", "il Messia della Casa di Giuseppe", il Messia della Casa di David", "la riunificazione delle dodici (o tredici) tribù", "le guerre di Dio", "il Nuovo Patto (Ha-BRIT Ha-Hadasha) di Geremia", "il ritorno della profezia (YOEL )", "il messianesimo universale di Isaia" e altri ([9]).

Questo linguaggio chiaro risponde anche ai bisogni di tutte le nazioni cristiane che devono ancora conoscere la vera luce della pura fede monoteista.

Il linguaggio chiaro adempie anche la profezia di Isaia (49: 6): "Non è una piccola cosa che tu sia un Mio servo per stabilire le tribù di Giacobbe e far tornare i dispersi di Israele; farò di te una luce per le nazioni così che la Mia salvezza raggiunga le estremità della terra '

Per poter essere un faro per le nazioni, bisogna consegnare al mondo cristiano la Grande Correzione del Cristianesimo, le "chiavi" ottenute durante i primi quattro anni dei Segni.

Tale universalità racchiude grandi verità sulla misericordia del Dio di Israele e di ogni nazione e di ogni individuo. E' cosa di poco conto agli occhi del Signore, se solo Israele riceve i Suoi benefici e tutte le altre persone meritevoli del mondo non ne beneficiano.

A Beer Sheva, Solly Kamkhaji ricevette il prezioso Segno del Goel, Haim, che abbraccia la gente semplice delle nazioni del mondo e con amore immenso e sentito, dice: "Siamo tutti della stessa carne".

Questo concetto non è difficile per me, dopo averlo studiato per tredici anni con il Maestro, Haim. La maggior parte degli ebrei religiosi, tuttavia, sebbene non possa negarne la validità, non è in "sintonia" con questo importantissimo principio universale, che, se preso a cuore, riproporziona tutta l'umanità nel suo giusto posto, in modo che nessuno si creda superiore all'altro.

L'amore universale insegnato dal Goel Haim a tutto Israele non è un nuovo comandamento, semplicemente ribadisce il comandamento biblico "e amerai il tuo prossimo come te stesso" (Levitico, 19: 18) in una più ampia accezione universale di chi sa che discendiamo tutti da Adamo ed Eva.

Anche qui, se questo 'e amerai il tuo prossimo come te stesso' è interpretato solo nel suo senso ristretto di correligionario, diventa una piccola cosa. Ma se, invece, anche il più lontano abitante, per quanto lontano possa essere da qualsiasi rivelazione, è amato dai figli d'Israele, allora, in verità, è un fratello nella carne, e ciò è molto amato agli occhi del Signore.

La Torà è la stessa, ma quando viene scelto il Goel finale, inaugurando così il nuovo tempo, la comprensione della Torà si rinnova per gli scopi e le necessità del nuovo tempo.

Il linguaggio chiaro distingue fra la rivelazione sul Sinai e la rivelazione del Nuovo Patto Finale. Il tempo della Torà fino ad ora è stato sotto il Segno della Separazione. Il tempo del Nuovo Patto della Redenzione Finale è sotto il Segno della Riunificazione. ([10]).

In sostanza, i 3500 anni di storia ebraica hanno ben stabilito la separazione di Israele dalle nazioni, in più modi. La Torà in tutti i suoi specifici comandamenti in Israele è stabilita dalla Halachà, anche se la stessa Halachà sarà "rinnovata" al tempo della Redenzione.

Così, ad esempio, il senso ortodoso ebraico di "e amerai il tuo prossimo come te stesso" è riferito alla mitzvà particolare di sentire una corresponsabilità amorevole per ogni ebreo, a causa di ciò che storicamente lo lega alla rivelazione sul Sinai, dato che "tutto Israele è responsabile l'uno verso l'altro". Ma noi diciamo che ciò può estendersi ad ogni essere umano. Siamo tutti fratelli e sorelle in Adamo ed Eva, in una fratellanza che precede la particolare fratellanza dei figli d'Israele.

La prima testimonianza del segno profetico della Redenzione Finale è il primo Segno generale chiamato "Bà-ha-Zman" - "Il tempo è arrivato" che ho ricevuto in sogno, otto giorni dopo la scomparsa dello Tzadik. Questo Segno indica chiaramente che il segno iniziale della Redenzione Finale, il segno profetico che apre la Redenzione Finale per il mondo "il Tempo della Redenzione Finale è giunto" mi è stato assegnato dal Goel Finale, Haim. Detto segno non può che essere nel nome del profeta Elia, di benedetta menzione, perché la profezia di Malachia dichiara che il profeta Elia apre la missione della Redenzione Finale. Ecco la forma di quel Segno:

Ero fuori, di notte, sotto le stelle, in mezzo ad una piattaforma con cerchi bianchi concentrici. Al di fuori della piattaforma, a una trentina di metri di distanza, c'era lo Tzadik Haim che in un primo momento mi guardò per assicurarmi che stavo prestando attenzione. Poi lo Tzadik guardò in alto verso le stelle e io feci lo stesso. Una grande forza mi cadde addosso e dalla mia bocca, con una voce estremamente forte e potente, uscirono le parole "Bà ha-Zman".

In realtà la forza che sprigionavo, la voce che usciva dalla mia bocca e le parole pronunciate "Bà ha-zman" erano del Profeta Elia, di benedetta menzione, anche se il Profeta stesso non appariva nel sogno. Il Goel Finale, Haim, dava quindi il permesso al suo primo talmid di annunciare, attraverso la Missione Profetica del Profeta Elia, l'apertura della Redenzione Finale ([11]).

Quarto giuramento: Io, Peretz Green, giuro davanti a Dio Onnipotente che da e dopo la ricezione del Segno 'Bà ha-Zman', ho ricevuto il permesso dal Maestro, Haim, il Goel Finale, di annunciare la Finale Redenzione, così come io e i talmidim insieme a me, la riceviamo.

E giuro davanti al Dio dei cieli e della terra, EL SHADDAI, il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, che questa missione, nel nome dell'Asino che mangia il Pane, viene per realizzare il noto segno profetico della missione di riconciliazione dei cuori profetizzata nell'ultimo capitolo di Malachia (3, 23-24), "Ecco, sto mandando il profeta Elia " ecc.

Dopo aver fatto il giuramento di rispettare il principio secondo cui ogni ebreo può adempiere le mitzvot nella Casa della Redenzione, proprio come un ebreo nella Sinagoga Tradizionale può osservare le mitzvot, è ancora mio dovere, in questo rispetto, specificare la mitzvà dei tefillin e spiegare perché i filatteri non fanno parte del Nuovo Rito della Casa della Redenzione.

Quinto giuramento: Io, Peretz Green, giuro davanti a Dio che ho ricevuto, per mezzo di un sogno, dal nascosto Tzadik, il Goel Finale, Haim, il permesso e la responsabilità di stabilire la Casa di Preghiera della Redenzione amata da tutte le nazioni, come detto: "La mia casa sarà chiamata una casa di preghiera per tutte le nazioni" (Isaia, 56: 7);

e che questo include il permesso di ordinare tutte le questioni di detta Casa di Preghiera, con i suoi Altari (solo per la preghiera), il suo Rito e il suo Sacerdozio, ecc .;

e in questo giuramento la Casa della Redenzione è parte della Nuova Kabalà della Redenzione Finale, di cui non si sapeva nulla fino a quando si è rivelata con gli altri Segni della Redenzione, e quindi non si trova nelle parole dei Saggi d'Israele, di benedetta memoria;

e anche che da questa vera Nuova Kabalà deriva il 'Linguaggio chiaro' (SAFA' BRURA') menzionato nei Profeti (Sofonia 3: 9) "e io darò alle nazioni un linguaggio chiaro" e che esso è direttamente collegato alla rivelazione del Nuovo Patto ed è spiegato in Sefer Mishnat Haim, e nel Nuovo Rito della Casa della Redenzione e nella Scuola di Shoshana, nella Scuola di Ester e nella Scuola della Rosa Gialla;

e anche che il fatto di non usare i filatteri nella Casa della Redenzione è parte della Nuova Rivelazione del Nuovo Patto, e che deriva dal Segno che ho ricevuto dal Goel Haim in cui ho firmato il mio nome Peretz per il "Contratto" (hozeh) che era nelle mani del Maestro, e che nello stesso sogno il Goel Finale, Haim, annunciava (in ebraico) "Tra i quattro e i cinquecento anni, i tefillin non saranno più usati nella sinagoga tradizionale".

Pertanto, io, Peretz, figlio di Moshe e di Hannah Green, giuro davanti al Dio delle Schiere Celesti, sulla verità di questa questione riguardante i tefillin, che sulla base del sogno sopra menzionato, non sono usati nella Casa di Preghiera. La ragione principale di ciò è che la nuova santificazione del nuovo rito della Casa della Redenzione Finale deriva dalla nuova santità del Nuovo Patto che dal suo inizio è vincolato alla grande luce promessa nel futuro. Tale luce santificata non richiede i filatteri, come avviene di Shabbat, la cui santità non necessita dei tefillin. Non c'è qui una negazione del comandamento di tefillin, ci mancherebbe, dato che i suoi dettagli sono halachà le-Moshe mi-Sinai;

e che quindi l'ebreo che prega nella Casa di preghiera, che è la Casa della Redenzione, è considerato come se avesse pregato con Tefillin, perché questo è il decreto del tempo per la Redenzione Finale.

Sesto giuramento: Ed io, Peretz ben Moshe giuro davanti al Signore, nostro Dio, il Santo di Israele e il suo Redentore, che, allo scopo di adempiere al mio obbligo di fondare la Casa di Preghiera, ho ricevuto tramite i Segni della Redenzione Finale, per merito dell'amato Tzadik, il Goel Haim, le chiavi della Nuova Santità e del Nuovo Sacerdozio della Casa di Preghiera.

Attesto altresì che tra i "segreti finora sconosciuti" della Redenzione Finale, è stato rivelato il "segreto" sconosciuto a tutto Israele del Goel che è nel Regno dei Cieli e del Segno dell'Asino che mangia Pane, e del Goel che in realtà è stato scelto dopo la sua dipartita terrena;

Settimo giuramento: Ed io, Peretz Green giuro davanti a Dio Onnipotente che il grande merito nel portare la redenzione è dello Tzadik Haim, che ha patito segretamente atroci sofferenze per il mondo intero data la sua innata Santità nascosta a livelli segreti; così è stato chiamato "Mio amato" dal Dio degli Eserciti; e che subito dopo la sua scomparsa, egli ha raggiunto la sua sede nel Regno dei Cieli che discende nel mondo secondo i tempi e i meriti delle persone della Quarta Generazione e si protrae fino a cinquecento anni nei periodi della Redenzione Finale; e che il Goel Haim dirige ogni questione riguardante la Redenzione Finale dal suo posto nel Regno dei Cieli, attraverso gli Asini che mangiano il Pane del Regno dei Cieli.

 

Riepilogo dei Giuramenti

 

1) Il Nuovo Rito non esce o devia dalla religione di Mosè ma è da considerarsi un rito alternativo. Ogni ebreo può osservare le mitzvot come nella Sinagoga Tradizionale.

2) Ho ricevuto il Segno e la responsabilità per la Casa di Preghiera, da noi chiamata la Casa della Redenzione o la Casa di Preghiera di 7 piani, 13 Altari di preghiera e tappeto dell'Islam.

3) Ho ricevuto tutte le chiavi appartenenti ai SEGNI DELL'ASINO che mangia il Pane, Simanei Ha-Hamor, Mashiah ben David, per portare questo Segno necessario nel mondo affinché le Chiavi della Redenzione Finale rimangano sempre sotto la responsabilità dei figli d'Israele. Le Chiavi sono le stesse chiavi della Nuova Kabalà che arrivano dopo la morte dello Tzadik, e detta Kabalà è sconosciuta ai Saggi, di benedetta memoria.

4) Dal Segno 'Bà-Ha-Zman', ho il permesso dal Goel Haim di dire tutti gli annunci della Redenzione, come li riceviamo, e che questo Segno dell'Asino che mangia il Pane arriva per riconciliare i cuori, secondo la missione del profeta Elia citata in Malachia.

5) Ho ricevuto il permesso e la responsabilità di stabilire la Casa della Redenzione, che è la Casa di Preghiera profetizzata amata da tutte le nazioni (il Terzo e Ultimo Tempio a Gerusalemme, e secondo i Segni Completi anche a Beer Sheva).

La Casa della Redenzione è parte dei Tesori della Nuova Kabalà, sconosciuta in precedenza e include il "Linguaggio Chiaro" usato ed esposto in Sefer Mishnat Haim e nel Nuovo Rito della Casa della Redenzione Finale che verrà insegnato nelle Scuole redenzionali di Shoshana, di Ester e della Rosa Gialla.

6) Sulla verità riguardante i filatteri, come spiegato, senza negare il comandamento, un ebreo che prega nella Casa della Redenzione è considerato come se avesse messo i Tefillin. Questo è un decreto per la Casa della Redenzione in linea con il Nuovo Patto Finale.

7) Ho ricevuto le Chiavi della Nuova Santità e del Nuovo Sacerdozio della Casa della Redenzione. Così anche il segreto del Goel e dell'Asino del Goel e del Goel che viene scelto con la sua morte dopo il suo ultimo sacrificio; egli è nella sua sede nel Regno dei Cieli da cui dirige la Redenzione con gli Asini nel mondo.

 

 

Tavola dei Dieci Comandamenti rapportata alle Dieci Virtù e della Santità che deriva dai Dieci Comandamenti

 

Le Dieci Virtù sono: Fede, Benedizione, Virtù del cuore, Preghiera, Derech eretz, Correzione, Santificazione, Rinnovamento, Gusto, Saggezza.

Esiste una corrispondenza tra le Dieci Virtù ricevute per il Nuovo Patto Finale e i Dieci Comandamenti. Il Primo Comandamento è quello della fede. Sostenere la purezza del Secondo Comandamento, nel servire solo Dio, porta la vera benedizione di Dio. Quando una persona santifica la sua lingua nel timore di pronunciare il nome di Dio, scopre in sé molte virtù nascoste. Il Sabato del Quarto Comandamento è un momento propizio per la preghiera. Il rispetto per i genitori del Quinto Comandamento è amato dalla Santa Shehinà. Il primo peccato coincise con il primo omicidio nella storia umana (Caino che uccise suo fratello Abele); quindi la correzione dell'umanità, in generale, è la correzione del sangue versato dai figli di Adamo. Se una persona è onesta e pulita nel suo comportamento e non commette atti sessuali illeciti raggiunge una santificazione nella sua vita in quella purezza. Se una persona si astiene dal prendere ciò che non è suo, merita costantemente il rinnovamento dello spirito alla luce di quell'onestà. Se una persona evita di fare maldicenza contro chicchessia, allora meriterà la vera amicizia e molti bei gusti e piaceri nel mondo. E quando una persona è felice della sua porzione e non desidera nulla che appartenga ad altri, allora raggiunge la saggezza e acquisirà una profonda comprensione della vita.

La Santità che deriva dai Dieci Comandamenti:

Primo Comandamento – Essenzialmente riguarda la "santità" del cuore nato nella fede della redenzione di Dio. Riflette la grande fede di Mosè, nostro maestro, la fede per la quale fu scelto quale redentore di Israele. Si potrebbe dire che Mosè non avrebbe avuto bisogno di alcun comandamento all'infuori del primo. Era per eccellenza lo Tzadik che vive nella sua fede.

Secondo Comandamento - Questo comandamento riflette la severa santità che riguarda la purificazione da qualsiasi altro servizio che non sia per l'unico Dio vivente, il Creatore dell'universo e il Redentore di Israele. Nel secondo comandamento è contenuto il "potere della Mishnà di Giosuè, figlio di Nun"[12]; questo è in sostanza il potere di definire qualsiasi proibizione riguardante l'idolatria, che conduce così alla santità e alla separazione da tutto ciò che è impuro. Anche la missione di Giosuè, dopo Mosè, fu quella di distruggere ogni forma di idolatria nella terra di Canaan. Lo scopo ultimo di questo comandamento è ricevere la benedizione santificata nella pura fede. Il Primo Comandamento dimostra la rivelazione di Dio, il Redentore di Israele. Il Secondo Comandamento stabilisce l'obbligo di Israele a mantenere la fede nel vero Dio promulgata nel Primo.

Terzo Comandamento - Questo è in sostanza la santificazione del nome di Dio e il timore interiore verso Dio nel cuore del giusto. Contiene anche l'elevata santità riflessa nel sacro zelo per il nome di Dio di Pinhas e in seguito del Profeta Elia e la nota ricompensa del Patto di Pace conferito a Pinhas e, in eredità, ad Elia. Quindi questi primi tre comandamenti contengono la santità della fede di Mosè, la santità della Mishnà di Giosuè e la santità del Patto di Pace di Pinhas.

Quarto Comandamento - Il Sabato è l'inizio della santificazione dei tempi e delle sacre radunanze. Senza il Sabato tutti i tempi sarebbero uguali. Per cui è l'inizio della separazione dei giorni e quindi la sua virtù risiede nella santità che implica sempre una separazione. Da questo comandamento deriva la santità del Sacerdozio ricevuto da Aharon. Da questo comandamento i Saggi, di benedetta memoria, hanno stabilito la santità dello Sabbath e di tutte le festività ebraiche menzionate nella Torà nelle quali il lavoro è proibito.

Quinto Comandamento - Questo comandamento contiene la santità della Presenza Divina (Shehinà) che è rivelata dalle leggi del derech eretz di cui il primo principio è "Onora tuo padre e tua madre". Le tradizioni del derech eretz derivano dai Patriarchi, Abramo, Isacco e Giacobbe. La santità di questo comandamento deriva dall'immagine e dalla "somiglianza" a Dio con la quale fu creato il genere umano. Il comportamento giusto e corretto è in sintonia con l'immagine e la somiglianza amate da Dio. Quando le persone agiscono secondo questa immagine, operando con derech eretz, le loro azioni, per così dire, richiamano il Creatore ad esercitare la Sua Presenza e a mostrare la luce promessa ai giusti.

I primi cinque comandamenti rappresentano la grande ricompensa di Dio per Israele e per l'umanità nella sua fede e la santità di questi comandamenti è un dono molto elevato di Dio. Gli altri cinque comandamenti rappresentano, per così dire, la ricompensa dell'umanità verso se stessa, attraverso il suo comportamento corretto, secondo il principio "ciò che è odiato a te, non farlo al tuo prossimo" secondo la massima "e amerai il tuo prossimo come te stesso "(Levitico, 19: 18). In questo senso, quanto più i cinque precetti negativi vengono praticati all'interno di una data comunità, tanto più quest'ultima sarà separata dal male e benedetta e santificata nel bene.

Sesto Comandamento - Questo comandamento rappresenta la santità che deriva dalla "correzione dell'uomo" come espiazione per il sangue innocente di Abele, ucciso da suo fratello Caino per gelosia, odio e invidia, i tre grandi mali che impediscono all'umanità di progredire e vivere bene. La penitenza e le misure correttive per riacquisire l'elevazione fanno parte di questo comandamento. E' infatti risaputo che chi si era allontanato da Dio, ma si è poi pentito sinceramente, viene accolto dal Santo, Benedetto Egli sia. La vicinanza a Dio sentita dalla persona contrita e il potere ricevuto per correggere le sue mancanze e ricominciare daccapo derivano dalla santità della Correzione dell'omicidio di Abele. Attraverso tale correzione la Giustizia regna nel cuore dell'uomo.

Settimo Comandamento - Mentre la santità del Quarto Comandamento separa tra sacro e profano, la santità del Settimo Comandamento separa tra ciò che è puro e ciò che è impuro. Questo comandamento vieta ogni comportamento sessuale abominevole e deleterio. In ciò consiste la santità di separarsi da tutte le azioni impure che sono contro la natura del mondo come Dio l'ha pianificato. Chi segue la natura raccoglierà i benefici della natura e sarà santificato nella sua separazione da azioni innaturali. Le leggi della purificazione, le norme sessuali e le leggi per la macellazione sono incluse anche nella santità di questo comandamento.

Ottavo Comandamento - Questo comandamento contiene la virtù dell'onestà nei rapporti con il prossimo. La virtù che deriva da questa qualità di avere "le mani pulite" davanti a tutti, rappresenta la santificazione dello spirito al livello di auto-rinnovamento. E' questa una grande forza di santità interiore che distoglie dal peccato e aiuta in mille modi anche senza che lo si sappia. Questo comandamento porta all'altissima santità di non "rubare" nulla dalla mano aperta di Dio senza ringraziarLo per la bontà che ci somministra ad ogni momento. E come la bontà del Signore si rinnova costantemente per noi, così anche l'anima nostra si deve costantemente rinnovare nell'operare con bontà. Tale è la santità dell'essere buoni e onesti.

Nono Comandamento - Questo comandamento è, in sostanza, la legge della fedeltà tra persone. Questa virtù è molto amata da Dio e da tutti coloro che hanno un cuore leale e una bocca fedele. Chi possiede questa caratteristica è amato dal Creatore dell'universo, che ama la vera fedeltà, come è scritto "Perché lui (Mosè) è fedele in tutta la Mia Casa". Allo stesso modo la santità che deriva dalla fedeltà ispira a chi la possiede una grande soddisfazione interiore per le opere del creato. Quindi i frutti di questo comandamento in questo mondo sono i piaceri e i gusti del vivere.

Decimo Comandamento - Questo è il comandamento della santità della saggezza che impedisce alla persona di seguire soltanto le direttive del cuore e insegna a procedere lungo le strade sicure e collaudate della sapienza. Per questo è bene seguire i consigli dei saggi che hanno vasta esperienza. Chi non desidera le cose altrui ha infatti domato la sua inclinazione con la saggezza appresa dai suoi maestri. Quindi questo comandamento ricompensa chi la possiede con la saggezza e la vera conoscenza delle vie del mondo.

 

 

Tavola della Nuova Santità del Patto Nuovo Finale

 

Nota: il documento del 6 agosto 1989 riporta i comandamenti positivi di Sefer ha-Mitzvot, Il Libro dei Precetti, del Rambam, la pace sia su di lui. Dopo ogni comandamento ho iniziato a dimostrare i primi passi della Nuova Legge nel suo rapporto con la tradizione. Riporto qui alcuni estratti di quel documento, in traduzione libera, e con modifiche terminologiche o aggiornamenti laddove necessario.

Gnomen 1 - Vorrei ora collegare il Libro dei Precetti del Rambam, la Grande Aquila, la pace sia su di lui, alla 'chiave' della Nuova Santità del Patto Nuovo, in modo da rispondere alla domanda 'In che modo l'ebreo adempie i comandamenti della Torà nella Casa di Preghiera?'

Prima di tutto, bisogna dire che la stragrande maggioranza delle 613 mitzvot della Torà non può più essere osservata oggi e neppure in futuro. Si tratta dei precetti che riguardano l'intero sistema dei sacrifici e i molti comandamenti relativi al Tempio, ai suoi riti e al servizio dei Cohanim e dei Leviti. Altrove si spiega che per i primi 11 anni e mezzo di questo Segno, la mia Pelle d'Asino era così spessa che non mi resi conto che il Terzo Tempio Finale è quello dei Segni Completi con le sue chiavi per la Casa di Preghiera per tutti le nazioni. Come tutti gli ebrei tradizionalisti, non riuscivo a togliere l'immagine del Beit ha-Mikdash dalla mia testa. Pensvo erroneamente che le due grandi istituzioni si sarebbero erette fianco a fianco a Gerusalemme.

Gnomen 2 – Ma non è così. Ciò che è stato, è stato. Ha fatto il suo tempo. Né questo, in alcun modo, sminuisce la Netzah, l'eternità della Torà. L'essenza di questi comandamenti è la santificazione, la purificazione, il perdono, l'elevazione ecc. Nella Torà essi possono essere acquisiti con letture sacre e con lo studio. Si può procedere nella Santità dello studio e della conoscenza di quelle leggi, così come si procede nella santificazione personale della propria vita. Il precetto del Limud Torà (lo studio della Torà) non diminuisce mai. Quelle leggi erano le condizioni di quella santità per quel tempo. Erano e sono vere leggi della parola di Dio ed il loro studio nella vera fede e con il giusto timore di Dio e con il derech eretz verso il prossimo è un atto di santificazione in questo mondo e in quello futuro.

Gnomen 3 - L'adempimento di quei comandamenti, tuttavia, è obsoleta e non rispecchia più le condizioni della Nuova Santità. Tali precetti rientrano nel Patto dei Padri da loro profanato, secondo il verso "non come il patto che stabilii con i loro padri, il giorno che li presi per mano per farli uscire dal paese d'Egitto; patto che essi violarono, benché io fossi il loro signore, dice l'Eterno (Geremia, 31:32)". La santificazione nel loro studio, tuttavia, è tuttora valida, anche se la loro attuazione non è più desiderata dal Cielo.

Gnomen 4 - Questo risponde alla difficile domanda riportata in questa profezia; vale a dire, se il Nuovo Patto viene a sostituire quello Antico dato che la Torà è stata profanata dai padri, come possiamo conciliarlo col fatto che la Torà è eterna e il Patto della Torà con i figli di Israele è perenne?

Gnomen 5 - Fu, tuttavia, la santità dei sacrifici e tutti i privilegi più elevati connessi al servizio del Tempio che vennero profanati dai padri, non la santità della Torà stessa che non può e non potrà mai essere obsoleta. Così anche il Tempio venne purtroppo distrutto, ma la Torà stessa ha continuato ad essere studiata nella santità. L'adempimento dei precetti riguardanti il Tempio diventava impraticabile. Quel merito e quel privilegio venivano a mancare, ma la santificazione nello studio e nella saggezza di quei comandamenti non hanno mai cessato di sussistere.

Gnomen 6 - Tutto ciò che, per così dire, manca alla santità dell'adempimento di tali precetti obsoleti, viene riacquistato tramite la Nuova Santità del Nuovo Rito e la Nuova Legge della Terza e Ultima Redenzione per merito del Giudice Unto del Regno dei Cieli, il Maestro Haim.

Gnomen 7 - Questo spiega quale patto debba essere sostituito al momento del Nuovo Patto profetizzato. Perché non può essere il Patto della Torà stessa, ma un patto che indubbiamente si riferisce alla Torà. La risposta è che il patto dei privilegi di quelle azioni santificate specificate nella Torà per il Tempio e per i precetti connessi venne a mancare a causa di quella profanazione. La Torà e la sua santità essenzialmente sono rimaste, ma con il cambiare delle condizioni storiche, le modalità della santificazione sono cambiate. Fu il lavoro dei Saggi, di benedetta memoria, ad elaborare quel "cambiamento di santità" secondo le condizioni dei tempi. Il "nuovo" corso storico dell'ebraismo dopo la distruzione del secondo Tempio ha visto la ri-consacrazione di quei comandamenti secondo i principi del Limud ha-Torà (lo studio santificato della Torà) nonostante l'impossibilità di praticarli in effetti. Parlando delle parole della Torà e della Mishnà e studiando verbalmente i loro significati abbiamo sostituito il ma'aseh (l'azione pratica) di quei comandamenti.

Gnomen 8 – L'ebraismo avrebbe perso molto dell'impeto dei suoi valori di studio se avesse avuto l'idea della caducità di questa grande mole di comandamenti dettagliati. Essi vennero comunque incorporati nella speranza ebraica della redenzione finale quando il Beit ha-Mikdash sarebbe tornato a funzionare nel suo antico splendore. Studiarli non fu solo una santificazione di se stessi, ma un mezzo per sapere quali azioni sarebbero state ancora compiute quando sarebbe arrivato il tempo promesso. Questa costruzione mentale ha migliorato l'entusiasmo e l'attualità del suo studio.

Gnomen 9 - Lo stesso Nuovo Patto Finale arriva con le nuove condizioni per la Nuova Santità della Redenzione Finale. E' perfettamente radicato nella Torà, nella Santità della Torà, nei miracoli della Torà, nelle Mitzvot della Torà. Contiene il potere e l'autorità data dall'interno della vera tradizione profetica della Torà per formulare il Nuovo Rito alternativo e la Nuova Legge Universale della Redenzione Finale. Questo è ciò che è inteso quando diciamo "l'intera Torà è entrata nel Nuovo Patto Finale". In altre parole, la Torà ha attraversato le epoche storiche con molti diversi livelli di santità, e adesso, grazie al Goel Finale, Haim, ha raggiunto la fase della Nuova Santità del Patto Nuovo Finale come profetizzato in Geremia (31, 33): "ma questo è il patto che farò con la casa d'Israele, dopo quei giorni, dice l'Eterno, Io metterò la Mia Legge nell'intimo loro, la scriverò sul loro cuore e Io sarò per loro il Signore, ed essi saranno Mio popolo ".

Gnomen 10 - sogno 851 – Daniele sognò (17.03. 1993) di trovarsi, di notte, in mezzo a delle montagne. C'erano anche Peretz e un ragazzo che conoscevano. Il ragazzo voleva vedere "segni concreti". Daniele gli spiegò che i "Segni" non sono programmati secondo la volontà della persona, ma secondo gli scopi redenzionali diretti dalla Volontà di Dio. Il ragazzo vide allora una luna arancione e la indicò a Daniele che disse: "Questo è un segno che deve scendere sulla terra". La luna cominciò a scendere, illuminando l'oscurità col suo forte colore arancione. Daniele proseguì: "Ora guarda in alto; il cielo è pieno di nuvole, ma fra poco diventerà stellato come non lo si vedeva da tempo". Si levò un forte vento che spazzò via tutte le nuvole. Il ragazzo con stupore guardò Daniele che disse: "Io non sono niente; quello che hai visto è solo un segno". Daniele spiegò poi a Peretz il segno della luna arancione e Peretz ne fu molto contento.

Gnomen 11 – Del nuovo Patto menzionato da Geremia è detto che non ci sarà più bisogno di istruire le persone sull'esistenza di Dio "in quanto tutti Mi conosceranno, dal più grande al più piccino" (ibid: 33). La profezia spiega così come saranno diverse le condizioni dei tempi redenzionali. Chi riceverà il Patto Finale amerà la Legge di Dio. La Nuova Legge entrerà nei loro cuori e rimarrà nell'intimo. La Legge non avrà bisogno di essere comandata con la severità del Sinai, dato che le persone saranno già illuminate nella conoscenza della volontà di Dio e si comporteranno con amore e con saggezza.

Gnomen 12 - La severità della redenzione dall'Egitto e la santificazione della rivelazione sul Sinai ritornano, tuttavia, in questa Quarta Generazione nella forma del "grande e terribile giorno del Signore" (Malachia, 3: 23).

La Torà ha dovuto combattere il male e l'impurità degli ultimi 3500 anni. Come insegnano i Saggi di benedetta memoria, "la Torà parla tenendo d'occhio l'inclinazione al male (yetzer ha-ra)". La Torà doveva stabilire la luce della Legge contro le tenebre del mondo e l'idolatria delle nazioni.

Gnomen 13 - La Nuova Legge viene per completare la Legge della Torà per le generazioni della Redenzione Finale. Parla tenendo d'occhio l'inclinazione al bene (yetzer ha-tov). Fa già parte della luce redenzionale della pace promessa. Gode già della speranza realizzata dall'inizio della Redenzione Finale, anche se siamo ancora all'inizio della Quarta Generazione. La Nuova Legge è già sotto la luce della vittoria di Dio sul male e sulla grande elevazione che egli conferisce al Grande Israele della Redenzione.

Gnomen 14 - La Torà contiene la Legge santificata per gli ebrei di fronte e in mezzo alla dura realtà del mondo. Non avrebbe potuto aprire in modo manifesto le porte al futuro mondo del Regno dei Cieli, sebbene le chiavi di quelle porte fossero nascoste al suo interno. Il Nuovo Patto Finale rivela quelle chiavi. Naturalmente, la Nuova Legge rinnova le leggi per la realtà di questa Quarta Generazione Spostata, ma la sua prospettiva ultima è mirata ai periodi redenzionali che seguiranno.

Gnomen 15 - Abbiamo ricevuto la nuova formula alternativa allo Shemà Israel, secondo la quale la proclamazione dell'Unità di Dio nel verso "Shemà Israel Adonai Elohenu Adonai Ehad" (Deut. 6: 4) può essere affermata anche con la formula: "Todà Adonai Elohenu, Adonai Elohenu Gadol, Adonai Elohenu Ehad". Tradotto: Grazie al Signore, nostro Dio, il Signore, nostro Dio è Grande, il Signore, nostro Dio è Uno.

Gnomen 16 - In questa stessa luce dell'"essenza di un comandamento" su cui si basano la Nuova Legge e il Nuovo Rito, abbiamo ricevuto che la Nuovo Succà si può costruire all'interno della casa, coprendo almeno tre pareti con arazzi decorativi. Non esiste una "s'hah" (la copertura della Capanna con rami e fogliame ecc.) e non ci sono misure canoniche. Il sogno di Deborah ha guidato di questa nuova norma.

Gnomen 17 - Tale fino ad ora è la Nuova Mishnà riguardante la Nuova Succà della Casa della Redenzione Finale. Qui la Capanna della Tradizione Orale non è l'essenza, ma piuttosto il concetto del precetto e l'azione di fare la Nuova Succà come prescritto nella Nuova Legge. Questo è sufficiente perché la Nuova Santificazione risieda nella capanna. La santificazione è in effetti l'essenza della Succà. Le nuove condizioni di questa santificazione sono rivelate dall'Alto nei sogni. Non ce le siamo inventate di punto in bianco.

Gnomen 18 – E' ovvio che la Nuova Legge rappresenta una Nuova Mishnà e non è una continuazione o ramificazione della Halachà. D'altro canto, non è destinata a sostituirla per chi la vuole seguire. Si tratta invece di una legge alternativa e di un rito alternativo inviato dal Signore, nostro Dio, per la Redenzione Finale, per tutti coloro che lo desiderano.

Gnomen 19 - Ci sono altri aspetti della Nuova Legge che dipendono dalla tradizione rabbinica. Tutte le festività seguono il calendario stabilito dai rabbini. Ci sono alcuni giorni di festa aggiunti, come il 12 marzo e il 25 dicembre. La base è il calendario ebraico che ha la forza di unificare gli ebrei in tutto il mondo.

Il termine Nuova Santificazione o Nuova Santità rappresenta una "chiave" molto particolare, necessaria al contesto del Nuovo Patto Finale, per l'adattamento o la trasformazione della "kedushà" dell'Antico Patto nella Nuova Santità del Nuovo Patto Finale. In una certa misura la "riduzione" dell'Antica Santità nella Nuova Santità del Nuovo Patto Finale, può essere paragonata (come nel sogno ricevuto da Carmine Shaul), ad una corrente di 220 volt ridotta tramite un trasformatore a 12 volt. Non è quindi la potenza effettiva che è diminuita, ma la sua riconversione.

Gnomen 20 - C'è un segno straordinario ricevuto dalla Coda dell'Asino in cui fu detto: "Nella prima redenzione, Mosè, il nostro Maestro, ricevette le Leggi da Dio. Nella Redenzione Finale tutti possono ricevere le Leggi nei sogni".

La Nuova Santità può essere ricevuta e "gestita" da tutte le persone se sono nel Nuovo Patto Finale e vivono nella semplicità della pura fede nell'Unico Dio Vivente.

Sono scesi sogni profetici incredibili e potenti; non ai profeti o ai figli di profeti, ma a semplici esseri umani che amano la fede del Nuovo Patto finale. La Kedushà 'diretta' nel suo fuoco e nella sua severità non può essere ricevuta da tutti. La Nuova Santità perviene attraverso i Segnali Completi della Redenzione Finale e può essere ricevuta da tutti.

Poiché il termine Santità (Kedushà) racchiude più concetti, traccio qui un elenco di dieci misure al fine di prendere atto della diversità dei livelli e delle categorie di Kedushà come manifestato nella Torà e nei Profeti della Tradizione orale. L'elenco non è esaustivo ma illustrativo:

Gnomen 21

 1) - la santità ricevuta dai Patriarchi

2) - la santità dei miracoli nella redenzione dall'Egitto

3) - la santità superiore della rivelazione della Torà a Mosè

4) - la santità della rivelazione diretta dei Dieci Comandamenti

5) - la santità della Tenda (ohel moed) di Mosè

6) - la santità sacerdotale derivata da Aharon

7) - la santità del primo e del secondo Tempio

8) - la santità delle parole e lo studio delle parole della Torà

9) - la santità rabbinica della Halachà

10 - la santità superiore degli Tzadikim Nascosti

Gnomen 22 - Ovviamente ognuna di queste dieci categorie racchiude più voci. In qualche modo tutte le categorie sono trasformate in una nuova modalità di ricezione per chi intende accoglierle in buona fede. Ho cercato di riassumere le categorie sottolineando la particolare Kedushà di ogni comandamento (vedi la Tabella dei Dieci Comandamenti), con un'enfasi sui livelli di Santità nel servire Dio.

Gnomen 23 – Cerchiamo ora di comprendere la Nuova Santità della Nuova Legge con l'esempio dei 220 volt "ridotti" a 12 volt. Sarà importante per ogni categoria accertare dove o come ha avuto luogo la "riduzione", considerando anche a quale categoria appartenga, dato che non può esserci riduzione per il primo comandamento perché nessuna riduzione della fede può essere accettata. Né può riferirsi al secondo comandamento perché la purezza della pura fede monoteista è un fondamento indiscutibile e assoluto. Né può riferirsi al terzo perché non vi è alcuna scusante per chi pronuncia il Nome di Dio invano. Né può riferirsi al quinto perché il derech eretz è una qualità che eleva l'Immagine Umana che proviene dall'alto ed è perenne. Né può riferirsi ai comandamenti di non uccidere, di non commettere adulterio, di non rubare, di non fare falsa testimonianza o di non desiderare le cose altrui perché questi sono i fondamenti di una vita sociale sana, voluta e amata da Dio.

Gnomen 24 - Quindi la riduzione della Nuova Santità appartiene esclusivamente alla Santità del Quarto Comandamento. Ciò è abbastanza comprensibile perché, come spiegato, l'istituzione principale della santità rabbinica riguarda le festività ebraiche. E' proprio nella ampia estensione di quella santità che la 'riforma' del Nuovo Patto Finale sa come ridurre l'impatto di tale santità ai bisogni delle persone che troveranno rifugio e salvezza nella Redenzione Finale. Il Quarto Comandamento contiene la santificazione del sacerdozio ed è ovvio che il Nuovo Sacerdozio della Nuova Casa della Redenzione Finale richieda una nuova santità per reggerlo. Così anche i Nuovi Altari di Preghiera richiedono una Nuova Santità che non esisteva prima.

Gnomen 25 - Tra 220 e 12 ci sono 208 (il valore numerico di Yitzhak, nostro padre) e 4 volte 52 (in gematria 'ben'-figlio). C'è un'allusione qui alla grande felicità dei 4 'ben'. i 4 figli del Nuovo Rito, che abbiamo chiamato 'ben shabbat' 'ben yom tov' 'ben cohen' e 'ben mizbeah' (figlio del sabato, figlio delle festività, figlio del sacerdote e figlio dell'altare).

La "riduzione" della "corrente" della "santità tradizionale" è quadruplice; il risultato sono i "figli" di questi quattro "padri" essenziali dell'ebraismo tradizionale. La Nuova Tradizione è, tuttavia, anche un figlio nel senso che possiede una propria esistenza, proprio come un figlio ha una propria esistenza rispetto a suo padre.

Gnomen 26 - All'inizio c'è incomprensione fra le due generazioni. I padri non possono sostenere le modifiche apportate dai loro figli e i figli non possono sostenere la severità dei loro padri. Finché non arriva la Nuova Luce del Patto Finale e il Goel Finale rivela le chiavi del profeta Elia per la riconciliazione dei cuori fra padri e figli. Quindi la riconciliazione dei cuori si attuerà nella Nuova Casa di Preghiera, mentre il cuore dei figli e delle figlie sarà riconciliato con la più alta santità della tradizione dei loro padri nella Sinagoga Tradizionale.

Gnomen 27 – I quattro "ben" arrivano per stabilire la forma del Libro del Nuovo Rito (in Sefer Shoshanat Mishnat Haim), diviso in quattro sezioni principali: Ben Shabbat (la nuova legge del Sabbat), Ben Yom Tov (la nuova legge delle festività), Ben Cohen (la nuova legge del sacerdozio) e Ben Mizbeah (la nuova legge degli altari)[13].

Gnomen 28 - La Nuova Santità è un Nuovo Equilibrio e una Nuova Asta di Misurazione Storica su cui si fonda la Casa della Redenzione Finale e si stabilisce la Nuova Legge. L'intera tradizione di Israele, sia scritta che orale, entra nel Nuovo Patto Finale. La santità rabbinica, tuttavia, subisce una radicale trasformazione e "riduzione" attraverso questa Nuova Mishnà.

 

Tavola del Terzo Tempio Finale, la Casa della Redenzione Finale di 7 Piani

 

Gnomen 1 - I 7 Piani della Casa della Redenzione Finale sono legati ai 7 Cerchi Profetici. Leghiamo a questi 7 piani i 7 nomi corrispondenti di Dio nello schema dei 7 Cerchi Profetici e i 7 comandamenti dei figli di Noè.

Gnomen 2Primo Piano – La Stella di Abramo; Il Tappeto dell'Islam; L'Amore di Dio; EL SHADDAI; Terzo Comandamento: Onora tuo padre e tua madre.

Secondo Piano – La Stella di Mordechai; L'Altare di Giuda, L'Altare delle Figlie di Giacobbe, L'Altare della Leviatanit (probabilmente); Il Timore di Dio; ADONAI ELOHEINU; Quarto Comandamento: Non uccidere e non bere il sangue di una creatura viva e abbi pietà di tuo fratello e del tuo animale.

Terzo Piano - La Stella di Isacco; L'Altare di Malchitzedek, L'Altare delle Nazioni; La Salvezza per le Nazioni; EL 'ELYON; Quinto comandamento: non fornicare con una donna sposata e non avere rapporti intimi con tua moglie durante il suo ciclo mestruale e non giacere con un maschio o con un animale penetrando in loro.

Quarto Piano - La Stella di Giacobbe (Stella della Redenzione); L'Altare della Grande Israele; EL HAI: Settimo comandamento: persegui la giustizia sulla terra e giudica secondo verità ogni caso.

Quinto Piano - La Stella di Ester; L'Altare di Efraim, L'Altare delle Figlie di Israele, L'Altare della Shoshana (probabilmente), L'Altare dei Matrimoni (probabilmente); La Redenzione per il gregge smarrito della Casa di Israele; ADONAI EL 'OLAM: Sesto comandamento: non rubare e non impossessarti di tutto ciò che appartiene al tuo prossimo.

Sesto Piano – La Quarta Stella Spostata; L'Altare del Profeta; Le Guerre di Dio; ADONAI TZEVAOT; Secondo comandamento: Di' la verità e non usare un linguaggio falso.

Settimo Piano – La Stella del Goel Finale; L'Altare del Sacerdote Unto, L'Altare della Sacerdotessa Unta; La Redenzione Completa; EHEYE ASHER EHEYE; Primo comandamento: Io sono il Signore (Tetragramma), Dio (ELOHEI) del mondo (o Dio in eterno), Creatore di tutta l'esistenza, non servire altri dei, tranne Me, Signore (Tetragramma) delle Schiere Celesti, Dio (ELOHEI) dei cieli e della terra, Dio Geloso (EL KANA).

Gnomen 3Primo piano

Da ciò potremmo passare ad una breve esposizione: MESHULLAM SULLA CASA DI SETTE PIANI DELLA REDENZIONE FINALE A GERUSALEMME.

Il Primo Piano della Casa di Preghiera della Redenzione Finale a Gerusalemme è designato come il Tappeto dell'Islam (Mahtzelet ha-Isslam)[14].

Supponiamo per ora che la Casa di Preghiera della Redenzione Finale di Sette Piani abbia letteralmente 7 piani. Sarà di dimensioni colossali, l'intera struttura rotonda. Possiamo dedurre (fino a quando non ci saranno ulteriori informazioni) che l'intera parte centrale di ogni piano sia per destinata agli Altari di Preghiera, mentre al di fuori di quella sezione centrale del culto, ci possano essere gli uffici sacri, che hanno fondamentalmente tre scopi: il primo è di ospitare i vari livelli di sacerdoti con i loro indumenti, unzioni, preparazioni ecc; il secondo è di collegare gli uffici alle varie Scuole[15] della Redenzione Finale, la Scuola di Shoshana, la Scuola di Ester, la Scuola della Rosa Gialla, la Scuola dei Segni Profetici, la Scuola dei Sacerdoti; il terzo è per gli uffici sacri del Segno dell'Asino. Questi hanno lo scopo di diffondere, contattare le persone a livello internazionale, ricevere ospiti, informare ecc. Tali sono le tre funzioni degli Uffici Sacri.

Gnomen 4 - Così, ad esempio, il Primo Piano (il piano terra) dell'Islam avrà la grande sezione centrale per la preghiera. Sulla circonferenza del suo piano ci saranno gli uffici sacri per i sacerdoti con annessa la Scuola e la Missione. E' necessario immaginare l'universalità della Casa di Preghiera per capire perché siano necessari così tanti Uffici separati. Arabi e musulmani di tutto il mondo vorranno essere in contatto con la Casa di Preghiera, per informazioni, per ottenere preghiere (poiché ci saranno nuove aggiunte alle attuali preghiere dell'Islam per completarli per la Redenzione Finale), per ottenere traduzioni in arabo del Sefer Mishnat Haim e per organizzare visite turistiche. Ovviamente questo copre una vastissima gamma di attività che devono essere condotte dai musulmani che hanno preso parte alla conoscenza e alla fede della Redenzione Finale.

Gnomen 5 - Non abbiamo ancora una scuola designata per il piano dell'Islam, ma una tale scuola non potrà mancare. I musulmani di tutto il mondo desidereranno venire a Gerusalemme per studiare la Redenzione Finale e pregare nel Tempio Finale. Una tale scuola deve esistere dove tutto è spiegato in arabo e dove la tradizione islamica è conosciuta dagli esperti.

Allo stesso modo, i bisogni di coloro che provengono dalle nazioni cristiane e dalle nazioni ancora più lontane dalla vera fonte hanno bisogno dei propri uffici sacri. Allo stesso modo il mondo ebraico tradizionale e quello delle pecore smarrite della Casa di Israele avranno bisogno di un proprio centro di attività.

Potranno eventualmente esserci trasmissioni televisive ogni giorno dei Servizi tenuti nel Tempio. I musulmani potranno ascoltare e vedere il nuovo rito islamico della Casa di Preghiera a Gerusalemme. Gli ebrei potranno frequentare la Casa nel Nuovo rito in ebraico del secondo piano. Il Quinto Piano dell'Altare di Efraim terrà il suo rito anche in inglese e in altre lingue. Anche il Terzo Piano per le nazioni potrebbe dover risolvere molti problemi di diversità linguistica. Tutto ciò richiede pianificazione e organizzazione e la separazione delle funzioni.

Gnomen 6 - Nei link di collegamento dei 7 Cerchi Profetici abbiamo collegato il Primo Cerchio Profetico, generalmente chiamato il Cerchio Profetico dell'Amore di Dio, nel nome di EL SHADDAI. Il Primo Piano è quello di Abramo, nostro padre. EL SHADDAI è il nome più associato ai Patriarchi, come afferma: "Sono apparso loro come EL SHADDAI ma con il mio nome ADONAI (Tetragramma) ero sconosciuto a loro" (Esodo, 6: 3). Quindi il nome EL SHADDAI è comune a tutti i discendenti di Abramo, Isacco e Giacobbe, mentre il nome ADONAI ELOHENU, il Signore, nostro Dio, è più particolare alla rivelazione sul Sinai.

Essendo il nome di Dio per i Patriarchi prima della Torà, il nome EL SHADDAI è riferito quindi al derech eretz su cui il mondo si basava dinanzi al Decalogo e alla legge sul Sinai. Si addice quindi al terzo dei comandamenti originali della pre-Torà "Onora tuo padre e tua madre", che è il comandamento del derech eretz.

Gnomen 7 - La Stella di Pichol segue gli ordini della Stella di Avimelech. Queste due stelle fanno parte delle 7 Stelle del Tribunale Superiore di Mordechai ha-Tzadik, che possiede 5 stelle e non include queste due. I loro nomi, Avimelech e Pichol, menzionati nella Torà, hanno connotazioni messianiche universali. C'è un'allusione in questi due nomi, nella relazione di Goel e Messia. Avimelech in due sensi: detto da Avimelech stesso "Padre mio è re" e detto da Pichol (la bocca di tutti) è "Mio padre è il re e io sono la bocca che pronuncia tutti gli ordini di mio padre".

Gnomen 8 - Questa relazione, per scopi universali, deve collegare il giudizio del Grande Tribunale alle nazioni in generale. Il giudizio del Tribunale Superiore è principalmente per il popolo ebraico ma questo giudizio, anche all'interno della Nuova Santità del Nuovo Patto Finale (che è mitigato rispetto all'Antica Santità della Tradizione ebraica) è tuttavia, troppo severo e preciso per essere usato nel giudicare le nazioni, come noto. Perciò quando c'è un giudizio sulle nazioni, le Stelle di Avimelech e di Pichol sono chiamate ad adeguare il giudizio al livello delle nazioni non comandate nella Torà. Queste stelle sono, per così dire, i portavoci e gli avvocati difensori delle nazioni. Pichol rappresenta anche le nazioni della Casa di Preghiera della Redenzione Finale, sull'Altare di Malchitzedek e sull'Altare delle Nazioni. Pertanto è legato alla seconda stella del grande carro, la stella della Costruzione che dura nel tempo (Stella di Isacco).

Gnomen 9Secondo piano

Il Secondo Cerchio Profetico, come ho ricevuto, è legato alla Torà e ai comandamenti ed a tutta la tradizione ebraica. Il nome ADONAI (Tetragramma) ELOHENU indica questa vicinanza. Il quarto comandamento che vieta di uccidere e di bere il sangue di tutto ciò che vive e di avere pietà del prossimo e degli animali, è anche chiamato la correzione dell'uomo (TIKKUN ADAM). E' anche il comandamento della misericordia su di tutti. In effetti, la correzione dell'umanità avviene tramite la misericordia e l'amore per il prossimo. Lo Tzadik Haim insegnava: "La Torà è lo studio dell'umiltà di Mosè, il nostro maestro, ed è lo studio della misericordia di Dio sul suo popolo Israele e sulle persone che operano con pietà verso gli altri". Studia ciò, insieme al derech eretz e avrai tutto. "L'Altare di Giuda è ovviamente legato al Secondo Piano della Casa della Redenzione Finale. Allo stesso modo si ritiene che la Scuola di Ester sia, secondo i segni ricevuti, la Scuola di Salvezza per Israele, perché la notizia della Redenzione Finale uscirà in Israele attraverso la Scuola di Ester, a Dio piacendo.

Gnomen 10 - La Stella della Pietra dell'Equilibrio riguarda la tradizione di Mosè. Ci sono 4 Stelle della Bilancia del Tribunale. La Stella della Lode, la Stella della Pietra dell'Equilibrio e la Stella della Vittoria sono allineate. Direttamente sopra la Stella della Pietra dell'Equilibrio c'è la Stella-Pietra sopra la Stella-Pietra dell'Equilibrio, che è collegata alla Tradizione del profeta Elia. Le Stelle di Lode e Vittoria sono collegate alle tradizioni di Aharon e di Giosuè. Queste quattro tradizioni insieme alla tradizione di Mordechai ha-Tzadik sono l'essenza del giudizio del Tribunale Superiore. Il Secondo Cerchio Profetico contenente la tradizione della Torà è legato alla Tradizione di Mosè in modo che il corretto Equilibrio della Santa Torà sia mantenuto nel Nuovo Patto Finale.

Gnomen 11 - Al Secondo Piano ci sono l'Altare di Giuda per gli uomini e l'Altare delle Figlie di Giacobbe per le donne. Qui tutti gli ebrei nati o convertiti ebrei pregano nel Nuovo Rito della Redenzione Finale. Su questo Piano è collegata la Scuola di Ester in cui viene insegnata la Grande Riforma nell'ebraismo.

Gnomen 12Terzo Piano

Il Terzo Cerchio Profetico del Terzo Piano è associato al nome EL 'ELYON - Dio in Alto, nome usato da Malchitzedek, re di Salem, sacerdote di Dio in Alto. Essenzialmente Malchitzedek rappresenta il Sacerdote universale dei Segni Messianici. Le due serie di Segni, di Yosef e di Giuda, che insieme rappresentano il completamento dei Segni Messianici, hanno la loro origine nel duplice completamento di Abramo e Malchitzedek. Lo abbiamo in un importante sogno di Debora in cui è detto che Malchitzedek è l'erede di quei discendenti di Abramo, padre di una moltitudine di nazioni, che non hanno la forza di diventare ebrei e di seguire la tradizione della Torà. La maggior parte dei discendenti di Abramo sono in questa categoria poiché le molte nazioni di cui Abramo è progenitore, non conoscono né seguono la Torà.

Nella Casa di Preghiera della Redenzione Finale queste nazioni rientrano nell'Altare di Malchitzedek o, per le donne, nell'Altare delle Nazioni. Anche qui si può dire che gli appartenenti all'Altare di Malchitzedek sono i discendenti di Abramo che, per molte ragioni storiche, non hanno la forza di ascendere sull'Altare di Efraim e di seguire i comandamenti della Nuova Legge per gli Altari di Efraim e di Giuda[16].

Gnomen 13 - Le proibizioni sessuali sono collegate al Terzo Piano. Quinto Comandamento: non avere rapporti con una donna sposata e non avere rapporti intimi con tua moglie durante il suo ciclo mestruale e non giacere con un maschio e con un animale penetrando in loro.

Una ragione è che questi divieti esistevano già prima della Torà e facevano parte del derech eretz rispettato dalla maggior parte delle nazioni. Tuttavia la principale differenza tra l'elevazione di Israele riguardo alle nazioni avviene quando la purificazione di Israele dalle trasgressioni sessuali è in antitesi con la tendenza opposta delle nazioni riguardo a tali divieti. Quindi il comandamento è associato al Piano delle Nazioni dove si possono correggere le trasgressioni ai divieti.

Gnomen 14 – La Giusta Bilancia del Grande Tribunale è associata alla Tradizione di Aharon, il Sommo Sacerdote di Israele. Sebbene il suo sacerdozio fosse quello dell'antica tradizione sacerdotale di Israele, in sostanza esso è eterno. Senza la santificazione di Aharon come Sommo Sacerdote, non ci sarebbe stato alcun sacerdozio santificato in seguito. Pertanto, la nuova santificazione del Nuovo Sacerdozio per l'Altare di Giuda non può prescindere dalla "sanzione" di Aharon ha-Cohen. Abbiamo visto, ad esempio, che Mosè, il nostro Maestro, dall'altro mondo, osserva che il nostro lavoro non esca dal vero ambito della Torà, come è stato mostrato nel segno del Maestro Haim che disse a Peretz, "Sono appena stato con Moshè Rabbenu e mi ha detto di dirti di togliere il peccato che hai detto ieri sera". In questo senso Aharon ha-Cohen è sempre responsabile del vero sacerdozio, anche adesso.

Gnomen 15 - Il Nuovo Sacerdozio della Casa della Redenzione Finale arriva per mezzo del profeta Elia, di benedetta menzione, che non solo era Cohen, ma ricevette la Neshamà di Pinhas, il figlio di Elazar, figlio di Aharon. In questo modo il sacerdozio entra nella chiave della riconciliazione così da poter racchiudere tre santificazioni distinte: il Sacerdozio dell'Altare di Giuda, il Sacerdozio dell'Altare di Efraim e il Sacerdozio esteso fino all'Altare di Malchitzedek. Il Sacerdozio dei Segni Universali di Malchitzedek non ha una posizione a sé senza il sacerdozio santificato dell'Altare di Giuda, conformemente al verso "Il Signore conceda a Jefet estesi confini e dimori nelle tende di Shem" (Genesi, 9: 27) - le "Tende" o le Vere Case di Preghiera devono risiedere presso Shem. Per pregare nella vera tradizione, i discendenti di Jefet devono entrare nelle tende di Shem.

Gnomen 16 - Per questo motivo la Stella del Sacerdozio di Aharon è collegata al Terzo Piano che è nel Segno del Sacerdozio Universale di Malchitzedek che ha bisogno di essere sostenuto dal Sacerdozio di Aharon. Senza l'Altare del Sacerdote Unto (così come l'Altare della Sacerdotessa Unta), con i Sacerdoti e le Sacerdotesse ebrei fin dalla nascita, l'Altare di Malchitzedek non potrebbe essere santificato. E senza l'Altare di Malchitzedek, i Segni Universali non potrebbero entrare nella Casa di Preghiera. Fa tutto parte del Nuovo Matrimonio.

Gnomen 17Quarto Piano

Il Quarto Cerchio Profetico è legato alla Tradizione Messianica. Le profezie messianiche relative alle missioni messianiche corrispondono al Quarto Cerchio Profetico. Questo è un livello di immediatezza e di contatto diretto con il mondo. Il nome corrispondente di Dio è EL HAI - il Dio Vivente e il comandamento associato a questo piano è persegui la giustizia sulla terra e giudica secondo verità ogni caso.

La Missione Messianica del Quarto Piano viene per realizzare i doveri degli asini, come scritto: "E la radice di Yishai che si erge come un'insegna sulle nazioni, presso di lui i popoli cercheranno istruzione, e il suo luogo di riposo sarà onorevole"(Isaia 11: 10). L'Asino della stalla più alta del Regno dei Cieli entra nel mondo attraverso il Quarto Cerchio Profetico per portare giù i Segni e ragliare le meravigliose novità della Redenzione Finale per merito del Goel Finale, Haim.

Gnomen 18 - Al Quarto Piano della Casa della Redenzione Finale c'è l'Altare del Grande Israele. Questo altare è per tutti, non solo per gli ebrei [17]. E' chiamato il Grande Israele perché, attraverso i Segni d'Asino, la Luce di Israele si diffonde nel mondo. Questo è il piano dell'Asino, che è disceso dalla sua stalla del Regno dei Cieli per adempiere alle varie funzioni sulla terra. Coloro che saranno scelti per soddisfare le varie posizioni messianiche non saranno re ma Asini. I re, in effetti, non sono generalmente graditi e spesso odiati dai loro sudditi, ma l'Asino Messianico è un animale amato e chi lo ama raglia con lui.

Gnomen 19Quinto Piano

Il nome ADONAI (Tetragramma) EL ‘OLAM[18] deriva dal nome dato da Abramo all'Altare da lui costruito. E' noto che uno dei motivi per cui Abramo era noto in tutto il Medio Oriente dell'epoca era la sua onestà. Nella tradizione è risaputo che i suoi animali venivano imbavagliati ogni volta che attraversavano un pascolo altrui. Abramo, nostro padre, era chiamato Principe di Dio e il fatto che fosse stato salvato miracolosamente dalla fornace di Nimrod era noto a tutti. In seguito, il suo nome divenne sinonimo di ospitalità, in quanto ospitava gratuitamente nelle sue tende i viandanti che avevano bisogno di cibo, acqua e riposo. Tutti sapevano che Abramo era estremamente generoso e che praticava l'ospitalità come un atto di misericordia in onore del Dio Unico della sua salvezza. Eppure ciò che impressionava le tante popolazioni nella terra di Canaan era il fatto che i suoi armenti e le sue greggi potevano essere sempre riconosciute, dato che era loro impedito pascolare nei campi altrui; tanto preciso e attento era nel servire il suo Dio tanto giusto doveva essere il Dio di Abramo se il suo servo si comportava così onestamente, pensavano i popoli di Canaan.

Gnomen 20 - Questo è associato al nome "Dio, Signore del mondo" del Quinto Cerchio Profetico. In virtù dell'onestà di Abramo, il nome di Dio si diffuse come il Signore del mondo. La tradizione dei molti convertiti di Abramo e Sara lo conferma. E' quindi appropriato che il comandamento "Non rubare e non appropriarti di ciò che appartiene al tuo prossimo" sia associato al nome di Dio, Signore del mondo.

Il nome del Quinto Cerchio Profetico coincide con la Redenzione per le nazioni, mentre il Terzo Cerchio Profetico porta il nome di salvezza per le nazioni. Non c'è davvero una grande differenza. Le nazioni, per la maggior parte cristiane, che discendono dalla Casa d'Israele e che tornano per conversione sull'altare di Efraim sono propriamente nella categoria della Redenzione promessa a Giuda e ad Efraim. Quelle nazioni che fanno parte dell'Altare di Malchitzedek o Altare delle Nazioni sono nella categoria della Salvezza che arriva attraverso la Redenzione Finale.

Gnomen 21 - La redenzione riflette la vicinanza a Israele e l'adempimento della Promessa al popolo eletto. La salvezza riflette l'estensione alle nazioni che sono più lontane dalla vera tradizione. Questa salvezza per tutti i popoli, tuttavia, è una parte necessaria e integrale della Redenzione Finale, che è anche la Redenzione Universale, aperta alla salvezza di tutti ed è proprio questa Salvezza alle Nazioni che completa la Redenzione Finale nei suoi grandi scopi universali in tutto il mondo.

Il Quinto Cerchio Profetico è legato all'Altare di Efraim. La funzione principale di questo altare è di portare le Pecore Smarrite della Casa d'Israele, conservate ma imprigionate nel mondo cristiano, facendole ritornare all'ovile originario. Poiché queste anime si trovano in ambito cristiano, si dice che la Redenzione è delle Nazioni, ma in realtà fanno parte della Casa di Israele e ritornano per ricevere la Redenzione Finale. Alla fine avverrà, naturalmente, che molte persone delle nazioni, cristiane e non, vorranno entrare a far parte di Israele e vivere come figli di Israele nel quadro della Nuova Legge della Redenzione Finale. Costoro, tramite la Nuova Conversione del Nuovo Patto Finale della Redenzione Finale, saliranno sull'Altare di Efraim. In questo modo il termine Redenzione per le Nazioni viene completato per intero.

Gnomen 22 - La Stella della Vittoria del Grande Tribunale è in relazione con la tradizione di Giosuè figlio di Nun. Giosuè stesso proveniva dalla tribù di Efraim. La Tradizione di Yehoshua deve qui essere legata al Quinto Cerchio Profetico e all'Altare di Efraim. La Tradizione di Yehoshua Bin Nun comporta due aspetti principali: 1. La Tradizione della Nuova Mishnà (Nuova Legge di Sefer Mishnat Haim) basata sul potere della Mishnà originale, data da Mosè, il nostro maestro, a Giosuè, nella tradizione orale; 2. La tradizione del Secondo Comandamento da cui deriva lo Herem Mi-Deoraita contro tutte le false teologie e dottrine contrarie alla pura fede monoteista.

Queste due tradizioni di Yehoshua bin Nun sono essenziali per l'Altare di Efraim nella formazione di Israele Riunito, l'amore per la vera tradizione e la Nuova Legge così come la correzione di tutti gli errori del passato in questioni di fede e altro. Questi, a loro volta, sono legati alla grande terza stella delle Tre Stelle allineate della maniglia del Grande Carro, la Stella della Redenzione. Perché fino a quando Israele (Efraim) non si riunisce con Giuda, Giacobbe non è chiamato Israele, ma quando Efraim si riunisce con Giuda, Giacobbe, il nostro santo padre, è completato con il suo nome completo Israele. E' solo allora che la Stella della Redenzione brilla.

Non solo la Scuola di Shoshana è stabilita al Quinto Piano, ma anche la Scuola della Rosa Gialla, i cui Segni sono stati fattii a Houston, in Texas. L'Altare dello Shoshana è un particolare che lega la Casa di Preghiera della Redenzione Finale e le Scuole della Redenzione Finale.

Gnomen 23Sesto Piano

Il nome ADONAI (Tetragramma) TZEVAOT, Dio delle Schiere Celesti, è collegato alla profezia. Una ragione è che le schiere a cui ci si fa riferimento sono quelle degli angeli da una parte e delle stelle dall'altra. In verità, la profezia, in generale, discende dalle stelle o tramite le stelle. Così la tradizione profetica del profeta Elia è legata al Sesto Cerchio Profetico e al nome "le Guerre di Dio della Quarta Generazione" e al comandamento "di' la verità e non proferire il falso" (corrispondente al comandamento "Non pronunciare il nome di Dio invano").

La Stella della Pietra sopra la Pietra dell'Equilibrio è legata alla Tradizione del Profeta Elia, di benedetta memoria. Questa stella è al di sopra della Stella della Pietra dell'Equilibrio perché contiene la tradizione superiore degli Tzadikim Nascosti mentre la Stella della Pietra dell'Equilibrio è legata alla tradizione della Torà di Moshè rabbenu per il mondo, ed è questa stella che mantiene l'equilibrio delle altre 3 Stelle.

Gnomen 24 – Nel contesto delle Grandi Novità del Grande Carro, la Tradizione Profetica del profeta Elia arriva per annunciare le nuove profezie della Quarta Generazione della Redenzione Finale ed è quindi associata alla Quarta Stella Staccata.

E' progettato per essere la "moderna" Scuola di profezia al sesto piano della Casa della Redenzione Finale, il Piano dedicato all'Altare del Profeta, dal quale vengono annunciati i nuovi messaggi profetici. Questa Scuola si occuperà principalmente di preparare gli alunni a ricevere i nuovi sogni profetici e le visioni della Redenzione Finale. E' la Scuola dei Segni Profetici che insegna le condizioni necessarie per partecipare attivamente alla ricezione dei Segni.

Gnomen 25Settimo Piano

EHEYE ASHER EHEYE: PRIMO COMANDAMENTO: "Io sono il Signore (Tetragramma), Dio (ELOHEI) del mondo (o Dio Eterno), Creatore di tutta l'esistenza, non servire altri dèi, tranne Me, Signore (Tetragramma) delle Schiere Celesti, Dio (ELOHEI) dei cieli e della terra, Dio Geloso (EL KANA)". Su questo piano ci sono l'Altare del Sacerdote Unto e l'Altare della Sacerdotessa Unta. Sempre su questo piano: La Nuova Arca Sacra, la Scuola del Sacerdozio.

Il settimo piano è collegato al nome della Gheulà Shlemà, il nome EHEYE ASHER EHEYE, il nome di Dio rivelato a Mosè nel roveto ardente. Questi tre nomi o le tre parti di questo nome contengono le allusioni alle tre grandi redenzioni, come spiegato in Sefer Mishnat Haim. Sul Sinai, l'Onnipotente rivelò a Mosè l'intero disegno divino della Grande Redenzione Storica. Mosè vide gli esili e le redenzioni nelle sue fasi storiche. Nel disegno generale della Redenzione c'erano tre grandi luoghi di incontro storici in cui il triplice nome EHEYE ASHER EHEYE era, per così dire, la forma spirituale più elevata. Moshè Rabbenu vide nella sua visione profetica la prima redenzione per la quale era stato inviato; vide la distruzione del Primo Tempio, dell'esilio babilonese e della Grande Redenzione Nascosta di Purim; vide la distruzione del Secondo Tempio, il lungo esilio dei figli di Israele e la Grande Redenzione Universale Finale.

Gnomen 26 - I due tempi storici dell'immensa e particolare vicinanza di Dio al mondo per merito del Primo Goel e poi del Goel finale sono mostrati nel nome EHEYE. Generalmente EHEYE può essere tradotto "IO SARO'" nel tempo futuro; la traduzione IO SONO QUELLO CHE SONO è anche corretta in quanto interpreta qui la forma ebraica del futuro come un "presente continuato" - quindi "IO SONO QUELLO CHE SONO SEMPRE, NEL PASSATO, NEL PRESENTE E NEL FUTURO".

Il futuro dell'ebraico, tuttavia, dimostra anche che le rivelazioni della Prima e dell'Ultima Redenzione sono determinate dalla Volontà di Dio in quelle due generazioni particolari; la volontà di Dio, Benedetto Sia, si manifesta in queste due generazioni in nuovi modi miracolosi, secondo la Sua volontà e secondo il merito di chi agisce cercando di soddisfare la Sua volontà. I miracoli di Dio che avvengono in queste due generazioni non sono determinati in anticipo nelle stelle. Il senso di ciò che accade è futuro; non è mai stato prima e tutto ciò che sta arrivando è completamente nuovo 'IO SARO' QUELLO CHE SARO' COME DESIDERO IN OGNI MOMENTO DI QUESTE DUE GENERAZIONI IN PARTICOLARE.

Gnomen 27 - Il Libero Arbitrio rappresenta il dono più elevato che Dio ha fatto all'uomo. La vera e assoluta Libera Scelta, in verità, appartiene soltanto a Dio Onnipotente; l'uomo può raggiungere un livello di assoluta libertà di scelta quando teme Dio e Lo serve, come dicono i Saggi, di benedetta memoria: "Tutto è nelle mani del Cielo tranne che il timore del Cielo". Possiamo dire che la Grande Manifestazione del Libero Arbitrio dato da Dio è dimostrata in queste due generazioni, più che in qualsiasi altra, sotto il nome EHEYE. Il senso futuro dell'ebraico è dimostrativo della volontà di Dio che si rinnova costantemente e si manifesta nella storia.

Gnomen 28 - Il nome della Stella di Avimelech indica il Regno di Dio su ogni individuo, affinché ogni individuo possa dire "Dio, mio Padre, Re dell'universo". Avimelech visse ai tempi di Abramo prima della Torà e quindi rappresenta le nazioni in generale. L'universalità della Redenzione Completa di EHEYE ASHER EHEYE è legata nel Tribunale Superiore a questa Stella rappresentativa delle nazioni, che, naturalmente, devono essere nella vera fede per poter essere vincolate al Primo dei sette Comandamenti: Io sono il Signore (Tetragramma), Dio (ELOHEI) del mondo (o Dio Eterno), Creatore di ogni esistenza, non servire altri dèi, tranne Me, Signore (Tetragramma) delle Schiere Celesti, Dio (ELOHEI) dei cieli e della terra, Dio Geloso (EL KANA).

Gnomen 29 - Al Settimo Piano della Casa di Preghiera della Redenzione finale ci sono la Scuola del Nuovo Sacerdozio e l'Altare del Sacerdote Unto e l'Altare della Sacerdotessa Unta. Su questo piano si trova anche la Nuova Sacra Arca della Terza e Ultima Redenzione.

Gnomen 30 - Il nome dell'ultimo altare è sceso nell'anno 5760; questo è l'Altare della Leviatanit; è legato alla luna mentre l'Altare della Rosa è legato al sole. L'Altare della Leviatanit completa la Nuova, Vera Cabalà della Redenzione Finale per il popolo di Israele; è legato all'ottavo Mazal del Grande Pesce Leviathan, il Lago di Sale, che è esso stesso legato al Patto. E' il dodicesimo altare e con la sua armonia è l'Altare dell'Armonia Celeste della Doppia Coda della Leviatanit, il tredicesimo altare finale, l'Altare del Matrimonio. E' quindi l'Altare del Leviathan che riceve la Nuova Armonia della Nuova Santità per entrare nel Nuovo Matrimonio della Redenzione Finale.

 

 

Tavola del Messaggio agli Arabi

 

 Il Goel Finale, Haim, non era "occidentale"; era "orientale", nato e cresciuto a San'a, nello Yemen, fino all'età di sedici anni. Crebbe nello studio della Torà e della tradizione yemenita. Le sue due lingue madri furono l'arabo e l'ebraico. Visse poi ad Aden per 3 anni e poi al Cairo per 27 anni. Lo Tzadik Haim era in grado di conversare in 14 dialetti arabi e conosceva alla perfezione il Corano e possedeva una vasta cognizione e un profondo apprezzamento della cultura, della letteratura, della storia e della tradizione araba. Ciò avrà alla fine un grande significato per i popoli arabi e musulmani in tutto il mondo quando sapranno che Allah ha scelto per il mondo il Grande Maestro della Redenzione Finale, che era nativo di un paese arabo e conosceva la loro cultura e amava e apprezzava la loro grande fede. Così capirà che il Signore, il nostro Dio ha scelto come Goel Finale la persona che risponde veramente alla tradizione araba popolare che alla fine del tempo, prima del Grande Giorno del Giudizio, Allah invierà all'umanità un Grande Maestro che spiega agli ebrei, ai cristiani e ai musulmani che le vere chiavi mancano a tutti per la grande unificazione di tutti i popoli nella vera fede di Abramo, nostro padre.

Gnomen 1 – Abbiamo scritto un messaggio riguardante la vicinanza degli arabi alla tradizione della pura fede monoteistica di Abramo, nostro padre, attraverso Ismaele. Cioè, il merito e le benedizioni date da Dio ad Ismaele, figlio di Abramo, sono tornati nella storia circa 2600 anni dopo per consegnare l'Islam ai popoli arabi. Ciò include anche molti popoli non arabi convertiti all'Islam, come i turchi, molti popoli africani e l'Iran. Quando parliamo di Islam, parliamo dell'Islam tradizionale e non dell'Islam sciita che contiene dottrine eretiche e mistiche che falsano la pura fede (mi riferisco all'Islam iraniano). Come lo Zohar ha falsificato la vera fede ebraica, così l'Islam sciita ha falsificato la pura fede islamica.

PANE DELL'ASINO: Nel 2001, Giuseppe ricevette un sogno estremamente importante in cui era presente lo stesso Maometto. C'era una stanza, piuttosto buia, con molti tipi di segni intorno, sulle pareti. Su un tavolo c'erano dei libri di preghiera musulmani, tradotti in francese. Il grande Messaggero Musulmano era presente ed era incredibilmente felice ed entusiasta del Tappeto dell'Islam nella Casa di Preghiera della Redenzione Finale. Erano presenti anche Peretz e Rav Rafael Peretz della Congregazione Ahvat Ahim di Beer Sheva. Con immenso entusiasmo, Mohammad distribuì quelle preghiere ad altri fedeli musulmani.

Fino ad ora (sto rivedendo il testo il 30 aprile 2006) questa è l'unica rivelazione del Profeta dell'Islam. Tuttavia, è sufficiente confermare il Tappeto dell'Islam nella Casa di Preghiera e stabilire il fatto che lo stesso Maometto desidera con grande amore questa nuova unificazione nella Casa di Preghiera della Terza Redenzione Finale.

Gnomen 2 - L'Islam è stato benedetto da Dio e contiene il proprio livello di santificazione (vedi il sogno di Rebecca Trinidad in basso). Dobbiamo, tuttavia, per un momento, guardare l'aspetto negativo dell'Islam così come è interpretato da molti arabi del nostro tempo. Non è l'Islam canonico che rappresenta l'ostacolo alla pace con Israele e gli ebrei ma l'atteggiamento di certi suoi gruppi fanatici. Nodà ha ricevuto circa 4 settimane fa, un messaggio profetico riguardante gli arabi in generale. Era Shabbat e fu "bombardata" con questo incredibile messaggio "diretto" tutto il giorno fino a quando non lo scrisse all'uscita del sabato. E' ancora molto raro per noi ricevere messaggi diretti in prima persona, provenienti dal Signore, nostro Dio, tramite il Tribunale Superiore. La "durezza" di questo messaggio è dovuta al fatto che proviene dal Tribunale Superiore e le parole vengono quindi pronunciate come sentenze. Devono essere studiate in profondità perché rappresentano la Voce e il vero Giudizio di Dio Onnipotente.

Gnomen 3 - Messaggio agli Arabi: Ricevuto da Nodà il 19 luglio 1998, Castelnuovo Magra, Liguria, Italia:

Odio i fanatici arabi che pregano 5 volte al giorno, prostrandosi davanti a Me ma che, nelle terre straniere, non fanno lo stesso. Odio gli arabi che pregano contro gli infedeli e pianificano contro di loro, per ucciderli. Dicono di essere figli di Abramo ma non come Abramo trattano gli stranieri nelle loro terre. Cacciano gli infedeli stranieri e li uccidono dimenticando che tutti gli stranieri sono mie creature, perché tutti sono della stessa carne. Abramo invitava chiunque passasse vicino alla sua tenda mostrando così grande ospitalità e per il mio onore professava la fede nell'unico Dio Vivente in un mondo idolatra. Amo gli arabi che come Abramo seguono le leggi dell'ospitalità. Amo l'arabo che ama con umiltà il suo prossimo, perché anche il suo prossimo è come lui, la mia creazione. Non hai il diritto di giudicare lo straniero come peggiore o inferiore a te solo perché sei musulmano. Ricorda che io sono il Signore, il tuo Dio e io sono il Signore, il loro Dio, il vero Giudice di tutti. Siete tutti Mie creazioni. Siete tutti della stessa carne. Amatevi l'un l'altro come io ho amato voi. Perdonatevi a vicenda come Io vi ho perdonato, uniti in un'unica fede. Pregate insieme il vero Dio Vivente ADONAI TZEVAOT. Amo l'arabo che mi chiama con il cuore per la pace. Amo gli arabi che siedono pacificamente nelle loro tende. Nessun uomo può cambiare la storia di Israele, il mio popolo eletto. NESSUN UOMO PUO' CAMBIARE LA VERITÀ DIVINA. Io sono Dio e nessuno deve ricevere il Mio onore. Io sono il Signore, il tuo Dio e il loro Creatore, nessun altro.

Gnomen 4 - Giuseppe, dopo aver ascoltato questo messaggio, effettivamente usò alcuni dei suoi termini parlando ad un arabo che conosce. La stessa notte sognò che gli dicevano che aveva fatto bene a dire quelle cose perché sono vere.

DIARIO: 26.08.1998: Giuseppe sognò di vedere un "ministro" degli arabi che diceva che c'era un decreto contro l'Islam, da est a ovest e da nord a sud, non contro tutti i musulmani ma contro i fanatici che predicano guerra e terrorismo. Vide quindi un ebreo tradizionale che proferì una bellissima preghiera sentita dal cuore che lo commosse molto. A questo punto, il ministro arabo disse: "Dobbiamo pregare insieme Allah perché così ci ascolterà". - -

Questo è un decreto del Tribunale Superiore contro quei musulmani che impediscono l'unificazione e la preghiera comune tra ebrei ed arabi.

Gnomen 5 – sogno 126 - Rebecca Trinidad (Crepatz) sognò (13.07.1986 - Milano) di entrare in un bellissimo giardino, pieno di piante e fiori colorati. Vicino al cancello, due grossi cani tentarono di impedirle l'ingresso. Spaventata, invocò Sant'Ambrogio. Poi arrivò una guardia. La calmò e la invitò ad entrare. Rebecca entrò e vide il "capo" del giardino seduto a terra. Si sedette accanto a lui. Aveva la sensazione di essere sospesa nel vuoto. Dietro di loro c'erano molti bei pavoni colorati. Davanti a loro tante tartarughe di tutti i colori, bianche, gialle, viola. Il "capo" (vestito da sceicco arabo) le disse: "Qui vedi la realtà del vero". Poi Rebecca vide davanti a sé tanti bambini che strappavano le piume di un pavone morto. Essi scavarono una buca nel terreno inserendovi la parte selezionata del pavone e dissero: "Questo è per Allah". Il capo del giardino disse a Rebecca di non stupirsi. In quel posto, aggiunse, tutto procedeva bene, non c'erano problemi, anche nel mangiare. Poi le chiese se aveva fame. Lei rispose "Un po'". Allora il capo prese un gallo, fece un buco nel muro di argilla con il suo coltello e soffocò il gallo dentro quel buco. Poi gli tagliò il collo e, mentre lasciava scorrere il sangue in una buca nel terreno, disse: "Il sangue non deve mai essere mangiato". Dopo ciò, l'uomo chiese a Rebecca se aveva bisogno di qualcosa. Lei rispose che stava cercando lavoro. Allora le disse di andare avanti e la fece entrare in una grande stanza con molte persone. Qui le persone erano indaffarate a provare vestiti, tuniche, nastri per i capelli (tutto in stile arabo). Le disse che avrebbe potuto lavorare in quella specie di emporio, stando a contatto con persone di diverse nazionalità, in particolare tedeschi e francesi e avrebbe dovuto lavorare a tempo pieno. Rebecca si ricordò però di suo marito Renato. Se avesse lavorato a tempo pieno, non avrebbe potuto curare i suoi bisogni. Decise così di rifiutarlo.[19]

Gnomen 6 - sogno 241 – Solly sognò (16.08.1987 - Milano) di trovarsi in una moschea per una missione non precisata su richiesta di Peretz. C'era un flusso continuo di persone che venivano a pregare. Quella grande massa di persone non sapeva che Solly fosse ebreo, solo pochi, i capi della moschea, lo sapevano. All'interno della moschea, non nel luogo riservato al rito, c'erano cinque uffici che funzionavano da luoghi di studio e di incontro con le altre religioni. A un certo punto Solly si diresse verso uno di questi uffici; c'era una certa confusione. Solly fu poi trasportato a braccia, ma senza violenza, da due musulmani che lo portarono in un posto stabilito. L'atteggiamento era del tipo "fai ora qualunque cosa tu debba fare". Uno di loro, il più autorevole, probabilmente uno dei capi o il capo della moschea, prese una grossa pietra e, con uno strumento simile a un pipistrello, la spezzò in due parti.[20] 

Gnomen 7 – sogno 293 – Solly sognò (febbraio 1988 - Milano) di vedere Peretz che stringeva le mani ad un gruppo di arabi palestinesi, in una gioiosa atmosfera di pace. Segno di pace della Redenzione Finale fra Arabi ed Ebrei.

sogno 304 - Raffaela Feyer sognò (20.03.1988 - Milano) che in una conversazione con Gerard (il suo fidanzato) diceva: "Sono ebrea". Gli arabi che erano presenti la guardarono con odio. In quel momento si rese conto di essere in Israele nei Territori. Aveva paura, trovandosi in mezzo a molti arabi, ma le fu fatto capire che poteva parlare con loro e iniziò in inglese: "Non siete stanchi di questa lotta senza fine"? Non sarebbe meglio unire le nostre forze per vivere in pace e armonia, per lavorare insieme e migliorare le condizioni di vita in Israele? Dopotutto, viviamo insieme nello stesso territorio da molto tempo e a che cosa serve odiarci a vicenda, se non a farci del male? E poi, in verità, serviamo lo stesso Dio. E ricordate anche che Israele è un paese democratico". Mentre Raffaela parlava, vide che le sue parole sortivano un qualche effetto, ma quando pronunciò quest'ultima frase, un arabo la interruppe e disse: "Un momento, Israele all'inizio era un paese socialista ed è solo attraverso il voto che è diventato democratico". Raffaella, comprendendo la sua frase contradditoria, gli rispose: "Non è forse un punto a favore di Israele se è diventato democratico e ti ha permesso di rimanere anche se sei di religione diversa?" Tutti erano d'accordo con Raffaela che ormai si stupiva di aver trovato le parole giuste e il coraggio di averle pronunciate.[21] 

Gnomen 8 – sogno 358 - Giuseppe sognò (11.08.1988 - Milano) di trovarsi in Egitto con Tina, Said, Paolo, CarmineSaul, Peretz e Debora. Qui parlava con i genitori di Said.[22]

Gnomen 9 – sogno 390 - Giuseppe sognò (25.10.1988 - Milano) di vedere Said con gli allievi della Casa di Preghiera. Said disse: “Aspettiamo un uomo che dia spiegazioni ad ebrei, cristiani e musulmani”. Nella stessa stanza c'era lo Tzadik Haim che sorrideva.[23] -

Gnomen 10 – sogno 404 - Debora sognò (12.11.1988 - Milano) di vedere Said che spiegava ad alcuni tossicodipendenti che volevano suicidarsi che il suicidio è un grande peccato. I giovani dissero che così avrebbero raggiunto il Regno dei Cieli più rapidamente. Said spiegò loro che il suicidio va contro la volontà di Dio che è il Datore della Vita, e quindi non avrebbero visto il Regno dei Cieli, ma sarebbero stati puniti.[24] 

Gnomen 11 – sogno 412 – Solly sognò (25.11.1988 - Milano) che doveva subire un sacrificio a motivo dei Segni per cui gli altri alunni lo guardavano con grande rispetto. Dopo di ciò dovette combattere con un uomo che voleva dimostrargli che il messaggio era falso. L'incontro fu fissato per giovedì, in un certo posto. Solly gli disse: "Non ricordo per cosa dobbiamo combattere". L'uomo rispose: "Voglio combattere con te per dimostrare che il nuovo messaggio è falso". Poi arrivò Said che disse: "Molto bene, ora vedremo chi ha ragione". Solly allora iniziò a combattere con quest'uomo, ma non ci fu nessuna lotta perché l'uomo fu immediatamente polverizzato. Solly disse al pubblico presente: "Non guardate me ma la forza del Messaggio che Dio ci sta dando". - In seguito, la scena cambiò nell'isola di Bali, dove Peretz rivelò a Solly che ai cani non piace un padrone troppo ottimista o troppo felice o superficiale. -

Said, in quanto rappresentante dei popoli arabi, è testimone della potenza di Dio nella sua rivelazione della Redenzione Finale. Tutti questi sogni vincolano gli elementi stellari della vera armonia tra arabi ed ebrei e i discendenti di Malchitzedek nel mondo. Questi sogni sono tutti profetici, e quando vengono ricevuti sono già "scritti" nelle Stelle della Redenzione, creando i nuovi annali della storia che stanno per arrivare. Vediamo in questo sogno che Said aspetta di vedere chi ha ragione. Il suo modo di verificare la verità è sobrio, equilibrato e serio. Non è troppo ottimista o troppo felice o superficiale. La sua verifica del miracolo è valida e affidabile.

Gnomen 12 – sogno 416 - Debora sognò (29.11.1988 - Milano) di essere in macchina con Tina, Said e altre persone. Erano tutti molto felici, diretti a una festa. Debora quindi alzò gli occhi al cielo e vide la costellazione della Casa di Preghiera (parte della Nuova Costituzione Redenzionale dello Shoshana di 13 stelle); lì vide una stella formata da 12 stelle[25] ed un'altra costellazione a forma di albero[26], e la costellazione delle sette sorelle, le Pleiadi.[27] -

Gnomen 13 – sogno 449 - Debora sognò (08.01.1989 - Milano) di essere su una barca con Peretz, Said e altri allievi della Casa di Preghiera. Peretz chiamò Debora e Said e cominciò a spiegargli come riconoscere il nome originale di ogni animale. Una determinata classificazione delle domande avrebbe dato la definizione dell'animale (perché non sempre gli animali erano classificati con il nome corretto). Peretz dimostrò come farlo e lasciò che Deborah ci provasse e lei ci riuscì. Quindi fu il turno di Said; prese un fagiano e cominciò a classificarlo. Peretz gli chiese cosa stesse facendo e Said gli rispose che stava facendo come sua madre aveva sempre fatto. Allora Peretz gli spiegò la domanda e Said capì.[28] 

Gnomen 14 – sogno 450 - Giuseppe sognò (09.01.1989 - Milano) di aver visto il matrimonio di Tina e Said. In cielo c'era una grande festa per questo matrimonio. Giuseppe vide poi lo Tzadik Haim, che era molto contento e parlò con Said in arabo.[29] 

Gnomen 15 – sogno 467 - Giuseppe sognò (20.01.1989 - Milano) di essere sott'acqua e di osservare scene meravigliose e strane creature che non aveva mai visto. Giuseppe si avvicinò a questi straordinari esseri viventi e cominciò a parlare con loro del Nuovo Messaggio. Poi vide una città sommersa e incontrò tre arabi che salutò e risposero in arabo. Giuseppe disse: "Amo i popoli arabi". Giuseppe vide quindi Peretz che disse: "Grazie a Dio, sono molto felice per tuo padre, perché il fatto che non si sia mostrato di recente significa che sta studiando nel Regno dei Cieli". -

Questo è uno dei "matrimoni redenzionali sott'acqua" di Giuseppe sotto il baldacchino delle virtù del Regno dei Cieli. Questi sono i sogni di meditazione e i sogni di studio inviati dal Regno dei Cieli. Giuseppe qui nel suo amore per i popoli arabi lega i Segni riguardanti i musulmani ai Nuovi Segni del Regno dei Cieli della Redenzione Finale.

Gnomen 16 – sogno 500 - Daniele sognò (19.02.1989 - Milano) di essere in una grande casa con sua madre e gli allievi del Maestro Haim. Stavano cercando un insegnante di pianoforte. Un ragazzo di nome Pasquale entrò con la triste notizia che Domenico Manigrasso era stato ricoverato in ospedale. Daniele rifletté sul fatto che suo padre era già morto a settembre e che era già stato resuscitato in virtù della Resurrezione dello Tzadik Haim. Daniele e Debora andarono all'ospedale per sincerarsi; in effetti, il padre di Daniele era dietro una finestra e si salutarono. Poi, con tono autorevole, come allievo dello Tzadik Haim, Domenico Manigrasso disse: "Sii rispettoso e presta il dovuto onore". Daniele abbassò la testa. Vide che una luce emanava dagli occhi del genitore. Dall'altra parte della parete divisoria c'era Said che spiegava al dottore: "Domenico Manigrasso è morto, ma è stato resuscitato per merito della Resurrezione dello Tzadik Haim". Il dottore non capì e Said ripetè: "Sì, quest'uomo era morto, ma è stato resuscitato per merito del Goel". Il dottore continuava a non capire e Daniele, dall'altra parte della partizione di vetro, spiegò il significato GOEL. Said, rendendosi conto che questo non aiutava il dottore a capire spiegò, "Gesù era il redentore di quel tempo e il Goel è il redentore del nostro tempo".

Gnomen 17 - Abbastanza incredibile, direte, che Said riconosca Gesù come "redentore", come abbiamo ricevuto dal sogno di Giuseppe che "Tre sono gli uomini della Redenzione, Mosè, Gesù e Haim". Il fatto è che Said qui, ovviamente, ha già ricevuto la fede dei Segni Completi della Redenzione Finale in virtù della Risurrezione dello Tzadik Haim. Il sogno diventa quindi doppiamente importante in quanto Said, rappresentante dei musulmani, riconosce la verità dell'intero Nuovo Messaggio, inclusa la vera storia di Yeshua e della sua Missione Messianica. La grande importanza di questo riconoscimento è che NON RAPPRESENTA UNA CONTRADDIZIONE per un musulmano credere a Yeshua e alle Missioni dei Tre Uomini della Redenzione e allo stesso tempo credere alla Missione di Maometto e al Corano. Questo perché Mohammad era un arabo; non era ebreo e quindi non è in alcun modo legato alla tradizione messianica e alle promesse messianiche. L'Islam è separato dalla Tradizione della Torà; sostiene, tuttavia, il merito della fede di Ismaele, figlio di Abramo, e delle benedizioni da lui ricevute dal Dio di Abramo. L'Islam è comunque redenzionale in quanto rappresenta la vera fede monoteista di un ampio segmento di umanità e la sua unità con il popolo di Israele e con i discendenti di Malchitzedek fa parte della Redenzione Universale Finale. In generale, non ci sono contraddizioni, pur se sussiste una certa confusione nella Tradizione coranica sul sacrificio di Isacco. In questo sogno Said ha già compreso tutto il Nuovo Messaggio e non c'è confusione, ma nel sogno seguente Said ha ancora bisogno del chiarimento dei Tre Patriarchi.

Gnomen 18 – sogno 511 - Giuseppe sognò (06.03.1989 - Milano) di trovarsi con Said in una stanza; c'era un libro su un tavolo; il libro era aperto e mostrava tre disegni che rappresentavano i tre patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe. Said disse (in arabo), "Abramo, Ismaele e l'asino" (Ibrahim, Ismail ua-el-h'mir). Giuseppe disse che il terzo era il Giacobbe della storia. Said ripeté i nomi ma per il secondo patriarca non disse nulla. Giuseppe spiegò a Said che il terzo è sempre il Giacobbe della storia, ma che nel disegno appariva una mezza asina che progressivamente si trasformò in un asino a tutti gli effetti. Said, convinto, disse: "Il terzo è l'asino".

Gnomen 19 - Questo è un messaggio estremamente importante per i musulmani al fine di comprendere i termini della Redenzione Finale. In sintesi: i patriarchi sono Abramo, Isacco e Giacobbe. Gli arabi lo sanno, ma a causa della confusa tradizione coranica secondo cui fu Ismaele ad essere legato sull'altare, non è chiaro dove collocare Ismaele e dove collocare Isacco. La confusione è esacerbata dalla posizione dell'Islam che, seguendo storicamente l'ebraismo e il cristianesimo, afferma di aver portato all'umanità il terzo messaggio finale. Ma credere che Ismaele sia il secondo Patriarca significa falsare l'intero Disegno Divino riguardante i tre Patriarchi. In verità, Abramo, nostro padre, disse a Ismaele e ad uno dei suoi servitori: "Rimanete qui con l'asino mentre io ed il ragazzo andremo fin là, per prostrarci a Dio e poi torneremo da voi" (Genesi, 22, 5). Isacco fu portato all'altare. Ismaele rimase con l'asino. L'asino, come spiegato nel Nuovo Messaggio, rappresenta l'Asino storico completo che mangia il Pane, chiamato anche nei Segni Completi l'Asino con Tre Occhi, un occhio per gli ebrei, un occhio per i discendenti di Malchitzedek e un occhio per i discendenti di Ismaele.

Gnomen 20 - Dobbiamo capire allora perché Ismaele rimase con l'asino di Isacco. Ciò allude alla diffusione dell'Islam nella terza fase storica, motivo per cui si sarebbe creduto l'Asino con i Tre Occhi e quindi il portatore della Redenzione Finale. Giuseppe spiega a Said che i Segni dell'Asino iniziano come una mezza asina e molta storia deve passare prima di arrivare al Segno Completo dell'Asino con Tre Occhi. Storicamente, il Segno dell'asino redenzionale faceva parte dei Segni di Isacco, come dimostrato da "L'ASINO" del verso summenzionato. La Missione di Yeshua è chiamata, come dimostrato dai Segni Completi, la Missione Iniziale dell'Asino che mangia il Pane perché fu Yeshua a mangiare il Pane dei Segni Iniziali. Il Cristianesimo fece il suo corso. L'asino, tuttavia, "rimase con Ismaele" nella formazione dell'Islam, credendosi addirittura l'Asino con i Tre Occhi a causa della sua posizione storica. Alla fine, tuttavia, Isacco tornerà a cavalcare il suo asino nella Redenzione Finale nel momento della rivelazione dei Segni Completi di Giacobbe. Isacco rappresenta il popolo ebraico, mentre il servitore non menzionato di Abramo rappresenta l'avvento del cristianesimo e Ismaele rappresenta la rivelazione dell'Islam. Tutti devono ancora essere completati dai Segni Completi di Giacobbe che si rivelano con l'arrivo del Goel Finale, Haim. L'asino era quindi nella formazione messianica del Cristianesimo e nella formazione redenzionale dell'Islam, ma si completa soltanto durante la Redenzione Finale sotto i segni di Giacobbe. L'Islam, quindi, si sbaglia di grosso quando pensa che ebrei e cristiani debbano convertirsi all'Islam. L'Asino Completo con Tre Occhi vede la materia nelle sue proporzioni corrette, tramite l'armoniosa convivenza di ebrei, musulmani e discendenti di Malchitzedek che provenono per lo più dalle nazioni cristiane. Il servitore di Abramo che è profetico qui all'avvento del Cristianesimo è senza nome nella Torà perché la religione cristiana è dottrinalmente al di fuori della vera Tradizione della fede di Abramo.

Gnomen 21 – sogno 530 - Giuseppe sognò (25.03.1989 - Milano) di essere in Egitto insieme a Peretz, Paolo, Said e Daniel. Giuseppe vide un arabo che parlava tedesco e diceva: "Heil Hitler". Un uomo dietro di lui iniziò a cantare in tedesco e fece il saluto nazista. Molte altre persone "nascoste" tra la gente fecero altrettanto. L'uomo disse "Meno due" riferendosi a 2 israeliani uccisi. Giuseppe gli si avvicinò e con la mano gli toccò tre volte la testa dicendo: "Contro Haman, Amalek" e con voce sommessa aggiunse "Emorei". Giuseppe nel suo sogno pensava a Purim. All'improvviso, quell'uomo si trasformò in un prete cattolico.[30] -

Gnomen 22 – sogno 564 - Giuseppe sognò (18.06.1989 - Milano) di dire: "Allah è grande". Poi sentì una voce che gli diceva "Deve essere rinnovato". Poi apparve Peretz che spiegò: "Non è riferito ad Allah perché Dio non ha bisogno di essere rinnovato, ma agli arabi che devono rinnovarsi.

Gnomen 23 – sogno 566 - Paolo sognò (22.06.1989 - Milano) di essere con Peretz, Said e Debora in una moschea indescrivibilmente bella. Said presentò Peretz agli arabi che mostrarono grande rispetto per lui anche se indossava un Taleth. C'erano tre uomini che agivano come capi religiosi della congregazione. Peretz conversò con i presenti e fu molto felice. Poi pregò in ebraico. C'era una meravigliosa atmosfera di pace e di gioia nella moschea.

Gnomen 24 – sogno 799 - Giuseppe sognò (28.06.1992 - Milano) di essere a Beer Sheva in Israele. Era molto felice e l'atmosfera era festosa e allegra. In città c'era molto fermento. C'erano ebrei e arabi seduti nelle strade a guardare la tv che trasmetteva notizie di pace. La città era abbellita da fiori e grandi alberi. Il cielo era sereno. Giuseppe andò a visitare Solly e quando lo vide i due si abbracciarono con affetto. Giuseppe poi vide due suoi conoscenti dall'Italia e chiese loro come mai fossero a Beer Sheva. Risposero: "Siamo qui per le circostanze che si sono presentate". Giuseppe replicò: "Com'è strano il destino".[31] -

Gnomen 25 – sogno 880 – Daniele sognò (27.10.1993 - Sombrero) di trovarsi in una grande arena di tipo romano dove erano presenti i ministri delle nazioni; molti indossavano uniformi militari. All'improvviso, da un alto palco dell'arena, l'Alto Generale di tutti i Ministri si alzò in piedi per parlare. Disse: "Sono sceso qui nel mondo e ho visto che sia gli israeliani che gli arabi hanno, all'interno del loro cuore, la pura fede in Dio". In quel momento c'era un silenzio assoluto. Il generale continuò: "Sì, è vero. Nel mondo sia gli israeliti che gli arabi hanno, rispetto alle altre nazioni, una maggiore interiorità dovuta alla fede nel loro cuore. Quando pregano, invocano Dio e Dio è con loro e nei loro cuori. Quando pregano, le loro anime salgono ai cieli e lodano Dio. Guardate i musulmani, ad esempio, quando pregano Allah, come stimolano il sentimento di timore di Dio intorno a loro. E' vero, hanno anche molti difetti, ma quando pregano Allah, loro stessi non sanno quanto siano amati. In quel momento, un forte timore di Dio cadde su tutti i ministri delle nazioni. Il generale continuò: "Invece, ho visto nel Cristianesimo un'enorme superficialità nella fede e nel modo in cui i cristiani giudicano ebrei ed arabi". Il generale smise di parlare. Molti ministri erano spaventati e si consultavano fra loro. Quindi il ministro difensore del Cristianesimo, con indosso vestiti neri logori e stracciati, prese la parola: "Perché si dice che abbiamo una fede superficiale? Noi insegnamo l'amore per il prossimo, la carità, la fede nei santi e in Dio; gli israeliti e gli arabi, d'altra parte, hanno grandi difetti nel loro comportamento e credono di essere chissà chi!". In quel momento a Daniele fu concesso il permesso di parlare. Egli interruppe il Ministro dei Cristiani, dicendo: "Stai attento a come parli. Parli subito dei difetti altrui. Ricorda bene cosa ha detto il Generale. Ha detto che sia gli israeliani che gli arabi hanno una fede interiore pulita nei loro cuori; non ha parlato dei loro comportamenti; chi c'è nel mondo che non fa errori?! Voi cristiani, tuttavia, non solo avete difetti come tutti gli altri, ma è la fede stessa nel vostro cuore che è difettosa. Non hai mai approfondito la tua dottrina per vederne gli errori; al contrario, la hai giustificata". Il Ministro dei Cristiani, agitato e arrabbiato, rispose a Daniele: "Come puoi dire questo? Abbiamo avuto molti miracoli dalla Vergine Maria, che ha salvato tante persone. Molti santi appaiono nei sogni e i sogni arrivano per mezzo di Dio". Daniele lo interruppe di nuovo, esclamando: "Questa è idolatria! La Madonna è uno spirito impuro odiato dal Cielo". Il Ministro, furioso, disse: "Ora chiamerò la Madonna, Madre di Dio, la Regina dei Cieli che ti convincerà che la nostra fede è giusta". Il Ministro fece quindi un segno e la Madonna apparve nell'arena, tutta coperta. Daniele la guardò con odio. La Vergine Maria si spogliò davanti a tutti, assumendo le sembianze della cantante rock Madonna. Ad un lato dell'arena c'era un dipinto raffigurante il Papa (Wojtila) che con Madonna cercò di fare del male a Daniele. Daniele la afferrò per la mano e la scaraventò nello sciacquone del water dicendo: "Possa Dio maledirti e distruggerti negli escrementi". La Madonna fu completamente inghiottita nel water... e Daniele si svegliò da questo straordinario sogno.

Gnomen 26 - 1 luglio 1998 – Daniele sognò di essere con altri allievi in una grande stanza con molte persone presenti, per lo più arabi. Daniele stava spiegando loro che tutti noi abbiamo fede nell'unico Dio vivente. Poi, indicando Peretz, disse: "Vedete questo signore? Lui è l'Asino che mangia il Pane ed è lui che ha avuto il merito di essere il primo a far conoscere al mondo il grande merito dello Tzadik Haim". Sentendo ciò gli arabi erano un po'confusi e rumoreggianti. Daniele, tuttavia, cominciò a ragliare e, piano piano, tutti i presenti lo imitarono e ci fu una grande gioia tutt'intorno.

 

 

Messaggio su verità e giustizia

 

Gnomen 1 – sogno 208 - Debora sognò (21.06.1987 - Milano) di essere seduta intorno ad un tavolo con Peretz, Paolo, CarmineSaul. Peretz chiese: "Di cosa si nutre la Redenzione?" Debora rispose: "Di verità". Peretz poi bevve da un bicchiere e gli altri bevvero dallo stesso bicchiere e Peretz chiese: "Di che cosa si nutre la Nuova Legge?" Deborah rispose: "Di giustizia".

Gnomen 2 – sogno 253 - Paolo sognò (25.09.1987 – secondo giorno di Rosh ha-Shanà- Milano)di vedere un grande albero senza foglie. Una voce disse: "Questo è l'Albero della Giustizia" –

Gnomen 3 – La Redenzione Finale è nutrita dalla verità e la Nuova Legge è nutrita dalla giustizia diventando il Nuovo Albero di Giustizia per l'umanità.

Qual è la verità della redenzione? Prima di tutto, è sempre la Torà e la redenzione rivelata in essa. Cos'è la giustizia? Prima di tutto, è sempre la Torà e la Legge di Dio rivelata in essa. L'Albero di Giustizia deriva dalla Giustizia della Torà che si ramifica nella storia del mondo.

Gnomen 4 - La Redenzione Finale si nutre della verità della prima redenzione e della verità del nome EHEYE ASHER EHEYE rivelato a Mosè e scritto nella Torà. Questo nome contiene la verità della prima redenzione, la verità della seconda redenzione di Purim e la verità della Redenzione Finale.

Gnomen 5 - La verità della redenzione è stata anche distorta dal lungo e conflittuale divario tra la redenzione storica del nome ASHER e la storica Redenzione Finale presente nel nome EHEYE finale. Il nome, tuttavia, è un vero nome di Dio e rimane per sempre nella sua perfetta verità. Le distorsioni storiche del Cristianesimo, vengono corrette nella Rivelazione Finale della verità di EHEYE ASHER EHEYE.

Gnomen 6 – Nell'ebraismo, le distorsioni sono per lo più in prospettiva; si tratta di distorsioni storiche create dalla separazione di Israele. Negli ultimi 400 anni, purtroppo, si sono radicate distorsioni teologiche peggiori di quelle del Cristianesimo. Nella Redenzione Finale viene rivelata la correzione di quei terribili errori che ostacolano la redenzione di Israele; la Grande Nuova Riforma nell'ebraismo, poi, risolve gli atteggiamenti distorti e l'enorme confusione che la 'chiusura' del Giudaismo ha creato. Anche l'ebraismo, o piuttosto gli ebrei, devono umiliarsi per ricevere la Terza Redenzione Finale. Non è sufficiente leggere la profezia in Geremia. Uno deve credere che, in verità, la Redenzione Finale porta con sé il Nuovo Patto Finale che NON è il patto fatto con i padri nel passato. Questa è una verità importante della redenzione che Israele non ha ancora capito.

Gnomen 7 - La lettura della Torà e dei Profeti di per sé non rappresenta la verità. La verità è nella Torà e nei Profeti, ma molte verità sono rimaste nascoste finché non saranno rivelate e comprese. La Redenzione Finale racchiude nuove cose sconosciute prima. Questa è una verità essenziale. Non è secondaria perché se uno non è disposto a cercare le cose nuove e accetta solo ciò che già conosce, allora non potrà ricevere la Redenzione Finale che è piena delle Novità profetizzate.

Gnomen 8 - La Redenzione Finale è nutrita dalla verità contenuta nella Torà stessa. Gli ebrei sono in grado di percepire le distorsioni delle interpretazioni cristiane della Torà e dei Profeti, ma non sono in grado di vedere le loro mancanze di vera comprensione nelle stesse profezie. Non stiamo parlando di Halachà ma di tutto ciò che riguarda la Redenzione Finale. La Tradizione stessa riguardante la Redenzione Finale è spesso distorta o, nella migliore delle ipotesi, lasciata inspiegabile. Per esempio, c'è confusione su quale dovrebbe essere la nuova legge della redenzione finale, sebbene si riconosca che essa deve essere formulata per le nazioni.

Gnomen 9 - La tradizione riconosce che il Tempio Finale di Gerusalemme sarà una Casa di Preghiera amata e frequentata da tutte le nazioni, ma non è in grado di riconciliare il fatto che il Tempio del passato (anche con tutte le centinaia di leggi che lo riguardano presenti nella Torà e nella Tradizione), è di un'altra epoca passata, per cui non potrebbe soddisfare i requisiti della Casa di Preghiera profetizzata della Redenzione Finale. Il fatto di non saperlo non è una colpa. La "colpa" risiede nel chiudersi in un'idea senza essere in grado di ascoltarne un'altra. Se si ascolta, si può capire. Come il Primo e il Secondo Tempio furono eretti secondo la volontà di Dio, così anche il Terzo Tempio Finale sorgerà per volontà di Dio. Anche questa è una verità essenziale della Redenzione Finale.

Gnomen 10 - C'è una lacuna nella comprensione ebraica che riguarda la "legge". Dato che l'Halachà rappresenta la catena dell'ebraismo ufficiale della Torà, un ebreo tradizionale non potrebbe immaginarne un'altra. E' difficile per gli ebrei comprendere i dilemmi "messianici" che devono essere risolti nella Redenzione Finale. Anche le nazioni che alla fine arriveranno alla verità della Redenzione Finale hanno bisogno di una Legge da seguire. L'HalachA, così com'è, è esclusivamente per Israele, progettata per essere osservata dagli ebrei. E' molto lontano dall'essere una legge per i non ebrei. Se il dilemma fosse solo questo, sarebbe relativamente facile da risolvere. Si fa una nuova legge per le nazioni, selezionando e semplificando la nota Torà e la legge mishnaica. Gli ebrei rimarrebbero con la loro Halachà e le nazioni ne adotterebbero una nuova. Hee-Haw. Ma il problema è che solo una piccola percentuale di ebrei osserva o desidera la Halachà. E anche chi lo fa oggi è diviso in centinaia di fazioni diverse.

Gnomen 11 - La Nuova Legge della Redenzione Finale non può essere solo per le nazioni. Essa è nutrita dalla verità della Legge di Dio. E' pertanto una Nuova Alternativa Mishnaica che può essere seguita anche dagli ebrei. La verità della Redenzione Finale offre questa possibilità rivelando la Nuova Legge agli ebrei e alle Pecore Smarrite di Israele che ritornano all'ebraismo. La Casa di Preghiera della Redenzione Finale è una grande nuova verità rivelata da Dio. Non è meno vera di ciò che fu rivelato nella prima redenzione. A ciò si fa riferimento nel nome finale EHEYE che è anche il primo nome. Entrambi sono basati sulla stessa verità data da Dio. Questa è una verità essenziale della Redenzione Finale.

Gnomen 12 - Questa verità ci è stata rivelata in un sogno redenzionale: "Nella prima redenzione, Mosè ricevette la Legge da Dio; nella Redenzione Finale tutti possono ricevere la Nuova Legge. - - Infatti, la maggior parte delle leggi della Nuova Legge sono rivelate nei sogni agli allievi del Nuovo Patto Finale. Niente, quindi, nella Nuova Legge è al di fuori della Giustizia amata da Dio. E' la Sua legge. Il modo di ricezione è molto diverso ma entrambi sono ugualmente verità e giustizia. Il Signore, il nostro Dio è Uno.

Gnomen 13 - La verità è verità e la giustizia è giustizia. La Redenzione Finale è il completamento della verità della Redenzione della Torà. Abbiamo l'importante segno della Torà Estesa. L'incredibile notizia della Redenzione Finale completa il Disegno Redenzionale di Dio. Quando questo Disegno sarà compreso e apprezzato storicamente, la verità della Torà si estenderà in tutto il mondo. Il grande disegno profetico, redenzionale e messianico, insito nella Torà, diventa un patrimonio universale. La Nuova Legge della Redenzione Finale completa la giustizia delle leggi di Dio nella Torà per il mondo. La profezia è estremamente esplicita: sarebbe considerata una piccola cosa se la verità e la giustizia della Redenzione Finale fossero solo per gli ebrei e per il Gregge Smarrita della Casa d'Israele. La luce della Redenzione Finale, la sua verità e la sua giustizia, devono diffondersi anche alle isole lontane e alle estremità della terra. Questa è una verità rivelata da Dio Onnipotente al profeta Isaia.

Gnomen 14 - Come dichiara il Goel Finale, Haim: "Siamo tutti della stessa carne". Fu la mancanza di giustizia che rese impossibile la durata del Secondo Tempio. E perciò la missione messianica di Yeshua uscì e si diffuse fra le nazioni, per ricompensare in qualche modo i demeriti di Israele. Questa è la verità, ma la vera comprensione richiede la nuova rivelazione dei Segni Completi. La missione di Yeshua fu un decreto emanato dal Tribunale Superiore di allora per rivendicare la Giustizia di Dio Onnipotente. Alla fine, tutti ammetteranno: "Il Signore, nostro Dio, è Giusto, e siamo tutti asini con poca comprensione".

Gnomen 15 - La Giustizia di Dio operò affinché Israele conoscesse ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ciò che è buono e ciò che è cattivo, ciò che è in accordo con la natura del mondo e ciò che ne è contrario, ciò che è puro e ciò che è impuro. Le nazioni, tuttavia, erano lontane da qualsiasi vera conoscenza della Redenzione di Dio e della Sua giustizia. Israele fu in grado di continuare il suo corso storico solo attraverso il suo isolamento. Le nazioni erano idolatre e ostili e si rifiutavano di credere nella Legge di Dio o di rispettare il popolo eletto. Avevano, tuttavia, le loro tappe storiche da attraversare. Il tempo della Torà non fu come il tempo di Purim e l'intero periodo del Secondo Tempio non fu come quello del Primo. Tuttavia, sebbene Israele fosse ordinato a vivere separato, fu anche profeticamente "destinato" ad essere una luce per le nazioni. Questa è una verità profetica innegabile. La separazione di Israele e della sua Legge NON era in contraddizione con il fatto che Israele diventasse un faro di vera conoscenza, di vera giustizia e di vera fede per il mondo.

Gnomen 16 - Stiamo qui parlando di una vera logica 'messianica'. Israele si "è arrabbiato", per così dire, con Gesù a causa della missione da lui intrapresa. Ma se si considera l'evento in termini di Disegno di Dio, Israele non dovrebbe rinfacciare a Gesù quella missione messianica che esso stesso si era rifiutato di fare. Questa è la verità e abbiamo ricevuto una nuova mishnà che lo conferma, tramite un sogno di Giuseppe, in cui l'Arcangelo Michele (l'angelo ministeriale di Israele) dichiarò: "Tre sono chiamati gli uomini della Redenzione: Mosè, Yeshua e Haim". Questa è un'affermazione straordinaria, specialmente per gli ebrei, ma deve essere creduta perché è vera, Nuova Ricezione della Redenzione Finale. Non è meno Mishnà di qualsiasi altra Mishnà tradizionale.

Gnomen 17 – Il fatto che un ebreo religioso non accetti il vero concetto di giustizia richiesto da Dio (di Israele faro per le nazioni) origina dalla chiusura mentale di questi ultimi secoli. Tuttavia, quando questo concetto sarà sgombro da preconcetti, la conoscenza della verità e della giustizia avranno il sopravvento. Neanche lo Tzadik, l'ebreo Mordechai, che era il capo dei 36 Tzadikim nascosti, come rivelato dallo Tzadik Haim, viene considerato uno dei tre uomini della redenzione. Non sembra logico, dato che Purim rappresenta la seconda redenzione salvifica di Israele. Della missione di Gesù, conosciamo fin troppo bene le distorsioni idolatriche uscite col Cristianesimo e l'ostilità e l'odio antigiudaico nel corso dei secoli. Eppure è Yeshua e non Mordechai ha-Tzadik che viene chiamato il 'secondo uomo' della redenzione. "Gevalt geshrigen" sento esclamare alcuni ebrei ashkenaziti!

Gnomen 18 – Ma non è colpa mia. Non mi sono inventato questo nuovo insegnamento. Dobbiamo accettarlo e poi lo capiremo. E' spiegato nel Nuovo Messaggio della Seconda Venuta della Stella di Cristo che lo scopo generale della necessità della missione di Yeshua fu inizialmente espresso nel suo sermone della Montagna (Matteo, 5). Due concetti erano importanti in questo sermone: 1) la lampada di Israele posta sotto il tavolo anziché sopra per poter essere vista da tutti e 2) la giustizia che non è stata fatta con i poveri di spirito, gli assetati di giustizia e i sofferenti. Verità e giustizia: Israele possedeva la verità ma non la applicava. Israele aveva le norme di giustizia, ma non le praticava. Fu ciò ad impedire la redenzione. Da quell'Israele nessuna luce poteva diffondersi al mondo, né si poteva insegnare la giustizia alle nazioni se nello stesso popolo ebraico erano in molti ad essere trattati ingiustamente.

Gnomen 19 - Le intenzioni di Yeshua furono veramente redenzionali. Egli mise in guardia dalle falsificazioni della verità e perseguì la giustizia di Dio, retaggio per tutto il popolo di Israele, non solo per i Saggi e i Dottori della Legge. In virtù della sua gelosia per la verità e la giustizia, Yeshua viene considerato il secondo dei tre uomini della redenzione.

Gnomen 20 - Il fatto è che Israele era così chiuso nel suo isolamento da non poter vedere la verità e la giustizia delle profezie redenzionali, non solo nel momento in cui Gesù predicava, ma anche durante l'esistenza del Tempio. Questa è una delle tante ragioni per le quali Israele fu esiliato e gettato nel calderone delle nazioni, perché in esilio sarebbe stato separato, ma allo stesso tempo mescolato con le nazioni. L'esilio di Israele tra le nazioni, tuttavia, andò di pari passo con la diffusione del Cristianesimo. La maggior parte degli ebrei nei paesi della diaspora fu vessata e perseguitata dai cristiani. Soltanto con la Redenzione Finale si risolverà il prolungato conflitto tra Esaù e Giacobbe. Una verità finora non rivelata e una nuova visione della giustizia si faranno strada nel mondo, portate dal profeta Elia e dal Goel Finale. La giustizia sarà fatta e tutti seguiranno la verità.

Gnomen 21 – E' così. Ci sono molte verità nella Rivelazione Finale del nome definitivo EHEYE sconosciute e mai sentite prima. Anche la Giustizia di Dio che sarà estesa al mondo attraverso il Nuovo Patto Finale e la Nuova Legge si basa sul precetto espresso dal Goel Finale, Haim, "Siamo tutti della stessa carne". Una grande verità della Redenzione Finale sconosciuta e mai vista prima è che il Goel Finale è nel Nuovo Regno dei Cieli e che i Segni Messianici sulla terra sono Asini che seguono le indicazioni redenzionali del Goel Finale Haim. In verità, il popolo ebraico attende il Goel finale, non il Messia ben-David. Anche la missione messianica del figlio di David, che sarà stabilita a Gerusalemme al tempo della Terza e Ultima Casa di Preghiera per la Redenzione Finale di 7 Piani, 13 Altari e Tappeto dell'Islam, sarà direttamente sotto l''alta unzione' del Giudice Unto del Regno dei Cieli, il Goel Haim.

Gnomen 22 - La Nuova Legge rappresenta la nuova giustizia finale di Dio per tutta l'umanità. Completa la giustizia della Torà che venne data direttamente ad Israele. La Nuova Legge parla all'umanità in generale, riconoscendo, ovviamente, i molti obblighi particolari di Israele. Come è stato da noi ricevuto: "Tutto ciò che un ebreo potrebbe realizzare in termini di comandamenti e obblighi nella sinagoga tradizionale, può ugualmente ottenerlo tramite la Nuova Legge e il Nuovo Rito per l'Altare di Giuda nella Casa di Preghiera della Redenzione Finale. Questa è la verità che proviene da Dio. Se la Nuova Legge, anche per l'Altare di Giuda, è, per molti versi, "più facile" della Halachà tradizionale (come, ad esempio, costruire la Succà all'interno della propria casa), non significa che diminuisce la precedente santificazione di Israele, dal momento che ciò è voluto dal Dio di Israele per quegli ebrei che non osservano la Halachà.

Gnomen 23 - DIARIO dell'Asino: (01.06.1998) - Anna Gasparotti, la nostra prima sacerdotessa dell'Altare delle Nazioni, mi ha chiamato questa mattina, il secondo giorno di Shavuot, per farmi una domanda. Dicendosi fiduciosa di non essere in colpa per aver formulato la domanda, ha chiesto: "Perché diciamo che solo un terzo dell'umanità sarà salvato nella Quarta Generazione e i due terzi saranno distrutti? Se il Sacrificio finale dello Tzadik Haim ha rappresentato una salvezza per il mondo intero, perché due terzi del mondo dovranno morire"?[32]

C'è una grande dose di "tmimut" (ingenuità) e sincerità nella domanda di Anna, anche dopo aver seguito per 15 anni i Segni della Redenzione Finale. Dato però che stiamo parlando di verità e giustizia, suppongo che sia ad hoc in questo contesto. Anche molti altri, sentendo che due terzi della Quarta Generazione non si salveranno, potrebbero benissimo confondersi.

Gnomen 24 – In effetti, il tema "confonde", perché la mente non può davvero concepire tali considerevoli cifre. Tuttavia, l'interrogativo di Anna è abbastanza semplice anche se tocca una zona pericolosa. In effetti, chiede: perché il merito del Sacrificio Finale del Goel finale non è stato sufficiente per salvare il mondo intero in questa Quarta Generazione?

Gnomen 25 – Rispondiamo allora che la giustizia di Dio è perfetta ma non sempre siamo in grado di comprenderla. Alcune generalità, tuttavia, possono aiutarci a considerare la questione più esattamente. Prima di tutto, va chiarito un punto fondamentale: il merito del Goel Finale, Haim, sia per le sue azioni nascoste come Capo del 36 Tzadikim Nascosti che per il suo terribile sacrificio finale, NON INTERFERISCE AFFATTO SUL LIBERO ARBITRIO DELLE PERSONE NEL MONDO.

Gnomen 26 - Possiamo dedurre questo concetto dalla prima redenzione in cui, dei figli di Israele, furono riscattati solo i due quinti. Tre su cinque perirono perché non credettero nella missione di Mosè. Nella tradizione è noto che morirono durante la piaga delle tenebre. Il merito di Mosè era certamente sufficiente per salvare ogni singolo discendente di Giacobbe, nostro padre. Fu senz'altro sufficiente per salvare anche quei non ebrei (la moltitudine mista) che si aggregarono. Allo stesso modo, il grande merito del Goel Finale, Haim, è potenzialmente sufficiente per salvare e riscattare ogni individuo nel mondo. Ciò dipende, però, dalle azioni dei singoli, non solo dal merito.

Gnomen 27 - Al momento del sacrificio dello Tzadik, c'era un decreto sul mondo intero. Noi non possiamo immaginare la portata di quel decreto, se non dicendo che non c'era nulla di simile in tutta la storia precedente, almeno dal tempo di Abramo, nostro padre, fino ad ora. Subito dopo la morte dello Tzadik Haim, ricevetti che la sua sofferenza era stata considerata una sofferenza di 35 anni e tale da annullare quel decreto e dare 35 anni di respiro al mondo. Non sapevo nulla della durata della Quarta Generazione e solo in seguito ricevemmo il numero esatto di anni della doppia quarta generazione in termini di 35 e 30 anni rispettivamente. Altri segni indicavano che nel primo periodo di 35 anni, la clemenza di Dio, per così dire, rimaneva ancora nel mondo, mentre, nel secondo periodo di 30 anni, i peccati dell'umanità sarebbero stati così grandi che la protezione generale di Dio sul mondo[33] sarebbe stata tolta[34] con il mondo simile ad una giungla di bestie affamate. Il Grande e Terribile Giorno del Signore si sarebbe manifestato in quel secondo periodo, specialmente a causa dei peccati contro la natura.

Gnomen 28 - Il decreto annullato per merito di quel Sacrificio Finale aveva dato al mondo 35 anni di relativa clemenza per osservare i Segni di Dio e avere timore e tornare alle vie da Lui amate. In questo periodo il Nuovo Patto Finale scende per preparare i Segni della Redenzione Finale sulla terra, per diffondere le notizie e avvertire sui pericoli della Quarta Generazione. Il decreto annullato dalla sofferenza dello Tzadik Haim, si può quindi paragonare al Grande e Terribile Giorno del Signore. Il decreto annullato ha dato al mondo 35 anni per informare sui tempi della Redenzione Finale. La gente, tuttavia, va avanti come sempre. I peccati contro il prossimo, contro la natura e contro la vera fede in Dio Onnipotente, Creatore dell'universo, sono all'ordine del giorno. Il loro intensificarsi colma la misura e anche se ci sono avvertimenti e "segni" in cielo e in terra a desistere, chi sceglie volontariamente di fare il male non verrà risparmiato nella Quarta Generazione. Il merito del Goel finale sarebbe sufficiente per redimere tutti ma, purtroppo, solo un terzo del mondo è degno della redenzione, secondo la nostra stima ottimistica.

Gnomen 29 – C'è un'allusione a ciò nel Profeta Zaccaria (13,8): "E in tutto il paese avverrà, dice l'Eterno, che i due terzi vi saranno sterminati, periranno, ma l'altro terzo sarà risparmiato; e metterò quel terzo nel fuoco e lo affinerò come si affina l'argento, e lo proverò come si prova; essi invocheranno il Mio nome, e io li esaudirò; Io dirò " è il mio popolo" ed esso dirà "l'Eterno è il mio Dio".

Ho saputo di "un terzo" direttamente dallo Tzadik, Haim. "Così fu visto dai Profeti di Israele" disse lo Tzadik e confermò la profezia. I molti Segni Profetici ricevuti dalla Quarta Generazione confermano i terribili decreti che cadranno sul mondo, specialmente in quel secondo periodo. La Quarta Generazione è diversa da qualsiasi altra. Si tratta, per così dire, del Giorno del Giudizio, non solo per il presente, ma per le linee familiari del passato. Non che i padri siano incolpati per figli o figli per i padri, ma ognuno ha una lunga fila, perché le anime di tutte le persone furono più volte nel mondo. E' quindi il giorno di giudizio "generale" per ogni anima, passata e presente, ogni anima che attende il decreto di giudizio, per sapere se la sua "linea" è desiderata per la Redenzione Finale o meno. Ci sono quindi intere linee familiari che saranno distrutte e intere linee familiari che saranno redente. Nessun giudizio simile è mai stato sul mondo come questo né ce ne sarà ancora dopo la Quarta Generazione.

Gnomen 30 – A noi spetta, prima di tutto, procedere nella fede davanti a Dio Onnipotente. Dopo di ciò, dobbiamo cercare di essere buoni piccoli animali e preparare i mezzi per diffondere il Grande Nuovo Messaggio del Goel Finale, Haim, sperando che la gente ci ascolti, comprenda, corregga e ritorni al Signore, Dio, Re dell'Universo. Il Grande Nuovo Messaggio esprime solo cose vere e rappresenta la Nuova Giustizia voluta da Dio. Possa il mondo intero cambiare i suoi comportamenti errati e desiderare il Nuovo Cuore del Nuovo Patto Finale per essere redento alla luce del Grande Segno Finale della Resurrezione dello Tzadik Haim che è stato scelto da EHEYE ASHER EHEYE per insegnare a coloro che desiderano servire il Signore, il nostro Dio, le amate vie della verità e della giustizia. Amen, e così sia.

 

 

Chi difende gli ebrei riceve una santificazione

 

Gnomen 1 - sogno 302 - CarmineSaul sognò (13.03.1988 - Milano) un angelo che gli dava il seguente messaggio: "Chi difende gli ebrei riceverà una santificazione".

DIARIO DELL'ASINO: 01.06.1998 - Giuseppe è venuto da Milano per una visita a sorpresa. Era un po' giù per alcuni giorni e doveva solo vedere l'Asino, il Cavallo Bianco e la Coda per ricaricarsi. C'erano file in autostrada e la sua auto si era surriscaldata per cui ha dovuto fermarsi ad una stazione di servizio per raffreddare il motore. Qui ha notato che uno degli inservienti portava una stella di David al collo. Giuseppe ha allora estratto la sua catenina con il maghen David e gli ha chiesto: "Sei ebreo?". "No" ha risposto il ragazzo "ma amo Israele". "Proprio come me" ha detto Giuseppe e gli ha annunciato la Redenzione Finale e l'arrivo del Goel Finale e gli ha fatto perfino leggere alcune righe del Siman 33. Questo giovane aveva 33 anni. Sono diventati amici e gli altri vogliono saperne di più.

Ciò che è successo a Giuseppe è avvenuto mentre preparavo la trascrizione dei sogni per questo messaggio. Più ad hoc di così!

Gnomen 2 - Una manifestazione della Giustizia di Dio durante la Quarta Generazione viene espressa nella promessa ai Patriarchi: "Benedirò chi ti benedice, maledirò chi ti maledice" (Genesi, 12, 3). Questa è una verità perenne dai tempi di Abramo, nostro padre, e riguarda il popolo eletto d'Israele. E' un criterio fondamentale nel giudizio di ogni anima. Chi odia Israele riceve una maledizione in questo mondo e viene tagliato fuori dalla ricompensa nel mondo delle anime. E' come uno spirito morto dentro ed è chiamato nemico di Dio perché il Signore Benedetto ha associato il Suo Santo nome al popolo di Israele, come "il Dio di Israele" o "Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe" oppure "Mio figlio, il mio primogenito, Israele" (Esodo, 4, 2).

Gnomen 3 - Ciò è noto nella Torà e nei Profeti e in tutta la Tradizione, ma è stato falsato dal Cristianesimo e ignorato dall'Islam. Certo, è l'individuo che viene giudicato ed è il giudizio individuale che conta per ogni persona.

Il nuovo insegnamento dal sogno di CarmineSaul aggiunge qualcosa al concetto generalmente noto e l'aggiunta è particolarmente legata alla Nuova Giustizia della Quarta Generazione. Chi difende Israele riceve una santificazione. La santificazione implica che Israele dovrà essere difeso, sia dall'antisemitismo che dalle offese fisiche, morali e sociali. Penso che la dichiarazione alluda soprattutto ai non ebrei al di fuori di Israele. Se si riferisce anche allo Stato di Israele, ha un altro significato: i soldati che difendono Israele ricevono una santificazione proprio come quelli che studiano veramente la Torà con il cuore giusto.

Gnomen 4 - Il defunto Rav Cook, la pace sia con lui, nei suoi insegnamenti sulla completezza di Israele attraverso le molte componenti del popolo ebraico, dimostrò una grande generosità nella sua visione, ben superiore alla ristrettezza della maggior parte dei rabbini dell'epoca. Pertanto, ad eccezione dei fanatici ultra-religiosi, Rav Cook era ed è ancora amato da quasi tutti gli israeliani a tutti i livelli della società.

Qui, tuttavia, credo che si parli di non ebrei che amano il popolo di Israele e lo difendono verbalmente. In molti dei sogni di Daniele e Giuseppe, ci sono esempi di persone che amano e difendono gli ebrei e lo Stato d'Israele. Ogni non ebreo che lo fa riceverà una grande santificazione dal Dio di Israele.

Sogno 531 - Giuseppe sognò (27.03.1989 - Milano) di essere a scuola in un'aula con circa 30 alunni. L'insegnante interrogava un allievo di nome Galasso. In una delle sue risposte, costui cominciò a parlare male degli ebrei. Giuseppe si alzò in piedi e fece ripetere a Galasso le sue parole contro gli ebrei. A questo punto, disse: "E' ora che finisca questa storia! Basta! Ora è arrivato il momento in cui la persona che maledice gli ebrei sarà maledetta".

Gnomen 5 - In un altro incredibile sogno, Giuseppe, con sorprendente chiarezza, spiega la posizione del Gregge Smarrito agli ebrei. La grande felicità in questa visione è dovuta alla riconciliazione e alla profetizzata riunificazione di tutte le tribù di Israele.

Sogno 352 - Giuseppe sognò (24.07.1988 - Milano) di essere su una spiaggia. Peretz, con una tunica grigia e nera e lo scettro dell'Asino, camminava in mezzo alla gente. Poi vide gli allievi su una barca. Arrivarono molte persone; erano quasi tutti ebrei. Dopo di ciò, sulla spiaggia, Paolo intonò una canzone in ebraico "Hanukat Ha-Hanukot". Molti degli ebrei in spiaggia si unirono al canto di Paolo, facendo un bellissimo coro. A questo punto, Giuseppe guardò il sole e pensò: "Questo è il Segno della Nuova Luce del Nuovo Messaggio per gli ebrei". La scena cambiò e Giuseppe si trovò a casa sua con molti ebrei. Disse loro: "Sono cristiano, ma amo gli ebrei e Israele. Spero un giorno di diventare ebreo come voi, perché la mia anima è di origine ebraica. Sono una pecora smarrita della casa d'Israele. Sapete chi sono le pecore smarrite del gregge?". Nessuno fu in grado di rispondere. Allora Giuseppe proseguì: "Le pecore smarrite sono le dieci tribù di Israele disperse, che si sono assimilate fra i cristiani. Saremo salvati per mezzo del Nuovo Patto inviato da Dio Benedetto che disse: 'Farò per la casa d'Israele e per la casa di Giuda un Nuovo Patto che non sarà come il patto fatto con i loro padri "(Geremia, 31, 30-31).

Gnomen 6 - Paolo Fierro, il nostro Cavallo Bianco, convertito tramite la Casa di Preghiera della Redenzione Finale, è responsabile per l'Altare di Efraim. Paolo rappresenta quindi i nuovi ebrei sull'altare di Efraim. Queste sono le Pecore Smarrite della Casa di Israele che rientrano nell'ebraismo attraverso il Nuovo Patto Finale. Qui nel sogno di Giuseppe, il canto di Hanukat ha-Hanukot indica l'immensa felicità della Grande Riunificazione sui 7 Piani, 13 Altari e Tappeto dell'Islam della Nuova Casa di Preghiera.

Gnomen 7 – E' straordinario come l'innocenza di questi nuovi ebrei sia dimostrata nel seguente sogno redenzionale:

Sogno 154 – Paolo sognò (18.12.1986 - Milano) di essere completamente nudo e di voler entrare in una sinagoga. Era un po' preoccupato per il fatto che non aveva una kippà. Poi arrivò Peretz e lo invitò ad entrare senza problemi. Dentro, Paolo camminava tranquillamente nudo. Poi si sedette accanto al rabbino che stava leggendo una pagina di Talmud. Poi vide un Candelabro con 8 candele. Tre erano accese. Paolo chiese se poteva accendere la quarta candela. Un ebreo, sconosciuto a Paolo, gli disse: "Bene, ma dobbiamo farlo insieme, metà e metà"[35].

Gnomen 8 - In uno straordinario sogno di Paolo vediamo come abbia difeso gli ebrei davanti ai ministri religiosi del Cristianesimo e di altre religioni.

Sogno 280 - Paolo sognò (03.01.1988 - Milano) di essere vicino ad un lago; c'era una barca sull'acqua da cui cadde una ragazza che, non sapendo nuotare, stava per annegare. Paolo istintivamente si tuffò in acqua per salvarla; la afferrò e poi, miracolosamente, cominciò a camminare sull'acqua con la ragazza. Molte persone, vedendo la scena, rimasero stupite. Paolo, lui stesso meravigliato, decise di rimanere nell'anonimato per cui si recò, da solo, in un luogo sicuro dove poter parlare con Peretz. Dopo avergli raccontato l'accaduto, Peretz gli disse: "E' una strategia dall'Alto; dovete radunare i capi religiosi del mondo e annunciare loro che è arrivato il momento in cui devono stare vicino a voi". Per questo Paolo convocò vari giornalisti che lo aiutassero a riunire tutti i capi delle organizzazioni religiose del mondo per trasmettere in visione mondiale il discorso che lui stesso avrebbe fatto. Paolo fu così davanti a tutti i capi religiosi del mondo e a molte altre personalità importanti. Cominciò il suo discorso: "Io non sono il profeta Elia, né sono il Messia, ma parlo nel nome di EL SHADDAI, il Signore, il nostro Dio, il Dio di tutti i popoli, il Creatore. La mia faccia è coperta, perché sono solo le mie parole che devono interessarvi, non la mia persona. Tutti voi avete sbagliato; la misura della verità che conoscete è pari all'errore di cui siete colpevoli. Permettetemi di iniziare con la tradizione ebraica, i Padri della Fede, il popolo eletto, quello strumento scelto da Dio per dare testimonianza di se stesso. Non si può sfuggire alla testimonianza storica di cui il popolo ebraico è protagonista; gli ebrei hanno dovuto sostenere il meraviglioso peso della Santa Torà. Quale altro popolo ha subito tanti decreti e tante umiliazioni da quasi tutte le nazioni? Nonostante ciò, gli ebrei sono sempre andati avanti, non si sono mai estinti perché Dio Onnipotente è sempre stato vicino a loro; questo è testimoniato dal fatto che hanno sempre avuto una benedizione in qualunque cosa abbiano fatto. Le nazioni, tuttavia, non l'hanno mai capito e si sono poste come giudici per giudicare Israele. Hanno sempre sbagliato e non hanno riconosciuto che solo Dio è il vero Giudice di Israele". Paolo sentì allora che i cattolici erano in fermento perché non aveva ancora parlato di Gesù. Li rassicurò dicendo che in seguito avrebbe spiegato la vera storia della missione messianica di Cristo. Paolo non ricordava il resto del suo discorso (che era lungo). Alla fine del suo discorso, Paolo introdusse Peretz, dicendo: "Ora vi presento Peretz, il messaggero scelto, il primo allievo del Giudice Unto del Regno dei cieli, il Goel Haim, risorto a beneficio dell'umanità". A questo punto, apparve Peretz, molto serio, e molti si meravigliarono. -

Gnomen 9 – E' essenziale che le nazioni comprendano la posizione di Israele davanti a Dio. Nessuna altra nazione è chiamata 'scelta' e nessun'altra nazione ha ricevuto la Torà, come scritto: "Ecco un popolo che dimorerà solo e fra i popoli non verrà annoverato" (Numeri, 23, 9). Ci sono centinaia di versi della Torà e dei Profeti che spiegano e sottolineano la selezione di Israele. Se si comprende questa scelta di Dio, anche la grande diversità di giudizio tra Israele e gli altri popoli può essere compresa.

Sogno 316 – Solly sognò (09.04. 1988 - Milano) di vedere Peretz che dava una lezione a un gruppo di persone tra le quali c'erano anche israeliani. Peretz disse: "Per quanto riguarda gli eventi nella vita degli ebrei, è Dio stesso che decide per merito di Avraham Avinu; per ciò che riguarda le altre nazioni, tuttavia, ciò che accade dipende dal loro mazal (destino)[36].

Gnomen 10 - Il punto è uno: Dio è il Giudice di Israele. E' Lui che li ha scelti e li premia o li punisce. Le nazioni devono sapere che anche quando i figli di Israele sono puniti da Dio per i suoi peccati, non sono mai rinnegati da Lui come la Sua nazione eletta. Questo è come un padre che punisce suo figlio per le sue malefatte ma lo ama in cuor suo e desidera solo vederlo tornare sulla retta via. E anche se il padre punisce suo figlio, non ha piacere che degli estranei vengano a criticare suo figlio o a caricarlo con altre punizioni. Al contrario, il padre che ama veramente il figlio è contento se altri gli vogliono bene e lo difendano anche se lui ritiene opportuno punirlo. Questo è ciò che le nazioni devono capire. I cristiani, in particolare, devono prima di tutto smettere di credere di aver sostituito il popolo ebraico (come sostiene la loro teologia che essi sono il ​​Nuovo Israele). Questa è una falsità. Devono, invece, capire che Israele ha portato al mondo la pura fede e la vera Legge di Dio attraverso la storia, mentre il Cristianesimo stesso, attraverso la sua dottrina cristologica, è degenerato in una fede pagana e in culti pagani. Vedi cosa afferma Giuseppe nel seguente sogno.

Gnomen 11 – sogno 772 - Giuseppe sognò (14.01.1992 - Milano) che una ragazza gli diceva al telefono: "Questa voce sarà famosa e tu sarai famoso". Giuseppe le rispose: "Questo non mi interessa". La ragazza disse: "Sei dunque un servo di Dio"? Giuseppe rispose: "Cerco di fare del mio meglio, grazie a Dio". La ragazza si materializzò e Giuseppe la abbracciò, dicendo: "Sai che uno deve amare Israele perché è il popolo eletto da Dio? Guarda il Cristianesimo che è una sorta di puro paganesimo, completamente idolatra". Dopo queste parole la scena cambiò: erano insieme in un deserto in Africa in vetta ad una torre di una piccola fortezza; soffiavava una brezza che si trasformò in un vento impetuoso. Giuseppe disse alla ragazza: "Vedi, questo vento non c'era prima, ciò significa che nei cieli c'è rabbia contro le nazioni".

Gnomen 12 - La rabbia contro le nazioni è indicata qui da due motivi principali: 1) ci sono molti che odiano Israele 2) l'idolatria pagana presente nel Cristianesimo e nel pensiero cristiano. Alla fine, sia l'idolatria cristiana che i cristiani che odiano gli ebrei saranno spazzati via e distrutti da Dio Onnipotente prima del termine della Quarta Generazione.

Gnomen 13 - Tutti devono quindi sforzarsi ad amare il popolo ebraico, a rispettarlo e difenderlo per quanto possibile perché ciò facendo prendono meriti per se stessi e ricevono una santificazione che può benissimo diventare perdono per i loro errori. Una volta che l'amore per il popolo ebraico e anche per lo Stato di Israele è ben radicato in una persona, allora può e solo allora partecipare correttamente all'essere critico nei confronti di Israele, dove è necessaria la critica. Se uno non ama il popolo ebraico, dovrebbe astenersi dal dire qualcosa sugli ebrei o Israele, ma se uno ama il popolo ebraico, allora la sua critica è per il suo miglioramento e per la sua elevazione e deve essere apprezzata.

Gnomen 14 - Anche questo è importante per capire. E' possibile amare il popolo di Israele e difenderlo e allo stesso tempo essere critici nei confronti di ciò che deve essere criticato. E' l'intenzione che conta. I non ebrei che amano Israele presteranno attenzione a criticare lentamente e a difendere rapidamente il popolo ebraico. La grande difficoltà, naturalmente, è che la critica è spesso soggettiva, ogni persona vede le cose come le percepisce. C'è troppo spazio per l'errore umano nel prendere una determinata posizione di critica, a meno che non si abbia una base su cui fare affidamento.

Gnomen 15 – E' per questa ragione che i Segni Completi ci forniscono anche informazioni dal Tribunale di Sopra così da poter sapere cosa e chi criticare senza temere gli errori delle ipotesi umane. Ovviamente Israele deve ancora superare molti ostacoli e difficoltà per raggiungere gli obiettivi redenzionali stabiliti che stiamo aspettando. Noi del Patto Finale abbiamo l'obbligo estremamente spiacevole di rivelare anche i messaggi negativi che giungono a scopo di correzione che riguardano gli atteggiamenti di molti ebrei che difettano di derech eretz o le distorsioni teologiche del pantheon della mistica kabalistica dello Zohar o i fanatismi dei gruppi hassidici. Una cosa quindi è il popolo ebraico nel suo complesso e un'altra è indicare i difetti e le lacune.

Gnomen 16 – I comportamenti generali distorti devono essere corretti e modificati; ne parliamo nel Sefer Mishnat Haim quando trattiamo il Nuovo Spirito di Riconciliazione. Le false dottrine metafisiche che deturpano il vero ebraismo devono essere totalmente estirpate per la redenzione di Israele, come spiegato a lungo nel Libro delle Cinque Tavole del Patto. Immenso è il danno che procurano i vari movimenti hassidici, tra cui spicca Habad, che è il peggiore ed è odiato dal Tribunale dell'Alto; purtroppo questi gruppi recano danno alle anime di molti ebrei innocenti.

Gnomen 17 - Consideriamo allora alcuni dei sogni profetici della Quarta Generazione che informano e avvertono per poter distinguere tra l'amore generale che si deve avere per Israele e per il popolo ebraico e tra ciò che, invece, va criticato e perfino detestato per il beneficio generale.

Sogno 612 - Giuseppe sognò (30.11.1989 - Milano) di essere in America a New York. Camminava per strada tra tanta gente, quando vide che c'era un funerale ebraico diretto da Lubavitcher. Si accodò al funerale e ascoltò volgarità[37] e parolacce uscire dalle loro bocche. Ce n'era uno in particolare con un cappello nero e una barba lunga che si distingueva in volgarità. Dietro di lui c'erano bambini di 7 o 8 anni che usavano anche espressioni scurrili. Giuseppe li rimproverò dicendo: "Siete ebrei; vi si comanda di parlare e di pensare in modo pulito!". A questo punto, Giuseppe sentì una stilettata al braccio e vide che il cielo era pieno di locuste, per cui gridò: "Carestia, carestia!".

Gnomen 18 – sogno 678 – Daniele sognò (19.04.1990 - Milano) di vedere dei bambini ebrei suonare. Alcuni passanti, infastiditi, li cacciarono via. Daniele, vedendo ciò, avvertì i bambini, dicendo: "Con tutto l'antisemitismo che c'è in questo momento, vi mettete in pericolo"! La scena cambiò e Daniele si trovava in una stanza con dei giovani ebrei. Uno di loro ostentava sentimenti di superiorità. Daniele gli disse: "Secondo te, che differenza c'è tra te e me davanti a Dio? Forse non hai due occhi come me o un naso e una bocca come me? O forse hai quattro occhi e due bocche? Entrambi abbiamo bisogno di cibo per vivere!". Il giovane, sentendo queste parole, abbassò la testa. C'era un bambino che stava disturbando la conversazione. Daniele lo rimproverò: "Sì, sei ebreo e io no. Sei circonciso e io no. Tu appartieni ad Israele, che è il popolo eletto di Dio. Sei una luce tra le nazioni. Senza Israele non c'è Red". Uno dei ragazzi presenti domandò: "Cosa significa Red?. Daniele rispose: "Redenzione. Per appartenere ad House of Prayer (Casa di Preghiera)[38] bisogna ricordare tutte queste cose ". Il ragazzo disse: "Ma tu stai parlando in codice"? Daniele rispose: "Sì, per adesso". -

Gnomen 19 - Notate la particolare forza di questi sogni derivante dal fatto che entrambi i gemelli, Daniele e Giuseppe, non sono ebrei ma amano e apprezzano il popolo ebraico e ne desiderano la perfezione. Ecco un sogno che si riferisce alla correzione del cuore di Israele attraverso la rivelazione della Redenzione Finale e il Nuovo Cuore che contiene

Sogno 832 - Giuseppe sognò (26.1.1992 - Sombrero) di combattere con lo spirito del suo cuore. Dopo si trovò in riva al mare. Entrò nell'acqua e abbassò la mano per tirare fuori una pietra; lo prese e mentre lo guardava, si rese conto che aveva la forma delle Tavole della Legge; in essa c'erano incisioni con segni ebraici e codici nascosti. Giuseppe portò la pietra a Peretz con enorme gioia e molto emozionato esclamò: "Questo significa che Giuda ha ritrovato il suo cuore".

Gnomen 20 - Ci sono anche forti critiche per la mancanza di spirito e di derech eretz e per comportamenti molto negativi.

Sogno 193 - Solly sognò (22.04. 1987 - Milano) di vedere Peretz in via Kramer 33. Peretz disse ad alta voce: "Questa vecchia casa è come la Sinagoga; se non viene ristrutturata, passerà serie difficoltà ".

Gnomen 21 – sogno 305 - Peretz sognò (24.03.1988 - Milano) di essere in Israele e di camminare con Sara vicino al mare. Peretz disse: "Guarda che brutto segno, l'acqua del mare non si muove affatto ". Era notte e l'atmosfera era pesante e sinistra. Ora Peretz camminava da solo e cercava un posto per dormire. Trovò una casa di due giovani israeliani sposati. Peretz li ringraziò per la loro ospitalità e ringraziò Dio per tutto. Il marito, tuttavia, lo guardò con sospetto. Peretz andò a letto ed ebbe diverse visioni in sogno. In una vide questo marito con i suoi amici, tutti ashkenaziti, come lui. Essi derisero Peretz considerandolo religioso. Uno di loro, ostentando disprezzo, spense la sua sigaretta sulla mano di Peretz, che lo rimproverò: "Non è perché non sei religioso ma perché non hai il minimo timore di Dio". In un'altra visione, Peretz camminava lungo una strada e un ebreo sefardita si mise a camminare al suo fianco. Sul terreno c'erano molte rocce ricoperte di caramello, disegnate con linee di cioccolato, come se fossero confezionate per essere vendute. Questo signore disse qualcosa per fare conversazione, ma Peretz non gli rispose; sollevò invece una di queste meravigliose pietre, mostrando il caramello e il cioccolato che le ricopriva, ma essendo incommestibili per la pietra all'interno, le gettò via. Peretz si svegliò nella casa di questa coppia e disse: "Ho ricevuto segni profetici. Tra due o tre settimane Israele dovrà passare attraverso un grave pericolo. Purtroppo, spiegò alla donna, c'è un decreto su Israele a causa dei tanti peccati; tra gli ashkenaziti ci sono molti che non hanno alcuna fede, il loro comportamento è odiato, sono egoisti, senza amore e senza rispetto per il prossimo. E tra gli ebrei sefarditi ci sono quelli che si comportano con modi dolci e gentili all'esterno ma hanno un'interiorità di pietra. Peretz aggiunse che dal sogno aveva capito che suo marito la trattava male mentre lei lo amava e che quella era una malaugurata tendenza in Israele. A questo punto, il marito scese giù dalle scale e trattò Peretz con mancanza di rispetto invitandolo, in malo modo, ad andarsene via subito. La moglie non era d'accordo ma fu costretta a fare come aveva comandato. Peretz si svegliò. -

 Gnomen 22 – sogno 466 - Debora sognò (20.01.1989 - Milano) di sentire una voce che diceva "Dio sa (riconosce) un ebreo non per un simbolo che egli porta ma per la fede nel suo cuore e per la semplicità della sua fede (temimut).

Sogno 468 - Debora sognò (23.01.1989 - Milano) che stava per causare un incidente stradale (probabilmente era disattenta). Poi si rese conto del suo errore e se ne andò. Fu seguita da un ragazzo che le disse: "Devi stare attenta a non mettere le persone in pericolo in questo modo. Io odio lo Zohar ". Debora capì che era ebreo e disse: "Anch'io odio lo Zohar e, se vuoi, ti mostrerò un libro scritto da un saggio yemenita che spiega l'idolatria dello Zohar". Debora quindi gli mostrò il libro e gli domandò il suo nome. Il ragazzo rispose che il suo cognome era El Kapah. Debora fu molto sorpresa dal fatto che avesse lo stesso cognome del saggio yemenita, autore del libro "Milchamot Ha Shem". Lo accompagnò da Peretz che iniziò immediatamente a istruirlo sul Nuovo Messaggio.

Gnomen 23 - sogno 598 - Paolo sognò (28.10.1989 - Milano) di essere con Peretz e alcuni altri allievi del Nuovo Patto nel centro di Milano. Poi vide tre Habadi che correvano con un cavallo marrone che li seguiva. In seguito, questi tre Lubavitch erano su un tram. Peretz disse che era il momento di agire ora. Paolo andò a sedersi di fronte a loro e disse: "Conosco la vostra dottrina dello Zohar; è una dottrina idolatra che non ha nulla a che fare con il Secondo Comandamento". Uno di loro disse: "Ma guarda che la nostra fede è monoteista". Paolo rispose: "Non è vero, perché tu dici che il Rebbe, Dio ci salvi, fa un corpo con Dio!"[39]. Peretz quindi andò da loro e parlò con calma. -

Gnomen 24 – sogno 793 - Paolo sognò (30.05.1992 - Sombrero) di essere con sua madre, suo zio e il signor Davide Banin. Entrarono in una chiesa cattolica. Dentro c'erano cristiani ed ebrei. I cristiani fecero il segno della croce, mentre gli ebrei, stranamente, fecero il segno della stella di David. Gli ebrei avevano un posto riservato per loro verso la parte posteriore della Chiesa. Indossavano i Taleth ma il loro comportamento non era serio. Alcuni scherzavano, altri dormivano sotto i Taleth; era come se fossero lì perché non avevano altro posto in cui andare. Il signor Banin si vergognò della situazione e cercò di nascondersi. Anche Paolo indossava il Taleth ed era angosciato e triste. Gli ebrei presenti nella Chiesa erano quelli di Milano[40].

Gnomen 25 – sogno 869 - Solly sognò (07.07.1993 – Beer Sheva) di vedere la differenza tra quelli del Likud e quelli del Maarach. I due partiti avevano affidato a Solly la responsabilità di organizzare l'arredamento di un negozio. Solly era arrivato un po' in ritardo al suo lavoro. Quelli del Likud si mostrarono intransigenti e volevano mandarlo a casa. Al contrario quelli di Maarach furono tolleranti e pazienti

Gnomen 26 - Ricevemmo, in Israele, nel 1990, i segni della corruzione interna del Likud e del suo portare Israele alla guerra, mentre i segni lodavano Shimon Peres per la sua diplomazia. Quando Yitzhak Rabin, la pace sia con lui, fu assassinato, il mondo fu travolto da un forte sentimento d'amore per lui. Questo veniva dall'Alto e poco dopo ricevetti un sogno in cui Yitzhak Rabin era invitato a tavola a mangiare con il Goel, Haim e sua moglie Mazal, la pace sia sulla sua anima nel Gan Eden. Con l'elezione di Netanyahu, i segni dicevano che era lui il responsabile dell'uccisione di Yitzhak Rabin.

Gnomen 27 - I segni sostenevano chiaramente il processo di pace del Maarach. Dopo uno dei tanti attentati, seguito all'elezione di Netanyahu, i cartelli dicevano: "Basta, basta. Ci sono troppi reshaim e sonei yisrael (malvagi e nemici di Israele) che devono essere distrutti prima che il processo di pace possa continuare". Abbiamo allora capito da questi segni che l'elezione di Netanyahu significava che ci voleva un rashà per fare il lavoro sporco e cioè la "morte di Hamas".

Gnomen 28 - Così anche in sogno, Solly vide Yitzhak Rabin e Shimon Peres. Solly voleva andare con loro. Yitzhak Rabin gli disse: "Puoi stare dove sei ora e mangiare tranquillamente e dopo puoi venire con noi". Questa è la situazione fino ad ora (giugno 1998). Ci sarà un cambiamento in meglio, si spera, dopo la caduta di questo governo; per il momento il processo di pace non può proseguire a causa dell'odio di Hamas.

(Rivedo adesso quanto scritto -01.06.2006- dopo che Hamas è stato eletto e dopo l'elezione del malvagio Ahmadinajad in Iran, in un momento in cui le terribili ondate di odio anti-israeliano affliggono il mondo arabo).

Gnomen 29 – sogno 6 - (30.03.1984 - Milano) - Nel suo sogno, Davide Levi era in Israele. C'era un grande confusione; da ogni parte c'erano sparatorie, combattimenti, panico, caos. Ad un certo punto, la scena cambiò totalmente. Si vedeva uscire dalla terra un nuovo e bellissimo edificio da cui emanavano pace e armonia. Anche il paesaggio cambiava, con campi verdi e molti fiori. C'era pace e calma ovunque.

Questo rappresenta il Quinto Grande Segno del Segno Completo della Quarta Generazione e Segno della Nuova Costruzione.

Gnomen 30 - Come già detto, Israele ha ancora molti problemi interni da risolvere, ma le soluzioni arriveranno e Israele maturerà fino a quando accoglierà i Segni Completi della Redenzione Finale, per merito del Goel Finale, Haim. Che tutti quelli che amano Israele si rallegrino nel Signore, nostro Dio, poiché ci ha portati fino a qui. Grazie a Dio, Israele è viva e fiorente e nei tempi a venire troverà la pace con il mondo arabo, dopo che sarà estirpato il male e sarà lavato il sangue della stirpe di Amalek. L'esistenza di Israele è miracolosa e, dopo che gli israeliani e gli ebrei di tutto il mondo avranno corretto i loro errori, esso diventerà faro per le nazioni. Amen ve-ken yehi ratzon.

Sogno 620 - Giuseppe sognò (21.12.1989 - Milano) di essere in Israele. Vide tutto il suo territorio illuminato con molte luci. Vide Haifa, Gerusalemme e Beer Sheva. Sentì un enorme amore per il popolo di Israele e dalla sua bocca venne un canto di preghiera a Dio "Israele, con grande amore".

 

 

Messaggio che riguarda il Giorno del Signore

 

Gnomen 1 – "Ecco, io vi mando il profeta Elia prima che venga il giorno del Signore, grande e spaventevole. Egli ricondurrà il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri "(Malachia, 4, 5-6)

Questa è la famosa ultima profezia in Malachia che collega tutta la vera profezia del passato alla Redenzione futura. Questa profezia ora torna direttamente[41] per la Terza Redenzione Finale, per merito del prescelto Goel Finale, Haim[42].

Il periodo in cui viene il grande e spaventevole giorno del Signore è chiamato la Quarta Generazione[43].

Gnomen 2 - La durata della Quarta Generazione è di 65 anni. Il primo anno va dall'aprile (Pesah) 1983 all'aprile 1984. Scrivo ora nel 16° anno della Quarta Generazione. Si chiama Doppia Quarta Generazione perché è divisa in due generazioni, la prima di 35 anni e la seconda di 30 anni. Questo fatto è estremamente significativo perché i primi 35 anni sono clementi rispetto ai 30 anni del secondo periodo. La relativa clemenza nel mondo dei primi 35 anni è per merito dell'ultimo sacrificio dello Tzadik, Haim[44]. Per questo merito scende la rivelazione della Terza e Finale Redenzione, che, a Dio piacendo, sarà diffusa nel mondo. Oltre alla meravigliosa notizia dei segni redenzionali, è essenziale che i nuovi avvertimenti profetici della Quarta Generazione, incluso il grande e spaventevole Giorno del Signore, siano dati prima che inizino i terribili periodi del secondo trentennio.

Gnomen 3 - Nei recenti messaggi profetici di questo sedicesimo anno, è stata data una certa precisione riguardo agli anni del secondo periodo. Prima di tutto, il periodo peggiore e più terribile sarà di 18 anni (2025 - 2043) dei 65 anni della Quarta Generazione. Così fino ad ora possiamo determinare che il Giorno grande e spaventevole del Signore è profetizzato in quel periodo o che quel periodo stesso rappresenti il grande e spaventevole Giorno del Signore.

Gnomen 4 – Ci è stato indicato inoltre che in quel tempo, nel 2025, le case di rifugio dovranno essere costruite in aree particolari che devono ancora essere determinate. Ci vorranno anni e anni di pianificazione e dall'inizio delle nuove profezie della Quarta Generazione siamo stati avvertiti della necessità assoluta di queste case rifugio. E' un nuovo comandamento per questa Quarta Generazione per chi crede ed è sotto il Nuovo Patto Finale

Gnomen 5 – I 5 anni rimanenti della Quarta Generazione, dal 60esimo a 65esimo (dal 2044 al 2049) saranno già nel segno della grande nuova ricostruzione del mondo. Il seguente sogno di Paolo è indicativo dell'uscita da quel terribile periodo precedente e dell'ingresso nel successivo.

Sogno 331 - Paolo ebbe (21.05.1988 - Milano) un sogno lungo e confuso di cui ricorda alcune scene. Nel mondo c'era un'atmosfera di terrore e la gente era spaventata. Si sentiva che stava per arrivare un grande cataclisma o qualcosa di simile. Paolo lo associò questo al Giorno del Signore. In seguito, si ritrovò ad essere dopo il Giorno del Signore. Vide che la terra era semi-deserta. Alcuni uomini vennero verso di lui tra cui due russi in uniforme, che, spaventati, chiesero dove fossero. Paolo sapeva che il terribile Giorno del Signore era appena passato, ma anche lui non sapeva dove fosse.

Gnomen 6 - Da tutto ciò che accadrà e dal fatto di aver vissuto in case rifugio per anni, ecc., la gente non saprà dove sarà alla fine di quel periodo. Sarà come se non avessero mai visto il mondo prima.

Alcuni dettagli riguardanti queste case di rifugio sono già stati rivelati e, con il passare del tempo, verranno forniti tutti i dettagli necessari per procedere con questa enorme impresa di preparazione.

Gnomen 7 - Tutto ciò che diciamo riguardo alla Quarta Generazione in generale non riguarda direttamente lo Stato di Israele, come spiegato che Israele ha già pagato per i suoi peccati e che la sua Quarta Generazione (più precisamente la sua aharit ha-yamim - Fine dei Giorni) è culminata nell'olocausto.

Sogno 286 - Giuseppe sognò (15.01.1988 - Milano) di vedere Peretz molto vecchio, più che novantenne. Era vestito di bianco, seduto tra due leoni, e disse: "Gli ebrei devono lasciare la stazione perché hanno già pagato, e ora non dovranno più pagare".

Nel 1988 avevo 42 anni. Aggiungete 48 per buona fortuna e si arriva al 2036, nel bel mezzo del periodo di 18 anni dal 2025 al 2043. Israele ha già pagato ed è esente dalla "stazione" (del mondo) nel suo Terribile Giorno. 'Peretz è seduto tra 2 leoni' si riferisce al merito della Nuova Legge in favore di Israele e del vero e profetizzato segno messianico della Casa di David che sarà stabilita dall'autorità del Giudice Unto del Regno dei Cieli, il Goel Finale, Haim, attraverso il segno dell'Asino che mangia il Pane.

Gnomen 8 – Per rafforzare questo fatto dell'enorme differenza tra il giudizio su Israele e il giudizio sul resto del mondo, si può studiare il seguente sogno di Solly Kamkhaji.

- Sogno 316 - Solly sognò (09.04.1988 - Milano) di vedere Peretz che dava una lezione ad un gruppo di persone tra cui alcuni israeliani. Peretz disse: "Per quanto riguarda gli eventi della vita degli ebrei, è Dio che decide; per ciò che riguarda le altre nazioni, tuttavia, c'è anche il fattore del loro mazal che decide. Ciò che accade agli ebrei dipende dal merito di Abramo". -

Notate che tutti gli ebrei sono inclusi, non solo quelli di Israele. Lo Scudo di Abramo è valido in ogni luogo dove ci sono ebrei circoncisi che vivono nella fede di Israele. Il Nuovo Patto Finale racchiude lo Scudo Rinnovato di Abramo per tutte le persone (chiamato la Nuova Protezione del Grande Pesce Leviathan). Abbiamo anche ricevuto il Segno che ovunque si trovi una nuova Casa di Preghiera della Redenzione Finale, in virtù del Rito del Latte e del Miele sull'Altare di Malchitzedek, quel posto è stellarmente considerato come fosse Eretz Yisrael (la Terra Santa di Israele) ed è sotto la Nuova Protezione. Il "mazal (destino)" a cui sono sottoposte le nazioni si riferisce al fatto che la stessa Quarta Generazione è scritta nelle stelle; è stata vista dai Profeti; è parte integrante del piano nella storia che porta il mondo intero alla sua Redenzione Finale.

Gnomen 9 - Nonostante la grande differenza di giudizio, dobbiamo prendere atto del fatto che il segno stesso della Quarta Generazione e della Nuova Costruzione è l'unico segno dei Sei Grandi Segni Completati visto in Israele. E' vero che vediamo in questo segno grandi sconvolgimenti, conflitti e persino sanguinosi combattimenti, ma è tutto relativamente poco se rapportato a ciò che accadrà nel mondo. E' come se "una schermaglia in Israele equivalesse ad un conflitto nel mondo" oppure "uno sconvolgimento di qualsiasi tipo in Israele equivarrà ad un cataclisma nel mondo". Il Segno vuole dimostrare che solo Israele, tra tutte le nazioni del mondo, ha già attraversato la sua Fine dei Giorni. Allo stesso modo, dimostra che la Grande Costruzione di Pace nel mondo sarà rappresentata dalla Nuova Costruzione della Casa della Redenzione Finale di 7 Piani, 13 Altari e Tappeto dell'Islam a Gerusalemme e a Beer Sheva (confronta sogno di Davide Levi, gnomen 29 precedente).

Gnomen 10 – Tuttavia, da tutto ciò che accadrà nel mondo non è possibile che lo Stato di Israele non sia indirettamente coinvolto. Israele è separato ma anche parte del mondo. Non è possibile che la gravità della Quarta Generazione non abbia ripercussioni sulla vita in Israele in quel periodo. Importanti sono le case di rifugio già preparate per gli abitanti di Israele.

Sogno 692 - Paolo sognò (15.05.1990) di essere con Peretz e Sara in Israele. Assistevano a delle esercitazioni militari di alto livello dell'aeronautica israeliana tecnologicamente avanzata. Poi avvenne un'invasione di UFO e il panico si diffuse tra la gente. Molto preoccupati, cercarono un posto sicuro. Lungo la strada incontrarono degli extraterrestri e pensarono al peggio, ma questi ultimi erano amichevoli. Poi, si trovarono sotto terra; salirono una grande scalinata di pietra grezza che li portò fuori. Quando furono allo scoperto videro un mondo completamente nuovo. Il cielo era di un colore meraviglioso e intenso; il sole irradiava calma, la terra era rossa e regnava un'atmosfera di pace. Peretz, Sarah e Paolo rimasero stupiti nel vedere il grande cambiamento e capirono che Dio aveva rinnovato i cieli e la terra. -

Dall'Altare del Profeta.

Gnomen 11 - In un altro sogno di Paolo, potremmo avere un'idea del rapporto tra Israele nei periodi futuri e gli eventi nel mondo. Nel terribile periodo di 18 anni, Israele sarà consapevole della profetizzata Quarta Generazione che avviene nel mondo. Allo stesso tempo Israele avrà già sentito sulla Redenzione Finale per merito del Goel Finale, Haim, e sarà a conoscenza della Grande Nuova Rivelazione del Nome EHEYE ASHER EHEYE proprio come, in passato, videro la disfatta degli Egizi, la Redenzione e la Rivelazione della Sacra Torà sul Sinai.

Sogno 295 - Paolo sognò (19.02.1988 - Milano) di essere in Israele, all'interno di un appartamento utilizzato dagli allievi della Casa della Redenzione. Paolo stava parlando con Raffaela che gli disse: "Vedo dai tuoi occhi che sei concentrato su ciò che devi fare, per l'arrivo di Mosè". Paolo andava di casa in casa, in vista di ciò che stava per succedere, per raccogliere la gente in un'unica casa. Nelle strade l'atmosfera era spettrale e si capì che il Grande e Terribile Giorno del Signore era vicino. Arrivato a destinazione, Paolo vide Peretz, molto contento, ma anche molto timoroso, per la presenza di Mosè.

Gnomen 12 - Parlando della Quarta Generazione Finale, ci sono 4 Segni che vanno riconsiderati:

1) Il Diluvio Universale

2) La Torre di Babele

3) Il Peccato del Vitello d'oro e la Quarta Generazione menzionata nel Secondo Comandamento

4) Il Peccato della Generazione di Mamon (il dio Denaro).

Il Diluvio Universale non ritorna nella sua forma biblica, ma in molte forme di acque alte, pericolose, calamitose e inquinate[45]. Molti eventi di Acque Alte si sono verificati in questi ultimi 15 anni in quasi tutto il mondo (alluvioni, inondazioni devastanti, tzunami, allagamenti di intere regioni e simili). I peccati che causarono il Diluvio Universale furono causati per lo più dai peccati sessuali contro natura (adulteri, sodomia, accoppiamenti con animali, a tal punto, come noto nella Tradizione, che anche gli animali non avevano più piacere a copulare con la propria specie e preferivano farlo con specie diverse. Solo pochi animali che andavano secondo natura furono caricati da Noè sull'Arca per essere salvati).

Gnomen 13 - La Torre di Babele: i principali peccati della Torre riguardarono 'costruzioni scientifiche' per dominare il mondo, senza alcun timore di Dio. Il loro peccato fu quello di usare la conoscenza (linguistico-culturale – scientifica "tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole" (Genesi, 11, 1) per costruire la Torre a fini malvagi.

Il Vitello d'oro e la Quarta Generazione del Secondo Comandamento: il peccato principale del Vitello d'oro fu quello di "creare" tramite dottrine complesse e sofisticate (in vigore tra la casta sacerdotale egizia) un "MEDIATORE" tra il Dio Superiore (Infinito) e il mondo. Questa è la RADICE VELENOSA all'origine dell'idolatria, progenitrice di quattro generazioni idolatre dopo le quali l'ira di Dio estirpa ogni forma di idolatria.

Gnomen 14 – L'odiata generazione di Mamon: possiamo ricordare le parole di Yeshua nei Vangeli che non si possono avere due padroni, Mamon e Dio. Lo Tzadik Haim insegnava che i primi 2000 anni di storia si contraddistinsero per il peccato di z'nut, le fornicazioni sessuali proibite, i successivi 2000 anni per il peccato di 'avodah zara, idolatria e questi ultimi due millenni (per completare i 6 giorni, cioè i 6000 anni di storia prima dello Shabath) per il peccato di Mamon, l'amore per il dio denaro. La manifestazione più eclatante è il materialismo assoluto e la brama di denaro che è l'idea fissa di molta gente in questa Quarta Generazione.

Gnomen 15 – Come detto, questi quattro segni ritornano in pieno nella Quarta Generazione e saranno distrutti nei 18 anni del Grande e Spaventevole Giorno del Signore. Questi sono i peccati delle abominazioni sessuali contro natura, dei peccati della grande Torre Spaziale e della Nuova Torre Genetica degli scienziati, i peccati dell'"uomo-Dio" emanato e di ogni forma di idolatria e i milioni di peccati per Mamon. Questi quattro segni aiuteranno a capire le principali categorie odiate della Quarta Generazione. Contro di esse la Nuova Legge della Redenzione Finale insegna all'umanità ad amare e rispettare la natura e a conoscere ciò che è proibito e ciò che è permesso; spiega i peccati degli scienziati per salvare il salvabile; spiega la vera fede monoteista e denuncia ogni livello di idolatria; e insegna i comportamenti corretti per santificare anche gli affari terreni evitando le molte insidie ​​del dio Mamon.

Gnomen 16 - Ecco un esempio della categoria del Vitello d'oro e dell'odiata Quarta Generazione, menzionata nel Secondo Comandamento:

Dream 260 - Daniele sognò (08.10.1987 - Milano) una persona che gli diceva di conoscere Peretz e il Nuovo Messaggio, ma di ignorare il Secondo Comandamento. Daniele estrasse dalla tasca un foglio con il Secondo Comandamento; su di esso, però, erano scritte solo le parole "per quelli che Mi odiano". Si levò un forte vento e spazzò via il foglio dalle mani di Daniele. La scena cambiò: la stanza era ora priva del soffitto e si poteva ammirare un'infinità di stelle. Daniele recitò a memoria il Secondo Comandamento e mentre lo faceva c'erano fulmini e una pioggia di stelle. Poi tutto diventò buio. Daniele capì che questa era l'ira di Dio.

Gnomen 17 - Ecco un segno che dimostra che nessuno può pensare di essere sicuro del proprio giudizio in quel terribile periodo. Anche se si possiede la Nuova Protezione della Redenzione Finale, tuttavia, ognno sarà giudicato secondo le sue azioni, la sua fede e i veri sentimenti del suo cuore. Chi non potrebbe aver paura nell'ora del Giudizio Universale di Dio Onnipotente? Recita il Profeta Amos: "Guai a voi che desiderate il giorno del Signore! Che v'aspettate voi dal giorno del Signore? Sarà un giorno di tenebre, non di luce " (Amos, 5, 18).

Sogno 378 - Giuseppe sognò (16.10.1988 - Milano) di vedere Peretzche diceva: "Il Cavallo deve chiudere il Quarto Angolo. Questo rappresenta il sigillo del sesto anno". Quindi il segno fu fatto su una piazza progettata appositamente. Il Cavallo Bianco (Paolo) entrò nella piazza e chiuse la quarta curva, lasciando un'apertura per l'inizio del periodo del Regno dei Cieli[46]. Dopo di ciò ci fu un terribile terremoto e una voce disse: "Il Giorno del Signore sarà grande e terribile per tutti". Era presente anche Eusapia, la sorella di Paolo.

Gnomen 18 - Ci sono segni delle 10 piaghe o simili alle 10 piaghe che ritornano in questa Quarta Generazione.

Sogno 690 - Giuseppe sognò (12.05.1990 - Milano) di essere in Africa. In TV veniva detto "Il Giorno del Signore è vicino". Poi vide tante formiche che mangiavano tutto, provocando enormi devastazioni.

Sogno 708 - Giuseppe sognò (30.07.1990 - Milano) di trovarsi in un posto inospitale, in una casa con persone sconosciute. Fuori, c'erano delle bestie che divoravano tutto, persone incluse. Giuseppe vide che a dirigere quegli animali c'era un essere umano; Giuseppe cercò di fermarlo, ma invano. Provò allora a maledirlo, ma inutilmente. Fu l'uomo poi a maledire Giuseppe a parole, che però si sentiva protetto dall'Alto; quell'entità aprì la bocca e disse: "Vengo durante il Giorno del Signore, perché sono un angelo del Giorno del Signore". Da questo Giuseppe capì che non doveva intervenire. Nel frattempo, la natura era scomparsa e le persone erano morte, divorate dalle bestie.

Gnomen 19 - C'è la piaga dell'oscurità che ritorna:

Sogno 737 - Giuseppe sognò (06.08.1991 - Milano) di essere in montagna con un gruppo di persone. Nessuno era in grado di capire dove fosse; era spaventoso; non c'era il sole, era buio ma non si vedevano le stelle; l'aria era pesante e le tenebre erano spesse; l'unica cosa che si poteva fare era continuare a camminare; nessuno conosceva la destinazione; le montagne erano friabili a causa dei terremoti; il mondo era al buio prigioniero di forze tenebrose. In quel piccolo gruppo di persone, tuttavia, c'era una luce: la fede in Dio.

Gnomen 20 - Il seguente sogno del grande e terribile giorno del Signore non ha quasi bisogno di commenti.

Sogno 744 - Giuseppe sognò (14.09.1990 - Milano) di essere a Sombrero (Sovere, Bergamo); si vedevano fulmini e si sentivano tuoni provenire dalla montagna, che, ad un tratto, tremò e un boato spezzò le rocce della montagna in tanti frammenti che scesero a valle, dirigendosi anche verso le case. Giuseppe aveva paura. Guardò in basso e osservò le formiche. Nel frattempo dal cielo si udì una sorta di suono ritmato, prodotto da un tamburo. Le formiche iniziarono a parlare e dissero: "E' Dio che salva". Poi sentì una voce uscire dalle mura della casa: "E' Dio che salva". Allo stesso modo gli uccelli in volo, gli alberi e le piante, la terra stessa e gli spiriti dei defunti usciti in quel frangente, ripetevano all'unisono: "E' Dio che salva". Giuseppe era spaventato e le voci di quel coro aumentavano in intensità. Anche i tuoni provenienti dalle montagne si erano intensificati. Giuseppe uscì in giardino e si sdraiò a terra. Da ogni angolo uomini, alberi, terra, cielo, animali ripetevano ritmicamente: "E' Dio che salva". Apparve un cane con due occhi rossi e uno sguardo feroce, che ripeteva: "E' Dio che salva". -

Gnomen 21 - Nel seguente sogno vediamo angeli distruttivi della Quarta Generazione che vengono per punire i peccati contro natura. Dai recenti messaggi ricevuti sembra che il periodo principale della "ribellione della natura" contro le distorsioni del genere umano avverrà nei sette anni che precedono quello peggiore di diciotto anni, ossia dall'inizio del 36esimo (2018) alla fine del 42esimo (2025) anno.

Sogno 749 - Giuseppe sognò (29.09.1991 - Milano) di essere in paradiso e di ammirare le schiere di angeli; ogni gruppo era diviso in squadre di vari colori. Giuseppe era in grado di distinguere quelli gialli e quelli blu. Ogni squadra aveva un capo. Questi capi vennero da Giuseppe e gli dissero: "Abbiamo ora ricevuto il permesso di scendere sulla terra per eseguire quanto ci è stato ordinato". Detto e fatto. Giuseppe vide gli angeli scendere sulla terra per prendere le loro 'posizioni'. Questi erano angeli distruttivi (mashhitim); alcuni si diressero verso la terra, altri verso gli alberi e altri ancora verso le piantagioni. C'erano anche angeli del vento, del fuoco e dell'acqua. Il capo degli angeli blu disse a Giuseppe: "Abbiamo aspettato questo momento per molto tempo. Ora che c'è il permesso, andremo giù e faremo il nostro compito. Siamo quelli che creano panico e terribili disordini nel mondo". Dopo queste parole, Giuseppe vide una grande valle; un treno, viaggiando ad alta velocità, si schiantò contro un altro treno. Vide tante persone in preda al panico. -

 

 

Messaggio riguardante gli UFO

 

Gnomen 1 - sogno 313 - Daniele sognò (04.04.1988 - Milano) di vedere CarmineSaul molto felice ed emozionato perché aveva ricevuto un'importante missione di esplorare vari pianeti nello spazio. Daniele, con altri amici, decise di accompagnarlo sulla navetta spaziale. Mentre si dirigevano insieme verso la nave spaziale, si fermarono a guardare le stelle, in un incredibile cielo limpido. A un certo punto, videro le stelle che si muovevano in molte direzioni. Daniele, CarmineSaul e Giuseppe erano stupiti per questa meravigliosa visione. Videro poi un incredibile numero di movimenti nel cielo che a loro volta formavano gruppi di stelle che si muovevano in ogni direzione; essi si trasformarono in corpi metallici. Daniele, indicandoli, disse: "Guardate, quelli sono UFO". Lo spazio fu invaso da tali macchine da guerra che cominciarono a sparare, colpendo dapprima un parcheggio pieno di macchine. Daniele cercò di mettere in guardia la gente, che però era indifferente, come se nulla fosse accaduto. Daniele fu colpito tre volte dai loro attacchi ed essendo disarmato non fu in grado di difendersi. Poi vedendo Giuseppe e CarmineSaul difendersi con le pistole, ne prese una anche lui. Nella grande confusione solo loro, tuttavia, erano sotto attacco. Daniele, ascoltando il consiglio di suo fratello Giuseppe, salì su un treno. In treno videro che il cielo era pieno di queste macchine infernali. Erano in Giappone. Dopo di ciò, Daniele vide che tutto si era calmato e rivide CarmineSaul che si preparava ad affrontare la missione. -

Gnomen 2 - La missione di CarmineSaul è un nuovo segno che fa parte del Nuovo Patto Finale e in questa Quarta Generazione ci saranno guerre stellari contro la terra, seguite da periodi di tregua e di comprensione reciproca e pace.

Sapori della Conoscenza: Lo Tzadik Haim spiegava che la causa principale delle guerre extraterrestri risiede nei disturbi che creano i programmi spaziali, in generale, e i suoni proiettati nello spazio, in particolare. Nello spazio, infatti, i suoni si propagano con maggiore intensità e si rafforzano creando vibrazioni che disturbano gli abitanti di altri mondi. Ad un certo punto, essi reagiranno e attaccheranno la terra. "Che diritto hanno i terrestri di interferire sulla nostra vita ?"

Lo Tzadik, Haim, spiegava che il cosmo, comprese stelle, astri e pianeti, è popolato da altri esseri.

Sogno 356 - Paolo sognò (10.08.1988 - Il Cairo) di essere con gli allievi a Minervino, in un rifugio, a causa di una guerra stellare. C'erano navi spaziali UFO tutt'intorno che attaccavano la terra. Peretz mise nella mano di Paolo un oggetto rotondo e gli disse di uscire con lui. Tutti dovevano pronunciare ripetutamente il nome di EL SHADDAI. Paolo uscì con questo oggetto che aveva il potere di attirare gli UFO; bastava distruggere il primo e ciò, a sua volta, avrebbe distrutto gli altri. -

Lo Tzadik Haim spiegava che alla fine l'umanità avrà la meglio sugli invasori spaziali. In realtà, l'intelligenza umana è superiore. L'intelligenza delle entità extraterrestri è unidirezionale e priva di flessibilità. Tali esseri non sono stati creati ad 'immagine' di Dio, come l'uomo, ma, piuttosto sono analoghi agli angeli. Pertanto l'uomo è in grado di comprenderne la natura. Gli extraterrestri hanno molte forme in base al luogo in cui si trovano, ma non hanno una forma umana che è sola prerogativa dei discendenti di Adamo ed Eva.

Dream 441 - Debora sognò (03.01.1989 - Milano) di vedere Shimon (Roberto Lupano) nel suo appartamento (Di Debora e Peretz) mentre scriveva qualcosa. Debora capì che nell'anticamera c'erano degli extraterrestri che aspettavano di parlare con Peretz. Shimon avrebbe dovuto passare la notte da Peretz per fare un segno il mattino seguente. Peretz e Shimon passarono la notte senza dormire.

Gnomen 3 - sogno 692 (15.05.1990) – Vedi: gnomen 10 su Tavola riguardante il Giorno del Signore.

 Sembrerebbe che questa visione si riferisca all'ultimo periodo terribile (dal 2034 al 2043) e all'entrata degli ultimi 5 anni della Quarta Generazione. Possiamo anche capire che le intenzioni di questi "alieni" non sono aggressive. Possono anche diventare amici. La ragione delle guerre precedenti è, come spiegato, a causa delle tremende perturbazioni causate dall'esplorazione dello spazio, ecc.

Gnomen 4 - sogno 732 - Giuseppe sognò (23.04.1991 - Milano) di vedere degli extraterrestri venuti dallo spazio. Uno di loro gli disse: "L'umanità ci sta disturbando, e se non si fermerà, dovremo intervenire molto presto” [47].

Gnomen 5 - (dal Diario dell'Asino) - Raglio 6 - Un paio d'ore più tardi, svegliai Shaul e gli chiesi se voleva portarmi alle Piramidi di Zona.

Strada facendo, vedemmo un gigante; beh, almeno a noi sembrava che l'uomo estremamente alto, robusto e dalle ossa grosse (di cui intravedemmo la schiena) fosse un discendente diretto di Og, re di Bashan.

Dissi a Shaul che il cartello grande davanti alle Piramidi di Zona era un segno. Cavallo Rosso rimase sbalordito da questa interpretazione.

Raglio 7 – Una volta arrivati alle Piramidi, mentre scendevo dalla macchina di Shaul mi resi conto in un lampo che c'erano astronauti e astronavi dappertutto. Ce n'erano letteralmente migliaia, tutti con diversi tipi di forme del corpo (alcuni avevano grandi teste, ad esempio, con due grandi occhi). Osservando uno di loro, sembrava che indossasse una tuta spaziale, ma si vedeva che non era solo una "tuta spaziale", ma era la sua forma specifica. Non li chiamai né chiesi loro di avvicinarsi per studiarli meglio, essendo abbastanza contento di osservarli da lontano. (vedi la conversazione con Tzedek, il gigantesco astronauta che era seduto su un'immensa roccia tra le piramidi).

Raglio 8 - Sulla via del ritorno disse a Cavallo Rosso: "Questo è stato un segno unico, non è mai successo prima e non accadrà mai più, si tratta di stabilire qualcosa che prima non esisteva, ma che, una volta fatto, è stato stabilito per tutti. Questo segno stabilisce un nuovo "canale di collegamento" tra le stelle e la terra che prima non c'era: è collegato al segno della Cometa e di Giove ".

Raglio 9 - Mai prima d'ora l'umanità è stata così vicina alle stelle, seguendo il remoto pianeta Giove sui propri schermi televisivi. La giustizia si è avvicinata alla terra, l'ha baciata.

Alcuni di quegli alieni provenivano da Giove. Ne ho visto uno. Eraalto circa 30 metri. Si sedette su una grande roccia in mezzo alle piramidi a mo' di giudice. Era simile ad un umano, sebbene il suo corpo fosse di un materiale diverso da quello terrestre. I suoi occhi erano più grandi di quelli umani e anche più rotondi.

Raglio 10 – L'alieno da Giove mi guardò e mi trasmise un messaggio. Era un rappresentante di Giove per cui si sedette come un giudice. Il pianeta Giove, in ebraico, si chiama Tzedek (Giustizia) e i suoi residenti hanno un'intelligenza estremamente equilibrata. Ora una nuova e giusta intelligenza è scesa sulla terra

Raglio 11 - Il Maestro Haim ci sta mostrando e insegnando tutto questo perché è il Maestro di Giustizia della Redenzione Finale Universale. Ecco, ci insegna i Segni della Giustizia, attraverso il pianeta Tzedek.

Il giudice di Giove si è seduto per indicarci che la giustizia si è posata sulla terra. Il mondo non sarà mai più lo stesso. Questo nuovo livello di giustizia è del tutto nuovo.

Le dimensioni dell'alieno erano, ovviamente, enormi, proporzionate però al suo livello. Questo fatto racchiude nuovi significati per la Redenzione Finale.

Raglio 12 - Eppure, prima di tutto, dobbiamo chiederci quando parliamo della Nuova Giustizia nel mondo, se le fondamenta stesse della Giustizia siano davvero nuove nella Redenzione Finale. La risposta è "no". Le basi della Giustizia sono fermamente stabilite nella Torà e nella tradizione di Israele. Come spiegato nella Nuova Legge, l'effettiva applicazione della Giustizia cambia in base alle condizioni del luogo e del tempo, senza annullare i principi di giustizia che informano le nuove applicazioni.

La Nuova Giustizia, tuttavia, è in termini di manifestazioni della Giustizia Divina nel mondo e davanti agli occhi di tutti.

Raglio 13 – I segni arrivano e sono visti da tutto il mondo. Tutti cercano di interpretarli al meglio. Certo, solo l'Asino del Goel Finale, Haim, è abbastanza semplice da capire il loro significato. Hi-Haw!

Se la Cometa 9 (il numero della verità) si scontra con Giove, la Giustizia, iniziando proprio con l'entrata di Tisha-be-Av, i ventuno frammenti che si creano, tre volte sette (il numero di Santità e anche il valore numerico di EHEYE), nel dodicesimo anno dei segni, sotto il segno della Risurrezione del Goel Finale, Haim, si presentano in un ciclo settimanale che si collega agli altri sette (anch'io, a Rosh Hodesh Menahem Av ho completato, grazie a Dio, i miei 49 anni - sette volte sette anni), per cui il nome Shoemaker-Levi è abbastanza semplice per capire che siamo davanti a un importante segno dal Creatore dell'Universo.

Raglio 14 - Ciò che mancava era la generosità, sia nel volume che nella sostanza, nell'applicazione della giustizia nel mondo. Il senso di giustizia crescerà immensamente in volume e in sostanza nel prossimo periodo della Quarta Generazione.

Questo senso di giustizia moltiplicato sarà la verità che fiorirà sulla terra e soddisferà la Nuova Giustizia che proviene dal Signore, nostro Dio.

Raglio 15 – Chiesi a Shaul di scendere lungo il sentiero sterrato per le piramidi per cercare dei segni mentre io, con il Bastone del Profeta, ero a ridosso di un grosso e rotondo tronco d'albero, accanto alla fontana di acqua potabile. Di nuovo mi concentrai sui circoli profetici. Fu allora che il gigante Tzedek mi guardò con l'occhio destro e mi diede messaggi che cerco di decifrare.

Cercherò di leggerli per voi e per me allo stesso tempo e mi auguro di non sbagliare, perché qualsiasi errore comprometterebbe l'intero messaggio.

Raglio 16 - Lascia che il Giudice di Tzedek ritorni e parli, e anche se la sua voce è potente, io sono protetto dalla Tenda da qualsiasi danno alle mie orecchie.

"O Asino profetico, ti trovi accanto al Cerchio della Fontana, perché la Giustizia è scesa in terra. Io sono seduto sulla roccia, ti mando l'occhio destro come un dono dal pianeta Giove.

Guardate quelli dagli altri pianeti e astri: le loro forme sono molto meno umane delle mie, perché io sono il più vicino all'immagine umana, ma noi non siamo chiamati uomini ma "entità di giustizia". Ognuno di noi ha un'incombenza di giustizia, cresciamo di statura e di piacere quando la giustizia regna sulla terra, poiché solo l'uomo possiede il libero arbitrio che rende la giustizia così piacevole davanti al Creatore.

Raglio 17 - Perciò aspettavamo questo momento, che dalla nostra tradizione sapevamo sarebbe venuto; dall'apparizione della stella di Abramo sapevamo che sarebbe venuto; io stesso ho 5000 anni, sono stato creato dopo il diluvio. Ma non sono umano e non puoi immaginare cosa sia, perché i giorni qui sono lunghi e i nostri movimenti sono lenti, e ogni movimento è il risultato della giustizia in cui ciascuno di noi si muove, secondo l'aspetto di giustizia che ci compete. I nostri occhi sono grandi quando la giustizia prospera nel mondo, perché allora siamo in grado di catturare meravigliose visioni dell'opera del Creatore nell'universo e questo è il grande piacere della nostra vita.

I nostri cuori battono al ritmo dei moti stellari e quindi non moriamo. I nostri corpi sono simili ad argilla dura, spessa ma flessibile che non conosce difetti o debolezze. I nostri corpi provengono dal suolo di Giove e il nostro cibo proviene dalle piante di Giove. Le nostre energie bruciano sulla superficie del nostro pianeta e le sue ceneri fertilizzano il suolo. Generalmente prendiamo una compagna, ma a volte ne occorrono più di una in base al lavoro che dobbiamo fare. Nulla è fuori dalla giustizia sul nostro pianeta.

Raglio 18 – E' impossibile per te capire in che cosa consista il nostro lavoro, ma puoi chiamarlo "costruzione conforme alle stelle".

Le collisioni dei 21 frammenti della Cometa sono nel doppio segno, perché colpiscono la superficie del pianeta e si scuotono nella sua prossima orbita, ma le vibrazioni si propagano sulla terra contro chi usa il nome della giustizia per giustificare la propria causa indegna, e le istituzioni ingiuste saranno frantumate e le persone che hanno commesso ingiustizie verso il prossimo riceveranno la punizione che hanno causato alle loro vittime, ma colui che ha difeso la giustizia acquisirà grandezza e sostanza nel suo amore per la giustizia, e il suo corpo diventerà più forte.

Ti ho dato il mio occhio destro affinché tu possa guardare a sinistra e rimanere nel tuo equilibrio. Prima di questo quello di sinistra ti ha fatto arrabbiare per il male che hai visto, ma con l'occhio grande che ti ho dato, sarai in grado di osservare e meditare senza perdere l'equilibrio per la collera o lo zelo che ti hanno sovrastato. Ricorda il segno del Grande Occhio Destro e questo ti permetterà di andare più in profondità senza allontanarti dal giusto equilibrio.

Non sono alto 30 metri come hai detto ma 90 metri."

Raglio 19 - E io, l'Asino, vorrei solo ricordarti che nel Segno delle Stelle della Redenzione Finale, il Maestro Haim ci apre il Libro delle Stelle, ci insegna i Segni Stellari della Quarta Generazione e ci istruisce nel Nuovo Messaggio della Stella Messianica. Il Goel Finale è anche il Maestro delle Stelle della Redenzione. Così quando ci sono segni nei cieli, come il segno di cui siamo stati testimoni in Calabria durante il sesto anno o segni che tutti testimoniano come questo segno di Giove, è il Goel che ce li manda e ce li spiega.

Quest'ultimo segno di giustizia e i cambiamenti storici e redenzionali connessi, è un segno estremamente significativo in cui il Maestro Haim ci indica in che modo la Nuova Giustizia Divina si manifesterà nel mondo.

Quindi, da Asino bn intenzionato, vi dico di non stupirvi per il termine usato dagli Esseni, "il Maestro di Giustizia". Anche questo termine faceva parte dei Segni Iniziali ricevuti nella Scuola e si completa ora attraverso i Segni Completi della Redenzione Finale. Lasciate ragliare gli Asini. Hi haw, hi-haw.

Raglio 20 - Il Goel Finale, che insegna Giustizia, è anche il Maestro del Cuore di Israele, Morè Lev Israel. Questo perché l'intera Torà è la Giustizia Divina e la Torà è stata data ad Israele. Quando Israele esegue la Giustizia della Torà, diventa Cuore di Giustizia per il mondo. Il Cuore di Israele è il vero Grande Israele, non l'Israele territoriale. Il Cuore di Israele è la vera fede nel Dio di Israele e tutta l'umanità può entrare in questa fede se lo merita per amore e giustizia. Perciò nella Redenzione Finale tutti hanno bisogno delle lezioni del Maestro Haim. Amen.

Raglio 21 - Alle piramidi, Shaul non vide gli alieni, ma un segno fatto da un UFO e ne fu contento.

Sogno 608 - Giuseppe sognò (18.11.1989 - Milano) di trovarsi sul balcone di casa sua con un uomo di colore di nome Robert. Giuseppe vide nel cielo un UFO che poi scomparve. Poi vide la luna, molto vicina alla terra, che, ad un tratto, si spostò dalla sua sede e cambiò direzione. Vide poi lo spazio sopra la terra tutto in fiamme. Giuseppe disse: “Ci sarà una collisione fra due pianeti[48] verso la terra (e la vide in una visione). Solo il Dio Santo Benedetto ci salverà”. Poi vide una marea di persone in un'area recintata. Molte di loro avevano paura. Una voce dal cielo disse: "Chi ha fede sarà salvato". Poi apparve Debora che disse: "Ci saranno dieci giorni di luce in quel periodo". La visione di una grande luce di fuoco illuminava la terra.

 

 

Messaggio ai Musulmani

 

Segni ritornati da indirizzare ai Musulmani:

(23.12.2013) Sognai: eravamo in gruppo, come di soldati, o comunque una squadra; tra di noi c'erano ebrei, cristiani, musulmani. Uno disse: "Guarda, siamo ebrei, cristiani e musulmani, eppure siamo insieme, uno si sente responsabile dell'altro. Come mai? " Risposi: "Te lo spiego. La verità è che Dio ha creato ognuno di noi con una sostanza che è superiore alle differenze tra ebrei, cristiani o musulmani ". C'era un'atmosfera elevata mentre spiegavo questo e si sentiva "la sostanza superiore". - -

Questa verità è molto importante. Rappresenta un concetto essenziale per la vera unificazione tra noi, ma non semplicemente un'idea, una verità che dobbiamo interiorizzare, non importa quanto possa sembrare difficile. La vera Riconciliazione dei cuori richiede che questa verità sia spostata in primo piano in congiunzione con le parole che abbiamo ricevuto dal Goel Haim, "Siamo tutti della stessa carne". Questo sogno estende lo stesso concetto al livello della nostra creazione da parte di Dio Onnipotente. La sostanza delle nostre anime come esseri umani è intrinsecamente più alta della particolare posizione di ebrei, musulmani o cristiani. La storia ci ha mostrato tutte le differenze; ora è il momento di perseguire l'uguaglianza. Le differenze non andranno via; sono fermamente stabilite in noi, nel nostro sangue, nei nostri geni, nel nostro DNA, come si dice ora.

Lo scopo di "siamo tutti della stessa carne" o del nostro essere tutti di una sostanza superiore che trascende le differenze religiose e culturali non deve eliminare le differenze, ma insegnarci una nuova concezione di vita secondo cui le diversità non devono giustificare l'odio o il disprezzo altrui. Al contrario, è ovvio che l'Eterno non ha voluto che fossimo tutti di un tipo, di una cultura, di un modo di pensare ecc; è chiaro che le differenze sono gradite, basti considerare il fatto che il viso di ognuno di noi è unico e questo è un immenso miracolo della creazione divina.

Tra musulmani ed ebrei il fatto che la Torà sia per gli ebrei e il Corano per i musulmani non rappresenta un problema, come ho recentemente ricevuto in sogno:

Mi trovavo in un negozio di ebrei, forse nella città vecchia di Beer Sheva. Ad un certo punto, entrarono dei musulmani che erano insospettiti da ciò che noi ebrei stavamo facendo e dicendo. Intervenni e feci un discorso il cui contenuto è riportato in questo messaggio. I due punti principali erano che entrambi siamo nella stessa fede del Dio Unico Vivente e che Dio ha dato la Torà agli ebrei e il Corano agli islamici e non c'è bisogno di litigare su questa materia. Nel frattempo arrivarono dei giornalisti che riportavano il mio intervento.

Questo mi ricorda un episodio di vita che mi raccontò lo Tzadik Haim quando abitava al Cairo; una volta era con un musulmano e un cristiano. Nel parlare il musulmano diceva "Alhamdulillah", il cristiano "grace a Dieu" e il Maestro diceva "Baruch Ha-Shem". Ad un certo punto, il musulmano disse: guardate, ecco un musulmano, un ebreo e un cristiano insieme e ognuno dice "Grazie a Dio" a modo suo; quindi, che differenza c'è fra noi? Si rivolse al Maestro dicendo: "Tu sei ebreo, la più antica delle tre religioni. Rispondi a questa domanda". Il Maestro Haim rispose: "Lo spiegherò in questo modo. Immagina una grande luce che brilla. Se le metti intorno un rivestimento rosso, qual è il risultato? Vedrai una luce rossa. Se le metti intorno una copertura gialla, vedrai una luce gialla e se le metti intorno una copertura blu, vedrai una luce blu. Ecco la risposta. La grande luce che brilla è la stessa. L'ebreo la vede blu, il musulmano la vede rossa, il cristiano la vede gialla. Ma la luce nella sua essenza è la stessa. Dio Onnipotente è Uno". Al musulmano e al cristiano piacque molto questa spiegazione e il musulmano disse: "Ah, non c'è dubbio. Tu sei ebreo e ci voleva un ebreo per dare una simile risposta".

Ci sarà pace, anche se il momento è più vicino alla guerra e i sentimenti musulmani contro Israele devono ancora essere contestualizzati, cancellati e trasformati da negativi a positivi. Non è colpa solo dei musulmani, ma degli imam che predicano insegnamenti falsi in nome dell'Islam e fomentano l'odio, tutto nel nome della religione. Basta con gli imam e i rabbini che istillano l'odio! Siamo tutti figli dello stesso Dio e possediamo la stessa fede nell'Unità assoluta del Creatore del mondo.

Se la fede del Cristianesimo deve essere corretta, non è così per l'ebraismo e l'islam, che credono nella fede di Abramo nell'unico Dio Vivente. Dio Onnipotente ha dato al popolo di Israele la Torà e ai musulmani il Corano. Non c'è competizione qui, solo due realtà storiche che in sostanza non sono conflittuali sotto l'aspetto religioso.

Pensate forse che nostro padre Abramo abbia piacere a vedere i suoi discendenti combattersi l'uno contro l'altro? Non credo. Come ogni padre, è angosciato dai conflitti fratricidi; il primo grande Patriarca scelto da Ha-Shem per essere il capostipite di una moltitudine di nazioni, è angosciato dall'odio fra musulmani ed ebrei e attende speranzoso che il conflitto finisca e che un sentimento completamente nuovo di amore reciproco pervada il cuore dei suoi figli. Abramo è il padre di Ismaele e di Isacco e desidera vederci vivere in pace. Quanto è importante quindi per noi essere un esempio vivente di amore e fratellanza, di rispetto e apprezzamento reciproci. Siamo figli e figlie dello stesso Dio Amorevole e Misericordioso.

Chi sono io per essere un portavoce di un tale cambiamento di cuore e per la pace profetizzata che arriverà certamente ai suoi tempi? Prima di tutto, io non sono nessuno, non più di qualsiasi ebreo o musulmano che desideri vedere la pace tra di noi e sono sicuro che come me ce ne siano a milioni. D'altra parte sono il HMAR MAA TALATA AININ,, HAHAMOR IM SHALOSH EINAIM il primo Asino del prescelto Goel Haim di San'aa, Yemen, che è nel Regno dei Cieli e ci ha dato la meravigliosa notizia che egli abbraccia musulmani, cristiani ed ebrei e li unifica nella vera fede e riconcilia i loro cuori. Spiega agli ebrei, ai musulmani e ai cristiani i loro errori, sia nelle dottrine che nei sentimenti, e li unisce per pregare insieme in una Nuova Casa di Preghiera per tutte le Nazioni.

Sto parlando dell'autorità del prescelto Tzadik Haim con il quale ebbi il grande privilegio, alhamdulillah, di studiare per tredici anni a Milano, in Italia. Egli mi ha insegnato ad amare i musulmani e a rispettare la loro cultura, la loro fede e il Corano. Lo Tzadik era nato e cresciuto in Yemen e l'arabo e l'ebraico erano le sue lingue madri. Successivamente perfezionò anche la sua conoscenza classica del Corano all'Università Al Azhar del Cairo, città in cui era vicino al capo rabbino Haim Nahum per 27 anni.

Dopo la sua scomparsa, è il prescelto che verifica la tradizione popolare musulmana del Saggio, Al-Mahdi, scelto da Allah nell'ultima generazione del Giudizio Finale poco prima della Redenzione Finale che spiega a musulmani, ebrei e cristiani la verità e riconcilia i loro cuori prima del grande e spaventevole Giorno del Signore. Lo abbiamo visto in sogni in cui era estremamente triste perché l'odio dei musulmani per gli israeliani e per gli ebrei non permette che le loro preghiere si innalzino, tranne quelle che non parlano d'odio. Sono bloccati e non accettati da Dio Onnipotente che desidera vedere l'esatto contrario, l'amore per il suo popolo eletto

Lo scelto Goel Haim è il Giudice Unto del Regno dei Cieli. C'è una grande gioia in tutti i cieli per la sua venuta e sarà chiamato il "principe della pace" (Isaiah, 9: 5) in seguito, quando diventerà noto che è il Messaggero scelto da Dio per la Grande, Universale Redenzione Finale. Abbiamo scritto diverse migliaia di pagine che spiegano questo argomento, ma per questo Messaggio è essenziale per i musulmani sapere che lo Tzadik e Goel Haim ama i popoli dell'Islam e conosce perfettamente la loro cultura, oltre ad essere esperto nella vera storia della missione messianica di Gesù.

Il Maestro Haim è venuto a Nodà in un sogno alcuni giorni fa e indossava una kefia. Su una tavola rotonda c'era miele e marmellata. Lo Tzadik li assaggiò con un cucchiaio e chiamò Noda vicino a lui e le fece assaggiare il miele e la marmellata lasciati sullo stesso cucchiaio. Questo era un segno per scrivere questo messaggio ai musulmani con amore e dolcezza.

Lasciate i pensieri negativi e violenti del passato; sono folli e non produttivi. Assumete pensieri nuovi e chiari che siano fertili, positivi e amati da Allah. Siamo cugini e condividiamo la stessa fede nel vero Dio Unico Vivente. Lo serviamo insieme. Ciò porterà la vera benedizione necessaria per il Medio Oriente.

 

 

Messaggio contro Mamon

 

Gesù conosceva i mali connessi al denaro e diceva che non si può servire Dio e Mamon allo stesso tempo (Matteo 6: 24). Lui stesso si spogliò di tutti i suoi beni quando entrò nella Scuola degli Esseni. Tale pratica dimostrava la necessità di separarsi dal falso dio Mamon che aveva preso il sopravvento all'epoca. Questo punto deve essere discusso. Gesù fu amato da Dio Onnipotente anche per il suo odio verso il denaro e i beni materiali.

La forma estrema di quell'odio era necessaria in un tempo in cui i falsi valori avevano sostituito quelli veri. Gesù era messianico. Doveva controbilanciare la svalutazione dei veri valori della Torà. Il mondo cristiano non conosce la storia di Gesù fra gli Esseni ma conosce la sua avversione per i valori falsati dal dio del denaro, Mamon. Due delle sue frasi più note sono: "non puoi servire Dio e Mamon" (ibid) ed "è più facile a un cammello passare per la cruna di un ago che ad un ricco entrare nel Regno dei Cieli" (ibid: 19: 24).

Il denaro distrugge i valori sacri sostituendoli con quelli falsi. C'è gente che ripone la propria fiducia nei soldi e non in Dio. Il falso dio Mamon non ha remore ad attaccarsi a chiunque, ricco o povero esso sia. La gente si preoccupa del denaro piuttosto che preoccuparsi del proprio giusto comportamento davanti a Dio. Ci sono persone che amano i soldi invece di amare Dio. E altre che trasgrediscono il decimo comandamento con l'essere invidiose e desiderose dei beni altrui. I ricchi pensano ai soldi giorno e notte. Vanno a letto pensando ai soldi e si svegliano pensando ai soldi. E Gesù li mise in guardia: così stai falsando la tua esistenza, stai tradendo la verità, stai servendo il falso dio Mamon, stai perdendo il tuo posto nel Regno dei Cieli.

Stai spiritualmente uccidendo te stesso a causa di Mamon. Quando il ricco epulone chiamò Gesù "buon maestro" (ibid: 16), quest'ultimo lo rimproverò dicendo: "Perché mi chiami 'buono'? Uno solo è il buono, Dio Onnipotente" (ibid: 17). Questa persona aveva riconosciuto la verità che Gesù stava insegnando. Quando alla fine chiese cosa avrebbe dovuto fare per meritare il Regno dei Cieli, Gesù gli disse di rinunciare alle sue ricchezze, ma costui rifiutò. E' significativo che tra la gente di quel tempo solo questo ricco si era reso conto che Gesù stava insegnando la verità. In quel momento rappresentava un merito molto grande e quindi avrebbe potuto meritare le cose superiori. Gesù vide che ad impedire la sua elevazione erano i grandi beni che aveva. Ovviamente amava i suoi soldi.

Penso che se non avesse amato il suo denaro, Gesù gli avrebbe potuto dire di prendere gran parte delle sue ricchezze e distribuirle ai poveri e bisognosi. Non sarebbe stato sufficiente a renderlo meritorio? Ma Gesù vide nella sua visione della verità che, a causa del suo attaccamento al denaro, non poteva ricevere la sua correzione. Fare la carità non sarebbe stato sufficiente per redimerlo, ci voleva la piena rinuncia ai propri beni. Il denaro rovina la mente e distorce il cuore. Il ricco epulone preferì tenersi i suoi beni piuttosto che trovare la grazia agli occhi di Dio. Diciamo pure che Gesù gli chiese qualcosa di troppo difficile. Quale ricco sarebbe disposto a rinunciare ai suoi beni per il servizio di Dio?

Fu per questo che Gesù affermò che è più difficile per un ricco entrare nel Regno dei Cieli che per un cammello passare attraverso la cruna di un ago. Gesù sapeva di cosa parlava. L'amore per il denaro distrugge i valori veri e i ricchi amano i loro beni più di quelli che non sono ricchi. Gesù conosceva bene il grande merito di fare carità, ma per un uomo ricco non era sufficiente perché il suo amore per il denaro avrebbe falsato gli altri valori veri. I tempi erano tali. Così potente era la forza del falso dio Mamon che non esisteva una misura di mezzo per un giusto equilibrio. O stavi da una parte o stavi dall'altra.

Il giusto equilibrio significa che il denaro che possiedi deve essere speso in modo giusto. Senza soldi non puoi comprare il pane. Una persona povera è considerata morta perché il denaro è necessario per mantenersi in vita. Sono impressionanti le vie di Dio sull'umanità. Così tanti sono i mali in ogni società causati dalla brama di denaro che si potrebbe pensare che sarebbe meglio farne a meno del tutto. Ma non è così. Il denaro è un giusto mezzo di scambio che non scomparirà. E' una necessità per il mondo. Persino Abramo, nostro padre pagò 400 sicli d'argento (un prezzo altissimo) per la grotta di Machpelah. Anche i patriarchi erano ricchi, ma Giacobbe, nostro padre, si impoverì quando scappò da Esaù e dovette lavorare per 20 anni per riacquistare la sua ricchezza. Diciamo, allora, che la ricchezza e le proprietà sono positive per vivere una vita agiata.

Fu, tuttavia, in quegli ultimi cento anni del Secondo Tempio che il falso dio Mamon si rafforzò. Lo Tzadik Haim ci aveva insegnato che tre grandi peccati avevano caratterizzato le generazioni vissute in cicli di 2000 anni: il primo con le fornicazioni proibite; il secondo con l'idolatria e il terzo con il falso dio Mamon. Gli ultimi 2000 anni sono pertanto sotto il peccato di Mamon. Gesù lo capì al suo tempo e così anche il Maestro di Giustizia, che aveva stabilito la rinuncia ai propri beni per poter entrare nella Scuola degli Esseni. Il denaro era diventato un tentatore malefico e i sacerdoti acquisivano le loro posizioni nel Tempio in base alle loro ricchezze. Dove c'erano i soldi c'era la corruzione. Non era una cosa da poco che il Maestro di Giustizia avesse previsto la distruzione del Secondo Tempio!

Anche Gesù venne a conoscenza della visione profetica del Maestro di Giustizia tramite Giovanni. La Scuola avrebbe salvato una parte di Israele dai peccati di corruzione. Quindi, la vera ragione d'essere della Scuola degli Esseni era quella di isolarsi dai peccati materialistici che corrodevano e distruggevano la vera sostanza di Israele e la sua fibra interiore. Perciò i suoi maestri e talmidim dovevano spogliarsi dei loro beni terreni. Dovevano anche rinunciare al matrimonio che avrebbe comportato votarsi ad una vita materialista. Questi eccessi ci aiutano a capire l'atmosfera che gravava sulla leadership sacerdotale e politica del tempo.

Gesù ascoltò le predicazioni sulla distruzione del Tempio dalla bocca di Yohanan, come scritto nel Vangelo: "non sarà lasciata pietra sopra pietra che non sia diroccata" (ibid: 24: 2). Importante è anche l'episodio di Gesù che rovescia i banchi dei cambiamonete nello spiazzo del Tempio (ibid.: 21:12). Si può avere qualche dubbio sull'autenticità di questo evento, ma non sul suo scopo che è quello di combattere la corsa dietro il dio Mamon che, in quel momento, be-avonot ha-rabim, caratterizzava la vita dei ceti alti della società ebraica. Rovesciare i banchi degli affaristi davanti alla Casa di Dio significava voler protestare contro uno dei tanti comportamenti sgraditi a Dio, che avrebbero contribuito alla distruzione del Tempio. In queste azioni Gesù dimostrò di essere un vero uomo laddove non c'erano veri uomini e fu amato per questo da Dio Onnipotente perché disse la verità senza temere le reazioni della gente.

Pertanto la CHIAVE dell'umiltà di Gesù, dichiarata dal Goel Haim "Questa è la Stella di Cristo che viene in virtù dell'umiltà", ci permette di capire il suo odio per il materialismo e la sua rinuncia a diventare talmid a pieno titolo nella Scuola degli Esseni come a voler espiare i peccati del suo popolo. Questa intenzione elevata divenne allora la forza della sua missione allorquando uscì dalla Scuola e ricevette l'immersione (tevilà) di Yohanan.

Bisogna anche considerare il fatto che in questi ultimi due millenni, milioni di cristiani sono stati correttamente influenzati dagli insegnamenti di Gesù a non cadere nelle trappole di Mamon. Anche questo non è così facilmente distinguibile dal momento che non stiamo parlando di sacerdoti o monaci e suore nei loro monasteri. Parliamo delle persone semplici che, ascoltando gli insegnamenti del Vangelo sul dio Mamon, si sono salvate. Ricordiamo, siamo ormai entrati nell'ultimo terribile periodo di Mamon. Viviamo in un'epoca in cui il denaro, Dio ci salvi, e i veri valori sono stati inghiottiti dai gorghi di una vita materialistica.

Ho spesso scritto che nei miei 13 anni di studio con lo Tzadik Haim, ho ricevuto più lezioni sui pericoli del denaro che su qualsiasi altro argomento. La generazione di allora era già chiusa nella trappola di Mamon. C'erano molti ebrei ricchi a Milano. Lo Tzadik Haim era povero. Molto spesso non sapeva al mattino cosa ci sarebbe stato da mangiare nel pomeriggio o nel pomeriggio quello che ci sarebbe stato la sera. Lo Tzadik riceveva qualcosa ogni mattina nella sinagoga di via Guastalla. Questa situazione di penuria caratterizzò i suoi 27 anni di vita a Milano.

Lo Tzadik non si lamentava e "Baruch Ha-Shem" era sempre sulla sua bocca, ad ogni passo, con vero amore per Ha-Shem. Col passare del tempo, tuttavia, Ha-Morè mi riferì del suo precario stato economico. C'era persino un decreto, Dio ci salvi, sui bambini dei ricchi e alcuni di loro si ammalarono e anche morirono. Si trattava di una ghezerà (decreto) del Tribunale Superiore sugli ebrei ricchi e insensibili di Milano che lo Tzadik Haim prese su di sé. Avvenne un giorno che mentre camminava verso la Sinagoga, come faceva ogni mattina, il Morè scivolò, cadde dal marciapiede e si ruppe una gamba. Fu una brutta e dolorosa frattura in 3 diverse parti dell'osso. Dopo aver sostenuto la dovuta sofferenza e aver annullato il decreto, la frattura si rimarginò bene fra lo stupore dei medici stessi. In ogni caso, con gli anni, rimase una certa sofferenza, simile a quella di un dolore reumatico.

Il decreto era a carico di quei ricchi che hanno soldi ma non sentono o non si preoccupano della situazione dei bisognosi. Potrebbero fare molte 'mitzvoth' ogni giorno, ma il loro attaccamento al denaro li rende insensibili e ciechi. Non hanno idea della severità del Cielo che li attende. Naturalmente, ogni tanto, fanno qualche offerta per non sentirsi in colpa, ma è poca cosa in confronto a quello che potrebbero fare. Non si rendono conto che il loro denaro è un dono di Dio che consente loro di guadagnare meriti. No, pensano che l'aver fatto i soldi dipenda dalla loro bravura e si vantano per aver accumulato ingenti cifre. Era meglio che queste persone non fossero mai venute al mondo, diceva lo Tzadik. Terribili sono le punizioni quando si presentano nel giudizio dell'aldilà.

La massima recita: "ohev kesef lo yisbà kasef" (Ecclesiaste, 5: 9) - "chi ama i soldi non ne è mai sazio". Lo Tzadik Haim spiegava come agisce lo Yetzer ha-rà. Qualunque somma di denaro la persona possiede, la trasforma in un gruzzolo e la mette da parte. Ha mille dollari; che cosa è un migliaio di dollari? Nulla, in confronto a quelli che ne hanno 10.000 o 100.000. Uno ha un milione di dollari, che cosa sono? Niente, in confronto a quelli che ne hanno molti di più. Così si mette da parte il "poco" che si ha e si continua a guadagnare di più. Ecco, allora, che chi ama il denaro non ne è mai sazio. In questo modo si fa anche poca carità perché non si è ancora raggiunta la fase successiva dell'accumulo di nuovi soldi.

Lo Yetzer ha-rà si regge sul denaro in questa generazione ancor più che nel passato. Se uno si ferma a guardarsi intorno e cerca di vedere le cose oggettivamente (una vera rarità nel mondo di oggi) vedrà soldi ad ogni angolo. Il materialismo è così spesso che lo si può tagliare con una lama. Lo Tzadik Haim mi insegnò ad essere consapevole del male che il denaro causa all'interno della persona. Egli mi indicava dove si trova il più grande peccato della nostra generazione; è un peccato molto più sottile di quello sessuale o idolatra e racchiude, comunque, tutti e tre insieme. Molti peccati sessuali vengono commessi perché ci sono i soldi per farlo e per molti, il denaro stesso è un dio da adorare a cui votarsi.

L'amore per il denaro filtra sotto la pelle senza che ce se ne renda conto. Somiglia al peccato di gelosia, nessuno ammette di essere geloso perché la gelosia è riconosciuta come un pessimo difetto. Così troppo spesso le persone che hanno soldi non ammetteranno di essere condizionati dal denaro. Questo è particolarmente vero per le persone della classe media. D'altra parte, il materialismo dei richi è così sentito che molti si vantano di amare il denaro e questa distorsione mentale ha influenzato negativamente altri settori della popolazione.

Mamon coinvolge tutte le persone a tutti i livelli della società e arriva con le sue razionalizzazioni ad ogni persona in un modo diverso. Nei Segni abbiamo visto come esso ottenebri la mente e lo spirito e faccia sì che molta gente pensi solo, giorno e notte, al denaro. Per alcuni si manifesta nel gioco d'azzardo (slot machine, cavalli, totocalcio, lotterie varie), per cui la vita che si concentra soltanto sul gioco, diventa insipida e priva di significati. Per altri, si manifesta nello shopping. Ho visto persone che sono felici quando ricevono lo stipendio perché lo possono subito spendere in pochi giorni, lamentandosi poi se la loro situazione economica non è soddisfacente.

Per molti, specialmente coloro i cui fondi sono limitati e dovrebbero accontentarsi del poco che hanno, il denaro è un termine che accresce l'invidia e l'odio verso chi ne ha di più. In questo modo Mamon li deprime e oscura il loro cuore con sentimenti negativi e stimola il cervello a ideare azioni inique e trasgressive. Ma la condizione peggiore è quella di chi è avaro e detiene ingenti somme in banca, senza poterne usufrure in alcun modo. Ci sono quelli che sono ricchi ma preferiscono percorrere lunghe distanze a pidi pur di non pagare un autobus o un taxi! E' a costoro, in particolare, che lo Tzadik Haim si riferiva quando diceva che sarebbe stato meglio se non fossero venuti al mondo!

In ogni caso chi ha soldi deve cercare le persone che versano nell'indigenza. Sono quelli che danno, in verità, che hanno bisogno della mitzvà più del povero che la riceve. Chi fa la tzedakà ha disperatamente bisogno di mitzvoth per evitare di essere accusato nel Tribunale Supremo, perché va sempre ricordato che il denaro che si ha, guadagnato o ereditato, serve per fare la carità ai poveri, ai bisognosi, alle vedove, agli orfani e ai malati. Bisogna cercarli, spiegava il Maestro Haim, perché la mitzvà non si riduce al solo aprire la porta a chi bussa e tende la mano per dargli il tuo obolo.

Non è solo questo il rimedio per essere esenti da accuse davanti al Tribunale Celeste. E' anche il modo migliore per superare l'arroganza, l'egoismo e la presunzione che si attaccano a chi ha soldi. Se una persona ricca cerca qualcuno che ha bisogno di aiuto ed è generoso con lui, ciò lo aiuterà ad abbattere la superbia e i sentimenti di superiorità che oscurano le anime delle persone, Dio ci salvi. Essere poveri è molto difficile, ma essere ricchi è estremamente pericoloso. Gesù l'aveva capito in quella famosa affermazione. E' più difficile per un ricco entrare nel Regno dei Cieli che per un cammello passare attraverso la cruna di un ago.

La maggior parte delle persone nei paesi sviluppati, tuttavia, appartiene al ceto medio; è indubbio però che qualunque sia il livello di reddito è importante dare una parte delle proprie entrate in beneficenza. La tzedakà è una grande mitzvà che può aiutare veramente chi la fa nel suo giudizio finale. Chi pensa che l'andare ogni giorno in sinagoga o studiare la Torà lo esenti dalla carità sbaglia di grosso. Le mitzvoth di forma devono essere accompagnate dalle mitzvot di sostanza. Bisogna sempre adoperarsi per aiutare il prossimo. Bisogna cercare i bisognosi e dare loro in beneficenza almeno la decima dei propri guadagni. La Torà stessa viene talvolta chiamata Tzedakà, carità, che ha la stessa etimologia di Tzedek, Giustizia, perché quando uno dà agli altri ciò che ha in più è come se riprestinasse il giusto equilibrio dei beni.

 

Il Disegno e la Tripla Meditazione, Isaia 42, La Preghiera di Na

 

Note Introduttive 1

 

DIARIO: oggi fu vista nel cielo, fra nuvole e strisce lasciate da aeroplani, una ALEF distinta che rimaneva un bel po' di tempo. Essa è un buon segno e spero sia la conferma di ciò che vado annunciando che da Shavuot è entrato in vigore, per così dire, il nome finale 'EHEYE' (ALEF HEI YOD ALEF) dopo tutte le completezze del nome 'ASHER'. E' entrata, quindi, una nuova fase storica della Redenzione Finale della Quarta Generaziome.

Sto spiegando inoltre che ci vuole proprio tale completezza del nome 'ASHER' per questo nuovo inizio della rivelazione del nome 'EHEYE' finale. Ciò perché con il nome 'ASHER' completo c'è il Nuovo Purim della Redenzione Finale, e la Nuova 'SHIN' diventa il Nuovo SHUSHAN che ora si trova nella Terza Colonna. Il nome finale 'EHEYE' non può 'uscire' per il mondo se non 'avvolto' nel Purim Nascosto di SHUSHAN. Il mondo non può riceverlo e perciò il tutto viene canalizzato dentro al Palazzo di Ester presso noi pochi Asini del Goel Haim.

Ci vogliono le Virtù di Ester per la completezza finale del nome 'ASHER' con la conseguente rivelazione del nome 'EHEYE' finale. Perciò il segno nel cielo della ALEF è il segno della Nuova Entrata di una Nuova Fase Storica della Redenzione Finale, grazie EL SHADDAI, EL SHADDAI è grande, EL SHADDAI è Uno.

 

Il Disegno:

1) Giacobbe, nostro padre, ebbe 12 figli ed il numero 12, che è un numero completo, si completò ulteriormente in 13 contando Efraim e Menashe al posto di Giuseppe. Loro servivano l'Unico Dio.

2) Isacco, nostro padre, a 37 anni portato sull'altare, vide la mano forte di Dio e contemplò l'Unicità di Dio durante tutti i suoi giorni.

3) Mordechai ed Ester videro la mano forte di EL MISTATER nella Redenzione di Purim.

4) Yeshua fu l'Ariete Sacrificato al posto di Isacco in virtù della sua umiltà.

5) Abramo, nostro padre, ricevette il Libro delle Stelle e praticava le 10 Virtù ed era estremamente modesto.

6) Lo Tzadik Haim nacque il 14 Giugno, 1914, a San'aa, Yemen, nel Segno della Completezza della Torà e nel Segno della Completezza del Patto Finale della Redenzione Finale. Egli porta al mondo la Nuova Legge ed i 6 Segni Completi.

 

C'è qui il Disegno Storico in 6 Punti Principali nel Codice di Giacobbe-Israele nella realizzazione della Redenzione Finale.

Punto 1 - Giacobbe, nostro padre, è nel Segno del 12 e raggiunge la completezza del 13 nel Patto Nuovo Finale, lo Splendore del Patto Completo, lo Splendore di Israele. Il Goel Haim è il Terzo Redentore che rivela il Terzo nome finale 'EHEYE' che sta nei Segni di Giacobbe, nostro padre, il terzo Patriarca. Esce la terza Stella in riga, la Stella di Giacobbe che si chiama la Stella della Redenzione.

Non si guarda qui la cronologia storica del Disegno; essa è inclusa nella Torà che sta qui nel Segno di Israele. Il Progetto qui è in termini dei Segni Completi ed i 6 Punti del Disegno come qui riportati sono ricollegati nella Stella del Progetto, il 'sesto' Mazal delle 13 Nuove Mazalot del Grande Pesce Leviathan. Notare sempre che il numero 13 rappresenta la Completezza della Redenzione Finale. Così il Segno di Giacobbe si completa nella 'Rosa di Giacobbe', 'Shoshanat Yaacob', la Rosa di 13 Petali, la Nuova Casa di Preghiera di 13 Altari ecc. Tutta quanta la Storia cronologica redenzionale del passato, quindi, è incluso in questo primo Punto del Disegno. Dio Benedetto sceglie lo Tzadik amato da Lui ed entra il nome finale 'EHEYE' nei Segni di Giacobbe, nostro padre.

Punto 2 – L'akeidat Yitzhak crea il Legame necessario per la Rivelazione del Regno dei Cieli. Tutti i Segni del nome 'ASHER' sono qui nascosti nell' 'akeidat Yitzhak'. Se fosse stato immolato come olocausto, Isacco sarebbe salito al Regno dei Cieli. Ad un livello molto nascosto, invece, quella realtà stabilì davvero il Regno dei Cieli e ad esso salì dopo il Profeta Elia, di benedetta Menzione. Ecco la 'ALEF' del nome 'ASHER'. Isacco fu salvato sull'altare. Ciò allude al secondo Goel di Israele, Mordechai l'ebreo, salvato dal decreto di morte sul patibolo di 50 cubiti, perciò tutto il Purim, la 'SHIN' del nome 'ASHER'. Il posto del 'sacrificio' divenne nella storia il posto del Sancta Sanctorum del Tempio a Gerusalemme. C'è quindi la 'RESH' del nome 'ASHER' che indica la Luce del Tempio. Esce per la Redenzione Finale la Stella di Isacco che è la Stella della Costruzione che Dura nel Tempo.

Isacco, nostro padre, però, viene sostituito dall'Ariete e per questo c'è la complicazione della 'RESH' quando il popolo di Isacco (chiamato così quando il popolo era ancora nella Terra d'Israele) non merita i Segni della Riconciliazione e del Regno dei Cieli. Nel 'sacrificio (akeida), quindi, si nasconde l'Ariete Sacrificato al posto di Isacco, nella tragica Missione Messianica di Yeshua. Tutti i Segni del nome 'ASHER' sono nascosti, dunque, nell'akeidat Yitzhak.

Punto 3 – Non basta, però, per il Disegno il 'nascondiglio' del 'akeida' per la completezza del nome 'ASHER'. Ci voleva storicamente la Salita del Profeta Elia per la 'ALEF' e la Redenzione di Mordechai e di Ester per la 'SHIN' e la Missione di Gesù per l'immensa complicazione della 'RESH'. Il Punto 3 nel Disegno, quindi, richiama per la Costruzione che dura nel Tempo di Isacco il Tribunale di Mordechai il Giusto e la Costellazione di Ester la Regina nel Regno di AHHASHVEROSH nella Nuova Città di SHUSHAN. Il Disegno non regge senza la Giustizia del Tribunale e senza le Virtù del Cuore di Ester.

Punto 4 - E così la 'akeida' da sola non regge il Disegno della Missione di Yeshua senza che essa sia realizzata storicamente e poi spiegata per la Redenzione Finale con la Seconda Venuta della Stella di Cristo. Ed abbiamo spiegato che l'essenza della Missione di Cristo è la virtù dell'umiltà e le Qualità del cuore buono. Perciò sia il Punto 3 per la Giustizia e per le Virtù di Ester, sia il Punto 4 per l'Umiltà e per le Qualità del Cuore Buono sono parti integrali e a se stanti nel Disegno della Redenzione Finale. Anche la Missione dell'Asino che mangia il Pane si ricollega nel Disegno con il Punto 4.

Punto 5 – Nei 4 Punti precedenti del Disegno non si vedono ancora una completezza che si estende ai popoli. Il Disegno deve stabilire fermamente e per sempre la posizione storica del Popolo Eletto, quindi Punto 1 – Giacobbe, Punto 2 – akeidat Yitzhak, Punto 3 – la Redenzione del popolo ebraico di Purim e Punto 4 – la Missione Messianica di Yeshua. Questa si estende sì a molti popoli, specialmente quelli di Esaù e di Giaffet, oltre alle Pecore Smarrite della Casa di Israele, ma il tutto è incompleto sia dottrinalmente che nella propagazione stessa perchè non include i popoli arabi-musulmani ecc. Comunque, solo quando i primi 4 Punti del Disegno saranno stabiliti nel Patto Nuovo Completo per sempre, si aprirà il Libro delle Stelle di Abramo, nostro padre, e padre di una moltitudine di nazioni.

 

La Tripla Meditazione:

 

li Allievi-Asini della Scuola della Shoshanà

 Luglio 11, 2008: Grazie a EL SHADDAI, EL SHADDAI è grande, EL SHADDAI è Uno.

Notee Introduttive 4

Luglio 23, 2008; Tamuz 20, 5768; Tartaruga Illuminata 23, 3961:

Agli Allievi:

nuovi ordini per il proseguimento degli studi della Scuola della Shoshana:

Vedrete voi Asini che questo documento rappresenta un Salto per tutti gli Asini; come già annunciato che siamo entrati nella Terza Colonna sotto il nome finale EHEYE. Attenti: questo Scritto è da studiare da vicino, per filo e per segno, e da rileggere molte volte, ogni volta con nuova comprensione. Altrimenti niente Spirito!

 

Ricordate, prima di tutto, che il termine 'spirito' è una di quelle parole che nella storia è stata spesso pronunciata a sproposito, in tutte le religioni ed in tutta la letteratura e per recepirla in modo giusto bisogna svuotarsi da ogni preconcetto. Mi trovo ora nel segno di sgridare gli Asini perché sono senza 'spirito', non solo senza lo Spirito Nuovo ma semplicemente senza alcun spirito di sorta.

Disse Gesù, "Beati i poveri di spirito poiché essi erediteranno il Regno dei Cieli". Cioè, gente semplice non abituata a camminare nello spirito; come voi pochi Asini così poveri di spirito, hi-haw, hi-haw!. Proprio voi meriterete il Regno dei Cieli, e non tutti coloro che credono di camminare già nello spirito.

 Tutti gli Scritti sono nel Nuovo Spirito della Redenzione Finale che sta nelle stesse parole che scrivo (ciò perché sono autorizzato dallo Tzadik Haim a scrivere e sono guidato da lui). Se un Asino si mette a leggere un qualunque nostro scritto, a voce, piano piano, con gioia e con il desiderio di ricevere dello Spirito Nuovo, lo riceverà, e più lo fa più Spirito riceverà. Non c'è fine a quanto può essere grande e forte il Nuovo Spirito della Redenzione Finale.

Iniziamo, dunque, con il Segno delle Stelle. Ognuno dei 6 Grandi Segni Completi contiene un Nuovo Spirito Diverso.

Si può concludere da ciò che anche la Chiave per ricevere lo Spirito Nuovo dagli altri Segni dipende prima di tutto dalla ricezione dello Spirito Nuovo del Segno delle Stelle. Ecco, dunque, perché esso viene prima degli altri Segni.

Si tratta di uno Spirito Stellare. Le Stelle della Redenzione raccontano la Storia della Redenzione. Aspettavano questo nuovo tempo da millenni per poter parlare adesso. Non potevano parlare prima della venuta del Goel Finale per aprire al mondo il Libro delle Stelle di Abramo, nostro padre. Solo allora, il Maestro Haim ci fa sapere i nomi di queste Stelle ed in funzione di tali nomi scritti nei testi del Patto Nuovo Finale, le Stelle Redenzionali, finalmente, possono parlare.

Il Maestro Haim appare due volte nel Segno e ci dà le lezioni necessarie e fa i segni richiesti per poter aprire il Segno. Istruzione: Per accedere al Nuovo Spirito che scende dalle Stelle della Redenzione, ci vuole il Maestro che lo insegna e l'allievo deve seguire il Maestro per riceverlo. E' assolutamente essenziale questo punto ed è vero in tutto ciò che riguarda la ricezione del Nuovo Spirito. Nello stesso modo oppure al livello in cui un Asino aderisce al Maestro Haim, in quanto lo desidera per il suo maestro e vuole seguire i suoi insegnamenti e le sue direttive ed imparare le sue vie quanto possibile, così potrà ricevere del Nuovo Spirito della TREDENZIONE FINALE. E se non c'è questo, non c'è Spirito.

 

Ci sono varie componenti nel Segno delle Stelle ed ogni componente contiene un Nuovo Spirito della Redenzione Finale:

1) Gino che riceve il Segno nel Sogno non è ebreo; ciò per dare la possibilità ai popoli di ricevere.

2) Il Libro delle Stelle, però, è nelle mani di Giordano Levi, ebreo; ciò perché 'l'autorità in terra di tutto ciò che appartiene al Patto Nuovo Finale dev'essere in mani ebraiche.

3) Il Libro delle Stelle di Abramo, nostro padre.

4) I nomi di una moltitudine di nazioni.

5) Tre Stelle in Riga ed una Spostata.

6) La Quarta Stella Spostata.

7) La Stella di Abramo.

8) La Stella di Isacco (la Stella della Costruzione che dura nel tempo)

9) La Stella di Giacobbe (la Stella della Redenzione)

10) Il Segno dichiarato e fatto dal Maestro Haim dalla Quarta Stella Spostata alla Prima Stella.

11) Il Segno Profetico annunciato dal Maestro Haim, "Quando arriva la Quarta Stella, farò un segno e tutto procederà velocemente".

12) Da un'altra parte la Stella molto Luminosa.

13) L'annuncio e l'insegnamento del Maestro Haim, "Questa è la Stella di Cristo, venuta in virtù dell'umiltà.

 

Da notare: questi 13 elementi del Segno ristabiliscono il Patto di Abramo, nostro padre, sia il Patto fra le Parti che contiene il Patto della Redenzione che il Patto della Circoncisione. Di quest'ultimo la Tradizione ci spiega che esso conteneva in sé 13 Patti (come le 13 volte che la parola BRIT (Patto) viene menzionata nell'episodio scritto nella Torà. Anche il Patto Nuovo Finale contiene 13 Patti.

 

Come si medita? Con il cervello, con il cuore, con la bocca, con la cantilena e con la meraviglia.

La meraviglia è lo studio di come meravigliarsi. Si realizza soprattutto con un eeeeeeeee!? Oppure un ahhhhhhh!? Oppure un oooooooooooo!? Dipende come ti meravigli!

Invece, se, ad esempio, voi mi leggete qualche scritto oppure qualsiasi cosa interessante, ogni volta che mi colpisce la parola o la frase, mi muovo la testa, apro di più gli occhi, dico ahhhhhhhhh, stupendo, meraviglioso, iiiiiiiiiiiiiiii profondo; anche le braccia mi alzo e dico Baruch Ha-Shem.

Se vi sembra una cosa extra, sbagliate (basta che il dondolare sia leggero e non appariscente, non un ballo demoniaco come quello di certi gruppi Hassidici). In verità, esso è una completezza, l'anima gode della preghiera, lo spirito del cuore si risveglia, anche il corpo vuole partecipare nell'azione dimostrandolo con un po' di movimento. Anche le ossa vogliono la loro parte e ne hanno il diritto.

A me piacciono gli Asini che volano fra le Stelle Redenzionali. Certamente siete Asini, e come fate a volare? Poveri Asini senza spirito, avete ragione. Perciò vi dico, "Salite sull'Altare della Leviatanit e nuotate nelle Acque Stellari. E mentre nuotate contate le Stelle. Avete ragione ma perciò vi dico di stare sul Grande Carro. In terra non potete volare ma stando sulle Stelle del Grande Carro, siete già lì.

 

Sull'Altare della Leviatanit

Sulle Stelle del Grande Carro

nella Colonna di Mezzo

Assicuratevi i Trenta Passi

Cingetevi nella Stella del Collo per compiere il ve-nahafoch hu

Il Tribunale a destra

Ester a sinistra

La Grande Rosa davanti

E la Stella di Cristo riceve la farina della sua decima dalle altre Stelle Redenzionali

Guardate in alto sopra la testa e parlate un po' con le Tre Stelle della Bocca del Leviathan

Mare Stellare del Cuore della Giustizia

Mare Stellare della Dimenticanza

Mare Stellare della Verifica Profetica

Contate poi le 13 Mazalot del Leviathan

Ora tocca a te; e la Stella del Collo

Subisce il Rovesciamento della Sorte

E diventa la Stella del NUN.

 

Ed intanto vi trovate fra le Stelle

E potrete volare

O nuotare a volontà

Basta non montarsi la testa

E non dimenticare l'umiltà.

Non credetevi qualche cosa

E non guardate da sopra il ciglio

Ai poveri esseri umani

Senza Spirito

Che non sanno ancora volare.

Non innalzate la cresta,

anche la Stalla dell'Asino

del Regno dei Cieli

sta ancora lontano

sopra di voi.

 

Insomma, ci vuole un bel po' di spirito per ricevere lo Spirito.

 

Torniamo alla domanda. Cos'è il Nuovo Spirito che deriva dalle Stelle Redenzionali? No lo so, bisogna riceverlo per saperlo.

Il Nuovo Spirito della Redenzione Finale del Segno del Giudice Unto del Regno dei Cieli, è molto diverso dal Nuovo Spirito delle Stelle. In esso il tacere è saggezza perché si tratta di un 'segreto' molto nascosto che si rivela man mano con la progressione della Redenzione Finale. Apprendiamo i suoi elementi principali dal Grande Segno ricevuto da Renato Levi nel 1983.

 

1) Renato Levi è un ebreo semplice che vive nella sua fede, chiamando e dicendo sempre "EL SHADDAI" come gli aveva insegnato lo Tzadik Haim.

2) Un Palazzo Celeste indescrivibile di ogni genere di meraviglia, di forme colorate con colori fantastici.

3) Poi si trovava davanti ad una Grande Scala di Marmo Bianco

4) Al di sopra della Scala, c'è una Sedia Meravigliosa per bellezza fatta di oro e di pietre preziose stupefacenti.

5) c'erano più precisamente 4 Scale di Marmo Bianco che in modo pirimidiale conducevano dai 4 angoli alla Siede del Goel Haim.

6) Sulla sedia è seduto il Maestro Haim, Giudice Unto del Regno dei Cieli.

 

Se il parlare è argento, il tacere è oro.

Per il Segno delle Stelle si devono Contare le Stelle.

Per il Segno del Regno dei Cieli bisogna riflettere molto ed il tacere è saggezza.

Ora gli Asini vorrebbero avvicinarsi al Regno dei Cieli, essere parte del Regno dei Cieli, sapere come salire sulle Virtù del Cuore sulla Scala di Marmo Bianco, essere visti con favore ed amore dal Maestro Haim, Giudice Unto del Regno dei Cieli.

Ci vuole l'entrata in questo Segno. Nel Segno delle Stelle, entra il Maestro Haim e parla parole chiare ed annuncia cose chiare, nella forma di Chiavi. Nel Segno del Regno dei Cieli non si parla. Dov'è l'entrata?

Stiamo sull'Altare della Leviatanit, sul Grande Carro, fra le Stelle Redenzionali. Il Regno dei Cieli, però, è al di sopra delle Stelle. Dalla posizione delle Stelle, quindi, dov'è l'entrata per entrare nel Palazzo ed iniziare a salire sulle Virtù della Scala di Marmo Bianco?

Ci vogliono le Due Stelle, anche esse nel Grande Carro, fra le 3 Stelle del Grande Carro che non appaiono nel Segno delle Stelle. Una si chiama la Stella di Ester e l'altra si chiama la Stella di Mordechai. La terza è la Stella del Redentore (Stella del Goel). La Stella di Ester è la Stella Radice della Costellazione di Ester nel Regno di Ahhashverosh. La Stella di Mordechai è la Stella Radice della Costellazione del Tribunale di Mordechai il Giusto. E ci vuole la Meghilat Ester che ci rivela, ora che il Maestro Haim ha aperto il Libro delle Stelle, queste due Costellazioni Nuove.

La Meghilat Ester allude al Regno dei Cieli che si adopera di nascosto anche a livello delle Stelle Redenzionali. Perciò l'entrata nel Segno del Regno dei Cieli si trova nel Palazzo di Ester, nel Regno di Ahhashverosh, a Shushan, la Capitale. E nel Palazzo di Ester si trova la Scala di Marmo Bianco. Per salirci, bisogna entrare e praticare le 13 Virtù di Ester. Salendo sulle Virtù di Marmo Bianco (bianco per la loro purezza, marmo per la loro solidità) si potrà salire sulle Scale di Marmo Bianco del Regno dei Cieli.

L'Entrata Nascosta, dunque, nel Regno dei Cieli, si trova nelle Stelle Redenzionali alle quali alludono la storia e gli eventi della Meghilat Ester. Se capite ciò, salirete sulla Scala Bianca, lavorando con voi stessi per acquisire le Virtù e avvicinarvi sempre di più al Maestro Haim, Giudice Unto del Regno dei Cieli.

Tacete, però, e non annunciatevi: O guardate me, sto salendo sulle Scale di Marmo Bianco e sono sempre più vicino al Goel Haim. Ciò è pura stoltezza ed è il contrario di ogni saggezza. Tacere è saggezza. Ciò che ricevete dello Spirito Nuovo che scende dal Regno dei Cieli è per voi, al livello interiore. Il cuore è grande e profondo come l'oceano ed esso ha, dunque, un mondo di spazio per nascondere i tesori che lì si rivelano.

Se parlate, però, banalizzate ogni contenuto perché le altre persone non capiranno ciò ch'è dentro il vostro cuore e potrebbero distorcere i significati. Inoltre, se parli, stai dichiarando cose che ti fanno apparire grande agli occhi della gente. Ciò non è amato dalle Virtù di Ester, a meno non sia voluto dall'Alto per un motivo redenzionale. Non dobbiamo mai volere onore per noi stessi, che Dio ci salvi, per non usare i 'vestiti' della Sua gloria che appartengono a Lui esclusivamente.

Nel mio sogno menzionato sopra, dopo la guarigione dell'occhio destro della bambina di 6 anni, eravamo su una metropolitana, e la gente vedendo così si mise a dire, "O guardate, costui è una persona grande" e si accostavano a me con timore. Io urlai contro, dicendo in un tono molto disturbato, "Io non sono grande e non sono niente, e smettete di parlare cose del genere" e me ne sono andato in fretta.

 

Ma la salita sulle Scale delle Virtù del Cuore richiede allo stesso tempo di stare sotto il Tribunale di Mordechai ha-Tzadik. Insieme alle Virtù del Cuore ci vuole il Giudizio del Cervello. I sentimenti sono del cuore, il giudizio è dell'intelletto. Nessuno nasce sapendo le cose ed ogni cosa di valore richiede studio. E' anche qui che i primi Asini devono ancora nascere. Manca ancora la facoltà della vista dall'occhio destro. Questo scritto è fatto, con la volontà di Dio, per guarirvi dalla cecità dell'occhio destro e per farvi iniziare a godere della vista che non avete ancora conosciuto.

Ecco, dunque il Tribunale è a destra per rafforzare l'occhio destro nella comprensione di ogni cosa che fa parte della Redenzione. Ester, invece, sta a sinistra, come il cuore.

Stiamo ora nei Segni della Riformazione dell'Uomo e della sua rinascita come una nuova creazione. Ci vogliono studio, preghiera ed impegni di responsabilità. Gli Asini devono iniziare a stare davanti al Tribunale di Sopra per ogni cosa che fanno. Come lo faranno gli uomini, poi, se gli Asini non lo fanno prima?

Il Terzo Grande Segno della Nuova Luce e della Nuova Casa di Preghiera di Sette Piani e Tredici Altari di Preghiera contiene chiaramente un Nuovo Spirito della Redenzione Finale, un Nuovo Spirito molto diverso da quello delle Stelle Redenzionali oppure quello del Regno dei Cieli. Qui si vede chiaramente una grandissima Nuova Luce che deve uscire sino alle estremità della terra. Il sig. Remo Levi vide nel suo sogno una grandissima Hhanucchià, dal pavimento sino al soffitto della stanza, con tutte le luci accese, che splendeva fuori dalle finestre fino a grandi distanze.

La Nuova Luce è doppia: la Nuova Luce che proviene dal Nuovo Messaggio su tutta la vera storia di Yeshua e la Nuova Luce della Nuova Santità della Nuova Casa di Preghiera. Il Nuovo Messaggio della Seconda venuta della Stella di Cristo stupisce in ogni dettaglio. Perciò in esso c'è un grande Nuovo Spirito che scende dalla Nuova Comprensione della Missione Messianica di Gesù, secondo uomo della redenzione.

La Nuova Santità della Nuova Casa di Preghiera è una questione molto complessa che non spiego qui. Non è un argomento facile per coloro che non conoscono la Tradizione della Sacra Torà. Il termine 'Nuova Santità' quando messo in confronto con l'Antica' Santità' dal Sinai in poi, all'inizio, sveglia un mondo ebraico tradizionale allo sdegno scandaloso. Alla fine, però, capirà che la Nuova Casa di Preghiera, che rappresenta il Disegno del Terzo Tempio, non può essere nei parametri dell'Antica Santità in cui furono costruiti il primo ed il secondo Tempio.

Non entro qui nell'argomento, ma solo per la completezza delle Cento Venti Sette Stelle che il Maestro Haim ci sta insegnando a 'contare', segnalo il fatto che al livello delle Stelle Redenzionali, la Nuova Costellazione di 7 Stelle regge la Nuova Santità della Redenzione Finale. Le 7 Stelle, però, sono raddoppiate, perché esse reggono anche l'Antica Santità, quindi, 7 Stelle per l'Antica Santità e 7 Stelle per la Nuova Santità. Ciò perché la Sinagoga rimane nel tempo ed il suo andamento è nell'Antica Santità mentre la Casa di Preghiera, la Nuova Legge, il Nuovo Rito ecc. sono nella Nuova Santità.

Questa Nuova Costellazione di 7 + 7 Stelle rappresenta i 7 Cerchi Profetici con i rispettivi 7 nomi di Dio. Ed esse si ricollegano con le 7 Stelle Del Grande Tribunale di Mordechai e con le 7 Stelle del Grande Carro.

Il Grande Carro è il Carro delle Buone Notizie della Redenzione Finale; qui le Nuove 7 Stelle danno la Nuova Santità. Il Tribunale è della Giustizia che deriva dalla Legge Antica della Torà; qui le Nuove 7 Stelle reggono l'Antica Santità della Sacra Torà e la Sacra Tradizione di Israele. Sappiate ciò, basta, ma non inoltratevi per ora. C'è solo da ricordare il fatto che la Nuova Santità al livello delle Stelle deriva da questa Nuova Costellazione di 7 Stelle.

Ed è da questa Nuova Costellazione che scende la Grande Aquila Stellare; il che si ricollega con la Tradizione della Mishna Torà del Rambam, di benedetta memoria. La Mishna Torà porta anche il nome di Yad ha-Hhazaka, La Mano Forte. YAD – MANO in ebraico fa 14 (YOD = 10, DALET = 4). Ecco che nel raddoppiamento delle 7 Stelle della Nuova Costellazione si ha la formazione del Segno della Mano Forte di Dio Benedetto nel compiere miracoli grandi per la salvezza del popolo d'Israele e per tutti i buoni del mondo in questa Quarta Generazione.

Ahhhhhhhhh, quale Nuovo Spirito vogliamo ora dal Segno dell'Asino che mangia il Pane? Prima di tutto, bisogna ragliare. Il Nuovo Spirito dell'Asino non scende se non ragli per invogliarlo a mettersi in azione. Tutti sanno che l'asino è un animale a volte un po' testardo e bisogna stuzzicargli l'orecchio con il ramo di una pianta nota agli Yemeniti per rimetterlo in cammino. Iiiiiiiiiiiiiiiiiii, Awwwwwwwwww.

Qui a Fara, fuori nei campi, un asino raglia o più asini ragliano. Tutti i giorni, ogni tanto, a volte spesso, si sente bello chiaro Iiiiii, Awwwww.

Come la mettiamo? Non è che siamo entrati in questa casa perché fuori ci sono asini che ragliano; e chi lo sapeva? Abbiamo avuto segni dal Morè Haim che va bene qui.

Proprio noi, Asini, abbiamo la fortuna di sentire asini che ragliano. Mi aiutano, poi. Ogni volta, quasi, quando li sento ragliare, raglio anch'io. Mi aiutano a compiere il mio Segno, hi-haw, hi-haw! Mi fanno prendere merito nei ragli d'Asino.

Asher dice che loro ragliano perché sanno che io sono Capo-Asino e così me lo confermano.

A che pro, non lo so!

Dio mi ha fatto Suo Pane, per ragliare agli altri. Questi asini qui fuori, però, cosa vengono a dirci?

Comunque, ho un sentimento di amore verso di loro perché ogni volta che ragliano mi tirano su lo Spirito. Insomma, ci guadagno io!

Ma proprio asini qui fuori nei campi! Perché?

Ci rifletto e ci rifletto. Proprio qui!

Grande è Iddio che ci sta risvegliando con nuovi ragli e ci sta facendo ricordare che per ricevere il Nuovo Spirito dell'Asino bisogna proprio ragliare. Gli Asini lo avevano dimenticato. Dio ci manda asini per farcelo ricordare, hi-haw, hi-haw, hi-haw, hi-haw, haw-hi, hi-haw. Ooooooooooo!

Ora che vi ho spiegato come ricevere più spirito dallo Spirito dell'Asino che mangia il Pane andiamo avanti al Quinto Segno della Quarta Generazione e della Nuova Costruzione. Se siete già stanchi di stare così a lungo nella Meditazione, scendete un po' dall'Altare per mezz'ora. Mangiate qualcosa e bevete e quando siete pronti, riprendiamo.

 

Il Nuovo Spirito della Quarta Generazione è del tutto diverso dagli altri. Esso è uno Spirito di serietà, della realtà del mondo e della verità storica che sta per avvolgere l'umanità. In questo Nuovo Spirito c'è un nuovo livello del Timore di Dio. Un tale timore non è mai sceso nel mondo prima. E se si risale alle acque di Noè, non c'erano nel mondo persone che conoscevano il timore di Dio ed, a parte coloro dell'arca, tutti vennero distrutti.

Noi, invece, ci troviamo in un mondo in cui potrebbe essere salvato un quinto del mondo. Su di loro scenderà il Nuovo Livello di Timore di Dio che è il Nuovo Spirito da Dio che arriva tramite il Quinto Segno.

La Sorgente di tutte le altre forme dello Spirito Nuovo della Redenzione Finale è la Resurrezione dello Tzadik Haim nel Segno Finale della Resurrezione dei Morti.

Avete ora la possibilità di ricevere lo Spirito Nuovo, seguendo tutte le parole di questo documento.

Poiché dovete essere Asini che contate le Stelle.

Dovete essere Asini che salgono sulle Scale di Marmo Bianco del Regno dei Cieli.

Dovete essere Asini Illuminati nel Nuovo Messaggio della Seconda Venuta di Cristo, in virtù dell'umiltà, ed Asini Illuminati sui 7 Piani e Tredici Altari ed il Tappeto dell'Islam della Nuova Casa di Preghiera..

Dovete essere Asini che mangiano il Pane e che Ragliano.

Dovete camminare nel Nuovo Timore di Dio che scende in questa Quarta Generazione.

Ed infine dovete essere Asini Risorti in virtù della Resurrezione del Maestro Haim.

 

Ne avete da fare, vero?

 

Peretz

 

 

 

Le Sette Stelle del Grande Tribunale di Mordechai

Stella Della Pietra 
sulla Pietra della Bilancia
 


Le Sette Stelle del Grande Tribunale di Mordechai

Stella Della Pietra 
sulla Pietra della Bilancia
 


La Costellazione della Regina Ester nel Regno di AHHSHVEROSH a SHUSHAN

 

ROSH AHH

SHOR HHASH

 

Ahh - fratellanza, amore fraterno

Hhash – compassione, forte sentimento

Shor – "Toro" - forte carattere

Rosh – una pianta velenosa

Quando si rivela poi la Stella di Ester, essa entra nel Palazzo di Ahhashverosh e lo convince a rovesciare la Sorte degli ebrei; essi si salvano mentre Haman il malvagio viene impiccato sull'albero di 50 cubiti che aveva preparato per impiccare Mordechai il Giusto.

 

 

Note Introductive 2

 

 

NUOVO SPIRITO

 

Agli Asini.

Buon Nuovo Anno 5769

Siamo a metà dell'anno del Regno dei Cieli sotto il Grande Segno della Quarta Generazione e la Nuova Costruzione,.

 

Or dunque, il Nuovo Spirito di Dio Benedetto, profetizzato in Gioele, che scenderà su ogni mortale per il tempo della Redenzione Finale dalla Quinta Generazione in poi, è 'composto' da 6 Grandi Nuovi Spiriti che derivano dai 6 Segni Completi.

Così in Note Introduttive viene spiegato come iniziare a contare le Stelle ed a contemplare il Nuovo Spirito dei 6 Segni. E Giuseppe ha ricevuto in sogno la correzione per il conteggio di 120 Stelle. Dopo il conteggio sino a 86 non si conta la Nuova Costellazione di Sette Stelle; ci sono due Nuove Costellazioni di 6 Stelle e queste si ripetono sino a 120; ci vuole però la congiunzione alla fine per concludere il 120; perciò le Stelle delle due Nuove Costellazioni si contano sino a 118 mentre per il 119 e il 120 si contano la Stella del Collo e la Stella del NUN.[49] 

Shana Tova u-Metuka, che Dio Benedetto vi benedica con un buon anno dolce, un anno di realizzazione, un anno di soddisfazione, un anno di ricerca interiore, un anno di grande obbiettività in ogni decisione, ed un anno di felicità in tutta la grande verità della Redenzione Finale, in merito al Goel Haim. Amen.

Per il secondo giorno di Rosh ha-Shana continuo a Note Introduttive 3.

 

 

Note Introduttive 3

secondo giorno di Rosh ha-Shana 5769

 

MESHULLAM SERVO DI DIO CIECO E SORDO – Isaiah 42

 

Grazie a Dio, un nuovo equilibrio è stato raggiunto, segnalato dal Segno di Monte Vettore, e la Nube nella forma di Bilancia, come descritto in precedenza. Tutto sta ad indicare che un maggior livello è stato raggiunto nella progressione dei Segni Completi, un livello che ora permette, per così dire, alle Stelle Redenzionali di 'influire' sulla terra in un modo più diretto e più potente rispetto a prima. Un altro Segno che indica la 'riuscita' nei Segni Completi è quello recente di Hadassa, avvenuto la settimana scorsa, in cui Peretz leggeva dal Nuovo Rito e diceva 'Il Profeta Elia ristabilisce e ri-santifica il pane di Shabbat del Goel Haim'. Ciò indica che una salita generale nei Segni Completi è stata raggiunta, Grazie EL SHADDAI, EL SHADDAI è grande, EL SHADDAI è Uno.

Sono qui l'Asino che parla perché Peretz è rimasto su Monte Gallo sull'Altare della Leviatanit guardando Monte Vettore, la Vetta del Re, e rimarrà lì sino a Kippur. Hi-haw! Ciò perché nella Nube che è scesa, essendo nella Correzione della Trasfigurazione, come spiegato, c'è Mosè, magister noster, c'è il Profeta Elia, di benedetta menzione, e c'è il Goel Haim. Ed allo stesso tempo, Gesù è sul Gran Sasso che aiuta e libera le pecore smarrite, e le prepara a salire sull'Altare di Malchitzedek e sull'Altare delle Nazioni nella Casa di Preghiera della Redenzione Finale.

Anche il verso è chiaro: questo Meshullam non dovrà correre per portare tale Legge tra i popoli. Dio gli assicura che 'non correrà' e che non diminuiranno le forze per poterlo fare; e Dio gli ha anche promesso di appoggiarlo sempre. E' un compito arduo che richiede tempo, forza fisica e lo spirito redenzionale per completarlo. Perciò dico sempre che deve ancora capire meglio codesta Segno dell'Asino che Mangia il Pane.

Noi Asini, invece, arriviamo in un tempo in cui il Tempio non c'è da 2000 anni e gli ebrei sono stati dispersi fra i popoli in tutte le parti del mondo. Arriviamo, però, dopo l'Olocausto e dopo la fondazione dello Stato di Israele e dopo molte realizzazioni del profetizzato 'ritorno a Sion' dai quattro angoli della terra. Arriviamo in un tempo in cui già da 2000 anni c'è stata la diffusione del Cristianesimo in tutto il mondo, e 1400 anni dalla grande diffusione dell'Islam a molte nazioni. Ciò senza parlare di una moltitudine di altri popoli ancora radicate fittamente in credenze e pratiche idolatre.

Ed a noi Asini, per merito del Goel Haim, viene dato il compito, in veste 'messianica' di Asino-Meshullam, di portare ai popoli il Mishpat, la Legge. E Dio Benedetto ci appoggia con grande amore e ci dà anni di tempo e forza fisica per vedere la realizzazione della Nuova Legge della Redenzione Finale tra i popoli. Fa paura, lo so, ma non c'è altro modo di interpretare questa profezia una volta che coinvolge il Segno dell'Asino che Mangia il Pane.

Ovviamente ciò include tutte le Correzioni riguardanti la Fede falsificata, le Dottrine errate ed idolatre, e gli atteggiamenti violenti ritenuti come derivati dalla fede mentre essi provengono dal Male. Non c'è la Nuova Legge se manca la vera fede. Anzi, è chiaro che il Mishpat del verso, quando si arriva al tempo della Redenzione Finale, rappresenta almeno l'essenza di tutta quanta la Nuova Rivelazione dei Segni Completi; è un ceppo unico di 6 Grandi Segni; è una Rosa unica con Tredici Petali. Chi accetterebbe la Nuova Legge come verità se non accettasse tutta la verità della Redenzione Finale, venuta per merito del Goel Haim?

Proseguo nella profezia, usando la concordanza ma con libertà:

Così parla il Signore, Dio,

che crea i cieli e li tiene spiegati

che tiene distesa la terra coi suoi prodotti,

che dà respiro a quanti la popolano,

spirito a quanti camminano in essa:

 

Ciò rappresenta l'inizio del Mishpat che Meshullam deve spiegare ai popoli, come 'All'inizio Dio creò i cieli e la terra' e poi, nel sesto giorno creò l'uomo e soffiò in lui il respiro (l'anima) della vita.

"Io il Signore, ti ho chiamato nella giustizia

E ti ho preso per mano;

ti ho formato e stabilito alleanza del popolo,

luce delle nazioni,

perché tu apra gli occhi dei ciechi,

liberi i prigionieri dal carcere,

dalla prigione gli abitanti nelle tenebre.

 

Il discorso si rivolge al popolo di Israele prima in Egitto, chiamandolo in giustizia contro la malvagità e la crudeltà degli Egiziani e ricordandogli la Sua guerra contro l'idolatria ed i Suoi miracoli a favore dei discendenti di Giacobbe. (Vedere l'espressione simile in Geremia 31 'il giorno che li presi per mano per trarli fuori dal paese d'Egitto'.) Dio poi portò il popolo sul Sinai dove esso ricevette la Legge di Dio, diventando un popolo con una nuova formazione ed il popolo del Patto della Torà, un' 'alleanza del popolo' fra Dio ed i figli d'Israele.

La profezia spiega poi gli scopi principali dell'Alleanza della Torà, prima di tutto quello di essere una luce per le nazioni. Si vede qui che la figura messianica di Meshullam si immedesima con il popolo di Israele. Quello scopo di essere una luce per le nazioni era lo scopo primario nella Rivelazione dei Dieci Comandamenti a Sinai. E fu proprio quello scopo che è sempre mancato nella storia di Israele. Ecco che il Mio servo, Meshullam, deve finalmente compiere quel compito del popolo di Israele mai compiuto, di portare il Mishpat ai popoli.

L'Alleanza del popolo d'Israele sul Sinai ora diventa una Nuova Alleanza pattuita con il 'messianico' Meshullam, servo di Dio, sordo e cieco, che completa i mancanti adempimenti dalla parte del popolo di Israele per portare la vera luce del vero Mishpat ai popoli.

Senza tale luce del vero Mishpat, i popoli sono come ciechi che hanno bisogno di vera luce per vedere le cose in un modo chiaro. Non è, però, uno scopo principale dalla Torà o da Meshullam di guarire ed aprire gli occhi dei ciechi realmente.

E siccome si parla degli scopi principali della Torà, si rafforza il senso della Giustizia richiesta con degli esempi in cui la Giustizia del vero Mishpat dev'essere praticata realmente, per salvare coloro che sono stati condannati ingiustamente e messi nelle prigioni da innocenti. In tutti i tempi ci sono stati tanti innocenti condannati, vittime di false testimonianze. Non per nulla l'estensione di tali pratiche fece richiedere storicamente che il Nono Comandamento fosse quello di non dare falsa testimonianza. Ciò testimonia la sua validità storica, come anche l'omicidio, l'adulterio, il furto ed il desiderare le cose degli altri. 'Gli abitanti delle tenebre' hanno bisogno di una vera luce per essere salvati.

Detto questo, che Dio è il Creatore dei cieli e della terra, che Egli scelse il popolo di Israele per essere con Lui nel Patto della Torà e del Mishpat, che lo scopo della Sua scelta del popolo di Israele non fu per tenere la verità solo per se stesso bensì per essere una luce per le nazioni e una forza liberatrice in molti sensi, tutto ciò si completerà con la Correzione del popolo d'Israele.

Ora, però, si affronta la Correzione delle nazioni. La luce del vero Mishpat deve, prima di tutto, disfare ogni genere di idolatria. Ovviamente il Mishpat che viene portato ai popoli sono i Dieci Comandamenti. La chiamata di Dio nella redenzione dall'Egitto ed il prenderli per mano e portarli sul Sinai, stabilendo il Patto della Torà con il popolo di Israele, sono rappresentativi del Primo Comandamento. Ora, però, viene dato a Meshullam il compito di spiegare ai popoli la vera dottrina dell'Unicità di Dio e le proibizioni riguardanti l'idolatria, l'essenza del Secondo Comandamenti.

 

(42: 8) Io sono il Signore[50], questo è il Mio nome.

Ad altri non darò la Mia gloria,

né il Mio vanto agli idoli.

 

Ecco la Correzione del Cristianesimo.

La vera gloria del vero Dio è stata rivelata tramite il nome di Dio, primariamente nel nome sacro di 4 Lettere. Non Mi nascondo, quindi, dal mondo senza rivelare questo il Mio nome tramite il quale si rivela la Mia gloria: Io sono il vero ed Unico Dio ed il Mio nome è YOD HEI VAV HEI. Sappiate, quindi, che la Mia gloria che si rivela tramite questo nome è per sempre e la Mia gloria non darò a nessun'altro, né ad un uomo né a una qualsiasi Mia creazione. Seguite ciò e rimarrete nella giusta e vera fede; nessun'altro può avere il Mio nome e perciò nessun'altro può essere chiamato Dio o Signore o qualsiasi altro nome in qualsiasi lingua che rappresenta Iddio. Altrimenti quell'uomo o quell'oggetto di culto verrebbe trattato come se possedesse la Mia gloria, ma la Mia gloria non darò ad altri.

Con questo verso da solo un cristiano aperto e mentalmente onesto e libero può capire tutto l'errore idolatra della Chiesa Cristiana.

 

(9) Le prime cose, eccole, sono già venute,

le nuove le sto preannunziando,

prima che spuntino ve le faccio già udire.

 

C'è qualche problema nel capire con più esattezza a quali prime cose profetiche si riferisce. Tenterò, se mi riesce, di interpretare le prime cose in linea con i Segni Messianici e Redenzionali Iniziali mentre le nuove sono i Segni Completi. Abbiamo spiegato che il verso 8 dà la Correzione alla falsa teologia cristiana. Il visuale, quindi comprende la storia della Redenzione, e Gesù fu il secondo uomo della Redenzione che fece la sua missione messianica nella forza dei Segni Iniziali, come spiegato a lungo nel Libro che Stupisce. E nella forza di quei Segni, le profezie messianiche e redenzionali dei Profeti d'Israele furono parzialmente realizzate nella sua Missione e tramite il Cristianesimo. E senza quelle realizzazioni storiche, messianiche e redenzionali, nonostante tutti gli errori dottrinali, non avrebbero potuto realizzare i Segni Completi della Terza Redenzione Finale.

Perciò 'le prime cose' si riferiscono sì alle realizzazioni profetiche dei Profeti di Israele tramite la Nuova Alleanza Cristiana. Ed allora chiaramente le cose nuove si riferiscono ai Segni Completi che annunciano la venuta del Goel Haim e che preannunciano le profezie per questa Quarta Generazione Finale. Arrivato a questo punto nella storia ed alla grande vera felicità della verità dei Segni Completi, scende la gioia profetica nella forza del canto al Signore:

 

(10) Cantate al Signore un cantico nuovo,

lode a Lui dall'estremità della terra,

inneggi il mare e quanto v'è in esso,

i lidi con i loro abitanti.

Esulti il deserto con i suoi insediamenti,

i villaggi ove abitano i Chedareni,

giubilino gli abitanti di Sela,

dalla cima dei monti gridano di gioia.

Diano gloria al Signore,

le sue lodi annunzino ai lidi!

 

Il Nuovo Canto di gioia è dovuto alle meravigliose notizie della Redenzione Finale e dei Segni Completi. Non si può esulare dal fatto, comunque, che gli annunci sono pure quelli profetici che preannunciano la Quarta Generazione ed il Giorno del Signore, grande e terribile. Ecco che seguono immagini pesanti di distruzione e punizioni ai malvagi ed ai peccatori che non tornano a Dio:

 

(13) Il Signore, qual prode, esce in campo,

come un guerriero provoca rivalità;

dà un grido, lancia anzi un urlo di guerra,

contro i Suoi nemici si erge da forte.

 

Ora arriva una giustificazione, per dire, dalla parte di Dio, per il fatto che proprio allora in quell'ultima generazione, prima dalla Quinta Generazione in cui inizia la vera realizzazione della Redenzione Finale nel mondo, arrivano catastrofi ed avvenimenti così terribili mai prima verificatisi. Non è questa una generazione come un'altra perché qui il Giudizio è globale. Ciò significa che non è un Giudizio su una generazione, diciamo di 40 anni, ma nemmeno di 400 anni bensì di millenni:

 

(14) "Ho taciuto da tempi remoti,

ho pazientato, Mi sono contenuto:

ma ora griderò come donna in parto,

sospirerò e ansimerò a un tempo.

 

In che cosa Dio Benedetto ha, per così dire, taciuto, pazientato e contenuto? Quali sono i peccati che anche dai tempi antichi e remoti, di millenni, Dio ha lasciato impuniti in seno ai popoli? Si tratta principalmente di idolatria, come tornerà a parlarne in v. 17. Nella Quarta Generazione Finale, quindi:

 

(15) Farò aridi monti e colli,

ne seccherò ogni vegetazione,

ridurrò i fiumi in steppe

e seccherò gli stagni.

(16) Guiderò i ciechi per strade ignote,

li condurrò per sentieri sconosciuti,

trasformerò loro le tenebre in luce

e i luoghi scoscesi in pianure.

Queste cose le ho già fatte una volta

E non ne ho perso l'uso"

(17) Si voltano indietro coperti di vergogna

Quelli che hanno fiducia in un idolo,

che dicono alle statue:

"Voi siete i nostri dei."

 

Ora verrà a collegare Meshullam sordo e cieco con la realtà storica:

 

(18) O sordi, ascoltate per udire

O ciechi, guardate per vedere,

(19) Chi è cieco se non il Mio servo

E sordo come il Mio messaggero[51] che invio

Chi è cieco come il preferito (Meshullam),

chi cieco come il servo del Signore.

 

Chi ha orecchi d'Asino intenda! Meshullam è sordo e cieco perché è 'messianico' e perciò egli si deve immedesimare nel livello delle persone che hanno orecchi ma sono sordi, hanno occhi ma sono ciechi. Ecco la radice dell'Asino che cambia forma per adattarsi alla gente semplice della terra.

E' un discorso profondo che cerca di comprendere meglio la vera sostanza di 'Missione Messianica', specialmente in quell'aspetto del necessario immedesimarsi ai livelli dei riceventi per poterli tirare su dal basso. Egli, però, è un servo di Dio ed un 'messaggero' delle notizie messianiche e redenzionali e sa la verità di tutto ciò che dice (perché è allievo dello Tzadik Haim ed è guidato dal Goel). E se gli altri lo ascoltano, egli apre loro gli occhi per vedere e le orecchie per sentire. Anche davanti ai Saggi di grandi livelli di studio della Torà e la Tradizione, l'Asino rimane Asino e raglia contento e sa cosa far sentire agli studiosi. Ecco l'Asino che si fa grande, che si fa piccolo, che si fa basso, e che si fa alto come i grattacieli.

 

(20) Tu vedi molto ma non osservi,

le orecchie sono aperte ma non senti.

Il Signore si compiacque per la Sua giustizia

Di rendere grande e gloriosa la Legge.

 

E' da capire, vero? Questo servo di Dio, sordo e cieco, possiede un mare di contraddizioni. E qui mi intrappolano ancora perché, scusatemi e non mi fraintendete. Io veramente sono l'unico che può sentire e vedere le incredibili contraddizioni fra livelli alti e livelli bassi: l'allievo dello Tzadik Haim, lo scelto Goel, e l'Asino 'semplice' della terra in 100.000 modi.

Vedo in me stesso le contraddizioni fra quello che so e quello che non faccio, fra quello che capisco e quello che non riesco a realizzare. Io sono veramente una candela nei confronti del sole nei confronti del livello dello Tzadik Haim. D'altronde non c'è un altro sulla terra che ha conosciuto il vero Tzadik e che è stato introdotto nel 'corridoio' delle cose vere superiori.

Ciò rende le contraddizioni che vedo in me stesso, forse da Peretz più che dall'Asino, pungenti e vivide e piene di spacca-pensieri. Esse, però, mi turbano l'intelletto e mi fanno nascere idee per come spiegare meglio alla gente della terra tutte le questioni della Redenzione Finale. Finisco sempre da Asino perché il Segno dell'Asino che Mangia il Pane è per voi, non per me.

Rimango un servo di Dio, sordo e cieco verso i veri livelli dei veri Giusti Nascosti, il Messaggero Meshullam che riempiono e lui si svuota sulla carta, lo riempiono e lui si svuota facendo segni. Mi meraviglio anche della mia bassezza d'Asino, ed i tanti Segni che mi mettono nei compiti alti e storici, come la formulazione della Nuova Legge e del Nuovo Rito, i nuovi studi dal Grande Pesce Leviathan ecc., mi fanno sentire indegno davanti a tutti questi compiti. E mi vedo. E' così. Non sono niente. Allora mi viene in mente questa profezia su Meshullam ed essa mi conforta. Ben poco c'entra il mio livello. E' una cosa da Dio Benedetto perché Egli vuole che la Giustizia esca ai popoli ed Egli desidera che si ingrandisca la Torà a livello universale:

Il Signore si compiacque per la Sua giustizia

Di rendere grande e gloriosa la Torà.

Buon anno 5769

E con tanta speranza che possa uscire al pubblico il Matteo Bambino e che ci sia un grande risveglio presso le Pecore Smarrite. Amen.

 

 

Note Introduttive 4

Tishrei 3, 5769

Ottobre 2, 2008

Rifugio di Armadillo 16, 3961

Fara Gera d'Adda

 

NEL SEGNO DI 120 NEL SEGNO DI NA

 

Nel Segno di 120 nel Segno di NA. Il nostro tempo a Fermo era nel Segno di NA (Nun ALEF – in ghematria 51) dato che il numero del nostro Bungalow era 51. NA in ebraico significa 'Ti prego'. E' un'espressione di forte esortazione, Ti imploro, o Signore. Mosè, magister noster, quando implorò Iddio di guarire Miriam, sua sorella maggiore, dalla lebbrosi che si era attaccata a lei in punizione per una parola considerata malalingua, disse 5 parole due delle quali erano NA. 'EL NA refà NA la' (let. 'Dio, Ti imploro, guarisci, Ti imploro, lei').

Anche il Segno di Monte Vettore, la Cima del Re, quindi, faceva parte del Segno di NA ed abbiamo fatto lì delle preghiere. Ed a Peretz è piaciuto così tanto che non è venuto via e sino ad ora sta lì sull'Altare della Leviatanit, guardando verso Monte Vettore, in ascolto ed in preghiera, nel Segno di NA, e tornerà solo dopo Kippur. (hi-haw, non è proprio così ma a lui fa piacere che dico queste cose. Capite, 'montagna', 40 giorni nella terza salita. A volta Peretz fa ridere, ma bisogna assecondalo per non perdere il Segno).

Quel Segno, poi, è nella Correzione della Trasfigurazione di Yeshua e perciò, come spiegato, Mosè, magister noster, il Profeta Elia, di benedetta menzione, ed il Goel Haim, sono nascosti sotto la Nube, scesa appena finita la preghiera, che prese la forma di una Bilancia. Gesù, invece, è su un'altra montagna, il Gran Sasso, negli Abruzzi, nel Segno della salvezza delle Pecore Smarrite. Insomma il Segno di NA è dappertutto nel Segno di Monte Vettore, un posto di preghiera al Re dell'universo.

Ho, dunque, con l'aiuto di Dio, ancora qualche giorno prima di Kippur per ordinare una preghiera nel Segno di NA, nel Segno di 120, seguendo il Conteggio di 120 Stelle Redenzionali. Manterrò qui il NA invece di 'Ti prego' o 'Ti imploro'. I nomi seguiranno le Costellazioni sino a 50 (Gran Carro 'EHEYE ASHER EHEYE', Tribunale 'ADONAI TZEVAOT' (Dio degli Eserciti), Ester nel Regno 'ADONAI EL 'OLAM' (Signore, Dio Eterno), la Shoshana 'EL HHAI' (Dio Vivente), la Stella di Cristo 'EL 'ELYON' (Dio Altissimo), La Bocca di Leviathan 'ADONAI ELOHEINU' (Signore, Dio nostro), le Tredici Mazalot e la Stella del NUN 'EL SHADDAI'.

La NUN ri-inizia il ciclo dei 7 Cerchi Profetici, questa volta da EL SHADDAI ad EHEYE ASHER EHEYE. Per la Costellazione dell'Esagono, quindi, da 51 ad 86: 51 a 56 (il Signore, Dio nostro) 57 a 62 (Dio Altissimo) 63 a 68 (Dio Vivente) 69 a 74 (il Signore, Dio Eterno) 75 a 80 (Dio degli Eserciti) 81 a 86 (EHEYE ASHER EHEYE). Da 87 a 118, ci sono 2 Nuove Costellazioni di 6 Stelle, a destra ed a sinistra (dell'Esagono), perciò 87 a 92, a destra, nel nome di Dio Altissimo, 93 a 98, a sinistra, nel nome di Dio Vivente, 99 a 104, a destra, Dio Altissimo, 105 a 110, a sinistra, Dio Vivente, 111 a 116, a destra, Dio Altissimo, 117 e 118, a destra, Dio Vivente, 119 (Stella del Collo), il Signore, Dio nostro, e 120 (Stella del NUN) EHEYE ASHER EHEYE.

Che nessuno si confondi: non stiamo mai mettendo il nome di Dio Benedetto sulle Stelle e non si deve mai chiamare alle Stelle in preghiera; ciò è idolatria.

Tenete a mente che NA, NUN ALEF, sono anche le due lettere associate con il primo Mazal del Grande Pesce, L'Uccello Risorto. Tutto inizia con il NA, la preghiera a Dio. La preghiera di NA nel Segno di 120 ha lo scopo di svegliare la mente ed il cuore a tutti gli aspetti della Redenzione Finale, ed essendo 120 collegato alla Tripla Meditazione, questa preghiera rappresenta anche un accompagnatore al conteggio-meditativo della Tripla Meditazione. Perciò le richieste sono orientate a destare l'intelletto ed a svegliare il cuore a nuova comprensione.

---------------------------------------------------------------

MINHA di YOM HA-TIKKUNIM, dopo l'Amida e prima di Ne'ila

 

(1) NA, EHEYE ASHER EHEYE, sveglia le menti a voler contemplare il Libro delle Stelle di Abramo, nostro padre, ed il ritorno storico della Stella di Abramo.

(2) NA, EHEYE ASHER EHEYE, introduca in noi la Costruzione che perdura nel Tempo con la Risorta Storica di Isacco, nostro padre.

(3) NA, EHEYE ASHER EHEYE, Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe, facci rallegrare nella Stella della Redenzione e godere nella fede della Tua Redenzione.

(4) NA, EHEYE ASHER EHEYE, salvaci, proteggici e redimici dal cielo spostato di questa Quarta Generazione Finale.

(5) NA, EHEYE ASHER EHEYE, rivela il Suo volto dentro di noi, e scopri le virtù di Ester dentro il nostro cuore.

(6) NA, EHEYE ASHER EHEYE, ingrandisci in noi l'amore per la rettitudine e la giustizia, e dacci comprensione nella Tua Torà.

(7) NA, EHEYE ASHER EHEYE, aiuta noi a santificarsi nelle qualità del Maestro Haim e di approfondire sempre di più la virtù dell'umiltà.

(8) NA, Dio degli Eserciti, fa tornare e rinnova ed ingrandisci la Tradizione di Mosè, magister noster, per essere la Torà che si ingrandisce in tutto il mondo.

(9) NA, Dio degli Eserciti, ravviva ex novo per il mondo la Tradizione del Profeta Elia di riconciliare i cuori e tutta la Nuova Tradizione Profetica di questa Quarta Generazione.

(10) NA, Dio degli Eserciti, santifica noi nella Nuova Santità del Nuovo Sacerdozio della Redenzione Finale.

(11) NA, Dio degli Eserciti, metti noi vincitori sempre in tutto ciò che facciamo, e distrugga i nemici e togli gli impedimenti.

(12) NA, Dio degli Eserciti, regna su tutti i popoli con clemenza e misericordia affinché si stabilisca la Tua Redenzione Completa.

(13) NA, Dio degli Eserciti, insegna all'umanità la rettitudine e la giustizia, e stabilisci il Tribunale di Mordechai il Giusto, per la Redenzione Finale.

(14) NA, Dio degli Eserciti, porta al mondo le lezioni, i messaggi ed i nuovi studi del Goel Haim, e che siano nella bocca di tutti.

(15) NA, Signore, Dio Eterno, manda per il mondo il sentimento di fratellanza e di amore fra tutte le persone.

(16) NA, Signore, Dio Eterno, risveglia il sentimento di compassione e di misericordia fra tutte le persone.

(17) NA, Signore, Dio Eterno, dà agli uomini il coraggio del cuore ed un carattere forte per colmare la breccia per il Tuo nome e per passare i ponti della Quarta Generazione.

(18) NA, Signore, Dio Eterno, neutralizza il veleno da ogni oppositore e distrugga ogni Haman in ogni paese in cui si trova e brucia via il male dal seno del mondo.

(19) NA, Signore, Dio Eterno, fa tornare alle persone il sentimento di pudore e di modestia, e rivela le virtù del cuore dai tesori del Libro di Ester.

(20) NA, Dio Vivente, stabilisci e rinnovi l'Altare del Profeta nella Casa di Preghiera di Sette Piani e Tredici Altari di Preghiera.

(21) NA, Dio Vivente, stabilisci e rinnovi l'Altare della Grande Israele per il Segno dell'Asino che Mangia il Pane.

(22) NA, Dio Vivente, stabilisci e rinnovi l'Altare della Shoshana per la Scuola della Shoshana.

(23) NA, Dio Vivente, stabilisci e rinnovi l'Altare del Sacerdote Unto nella Casa di Preghiera.

(24) NA, Dio Vivente, stabilisci e rinnovi l'Altare di Giuda nella Casa di Preghiera.

(25) NA, Dio Vivente, stabilisci e rinnovi l'Altare di Efraim nella Casa di Preghiera.

(26) NA, Dio Vivente, stabilisci e rinnovi l'Altare di Malchitzedek nella Casa di Preghiera.

(27) NA, Dio Vivente, stabilisci e rinnovi l'Altare delle Nazioni nella Casa di Preghiera.

(28) NA, Dio Vivente, stabilisci e rinnovi l'Altare Matrimoniale nella Casa di Preghiera.

(29) NA, Dio Vivente, stabilisci e rinnovi l'Altare della Sacerdotessa Unta nella Casa di Preghiera.

(30) NA, Dio Vivente, stabilisci e rinnovi l'Altare delle Figlie di Israele nella Casa di Preghiera.

(31) NA, Dio Vivente, stabilisci e rinnovi l'Altare delle Figlie di Giacobbe nella Casa di Preghiera.

(32) NA, Dio Vivente, stabilisci e rinnovi l'Altare della Leviatanit nella Casa di Preghiera.

(33) NA, Dio Altissimo, fa stupire il Tuo mondo nella Tua Redenzione Finale, tre sono gli uomini della redenzione, Mosè. Gesù, e Haim.

(34) NA, Signore, Dio nostro, riempi il nostro cuore con amore per la giustizia.

(35) NA, Signore, Dio nostro, perdona noi e dimentica i nostri peccati precedenti ed innalza noi ad un nuovo livello nella fede in Te.

(36) NA, Signore, Dio nostro, facci vedere la verifica delle Tue profezie e tienici lontani dalla Tua ira.

(37) NA, EL SHADDAI, ravviva il nostro spirito ed il nostro corpo affinché possiamo innalzarci ad una nuova vita.

(38) NA, EL SHADDAI, aiutaci a far conoscere ai popoli la verità della Tua Unicità ed a distruggere ogni dottrina che devia dalla verità.

(39) NA, EL SHADDAI, scendi come la rugiada sul cervello di un asino e troviamo favore ai Tuoi occhi ed agli occhi degli uomini, delle donne e dei bambini.

(40) NA, EL SHADDAI, illumina gli occhi dell'umanità per guardare con un intelletto chiaro tutte le parole e tutte le testimonianze della Redenzione Finale.

(41) NA, EL SHADDAI, apri i nostri occhi per contemplare nel timore di Dio il Regno dei Cieli.

(42) NA, EL SHADDAI, fa comprendere al nostro cuore il Progetto della Redenzione Completa.

(43) NA, EL SHADDAI, prepara per noi un rifugio per nasconderci e vivere nel periodo del giorno grande e terribile del Signore.

(44) NA, EL SHADDAI, riempici con porzioni del Leviathan e porzioni della Leviatanit nel Patto Completo della Redenzione Finale.

(45) NA, EL SHADDAI, apri all'umanità un nuovo desiderio a capire ogni cosa in profondità.

(46) NA, EL SHADDAI, portaci alla fine del minuto nella completezza.

(47) NA, EL SHADDAI, fa brillare una luce dentro al nostro cuore, e destaci a cantare a Te nuove canzoni.

(48) NA, EL SHADDAI, rafforza il cervello dell'umanità a conoscere le Tue vie ed i Tuoi statuti e le Tue leggi.

(49) NA, EL SHADDAI, facci vedere la bellezza del Paradiso dentro il nostro cuore, sino a quando il mondo intero diventerà un Giardino dei Piaceri.

(50) NA, EL SHADDAI, apri per noi i cancelli della comprensione poiché 'Grande è il Signore, Dio nostro, ed alla Sua grandezza non c'è scrutinio'.

(51) NA, Signore, Dio nostro, Iddio che Si nasconde negli avvenimenti della storia, Iddio che nascose i tesori della Redenzione Finale sino a quando scelse il Goel Finale Haim, e rivelò dai Suoi tesori il Libro delle Stelle, eredità di Abramo, nostro padre, apri il nostro cuore alle Tue intenzioni universali.

(52) NA, Signore, Dio nostro, guida il nostro cuore verso il Regno dei Cieli che sta scendendo in terra, e rivela il Regno dei Cieli che è dentro il nostro cuore, e facci meritare al Regno dei Cieli dopo la nostra morte, e facci risorgere bel tempo della Resurrezione dei Morti quando il Regno dei Cieli sarà una sola cosa con il Regno della terra.

(53) NA, Signore, Dio nostro, illumina con nuova luce la Casa di Preghiera di Sette Piani e Tredici Altari di preghiera, ed essa diventerà il Terzo Tempio che non sarà mai più distrutto.

(54) NA, Signore, Dio nostro, rafforza il Segno dell'Asino che Mangia il Pane in tutti i compiti della Redenzione Finale.

(55) NA, Signore, Dio nostro, proteggici da tutti gli avvenimenti della Quarta Generazione, e facci vedere la Nuova Costruzione.

(56) NA, Signore, Dio nostro, abbi misericordia sul Tuo mondo, in merito alla Resurrezione dello Tzadik Haim.

(57) NA, Dio Altissimo, alimenta l'umanità nella nuova conoscenza delle Stelle della Redenzione.

(58) NA, Dio Altissimo, ingrandisci dentro di noi l'amore per il Regno dei Cieli.

(59) NA, Dio Altissimo, illumina gli occhi del mondo nella verità della Missione di Gesù, figlio di Maria e di Giuseppe.

(60) NA, Dio Altissimo, direziona le vie del Pane degli Asini sulle vie delle persone che sono affamati di vero Pane.

(61) NA, Dio Altissimo, sveglia il nostro intelletto da preoccuparci per la nostra protezione, e di capire i pericoli dei tempi, e che sappiamo cosa fare.

(62) NA, Dio Altissimo, rinnova in noi la felicità della vita nella Resurrezione del Goel Haim.

(63) NA, Dio Vivente, Facci meritare ad essere allievi del Goel Haim che ci sta insegnando il Libro delle Stelle e facci meritare ad essere allievi del Goel Haim.

(64) NA, Dio Vivente, aiutaci ad essere figli del Regno dei Cieli.

(65) NA, Dio Vivente, facci capire il Segno "Questa è la Stella di Cristo, venuta in virtù all'umiltà".

(66) NA, Dio Vivente, dacci una pelle dura ma con la flessibilità delle facoltà nel Segno dell'Asino che Mangia il Pane della Redenzione.

(67) NA, Dio Vivente, fa scendere su di noi la calma nel cuore per evitare le confusioni ed i conflitti di questa Quarta Generazione.

(68) NA, Dio Vivente, sveglia il mondo intero alla Resurrezione dello Tzadik Haim.

(69) NA, Dio Vivente, illumina gli occhi di giovani e giovane, di anziani ed anziane, di bambini e bambine a vedere Sogni Redenzionali.

(70) NA, Signore, Dio Eterno, rivela il Tuo Regno nel mondo, e rivela il Giudice Unto nel Regno dei Cieli, il Giusto Haim.

(71) NA, Signore, Dio Eterno, fa brillare nel nostro cuore la luce della verità e riconosceremo il Tempio da Te desiderato.

(72) NA, Signore, Dio Eterno, che cavalca i firmamenti e siede fra i Cherubini, e che sceglie il servo Meshullam cieco e sordo per portare giustizia ai popoli, illumina gli occhi di molti popoli nel Pane degli Asini.

(73) NA, Signore, Dio Eterno, custodisci noi dalla testa ai piedi in virtù ai Segni Completi.

(74) NA, Signore, Dio Eterno, porta dal nascosto una conoscenza aperta della Resurrezione dello Tzadik Haim.

(75) NA, Dio degli Eserciti, illumina i nostri occhi nelle Nuove Mazalot del Grande Pesce Leviathan le quali ci sta insegnando il Maestro Haim.

(76) NA, Dio degli Eserciti, rafforzaci nella qualità della serietà per poter ricevere il Regno dei Cieli sulla terra.

(77) NA, Dio degli Eserciti, illumina i nostri occhi nel Nuovo Equilibrio della Nuova Luce della Redenzione Finale.

(78) NA, Dio degli Eserciti, facci reggere su quattro e scodinzoliamo la Coda ed annunciamo a molti la Tua Redenzione Finale.

(79) NA, Dio degli Eserciti, Ti ringraziamo per la velocità della Quarta Generazione, e Ti supplichiamo: salva noi ed i nostri figli e le nostre figlie dalla velocità della Quarta Generazione.

(80) NA, Dio degli Eserciti, ci stupisce la nostra fede nella Resurrezione, illumina i nostri occhi nella Resurrezione del Goel Haim, nel Segno Finale della Resurrezione dei Morti.

(81) NA, EHEYE ASHER EHEYE, completa le costellazioni delle Stelle della Redenzione così che brillino sul mondo.

(82) NA, EHEYE ASHER EHEYE, completa i Segni del Regno dei Cieli sulla terra, in merito al Tuo amato, il Giudice Unto del Regno dei Cieli, il terzo redentore finale, lo Tzadik Haim.

(83) NA, EHEYE ASHER EHEYE, completa i Segni della Luce Completa della Casa i Preghiera di 7 Piani e 13 Altari di Preghiera ed il Tappeto dell'Islam.

(84) NA, EHEYE ASHER EHEYE,completa i Segni del Segno dell'Asino che Mangia il Pane alla terra, e che godano i figli del mondo dal suo Pane.

(85) NA, EHEYE ASHER EHEYE, allarga la nostra comprensione in tutte le Tue profezie che hai mandato e che stai mandando su questa Quarta Generazione.

(86) NA, EHEYE ASHER EHEYE, racchiuderci nel Cilindro del Patto Completo, in merito alla Resurrezione dai morti del Goel Haim nato a San'aa, Yemen.

(87) NA, EL 'ELYON, apri la tua mano con clemenza, in merito ad Abramo, padre di una moltitudine di nazioni.

(88) NA, EL 'ELYON, apri con misericordia ai popoli e che si avvicinino al Regno dei Cieli in merito al Goel Haim.

(89) NA, EL 'ELYON, apri gli orecchi della gente del mondo a sentire le notizie della Nuova Luce.

(90) NA, EL 'ELYON, fa cavalcare Asini sulle Tue alture, e che raglino le notizie della Redenzione.

(91) NA, EL 'ELYON, metti noi nel Tuo rifugio, e salvaci dai mali della Quarta Generazione.

(92) NA, EL 'ELYON, che diventi la realtà della Resurrezione del Goel Haim una realtà agli occhi di molti popoli.

(93) NA, Dio Vivente, aiuta alle persone nella virtù dell'umiltà così che possano ricevere saggezza ed abbassarsi.

(94) NA, Dio Vivente, aiuta alle persone a desiderare i tesori del Regno dei Cieli.

(95) NA, Dio Vivente, aiuta alle persone di volere la luce e non il buio.

(96) NA, Dio Vivente, aiuta alle persone di essere semplici nella loro fede, e che dicano sempre "Grazie a Dio".

(97) NA, Dio Vivente, aiutaci a compiere la Nuova Protezione (Shemira) del Grande Pesce Leviathan e di estenderla a molti.

(98) NA, Dio Vivente, ristabilisci nel cuore dell'umanità la speranza della vera vita, in virtù alla Resurrezione dello Tzadik Haim.

(99) NA, Dio Altissimo, aggiungici comprensione nel Segno fatto dal Goel Haim dalla Quarta Stella Spostata alla Stella di Abramo.

(100) NA, Dio Altissimo, aggiungici comprensione nel Nuovo Purim della Redenzione Finale.

(101) NA, Dio Altissimo, santifica gli Altari della Casa di Preghiera.

(102) NA, Dio Altissimo, rispondici dalla Cima del Monte per la salvezza delle pecore smarrite della Casa di Israele.

(103) NA, Dio Altissimo, illumina i nostri occhi negli avvenimenti di questa generazione poiché non torneranno mai più.

(104) NA, Dio Altissimo, rinnova il Nuovo Matrimonio "Tu sei la mia vita" e "Tu sei la mia fortuna".

(105) NA, Dio Vivente, facci meritare a sentire la voce delle Stelle Redenzionali, 'poiché non c'è un dire e non ci sono parole senza che sia sentita la loro voce.

(106) NA, Dio Vivente, facci meritare a salire sulle Scale di Marmo Bianco del Regno dei Cieli nelle virtù amate.

(107) NA, Dio Vivente, facci meritare con una conoscenza chiara della Lingua Chiara della Redenzione Finale.

(108) NA, Dio Vivente, tirami fuori la lingua, che essa è 4 volte più grande della lingua della mucca, e cuociamola e la prepariamo per il Banchetto di Leviathan.

(109) NA, Dio Vivente, salvaci e ci custodisci da anche un minimo di amore per i soldi.

(110) NA, Dio Vivente, dà all'umanità di comprendere l'amore dell'umile Tzadik Haim per tutte le persone, come disse, "Siamo tutti della stessa carne".

(111) NA, Dio Altissimo, dà all'umanità di capire il grandissimo valore inestimabile del fatto che Tu hai scelto per il mondo il Maestro Haim.

(112) NA, Dio Altissimo, dà all'umanità di conoscere chi è il Giudice Unto del Regno dei Cieli.

(113) NA, Dio Altissimo, fa sì che l'umanità ricorderà il segno miracoloso di Hanucat ha-Hanucot, a Milano, 1983.

(114) NA, Dio Altissimo, dà all'umanità a recepire il 'materiale' dell'Asino che permea e cambia le cellule del cervello.

(115) NA, Dio Altissimo, aiuta alle persone di tornare a Te con tutto il cuore.

(116) NA, Dio Altissimo, fa scendere su di noi un nuovo spirito nella Resurrezione del Goel Haim.

(117) NA, Dio Vivente, che brillino le Stelle della Redenzione dentro il nostro cuore.

(118) NA, Dio Vivente, che si riveli il Regno dei Cieli dentro il nostro cuore.

(119) NA, Signore, Dio nostro, rovesci la Stella del Collo nella Stella del NUN.

(120) NA, EHEYE ASHER EHEYE, fa scendere su di noi la NUN di Yehoshua Bin Nun, la Nun Soffit del Leviathan e la Grande NUN FINALE di SHUSHAN, nel Patto Completo della Redenzione Finale in merito al Goel Haim.

 



[1] Questa è la Stella del Sacerdozio Universale di Malchitzedek, dal tempo di Abramo, nostro padre, sotto la quale, 2000 anni dopo, nacque Gesù diventando così la Stella di Cristo, nel Segno del Messia figlio di Giuseppe; questa stessa stella diventa nella Redenzione Finale la Stella che Stupisce, nei Segni della Riconciliazione.

[2] Il testo in ebraico recita: åéù÷äå - ñéîðé àìéäå äðáéà ùì äúåøä

[3] Non proprio perché non può essere chiamato una graduale ascesa alla Redenzione Finale; tuttavia, il Cristianesimo, in virtù dei Segni Iniziali, avrà in seguito aiutato molti a venire a patti con la terminologia dei Segni Completati della Redenzione Finale. Non lo chiamerei, tuttavia, trampolino di lancio, perché le falsità del cristianesimo tradizionale sono in diretto contrasto con la verità della Redenzione Finale.

[4] Lo Tzadik Haim mi insegnò che l'attributo peccaminoso all'origine del peccato dello Zohar fu l'impazienza. Non volevano aspettare il tempo della fine che solo Dio può decretare. Per questa ragione, quando entrarono in possesso dello Zohar, in cui c'erano false promesse profetiche che assicuravano che "questa composizione porterà la redenzione", ci credettero. Tale era la loro impazienza che non si preoccuparono di esaminarne le origini e le dottrine contenute, per cui caddero in errore (da qui il falso messianesimo di Shabtay Tzvi e in tempi recenti il falso messianesimo di Habad). Ciò corrisponde di fatto all'impazienza dell' "erev rav" (la moltitudine mista) che non vedendo arrivare Mosè incitò il popolo a sostituirlo. Abbiamo spiegato che in verità la correzione del peccato di Emanazione è la correzione finale e culminante del peccato del Vitello d'Oro.

[5] Si riferisce anche al popolo ebraico da un lato e agli Tzadikim Nascosti e al Sacrificio del Goel Haim e si avvale anche del profeta Geremia, ma il più sorprendente per il mondo ebraico è il suo riferimento a Gesù.

[6]. Queste sono le 4 stelle del ‘manico’ del Grande Carro

[7]. Questo Segno si completò col Secondo Segno dell'Asino visto da Sara Maekus. Il primo segno fornisce le chiavi della "Missione Messianica di Gesù, il Messia ben Yoseph" mentre il secondo segno fornisce le chiavi dell'Asino, Mashiah ben David" della Redenzione Finale.

[8]Il Gaon, Malbim, espone spesso le profezie che indicano che prima dell'avvento di Mashiah ben David, sorgerà il Messia delle Dieci Tribù Perdute di Israele, chiamato Mashiah ben Yosef, che ha avuto solo parzialmente successo nelle sue guerre e sarà ucciso. Dopo di lui, dice il Malbim, sorgerà il Mashiah della Casa di Davide che avrà successo nelle sue guerre ecc. finché tutto Israele accetterà il suol suo essere il Messia. Potete immaginare quanto ero felice, a Beers Sheva, in Israele, quando lo Tzadik Abuhatzera, dall'altro mondo, annunciò a Solly Kamkhaji nel suo sogno, nel 1990, che io sono l'Asino (hamor), Mashiahh ben David. Ciò avvenne verso la fine del primo anno del Secondo Periodo di sei anni. Il primo periodo di sei anni fu principalmente dedicato alla correzione del Cristianesimo tradizionale. In quegli anni si chiama l'Asino, l'Hamor Mashiah ben Yosef. Quel primo ASINO ha avuto successo solo parzialmente nelle sue varie "guerre", ma alla fine è stato rifiutato dalla maggioranza, "impiccato" e rimandato nella sua Stalla nel Regno dei Cieli. Per il secondo periodo di sei anni, l'ASINO, come Messia figlio di Davide riesce ad ottenere tutti i Segni Redenzionali e Messianici necessari per soddisfare i requisiti della Redenzione.

[9] La confusione nel Cristianesimo e la sua correzione e la comprensione completamente nuova delle misure corrette di quella missione pre-messianica sono trattate in Sefer ha-Mafli di Sefer Soshanat Mishnat Haim.

[10] vedi il Primo Segno Completo della Redenzione Finale.

[11] La tradizione ebraica è confusa e non distingue fra l'avvento del Profeta Elia con il Goel o con il Mashiah al momento dell'apertura della Gheulà. La confusione deriva principalmente dalla mancata distinzione nei Profeti, nel Talmud e nei Midrashim tra il Goel e il Mashiah (e naturalmente non viene fatta alcuna distinzione tra il Goel e l'Asino del Goel che mangia il Pane della Redenzione Finale dalla Casa del Pane (Beth-Lehem)). Notate anche la cautela del Rambam "Alcuni dicono che sorgerà un profeta - - e altri dicono che è il profeta Elia stesso che viene". - Da questo primo Segno generale, insieme con le generalità dei Sei Grandi Segni, si possono studiare tutte le misure corrette. L'incontro fra il Goel Haim e il Profeta Elia è alluso nel versetto di Malachia 3, 1: Improvvisamente arriva nella sua sede il Maestro Onorato (ADON - il Goel) che state cercando e l'angelo del Patto (il Profeta Elia) che desiderate, ecco egli verrà sicuramente".

[12]. Vedasi Le Cinque Tavole del Patto – un'allusione a ciò è "il figlio di Nun’ dove Nun, in ghematria, corrisponde al numero 50. Il Secondo Comandamento, infatti, contiene 50 parole, quindi Giosuè figlio del Secondo Comandamento.

[13] Questa divisione alla fine non è stata fatta.

[14]. Luglio 1996 - Davide Levi disse per telefono a sua sorella di aver sognato Peretz che indossava una tunica bianca e aveva una barba bianca. Stava parlando agli allievi e diceva: "tra 20 anni sarà lecito pregare in una moschea". - Questa è certamente una buona notizia, da studiare, sul rapporto tra arabi ed ebrei e potrebbe riguardare il Tempio Finale.

[15]. Le Scuole stesse, tuttavia, si troveranno in edifici separati, se ci basiamo sul sogno di Debora a Beersheva e dal sogno di Giuseppe di un edificio di 10 piani vicino alla Casa di Preghiera (il Terzo e Ultimo Tempio).

[16] Non c'è, ovviamente, una chiara distinzione tra i discendenti di Abramo, padre di una moltitudine di nazioni, e i discendenti di Malchitzedek. Credo che virtualmente chi meriterà di ricevere la grande pace dei periodi di redenzione appartenga alla moltitudine di nazioni di cui Abramo è chiamato padre. Chi sono i discendenti di Malchitzedek? Il sogno di Debora è venuto per chiarire proprio questo punto e la domanda è fatta da Malchitzedek stesso, perché se le nazioni discendono da Abramo e potrebbero chiamarlo padre quando torneranno alla sua vera fede? Non ho quindi discendenti?" chiede Malchitzedek. La risposta arriva dal fatto che chi non ha la forza di seguire la legge ebraica (la nuova legge ebraica per gli altari di Efraim e Giuda) e quindi fa parte dell'Altare di Malchitzedek, viene considerato discendente di Malchitzedek. Il timore di Malchitzedek di essere lasciato senza discendenti è fugato dal fatto che egli è il progenitore di un gran numero di persone che farà parte della Casa della Redenzione Finale.

Dal linguaggio del sogno sembra che Malchitzedek sia chiamato "erede" di questi discendenti e non che questi discendenti siano invece eredi della tradizione di Malchitzedek. Quelli dell'Altare di Malchitzedek si considereranno figli di Abramo, non figli di Malchitzedek. È per questo motivo che Malchitzedek si vede senza discendenti. Per quanto riguarda la vera discendenza, è stato spiegato in Sefer Mishnat Haim che Tamar era l'ultima discendente della tradizione universale di Malchitzedek. In uno spirito di profezia su di lei, Tamar sapeva che la futura attuazione messianica necessitava della duplice benedizione messianica di Giuda e di Malchitzedek per essere completa. Per questo motivo prese la sua vita nelle sue mani per unirsi alla progenie di Giuda, figlio di Giacobbe. Così l'intero episodio di Giuda, Tamar, Peretz e Zerah. è pieno di allusioni messianiche a parte la realizzazione storica del messianico David ben Yishai e il futuro Mashiah ben David. In sostanza Tamar portava i Segni Universali del Mashiah ben Yosef mentre Giuda portava i Segni del Mashiah ben David. Così, con Peretz e Zerah, entrambe le serie di Segni entrarono nel campo ebraico - con Peretz che rappresentava i Segni di Mashiah ben David e con Zerah (la cui luce splendeva come il sole) i Segni Universali di Mashiah ben Yosef. Alla fine i segni di Zerah che avrebbero dovuto brillare per il mondo andarono dalle nazioni attraverso la missione di Yeshua ben Yosef e Miriam. Solo i segni della riunificazione dei Segni Completati della Redenzione Finale riportano i due gruppi di segni, resi possibili dalla differenziazione degli altari nella Casa di Preghiera per tutte le nazioni.

 

[17] L'Asino Capo, tuttavia, deve essere ebreo dalla nascita. Questo è un punto estremamente importante per assicurare che il Segno dell'Asino, Mashiah Ben-David, resti in mano ebraica, poiché il numero dei non ebrei sarà molto maggiore del numero degli ebrei e alla fine causerebbe una "rivoluzione" che non sarebbe possibile correggere. Questo è anche il motivo per cui il Primo Asino si unisce a Peretz principalmente che è ebreo dalla nascita della tribù di Giuda.

[18] Dio Eterno o Dio del Mondo, come viene qui usato.

[19] vedi la spiegazione di questo importante sogno che in sintesi è l'anima di Rebecca, figlia di Trinidad rappresentante dell'Anima del Terzo Mondo cristianizzato nella sua ricerca della verità della rivelazione. Si confronta con la prospettiva dell'Islam che contiene una santità superiore al Cristianesimo. In verità non c'è vera santità nel Cristianesimo poiché è al di fuori della vera fede. Rebecca, in ogni caso non è in grado di lasciare il marito che è cattolico. La sua salvezza, tuttavia, è nel Nuovo Patto Finale in cui non ha bisogno di diventare musulmana (né ebrea) per ricevere la Nuova Santità della Redenzione Finale.. 

[20] Segno che indica la rottura della ‘testardaggine’ fra arabi ed ebrei

[21] Questo sogno è in effetti un messaggio ai Palestinesi.

[22] Molti di questi sogni-segni sono semplicemente legami stellar. Giuseppe è dell'Altare di Malchitzedek, ma fa parte anche delle Pecore Smarrite e il suo vero posto è l'Altare di Efraim. CarmineSaul è dell'Altare di Malchitzedek a nome delle nazioni cristiane. Paolo è dell'altare di Efraim. Peretz e Debora sono dell'Altare di Giuda. Said appartiene al Tappeto dell'Islam. Tina rappresenta il cristianesimo purificato dalla sua idolatria; lei è sull'altare di Malchitzedek ma è sposata con Said. Il padre di Said, la pace sia con lui, e sua madre sono arabi amanti della pace con un'enorme fede in Allah. C'è una completa unificazione qui degli Altari della Nuova Casa di Preghiera della Redenzione Finale.

[23] Questo sogno è estremamente importante. Innanzitutto conferma questa "tradizione" che è, almeno, una tradizione popolare comune tra gli arabi. Quindi verifica la realizzazione di questa tradizione nella persona dello Tzadik Haim.

[24]Questo sogno dimostra che, in sostanza, l'Islam dottrinale non ha difficoltà a comprendere la fede del Nuovo Patto Finale. Tutti i musulmani, ad esempio, credono nella ricompensa e nella punizione e nel Regno dei Cieli vanno coloro che meritano e nelle punizioni dei reami inferiori vanno i peccatori.

 

[25] si riferisce alla Stella di Giacobbe - lo Splendore di Israele. Forse le 12 Tribù di Giacobbe e le 12 Tribù di Ismaele si uniscono qui nella Nuova Casa di Preghiera e questa è la ragione della gioia e della felicità della "festa"

[26] forse l'albero centrale a 6 stelle della Shoshana in riferimento all'Albero della Vita, in termini di Stelle della Redenzione Finale

[27] ciò viene probabilmente per il bene della "santificazione" o del Nuovo Matrimonio dei Segni delle Stelle della Redenzione Finale. In seguito Giuseppe ricevette il Segno delle Sette Stelle che, in effetti, si riferivano alla Santificazione di Sara, Rebecca, Lea, Zilpa, Rahel, Bilha ed Ester, L'ultimo di tutti i Miracoli.

[28] Questo sogno si riferisce al "segreto" dei nomi dati agli animali da Adamo, il nostro progenitore. I nomi furono dati nella Lingua Sacra, considerata l'ebraico dagli ebrei e l'arabo dagli arabi. In sostanza, entrambi possono avere ragione dato che da quella lingua originale originarono le lingue semitiche, per cui l'ebraico classico e l'arabo classico derivano da un precedente ceppo linguistico unificato. Tuttavia, il linguaggio dell'ebraico classico usato nella Torà divenne altamente santificato e elevato perché in questa forma avvenne la Rivelazione sul Sinai. Esiste quindi una "precisione" nei termini ebraici più vicina ai "nomi originali" rispetto a qualsiasi altra lingua, sebbene sia anche vero che molte volte è necessario comprendere l'uso arabo della stessa radice per comprendere il senso primario di parole in ebraico. Credo che questo sogno dimostri proprio questo: l'unità linguistica primaria è rappresentata da Peretz e Said ma alla fine la precisione deve essere presa dal Linguaggio della Torà e dalla Tradizione Orale. Said fa come fa sua madre; questo si riferisce alla sua lingua madre, l'arabo egiziano (i beduini lo chiamano 'Hagary', la lingua di Agar, madre dei popoli arabi.

 

[29] Questo sogno è la prova che il matrimonio di Said e Tina, che provengono da 2 culture completamente diverse, cristiana e islamica, è stato un matrimonio "scelto" per i Segni dell'Unità, della Pace e Armonia che scendono nella Nuova Casa di Preghiera della Redenzione Finale, per merito del Goel Finale, Haim.

[30] Questo sogno mostra il livello di distorsione e odio dei fanatici anti-israeliani (che hanno una matrice nazista e anche cristiana) che rappresentano l'attuale Haman della storia che deve essere eliminato per poter conseguire una vera pace.

 

[31] Sono segni profetici di armonia e pace che si verificheranno in Israele attraverso il Nuovo Patto Finale.

 

[32] Un calcolo ancora peggiore è arrivato attraverso i Segni: un quinto del mondo sarà salvato, mentre del popolo di Israele, che ha già pagato con l'Olocausto, si salveranno i due terzi.

[33] La protezione individuale avverrebbe ovviamente anche per vie altamente miracolose; tutto è prerogativa di Dio Onnipotente.

[34] Tranne che per la protezione al Nuovo Patto Finale - Israele e gli ebrei in generale, tuttavia, non sono inclusi perché l'Olocausto ha rappresentato la Quarta Generazione specifica per i figli di Israele.

 

[35] segno del Nuovo Ebreo nella Casa di Preghiera che può anche frequentare la sinagoga tradizionale, se supportata da altri ebrei. Attraverso la Nuova Circoncisione del Nuovo Patto, inizia una nuova vita, con la purezza e l'innocenza di un neonato che non conosce la vergogna della nudità; questa nuova innocenza deriva dal Sesto Segno della Resurrezione dello Tzadik Haim.

[36] è scritto nelle stelle.

[37] Oltre al senso letterale, i Lubavitcher hanno anche modi sottili di esprimere volgarità e maledire.

[38] questo era il periodo in cui non avevamo il permesso di pronunciare i nomi dei Segni e dei termini così come sono, ma solo in codice. La ragione era per purificarli dal margine di errore dei primi sei anni. Ciò allude anche al fatto che in Israele la Redenzione sarà rivelata in un "modo nascosto" dalla Scuola di Ester, attualmente a Beer Sheva. Vedi qui un altro sogno di Daniele: sogno 815 - Daniele sognò (08.11.1992) di avere una vescica nella mano destra. Involontariamente la sua mano colpì qualcosa e dalla vescica uscì un ragno. Daniele raccontò l'accaduto a Peretz che gli spiegò che il ragno aveva costruito la sua casa sotto la pelle e, arrivato il momento, era uscito. Ciò significava che la Casa del Pane era stata segretamente preparata per Israele e quando sarebbe giunto il momento sarebbe uscita fuori.

[39] vedi la documentazione nei Rapporti - l'espressione in italiano usata in un articolo del bollettino Habad era: "Il Rebbe fa corpo con Dio".

[40] gli ebrei erano in chiesa - allude al fatto che i cristiani hanno più rispetto nella Chiesa di molti ebrei nella sinagoga - potrebbero prendere una lezione da loro.

[41] viene spiegato in Sefer Mishnat Haim che la possibilità negativa di ciò è risultata nella Missione di Yeshua, nella sfortunata missione della riconciliazione fallita e nel conseguente "affinché, venendo, non abbia a colpire il paese con una maledizione" (Malachia, 4, 6). Il grande e spaventevole Giorno del Signore in quella Quarta Generazione "intermedia" portò alla distruzione del Secondo Tempio, alle guerre con Roma e al lungo esilio tra le nazioni. La diaspora bimillenaria si è conclusa con il terribile Olocausto, la "punizione personale" di Israele della Fine dei Giorni (aharit ha-yamim), prima della sua redenzione finale. Fu quello lo sopaventevole giorno del Signore per il popolo ebraico. Eppure è stato anche "grande" per l'esistenza continua e relativamente unificata del popolo ebraico e per l'infinità di miracoli nascosti del Dio di Israele per proteggerlo dall'annientamento. L'Olocausto stesso ha rappresentato il "sacrificio di vita" di Israele per ricevere la sua espiazione necessaria per procedere al suo corso di redenzione e al ritorno in Israele con la fondazione dello Stato di Israele. Le calamità della Quarta Generazione risparmieranno Israele che sarà protetto. In generale, il popolo ebraico ha già pagato con l'Olocausto. E' stato ucciso ma è risorto. Tutto questo sarà compreso alla fine quando tutto il mondo sarà testimone dell'incredibile protezione divina del suo popolo eletto Israele.

[42] i Segni Completati della Redenzione Finale, con entrambe le Chiavi Profetiche per la profetizzata Riconciliazione del Profeta Elia e la tradizione profetica del Grande e Spaventevole Giorno Finale del Signore, vengono ora al mondo DIRETTAMENTE. Il fatto che molte profezie siano passate attraverso il Cristianesimo non ha una reale importanza per il presente. Le profezie redenzionali e messianiche necessarie per la Redenzione Finale ritornano ora direttamente, con la venuta del Goel Finale, Haim, come se quelle profezie fossero state scritte ieri.

[43] vedi il Segno della Quarta Stella Spostata nel Segno delle Stelle e le spiegazioni del Segno della Quarta Generazione e della Nuova Costruzione.

[44] vedi gli ultimi 8 gnomen del Messaggio su verità e giustizia.

[45] vedi Dall'Altare del Profeta - profezie riguardanti le Acque Alte della Quarta Generazione.

[46] Questo segno dimostra altresì che i passi del Cavallo Bianco in questo Segno coincidono con la chiusura dei quattro angoli di cieli e terra sotto la Nuova Protezione che deve essere salvata nella Quarta Generazione. Il Cavallo Bianco ha il compito di correre attorno ai quattro angoli per "sigillarli" nella protezione dei quattro angoli della Nuova Casa di Preghiera. Anche Eusapia, la più dolce delle persone che pensa solo al bene e cerca sempre di fare ciò che è gradito a Dio, deve temere il giudizio.

[47]. Scrivo qui una settimana dopo l'incidente del picchio che ha bloccato il lancio dello Shuttle a Cape Canaveral. Probabilmente questo è un segno dall'alto ecc. relativo al ragionamento di questo sogno.

[48] probabilmente "pianeti" significa qui corpi stellari.

[49] Dopo si sono aggiunte le Sette Stelle delle Madri per fare 127 Stelle ed è da quest'ultia formazione che discenda L'aquila Stellare.

[50] Il Tetragramma.

[51] La Conc. Traduce 'Chi è sordo come il Mio messaggero ('malachi') che invio', chi è cieco come il 'preferito' traducendo 'meshullam' come 'preferito''. Così, però, si diminuisce la 'personalità' che dà un nome proprio. Stiamo parlando di una Missione e la persona (o l'Asino) che dirige quella missione è anche nel Segno dell'Asino-Meshullam.