Autore: Peretz Green
Traduzione: Davide Levi
Introduzione al Sefer
ha-Maflì (Libro che stupisce)
Sefer ha-Maflì contiene: 1) I Vangeli Corretti 2) il Libro "Tra I Segni Iniziali ed
I Segni Finali" e 3) La
Salvezza di Yeshua.
Il Patto Universale Rinnovato per i Discendenti di
Malchitzedek sull'Altare di Malchitzedek nella Casa della Redenzione è
il Patto con cui coloro che non sono ebrei sull'Altare di Giuda o non sono
ebrei convertiti sull'Altare di Efraim o non sono Musulmani sul Tappeto
dell'Islam aderiscono al Nuovo Patto Finale della Terza e Finale Redenzione, per
merito del Goel Finale, il Morè Haim.
Revisione nel 17° anno dei Segni Completi della Redenzione
Finale
Il Patto
Messianico e Redenzionale
I Nuovi Segni della Terza e Finale
Redenzione, per merito del Goel Finale, Haim, completano tutti i Segni Redenzionali
e Messianici della Torà, della Tradizione Ebraica, di Purim e anche dei
Segni Messianici Incompiuti della missione di Yeshua. Tutti
questi vengono completati tramite i Nuovi e Finali Segni della Redenzione
Finale. Il Cristianesimo Tradizionale non può essere definito
Redenzionale dato che i suoi errori teologici lo hanno
fatto deviare dalla pura fede monoteistica. Ha rappresentato, tuttavia, una
salvezza, seppure parziale, per le nazioni cristiane e anche per le
"pecore smarrite della Casa d'Israele",
milioni delle quali, per Divina Provvidenza, si trovano all'interno dell'ovile
cristiano. A tale salvezza mancavano finora i Segni Messianici Completi portati
dal Segno dell'Asino che mangia il Pane, che corregge
gli errori presenti in quella salvezza parziale e redime l'autentico
"Patto Universale" della Redenzione Finale.
Il Patto
Universale Rinnovato per i Discendenti di Malchitzedek sull'Altare di
Malchitzedek della Casa di Preghiera della Terza e Finale Redenzione.
Il Nuovo Testamento nella sua forma tradizionale è,
senza ombra di dubbio, blasfemo e idolatra sia per gli ebrei che per i
musulmani che hanno ricevuto la pura fede monoteistica
di Abramo, nostro padre, ossia la fede del Secondo Comandamento. Con l'avvento
dei Segni Completi Redenzionali viene dato un Segno
della Stella di Cristo affinché le distorsioni di tutta la Teologia
Tradizionale possano essere spiegati e distrutti. Nell'ambito di quella
"terribile" Correzione, vengono rivelati i veri scopi redenzionali della missione di Yeshua.
La Correzione derivante dalla Stella di Cristo fa parte del “lavoro messianico” dell'Asino che mangia il Pane. I
testi della Correzione non contengono solo la correzione degli errori cristiani
tradizionali, ma anche le spiegazioni dei Vangeli e in particolare delle parole
di Gesù, la cui comprensione è ora completata nel contesto del
Nuovo Messaggio della Stella che Stupisce.
Il nome Stella di Cristo, dopo la Correzione, non permane
e viene sostituito con il nome la Stella che Stupisce;
è anche la Stella dei Segni o la Stella di Malchitzedek.
Per quanto riguarda la Correzione degli errori in campo cristiano,
si può riassumere e affermare: "La teologia cristiana
è falsa e idolatra". E ciò per i seguenti motivi:
1) la Trinità;
2) il Figlio di Dio deificato e
3) la susseguente divinizzazione di
Cristo;
4) l'intera dottrina del Logos del
quarto Vangelo di Giovanni;
5) la teologia di Paolo;
6) il parto di una vergine.
Possiamo dire che l'Apocalisse di Giovanni viene interpretata
secondo il principio per cui "la confusione presente
in essa supera qualsiasi altra veridicità profetica".
In essa viene rivelato il vero segno
storico riguardante la nascita di Gesù.
Infatti, la nascita da una vergine rappresenta un grave errore "teologico". Bisogna tuttavia considerare
che, come nel caso della maggior parte della dottrina
cristiana, anche questo errore difficilmente avrebbe potuto essere evitato,
come spiegheremo più avanti. In generale, in tutta la tradizione cristiana, se gli errori teologici non fossero emersi e al
loro posto ci fossero state delle "giuste misure" il Cristianesimo
non sarebbe mai nato e non si sarebbe diffuso tra i popoli. Il
caso della nascita da una vergine può servire da esempio.
La verità è che il "Segno" della
nascita di Gesù non avrebbe potuto essere percepito nella sua giusta
prospettiva fino alla venuta dei Segni Redenzionali, che completano anche la
comprensione dei Segni Iniziali, che inquadrano la missione di Gesù nel
suo giusto contesto. Diventa quindi necessario definire le
modalità di tale missione. Una definizione è che la
Missione di Yeshua rappresentava "il Matrimonio
Redenzionale concepito prima del suo Tempo".
Gesù nacque sotto questo Segno e fu concepito da
Giuseppe e Miriam alcuni mesi prima della cerimonia
ufficiale ebraica di matrimonio e santificazione (Hupà e Kidushin).
Ovviamente questo fatto dovette essere occultato e coperto da un'aura sacra;
altrimenti avrebbe fatto scomparire il Cristianesimo già
al suo nascere.
Tuttavia, una volta che fu completato
il Segno e Gesù stesso rappresenta il Matrimonio Redenzionale prima
del suo Tempo, il fatto in sé non è più scandaloso, ma provvidenziale.
Se Gesù fosse stato concepito in un contesto
normale, non avrebbe potuto essere sotto quel Segno (1). Fu, tuttavia,
concepito prima del matrimonio (2), un fatto
rappresentativo della sua futura missione.
(1) vedi Matteo Corretto per una discussione più ampia su
Isaia 7, 14, e vedi l'Introduzione a Matteo Corretto sull'errore
cristiano originale a riguardo dei "figli delle rocce" divinizzati di
Giovanni Battista.
(2) Il matrimonio è un segno redenzionale.
Spesso rappresenta il matrimonio tra il Cielo e la
Terra o il matrimonio tra il Regno dei Cieli e i figli del Regno dei Cieli
sulla terra, o tra Dio e il Suo popolo eletto, Israele. Il
matrimonio è anche il simbolo dei vari livelli di Riunificazione che avvengono
durante la Redenzione Finale, come la Riunificazione delle Nazioni e di
Israele, la Riunificazione delle Dieci Tribù Disperse di Israele con
Giuda e Beniamino, ecc. Il matrimonio è il
simbolo per eccellenza di armonia, amore e pace. D'altra parte, Gesù
stesso dichiarò: "Non pensate che io sia venuto a portare la pace;
non sono venuto a portare la pace bensì la spada" (Matteo 10, 34),
ecc. Anche in altri casi possiamo vedere che Gesù
sapeva sotto quali Segni stava svolgendo la sua missione, sebbene non potesse sapere
come quei Segni si sarebbero realizzati nella loro forma completa.
Non pace, ma guerra; non armonia, ma discordia;
non pacificazione e riunificazione, ma conflitto; non amore, ma duemila anni di
odio per il popolo eletto di Dio, il popolo di Gesù, il popolo scelto che
resiste all'incomprensione delle Nazioni. (3)
(3) Nel testo originale da me scritto in italiano, subito dopo
aver scritto la suddetta frase, ho annotato: "Oggi, 26 aprile 1988, sul
Corriere della Sera, un titolo in prima pagina dichiara:
Alle Nazioni Unite tutti contro Israele".
Ben prima del Matrimonio
iniziò la missione di Gesù.
Duemila anni del conflitto
profetizzato tra Esaù e Giacobbe. Duemila anni di
guerre cristiane, confusione dottrinale e paganesimo teologico sofisticato.
Non è semplice parlare della salvezza
rappresentata dal Cristianesimo nel Disegno Divino della Storia della Redenzione
dell'umanità. Le Chiavi Finali della Redenzione
Universale sono assolutamente necessarie per comprenderne l'essenza e
giustificare il termine salvezza.
Il Sefer ha-Mafli intende spiegare in che modo la Missione
Cristiana faccia parte del Piano Divino per la
Salvezza Universale della Redenzione Finale. I Segni Finali completano anche i
Segni Messianici Incompiuti ricevuti nella Scuola degli Esseni, come spiegato
ampiamente nel Libro "Tra i Segni Iniziali e i Segni Finali".
In questo testo introduttivo, cercheremo di dare
una risposta ai cristiani che cercano la verità e agli ebrei di ampie
vedute su ciò che avvenne storicamente. Per poterlo fare, analizziamo il noto passo della Lettera ai Romani (11, 32) di Paolo, allorquando
lo Spirito gli rivelò ciò che lui stesso non avrebbe potuto
comprendere.
"Dio infatti rinchiuse tutti nella
disobbedienza, per poi, alla fine, usare verso tutti la misericordia".
Certamente non stiamo sostenendo il cristianesimo paolino, ma affermiamo
che lo spirito di Paolo ebbe una visione sullo scopo del conflitto, quando le
nazioni sarebbero entrate nel Patto Cristiano; dato che Paolo visse ben prima
di quel momento, circa diciannove secoli fa, ecco che solo adesso abbiamo
ricevuto i Segni Redenzionali che spiegano anche i "Segni Cristiani"
di 2000 anni fa e forniscono le Chiavi della Riconciliazione a cui le sue
parole vanno riferite, per cui esse contengono una certa validità
profetica.
Ibid. 25. "Non
voglio infatti che ignoriate, fratelli, questo mistero, affinché non siate
presuntuosi; che cioè si è creato un indurimento di una parte di
Israele finché non sarà entrata la totalità delle genti; 26.
e allora tutto Israele sarà salvato, come sta
scritto: «Il liberatore verrà da Sion 27. e
allontanerà l'empietà da Giacobbe. E questo sarà il Mio patto con loro, quando cancellerò i loro
peccati». 28. Per quanto concerne il Vangelo, essi
sono nemici a causa vostra; ma per quanto concerne l'elezione, essi sono amati in
virtù dei padri. 29. Infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili.
30. Come anche voi disobbidiste in passato a Dio ed ora
avete ottenuto misericordia per la loro disobbidienza, 31. così
anch'essi ora hanno disobbidito, affinché per la misericordia a voi
usata, ottengano essi pure la misericordia. 32. Dio infatti rinchiuse tutti
nella disobbidienza, per poi alla fine usare verso tutti la misericordia. 33. O
profondità della ricchezza, della sapienza e
della conoscenza di Dio!"
Nella Correzione, non entriamo nella complessità psicologica
di Paolo presente nelle sue lettere (4). E ovviamente le
intenzioni di Paolo, anche in questo passo, non sono le nostre intenzioni,
perché certamente non immaginava che tutta la cristianità sarebbe
stata rinchiusa nella disobbedienza unitamente agli ebrei.
(4) La Correzione, tuttavia, include i "Segni" del
Cristianesimo paolino perché Paolo fu il Ricevitore dei Segni di
"Cristo" al tempo in cui il "rifiuto" di Israele fu
completo, e a quei Segni Cristiani Iniziali fu data la possibilità di
essere accolti tra le nazioni. Paolo divenne così il
Messaggero di Cristo per i Gentili. Nella terminologia dei Segni, la Missione
di Cristo, un segno del Messianismo Universale, come
la "luce per le nazioni" di Isaia (Isaia 42, 6), prende forma con la
missione di Paolo e non con quella di Gesù che operò in ambito ebraico.
Il Messianesimo Universale si realizza solo dopo il
rifiuto ebraico. Così anche la Chiesa di Cristo che uscì tra le
nazioni era opera di Paolo e non di Gesù ! Insieme a quei Segni di Cristo ricevuti da Paolo venne lo "Spirito
Cristiano" a loro associato. Ora, attraverso i
Segni Completi, possiamo percepire i limiti di quello "Spirito
Cristiano" che parlava dall'interno dei limiti dei Segni Messianici Iniziali.
Oltre a ciò, bisogna ricordare che persino i Profeti d'Israele non
conoscevano i segreti della Redenzione Finale e le
visioni profetiche che ricevettero sulla futura redenzione non fornirono alcuna
comprensione di come si sarebbero realizzati gli eventi futuri (vedi Rambam,
Mishnè Torà, Hilchot Melachim).
La Correzione data dalla Stella che Stupisce è in
pratica una duplice Correzione avvenuta in 12 anni. Sto scrivendo qui, nel
dodicesimo anno del Segno dell'Asino che mangia il
Pane. I primi sei anni erano sotto il Segno della
Correzione del Cristianesimo mentre i secondi sei anni sono stati sotto il
Segno della Grande Riforma dell'Ebraismo (5). Le due Correzioni, tuttavia, sono
ben distinte e separate, ma entrambe sono destinate a cambiare due mentalità
completamente diverse tra loro.
(5) Sto rivedendo questo testo nel 17º
anno dei Segni Completi, maggio 1999.
È vero. Dio ci ha chiusi tutti in una totale incomprensione riguardo alla
Redenzione Finale. Ed è anche vero che i Segni Completi, per
merito del Goel Finale, Haim, riuniscono ebrei e
musulmani e le Pecore Smarrite della Casa d'Israele e i Discendenti di
Malchitzedek nella vera fede nella Casa di Preghiera della Redenzione Finale.
È anche vero che i Segni Iniziali e il
cosiddetto "Mistero" dei Segni Cristiani Iniziali, quando vengono
corretti dalla Stella che Stupisce, rappresentano una meravigliosa Nuova Luce e
un Nuovo Spirito per tutti coloro che li comprendono. Dio ci ha veramente
chiusi tutti nella cecità, per aprire i nostri occhi alla fine ad una
grande Nuova Rivelazione. (6)
(6) Si veda una spiegazione completa
del passo nel Paolo Corretto. Qui è sufficiente spiegare che 1)
affinché la missione di Gesù diventi retrospettivamente valida,
deve essere accettata dal popolo ebraico; 2) affinché sia valida per il popolo ebraico, deve, prima
di tutto, essere spogliata da tutta la sua teologia e rientrare
rigorosamente nel contesto del Secondo Comandamento; 3) per essere accettata
dagli ebrei, la
validità dei Segni Messianici di Yeshua deve essere dimostrata e il loro
significato rivelato per la completezza redenzionale. Tutto ciò è dimostrato attraverso i Segni Completi e
spiegato nel Sefer ha-Mafli. E io, insieme ai
miei compagni Animali, sono nel Segno dell'Asino che mangia il Pane di questa
meravigliosa Nuova Rivelazione. Ih-ah. Ecco
perché ho colto il "Mistero" di cui
Paolo si era così innamorato. Ih-ah!.
Alcune generalità riguardanti la
missione di Yeshua e la sua relazione con il Patto
Universale.
Quando nei primi anni parlavamo di Patto Rinnovato in
contrapposizione al Nuovo Patto (1), la nostra intenzione era quella di
ricordare la transizione del materiale utilizzabile
del Nuovo Testamento cristiano nel Patto "Rinnovato" (2) della
Redenzione Finale. Una volta avvenuta questa
transizione, tuttavia, i Segni Cristiani non erano più validi e tutta la
terminologia cristiana fu scartata, quindi non c'era più bisogno del
termine "Patto Rinnovato", perché tutto si risolve nel Nuovo
Patto Finale che ne deriva.
(1) Brit Hadashà, questo è il
termine in Geremia (31, 30).
(2) In verità, anche gli Antichi Patti dei Patriarchi e
della Torà sul Sinai sono "rinnovati"
nel Nuovo Patto Finale, ma il Nuovo Patto, in sostanza, rinnova gli Antichi
Patti senza dover essere chiamato Patto Rinnovato. Il Patto Rinnovato doveva
esistere durante i primi anni della Correzione
Cristiana perché anche il Patto Cristiano basato sulla missione di
Yeshua veniva corretto e "rinnovato" con la Correzione.
Tuttavia, poiché nella Casa della
Redenzione l'Altare di Malchitzedek (Altare delle Nazioni) è destinato per
lo più ai fedeli nati in un contesto cristiano, il Patto Rinnovato ha
assunto un significato particolare. Coloro che appartenevano al Cristianesimo
tradizionale, senza la Correzione e il Rinnovamento
del "Patto Cristiano", non avrebbero potuto avere un posto nella Casa
della Redenzione. Esso rappresentava quella nuova forma di
"Cristianesimo Illuminato" che consentiva la transizione verso i
Segni Redenzionali e Messianici Completi della Redenzione Finale.
Così la Chiesa Universale di transizione fu data per colmare il vuoto creato in quei primi anni. Quella nuova forma di
"Cristianesimo" con la sua Chiesa Universale, tuttavia, era solo provvisoria
e nel quinto anno dei Segni Completi fummo avvertiti di purificare il Nuovo Patto
Finale dai Segni della Correzione Cristiana e il termine Patto Universale
Rinnovato rimase, senza traccia del nome cristiano ad esso associato. L'uso di
termini come "Patto Rinnovato del Cristianesimo
Universale" o "Cristianesimo Illuminato" sarebbe stato un errore
e, a lungo termine, avrebbe creato più confusione che chiarezza. Non
esiste un vero "Cristianesimo" nella
Redenzione Finale e la sua terminologia non ha alcun posto nel Nuovo Patto Finale.
Il Segno della “Seconda Venuta” della
Stella di Cristo (3) è stato dato per la correzione del Cristianesimo,
per correggere, purificare e rispiegare il Cristianesimo e per finalizzare le
spiegazioni del Cristianesimo storico nel quadro del Nuovo Patto della
Redenzione Finale. Il nome ufficiale di questa nuova
forma è Il Patto Universale Rinnovato per i Discendenti di Malchitzedek
dell'Altare di Malchitzedek (Altare delle Nazioni) nella Casa di Preghiera
della Redenzione Finale (4).
(3) Se fosse stata chiamata con un altro nome, come Stella di
Malchitzedek o Stella dei Segni Messianici o Stella dei Segni ecc., non ci sarebbe stato modo di correggere il
Cristianesimo o di includere la "missione storica di Cristo" o meglio
la realizzazione storica profetica della Missione dell'Ariete Sacrificato nel
Patto Redenzionale. La missione di Yeshua, tuttavia, fa parte del Disegno Redenzionale nella storia e deve, pertanto,
essere inclusa nelle sue vere misure nel Patto Redenzionale.
(4) Questo nome la separa e la distingue da qualsiasi altra
forma di "Cristianesimo".
Gli appartenenti agli Altari di Efraim e di Giuda non hanno bisogno, propriamente parlando, del Patto Universale
Rinnovato. Sono nel Nuovo Patto e seguono la Nuova Legge e il
Nuovo Rito. Sono ebrei di nascita o "Nuovi Ebrei" convertiti nella
Casa di Preghiera sull'Altare di Efraim e seguono la Legge ebraica così
come è stata adottata nella Nuova Legge (5).
(5) Anche i fedeli dell'Altare di Malchitzedek sono nel Nuovo
Patto e seguono la Nuova Legge (e il Nuovo Rito), ma
non seguono le leggi "ebraiche" della Nuova Legge, alla quale non
sono comandati. La Nuova Legge infatti distingue tra queste due categorie
generali, oltre a fare distinzioni più sottili tra l'Altare di Efraim e
l'Altare di Giuda.
Uno potrebbe giustamente domandare: "Se è
così, che significato ha questa nuova forma corretta di Cristianesimo
per chi appartiene agli Altari di Efraim e Giuda nella Casa della Redenzione?". La risposta, in effetti, non è così
semplice, ma cerco di semplificarla. Il Patto Universale Rinnovato ha
sicuramente un significato per l'intero Nuovo Patto e
non solo per coloro che appartengono all'Altare di Malchitzedek per le nazioni,
perché porta con sé l'Universalismo che appartiene al Nuovo Patto
Finale.
La transizione - Nuovo Testamento Cristiano Corretto - Patto
Universale Rinnovato - Nuovo Patto Universale per i Discendenti di Malchitzedek
del Nuovo Patto Finale:
1) ha permesso la
"riunificazione" tra i fedeli appena formati delle nazioni e il
tradizionale Israele della Promessa, come indicato nella Lettera ai Romani
summenzionata; per cui
2) spiega molte profezie universali importanti
riguardanti la Redenzione Finale;
3) spiega alcuni termini importanti dei Segni Finali che
derivano dai Segni Messianici e Redenzionali Iniziali (6) che divennero il
fondamento dei Segni Cristiani originali; questi termini senza la conoscenza
della transizione dai Segni Iniziali ai Segni Cristiani e la rivelazione dei
Segni Redenzionali Finali non potevano essere compresi dalla tradizione ebraica
di per sé, come i due Segni Completi del Giudice Unto del Nuovo Regno
dei Cieli o la Resurrezione del Goel Finale, Haim.
(6) vale a dire, anche se i termini
sono ora completi, derivano dai Segni Iniziali che erano presenti nella Scuola
degli Esseni, dai quali nacque in seguito il Cristianesimo attraverso la
missione di Yeshua, argomento che abbiamo spiegato nel testo "Tra i Segni
Iniziali e i Segni Finali".
Il Nuovo Patto della Redenzione Finale deve includere il Nuovo Patto Universale per i discendenti di Malchitzedek.
È parte integrante della Gheulà
Shlemà. Dobbiamo, tuttavia, comprendere il
posto del Nuovo Patto Universale nel contesto della Redenzione Finale.
Nello Schema Profetico Redenzionale, così come viene
rivelato attraverso il Nuovo Patto della Redenzione
Finale, le redenzioni sono tre, corrispondenti ai tre Patriarchi Abramo, Isacco
e Giacobbe. Il ruolo della Missione di Yeshua nello
Schema Profetico Redenzionale è accennato nella Torà tramite l'ariete
sacrificato al posto di Isacco e nei Profeti tramite l'ultima profezia di
Malachia sulla "prima missione messianica fallita". Entrambi questi
aspetti della Missione di Yeshua sono spiegati
ampiamente nei testi del Sefer Ha-Mafli.
Israele non meritò di riconoscere quei
Segni Iniziali, come spiegato nella Correzione. Retrospettivamente, tuttavia, non avreste avuto Giacobbe se non
aveste avuto Isacco e non aveste avuto Isacco se non fosse stato per l'ariete
sacrificato per mano di Abramo, nostro padre.
Quel sacrificio, tuttavia, fu messo lì
dalla Provvidenza e accettato al posto di Isacco.
La comprensione di questo evento cambierà alla fine la mentalità
ebraica verso la missione "messianica" di Yeshua. La sua
verità e i suoi concetti emergeranno dalle acque nascoste, mai rivelate prima,
neppure ai Profeti e ai grandi Saggi di Israele.
Gesù aveva ragione quando diceva di
essere stato menzionato nella Scrittura. Avrebbe
potuto preferire essere un profeta simile a Mosè, ma, invece, fu
l'ariete sacrificato le cui corna rimasero impigliate nel roveto, un'allusione
alle "complicazioni" di tutta la teologia cristiana.
I padri della Chiesa e quindi del Cristianesimo, naturalmente,
lo scambiarono per il Profeta simile a Mosè, ma Gesù attestò
il "sacrificio" messianico che dovette compiere, un sacrificio che
non lo paragona a Mosè.
La verità è che Gesù non avrebbe potuto prevedere
le verità che si sarebbero rivelate solo ai tempi della
Redenzione Finale, per cui non poteva comprendere esattamente il suo posto
nelle Scritture o l'esatta definizione della sua missione messianica.
Ma sapeva che una "missione
messianica" lo attendeva e che i Segni Messianici Iniziali studiati in
segreto nella Scuola degli Esseni erano segni veri.
Studiando i Segni Finali, si comprende retrospettivamente come i segni
"messianici" della Torà e dei Profeti fossero riferiti alla sua
persona e le ragioni per cui quei "segni profetici" dovettero
"passare attraverso" lui affinché quella missione messianica
avesse luogo. E poiché quella missione, decretata dall'alto per il bene
della Redenzione Finale futura, doveva aver luogo, ne consegue che la sua
missione non può essere definita altro che "messianica", ossia
una missione di salvezza legata agli scopi della Redenzione Finale. Qui erano
coinvolte due linee di salvezza, una per Israele, relativa al Segno dell'Ariete
Sacrificato nella Casa di Isacco e un'altra, parziale, che si estese alle
nazioni di Yafet-Esaù e fu una "missione fallita" come profetato
da Malachia.
Pertanto, il posto dell'Ariete
Sacrificato nel Nuovo Patto è relativo al suo ruolo funzionale nell'aver
permesso che la Terza Redenzione Finale fosse completa anche per le nazioni.
I tre Patriarchi, tuttavia, non possono riferirsi a missioni
"infruttuose" e devono corrispondere alla vera
terminologia della redenzione. Pertanto, la Seconda Redenzione, sotto il Segno della Missione di Isacco, va associata alla
redenzione di Purim, in cui l'intero popolo ebraico fu salvato, tramite
Mordechai ha-Tzadik e la regina Ester, dalla distruzione totale. Pertanto, distinguiamo
nel Nuovo Patto Finale tra i 3 Redentori della storia ebraica, Mosè,
Mordechai ha-Tzadik e il Goel Finale, Haim, e tra i 3
uomini della Redenzione, Mosè, Gesù e Haim. Abbiamo anche il
Segno dello Tzadik che viene annunciato 3 volte, riferendosi al Profeta Elia, a
Gesù nel Segno della Resurrezione e al Goel Finale, Haim, nel Segno Finale
e Completo della Resurrezione. Quest'ultimo si riferisce alla dichiarazione del Goel Finale: "Di' loro che io sono lo Tzadik che
viene annunciato tre volte". (7)
(7) In un sogno ricevuto da Giordano
Levi nel 1985.
È quindi attraverso i Segni Universali
"redenti" dal Cristianesimo che il Goel
Finale non è solo il Goel del popolo ebraico, ma anche il Goel
Universale e Finale per tutte le nazioni. Abbiamo ricevuto il
Segno del Goel, Haim, che abbraccia la gente semplice di tutte le nazioni e
dice a tutti con entusiasmo: "Siamo tutti della stessa carne". (8)
(8) In un sogno ricevuto da Solly
Kamkhaji, Beer Sheva 1990.
Questa universalità non si sarebbe potuta raggiungere
se, in una fase precedente della storia, quei Segni Messianici Iniziali non
fossero esistiti e non fossero stati "aperti" alle nazioni; né
quei Segni avrebbero potuto essere aperti alle nazioni, se non attraverso il
"rifiuto" da parte di Israele.
In questo senso, come afferma lo spirito di Paolo, il
"rifiuto" di Israele fu una grazia per le nazioni, che erano
"intrappolate" nell'errore. Anche il rifiuto
di Israele, nonostante tutte le ragioni per giustificarlo, fu di per sé il
risultato di errori precedenti. Per questo Dio rinchiuse tutti nella
disobbedienza per mostrare infine la Sua grazia su tutti, cristiani ed ebrei; tutti erano stati rinchiusi in un decreto di
incomprensione riguardo a quella tragica missione di salvezza intrapresa
dall'Ariete Sacrificato della storia profetica. Così il
Nuovo Patto Universale viene anche per i Discendenti di Malchitzedek. Il Nuovo
Messaggio di Comprensione riguarda quel "nodo storico" che è
stato sciolto affinché le esigenze universali della
Redenzione Finale fossero risolte; esso rappresenta una meravigliosa Nuova Luce
da contemplare da tutti con grande entusiasmo e meraviglia.
I Sigilli e le Porte della Redenzione Finale
Dopo aver esaminato le considerazioni introduttive relative
alla posizione del Nuovo Patto Universale per i discendenti
di Malchitzedek sull'Altare di Malchitzedek, nella Casa della Redenzione,
dobbiamo cominciare a introdurre la forma del Nuovo Patto stesso.
Il Nuovo Patto Universale, come spiegato sopra, è parte
integrante del Nuovo Patto Finale (NPF) e non
può essere presentato al di fuori del suo contesto.
Sarebbe un compito incredibilmente
arduo trovare la forma del NPF se non fosse per i meravigliosi 6 Grandi Segni
del primo anno e il loro raddoppio nel secondo anno. I Segni stessi sono
"Meravigliosi" sotto ogni aspetto e forniscono la forma e tutti gli
elementi fondamentali del NPF. Con il
procedere del Segno dell'Asino, il contenuto di questi elementi fondamentali
viene ampliato, spiegato, definito e formulato per iscritto con maggiore
precisione e stabilito nei vari libri del Sefer Mishnat Haim, con l'aiuto del
Signore Onnipotente, nostro Dio.
I 6 Grandi Segni stabiliscono i punti di riferimento
essenziali della Redenzione Finale in termini di Goel Finale, in termini di
tempo, in termini di Stelle della Redenzione, in termini di Giudice Unto del
Nuovo Regno dei Cieli, in termini di Nuova Luce Universale emanante dalla Casa
della Redenzione, in termini di Segno dell'Asino che mangia il Pane e dei segni
messianici futuri, in termini di Quarta Generazione "profetica" e in
termini di Resurrezione del Goel Finale, Haim. Senza questi
punti di riferimento fissi sarebbe impossibile "aprire" la
Redenzione, e solo così essa può essere spiegata. In
qualsiasi altro modo, si potrebbe al massimo essere un
doresh pesukim (qualcuno che cerca di spiegare la Gheulà Shlemà
dai versi della Torà e dei Profeti ecc.), il ché non ha nulla a
che fare con la realtà di come la Redenzione Finale viene rivelata.
Daremo per scontato a questo punto che il
lettore abbia familiarità con i nomi e i contenuti fondamentali dei Sei
Grandi Segni-Sogni Redenzionali, insieme al Primo Segno Generale (Bà ha
Zman, è arrivato il Tempo). Questi Sette Segni rappresentano i Sigilli
(Hotamot) della Redenzione Finale.
Allo stesso modo in cui i Segni giunsero nel primo anno e
furono poi raddoppiati in forma completa nel secondo anno, i Sigilli di
apertura devono essere completati dai Sigilli di
Chiusura. E poiché i primi due anni rappresentano anche i primi due
periodi di sei anni, è quindi necessario completare dodici anni del
segno prima di utilizzare i Sigilli per chiudere i testi.(1)
(1) A questo fa allusione probabilmente l'espressione
profetica (Isaia 22, 22): "e metterò sulla
sua spalla la chiave della Casa di Davide; egli aprirà e nessuno
chiuderà; egli chiuderà e nessuno aprirà" - Una volta
giunti i Segni, essi aprono la Redenzione che non si chiude più. Gli
stessi Segni, tuttavia, devono essere chiusi, fissati e sigillati, al termine
dei 12 anni, in modo tale da impedire che vengano modificati o
"manomessi" o misinterpretati dopo la loro chiusura. (Se invece i
Segni vengono rubati e modificati e manomessi, come è accaduto nel caso
della ribellione di Genzano da noi ampiamente documentato a scopo di studio,
ciò che è stato preso non è ancora completo e ciò
che ne deriva è ancora un non-equilibrio falsato; quanto più se i
Segni sono solo dei primi 6 anni e quanto più se vengono in qualche modo
modificati, tutto ciò che ne può derivare è falso). Ci
vuole tempo, tuttavia, per stabilire tutti i principi e descriverli con un linguaggio chiaro. Sono previsti dodici
anni per stabilire quei fondamentali "Testi Sigillati" (che sono i
Testi Fondamentali del Sefer Mishnat Haim). Grazie ai grandi miracoli di
EL HAI, giorno dopo giorno e ora dopo ora, si raggiunge il
dodicesimo anno integri. Benedetto sia il Signore,
nostro Dio, che mi ha fatto Suo Pane e che non mi ha abbandonato per nessun
altro.
Più precisamente, il
dodicesimo anno è chiamato l'Anno dei Sigilli (2). Ciò significa
che i testi preparati fino alla fine dell'undicesimo anno vengono
"finalizzati" (per quanto possibile) e "sigillati" entro la
fine del dodicesimo anno. Questo viene esteso,
tuttavia, al tredicesimo anno, chiamato l'Anno del
Grande Sigillo del Nuovo Purim. (vedi Grande Sigillo
del tredicesimo anno) (Tuttavia, il Grande Sigillo
continuò fino alla sua chiusura definitiva alla fine dei sedici anni e
Pesah del diciassettesimo anno 5759 - (1999) è indicato nel Segno come
Pesah della Quarta Generazione. Vedi documentazione e il
Sigillo Finale stesso nel tredicesimo capitolo de "La Guerra contro lo
Zohar").
(2) Vedi più avanti la conversazione tra Peretz e
l'Asino riguardante la Chiave della cinquantesima Porta, e il sogno in cui il Morè
Haim mi avvertì di non chiudere le Porte con la NUN di Neshikà
quando era giunto il momento di chiuderle (ma non sigillarle) con la NUN di
Nashkeh. Infatti il dodicesimo anno è nel Segno del
Bacio (Neshikà) tra Giacobbe e Rahel. La NUN (che corrisponde a 50)
rappresenta le Cinquanta Porte della comprensione del
Nuovo Patto. Il testo che sto qui riscrivendo nella
Chiave di Neshikà era stato precedentemente scritto, ma non sigillato,
nel primo periodo di 6 anni nella Chiave di Nashkeh (= daremo da bere, alle
pecore smarrite della Casa d'Israele, e alle masse in generale). Questo testo viene riscritto nella Chiave di Neshikà, il
Bacio tra gli Altari di Efraim e gli Altari di Giuda. Ero stato
avvertito: "Se precederai Neshikà a Nashkeh, cadrai in una fossa
profonda 12 piedi". Quindi sapevo che il Neshikà
avrebbe dovuto attendere il Dodicesimo Anno, l'Anno del Sigillo del Nuovo
Patto, a Dio piacendo.
Un testo
"sigillato" significa che contiene già l'equilibrio necessario
per essere presentato al mondo, se tale presentazione è giustificata dai
Segni. I testi non possono essere sigillati prima della
fine del dodicesimo anno perché il nuovo equilibrio che arriva alla fine
del dodicesimo anno ha già scartato i margini di errore dei Segni del
primo e del secondo periodo di 6 anni. Fondamentalmente, questi margini di
errore sono dovuti ai Segni della Correzione Cristiana
del primo periodo e ai Segni della Grande Riforma Ebraica del secondo periodo.
Pertanto, i testi sigillati dopo il dodicesimo anno
sono privi di qualsiasi margine di errore, avendo acquisito l'Equilibrio
Completo (3) dei Segni Finali della Gheulà Shlemà.
(3) Naturalmente, furono commessi molti errori e in generale
molte mancanze, ma qui stiamo parlando di errori praticamente inevitabili,
perché abbiamo dovuto lavorare nella Correzione Cristiana e poi nella
Riforma Ebraica; questo è ciò che intendo con i due margini di
errore fondamentali. È come trovarsi a un
estremo e poi andare all'altro estremo e poi trovare il giusto mezzo. Durante
la correzione cristiana del primo periodo, è
impossibile non essere attratti troppo dai Segni Cristiani; se non li si penetra,
non li si ottiene, e se non ci si penetra non si può correggerli. Ma la
Nuova Luce della Stella di Cristo in quei primi anni
della Correzione Cristiana è immensamente luminosa e illumina TUTTA LA
STORIA con un solo colpo del Segno della venuta del Goel Finale della Grande
Redenzione dell'umanità. Non è meno incredibile della Luce della nascita del Cristianesimo ai suoi tempi, ma
questa volta il Sigillo della Verità arriva con essa; È
"garantito" dal Datore dei Segni che è vero quanto la
Rivelazione del Sinai. È la Chiave per la vera
Riconciliazione tra il mondo cristiano e quello ebraico. Illumina la mente
nella verità del Disegno di Dio nella storia
per giungere alla Redenzione Finale.
In quei primi anni, non sapevamo ancora
dell'esistenza dell'Altare di Efraim o dell'Altare di Giuda.
Avevamo allora le prime forme date dai Segni sotto la
Correzione Cristiana: l'Altare del Profeta, l'Altare del Sacerdote Unto,
l'Altare di Malchitzedek, l'Altare della Chiesa Universale e l'Altare della
Sinagoga Universale. Tale era l'equilibrio allora necessario per realizzare la
riunificazione della storica missione di Yeshua con la
Tradizione Ebraica. Era un equilibrio necessario, ma
non ancora completo per la Casa della Redenzione Finale (che allora veniva
chiamata Casa di Preghiera per tutti i popoli).
Solo alla fine del periodo della
Correzione, ricevemmo dall'Alto che i Segni della Chiesa Universale, dopo la
dovuta Correzione del Cristianesimo tradizionale, erano diventati un "peso
morto" che doveva essere rimosso del tutto. Avevamo
preso ciò che era necessario di quei Segni per la Correzione e la
Riunificazione. Compiuto ciò, la presenza
di una Chiesa Universale nella Casa della Redenzione diventava un "peso
morto" tra le vere forme della Casa di Preghiera Redenzionale; tuttavia,
senza la Chiesa Universale, la Sinagoga Universale contrapposta non aveva alcun
significato; così, una volta rimossi i Segni della Chiesa Universale,
sorsero gli Altari di Efraim e di Giuda.
Ciò cambiò radicalmente l'equilibrio della Casa della Redenzione, perché, al posto della
Chiesa Universale, avevamo l'Altare di Efraim, un Altare "ebraico"
per le pecore smarrite della Casa d'Israele rientrate entro i loro confini. La
loro purificazione dal Cristianesimo tradizionale, insieme alle loro radici nel
Sinai, le riportava al popolo ebraico, come ebrei convertiti sull'Altare di
Efraim. Eppure, se non fosse stato per quella purificazione della
Chiesa Universale, non si sarebbe potuto salvarle per riportarle all'ovile
ebraico. A quel punto divenne anche chiaro che coloro che facevano parte del gregge disperso di Israele, ma che non avevano ancora la
forza di convertirsi sull'Altare di Efraim, avrebbero trovato il loro posto
sull'Altare di Malchitzedek e un Segno a tal riguardo giunse a Daniele per dire
che dovevano essere chiamati i Discendenti di Malchitzedek.
Il secondo
margine di errore, sotto il Segno della Redenzione Nascosta di Ester, per la
Riforma dell'Ebraismo, derivava dalla necessità di fare i conti con la
realtà di un vero Ebraismo Riformato desiderato dal Dio di Israele a
beneficio della Redenzione Finale. Avere un Ebraismo
riformato che soddisfasse i requisiti di tutti i comandamenti che Israele
è chiamato a rispettare, pur riconoscendo i livelli estremamente diversi
di bisogni spirituali del popolo ebraico, era a dir poco sconcertante!
Se nella prima Correzione il margine
di errore si trovava nell'essere troppo vicini alla terminologia cristiana
tradizionale, ecco che nella Riforma ebraica il margine di errore stava nell'essersi
allontanati troppo dall'ebraismo tradizionale. In verità, c'era
un'enorme differenza tra i due estremi perché nel primo caso la
tradizione stessa era falsa mentre nel secondo caso la tradizione era quella vera.
Siamo ora nella settimana che precede Pesah 5755. Il testo sopra riportato riguardante il Patto Universale
Rinnovato si basa su un testo lungo scritto in italiano nel primo periodo di
sei anni. Quel testo non era valido perché conteneva
ancora errori, sia nella terminologia che nei contenuti. All'inizio di
quest'anno, l'ho riscritto correggendo i precedenti margini di errore e mi
attengo ad un Nuovo Equilibrio dopo aver ricevuto le indicazioni finali per
correggere gli errori, non tanto per il secondo periodo di 6 anni, quanto per
tutti i 12 anni, ossia per tutti i Segni Messianici, quelli dell'Asino, Mashiah
ben Yosef del 1° periodo e quelli dell'Asino, Mashiah ben David del 2° periodo.
Insieme, questi "Segni Messianici" mi avevano portato all'errore di
credermi l'Asino Messianico e quindi un Segno Messianico,
quando, in verità, ero nel Segno dell'Uomo dei Segni che annuncia i
Segni Completi della Redenzione Finale, tra i quali ci sono i Segni Messianici,
sia di Yosef che di David, portati dall'Asino che mangia il Pane della Nuova
Rivelazione. (vedi Diario dell'Asino con Tre Occhi).
La correzione degli errori dei Segni della
Riforma Ebraica raggiunse il culmine in Israele quando sognai il Goel Finale, Haim, che mi rimproverava
e mi diceva: "Sono appena tornato da un incontro con Moshe Rabbenu, e mi
ha detto di dirti di togliere il peccato dalla tua bocca
che hai pronunciato la notte scorsa". Infatti, pensando
erroneamente che spettasse a me rinnovare la Torà lo confessai a Sara
(Markus) la sera precedente. Senza che me ne rendessi conto,
l'incredibile splendore della Grande Nuova Riforma
Ebraica mi aveva fatto sbagliare. Quel sogno mi fornì anche le misure
corrette di ciò che comporta il
"rinnovamento" della Torà.
---
Ecco i Sigilli del Nuovo Equilibrio
di Neshikà.
1 - Sigillo dei Segni dell'Uomo dei Segni.
2 - Sigillo dei Segni delle Stelle della
Redenzione Finale.
3 - Sigillo dei Segni del Giudice
Unto del Regno dei Cieli.
4 - Sigillo del Segno della Nuova
Luce di Hanukat ha-Hanukot.
5 - Sigillo dei Segni dell'Asino che mangia il
Pane.
6 - Sigillo dei Segni della Quarta
Generazione e Segni della Nuova Costruzione.
7 - Sigillo del Segno dello Tzadik
Risorto, il Morè Haim.
Lo Tzadik Haim è il Terzo Goel
di Israele, come egli stesso dichiarò nel Segno: "Dite loro che io
sono lo Tzadik annunciato tre volte (nella storia)". Abbiamo interpretato
le "tre volte" come tre volte tre o tre
serie redenzionali di tre. Se parliamo strettamente del
termine Goel, esso va riferito a Mosè, a Mordechai e al Goel Finale,
Haim. Se parliamo dei Tre Uomini della Redenzione, ciò
va riferito a Mosè, Gesù e Haim. Se parliamo dello Tzadik
"annunciato" tre volte, l'annuncio si riferisce al Segno della
Resurrezione e al Profeta Elia, a Gesù e al Goel Finale, Haim. Per
evitare confusione, utilizziamo il termine Redentore
Finale (Goel Acharon).
Per quanto riguarda Yeshua chiamato "Tzadik" (un termine estremamente problematico se riferito a
Gesù), ciò non va riferito al livello degli Tzadikim Nascosti,
né va paragonato al livello di Moshè Rabbenu. Il
livello, invece, è correlato all'"Uomo Giusto che vive nella propria
fede". Tzadik è anche il livello dell'Asino
messianico in termini di giustificazione messianica della sua missione e in
particolare del suo sacrificio che fu accettato davanti al Signore, nostro Dio,
come dimostrato dal Segno della sua resurrezione.
I Sigilli seguono i Segni.
Oltre al primo Segno generale "è arrivato il
Tempo", sigillato come Segno di Peretz, l'Uomo dei Segni, i Sigilli della
Redenzione sono i Sette Sigilli del Goel Finale, Haim, che stabiliscono la
Redenzione Finale nel mondo.
Questi Sette Sigilli corrispondono anche ai
Sette Cerchi Profetici.
|
7º
Cerchio Profetico |
Sigillo dello Tzadik Haim, Risorto |
La Redenzione – àäéä
àùø àäéä |
|
6º Cerchio
Profetico |
Sigillo della Quarta Generazione e Nuova Costruzione |
Le
Guerre del Signore ä'' öáàåú |
|
5º Cerchio
Profetico |
Sigillo della Nuova Luce di Hanukat ha-Hanukot |
La Terza e Finale Redenzione
dell'Umanità ä'' àì òåìí |
|
4º Cerchio
Profetico |
Sigillo dell'Asino che mangia il Pane |
I Segni del lavoro dell'Asino àì çé |
|
3º Cerchio
Profetico |
Sigillo del Giudice Unto del Regno dei Cieli |
La Salvezza delle Nazioni àì òìéåï |
|
2º Cerchio
Profetico |
Sigillo delle Stelle della Redenzione |
La Redenzione di Israele – nel timore del Signore nostro Dio
ä'' àìäéðå |
|
1º Cerchio
Profetico |
Sigillo del Segno dell'Uomo dei Segni |
L'Amore di Dio àì ùãé |
Ci sono altri modi per stabilire la corrispondenza, ma il punto principale è che tra i Sigilli della
Redenzione e i Cerchi Profetici della Redenzione c'è una corrispondenza,
analoga a quella tra i Grandi Segni e i Cerchi Profetici. Questi Cerchi
Profetici saranno discussi altrove - -
Ora arriviamo all'elenco delle 49 Porte (e poi della 50esima). I Sette Sigilli, quando incontrano i Segni
aprono, per così dire, 49 Porte, ossia Sette Porte per ciascuno dei Sette
Segni (i Sei Segni con il Quinto Segno raddoppiato nel
Segno della Quarta Generazione e nel Segno della Costruzione).
Nel Segno delle Stelle, i Sette Sigilli aprono Sette Porte:
1. La Porta del Libro delle Stelle di Abramo, nostro padre.
2. La Porta della Stella della Costruzione che dura nel tempo.
3. La Porta della Stella della Redenzione.
4. La Porta della Quarta Stella Spostata.
5. La Porta del Maestro delle Stelle della
Redenzione Finale.
6. La Porta della Stella del Giudice Unto del
Regno dei Cieli.
7. La Porta della Stella di Cristo venuto in virtù
dell'Umiltà.
I Sette Sigilli nel Segno del Regno
dei Cieli danno Sette Porte:
8. La Porta del Palazzo del Regno dei
Cieli
9. La Porta del Regno dei Cieli, i cui Gradini di Marmo Bianco
raggiungono la terra
10. La Porta del Giudice Unto del
Regno dei Cieli
11. La Porta Nascosta del Maestro,
Haim
12. La Porta dei Gradini di Marmo Bianco per raggiungere le
Virtù
13. La Porta delle Pietre Meravigliose del
Regno dei Cieli
14. La Porta della Nuova Protezione del Regno dei Cieli
I Sette Sigilli nel Segno della Nuova
Luce danno Sette Porte:
15. La Porta di Hanukat ha-Hanukot, l'Inaugurazione della Casa della Redenzione
16. La Porta della Grande Illuminazione del Nuovo Messaggio
17. La Porta dell'Unificazione tra Ebrei e Discendenti di
Malchitzedek sull'Altare di Malchitzedek nella Casa della
Redenzione
18. La Porta dell'Unificazione tra Arabi ed
Ebrei sul Tappeto da Preghiera dell'Islam nella Casa della Redenzione
19. La Porta dell'Unificazione tra le Pecore Disperse di
Israele e Giuda sugli Altari di Efraim e di Giuda
20. La Porta della Scuola di Shoshanà nella Casa della Redenzione
21. La Porta del Nuovo Sacerdozio nella Casa della Redenzione.
I Sette Sigilli nel Segno dell'Asino che mangia il Pane danno Sette Porte:
22. La Porta dei Segni dell'Asino che mangia il Pane
23. La Porta dell'Asino che lecca le Pietre della
Casa della Redenzione (ognuna ha un sapore meraviglioso, se si hanno le papille
gustative d'Asino)
24. La Porta dell'Asino che raglia (non sarebbe così
speciale se non fosse per il fatto che i suoi Ragli
possono essere compresi in ogni lingua)
25. La Porta dell'Asino che porta le Buone Notizie
26. La Porta del Matrimonio tra l'Asino e la Coda dell'Asino (vi racconterò la storia della mia Coda che scodinzola
tra le stelle e la terra)
27. La Porta dell'Asino vestito da Leone (ruggisco come un leone ma ho il cuore di un Asino)
28. La Porta dell'Asino guidato dal Goel (come farebbe l'Asino
a conoscere le strade se il Goel non lo tirasse per le
orecchie)
I Sette Sigilli nel Segno della Quarta Generazione danno Sette
porte e ancora Sette
29. Porta del Settimo Cerchio
Profetico - àäéä àùø àäéä -
30. Porta del Sesto Cerchio Profetico - ä''
öáàåú -
31. Porta del Quinto Cerchio
Profetico - ä'' àì òåìí -
32. Porta del Quarto Cerchio
Profetico - àì çé -
33. Porta del Terzo Cerchio Profetico
- àì òìéåï -
34. Porta del Secondo Circolo Profeticoä''
àìäéðå - -
35. Porta del Primo Cerchio Profetico
- àì ùãé –
I Sette Cerchi Profetici, come Segno
della Quarta Generazione, sono doppi, cioè forniscono sia profezie
negative che profezie positive. Esistono quindi sette categorie di peccato che
devono essere denunciate all'interno delle profezie negative:
1. peccati di odio tra le persone
2. peccati contro Dio, per mancanza
di fede
3. peccati contro la natura
4. peccati contro lo spirito
5. peccati della lingua
6. peccati della Torre di Babele
7. peccati del Vitello d'Oro
Sul lato positivo, i Sette Sigilli indicano le Sette Porte
dell'Amata Costruzione della Casa della Redenzione:
36. La Porta del Primo Angolo
- la fede semplice del cuore
- la fede degli Tzadikim Nascosti
37. La Porta del Secondo Angolo
- la fede nella Torà e nella
Tradizione, la fede nei miracoli e nell'onnipotenza di Dio
- il Primo Comandamento
38. La Porta del Terzo Angolo
- la fede nei Segni Completi della
Terza Redenzione Finale
39. La Porta del Quarto Angolo
- la pura fede monoteistica del
Secondo Comandamento
40. La Porta dell'Altare del Profeta
41. La Porta degli Altari del
Sacerdote Unto e di Malchitzedek
42. La Porta degli Altari di Efraim e di Giuda
Ma in Neshikà la Costruzione Amata
è chiamata la Casa dei Sette Piani, ogni Piano rappresenta una Porta.
36. Porta del Primo Piano
- Tappeto di Preghiera dell'Islam
- Scuola del Nuovo
Patto per i Musulmani
37. Porta del Secondo Piano
- Altare di Giuda
- Altare delle Figlie di Giacobbe
- Scuola di Ester
38. Porta del Terzo Piano
- Altare di Malchitzedek
- Altare delle Nazioni
- Scuola della Rosa
(Shoshanà) e della Rosa Gialla
39. Porta del Quarto Piano
- Altare del Grande
Israele (questo è l'Altare per tutti coloro che lavorano attivamente nei
Segni dell'Asino)
40. Porta del Quinto Piano
- Altare di Efraim
- Altare delle Figlie d'Israele
- Altare di Sosanna
41. Porta del Sesto Piano
- Altare del Profeta
- Scuola della Profezia
42. Porta del Settimo Piano
- Altare del
Sacerdote Unto
- Altare della
Sacerdotessa Unta
- Scuola del Nuovo
Sacerdozio
- Altare dei Matrimoni
I Sette Sigilli nel Segno del
Goel Finale, Haim, Risorto, danno Sette Porte:
43. Porta del Goel Finale,
Haim, Risorto
44. Porta della Completa e
Finale Resurrezione dei morti
45. Porta dello Tzadik prescelto, Giudice Unto del Regno dei Cieli
46. Porta dell'Albero della
Vita Eterna
47. Porta del Nuovo
Matrimonio
48. Porta dell'Amore
49. Porta della Pace
------
La Cinquantesima Porta
In quel primo documento di sei anni fa, c'è una lunga
discussione tra l'Asino e Peretz (che riporto) sul significato della Cinquantesima Porta.
Inizialmente, l'Asino sostiene di aver ricevuto con gioia le
49 Porte, mentre Peretz non è riuscito nemmeno a trovare la chiave di
casa sua. Da ciò deduciamo che la cinquantesima porta ha
la Chiave di Casa di Peretz.
Siccome Peretz non riesce a trovare la chiave di casa sua,
crede che l'Asino gliela abbia presa, per cui lo accusa dicendo: "Non ti
bastano i pesi di tutte queste chiavi che tieni? Vuoi anche la chiave di casa
mia?".
Vediamo quindi che le 49 Porte hanno
delle Chiavi, una Chiave per ogni Porta, ed è l'Asino che mangia il Pane
che le tiene.
L'Asino risponde di non aver preso la
sua chiave e Peretz farebbe bene a cercarle nelle sue tasche. Peretz respinge l'insinuazione
dell'Asino secondo cui ultimamente avrebbe la mente un
po' confusa; tuttavia, ascolta il suo consiglio perché ricorda un sogno
del primo anno in cui il Morè Haim lo rimproverava dicendogli: "Hai
la chiave in tasca e stai facendo aspettare il Santo Benedetto Egli sia".
Infatti Peretz trova una chiave e un
sigillo in tasca. Sulla chiave di casa sua c'è scritto: CHIAVE DELLA
CASA DI PREGHIERA DELLA REDENZIONE FINALE. Sul Sigillo c'è scritto: IL
SIGILLO DEL SEGNO DI PERETZ, CHE ABBATTE LE BARRIERE ED È IL PRIMO AD
ANNUNCIARE "È ARRIVATO IL TEMPO".
L'Asino si congratula poi con Peretz per aver ricevuto dal
Cielo il Sigillo della Cinquantesima Porta, che lui
chiama anche "l'eredità di Yehoshua, figlio di Nun, nella chiave
delle conquiste per la Casa della Redenzione". L'Asino dice inoltre:
TZEMAH È ARRIVATO, LA CHIAVE DI DAVID È TUA. Cerca quindi di
risollevare il morale di Peretz e gli assicura che il
Morè Haim è contento; altrimenti non gli avrebbe dato la
cinquantesima Chiave.
Peretz ammette quindi che senza l'Asino non sarebbe in grado
di fare nulla e lo loda dicendo in latino ERRARE NON
ANIMALUM EST. Peretz si pente quindi di essersi preoccupato, dopo che l'Asino
gli ha ricordato le parole del Morè: "Preoccuparsi è un
peccato. EL SHADDAI sa tutto. Di
cosa ti dovresti preoccupare?"
Peretz prosegue spiegando che la cinquantesima Porta è
certamente degna di felicità perché rappresenta la
"certezza" che l'opera della Casa della
Redenzione sarà compiuta. Tale certezza deriva dalla
"comprensione", dalla "saggezza" e dalla "giusta
umiltà" presenti in ogni parola del Nuovo Messaggio. La
"Verità" prevale nel mondo quando arriva la Cinquantesima
Porta. Persino il sole è stupito nel suo corso
quando gli angeli della Cinquantesima Porta scendono.
L'Asino, non del tutto convinto della
felicità di Peretz, lo esorta a "svuotare il sacco". Peretz
cerca di spiegare in modo un po' drammatico che
è intimamente turbato dal fatto che gli ebrei saranno gli ultimi a
capire. L'Asino risponde che non è questo che lo
turba. Non ha nulla a che fare con gli ebrei o con altri. Lascia che ci
sia qualcuno, ebreo o no, molto istruito in materia di redenzione, che possa
venire e rimanere stupito dalla Nuova Comprensione del
Nuovo Messaggio. "Non saresti felice allora?".
"Ascoltami, Peretz", continua l'Asino,
"dato che hai pur sempre bisogno di me. da solo non ce la faresti. Non per niente un
Asino è stato mandato per guidarti nella comprensione. Sono sorpreso da te e anche stupito. Hai ricevuto la Chiave della Cinquantesima Porta e ancora non hai aperto la porta
della comprensione. Ragioni come un vecchio Profeta e
non come il Peretz-Bambino. Pensi al passato e non percepisci la meraviglia del presente. Ti preoccupi di ciò
che non è accaduto in duemila anni, invece di gioire per ciò che
stai vivendo ora e per ciò che accadrà tra qualche minuto nella
storia. Questo è il tuo problema. Sai
tutto ma non capisci nulla, perché la vera
comprensione porta alla vera felicità, e viceversa la giusta
felicità illumina la vera comprensione.
"Ora ti spiegherò e poi capirai
il tuo errore. La Cinquantesima Chiave è
una 'promessa' del Maestro, Haim, che uomini, donne e
bambini, a tutti i livelli, gioiranno nei loro cuori nella comprensione del
Nuovo Messaggio".
"Ma la questione di chi viene prima riguarda ciò
che è desiderato da Dio per il bene della
salvezza universale. Se i dotti venissero prima, non lascerebbero spazio alla
gioia delle persone semplici che hanno una grande
fede. È più che semplicemente gli
"ultimi" siano i "primi" a trarre piacere dal Nuovo
Messaggio. La Cinquantesima Porta è una promessa del Morè che questi saranno i primi a salire i
Gradini di Marmo Bianco della vera comprensione e che saranno loro a insegnare
ai dotti la verità del Nuovo Messaggio. Non è
sufficiente che i saggi si illuminino nel Perfetto Equilibrio delle Cinquanta
Porte. È un miracolo molto più
illuminante quando persone che fino a ieri non avevano letto un libro, possano
stupire le menti dei saggi con la Nuova Luce della Terza Redenzione Finale. E
ora, Peretz, vuoi usare o no la Chiave?".
Peretz è convinto e conclude: "Ok, buon Asino, mi
hai battuto di nuovo. Ora capisco perché non sono
riuscito a trovare la Chiave di casa mia e perché pensavo che tu
l'avessi presa. L'ho tenuta in mano, ma non avrei
potuto capirla o usarla senza la tua spiegazione. Ma ora che so come
usarla, la Cinquantesima Porta della "benedetta comprensione"
è scesa per aprire il cuore dell'amato gregge alla vera luce di EL HAI
nella Grande Rivelazione che viene scritta sulle tavole dei cuori delle Pecore Disperse
della Casa d'Israele". (1)
(1) Poiché in Giovanni Corretto il
lettore leggerà qualcosa sulla ribellione di Zara di Zanzara di
Muccania, nel sud Italia, è interessante notare le parole iniziali
dell'Asino, non riportate qui. È esattamente il
caso di Zara che "rubò" le chiavi e credette che fossero sue e
si dichiarò il Cristo Risorto sceso a Zanzara di Muccania. - Ascolta le
parole dell'Asino: Tutti questi Sigilli e Porte sono meravigliosi. I soli nomi illuminano la mente. Ma tu mi fai
ridere. Per tutti questi anni hai cercato la Grande Chiave, e solo adesso ti
accorgi che è il tuo Asino che le tiene. Lo so,
mai avresti immaginato che Dio riponesse una tale responsabilità nelle
zampe di un Asino. Ma, d'altronde, se Dio le avesse
date a un uomo, cosa sarebbe successo? Di sicuro, si
sarebbe considerato un Cristo sulla terra. Allora cosa farai? Ricomincerai ad
aspettare per altri duemila anni? No, no, è meglio imparare a
conoscere le Chiavi da un Asino; lui sa come usarle, mentre
gli uomini si confondono subito e credono chissà cosa! -
Eppoi, quel miserabile plagiatore si è dichiarato
Cristo; ha anche cambiato i Segni, ha eliminato l'Asino sostituendolo con
"la Stella di Cristo" inconsapevolmente (e scioccamente perché
ha così raddoppiato il Segno della Stella di Cristo)
e ha reso i Segni simili ai Segni Cristiani Iniziali di 2000 anni fa. .
Dopo di ciò, nel
secondo capitolo del Patto Nuovo, Peretz afferma che
la Cinquantesima Porta è la Porta Generale che corrisponde al Primo
Segno Generale "è arrivato il Tempo". Poi spiega: Le Cinquanta
Porte contengono gli elementi del Nuovo Messaggio
della Redenzione Finale. I Sette Sigilli appartengono al
Regno dei Cieli. Quando lo Tzadik prescelto arrivò nel Regno dei
Cieli, mandò subito al suo talmid il Sigillo
generale della missione, tramite il Segno "Bà ha zman" per
aprire la Redenzione sulla terra. In seguito, attraverso sogni meravigliosi e
profetici fatti dagli allievi, il Morè fece
sì che le chiavi aprissero le Porte che scendono nel mondo. Quando si
arriva alla completezza delle Cinquanta Porte, c'è grande
felicità perché la prima fase della
discesa del Regno sulla terra è stata compiuta e il primo legame
completo tra il Nuovo Regno dei Cieli e la terra è stabilito. La
completezza di questa discesa, tuttavia, ha richiesto dodici anni; sei anni
sotto il Segno delle Stelle e sei anni sotto il Segno
del Regno dei Cieli; in effetti, questi due cicli formano il Sigillo della
Redenzione Finale nel mondo. Tutte le opere (testi) devono essere sigillate
alla fine di dodici anni. Ora è il momento di
dare da bere (Nashkeh) al Gregge con una nuova comprensione delle Nuove Porte
della Terza Redenzione Finale. Ma la conclusione, il
Bacio (Neshikà) di questa comprensione arriva nel dodicesimo anno dei
Segni. Ora capisco le parole dell'Asino che mangia il
Pane. Senza di lui non ce l'avrei fatta. Ma ho dovuto
pagare un prezzo pesante; hanno toccato la Coda
dell'Asino. Ora, tuttavia, che ho ricevuto la Chiave della
Cinquantesima Porta, la rivendicherò e vi mostrerò a quale
livello di fede e comprensione può arrivare la Coda di un Asino. (Peretz, 11 maggio 1988).
Sono passati esattamente sei anni (6 maggio
1994). Ieri, a Milano, all'inaugurazione della mostra di ceramiche mediorientali dell'iraniana Michael-Ester,
ho ricevuto, grazie a Dio, il Segno della Cinquantesima Porta, o Sigillo della
Cinquantesima Porta dal Profeta Elia, di benedetta menzione, tramite la madre
di Michael-Ester.
Stasera Deborah, la mia Coda, ha raggiunto grandi vette di
fede e comprensione, e ha distrutto uno spirito terribile che stava cercando di
rovesciare il segno. Poi Miriam, in visita a Napoli,
ha visto il segno dei capelli di Deborah. E Daniel ha
visto il segno di un completo rovesciamento del Mazal
del segno per il meglio. Così ho gettato dalla finestra la tartaruga bianca nel cuore di Miriam. Poi, nella Tenda, Deborah, nel
nome di EL SHADDAI, ha distrutto per sempre quello spirito malefico dal cuore
di quel maiale odioso e si è sigillata a vita nei Segni Finali della Redenzione. Penso che Deborah d'ora in poi dovrebbe
essere chiamata Mazal-Deborah, perché ha portato sulla
terra il Mazal della Redenzione. Lo ha fatto ieri, quando ha camminato a piedi
nudi per le strade di Milano.
|
Sefer Mishnat Haim Il Libro che Stupisce |
Il
Patto Universale Rinnovato per l'Altare di Malchitzek nella Casa della
Redenzione Finale |
Il rapporto tra i Segni Completi ed i Segni Incompleti
Fondamentale per la comprensione di tutto il
Sefer ha-Mafli è il rapporto tra i Segni Comleti ed i Segni Incompleti di
2000 anni fa. Ecco le Cinquanta Porte che completano la
comprensione degli aspetti generali di questo rapporto.
1) Parliamo dei Segni Redenzionali e Messianici Completi della
Redenzione Finale perché storicamente c'è stato il tempo della rivelazione dei Segni Iniziali.
2) Dato che i Segni Iniziali non erano soltanto Segni
Messianici ma anche Segni Redenzionali, tutto ciò che precedette quei
Segni nel cammino della redenzione, ossia i
Patriarchi, la redenzione dall'Egitto, la Torà, i Profeti, la Redenzione
di Purim, Hanukà ecc. doveva essere
"incluso" [1] in quei Segni Messianici intermedi, altrimenti
non sarebbero stati collegati alla vera storia della Redenzione e i Segni Messianici
non avrebbero potuto avere alcun valore.
3) Ciò significa che quei Segni Iniziali Redenzionali e
Messianici, essendo saldamente legati all'Ebraismo tradizionale, erano entro i
confini della pura fede monoteistica, in completo contrasto con la nuova
religione che ne uscì fuori (Segni rivelati in segreto nella Scuola
degli Esseni) [2].
4) Il processo
di comprensione dei Segni Iniziali inizia con l'arrivo dei Segni Completi. Senza questi non ci sarebbe nemmeno la conoscenza dell'esistenza
dei Segni Cristiani Iniziali.[3] È anche dai
Segni Completi di cui possiamo comprendere a ritroso il contenuto fondamentale
dei Segni Iniziali; ciò, tuttavia, non sarebbe possibile senza i
"Segni" del Nuovo Testamento Cristiano.
5) E questo perché i Segni fondamentali del Nuovo Testamento, spogliati dalle loro manipolazioni teologiche,
sono veri segni profetici, basati sui Segni Iniziali della Scuola. Ad esempio: il segno dei Tre Magi che seguirono la Stella di Cristo ha
il suo fondamento nella verità di questa stella, come rivelato nel Segno
delle Stelle dei Segni Redenzionali. Il Segno del Nuovo Testamento del Nuovo Regno dei Cieli era un "segreto" della
Scuola, ed è rafforzato dal Nuovo e Completato Regno dei Cieli della
Redenzione Finale. Il Segno del Nuovo Testamento
dell'inaugurazione di una Nuova Casa di Preghiera di applicazione Universale,
nei Segni Redenzionali, è nella forma di Hanukat ha-Hanukot,
l'inaugurazione della Casa della Redenzione Finale. L'asina su cui Yeshua
cavalcò, un segno noto dai Profeti e realizzato da Yeshua come
raccontato nel Nuovo Testamento, dà, nei Segni Redenzionali, il segno
dell'Asina che mangia il Pane del Regno dei Cieli, "cavalcata" e
"guidata" dal Goel Finale, Haim. I segni del Nuovo Testamento degli
Ultimi Giorni e del Giorno del Signore ecc., presentati in varie forme nel Nuovo
Testamento, sono "completati" nel Doppio Segno Redenzionale, Segno
della Quarta Generazione e Segno della Nuova Costruzione. Il
segno nel Nuovo Testamento della Resurrezione di Cristo è completato nel
Segno Redenzionale del Goel Finale Risorto, Haim.
6). Questi sono, in effetti, i Segni principali da studiare in
rapporto ai Segni Iniziali; ce ne sono anche altri.
Bisogna comprendere che la Forma della Redenzione
Finale è del tutto nuova e sconosciuta in passato sia da ebrei che
cristiani. È quindi solo dalle forme finali che possiamo comprendere
dove fossero dirette quelle iniziali e quale fosse il
loro vero scopo. Il Segno dell'Asino lo testimonia. In
passato, nessuno sapeva che il Goel non è il
Messia e che i Segni del Segno Messianico della Quarta Generazione sono nelle
mani di un Asino che mangia il Pane. Ma in quale altro modo avremmo potuto
apprendere, alla fine, la grande differenza di livello tra il
Giudice Unto nel Regno dei Cieli e la futura linea messianica dell'Asino Mashiah
ben David? Ih-haw!
7) Ed, in effetti, Gesù non era l'Asino, né il Goel, sebbene fosse il secondo uomo della Redenzione;
eppure, quella missione messianica intermedia doveva includere entrambi i segni
perché i SEGNI INIZIALI DOVEVANO CONTENERE I SEMI DELLA FUTURA
REDENZIONE. Prendiamo ad esempio il Segno del Nuovo
Testamento: esso insegna che il Figlio dell'Uomo ha il potere di perdonare i
peccati. Gesù doveva ricoprire la posizione di Figlio
dell'Uomo perché i Segni Cristiani Iniziali dovevano insegnare questa
verità futura e Gesù doveva compiere segni che la testimoniassero.
Gesù, del resto, non era il "figlio
dell'uomo" scelto per la Redenzione Finale.[4] È vero, il
Goel Finale ha il potere di perdonare i peccati di una persona, soprattutto se
questa ha fede e crede nel Patto Nuovo della Redenzione Finale; anche l'Asino, per
merito del Goel Finale, può leccare via i peccati delle persone. [5]
8) Siccome tutti i segni redenzionali e messianici dovevano
passare attraverso la missione di Gesù, e poiché Gesù
stesso non poteva conoscere le modalità della
Redenzione Finale, non c'è da meravigliarsi che anche lui si confuse con
la propria identità, come si può dedurre da alcune sue frasi. PER COMPIERE QUELLA MISSIONE DOVEVA VEDERE TUTTI I SEGNI MESSIANICI
E REDENZIONALI INTORNO ALLA SUA PERSONA.
9) Gesù non poteva non rimanere intrappolato nella
confusione e, a maggior ragione, la nuova religione non poteva esimersi dalle
complicazioni teologiche. Se Gesù avesse conosciuto una qualsiasi delle
vere forme della Redenzione Finale, avrebbe potuto
compiere la sua missione senza sbagli. D'altra parte, se non
ci fosse stato alcun groviglio, le nazioni non avrebbero creduto nella sua
missione. Se Gesù, nei Vangeli, avesse pronunciato una frase
"equilibrata" del tipo: "Ricordate,
nonostante la missione messianica sulle mie spalle, io non sono che un uomo in
carne ed ossa. Non consideratemi un Dio e non chiamatemi
Signore. Pregate soltanto Ha Shem e non me, perché anch'io mi rivolgo in
preghiera soltanto a Lui", la sua missione non sarebbe stata accettata
dalle nazioni che non erano ancora pronte a concepire il
monoteismo nella sua forma pura. [6]
10) Inoltre, la vera posizione di
quella missione non poteva essere percepita dallo stesso Yeshua e certamente
non dalla nuova religione. Quella "posizione", oltre a far parte della rivelazione dei Segni Completi, se fosse stata nota in
precedenza, avrebbe distrutto l'equilibrio necessario per il mantenimento del Cristianesimo
in seguito. Anche il luogo della missione di Yeshua
era nascosto agli occhi di tutti. Egli era l'Ariete
sacrificato al posto di Isacco, nostro padre. Né gli ebrei
né i cristiani sapevano che l'Ariete mandato da Dio rappresentava la
storia profetica della particolare missione "messianica"
di Yeshua. Tuttavia, prima dei Segni Completi, questo sarebbe stato troppo per
gli ebrei e troppo poco per i cristiani, ma con i Segni Completi, diventa ben
equilibrato per entrambi.
11) Per i Cristiani: dopo la Correzione della verginità
di Maria, la negazione della Trinità e della deificazione
di Cristo, la distruzione del Logos di Giovanni, ciò che rimane del
Cristianesimo è: a) la missione di Gesù, b) i suoi insegnamenti,
c) il suo sacrificio e d) la sua resurrezione. Il
sacrificio dell'Ariete di Isacco stabilizza per sempre questa Nuova Forma di
Cristianesimo autentico e gli permette di scendere in terra in un vero contesto
biblico.
12) For gli Ebrei: Se per i cristiani la riproposizione del cristianesimo riporta Gesù sulla terra, la
consapevolezza da parte degli ebrei della realtà profetica di quella
missione lo ricolloca su un nuovo piano, risvegliando lo spirito alla Saggezza
di Dio. Se quella missione, d'altra parte, non fosse stata
profetata nella Torà, non ci sarebbe stato modo di collegarla alla
storia ebraica.
13) Allo stesso tempo, si mantiene la differenza di equilibrio
tra l'Ebraismo tradizionale e il Nuovo Cristianesimo,
tra coloro che sono comandati nei dettagli della legge di Dio e le nazioni del
mondo. Per dirla in modo un po' crudo: gli ebrei sono
principalmente interessati ad Isacco; le nazioni cristiane amano l'Ariete. La
riconciliazione avverrà quando l'Ebraismo si renderà conto che
l'Ariete è stato sacrificato per amore di Isacco e il
Cristianesimo capirà che il Sacrificio dell'Ariete è avvenuto nel
merito di Abramo e Isacco. Ha Shem intendeva salvare Isacco (e con lui tutto
Israele) e non sacrificare l'Ariete. Una volta
sacrificato, tuttavia, è a Isacco e al popolo eletto di Israele che deve
essere dimostrato amore. Le nazioni, tuttavia, hanno
la prerogativa di dare particolare importanza alla missione dell'Ariete
Sacrificato, che fu immolato al posto di Isacco, nostro padre.
14) L'Ebraismo si diffuse tra i figli di Giacobbe; il Cristianesimo tra le nazioni di Esaù. Non fu forse Isacco a portarli al mondo? C'è un verso terribile nella Torà accompagnato da un
altrettanto terribile commento della Tradizione; nessuno può parlarne,
tuttavia, perché le sue implicazioni sono gravi troverà
ovviamente giustificazione alla fine dei giorni: "e fu dopo la morte di
Abramo che il Signore benedisse suo figlio Isacco, e Isacco dimorò a
Beer-Lachai-Roì" (Genesi 25, 11). Rashi si domanda: "Perché
Abramo non benedisse Isacco, dato che quella particolare benedizione era stata
data ad Abramo al fine di trasmetterla alla sua discendenza eletta?". Rashi risponde che Abramo vide profeticamente le
nazioni di Esaù discendere tramite Isacco e il
loro odio verso il popolo d'Israele, per cui rimase confuso e sfiduciato.
Perciò non benedisse Isacco, ma disse a Dio: "Ecco la benedizione;
il Signore benedica chi gradirà benedire". E il
Signore benedisse suo figlio Isacco.
15) La
difficoltà non sta tanto nell'immaginare la difficile situazione di
Abramo, una volta che vide profeticamente l'odio che
le nazioni cristiane avrebbero riversato sugli ebrei nei secoli successivi. E costoro che avrebbe potuto benedire? Eppure,
terribile fu la condizione di Abramo, dopo tutto l'amore, la gioia e la
speranza riposti in Isacco e profetizzati in lui, che non sapeva se Isacco sarebbe
stato degno di quella benedizione.
Eppure Dio benedisse Isacco, sebbene la visione profetica di
Abramo fosse vera e prevedesse l'odio dei discendenti
di Esaù verso il popolo eletto di Dio. Terribili e spaventose sono le
vie di Ha Shem nel compiere la Sua volontà nel mondo!
E significativa è la posizione della
parola "suo figlio" (bnò) in "e il Signore benedisse
Isacco suo figlio". Non si sapeva già che Isacco
era figlio di Abramo? E se era necessario specificarlo, la frase avrebbe
dovuto essere "e fu dopo la morte di Abramo e il
Signore benedisse suo figlio Isacco". Impressionante è l'allusione qui
presente, come a voler dire: "Tu, Abramo, avresti dovuto benedire Isacco,
tuo figlio; poiché non l'hai fatto, allora sarò Io il suo
padre". E il Signore benedisse Isacco suo figlio.
Noi qui vediamo un'allusione alla "missione messianica" connessa al
secondo Patriarca, Isacco, una missione che, tra gli altri nomi, sarà
chiamata anche "la missione del figlio di
Dio". Terribili sono le vie nascoste di Ha Shem nella Storia della Redenzione !
16) Ciò significa che sta arrivando un
tempo per i figli d'Israele in cui Abramo, a causa delle profezie negative previste,
non sarà in grado di estendere la benedizione al proprio figlio. Dio tuttavia
interverrà e benedirà quel figlio abbandonato come se fosse suo
figlio. Terribili sono gli eventi imposti da Dio al Suo popolo eletto!
17) Se non fosse stato per la posizione storica di quella
missione entro i confini dell'Ariete Sacrificato, anche noi ci saremmo confusi
sul ruolo di Yeshua. Lo avremmo sicuramente scambiato per Isacco stesso, in un segno del completamento del ciclo dei sacrifici. E
avremmo detto che le Tre redenzioni rappresentano i tre Patriarchi, e Yeshua
era il rappresentante della seconda redenzione, quindi
l'Isacco della storia. L'Ariete ci insegna che Yeshua era
collegato alla seconda redenzione di Isacco, ma lui stesso non era Isacco.[7] Gesù, tuttavia, in quanto Ariete, fu il rappresentante del "conflitto" che
scaturì da Isacco.
18) Anche l'Ariete venne per risolvere il
conflitto di Abramo. Se Isacco fosse stato sacrificato, come
sarebbe stata mantenuta la Promessa? Ma allo stesso modo, se Abramo non
avesse obbedito al comando di Ha Shem, come avrebbe potuto essere degno del completamento della Benedizione? L'Ariete
fu inviato da Dio per risolvere questo conflitto. Abramo,
tuttavia, superò brillantemente la prova e meritò la Benedizione per
la sua discendenza.
19) Come spiegato brevemente sopra (nota 7), la missione di
Yeshua non era distaccata dal secondo Patriarca, ma non era propriamente nel
Segno di Isacco. Più esattamente, Yeshua era nel Segno dell'Ariete Sacrificato
nell'Enigma della salvezza di Isacco. Come ricevuto profeticamente
dall'Asino sei anni fa nel Patto Nuovo, la piena comprensione del corretto e perfetto equilibrio riguardante la missione
di Yeshua arriva nel dodicesimo anno. Per la prima parte della
Correzione Cristiana era necessario, per il bene dell'essenziale
riconciliazione o riunificazione, considerare il Cristianesimo nella sua
contrapposizione all'Ebraismo. A tal fine era
necessario considerare la missione di Yeshua nella sua relazione con il
conflitto scaturito da Isacco.
20) Gesù era dunque nel Segno dell'Enigma di Isacco,
nel "mistero" delle intenzioni di Ha Shem per la salvezza finale di
Giacobbe e di Esaù. I Segni Completi stessi arrivarono
nel Segno del Bacio e dell'Abbraccio tra i due fratelli. La Sinagoga
Universale e la Chiesa Universale rappresentano i due fratelli che ora possono
trovare l'armonia sotto lo stesso tetto, nella stessa fede, pur con due
condizioni distinte per ciò che riguarda la santità della Nuova Legge.
21) Dopo quell'abbraccio improvviso, inaspettato e breve,
tuttavia, Esaù tornò a Seir e Giacobbe si diresse a Beth-El. Era
avvenuta la riconciliazione, ma i due non potevano rimanere insieme in quel rapporto
di contrapposizione.
22) Il risultato di quel rapporto di contrapposizione in
quella precedente Casa di Preghiera per tutte le Nazioni, ossia l'istituzione della Sinagoga Universale e della Chiesa Universale,
avvicinò troppo le due realtà. Giacobbe non avrebbe potuto
lavorare al suo ritmo lento, né Esaù avrebbe potuto mantenere il suo desiderio di governare Seir, se fosse rimasto con
Giacobbe a meditare nella Tenda. Così la Chiesa Universale di quella
prima Casa di Preghiera per tutte le Nazioni tornò a Seir,
dove l'idolatria regnava ancora. E la Sinagoga Universale
divenne l'Altare di Giuda, avanzando a piccoli passi verso gli obiettivi di
Beth El.
23) Eppure, attraverso quel bacio e quell'abbraccio, non solo
si formò la vera base per la futura
riconciliazione; la Chiesa Universale aveva lasciato dietro di sé il
Nuovo Altare di Efraim, la Casa della salvezza per le Pecore Disperse della
casa d'Israele. Le acque nascoste di quel rientro profetizzato rivelarono le
Nuove Chiavi per asciugare il pianto di Rachele.
L'Altare di Efraim, pur essendo passato attraverso il
Cristianesimo, non era più un Altare cristiano ma un Altare ebraico
entro il quale sarebbero tornati i figli di Israele (Geremia, 31, 16).
24) Pertanto l'Altare di Malchitzedek, che è anche
l'Altare delle Nazioni, consegue il suo vero scopo:
accogliere i discendenti di Malchitzedek che non hanno la forza o il desiderio
di salire su un Altare ebraico, ma la cui fede è associata a EL ELYON,
dopo le correzioni teologiche fatte tramite i Segni Redenzionali. E sebbene questo Altare sia aperto a tutte le nazioni (a condizione
che viga la pura fede monoteistica), è però destinato al mondo cristiano,
dato che attraverso la cristianizzazione delle nazioni è collegato alla
tradizione biblica e alla storia e alla redenzione di Israele. Se non fosse per la Bibbia, che posto potrebbe avere Malchitzedek?
25) È dunque su questo Altare che il
Patto Universale Rinnovato ritorna alla Casa della Redenzione. Qui non è
più semplicemente nel Segno dell'Enigma di Isacco, ma nel Segno
dell'Ariete Sacrificato nel Segno dell'Enigma della
salvezza di Isacco. E Isacco stesso è nel Segno della Seconda Redenzione
di Purim per il popolo d'Israele. Yeshua
era l'Ariete; non era Isacco.
26) È abbastanza semplice capire la differenza esistente
tra il primo Equilibrio nella Casa di Preghiera per
tutte le Nazioni e l'Equilibrio Completato della Casa della Redenzione Finale.
Nel primo, sia l'Altare di Malchitzedek che l'Altare della
Chiesa Universale erano per i cristiani, mentre la Sinagoga Universale era per
gli ebrei. Ora sia l'Altare di Giuda che quello di Efraim sono
"ebraici", mentre solo l'Altare di Malchitzedek è per i
cristiani.
27) Tuttavia, anche l'Altare di Efraim era nato
attraverso il Cristianesimo, che aveva preservato il gregge disperso della casa
d'Israele fino al suo ritorno entro i confini. Una volta
rientrato, tuttavia, esso non ha più bisogno del Patto Universale
Rinnovato, perché è sufficiente il Nuovo Patto dei Segni Completi
della Terza Redenzione Finale. I fedeli sull'Altare di Malchitzedek, invece, hanno bisogno del Patto Universale Rinnovato, perché suo
tramite diventano veri "cristiani" nel contesto della pura fede della
Torà.
28) Il lettore potrebbe ben dire: "Ora capisco che
Gesù, in quel primo equilibrio della Correzione, era nel Segno
dell'Enigma di Isacco, e quindi era visto anche in un certo contesto come
Isacco, mentre nell'equilibrio completo, Gesù è nel Segno
dell'Ariete Sacrificato e il Cristianesimo è riproporzionato e separato
da Isacco stesso. Eppure, come posso comprendere la
superiorità dell'Equilibrio completo dell'Ariete sul Segno dell'Enigma
di Isacco? Perché l'Ariete non è secondario rispetto al
Segno di Isacco e ha fatto sì che la Chiesa Universale rimanesse al suo
posto?".
29) La prima risposta
è accademica: una volta che si sa che quella
missione va riferita all'Ariete biblico, non può più essere nel
Segno di Isacco. Pertanto, il termine doveva essere
corretto con il Segno dell'"Enigma" di Isacco ed essere associato a lui,
senza essere però Isacco stesso.
30) La seconda risposta è storica: l'"istituzione"
del Cristianesimo non poteva essere sullo stesso
livello della Sinagoga Universale, nemmeno dopo la Correzione Cristiana. La
Correzione dell'Ebraismo relativa alla missione dell'Ariete o alla missione
dell'Enigma di Isacco non è simile alla Correzione di un
Cristianesimo con duemila anni di dottrine e riti idolatrici. L'Ebraismo ha
meritato la vera tradizione della Torà ed
è latore della vera fede, anche se non ha meritato di conoscere i Segni
Messianici Iniziali di quella missione preparatoria.
31) E il Cristianesimo, il cui unico
merito fu l'aver ricevuto quei Segni Iniziali, ha vissuto con idee false e
idolatriche per 2000 anni e per lo più ha odiato il "nemico dei
Vangeli", dimenticando che l'Israele tradizionale è
irrevocabilmente il popolo eletto per merito dei Patriarchi, Abramo, Isacco e
Giacobbe. La vera misura della Redenzione Finale
è che il Patto Universale Rinnovato deve essere compreso e apprezzato da
tutti, ma non può reggersi sulla bilancia con i figli d'Israele,
vincolati alle benedizioni di Abramo, Isacco e Giacobbe. Il Cristianesimo
è, anche nella sua forma perfetta, al servizio di EL ELYON, come
Malchitzedek in relazione ad Abramo, dal quale ricevette la decima parte di
tutto. Così è nella Casa della
Redenzione Finale dove l'Altare di Malchitzedek riceve un decimo della
santità dall'Altare di Giuda.
32) Eppure, per comprendere più a fondo la posizione di
quella missione messianica, di come sia collegata al Segno di Isacco (pur non
potendo essere il Segno di Isacco), è necessario conoscere alcuni
aspetti generali del Nome Redenzionale di Ha Shem, rivelato a Mosè sul
Sinai, EHEYE ASHER EHEYE, che tradotto significa "Io sarò
ciò che sarò". Questo è il
nome di Dio quando rivela il Suo Disegno storico nella storia per arrivare alla
Redenzione Finale. I tre nomi (o le tre parti di questo nome)
rappresentano le tre redenzioni storiche.
33) Il primo
nome rappresenta la prima redenzione dall'Egitto e la rivelazione sul Sinai. Il terzo nome rappresenta la Redenzione Finale e la
rivelazione della Nuova Legge. Il primo e il terzo
nome sono forme delle possibili varianti del sacro Tetragramma, qui con la
prima delle Quattro Lettere, una ALEF invece della YOD. L'ALEF indica
grammaticalmente la prima persona singolare del
futuro, quindi "Io sarò ciò che sarò"[8].
Una delle ragioni del significato futuro è che
Dio indicò a Mosè, nella rivelazione di questo nome, anche le
redenzioni future.
34) Il secondo nome ASHER collega grammaticalmente il primo e il terzo nome, 'ciò che' o 'colui che',
'io sarò colui che sarò'. Rappresenta il
'legame nascosto tra la prima e la terza redenzione'. È 'nascosto'
poiché il nome ASHER è nascosto come
nome. La prima e la terza redenzione sono redenzioni rivelate in modo completo.
La seconda redenzione tra di esse è una redenzione nascosta, pur avendo il potere di legare, anche in modo non rivelato, la prima e
l'ultima redenzione.
35) Come nome nascosto di Dio, ASHER, deve rappresentare altresì
una redenzione completa; non la prima redenzione rivelata o la Redenzione Finale
e Completa, ma, comunque, una redenzione completa. La redenzione nascosta e
unificante del popolo ebraico fu la redenzione di
Purim tramite Mordechai ha-Tzadik e la regina Ester. È ben noto in tutta
la tradizione ebraica che Purim fu la "seconda" redenzione che
salvò il popolo ebraico dalla distruzione
totale. Ricollegò gli ebrei alla prima redenzione e ne permise la
continuazione storica affinché potesse arrivare alla sua Redenzione
Finale.
36) I tre nomi sono anche direttamente collegati ai tre Patriarchi:
Abramo per il merito della prima redenzione, Isacco
per il merito della redenzione nascosta di Purim e Giacobbe per il merito della
Redenzione Finale. Anche Mordechai, lo Tzadik Nascosto dietro la redenzione di
Purim, così come l'intero popolo ebraico, come Isacco, fu posto sull'altare
del sacrificio totale, un sacrificio che avrebbe precluso ogni
possibilità di giungere al Giacobbe della storia per la Redenzione
Finale. Un tale sacrificio era anche in contraddizione
con la promessa redenzionale di Dio ai figli d'Israele, in quanto il sacrificio
di Isacco avrebbe invalidato la benedizione alla progenie di Abramo.
37) Pertanto, la
redenzione principale del nome ASHER è legata a
Purim. Tuttavia, c'erano altri aspetti redenzionali nascosti
che dovevano essere realizzati storicamente per giungere alla Redenzione
Finale.
38) La redenzione di Purim è sistematicamente chiamata
nella tradizione la Festa (hag) degli Ebrei, e Mordechai ha-Tzadik è
sempre chiamato Mordechai ha-Yehudi (l'Ebreo). Ma che dire della
salvezza delle pecore smarrite di Israele? E che dire della
salvezza delle nazioni? L'Ebraismo è pieno di profezie riguardanti
l'universalità della Redenzione Finale.
39) Dobbiamo quindi ricercare questi aspetti redenzionali
nascosti nel nome ASHER. ASHER è composto da tre lettere: ALEF, SHIN, RESH.
Il segno di Purim è la SHIN di Susa, che copre
la lettera centrale ed è anche il principale rappresentante dell'intero
nome ASHER. L'ALEF si riferisce al livello di fede estremamente elevato e
nascosto del profeta Elia, di benedetta memoria, la
cui venuta era necessaria per salvare Israele attraverso l'intervento nascosto
degli Tzadikim superiori.
40) La RESH di ASHER è la più difficile da
comprendere. Si riferisce a due eventi principali nella storia di Israele: la vittoria di Hannukà degli Hashmonaim e la
"missione messianica" destinata a riportare in vita il gregge
disperso della Casa d'Israele e ad aprire i canali della Redenzione Universale
del futuro. La RESH, che è la "testa", è la più
difficile a causa degli avversari impegnativi che deve affrontare. Incontra una
storia violenta con risultati estremamente spiacevoli. Tra la RESH, l'ultima
lettera di ASHER, e la ALEF del del secondo EHEYE
della Redenzione Finale, trascorrono più di 2000 anni ed è la
RESH che precede il lungo esilio di Israele.
41) La RESH dà luogo a errori a causa della sua posizione nella storia e degli enormi compiti che ha
dovuto svolgere, in modo nascosto, per mantenere in vita il popolo ebraico durante
i secoli del grande e amaro esilio. Rappresenta grandi luci redenzionali che
non possono essere conservate dai loro destinatari
nelle giuste proporzioni. I sacerdoti Asmonei vinsero una guerra miracolosa nel
loro zelo per il Dio d'Israele e l'intera nazione fu
risvegliata alla verità della salvezza di Dio. In seguito, i sacerdoti
Asmonei, con la RESH redenzionale nelle loro mani, si insuperbirono
e vollero sia la regalità che il sacerdozio, e alla fine portarono i
Sadducei sul trono ebraico, il che rappresentò una grande rovina per
Israele. Ma il miracolo di Hannukà e la grande
salvezza nella guerra dei Maccabei contro i Greci furono istituiti come la
Festa delle Luci, celebrata dagli ebrei nel corso dei secoli.
42) La RESH di ASHER, che riguarda la "missione
messianica" del gregge disperso di Israele,
è la più complessa di tutti. È la RESH che, nel suo corso
storico, esce dalla sua vera posizione di redenzione
nascosta e di collegamento, l'ultima lettera di ASHER, e diventa una RESH a
sé stante. Trasforma la ALEF, SHIN, RESH di ASHER in ROSH
- Testa. Si posiziona così falsamente in posizione di importanza
rispetto al Profeta Elia e alla redenzione di Purim, isolandosi dalle vere
proporzioni della fede e della Torà.
43) Vi chiederete come una lettera del
santo nome di Dio sia stata così pasticciata, Dio ci salvi, nel corso
della storia. Ma bisogna ricordare che la ALEF era estremamente nascosta come il Profeta Elia e la SHIN era collegata al Capo degli
Tzadikim Nascosti della sua generazione, Mordechai. La RESH di Hannukà
fu un grande evento di salvezza, ma non ebbe un vero
seguito. La RESH di quella missione fu una grande immersione nascosta nel mondo
delle nazioni per l'eventuale salvezza delle pecore disperse della
Casa d'Israele, quando il secondo EHEYE sarebbe stato rivelato a tempo debito.
Dovette, per così dire, farsi Testa e uscire
dalla vera tradizione per raggiungere le nazioni a cui era destinata per portare
la Redenzione Finale.
44) Naturalmente, quell'ultima RESH ebbe il
suo inizio nella verità. La storia di come l'ultima lettera di ASHER
cambiò volto e divenne la prima lettera di una TESTA, è la storia
di come i Segni Messianici e Redenzionali Iniziali, così come erano
conosciuti e mantenuti nella Scuola degli Esseni, cambiarono volto, forma e
funzione quando Yeshua li fece uscire dalla Scuola con la sua missione.
45) Alla fine, la missione cristiana
divenne una Testa a sé stante e distorse la ALEF, la SHIN e la RESH di
ASHER. Gesù stesso diventò ROSH e divinità
da servire. Quando l'ultima RESH di ASHER divenne la RESH
di una nuova Testa, tutto ciò che la precedeva uscì sbilanciato e
distorto. Anche il povero montone ebreo che
doveva essere sacrificato possedeva le imperfezioni di quel capovolgimento non
autorizzato che rese il suo sacrificio e la sua morte prematura come un'espiazione
per il Frutto Messianico mangiato in pubblico.
46) Tutto però faceva parte del
Disegno Divino. Affinché i Segni Messianici dell'ultima RESH di ASHER
avessero un qualche effetto sul mondo, dovevano uscire
dalla Scuola nascosta. E per farlo, qualcuno doveva
riceverli, "rubarli" e usarli a proprio nome. E così facendo, sarebbero senza dubbio diventati una Testa
(ROSH) a sé. E nessuno poteva togliere i Segni dalla Scuola senza
sapere che, così facendo, incorreva nella pena capitale
decretata in Alto. E nessuno sarebbe stato pronto a
incorrere nella morte se non fosse stato sicuro di dover compiere da solo quella
missione. Questo è uno dei motivi principali per cui
Gesù sapeva che sarebbe dovuto morire per realizzare la sua missione.
47) Così vediamo nel nome ASHER, che corrisponde al
Patriarca Isacco, che la RESH di ASHER era associata al secondo Patriarca.
Quando, tuttavia, la RESH divenne la prima lettera di ROSH, era avvenuto un distacco dalle vere proporzioni della tradizione e della
redenzione, e, di conseguenza, dal vero Isacco della storia. Questo spiega
perché la posizione del Montone sacrificato
rappresenta la vera misura e tutte le altre possibili misure vanno commisurate rispetto
al Montone.
48) Lo zelo di Ha Shem salvò sia il
Suo popolo eletto, Israele, che le nazioni del mondo. Dovevano avvenire lunghi
e lenti sviluppi storici prima che il tempo dei Segni Finali
Redenzionali rivelasse il terzo e ultimo nome EHEYE. Quando il
Goel Finale fu scelto e i Segni iniziarono a scendere, bisognava innanzitutto
riconquistare gli elementi di ASHER. Il Segno, il
"Tempo è arrivato", riconquistò la ALEF della Tradizione
del Profeta Elia. Il Segno delle Stelle e il Segno del
Regno dei Cieli riconquistarono la SHIN di Purim. Il Segno
della Nuova Luce di Hanukat ha-Hanukot riconquistò la RESH di Hanukà.
Il Segno dell'Asino che mangia il Pane
riconquistò la RESH di ASHER della Scuola degli Esseni e corresse la
missione che derivava dalla RESH di ROSH. Il Segno della Quarta Generazione e il Segno della Nuova Costruzione ripresero tutti i segni
profetici riferiti a questa Quarta Generazione. E il Segno del Goel Finale
Risorto, Haim, completava tutti i precedenti segni redenzionali e messianici
della Torà e dei Profeti, del Profeta Elia e di Purim, di Hanukà
e della Scuola degli Esseni, e della missione cristiana che si estese tra le
nazioni in virtù del Segno della Resurrezione del sacrificio messianico.
49) Pertanto, quando il nome ASHER ritorna alle sue corrette
proporzioni tramite il terzo nome EHEYE, possiamo leggere EHEYE - ASHER EHEYE
invece di leggere EHEYE ASHER - EHEYE come è stato letto negli ultimi
duemila anni. "Io sarò ciò che" era
separato da uno spazio di 2000 anni prima di giungere al finale "Io
sarò". Ma una volta giunto,
l'enigmatico "ciò che" viene chiarito alla luce del finale
"Io sarò". I Segni Completi di EHEYE
ricollegano i Segni Iniziali di ASHER in modo che ora possano essere letti
insieme ASHER EHEYE. Nella Correzione Incompleta dei
primi sei anni, ASHER era ancora in contrapposizione all'ultimo EHEYE.
Questo è ciò che ha dato la forma della
Chiesa Universale (ASHER) e della Sinagoga Universale (EHEYE). Quando ASHER fu
saldamente ristabilito come vero nome nella vera fede, si unì all'ultimo
EHEYE e "collaborò" con esso, per così dire, nel
realizzare gli scopi della Redenzione Finale. È allora che lo scopo
nascosto di ASHER, il ritorno delle dieci tribù
perdute di Israele, stabilisce al posto della precedente Chiesa Universale
l'Altare di Efraim e l'Altare di Giuda viene stabilito dall'ultimo EHEYE. Ora il nome è completo: "Io sarò ciò
che sarò per la Redenzione Finale". E tale era il significato
interiore dato a Mosè: Io sono ora ciò che sono per questa
redenzione, e sarò ciò che sarò per la seconda redenzione,
ma lo scopo principale di ciò che sono ora nella prima redenzione e di
ciò che sarò nella seconda redenzione è ciò che
sarò nella Redenzione Finale, dove tutti gli scopi delle redenzioni
precedenti saranno completati. E anche la RESH di ASHER che era diventato un ROSH a sé stante, ritorna alla RESH di ASHER
dietro l'ALEF e la SHIN e si unisce ad ASHER EHEYE della Redenzione Finale nel
Patto Universale Rinnovato sull'Altare di Malchitzedek nella Casa di Preghiera
della Redenzione Finale.
50) Il Morè Haim mi sta insegnando tutto questo. Prima non sapevo queste cose. Grande è l'amore per la
Redenzione Finale, perché anche voi potete diventare allievi del Goel Finale. Non c'è fine allo studio e alla
conoscenza che potete acquisire se mangiate, insieme a me, i Segni Completi
della Redenzione Finale, Redenzionali e Messianici.
Peretz
Green
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La Grande Riforma nell'Ebraismo
Dall'Introduzione del Nuovo Testamento Corretto
Abbiamo trattato prima la Correzione del
Cristianesimo tradizionale e poi la correzione della posizione del Cristianesimo
Universale sull'Altare di Malkitzedek nel contesto della Casa della Redenzione
Finale. Devo ora spiegare qualcosa sulla Correzione dell'Ebraismo.
Innanzitutto, va chiarito che le
guerre sante contro le false dottrine dello Zohar e contro le false idiozie
messianiche di Chabad costituiscono già di per sé una correzione
all'interno dell'Ebraismo degli ultimi 400 anni. Non
rappresentano tuttavia la correzione dell'Ebraismo, ma l'eliminazione di una
falsità storica recente radicatasi nel mondo ebraico.
L'Ebraismo rabbinico tradizionale, d'altra
parte, non è soggetto a correzione dottrinale.
Non c'è nulla di propriamente "sbagliato"
nell'Ebraismo tradizionale.
Può essere vero che il processo halachico e l'attitudine
di severità espressa dai numerosi gruppi ortodossi in questi ultimi 400
anni, debba essere criticata aspramente sotto molti aspetti, ma è
indubbio che ciò sia stato causato dalle influenze negative che hanno
avuto le false dottrine kabalistiche sulle varie correnti ebraiche, come il
chassidismo. Non è che il processo halachico
sia sbagliato, ma piuttosto che le migliaia di "aggiunte" all'Halachà
sotto l'influenza "kabalistica" in molti circoli ufficiali
dell'ebraismo ortodosso e ultraortodosso hanno cambiato il volto e anche i
valori dell'Halachà. Il misticismo e il
chassidismo hanno falsato e soffocato la Halachà in questi ultimi secoli.
Di per sé, l'Halachà è flessibile secondo le
necessità di ogni generazione, ma la manifestazione di tale
flessibilità dipende dall'elevazione, dalla lungimiranza e dall'elasticità
mentale del suo "corpo rabbinico".
Ai nostri giorni, non esiste purtroppo un
corpo rabbinico unitario e ci sono più "corpi rabbinici",
ognuno dei quali ha un un proprio codice, una propria macellazione, una propria
kasherut, propri minhagim. C'è tutto tranne
unità. Ciononostante, l'Halachà in sé rappresenta
l'Ebraismo della Torà e non è sotto la
Correzione.
Del resto, il terribile "peccato
dei padri" della falsa Kabalà dello Zohar e la disgustosa e odiosa
quarta generazione di quel peccato, espressa nel falso movimento messianico di Chabad,
rappresentano nientemeno che l'"avon ketz", il peccato in cui una
parte di Israele è intrappolata negli "Ultimi Giorni del
Giudizio". È quindi sicuramente parte dell'obbligo redenzionale
spiegare al popolo ebraico il suo terribile errore onde
eliminarlo per sempre.
Una simile futura correzione libererà gli ebrei da molti
atteggiamenti negativi del loro modo di pensare. Essa
dovrà correggere in particolare quella parte del
"mondo rabbinico" caduta nell'errore idolatrico, purificandola prima
dell'evento redenzionale.
Si tratta, purtroppo, di un errore ben
più difficile da correggere di quello del Logos di Giovanni, che
costituisce l'essenza della falsa teologia cristiana tradizionale; le false
dottrine della Kabalà dello Zohar, infatti, sono oggi radicate nell'ebraismo
normativo per cui non è semplice estirparle del tutto. Dopo che il punto d'incontro, in cima alla Torre di Babele, che
unisce la satanica opera di Moshè de Leon con il Verbo di Giovanni, verrà
distrutto per sempre, la vera luce redenzionale si diffonderà nel mondo.
Ricordiamo, tuttavia, che la gran parte degli ebrei nel mondo ignora
le dottrine dello Zohar e non è seguace del movimento Chabad; è
vero, però, che il mondo ebraico, senza rendersene conto, è
contaminato dal misticismo e dalla propaganda Chabad e questo stato di cose
idolatrico è disconosciuto e minimizzato dalla leadership rabbinica.
Tutto ciò va tenuto a mente per
portare avanti la Correzione che dovrà liberare il mondo ebraico dagli
errori che ostacolano la ricezione e la comprensione del Nuovo Patto della
Terza Redenzione Finale. Come punto di riferimento per il
futuro, si può dire che la Correzione Ebraica sarà da
considerarsi completa quando nella sinagoga tradizionale, nella prima
benedizione dell'Amidah, il tradizionale "e che porta il Goel ai figli dei
loro figli" sarà sostituito con "e che ha portato il Goel
Finale ai figli dei loro figli", ecc.
Ci sono, naturalmente, difetti che dovranno essere corretti,
come la superbia e l'ateismo da parte di certi israeliani ashkenaziti o il falso "derech eretz" di certi israeliani
sefarditi. Senza poi contare il difetto degli "ebrei superficiali di
Pittsburgh"[9] , l'autocompiacimento degli ebrei ortodossi americani [10],
l'allontanamento dai principi fondamentali della nostra fede nell'Ebraismo Reformed
[11] etc. Alcuni degli errori di carattere
più evidenti che si sono insinuati nel corso dei secoli saranno discussi
in vari punti del Sefer ha-Mafli, in particolare nel
Nuovo Testamento Corretto. Giustizia deve essere fatta tra il
Monte Seir e il Monte Sion. I difetti non riguardano solo gli
ebrei.
Del resto, con centinaia di cose da correggere, la Correzione Ebraica
va fatta nel cuore, così come la correzione
dell'intera umanità. Ma, come scrive Yeudah Ha Levi nel suo "Kuzari"
che la nazione ebraica è il cuore del mondo, così
il tempo della Redenzione Finale è il periodo della guarigione del cuore
ebraico che riceve un nuovo cuore nel nuovo mondo che sta per arrivare. Tutti gli esseri umani si incontrano nel cuore, a prescindere da
quanto grandi siano le differenze di intelletto. Ha Shem desidera il cuore dell'uomo, mentre la comprensione e la conoscenza
sono amate solo se seguono la bontà del cuore.
Nel suo complesso, il popolo ebraico
deve cambiare il suo cuore. Non un cambiamento di
religione o di tradizione, ma un cambiamento di atteggiamento verso il mondo e
verso il prossimo. In questi giorni, la tragica uccisione di Yitzhak Rabin ha
mostrato la differenza tra un cuore che ragiona in
base alla sua chiusura storica e uno che ragiona secondo una nuova ottica di
valori. Nel nuovo linguaggio del Patto Nuovo lo
codifichiamo come "stanno ancora ragionando secondo il tempo di Hanukkà
e non sanno che è giunto il momento di Hanukat ha-Hanukot".
Sto scrivendo in questo particolare momento
storico. Il mondo intero
è stato testimone della grande, sfortunata ma inevitabile
"scissione". L'ho appena vista in televisione; scene della Brooklyn chassidica, al Chabad Crownheights. Un professore ebreo di storia alla New York University ha
spiegato: "È qui, tra questi ebrei fanatici, che l'assassinio
è stato architettato. Sono le loro idee e convinzioni che hanno generato l'odio che ha portato all'uccisione di
Rabin", ecc. In un servizio tv della CNN sono
state intervistate circa dieci persone ultrareligiose: tutte hanno esultato e
hanno augurato la stessa fine a Shimon Peres, Dio non voglia. Tutti i servizi
televisivi, tuttavia, descrivono costoro come fanatici, estremisti, ottusi di
mente e nemici della pace. Questo
è significativo. È la prima volta
che gran parte del mondo si schiera dalla parte di Israele, quello non violento
e desideroso di pace di Yitzhak Rabin, Shimon Peres e della maggioranza degli
ebrei nel mondo, un Israele laico ma tradizionale (agli occhi del mondo tutti
gli ebrei sono in qualche modo tradizionalisti) non fanatico, razionale,
intelligente e di mente aperta. Per la prima volta
è stata mostrata al mondo la differenza di vedute, e la politica di pace
di Yitzhak Rabin è stata apprezzata da persone di tutto il mondo. Possa la sua anima riposare in pace in questo ultimo settimo giorno
di lutto e per sempre.
Le "guerre sante" in Israele sono ora paradossalmente
nelle mani degli ebrei "laici" opposti all'ipocrita
e falsa "santità" degli ortodossi. Questi ebrei
"laici" lavorano per la pace e la buona volontà e in questo eseguono
la volontà di Ha Shem, perché il Suo
nome è SHALOM, come noto nella tradizione. Ci sono
molti modi di servire Dio. Tra i rabbini più noti di Israele,
solo il defunto Rav Kook comprese questo concetto e lo
insegnò. Egli metteva sullo stesso piano gli studenti del
Talmud e i soldati che difendevano Israele. Egli predicava
l'unità delle varie parti per ottenere la completezza.
Riconciliazione è una parola
importante. La sua necessità è nota a
tutti, la sua realizzazione è ostacolata da insormontabili
difficoltà. Il nostro lavoro ha come fine la
riconciliazione e quindi dobbiamo comprendere i cuori dei padri che si
riconciliano con quelli dei figli e viceversa. Siamo stati
testimoni di tre anni di tentativi strazianti ma gratificanti di
riconciliazione politica tra Israele e i palestinesi. Yitzhak Rabin e
Shimon Peres hanno lavorato in questo periodo per
raggiungere obiettivi redenzionali amati da Dio. Non devono
essere giudicati per la kasherut o meno. Anche la
prima Stella di Cristo avrebbe potuto insegnarlo.
Il nostro
lavoro di riconciliazione non è, ovviamente, politico. Verte, invece, sulla riconciliazione nella vera fede dell'Unico Dio
Vivente. In questa vera fede non esistono compromessi.
Non esiste compromesso con la religione dei musulmani sciiti che falsano con il loro misticismo la vera fede monoteista del Corano. Non esiste
compromesso con il misticismo dello Zohar, che trasgredisce
la vera fede proclamata nel Secondo Comandamento. Non esiste compromesso con il chassidismo Chabad che è un'espressione delle
false dottrine dello Zohar. Non esiste compromesso col
Cristianesimo tradizionale perché la sua dottrina trinitaria è
idolatra e la deificazione di Cristo è abominevole.
E non c'è nemmeno riconciliazione con
tutti i movimenti di ebraismo ortodosso; essi non sono in grado di ricevere una
qualsiasi novità. Appartengono al passato e non
possono confrontarsi con le novità del mondo.
La verità è che non ci avviciniamo a nessuno con
offerte di riconciliazione. Non abbiamo un Concilio
Ecumenico. Stiamo lavorando alla formazione della Casa della
Redenzione Finale, le cui chiavi sono nei Segni della Grande Riconciliazione.
Abbiamo ricevuto le chiavi, per merito del Goel
Finale, Haim, della Casa di Preghiera della Grande Riconciliazione. Essa si
realizza sui nuovi Altari di Giuda, Efraim e
Malkitzedek. Tutto è sotto la riconciliazione promessa
dal Profeta Elia. Lo sviluppo di questa Casa di Preghiera va di pari passo con lo sviluppo della Grande
Riconciliazione nel mondo. Camminano mano nella mano lungo i nuovi sentieri
stellari del Segno delle Stelle. Non usciamo per
discutere con chicchessia. Le chiavi sono qui e non altrove.
Qui le nazioni possono pregare, una volta
compresa la fede pura; e se appartengono alle nazioni cristiane, possono
entrare nel Patto Universale Rinnovato sull'Altare di Malkitzedek se credono in
questo Nuovo Patto della Redenzione Finale. Il loro
rifiuto di ogni teologia tradizionale e l'adesione agli insegnamenti del Nuovo
Messaggio e alla nuova comprensione della Missione dell'Ariete Sacrificato, avviene
sull'Altare di Malkitzedek. I musulmani tradizionali possono pregare nella Casa
della Redenzione Finale sul Tappeto dell'Islam. Non hanno bisogno di cambiare la loro fede, ma ci sono certe concezioni
e certi atteggiamenti che si adattano al Messaggio Finale dello Tzadik prescelto,
Haim. Le pecore smarrite della Casa d'Israele,
tornando con pienezza dal Cristianesimo al riconoscimento della loro vera
provenienza dalle tribù d'Israele, possono convertirsi, con la
circoncisione, il bagno rituale e l'accettazione della Nuova Legge della
Redenzione Finale tramite l'Altare di Efraim. Questi sono i nuovi ebrei i cui
cuori sono riconciliati con immensa gioia nella Casa della
Redenzione Finale. Ebrei di ogni ceto sociale che camminano nella loro fede ma
con scarsa adesione all'Halachà o con scarsa conoscenza della Torà possono ora colmare le loro lacune
aderendo al nuovo Altare di Giuda e alla Nuova Legge della Redenzione Finale
per l'Altare di Giuda. Anche gli ebrei tradizionali, il
cui amore per la Redenzione Finale è grande e che sono affascinati dalla
grande nuova rivelazione, possono desiderare di far parte dell'Altare di Giuda.
Il loro amore per la tradizione e per le novità
redenzionali si riconciliano nella verità della completezza resa
dall'Altare di Giuda. Ecco quindi, in sintesi, il
concetto di riconciliazione nella Casa di Preghiera per le nazioni.
In sostanza, quindi, la Correzione
nell'Ebraismo è la correzione di quegli atteggiamenti, di quella
chiusura mentale, ecc. che
impediscono agli ebrei di comprendere la verità, la necessità e
la nuova santità della Nuova Riforma del Nuovo Patto della Casa della
Redenzione Finale. Non è quindi con le dottrine ebraiche (Mishna,
Talmud, Poskim, Halachà) che ci troviamo in
contrapposizione, ma solo con la mancanza di comprensione nella Nuova Riforma. Questi atteggiamenti, tuttavia, non possono essere combattuti
direttamente. Gli atteggiamenti appropriati e il
giusto spirito si svilupperanno in questa generazione contemporaneamente allo
sviluppo della Casa della Redenzione Finale. Il nostro
compito, se Dio vuole, è spiegare la riforma.
Nei primi 6 anni, abbiamo ricevuto i Segni della
Correzione Cristiana. Nel secondo periodo di 6 anni, abbiamo ricevuto i Segni
della "Riforma" ebraica, la maggior parte dei quali sono stati visti
in sogno durante il nostro soggiorno di 4 mesi a Beer
Sheba. Ovviamente, i Segni della Riforma dovevano
essere ricevuti in Israele, dato che contengono le Chiavi della Casa della
Redenzione Finale a Gerusalemme e Beer Sheba. Un'altra ragione è che le
Chiavi della Scuola "Nascosta" di Ester
dovevano essere ricevute in Israele per Israele. In generale, i Segni della
Correzione Cristiana, insieme ai Segni dell'Asino mashiah ben Yoseph, dovevano
essere completati dai Segni della Riforma ebraica, insieme ai Segni dell'Asino,
mashiah ben David. La grande correzione dei dodici anni non sarebbe stata
completa se quei Segni ebraici non fossero stati ricevuti in Israele.
Ecco i nomi dei
principali Segni della Riforma Ebraica ricevuti in
Israele, principalmente a Beer Sheba:
1) la Scuola di Ester
2) l'occultamento dell'agnello
3) "Siamo tutti della stessa carne"
4) il Segno "Ah, allora sei tu
l'Asino, mashiah ben David"
5) il Segno del Terzo Tempio a
Gerusalemme (la Casa della Redenzione Finale)
6) il Segno della Nuova Circoncisione
fatta sopra la circoncisione tradizionale del Goel Finale, Haim
7) il Segno di Beer Sheba
8) il Segno della Correzione del
peccato di Peretz
Da Beer Sheba ci recammo a Houston, in Texas, e lì i
Segni della Riforma sono stati ulteriormente
completati dai Segni dell'Ebraismo in America e dalla fondazione, in Texas, dei
Segni della Scuola della Rosa Gialla. Dopo 4 mesi tornammo in
Italia.
Il cuore
ebraico non può essere influenzato senza un limpido ragionamento
ebraico. E poiché il ragionamento deve
raggiungere tutti gli ebrei, deve includere anche il ragionamento ebraico
dell'Ebraismo tradizionale e quello degli Studiosi della Torà. Gli ebrei
in generale non accetteranno il Nuovo Patto a meno che
non siano intellettualmente convinti che sia in accordo con la Torà, i
Profeti e la Tradizione. Lo scopo specifico di Yeshuat Yeshua è quello
di ampliare le profondità dell'intelletto ebraico tradizionale nella
comprensione della realtà storica e redenzionale
della missione di Gesù.
Non è un compito facile.
Né lo è portare il Patto Nuovo nella
terra d'Israele. La Scuola nascosta di Ester in Israele rappresenta lo
"strumento strategico per la diffusione della
Redenzione Finale in Israele". I Segni della
Scuola di Ester derivano dai Segni della Scuola Segreta degli Esseni, di cui
siamo eredi attraverso i Segni Completi della Redenzione Finale. Il Libro
"Tra i Segni Iniziali e i Segni Finali" è dedicato alla
rivelazione di quella scuola segreta degli Esseni e al suo legame con la nuova
Scuola di Ester, correlando i Segni Messianici e Redenzionali Iniziali ai Segni
Messianici e Redenzionali Finali e Completi, per merito del
Goel Finale, Haim.
La Scuola di Ester in Israele è nascosta perché
lì non è possibile "predicare" la Redenzione Finale.
Agli ebrei bisogna presentare una documentazione comprensiva e completa di
tutti gli aspetti della Redenzione Finale. Non si
può alzare la voce all'esterno e dire: "Ecco, abbiamo
l'autorizzazione e le chiavi per formulare la Nuova Legge". Bisogna
scriverla, spiegarla e dimostrare che fa parte della
Torà e rappresenta la Nuova Rivelazione del Nuovo Patto promesso a
Geremia dal Santo Benedetto Egli sia. In effetti, l'intero Sefer Mishnat Haim
deve essere preparato, se Dio vuole, affinché tutti gli aspetti della Redenzione Finale possano essere spiegati e studiati.
Si potrebbero riassumere gli interrogativi ebraici con le
inflessioni dell'ironia talmudica: come si può avere
una Nuova Legge se è nuova? Come si può avere un
Nuovo Rito se è nuovo? Come si può avere un
Nuovo Messaggio se è nuovo? Chi ha mai parlato di un
Asino con Orecchie Messianiche? Come si possono avere Nuove Profezie della Quarta Generazione dopo Malachia? Come può il Terzo Tempio di Gerusalemme essere privo di sacrifici
animali[12]?
Come può il Goel essere resuscitato se ancora
non sappiamo chi sia il mashiah?
In effetti, la Nuova Riforma è un
rinnovamento dell'Ebraismo, motivo per cui è necessaria un'intera Nuova
Istituzione, la Casa della Redenzione Finale, per contenerla. La Sinagoga
Tradizionale dei padri, nonostante la sua elevata santità, non ha i
mezzi per realizzare i molteplici scopi della
redenzione universale. Ha bisogno della Casa della
Redenzione Finale dei figli e delle figlie del Nuovo Tempo per ricevere il
proprio completamento.
Eppure, con tutte le Nuove Forme della Casa della Redenzione
Finale, c'è sicuramente quella consapevolezza terribilmente importante,
enormemente problematica e persino dolorosa che non può che turbare
profondamente anche il tradizionalista più indulgente: giralo, mordilo,
lodalo, sputalo, masticalo, amalo, odialo, fallo rimbalzare su e giù,
cavalcalo, meditaci sopra, caccialo via dalla tua mente, rivelalo, nascondilo,
giocaci e fanne quello che vuoi; non puoi uscirne. Quel
giovane ebreo di Nazareth circa 2000 anni fa era lo storico Ariete profetizzato
sacrificato al posto di Isacco, nostro padre. Quindi è vero che il suo sacrificio fu accettato davanti a Dio Onnipotente e
che il Segno Iniziale della Resurrezione dai morti venne al mondo attraverso di
lui? Anche il titolo di Cristo delle nazioni è
vero e può essere usato, senza, ovviamente, tutte le interpretazioni
cristologiche del Cristianesimo tradizionale.
Sefer ha-Mafli, il Libro che Stupisce, contiene quattro testi
fondamentali: "Tra i Segni Iniziali e i Segni Finali", il "Libro
del Nuovo Testamento Corretto", "Yeshuat Yeshua" e il "Libro
di Giovanni Corretto", e tratta le due grandi correzioni del Cristianesimo
e dell'Ebraismo e spiega la meravigliosa seconda venuta della Stella di Cristo,
che fa arrabbiare i saggi ma li fa anche esultare di gioia quando finalmente
capiranno.
La vera storia è oro. Non ammette corruzione. Le interpretazioni della storia possono essere false, ma la vera storia,
ciò che è realmente accaduto, è oro. Questa
storia d'oro è costituita dalle cognizioni finora nascoste che riguardano
la Scuola Segreta degli Esseni. L'enorme entusiasmo suscitato negli
ultimi 40 anni dai documenti di Qumran è stato
il necessario preludio storico alle informazioni epocali contenute in "Tra
i Segni Iniziali e i Segni Finali".
In sintesi, la Correzione nel Cristianesimo per le nazioni
(cristiane) si risolve sull'Altare di Malkitzedek nella Casa della Redenzione Finale,
la Correzione nel Cristianesimo per le pecore smarrite della Casa d'Israele si
risolve sull'Altare di Efraim e la Correzione nell'Ebraismo si risolve con la
Riforma nell'Ebraismo sull'Altare di Giuda. Riportiamo ora
alcuni dei principali Segni di questa riforma ricevuti in Israele,
principalmente a Beer Sheva.
Sogno 625 - Peretz sognò (2 gennaio
1990 – Beer Sheva) di vedere il Morè Haim che
parlava agli allievi seduti intorno ad un tavolo. Il
Maestro dava a Peretz del denaro per pagare l'affitto della Scuola di Ester. Erano monete d'argento di varie misure che insieme formavano una
granata a mano. Il Morè disse a Peretz
che era necessario comprendere bene che questo denaro veniva dato solo a chi
conosceva tutta la Torà (e indicò un Pentateuco che era sul
tavolo) e quindi era necessario un forte rinnovamento di tutte le questioni.
"Come, ad esempio, i Riformatori che avevano realizzato un
rinnovamento completo".
La Correzione Ebraica
inizia con una Riforma dell'Ebraismo del tutto nuova. Nel sogno vediamo che è necessaria la conoscenza e la fede
nella Torà per realizzare la Riforma. Ciò è in antitesi
con il Movimento Riformista che non accetta la Torà
come fondamento della propria fede o delle proprie leggi. La Riforma del Nuovo Patto della Redenzione Finale è invece totalmente
immersa nella fede della Torà, dei Profeti e dell'intera Tradizione
ebraica. L'“istituzione” dell'Altare di Giuda per questa
Riforma è la Scuola di Ester. Il punto
fondamentale è che questa Riforma, che rappresenta la Correzione dell'Ebraismo,
è un “rinnovamento” della Torà, senza però allontanarsene
minimamente. La Nuova Riforma deve essere studiata e compresa.
Una volta risolti i problemi della
Nuova Legge e compreso che essa fornisce un Rito nuovo e alternativo inviato
dal Signore, nostro Dio, per merito del Suo amato Tzadik, il Goel Finale, Haim,
diventa necessario che il sentimento ebraico si estenda universalmente. Solly Kamkhaji
ebbe il privilegio di ricevere il Grande Segno di
tolleranza e amore universale:
Sogno 629: Solly sognò (6 gennaio
1990, Beer Sheva) di essere in Sud America. C'erano persone
provenienti da ogni paese, di ogni ceto sociale, lavoratori, contadini e gente
semplice. Il Morè Haim abbracciava ognuno
con trasporto e diceva: "Siamo tutti della stessa carne".
Questo meraviglioso segno redenzionale rappresenta niente meno
che la correzione del cuore ebraico. Non si tratta semplicemente di tolleranza. In generale, gli ebrei sono abbastanza tolleranti. Si tratta
di amore sentito nel cuore per ogni figlio e figlia di Adamo ed
Eva. È un sentimento che va raggiunto in vista
della Redenzione Finale.
La vera umiltà conduce a
questo sentimento, dato che proibisce di sentirsi "migliore" o
"superiore" a chicchessia. Questa umiltà trascende il particolarismo dei popoli. L'idea di questo amore
universale si può trovare negli insegnamenti di Gesù, che portava
con sé i Segni Iniziali Universali della
Redenzione.
In effetti, lo scioglimento di quel "nodo
messianico" e la successiva comprensione della
verità della missione di Yeshua come Ariete Sacrificato, ci offrono un
nuovo denominatore comune, per cui sono rivelate i fini nascosti del Piano di
Ha Shem. Tutti rimarranno stupiti da ciò che era
lì da 2000 anni, ma che non poteva essere visto. Il cuore ebraico si risveglierà alla piccolezza del
suo intelletto e la mente cristiana si risveglierà al cuore di Israele.
Eppoi in Israele ho fatto anche questo sogno significativo:
Eravamo in Israele.
Ero in macchina con il Maestro Haim che guidava. Vedevamo
una donna in piedi su una veranda di un edificio e
teneva un agnello al guinzaglio. Il Morè facevo un
giro intorno al quartiere e poi tornava deliberatamente davanti a quella casa. C'era ancora quella signora, ma non si vedeva più l'agnello.
Il sogno
conteneva un messaggio importante, collegato alla Correzione Ebraica: non fate
della missione dell'Ariete Sacrificato uno scopo visibile per il popolo
d'Israele. Una tale visione turberebbe il vero
equilibrio della Redenzione Finale e del Sefer Mishnat Haim. Pertanto, tutte le
discussioni su quella missione sono limitate ai testi del
Sefer ha-Maflì.
Ciò non contraddice il fatto
che "non puoi sottrarti". Non è una negazione della verità della missione dell'Ariete Sacrificato,
ma come diciamo nel linguaggio dei segni "Yeshua era l'Ariete, non
Isacco". È necessario comprendere quella missione e tutto è
spiegato nel Sefer ha-Mafli, ma non bisogna farne il
punto focale del Sefer Mishnat Haim, che ha molti altri scopi redenzionali da
realizzare. I fatti rimangono gli stessi e i meravigliosi scopi storici di
quella missione, nel collegare molti aspetti della
storia alla Redenzione Finale quando arriverà, sono veri. Ma Yeshua era l'agnello e non Isacco.
Non offuscate i nuovi scopi redenzionali della Nuova Legge,
del Nuovo Rito, dell'istituzione della Casa di Preghiera della Redenzione
Finale, del chiarimento della vera Tradizione nascosta dei 36 Tzadikim, degli
insegnamenti dello Tzadik eletto e del grande privilegio di riconoscere il Goel
Finale, il Morè Haim, dell'esposizione e dell'insegnamento delle Dieci Virtù,
del rinnovamento della Torà, dell'istituzione della Nuova Circoncisione
nella fede di Abramo, nostro padre, della rivelazione della tradizione
profetica del profeta Elia per questa Quarta Generazione, dell'istituzione del
Segno dell'Asino che mangia il Pane ecc. ecc.
È vero che sciogliere quel nodo storico favorisce la
riconciliazione e l'unificazione nella fede tra Israele e le Nazioni, ben
inteso con Israele che rifiuta la fede dei Gentili. Quando il
nodo sarà sciolto e la missione di Yeshua sarà compresa, saranno
le Nazioni a voler salire a Sion per studiare le vie della Torà e non già
gli ebrei che andranno a Roma ad ascoltare le interpretazioni del Papa sul
Nuovo Testamento. Avevo bisogno di quel sogno-segno per
sapere quando parlare dell'agnello e quando evitare di farlo.
Dopodiché, ho dovuto comprendere l'essenza della Nuova Riforma. I criteri per essere una "riforma
completa", in qualche modo paragonabile al Movimento Reformed,
e al tempo stesso rimanere entro i confini della Torà e della Tradizione,
non erano così facili da conciliare. Ho letto un
grosso libro (in ebraico) sul Movimento Reformed per poter capire i riferimenti
del Morè.
La questione più urgente era comprendere con maggiore
precisione cosa significasse il "rinnovamento
della Torà". Una cosa era la Nuova Legge, basata sui
principi della santità della Torà, "trasposta" nelle
Nuove Forme della Nuova Santità del Nuovo Patto, che conferiva al Nuovo
Rito un'alternativa autorizzata al rito tradizionale della sinagoga; altra cosa
era spiegare le allusioni messianiche e redenzionali della Torà in
conformità con i Segni Redenzionali. Ma che dire della
Torà stessa? Cosa significava "rinnovare la Torà"?
Con l'aria sapienziale di Israele che mi dava ossigeno extra,
caddi nella trappola di uno "spirito forestiero" che mi fece cadere
in errore. Stavo leggendo un volume in ebraico
riguardante le interpretazioni metafisiche e kabalistiche delle 22 lettere
ebraiche. Non si tratta di un libro scritto da un
ebreo religioso, ma da un intellettuale laico. In esso l'autore accusa persino
i kabalisti, in alcuni punti, di essersi allontanati dalla pura fede e di aver
imposto le loro dottrine mistiche al di sopra del
sistema canonico della Torà. Ciò mi aveva rassicurato a
sufficienza da permettermi di sbattere le mie ali
d'asino e iniziare a volare. Pensavo di estrarre ogni lettera
dalla Torà e di trasformarla in una parola, e poi, leggendo le nuove
parole in ordine, sarebbero emersi nuovi significati e allusioni nascoste dalla
Torà, lasciando tutti a bocca aperta.
Una cosa è se, a volte, l'Asino
dimentica di tornare nella sua stalla e vaga gioioso tra le alte montagne per elevare
i suoi ragli verso gli oceani stellari. Ma basta
stuzzicargli le orecchie con un bastoncino per fargli
ricordare le sue origini. E se l'Asino mangia una bistecca e
Peretz ci aggiunge salse piccanti, erbe aromatiche e bevande esotiche alla
galassia dei Pesci, allora di sicuro ci sarà una grande caduta da
qualche parte.
Per farla breve, vi dirò che avevo scritto una parola
in ebraico per ogni lettera, da bereshit fino alla fine del settimo giorno, con
risultati incredibili, per cui dissi a Sara, la sera dopo la circoncisione di Yehoel
e sotto gli effetti di un ottimo brandy, che dovevo rinnovare tutta la Torà.
Sara rispose senza esitazione: "Credo che tu stia sbagliando, Peretz. La
Torà di Mosè non si tocca. Forse intendi dire che devi scrivere nuovi commenti sulla Torà. Questo è un conto, ma la Torà è la Torà,
rimane intatta; non puoi aggiungervi né toglierle nulla".
D'altronde, a cosa servono gli allievi se non a ricordarti
ciò che hai insegnato loro dopo che te ne sei
dimenticato?
"Ma no", insistetti con gioiosa
stupidità, "devo rinnovare tutta la Torà".
Poco dopo, verso l'alba, sognai:
Sogno 682 - Peretz
sognò (28 aprile 1990 – Beer Sheva) di vedere il
Morè Haim al tavolo di un caffè all'aperto. Peretz gli si
avvicinò, e quando il Morè lo vide, lo
salutò e gli fece cenno di sedere. A un certo
punto il Morè disse: "Sono appena stato con Mosè e mi ha
detto di dirti di togliere dalla tua bocca il peccato che hai pronunciato la
scorsa notte”[13].
Dopo di ciò Peretz vide (in quel caffè) un
cappello di colore chiaro, dello stesso tipo di quello che aveva a casa. Il proprietario del caffè disse che il cappello non
era in vendita e che era stato completamente rifatto sulla base del modello del
cappello che Peretz aveva a casa. In effetti, il
cappello, rispetto al suo, aveva una foggia completamente nuova che lo rendeva
molto più attraente. Dopo di ciò Peretz si
ritrovò nell'appartamento di Gino e Iliade. Gino
gli spiegò che quello era lo stesso appartamento di prima, ma che era
stato completamente ristrutturato; la mobilia era nuova e c'erano comfort
moderni e apparecchi elettronici ecc.
Come aveva detto Sara, "La Torà non si può toccare".
I nuovi commentari, nati in concomitanza con i Segni Redenzionali, danno nuova
linfa alla Torà. Laddove, per molti, la Torà era diventata, Dio
non voglia, un cappello vecchio e inelegante, ora veniva
"rinnovata" in modo da poter essere indossata con orgoglio davanti a
tutti. Ma non è in vendita, non si può
comprarla o venderla a piacimento. Laddove per molti era diventata un appartamento vecchio e scomodo da abitarci, ora diventeva
moderno, bello e piacevole. In ogni caso, il cappello
era un tipo di cappello e l'appartamento era lo stesso appartamento.
So che i posteri si stupiranno del
fatto che io sia caduto in un simile errore. Devono
però anche meditare sul grande privilegio di essere stati rimproverati
da Moshè Rabbenu, alav ha shalom. Quanto all'Asino, invece,
bisognava ricordargli che il suo scopo era mangiare il
Pane Nuovo, non inventarlo!
La Correzione dell'Asino, no, la Correzione di Peretz,
no, la Correzione dell'Asino, no, la Correzione di Peretz. In
Israele, sì, in Israele.
L'Asino: "Come va? Vuoi fare un giro, Peretz? Sali ora sulla mia
groppa, oplà, ecco. Oh, guarda quella bellissima SHIN lassù tra
le nuvole, che in un un meraviglioso cielo azzurro ti
accompagna da Beer Sheva fino alla periferia di Gerusalemme. E ora guarda sopra
il grande spiazzo del Muro Occidentale, quell'intenso
raggio di luce solare che fuoriesce lassù da una nera nuvola. Quella
è la VAV e osserva bene come diventa una NUN SOFIT. Gioisci
per la Redenzione Nascosta, Peretz, hai ricevuto le lettere rinnovate di Shushan,
insieme a Solly, Paolo, Deborah e Gilat Haim".
“Oh, a proposito, Peretz, ti ricordi per caso di qualcun altro
che entrò a Gerusalemme in sella ad un asino? Intendo
dire, forse ti sei dimenticato di te stesso, mentre
eri in alto sulla mia schiena a guardare i segni dal cielo. Forse ti sei
dimenticato di guardare il tuo asino in basso e hai
dimenticato di essere un somaro credendoti della stirpe del Goel?"
Peretz: “Forse è così, Asino mio, ma è difficile dirlo.
Non ricordo dove si sia insinuata quella sensazione nel mio cuore, ma so di non
essermene reso conto. L'aria di Israele infonde intelligenza.
Ecco perché è così facile cadere in
errore. Eppure comincio a capire il
tuo punto. Come avrei potuto desiderare di accrescere il
numero delle lettere della Torà, se non che avessi pensato di essere
qualcuno che in effetti non sono?
Adesso mi ricordo di aver mangiato la
Stella Messianica in Israele. Entrambe le stelle, quella di Malkitzedek e
quella di Abramo, stavano per congiungersi nuovamente per Israele, ma ci voleva
un 'terremoto spirituale' prima che esse giungessero al loro punto di unione
preciso e finale dopo 4000 anni".
L'Asino: "Avanti, Peretz, ci sei quasi. Le parole sgorgano dalla tua penna. Ricordi
la profondità, la vicinanza e lo splendore delle stelle? Quella era la notte dell'unione delle due stelle di Malkitzedek e
di Abramo nella valle di Shaveh".
Peretz: "Comincio a capire. Era
l'unione delle due stelle. In seguito, tra Beer Sheva e Gerusalemme,
quell'unione si manifestò sotto il Segno di Shushan,
le Nuove Lettere del Nuovo Purim Nascosto per Israele, cosicché tutti i
Segni della Redenzione erano entrati nella Scuola di Ester della Casa della
Redenzione Finale. Allo stesso tempo, i Segni della
Scuola degli Esseni erano entrati nella Scuola di Ester. Pertanto, era
necessaria una correzione per purificare i Segni Messianici e Redenzionali
Iniziali, che erano usciti dalla Scuola ed erano stati
usati da Yeshua e da lui annunciati pubblicamente in campo ebraico. Per
compiere la Correzione, ho dovuto commettere un errore che, in sostanza, era
grave quanto l'uso che fece Gesù delle "lettere segrete" per
compiere miracoli e prodigi, credendo erroneamente di essere il redentore
finale. E anch'io sono caduto nella trappola dai
colori celestiali che mi era stata tesa. O capriccioso Asino, ancora una volta
ti sei salvato astutamente dall'errore, mentre io ci sono caduto come un somaro!".
L'Asino: "Non arrabbiarti, Peretz. Sai come sono le
disposizioni nascoste dalla Stalla Superiore. Non puoi sfuggirvi.
E come avresti potuto cadere senza di me? E cosa avresti saputo del mangiare se non ti avessi insegnato ad assaporare il
Meraviglioso Pane della Redenzione Finale? Avresti continuato
a volare senza bisogno di correzioni. So che ti piace volare, ma la gente
ha bisogno di un Asino che cada come loro. Ma poi
vieni corretto, io sferro i miei calci e Ha Shem da
lassù elargisce la Sua grazia a tutti noi. Nel frattempo, insieme,
abbiamo ricevuto il Segno "l'Asino, Messia figlio
di Davide" e insieme abbiamo pronunciato la nuova benedizione
"Benedetto è il Signore, nostro Dio, che mi ha fatto Suo
pane".
3 Sivan 3 5754 – 13 maggio 1994 - Sombrero
Mercoledì 15 novembre 1995, Sarzana.
La Spezia, Italia
Peretz Green
[9]. riferito ad un mio
sogno descritto in precedenza.
[10]. riferito ad un sogno da me fatto in
[11]. vedi il resoconto dell'Asino da Houston, Texas, sulla nostra
visita al Reform Temple Emanuel.
[12] Tuttavia,
in seguito Giuseppe ricevette un sogno in cui c'era
una sezione separata nella Nuova Casa di Preghiera dove si svolgevano
sacrifici, come quelli della Tradizione; un comitato di Rabbini supervisionava
e decideva chi poteva portare un sacrificio. Nel sogno venivano cacciati via gli
"ellenisti", ossia coloro che volevano portare un
sacrificio non con vere intenzioni della Torà. In ogni caso, tali
sacrifici non sono parte integrante del Nuovo Rito.
[13]. Il peccato è l'aver detto "Devo rinnovare la Torà
dalle lettere della Torà" - un'idea così grave e distorta
che giunse alle orecchie di Mosè, il nostro Maestro responsabile della
Torà. Dopo di ciò vengono forniti due esempi per spiegare il tipo e i limiti del "rinnovamento" della Torà
- vedi la documentazione Introduzione alla Nuova Legge.