Autore: Peretz Green

Traduzione: Davide Levi

 

 

Introduzione al Sefer ha-Maflì (Libro che stupisce)

 

 

Sefer ha-Maflì contiene: 1) I Vangeli Corretti 2) il Libro "Tra I Segni Iniziali ed I Segni Finali" e 3) La Salvezza di Yeshua.

Il Patto Universale Rinnovato per i Discendenti di Malchitzedek sull'Altare di Malchitzedek nella Casa della Redenzione è il Patto con cui coloro che non sono ebrei sull'Altare di Giuda o non sono ebrei convertiti sull'Altare di Efraim o non sono Musulmani sul Tappeto dell'Islam aderiscono al Nuovo Patto Finale della Terza e Finale Redenzione, per merito del Goel Finale, il Morè Haim.

 

Revisione nel 17° anno dei Segni Completi della Redenzione Finale

 

Il Patto Messianico e Redenzionale

 

I Nuovi Segni della Terza e Finale Redenzione, per merito del Goel Finale, Haim, completano tutti i Segni Redenzionali e Messianici della Torà, della Tradizione Ebraica, di Purim e anche dei Segni Messianici Incompiuti della missione di Yeshua. Tutti questi vengono completati tramite i Nuovi e Finali Segni della Redenzione Finale. Il Cristianesimo Tradizionale non può essere definito Redenzionale dato che i suoi errori teologici lo hanno fatto deviare dalla pura fede monoteistica. Ha rappresentato, tuttavia, una salvezza, seppure parziale, per le nazioni cristiane e anche per le "pecore smarrite della Casa d'Israele", milioni delle quali, per Divina Provvidenza, si trovano all'interno dell'ovile cristiano. A tale salvezza mancavano finora i Segni Messianici Completi portati dal Segno dell'Asino che mangia il Pane, che corregge gli errori presenti in quella salvezza parziale e redime l'autentico "Patto Universale" della Redenzione Finale.

 

Il Patto Universale Rinnovato per i Discendenti di Malchitzedek sull'Altare di Malchitzedek della Casa di Preghiera della Terza e Finale Redenzione.

 

Il Nuovo Testamento nella sua forma tradizionale è, senza ombra di dubbio, blasfemo e idolatra sia per gli ebrei che per i musulmani che hanno ricevuto la pura fede monoteistica di Abramo, nostro padre, ossia la fede del Secondo Comandamento. Con l'avvento dei Segni Completi Redenzionali viene dato un Segno della Stella di Cristo affinché le distorsioni di tutta la Teologia Tradizionale possano essere spiegati e distrutti. Nell'ambito di quella "terribile" Correzione, vengono rivelati i veri scopi redenzionali della missione di Yeshua.

La Correzione derivante dalla Stella di Cristo fa parte del “lavoro messianico” dell'Asino che mangia il Pane. I testi della Correzione non contengono solo la correzione degli errori cristiani tradizionali, ma anche le spiegazioni dei Vangeli e in particolare delle parole di Gesù, la cui comprensione è ora completata nel contesto del Nuovo Messaggio della Stella che Stupisce.

 

Il nome Stella di Cristo, dopo la Correzione, non permane e viene sostituito con il nome la Stella che Stupisce; è anche la Stella dei Segni o la Stella di Malchitzedek.

Per quanto riguarda la Correzione degli errori in campo cristiano, si può riassumere e affermare: "La teologia cristiana è falsa e idolatra". E ciò per i seguenti motivi:

1) la Trinità;

2) il Figlio di Dio deificato e

3) la susseguente divinizzazione di Cristo;

4) l'intera dottrina del Logos del quarto Vangelo di Giovanni;

5) la teologia di Paolo;

6) il parto di una vergine.

 

Possiamo dire che l'Apocalisse di Giovanni viene interpretata secondo il principio per cui "la confusione presente in essa supera qualsiasi altra veridicità profetica".

In essa viene rivelato il vero segno storico riguardante la nascita di Gesù.

Infatti, la nascita da una vergine rappresenta un grave errore "teologico". Bisogna tuttavia considerare che, come nel caso della maggior parte della dottrina cristiana, anche questo errore difficilmente avrebbe potuto essere evitato, come spiegheremo più avanti. In generale, in tutta la tradizione cristiana, se gli errori teologici non fossero emersi e al loro posto ci fossero state delle "giuste misure" il Cristianesimo non sarebbe mai nato e non si sarebbe diffuso tra i popoli. Il caso della nascita da una vergine può servire da esempio.

 

La verità è che il "Segno" della nascita di Gesù non avrebbe potuto essere percepito nella sua giusta prospettiva fino alla venuta dei Segni Redenzionali, che completano anche la comprensione dei Segni Iniziali, che inquadrano la missione di Gesù nel suo giusto contesto. Diventa quindi necessario definire le modalità di tale missione. Una definizione è che la Missione di Yeshua rappresentava "il Matrimonio Redenzionale concepito prima del suo Tempo".

 

Gesù nacque sotto questo Segno e fu concepito da Giuseppe e Miriam alcuni mesi prima della cerimonia ufficiale ebraica di matrimonio e santificazione (Hupà e Kidushin). Ovviamente questo fatto dovette essere occultato e coperto da un'aura sacra; altrimenti avrebbe fatto scomparire il Cristianesimo già al suo nascere.

Tuttavia, una volta che fu completato il Segno e Gesù stesso rappresenta il Matrimonio Redenzionale prima del suo Tempo, il fatto in sé non è più scandaloso, ma provvidenziale. Se Gesù fosse stato concepito in un contesto normale, non avrebbe potuto essere sotto quel Segno (1). Fu, tuttavia, concepito prima del matrimonio (2), un fatto rappresentativo della sua futura missione.

 

(1) vedi Matteo Corretto per una discussione più ampia su Isaia 7, 14, e vedi l'Introduzione a Matteo Corretto sull'errore cristiano originale a riguardo dei "figli delle rocce" divinizzati di Giovanni Battista.

 

(2) Il matrimonio è un segno redenzionale. Spesso rappresenta il matrimonio tra il Cielo e la Terra o il matrimonio tra il Regno dei Cieli e i figli del Regno dei Cieli sulla terra, o tra Dio e il Suo popolo eletto, Israele. Il matrimonio è anche il simbolo dei vari livelli di Riunificazione che avvengono durante la Redenzione Finale, come la Riunificazione delle Nazioni e di Israele, la Riunificazione delle Dieci Tribù Disperse di Israele con Giuda e Beniamino, ecc. Il matrimonio è il simbolo per eccellenza di armonia, amore e pace. D'altra parte, Gesù stesso dichiarò: "Non pensate che io sia venuto a portare la pace; non sono venuto a portare la pace bensì la spada" (Matteo 10, 34), ecc. Anche in altri casi possiamo vedere che Gesù sapeva sotto quali Segni stava svolgendo la sua missione, sebbene non potesse sapere come quei Segni si sarebbero realizzati nella loro forma completa.

 

Non pace, ma guerra; non armonia, ma discordia; non pacificazione e riunificazione, ma conflitto; non amore, ma duemila anni di odio per il popolo eletto di Dio, il popolo di Gesù, il popolo scelto che resiste all'incomprensione delle Nazioni. (3)

 

(3) Nel testo originale da me scritto in italiano, subito dopo aver scritto la suddetta frase, ho annotato: "Oggi, 26 aprile 1988, sul Corriere della Sera, un titolo in prima pagina dichiara: Alle Nazioni Unite tutti contro Israele".

 

Ben prima del Matrimonio iniziò la missione di Gesù.

Duemila anni del conflitto profetizzato tra Esaù e Giacobbe. Duemila anni di guerre cristiane, confusione dottrinale e paganesimo teologico sofisticato. Non è semplice parlare della salvezza rappresentata dal Cristianesimo nel Disegno Divino della Storia della Redenzione dell'umanità. Le Chiavi Finali della Redenzione Universale sono assolutamente necessarie per comprenderne l'essenza e giustificare il termine salvezza.

Il Sefer ha-Mafli intende spiegare in che modo la Missione Cristiana faccia parte del Piano Divino per la Salvezza Universale della Redenzione Finale. I Segni Finali completano anche i Segni Messianici Incompiuti ricevuti nella Scuola degli Esseni, come spiegato ampiamente nel Libro "Tra i Segni Iniziali e i Segni Finali".

In questo testo introduttivo, cercheremo di dare una risposta ai cristiani che cercano la verità e agli ebrei di ampie vedute su ciò che avvenne storicamente. Per poterlo fare, analizziamo il noto passo della Lettera ai Romani (11, 32) di Paolo, allorquando lo Spirito gli rivelò ciò che lui stesso non avrebbe potuto comprendere.

 

 "Dio infatti rinchiuse tutti nella disobbedienza, per poi, alla fine, usare verso tutti la misericordia".

 

Certamente non stiamo sostenendo il cristianesimo paolino, ma affermiamo che lo spirito di Paolo ebbe una visione sullo scopo del conflitto, quando le nazioni sarebbero entrate nel Patto Cristiano; dato che Paolo visse ben prima di quel momento, circa diciannove secoli fa, ecco che solo adesso abbiamo ricevuto i Segni Redenzionali che spiegano anche i "Segni Cristiani" di 2000 anni fa e forniscono le Chiavi della Riconciliazione a cui le sue parole vanno riferite, per cui esse contengono una certa validità profetica.

 

Ibid. 25. "Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, questo mistero, affinché non siate presuntuosi; che cioè si è creato un indurimento di una parte di Israele finché non sarà entrata la totalità delle genti; 26. e allora tutto Israele sarà salvato, come sta scritto: «Il liberatore verrà da Sion 27. e allontanerà l'empietà da Giacobbe. E questo sarà il Mio patto con loro, quando cancellerò i loro peccati». 28. Per quanto concerne il Vangelo, essi sono nemici a causa vostra; ma per quanto concerne l'elezione, essi sono amati in virtù dei padri. 29. Infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili. 30. Come anche voi disobbidiste in passato a Dio ed ora avete ottenuto misericordia per la loro disobbidienza, 31. così anch'essi ora hanno disobbidito, affinché per la misericordia a voi usata, ottengano essi pure la misericordia. 32. Dio infatti rinchiuse tutti nella disobbidienza, per poi alla fine usare verso tutti la misericordia. 33. O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio!"

 

Nella Correzione, non entriamo nella complessità psicologica di Paolo presente nelle sue lettere (4). E ovviamente le intenzioni di Paolo, anche in questo passo, non sono le nostre intenzioni, perché certamente non immaginava che tutta la cristianità sarebbe stata rinchiusa nella disobbedienza unitamente agli ebrei.

 

(4) La Correzione, tuttavia, include i "Segni" del Cristianesimo paolino perché Paolo fu il Ricevitore dei Segni di "Cristo" al tempo in cui il "rifiuto" di Israele fu completo, e a quei Segni Cristiani Iniziali fu data la possibilità di essere accolti tra le nazioni. Paolo divenne così il Messaggero di Cristo per i Gentili. Nella terminologia dei Segni, la Missione di Cristo, un segno del Messianismo Universale, come la "luce per le nazioni" di Isaia (Isaia 42, 6), prende forma con la missione di Paolo e non con quella di Gesù che operò in ambito ebraico. Il Messianesimo Universale si realizza solo dopo il rifiuto ebraico. Così anche la Chiesa di Cristo che uscì tra le nazioni era opera di Paolo e non di Gesù ! Insieme a quei Segni di Cristo ricevuti da Paolo venne lo "Spirito Cristiano" a loro associato. Ora, attraverso i Segni Completi, possiamo percepire i limiti di quello "Spirito Cristiano" che parlava dall'interno dei limiti dei Segni Messianici Iniziali. Oltre a ciò, bisogna ricordare che persino i Profeti d'Israele non conoscevano i segreti della Redenzione Finale e le visioni profetiche che ricevettero sulla futura redenzione non fornirono alcuna comprensione di come si sarebbero realizzati gli eventi futuri (vedi Rambam, Mishnè Torà, Hilchot Melachim).

 

La Correzione data dalla Stella che Stupisce è in pratica una duplice Correzione avvenuta in 12 anni. Sto scrivendo qui, nel dodicesimo anno del Segno dell'Asino che mangia il Pane. I primi sei anni erano sotto il Segno della Correzione del Cristianesimo mentre i secondi sei anni sono stati sotto il Segno della Grande Riforma dell'Ebraismo (5). Le due Correzioni, tuttavia, sono ben distinte e separate, ma entrambe sono destinate a cambiare due mentalità completamente diverse tra loro.

 

(5) Sto rivedendo questo testo nel 17º anno dei Segni Completi, maggio 1999.

 

È vero. Dio ci ha chiusi tutti in una totale incomprensione riguardo alla Redenzione Finale. Ed è anche vero che i Segni Completi, per merito del Goel Finale, Haim, riuniscono ebrei e musulmani e le Pecore Smarrite della Casa d'Israele e i Discendenti di Malchitzedek nella vera fede nella Casa di Preghiera della Redenzione Finale. È anche vero che i Segni Iniziali e il cosiddetto "Mistero" dei Segni Cristiani Iniziali, quando vengono corretti dalla Stella che Stupisce, rappresentano una meravigliosa Nuova Luce e un Nuovo Spirito per tutti coloro che li comprendono. Dio ci ha veramente chiusi tutti nella cecità, per aprire i nostri occhi alla fine ad una grande Nuova Rivelazione. (6)

 

(6) Si veda una spiegazione completa del passo nel Paolo Corretto. Qui è sufficiente spiegare che 1) affinché la missione di Gesù diventi retrospettivamente valida, deve essere accettata dal popolo ebraico; 2) affinché sia ​​valida per il popolo ebraico, deve, prima di tutto, essere spogliata da tutta la sua teologia e rientrare rigorosamente nel contesto del Secondo Comandamento; 3) per essere accettata dagli ebrei, la validità dei Segni Messianici di Yeshua deve essere dimostrata e il loro significato rivelato per la completezza redenzionale. Tutto ciò è dimostrato attraverso i Segni Completi e spiegato nel Sefer ha-Mafli. E io, insieme ai miei compagni Animali, sono nel Segno dell'Asino che mangia il Pane di questa meravigliosa Nuova Rivelazione. Ih-ah. Ecco perché ho colto il "Mistero" di cui Paolo si era così innamorato. Ih-ah!.

 

Alcune generalità riguardanti la missione di Yeshua e la sua relazione con il Patto Universale.

 

Quando nei primi anni parlavamo di Patto Rinnovato in contrapposizione al Nuovo Patto (1), la nostra intenzione era quella di ricordare la transizione del materiale utilizzabile del Nuovo Testamento cristiano nel Patto "Rinnovato" (2) della Redenzione Finale. Una volta avvenuta questa transizione, tuttavia, i Segni Cristiani non erano più validi e tutta la terminologia cristiana fu scartata, quindi non c'era più bisogno del termine "Patto Rinnovato", perché tutto si risolve nel Nuovo Patto Finale che ne deriva.

 

(1) Brit Hadashà, questo è il termine in Geremia (31, 30).

 

(2) In verità, anche gli Antichi Patti dei Patriarchi e della Torà sul Sinai sono "rinnovati" nel Nuovo Patto Finale, ma il Nuovo Patto, in sostanza, rinnova gli Antichi Patti senza dover essere chiamato Patto Rinnovato. Il Patto Rinnovato doveva esistere durante i primi anni della Correzione Cristiana perché anche il Patto Cristiano basato sulla missione di Yeshua veniva corretto e "rinnovato" con la Correzione.

 

Tuttavia, poiché nella Casa della Redenzione l'Altare di Malchitzedek (Altare delle Nazioni) è destinato per lo più ai fedeli nati in un contesto cristiano, il Patto Rinnovato ha assunto un significato particolare. Coloro che appartenevano al Cristianesimo tradizionale, senza la Correzione e il Rinnovamento del "Patto Cristiano", non avrebbero potuto avere un posto nella Casa della Redenzione. Esso rappresentava quella nuova forma di "Cristianesimo Illuminato" che consentiva la transizione verso i Segni Redenzionali e Messianici Completi della Redenzione Finale. Così la Chiesa Universale di transizione fu data per colmare il vuoto creato in quei primi anni. Quella nuova forma di "Cristianesimo" con la sua Chiesa Universale, tuttavia, era solo provvisoria e nel quinto anno dei Segni Completi fummo avvertiti di purificare il Nuovo Patto Finale dai Segni della Correzione Cristiana e il termine Patto Universale Rinnovato rimase, senza traccia del nome cristiano ad esso associato. L'uso di termini come "Patto Rinnovato del Cristianesimo Universale" o "Cristianesimo Illuminato" sarebbe stato un errore e, a lungo termine, avrebbe creato più confusione che chiarezza. Non esiste un vero "Cristianesimo" nella Redenzione Finale e la sua terminologia non ha alcun posto nel Nuovo Patto Finale.

 

Il Segno della “Seconda Venuta” della Stella di Cristo (3) è stato dato per la correzione del Cristianesimo, per correggere, purificare e rispiegare il Cristianesimo e per finalizzare le spiegazioni del Cristianesimo storico nel quadro del Nuovo Patto della Redenzione Finale. Il nome ufficiale di questa nuova forma è Il Patto Universale Rinnovato per i Discendenti di Malchitzedek dell'Altare di Malchitzedek (Altare delle Nazioni) nella Casa di Preghiera della Redenzione Finale (4).

 

(3) Se fosse stata chiamata con un altro nome, come Stella di Malchitzedek o Stella dei Segni Messianici o Stella dei Segni ecc., non ci sarebbe stato modo di correggere il Cristianesimo o di includere la "missione storica di Cristo" o meglio la realizzazione storica profetica della Missione dell'Ariete Sacrificato nel Patto Redenzionale. La missione di Yeshua, tuttavia, fa parte del Disegno Redenzionale nella storia e deve, pertanto, essere inclusa nelle sue vere misure nel Patto Redenzionale.

 

(4) Questo nome la separa e la distingue da qualsiasi altra forma di "Cristianesimo".

 

Gli appartenenti agli Altari di Efraim e di Giuda non hanno bisogno, propriamente parlando, del Patto Universale Rinnovato. Sono nel Nuovo Patto e seguono la Nuova Legge e il Nuovo Rito. Sono ebrei di nascita o "Nuovi Ebrei" convertiti nella Casa di Preghiera sull'Altare di Efraim e seguono la Legge ebraica così come è stata adottata nella Nuova Legge (5).

 

(5) Anche i fedeli dell'Altare di Malchitzedek sono nel Nuovo Patto e seguono la Nuova Legge (e il Nuovo Rito), ma non seguono le leggi "ebraiche" della Nuova Legge, alla quale non sono comandati. La Nuova Legge infatti distingue tra queste due categorie generali, oltre a fare distinzioni più sottili tra l'Altare di Efraim e l'Altare di Giuda.

 

Uno potrebbe giustamente domandare: "Se è così, che significato ha questa nuova forma corretta di Cristianesimo per chi appartiene agli Altari di Efraim e Giuda nella Casa della Redenzione?". La risposta, in effetti, non è così semplice, ma cerco di semplificarla. Il Patto Universale Rinnovato ha sicuramente un significato per l'intero Nuovo Patto e non solo per coloro che appartengono all'Altare di Malchitzedek per le nazioni, perché porta con sé l'Universalismo che appartiene al Nuovo Patto Finale.

 

La transizione - Nuovo Testamento Cristiano Corretto - Patto Universale Rinnovato - Nuovo Patto Universale per i Discendenti di Malchitzedek del Nuovo Patto Finale:

1) ha permesso la "riunificazione" tra i fedeli appena formati delle nazioni e il tradizionale Israele della Promessa, come indicato nella Lettera ai Romani summenzionata; per cui

2) spiega molte profezie universali importanti riguardanti la Redenzione Finale;

3) spiega alcuni termini importanti dei Segni Finali che derivano dai Segni Messianici e Redenzionali Iniziali (6) che divennero il fondamento dei Segni Cristiani originali; questi termini senza la conoscenza della transizione dai Segni Iniziali ai Segni Cristiani e la rivelazione dei Segni Redenzionali Finali non potevano essere compresi dalla tradizione ebraica di per sé, come i due Segni Completi del Giudice Unto del Nuovo Regno dei Cieli o la Resurrezione del Goel Finale, Haim.

 

(6) vale a dire, anche se i termini sono ora completi, derivano dai Segni Iniziali che erano presenti nella Scuola degli Esseni, dai quali nacque in seguito il Cristianesimo attraverso la missione di Yeshua, argomento che abbiamo spiegato nel testo "Tra i Segni Iniziali e i Segni Finali".

Il Nuovo Patto della Redenzione Finale deve includere il Nuovo Patto Universale per i discendenti di Malchitzedek. È parte integrante della Gheulà Shlemà. Dobbiamo, tuttavia, comprendere il posto del Nuovo Patto Universale nel contesto della Redenzione Finale.

Nello Schema Profetico Redenzionale, così come viene rivelato attraverso il Nuovo Patto della Redenzione Finale, le redenzioni sono tre, corrispondenti ai tre Patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe. Il ruolo della Missione di Yeshua nello Schema Profetico Redenzionale è accennato nella Torà tramite l'ariete sacrificato al posto di Isacco e nei Profeti tramite l'ultima profezia di Malachia sulla "prima missione messianica fallita". Entrambi questi aspetti della Missione di Yeshua sono spiegati ampiamente nei testi del Sefer Ha-Mafli.

Israele non meritò di riconoscere quei Segni Iniziali, come spiegato nella Correzione. Retrospettivamente, tuttavia, non avreste avuto Giacobbe se non aveste avuto Isacco e non aveste avuto Isacco se non fosse stato per l'ariete sacrificato per mano di Abramo, nostro padre.

Quel sacrificio, tuttavia, fu messo lì dalla Provvidenza e accettato al posto di Isacco. La comprensione di questo evento cambierà alla fine la mentalità ebraica verso la missione "messianica" di Yeshua. La sua verità e i suoi concetti emergeranno dalle acque nascoste, mai rivelate prima, neppure ai Profeti e ai grandi Saggi di Israele.

Gesù aveva ragione quando diceva di essere stato menzionato nella Scrittura. Avrebbe potuto preferire essere un profeta simile a Mosè, ma, invece, fu l'ariete sacrificato le cui corna rimasero impigliate nel roveto, un'allusione alle "complicazioni" di tutta la teologia cristiana.

I padri della Chiesa e quindi del Cristianesimo, naturalmente, lo scambiarono per il Profeta simile a Mosè, ma Gesù attestò il "sacrificio" messianico che dovette compiere, un sacrificio che non lo paragona a Mosè.

La verità è che Gesù non avrebbe potuto prevedere le verità che si sarebbero rivelate solo ai tempi della Redenzione Finale, per cui non poteva comprendere esattamente il suo posto nelle Scritture o l'esatta definizione della sua missione messianica.

Ma sapeva che una "missione messianica" lo attendeva e che i Segni Messianici Iniziali studiati in segreto nella Scuola degli Esseni erano segni veri. Studiando i Segni Finali, si comprende retrospettivamente come i segni "messianici" della Torà e dei Profeti fossero riferiti alla sua persona e le ragioni per cui quei "segni profetici" dovettero "passare attraverso" lui affinché quella missione messianica avesse luogo. E poiché quella missione, decretata dall'alto per il bene della Redenzione Finale futura, doveva aver luogo, ne consegue che la sua missione non può essere definita altro che "messianica", ossia una missione di salvezza legata agli scopi della Redenzione Finale. Qui erano coinvolte due linee di salvezza, una per Israele, relativa al Segno dell'Ariete Sacrificato nella Casa di Isacco e un'altra, parziale, che si estese alle nazioni di Yafet-Esaù e fu una "missione fallita" come profetato da Malachia.

Pertanto, il posto dell'Ariete Sacrificato nel Nuovo Patto è relativo al suo ruolo funzionale nell'aver permesso che la Terza Redenzione Finale fosse completa anche per le nazioni.

I tre Patriarchi, tuttavia, non possono riferirsi a missioni "infruttuose" e devono corrispondere alla vera terminologia della redenzione. Pertanto, la Seconda Redenzione, sotto il Segno della Missione di Isacco, va associata alla redenzione di Purim, in cui l'intero popolo ebraico fu salvato, tramite Mordechai ha-Tzadik e la regina Ester, dalla distruzione totale. Pertanto, distinguiamo nel Nuovo Patto Finale tra i 3 Redentori della storia ebraica, Mosè, Mordechai ha-Tzadik e il Goel Finale, Haim, e tra i 3 uomini della Redenzione, Mosè, Gesù e Haim. Abbiamo anche il Segno dello Tzadik che viene annunciato 3 volte, riferendosi al Profeta Elia, a Gesù nel Segno della Resurrezione e al Goel Finale, Haim, nel Segno Finale e Completo della Resurrezione. Quest'ultimo si riferisce alla dichiarazione del Goel Finale: "Di' loro che io sono lo Tzadik che viene annunciato tre volte". (7)

 

(7) In un sogno ricevuto da Giordano Levi nel 1985.

 

È quindi attraverso i Segni Universali "redenti" dal Cristianesimo che il Goel Finale non è solo il Goel del popolo ebraico, ma anche il Goel Universale e Finale per tutte le nazioni. Abbiamo ricevuto il Segno del Goel, Haim, che abbraccia la gente semplice di tutte le nazioni e dice a tutti con entusiasmo: "Siamo tutti della stessa carne". (8)

 

(8) In un sogno ricevuto da Solly Kamkhaji, Beer Sheva 1990.

 

Questa universalità non si sarebbe potuta raggiungere se, in una fase precedente della storia, quei Segni Messianici Iniziali non fossero esistiti e non fossero stati "aperti" alle nazioni; né quei Segni avrebbero potuto essere aperti alle nazioni, se non attraverso il "rifiuto" da parte di Israele.

In questo senso, come afferma lo spirito di Paolo, il "rifiuto" di Israele fu una grazia per le nazioni, che erano "intrappolate" nell'errore. Anche il rifiuto di Israele, nonostante tutte le ragioni per giustificarlo, fu di per sé il risultato di errori precedenti. Per questo Dio rinchiuse tutti nella disobbedienza per mostrare infine la Sua grazia su tutti, cristiani ed ebrei; tutti erano stati rinchiusi in un decreto di incomprensione riguardo a quella tragica missione di salvezza intrapresa dall'Ariete Sacrificato della storia profetica. Così il Nuovo Patto Universale viene anche per i Discendenti di Malchitzedek. Il Nuovo Messaggio di Comprensione riguarda quel "nodo storico" che è stato sciolto affinché le esigenze universali della Redenzione Finale fossero risolte; esso rappresenta una meravigliosa Nuova Luce da contemplare da tutti con grande entusiasmo e meraviglia.

 

 

I Sigilli e le Porte della Redenzione Finale

 

Dopo aver esaminato le considerazioni introduttive relative alla posizione del Nuovo Patto Universale per i discendenti di Malchitzedek sull'Altare di Malchitzedek, nella Casa della Redenzione, dobbiamo cominciare a introdurre la forma del Nuovo Patto stesso.

Il Nuovo Patto Universale, come spiegato sopra, è parte integrante del Nuovo Patto Finale (NPF) e non può essere presentato al di fuori del suo contesto.

Sarebbe un compito incredibilmente arduo trovare la forma del NPF se non fosse per i meravigliosi 6 Grandi Segni del primo anno e il loro raddoppio nel secondo anno. I Segni stessi sono "Meravigliosi" sotto ogni aspetto e forniscono la forma e tutti gli elementi fondamentali del NPF. Con il procedere del Segno dell'Asino, il contenuto di questi elementi fondamentali viene ampliato, spiegato, definito e formulato per iscritto con maggiore precisione e stabilito nei vari libri del Sefer Mishnat Haim, con l'aiuto del Signore Onnipotente, nostro Dio.

I 6 Grandi Segni stabiliscono i punti di riferimento essenziali della Redenzione Finale in termini di Goel Finale, in termini di tempo, in termini di Stelle della Redenzione, in termini di Giudice Unto del Nuovo Regno dei Cieli, in termini di Nuova Luce Universale emanante dalla Casa della Redenzione, in termini di Segno dell'Asino che mangia il Pane e dei segni messianici futuri, in termini di Quarta Generazione "profetica" e in termini di Resurrezione del Goel Finale, Haim. Senza questi punti di riferimento fissi sarebbe impossibile "aprire" la Redenzione, e solo così essa può essere spiegata. In qualsiasi altro modo, si potrebbe al massimo essere un doresh pesukim (qualcuno che cerca di spiegare la Gheulà Shlemà dai versi della Torà e dei Profeti ecc.), il ché non ha nulla a che fare con la realtà di come la Redenzione Finale viene rivelata.

Daremo per scontato a questo punto che il lettore abbia familiarità con i nomi e i contenuti fondamentali dei Sei Grandi Segni-Sogni Redenzionali, insieme al Primo Segno Generale (Bà ha Zman, è arrivato il Tempo). Questi Sette Segni rappresentano i Sigilli (Hotamot) della Redenzione Finale.

Allo stesso modo in cui i Segni giunsero nel primo anno e furono poi raddoppiati in forma completa nel secondo anno, i Sigilli di apertura devono essere completati dai Sigilli di Chiusura. E poiché i primi due anni rappresentano anche i primi due periodi di sei anni, è quindi necessario completare dodici anni del segno prima di utilizzare i Sigilli per chiudere i testi.(1)

 

(1) A questo fa allusione probabilmente l'espressione profetica (Isaia 22, 22): "e metterò sulla sua spalla la chiave della Casa di Davide; egli aprirà e nessuno chiuderà; egli chiuderà e nessuno aprirà" - Una volta giunti i Segni, essi aprono la Redenzione che non si chiude più. Gli stessi Segni, tuttavia, devono essere chiusi, fissati e sigillati, al termine dei 12 anni, in modo tale da impedire che vengano modificati o "manomessi" o misinterpretati dopo la loro chiusura. (Se invece i Segni vengono rubati e modificati e manomessi, come è accaduto nel caso della ribellione di Genzano da noi ampiamente documentato a scopo di studio, ciò che è stato preso non è ancora completo e ciò che ne deriva è ancora un non-equilibrio falsato; quanto più se i Segni sono solo dei primi 6 anni e quanto più se vengono in qualche modo modificati, tutto ciò che ne può derivare è falso). Ci vuole tempo, tuttavia, per stabilire tutti i principi e descriverli con un linguaggio chiaro. Sono previsti dodici anni per stabilire quei fondamentali "Testi Sigillati" (che sono i Testi Fondamentali del Sefer Mishnat Haim). Grazie ai grandi miracoli di EL HAI, giorno dopo giorno e ora dopo ora, si raggiunge il dodicesimo anno integri. Benedetto sia il Signore, nostro Dio, che mi ha fatto Suo Pane e che non mi ha abbandonato per nessun altro.

Più precisamente, il dodicesimo anno è chiamato l'Anno dei Sigilli (2). Ciò significa che i testi preparati fino alla fine dell'undicesimo anno vengono "finalizzati" (per quanto possibile) e "sigillati" entro la fine del dodicesimo anno. Questo viene esteso, tuttavia, al tredicesimo anno, chiamato l'Anno del Grande Sigillo del Nuovo Purim. (vedi Grande Sigillo del tredicesimo anno) (Tuttavia, il Grande Sigillo continuò fino alla sua chiusura definitiva alla fine dei sedici anni e Pesah del diciassettesimo anno 5759 - (1999) è indicato nel Segno come Pesah della Quarta Generazione. Vedi documentazione e il Sigillo Finale stesso nel tredicesimo capitolo de "La Guerra contro lo Zohar").

 

(2) Vedi più avanti la conversazione tra Peretz e l'Asino riguardante la Chiave della cinquantesima Porta, e il sogno in cui il Morè Haim mi avvertì di non chiudere le Porte con la NUN di Neshikà quando era giunto il momento di chiuderle (ma non sigillarle) con la NUN di Nashkeh. Infatti il ​​dodicesimo anno è nel Segno del Bacio (Neshikà) tra Giacobbe e Rahel. La NUN (che corrisponde a 50) rappresenta le Cinquanta Porte della comprensione del Nuovo Patto. Il testo che sto qui riscrivendo nella Chiave di Neshikà era stato precedentemente scritto, ma non sigillato, nel primo periodo di 6 anni nella Chiave di Nashkeh (= daremo da bere, alle pecore smarrite della Casa d'Israele, e alle masse in generale). Questo testo viene riscritto nella Chiave di Neshikà, il Bacio tra gli Altari di Efraim e gli Altari di Giuda. Ero stato avvertito: "Se precederai Neshikà a Nashkeh, cadrai in una fossa profonda 12 piedi". Quindi sapevo che il Neshikà avrebbe dovuto attendere il Dodicesimo Anno, l'Anno del Sigillo del Nuovo Patto, a Dio piacendo.

 

Un testo "sigillato" significa che contiene già l'equilibrio necessario per essere presentato al mondo, se tale presentazione è giustificata dai Segni. I testi non possono essere sigillati prima della fine del dodicesimo anno perché il nuovo equilibrio che arriva alla fine del dodicesimo anno ha già scartato i margini di errore dei Segni del primo e del secondo periodo di 6 anni. Fondamentalmente, questi margini di errore sono dovuti ai Segni della Correzione Cristiana del primo periodo e ai Segni della Grande Riforma Ebraica del secondo periodo. Pertanto, i testi sigillati dopo il dodicesimo anno sono privi di qualsiasi margine di errore, avendo acquisito l'Equilibrio Completo (3) dei Segni Finali della Gheulà Shlemà.

(3) Naturalmente, furono commessi molti errori e in generale molte mancanze, ma qui stiamo parlando di errori praticamente inevitabili, perché abbiamo dovuto lavorare nella Correzione Cristiana e poi nella Riforma Ebraica; questo è ciò che intendo con i due margini di errore fondamentali. È come trovarsi a un estremo e poi andare all'altro estremo e poi trovare il giusto mezzo. Durante la correzione cristiana del primo periodo, è impossibile non essere attratti troppo dai Segni Cristiani; se non li si penetra, non li si ottiene, e se non ci si penetra non si può correggerli. Ma la Nuova Luce della Stella di Cristo in quei primi anni della Correzione Cristiana è immensamente luminosa e illumina TUTTA LA STORIA con un solo colpo del Segno della venuta del Goel Finale della Grande Redenzione dell'umanità. Non è meno incredibile della Luce della nascita del Cristianesimo ai suoi tempi, ma questa volta il Sigillo della Verità arriva con essa; È "garantito" dal Datore dei Segni che è vero quanto la Rivelazione del Sinai. È la Chiave per la vera Riconciliazione tra il mondo cristiano e quello ebraico. Illumina la mente nella verità del Disegno di Dio nella storia per giungere alla Redenzione Finale.

 

In quei primi anni, non sapevamo ancora dell'esistenza dell'Altare di Efraim o dell'Altare di Giuda. Avevamo allora le prime forme date dai Segni sotto la Correzione Cristiana: l'Altare del Profeta, l'Altare del Sacerdote Unto, l'Altare di Malchitzedek, l'Altare della Chiesa Universale e l'Altare della Sinagoga Universale. Tale era l'equilibrio allora necessario per realizzare la riunificazione della storica missione di Yeshua con la Tradizione Ebraica. Era un equilibrio necessario, ma non ancora completo per la Casa della Redenzione Finale (che allora veniva chiamata Casa di Preghiera per tutti i popoli).

Solo alla fine del periodo della Correzione, ricevemmo dall'Alto che i Segni della Chiesa Universale, dopo la dovuta Correzione del Cristianesimo tradizionale, erano diventati un "peso morto" che doveva essere rimosso del tutto. Avevamo preso ciò che era necessario di quei Segni per la Correzione e la Riunificazione. Compiuto ciò, la presenza di una Chiesa Universale nella Casa della Redenzione diventava un "peso morto" tra le vere forme della Casa di Preghiera Redenzionale; tuttavia, senza la Chiesa Universale, la Sinagoga Universale contrapposta non aveva alcun significato; così, una volta rimossi i Segni della Chiesa Universale, sorsero gli Altari di Efraim e di Giuda.

Ciò cambiò radicalmente l'equilibrio della Casa della Redenzione, perché, al posto della Chiesa Universale, avevamo l'Altare di Efraim, un Altare "ebraico" per le pecore smarrite della Casa d'Israele rientrate entro i loro confini. La loro purificazione dal Cristianesimo tradizionale, insieme alle loro radici nel Sinai, le riportava al popolo ebraico, come ebrei convertiti sull'Altare di Efraim. Eppure, se non fosse stato per quella purificazione della Chiesa Universale, non si sarebbe potuto salvarle per riportarle all'ovile ebraico. A quel punto divenne anche chiaro che coloro che facevano parte del gregge disperso di Israele, ma che non avevano ancora la forza di convertirsi sull'Altare di Efraim, avrebbero trovato il loro posto sull'Altare di Malchitzedek e un Segno a tal riguardo giunse a Daniele per dire che dovevano essere chiamati i Discendenti di Malchitzedek.

 

Il secondo margine di errore, sotto il Segno della Redenzione Nascosta di Ester, per la Riforma dell'Ebraismo, derivava dalla necessità di fare i conti con la realtà di un vero Ebraismo Riformato desiderato dal Dio di Israele a beneficio della Redenzione Finale. Avere un Ebraismo riformato che soddisfasse i requisiti di tutti i comandamenti che Israele è chiamato a rispettare, pur riconoscendo i livelli estremamente diversi di bisogni spirituali del popolo ebraico, era a dir poco sconcertante!

Se nella prima Correzione il margine di errore si trovava nell'essere troppo vicini alla terminologia cristiana tradizionale, ecco che nella Riforma ebraica il margine di errore stava nell'essersi allontanati troppo dall'ebraismo tradizionale. In verità, c'era un'enorme differenza tra i due estremi perché nel primo caso la tradizione stessa era falsa mentre nel secondo caso la tradizione era quella vera.

Siamo ora nella settimana che precede Pesah 5755. Il testo sopra riportato riguardante il Patto Universale Rinnovato si basa su un testo lungo scritto in italiano nel primo periodo di sei anni. Quel testo non era valido perché conteneva ancora errori, sia nella terminologia che nei contenuti. All'inizio di quest'anno, l'ho riscritto correggendo i precedenti margini di errore e mi attengo ad un Nuovo Equilibrio dopo aver ricevuto le indicazioni finali per correggere gli errori, non tanto per il secondo periodo di 6 anni, quanto per tutti i 12 anni, ossia per tutti i Segni Messianici, quelli dell'Asino, Mashiah ben Yosef del 1° periodo e quelli dell'Asino, Mashiah ben David del 2° periodo. Insieme, questi "Segni Messianici" mi avevano portato all'errore di credermi l'Asino Messianico e quindi un Segno Messianico, quando, in verità, ero nel Segno dell'Uomo dei Segni che annuncia i Segni Completi della Redenzione Finale, tra i quali ci sono i Segni Messianici, sia di Yosef che di David, portati dall'Asino che mangia il Pane della Nuova Rivelazione. (vedi Diario dell'Asino con Tre Occhi).

La correzione degli errori dei Segni della Riforma Ebraica raggiunse il culmine in Israele quando sognai il Goel Finale, Haim, che mi rimproverava e mi diceva: "Sono appena tornato da un incontro con Moshe Rabbenu, e mi ha detto di dirti di togliere il peccato dalla tua bocca che hai pronunciato la notte scorsa". Infatti, pensando erroneamente che spettasse a me rinnovare la Torà lo confessai a Sara (Markus) la sera precedente. Senza che me ne rendessi conto, l'incredibile splendore della Grande Nuova Riforma Ebraica mi aveva fatto sbagliare. Quel sogno mi fornì anche le misure corrette di ciò che comporta il "rinnovamento" della Torà.

 

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Ecco i Sigilli del Nuovo Equilibrio di Neshikà.

 

1 - Sigillo dei Segni dell'Uomo dei Segni.

2 - Sigillo dei Segni delle Stelle della Redenzione Finale.

3 - Sigillo dei Segni del Giudice Unto del Regno dei Cieli.

4 - Sigillo del Segno della Nuova Luce di Hanukat ha-Hanukot.

5 - Sigillo dei Segni dell'Asino che mangia il Pane.

6 - Sigillo dei Segni della Quarta Generazione e Segni della Nuova Costruzione.

7 - Sigillo del Segno dello Tzadik Risorto, il Morè Haim.

 

Lo Tzadik Haim è il Terzo Goel di Israele, come egli stesso dichiarò nel Segno: "Dite loro che io sono lo Tzadik annunciato tre volte (nella storia)". Abbiamo interpretato le "tre volte" come tre volte tre o tre serie redenzionali di tre. Se parliamo strettamente del termine Goel, esso va riferito a Mosè, a Mordechai e al Goel Finale, Haim. Se parliamo dei Tre Uomini della Redenzione, ciò va riferito a Mosè, Gesù e Haim. Se parliamo dello Tzadik "annunciato" tre volte, l'annuncio si riferisce al Segno della Resurrezione e al Profeta Elia, a Gesù e al Goel Finale, Haim. Per evitare confusione, utilizziamo il termine Redentore Finale (Goel Acharon).

Per quanto riguarda Yeshua chiamato "Tzadik" (un termine estremamente problematico se riferito a Gesù), ciò non va riferito al livello degli Tzadikim Nascosti, né va paragonato al livello di Moshè Rabbenu. Il livello, invece, è correlato all'"Uomo Giusto che vive nella propria fede". Tzadik è anche il livello dell'Asino messianico in termini di giustificazione messianica della sua missione e in particolare del suo sacrificio che fu accettato davanti al Signore, nostro Dio, come dimostrato dal Segno della sua resurrezione.

I Sigilli seguono i Segni. Oltre al primo Segno generale "è arrivato il Tempo", sigillato come Segno di Peretz, l'Uomo dei Segni, i Sigilli della Redenzione sono i Sette Sigilli del Goel Finale, Haim, che stabiliscono la Redenzione Finale nel mondo.

 

Questi Sette Sigilli corrispondono anche ai Sette Cerchi Profetici.

 

7º Cerchio Profetico

Sigillo dello Tzadik Haim, Risorto

La Redenzione – àäéä àùø àäéä

6º Cerchio Profetico

Sigillo della Quarta Generazione e Nuova Costruzione

Le Guerre del Signore ä'' öáàåú

5º Cerchio Profetico

Sigillo della Nuova Luce di Hanukat ha-Hanukot

La Terza e Finale Redenzione dell'Umanità

ä'' àì òåìí

4º Cerchio Profetico

Sigillo dell'Asino che mangia il Pane

I Segni del lavoro dell'Asino

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3º Cerchio Profetico

Sigillo del Giudice Unto del Regno dei Cieli

La Salvezza delle Nazioni

àì òìéåï

2º Cerchio Profetico

Sigillo delle Stelle della Redenzione

La Redenzione di Israele – nel timore del Signore nostro Dio ä'' àìäéðå

1º Cerchio Profetico

Sigillo del Segno dell'Uomo dei Segni

L'Amore di Dio

àì ùãé

 

Ci sono altri modi per stabilire la corrispondenza, ma il punto principale è che tra i Sigilli della Redenzione e i Cerchi Profetici della Redenzione c'è una corrispondenza, analoga a quella tra i Grandi Segni e i Cerchi Profetici. Questi Cerchi Profetici saranno discussi altrove - -

 

Ora arriviamo all'elenco delle 49 Porte (e poi della 50esima). I Sette Sigilli, quando incontrano i Segni aprono, per così dire, 49 Porte, ossia Sette Porte per ciascuno dei Sette Segni (i Sei Segni con il Quinto Segno raddoppiato nel Segno della Quarta Generazione e nel Segno della Costruzione).

 

Nel Segno delle Stelle, i Sette Sigilli aprono Sette Porte:

 

1. La Porta del Libro delle Stelle di Abramo, nostro padre.

2. La Porta della Stella della Costruzione che dura nel tempo.

3. La Porta della Stella della Redenzione.

4. La Porta della Quarta Stella Spostata.

5. La Porta del Maestro delle Stelle della Redenzione Finale.

6. La Porta della Stella del Giudice Unto del Regno dei Cieli.

7. La Porta della Stella di Cristo venuto in virtù dell'Umiltà.

 

I Sette Sigilli nel Segno del Regno dei Cieli danno Sette Porte:

 

8. La Porta del Palazzo del Regno dei Cieli

9. La Porta del Regno dei Cieli, i cui Gradini di Marmo Bianco raggiungono la terra

10. La Porta del Giudice Unto del Regno dei Cieli

11. La Porta Nascosta del Maestro, Haim

12. La Porta dei Gradini di Marmo Bianco per raggiungere le Virtù

13. La Porta delle Pietre Meravigliose del Regno dei Cieli

14. La Porta della Nuova Protezione del Regno dei Cieli

 

I Sette Sigilli nel Segno della Nuova Luce danno Sette Porte:

 

15. La Porta di Hanukat ha-Hanukot, l'Inaugurazione della Casa della Redenzione

16. La Porta della Grande Illuminazione del Nuovo Messaggio

17. La Porta dell'Unificazione tra Ebrei e Discendenti di Malchitzedek sull'Altare di Malchitzedek nella Casa della Redenzione

18. La Porta dell'Unificazione tra Arabi ed Ebrei sul Tappeto da Preghiera dell'Islam nella Casa della Redenzione

19. La Porta dell'Unificazione tra le Pecore Disperse di Israele e Giuda sugli Altari di Efraim e di Giuda

20. La Porta della Scuola di Shoshanà nella Casa della Redenzione

21. La Porta del Nuovo Sacerdozio nella Casa della Redenzione.

 

I Sette Sigilli nel Segno dell'Asino che mangia il Pane danno Sette Porte:

 

22. La Porta dei Segni dell'Asino che mangia il Pane

23. La Porta dell'Asino che lecca le Pietre della Casa della Redenzione (ognuna ha un sapore meraviglioso, se si hanno le papille gustative d'Asino)

24. La Porta dell'Asino che raglia (non sarebbe così speciale se non fosse per il fatto che i suoi Ragli possono essere compresi in ogni lingua)

25. La Porta dell'Asino che porta le Buone Notizie

26. La Porta del Matrimonio tra l'Asino e la Coda dell'Asino (vi racconterò la storia della mia Coda che scodinzola tra le stelle e la terra)

27. La Porta dell'Asino vestito da Leone (ruggisco come un leone ma ho il cuore di un Asino)

28. La Porta dell'Asino guidato dal Goel (come farebbe l'Asino a conoscere le strade se il Goel non lo tirasse per le orecchie)

 

I Sette Sigilli nel Segno della Quarta Generazione danno Sette porte e ancora Sette

 

29. Porta del Settimo Cerchio Profetico - àäéä àùø àäéä -

30. Porta del Sesto Cerchio Profetico - ä'' öáàåú -

31. Porta del Quinto Cerchio Profetico - ä'' àì òåìí -

32. Porta del Quarto Cerchio Profetico - àì çé -

33. Porta del Terzo Cerchio Profetico - àì òìéåï -

34. Porta del Secondo Circolo Profeticoä'' àìäéðå - -

35. Porta del Primo Cerchio Profetico - àì ùãé

 

I Sette Cerchi Profetici, come Segno della Quarta Generazione, sono doppi, cioè forniscono sia profezie negative che profezie positive. Esistono quindi sette categorie di peccato che devono essere denunciate all'interno delle profezie negative:

 

1. peccati di odio tra le persone

2. peccati contro Dio, per mancanza di fede

3. peccati contro la natura

4. peccati contro lo spirito

5. peccati della lingua

6. peccati della Torre di Babele

7. peccati del Vitello d'Oro

 

Sul lato positivo, i Sette Sigilli indicano le Sette Porte dell'Amata Costruzione della Casa della Redenzione:

 

36. La Porta del Primo Angolo

- la fede semplice del cuore

- la fede degli Tzadikim Nascosti

37. La Porta del Secondo Angolo

- la fede nella Torà e nella Tradizione, la fede nei miracoli e nell'onnipotenza di Dio

- il Primo Comandamento

38. La Porta del Terzo Angolo

- la fede nei Segni Completi della Terza Redenzione Finale

39. La Porta del Quarto Angolo

- la pura fede monoteistica del Secondo Comandamento

40. La Porta dell'Altare del Profeta

41. La Porta degli Altari del Sacerdote Unto e di Malchitzedek

42. La Porta degli Altari di Efraim e di Giuda

 

Ma in Neshikà la Costruzione Amata è chiamata la Casa dei Sette Piani, ogni Piano rappresenta una Porta.

 

36. Porta del Primo Piano

- Tappeto di Preghiera dell'Islam

- Scuola del Nuovo Patto per i Musulmani

37. Porta del Secondo Piano

- Altare di Giuda

- Altare delle Figlie di Giacobbe

- Scuola di Ester

38. Porta del Terzo Piano

- Altare di Malchitzedek

- Altare delle Nazioni

- Scuola della Rosa (Shoshanà) e della Rosa Gialla

39. Porta del Quarto Piano

- Altare del Grande Israele (questo è l'Altare per tutti coloro che lavorano attivamente nei Segni dell'Asino)

 

 40. Porta del Quinto Piano

- Altare di Efraim

- Altare delle Figlie d'Israele

- Altare di Sosanna

41. Porta del Sesto Piano

- Altare del Profeta

- Scuola della Profezia

42. Porta del Settimo Piano

- Altare del Sacerdote Unto

- Altare della Sacerdotessa Unta

- Scuola del Nuovo Sacerdozio

- Altare dei Matrimoni

 

I Sette Sigilli nel Segno del Goel Finale, Haim, Risorto, danno Sette Porte:

 

43. Porta del Goel Finale, Haim, Risorto

44. Porta della Completa e Finale Resurrezione dei morti

45. Porta dello Tzadik prescelto, Giudice Unto del Regno dei Cieli

46. Porta dell'Albero della Vita Eterna

47. Porta del Nuovo Matrimonio

48. Porta dell'Amore

49. Porta della Pace

 

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La Cinquantesima Porta

 

In quel primo documento di sei anni fa, c'è una lunga discussione tra l'Asino e Peretz (che riporto) sul significato della Cinquantesima Porta.

Inizialmente, l'Asino sostiene di aver ricevuto con gioia le 49 Porte, mentre Peretz non è riuscito nemmeno a trovare la chiave di casa sua. Da ciò deduciamo che la cinquantesima porta ha la Chiave di Casa di Peretz.

Siccome Peretz non riesce a trovare la chiave di casa sua, crede che l'Asino gliela abbia presa, per cui lo accusa dicendo: "Non ti bastano i pesi di tutte queste chiavi che tieni? Vuoi anche la chiave di casa mia?".

Vediamo quindi che le 49 Porte hanno delle Chiavi, una Chiave per ogni Porta, ed è l'Asino che mangia il Pane che le tiene.

L'Asino risponde di non aver preso la sua chiave e Peretz farebbe bene a cercarle nelle sue tasche. Peretz respinge l'insinuazione dell'Asino secondo cui ultimamente avrebbe la mente un po' confusa; tuttavia, ascolta il suo consiglio perché ricorda un sogno del primo anno in cui il Morè Haim lo rimproverava dicendogli: "Hai la chiave in tasca e stai facendo aspettare il Santo Benedetto Egli sia".

Infatti Peretz trova una chiave e un sigillo in tasca. Sulla chiave di casa sua c'è scritto: CHIAVE DELLA CASA DI PREGHIERA DELLA REDENZIONE FINALE. Sul Sigillo c'è scritto: IL SIGILLO DEL SEGNO DI PERETZ, CHE ABBATTE LE BARRIERE ED È IL PRIMO AD ANNUNCIARE "È ARRIVATO IL TEMPO".

L'Asino si congratula poi con Peretz per aver ricevuto dal Cielo il Sigillo della Cinquantesima Porta, che lui chiama anche "l'eredità di Yehoshua, figlio di Nun, nella chiave delle conquiste per la Casa della Redenzione". L'Asino dice inoltre: TZEMAH È ARRIVATO, LA CHIAVE DI DAVID È TUA. Cerca quindi di risollevare il morale di Peretz e gli assicura che il Morè Haim è contento; altrimenti non gli avrebbe dato la cinquantesima Chiave.

Peretz ammette quindi che senza l'Asino non sarebbe in grado di fare nulla e lo loda dicendo in latino ERRARE NON ANIMALUM EST. Peretz si pente quindi di essersi preoccupato, dopo che l'Asino gli ha ricordato le parole del Morè: "Preoccuparsi è un peccato. EL SHADDAI sa tutto. Di cosa ti dovresti preoccupare?"

Peretz prosegue spiegando che la cinquantesima Porta è certamente degna di felicità perché rappresenta la "certezza" che l'opera della Casa della Redenzione sarà compiuta. Tale certezza deriva dalla "comprensione", dalla "saggezza" e dalla "giusta umiltà" presenti in ogni parola del Nuovo Messaggio. La "Verità" prevale nel mondo quando arriva la Cinquantesima Porta. Persino il sole è stupito nel suo corso quando gli angeli della Cinquantesima Porta scendono.

L'Asino, non del tutto convinto della felicità di Peretz, lo esorta a "svuotare il sacco". Peretz cerca di spiegare in modo un po' drammatico che è intimamente turbato dal fatto che gli ebrei saranno gli ultimi a capire. L'Asino risponde che non è questo che lo turba. Non ha nulla a che fare con gli ebrei o con altri. Lascia che ci sia qualcuno, ebreo o no, molto istruito in materia di redenzione, che possa venire e rimanere stupito dalla Nuova Comprensione del Nuovo Messaggio. "Non saresti felice allora?".

"Ascoltami, Peretz", continua l'Asino, "dato che hai pur sempre bisogno di me. da solo non ce la faresti. Non per niente un Asino è stato mandato per guidarti nella comprensione. Sono sorpreso da te e anche stupito. Hai ricevuto la Chiave della Cinquantesima Porta e ancora non hai aperto la porta della comprensione. Ragioni come un vecchio Profeta e non come il Peretz-Bambino. Pensi al passato e non percepisci la meraviglia del presente. Ti preoccupi di ciò che non è accaduto in duemila anni, invece di gioire per ciò che stai vivendo ora e per ciò che accadrà tra qualche minuto nella storia. Questo è il tuo problema. Sai tutto ma non capisci nulla, perché la vera comprensione porta alla vera felicità, e viceversa la giusta felicità illumina la vera comprensione.

"Ora ti spiegherò e poi capirai il tuo errore. La Cinquantesima Chiave è una 'promessa' del Maestro, Haim, che uomini, donne e bambini, a tutti i livelli, gioiranno nei loro cuori nella comprensione del Nuovo Messaggio".

"Ma la questione di chi viene prima riguarda ciò che è desiderato da Dio per il bene della salvezza universale. Se i dotti venissero prima, non lascerebbero spazio alla gioia delle persone semplici che hanno una grande fede. È più che semplicemente gli "ultimi" siano i "primi" a trarre piacere dal Nuovo Messaggio. La Cinquantesima Porta è una promessa del Morè che questi saranno i primi a salire i Gradini di Marmo Bianco della vera comprensione e che saranno loro a insegnare ai dotti la verità del Nuovo Messaggio. Non è sufficiente che i saggi si illuminino nel Perfetto Equilibrio delle Cinquanta Porte. È un miracolo molto più illuminante quando persone che fino a ieri non avevano letto un libro, possano stupire le menti dei saggi con la Nuova Luce della Terza Redenzione Finale. E ora, Peretz, vuoi usare o no la Chiave?".

Peretz è convinto e conclude: "Ok, buon Asino, mi hai battuto di nuovo. Ora capisco perché non sono riuscito a trovare la Chiave di casa mia e perché pensavo che tu l'avessi presa. L'ho tenuta in mano, ma non avrei potuto capirla o usarla senza la tua spiegazione. Ma ora che so come usarla, la Cinquantesima Porta della "benedetta comprensione" è scesa per aprire il cuore dell'amato gregge alla vera luce di EL HAI nella Grande Rivelazione che viene scritta sulle tavole dei cuori delle Pecore Disperse della Casa d'Israele". (1)

 

(1) Poiché in Giovanni Corretto il lettore leggerà qualcosa sulla ribellione di Zara di Zanzara di Muccania, nel sud Italia, è interessante notare le parole iniziali dell'Asino, non riportate qui. È esattamente il caso di Zara che "rubò" le chiavi e credette che fossero sue e si dichiarò il Cristo Risorto sceso a Zanzara di Muccania. - Ascolta le parole dell'Asino: Tutti questi Sigilli e Porte sono meravigliosi. I soli nomi illuminano la mente. Ma tu mi fai ridere. Per tutti questi anni hai cercato la Grande Chiave, e solo adesso ti accorgi che è il tuo Asino che le tiene. Lo so, mai avresti immaginato che Dio riponesse una tale responsabilità nelle zampe di un Asino. Ma, d'altronde, se Dio le avesse date a un uomo, cosa sarebbe successo? Di sicuro, si sarebbe considerato un Cristo sulla terra. Allora cosa farai? Ricomincerai ad aspettare per altri duemila anni? No, no, è meglio imparare a conoscere le Chiavi da un Asino; lui sa come usarle, mentre gli uomini si confondono subito e credono chissà cosa! -

Eppoi, quel miserabile plagiatore si è dichiarato Cristo; ha anche cambiato i Segni, ha eliminato l'Asino sostituendolo con "la Stella di Cristo" inconsapevolmente (e scioccamente perché ha così raddoppiato il Segno della Stella di Cristo) e ha reso i Segni simili ai Segni Cristiani Iniziali di 2000 anni fa. .

 

 Dopo di ciò, nel secondo capitolo del Patto Nuovo, Peretz afferma che la Cinquantesima Porta è la Porta Generale che corrisponde al Primo Segno Generale "è arrivato il Tempo". Poi spiega: Le Cinquanta Porte contengono gli elementi del Nuovo Messaggio della Redenzione Finale. I Sette Sigilli appartengono al Regno dei Cieli. Quando lo Tzadik prescelto arrivò nel Regno dei Cieli, mandò subito al suo talmid il Sigillo generale della missione, tramite il Segno "Bà ha zman" per aprire la Redenzione sulla terra. In seguito, attraverso sogni meravigliosi e profetici fatti dagli allievi, il Morè fece sì che le chiavi aprissero le Porte che scendono nel mondo. Quando si arriva alla completezza delle Cinquanta Porte, c'è grande felicità perché la prima fase della discesa del Regno sulla terra è stata compiuta e il primo legame completo tra il Nuovo Regno dei Cieli e la terra è stabilito. La completezza di questa discesa, tuttavia, ha richiesto dodici anni; sei anni sotto il Segno delle Stelle e sei anni sotto il Segno del Regno dei Cieli; in effetti, questi due cicli formano il Sigillo della Redenzione Finale nel mondo. Tutte le opere (testi) devono essere sigillate alla fine di dodici anni. Ora è il momento di dare da bere (Nashkeh) al Gregge con una nuova comprensione delle Nuove Porte della Terza Redenzione Finale. Ma la conclusione, il Bacio (Neshikà) di questa comprensione arriva nel dodicesimo anno dei Segni. Ora capisco le parole dell'Asino che mangia il Pane. Senza di lui non ce l'avrei fatta. Ma ho dovuto pagare un prezzo pesante; hanno toccato la Coda dell'Asino. Ora, tuttavia, che ho ricevuto la Chiave della Cinquantesima Porta, la rivendicherò e vi mostrerò a quale livello di fede e comprensione può arrivare la Coda di un Asino. (Peretz, 11 maggio 1988).

 

Sono passati esattamente sei anni (6 maggio 1994). Ieri, a Milano, all'inaugurazione della mostra di ceramiche mediorientali dell'iraniana Michael-Ester, ho ricevuto, grazie a Dio, il Segno della Cinquantesima Porta, o Sigillo della Cinquantesima Porta dal Profeta Elia, di benedetta menzione, tramite la madre di Michael-Ester.

Stasera Deborah, la mia Coda, ha raggiunto grandi vette di fede e comprensione, e ha distrutto uno spirito terribile che stava cercando di rovesciare il segno. Poi Miriam, in visita a Napoli, ha visto il segno dei capelli di Deborah. E Daniel ha visto il segno di un completo rovesciamento del Mazal del segno per il meglio. Così ho gettato dalla finestra la tartaruga bianca nel cuore di Miriam. Poi, nella Tenda, Deborah, nel nome di EL SHADDAI, ha distrutto per sempre quello spirito malefico dal cuore di quel maiale odioso e si è sigillata a vita nei Segni Finali della Redenzione. Penso che Deborah d'ora in poi dovrebbe essere chiamata Mazal-Deborah, perché ha portato sulla terra il Mazal della Redenzione. Lo ha fatto ieri, quando ha camminato a piedi nudi per le strade di Milano.

 

Sefer Mishnat Haim

Il Libro che Stupisce

Il Patto Universale Rinnovato per l'Altare di Malchitzek nella Casa della Redenzione Finale

 

 

Il rapporto tra i Segni Completi ed i Segni Incompleti

 

Fondamentale per la comprensione di tutto il Sefer ha-Mafli è il rapporto tra i Segni Comleti ed i Segni Incompleti di 2000 anni fa. Ecco le Cinquanta Porte che completano la comprensione degli aspetti generali di questo rapporto.

 

1) Parliamo dei Segni Redenzionali e Messianici Completi della Redenzione Finale perché storicamente c'è stato il tempo della rivelazione dei Segni Iniziali.

2) Dato che i Segni Iniziali non erano soltanto Segni Messianici ma anche Segni Redenzionali, tutto ciò che precedette quei Segni nel cammino della redenzione, ossia i Patriarchi, la redenzione dall'Egitto, la Torà, i Profeti, la Redenzione di Purim, Hanukà ecc. doveva essere "incluso" [1] in quei Segni Messianici intermedi, altrimenti non sarebbero stati collegati alla vera storia della Redenzione e i Segni Messianici non avrebbero potuto avere alcun valore.

3) Ciò significa che quei Segni Iniziali Redenzionali e Messianici, essendo saldamente legati all'Ebraismo tradizionale, erano entro i confini della pura fede monoteistica, in completo contrasto con la nuova religione che ne uscì fuori (Segni rivelati in segreto nella Scuola degli Esseni) [2].

4) Il processo di comprensione dei Segni Iniziali inizia con l'arrivo dei Segni Completi. Senza questi non ci sarebbe nemmeno la conoscenza dell'esistenza dei Segni Cristiani Iniziali.[3] È anche dai Segni Completi di cui possiamo comprendere a ritroso il contenuto fondamentale dei Segni Iniziali; ciò, tuttavia, non sarebbe possibile senza i "Segni" del Nuovo Testamento Cristiano.

5) E questo perché i Segni fondamentali del Nuovo Testamento, spogliati dalle loro manipolazioni teologiche, sono veri segni profetici, basati sui Segni Iniziali della Scuola. Ad esempio: il segno dei Tre Magi che seguirono la Stella di Cristo ha il suo fondamento nella verità di questa stella, come rivelato nel Segno delle Stelle dei Segni Redenzionali. Il Segno del Nuovo Testamento del Nuovo Regno dei Cieli era un "segreto" della Scuola, ed è rafforzato dal Nuovo e Completato Regno dei Cieli della Redenzione Finale. Il Segno del Nuovo Testamento dell'inaugurazione di una Nuova Casa di Preghiera di applicazione Universale, nei Segni Redenzionali, è nella forma di Hanukat ha-Hanukot, l'inaugurazione della Casa della Redenzione Finale. L'asina su cui Yeshua cavalcò, un segno noto dai Profeti e realizzato da Yeshua come raccontato nel Nuovo Testamento, dà, nei Segni Redenzionali, il segno dell'Asina che mangia il Pane del Regno dei Cieli, "cavalcata" e "guidata" dal Goel Finale, Haim. I segni del Nuovo Testamento degli Ultimi Giorni e del Giorno del Signore ecc., presentati in varie forme nel Nuovo Testamento, sono "completati" nel Doppio Segno Redenzionale, Segno della Quarta Generazione e Segno della Nuova Costruzione. Il segno nel Nuovo Testamento della Resurrezione di Cristo è completato nel Segno Redenzionale del Goel Finale Risorto, Haim.

6). Questi sono, in effetti, i Segni principali da studiare in rapporto ai Segni Iniziali; ce ne sono anche altri. Bisogna comprendere che la Forma della Redenzione Finale è del tutto nuova e sconosciuta in passato sia da ebrei che cristiani. È quindi solo dalle forme finali che possiamo comprendere dove fossero dirette quelle iniziali e quale fosse il loro vero scopo. Il Segno dell'Asino lo testimonia. In passato, nessuno sapeva che il Goel non è il Messia e che i Segni del Segno Messianico della Quarta Generazione sono nelle mani di un Asino che mangia il Pane. Ma in quale altro modo avremmo potuto apprendere, alla fine, la grande differenza di livello tra il Giudice Unto nel Regno dei Cieli e la futura linea messianica dell'Asino Mashiah ben David? Ih-haw!

7) Ed, in effetti, Gesù non era l'Asino, né il Goel, sebbene fosse il secondo uomo della Redenzione; eppure, quella missione messianica intermedia doveva includere entrambi i segni perché i SEGNI INIZIALI DOVEVANO CONTENERE I SEMI DELLA FUTURA REDENZIONE. Prendiamo ad esempio il Segno del Nuovo Testamento: esso insegna che il Figlio dell'Uomo ha il potere di perdonare i peccati. Gesù doveva ricoprire la posizione di Figlio dell'Uomo perché i Segni Cristiani Iniziali dovevano insegnare questa verità futura e Gesù doveva compiere segni che la testimoniassero. Gesù, del resto, non era il "figlio dell'uomo" scelto per la Redenzione Finale.[4] È vero, il Goel Finale ha il potere di perdonare i peccati di una persona, soprattutto se questa ha fede e crede nel Patto Nuovo della Redenzione Finale; anche l'Asino, per merito del Goel Finale, può leccare via i peccati delle persone. [5]

8) Siccome tutti i segni redenzionali e messianici dovevano passare attraverso la missione di Gesù, e poiché Gesù stesso non poteva conoscere le modalità della Redenzione Finale, non c'è da meravigliarsi che anche lui si confuse con la propria identità, come si può dedurre da alcune sue frasi. PER COMPIERE QUELLA MISSIONE DOVEVA VEDERE TUTTI I SEGNI MESSIANICI E REDENZIONALI INTORNO ALLA SUA PERSONA.

9) Gesù non poteva non rimanere intrappolato nella confusione e, a maggior ragione, la nuova religione non poteva esimersi dalle complicazioni teologiche. Se Gesù avesse conosciuto una qualsiasi delle vere forme della Redenzione Finale, avrebbe potuto compiere la sua missione senza sbagli. D'altra parte, se non ci fosse stato alcun groviglio, le nazioni non avrebbero creduto nella sua missione. Se Gesù, nei Vangeli, avesse pronunciato una frase "equilibrata" del tipo: "Ricordate, nonostante la missione messianica sulle mie spalle, io non sono che un uomo in carne ed ossa. Non consideratemi un Dio e non chiamatemi Signore. Pregate soltanto Ha Shem e non me, perché anch'io mi rivolgo in preghiera soltanto a Lui", la sua missione non sarebbe stata accettata dalle nazioni che non erano ancora pronte a concepire il monoteismo nella sua forma pura. [6]

10) Inoltre, la vera posizione di quella missione non poteva essere percepita dallo stesso Yeshua e certamente non dalla nuova religione. Quella "posizione", oltre a far parte della rivelazione dei Segni Completi, se fosse stata nota in precedenza, avrebbe distrutto l'equilibrio necessario per il mantenimento del Cristianesimo in seguito. Anche il luogo della missione di Yeshua era nascosto agli occhi di tutti. Egli era l'Ariete sacrificato al posto di Isacco, nostro padre. Né gli ebrei né i cristiani sapevano che l'Ariete mandato da Dio rappresentava la storia profetica della particolare missione "messianica" di Yeshua. Tuttavia, prima dei Segni Completi, questo sarebbe stato troppo per gli ebrei e troppo poco per i cristiani, ma con i Segni Completi, diventa ben equilibrato per entrambi.

11) Per i Cristiani: dopo la Correzione della verginità di Maria, la negazione della Trinità e della deificazione di Cristo, la distruzione del Logos di Giovanni, ciò che rimane del Cristianesimo è: a) la missione di Gesù, b) i suoi insegnamenti, c) il suo sacrificio e d) la sua resurrezione. Il sacrificio dell'Ariete di Isacco stabilizza per sempre questa Nuova Forma di Cristianesimo autentico e gli permette di scendere in terra in un vero contesto biblico.

12) For gli Ebrei: Se per i cristiani la riproposizione del cristianesimo riporta Gesù sulla terra, la consapevolezza da parte degli ebrei della realtà profetica di quella missione lo ricolloca su un nuovo piano, risvegliando lo spirito alla Saggezza di Dio. Se quella missione, d'altra parte, non fosse stata profetata nella Torà, non ci sarebbe stato modo di collegarla alla storia ebraica.

13) Allo stesso tempo, si mantiene la differenza di equilibrio tra l'Ebraismo tradizionale e il Nuovo Cristianesimo, tra coloro che sono comandati nei dettagli della legge di Dio e le nazioni del mondo. Per dirla in modo un po' crudo: gli ebrei sono principalmente interessati ad Isacco; le nazioni cristiane amano l'Ariete. La riconciliazione avverrà quando l'Ebraismo si renderà conto che l'Ariete è stato sacrificato per amore di Isacco e il Cristianesimo capirà che il Sacrificio dell'Ariete è avvenuto nel merito di Abramo e Isacco. Ha Shem intendeva salvare Isacco (e con lui tutto Israele) e non sacrificare l'Ariete. Una volta sacrificato, tuttavia, è a Isacco e al popolo eletto di Israele che deve essere dimostrato amore. Le nazioni, tuttavia, hanno la prerogativa di dare particolare importanza alla missione dell'Ariete Sacrificato, che fu immolato al posto di Isacco, nostro padre.

14) L'Ebraismo si diffuse tra i figli di Giacobbe; il Cristianesimo tra le nazioni di Esaù. Non fu forse Isacco a portarli al mondo? C'è un verso terribile nella Torà accompagnato da un altrettanto terribile commento della Tradizione; nessuno può parlarne, tuttavia, perché le sue implicazioni sono gravi troverà ovviamente giustificazione alla fine dei giorni: "e fu dopo la morte di Abramo che il Signore benedisse suo figlio Isacco, e Isacco dimorò a Beer-Lachai-Roì" (Genesi 25, 11). Rashi si domanda: "Perché Abramo non benedisse Isacco, dato che quella particolare benedizione era stata data ad Abramo al fine di trasmetterla alla sua discendenza eletta?". Rashi risponde che Abramo vide profeticamente le nazioni di Esaù discendere tramite Isacco e il loro odio verso il popolo d'Israele, per cui rimase confuso e sfiduciato. Perciò non benedisse Isacco, ma disse a Dio: "Ecco la benedizione; il Signore benedica chi gradirà benedire". E il Signore benedisse suo figlio Isacco.

15) La difficoltà non sta tanto nell'immaginare la difficile situazione di Abramo, una volta che vide profeticamente l'odio che le nazioni cristiane avrebbero riversato sugli ebrei nei secoli successivi. E costoro che avrebbe potuto benedire? Eppure, terribile fu la condizione di Abramo, dopo tutto l'amore, la gioia e la speranza riposti in Isacco e profetizzati in lui, che non sapeva se Isacco sarebbe stato degno di quella benedizione.

Eppure Dio benedisse Isacco, sebbene la visione profetica di Abramo fosse vera e prevedesse l'odio dei discendenti di Esaù verso il popolo eletto di Dio. Terribili e spaventose sono le vie di Ha Shem nel compiere la Sua volontà nel mondo!

E significativa è la posizione della parola "suo figlio" (bnò) in "e il Signore benedisse Isacco suo figlio". Non si sapeva già che Isacco era figlio di Abramo? E se era necessario specificarlo, la frase avrebbe dovuto essere "e fu dopo la morte di Abramo e il Signore benedisse suo figlio Isacco". Impressionante è l'allusione qui presente, come a voler dire: "Tu, Abramo, avresti dovuto benedire Isacco, tuo figlio; poiché non l'hai fatto, allora sarò Io il suo padre". E il Signore benedisse Isacco suo figlio. Noi qui vediamo un'allusione alla "missione messianica" connessa al secondo Patriarca, Isacco, una missione che, tra gli altri nomi, sarà chiamata anche "la missione del figlio di Dio". Terribili sono le vie nascoste di Ha Shem nella Storia della Redenzione !

16) Ciò significa che sta arrivando un tempo per i figli d'Israele in cui Abramo, a causa delle profezie negative previste, non sarà in grado di estendere la benedizione al proprio figlio. Dio tuttavia interverrà e benedirà quel figlio abbandonato come se fosse suo figlio. Terribili sono gli eventi imposti da Dio al Suo popolo eletto!

17) Se non fosse stato per la posizione storica di quella missione entro i confini dell'Ariete Sacrificato, anche noi ci saremmo confusi sul ruolo di Yeshua. Lo avremmo sicuramente scambiato per Isacco stesso, in un segno del completamento del ciclo dei sacrifici. E avremmo detto che le Tre redenzioni rappresentano i tre Patriarchi, e Yeshua era il rappresentante della seconda redenzione, quindi l'Isacco della storia. L'Ariete ci insegna che Yeshua era collegato alla seconda redenzione di Isacco, ma lui stesso non era Isacco.[7] Gesù, tuttavia, in quanto Ariete, fu il rappresentante del "conflitto" che scaturì da Isacco.

18) Anche l'Ariete venne per risolvere il conflitto di Abramo. Se Isacco fosse stato sacrificato, come sarebbe stata mantenuta la Promessa? Ma allo stesso modo, se Abramo non avesse obbedito al comando di Ha Shem, come avrebbe potuto essere degno del completamento della Benedizione? L'Ariete fu inviato da Dio per risolvere questo conflitto. Abramo, tuttavia, superò brillantemente la prova e meritò la Benedizione per la sua discendenza.

19) Come spiegato brevemente sopra (nota 7), la missione di Yeshua non era distaccata dal secondo Patriarca, ma non era propriamente nel Segno di Isacco. Più esattamente, Yeshua era nel Segno dell'Ariete Sacrificato nell'Enigma della salvezza di Isacco. Come ricevuto profeticamente dall'Asino sei anni fa nel Patto Nuovo, la piena comprensione del corretto e perfetto equilibrio riguardante la missione di Yeshua arriva nel dodicesimo anno. Per la prima parte della Correzione Cristiana era necessario, per il bene dell'essenziale riconciliazione o riunificazione, considerare il Cristianesimo nella sua contrapposizione all'Ebraismo. A tal fine era necessario considerare la missione di Yeshua nella sua relazione con il conflitto scaturito da Isacco.

20) Gesù era dunque nel Segno dell'Enigma di Isacco, nel "mistero" delle intenzioni di Ha Shem per la salvezza finale di Giacobbe e di Esaù. I Segni Completi stessi arrivarono nel Segno del Bacio e dell'Abbraccio tra i due fratelli. La Sinagoga Universale e la Chiesa Universale rappresentano i due fratelli che ora possono trovare l'armonia sotto lo stesso tetto, nella stessa fede, pur con due condizioni distinte per ciò che riguarda la santità della Nuova Legge.

21) Dopo quell'abbraccio improvviso, inaspettato e breve, tuttavia, Esaù tornò a Seir e Giacobbe si diresse a Beth-El. Era avvenuta la riconciliazione, ma i due non potevano rimanere insieme in quel rapporto di contrapposizione.

22) Il risultato di quel rapporto di contrapposizione in quella precedente Casa di Preghiera per tutte le Nazioni, ossia l'istituzione della Sinagoga Universale e della Chiesa Universale, avvicinò troppo le due realtà. Giacobbe non avrebbe potuto lavorare al suo ritmo lento, né Esaù avrebbe potuto mantenere il suo desiderio di governare Seir, se fosse rimasto con Giacobbe a meditare nella Tenda. Così la Chiesa Universale di quella prima Casa di Preghiera per tutte le Nazioni tornò a Seir, dove l'idolatria regnava ancora. E la Sinagoga Universale divenne l'Altare di Giuda, avanzando a piccoli passi verso gli obiettivi di Beth El.

23) Eppure, attraverso quel bacio e quell'abbraccio, non solo si formò la vera base per la futura riconciliazione; la Chiesa Universale aveva lasciato dietro di sé il Nuovo Altare di Efraim, la Casa della salvezza per le Pecore Disperse della casa d'Israele. Le acque nascoste di quel rientro profetizzato rivelarono le Nuove Chiavi per asciugare il pianto di Rachele. L'Altare di Efraim, pur essendo passato attraverso il Cristianesimo, non era più un Altare cristiano ma un Altare ebraico entro il quale sarebbero tornati i figli di Israele (Geremia, 31, 16).

24) Pertanto l'Altare di Malchitzedek, che è anche l'Altare delle Nazioni, consegue il suo vero scopo: accogliere i discendenti di Malchitzedek che non hanno la forza o il desiderio di salire su un Altare ebraico, ma la cui fede è associata a EL ELYON, dopo le correzioni teologiche fatte tramite i Segni Redenzionali. E sebbene questo Altare sia aperto a tutte le nazioni (a condizione che viga la pura fede monoteistica), è però destinato al mondo cristiano, dato che attraverso la cristianizzazione delle nazioni è collegato alla tradizione biblica e alla storia e alla redenzione di Israele. Se non fosse per la Bibbia, che posto potrebbe avere Malchitzedek?

25) È dunque su questo Altare che il Patto Universale Rinnovato ritorna alla Casa della Redenzione. Qui non è più semplicemente nel Segno dell'Enigma di Isacco, ma nel Segno dell'Ariete Sacrificato nel Segno dell'Enigma della salvezza di Isacco. E Isacco stesso è nel Segno della Seconda Redenzione di Purim per il popolo d'Israele. Yeshua era l'Ariete; non era Isacco.

26) È abbastanza semplice capire la differenza esistente tra il primo Equilibrio nella Casa di Preghiera per tutte le Nazioni e l'Equilibrio Completato della Casa della Redenzione Finale. Nel primo, sia l'Altare di Malchitzedek che l'Altare della Chiesa Universale erano per i cristiani, mentre la Sinagoga Universale era per gli ebrei. Ora sia l'Altare di Giuda che quello di Efraim sono "ebraici", mentre solo l'Altare di Malchitzedek è per i cristiani.

27) Tuttavia, anche l'Altare di Efraim era nato attraverso il Cristianesimo, che aveva preservato il gregge disperso della casa d'Israele fino al suo ritorno entro i confini. Una volta rientrato, tuttavia, esso non ha più bisogno del Patto Universale Rinnovato, perché è sufficiente il Nuovo Patto dei Segni Completi della Terza Redenzione Finale. I fedeli sull'Altare di Malchitzedek, invece, hanno bisogno del Patto Universale Rinnovato, perché suo tramite diventano veri "cristiani" nel contesto della pura fede della Torà.

28) Il lettore potrebbe ben dire: "Ora capisco che Gesù, in quel primo equilibrio della Correzione, era nel Segno dell'Enigma di Isacco, e quindi era visto anche in un certo contesto come Isacco, mentre nell'equilibrio completo, Gesù è nel Segno dell'Ariete Sacrificato e il Cristianesimo è riproporzionato e separato da Isacco stesso. Eppure, come posso comprendere la superiorità dell'Equilibrio completo dell'Ariete sul Segno dell'Enigma di Isacco? Perché l'Ariete non è secondario rispetto al Segno di Isacco e ha fatto sì che la Chiesa Universale rimanesse al suo posto?".

 29) La prima risposta è accademica: una volta che si sa che quella missione va riferita all'Ariete biblico, non può più essere nel Segno di Isacco. Pertanto, il termine doveva essere corretto con il Segno dell'"Enigma" di Isacco ed essere associato a lui, senza essere però Isacco stesso.

30) La seconda risposta è storica: l'"istituzione" del Cristianesimo non poteva essere sullo stesso livello della Sinagoga Universale, nemmeno dopo la Correzione Cristiana. La Correzione dell'Ebraismo relativa alla missione dell'Ariete o alla missione dell'Enigma di Isacco non è simile alla Correzione di un Cristianesimo con duemila anni di dottrine e riti idolatrici. L'Ebraismo ha meritato la vera tradizione della Torà ed è latore della vera fede, anche se non ha meritato di conoscere i Segni Messianici Iniziali di quella missione preparatoria.

31) E il Cristianesimo, il cui unico merito fu l'aver ricevuto quei Segni Iniziali, ha vissuto con idee false e idolatriche per 2000 anni e per lo più ha odiato il "nemico dei Vangeli", dimenticando che l'Israele tradizionale è irrevocabilmente il popolo eletto per merito dei Patriarchi, Abramo, Isacco e Giacobbe. La vera misura della Redenzione Finale è che il Patto Universale Rinnovato deve essere compreso e apprezzato da tutti, ma non può reggersi sulla bilancia con i figli d'Israele, vincolati alle benedizioni di Abramo, Isacco e Giacobbe. Il Cristianesimo è, anche nella sua forma perfetta, al servizio di EL ELYON, come Malchitzedek in relazione ad Abramo, dal quale ricevette la decima parte di tutto. Così è nella Casa della Redenzione Finale dove l'Altare di Malchitzedek riceve un decimo della santità dall'Altare di Giuda.

32) Eppure, per comprendere più a fondo la posizione di quella missione messianica, di come sia collegata al Segno di Isacco (pur non potendo essere il Segno di Isacco), è necessario conoscere alcuni aspetti generali del Nome Redenzionale di Ha Shem, rivelato a Mosè sul Sinai, EHEYE ASHER EHEYE, che tradotto significa "Io sarò ciò che sarò". Questo è il nome di Dio quando rivela il Suo Disegno storico nella storia per arrivare alla Redenzione Finale. I tre nomi (o le tre parti di questo nome) rappresentano le tre redenzioni storiche.

33) Il primo nome rappresenta la prima redenzione dall'Egitto e la rivelazione sul Sinai. Il terzo nome rappresenta la Redenzione Finale e la rivelazione della Nuova Legge. Il primo e il terzo nome sono forme delle possibili varianti del sacro Tetragramma, qui con la prima delle Quattro Lettere, una ALEF invece della YOD. L'ALEF indica grammaticalmente la prima persona singolare del futuro, quindi "Io sarò ciò che sarò"[8]. Una delle ragioni del significato futuro è che Dio indicò a Mosè, nella rivelazione di questo nome, anche le redenzioni future.

34) Il secondo nome ASHER collega grammaticalmente il primo e il terzo nome, 'ciò che' o 'colui che', 'io sarò colui che sarò'. Rappresenta il 'legame nascosto tra la prima e la terza redenzione'. È 'nascosto' poiché il nome ASHER è nascosto come nome. La prima e la terza redenzione sono redenzioni rivelate in modo completo. La seconda redenzione tra di esse è una redenzione nascosta, pur avendo il potere di legare, anche in modo non rivelato, la prima e l'ultima redenzione.

35) Come nome nascosto di Dio, ASHER, deve rappresentare altresì una redenzione completa; non la prima redenzione rivelata o la Redenzione Finale e Completa, ma, comunque, una redenzione completa. La redenzione nascosta e unificante del popolo ebraico fu la redenzione di Purim tramite Mordechai ha-Tzadik e la regina Ester. È ben noto in tutta la tradizione ebraica che Purim fu la "seconda" redenzione che salvò il popolo ebraico dalla distruzione totale. Ricollegò gli ebrei alla prima redenzione e ne permise la continuazione storica affinché potesse arrivare alla sua Redenzione Finale.

36) I tre nomi sono anche direttamente collegati ai tre Patriarchi: Abramo per il merito della prima redenzione, Isacco per il merito della redenzione nascosta di Purim e Giacobbe per il merito della Redenzione Finale. Anche Mordechai, lo Tzadik Nascosto dietro la redenzione di Purim, così come l'intero popolo ebraico, come Isacco, fu posto sull'altare del sacrificio totale, un sacrificio che avrebbe precluso ogni possibilità di giungere al Giacobbe della storia per la Redenzione Finale. Un tale sacrificio era anche in contraddizione con la promessa redenzionale di Dio ai figli d'Israele, in quanto il sacrificio di Isacco avrebbe invalidato la benedizione alla progenie di Abramo.

 37) Pertanto, la redenzione principale del nome ASHER è legata a Purim. Tuttavia, c'erano altri aspetti redenzionali nascosti che dovevano essere realizzati storicamente per giungere alla Redenzione Finale.

38) La redenzione di Purim è sistematicamente chiamata nella tradizione la Festa (hag) degli Ebrei, e Mordechai ha-Tzadik è sempre chiamato Mordechai ha-Yehudi (l'Ebreo). Ma che dire della salvezza delle pecore smarrite di Israele? E che dire della salvezza delle nazioni? L'Ebraismo è pieno di profezie riguardanti l'universalità della Redenzione Finale.

39) Dobbiamo quindi ricercare questi aspetti redenzionali nascosti nel nome ASHER. ASHER è composto da tre lettere: ALEF, SHIN, RESH. Il segno di Purim è la SHIN di Susa, che copre la lettera centrale ed è anche il principale rappresentante dell'intero nome ASHER. L'ALEF si riferisce al livello di fede estremamente elevato e nascosto del profeta Elia, di benedetta memoria, la cui venuta era necessaria per salvare Israele attraverso l'intervento nascosto degli Tzadikim superiori.

40) La RESH di ASHER è la più difficile da comprendere. Si riferisce a due eventi principali nella storia di Israele: la vittoria di Hannukà degli Hashmonaim e la "missione messianica" destinata a riportare in vita il gregge disperso della Casa d'Israele e ad aprire i canali della Redenzione Universale del futuro. La RESH, che è la "testa", è la più difficile a causa degli avversari impegnativi che deve affrontare. Incontra una storia violenta con risultati estremamente spiacevoli. Tra la RESH, l'ultima lettera di ASHER, e la ALEF del del secondo EHEYE della Redenzione Finale, trascorrono più di 2000 anni ed è la RESH che precede il lungo esilio di Israele.

41) La RESH dà luogo a errori a causa della sua posizione nella storia e degli enormi compiti che ha dovuto svolgere, in modo nascosto, per mantenere in vita il popolo ebraico durante i secoli del grande e amaro esilio. Rappresenta grandi luci redenzionali che non possono essere conservate dai loro destinatari nelle giuste proporzioni. I sacerdoti Asmonei vinsero una guerra miracolosa nel loro zelo per il Dio d'Israele e l'intera nazione fu risvegliata alla verità della salvezza di Dio. In seguito, i sacerdoti Asmonei, con la RESH redenzionale nelle loro mani, si insuperbirono e vollero sia la regalità che il sacerdozio, e alla fine portarono i Sadducei sul trono ebraico, il che rappresentò una grande rovina per Israele. Ma il miracolo di Hannukà e la grande salvezza nella guerra dei Maccabei contro i Greci furono istituiti come la Festa delle Luci, celebrata dagli ebrei nel corso dei secoli.

42) La RESH di ASHER, che riguarda la "missione messianica" del gregge disperso di Israele, è la più complessa di tutti. È la RESH che, nel suo corso storico, esce dalla sua vera posizione di redenzione nascosta e di collegamento, l'ultima lettera di ASHER, e diventa una RESH a sé stante. Trasforma la ALEF, SHIN, RESH di ASHER in ROSH - Testa. Si posiziona così falsamente in posizione di importanza rispetto al Profeta Elia e alla redenzione di Purim, isolandosi dalle vere proporzioni della fede e della Torà.

43) Vi chiederete come una lettera del santo nome di Dio sia stata così pasticciata, Dio ci salvi, nel corso della storia. Ma bisogna ricordare che la ALEF era estremamente nascosta come il Profeta Elia e la SHIN era collegata al Capo degli Tzadikim Nascosti della sua generazione, Mordechai. La RESH di Hannukà fu un grande evento di salvezza, ma non ebbe un vero seguito. La RESH di quella missione fu una grande immersione nascosta nel mondo delle nazioni per l'eventuale salvezza delle pecore disperse della Casa d'Israele, quando il secondo EHEYE sarebbe stato rivelato a tempo debito. Dovette, per così dire, farsi Testa e uscire dalla vera tradizione per raggiungere le nazioni a cui era destinata per portare la Redenzione Finale.

44) Naturalmente, quell'ultima RESH ebbe il suo inizio nella verità. La storia di come l'ultima lettera di ASHER cambiò volto e divenne la prima lettera di una TESTA, è la storia di come i Segni Messianici e Redenzionali Iniziali, così come erano conosciuti e mantenuti nella Scuola degli Esseni, cambiarono volto, forma e funzione quando Yeshua li fece uscire dalla Scuola con la sua missione.

45) Alla fine, la missione cristiana divenne una Testa a sé stante e distorse la ALEF, la SHIN e la RESH di ASHER. Gesù stesso diventò ROSH e divinità da servire. Quando l'ultima RESH di ASHER divenne la RESH di una nuova Testa, tutto ciò che la precedeva uscì sbilanciato e distorto. Anche il povero montone ebreo che doveva essere sacrificato possedeva le imperfezioni di quel capovolgimento non autorizzato che rese il suo sacrificio e la sua morte prematura come un'espiazione per il Frutto Messianico mangiato in pubblico.

46) Tutto però faceva parte del Disegno Divino. Affinché i Segni Messianici dell'ultima RESH di ASHER avessero un qualche effetto sul mondo, dovevano uscire dalla Scuola nascosta. E per farlo, qualcuno doveva riceverli, "rubarli" e usarli a proprio nome. E così facendo, sarebbero senza dubbio diventati una Testa (ROSH) a sé. E nessuno poteva togliere i Segni dalla Scuola senza sapere che, così facendo, incorreva nella pena capitale decretata in Alto. E nessuno sarebbe stato pronto a incorrere nella morte se non fosse stato sicuro di dover compiere da solo quella missione. Questo è uno dei motivi principali per cui Gesù sapeva che sarebbe dovuto morire per realizzare la sua missione.

47) Così vediamo nel nome ASHER, che corrisponde al Patriarca Isacco, che la RESH di ASHER era associata al secondo Patriarca. Quando, tuttavia, la RESH divenne la prima lettera di ROSH, era avvenuto un distacco dalle vere proporzioni della tradizione e della redenzione, e, di conseguenza, dal vero Isacco della storia. Questo spiega perché la posizione del Montone sacrificato rappresenta la vera misura e tutte le altre possibili misure vanno commisurate rispetto al Montone.

48) Lo zelo di Ha Shem salvò sia il Suo popolo eletto, Israele, che le nazioni del mondo. Dovevano avvenire lunghi e lenti sviluppi storici prima che il tempo dei Segni Finali Redenzionali rivelasse il terzo e ultimo nome EHEYE. Quando il Goel Finale fu scelto e i Segni iniziarono a scendere, bisognava innanzitutto riconquistare gli elementi di ASHER. Il Segno, il "Tempo è arrivato", riconquistò la ALEF della Tradizione del Profeta Elia. Il Segno delle Stelle e il Segno del Regno dei Cieli riconquistarono la SHIN di Purim. Il Segno della Nuova Luce di Hanukat ha-Hanukot riconquistò la RESH di Hanukà. Il Segno dell'Asino che mangia il Pane riconquistò la RESH di ASHER della Scuola degli Esseni e corresse la missione che derivava dalla RESH di ROSH. Il Segno della Quarta Generazione e il Segno della Nuova Costruzione ripresero tutti i segni profetici riferiti a questa Quarta Generazione. E il Segno del Goel Finale Risorto, Haim, completava tutti i precedenti segni redenzionali e messianici della Torà e dei Profeti, del Profeta Elia e di Purim, di Hanukà e della Scuola degli Esseni, e della missione cristiana che si estese tra le nazioni in virtù del Segno della Resurrezione del sacrificio messianico.

49) Pertanto, quando il nome ASHER ritorna alle sue corrette proporzioni tramite il terzo nome EHEYE, possiamo leggere EHEYE - ASHER EHEYE invece di leggere EHEYE ASHER - EHEYE come è stato letto negli ultimi duemila anni. "Io sarò ciò che" era separato da uno spazio di 2000 anni prima di giungere al finale "Io sarò". Ma una volta giunto, l'enigmatico "ciò che" viene chiarito alla luce del finale "Io sarò". I Segni Completi di EHEYE ricollegano i Segni Iniziali di ASHER in modo che ora possano essere letti insieme ASHER EHEYE. Nella Correzione Incompleta dei primi sei anni, ASHER era ancora in contrapposizione all'ultimo EHEYE. Questo è ciò che ha dato la forma della Chiesa Universale (ASHER) e della Sinagoga Universale (EHEYE). Quando ASHER fu saldamente ristabilito come vero nome nella vera fede, si unì all'ultimo EHEYE e "collaborò" con esso, per così dire, nel realizzare gli scopi della Redenzione Finale. È allora che lo scopo nascosto di ASHER, il ritorno delle dieci tribù perdute di Israele, stabilisce al posto della precedente Chiesa Universale l'Altare di Efraim e l'Altare di Giuda viene stabilito dall'ultimo EHEYE. Ora il nome è completo: "Io sarò ciò che sarò per la Redenzione Finale". E tale era il significato interiore dato a Mosè: Io sono ora ciò che sono per questa redenzione, e sarò ciò che sarò per la seconda redenzione, ma lo scopo principale di ciò che sono ora nella prima redenzione e di ciò che sarò nella seconda redenzione è ciò che sarò nella Redenzione Finale, dove tutti gli scopi delle redenzioni precedenti saranno completati. E anche la RESH di ASHER che era diventato un ROSH a sé stante, ritorna alla RESH di ASHER dietro l'ALEF e la SHIN e si unisce ad ASHER EHEYE della Redenzione Finale nel Patto Universale Rinnovato sull'Altare di Malchitzedek nella Casa di Preghiera della Redenzione Finale.

50) Il Morè Haim mi sta insegnando tutto questo. Prima non sapevo queste cose. Grande è l'amore per la Redenzione Finale, perché anche voi potete diventare allievi del Goel Finale. Non c'è fine allo studio e alla conoscenza che potete acquisire se mangiate, insieme a me, i Segni Completi della Redenzione Finale, Redenzionali e Messianici.

 

Peretz Green

 

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La Grande Riforma nell'Ebraismo

 

Dall'Introduzione del Nuovo Testamento Corretto

 

Abbiamo trattato prima la Correzione del Cristianesimo tradizionale e poi la correzione della posizione del Cristianesimo Universale sull'Altare di Malkitzedek nel contesto della Casa della Redenzione Finale. Devo ora spiegare qualcosa sulla Correzione dell'Ebraismo.

Innanzitutto, va chiarito che le guerre sante contro le false dottrine dello Zohar e contro le false idiozie messianiche di Chabad costituiscono già di per sé una correzione all'interno dell'Ebraismo degli ultimi 400 anni. Non rappresentano tuttavia la correzione dell'Ebraismo, ma l'eliminazione di una falsità storica recente radicatasi nel mondo ebraico.

L'Ebraismo rabbinico tradizionale, d'altra parte, non è soggetto a correzione dottrinale. Non c'è nulla di propriamente "sbagliato" nell'Ebraismo tradizionale.

Può essere vero che il processo halachico e l'attitudine di severità espressa dai numerosi gruppi ortodossi in questi ultimi 400 anni, debba essere criticata aspramente sotto molti aspetti, ma è indubbio che ciò sia stato causato dalle influenze negative che hanno avuto le false dottrine kabalistiche sulle varie correnti ebraiche, come il chassidismo. Non è che il processo halachico sia sbagliato, ma piuttosto che le migliaia di "aggiunte" all'Halachà sotto l'influenza "kabalistica" in molti circoli ufficiali dell'ebraismo ortodosso e ultraortodosso hanno cambiato il volto e anche i valori dell'Halachà. Il misticismo e il chassidismo hanno falsato e soffocato la Halachà in questi ultimi secoli. Di per sé, l'Halachà è flessibile secondo le necessità di ogni generazione, ma la manifestazione di tale flessibilità dipende dall'elevazione, dalla lungimiranza e dall'elasticità mentale del suo "corpo rabbinico".

Ai nostri giorni, non esiste purtroppo un corpo rabbinico unitario e ci sono più "corpi rabbinici", ognuno dei quali ha un un proprio codice, una propria macellazione, una propria kasherut, propri minhagim. C'è tutto tranne unità. Ciononostante, l'Halachà in sé rappresenta l'Ebraismo della Torà e non è sotto la Correzione.

Del resto, il terribile "peccato dei padri" della falsa Kabalà dello Zohar e la disgustosa e odiosa quarta generazione di quel peccato, espressa nel falso movimento messianico di Chabad, rappresentano nientemeno che l'"avon ketz", il peccato in cui una parte di Israele è intrappolata negli "Ultimi Giorni del Giudizio". È quindi sicuramente parte dell'obbligo redenzionale spiegare al popolo ebraico il suo terribile errore onde eliminarlo per sempre.

Una simile futura correzione libererà gli ebrei da molti atteggiamenti negativi del loro modo di pensare. Essa dovrà correggere in particolare quella parte del "mondo rabbinico" caduta nell'errore idolatrico, purificandola prima dell'evento redenzionale.

Si tratta, purtroppo, di un errore ben più difficile da correggere di quello del Logos di Giovanni, che costituisce l'essenza della falsa teologia cristiana tradizionale; le false dottrine della Kabalà dello Zohar, infatti, sono oggi radicate nell'ebraismo normativo per cui non è semplice estirparle del tutto. Dopo che il punto d'incontro, in cima alla Torre di Babele, che unisce la satanica opera di Moshè de Leon con il Verbo di Giovanni, verrà distrutto per sempre, la vera luce redenzionale si diffonderà nel mondo.

Ricordiamo, tuttavia, che la gran parte degli ebrei nel mondo ignora le dottrine dello Zohar e non è seguace del movimento Chabad; è vero, però, che il mondo ebraico, senza rendersene conto, è contaminato dal misticismo e dalla propaganda Chabad e questo stato di cose idolatrico è disconosciuto e minimizzato dalla leadership rabbinica.

Tutto ciò va tenuto a mente per portare avanti la Correzione che dovrà liberare il mondo ebraico dagli errori che ostacolano la ricezione e la comprensione del Nuovo Patto della Terza Redenzione Finale. Come punto di riferimento per il futuro, si può dire che la Correzione Ebraica sarà da considerarsi completa quando nella sinagoga tradizionale, nella prima benedizione dell'Amidah, il tradizionale "e che porta il Goel ai figli dei loro figli" sarà sostituito con "e che ha portato il Goel Finale ai figli dei loro figli", ecc.

Ci sono, naturalmente, difetti che dovranno essere corretti, come la superbia e l'ateismo da parte di certi israeliani ashkenaziti o il falso "derech eretz" di certi israeliani sefarditi. Senza poi contare il difetto degli "ebrei superficiali di Pittsburgh"[9] , l'autocompiacimento degli ebrei ortodossi americani [10], l'allontanamento dai principi fondamentali della nostra fede nell'Ebraismo Reformed [11] etc. Alcuni degli errori di carattere più evidenti che si sono insinuati nel corso dei secoli saranno discussi in vari punti del Sefer ha-Mafli, in particolare nel Nuovo Testamento Corretto. Giustizia deve essere fatta tra il Monte Seir e il Monte Sion. I difetti non riguardano solo gli ebrei.

Del resto, con centinaia di cose da correggere, la Correzione Ebraica va fatta nel cuore, così come la correzione dell'intera umanità. Ma, come scrive Yeudah Ha Levi nel suo "Kuzari" che la nazione ebraica è il cuore del mondo, così il tempo della Redenzione Finale è il periodo della guarigione del cuore ebraico che riceve un nuovo cuore nel nuovo mondo che sta per arrivare. Tutti gli esseri umani si incontrano nel cuore, a prescindere da quanto grandi siano le differenze di intelletto. Ha Shem desidera il cuore dell'uomo, mentre la comprensione e la conoscenza sono amate solo se seguono la bontà del cuore.

Nel suo complesso, il popolo ebraico deve cambiare il suo cuore. Non un cambiamento di religione o di tradizione, ma un cambiamento di atteggiamento verso il mondo e verso il prossimo. In questi giorni, la tragica uccisione di Yitzhak Rabin ha mostrato la differenza tra un cuore che ragiona in base alla sua chiusura storica e uno che ragiona secondo una nuova ottica di valori. Nel nuovo linguaggio del Patto Nuovo lo codifichiamo come "stanno ancora ragionando secondo il tempo di Hanukkà e non sanno che è giunto il momento di Hanukat ha-Hanukot".

Sto scrivendo in questo particolare momento storico. Il mondo intero è stato testimone della grande, sfortunata ma inevitabile "scissione". L'ho appena vista in televisione; scene della Brooklyn chassidica, al Chabad Crownheights. Un professore ebreo di storia alla New York University ha spiegato: "È qui, tra questi ebrei fanatici, che l'assassinio è stato architettato. Sono le loro idee e convinzioni che hanno generato l'odio che ha portato all'uccisione di Rabin", ecc. In un servizio tv della CNN sono state intervistate circa dieci persone ultrareligiose: tutte hanno esultato e hanno augurato la stessa fine a Shimon Peres, Dio non voglia. Tutti i servizi televisivi, tuttavia, descrivono costoro come fanatici, estremisti, ottusi di mente e nemici della pace. Questo è significativo. È la prima volta che gran parte del mondo si schiera dalla parte di Israele, quello non violento e desideroso di pace di Yitzhak Rabin, Shimon Peres e della maggioranza degli ebrei nel mondo, un Israele laico ma tradizionale (agli occhi del mondo tutti gli ebrei sono in qualche modo tradizionalisti) non fanatico, razionale, intelligente e di mente aperta. Per la prima volta è stata mostrata al mondo la differenza di vedute, e la politica di pace di Yitzhak Rabin è stata apprezzata da persone di tutto il mondo. Possa la sua anima riposare in pace in questo ultimo settimo giorno di lutto e per sempre.

Le "guerre sante" in Israele sono ora paradossalmente nelle mani degli ebrei "laici" opposti all'ipocrita e falsa "santità" degli ortodossi. Questi ebrei "laici" lavorano per la pace e la buona volontà e in questo eseguono la volontà di Ha Shem, perché il Suo nome è SHALOM, come noto nella tradizione. Ci sono molti modi di servire Dio. Tra i rabbini più noti di Israele, solo il defunto Rav Kook comprese questo concetto e lo insegnò. Egli metteva sullo stesso piano gli studenti del Talmud e i soldati che difendevano Israele. Egli predicava l'unità delle varie parti per ottenere la completezza.

Riconciliazione è una parola importante. La sua necessità è nota a tutti, la sua realizzazione è ostacolata da insormontabili difficoltà. Il nostro lavoro ha come fine la riconciliazione e quindi dobbiamo comprendere i cuori dei padri che si riconciliano con quelli dei figli e viceversa. Siamo stati testimoni di tre anni di tentativi strazianti ma gratificanti di riconciliazione politica tra Israele e i palestinesi. Yitzhak Rabin e Shimon Peres hanno lavorato in questo periodo per raggiungere obiettivi redenzionali amati da Dio. Non devono essere giudicati per la kasherut o meno. Anche la prima Stella di Cristo avrebbe potuto insegnarlo.

Il nostro lavoro di riconciliazione non è, ovviamente, politico. Verte, invece, sulla riconciliazione nella vera fede dell'Unico Dio Vivente. In questa vera fede non esistono compromessi. Non esiste compromesso con la religione dei musulmani sciiti che falsano con il loro misticismo la vera fede monoteista del Corano. Non esiste compromesso con il misticismo dello Zohar, che trasgredisce la vera fede proclamata nel Secondo Comandamento. Non esiste compromesso con il chassidismo Chabad che è un'espressione delle false dottrine dello Zohar. Non esiste compromesso col Cristianesimo tradizionale perché la sua dottrina trinitaria è idolatra e la deificazione di Cristo è abominevole.

E non c'è nemmeno riconciliazione con tutti i movimenti di ebraismo ortodosso; essi non sono in grado di ricevere una qualsiasi novità. Appartengono al passato e non possono confrontarsi con le novità del mondo.

La verità è che non ci avviciniamo a nessuno con offerte di riconciliazione. Non abbiamo un Concilio Ecumenico. Stiamo lavorando alla formazione della Casa della Redenzione Finale, le cui chiavi sono nei Segni della Grande Riconciliazione. Abbiamo ricevuto le chiavi, per merito del Goel Finale, Haim, della Casa di Preghiera della Grande Riconciliazione. Essa si realizza sui nuovi Altari di Giuda, Efraim e Malkitzedek. Tutto è sotto la riconciliazione promessa dal Profeta Elia. Lo sviluppo di questa Casa di Preghiera va di pari passo con lo sviluppo della Grande Riconciliazione nel mondo. Camminano mano nella mano lungo i nuovi sentieri stellari del Segno delle Stelle. Non usciamo per discutere con chicchessia. Le chiavi sono qui e non altrove.

Qui le nazioni possono pregare, una volta compresa la fede pura; e se appartengono alle nazioni cristiane, possono entrare nel Patto Universale Rinnovato sull'Altare di Malkitzedek se credono in questo Nuovo Patto della Redenzione Finale. Il loro rifiuto di ogni teologia tradizionale e l'adesione agli insegnamenti del Nuovo Messaggio e alla nuova comprensione della Missione dell'Ariete Sacrificato, avviene sull'Altare di Malkitzedek. I musulmani tradizionali possono pregare nella Casa della Redenzione Finale sul Tappeto dell'Islam. Non hanno bisogno di cambiare la loro fede, ma ci sono certe concezioni e certi atteggiamenti che si adattano al Messaggio Finale dello Tzadik prescelto, Haim. Le pecore smarrite della Casa d'Israele, tornando con pienezza dal Cristianesimo al riconoscimento della loro vera provenienza dalle tribù d'Israele, possono convertirsi, con la circoncisione, il bagno rituale e l'accettazione della Nuova Legge della Redenzione Finale tramite l'Altare di Efraim. Questi sono i nuovi ebrei i cui cuori sono riconciliati con immensa gioia nella Casa della Redenzione Finale. Ebrei di ogni ceto sociale che camminano nella loro fede ma con scarsa adesione all'Halachà o con scarsa conoscenza della Torà possono ora colmare le loro lacune aderendo al nuovo Altare di Giuda e alla Nuova Legge della Redenzione Finale per l'Altare di Giuda. Anche gli ebrei tradizionali, il cui amore per la Redenzione Finale è grande e che sono affascinati dalla grande nuova rivelazione, possono desiderare di far parte dell'Altare di Giuda. Il loro amore per la tradizione e per le novità redenzionali si riconciliano nella verità della completezza resa dall'Altare di Giuda. Ecco quindi, in sintesi, il concetto di riconciliazione nella Casa di Preghiera per le nazioni.

In sostanza, quindi, la Correzione nell'Ebraismo è la correzione di quegli atteggiamenti, di quella chiusura mentale, ecc. che impediscono agli ebrei di comprendere la verità, la necessità e la nuova santità della Nuova Riforma del Nuovo Patto della Casa della Redenzione Finale. Non è quindi con le dottrine ebraiche (Mishna, Talmud, Poskim, Halachà) che ci troviamo in contrapposizione, ma solo con la mancanza di comprensione nella Nuova Riforma. Questi atteggiamenti, tuttavia, non possono essere combattuti direttamente. Gli atteggiamenti appropriati e il giusto spirito si svilupperanno in questa generazione contemporaneamente allo sviluppo della Casa della Redenzione Finale. Il nostro compito, se Dio vuole, è spiegare la riforma.

Nei primi 6 anni, abbiamo ricevuto i Segni della Correzione Cristiana. Nel secondo periodo di 6 anni, abbiamo ricevuto i Segni della "Riforma" ebraica, la maggior parte dei quali sono stati visti in sogno durante il nostro soggiorno di 4 mesi a Beer Sheba. Ovviamente, i Segni della Riforma dovevano essere ricevuti in Israele, dato che contengono le Chiavi della Casa della Redenzione Finale a Gerusalemme e Beer Sheba. Un'altra ragione è che le Chiavi della Scuola "Nascosta" di Ester dovevano essere ricevute in Israele per Israele. In generale, i Segni della Correzione Cristiana, insieme ai Segni dell'Asino mashiah ben Yoseph, dovevano essere completati dai Segni della Riforma ebraica, insieme ai Segni dell'Asino, mashiah ben David. La grande correzione dei dodici anni non sarebbe stata completa se quei Segni ebraici non fossero stati ricevuti in Israele.

   Ecco i nomi dei principali Segni della Riforma Ebraica ricevuti in Israele, principalmente a Beer Sheba:

1) la Scuola di Ester

2) l'occultamento dell'agnello

3) "Siamo tutti della stessa carne"

4) il Segno "Ah, allora sei tu l'Asino, mashiah ben David"

5) il Segno del Terzo Tempio a Gerusalemme (la Casa della Redenzione Finale)

6) il Segno della Nuova Circoncisione fatta sopra la circoncisione tradizionale del Goel Finale, Haim

7) il Segno di Beer Sheba

8) il Segno della Correzione del peccato di Peretz

  

Da Beer Sheba ci recammo a Houston, in Texas, e lì i Segni della Riforma sono stati ulteriormente completati dai Segni dell'Ebraismo in America e dalla fondazione, in Texas, dei Segni della Scuola della Rosa Gialla. Dopo 4 mesi tornammo in Italia.

Il cuore ebraico non può essere influenzato senza un limpido ragionamento ebraico. E poiché il ragionamento deve raggiungere tutti gli ebrei, deve includere anche il ragionamento ebraico dell'Ebraismo tradizionale e quello degli Studiosi della Torà. Gli ebrei in generale non accetteranno il Nuovo Patto a meno che non siano intellettualmente convinti che sia in accordo con la Torà, i Profeti e la Tradizione. Lo scopo specifico di Yeshuat Yeshua è quello di ampliare le profondità dell'intelletto ebraico tradizionale nella comprensione della realtà storica e redenzionale della missione di Gesù.

Non è un compito facile. Né lo è portare il Patto Nuovo nella terra d'Israele. La Scuola nascosta di Ester in Israele rappresenta lo "strumento strategico per la diffusione della Redenzione Finale in Israele". I Segni della Scuola di Ester derivano dai Segni della Scuola Segreta degli Esseni, di cui siamo eredi attraverso i Segni Completi della Redenzione Finale. Il Libro "Tra i Segni Iniziali e i Segni Finali" è dedicato alla rivelazione di quella scuola segreta degli Esseni e al suo legame con la nuova Scuola di Ester, correlando i Segni Messianici e Redenzionali Iniziali ai Segni Messianici e Redenzionali Finali e Completi, per merito del Goel Finale, Haim.

La Scuola di Ester in Israele è nascosta perché lì non è possibile "predicare" la Redenzione Finale. Agli ebrei bisogna presentare una documentazione comprensiva e completa di tutti gli aspetti della Redenzione Finale. Non si può alzare la voce all'esterno e dire: "Ecco, abbiamo l'autorizzazione e le chiavi per formulare la Nuova Legge". Bisogna scriverla, spiegarla e dimostrare che fa parte della Torà e rappresenta la Nuova Rivelazione del Nuovo Patto promesso a Geremia dal Santo Benedetto Egli sia. In effetti, l'intero Sefer Mishnat Haim deve essere preparato, se Dio vuole, affinché tutti gli aspetti della Redenzione Finale possano essere spiegati e studiati.

Si potrebbero riassumere gli interrogativi ebraici con le inflessioni dell'ironia talmudica: come si può avere una Nuova Legge se è nuova? Come si può avere un Nuovo Rito se è nuovo? Come si può avere un Nuovo Messaggio se è nuovo? Chi ha mai parlato di un Asino con Orecchie Messianiche? Come si possono avere Nuove Profezie della Quarta Generazione dopo Malachia? Come può il Terzo Tempio di Gerusalemme essere privo di sacrifici animali[12]? Come può il Goel essere resuscitato se ancora non sappiamo chi sia il mashiah?

In effetti, la Nuova Riforma è un rinnovamento dell'Ebraismo, motivo per cui è necessaria un'intera Nuova Istituzione, la Casa della Redenzione Finale, per contenerla. La Sinagoga Tradizionale dei padri, nonostante la sua elevata santità, non ha i mezzi per realizzare i molteplici scopi della redenzione universale. Ha bisogno della Casa della Redenzione Finale dei figli e delle figlie del Nuovo Tempo per ricevere il proprio completamento.

Eppure, con tutte le Nuove Forme della Casa della Redenzione Finale, c'è sicuramente quella consapevolezza terribilmente importante, enormemente problematica e persino dolorosa che non può che turbare profondamente anche il tradizionalista più indulgente: giralo, mordilo, lodalo, sputalo, masticalo, amalo, odialo, fallo rimbalzare su e giù, cavalcalo, meditaci sopra, caccialo via dalla tua mente, rivelalo, nascondilo, giocaci e fanne quello che vuoi; non puoi uscirne. Quel giovane ebreo di Nazareth circa 2000 anni fa era lo storico Ariete profetizzato sacrificato al posto di Isacco, nostro padre. Quindi è vero che il suo sacrificio fu accettato davanti a Dio Onnipotente e che il Segno Iniziale della Resurrezione dai morti venne al mondo attraverso di lui? Anche il titolo di Cristo delle nazioni è vero e può essere usato, senza, ovviamente, tutte le interpretazioni cristologiche del Cristianesimo tradizionale.

Sefer ha-Mafli, il Libro che Stupisce, contiene quattro testi fondamentali: "Tra i Segni Iniziali e i Segni Finali", il "Libro del Nuovo Testamento Corretto", "Yeshuat Yeshua" e il "Libro di Giovanni Corretto", e tratta le due grandi correzioni del Cristianesimo e dell'Ebraismo e spiega la meravigliosa seconda venuta della Stella di Cristo, che fa arrabbiare i saggi ma li fa anche esultare di gioia quando finalmente capiranno.

La vera storia è oro. Non ammette corruzione. Le interpretazioni della storia possono essere false, ma la vera storia, ciò che è realmente accaduto, è oro. Questa storia d'oro è costituita dalle cognizioni finora nascoste che riguardano la Scuola Segreta degli Esseni. L'enorme entusiasmo suscitato negli ultimi 40 anni dai documenti di Qumran è stato il necessario preludio storico alle informazioni epocali contenute in "Tra i Segni Iniziali e i Segni Finali".

In sintesi, la Correzione nel Cristianesimo per le nazioni (cristiane) si risolve sull'Altare di Malkitzedek nella Casa della Redenzione Finale, la Correzione nel Cristianesimo per le pecore smarrite della Casa d'Israele si risolve sull'Altare di Efraim e la Correzione nell'Ebraismo si risolve con la Riforma nell'Ebraismo sull'Altare di Giuda. Riportiamo ora alcuni dei principali Segni di questa riforma ricevuti in Israele, principalmente a Beer Sheva.

Sogno 625 - Peretz sognò (2 gennaio 1990 – Beer Sheva) di vedere il Morè Haim che parlava agli allievi seduti intorno ad un tavolo. Il Maestro dava a Peretz del denaro per pagare l'affitto della Scuola di Ester. Erano monete d'argento di varie misure che insieme formavano una granata a mano. Il Morè disse a Peretz che era necessario comprendere bene che questo denaro veniva dato solo a chi conosceva tutta la Torà (e indicò un Pentateuco che era sul tavolo) e quindi era necessario un forte rinnovamento di tutte le questioni. "Come, ad esempio, i Riformatori che avevano realizzato un rinnovamento completo".

 La Correzione Ebraica inizia con una Riforma dell'Ebraismo del tutto nuova. Nel sogno vediamo che è necessaria la conoscenza e la fede nella Torà per realizzare la Riforma. Ciò è in antitesi con il Movimento Riformista che non accetta la Torà come fondamento della propria fede o delle proprie leggi. La Riforma del Nuovo Patto della Redenzione Finale è invece totalmente immersa nella fede della Torà, dei Profeti e dell'intera Tradizione ebraica. L'“istituzione” dell'Altare di Giuda per questa Riforma è la Scuola di Ester. Il punto fondamentale è che questa Riforma, che rappresenta la Correzione dell'Ebraismo, è un “rinnovamento” della Torà, senza però allontanarsene minimamente. La Nuova Riforma deve essere studiata e compresa.

Una volta risolti i problemi della Nuova Legge e compreso che essa fornisce un Rito nuovo e alternativo inviato dal Signore, nostro Dio, per merito del Suo amato Tzadik, il Goel Finale, Haim, diventa necessario che il sentimento ebraico si estenda universalmente. Solly Kamkhaji ebbe il privilegio di ricevere il Grande Segno di tolleranza e amore universale:

Sogno 629: Solly sognò (6 gennaio 1990, Beer Sheva) di essere in Sud America. C'erano persone provenienti da ogni paese, di ogni ceto sociale, lavoratori, contadini e gente semplice. Il Morè Haim abbracciava ognuno con trasporto e diceva: "Siamo tutti della stessa carne".

Questo meraviglioso segno redenzionale rappresenta niente meno che la correzione del cuore ebraico. Non si tratta semplicemente di tolleranza. In generale, gli ebrei sono abbastanza tolleranti. Si tratta di amore sentito nel cuore per ogni figlio e figlia di Adamo ed Eva. È un sentimento che va raggiunto in vista della Redenzione Finale.

La vera umiltà conduce a questo sentimento, dato che proibisce di sentirsi "migliore" o "superiore" a chicchessia. Questa umiltà trascende il particolarismo dei popoli. L'idea di questo amore universale si può trovare negli insegnamenti di Gesù, che portava con sé i Segni Iniziali Universali della Redenzione.

In effetti, lo scioglimento di quel "nodo messianico" e la successiva comprensione della verità della missione di Yeshua come Ariete Sacrificato, ci offrono un nuovo denominatore comune, per cui sono rivelate i fini nascosti del Piano di Ha Shem. Tutti rimarranno stupiti da ciò che era lì da 2000 anni, ma che non poteva essere visto. Il cuore ebraico si risveglierà alla piccolezza del suo intelletto e la mente cristiana si risveglierà al cuore di Israele.

Eppoi in Israele ho fatto anche questo sogno significativo:

Eravamo in Israele. Ero in macchina con il Maestro Haim che guidava. Vedevamo una donna in piedi su una veranda di un edificio e teneva un agnello al guinzaglio. Il Morè facevo un giro intorno al quartiere e poi tornava deliberatamente davanti a quella casa. C'era ancora quella signora, ma non si vedeva più l'agnello.

Il sogno conteneva un messaggio importante, collegato alla Correzione Ebraica: non fate della missione dell'Ariete Sacrificato uno scopo visibile per il popolo d'Israele. Una tale visione turberebbe il vero equilibrio della Redenzione Finale e del Sefer Mishnat Haim. Pertanto, tutte le discussioni su quella missione sono limitate ai testi del Sefer ha-Maflì.

Ciò non contraddice il fatto che "non puoi sottrarti". Non è una negazione della verità della missione dell'Ariete Sacrificato, ma come diciamo nel linguaggio dei segni "Yeshua era l'Ariete, non Isacco". È necessario comprendere quella missione e tutto è spiegato nel Sefer ha-Mafli, ma non bisogna farne il punto focale del Sefer Mishnat Haim, che ha molti altri scopi redenzionali da realizzare. I fatti rimangono gli stessi e i meravigliosi scopi storici di quella missione, nel collegare molti aspetti della storia alla Redenzione Finale quando arriverà, sono veri. Ma Yeshua era l'agnello e non Isacco.

Non offuscate i nuovi scopi redenzionali della Nuova Legge, del Nuovo Rito, dell'istituzione della Casa di Preghiera della Redenzione Finale, del chiarimento della vera Tradizione nascosta dei 36 Tzadikim, degli insegnamenti dello Tzadik eletto e del grande privilegio di riconoscere il Goel Finale, il Morè Haim, dell'esposizione e dell'insegnamento delle Dieci Virtù, del rinnovamento della Torà, dell'istituzione della Nuova Circoncisione nella fede di Abramo, nostro padre, della rivelazione della tradizione profetica del profeta Elia per questa Quarta Generazione, dell'istituzione del Segno dell'Asino che mangia il Pane ecc. ecc.

È vero che sciogliere quel nodo storico favorisce la riconciliazione e l'unificazione nella fede tra Israele e le Nazioni, ben inteso con Israele che rifiuta la fede dei Gentili. Quando il nodo sarà sciolto e la missione di Yeshua sarà compresa, saranno le Nazioni a voler salire a Sion per studiare le vie della Torà e non già gli ebrei che andranno a Roma ad ascoltare le interpretazioni del Papa sul Nuovo Testamento. Avevo bisogno di quel sogno-segno per sapere quando parlare dell'agnello e quando evitare di farlo.

Dopodiché, ho dovuto comprendere l'essenza della Nuova Riforma. I criteri per essere una "riforma completa", in qualche modo paragonabile al Movimento Reformed, e al tempo stesso rimanere entro i confini della Torà e della Tradizione, non erano così facili da conciliare. Ho letto un grosso libro (in ebraico) sul Movimento Reformed per poter capire i riferimenti del Morè.

La questione più urgente era comprendere con maggiore precisione cosa significasse il "rinnovamento della Torà". Una cosa era la Nuova Legge, basata sui principi della santità della Torà, "trasposta" nelle Nuove Forme della Nuova Santità del Nuovo Patto, che conferiva al Nuovo Rito un'alternativa autorizzata al rito tradizionale della sinagoga; altra cosa era spiegare le allusioni messianiche e redenzionali della Torà in conformità con i Segni Redenzionali. Ma che dire della Torà stessa? Cosa significava "rinnovare la Torà"?

Con l'aria sapienziale di Israele che mi dava ossigeno extra, caddi nella trappola di uno "spirito forestiero" che mi fece cadere in errore. Stavo leggendo un volume in ebraico riguardante le interpretazioni metafisiche e kabalistiche delle 22 lettere ebraiche. Non si tratta di un libro scritto da un ebreo religioso, ma da un intellettuale laico. In esso l'autore accusa persino i kabalisti, in alcuni punti, di essersi allontanati dalla pura fede e di aver imposto le loro dottrine mistiche al di sopra del sistema canonico della Torà. Ciò mi aveva rassicurato a sufficienza da permettermi di sbattere le mie ali d'asino e iniziare a volare. Pensavo di estrarre ogni lettera dalla Torà e di trasformarla in una parola, e poi, leggendo le nuove parole in ordine, sarebbero emersi nuovi significati e allusioni nascoste dalla Torà, lasciando tutti a bocca aperta.

Una cosa è se, a volte, l'Asino dimentica di tornare nella sua stalla e vaga gioioso tra le alte montagne per elevare i suoi ragli verso gli oceani stellari. Ma basta stuzzicargli le orecchie con un bastoncino per fargli ricordare le sue origini. E se l'Asino mangia una bistecca e Peretz ci aggiunge salse piccanti, erbe aromatiche e bevande esotiche alla galassia dei Pesci, allora di sicuro ci sarà una grande caduta da qualche parte.

Per farla breve, vi dirò che avevo scritto una parola in ebraico per ogni lettera, da bereshit fino alla fine del settimo giorno, con risultati incredibili, per cui dissi a Sara, la sera dopo la circoncisione di Yehoel e sotto gli effetti di un ottimo brandy, che dovevo rinnovare tutta la Torà. Sara rispose senza esitazione: "Credo che tu stia sbagliando, Peretz. La Torà di Mosè non si tocca. Forse intendi dire che devi scrivere nuovi commenti sulla Torà. Questo è un conto, ma la Torà è la Torà, rimane intatta; non puoi aggiungervi né toglierle nulla".

D'altronde, a cosa servono gli allievi se non a ricordarti ciò che hai insegnato loro dopo che te ne sei dimenticato?

"Ma no", insistetti con gioiosa stupidità, "devo rinnovare tutta la Torà".

Poco dopo, verso l'alba, sognai:

Sogno 682 - Peretz sognò (28 aprile 1990 – Beer Sheva) di vedere il Morè Haim al tavolo di un caffè all'aperto. Peretz gli si avvicinò, e quando il Morè lo vide, lo salutò e gli fece cenno di sedere. A un certo punto il Morè disse: "Sono appena stato con Mosè e mi ha detto di dirti di togliere dalla tua bocca il peccato che hai pronunciato la scorsa notte[13]. Dopo di ciò Peretz vide (in quel caffè) un cappello di colore chiaro, dello stesso tipo di quello che aveva a casa. Il proprietario del caffè disse che il cappello non era in vendita e che era stato completamente rifatto sulla base del modello del cappello che Peretz aveva a casa. In effetti, il cappello, rispetto al suo, aveva una foggia completamente nuova che lo rendeva molto più attraente. Dopo di ciò Peretz si ritrovò nell'appartamento di Gino e Iliade. Gino gli spiegò che quello era lo stesso appartamento di prima, ma che era stato completamente ristrutturato; la mobilia era nuova e c'erano comfort moderni e apparecchi elettronici ecc.

Come aveva detto Sara, "La Torà non si può toccare". I nuovi commentari, nati in concomitanza con i Segni Redenzionali, danno nuova linfa alla Torà. Laddove, per molti, la Torà era diventata, Dio non voglia, un cappello vecchio e inelegante, ora veniva "rinnovata" in modo da poter essere indossata con orgoglio davanti a tutti. Ma non è in vendita, non si può comprarla o venderla a piacimento. Laddove per molti era diventata un appartamento vecchio e scomodo da abitarci, ora diventeva moderno, bello e piacevole. In ogni caso, il cappello era un tipo di cappello e l'appartamento era lo stesso appartamento.

So che i posteri si stupiranno del fatto che io sia caduto in un simile errore. Devono però anche meditare sul grande privilegio di essere stati rimproverati da Moshè Rabbenu, alav ha shalom. Quanto all'Asino, invece, bisognava ricordargli che il suo scopo era mangiare il Pane Nuovo, non inventarlo!

 

La Correzione dell'Asino, no, la Correzione di Peretz, no, la Correzione dell'Asino, no, la Correzione di Peretz. In Israele, sì, in Israele.

 

L'Asino: "Come va? Vuoi fare un giro, Peretz? Sali ora sulla mia groppa, oplà, ecco. Oh, guarda quella bellissima SHIN lassù tra le nuvole, che in un un meraviglioso cielo azzurro ti accompagna da Beer Sheva fino alla periferia di Gerusalemme. E ora guarda sopra il grande spiazzo del Muro Occidentale, quell'intenso raggio di luce solare che fuoriesce lassù da una nera nuvola. Quella è la VAV e osserva bene come diventa una NUN SOFIT. Gioisci per la Redenzione Nascosta, Peretz, hai ricevuto le lettere rinnovate di Shushan, insieme a Solly, Paolo, Deborah e Gilat Haim".

“Oh, a proposito, Peretz, ti ricordi per caso di qualcun altro che entrò a Gerusalemme in sella ad un asino? Intendo dire, forse ti sei dimenticato di te stesso, mentre eri in alto sulla mia schiena a guardare i segni dal cielo. Forse ti sei dimenticato di guardare il tuo asino in basso e hai dimenticato di essere un somaro credendoti della stirpe del Goel?"

 

Peretz: “Forse è così, ​​Asino mio, ma è difficile dirlo. Non ricordo dove si sia insinuata quella sensazione nel mio cuore, ma so di non essermene reso conto. L'aria di Israele infonde intelligenza. Ecco perché è così facile cadere in errore. Eppure comincio a capire il tuo punto. Come avrei potuto desiderare di accrescere il numero delle lettere della Torà, se non che avessi pensato di essere qualcuno che in effetti non sono?

Adesso mi ricordo di aver mangiato la Stella Messianica in Israele. Entrambe le stelle, quella di Malkitzedek e quella di Abramo, stavano per congiungersi nuovamente per Israele, ma ci voleva un 'terremoto spirituale' prima che esse giungessero al loro punto di unione preciso e finale dopo 4000 anni".

L'Asino: "Avanti, Peretz, ci sei quasi. Le parole sgorgano dalla tua penna. Ricordi la profondità, la vicinanza e lo splendore delle stelle? Quella era la notte dell'unione delle due stelle di Malkitzedek e di Abramo nella valle di Shaveh".

 

Peretz: "Comincio a capire. Era l'unione delle due stelle. In seguito, tra Beer Sheva e Gerusalemme, quell'unione si manifestò sotto il Segno di Shushan, le Nuove Lettere del Nuovo Purim Nascosto per Israele, cosicché tutti i Segni della Redenzione erano entrati nella Scuola di Ester della Casa della Redenzione Finale. Allo stesso tempo, i Segni della Scuola degli Esseni erano entrati nella Scuola di Ester. Pertanto, era necessaria una correzione per purificare i Segni Messianici e Redenzionali Iniziali, che erano usciti dalla Scuola ed erano stati usati da Yeshua e da lui annunciati pubblicamente in campo ebraico. Per compiere la Correzione, ho dovuto commettere un errore che, in sostanza, era grave quanto l'uso che fece Gesù delle "lettere segrete" per compiere miracoli e prodigi, credendo erroneamente di essere il redentore finale. E anch'io sono caduto nella trappola dai colori celestiali che mi era stata tesa. O capriccioso Asino, ancora una volta ti sei salvato astutamente dall'errore, mentre io ci sono caduto come un somaro!".

 

L'Asino: "Non arrabbiarti, Peretz. Sai come sono le disposizioni nascoste dalla Stalla Superiore. Non puoi sfuggirvi. E come avresti potuto cadere senza di me? E cosa avresti saputo del mangiare se non ti avessi insegnato ad assaporare il Meraviglioso Pane della Redenzione Finale? Avresti continuato a volare senza bisogno di correzioni. So che ti piace volare, ma la gente ha bisogno di un Asino che cada come loro. Ma poi vieni corretto, io sferro i miei calci e Ha Shem da lassù elargisce la Sua grazia a tutti noi. Nel frattempo, insieme, abbiamo ricevuto il Segno "l'Asino, Messia figlio di Davide" e insieme abbiamo pronunciato la nuova benedizione "Benedetto è il Signore, nostro Dio, che mi ha fatto Suo pane".

 

3 Sivan 3 5754 – 13 maggio 1994 - Sombrero

  

Mercoledì 15 novembre 1995, Sarzana. La Spezia, Italia

 

Peretz Green

  



[1]. Il concetto di questa "inclusione" va studiato. In breve: la "missione messianica" in generale fa parte della Tradizione della Torà e della Tradizione Profetica. Si ignorava però che per il bene della Redenzione Finale (che non riguarda solo Israele ma tutta l'umanità) fosse necessaria una missione messianica "preparatoria". Tuttavia, una volta compresa la verità dei Segni Messianici della missione di Yeshua, e conosciuto il Cristianesimo originale dei Segni Iniziali, si comprenderà che anche quei Segni Iniziali avevano alle loro spalle tutto il supporto delle vere profezie redenzionali e messianiche della Torà e dei Profeti, nonostante i successsivi errori del Cristianesimo Tradizionale; poiché quella missione era basata su Segni Veri, quei Segni contenevano la vera continuazione del messianismo profetato nella Torà e nei Profeti, nella misura in cui potevano essere manifestati per quel tempo "intermedio". I Segni Iniziali derivano pertanto dalla Torà, dai Profeti e dalla Tradizione Nascosta del Profeta Elia, così come erano conosciuti (per via iniziatica) nella Scuola degli Esseni.

[2]. Tutto ciò che riguarda i Segni Iniziali ricevuti nella Scuola degli Esseni è l'argomento del Sefer Ester. Gli errori cristiani sono corretti nel Nuovo Testamento Corretto e i significati più profondi della missione di Yeshua, anche per il popolo d'Israele, sono discussi in Yeshuat Yeshua.

[3]. Anche questo è uno dei motivi principali per cui il Segno delle Stelle doveva contenere il nome della Stella di Cristo. Da questo sappiamo che i Segni originari erano 'Segni Cristiani' da cui nacque la successiva 'missione di Cristo'.

[4]. Per comprendere meglio quale potere avessero i Segni Cristiani Iniziali durante la missione di Cristo e fino ai Segni Completi, si veda il testo Matteo Corretto.

[5]. Cosa che non credo si possa dire dell'asina che Gesù cavalcò.

[6]. Non fu così per i discendenti di Ismaele, figlio di Abramo, che meritarono la pura fede monoteistica grazie alle benedizioni di Abramo.

[7]. La differenza è sostanziale. La difficoltà sta nel fatto che per comprendere la missione di Yeshua sono necessari sia i Segni dell'Ariete che il Segno di Isacco. Il fatto è che Esaù discendeva da Isacco stesso e non dall'Ariete. Così anche il Cristianesimo delle nazioni di Esaù proveniva da Gesù. E il Cristianesimo, per provvidenza divina, divenne la madre nutrice della maggior parte delle "pecore smarrrite della Casa d'Israele"; quindi, in questo senso, i due fratelli, Esaù e Giacobbe, si ritrovano essi stessi nel Cristianesimo. Anche questo importante aspetto di quella "missione messianica" deve essere compreso. Senza il Segno dell'Ariete, tuttavia, perderemmo di vista la posizione di grande vantaggio del popolo tradizionale di Giuda, che ha avuto il grande merito di portare avanti la tradizione della Torà lungo i secoli. È per questo motivo che nei primi anni della Correzione, la misura dell'Ariete era ancora sconosciuta. Gli aspetti di quella missione nel Segno del conflitto tra i due figli di Isacco dovevano essere affrontati per primi. Si può vedere il parallelo in quella prima forma della Casa di Preghiera per tutte le Nazioni, in cui la caratteristica dominante era la nuova giustapposizione tra la Sinagoga Universale e la Chiesa Universale. Dopo quella Correzione del Cristianesimo nel Segno di Isacco, la Chiesa Universale fu respinta dalla Casa di Preghiera e la Sinagoga Universale perse ogni senso. Al loro posto ci sono gli Altari di Giuda e gli Altari di Efraim, mentre l'Altare di Malchitzedek rimane con lo scopo di ricevere il Patto Universale Rinnovato per l'Altare di Malchitzedek.

[8]. Spesso viene tradotto "Io sono ciò che sono" al presente; cioè, il futuro EHEYE è considerato un presente continuo-costante, per dire "Io sono sempre ciò che sono sempre". Potrebbe esserci un certo vantaggio "teologico" in questo, perché un senso puramente futuristico sembra non toccare il presente. In ogni caso, la traduzione è meno importante del nome così come è in ebraico. È, tuttavia, importante che il nome sia nella forma futura perché, come noto dalla Tradizione, questo nome include in sé tutte le redenzioni e tutti gli esili  che precedono tali redenzioni.

[9].  riferito ad un mio sogno descritto in precedenza.

[10]. riferito ad un sogno da me fatto in America a casa di mio fratello Ted.

[11]. vedi il resoconto dell'Asino da Houston, Texas, sulla nostra visita al Reform Temple Emanuel.

[12] Tuttavia, in seguito Giuseppe ricevette un sogno in cui c'era una sezione separata nella Nuova Casa di Preghiera dove si svolgevano sacrifici, come quelli della Tradizione; un comitato di Rabbini supervisionava e decideva chi poteva portare un sacrificio. Nel sogno venivano cacciati via gli "ellenisti", ossia coloro che volevano portare un sacrificio non con vere intenzioni della Torà. In ogni caso, tali sacrifici non sono parte integrante del Nuovo Rito.

[13]. Il peccato è l'aver detto "Devo rinnovare la Torà dalle lettere della Torà" - un'idea così grave e distorta che giunse alle orecchie di Mosè, il nostro Maestro responsabile della Torà. Dopo di ciò vengono forniti due esempi per spiegare il tipo e i limiti del "rinnovamento" della Torà - vedi la documentazione Introduzione alla Nuova Legge.