Autore: Peretz Green

Revisione: Davide Levi

 

 

L'Asino del Nuovo Firmamento

 

 

Capitolo 1

 

(Isaia 46): Bel è prostrato, Nebo si è rovesciato;

i loro idoli sono dati agli animali e ai giumenti;

i loro carichi sono trasportati come peso spossante.

Sono rovesciati, sono prostrati insieme,

non hanno potuto salvare quelli che li portavano,

e se ne vanno essi stessi in schiavitù.

Ascoltatemi, casa di Giacobbe,

e tutto il resto della casa di Israele;

voi, portati da me fin dalla nascita,

di cui mi sono fatto carico fin dal seno materno:

“Fino alla vecchiaia io sarò lo stesso,

fino alla canizie io vi sosterrò.

Io ho fatto questo, vi sosterrò ancora,

vi porterò e vi salverò.

A chi mi potete paragonare e associare,

con chi mi potete confrontare, quasi fossimo

simili?

Traggono l’oro dalla borsa

e pesano l’argento sulla bilancia,

pagano l’orafo perché fabbrichi un dio,

poi lo venerano e lo adorano.

Se lo caricano sulle spalle e lo portano,

poi lo depongono su un piedistallo e rimane diritto.

Dal posto suo non si muove;

lo si invoca, ma non risponde,

non libera nessuno dalla tribolazione.

Ricordatevi di questo e siate confusi,

rifletteteci, o prevaricatori!

Ricordate le cose passate da lungo tempo,

poiché io sono Dio e non ve n’è un altro;

sono Dio e niente è simile a Me!

In anticipo io annuncio il futuro,

e in precedenza ciò che non è ancora avvenuto.

Dico: il Mio progetto permane,

farò tutto ciò che Mi piace.

Chiamo dall’oriente l’uccello rapace,

da una terra lontana l’uomo del Mio disegno.

Così ho detto e così avverrà;

ho formulato un progetto e lo realizzerò.

Ascoltatemi, ostinati di cuore,

voi che siete lontani dalla giustizia!

Faccio avvicinare la mia giustizia: non è lontana;

la mia salvezza non tarderà.

Porrò in Sion la salvezza,

a Israele darò la mia gloria”.

 

 

Capitolo 2

 

Passo 1 Sogno di Daniele Manigrasso sulla nuca – Ha visto che il Goel Haim gli insegnava segreti riguardanti la fortuna data dalle stelle. Poi il Maestro Haim si sdoppiò in due parti; la sua nuca era rasata. - -

Daniele, dopo il sogno, andò dal parrucchiere per farsi tagliare corti i capelli che erano piuttosto lunghi.

Avevo sentito dallo Tzadik Haim molte volte che i capelli lunghi, nei maschi, attirano spiriti immondi che generano pensieri bassi.

Passo 2 - Nel sogno, il Maestro scelto Haim spiega che la nuca, nel maschio, che è vicina al cervelletto, se è visibile, mette armonia fra la stella della persona e la persona stessa. Se, invece, è coperta dai capelli, essa crea disarmonia fra le due entità, creando una sorta di doppia personalità o una dicotomia fra la vera persona seconda la sua stella e la falsa persona creata dai capelli lunghi. Si tratta di un segreto stellare. Chi è saggio lo riceverà.

Passo 3 – Sogno di Giuseppe dei 10 livelli; il Maestro Haim era molto felice perché erano stati realizzati 10 livelli di santificazione. La notte seguente, Giuseppe sognò 3 volte 40, nel Segni del 120, per la Santificazione del Nuovo Ordine dei 250 Giusti Nascosti.

 

Messaggio dal Maestro Haim, una correzione per me

Passo 4 – Lo Tzadik Haim mi ha dato una lezione correttiva: "Peretz, non ti arrendere e non ti devi giudicare trascurato dagli altri. Abbi fede in EL SHADDAI. Io so che tutto è molto faticoso ma c'è tanto da fare. Cerca di condividere di più le tue esperienze di vita con Giorgio. - -

E' molto importante per me questa correzione, che riguarda un difetto interno che andava rimosso e di cui non ero consapevole. Sentivo dentro qualcosa che non andava bene in me ma non realizzavo cosa fosse. E' un po' sottile e non è recente; la radice sta in una valutazione negativa verso gli altri Asini perché non studiano i testi della Redenzione Finale.

 

Non basta leggere un testo una volta

Passo 5 – Dopo avergli letto un testo, essi lo apprezzano e lo lodano e se c'è qualcosa da criticare lo fanno (una cosa che richiedo sempre). Ma tutto finisce lì. Alla fine, ciò che si prenderà da una lettura è solo un'idea generale. Bisognerebbe rileggerlo molte volte, piano, ad alta voce, e scoprire la Nuova Comprensione e il Nuovo Spirito che contengono.

 

I miei 'vorrei' non sono ancora realistici

Passo 6 – Vorrei che loro si meravigliassero della Chiarezza della Nuova Lingua Chiara confrontando ogni nuovo termine con la confusione precedente. Vorrei che le parole dei testi diventassero strumenti di salita sulle Scale di Marmo Bianco e che gli Asini acquisissero la dote della memorizzazione che si raggiunge con la ripetizione. Vorrei che approfondissero la Nuova Santità degli scritti. E così tanti altri 'vorrei'. Insomma, sono io che non sono tanto a posto, vorrei che gli Asini studiassero i testi come gli allievi in una yeshiva studiano Torà e Talmud!

 

Questo mio desiderio mi fa sbagliare

Passo 7 – E sebbene questi miei desideri sarebbero molto proficui se realizzati, questo mio 'vorrei' ha una radice sottile nel male. Per questo, il senso di trascuratezza verso i testi comincia a personalizzarsi in modi sottili. Mi immedesimo nei testi e perciò la loro trascuratezza diventa un trascurare me, a livello psicologico. E tale passaggio da impersonale a personale crea una forza negativa. Se mi mancano delle cose, mi sento trascurato dagli allievi.

 

Asini semplici siamo

Passo 8 – Dall'inizio non dovevo sentire la trascuratezza verso i testi. C'è forse fra di noi qualche studioso della Torà, pronto a scavare 100 tesori in ogni brano? Tutti qui sono Asini semplici. Anche io sono un Asino piuttosto semplice, e comunque, non ho il diritto di esigere niente da nessuno. L'insegnamento dello Tzadik Haim era tale, non esigere niente da nessuno.

 

Tutti gli Asini sono scelti da Dio ed amati dal Goel Haim

Passo 9 – Grazie alla correzione del Maestro Haim, non mi sento più trascurato da nessuno. Tutti gli Asini mi vogliono bene e fanno quanto possibile per aiutare me ed anche Paolo e Nodà. Che siamo così pochi, con pochi mezzi e poche possibilità di rafforzare la nostra congregazione sono cose che non dipendono da noi. Tutti gli Asini sono bravi, sono scelti da Dio e sono amati dal Goel Haim. E così noi dobbiamo volerci bene a vicenda, come il Goel Haim vuole bene a noi, con tanto amore.

 

Il grande amore del Maestro Haim

Passo 10 – Riporto così il famoso comandamento di Gesù, 'Io vi do un comandamento, amatevi a vicenda come io vi ho amati' (Giov. 15: 12), per la sua applicazione finale della Redenzione Completa. Il Goel Haim ha dimostrato tanto amore a noi Asini, dall'inizio e fino ad ora, mandandoci Sogni Meravigliosi contenenti Segni Completi della Redenzione Finale e sogni profetici della Quarta Generazione e messaggi importanti ad ogni livello, ed il Disegno della Casa di Preghiera di 7 Piani e Tredici Altari ed il Tappeto dell’Islam. Tutto proviene dal grande amore del Goel Haim per noi Asini in terra.

Passo 11 – Dicono i Saggi, di benedetta memoria, 'Ciò che una serva semplice vide nel miracolo della fenditura del Mar Rosso, non vide il Profeta Ezechiele in tutte le sue incredibili visioni del Sacro Carro Celeste che regge il mondo.' In altre parole, tutto ciò che vide il grande Profeta Ezechiele lo ricevette in visioni profetiche, mentre una semplice serva vide miracoli indicibili in prima persona, da sveglia, in modo reale.

Passo 12 – E voi sapete che un Asino non è esattamente come un essere umano, vero? Un Asino si unge nell'unzione data dal Giudice Unto del Regno dei Cieli, e con quell'unzione diventa un essere mutevole, pronto ad assumere qualsiasi forma secondo il momento e la situazione.

 

L'Asino muta forma secondo le necessità della gente della terra

L'annuncio del Maestro della Vera Bibbia

Passo 13 – Cioè siamo esseri mutevoli che si adattano al ruolo. Tocca ora all’Asino che mangia il Pane farsi conoscere. Il Morè Haim ci ha indicato che ciò avverrà tramite Internet e che entro 4 anni (dall'aprile 2007) dovremo aver effettuato 'un capitolo intero della Vera Bibbia che insegna la vera fede nell'Unico Dio. Lo riporto qui mentre sto raccogliendo le idee per i vari scopi di questo testo Asino del Nuovo Firmamento.

 

Gli scopi dell'Asino del Nuovo Firmamento

Passo 14 – Tramite il testo, se Dio Benedetto lo desidera, cercheremo di comprendere meglio il Nuovo Firmamento da ogni angolo e punto di vista. Si tratta di più collegamenti che devono essere realizzati fra il Nuovo Firmamento e la terra.

Passo 15 – Il mio compito è di fornire per iscritto parole, frasi, spiegazioni e a volte preghiere, che operano tali collegamenti, ancor di più quando vengono detti e capiti da altri. Eccone i punti fondamentali: (1) collegamenti fra il Nuovo Firmamento e la terra; (2) commenti; (3) la nuova santificazione del 120, tre volte 40; (4) l'Asino del Nuovo Firmamento; (5) la spiegazione, almeno in parte, della Bibbia.

Passo 16 – Desidero mantenere la forma dei 30 passi. Più di 30 mi diventano pesanti. 40 capitoli per 30 passi fanno 1200 passi, per cui 13 capitoli, 14 capitoli e 13 capitoli possono dare le 3 divisioni di Santità: ciò seguirà la Tripla Meditazione:

 

Mi sposo col Nuovo Firmamento

Passo 17 – Sto ballando sull'Altare della Leviatanit aspettando che scenda un baldacchino. Mi son già sposato con la Tripla Meditazione ed ora mi sposo con il Nuovo Firmamento, hi-haw, hi-haw! Quanto è bella questa mia sposa, specialmente quando toglie il Velo Messianico, hi-haw, hi-haw!

 

Che faccio?

Passo 18 – Non so cosa fare ma ciò è normale. Un Asino non sa prima ciò che dovrà fare dopo, altrimenti non potrebbe fare ciò che deve fare adesso. Semplice! So che c'è un Nuovo Firmamento ed io devo compiere, con l'aiuto di EL SHADDAI, 120 Collegamenti, con 40 capitoli di 30 passi.

Passo 19 – E' chiaro che mi è impossibile programmarlo prima. Sono un Asino semplice, non posso pensare in anticipo a 120 nuovi livelli di Santificazione della Nuova Santità che stanno nel Nuovo Firmamento e desiderano essere collegati al Patto Nuovo Finale in terra. Che faccio? Niente, continuo con lo stile Diario e ciò che succede succede. Ho, comunque, licenza d'Asino e le cose si organizzano in un modo profetico, volente o nolente.

 

Beniamino noster

Passo 20 – Sento grandi sbalzi di temperatura nel mio spirito, e Beniamino noster mi fa segni da dietro una Tenda che scende dal Nuovo Firmamento. Quanto vorrei, tanto tanto, che lui scendesse proprio qui nella mia tenda nel suo nuovo corpo da Risorto, così da poterlo abbracciare e parlare di mille cose. Non c'entra la mia volontà. C'è su di me il Velo Messianico[1] ed ho, grazie a Dio, lavori da svolgere. Lo Tzadik Haim sa quello che disturberebbe il mio compito. Comunque, Beniamino scende ogni tanto, è solo che non lo vedo. Non fa niente, così è la misura per adesso. Grazie EL SHADDAI.

 

L'Asino ora è grande ma strano

Passo 21 – Ho grande bisogno di Beniamino noster per compiere questo lavoro. L'Asino ora è grande ma strano e si sente troppo distaccato. Così ha visto Giuseppe in sogno stamattina, primo agosto 2007. Ci vogliono dei ragli e delle coccole degli allievi e tornerà a sentirsi Asino, hi-haw, hi-haw! L'Asino, comunque, è 'grande'. Un buon segno. Pochi ma buoni.

 

Il culto alla Madonna impedisce la discesa dal Nuovo Firmamento

Certamente, i passi di questo libro bruciano gli spiriti delle Marie Vergini. Ci sono 120.000 luoghi di culto alla Madonna che devono essere distrutti, bruciati ed estirpati perché quell'idolatria schifosa impedisce la discesa della Presenza Divina dal Nuovo Firmamento. Capite, questo testo è fuoco e ci vuole un Asino Pompiere, per direzionare le fiamme.

 

Il Nuovo Testamento Cristiano non è sotto la Legge di Mosè, magister noster

Perciò bravi Asini semplici, lavate i vostri piedi con 'lacrimae Cristi' perché Gesù ama chi combatte l'idolatria e spezza le statue. Non è la nostra strada perché la nostra forza è nella bocca ma le parole del Patto Nuovo Finale sono sotto la legge di Mosè, magister noster. Le parole dei Vangeli e del Nuovo Testamento, invece, non sono sotto la legge di Mosè bensì sotto la legge del falso Verbo, del falso Figlio di Dio, della falsa Trinità e dell'abominevole culto alla Madonna. Vendicate la vera missione messianica di Gesù, o cristiani che volete merito nella fede di Cristo. Sputate fuoco sul vostro passato e venite avanti con lacrimae Cristi. Poi gioirete nella nuova realizzazione dei grandissimi meriti di Gesù, secondo uomo della Redenzione.

 

Il Figlio di Dio Cristiano è puro paganesimo

Passo 22 – Perciò parlo spesso con voi, o cristiani, perché avete bisogno di salvezza. Inoltre, molti di voi sono delle pecore smarrite della Casa di Israele che Gesù stesso dichiarò di voler salvare. Lavatevi e purificatevi dall'idolatria che vi hanno inculcato fin dalla nascita. State con noi Asini per rinascere nella verità. Dio è Uno ed ha creato il tutto e non ha alcun Figlio Divino. Tale fede è puro paganesimo che alla fine verrà distrutto, bruciata ed estirpato durante questa Quarta Generazione. Liberatevi dai concetti pagani e tornate al vero Dio della Vera Bibbia. Tornate alla pura fede monoteista di Abramo e di Gesù, se volete trovare favore ai suoi occhi!

 

Lasciate che i morti seppelliscano i morti

Passo 23 – Il mondo gira, fratelli e sorelle, il Tempo è arrivato. Ogni giorno che passa, si avvicina la Stella di Abramo e con essa una nuova luce che solidifica la fede nell'Unico Dio, la pura fede di Abramo, nostro padre. Siamo con voi, cari cristiani abbandonati alle storielle della Chiesa, confezionate per essere il pane dei preti. Il signor Domenico Manigrasso meritò il Regno dei Cieli da Risorto perché odiava i preti e non metteva piede in chiesa. Il Tempo è arrivato, o cristiani intelligenti, basta lasciare che i morti seppelliscano i morti.

 

4000 anni dalla Stella di Abramo, 2000 dalla Stella di Cristo, per arrivare alla Redenzione Finale

Passo 24 – Ora il Goel Haim, il terzo uomo della Redenzione, è risorto per la vostra salvezza, pecore smarrite di ogni luogo. Non è sufficiente credere nella Resurrezione di Gesù. Gesù risorse nei Segni di Isacco. Il Goel Haim è risorto nei Segni di Giacobbe, nei Segni dello Splendore di Israele. Il Goel Haim è risorto all'inizio del periodo di 65 anni che corrisponde al periodo conclusivo del ciclo di 4000 anni della Stella di Abramo. Tale periodo corrisponde allo stesso tempo con il periodo conclusivo di 2000 anni della Stella di Cristo. Nel Segno delle Stelle, il Goel Haim ricollega il tutto; egli fa un segno dalla Quarta Stella Spostata di questa generazione alla prima stella che è la Stella di Abramo. Poi dichiara la venuta della Stella di Cristo che viene grazie all'umiltà.

 

Potete salvarvi, Cristiani, nella Seconda Venuta della Stella di Cristo

Passo 25 – Così tutti i cristiani che sono stati sinora sotto i flussi della Stella di Cristo degli ultimi 2000 anni, possono ora riordinarsi secondo la Seconda Venuta della Stella di Cristo, annunciata dal Goel Finale Haim. In questo modo escono i cristiani dal primo corso della Stella di Cristo, pieno di errori idolatri, ed entrano nel corso finalizzato della Stella di Cristo, che è in perfetta sintonia con la pura fede nell'Unico Dio Vivente. Così si acquista il vero Cristo e si riacquista l'eredità di Abramo, nostro padre.

 

Potete diventare ora Figli di Malchitzedek sull'Altare di Malchitzedek

Passo 26 - E così tutti i nuovi Figli di Malchitzedek tornano alla vera fede della Torà, la vera fede del Secondo Comandamento, la vera fede nella redenzione di Mosè, la vera fede nella redenzione di Gesù e la vera fede nella Terza Redenzione Finale per merito dello scelto Goel Haim. Lasciate che i morti seppelliscano i morti, o cristiani che cercate la vera salvezza, la salvezza che dura nel tempo, la salvezza che vale per i due mondi, quello attuale e quello futuro. Aiutiamoci a vicenda a sgomberare gli idoli e le false dottrine teologiche che impediscono al Nuovo Firmamento di aprire le nuove piste che fanno scendere la vera luce di Dio nel mondo. Amen.

 

Giuseppe vede l'Asino Elefante

Passo 27 - Giuseppe scrive: il primo agosto 2007, ho sognato un grande Asino che scendeva dal cielo ed era guidato da una donna. Questa donna lasciò l'Asino a terra. Era un Asino diverso il cui corpo assomigliava ad un elefante e aveva una faccia seria e non si riusciva a capire se ti guardasse o meno negli occhi. C'era molta gente in quel posto, una sorta di piazza. Allora mi misi a ragliare, Hi-haw, Hi-haw. Ma questo essere non riusciva a capire il mio raglio. Si guardava attorno, spaesato. Allora ragliai più forte Hi-haw, Hi-haw per almeno quattro volte, fino a quando le sue orecchie si misero in sintonia con me. Finalmente questo Asino nuovo sorrise e comunicò con me. Lo presi e lo portai in giro per la piazza in mezzo alle gente. - -

 

Esce l'arcobaleno mentre facciamo un segno

Passo 28 – (Giuseppe): Dopo aver finito la lettura del mio sogno, abbiamo fatto un segno per collegare l'elefante con la Pietra di Sale Afgano, sull'Altare della Leviatanit. Mentre Peretz ungeva la Pietra di Sale, io ungevo Peretz con la Pietra su tutto il suo corpo. Peretz faceva un segno sul mio cervello e sul mio cuore. In quel momento in cielo è apparso un Arcobaleno, che nei Segni, è nel Segno del Patto Completo Finale.

Grande è Dio, Benedetto, che ci fa vedere miracoli grandi. Hi-haw….Hi-haw…

 

La Presenza Divina e la Consolazione di Dio scendono nel mondo dal Nuovo Firmamento

Passo 29 – Chiaramente, il sogno di Giuseppe è la buona notizia aspettata dall'Asino del Nuovo Firmamento. La donna che guidava l'Asino-Elefante simboleggia il Nuovo Firmamento, che a volte viene come segno femminile, come nel Segno della Consolazione (nihumim) rappresentato da una donna nei Segni. Così anche la Presenza Divina può essere rappresentata in forma femminile. Queste due cose, la Consolazione che scenderà da Dio Benedetto dal cielo e la Presenza Divina si ricollegano al Nuovo Firmamento, cioè scendono nel mondo tramite il Nuovo Firmamento del Patto Nuovo Completo.

 

Allusione nella Donna che Circonda l'Uomo

Passo 30 - La forma femminile si ricollega ad un'allusione recondita nel verso "in quei giorni farò una meraviglia e la donna circonderà l'uomo" (Geremia, 31: 21). La meraviglia (pele in ebraico) è che di solito i Cieli vengono paragonati al maschio, mentre la terra è la femmina che riceve i flussi dall'alto. Quando, invece, arriva il tempo della Terza Redenzione Finale, Dio Benedetto crea il Nuovo Firmamento, l'Ottavo, sotto agli altri sette, che è più vicino alla terra. Dopo la Quarta Generazione, la Presenza di Dio circonderà il mondo.

 

 

Capitolo 3

 

I cieli e la terra non sono né maschi né femmine

Passo 1 – Mi manca un po' di finezza a causa dell'Elefante ma cerco di dirlo senza offendere nessuno. Non siate stolti. I cieli non sono maschi o maschili, femmina o femminile e la terra non è femmina o femminile, maschio o maschile. Questi termini non sono da prendere alla lettera, come molti altri termini antropomorfici nella Torà e nei Profeti. Essi vengono usati per aiutare la mente a comprendere dei concetti che altrimenti sarebbero inspiegabili; come, ad esempio, "figli siate al Signore, vostro Dio" (Deut. 14: 1). Dio ha forse figli?

 

I termini antropomorfici

Passo 2 – Ciò viene detto, tuttavia, per avere un modo più vicino a noi, che ci aiuti a concepire la vicinanza e l'amore di Dio verso il Suo popolo. La Torà è piena di antropomorfismi, che, se intesi letteralmente, diminuirebbero, e quindi falserebbero la verità di Dio. Ad esempio "e Dio scese sul Monte Sinai" (Esodo, 19: 20). Forse Dio ha una residenza nell'alto dalla quale esce e scende in terra? Il Santo Benedetto, in verità, è onnipresente e non ha una residenza che Lo limita. Dio non ha salita o discesa "e tutta la terra è ripiena della Sua gloria" (Isaia, 6: 3).

 

Dio scese sul Monte Sinai

Passo 3 – Sul Sinai, Dio si manifestò e rivelò i Dieci Comandamenti direttamente al popolo d'Israele. Dio Benedetto apparve nel fuoco e dal fuoco parlò. La Rivelazione che Dio scelse, il fuoco, i nembi fumanti e il suono dello shofar, proveniva dall'alto e si manifestò sulla montagna tutta la notte, creando spavento e terrore in tutti. All'alba, si aprirono i Sette Cieli e la Voce di Dio che parlava col popolo proveniva da ogni parte ed ogni direzione. La rivelazione voluta e scelta da Dio Benedetto scese sul Monte Sinai, e per farcelo intendere la Torà dice 'e Dio scese sul Monte Sinai'.

 

Passo 4 – Così ricordiamo la Rivelazione che scese dal Cielo ed allo stesso tempo sappiamo che Dio Benedetto, il Creatore di tutto l'universo e di tutta l'esistenza è Onnipotente, Onnisciente e Onnipresente. Dio non scende, non sale, non cammina, non respira, e non è associato a nulla di tutto ciò che creò. E tutto ciò che è connesso all'esperienza umana non appartiene a Dio. Le parole usate per parlare di Dio sono per noi, per favorire la nostra limitata comprensione. Perciò dissero i Saggi, di benedetta memoria, che "chiunque traduce un verso alla lettera lo falsifica". Moshè Rabbenu dovette avvertire più volte che durante la Rivelazione sul Sinai, Dio parlò con loro dal fuoco e che essi non videro forma o immagine alcuna di Dio.

 

La metamorfosi messianica dell'Asino

Passo 5 – Il Nuovo Firmamento non è pertanto femminile ed anche l'Asino non è esattamente un elefante o un ippopotamo. La differenza è che il Nuovo Firmamento non è mai femmina mentre l'Asino che scende dalla sua Stalla nel Regno dei Cieli sulla terra può assumere una qualsiasi forma per compiere un Segno. Hi-haw! Quando il Segno è già compiuto e stabilito, allora l'Asino torna ad essere tale e aspetta il prossimo Segno e la nuova forma richiesta per compierlo. Hi-haw, hi-haw! Queste metamorfosi e cambiamenti sono 'messianici' ma solo pochi ne capiscono il motivo.

 

Messianico significa Salvezza Redenzionale

Passo 6 – Io, invece, ve lo dico. Messianico significa Asinario e non viceversa. E' solo perché il termine Messia è noto, anche se associato ad una confusione millenaria, per acquisire un po' di comprensione, diciamo, in questa fase della storia, che l'Asino è Messianico. Il Segno dell'Asino delle Buone Notizie, cavalcato dal Goel Haim, è lo strumento per estendere la 'Salvezza Redenzionale' nel mondo; questo è il significato di Messianico.

 

Il Messianesimo della Redenzione Finale è Asinario anche se l'Asino non ha bisogno del termine Messianico

Passo 7 – La salvezza redenzionale della Terza Redenzione Finale arriva tramite il Segno dell'Asino. Il vero messianismo, che corregge i concetti distorti del passato e stabilisce i Segni Completi nel mondo, è Asinario. Se fin dall'inizio, per ipotesi, si fosse saputo e capito che il Goel dal Regno dei Cieli cavalcava in terra un asino ed un onagro figlio di asinelle per portare al mondo la salvezza redenzionale, si sarebbe potuto parlare dell'Asino e non del Messia. Hi-haw, hi-haw! Il messianismo deve immedesimarsi nell'Asino ma l'Asino non porta il termine Messia e non ha bisogno di un qualsiasi termine messianico.

 

L'unzione a Saul e a Davide –

Amara è la storia: 'chi aggiunge conoscenza aggiunge dolore'

Passo 8 – Esistono, comunque, due generi di unzione nella Redenzione Finale: l'Unzione dell'Asino e l'Unzione Sacerdotale nella Nuova Casa di Preghiera. Messia vuole dire Unto. Tale 'Unzione Sacra', nel passato, apparteneva ai re ed ai Sacerdoti del Tempio. Il Profeta Samuele, in nome dell'Unzione Sacra e in nome di Dio, unse Saul da 're unto'; poi si pentì di averlo fatto ed unse Davide quale 're unto'. Ed iniziò la guerra fra Saul e Davide e la storia è amarissima, e più la si studia, più è amara, come sta scritto in Ecclesiaste (1: 18) "poiché più c'è saggezza più c’è rabbia e chi aggiunge conoscenza aggiunge dolore". Lo Tzadik Haim spiegava che ciò va riferito alla storia.

 

Tre Unzioni alla Scuola degli Esseni

Passo 9 – Gesù portò con sé l'Olio Sacro santificato nel segreto dei Segni Redenzionali (Iniziali) dai saggi della Scuola degli Esseni. Gesù con tale olio messianico estese il suo messaggio ai discepoli, i quali, dopo alcuni Segni della Resurrezione a cui assistettero dopo la sua morte, divennero Apostoli ferventi e diffusero la nuova fede nel Messia di Israele. Comunque, nella Scuola degli Esseni, c'erano tre tipi di Unzione (Messianica) 1) l'Unzione Sacerdotale 2) l'Unzione di Guerra (che corrisponde al Messia figlio di Davide) e 3) l'Unzione del Capo Saggio Anziano della Scuola.

 

Tutte le nuove unzioni sono nell'autorità del Goel Haim

Passo 10 – Nella Redenzione Finale, il Giudice Unto del Regno dei Cieli è l'autorità assoluta di tutte le unzioni in terra. Col suo permesso vengono unti ed unte sacerdoti e sacerdotesse per gli Altari della Casa di Preghiera. E l'Altare della Grande Israele è quello dell'Asino che mangia il Pane. Ecco l'Altare 'Messianico', se volete, perché da esso la Salvezza Redenzionale si estende nel mondo. Insomma, il passato non c'entra più. Tutto è nuovo: il Goel nel Regno dei Cieli, Giudice Unto del Regno dei Cieli, regge le nuove unzioni sacerdotali della Casa di Preghiera.

 

La Quarta Generazione Odiata dell'idolatria cristiana è il culto alla Madonna

Passo 11 – Il cristianesimo teologico tradizionale ha sublimato nel misticismo lo spregevole e idolatra culto pagano della Maria Vergine. Poveretta la madre di Gesù che non c'entra niente in tutta questa storia, 'madre velata dall'ignoranza dei popoli' tre volte. L'Asino del Nuovo Firmamento fa una guerra spietata contro questa maledetta prostituta che succhia il cervello ed il cuore dei suoi adoratori. Il culto alla Madonna rappresenta la Quarta Generazione Odiata del Cristianesimo Teologico Idolatra.

 

L'incalcolabile male che viene dal culto alla Madonna

Passo 12 – Vi brucio, brutti spiritini, che coprite i cervelli ed i cuori di milioni di innocenti intrappolati dalla Chiesa Cattolica in primis. Distruttori di ogni vera fede, distruttori di tantissime famiglie, 'beatitudini' che finiscono negli abissi più profondi dell'impurità. In nome di ADONAI TZEVAOT vi brucio; in nome di EL KANA vi distruggo, odiosi succhiatori del vigore altrui. Ora più che mai chi rende culto alla Madonna, (ancor più i maschi) verrà afflitto terribilmente e non sarà né consolato né beato, dato che ha abbandonato il vero Dio, Creatore dei cieli e della terra, affidando il suo cuore e la sua mente ad un'entità idolatra inesistente.

 

Levatevi contro gli idoli e salvatevi – non c'è più tempo

Passo 13 – Svegliatevi, pecore smarrite della Casa di Israele e delle nazioni, togliete gli dèi stranieri dalle vostre case e bruciateli senza pietà, purificate ogni posto che ha ospitato idoli, statue, santini ecc. della falsa fede. Destatevi dal torpore idolatra. Il tempo è arrivato per un nuovo cervello umile davanti al Signore, Dio nostro. Se volete rimanere pagani e idolatri ed incorrere nell’ira del vero Dio, allora continuate a fare culto alle vostre Madonne e ad infestare la vostra esistenza con lo sterco idolatra dei popoli pagani. Ascoltate la voce dell'Asino-Elefante; immergetevi nei nuovi Fiumi di Salvezza fatti scorrere dal Goel Haim, e abbandonate per sempre i culti alle Madonne e ai Santi.

 

E’ dal cielo. Vogliamo la vostra salvezza

Passo 14 – Non vogliamo vedervi penare, credetemi. Vogliamo la vostra salvezza. L'idolatria è un inganno terribile, dato che i 'clienti' della Chiesa vengono attratti con enorme facilità. I popoli non hanno ricevuto il bagaglio della Santificazione nel nome del vero Dio. Ma il tempo passato non coincide con le grandi Novità del presente. L'idolatria non sarà più tollerata dal Cielo perché il Goel Haim è stato scelto ed è arrivato il tempo del Patto Nuovo Finale. Si fa sempre più attuale la promessa di Dio Benedetto a Nodà, in sogno: "Nella prima redenzione, Io redensi Israele dalla schiavitù e dall'idolatria egiziana; nella redenzione finale, Io redimo il mondo intero dall'idolatria".

 

Dio mantiene le Sue promesse

Passo 15 – Dio Onnipotente l'ha detto, non uno qualunque. Noi Asini siamo comandati a dire e annunciare la verità, ma questa parola l'ha detta Dio che mantiene le Sue promesse e non cambia la Sua parola. Siamo nella Quarta Generazione, la maggior parte del mondo sarà distrutta prima del 2043. Dio Benedetto salverà chi crede in Lui soltanto e non pratica idolatria. Dio Benedetto salverà i meritevoli e fra i meritevoli ci sarà chi si è distaccato dall'idolatria. Dio, però, dice Io redimerò il mondo dall'idolatria. Ciò indica chiaramente che ADONAI ZEVAOT farà cose incredibili nel mondo e manderà Segni stupefacenti, come fece con le Dieci Piaghe in Egitto, tramite Mosè e Aronne.

 

La Moltitudine Mista vedrà e crederà

Passo 16 – Ci sarà questa volta una Moltitudine Mista che si salverà nella verità della Redenzione Finale, per merito del Goel Haim. Essi vedranno le cose grandi e terribili che avverranno nel mondo e cercheranno la verità per trovare la vera salvezza che proviene dal vero Dio e che dura nel tempo. Con l'aiuto di Dio, avranno la fortuna di trovare gli scritti della Grande Correzione del Cristianesimo e conosceranno i veri insegnamenti voluti da Dio Altissimo. Ciò avverrà, è una promessa di EL SHADDAI. Poiché Dio Benedetto è Uno e chi sopravviverà Lo riconoscerà.

 

Il Messianesimo di Yeshua era anche un Disegno Stellare

Passo 17 – Poveri Maria e Giuseppe, in che groviglio storico la Provvidenza vi ha messi! Mi dispiace rivelare il vostro segreto ma sono sicuro che non era un misfatto bensì 'temibili sono le trame sugli uomini' (Salmi, 66: 5). Si potrebbe forse procreare un messia prima del tempo del Matrimonio fra il Regno dei Cieli e la terra? No. E chissà se voi volevate veramente procreare un Messia? Ma dal Cielo il tempo stringeva mentre la Stella di Malchitzedek s'avvicinava alla terra, alla fine di un ciclo di 2000 anni. Quella Stella richiedeva una missione messianica in terra d'Israele ma non c'era nessuno degno di farla.

 

Il Maestro di Giustizia previde un futuro difficile per Israele

Passo 18 – Il popolo era povero e sofferente mentre i Dottori della Legge non si curavano del popolo ed i Sacerdoti erano corrotti fino al midollo. Quale Tempio, allora, poteva essere di salvezza con Sacerdoti così corrotti? Dal Tribunale Superiore uscivano decreti contro il popolo di Israele. Ci voleva un Messia degno di una tale Missione, che, però non proveniva dal Sacerdozio del Tempio né dai Dottori della Legge. Circa un secolo prima della nascita di Gesù, il Capo dei 36 Giusti Nascosti della sua generazione prevedeva nella sua saggezza che il Tempio avrebbe subito un decreto di distruzione insieme al popolo di Israele!

 

Il Maestro di Giustizia fonda la Scuola degli Esseni

Passo 19 – Quel Giusto Nascosto a cui gli Esseni si riferivano col titolo di Maestro di Giustizia (Morè Tzedek), scelse uomini saggi e fidati, istruiti nella Torà e nella Tradizione d'Israele e fondò la Scuola degli Esseni. Il Maestro di Giustizia sapeva già allora che i tempi stringevano e che la situazione in Israele andava peggiorando di giorno in giorno. Ci voleva una salvezza per il popolo, una salvezza messianica. Prima di tutto, ci voleva un Rifugio, un posto isolato, un asilo di salvezza personale mirato a diventare un luogo di salvezza messianica per il popolo. Perciò ci volevano maestri fedeli ed onesti che odiavano soldi e onori.

 

I tre Ordini Messianici

Passo 20 – Il Maestro di Giustizia stabilì nella Scuola un ordine Messianico, anzi tre ordini messianici, il Messia di Guerra, il Messia Sacerdotale ed il Messia di Alto Grado. Inoltre, ai maestri di alto livello tramandò alcuni segreti di Kabalà Ma'assit. La severità della Legge della Scuola era al di fuori di qualsiasi istituzione ebraica. Ciò perché la totale leggerezza verso la vera santità della Torà regnava e l'ingiustizia abbondava. La vera Torà indossava tachrichim (la veste per i defunti) ed i veri Giusti piangevano amaramente per l'incombente destino del loro popolo che andava contro la volontà di HASHEM.

 

C’era fretta perché la Stella di Malchitzedek concludeva il suo ciclo

Passo 21 - Si andava verso una Convergenza Terribile. Il Maestro di Giustizia, conoscitore di molti segreti astrali, sapeva che la Stella di Malchitzedek era prossima a concludere il suo ciclo bimillenario; e sapeva anche che, come Malchitzedek, Re Messianico e Sacerdote a Dio Altissimo, ci voleva un ordine messianico che potesse ricevere la Missione di Salvezza che quella Stella avrebbe apportato. Ecco perché stabilì un complesso ordine messianico nella Scuola della Esseni.

 

La Riconciliazione dei cuori di Malachia

Passo 22 - C'era ancora un altro aspetto nella Convergenza e cioè l'ultima profezia di Malachia, che menziona il Profeta Elia e la riconciliazione dei cuori fra padri e figli. Erano necessari atti di amore, di comprensione per il prossimo, di umiltà verso Dio e le persone. Tali virtù erano i cardini dell'insegnamento e della pratica di maestri e discepoli della Scuola. Il Maestro di Giustizia sapeva che quell'ultima profezia di Malachia era vicina e se non si fosse realizzata la riconciliazione l'anatema avrebbe colpito il popolo d'Israele nella sua terra.

 

La Scuola : Rifugio Sacro delle promesse di Dio

Passo 23 – Il Maestro di Giustizia vedeva i segni della catastrofe prossimi a travolgere il suo popolo, per cui diede vita ad un Rifugio Sacro quale Sorgente di Salvezza. Egli cercò di colmare la paurosa contraddizione in cui si trovava Israele. Come poteva sapere che l'ultima profezia di Malachia si stava realizzando? Egli vide che il Tempio era votato alla distruzione per la corruzione dei Sacerdoti e solo un cambiamento radicale lo avrebbe salvato. E se il Tempio fosse stato distrutto ed il popolo disperso fra i popoli, come si sarebbe potuta avverare la venuta del Profeta Elia e la riconciliazione dei cuori?

 

La realtà di quel tempo era lontana dalla Salvezza

Passo 24 – Queste poche parole danno l'idea dell'enorme contraddizione profetica, astrale ed effettiva che affrontò il Maestro di Giustizia nel suo tentativo estremo di salvare il popolo. Non so con esattezza quando egli stabilì la Scuola e la Comunità ma possiamo ipotizzare che fosse un secolo prima della nascita di Yeshua ben Yosef e Miriam.

 

Le contraddizioni

Passo 25 - Certo anche il Maestro di Giustizia non poteva immaginare in che modo la Salvezza della Scuola avrebbe portato ad una salvezza generale. Egli stabilì tre generi di ordine messianico ed i Messia venivano scelti dagli Anziani responsabili della Scuola. Egli, però, allo stesso tempo dovette proibire che i segreti presenti venissero profanati al di fuori della Scuola. Anche ciò alla fine rappresentò una sorta di contraddizione. Come poteva la salvezza interna uscire fuori per il popolo se tutto era segreto?

 

Il Maestro di Giustizia non sapeva di Gesù

 

Passo 26 - Probabilmente si appoggiava su eventuali Segni che sarebbero venuti a tempo dovuto, un tempo previsto di conflitto fra le forze della luce e quelle delle tenebre. La Scuola avrebbe addestrato i Soldati di Dio secondo le forze della Santità, pronti ad entrare in azione al momento opportuno (ciò è confermato nei documenti di Qumran). Il Maestro di Giustizia non previde, quindi, la venuta di Yeshua.

 

Sogno di Giuseppe : la parabola del seminatore dei Segni Completi

Passo 27DIARIO: 5 agosto 2007; 21 Menahem Av 5767; 12 Regno della Giraffa 3960; Inzago.

Due giorni fa, Giuseppe ha sognato di vedere un grandissimo uccello in volo; con gli artigli della zampa teneva una bellissima gemma blu che poi lasciò cadere; arrivata a terra, fu raccolta da un ragazzo ebreo; egli la portò ai suoi genitori che, però, non la apprezzarono dicendo 'chissà quanto vale?' e cose del genere. Lo stesso uccello volava dopo con la gemma blu e questa volta la fece cadere su Roma sollevando una grande ondata; la gente fu presa dal panico, scappò e non la raccolse. Per la terza volta si vide l'uccello volare e lanciare la gemma; questa volta, la prese un ragazzo e la portò a casa con felicità ed i suoi genitori apprezzarono il miracolo; nella loro casa ci fu una grande illuminazione e se qualcuno era ammalato guariva e c'era protezione. Giuseppe poi vide tanti ragazzi contenti e fra loro c'era anche il Morè Haim, giovane come un ragazzo. Giuseppe lo riconobbe, gli si avvicinò e domandò: Morè, posso chiederti una cosa, se è possibile. So che tu dirigi i Segni sulla terra mandando i sogni. Ora che tanti riceveranno sogni profetici tramite queste gemme, non sarebbe possibile mettere nei sogni il nome di Peretz così da trovarlo su Internet? Così sarà di grande aiuto per noi. Il Goel Haim non rispose ma fece un segno di approvazione. –

 

Una spiegazione sulla Gemma di Salvezza

Passo 28 – E' un sogno sulle Tre Redenzioni; nella prima, molti ebrei durante la storia hanno avuto la tendenza a non valorizzare nel modo giusto ciò che hanno ricevuto; nella seconda, i Cristiani hanno avuto paura di chiamare e di pregare Dio direttamente. Nella terza, invece, chi riceve i Segni Completi apprezzerà la gemma miracolosa e gioirà per questa meravigliosa Rivelazione di Dio Onnipotente e riceverà la luce, la guarigione e la protezione. Amen, e che Dio Benedetto voglia che siano in tanti a ricevere la Gemma! E magari la richiesta di Giuseppe venga esaudita; la gente ha bisogno di un punto di riferimento per trovare la strada.

 

Il sogno completa anche la Parabola del Seminatore

Passo 29 - Lo stesso sogno si ricollega pure con la parabola di Gesù del seminatore: nel primo caso ci sono quelli che sentono il Nuovo Messaggio ed ammettano che è una gemma e pensano che ne ricaveranno un vantaggio materiale; questo è il seme che inizia a crescere ma i pensieri materiali distruggono la pianta. Nel secondo caso, la gemma viene considerata troppo cara e la evitano - questo è il seme che va su un terreno non fertile. Nel terzo caso, il seme trova terreno fertile e la pianta cresce e porta buoni frutti.

 

Corona delle Redenzioni

Passo 30 – La Terza Redenzione Completa è la Corona delle Redenzioni che illuminerà tutto il mondo, dalla Quinta Generazione in avanti. Il Nuovo Messaggio splenderà come una Corona di Gemme Luminose per il mondo. La Resurrezione del Goel Haim è un grande Pilastro di luce e di fede che innalzerà l'umanità rimanente. Mi chiamo Peretz e sono un Asino grosso come un Elefante con la pelle di Ippopotamo. Se volete, venite a conoscermi nello Zoo del nostro Giardino. Hi-haw, hi-haw!

 

 

Capitolo 4

 

Fra la fondazione della Scuola e la nascita di Gesù

Passo 1 - La terribile Convergenza, dei tempi e di certe profezie, della Stella di Malchitzedek e della situazione reale del popolo di Israele, purtroppo, stringeva e peggiorava sempre di più. Anni di turbolenza, di cambiamenti politici, di divisioni, conflitti e odio fra le numerose fazioni che si formavano, caratterizzarono il periodo in cui nacque Yeshua. Se ci fosse stato un Asino che mangiava il Pane in quella Stalla nella Città della Casa del Pane (Betlemme), la storia forse sarebbe andata diversamente.

 

Mancava l’Asino Completo

Passo 2 - Dopo 2000 anni, con la venuta del Figlio dell'uomo, l'Asino è completo nei Segni di Giacobbe, nostro padre, e scende dalla Stalla del Regno dei Cieli mentre scende il Pane cotto nel Forno dalla Stella che Stupisce. Ora l'Asino è 'messianico' perché mangia il Pane e parla, ma nel tempo di Yeshua l'Asino-Messianico non era completo. Di sicuro, quindi, la tradizione cristiana non avrebbe potuto capire perché mai Gesù nacque in una stalla! E per quanto ne sappia, il cristianesimo non ha mai spiegato alcunché sulla Stella di Malchitzedek divenuta poi la Stella di Cristo!

 

Mancava l’Asino nella Missione di Gesù.

Passo 3 – Anche noi non avremmo mai potuto capire la nascita e la storia messianica di Yeshua se non per i Segni Completi. Prima potevamo dire, da ebrei almeno, che il messia deve portare la pace e compiere altre cose incredibili della redenzione, per cui Gesù non era il Messia. Ora, invece, sappiamo dai Segni Completi che Gesù era il Messia di quell'epoca ma l'Asino non era completo. Era un grosso problema perché senza l'Asino che spiegava cosa fossero il Messia e il Messianesimo, era il Messia stesso che doveva parlare. E così, con la Stella di Malchitzedek che preparava quella missione e i miracoli fatti da Gesù con la Kabalà Ma'assit imparata nella Scuola degli Esseni e i decreti terribili sul popolo di Israele e il tempo dell'ultima profezia di Malachia che si realizzava, non c'era l'Asino Equilibratore che potesse spiegare le giuste misure, per cui si può ben capire la confusione che uscì da quell'evento messianico.

 

Il tempo era sotto i Segni di Isacco, i messaggi erano incompleti

Passo 4 – La Stella di Cristo illuminava ma nessuno poteva spiegarla. Qualche barlume del pre-Regno dei Cieli splendeva dall'annuncio del Battista ma non era ancora il tempo del Regno dei Cieli. Il Nuovo Messaggio portato da Yeshua non conduceva alla pace o alla riconciliazione perché non poteva annunciare la ricostruzione spirituale del Tempio bensì la sua distruzione. L'Asino dei Segni di Giacobbe non era completo perché quel tempo era ancora sotto i Segni di Isacco, nostro padre. La Quarta Generazione di allora, allusa nell'espressione di Yohanan ha-Matbil 'il regno dei cieli sta scendendo sulla terra' (Matteo, 3: 2), non era, in effetti, la Quarta Generazione Finale.

 

Nessuno ha mai saputo il vero Messianismo di Gesù prima dei Segni Completi

Passo 5 - Per forza il Segno della Resurrezione di Yeshua creò immensa confusione, assurde esagerazioni ed infine deviazioni dalla pura fede che sfociarono in deificazione idolatra. E tali deviazioni furono poi giustificate teologicamente squassando in questo modo la vera Tradizione e il Secondo Comandamento. E nei Vangeli, specialmente il Quarto, venivano aggiunte nuove frasi che cambiavano il senso dell'originale e rafforzavano le false dottrine sul Cristo, Dio fatto Uomo. Chi è a conoscenza della vera Tradizione e della vera fede di Abramo, nostro padre, non potrebbe dire che Gesù sia il Messia! Non senza i Segni Finali e Completi della Terza Redenzione Finale.

 

Il termine ‘Messia’ fu distorto

Passo 6 – E non c'entra niente il fatto che miliardi di cristiani hanno creduto e credono nel Messianesimo di Gesù. Tutta la teologia cristiana trasgredisce il Secondo Comandamento ed è paganesimo allo stato puro! E anche il termine Messia divenne un concetto pagano idolatra che non aveva niente a che fare con quello della tradizione ebraica. Una volta, però, che dobbiamo guardare la Stella di Cristo venuta in virtù dell'umiltà, dobbiamo ammettere che Yeshua era veramente il Messia. Ecco che la Grande Correzione del Cristianesimo viene per separare del tutto e definitivamente il cristianesimo teologico e la vera storia di Gesù dal messianesimo che era su di lui.

 

La Divina Provvidenza stabilì il secondo uomo della Redenzione

Passo 7 – Certo, se il Maestro di Giustizia avesse potuto prevedere gli esiti idolatri usciti dalla Scuola, non l'avrebbe mai fondata. Ma chi avrebbe potuto prevederlo? Dio soltanto. E' la Provvidenza di Dio che stabilisce. Dio Benedetto decise i tempi e i modi della nascita di Yeshua, futuro Messia, Cristo delle Nazioni, sotto i Segni Iniziali Messianici e Redenzionali, secondo uomo della redenzione. Come sarebbe potuto essere il secondo uomo della redenzione, se non perché scelto da Dio?!

 

Nella mitologia tutto è possibile, anche distorcere la realtà

Passo 8 – Ovviamente Gesù non nacque da una vergine. Nel Quarto Vangelo (Giovani, 3: 6), Yeshua stesso dice che spirito genera spirito e carne genera carne. Questo è il vero Gesù che parla, ebreo istruito nella Torà. La nascita di Gesù da una vergine è puro mito. Nella mitologia greca, per fare un esempio, tutti possono nascere da tutti, parti fecondi della fantasia umana. Nella realtà, il seme maschile deve fecondare l'ovulo femminile. La fecondazione di Maria tramite lo Spirito Santo, per dare la vita al Bambino-Dio Gesù, è una bugia ridicola, frutto di una fede insensata ed idolatra.

 

Le Mansioni di Gesù

Passo 9 – Per contestualizzare il periodo storico in cui nacque Yeshua figlio di Miriam e Yosef, ho riferito del Maestro di Giustizia e della Scuola da lui fondata, della convergenza con la Stella di Malchitzedek e dell'ultima profezia di Malachia. Fu la Provvidenza Divina, tuttavia, che guidò e stabilì la nascita di colui che sarebbe diventato l'Ariete Sacrificato al posto di Isacco, il salvatore delle Pecore Smarrite della casa di Israele, il secondo uomo della redenzione.

 

Gesù Sposo di un Pre-Regno dei Cieli

Passo 10 – Considerando i fattori suddetti, alla luce dei Segni Completi, Yeshua fu il Messia concepito prima del tempo del 'Matrimonio' fra il Regno dei Cieli e la terra. Ed anche se Gesù riferì di se stesso come lo Sposo, si trattò di uno Sposo di un Pre-Regno dei Cieli in rapporto alla terra che non rappresentava però il vero Matrimonio della Redenzione Finale. Ora, in retrospettiva, possiamo capire le misure della questione. Prima dei Segni Completi e di tutta l'informazione sulla vera storia di Gesù, non ci si poteva arrivare. E se lo si fosse capito prima, non sarebbe nato il Cristianesimo.

 

Gesù, Messia concepito prima del tempo

Passo 11 – Ecco perché sto parlando della particolare Provvidenza di Dio che per adempiere al Disegno della Redenzione 'organizzò' la nascita di Yeshua quale Messia concepito prima del tempo del Matrimonio fra il Regno dei Cieli e la terra. Miriam fu ingravidata da Giuseppe prima del loro matrimonio. I due si sposarono forse al terzo mese di gravidanza di Miriam e dopo 6 mesi nacque Gesù. Si può intuire che tale fatto, se reso noto, avrebbe sminuito il profilo etico di Gesù durante la sua missione.

 

Dio permise una copertura

Passo 12 – Ci volle una copertura, anche agli occhi del Cielo, anche se di una falsità strabiliante, altrimenti il Disegno non si sarebbe compiuto e la Missione Messianica di Gesù e il Cristianesimo susseguente, non avrebbe mai visto la luce del giorno. Il delicato argomento del concepimento prima del matrimonio ha dato adito al mito inventato dagli Apostoli e suffragato dai Vangeli. Ma anche la Provvidenza di Dio Altissimo, ha permesso, per così dire, tale copertura altrimenti la verità avrebbe rovinato tutto.

 

Il Cristianesimo ha innalzato i popoli

Passo 13 – Bisogna meravigliarsi del fatto ma non più di tanto. Il Cristianesimo doveva uscire ma non con una teologia corretta. Perciò non è solo la falsità della nascita da una vergine tramite lo Spirito Santo che era in ballo bensì una lunga serie di errori teologici idolatri che la Provvidenza di Dio permise, nella Sua misericordia sui popoli della terra. Con l'alta moralità insegnata nel Cristianesimo, in nome di Gesù, furono necessarie anche alcune bugie per diffondere la nuova fede; altrimenti i popoli avrebbero evitato di abbracciare una religione in contrasto con le loro abitudini ed i loro servizi a molti dei e molti idoli.

 

Segno della ri-formazione dell’uomo, ricollegamento con Adamo

Passo 14DIARIO: 6 agosto 2007; 22 Menahem Av 5767; 13 Regno della Giraffa 3960; Inzago.

Abbiamo fatto il segno ricevuto da Giuseppe: in una cantina con Daniele e Giuseppe c'erano due candele nere; Peretz doveva ungersi con la cera che scendeva dalle due candele. Era un segno di ricollegamento con Adamo, il nostro primo genitore. Presenti: Giuseppe, Paolo, Nodà, Abramo, Hadassa, Ghilat Haim, Yehoel Yehoel, Haim Shimshon, Daniele (per telefono) ed io. Ho fatto il segno in nome di EL SHADDAI, col permesso del Goel Haim, nel segno della ri-formazione dell'uomo, per merito dello scelto Figlio dell'uomo, il Goel Haim.

 

Le galassie lontane si accorgono del Segno delle Stelle

Passo 15 - DIARIO: ANSA 7 agosto 2007: il telescopio Spitzer della Nasa ha fotografato lo scontro di 4 galassie a 5 miliardi di anni luce dalla Via Lattea, con contorno di miliardi di stelle che schizzano via per l'impatto. - Tre delle galassie hanno le stesse dimensioni della nostra, mentre una quarta è solo tre volte più grande. Il risultato finale del titanico scontro sarà un'unica galassia, una delle più grandi dell'universo.

 

L’Italia, a modo suo, riconosce il Segno dell’Asino

Interessante e vero! Hi-haw, hi-haw!

Ecco un'altra notizia dall'ANSA: un francobollo dedicato agli Asini Italiani: sono le sette razze asinine tutelate in Italia cui le Poste Italiane dedicheranno il 22 settembre prossimo un francobollo da 0,60 euro. Gli asini delle razze tipiche presentano caratteristiche fisiche selezionate nel corso dei secoli per adattarsi alle situazioni specifiche dei vari territori di origine. Nel francobollo sono disegnate tutte e sette le razze: Romagnola, Martina Franca, Ragusana, Amiata, Pantelleria, Sarda e Asinara. La prima emissione avverrà a Genzano di Roma.

 

Passo 16 – Direi che anche le galassie più lontane si sono accorte del Segno delle Stelle. Meno male, era ora! E finalmente l'Italia riconosce, a modo suo, il Segno dell'Asino, dopo che l'Asino ha completato, nei 24 anni passati Sette Fasi dell'Asino che mangia il Pane: (1) l'Asino della Stella di Cristo, (2) l'Asino-Messia figlio di Davide, (3) l'Asino con Tre Occhi, (4) l'Asino Sellato dei Segni di Abramo (L'Asino delle Stelle), (5) l'Asino dei Segni di Isacco (l'Asino che spiega i Segni del nome 'ASHER'), (6) l'Asino dei Segni di Giacobbe (questo è l'Asino Completo nel Segno di Issachar, cioè l'Asino che porta per il mondo i nuovi modi di ricevere la Ricompensa davanti a Dio, ad esempio, dire i Segni, ragliare, pregare nel Nuovo Rito e nell'applicare la Nuova Legge ecc.), e (7) l'Asino della Rosa. L'Asino del Nuovo Firmamento è l'Ottavo Asino come il Nuovo Firmamento che è l'ottavo. Hi-haw, hi-haw!

 

Neanche un francobollo dedicato a Peretz!

Passo 17 – E Peretz, allora? Oh, questi Asini dell'Asino che mangia il Pane hanno anche avuto qualcuno con cui confidarsi. Vediamo: (1) Peretz, primo allievo dello Tzadik Haim, (2) Peretz l'Uomo dei Segni (l'annunciatore di Bà-ha-zman), (3) Poretz Gader (Peretz che rompe le barriere della storia con le nuove spiegazioni della Redenzione Finale), (4) Goder Peretz (che spiega la Nuova Legge), (5) Tzeref (le stesse lettere di Peretz in ebraico) l'Uomo delle Tavole, (6) Peretz da Meshullam (che formula il Nuovo Rito), (7) Peretz da Servo di Dio che sta fra le Piante di Mirto. Insomma, potrebbero dedicarmi almeno un Francobollo, no!

 

Peretz, l’uomo Ri-fatto

Passo 18 - Ah, sì, l'ottavo Peretz, in collegamento col Nuovo Firmamento, sta nel segno menzionato di sopra (passo 14) dell'unzione con cera da due candele nere, collegato ad Adamo, nostro padre. Si tratta di un nuovo 'plasmare' dell'uomo della Redenzione Finale, quindi (8) Peretz, l'Uomo Ri-fatto, per merito dello scelto Figlio dell'Uomo, il Goel Finale, Haim. Oppure tout court Peretz, nel Segno dell'Uomo del Nuovo Firmamento. Vedete che infine io e l'Asino ci incontriamo per ogni occasione!

 

Fine del decreto bimillenario

Passo 19 – Il fatto spiegato sulla Provvidenza di Dio nella nascita di Yeshua non cambia il fatto che il culto alla Madonna è puro paganesimo, schifosa idolatria odiata dal Cielo e maledizione per chi lo compie. Comunque, prima dei Segni Completi della Redenzione Finale, un livello di tolleranza c'è stato, alla stessa stregua di tutta l'idolatria cristiana, il Verbo, la Figliolanza deificata, la Trinità ecc. Quando, però, il giorno prima dell'incontro fra Papa Wojtila e Rav Toaff, nella sinagoga di Roma, Remo Levi (su di lui la pace nel Regno dei Cieli) vide in sogno il segno dello Tzadik Haim che tagliava il decreto bimillenario fra la Chiesa e l'Ebraismo, veniva anche recisa la 'tolleranza' verso l'idolatria della Chiesa Cattolica.

 

La vera storia di Gesù uscirà e il Cristianesimo perirà

Passo 20 – Con la rivelazione della seconda venuta della Stella di Cristo e della vera storia di Gesù, è voluta dal Cielo la vera conoscenza della Missione di Yeshua. Ciò richiede la rimozione di tutta la cristologia e teologia della Chiesa Cattolica e di tutte le Chiese. C'era prima una certa tolleranza perché Dio Benedetto è Misericordioso e perché gran parte dei Cristiani nei secoli hanno seguito in buona fede ciò che i preti hanno loro insegnato. Il motivo storico nel Disegno, però, è perché la verità di tutte le questioni non era ancora nel mondo. Una volta che c'è, cambia tutto. Gli errori ed i culti idolatri impediscono alla verità della Redenzione Finale di uscire nel mondo.

 

Cari ex-cristiani c’è già pronto il vostro nuovo Altare!

Passo 21 – Perciò l'odio dal Cielo contro l'idolatria è cento volte tale, come ricevuto nel mio sogno. L'odio del Cielo contro la Chiesa Cattolica adesso, rispetto al passato, è da considerarsi acqua di rosa, oppure come un giocattolo per bambini! Parole fortissime e veritiere. Tutto è cambiato. Anche se non è ancora conosciuto fuori, l'Altare di Malchitzedek esiste, e perciò esiste l'Altare su cui i cristiani o meglio gli ex-cristiani, possono pregare nella vera fede pura e dove ricevono tutte le notizie della Redenzione Finale.

 

Papa Wojtila apre le porte alla riconciliazione tra Ebrei e Cristiani

Passo 22 – Papa Wojtila era un Papa buono, un uomo dal cuore amorevole e tollerante. E' stato lui che ha meritato di essere il primo Pontefice ad entrare in una sinagoga nello spirito di riconciliazione. E ciò ha rappresentato un segno di rottura di un decreto bimillenario di assoluta separazione fra ebrei e cristiani. Il Dio-Gesù era una concetto proibito agli ebrei dal Secondo Comandamento e da tutta la Tradizione di Israele. I cristiani, d'altro canto, non potevano lasciare la Trinità. Le porte della riconciliazione erano sbarrate; non poteva esserci alcun avvicinamento fra le due religioni.

 

Carol Wojtila – una persona per bene

Passo 23 – Se parliamo di teologia, oggi non è cambiato niente: le porte sono chiuse e non c'è alcuna possibilità di avvicinamento. Non ci sono dubbi. L'idolatria è idolatria ed alla fine dovrà essere distrutta ed estirpata dal mondo. Essa non può rimanere nella storia perché va contro Iddio, contro l'umanità e contro la verità della Redenzione Finale. Papa Wojtila era una brava persona, ma la sua fede cattolica e mariana era del tutto idolatra. Anzi, come lui non c'è mai stato un Papa così dedito al culto della Maria Vergine. Nonostante ciò, alla sua morte, il giudizio su di lui era positivo ed a noi fu concesso, tramite segni, di separarlo da tutta quell'idolatria.

 

Ciò che conta è il cuore buono

Passo 24 – Carol Wojtila, grazie al suo cuore buono, generoso e tollerante verso il prossimo, fu, comunque, scelto come il Papa che partecipò al disfacimento del decreto bimillenario. Ed alla sua morte ricevemmo il segno di separarlo dall'idolatria, rappresentato dalla Testa di Esaù che entrò nella Grotta di Machpela a Hebron. Fu una notizia straordinaria e di grande felicità. C'era la felicità per il bravo Papa che lo aveva meritato. Ma c'era anche di più, la felicità per l'altra faccia della moneta: la Testa era salvata ma tutto il Corpo della Chiesa Cattolica era scartato ed entrava nella sua agonia.

 

Le chiavi della Chiesa Cattolica consegnate all’aria fritta!

Passo 25 – C'è un altro fatto, più sottile, che si può capire se siamo stati chiari. C'era stato un rito (bisognerebbe controllare quando, in che occasione e le questioni ecclesiastiche connesse; io l'avevo sentito alla televisione e ne ero rimasto stupito) in cui Papa Wojtila diceva di avere finalmente raggiunto il suo più fervente ed intimo sogno, quello di consegnare le Chiavi della Chiesa Cattolica alla Maria Vergine, Madre di Dio. Dissi agli allievi, "Ah, finalmente la Chiesa Cattolica è stata consegnata all'aria fritta! Bellissima azione, il Papa con le proprie mani, ha dato il via al disfacimento ed alla distruzione della Chiesa Cattolica".

 

Il Segno di Wojtila

Passo 26 – Insomma, è chiaro che Papa Wojtila era amato dal Cielo. Dal suo lato più negativo ed idolatra, la tendenza di morbosità idolatra polacca venne 'sfruttata' dalle molte strategie della seconda volta della Stella di Cristo per mettere la Chiesa Cattolica nelle mani di un milione di spiritini delle tante Madonne che non durano nel tempo e che fra non molto spariranno dalla faccia della terra. Per il Papa, si trattava di un SEGNO di estrema importanza redenzionale per il quale la Chiesa Cattolica si sarebbe innalzata sino ai livelli del Paradiso Dantesco. In verità, senza saperlo, egli aveva portato l'idolatria della Chiesa al punto di giudizio della sua Quarta Generazione Odiata, il culto alla Madonna!

 

Le 4 generazioni del peccato idolatra della Chiesa Cattolica

Passo 27 – OK, ci voleva un Asino per capirlo ma poi tutto quadra. Era veramente un bravo Papa, cosa fare per tutto il resto e per lo schifosissimo culto da lui così amato? Lui, però, non sapeva nulla delle 4 generazioni del peccato idolatra della Chiesa Cattolica: il Verbo fatto Carne, il Figlio Deificato, la Trinità ed il culto alla Madonna. Poveretto, per lui era tutto... kasher. Invece voi, bravi ex-cattolici, sapete che non s'inizia la conquista della terra di Canaan sino alla quarta generazione del peccato degli Emorei. Bravo il Papa, che senza saperlo ha innalzato all'apogeo la Quarta Generazione Odiata Idolatra della Chiesa Cattolica. Ora la Chiesa stessa è nelle mani della Grande Prostituta che lavora per guadagnare forze per incrementare l'idolatria.

 

Le nuove armi e i ragli di guerra dell’Asino

Passo 28 – Grande è la pazienza di Dio Benedetto che aspetta sino alla Quarta Generazione per dare il via alla Conquista. Mica invadiamo la Chiesa altrui, e di sicuro non con asce e martelli. Spargiamo 5 chicchi di riso e delle briciole di pane, come indicatoci dal Goel Haim, e diciamo i Segni. I tempi sono cambiati e così anche gli strumenti di guerra. Hi-haw, hi-haw! Ecco la Spada dell'Asino! Hi-haw! Ecco il fuoco dell'Asino. Hi-haw, hi-haw, hi-haw! Ecco il Miele dell'Asino. Hi-haw, hi-haw, hi-haw, hi-haw, hi-haw! Ecco che casca l'Asino che mangia il Pane nel mezzo del campo di battaglia contro la Quarta Generazione Odiata Idolatra.

 

Con la Prostituta scompariranno le chiavi della Chiesa Cattolica

Passo 29 – Ora è più facile. Distruggiamo la Prostituta che possiede le Chiavi della Chiesa Cattolica e in questo modo crolla tutta la Costruzione Odiata! Hi-haw, hi-haw, hi-haw, hi-haw! OK, ci vogliono ancora anni per il crollo totale, ma dopo tanti secoli di falsa vita, anche dieci o venti anni per il suo periodo di agonia è un batter d'occhio di tempo storico.

 

Il culto madonnaro è tutto un teatro

Passo 30 - Adesso (9 agosto 2007) mi ha telefonato Iliade raccontandomi che Emiliano, marito di Pinuccia, ha visto in sogno una processione della Madonna, che portata in giro aveva sulla spalla una stella di Davide. Hi-haw, fa ridere.

 Ho detto ad Iliade, "Buono questo sogno, il culto alla Madonna ha raggiunto il colmo con la Madonna pop star, kabbalista zoharista che fa culto mistico alla Madonna mentre sceglie il seme in vitro per la prossima gravidanza. Ecco la Processione della Madonna con la Stella di Davide sulla spalla. E' un buon segno che significa che anche la gente comincia a percepire l'idolatria teatrale delle processioni ai Santi ed alle Madonne. Hi-haw!

 

 

Capitolo 5

 

Passo 1 - - In verità, le beatitudini della Maria Vergine sono terribili maledizioni. Santificare la Madonna è come baciare e leccare e persino mangiare le feci. Il culto alla Prostituta Vergine è un cancro maligno che invade il cervello ed il cuore e tutto il sangue della persona. Tutto ciò è anche vero per ogni forma di idolatria, ma stiamo parlando proprio di questa aberrazione religiosa della Beata Dea del cuore idolatra.

Passo 2 - Non posso non parlare. Ora sono un Asino-Elefante Grosso con la pelle da Ippopotamo. Una signora carina dai capelli ed occhi neri mi ha fatto scendere dal Nuovo Firmamento e devo fare il mio lavoro di togliere gli impedimenti fra il Nuovo Firmamento e la terra. Non basta qui un Asino, ci vuole un Elefante, magari con la proboscide corta, perché non lo ferma nessuno quando cammina, calpesta e rompe tutto ciò che gli sta davanti. E sebbene la Pelle d'Asino sia dura, non è paragonabile a quella di un Ippopotamo!

Passo 3 – E se vi ricordate l'inizio del discorso, l'essere femminile non ha nulla a che fare con una donna! E' solo un'allusione, come spiegato. Ma qui vanno capite alcune questioni per capire il mio odio senza fine verso il culto alla Madonna, un odio che spero si estenda a tutti i cristiani. Ascoltate e meditate lentamente poiché sono ora nel segno del Profeta Isaia (40: 3): "Una voce chiama nel deserto, sgomberate la via a Dio, raddrizzate i Suoi sentieri"; molti anni dopo Yohanan ha-Matbil e Yeshua, la mia voce sarà capita. Essa sgombera la via a Dio, non ad un uomo! E raddrizza i veri sentieri di Dio che sono stati distorti ed alterati dalla religione cristiana.

Passo 4 – La mia voce chiama nel deserto, questo è vero. Fra il cielo e le distese di sabbia chiamo ma non c'è chi ascolta. Comunque al tempo di Giovanni Battista non c'era Internet! Quando Dio lo vorrà, tutte le notizie della Redenzione Finale potranno uscire nel mondo in poche ore. Noi, intanto, con l'aiuto di Dio Benedetto, andiamo avanti con le testimonianze e con le spiegazioni.

Passo 5 – Poiché, che Dio ci salvi da tale terribile profanazione, la Chiesa venera la Madonna che porta le beatitudini, la consolazione, la Presenza di Dio, la benedizione e persino il bel tempo! Questa è idolatria fittissima che impedisce alle vere beatitudini di Dio, alla vera Consolazione di Dio, alla vera Presenza di Dio, alla vera benedizione di Dio ed alla vera natura creata ed amata da Dio, di manifestarsi nel mondo. In verità, il culto mariano porta soltanto maledizioni e disgrazie familiari, specialmente quando uomini di casa lo praticano.

Passo 6 - Non da filosofo vi parlo e neppure da teologo, dato che non sono né filosofo né teologo. Da Elefante con la proboscide accorciata vi parlo. Sentite le parole, o cristiani, leggete le testimonianze con fede, con spirito, lentamente. Ogni parola del Maestro Haim in terra è potente e vistosa come un Elefante Celeste che emette un barrito fortissimo che echeggia in tutti i Sette Cieli e nel Nuovo Firmamento: Sentite le sue parole:

Passo 7 - In ogni statua o sembianza di angelo c’è un diavolo, in ogni salma imbalsamata c’è un’anima bloccata e in pena che aspetta la luce del solo unico e vero Dio. E’ cosa vergognosa che la Chiesa abbia manipolato la vera Bibbia, falsando le parole per interesse e proprio tornaconto a discapito della povera gente che è caduta nel baratro dell'idolatria, gestito da forze demoniache.

Passo 8 – Ascoltate parole vere, o cristiani, parole di fede impartite dallo scelto Redentore che completa tutte le redenzioni del passato per la grande ed universale Terza Redenzione. La vostra religione, o cristiani, piena zeppa di idolatria, di statue ed immagini di ogni genere, impedisce l'avvento della Redenzione Finale in terra. Rendetevene conto, o cristiani di cuore saggio. L'idolatria va combattuta, non è un oggetto di culto! Sono il vostro spirito e le vostre anime che hanno bisogno della Redenzione Finale!

Passo 9 - Terribile è questa guerra e noi in terra non abbiamo la forza di combatterla senza l'intervento potente del Maestro Haim. Egli procede in testa come Tzadik Guerriero per spezzare l'idolatria e salvare quante più anime possibili. Diventate saggi, o cristiani, voi non salverete la Chiesa e la Chiesa non salverà voi. Uscite dall'idolatria ed automaticamente uscirete dalla Chiesa che la predica. Dio Benedetto ha promesso di redimere l'umanità dall'idolatria, come nella redenzione dall'Egitto aveva redento i figli di Israele dall'idolatria egiziana.

Passo 10 – Ora la guerra di Dio è contro l'idolatria della Chiesa Cattolica perché essa rappresenta l'ostacolo maggiore all'avvento della Redenzione Finale. Dio mosse guerra contro il pantheon egizio capeggiato dal Faraone, e Mosè Suo servo eseguì i comandi. Ora Dio Benedetto, Dio degli Eserciti, Dio Geloso contro ogni forma di falsificazione del Suo nome, muove guerra contro la Chiesa Cattolica e contro l'idolatria in genere. Ed il Suo servo scelto, Haim, esegue gli ordini e la volontà di EHEYE ASHER EHEYE. Tornate alla vera Bibbia, o cristiani, il vostro Nuovo Testamento è una terribile mescolanza che crea miriadi di vitelli d'oro idolatri.

Passo 11 – Il Nuovo Testamento Cristiano non è la Vera Bibbia ma una testimonianza grossolanamente falsificata con aggiunte idolatre, che hanno fatto di Gesù un Dio, il Figlio di Dio. Povero Gesù costretto a bere dal calice più amaro della storia totalmente distorta dai posteri e dagli impostori! E voi tutti ne siete le vittime. Tornate al vero Gesù, manipolato dalla storia della Chiesa, e salvatevi con lui dalle insidiose trappole idolatre che vi hanno escluso dai sentieri del vero Dio. In vita, Yeshua voleva solo che tutti seguissero le vie del Signore e pregassero il Padre che è nei Cieli.

Passo 12 – Gesù era ebreo, figlio del suo popolo e della sua Tradizione. Egli pregava il vero Dio con cuore sincero e desiderava che anche gli altri facessero come lui. Persino il titolo di 'buon maestro' rifiutò perché solo Uno è buono, l'Eterno. Gesù odiava ogni forma di idolatria ed ogni culto fatto ad una persona, incluso se stesso. A maggior ragione il povero Gesù, Cristo-Deificato delle Nazioni, odia l'idolatria fatto intorno a lui prima dalla Chiesa Orientale, poi dalla Chiesa Cattolica e, dopo la Riforma, da tutte le Chiese Cristiane.

Passo 13 – Uscite dall'idolatria, c'è ancora tempo, ma il tempo stringe e anni di calamità si stanno avvicinando. E' ora di ergersi contro l'idolatria, contro le statue di angeli, di santi e di madonne. Purificate le vostre case dalle statuine, dalle immagini, dai santini e vedrete voi stessi l'inizio della vostra elevazione. In preghiera, rivolgetevi al vero ed Unico Dio soltanto. Fatelo e vedrete affiorare uno spirito pulito ed elevato che vi pervaderà. Il Goel Finale Haim sta combattendo per voi, per la salvezza delle vostre anime.

Passo 14 – Gesù profetizzò l'eventuale avvento del figlio dell'Uomo, un uomo scelto da Dio che viene alla fine per portare l'inizio di un Nuovo Tempo. Lo Tzadik Haim, nato a San'aa, Yemen, Capo dei 36 Giusti Nascosti nella sua vita, è stato scelto come il Terzo Redentore dell'Umanità. Egli risorge e porta il Segno Finale della Resurrezione dei Morti. Egli si è rivelato e si rivela a noi Asini, per lo più in sogni redenzionali in questi anni.

Passo 15 - Non esiste niente dietro a quelle statue, a quelle immaginette, a quella donna che piange la perdita di suo figlio. Basta! E’ ora che la gente capisca. Che Dio ascolti le nostre preghiere. Mio Dio, aiutaci a combattere l’idolatria. Fa’ che arrivino numerosi allievi alla scuola della Rosa e che i figli e i figli dei nostri figli possano vivere in un mondo senza idolatria.

Passo 16 – Perché, mi chiedete, l'idolatria della Chiesa Cattolica e del Cristianesimo va combattuta in primis? Ci sono mondi di idolatria fuori dal Cristianesimo. Dio, poi, ha promesso di redimere l'umanità intera dall'idolatria in questa Quarta Generazione. L'India, l'Africa, la Cina ed altri paesi sono così pieni di idolatria che anche il cristiano comune lo riconosce! Vi spiego, però, la differenza. Gesù era il secondo uomo della Redenzione. - Il sacrificio di Yeshua andò anche a favore del popolo di Israele di allora ed un decreto di totale distruzione, che Dio ci salvi, fu tramutato nel decreto di distruzione del Tempio e della dispersione fra i popoli. Ciò faceva parte del Disegno di Dio per redimere l'umanità. Il popolo di Israele, tuttavia, rifiuta di pensare alla missione di Gesù, in termini messianici, a causa della deificazione e della falsa dottrina cristiana intorno a Yeshua ben Yosef e Miriam. Ciò impedisce la Redenzione. Per questo bisogna separare Gesù dal Cristianesimo, altrimenti, non arrivano né ebrei né cristiani alla Redenzione.

Passo 17 – Nel campo ebraico, la guerra va mossa contro l'idolatria dello Zohar, il misticismo kabalistico susseguente e il falso messianesimo Habad, che hanno prodotto un vitello d'oro abominevole non meno riprovevole di quello cristiano. Anzi, esso è peggiore dato che il popolo ebraico, scelto da Dio per mantenere la purezza della fede, lo ha assimilato e lo venera attraverso lo studio e la preghiera! Comunque, questa questione è circoscritta al campo ebraico e deve essere trattata attraverso una Correzione che può avvenire soltanto nell'ambito dell'ebraismo tradizionale.

Passo 18 - Tutte le altre religioni non hanno la questione messianica di mezzo. Non parlano e non possono parlare del Messia promesso dai Profeti d'Israele. Islam incluso, che, tuttavia, considera Gesù (Issa) come un Profeta. Tutte le altre religioni non possono dire ad Israele 'noi conosciamo il Messia che voi aspettate ed è presso di noi', dal momento che non sono radicate nella Tradizione d'Israele; non riconoscono i tre Patriarchi, non riconoscono la redenzione dall'Egitto, non riconoscono la Rivelazione sul Sinai, e così via. Non così il Cristianesimo, rappresentato da Esaù, figlio di Isacco e di Rebecca, nipote di Abramo, che ha deviato, però, dalla Tradizione di Abramo, Isacco e Giacobbe.

Passo 19 – Deviato sì, ma ne è anche parte. Il Cristianesimo non può dire di non credere nel Vecchio Testamento. L'astio di Paolo di Tarso provocò una netta separazione fra la Vecchia Torà e la Nuova Legge di Cristo, ma è comune il fatto che le radici della religione rivelata si trovano nella Torà e nei Profeti. E che la salvezza viene da Israele. E' pur vero che il Cristianesimo ha cambiato, distorto e falsato i veri termini della Torà e dei Profeti, che, però, possono essere rettificati, o riaggiustati. Il Cristianesimo è un figlio del Giudaismo, un figlio che ha deviato dagli insegnamenti del padre, ma pur sempre figlio.

Passo 20 – Il problema messianico riguarda Ebrei e Cristiani. Non si poteva, storicamente, risolvere il problema senza il Segno annunciato dal Goel Haim "Questa è la Stella di Cristo, venuta in virtù dell'umiltà". Questa affermazione redenzionale del Goel Haim cambia tutta la storia del mondo. Tramite la Stella di Cristo, venuta grazie all'umiltà, si può correggere la Missione di Cristo, mai capita dagli ebrei e profanata dai cristiani. Non è semplicemente un Segno, ma un'esplosione atomica universale. La Missione di Cristo era vera, la seconda venuta della Stella di Cristo disfà la falsa deificazione e la teologia cristiana.

Passo 21 – La vera storia di Gesù viene rivelata. Avevo già delle basi per capirlo, sebbene lo Tzadik Haim non potesse parlare propriamente di una Missione Messianica. E' un decreto dall'Alto; il Capo dei 36 Giusti Nascosti, l'unico in ogni generazione che conosce il 'segreto' della missione di Gesù, non aveva il permesso di rivelarlo. La cosa sarebbe stata rivelata soltanto con la scelta di Dio del Redentore Finale. Perciò era già tantissima l'informazione che lo Tzadik Haim mi insegnò. Posso elencare quelle basi che credo siano quattro:

Passo 22 – (1) il fatto che Yeshua aveva frequentato, a pieno titolo, per tre anni, la Scuola degli Esseni (2) il fatto che Yohanan ha-Matbil era già nella Scuola, che abbandonò contravvenendo al proprio voto (e se non per questo atto di 'insubordinazione', Gesù non avrebbe avuto la forza di fare altrettanto dopo) (3) la figura del Maestro di Giustizia e le motivazioni che lo spinsero a formare la Scuola (4) la parola detta dal Morè Haim che Gesù predicava solo cose buone ma quelli del suo tempo, soprattutto i sacerdoti e gli studiosi della Torà, non capivano le sue parole e i suoi insegnamenti.

Passo 23 – Queste quattro basi, una volta capite e credute, avrebbero avuto la forza di sconvolgere il mondo, ma, tuttavia, i tempi non erano ancora maturi. Lo Tzadik Haim mi spiegava anche altre cose più specifiche: di come il corpo di Gesù fu rimosso dai discepoli; della stoltezza cristiana relativa alla fede della verginità di Miriam, che aveva avuto altri figli, tra i quali Yaakov, fratello di Yeshua. Una cosa che mi colpiva assai era che lo Tzadik Haim, parlando di Gesù, aveva un'espressione di rammarico e di sofferenza ed a volte si batteva il cuore e diceva, "Poverino, Gesù (mischen Yeshua), ucciso nel fior fiore della sua vita!"

Passo 24 – Dopo la Resurrezione del Goel Haim, il Segno 'Questa è la Stella di Cristo' ha messo il sigillo sulla veridicità della Missione di Cristo. Era arrivato il vero Anti-Cristo, che spoglia Cristo dal suo essere divino, la Stella di Cristo, venuta per la seconda volta per correggere tutti gli errori usciti dalla prima venuta di 2000 anni fa. Anche due millenni fa, però, la Stella di Cristo era venuta su una persona umile ed amata da Dio.

Passo 25 – Di sicuro, lo Tzadik Haim odiava quelli del Vaticano, non il Papa Wojtila, ma il Consiglio dei cardinali, che chiamava reshaim (malvagi), scaltri, amanti dei soldi e del potere. Al Maestro Haim dispiacque moltissimo la morte improvvisa e precoce di Papa Luciani. Lo Tzadik mi rivelò che Papa Luciani era di cuore buono e sincero e dopo la sua elezione, con enorme candore, aveva espresso il suo desiderio di vendere i beni della Chiesa per usare i soldi e fare carità nel mondo.

Passo 26 – Corrono voci che Papa Luciani sia stato eliminato dalle gerarchie ecclesiastiche. Vorrei, perciò, chiarire un punto, spiegatomi, in segreto, dal Maestro Haim. Quando i cardinali del Vaticano sentirono le parole del Papa, si dissero fra di loro: 'Costui vuole distruggere la Chiesa Cattolica e toglierle le ricchezze! Non è tollerabile che vada avanti'. E lo avvelenarono. Lo Tzadik Haim era veramente arrabbiato e dispiaciuto e ricordava Papa Luciani con profondo rammarico.

Passo 27 - "Guai se un Papa volesse seguire gli insegnamenti di Gesù" diceva il Morè Haim, "ecco la fine che lo aspetta". Una volta, mi ricordo, lo Tzadik mi disse: "Non pensare, Peretz, che questa cosa passi liscia. Arriverà il tempo ed il momento che la morte di Papa Luciani sarà vendicata. Stai sicuro, arriverà il tempo."

Il Morè apprezzava Papa Giovanni Paolo II (Carol Wojtila, il Papa Buono), quale uomo di pace e di amore, e lodava il fatto che avesse discolpato gli ebrei per la morte di Gesù dichiarando che erano stati i Romani a condannarlo a morte.

Passo 28 - Siate intelligenti per voi stessi, o cattolici. Madre Chiesa non è vostra madre, ma la vostra predatrice! Da secoli vi tiene nell'ignoranza, e nell'altro mondo, non potrete salire perché sarete tenuti giù dall'idolatria che vi ha incatenato in questo mondo. Abbiate timore solo del vero Dio Unico e tenetevi alla larga dall'istituzione più corrotta, falsa e idolatra della storia. Ve lo dico a nome del Goel Haim: uscite dalla Chiesa Cattolica e salvate le vostre anime poiché la Chiesa Cattolica in quel giorno sarà distrutta e non potrà salvarsi.

Passo 29 – La Chiesa Cattolica crollerà! Ciò è già scritto nelle Stelle. E non credo ci sia un'altra Stella Redenzionale che vuole vedere il crollo della Chiesa Cattolica quanto la Stella di Cristo, nella sua seconda venuta.

Passo 30 – La Chiesa Cattolica crollerà! E chi riuscirà a liberarsi dal suo giogo idolatra e crederà in Dio soltanto sarà salvato.

 

 

Capitolo 6

 

Quei brutti spiriti intorno al vostro corpo

Passo 1 - Quei brutti spiriti che si attaccano a voi cattolici quando fate culto alla Madonna ed ai Santi hanno il potere di abbassarvi nell'impurità, che detesta la vera luce che proviene da Dio. Inoltre l'impurità del culto e della venerazione a Madonna e Santi diventa una crosta coriacea intorno a voi, che preclude al cervello e al cuore di vedere oltre l'idolatria.

DIARIO: 15 agosto 2007: Mi sono svegliato con un sogno ma mi ricordo solo la fine; ero forse in spiaggia, qui a Igea Marina; c’era un collegamento dal Nuovo Firmamento su di me e sentì le parole ‘rechush gadol’. Ciò significa ‘una grande richezza’, come alla fine della profezia redenzionale nel Patto fra le Parti ad Abramo, nostro padre, ‘ed usciranno di là con una grande ricchezza’ (Genesi, 15: 14).

 

Le stelle parlano del Nuovo Firmamento

Passo 2 – 13 agosto 2007: Il telescopio Spitzer vuole proprio entrare nei Segni. Ora ha scoperto una Nuova Costellazione, appena nata, a 848 anni luci della terra. C'è una foto incredibile del Neonato con centinaia di stelle, molte più in rilievo di altre. Non ci sarebbe interessato così tanto se Giuseppe-Bambino, guardando la foto, non avesse riconosciuto la Nuova Costellazione che vide in sogno circa un anno dove c'erano centinaia di stelle e 7 distinte. Quella è la Nuova Costellazione di 7 Stelle (che è poi raddoppiata). Chi ha le antenne telescopiche capirà e si meraviglierà! O brava gente, lo spazio è con noi e le stelle stanno parlando.

 

La Nuova Costellazione è chiamata anche ‘Il Nuovo Matteo Bambino’

Passo 3 – Ci interessano anche quegli 848 anni luce; il PATTO (8) Nuovo Finale porta un Nuovo CERVELLO (48) al mondo. Anche le stelle, quindi, hanno il diritto di esprimersi come gli aggrada. La nota dell'ANSA parla di 'segni' senza saperlo, parla di una NUBE che copre queste stelle neonate, parla di tutti i COLORI dell'ARCOBALENO. Oh, e sentite questo: siccome questa nuova costellazione si trova nella parte sud della Costellazione del Serpente, gli astronomi l'hanno chiamato Il Serpente del Sud. Hi-haw! Io la chiamerei anche il Nuovo Bambino Matteo, perché, se ricordate bene, quando Giuseppe portava in giro per Milano il Neonato Matteo, che prima era a fianco di Anna Gasparotti, era sceso infine il Dragone di Fuoco che proveniva dall'Aquila Stellare che era collegata alla Nuova Costellazione di Sette Stelle. Hi-haw, hi-haw!

 

Il Fuoco del Dragone purificatore

Passo 4 – Quel Dragone di Fuoco, se vi ricordate, non faceva paura a Giuseppe, anche quando gli dette un colpo, non forte, sulla nuca. Anche il piccolo Matteo, che ora diceva di avere 4 anni, aveva sentito il colpo. A Giuseppe ed al Piccineddu Matteo, che diceva di essere interessato a sentire le Notizie della Redenzione Finale, il Dragone non poteva far male e perciò non avevano paura. Tutta la gente, invece, cattolici compresi, aveva paura e scappava via. E' chiaro che il Dragone di Fuoco viene per bruciare l'idolatria cattolica. Ecco perché il Dragone era sceso dall'Aquila Stellare che rappresenta, come la Grande Aquila, il Rambam, su di lui la pace, la vera Tradizione di Israele.

 

La Grande Aquila Stellare diventa un Dragone di fuoco

Passo 5 – La Grande Aquila Stellare proviene dalla Nuova Costellazione di 7 Stelle. Sette è il numero della Santificazione. Perciò ora c'è una Nuova Santificazione dal Cielo inviata dall'Aquila Stellare della vera Tradizione di Israele. Avvicinandosi alla terra la Grande Aquila Stellare, che parla solo della vera fede nell'Unico Dio Vivente e che odia ogni forma di idolatria, diventa un Dragone di Fuoco in terra che incenerisce con le sue fiamme l'idolatria ed ogni falsa fede e falsa dottrina. Chi si salva? Chi ha fede nel Dio Unico, come Giuseppe, l'Asino Dolce ed il Bambino Matteo che siede sulle sue spalle.

 

Entro 4 anni deve uscire la vera Bibbia

Passo 6 – Oh, avete capito, piccineddusu della Sicilia? Il Neonato Matteo rappresenta la Vera Bibbia che parla solo del vero Dio Unico. Entro 4 anni, come l'età di Matteo, dobbiamo far uscire, tramite Internet, almeno un capitolo intero della Vera Bibbia. Altrimenti non c'è speranza per gli altri ed il tempo porterebbe ad una salvezza limitata, quasi noachide, di pochi giusti meritevoli. La Vera Bibbia che parla solo del vero Dio è una combinazione della Correzione del Nuovo Testamento Cristiano e la vera Nuova Testimonianza della Resurrezione del Goel Haim e della Redenzione Finale.

 

E’ arrivato il Serpente del Sud con il Nuovo Cervello

Passo 7 – Avete capito, anche voi picciocheddusu del sud Sardegna. E' arrivato il Serpente del Sud con il Nuovo Cervello del Patto Nuovo Finale per salvare il Bambino Matteo, i giovani nati cattolici, dalla grande piaga storica del Sud, la Madre Chiesa Idolatra di Roma! Oh, Roma, è nato il Bambino Matteo. La vera storia di Gesù si rivela e rimane. Anche le parole vere nei Vangeli ed in tutto il Nuovo Testamento Cristiano rimarranno. Tutte le falsità, invece, scritte nei Vangeli e nel Nuovo Testamento Cristiano verranno bruciate dal Serpente-Dragone del Sud. Non è forse più che incredibile questo telescopio Spitzer!

 

Preghiera a El Shaddai per diffondere la Vera Bibbia

Passo 8 – Igea Marina: Rosh Hodesh Elul: Aiutaci EL SHADDAI a preparare e diffondere la vera Bibbia ai cristiani. Essi sono sfortunati perché non sanno che Dio è Uno e che nessun uomo è Dio. Chi può svegliarli, o Dio Altissimo, chi può far scendere su di loro uno spirito di verità? Angoscia e lacrime per le tante vittime dell’ignoranza bimillenaria imposta dalla Chiesa Cattolica! Basta, o Dio dell’universo, tutti aspettano la tua vera mano forte contro l’idolatria, rinnova la verità in terra. Amen.

 

La Missione di Gesù aggiunge meriti al suo popolo

Passo 9 – Gesù era un uomo di carne ed ossa, un ebreo sincero, troppo acuto per il suo tempo, troppo credente nelle parole dei Profeti d’Israele, troppo angosciato per ciò che vedeva, troppo sensibile per le difficoltà altrui, un messia nato prima del tempo, un messia destinato ad accogliere l'ira di Dio contro il Suo popolo. Un messia, o cristiani, non un Dio! Un servo credente nel Dio di Israele. Un uomo scelto da Dio per compiere una missione tragica e aggiungere merito al suo popolo.

 

Il Segno del Neonato-Bambino Matteo

Passo 10 - Liberatevi dagli indottrinamenti stolti. Dio Benedetto non deve fare qualcosa per MERITARE! Dio non ha bisogno di meriti! I meriti sono per gli uomini che amano Dio e compiono la Sua volontà. Dio non crea un altro Dio per servirLo. Una tale idea è stolidità allo stato puro, stupida falsità che anche un bambino assennato (e non indottrinato) capirebbe. Perciò è arrivato il Segno del Neonato-Bambino Matteo per mettere il vero Cristo in una nuova luce di verità e insegnare la nuova vera testimonianza della Terza Redenzione Finale, per merito dello scelto servo di Dio, il Goel Haim.

 

Illuminate la vostra lettura dei Vangeli

Passo 11 - O cristiani, la vostra lettura dei Vangeli deve essere illuminata per poter distinguere il vero dal falso. Voi che credete che Gesù sia Dio, leggete Dio invece di Gesù e vedrete quali assurdità ne escono. Ad esempio, non 'e venne Gesù dalla Galilea’ bensì 'e venne Dio dalla Galilea per ricevere l’immersione da Giovanni Battista'. Siate intelligenti, forse Dio ha bisogno di un'immersione? Dio forse aveva bisogno di qualcosa e la trovò solo presso Giovanni Battista? Sono delle assurdità che potete riconoscere voi stessi senza difficoltà, una volta che vi siete tolti la crosta dell'indottrinamento.

 

Se leggete 'Dio' al posto di 'Gesù', vi si rivolteranno i canali del pensiero

Passo 12 - Continuate a fare questo esercizio mentale e i canali del pensiero vi si rivolteranno. Le azioni di Gesù sono compiute da un uomo saggio e temente di Dio, da un servo di Dio, da un profeta di Dio, e non da Dio stesso!

Gesù, recandosi da Giovanni Battista, portava fuori i veri messaggi ricevuti nella Scuola degli Esseni. Egli aveva sentito le parole di Giovanni Battista, che, prima di lasciare la Scuola, aveva dichiarato che chi veniva dopo di lui sarebbe stato più di lui. Gesù era convinto di essere la persona a cui si riferiva Giovanni Battista. Questo lo so dallo Tzadik.

 

Gesù andò presso Giovanni il Battista

Passo 13 - L’uscita dalla Scuola e l’apertura pubblica della sua missione fu un Segno percepito da Gesù; ecco perché volle recarsi da Giovanni Battista.

 

La vera ricchezza

Passo 14 – Certamente ogni anima che si salva dalle grinfie delle false dottrine cristiane rappresenta una grande ricchezza. Mettetevelo in testa, per essere veri cristiani, credenti nella missione messianica di Cristo, dovete ripudiare ed odiare tutto ciò che la Chiesa vi ha insegnato. E chi lo fa, vi assicuro, troverà una grandissima ricchezza. Troverete il vero Dio e non esiste una ricchezza più grande di ciò. Grazie EL SHADDAI, è arrivato il tempo della Grande Ricchezza.

 

L’Asino Elefante con pelle di Ippopotamo

Passo 15 – Il falso Verbo, la falsa figliolanza, la falsa Trinità ed il culto schifoso alla Madonna, vi hanno resi ottusi come bestie scriteriate. Perciò vi parlo, o cristiani, da Asino Elefante con la Pelle di Ippopotamo, per insinuarmi sotto la vostra pelle dura. Se sono viscerale, ciò è dovuto al dolore viscerale che ho dentro di me, per il contesto falso in cui le vostre anime sono costrette a risiedere. Non sono più intelligente di voi, solo più fortunato, ma desidero condividere con voi i tesori della Grande Ricchezza.

 

Israele salvata da un decreto di morte

Passo 16 – Il Cristianesimo fu un decreto che dovette uscire per il mondo. Ciò perché la Missione di Gesù era vera ed il suo sacrificio venne accettato da Dio. Il sacrificio di Yeshua fu una salvezza per Israele da un decreto di annientamento, che Dio ci salvi, che fu tramutato, tramite il sacrificio di Gesù, nel decreto di distruzione del Secondo Tempio e di dispersione fra i popoli. Si tratta, quindi, di un sacrificio storico, la realizzazione profetica dell’Ariete Sacrificato al posto di Isacco, nostro padre.

 

Il Cristianesimo è nato da un errore di Israele

Passo 17 - Il decreto dall’Alto di dar vita al Cristianesimo fu ambiguo e a doppio taglio. Se Israele avesse meritato di riconoscere l’importanza degli insegnamenti di Yeshua e si fosse realizzata la riconciliazione dei cuori fra padri e figli, ci sarebbe stato un grande pentimento ed un cambiamento radicale presso i Dottori della Legge ed i Sacerdoti che avrebbero stimolato una grande riforma spirituale a beneficio di tutto il popolo. Non ci sarebbe stato bisogno di una nuova religione chiamata Cristianesimo.

 

Il sacrificio di Isaia 53

Passo 18 – La riconciliazione dell’ultima profezia di Malachia, però, non avvenne e la parte terribile della stessa profezia, purtroppo, si avverò con l'anatema sulla terra. Gesù sapeva di essere la vittima sacrificale menzionata in Isaia 53. Con essa si realizzarono i decreti terribili di quella convergenza storica, la tragedia della Crocefissione, la distruzione del Tempio, la dispersione di Israele fra i popoli, ed infine la nuova religione a beneficio della stirpe di Giafet e di Esaù.

 

Israele ebbe 70 anni per capire

Passo 19 – Ciò che va capito è che quel decreto non apportò una religione di verità. Perché passarono 70 anni fra il sacrificio di Gesù e la distruzione del Tempio? Il motivo principale è perché il Segno della Resurrezione di Gesù era vero, sebbene il corpo di Gesù fosse stato portato via e seppellito altrove. Non c’entra il corpo sepolto con la resurrezione in cui viene dato al risorto un nuovo corpo. Fu dato tempo dal Tribunale perché Israele riconoscesse la tragedia messianica che si era consumata sotto i suoi occhi.

 

Era la luce di Israele a doversi estendere

Passo 20 – Potenzialmente, anche se lontano dalla realtà vigente, Israele avrebbe potuto riconoscere il proprio errore, correggersi, ed effettuare una grande riforma positiva. In tal caso, il Tempio sarebbe rimasto ed il popolo non sarebbe stato cacciato dalla sua terra, e non ci sarebbe stata una nuova religione. Non era la volontà dall’Alto che si creasse una nuova fede in contrapposizione ad Israele. La volontà di Dio, già profetizzata sulla vera luce di Israele che doveva estendersi alle nazioni, era che ciò avvenisse tramite il Tempio di Dio.

 

I popoli saliranno a Gerusalemme

Passo 21 – Dall’Alto si sapeva benissimo che una nuova religione contrapposta ad Israele avrebbe dovuto per forza non rappresentare la verità. Le profezie redenzionali di tutta la Torà e di tutti i Profeti riguardano il popolo eletto di Israele. E la salvezza proviene da Israele. Sono i popoli che saliranno a Gerusalemme alla Casa di Dio che sarà chiamata Casa di Preghiera da tutti i popoli, non il popolo di Israele che andrà a Roma per pregare! Perciò anche se la realtà d'allora non dava segno alcuno di pentimento e di riforma, grazie al Segno della Resurrezione di Gesù, furono concessi ulteriori 70 anni per poterlo eventualmente fare.

 

La riforma voluta da Yeshua

Passo 22 – Tutti i peccati di Israele non toglievano nulla della sua vera Tradizione. La Riforma voluta da Yeshua non era nelle radici di Israele. "Io non sono venuto per cambiare neanche una iud della Torà o dei Profeti bensì per completare" (Matteo, 5: 18). Gesù auspicava nelle sue prediche un cambiamento negli atteggiamenti del cuore. La Tradizione era ed è sempre vera. Erano i capi del popolo, Farisei e Sacerdoti in primis, che tradivano la Torà, i Profeti e la Tradizione con la doppia morale, l'ipocrisia e l'iniquità, odiate dall'Eterno.

 

Israele non può essere sostituito

Passo 23 - Nessuna nuova dottrina, però, poteva sostituire il popolo e la Tradizione di Israele. La Torà è vera ed i Profeti di Israele, ispirati da Dio, videro la verità. Nessuna altra nazione, o gruppo di nazioni, potevano sostituire il popolo discendente da Abramo, Isacco e Giacobbe, il popolo scelto da Dio che ricevette la Sacra Torà sul Sinai. Tirate le somme: una nuova religione, contrapposta ad Israele, non poteva esistere sulle basi della vera Tradizione, altrimenti avrebbe sostituito il popolo di Israele, cosa in contrasto con la Torà stessa, i Profeti e la vera Tradizione.

 

Il Cristianesimo distorto è un Disegno

Passo 24 – Ecco perché il Cristianesimo fu un decreto di contraddizione, una nuova religione che si sarebbe estesa anche alle estremità della terra ma aliena dalla verità della Tradizione Ebraica. Questa è la verità e non ce n'è un’altra. Il Cristianesimo dovette uscire distorto e staccato dalle vere radici della Tradizione.

 

Israele subisce le sue contraddizioni

Passo 25 - So che tutto questo discorso non è facile da digerire. Bisogna però mettere gli elementi della Convergenza che stiamo spiegando nella giusta prospettiva. E di primo acchito, sembra inverosimile che un decreto dall’Alto avesse permesso di abbinare cose vere e cose false. Israele, però, venne scelto anche per subire le conseguenze delle sue contraddizioni.

 

Il Cristianesimo, piaga contro gli ebrei

Passo 26 – Bisogna considerare che il decreto fu il risultato della collera di Dio contro il Suo popolo. Per Israele, grazie al sacrificio di Gesù, il decreto fu mitigato in una punizione minore rispetto a ciò che meritava. Ma sempre nella collera! E per duemila anni, gli ebrei hanno sofferto. E il Cristianesimo stesso ha rappresentato una terribile piaga per gli ebrei in tutti questi secoli passati. Il Cristianesimo, dunque, come nuova religione, e non come una riforma nel seno del Giudaismo stesso, ha fatto parte del decreto di collera divina.

 

L’amore di Dio per Yeshua

Passo 27 – Se Gesù era amato da Dio, voi dite, come può ciò aver causato un decreto di collera nel Cristianesimo? La domanda è giusta e la risposta è complessa quanto tutto questo discorso. Io, però, non sono venuto se non per semplificare e per chiarire, hi-haw, hi-haw, hi-haw! L’amore di Dio per Yeshua è uscito per i popoli per elevarli rispetto alle altre religioni pagane ed idolatre. Il Cristianesimo, nato dall'Ebraismo, riconosce i Tre Patriarchi, la redenzione dei figli di Israele dall’Egitto e la Rivelazione sul Sinai.

 

Durante la Redenzione Finale i popoli cristiani conosceranno la Vera Tradizione

Passo 28 – Ciò è fondamentale nella formazione della fede voluta per la Redenzione Finale. Grandissima è stata la misericordia di Dio che fece sì che il Cristianesimo, nonostante le falsità teologiche e l'idolatria, elevasse parzialmente i popoli. Non poteva esserci una redenzione completa dalla Missione di Yeshua, dato il rifiuto di Israele. Alla fine, però, le promesse redenzionali si realizzeranno. I popoli avevano bisogno di sapere dell’esistenza della Tradizione di Israele per arrivare a quella fine. Gli errori saranno corretti ed i popoli capiranno la verità della Tradizione di Israele.

 

Tutti capiranno la verità

Passo 29 – Ed anche lo spirito di Paolo, ai Romani (11: 32), profetizzava una verità, che lo stesso Paolo, però, non poteva comprendere se non parzialmente: "Dio ci ha racchiusi tutti nella cecità per poi dimostrare la clemenza con tutti alla fine". Si tratta della Grande Ricchezza della verità rivelata nella Terza Redenzione Completa. Gli ebrei torneranno a capire la missione messianica di Yeshua ed i cristiani torneranno alla verità di tutta la vera Tradizione, Dio è Uno e non c’e un altro Dio. Mai c’è stata e mai ci sarà un’altra religione che toglierà o cambierà questa verità.

 

Si salverà solo la verità

Passo 30 – Perciò, o cristiani, uscite dall’Egitto della Cristianità. Anche se vi perseguitano gli Egiziani della Chiesa, non abbiate paura. Se aderite alla vera fede nel vero Dio della Vera Bibbia, Egli Benedetto vi salverà. Venite alla chiarezza della luce del sole. Tutta la vera Tradizione è piena di proibizioni che riguardano l’idolatria. Tutto il Cristianesimo, invece, è stato reso idolatra alle basi di dottrine false che deviano dal Secondo Comandamento. La vera storia di Cristo si salva. Il Cristianesimo della Chiesa non si salva, né sarà risparmiato in questa Quarta Generazione.

 

 

Capitolo 7

 

Israele si arricchisce

Passo 1 - I figli di Israele si arricchirono sul Mar Rosso più di quanto ricevettero dagli egiziani prima di lasciare il paese. In che modo? Per il bottino che avevano lasciato i soldati egiziani affogati che li avevano inseguiti! Costoro, infatti, indossavano indumenti ricamati con oro, argento e pietre preziose così come le loro armi. Allora si credeva che l'andare in battaglia con tali ricchezze addosso fosse garanzia di vittoria certa.

 

La Promessa di Dio

Passo 2 – Quando annegarono in mare, il Santo Benedetto Egli sia, fece sì che tutti quegli oggetti preziosi affiorassero a riva e fossero raccolti dagli Israeliti. Fu in questo modo che essi si arricchirono e si realizzò così la promessa di Dio ad Abramo nel Patto delle Parti: "ed usciranno di là con una grande ricchezza" (Genesi, 14: 15).

 

Nodà sente la voce di Dio

Passo 3 – Nel sogno di Nodà, Dio parlò e disse: ‘Nella prima redenzione, ho redento i figli di Israele dalla schiavitù e dall’idolatria. Nella redenzione finale, redimerò tutta l’umanità dall’idolatria’. E qui ad Igea Marina, ieri mattina, ho ricevuto in sogno le ultime parole di quella profezia ‘(ed usciranno) con una grande ricchezza’. Questa volta, però, dobbiamo parlare di un genere spirituale di oro, argento e pietre preziose. Oggi, Giuseppe era al lago di Stresa, con Nikla, per fare segni. Noi eravamo in un bel parco con un lago. Con il Bastone dell’Egitto, vicino al lago, ho detto il segno della Grande Ricchezza.

 

Vi spiego cose meravigliose, ALLELUIA

Passo 4 – Siamo ora nel segno della salvezza delle pecore smarrite dall’Egitto idolatra della Chiesa. Alleluia. Benedette le anime delle dieci Tribù d’Israele. Alleluia. Efraim Mi è un figlio prezioso. Alleluia. Amati sono i buoni di tutti i popoli. Alleluia. Argento è il Segno delle Stelle. Alleluia. Oro è il Segno della Resurrezione del Goel Haim. Alleluia. Pietre Preziose sono il Segno del Regno dei Cieli. Alleluia. Dai morti nelle profondità delle Acque della Fine, affiorerà una Grande Ricchezza. Alleluia. Nella Seconda Venuta della Stella di Cristo. Alleluia. Nella Grande Ricchezza dei Segni Completi. Alleluia.

Passo 5 – Grande è Iddio degli Eserciti. Alleluia. Invia angeli e dirige stelle contro l’idolatria nel mondo. Alleluia. Sgrida gli spiriti maligni e li distrugge. Alleluia. Frantuma idoli e statue. Alleluia. Riporta le anime dal buio alla luce. Alleluia. Difende la madre di Yeshua contro il culto alla Madonna. Alleluia. Madre velata dall’ignoranza dei popoli. Alleluia. Lascia che i morti seppelliscano i morti nel fondo del mare. Alleluia. Innalza lo spirito nella pura fede dell’Unico vero Dio. Alleluia. Raddrizza la Resurrezione di Gesù nella Resurrezione Finale del Goel Haim. Alleluia.

Passo 6 – Pone il Goel Haim sulla Sedia del Regno dei Cieli. Alleluia. Lo nomina Giudice Unto del Regno dei Cieli. Alleluia. Il desiderio di Dio riuscirà nella sua mano. Alleluia. Stabilisce Scale di Marmo Bianco. Alleluia. Per salire nelle virtù amate nel Regno dei Cieli. Alleluia. Grande è la fede in Dio Altissimo. Alleluia. Amato è il cuore della fede dal Signore, Dio nostro. Alleluia. Meraviglioso è il Disegno di EHEYE ASHER EHEYE. Alleluia. Ha nascosto il nome ASHER per rivelarlo nel nome finale. Alleluia. Scende il Maestro Haim nel mondo in un Corpo da Risorto. Alleluia.

Passo 7 – Seguite la Nuova Via che spiega il passato. Alleluia. Seguite la saggezza del Nuovo Equilibrio. Alleluia. Dio creò un Nuovo Firmamento. Alleluia. Lo riempie con il Patto Nuovo Completo della Storia. Alleluia. Per splendere sulla terra dalla Quinta Generazione in poi. Alleluia. Dal più grande al più piccolo, tutti Mi conosceranno. Alleluia. La Sua Presenza e la Consolazione. Alleluia. Diede il Consigliere Meraviglioso, il Potente di Dio, un Padre per Sempre, il Principe della Pace. Alleluia. Seguite il Nuovo Cuore della Redenzione Finale. Alleluia. Riceverete la Grande Ricchezza. Alleluia.

Passo 8 – Dal Nuovo Firmamento scese un Asino. Alleluia. Più come un Elefante con la pelle d’Ippopotamo. Alleluia. Una donna lo conduce a terra per trovare nuove orecchie. Alleluia. Un Nuovo Ascolto nel mondo al Pane dell’Asino. Alleluia. Una Nuova Comprensione da un Elefante con Proboscide Accorciata. Alleluia. Cavalcato dal Giudice Unto. Alleluia. Una Nuova Umiltà che scende dal Regno. Alleluia. Siamo tutti della stessa carne. Alleluia. Grande è EL SHADDAI che dice “dài” (basta!) ai falsi dei. Alleluia. Grande è EHEYE ASHER EHEYE che porta al mondo la Redenzione Completa. Alleluia.

 

Shalom è la più grande ricchezza

Passo 9 – La Terza Redenzione Finale è la Grande Ricchezza della storia, la ricompensa del bene fatto in tutte le generazioni passate, la realizzazione delle promesse di Dio quando il mondo procede nella luce del vero Dio, con grande fede nella Vera Bibbia. Coloro che rimarranno dopo la Quarta Generazione vorranno solo il bene e la pace per tutti. Non la possiamo immaginare ora ma la pace è la più Grande Ricchezza che il mondo possa avere. Shalom è il nome di Dio, insegnava spesso lo Tzadik Haim.

 

E’ difficile parlare di cose giuste in questa generazione

Passo 10 – E’ difficile parlare di pace in un mondo di guerra, come è difficile parlare di un mondo puro in un mondo di impurità. E’ difficile parlare di un mondo onesto in un mondo pieno di ladri e corrotti. E’ difficile parlare di veri valori in un mondo immerso nella cupidigia per i soldi. E’ difficile parlare della purificazione del corpo e dei pensieri in un mondo esposto alla promiscuità generale. E’ difficile parlare della pura fede nell’Unico Dio in un mondo ancora pregno di culti idolatri.

 

O Dio mio, stacci vicino

Passo 11 – O Dio mio, non so perché Tu abbia scelto noi, fra i più scarsi della terra, per parlare di un nuovo mondo di bene che ancora non esiste. Una manciata di Asini sprovvisti e mancanti che profetizzano cose vere. Una piccola famiglia Noachide che prepara lentamente l’Arca della Salvezza. Si cerca un rifugio, non si sa ancora dove, perché negli anni che arrivano si scatenerà il Giorno Grande e Terribile del Signore. Ma noi non abbiamo che debiti fin sopra la testa e non sappiamo cosa ci riserva il domani.

 

abbi misericordia su di noi o Dio Altissimo

Passo 12 – I soldi che buttano giù l’umanità in questa generazione che fa culto al dio Mamon. Ma apri la Tua mano, o Dio Altissimo, per darci la possibilità di compiere la Tua volontà. Amen. Se la nostra scarsità fosse solo di denaro, diremmo ‘Daeinu’ e la nostra ricchezza dello spirito ci fornirebbe il resto. Ma siamo qui Elefanti ed Ippopotami che abbondano di mancanze. Perciò, ora, o Signore, Dio nostro, nel Segno della Grande Ricchezza che scende dal Nuovo Firmamento alla terra:

Passo 13 – Apri le Tue mani su di noi, gli allievi-Asini del Goel Haim, e fa splendere dentro il nostro cuore la Tua Presenza e la Tua Consolazione. Abbi pietà di tutti noi Elefanti ed Ippopotami, nel Segno dell’Asino del Nuovo Firmamento. Chi ha sete, vada all'acqua. Chi non è in grado di spostarsi, l’acqua vada da lui per salvarlo. Racchiudici dentro la Nuova Saggezza, nelle viscere della Nuova Comprensione. Apri il nostro cuore alla Tua verità che è la vera Grande Ricchezza.

 

O ebrei, vi manca ancora la Vera Bibbia

Passo 14 – O ebrei da ogni parte, avete già 24 Libri della Vera Bibbia ma vi manca ancora la Vera Bibbia che rappresenta la vera continuazione della Vera Bibbia. Il Nuovo Testamento Cristiano è zeppo di falsa teologia e non poteva rappresentare tale continuazione. Ascoltate, però, o maestri miei, il Nuovo Testamento Cristiano non poteva annullare la grande profezia redenzionale di Geremia del Patto Nuovo, brit hadashà. Con cautela i rabbini commentatori si limitano nelle loro spiegazioni, sapendo bene l’eredità usurpata e corrotta dal Cristianesimo.

 

Alzati o Geremia!

Passo 15 – Ma se tale profezia, in campo ebraico, è andata in letargo bimillenario, ecco che arriva il tempo ed essa si sveglia, quando le Stelle Redenzionali chiamano: “Geremia, alzati, è arrivato il tempo”. Get up, Jeremiah, the time has come, ba ha-zman della Grande Ricchezza. Wake up, Jeremiah, ti dico dove sta la Casa di Israele, lì troverai la Grande Ricchezza. Schiavi di Faraone nell’Egitto della Chiesa, intrappolati nei labirinti di idolatria sofisticata, anime nel rifugio contro mali maggiori. Alzati, Geremia e vai a Roma.

 

La Chiesa ha corrotto la verità

Passo 16 – Non appartiene a Roma il Patto Nuovo, l’hanno preso, usurpato e corrotto. Gesù voleva prenderlo, ma gli apostoli lo hanno usurpato e la Chiesa lo ha manipolato e corrotto. Ma la Casa di Israele è intrappolata nei sotterranei del Vaticano. Ed un grande serpente malvagio tiene le chiavi.

 

O Geremia, il Goel Haim ha preso le chiavi al Serpente

Passo 17 – Svegliati Geremia, ci sono anime da salvare. Hanno bisogno del Patto Nuovo, quello vero, per Israele e per le nazioni, quello della vera continuazione della Vera Bibbia, quello della Nuova Legge che non è in contrapposizione con la vera Tradizione di Israele, quello che stabilisce il Nuovo Equilibrio Storico della Redenzione Completa. Il Goel Haim ha tagliato la testa al Serpente ed ha ripreso le chiavi. Alzati, o Geremia, la vera speranza è incominciata.

 

La tua profezia è vera o Geremia

Passo 18 – Non temere, o Geremia, la profezia è vera, ci voleva il tempo della scelta di Dio, quando Egli trova lo Tzadik umile e povero, il Giusto Nascosto pronto a cavalcare un asino ed un onagro figlio di asinelle, per portare la salvezza alla Casa di Giuda e la Casa di Israele. Il buio è fitto ma la luce è grande e in essa c’è una Grande Ricchezza. Ora non sanno ancora ma quando sapranno, chi è che non vorrà ricevere la Grande Ricchezza? I morti seppelliranno i morti, ma chi è vivo vorrà la Grande Ricchezza. Alleluia.

 

Fine del Cristianesimo/rifugio

Passo 19 – Hai paura di duemila anni, ma resta tranquillo. Così doveva andare per preparare il mondo. Nessuno era in grado di riceverlo prima, nel modo dovuto. Grande è Iddio, paziente e magnanimo, vede la fine e mette l’inizio, così che il corso arrivi alla fine, nel modo giusto e nel tempo voluto. Il Cristianesimo era un rifugio per le pecore smarrite della Casa di Israele. E’ arrivato il tempo di uscire dal rifugio e di entrare nel Patto Nuovo Completo.

 

Guarda Geremia, c’è l’Ottavo Firmamento

Passo 20 – Guarda, Geremia, c’è un Nuovo Firmamento, creato da Dio per il Patto Nuovo Completo. Non c’era prima, questo Ottavo Firmamento. Rafforzati con coraggio, esso non esisteva prima. Esso è il nuovo recapito celeste per il Patto Nuovo Completo, e di lì la Brit Hadashà scende in terra, nella vera luce del vero Dio, il Patto Nuovo della Vera Bibbia. Capiamo la tua tristezza bimillenaria, la tua angoscia ed il tuo lamento per ciò che hanno fatto della tua profezia. Sta per finire, Geremia, è arrivata la Vera Bibbia con il Patto Nuovo Completo e Finale.

 

I Patto Finale è per tutti

Passo 21 – Per tutti è arrivato il momento del Patto Finale. Il popolo scelto ha violato il Patto della Torà con un odioso acquisto di una falsa dottrina idolatra che rende Dio una molteplicità prima della creazione del mondo, la dottrina di Emanazione (atzilut) dal Libro dello Zohar. Da 4000 anni, i Capi del Popolo, i rabbini e gli studiosi della Torà hanno creduto stoltamente, ciecamente e senza alcun discernimento alla falsa attribuzione del libro al famoso, grande e santo Tanà, Rav Shimon ben Yohhai.

 

In buona fede sono caduti nel linguaggio mistico

Passo 22 – Poi sono caduti nel soave linguaggio mistico, reso ancora più attraente e misterioso dalla lingua aramaica usata dall’ autore (il rabbino Moshe da Leon, Spagna, nel XIII secolo), più accattivante del Paradiso di Dante, e non videro più la vera sostanza della stessa Dottrina di Emanazione che permea il testo. In verità, i rabbini non sapevano che la teologia di Emanazione fosse proibita; la ritenevano di un livello segreto mai rivelato prima. Se scritto da Bar Yohhai, credevano, il contenuto doveva per forza essere nella vera fede di Israele.

 

Il Verbo di Giovanni e lo Zohar

Passo 23 – Così come i cristiani avevano creduto che il Verbo del Prologo di Giovanni, essendo parte integrale del Nuovo Testamento, non potesse rispecchiare una falsa fede, allo stesso modo i rabbini che adottarono lo Zohar, credendolo scritto da R. Shimon ben Yohhai, non dubitarono della fede in esso espresso. Ma perché i rabbini non approfondirono la sostanza della dottrina di Emanazione? E perché i cristiani non approfondirono la sostanza della dottrina del Verbo? La risposta è che si tratta di falsa Tradizione, oppure di una vera Tradizione manipolata e creduta originale.

 

Dio mantiene sempre le Sue Promesse

Passo 24 – La storia del Cristianesimo è iniziata da una parola che ha deviato sottilmente la vera Tradizione. Nel suo fervore, Giovanni Battista aveva dimenticato di dire che c’è sì una cosa che Dio non può fare, cambiare le promesse da Lui promesse! Perciò Dio non ‘può’ fare nascere figli ad Abramo dalle rocce quando la Sua promessa ad Abramo riguarda la sua discendenza, non figli nati dalla purezza delle rocce!

 

La divinizzazione è filosofia

Passo 25 – Questa sua parola rappresentò un falso fondamento nella sostanza del pensiero su cui il Cristianesimo si formò. Se un figlio può nascere dalla roccia, pulita di natura e senza impurità, anche il Messia poteva nascere in totale purità da una vergine. E nascendo così Gesù non rientrava nella categoria di un essere umano, bensì era un piccolo Dio, Figlio di Dio. Arrivò poi il prologo di Giovanni (che, poveretto, non scrisse mai quel prologo né tante altre cose del Quarto Vangelo (vedi Segno ricevuto da Giuseppe, o come ritengono studiosi attuali che Giovanni, pescatore semplice, non scrisse proprio niente)), per rispondere con alta filosofia gnostica alla Divinità di Gesù.

 

Paolo di Tarso completa il distacco del Cristianesimo dalla Vera Tradizione

Passo 26 – Già, quindi, dalla fede nell’assurdo del Battista alla Divinità di Cristo canonizzata nel Logos, il Cristianesimo si distaccò dalla vera Tradizione d’Israele. Non è che i cristiani istruiti in tutti questi secoli passati non avrebbero potuto capire la totale contrapposizione del Verbo alla fede della vera Tradizione, ma il Cristianesimo era già distaccato dalla Torà e dalla pura fede del Secondo Comandamento. E Paolo di Tarso assicurò per il resto della storia del Cristianesimo che esso non sarebbe mai più tornato! Tutto ciò nel campo cristiano, ma nel campo ebraico?

 

Una volta rivelato, l’errore sarà capito

Passo 27 – Certo che la risposta è più complessa. Com’è possibile, rabbini, anche grandi saggi della Torà e grandi studiosi della Vera Tradizione non hanno capito che parlare di una Emanazione Divina, Cinque Parzufim (Aspetti) Emanati, o Dieci Sefirot Emanate PRIMA DELLA CREAZIONE DEL MONDO, crea un Panteon di ALTRI DEI AL MIO COSPETTO. Il fatto sta che una volta rivelato l’errore terribile, anche un giovane ragazzo ebreo o musulmano riconoscerebbe la totale contraddizione con la pura fede nell’Unico Dio, Creatore dei cieli e della terra.

 

Lo Zohar come falsa speranza

Passo 28 – Come detto, costoro credevano che si trattasse di vera Tradizione e che qualsiasi dottrina dello Zohar (e poi nei successivi 400 anni di falsa kabalà) facesse parte di vera Tradizione antica rivelata in quel libro. Ma perché non esaminarono in profondità tale dottrina? Quei primi rabbini accettarono lo Zohar, per stolida ingenuità e superficialità, ritenendolo un ‘testo sacro, elevato, mistico e segreto’ che assicurava al popolo di accedere agli arcani della Torà, ricevendo le Chiavi per arrivare più rapidamente alla Redenzione Completa.

 

Mosè profetizzò lo Zohar

Passo 29 - Il fatto sta che il termine ATZILUT – EMANAZIONE non è mai stato trattato nella Mishnà o nel Talmud. È più facile ora, sapendo l'entità di quel terribile errore, e rendendosi conto della disgustosa idolatria che crea la fede in tali Emanazioni, capire con chiarezza la profezia di Mosè, magister noster, in Parashat Haazinu. Già il Hacham, Yihie ibn Shlomo El Kapah, nel suo libro, Milhamot Ha-Shem (Le Guerre di Dio) libro veramente sacro e perfetto, vedeva che il verso in Haazinu che parla di ‘nuovi dei, venuti di recente’ (Deut. 32: 17) era riferito, in un modo definitivo-storico, ai ‘nuovi dei’ creati dalla dottrina di Emanazione dello Zohar.

 

Lo Tzadik Haim volle la continuazione scritta del suo testo

Passo 30 – Lo Tzadik Haim mi ordinò di scrivere dei supplementi a tale testo perché fra la sua pubblicazione nel 1931 ed i nostri giorni, c’era stato l’Olocausto, la nascita dello Stato di Israele, la diffusione del falso misticismo e la piaga del falso-messianesimo di Habad. Passato un anno dalla dipartita e resurrezione dello Tzadik Haim, vidi in un sogno spaventoso che lo Tzadik usciva dalla tomba e mi rampognava incollerito: “Perché non hai ancora scritto i supplementi a Milhhamot Ha-Shem? Fu così che scrissi in ebraico il testo 'Le Cinque Tavole del Patto'.

 

 

Capitolo 8

 

La conseguenza dell’errore idolatra

Passo 1 - Rav El Kapah non poteva finalizzare quella storica profezia perché la punizione per il peccato idolatra suddetto era alla base del decreto dell’Olocausto. Il ‘popolo scaltro’ portato dal decreto divino contro il peccato dei ‘nuovi dèi arrivati di recente’ era quello tedesco. Questo fatto mi fu detto direttamente dal Maestro Haim. Il fatto che un decreto così terribile di portare al genocidio di sei milioni di ebrei sia da collegare a tale idolatria, è praticamente impossibile da assimilare. Il pensiero ed il cuore non lo accettano. E mai ne avrei parlato se non per puro obbligo dal quale non posso esonerarmi.

 

La profezia parlava chiaro

Passo 2 – Certamente il popolo era in grave errore su più fronti, ma la profezia parla di un peccato di idolatria (Deut. 32, 17): "Non riconobbero Dio, sacrificarono ai demoni, che non erano Dio, a nuovi dèi venuti di recente, che i vostri padri non temettero". Poi la profezia dice che siccome il popolo eletto aveva fatto adirare Dio, Dio lo avrebbe punito con un popolo scaltro che lo avrebbe fatto adirare. Con la chiave che ‘goi naval’ si riferisce alla Germania nazista, come punizione per il peccato di idolatria summenzionato, è chiaro che tale peccato di idolatria è estremamente grave.

 

Offrivano sacrifici ai demoni

Passo 3 – Quale peccato gravoso di idolatria avrebbe potuto causare un tale decreto di sterminio, se non un peccato che riguarda e invalida le radici stesse della vera Tradizione di Israele! Il verso è incredibilmente profetico e Mosè, magister noster, è il capo di tutti i Profeti. Esso contiene le allusioni al peccato di Emanazione dello Zohar. "Essi sacrificarono ai demoni, che non erano Dio". Forse io non so che i demoni non sono Dio, che il verso mi deve definire che i demoni siano demoni e non Dio?

 

L’ allusione

Passo 4 – Si tratta di un’allusione, da capire quando la profezia si avvererà. Le preghiere, spiegano i Saggi, di benedetta memoria, hanno sostituito i sacrifici del Tempio. Le preghiere fatte dai kabalisti dello Zohar vanno, purtroppo, ai demoni di sotto e non salgono a Dio. E perché dice ‘ai demoni, che non erano Dio’? Perché loro credono che le loro preghiere vadano a Dio. Non si rendono conto del terribile errore in cui si trovano, in una fede idolatra che non sale ma scende ai demoni. Di che si tratta? Va avanti il verso ‘nuovi dèi, venuti di recente’. Strano, non si tratta del popolano, forse di ignoranti influenzati male da qualche setta che lo fa cadere in idolatria.

 

I responsabili sono i capi religiosi

Passo 5 – E’ da capire. Una volta che sappiamo che ‘popolo scaltro’ allude ai nazisti e che l’Olocausto rispondeva alla punizione di quel peccato menzionato, è chiaro che si tratta di un peccato in cui sono caduti i responsabili del popolo ebraico, i rabbini e gli studiosi responsabili del mantenimento della vera Tradizione di Israele. Se fosse stato solo qualche ramo idolatra spuntato dall’albero, allora i rabbini e i saggi della Torà lo avrebbero individuato e tagliato dal resto dell'albero. Si trattava invece dei capi stessi del popolo, dei leader spirituali e religiosi.

 

Nuovi Dèi

Passo 6 – Bisogna guardare in retrospettiva perché ogni profezia è così, la si può dire realizzata solo dopo che è avvenuta storicamente. Dice il verso che si tratta di ‘nuovi dèi venuti di recente’. Non il popolano bensì i capi religiosi responsabili della Torà che invece di servire Dio accolsero nuovi dèi che non esistevano prima e che i loro padri, i capi spirituali del popolo d’Israele dai tempi antichi e fino alla caduta in quel peccato, non conoscevano, ‘nuovi dèi venuti di recente che i loro padri non temettero’.

 

Il Hacham El Kapah e Ari Nohem contro lo Zohar

Passo 7 – Ovviamente si trattò di una trappola insidiosa, di un inganno ben orchestrato e di una dottrina così scaltramente espressa da non farsi riconoscere, che i rabbini e i saggi della Torà, negli ultimi 400 anni (tranne alcuni Saggi come il Hacham yemenita El Kapah o il modenese Ari Nohem) non riuscirono a riconoscerne la sottile idolatria di nuove divinità. Non capirono che il parlare di livelli e categorie di Emanazioni Divine (Sefirot) prima della creazione, è idolatria pura, come se Dio avesse bisogno di emanarsi in forme o aspetti (Partzufim) per poter manifestarsi nel mondo! che Dio ci salvi e ci scampi da tale immondizia idolatra! Alla stessa stregua, delle religioni orientali e del Logos degli gnostici!

 

La profezia avverte

Passo 8 – La profezia di Haazinu aveva previsto il fatto e perciò avverte o spiega che la nuova terminologia che avrebbe fatto cadere nella trappola idolatra i pastori del gregge non era temuta dai loro padri, perché appunto non la conoscevano e non ne avevano mai sentito parlare. E non avendo a loro disposizione il termine ATZILUT (Emanazioni di Dio che sono anch’esse Divine), prima ancora di ‘In principio Dio creò i cieli e la terra’, quei rabbini che si imbatterono nel ‘segreto’ (che Dio ci salvi) del Mondo di Emanazione, non avevano dei punti di riferimento per riconoscere l’errore.

 

Il peccato idolatra dello Zohar è grave quanto il peccato del Vitello d’Oro

Passo 9 – Alla luce di questi fattori e cioè la punizione tramite un popolo scaltro, le nuove preghiere che vanno ai demoni e non a Dio, i nuovi dèi emanati, venuti di recente (dal XIII secolo), un nuovo lessico sconosciuto prima, si deduce per forza che il peccato idolatra dello Zohar sia il peggiore in campo ebraico, pari a quello del Vitello d’oro. Tutta la Tradizione di Israele rappresenta una guerra contro l’idolatria. Tutte le leggi della Torà, in un modo o nell’altro, stanno in contrapposizione all’idolatria.

 

Lo Zohar ha falsificato gli insegnamenti di Abramo

Passo 10 – L'idolatria in seno all'Ebraismo, in una forma sofisticata che tratta ogni parola della Torà falsificandone il significato, attenta al vero insegnamento della Fede di Abramo, nostro padre, e può condurre, che Dio ci salvi, alla discontinuità della vera Tradizione e alla fine del popolo prescelto. La dottrina di Emanazione in tutto il voluminoso libro dello Zohar, con migliaia di spiegazioni mistiche che rivelano 'l'intimità della Torà' (Pnimiut ha Torà), corrompe e distrugge la vera fede monoteista del popolo di Israele. Questa è stata la vera causa, al livello nascosto della verità del nome di Dio, EL KANA, Iddio Geloso della verità del Suo nome, della Shoà.

 

Per la violazione della vera Tradizione fu necessaria la Brit Hadashà

Passo 11 – Ecco, Geremia, grande profeta addolorato per i peccati di Israele e per la loro disobbedienza ai moniti dei Profeti, ha visto la violazione del Patto, la violazione dell’essenza di tutta la vera fede della Torà, la violazione che esige una brit hadashà, un patto nuovo, che rimedia al peccato. Ecco perché lo Tzadik Haim mi sgridò per non aver ancora io scritto i supplementi al Libro 'Milhamot Ha-Shem' del grande Hacham El Kapah. C’era una terribile urgenza da parte del Tribunale di Sopra.

 

Dopo l’olocausto occorreva separare il peccato dal popolo

Passo 12 – Le conclusioni terribili ma vere del motivo recondito dell’Olocausto dovevano essere circoscritte per evitare di ampliare ancor più la punizione. Ciò perché a tre anni dalla Shoà nacque lo Stato di Israele e iniziò il profetizzato ritorno a Sion e la ‘resurrezione’ del popolo ebraico. Il peccato dello Zohar, però, continuava imperterrito, anzi, con molto più fervore di prima. Bisognava circoscrivere il peccato ai peccatori, per separarlo totalmente dal resto del popolo. Altrimenti...che Dio ci salvi dalle conseguenze!

 

La Scomunica della Torà contro lo Zohar

Passo 13 - In pratica, dovevo formulare la Scomunica dalla Torà contro la dottrina di Emanazione dello Zohar e la susseguente falsa kabalà di Zfat, contro le false radici dei movimenti hassidici dell'Europa Orientale e contro il falso messianesimo di Habad in cui le fittizie luci della dottrina di Emanazione avevano creato un falso messia riverito e seguito da migliaia di ebrei. In effetti, la percentuale di quanti sono racchiusi nella Scomunica, è probabilmente simile a quella dei peccatori del Vitello d’Oro, 3000 persone in rapporto alle 600,000 anime presenti sul Sinai, oppure a quasi due milioni di ebrei contando le donne, gli anziani ultra 50enni, i bambini e i giovani con meno di 20 anni.

 

Per fortuna molti ebrei non sanno dello Zohar

Passo 14 – Per fortuna, gran parte degli ebrei conosce superficialmente lo Zohar e ignora la dottrina di Emanazione; sa che esiste questo libro e ha sentito dire che è l'espressione più importante del misticismo ebraico. Non è come nel campo cristiano dove la fede insegnata ed inculcata alle masse fin dalla prima infanzia è idolatria allo stato puro. All’ebreo comune non interessano la dottrina di Emanazione, il mondo di Atzilut, le sefirot e i partzufim di abba, imma e zeir anpin . Il cristiano comune invece crede nella divinità di Cristo, nella Trinità, nel Verbo di Dio incarnatosi in Gesù e nella verginità della Madre di Dio; altrimenti, non sarebbe considerato ‘cristiano’ dalla sua Chiesa.

 

Il calcolo degli eventi confermano il tutto

Passo 15 – Bisogna anche riconoscere le convergenze dei tempi riguardanti la storia di Israele, quattro secoli prima della Shoà e i tempi presenti. Il tempo storico prima della Shoà rappresenta il periodo designato nella Torà come AHARIT HA-YAMIM, la Fine dei Giorni, oppure gli Ultimi Giorni del Giudizio per Israele (non per le nazioni). La Shoà culmina con quel periodo. Nel 1948, con la dichiarazione ufficiale dello Stato di Israele, inizia il periodo storico noto nella Tradizione col termine di "Yemot Ha-Mashiah", I Giorni Messianici. Esso rappresenta un periodo di cento anni, dal 1948 al 2047, come comprovato nei Segni della Redenzione Finale.

 

Dal 1948 i figli di Israele ritornano al focolare

Passo 16 – Tante sono le opinioni nel Talmud sulla lunghezza e sulla sostanza dei Giorni Messianici. Il termine stesso sostiene che tale periodo riguarda la venuta del Messia e le attese messianiche e redenzionali. In primis, il popolo d'Israele, dai quattro angoli del mondo, torna alla sua terra, promessa da Dio ai Patriarchi, come profetizzato nella Torà e nei Profeti. Il Grande Rambam afferma che il Messia radunerà e raccoglierà gli esiliati ecc. E dal 1948 si sono intensificate le ‘Aliyot’ (‘salite’) dai paesi del mondo per stabilirsi in Israele.

 

Non Messia, ma Giorni Messianici

Passo 17 – Per certi versi, quindi, invece di intendere il Messia, bisogna intendere ‘il periodo dei Giorni Messianici’. La Grande Aquila non poteva sapere quando sarebbe iniziato il periodo dei Giorni Messianici né quanto tempo sarebbe durato, né i modi di svolgimento prima, durante o dopo Yemot Ha-Mashiah. Gli eventi profetizzati in tempi messianici e redenzionali non possono essere conosciuti prima del loro svolgimento, avverte Maimonide. Essi potranno essere capiti solo dopo il loro avvento.

 

Troppe opinioni nei riguardi delle profezie

Passo 18 – Il grande Rambam si espresse così per sgomberare il campo da tutte le opinioni dei Saggi nel Talmud e nel Midrash che spiegavano i versi dei Profeti a seconda della loro interpretazione. Maimonide ammonisce, senza mezzi termini, (l’unico rabbino a farlo) che tali opinioni non rappresentano una verità ricevuta (kabalà), bensì, appunto, opinioni soltanto. E chiarisce ancor di più che non è possibile che esse siano una verità ricevuta. I Profeti stessi ricevevano le visioni profetiche senza sapere quando o in che modo si sarebbero svolte. Anche i Saggi, perciò, non potevano aver ricevuto dai Profeti ciò che essi stessi non sapevano e non avevano ricevuto.

 

La Shoa non tornerà mai più

Passo 19 – Tutto ciò per dire che noi Asini sappiamo la verità ricevuta su questi avvenimenti redenzionali storici che stiamo spiegando, non da opinioni nostre o altrui. La storia è andata avanti. La Shoà ha segnalato la profetizzata Fine dei Giorni per Israele. Lo Stato di Israele ha segnalato l’inizio del ritorno promesso. Diceva lo Tzadik Haim che in tutta la storia del popolo di Israele non c’era mai stata una tragedia simile alla Shoà, ma che mai più avverrà al popolo ebraico qualcosa minimamente o lontanamente simile all’Olocausto. E lo Stato di Israele vivrà per sempre ed il Terzo Tempio che verrà costruito rimarrà in eterno.

 

La Shoà, apice del terribile decreto

Passo 20 - La Shoà ha rappresentato l’apice terribile di un ineffabile decreto che ha concluso quella fase storica inaudita che anche Giacobbe, nostro padre, menzionò ma non poté rivelare ai propri figli, sul letto di morte, e cioè il periodo di AHARIT HA-YAMIM. Dalla Tradizione sappiamo che Giacobbe, nostro padre, prima di morire, stava vedendo profeticamente, alla Luce della Presenza Divina, tutta la storia futura d’Israele. Voleva, perciò, far meritare i propri figli a quelle visioni profetiche e disse loro di venire ad ascoltare ciò che sarebbe successo alla ‘Fine dei Giorni’. Non appena iniziò a rivelarle, la Presenza Divina scomparve, per cui non poté più continuare.

 

Il terzo giorno profetizzato è il 1948

Passo 21 – Essendo noi già dopo la Shoà, è ben più di un’opinione realizzare che le visioni di Giacobbe, nostro padre, avrebbero menzionato l’ultimo evento dell'AHARIT HA-YAMIM, l’incommensurabile tragedia della Shoà, per cui gli fu tolta la possibilità di vederla perché non c'era il permesso di nominarla. Proseguiamo. "Ci farà vivere per due giorni, e nel terzo giorno ci innalzerà e vivremo davanti a Lui" (Osea, 6: 2). L’ONU, rappresentante delle 70 Nazioni del mondo, nel terzo anno dopo la Shoà, proclama lo Stato Ebraico. Si entra nel Terzo Giorno profetizzato. Dio Benedetto ci innalzerà e vivremo davanti a Lui. Israele, dalla terra promessa, non andrà più via. Ed anche se una moltitudine di nazioni si leva contro di noi, il Santo Benedetto Egli sia, ci salverà dalle loro mani. E la Storia recente lo testimonia.

 

Il Terzo Giorno si collega con il Quinto Segno

Passo 22 – E siccome con lo Stato di Israele ha inizio il Terzo Giorno, si chiarisce che la nuova fase storica, chiamata nella Tradizione YEMOT HA-MASHIAH, è incominciata. Anche i Saggi del Talmud, comunque, per la maggior parte, erano convinti che il periodo dei Giorni Messianici si sarebbe accompagnato a conflitti, contraddizioni, sconvolgimenti interni ed esterni. E’ vero, ci siamo! Ed il Quinto Segno dei Sei Segni Completi dimostra un Israele proprio così, conflittuale, contradditorio, sanguinante e sconvolgente, ma esso finisce con una meravigliosa Nuova Costruzione dalla quale emanano pace e benessere. Esso si chiama Segno della Quarta Generazione e della Nuova Costruzione.

 

Ciò che vogliono è il Goel, non il Messia

Passo 23 – Se conosciamo l’inizio dei Giorni Messianici, come facciamo, però, a saperne la fine per poter determinare la lunghezza in anni? Senza i Segni Completi non si poteva farlo; ma procediamo a passi, ricordando anche che siamo già nel Terzo Giorno. Tutti gli avvenimenti messianici o redenzionali che si realizzano in questo tempo sono nel contesto di quel Terzo Giorno in cui ‘vivremo davanti a Lui’. Dallo Tzadik Haim sapevo già prima un grande ‘segreto’ redenzionale: Non è come si pensa. Brancolano nella più fitta confusione. Tutto ciò che dicono sul Messia (Mashiah) non è così. Non è il Messia che vogliono bensì il Goel (Redentore). Ma sono confusi e non lo sanno. Il Mashiah non è il Goel ed il Goel non è il Mashiah. E’ il Goel che vogliono, non il Mashiah. L’essenziale è il Goel, non il Mashiah, ed il Mashiah non è in alcun modo al livello del Goel.

 

Lo Tzadik Haim mi insegnava le correzioni storiche

Passo 24 – Ho custodito tale ‘segreto’ come il tesoro di una conoscenza importante che riguardava la futura storia di Israele. Non avevo la minima idea che lo Tzadik Haim sarebbe stato scelto da Dio per essere il Goel. Non pensavo assolutamente in tali termini. Nella mia mente, il Capo dei 36 Giusti Nascosti non apparteneva ad un livello che accostava il mondo direttamente. Anche il Goel, il cui livello sarà ben più di Mashiah, (ragionavo) dovrà essere esposto al popolo di Israele ed al mondo. Ma non ci pensavo nemmeno. Lo Tzadik Haim mi stava insegnando una questione storica che dovrà poi essere corretta dal popolo d’Israele.

 

Non immaginavo niente di tutto ciò che scrivo ora

Passo 25 – Non sapevo nulla di tutto ciò che annuncio e spiego per iscritto da 25 anni. Chi poteva immaginare che lo Tzadik Haim avrebbe dovuto subire la sofferenza angosciosa e pesante che finiva con la sua morte, con la sua resurrezione e con la sua posizione di Giudice Unto del Regno dei Cieli, di Goel Finale? Non pensavo in termini di Goel o di Regno dei Cieli, e non sapevo esistesse la Posizione del Giudice Unto del Regno dei Cieli. Con la dipartita e la resurrezione dello Tzadik Haim, nei Segni Completi che scendevano, è iniziata tutta l'incredibile e totalmente nuova conoscenza del Goel che muore e risorge per guidare la Terza Redenzione Finale dal Regno dei Cieli.

 

Bà-Ha-Zman

Passo 26 – Otto giorni dopo la dipartita, nel Giugno del 1982, ricevetti il Segno di Bà-Ha-Zman, il Tempo è Arrivato. Ciò dava via ad un periodo introduttivo di 8 mesi di cui avevo anche bisogno per contemplare la nuova fase storica-profetica in cui il mondo era entrato, senza saperne nulla. Dalla Pasqua del 1983 alla Pasqua del 1984 arrivarono i Sei Grandi Segni della Redenzione Completa. Perciò il computo redenzionale inizia dalla Pasqua 1983. Eravamo già a 35 anni dalla nascita dello Stato di Israele ma non pensavo in termini di YEMOT HA-MASHIAH. Il Quinto Segno dava il termine Quarta Generazione e Nuova Costruzione ma solo nel quarto anno, Nodà ricevette due sogni che precisavano la Quarta Generazione di 65 anni, divisa in due parti, la prima di 35 anni e la seconda di 30 anni.

 

Il Terzo Tempio, felicità di Abramo, nostro padre

Passo 27 – Soltanto alcuni anni dopo, non mi ricordo quando, arrivò la lampada. Stavo spiegando le virtù del numero 100 per il fatto che Abramo, nostro padre aveva cento anni alla nascita di Isacco. Il numero 100 si ricollega anche alla benedizione ad Isacco, nostro padre, nella città di Grar, quando vide centuplicarsi il prodotto della terra che aveva seminato, cioè cento volte di più rispetto ad un anno normale. Ah, mi illuminai da bravo Asino, sempre qualche anno prima, su cosa avrebbe potuto recare così grande felicità ad Abramo, nostro padre, all'età di 100 anni, se non la Costruzione del Terzo Tempio?

 

Dal 2042 al 2047

Passo 28 - Essa sarà una felicità straordinaria ed inaspettata (per motivo di tutti gli avvenimenti della Quarta Generazione che precederanno), come l'incredibile e miracolosa nascita di Isacco, e tutto il popolo di Israele Riderà dalla Gioia. E ciò rappresenterà una benedizione cento volte maggiore di ciò che si pensava. Già i Segni indicavano che gli ultimi 5 anni della Quarta Generazione, dal 2042 al 2047, saranno nel Segno della Ricostruzione dopo i tempi terribili del Giorno Grande e Terribile del Signore. In quei 5 anni si potrà già pensare alla costruzione del Terzo Tempio, se Dio vorrà. E, comunque, la Costruzione (forse la completezza della Costruzione) non dovrebbe tardare più del 2049[2], a Dio piacendo. L'anno 2047, in ogni caso, segnala la fine della Quarta Generazione e l’entrata nella Quinta Generazione che è già nei tempi della Redenzione Completa vera e propria.

 

Il calcolo dei 100 anni

Passo 29 – “Che bello” dissi, “I Giorni Messianici sono di cento anni, 35 anni dallo Stato di Israele, e 65 anni della Quarta Generazione. Che strano, i Saggi opinavano 400 anni, 360 anni, 40 anni, 2000 anni ed altri calcoli ma non ho visto il calcolo di 100 anni. Forse c’è da qualche parte, non lo so. Più probabile è che non fu dato di sapere, come tutte quante le altre notizie della Redenzione Finale. – Torniamo al discorso. Tutto Israele è confuso sulla questione dell'avvento del Messia figlio di Davide, non sanno che è il Goel che aspettano e che il Messia figlio di Davide non è quello che pensano. Bisogna, perciò, iniziare la comprensione dalla fine, cioè dalla Redenzione Finale, lasciando tutti i preconcetti al passato. Dopo, il tutto quadra, quando si capisce ciò che non si sapeva prima.

 

L’Asino Messianico

Passo 30 – In Israele, nel 1990, Solly Kamkhaji vide in sogno lo Tzadik Abuhazera, su di lui la pace (l’unico vero Hacham con segreti di Kabalà Ma'assit – ciò testimoniato dallo Tzadik Haim, e ‘saputo’ nel sogno di Solly). Lo Tzadik (noto anche col nome di Baba Sali, che significa 'Porta della Preghiera') disse a Peretz, con molta felicità: “Ah, sei tu, allora, l’Asino, Mashiah ben David”. Ogni tanto negli scritti mi tocca ricordare questo Segno. Siccome ora stiamo parlando del problema messianico in campo ebraico, volevo assicurare gli ebrei a non preoccuparsi. Non manca il Segno del Mashiah ben David nella Redenzione Finale; Hi-haw, hi-haw, hi-haw!

 

 

Capitolo 9

 

Il sogno sull’Asino, Mashiah ben David

Passo 1 – Voglio dire, non preoccupatevi, c’è il Segno l’Asino, Mashiah ben David. Non è che vi mancherà qualcosa! OK, non è quello che voi aspettavate. Ciò si risolverà. Non dite, però, che nel Regno dei Cieli c’è il Goel Haim ed in terra cosa c’è? C’è un Segno ricevuto e testimoniato da un ebreo casher, di un vero Giusto che dichiara con allegrezza, “Ah, sei tu, allora, l’Asino, Mashiah ben David”. Vedete che il Segno c’è! Il resto sta nel capirlo. Già la parola ‘allora’ (‘az’ in ebr.) indica grande sorpresa. Come per dire, “Chi l’avrebbe pensato? L’Asino, Mashiah ben David, sei tu”.

 

Adon, il Maestro Onorato

Passo 2 – Intanto, per cominciare, metto le zampe davanti. Non sono colui che voi cercate. Il Goel, una meravigliosa sorpresa molto più stupefacente dell’Asino, appare in un altro verso, ‘Ecco entrerà subito nel suo Palazzo lo scelto Maestro Onorato che voi cercate e l’Angelo del Patto che voi desiderate’ (Malachia, 3: 1). Traduciamo noi Maestro Onorato per ‘adon’ del verso perché il termine ‘adon’ ‘signore’ complica la vita; inoltre sarebbe quasi privo di significato se non si aggiungesse qualcosa di più ‘concreto’ e allo stesso tempo esplicativo. E’ la verità, il Goel Haim è il Maestro Onorato che voi cercate. Comunque, per i più pedanti, ‘adon’ significa un grado superiore di livello e di conoscenza, come impariamo da Aron, dopo l’errore del vitello d’oro, che chiama Mosè, nonostante fosse il fratello più giovane, ‘mio signore’ – "Non adirarti mio signore poiché tu sai (sei tu che capisci) il male di questo popolo" (Esodo, 32: 22).

 

La sorgente delle Unzioni in terra

Passo 3 – Non è l’Unto in terra che voi cercate bensì il Giudice Unto del Regno dei Cieli. Questo termine ‘Unto’ (MASHUAH) non poteva mancare. Così si capisce meglio che le Unzioni in terra ricevono dalla sorgente dell’Unzione, il Giudice Unto da Dio nel Regno dei Cieli. Egli è lo Tzadik che voi cercate. Egli è il Maestro che voi cercate. Egli è l’Unto che voi cercate. Egli è il Goel Finale che voi cercate. Egli viene insieme con l’Angelo del Patto, il grande Profeta Elia poiché a lui fu promesso da Dio di portare il Patto della Redenzione Finale. Quando? Quando Dio Benedetto sceglie il Suo amato. Il verbo del verso rimane singolare ‘egli verrà’ perché il Goel ha bisogno dell’Angelo del Patto ed il Profeta Elia ha bisogno dello scelto Goel per portare il Patto Finale, e per merito del Profeta Elia e del Goel prescelto si completa il Nuovo Regno dei Cieli, il Palazzo.

 

Il Mashiah ben David è un Asino

Passo 4 – Quindi, cari studiosi, non è il Mashiah in terra che voi volete bensì il Mashuah nel Regno dei Cieli. E perché allora lo Tzadik Abuhatzera mi ha detto, “Ah, sei tu, allora, l’Asino, Mashiah ben David”? Che! Volete forse anche me? Se cercate un Asino, eccomi! Se cercate il Mashiah ben David, spiacente, quello è un Asino, hi-haw, hi-haw. E perché Asino, Mashiah ben David? Per forza, se no, come facevate a riconoscermi? Hi-haw, hi-haw! E perché non Mashiah ben David? E semplice, chi ha mai sentito parlare di un Mashiah ben David che raglia! Hi-haw, hi-haw!

 

L’Asino e l'Onagro, figlio di asinelle

Passo 5 – Olà, ho un verso anche io. Il Profeta Zaccaria mi riconobbe, insieme a qualche asino amico un po’ selvaggio, un onagro figlio di asinelle. Eh sì, da solo cosa farei? Non potrei neanche ragliare, chi mi ascolterebbe? Comunque, c’è anche un motivo molto importante. Se lo Tzadik Risorto scelto da Dio per risiedere da Giudice Unto del Regno dei Cieli cavalcasse un Asino da solo, quell’Asino non potrebbe mai morire e dovrebbe rimanere in terra per sempre, hi-haw! O vorrò un po’ di riposo anch’io, sebbene sia noto che gli Asini continuano a lavorare per i Segni dell’Asino che Mangia il Pane anche nell’altro mondo, hi-haw!

 

L’Asino Unto dalla casa di Davide

Passo 6 – Ordunque, che razza di Mashiah ben David sono? L’Asino è un Asino-Segno ed io sono un Peretz-Segno. Non siate impertinenti, sono scelto anch’io e lo Tzadik Abuhatzera non aveva dubbi. E Peretz come fa ad essere nel Segno? OK, vi dico il ‘segreto’, sono ebreo dalla nascita e lo Tzadik Haim mi disse tante volte che sono della Tribù di Giuda. Vedete, cari fratelli ebrei, Dio Benedetto non vi fa mancare niente nei Segni. Avete anche un Asino Unto dalla casa di Davide. Tornate a Dio e raddrizzate i vostri cuori, fate giustizia e curate i malati, fate carità con le vedove, gli orfani ed i poveri. Studiate pure tutta la Torà e tutta la Tradizione quanto volete, ma che sia le-shem shamaim, per compiere la volontà di Dio, non per altri motivi!

 

La Nuova Legge della Redenzione Finale

Passo 7 – E se studiate la Torà, seguite la parola dello Tzadik Haim, "E’ meglio studiare un solo verso e capirlo in profondità che non leggere tutta la Torà con una comprensione superficiale".

 

Un quadro generale

Passo 8 – Avete, dunque, un quadro più completo dei tempi. La Shoà fu la fine di AHARIT HA-YAMIM per Israele. Con lo Stato di Israele, inizia il periodo di YEMOT HA-MASHIAH. Dalla Pasqua 1983, dopo 35 anni di Medinat Israel, muore e risorge lo Tzadik Haim ed iniziano a scendere i Segni Completi della Terza Redenzione Finale. La stessa Pasqua del 1983 è l’inizio della Quarta Generazione di 65 anni, 35 e 30. Sia I Giorni Messianici che la Quarta Generazione finiscono nel 2047 quando ci sarà il Terzo Tempio, con l’aiuto di Dio Altissimo, a 100 anni dalla fondazione dello Stato di Israele.[3] Intanto, sempre dal 1983, si stabiliscono i Segni della Redenzione Finale in terra ed il Segno dell’Asino che mangia il Pane. Hi-haw, hi-haw, hi-haw!

 

Gli Ebrei dovranno riconoscere

Passo 9 – Gli ostacoli o meglio i necessari cambiamenti radicali di veduta in campo ebraico sono tanti ma sottolineo i più rilevanti: (1) il riconoscimento della venuta del Goel Risorto, Haim, che risiede nel Regno dei Cieli e dirige la Redenzione Finale in terra; (2) il riconoscimento ufficiale da parte dei rabbini del terribile errore idolatra della dottrina di Emanazione e della conseguente falsità di tutta la Kabalà che è sfociata col falso messianesimo di Habad; (3) il riconoscimento della vera storia messianica di Yeshua; (4) il riconoscimento del Patto Nuovo Completo che è la realizzazione della profezia di Geremia 31 del BRIT HADASHA.

 

L’Asino ha il compito di informare il mondo

Passo 10 – Il riconoscimento ufficiale del Segno dell’Asino che mangia il Pane è incluso in tutti i punti, che richiedono altresì un cambiamento radicale di atteggiamento verso i non ebrei, alla luce dell’universalismo della Redenzione Completa sintetizzato nella dichiarazione del Goel Haim, mentre abbracciava la gente di tutte le terre, “Siamo tutti della stessa carne”. Il compito del Segno dell’Asino è di informare il mondo, quanto possibile, sulle Notizie e sulle Testimonianze della Redenzione e sulla venuta del Goel Risorto, Haim, che risiede nel Regno dei Cieli e dirige la Redenzione Finale in terra. Prego EHEYE ASHER EHEYE affinché custodisca e conservi tutti i nostri testi per il beneficio del mondo e che non vengano mai persi o manipolati. Amen, ve-ken yehi ratzon.

 

4 punti corrispondenti a 4 generazioni

Passo 11 – Nel campo cristiano, la difficoltà maggiore è il Cristianesimo stesso con le sue forme religiose (cattolica, ortodossa, protestante di tantissimi generi, e così via), perché è tutto un miscuglio di falsa teologia, di false credenze, di mezze verità corrotte e di grandi falsità esaltate. Le difficoltà, quindi, corrispondono alla catena delle quattro generazioni del peccato idolatra del Cristianesimo Tradizionale: (1) il Gesù-Divino nato dalla Vergine Maria (2) il Gesù-Divino, Figlio di Dio (3) la Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo (4) e il Verbo Divinizzante del Prologo del quarto Vangelo, la Parola-Divina che si incarnanel Gesù-Divino.

 

Il Cristianesimo morirà ma i cristiani potranno salvarsi

Passo 12 – Per il Cristianesimo stesso, non c’è speranza, ed esso non avrà una continuazione storica. La speranza è per i cristiani che escono dal cristianesimo e salgono sull’Altare di Malchitzedek (i maschi) o sull’Altare delle Nazioni (le femmine) nella Casa di Preghiera di 7 Piani, 13 Altari e Tappeto dell’Islam. Praticamente, i cristiani che si salvano escono dal Patto Nuovo Cristiano ed entrano nel Patto Nuovo Completo della Terza Redenzione Finale, grazie al merito del Goel Haim. Il Nuovo Testamento, pur invalidato quale ‘Vera Bibbia’, non va scartato. Esso va studiato tramite i nuovi criteri, spiegati in Sefer Mishnat Haim. Esso diventa l’Albero della Conoscenza del Bene e del Male Corretto, con il Bene ed il Vero, il Male ed il Falso dentro il testo stesso, riconoscibili da tutti.

 

La Vera Bibbia rivela la verità

Passo 13 – A questo scopo serve la Vera Bibbia, nella vera fede dell’Unico Dio Vivente, in cui il Bene ed il Vero ed il Male ed il Falso del Nuovo Testamento Cristiano diventano riconoscibili. Tanto è il lavoro davanti a noi. Grazie EL SHADDAI, EL SHADDAI è Grande, EL SHADDAI è Uno.

 Nel campo islamico, la questione è diversa. Il Corano, la Moschea e l’Islam rimangono. Ci sono alcune correzioni da fare, marginali però rispetto alla sostanza della fede dell’Islam nell’Unico Dio, Creatore del cielo e della terra.

 

Anche i Musulmani dovranno correggersi

Passo 14 – Il problema nel campo musulmano, acuito in questa fase storica, si trova negli atteggiamenti violenti e odiati attribuiti falsamente alla volontà di Allah. Nello specifico, sono: (1) l'atteggiamento di superiorità rispetto a chi non è musulmano, definito ‘infedele’ (kafir); (2) l’odio verso gli ebrei considerati in alcune sure del Corano quali i maggiori nemici dell’Islam; (3) l'odio verso lo Stato di Israele, considerato "ard el Islam" (terra islamica) appartenente alla Umma islamica; (4) l’atteggiamento di integralismo fanatico che esalta come atto sacro davanti ad Allah lo Jihad, la guerra santa, contro gli infedeli, e la Shuada (il martirio) che prevede il suicidio e l'uccisione di quanti più infedeli onde rivendicare i propri obiettivi.

 

I falsi atteggiamenti moriranno insieme ai fanatici

Passo 15 – Tutti questi atteggiamenti moriranno insieme ai fanatici musulmani stessi. Terribili decreti stanno per riversarsi sul mondo islamico, guerre civili, calamità, miseria, siccità, terremoti ecc. E’ un peccato perché se la stragrande maggioranza dei musulmani fosse guidata da leader di buon senso meriterebbe migliore sorte, data la loro ferrea fede in un Dio Uno e la loro misericordia per i poveri. Il nostro più vivo auspicio di Asini del Goel è che l'Islam moderato e di buon senso abbia in futuro il sopravvento sull'Islam radicale, fanatico e salafita.

 

La storia sacra è di Israele, non è mussulmana

Passo 16 - C’è anche un quinto punto che deve essere risolto: la manipolazione della verità storica. La vera storia del popolo di Israele non viene insegnata ai musulmani ed è per questo che, nella più fitta ignoranza, essi non conoscono le loro stesse radici e non sanno che i figli d’Israele rappresentano il popolo scelto. Per un musulmano comune, sino ad oggi, i personaggi biblici del passato, Ibrahim, Is'hak, Ya'akub, Mussa, Daud, Issa, ecc. erano tutti Muslim! Così la sacra storia di Israele diventa la sacra storia dell’Islam. E’ già difficile combattere l’ignoranza ma diventa impossibile quando l’ignoranza è frutto di manipolazione storica.

 

Le preghiere di chi odia Israele non salgono a Dio

Passo 17 – Questo è il momento più basso della storia dell’Islam. Il livore verso Israele e gli ebrei e i loro sostenitori, espresso in quasi tutte le moschee del mondo, fa sì che le loro preghiere non vengano esaudite dall'Alto. E per questo motivo non ci sono difensori (sanegorim) nel Tribunale Supremo contro i decreti che scendono. Nessuna preghiera di chi odia Israele e gli ebrei verrà accettata dal Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe.

 

I falsi comportamenti e le violazioni contro la Torà

Passo 18 – In che stato è il mondo! C'è da piangere! In campo ebraico, a causa della corrente misticista dello Zohar che è diventata 'trendy', si riscontra una terribile e diffusa violazione della vera fede della Torà e della Tradizione. Oltre a ciò, devono essere operati cambiamenti di attitudine e di comportamento sia tra i laici che tra i religiosi. In campo cristiano, un miliardo e più di fedeli hanno una fede idolatra che non sarà più tollerata ora che si entra nella Quarta Generazione, e a maggior ragione dopo il Sigillo Finale del Patto Nuovo Completo. E in campo musulmano, come già detto, milioni pregano invano e sono invisi dal Cielo per il loro astio contro Israele, gli ebrei e gli infedeli.

 

L’Asino con Tre Occhi

Passo 19 – Esistono poi molte altre nazioni e religioni che sono ancora lontane dalla vera Tradizione, per cui non ci si occupa di loro nel contesto redenzionale in questa fase della storia. Non che le escludiamo, ma ci vogliono prima le grandi Correzioni dell'Ebraismo, del Cristianesimo e dell’Islam. L’Asino che mangia il Pane si chiama anche l’Asino con Tre Occhi, uno per gli ebrei, uno per i cristiani ed uno per i musulmani. Anche ciò non esclude nessuno ma è in questi tre gruppi che la Redenzione Finale deve trovare i nuovi adepti della verità ora rivelata da Dio Benedetto.

 

La Resurrezione di Domenico Manigrasso

Passo 20 – Insomma, la situazione mondiale nei riguardi della Redenzione Finale è disastrosa e da compiangere. Soltanto il livello incredibile, oltre ad ogni ordine comprensibile, della Resurrezione del Redentore Finale Haim può salvare moltitudini di persone degne, dal cuore buono, di fede alta ed azioni meritevoli. Ebrei, Cristiani e Musulmani, ascoltate. In un sogno di Giuseppe, il nostro amico egiziano Sa’id disse ad un medico, vicino ad un letto su cui il signor Domenico Manigrasso era appena risorto dalla morte “Gesù era il Goel di allora, ed il Maestro Haim è il Goel di questo tempo”. In altri sogni, il defunto Domenico Manigrasso dichiarò che egli era risorto per merito della Resurrezione del Goel Haim.

 

Il Morè Haim risorto per il mondo

Passo 21 – La Resurrezione del Goel Finale è per tutto il mondo ma con maggiore urgenza per ebrei, cristiani e musulmani. E’ di particolare rilievo che nel sogno Sa’id, egiziano musulmano, fa presente ad un medico cristiano la resurrezione di un cristiano, grazie alla resurrezione del Goel Haim, ebreo. Come tutti i Segni Completi, questo sogno viene da Dio Benedetto, Signore di tutti noi per tutti noi. Se il Goel Haim ha detto, “Siamo tutti della stessa carne”, ciò rappresenta il pensiero e la volontà di Dio per tutte le Sue creature.

 

Il Goel Haim abbraccia tutti con amore

Passo 22 – Ciò significa che oltre alla verità espressa in questa frase, esso è anche il motto richiesto da Dio, per essere riconosciuto e praticato da tutti, a beneficio della Redenzione Completa. Quando il Goel Haim la pronuncia, abbraccia tutti con amore. Nonostante la verità eterna del contenuto della frase, per noi tutti rappresenta ora una verità nuova che dobbiamo apprendere ex novo. Non solo le parole contano bensì il vero sentimento che le ispira.

 

Dio ama tutte le sue creature

Passo 23 - I cristiani possono dirla con più facilità per ‘dottrina’. I musulmani possono dirla, anche se, nel loro intimo, escludono gli infedeli e anche i musulmani (sciiti o sunniti, dipende dalla loro appartenenza religiosa). Gli ebrei religiosi, conoscitori della Torà, non la dicono perché hanno un’idea ristretta nei confronti dei goyim e non concepiscono nel modo giusto l’amore di Dio Benedetto per tutte le Sue creature.

 

Siamo tutti della stessa carne

Passo 24 – Né presso i cristiani, né presso i musulmani, né presso gli ebrei esiste ancora la verità voluta da Dio ed insegnata ora dallo scelto Goel Haim ‘Siamo tutti della stessa carne’! Allargate i vostri orizzonti, tutti voi che credete di combattere per la verità. Sciogliete i confini del vostro pensiero e rimuovete i pregiudizi dal vostro cuore. Dio Benedetto ha portato il Goel Finale per aiutarvi ad uscire dal passato e per farvi entrare nel nuovo tempo in cui Dio vi amerà da vicino poiché chi rimarrà dopo la Quinta Generazione sarà profondamente convinto che ‘Siamo tutti della stessa carne’.

 

Il 'pass' per il Paradiso sono le virtù del cuore

Passo 25 – Il Battista sbagliò di grosso con quella frase sui figli nati dalle rocce, anche se la sua intenzione non era sbagliata: non crediate, o ebrei, di avere il lascia-passare automatico per l’altro mondo per il fatto di essere ebrei, discendenti di Abramo. Ci vuole ben altro! Dio vuole il cuore giusto, il cuore buono, il cuore amorevole, il cuore senza rancori e pregiudizi, il cuore sincero, il cuore di fede, il cuore largo e tollerante verso tutta l’umanità. Non esiste favoritismo davanti a Dio ed il padrone ed il servo davanti a Lui sono uguali. Svegliatevi alla nuova verità da sempre vera ma che quasi mai è stata praticata, ‘Siamo tutti della stessa carne’.

 

O Cristiani, Gesù è nella nuova Casa di Preghiera

Passo 26 – O cristiani, non appoggiatevi più a nessuna Chiesa. Anche se non sembra, il Cristianesimo di tutte le Chiese del mondo è finito stellarmente, e tutta l’idolatria dottrinale o praticata è odiata da Dio perché impedisce la Redenzione. Gesù, il Cristo delle nazioni cristiane era il redentore di allora, il secondo uomo della redenzione, e compì il Segno Iniziale della Resurrezione. Lo Tzadik Haim è il Goel Finale e compì il Segno Completo e Finale della Resurrezione. Uscite, quindi, da dove siete nel Cristianesimo Tradizionale e venite alla casa di Preghiera sull’Altare di Malchitzedek sotto la Resurrezione del Goel Haim. Vi assicuro che Gesù stesso, in virtù della seconda venuta della Stella di Cristo, si trova ora nella Nuova Casa di Preghiera, e non altrove.

 

O Musulmani, liberatevi dall'odio

Passo 27 – O Mussulmani, non confidate su quegli Imam che predicano l'odio. Un terribile veleno scorre nel corpo dell’Islam per colpa dei capi religiosi che nelle moschee incitano all'odio del popolo amato da Dio e dei non musulmani. In verità, tutto ciò è odiato da Allah e vi impedisce di acquistare meriti davanti a Lui, ostacolando la Terza Redenzione. Tornate alle moschee soltanto dopo che il veleno sarà rimosso, così che il corpo dell’Islam potrà tornare sano. Il Goel Haim, nato nello Yemen, amava il popolo arabo. Egli conosceva bene il Corano e la Tradizione dell’Islam e parlava 14 dialetti arabi. Egli apprezzava moltissime cose della cultura araba e di ciò mi parlava sempre per fare capire a me, proveniente dalla cultura americana così lontana e distaccata, le virtù dei Musulmani. Ciò, però, in un contesto di stima e apprezzamento reciproci, quali cugini dello stesso avo, Ibrahim Abuna.

 

Giuseppe vide in sogno Maometto

Passo 28 – O musulmani di ogni paese, e’ un grande merito vedere Rassul Muhammad (Profeta Maometto) in sogno, come voi stessi credete, ma io vi dico per la mia conoscenza della Redenzione Finale che, sino ad ora, solo Giuseppe Manigrasso lo ha visto in un sogno vero ed un vero Segno nei Segni Completi della Redenzione Finale, sognato nell’anno 2000, quando eravamo in Israele, dopo aver io annunciato la Redenzione Finale nella Sinagoga di Rav Rafael Peretz, Agudat Ahim, a Beer Sheva. Il rabbino, Rafael Peretz, è nostro amico. Nel sogno c’erano Maometto, Peretz ed il rabbino che gioivano. Giuseppe faceva da spettatore.

Passo 29 – Il sogno si svolgeva in una stanza piuttosto scura e sulle pareti si vedevano dei segni disegnati. In mezzo c’era un altare di preghiera. Il Rassul era entusiasta di questo altare e con grande felicità distribuiva testi delle preghiere islamiche, tradotte in francese mentre Rav Rafael e Peretz erano vicini e partecipavano alla sua gioia. Giuseppe riuscì a vedere da vicino e con chiarezza il viso di Maometto che era molto marcato e particolare.

 

Rassul felice per il Tappeto dell’Islam

Passo 30 – Hi haw! Noi sappiamo il motivo della felicità del Rassul; è per il Tappeto dell’Islam che sta al Primo Piano della Casa di Preghiera di 7 Piani e Tredici Altari di Preghiera ed è il Tappeto Storico che collega tutti i Musulmani alla Casa di Preghiera della Redenzione Finale, la Casa di Preghiera profetizzata, quella chiamata Casa di Preghiera per tutti i popoli. E’ da notare che anche in questo sogno Maometto è musulmano, Rav Peretz e Peretz sono ebrei e Giuseppe proviene dal cristianesimo. Inoltre la presenza del Rabbino Peretz indica l’eventuale riconoscimento da parte dell’ufficialità rabbinica del Tappeto dell’Islam.

 

 

Capitolo 10

 

Passo 1 – Il Rassul ora sa la verità del Goel Finale, della Redenzione Finale e della grande speranza per il mondo islamico che prega sul Tappeto dell’Islam. La speranza è qui e non altrove in questo periodo della storia. Dopo, quando avverranno i cambiamenti necessari di mentalità, come spiegato, gli atteggiamenti dei musulmani delle moschee saranno benevoli verso Israele e gli ebrei e riconosceranno la Resurrezione del Goel Haim e la Casa di Preghiera.

Passo 2 – Il Rassul sa, dall’altro mondo, le terribili trappole di odio in cui si trovano i suoi fedeli e sa che tale livore impedisce la volontà redenzionale di Allah. Maometto sa che nessuno, neppure due miliardi di musulmani, può ostacolare le vie di Dio. Maometto sa, quindi, dove sta la Grande Ricchezza. Gesù sa dove sta la Grande Ricchezza. Il Profeta Geremia e tutti i Profeti d’Israele sanno dove sta la Grande Ricchezza. E noi, pochi Asini del Goel Haim sappiamo dove sta la Grande Ricchezza. Ed io ora sono l’Asino del Nuovo Firmamento dal quale sta arrivando per il mondo una Grandissima Nuova Ricchezza.

Passo 3 - E’ arrivato il Tempo del Terzo Giorno della Storia con la Resurrezione del Goel Haim. E’ arrivato il Libro delle Stelle di Abramo, nostro padre, le Stelle Redenzionali che sono entrate ora nella Nuova Formazione Stellare della Redenzione Finale. E’ avvenuta la seconda venuta della Stella di Cristo, in virtù dell’umiltà, con la Grande Correzione del Cristianesimo e con la Grande Vera Storia della Missione Messianica di Gesù, secondo uomo della Redenzione. E’ arrivato il Tempo del Nuovo Regno dei Cieli Completo, nel Terzo Giorno davanti a Lui. Dio Benedetto ha scelto nell’amore il Giudice Unto del Regno dei Cieli, il Goel Finale, Haim.

Passo 4 – E’ arrivato il Tempo della Scala di Marmo Bianco, dalla terra al Palazzo del Regno dei Cieli, per salire verso le Virtù del Cuore amate da Dio. E’ arrivato il Disegno Redenzionale della Casa di Preghiera amata da tutti i popoli, con una Grande Nuova Luce e con un Grande Nuovo Messaggio che portano la Grande Riconciliazione dei Cuori del Terzo Giorno della Storia. E’ arrivato il Tempo del Segno dell’Asino che mangia sempre i Segni Completi della Redenzione Finale e li raglia con gioia per tutto il mondo. Ed il suo socio nitrisce perché è un Cavallo Bianco che va a 180 chilometri all’ora per collegare i Quattro Angoli della terra ai Segni Completi, senza prendere una multa, hi-haw!

Passo 5 – Ahimè, è arrivato il Tempo della Quarta Generazione perché non si può accedere alla Quinta Generazione senza passare per la Quarta! Ahimè, è già completo il peccato degli Emorei e Dio degli Eserciti è un Guerriero contro l’idolatria e i mali in terra! Ahimè, scende Dio e giudica la Torre e la Città e distrugge tutte le Costruzioni Odiate, lava la terra e la purifica, per stabilire un terreno fertile per la meravigliosa Gemma della Redenzione Finale. Ahimè, lo spavento e lo sgomento pervaderanno gli abitanti della terra quando arriverà il Grande e Terribile Giorno del Signore. Dopo, però, ci sarà la Grande Nuova Costruzione, ed il mondo, maturato d’improvviso di 4000 anni da ciò che è passato, tornerà al cuore semplice e pulito con Dio, alla pura fede di Abramo, nostro padre. E si costruirà a Gerusalemme ed a Beersheva il Terzo Tempio che non sarà mai più distrutto.

Passo 6 - Tutto ciò perché l’umile servo sofferente di Dio, Haim, nato a San'aa, Yemen, nel maggio del 1914, è risorto per l’umanità, nel giugno del 1982, nel Segno Completo della Resurrezione dei Morti. Ecco perché ora, e non prima, il mondo può risorgere per stare davanti a Dio nel Terzo Giorno. Ecco perché la Brit Hadashà, il Nuovo Patto della Vera Bibbia, visto dal Profeta Geremia, si rivela solo adesso, per ebrei, cristiani, musulmani e tutto il mondo, per merito della Resurrezione del Terzo Goel Finale, Haim.

Passo 7 – Noah Hana Noga ha preso il Bastone della Grande Convergenza d'Egitto, e con Asher, Ghilat Haim, Paolo e Nodà, ci siamo recati al mare per immergere il Bastone nell’acqua e dire i Segni; tutti, eccetto me, hanno fatto il segno. Vicino alla spiaggia, un piccolo gruppo di giovani stava intorno ad una ragazza che si era ubriacata e stava male. Facendomi passare per un bravo Samaritano, toccai la gamba della ragazza (era vestita) e le dissi di dire come io dicevo, facendole ripetere i 6 Segni, uno per uno. Era contenta di farlo. Poi lei mi disse, “Dio non mi vuole bene, perché mi sono rotta il piede, proprio durante le mie vacanze”.

Passo 8 – Le risposi subito, “Non è così. Dio ti vuole bene. Probabilmente hai commesso qualche errore, e Dio ti ha fatto questo per salvarti da qualche cosa molto peggiore”. “Ah”, disse la giovane, forse di 14 anni, “va bene se è così”. “E’ così” le rassicurai, “Dio ti vuole bene”. Un ragazzo giovane vicino mi chiese, “Ma lei è sacerdote”? “No” risposi, “sono un asino che mangia il pane” e feci qualche passo per andarmene. Dicevano gli altri che la ragazza piangeva, e le chiedevano perché. Lei disse, “Ma è Dio lui”? Paolo e Nodà risposero di no con qualche parola di chiarimento, ed incominciammo ad andare via, con il Bastone nelle mani di Asher.

Passo 9Così abbiamo compiuto il segno della riapertura del Segno dell’Asino del Nuovo Firmamento. Come spiegato, i due aspetti principali del Nuovo Firmamento sono la Consolazione e la Presenza Divina. Grazie a Dio, la ragazza pianse perché era stata consolata dalle mie parole.

Passo 10 - Mentre andavamo via, un’altra ragazza, amica dell’altra, dolce e carina, ci fermò per parlare, avendo visto che appena prima eravamo vicini all’amica. Era preoccupata perché sarebbero arrivati fra poco i suoi genitori ed avrebbero pensato di sicuro che anche lei si era ubriacata. Con ‘normale’ volgarità d’oggi diceva alcune volte, “Mi faranno il cu….” Mi avvicinai e le accarezzai la testa un po’ e le dissi, “Ascoltami, vedi questa espressione che tu usi; essa è molto volgare, non si addice a te che sei una ragazza molto più fine e non ti sta bene parlare così.” La ragazza, Marina di nome, di 14 anni, accettò l’osservazione. Dopo di ciò diceva solo, “Mi uccideranno, mi uccideranno!” Così, grazie a Dio, ho compiuto un segno della riapertura della Scuola della Shoshana.

Passo 11 – Torniamo ora al povero Gesù ed alla grande confusione cristiana. Secondo Matteo, dopo che Gesù si fece immergere da Yohanan ha-Matbil, lo Spirito Divino scese su di lui nella forma di una colomba e dichiarò: "Questo è il mio figlio, il mio amato che desidera la mia anima" (Matteo, 3: 17). – L’espressione ‘che desidera la mia anima’ è di Isaia 42: 1, in riferimento al servo messianico. Sappiate, o cristiani, che tutti i riferimenti messianici delle Scritture parlano di un servo di Dio, non di un altro Dio. Tutti i Profeti parlano in linea con la Legge di Dio e non fuori dalla Legge, altrimenti le loro profezie non sarebbero mai state canonizzate nei 24 Libri dell’Antico Testamento.

Passo 12 – Se la colomba disse così ‘figlio di Dio’ il senso è ‘un Mio servo amato’, non il Mio Figlio-Divino. Già il Gesù del Quarto Vangelo spiega che il suo dirsi ‘figlio di Dio’ non è da prendere alla lettera: ‘Non c’è forse scritto ‘Figli siete al Signore, vostro Dio’ (Deut. 14: 1) e ‘il Mio figlio, primogenito, Israele’ (Esodo: 4: 22). Inoltre, questa testimonianza è del tutto mancante. Chi è il testimone oculare che la poté riportare? Giovanni no di sicuro, altrimenti avrebbe certamente seguito Gesù, cosa che non fece mai! Ma andiamo avanti. Matteo scrive che il termine ‘ben ha-elohim’ – ‘figlio di Dio’ fu la causa, dopo che lo Spirito portò Gesù nel deserto dove digiunò per 40 giorni e 40 notti, della tentazione di Satana.

Passo 13 – Ora, prima di tutto, ditemi, cari cristiani, come è possibile che Dio possa subire la tentazione di Satana?! Satan è un angelo, creato da Dio, che ha il compito di tentare gli uomini, specialmente coloro che vogliono servire Dio, ed in primo luogo gli ebrei che sono comandati direttamente nella Legge di Dio. Il Satan, ad esempio, non può tentare altri angeli oppure le anime dei defunti che sono nell’aldilà e non possiedono il libero arbitrio. Ma dire che Satana possa tentare Dio è una falsità che nega l'onnipotenza del Creatore.

Passo 14 – Gesù era un uomo, ebreo, con il libero arbitrio. Nel suo zelo di servire Dio e di fare del bene al suo popolo, decise di usare i Segni Iniziali Messianici e Redenzionali e di intraprendere la missione testimoniata nei Vangeli. Che Gesù abbia fatto un lungo digiuno prima di operare è verosimile. Non è inverosimile che Gesù sia stato messo alla prova da Satana. Secondo Matteo, la tentazione girava intorno al termine ‘figlio di Dio’ – ‘ben ha-elohim’ come stilizzato nelle parole del Satana “Se tu sei il figlio di Dio” (Matteo, 4: 3) ecc. Tirate su le orecchie, cristiani, ed ascoltate da asini semplici senza preconcetti.

Passo 15 – Se Gesù è il Figlio-Divino di Dio, in che modo Satan potrebbe tentarlo? E se Gesù è Dio, Satana non può tentarlo. E se anche per ipotesi assurda Satana potesse tentare Dio, di sicuro non lo farebbe perché è una battaglia persa ed il Grande Serpente, che è il più furbo fra tutti gli animali del Giardino, non si impegnerebbe in una battaglia persa a priori. Solo quando c’è la possibilità di vincere, viene per tentare. E se si risponde con stoltezza popolana che la cosa è diversa perché Gesù è il Figlio di Dio e non è allo stesso livello del Padre, soffiatevi bene il naso e fate uscire il vecchio spirito ignorante ed idolatra. Se Gesù-Dio non è lo stesso Dio del Dio-Padre, allora avete creato un altro Dio, un Dio più basso ed un Dio più alto; si tratta di un dualismo teologico che contraddice la pura fede monoteista.

Passo 16 – Guardate la terza prova: "Ed il Satana proseguì e lo portò su una montagna molto alta e gli fece vedere tutti i regni del mondo e la loro gloria - E gli disse: tutto questo ti darò se tu ti prostri e t’inchini a me. E Gesù gli disse: Vattene da me, o Satana, poiché è scritto ‘al Signore, tuo Dio ti prostrerai e Lui solo servirai" (Matteo, 4: 4,10). Non vi basta, o cristiani? Di quale altra chiarezza avete bisogno? Gesù, un ebreo istruito nella Torà, dichiara la verità. Ogni servizio ed ogni culto deve essere rivolto a Dio soltanto. Ma voi cristiani intrappolati nelle confusioni dottrinali, come lo spiegate? Gesù sgrida Satana dicendogli che ‘non mi inchino a te perché bisogna servire Dio soltanto e siccome anch’io sono Dio possono prostrarsi ed inchinarsi anche a me’?!

Passo 17 – Uscite dalle assurdità e immergetevi nel buon senso. Un uomo che desidera servire Dio può subire le tentazioni dell’angelo Tentatore, non Dio Benedetto, il solo Creatore del cielo e della terra e di tutto ciò che esiste. Con quale Grande Ricchezza si potrebbe tentarLo quando il tutto è Suo! Quale forza potrebbe farLo cadere in una trappola quando tutto il creato insieme non può contrastarLo! Yeshua, invece, aveva un grande problema da risolvere. Uscire in pubblico con addosso le Chiavi dei Segni Iniziali richiedeva un Titolo D’Azione. Tu chi sei? In quale veste ti annunci?

Passo 18 – Non discuto qui il perché Gesù non poté annunciare che era lui il Messia oppure il Redentore (Goel) dato che si tratta di una questione complessa. In breve, egli sapeva di iniziare i processi storici redenzionali che richiedevano ancora molti conflitti. Il Messia delle profezie portava le Chiavi della Pace Universale e lo stabilirsi del Tempio, Casa di Preghiera per tutti i popoli. Ecco perché Gesù specificò che non era venuto per portare la pace bensì la spada e profetizzò la distruzione del secondo Tempio, ba-‘avonot ha-rabim. Non poteva, pertanto, annunciarsi come il Messia. E profetizzò anche l'avvento futuro del Goel Finale, chiamato nel suo linguaggio messianico ‘il figlio dell’uomo’.

Alla fine, Yeshua contestualizzò il suo compito messianico col termine Figlio di Dio, il compito messianico di insegnare ai figli di Israele di comportarsi in ogni senso da ‘figli di Dio’. Gesù sapeva bene che questo termine era provocatorio e perciò aveva già la risposta pronta per i suoi detrattori e accusatori: "Non c’è forse scritto, ‘figli siete al Signore, vostro Dio’ e ‘il Mio figlio, il mio primogenito, Israele?". L’insegnamento fondamentale che Gesù dovette impartire ai suoi correligionari era quello di dare importanza al vero cuore amato da Dio e dagli uomini e di comportarsi da ‘figli di Dio’ come comanda la Torà.

Passo 19 – Non era una colomba che parlava bensì un uomo deciso a proclamarsi ‘figlio di Dio’. Alla luce di tale decisione, è molto probabile che si destò il Vecchio Sagace per dissuaderlo dall’usare questo termine. Il motivo di ciò è sottile e richiede una visione giusta di tutta la questione. Detto in un modo semplice, se Gesù non avesse usato il termine ‘figlio di Dio’ non ci sarebbe stato un altro termine che avrebbe potuto sostituirlo. Nessun altro termine toccava il cuore del suo compito messianico! Egli dovette rimproverare i figli di Israele e dimostrare che lui aveva un cuore giusto ed amorevole e si comportava come un figlio che ama suo padre ed è da lui amato.

Passo 20 – Perciò arrivò il Tentatore: "Se tu sei figlio di Dio, di' a queste pietre di diventare pane". Gesù rispose, "Ecco, è scritto, ‘non di solo pane vivrà l’uomo bensì di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio’" (ibid: 3-4). Se tu ti annunci col termine figlio di Dio, la gente ti chiederà di fare delle cose anche fuori dalla natura, come creare del pane dalle pietre per nutrire i poveri. Gesù risponde che non compete a lui fare cose del genere. E' Dio soltanto che manda il pane ed il sostentamento e Dio che benedice il pane quando si segue la parola di Dio.

Passo 21 – Continua lo Yetzer ha-Ra: "Se tu ti annunci col termine figlio di Dio, la gente ti chiederà di volare e di fare anche cose pericolose per credere nella tua potenza". E Satana lo portò alla città santa e lo mise in uno degli angoli del Tempio e gli disse, “Se tu sei figlio di Dio, buttati giù poiché c’è scritto ‘Comanderà per te i Suoi angeli e ti porteranno sulle palme così che non inciampi il tuo piede" (ibid: 5-6). Gesù risponde: c’è anche scritto ‘Non mettere alla prova il Signore, tuo Dio’ (ibid: 7). Cioè è proibito fare cose pericolose appoggiandosi sul miracolo di Dio. Se lo facessi ciò sarebbe contro la volontà di Dio. Anche se mi annuncio, quindi, da figlio di Dio e mi fraintendono, ho la risposta pronta per insegnare la verità di Dio ed allo stesso tempo dimostrare che sono un uomo come tutti, rispettoso della Parola di Dio.

Passo 22 – Dalle due risposte di Yeshua, il Serpente vede che Gesù risponde con parole di Torà che lo scagionano dall'essere frainteso sul termine Figlio di Dio. Perciò nella terza prova non gli dice ‘se tu sei Figlio di Dio’ e cerca di attaccare Gesù a livello personale, come dire, ‘va bene, fatti chiamare pure Figlio di Dio ma fa' un patto con me allo stesso tempo e ti darò tutta la ricchezza e la gloria degli uomini affinché tutto il mondo ti segua e ti crederà Figlio di Dio come tu ti stai annunciando’. A questo punto Gesù vede che ora Satana vuole toccare la sua persona, lasciandogli pure il titolo di Figlio di Dio ma mescolandolo con il regno di Satana nel mondo, e lo sgrida fortemente.

Passo 23 – E dalla sua risposta stizzita, si capisce che Gesù capisce benissimo l’intenzione di Satana; l'accettare il titolo di Figlio di Dio si accompagnerebbe a ricchezze e agli onori del mondo, al culto idolatra di chi lo seguirebbe e lo chiamerebbe Figlio di Dio. Perciò Yeshua s’arrabbia e sgrida Satana che lo sta tentando: Vade retro, Satana! – E Gesù qui dimostra di capire le intenzioni del Tentatore e gli risponde a modo: "C’è scritto al Signore tuo Dio ti prostrerai e Lui soltanto servirai" (ibid: 10).

Passo 24 - O cari amici, cristiani ingarbugliati in dottrine idolatre che alimentano il Pane di Satana e fanno del povero Gesù un Dio in terra che può far tutto e al quale si prostrano e fanno culto, dite la verità; chi ha vinto la battaglia, Gesù o Satana? Ve lo dico io: Gesù ha vinto in quanto le sue intenzioni erano giuste e sincere, anche nell’annunciarsi col titolo messianico di Figlio di Dio. Ma presso il cristianesimo che si è formato ha vinto Satana. E voi ne siete vittime. Ecco ciò che Gesù vide sulla croce, in visione profetica, ed in agonia pianse e disse: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" (ibid, 27: 46).

Passo 25 – Ma Dio non abbandonò Gesù ed accettò il suo sacrificio. Però il povero Messia fu abbandonato da tutto il cristianesimo seguente. Seguendo Matteo, Gesù esce dal deserto, accompagnato da angeli, intento ad incominciare la sua missione. Sentendo, però, che Giovanni è stato racchiuso dalle autorità (sicuramente a Gerusalemme) va in Galilea, a Nazaret; quindi va a Kfar Nahum (Cafarnao) che secondo l'Evangelista rispecchia 'Il Distretto dei Popoli' nel verso in Isaia (8: 23): "verso la terra di Zevulun e la terra di Naftali, lungo il mare dall'altra parte del Giordano, il distretto dei popoli (glil ha-goiim)". Il popolo che cammina nel buio vide una grande luce, sugli abitanti di una terra dell'ombra della morte risplendeva una luce brillante.

Passo 26 – Da quel tempo, dice Matteo, Gesù incominciò a 'chiamare' la gente, esortando: "Pentitivi, poiché è arrivato il Regno dei Cieli". Per Matteo, questo è il primo annuncio con cui Gesù aprì la sua missione. Questo fatto spiega perché Gesù, sentendo che Giovanni era incarcerato, scelse di andare in Galilea e non a Gerusalemme. Nessuno ancora conosceva Gesù perché non aveva ancora iniziato la sua predica. Ora, però, siccome Gesù intendeva aprire la sua missione con le parole 'il Regno dei Cieli è arrivato', se fosse andato a Gerusalemme, sarebbe stato associato a Giovanni che già dichiarava l'arrivo del Regno dei Cieli.

Passo 27 – L'associazione con il Battista era conflittuale in quel tempo per vari motivi. Sembra che del Battista la gente avesse l'idea o la certezza che appartenesse agli Esseni da cui ne era uscito per intraprendere la sua missione di far tornare il popolo a Dio purificandolo nelle acque del Giordano. Ben presto il nome di Yohanan ha-Matbil prese piede e molti venivano da lui per pentirsi e purificarsi. E' più che probabile che della gente sapeva, e forse Yohanan stesso lo diceva, che lui era uscito dalla chiusura degli Esseni con una chiamata profetica per aprire la strada al Doppio-Segno 'il Regno dei Cieli è arrivato; pentitevi'.

Passo 28 – Il Regno dei Cieli è una grande novità storica che sta arrivando; io vengo ad aprirlo con l'acqua dell'immersione; chi viene dopo di me vi immergerà nel Ruah ha-Kodesh, nello spirito della Santità. Perciò pentitevi adesso, e con grande urgenza, perché la venuta del Regno dei Cieli è a doppio taglio, ogni pianta che non porta buon frutto verrà tagliato. Chi si pente, invece, e cammina con rettitudine sarà salvato e potrà ricevere il bene del Regno dei Cieli. I Segni Iniziali mescolavano il Segno del Regno dei Cieli con il Doppio-Segno della Quarta Generazione.

Passo 29 – Ciò è dovuto al fatto che quel tempo non era quello della Quarta Generazione Finale, come ora, 4000 anni dopo Abramo. Anche 2000 anni fa, comunque, era arrivato un grande e terribile giorno del Signore, esclusivamente per Israele e per il Tempio. Giovanni esprimeva il Doppio Segno tramite il Segno del Regno dei Cieli. E' probabile, comunque, che Giovanni, provenendo dagli Esseni dove era stato per anni, forse otto, aveva ricevuto tale Segno nella Scuola.

Passo 30 – Se Gesù, venendo dal deserto per iniziare la sua missione con 'Il Regno dei Cieli è arrivato' non solo sarebbe stato associato a Giovanni ma si sarebbe capito che proveniva dalla Scuola degli Esseni. E per Yeshua era essenziale nascondere questo fatto. La conoscenza di tale fatto, infatti, avrebbe creato uno squilibrio totale che avrebbe impedito a Gesù di compiere, a proprio nome, la sua missione messianica. Gesù non poteva appartenere ad una delle 'fazioni' di allora, doveva essere indipendente e neutrale.

 

 

Capitolo 11

 

Passo 1 - E' necessario rendersi conto della grandezza del termine Regno dei Cieli, che non è affatto semplice. Il senso positivo dell'aldilà, un posto in cui i meritevoli godranno davanti a Dio, prende piede nella storia dopo la crocefissione di Yeshua e dopo il Segno della Resurrezione. Fu il Cristianesimo a dar vita al Cristo-Re che presiede il Regno dei Cieli. Gesù era morto e risorto. Ciò dava ai popoli la certezza che c'è vita dopo la morte e rafforzava la fede nell'altro mondo invogliando la gente a voler meritare il Regno dei Cieli e Gesù insegnava come farlo.

Passo 2 – Secondo Matteo, quindi, fu importante che Gesù iniziasse la sua missione con 'Il Regno dei Cieli è arrivato'. Attraverso i suoi insegnamenti e i prodigi compiuti con la Kabalà Ma'assit, si arrivò al suo sacrificio messianico e alla sua Resurrezione nel Regno dei Cieli. Gli insegnamenti di Gesù, quindi, intendevano fornire ai fedeli i giusti comportamenti per meritare dopo la morte il Regno dei Cieli. Un cuore pulito e sincero, buono e misericordioso, timorato di Dio, era la prerogativa principale per poterlo meritare. Il termine scelto da Yeshua per sintetizzare questa virtù è l'essere Figlio di Dio.

Passo 3 - Giovanni il Battista aveva annunciato pubblicamente il Regno dei Cieli. Era una novità assoluta e faceva parte degli arcani della Scuola fondata dal Maestro di Giustizia, che, essendo a capo dei 36 Giusti Nascosti del suo tempo, conosceva i segreti del Regno dei Cieli. Esso era custodito gelosamente, in segreto, dai Maestri della Scuola. Mi spiegò lo Tzadik Haim che era singolare il fatto che Gesù raggiunse il livello di quei segreti e del segreto della Kabalà Ma'assit dopo soli tre anni. Ciò dimostra il fervore intenso, la serietà e l'ingegno del giovane discepolo.

Passo 4 – E' probabile che la parentela di Gesù con Giovanni ed il loro rapporto Maestro-Allievo abbiano favorito l'ammissione di Gesù nella Scuola, a pieno titolo. Di solito, c'era almeno un anno di prova prima di essere accettati. Yeshua era molto attaccato a Yohanan e gli faceva da guida, e quando quest'ultimo abbandonò la Scuola, contro il voto ed il giuramento, un anno e mezzo prima di Gesù, ciò fu per il Nazareno un avvenimento sconvolgente e determinante.

Passo 5 – Altrimenti, Gesù non avrebbe raggiunto il culmine di tre anni per poter ricevere il segreto della Kabalà Ma'asit. Nel frattempo, in quell'anno e mezzo, la visione di Yeshua, riguardo al proprio compito, si plasmava sulle basi di una comprensione sempre più acuta intorno alla presa di posizione di Giovanni Battista. Lo Tzadik Haim diceva in un modo semplice che senza l'azione di Yohanan, Yeshua non avrebbe avuto la forza di rompere col voto. In più, spiegava il Maestro Haim, la parola di Giovanni secondo la quale lui avrebbe dovuto aprire la strada ma un altro dopo di lui, di livello maggiore e di compito più elevato, l'avrebbe completata, entrò profondamente nel cuore di Yeshua.

Passo 6 – Ciò dimostra che già prima, nella Scuola stessa, Yohanan 'profetizzava' la sua apertura ed anche 'colui che verrà dopo di me'. Non diceva espressamente che avrebbe lasciato la Scuola (decisione conflittuale agli occhi degli altri Maestri della Scuola), ma lo alludeva in una forma profetica accennando al Disegno futuro che lo avrebbe determinato. Quando, poi, Ha-Matbil lasciò la Scuola per compiere la sua mansione 'profetizzata', ciò aprì delle porte nel cuore di Gesù per pensare al suo ruolo nel Disegno Redenzionale. Nel frattempo Giovanni esortava i popolani al pentimento e li battezzava nelle acque del Giordano e dichiarava pubblicamente ciò che si profetizzava all'interno della Scuola: "Pentitevi, il Regno dei Cieli è arrivato".

Passo 7DIARIO: 27 agosto 2007; 14 Elul 5767; 7 Stella del Progetto; Inzago: Circa una settimana fa, Solly ha sognato che io e lui eravamo davanti a via Eupili (dove ha sede una sinagoga e un ufficio della comunità ebraica di Milano) ed io con molta serietà, angoscia e rabbia urlavo "E' disgustoso e terribile ciò che si svolge qui dentro". - - Si tratta, purtroppo, di un pessimo segno per la Comunità Israelitica di Milano. Questo sogno si ricollega ad un altro sogno di Solly nei primi anni, che, in via Kramer 33, sentì dire che se, entro pochi anni, la Comunità Ebraica non si fosse riformata, sarebbe andata incontro a grossi guai.

Passo 8 – Non posso entrare in merito perché non so cosa si faccia dentro agli uffici comunitari. So che, Dio ci salvi, è uno schifo, che ognuno odia l'altro, che manca la solidarietà e il vero cuore di bontà per aiutare le persone che hanno veramente bisogno. Anche altri sogni erano arrivati negli anni passati, a Giordano Levi ed a Nodà, non certo elogiativi verso la Comunità di Milano. Da quando i Lubavitcher sono entrati a far parte della Comunità, più di 30 anni fa, i Rabbini italiani si sono indeboliti ed hanno permesso tale infiltrazione odiata dal Cielo.

Passo 9 – Chi è Habad è odiato dal Cielo e tutto ciò che fa è inviso dall'Alto e ovunque vada porta una maledizione sul posto. Sotto l'apparenza delle mitzvot, essi agiscono per favorire il loro movimento propagandistico messianico e lucrano sulla buona fede degli ebrei laici e tradizionali per rafforzare il loro potere finanziario. Naturalmente, tutte le loro azioni sono indirizzate a glorificare il loro Rebbe (che è morto nel giugno del 1994) e il colmo dell'idolatria e della venerazione per un uomo considerato un'emanazione di Dio in terra è lo slogan che hanno adottato e viene recitato come un 'mantra' da piccoli e grandi: "Viva in eterno il nostro Signore, il nostro Rabbino, il nostro Maestro, Re Messia". Capito? Non è mai esistita nell'ebraismo una deificazione più schifosa (se si esclude quella fatta a Gesù dai proto-cristiani, che erano per lo più ebrei)!!! Ma in verità non fanno più parte del Giudaismo perché li abbiamo scomunicati nel Herem Mi-Deoraita. Se la Comunità di Milano avesse la forza di cacciare via per sempre i Lubavitch, tornerebbe ad essere benedetta.

Passo 10 – Triste è la situazione dell'Ebraismo in questo tempo. Fitte e dense tenebre sovrastano le teste di coloro che leggono, studiano e credono nello Zohar ed in tutta la falsa Kabalà. Ieri ho visto in tv un programma sul misticismo ebraico. Era vomitevole, un mix disgustoso di filosofia spicciola e parole di Torà manipolate per esaltare lo Zohar ed il concetto mistico della vita che insegna; una dottrina che è diventata popolare anche fra i non ebrei e le star del cinema e del rock.

Passo 11 – E così si vedeva la pop star Madonna che a fianco di barbuti cabalisti seguiva scrupolosamente il rito, passo per passo, con enorme fede, come un'ebrea religiosa dalla nascita. E' vero che sono l'Asino del Nuovo Firmamento ma vi assicuro che non ho mai visto una Madonna così bella, e così piena di grazia, e così avvolta da uno spirito della beatitudine di Beatrice. Ed è di bassa statura, proprio come Miriam, la vera madre di Gesù, madre velata dall'ignoranza dei popoli. E' propria una diva, la Madonna, un'attrice di prima classe. Mi faceva piangere mentre maledicevo lo Zohar e il falso misticismo ebraico, e Habad e la Scuola Ashlag di Gerusalemme ed il Centro di Kabalà a New York!

Passo 12 – Per forza, la Madonna ha una grande fortuna, già le Chiavi della Chiesa Cattolica sono state consegnate alla Madonna. Ho detto già all'inizio che la Madonna pop star è un simbolo stupendo per tutti Cattolici e tutti i credenti nella Madonna della Chiesa. Guardate, o cristiani, la Madonna, così petite et charmante, così modesta e pudibonda, così religiosa e pia, così piena di fede sincera per lo Zohar e per la Madonna di Lourdes! O cristiani, la Madonna è entrata nelle Dieci Sefirot Emanate ed è diventata ebrea!

Passo 13 – O ebrei amanti dello Zohar e del misticismo dalla Madonna, che fortuna propagandistica avete trovato per vendere più libri dello Zohar! Ce l'avete fatta, la vostra meditazione mistica è puzzolente al massimo ed il suo fetore ha raggiunto le masse e le mosche fanno gran festa. Stolti, ignoranti, incoscienti, non vedete che anche la Madonna studia lo Zohar con gusto iniziatico e si collega con i demoni del Grande Miscuglio? Triste è la situazione nel campo ebraico; mancano voci di verità, come se fossero tutti sotto un incantesimo di magia nera. Levatevi e spezzate tutte le catene delle orrende profanazioni del nome di Dio che stanno perpetrando i Nuovi Sacerdoti e Venditori dello Zohar e della Madonna! Riceverete una vera benedizione dal vero Dio se lo farete, perché Dio ha detto "Basta" a tutta questa immondizia che incrosta i cervelli con nuovi dèi venuti di recente, 400 anni di false dottrine idolatre in seno ai figli di Israele!

Passo 14 – La bella Madonna, che fa culto alla Madonna con lo Zohar in mano, ha già imparato, che Dio ci salvi, "i 72 nomi segreti di Dio" come insegnatole dai kabbalisti. E poi, o ebrei, dite che i cristiani sono troppo semplici per capire la vera fede e togliersi dai falsi dogmi della Chiesa! Bene, se non lo avete capito fino ad ora, fatelo adesso: Guardate ben bene dove sono andati a finire i 'segreti' dello Zohar. Trash, immondizia, schifezza, business! Sapete perché? Perché la verità è questa: tutti i cosiddetti 'segreti' dello Zohar e di tutta la falsa Kabbala non sono che trash, immondizia, schifezza e business.

Passo 15 – I veri nomi di Dio non si possono vendere ed i veri segreti di Dio non si possono scrivere nei libri, poiché essi fanno parte della vera Tradizione Orale Segreta dei Giusti Nascosti. Svegliatevi, lo Zohar proviene da Lucifero, l'angelo delle false luci che distolgono i cervelli dalla ragione. Questo documentario, purtroppo, dimostra la profanazione del nome di Dio e il misticismo di pura idolatria ha valicato ogni limite di decenza. Ebrei di ogni genere che amate la Torà, insorgete e cominciate ad urlare: "Basta, il Dio di Israele odia tutto ciò! ".

Passo 16 – Perciò lo diciamo anche noi Asini, "Pentitevi poiché il Regno dei Cieli è sceso in terra", come ricevuto in sogno dal Cavallo Bianco nel 1989. Il Nuovo Regno dei Cieli è stato completato con la venuta del Goel Haim. Dall'aprile 1983 è entrata la Doppia Quarta Generazione Finale su tutto il mondo. Tutte le idee false del passato verranno distrutte dalle radici. Dalla dipartita dello Tzadik Haim, il Nuovo Regno dei Cieli è in collegamento con la terra tramite i sogni redenzionali profetizzati dal Profeta Gioele e tramite il Segno dell'Asino che mangia il Pane profetizzato dal Profeta Zaccaria.

Passo 17 – Non c'è via di scampo dalla terribile realtà che sta già avvolgendo la terra e ancora non è niente se confrontata a ciò che arriverà. Una realtà di devastazioni e calamità, di epidemie e sofferenze. Il mondo attuale non è più voluto dal Cielo ed i Giusti Nascosti che vivono nella loro fede non hanno più il permesso per intervenire e addossarsi i terribili decreti del Tribunale Supremo. Pentitevi perché il Regno dei Cieli, collegato in terra tramite il Nuovo Patto Finale, per merito del Goel Haim, è prossimo a manifestarsi.

Passo 18 – Il Regno dei Cieli, tuttavia, non può scendere in un mondo pieno di idolatria, di gente corrotta ed egoista, di cattiveria generalizzata, di rincorsa al denaro, di edonismo sfrenato, di permessivismo sessuale contro natura. Pentitevi gays e lesbiche, la Quinta Generazione vorrà soltanto chi procede secondo natura e le abominazioni sessuali non verranno più tollerate. Pentitevi, non è il piacere che conta bensì la parola di Dio.

Passo 19 – Non è l'amore che conta se esso è innaturale. L'amore fra due omosessuali non è meno forte dell'amore naturale, anzi è più forte perché il piacere fuori dalla natura è maggiore di quello naturale, come spiegato dal Maestro Haim. Non è quello che conta! Il rapporto sessuale tra omosessuali è considerato abominevole da Dio e viene paragonato nella Torà al rapporto incestuoso. Se un fratello si innamora della sorella (e viceversa) e i due si abbandonano con passione al rapporto carnale, ecco che una relazione di questo tipo davanti al Cielo è considerata abominazione contro la natura. L'amore in sè non ha valore se non è voluto e comandato da Dio.

Passo 20 – Cari giovani, se procedete lungo strade non volute dal Cielo, pentitevi ora perché il Regno di Dio è prossimo a manifestarsi e soltanto chi cammina secondo la volontà di Dio verrà salvato. Toglietevi dalle masse di fannulloni e di ignoranti, di gente vuota che vive di vuoto, di gente senza scrupoli che si vanta della propria astuzia.

Passo 21 – Fermatevi un momento e riflettete sul cammino che avete intrapreso. Se siete abituati a camminare lungo una strada sbagliata e senza direzione, arrestatevi e meditate. Dove vi porterà? Il vuoto che riempie i vostri giorni conduce al nulla. Il vuoto loda la stupidità e deride i veri valori. Ma se per fortuna la bontà di Dio vi fa conoscere questi nostri scritti, spaventatevi e leggeteli a fondo. La paura e il timore di Dio possono aiutarvi a salvarvi.

Passo 22 – C'è una nuova realtà che sta arrivando, che conosce il bene e distrugge l'iniquità. Il Regno dei Cieli Completo sta scendendo in terra e con esso il Grande Giudizio Universale che giudicherà chi è degno di meritarlo. Se state leggendo questo messaggio, ciò significa che c'è ancora tempo, potete salvarvi. La Provvidenza di Dio vi ha guidato. Lo scelto Goel Haim vi aspetta, se volete salvarvi dal grande vuoto, ed invece di gioventù bruciata volete diventare figli di Dio Vivente, felici nel cammino davanti al Signore, Dio nostro, con un cuore che arde con grande fede. I Segni Completi della Terza Redenzione Finale possono salvarvi ed innalzarvi dal male.

Passo 23 – Anche voi che siete intrappolati in un amore proibito e contro natura, per quanto sia difficile distaccarvi dai piaceri carnali, è più facile che vi salviate voi e non i Testimoni di G. o i dianetici della Scientologia, o gli scienziati atei, o i cattolici che venerano la Madonna, o gli ecclesiastici che maledicono gli ebrei, o chi combatte per distruggere lo Stato di Israele, o i kabbalisti zoharisti, o i 'meshihisti' Habad o i fanatici islamici, o coloro che adorano il dio Mamon, o i pedofili, o tante altre categorie odiate dall'Alto. Non c'è speranza per tutti loro, ma per voi c'è ancora speranza. Non indugiate, però, poiché nella Quarta Generazione la Natura ha il permesso di distruggere chi va contro le sue leggi.

Passo 24 – Dilagano le acque alte, i fuochi devastano estese aree boschive e residenziali, gli uragani e i tornado spazzano via città e paesi e i terremoti lasciano sotto le macerie intere popolazioni. E tutte le sciagure che vediamo ora non sono che avvisaglie rispetto a ciò che arriverà in futuro, dato che siamo soltanto nel 25esimo anno sui 65 della Quarta Generazione, siamo cioè nella prima metà di relativa clemenza.

Passo 25DIARIO: 28 agosto 2007: In sogno Giuseppe ha visto Peretz seduto ad una scrivania che parlava ad un pubblico di circa trecento persone, in prevalenza cristiani. Peretz spiegava alcune sottili contraddizioni presenti nei Vangeli. Ad esempio, nel Vangelo di Matteo ci sono alcuni passaggi in cui Gesù parla al plurale e altri in prima persona. Quando parla di sé, quello non è reale, poiché Yeshua parlava da ebreo e non di se stesso. Per comprendere le parole di Yeshua, solo un ebreo istruito avrebbe potuto capirne i veri significati. Il Quarto Vangelo, in verità, è più falsità che verità scritta. In quel momento, Nodà e Giuseppe pensavano che quelle parole avrebbero suscitato vibranti proteste, ma, sorprendentemente, metà dei presenti gradì la spiegazione di Peretz e la approvò con un caloroso applauso.

Passo 26 – Ringrazio il Signore per questa buona notizia che riguarda il testo dell'Asino del Nuovo Firmamento. Il fatto che metà del pubblico applaudisse è estremamente promettente. Spero che sia anche una buona notizia per la Scuola della Shoshana. L'aver detto che la falsità del Quarto Vangelo è maggiore della verità che contiene è un fatto molto importante per interpretare quel testo impregnato di filosofia gnostica che giustifica la divinità del Cristo. Il sogno rivela la chiave delle frasi inventate in prima persona.

Passo 27 – Shabbat, 1 settembre 2007: Giuseppe ha visto in sogno che io, lui, Paolo, Nodà ed altri allievi eravamo in uno spiazzo aperto. Il cielo era di un intenso azzurro. Nel guardarlo ci siamo accorti della presenza di un punto luminoso brillante di color oro; esso si muoveva, all'inizio sembrava una stella, ma quando si è avvicinato alla terra, abbiamo notato che era un uccello che volava con calma ed eleganza. Giuseppe ed io abbiamo capito che era un'Aquila Stellare. Paolo stupito di questa straordinaria visione ha chiesto se fosse un angelo. Abbiamo risposto: "Sì, è anche un angelo". Giuseppe guardando i presenti ha annunciato l'apertura del Mazal. Ma Peretz con molta serietà gli ha fatto segno di non farlo trapelare.

E' un segno importante: l'Aquila Stellare si vede anche di giorno.

Passo 28 – 3 settembre 2007: Sogno di Giovanna, conoscente di Giuseppe: ha visto due uomini molto alti che si sono introdotti a casa sua. Questi uomini avevano un calendario, non convenzionale e nell'aprire le pagine in una data precisa, uno dei due ha detto: "Hai visto che c'è un Asino con una mammella?!" - - -

Mi viene in aiuto, per questo testo, anche questo sogno. I due uomini così alti sono certamente due angeli che collegano il Nuovo Firmamento alla terra, tramite l'Asino, diciamo Mamma-Asino, pronto ad allattare la gente della terra. Gesù profetizzò che coloro che potranno ricevere il Regno dei Cieli, con l'arrivo del Figlio dell'Uomo, avranno un cuore di bambini innocenti.

Passo 29 – Gesù non sapeva che ci sarebbe stato un asino di mezzo, un asino con una mammella per allattare tutte quelle persone che hanno il cuore come bambini. Egli non aveva i Segni Completi ma profetizzava delle novità guardando i Segni Iniziali. Gesù poteva intravedere certe conclusioni che il processo storico redenzionale avrebbe portato. Egli sapeva, ad esempio, che il mondo sarebbe entrato in fasi storiche conflittuali, ma non poteva sapere quante generazioni sarebbero dovute passare per pervenire alla rivelazione del Figlio dell'Uomo.

Passo 30 - Non solo. Quella 'conclusione' che prevedeva era soltanto l'apertura ed il vero inizio delle fasi storiche redenzionali. Non poteva vedere oltre. Non poteva sapere chi, quando, dove o in che modo la Redenzione Completa avrebbe avuto luogo. Lo scopo profetico del Segno Iniziale fu di annunciare il fatto che un altro uomo, scelto da Dio, sarebbe venuto per aprire la Redenzione Finale e che tale avvento si sarebbe manifestato con grandi prodigi, come la gloria del Figlio dell'Uomo che si manifesta nelle nubi. Non, quindi, un Re a Gerusalemme che combatte le guerre contro i nemici di Israele.

 

 

Capitolo 12

 

Passo 1 – Perciò Yeshua non poteva sapere come la Grande Rivelazione della Redenzione Completa sarebbe stata 'mandata' dal Regno dei Cieli in terra. Egli non sapeva che ci sarebbe stata il Segno dell'Asino che mangia il Pane. Se l'avesse saputo, avrebbe ragliato anche lui. Credetemi, se Gesù avesse saputo che sarebbe diventato oggetto di culto divino nella storia, avrebbe preferito ragliare piuttosto che usare il termine 'figlio di Dio'. Sarebbe stato meglio ragliare e chi aveva orecchi d'asino lo avrebbe inteso. Hi-haw, hi-haw!

Passo 2 – Rallegriamoci, comunque, del buon segno dell'Asino con una mammella. Giovanna proviene dal mondo cattolico e come la maggioranza dei cattolici non sa niente degli ebrei, della Tradizione, della storia, del secondo comandamento ecc. Ormai sa molte cose avendo studiato da Giuseppe, e siccome ha ricevuto cose vere da Giuseppe ciò dimostra che ha un cuore come un bambino, e così ha meritato di vedere l'Asino con un seno.

Passo 3 – Yael mi ha portato l'apribottiglie, come aveva visto in sogno. Con l'aiuto di Dio, tocca a me ora aprire le bottiglie per dissetare le greggi. Yael ha visto anche la buona notizia del permesso dall'Alto di riaprire la Scuola della Shoshana, a casa di Anna Gasparotti. L'Asino-Maestro, quindi, ha ora un seno per dare da bere ai puliti di cuore in terra. Abramo (Pianelli) in sogno ha visto un uomo alto e malvagio che prendeva il Bastone dell'Orecchio Nuovo delle Pecore Smarrite della Casa di Israele e lo teneva con sé; e si spezzò in tre pezzi. Peretz ed Abramo con forza chiamarono EL SHADDAI e l'uomo perse la forza per tenere il Bastone, che così tornò a noi, in un solo pezzo come prima.

Passo 4 – Perciò, o Pecore Smarrite della casa di Israele, porgete nuovo orecchio alle parole dell'Asino del Nuovo Firmamento. La Storia, disegnata da Dio Benedetto, si è aperta, dopo 4000 anni da Abramo, nostro padre, e dopo 2000 anni dalla missione di Gesù, secondo uomo della redenzione. C'è una grande nuova gioia della vita che vi aspetta. La Grande Chiave Nascosta di Cristo è stata data con la venuta del terzo uomo della redenzione, lo scelto Goel Haim. Il fitto buio di due millenni, sia in campo ebraico che in campo cristiano, viene ora illuminato dalla Vera Nuova Luce della Redenzione Finale.

Passo 5 – Mancava la Chiave che risolveva il 'mistero' di Cristo. Quella Chiave viene data nel Segno delle Stelle, con la dichiarazione del Goel Finale Haim sulla seconda venuta della Stella di Cristo, in virtù dell'umiltà. Questo segno rompe tutta la storia passata della Cristianità riaffermando, allo stesso tempo, la vera Missione Messianica di Cristo. Duemila anni di attesa del ritorno di Gesù cadono, si rompono il collo, entrano in agonia ed infine muoiono. Ebrei, siete in errore. La missione storica di Yeshua proveniva da Dio.

Passo 6 – Cristiani, siete in errore, Gesù era un uomo, un servo di Dio, che nel suo zelo per effettuare una salvezza verso il suo popolo, Israele, subì un sacrificio storico di salvezza. Il sacrificio fu accettato da Dio. Il vero nome di quel sacrificio è il Sacrificio dell'Ariete al posto di Isacco. Gli ebrei non riconobbero il suo sacrificio ma, per suo merito, una salvezza parziale è uscita per le nazioni pagane al fine di toglierle dal paganesimo ed elevarle ad una moralità superiore ed alla conoscenza della storia di Israele.

Passo 7 – Il terribile decreto di annientamento su Israele, emesso dal Tribunale Supremo, fu mitigato e colpì il Secondo Tempio e il popolo che venne disperso fra le nazioni, ma che restava, comunque, coinvolto nel Disegno storico della Redenzione. Nel frattempo, il Cristianesimo si storpiò e il messianesimo di Gesù si corruppe nel culto idolatra del Gesù-Dio.

Passo 8 - Ed il muro storico che separò Ebraismo e Cristianesimo per il resto della storia fu stabilito. L'ebreo non poteva abbandonare la pura fede monoteista per abbracciare la nuova religione. Ed il nuovo cristiano abbandonava la vera Torà e il Secondo Comandamento. La storia bimillenaria dalla missione di Gesù rimase sotto il decreto dall'Alto di netta separazione. Un decreto giusto, altrimenti l'ebreo avrebbe abbracciato una fede associata proibita ed il cristiano avrebbe dovuto rinnegare la missione di Yeshua.

Passo 9 – Ma il decreto divino non era eterno ma storico sino alla redenzione finale. Nel Disegno della Redenzione Finale è previsto il Grande Segno della Riconciliazione. La Redenzione Completa non può avvenire senza che ci sia un cambiamento radicale del CUORE. Ci sarà. La Quarta Generazione cambia le concezioni dell'umanità ed il Nuovo Messaggio Finale e Completo segue la verità della storia della Redenzione.

Passo 10 – I primi elementi storici che hanno bisogno della Riconciliazione del CUORE stanno fra il mondo ebraico ed il mondo cristiano e fra il mondo ebraico ed il mondo musulmano. Quello fra il popolo d'Israele ed i musulmani è più puramente un necessario cambiamento di CUORE e non coinvolge la fede. Le due religioni, infatti, si basano sulla pura fede monoteista di Abramo, nostro padre. La Sinagoga rimane e la Moschea rimane. Non c'è qui l'ebreo che deve abbracciare l'Islam o il musulmano che deve abbracciare il Giudaismo. Qui la separazione fra le due religioni fa parte della soluzione storica che mantiene il giusto equilibrio fra i due figli di Abramo, Ismaele ed Isacco.

Passo 11 – Fra i due non c'è un problema messianico. Maometto, rimane il messaggero e il fondatore dell'Islam per tutti i musulmani. Non c'è una credenza sulla seconda venuta di Maometto e non c'è deificazione del Rassul che richiederebbe una correzione teologica storica per l'Islam. E quando sarà il momento, l'Islam riconoscerà tutta la verità della venuta del Goel Finale con tutte le Chiavi della Redenzione Completa. Non mi fraintendete, il Giudaismo subirà una sua riforma interna e l'Islam subirà una sua riforma interna. Tali riforme coinvolgono il Maestro Haim e partecipano nella nuova visione di 'Siamo tutti della stessa carne' e di tutti gli insegnamenti e le Novità. La Sinagoga Tradizionale e la Moschea Tradizionale rimangono.

Passo 12 – Perciò nel Grande Segno delle Storiche Stelle Redenzionali, il Goel Haim non fa riferimento diretto all'Islam. In effetti essa deriva dalla Stella di Abramo, nella benedizione di Dio ad Hagar per Ismaele ed i suoi discendenti, e perciò essa è inclusa nel Segno fatto dal Maestro Haim dalla Quarta Stella alla Prima Stella che è la Stella di Abramo. L'eventuale storia dei figli di Ismaele si ricollega alla Stella di Abramo, nostro padre, che è la sorgente dell'eventuale Riconciliazione del CUORE. In verità, siamo fratelli e sorelle dello stesso padre. Ismaele ricevette la pura fede monoteista insegnata da Abramo; Esaù, invece, nipote di Abramo e figlio di Isacco, deviò dalla fede del padre nell'Unico Dio Vivente.

Passo 13 – Le nazioni, discendenti di Esaù, per di più, si mescolarono con i popoli derivati da Giafet ed adottarono il politeismo, come Grecia e Roma. Nella Tradizione, Esaù è associato a Roma e al Cristianesimo. Tramite Esaù, i popoli di Giafet hanno una comunanza con Sem, ma la fede di Esaù, ormai contaminata, è più influenzata da Giafet che non viceversa. E' molto significativa, dunque, la profezia di Noè "Dio espanderà Giafet e (ma) dimorerà nelle tende di Sem" (Genesi, 9: 27).

Passo 14 – Qui si trova la Chiave dell'eventuale disfacimento delle Tende di Giafet, rappresentate dalla Chiese Cristiane, che non reggono la vera fede di Sem, per dimorare nelle Tende della sua vera fede. Ciò spiega perché al tempo della Redenzione Finale, le Chiese Cristiane cadranno. Arriva il tempo storico in cui Giafet, volendo abbracciare la vera fede di Sem, abbandona le sue Tende ed entra nelle Tende della vera Tradizione. A questo scopo serve l'Altare di Malchitzedek nella Casa di Preghiera. E per questo motivo è necessaria la seconda venuta della Stella di Cristo.

Passo 15 – Le Chiese Cristiane perderanno i fedeli. E dove andrà a pregare chi saprà distinguere tra la vera missione messianica di Gesù e la falsificazione idolatra del cristianesimo tradizionale? I cristiani abbandoneranno le chiese di Giafet che predicano una religione idolatra per partecipare nella Nuova Tenda di Sem, designata da Dio Benedetto per il tempo della Terza Redenzione Finale.

Passo 16DIARIO: siamo nell'ultimo giorno dell'anno 5767, 12 settembre 2007; Stella del Progetto 22, 3960; 110 giorni del Segno dei 120, 30 giorni nella terza salita della Tripla Meditazione. Vorrei fare qualche augurio per questa fine d'anno, prima di Rosh ha-Shana 5768 che entra questa sera al tramonto. Seguo il mio cuore profetico di Asino del Nuovo Firmamento. Per cortesia, non ridete se qualche frase suona da battuta, è il mio modo da zucca dolce di augurare ai nemici di Israele una distruzione totale.

Passo 17 – Auguro al popolo di Israele d'essere Testa e non Coda. Auguro al popolo d'Israele di usare la propria testa per sbarazzarsi dagli dèi stranieri della terribile dottrina delle Emanazioni Divine racchiuse nello Zohar impuro ed idolatra.

Auguro al popolo d'Israele di metter fine alla falsa propaganda messianica di Habad separandosi dal falso ebraismo hassidico pur sempre basato sul misticismo errato della falsa Kabalà.

Passo 18 - Auguro il tracollo al movimento Habad. Auguro che crolli la casa 770 ricostruita a Kfar Habad e crolli con essa il falso messianesimo e il culto idolatra intorno al loro falso messia morto anni fa. Auguro alle migliaia di vittime cadute nella rete di Habad, di risvegliarsi dal torpore mentale in cui si trovano. Auguro che il mio odio, che è un riflesso del vero odio del Tribunale di Sopra, contro Habad e contro ogni cosa che esso rappresenta, si diffonda a moltissimi ebrei in Israele e nel mondo, per essere sorgente di salvezza per chi è rimasto intrappolato nelle reti Habad.

Passo 19 – Auguro la distruzione della Scuola di Kabalà di Ashlag con la sua grande macchina propagandistica su Internet ed altri mezzi per la vendita dello Zohar. Auguro il declino progressivo di tutti i movimenti hassidici che nuocciono al vero ebraismo. Auguro un risveglio nella vera fede. Auguro che tutto Israele adotti la nuova conoscenza del 'Siamo tutti della stessa carne'. Auguro alle pecore smarrite della casa di Giuda, la maggior parte degli ebrei, di tornare alla Torà ed alla Sorgente della Vita. Amen.

Passo 20 - Auguro a tutti i musulmani un anno di ribellione contro i loro fanatici e i loro terroristi, Auguro la morte a quelli che sostengono i fanatici e incitano i loro correligionari a colpire gli infedeli, poiché in loro, purtroppo, non c'è correzione e non c'è speranza che possano cambiare idea e cuore. Loro uccidono innocenti nel nome di Allah ed io chiamo nel nome di Allah di distruggerli fino all'ultimo. Che quest'anno di Vita che arriva tolga la vita a coloro che falsificano l'Islam e falsificano il Corano e spezzano la vita agli innocenti, falsificando la volontà di Allah. Auguro che questi miei auguri vengano esauditi dal Tribunale di Sopra per il bene dell'umanità. Amen.

Passo 21 – Auguro al popolo iraniano una rivoluzione interna che abbatta Ahmadinajad e stabilisca un governo moderato e ben disposto verso Israele. Auguro il declino degli sciiti e della loro fede mistificata imbevuta di astio contro gli ebrei. Essi non sono i veri portatori dell'Islam o del Corano e la loro religione si basa sul Sufismo che mina il vero CUORE dell'Islam. Auguro la distruzione del Hezbollah e tutti i gruppi a loro affiliati ed auguro la distruzione di Hamas e di tutti i jihadisti. Che la mano forte di ADONAI ZEVAOT li faccia sparire dalla faccia della terra in quest'anno che arriva, 5768. Amen.

Passo 22 – Auguro il declino alla Chiesa Cattolica in Italia, in Francia, in Spagna, in tutto il Sud America, negli Stati Uniti e nel mondo. Auguro ai cattolici di ribellarsi contro l'idolatria dottrinale e contro i culti idolatri a santi e madonne. Auguro la fine degli idoli e delle statue ed auguro ai Cristiani di ritornare alla vera fede di Gesù, la vera fede monoteista della vera Tradizione da lui insegnata.

Passo 23 - Auguro la fine della Chiesa Ortodossa Russa per il suo odio verso gli Ebrei. Chi benedice Israele sarà benedetto e chi maledice Israele sarà maledetto. Questa è la vera parola, la vera profezia e la vera promessa di Dio degli Eserciti. Auguro che ciò entri in vigore in quest'anno 5768. Amen. Finita quest'ultima frase, alle 17.00, mi chiama Giordano al telefono, tornato dall'Ucraina, e così gli ho letto il passo 23 e lui ha risposto Amen. Buon Segno per la validità di tutti questi auguri.

Passo 24 – Prima sera di Rosh ha-Shana; presenti, a parte noi otto, Giuseppe, Yael, Giosuè, Baruch, Simhat ha-Shoshana, Abramo e Hadassa. Bellissima festa, grazie a Dio. Per il Segno delle 32 Benedizioni ed i 48 Ringraziamenti, ho portato giù dalla mia Tenda 10 Bastoni. 10 dei nostri poi ne hanno scelto uno.

Passo 25 – Per il segno dei dieci Bastoni della seconda sera di Rosh ha-Shana 5768, Sharonne, che non era presente la prima sera, ha distribuito i dieci Bastoni a suo piacimento.

Passo 26 – 16 settembre 2007: La dichiarazione dello Tzadik Haim, "Questa è la Stella di Cristo, venuta in virtù dell'umiltà", cambia la mentalità di cristiani e di ebrei, cambia, quindi, la religione; per l'ebraismo si tratta di un grande completamento alla Vera Tradizione. Per i cristiani, la Stella di Cristo è la forza distruttrice del Cristianesimo Teologico e dell'idolatria ad ogni livello. Questa riporta gli ex-cristiani a ricevere la vera storia di Gesù dalla Vera Bibbia. E la stessa Stella di Cristo, annunciata dallo scelto Goel Haim, apre le porte a tutti gli ebrei allo studio della vera storia di Yeshua e ricevendo la comprensione mancata che avvolgeva quella missione in un velo di 'mistero' da 2000 anni.

Passo 27 – E' il Goel Haim che annuncia la seconda venuta della Stella di Cristo. Tramite i Segni Iniziali, Gesù poté profetizzare, pur in modi non tanto chiari, la venuta dello scelto Figlio dell'Uomo. Quei modi non chiari hanno causato molta confusione intorno alla seconda venuta di Gesù. Con la venuta dei Segni Completi, diventa chiaro che lo scelto Figlio dell'Uomo è riferito al Goel Finale Haim. Quando si riconoscerà la scelta del Goel Haim, avrà significato il fatto che è il Goel Haim che annuncia la Stella di Cristo. Ed è molto interessante che Gesù non parlò di un Messia bensì di un'altra categoria, il Figlio dell'Uomo.

Passo 28 – Gesù era solo e non c'erano parametri di misura. Il Goel Haim prima indica il Segno dalla Quarta Stella Spostata di questa generazione alla Prima Stella, la Stella di Abramo. Egli collega i 4000 anni di storia redenzionale, da Abramo sino ad ora, e solo dopo annuncia la venuta della Stella di Cristo. Ora la Stella di Cristo si trova nel vero contesto della vera Tradizione che iniziò con Abramo, nostro padre. Il tutto viene riproporzionato. La RESH del nome 'ASHER' torna a far parte del nome 'ASHER' e la RESH può ora collegarsi col nome EHEYE finale. E Gesù torna ad essere visto dal mondo nelle giuste misure.

Passo 29 - Gesù torna a casa nella Seconda Venuta della Stella di Cristo, torna alla ebraicità. E con lui torneranno milioni di pecore smarrite della casa di Israele e di buoni di cuore di ogni popolo. I cristiani si sveglieranno: Gesù era un ebreo, non un Dio. Gesù voleva completare la Torà e Profeti, non cambiare la fede della Torà e dei Profeti. Le baggianate dei dogmi cristiani suoneranno finalmente per quel che sono, baggianate, confusione teologica che falsa la vera fede. Ora, grazie a Dio, dopo l'annuncio della Stella di Cristo, il vero Cristo scende dalla Croce bimillenaria di una terribile deificazione e diventa uomo, un uomo molto importante nella storia della Redenzione, secondo uomo della redenzione, dopo Mosè e prima di Haim.

Passo 30 – Gesù non era al livello di Mosè. Gesù non era uno Tzadik Nascosto. Ma il Goel Haim, ultimo Capo dei 36 Giusti Nascosti nella sua generazione, dichiara che la Missione di Cristo fu accettata da Dio in virtù dell'umiltà di Gesù. Torna Gesù ad essere un vero uomo di carne e ossa. Gesù torna ad essere un ebreo della Tradizione. Gesù aveva preso su di sé la missione messianica più terribile della storia, quella di rivelare l'esistenza del Regno dei Cieli e di annunciare che stesse arrivando, nel tempo storico in cui, per tanti motivi, non era maturo il Matrimonio fra il Regno dei Cieli e la terra.

 

 

Capitolo 13

 

Passo 1 - Noi ebrei non abbiamo gran che di cui essere fieri. Eravamo degni di totale distruzione, che Dio ci salvi, sia al tempo di Purim che al tempo di Yeshua. Ed abbiamo subito l'Olocausto per i nostri peccati. E neanche nella purezza della fede siamo rimasti nel fitto buio dell'esilio degli ultimi secoli. Non siamo migliori di nessuno. Abbiamo una cervice dura. Abbiamo difetti ad ogni livello. Manchiamo di apertura mentale.

Passo 2 – Quando, però, gli ebrei cominceranno a conoscere il Patto Finale e il Sefer Mishnat Haim, potranno capire molte cose e constatare il Disegno Meraviglioso di Dio nella Missione di Cristo. Poi capiranno gli insegnamenti di Gesù e sapranno che la loro nuova comprensione invita alla vera Riconciliazione dei cuori. Ci sono lezioni sulla pace interiore che vengono apprese quando l'ebreo ritrova il vero Yeshua, un ebreo umile ed amato da Dio, secondo uomo della redenzione.

Passo 3 – Vorrei scrivere qualche parola al mio carissimo amico da 30 anni, Giorgio. Dopo la lezione, tenuta a casa sua, ho preso Giorgio da parte e gli ho detto che lo Tzadik Haim mi aveva detto nei messaggi di cercare di condividere maggiormente con lui le esperienze della mia vita. "Magari mi puoi aiutare, Giorgio, perché non so in che modo realizzare questa parola del Morè. Forse potresti aiutarmi con i testi, a rivederli e a darmi dei suggerimenti."

Passo 4 – "Non lo so" ha risposto Giorgio, "già aiuto molte volte Anna a correggere i tuoi testi. A proposito, c'è una cosa che ti voglio dire. Tu sai che io sono, diciamo, un po' materialista. Io non ho la fede, ho la speranza. Te l'ho detto molte volte. Ma c'è qualcosa nei tuoi testi che mi sembra una mancanza. Non concretizzi. Non porti le cose al concreto. La gente scapperà via quando inizierà a leggere le cose che scrivi tante delle quali sembrano essere nei cieli, in un altro mondo. La gente si spaventa e scappa via."

Passo 5 – Veramente, non mi aspettavo una critica del genere. Sono abituato a pensare che i miei testi siano accessibili a tutti e che ogni concetto si concretizza in modo strabiliante, fornendo maggiore comprensione nei Sei Segni e nelle questioni della Redenzione Finale. Perciò le parole di Giorgio mi hanno preso un po' alla sprovvista. Ho detto, "Non ho mai avuto questa sensazione, ma questo tuo appunto mi interessa e mi aiuta a capire. Devo riflettere e capire bene cosa intendi".

Passo 6 – Giorgio poi ha cercato di spiegarmelo ma era a corto di argomentazioni convincenti. Ha però detto che non riesco a convincere chi è scettico; uno scettico, ha spiegato, ha bisogno di qualcosa di più concreto, altrimenti sentendo discorsi troppo elevati, che stanno nei cieli, scappa via.

Passo 7 – A questo punto, in cuor mio, sentivo l'obbligo di difendere il Nuovo Linguaggio Chiaro profetizzato in Sofonia e che è l'eredità di noi allievi del Maestro Haim. Ho detto: "Giorgio, scusami tanto, ma io non sto scrivendo per gli scettici bensì per le persone che hanno fede in Dio".

Passo 8 – Giorgio è rimasto perplesso e ha reagito: "Ma per chi scrivi allora"? "Ascolta, Giorgio, noi non ci illudiamo. Hai sentito le parole del Morè 'Solo pochi saranno salvati' e io l'ho già detto diverse volte. Noi certamente speriamo che tanti vengano salvati ma il fatto è che il mondo, come è adesso, non è in grado di far parte della Redenzione Finale. Il mio lavoro non è di convincere le persone ad acquistare la fede in Dio. Il mio dovere è di annunciare tutte le incredibili novità della Redenzione Finale e di scrivere testi di spiegazione per quanto ci riesca, ma non per convincere qualcuno a credere in Dio. Noi portiamo le Novità e chi ha fede in Dio potrà capire e credere, anche senza fatica."

Passo 9 – Giorgio ha ripreso: "Io non ho fede, ho la speranza" "Ascolta, Giorgio" ho detto, non lasciandolo finire, "Io non sto parlando di te. Tu sei una persona eccezionale ed anche tu sei scelto. Se no, non avresti potuto ricevere il grandissimo merito di essere d'aiuto nella salvezza della natura del mondo, con il segno di portare dal Morè Haim i venti generi di piante con la loro terra.[4] Per la tua modestia e la tua umiltà, non ti rendi conto della grandezza di tale merito. Io, poi, ti conosco da anni, Giorgio, e conosco la purezza del tuo cuore. Non guardo ciò che dici quando dici di non avere fede ma di avere la speranza. Penso che nel tuo intimo ci sia tutto un altro modo di interpretare questa tua frase, senza che tu ne sia pienamente consapevole."

Passo 10 – Giorgio mi ha detto, comunque, che era pronto a correggere e a rivedere i testi. Gli ho detto: "Quando rivedi un testo, segnalami esempi della critica che avevi fatto. Così potrei capire meglio a cosa ti riferisci."

Passo 11 - Sento che ci sono alcune cose che vorrei ancora spiegare a Giorgio. Dalla sua idea che i testi dovrebbero avere anche lo scopo di convincere le persone a credere in Dio, ho capito che l'accostamento di Giorgio ai testi non è consono con gli scopi dei testi e per questo motivo non riesce ad assimilarli. Lui li capisce ma non li recepisce; è come uno spettatore che osserva ma non partecipa al gioco. I testi non convincono chi non è nel giusto spirito. Si leggono parole e nuovi termini e tanti sogni ecc. ma se non si è al 100% pronti a recepirli senza preconcetti, come un bambino, non entreranno nel cuore e la mente non potrà partecipare alla grande ricchezza che contengono.

Passo 12 – Ribadisco che Giorgio non è una persona comune. Il suo cuore è generoso e vero, ed il suo amore per la natura e per gli animali ricorda la saggezza antica. Circa due mesi fa, mi aveva detto: "Sai, Peretz, cosa penso io? Io guardo il mondo e tutto il creato, tutte le meravigliose creature che ci sono, gli animali e le piante di ogni genere. E poi ci penso: è grande e meravigliosa ciò che il Creatore ha fatto. Egli ha fatto, secondo me, un solo errore, ha creato l'uomo."

Passo 13 – Poi lui dice di non aver fede! Io non metterei la sua fede reale a confronto con tantissime persone che dicono di aver fede mentre le loro azioni sono lontane dalla natura ed il loro cuore è lontano da Dio. Premetto, comunque, che io non riesco a capire Giorgio o i sentimenti profondi che ha per la natura e per il mondo. Io, invece, sono un Asino semplice e non conosco che la fede. Anche da sempre, non ho mai avuto dubbi sull'esistenza di Dio. Non sono un filosofo né un intellettuale né uno scienziato.

Passo 14 - Per la grazia di Dio e per l'amore dello Tzadik Haim, ho ricevuto dal Morè la vera Tradizione di Israele, la Tradizione che risale ad Abramo, Isacco e Giacobbe, la Tradizione del Sinai, la Torà Scritta e la Torà Orale. Nei 13 anni con lo Tzadik, nel mondo, ho sentito insegnamenti sul livello della Kedushà (Santità) dei Giusti Nascosti. Ho seguito lo Tzadik Haim da allievo fedele per 13 anni e da lui ho ricevuto molte cose della Tradizione Yemenita. Più di tutti ho studiato dal Morè Haim come si segue un vero Maestro della Torà e come si segue un vero Tzadik Nascosto, Capo dei 36 Giusti Nascosti. Non sto parlando qui delle mie mancanze che sono tante o dei miei errori che sono enormi. Di natura sono anche un po' asino. Pazienza.

Passo 15 – Sto parlando della ricezione. Non conosco dubbi nella fede. Ho sempre creduto in Dio, Creatore dei cieli e della terra e di tutto l'universo. Quando ho cominciato a studiare Torà, alla Yeshiva University, non avevo mai avuto dubbi sulla verità della Torà e della Tradizione. Anche da Habad, per 5 anni interi, credevo in tutto ciò che mi insegnavano e non avevo dubbi di alcun genere.

Passo 16 – Ciò che conta è il modo con cui un allievo riceve dal maestro. E se questo è vero in genere, tanto di più quando si tratta della Sacra Torà e della sacra Tradizione di Israele. Ci vogliono veri maestri che conoscono la vera Tradizione e che la possono impartire agli allievi. Non è dalla lettura della Bibbia o dei Profeti o della Mishnà o del Talmud che si può studiare la Tradizione. Ci vuole un maestro che indica le strade di comprensione e impartisce la santità su ogni questione. La vera grande fortuna di questo mondo, ed anche per l'altro, è di avere un vero maestro della vera Tradizione ed essergli allievo fedele, per ricevere la sua saggezza e la sua conoscenza.

Passo 17 – Della saggezza della Torà, dichiara un verso dei Proverbi (9: 10): 'l'inizio della saggezza è il timore di Dio'. E' un punto fondamentale. Prima di poter entrare nella saggezza della Torà, bisogna avere il giusto timore di Dio. Se manca, tutte le porte della saggezza rimangono chiuse. Si può leggere la Torà mille volte e pensare milioni di pensieri ma non si arriverà nemmeno all'inizio della vera saggezza del Sacro Insegnamento di Dio nella Torà. "E se uno non ha fede ma solo la speranza" mi chiedi?

Passo 18 – Come detto, non rispondo alla mancanza di fede. Se uno cerca la vera saggezza che proviene da Dio e considera seriamente che 'l'inizio della saggezza è il timore di Dio' metterà da parte qualsiasi altro pensiero e cercherà, tramite un vero maestro, di studiare e di praticare il timore di Dio. Dico 'praticare' perché in ebraico la parola 'emuna' (fede) deriva dalla radice 'imun' che significa pratica, allenamento. Ciò perché la fede è anche un allenamento. Anche chi ha fede deve rinnovarla sempre nel pensiero e nel cuore così che i suoi pensieri ed i suoi sentimenti siano sempre in sintonia con la fede. Non è un 'lavoro' che finisce perché non c'è fine ai livelli di fede. Più ci si eleva nella fede, più ci si sente mancanti rispetto a livelli ancora più alti.

Passo 19 – I testi di Sefer Mishnat Haim rappresentano la continuazione della vera Tradizione di Israele. Essi rappresentano anche i Testi che completano la Vera Bibbia. Perciò i parametri di ricezione sono simili a quelli per ricevere il vero studio della Torà e la vera saggezza. Per iniziare ci vogliono la fede semplice nel cuore e la fiducia nel Maestro che le insegna. E ci vuole anche il primo allievo dello Tzadik Haim ed il primo Asino del Goel Haim per formulare testi che spiegano la fede della Redenzione, incluse la prima redenzione dall'Egitto, la Redenzione di Purim, la vera storia di Gesù, secondo uomo della redenzione e tutte le novità della Redenzione Finale.

Passo 20 – Se uno non si avvicina a questi Testi da allievo, non troverà il Maestro. E se non trova il Maestro, non sentirà e non riceverà il Nuovo Spirito che permea ogni frase di questi Testi. Può leggere tutte le parole ma non riceverà NULLA della vera sostanza degli scritti. Senza lo spirito giusto e vero non si capirà il vero significato delle parole. La fede è la condicio sine qua non per capire i testi, il timore di Dio è il sine qua non per iniziare a capire la grande Saggezza che giace sotto ogni frase. Dopo, spetta alle capacità dell'individuo di approfondire ogni questione e praticarla in modo effettivo.

Passo 21 – Sto cercando di spiegarti, Giorgio, cosa rappresentano questi testi e per chi li sto scrivendo. Tu hai chiesto: "Per chi sono, allora"? La mia risposta, per chi ha fede in Dio, non ti ha convinto. Non mi è piaciuto molto il modo con cui l'hai detto e ti spiego perché. Mi è sembrato che per te i più siano scettici, per cui bisogna offrir loro argomentazioni tali da far loro acquisire la fede. E sembra anche che il loro essere troppo 'spirituali' e 'non concreti' non sia sufficiente a raggiungere tale scopo.

Passo 22 – Ciò che non ho gradito è che tu vedi un mondo 'scettico'. Io non lo vedo così. La stragrande maggioranza della gente, in tutti i secoli sino ad ora, crede in Dio. Negli Stati Uniti il 90% della popolazione crede in Dio. Così anche in Italia la maggioranza crede in Dio. In verità, la fede è dentro a ognuno di noi. Ci sono, è vero, forti correnti avvelenate di ateismo, agnosticismo, scetticismo e totale freddezza verso lo spirituale (come il comunismo), ma ciò avviene nell'Occidente e riguarda più i singoli che non le masse che rimangono fedeli alle religioni che hanno ricevuto.

Passo 23 – Tutto il mondo ha fede in Dio. Guarda i musulmani, credono quasi tutti in Dio. Così anche i cristiani e gli ebrei. Il mio compito è doppio: (1) spiegare a coloro che credono in Dio gli errori esistenti nella religione (2) informare tutti delle Meravigliose Novità della Terza Redenzione Finale per merito del Goel Haim. Nel farlo, trasmetto la vera Tradizione della Torà e dei Profeti d'Israele e la vera Tradizione della Missione di Cristo. Mi rapporto sempre e comunque con persone che credono in Dio.

Passo 24 – Devo spiegare in cosa consiste la fede perché molti hanno idee sbagliate o semplicemente non sanno di che cosa si tratti. Il primo comandamento, quello della fede, non dice 'Io sono il Signore, Dio vostro, che ho creato il cielo e la terra' bensì 'Io sono il Signore, Dio vostro, che vi ho tratti dalla terra d'Egitto, dalla casa della schiavitù'. La fede del 'In principio, Dio creò i cieli e la terra' è data per scontata. La fede insegnata nel primo comandamento è quella dell'intervento di Dio nella storia, secondo le Sue scelte. Per la scelta di Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe e per le promesse fatte loro; e dopo sette generazioni, Dio Benedetto scelse Mosè e fece grandissimi miracoli in Egitto e redense i figli d'Israele.

Passo 25 – Questa è la fede in cui crediamo, una fede che segue le scelte di Dio, i Suoi interventi nella storia e le rivelazioni ai Patriarchi, a Mosè, al popolo d'Israele, ed ai Profeti. Perciò seguiamo la Torà ed i Profeti perché anche le parole della Torà sono le rivelazioni di Dio a Mosè e le parole dei Profeti sono nella continuazione della Tradizione della Torà. 'In principio, Dio creò il cielo e la terra' è la fede nel Creatore dell'universo. 'Io sono il Signore, vostro Dio' è la fede nella Redenzione di Dio, tramite i Suoi prescelti, come sta scritto 'E credettero in Dio ed in Mosè, suo servo.' (Esodo, 14: 31) Nella Creazione, non ci sono soci. Nella Redenzione, Dio sceglie i Suoi servi per 'parteciparvi'.

Passo 26 – Tutte queste parole sono molto chiare. La gente che ha fede ha bisogno di queste spiegazioni per chiarire i sentieri che prima erano offuscati da false interpretazioni. Il mio compito è di chiarire ogni aspetto della redenzione quanto mi è possibile. Se tu studi le parole suddette nell'ottica che sto spiegando, vedrai che esse 'concretizzano' i concetti di cui si parla, cioè portano il concetto ad una definizione chiara che, una volta acquisita, rimane nella mente e nel cuore. La fede del primo comandamento richiede la fede nelle scelte di Dio, i Patriarchi, Mosè ecc. La fede nella Creazione è essenziale ma essa da sola non compie la fede comandata nel primo comandamento.

Passo 27 – Io credo fermamente, caro Giorgio, che ogni persona nasca con la facoltà della fede (ved. La Nuova Legge – Tavola della Fede). In molti, poi, quella fede viene coperta da altre idee, politiche o scientifiche o altre, che entrano, confondono e, alle volte, scalzano la fede che c'è dentro il cuore. Ma per questo stesso motivo, si può ritrovare la fede, perché nella realtà c'è e non è mai andata via, è stata soltanto coperta o offuscata. Vorrei suggerirti, Giorgio, di dire 'Sto cercando la fede e (ma) ho la speranza'. E' positiva questa frase ed anche più consona al vero.

Passo 28 – Perché? Perché se hai speranza, stai cercando la fede. Se tu non avessi la speranza, sarebbe giusto dire che non hai fede. Ma la tua speranza è di conoscere la fede del vero Dio. Anche se non l'hai ancora trovata, la speranza stessa è prova che la stai cercando. Lo Tzadik Haim mi insegnava sempre di usare espressioni e parole positive perché il positivo porta al positivo ed il negativo porta al negativo (al contrario, quando era il caso di parlare in negativo contro cose brutte e negative, allora le parole ed espressioni dovevano essere pessime, non smorzate o addolcite).

Passo 29 – Bisogna sapere che la ricerca della fede sta nel cuore, non nell'intelletto. Il vero intelletto viene a rafforzare la fede, non a trovarla. 'La fede', invece, 'è dentro ciascuno di noi, e la si esprime nel comportamento con gli altri' (sogno di una ragazza del sud, nei primi anni). Perché il buon comportamento convalida la fede? Risposta principale: il giusto comportamento è quello voluto da Dio; esso, perciò, convalida la fede interiore, anche se la persona non ne ha consapevolezza. Guarda il sogno stupefacente di Giuseppe che vide suo padre, Domenico Manigrasso (era già defunto) che parlava tramite la bocca di un pesce e spiegava a Giuseppe che lui, in vita, aveva la fede, ma non conosceva le questioni.

Passo 30 – La fede è interiore, a tal punto interiore che la persona stessa può ignorare di averla o persino pensare di non averla affatto. La radice dell'errore sta nelle 'lettere (idee, espressioni, parole ecc.) dell'intelletto'. La fede, invece, sta nelle 'lettere (sentimenti profondi) del cuore'. Se l'intelletto è già basato sulla fede, esso proseguirà a rafforzarla. Se l'intelletto è distaccato dalla base, esso rafforzerà le idee contro la fede. Ed i veri sentimenti profondi della fede nel cuore verranno coperti sempre di più. Ecco perché il verso in Proverbi (9: 10) dice, 'L'inizio della saggezza è il timore di Dio'. Non ci si arriva neanche all'inizio della vera saggezza del vero intelletto, se la persona non è radicata nella fede e nel timore di Dio che stanno nel cuore. Un forte abbraccio, Peretz.

 

 

Capitolo 14

 

Passo 1 – Kippur 2007: Giuseppe ha sognato: C'erano tanti libri intorno che dovevano essere bruciati; Peretz ha detto a Giuseppe, "Bisogna salvare la Torà di Moshe, bisogna salvare la Torà di Moshe". –

Un sogno serio, nel giorno più serio dell'anno. Chiaramente, i libri della terribile mistificazione dello Zohar, tantissimi libri, migliaia, basati sul concetto di Emanazione, dovranno essere bruciati. Essi impediscono il perdono ad Israele perché falsano la Torà di Moshe Rabbenu. La situazione, purtroppo, è così. E' molto grave. Senza la vera Torà di Mosè, magister noster, il popolo di Israele non ha una vera esistenza ed è tagliato fuori dalle radici, che Dio ci salvi.

Passo 2 – E' un bruttissimo segno. La falsa kabalà dello Zohar, di Zfat, del Hassidismo e di Habad sono un cancro maligno nell'organismo di Israele. E da ogni angolo si stanno scrivendo nuovi libri per ingrandire tutto questo pattume. Per forza, porta soldi! Il mercato di libri che rivelano i 'segreti' della Torà e dell'universo è di moda. Tanti sono affascinati da questi argomenti. I libri vanno a ruba. Stolti, svegliatevi. Tutti questi testi mistificano e dissacrano la vera Torà di Moshè Rabbenu.

Passo 3 – I segreti veri non sono e non possono essere scritti. I 'segreti' di Emanazione, invece, sono appetibili e fanno guadagnare onori e denari. Ai, ai, ai, come sei caduto Israele! Questo sogno di Giuseppe, nel giorno di Kippur, proviene dal Tribunale di Sopra. La vera espiazione che la Torà concede nel giorno di Kippur è bloccata dalla falsa kabalà che questi nuovi maestri di Emanazione diffondono tramite libri, tv private (esiste anche un canale che trasmette solo lezioni di kabalà), e Internet. Kippur è dalla Torà e se si sta mistificando la Torà di Moshe, il Kippur non funziona, è bloccato. Non c'è perdono per chi falsa la vera Torà. Kippur espia i peccati anche dei peccatori incalliti che fanno teshuvà ma il Kippur non perdona chi si vanta di essere maestro di kabalà e fa propaganda allo Zohar. E se sono in tanti, come ora, ciò nuoce a tutto il popolo, che Dio ci salvi e ci perdoni!

Passo 4 – Ebrei di tutto il mondo, tornate alla Torà di Moshe Rabbenu. Moshe non ha mai parlato di un mondo di Atzilut (Emanazione), da dove sprigionano le Sefirot del Dio Infinito. Questa è pura idolatria! Eccoli qua i falsi dèi venuti di recente, come profetizzato da Moshe nel suo discorso in Ha'azinu. O Dio mio, che ancora posso dire? Da 25 anni ne parliamo ma non c'è chi presta veramente ascolto. Cari confratelli, la situazione è grave. Bisogna salvare la Torà di Moshe Rabbenu!

Passo 5 - Io vi dico, comunque, nel mio piccolo, tornate all'antica e vera Torà di Moshe. E' vero che il mio compito è di informarvi su tutte le meravigliose novità della Redenzione Finale per merito dello scelto Tzadik Haim ma ciò include il compito di insegnare la vera fede della vera Tradizione. Anche il Goel Haim è allievo di Moshe Rabbenu e non insegna mai cose che deviano dalla sua vera Torà. Anche ai cristiani sto insegnando questo perché anche Gesù non insegnò mai cose che deviavano dalla vera Torà.

Passo 6 – E così per 2000 anni i cristiani sono vittime di false dottrine che falsano i veri insegnamenti di Gesù. Ed ora negli ultimi 4 secoli gli ebrei tradizionali credono in una dottrina che mistifica la Torà di Moshe Rabbenu e ne sono vittime ignare. Ragionate bene, tutte queste cose non sono veri 'segreti'. Come potrebbero essere scritti in libri se sono 'segreti'? Sono tutte produzioni umane che derivano dalla Trappola di Emanazione ed il falso sistema dei 4 Mondi. Bruciate questi testi, è una grande mitzvà in questo momento della storia. Ma ancora di più, ergetevi, protestate e salvate il vero Ebraismo!

Passo 7 – Un "Uomo di Guerra" è Dio degli eserciti ed EL KANA è un Dio Geloso che detesta le false dottrine che insegnano idolatria. In questa Quarta Generazione, Dio salverà i salvabili in tutto il mondo dall'idolatria e coloro che si rifiutano di distaccarsene. Ma Israele è comandato dalla Torà di Moshe Rabbenu! La falsa kabalà e il falso messianesimo di Habad stanno bloccando il Kippur. Non c'è peggio di questo! O Dio mio, sono troppo piccolo, cosa devo fare? I sogni che noi riceviamo dal Tribunale di Sopra non sono mandati direttamente dal Tribunale bensì dal Goel Haim. Noi li riceviamo perché c'è qualcosa da fare. Da parte mia, devo scrivere.

Passo 8 - Innalza il Tuo popolo, Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. Ricorda in bene il Tuo popolo. Sono in errore e non sanno ciò che fanno. Togli il velo che copre i loro occhi, fa venire un barlume di luce che li svegli dal torpore. Chi può farlo se non Tu, Dio Onnipotente? Giustamente Tu sei Geloso per la Torà di Moshe Rabbenu che è la Tua Torà, ma il popolo è cieco e non sa neanche di che si tratta. Ci vogliono i miracoli, o Signore, Dio nostro, della Tua mano forte per invertire la rotta. Illumina le persone giuste e fa' vedere loro il terribile errore di falsi dèi che bloccano il perdono al popolo.

Passo 9 – Mostra la strada ai buoni di cuore, nella Tua Provvidenza dirigili al nostro sito Beit-Sefer-Ester.com. Ci sono certamente tanti ebrei che se conoscessero la portata di questo errore idolatra, si innalzerebbero e protesterebbero; ma se non ne sanno ancora niente? Alzatevi dalle vostre sedie, rabbini e studiosi, urlate nelle strade che bisogna salvare la Torà di Moshe Rabbenu. Il Tribunale di Sopra ha parlato. Noi non siamo niente. La Torà è in pericolo. La Torà è in tachrichim. Non si sta più studiando la Torà di Moshe Rabbeinu bensì una falsa Torà di un certo Moshe de Leon. Moshe Rabbenu scrisse 'In principio, Dio creò il cielo e la terra'. Moshe de Leon scrisse che prima della creazione del cielo e della terra Dio si emanò in miriadi di emanazioni che nella loro discesa divennero Cinque Aspetti (Partzufim) e Dieci Sefirot.

Passo 10 – Questa è una grande truffa impura che ha aggirato i figli di Israele prima della Redenzione Finale. Questa è l'Inclinazione all'idolatria che butta giù Israele negli Ultimi Giorni. Questo è il Vecchio Sagace che conosce tutta la vera Torà e perciò ha potuto ingannare gli studiosi della Torà. L'Olocausto è passato e sono entrati i Giorni Messianici. Ma la falsa Dottrina con tutto il seguito è rimasta perché Israele deve sapere di cosa si tratta. Non deve rimanere un segreto ciò che è successo al nostro popolo. Deve sapere che esiste una dottrina falsa chiamata Emanazione che mistifica la Torà di Moshe Rabbenu.

Passo 11 – Non può rimanere una cosa chiusa perché rappresenta un'enorme e importante correzione necessaria per accogliere la Redenzione Finale. Si può capire più facilmente dal cristianesimo. Tutti i milioni di cristiani salvati sapranno dell'errore della deificazione di Cristo e ciò verrà tramandato poi per tutte le generazioni che verranno. Ed in tal modo i popoli non potranno mai più commettere lo stesso errore nei confronti del Goel Haim. Così il popolo di Israele deve sapere del terribile peccato idolatra in cui i saggi della Torà sono caduti e devono sapere, almeno in termini generali, la sostanza di tale dottrina di Emanazione. E quando si saprà, speriamo presto, il popolo di Israele tornerà alla vera Torà di Moshe Rabbeinu e non potrà mai più cadere in un tale errore.

Passo 12 – La Torà di Moshe Rabbenu è Sacra ed ogni sua parola è Sacra. Noi ebrei siamo comandati nella Sacralità della Torà ed in tale Santità siamo comandati nei limiti da seguire, perché un'uscita dai limiti rappresenta un'uscita dalla stessa Sacralità. 'Bereishit bara Elohim et ha-shammaim ve-et ha-aretz' ci insegna a non uscire dai limiti di queste parole sacre. Perciò i Saggi di benedetta memoria nella Mishna ci avvertivano a non speculare su ciò che era prima e ciò che sarà dopo, ciò che è dentro e ciò che c'è sotto. Con il peccato del Libro dello Zohar, i rabbini e gli studiosi della Torà hanno dimenticato completamente questa mishnà.

Passo 13 – E così hanno dimenticato che siamo comandati nella fede di essere semplici di cuore, 'tamim tihiyé im ha-Shem Elohecha' (Deut. 18: 13) – 'Sii di cuore ingenuo con il Signore, tuo Dio'. Ingenui dobbiamo essere, non filosofi nella fede, non indagatori di misteri, e certamente non di ciò che era prima della creazione ex nihilo. 'In principio Dio creò i cieli e la terra' è il limite in cui dobbiamo restare. E questo è un atto di fede perché l'intelligenza umana non recepisce il concetto di creazione ex nihilo. Sappiamo che la Torà è sacra e crediamo per fede nell'atto della creazione, non perché lo possiamo capire.

Passo 14 – A maggior ragione, sarebbe impossibile capire qualcosa che sta al di sopra della creazione dei cieli e della terra! La Dottrina di Emanazione distrugge il semplice buon senso e mistifica la Torà di Moshe Rabbenu. Non è una cosa piccola, e una cosa terribile e devastante che sta facendo vittime ogni giorno. Pensate al linguaggio terribile dei testi kabalistici che fa una distinzione netta fra Borè (Creatore) e Ma'atzil (Emanatore). Come se fossero due Entità separate! Che hutzpah (faccia tosta) ci vuole per usare una tale terminologia! Così succede quando si esce dai limiti prescritti dalla Sacra Torà di Moshe Rabbenu.

Passo 15 – Non è bastato il Creatore! Troppo piccolo per loro! No, al di sopra del Creatore, ad un livello precedente e superiore, c'era l'Emanatore che sprigionava miriadi di emanazioni che fanno parte della Sua Divinità. Ed allora, stolidi scemi dal cervello fasullo, avete generato altri dèi al cospetto del vero Dio che dichiarò 'Non avrai altri dèi al mio cospetto' (Esodo, 20: 2). Svegliatevi, uscite dalla stupidità. E' un inganno terribile da cui il popolo di Israele deve essere salvato per poter tornare alla Torà di Moshe Rabbenu.

Passo 16 – Quando arriva il Goel Finale e scendono i Segni Completi ed il Patto Nuovo Finale, la Torà si unisce al Patto Nuovo, anzi diciamo che la Torà stessa entra nel Nuovo Patto Finale. Ciò è perché la Torà si allargherà di conoscenza presso i popoli tramite il Nuovo Patto Finale. C'è anche un altro motivo: con l'arrivo del Patto Nuovo lo stato del popolo d'Israele nei confronti della Torà è, purtroppo, in uno stato di violazione. E' spiegato da noi che questo stato di violazione è esso stesso il motivo per il quale è necessario un Patto Nuovo, come scritto in Geremia (31, 31) 'poiché essi hanno violato il mio patto', cioè il patto della Torà.

Passo 17 – Ecco perché è toccato a noi, i responsabili in terra del Patto Nuovo Finale, sapere e capire i termini della violazione della Torà. La Torà che entra nel Patto Nuovo Finale deve essere la vera Torà di Moshe Rabbenu, non la falsa Torà di Moshe da Leon e non la falsa Kabalà uscita da Zfat e non la falsa Torà insegnata dagli Hassidim e non la falsa Torà insegnata da Habad. E così abbiamo dovuto spiegare tutte le radici del male e dell'idolatria nella dottrina di Emanazione. Il Patto Nuovo Finale non esiste senza la vera Torà di Moshe Rabbenu. Perciò quando diciamo che la Torà stessa entra nel Patto Nuovo Finale, tocca a noi spiegare di quale Torà stiamo parlando.

Passo 18DIARIO: 24 Settembre 2007: Giuseppe Manigrasso trascrive il suo sogno: È stato un sogno che mi ha sconvolto. Nel sogno mi trovavo d’improvviso in un luogo sotto terra pieno di stanze e qui vedevo anime in punizione. Ogni anima scontava dei peccati. Era terribile, c'era dappertutto una sensazione di dolore e di sofferenza. Camminavo a casaccio tra una stanza e l'altra. Le anime erano prive di volontà propria e non potevano liberarsi. Dovevano sottostare alla punizione. Non vedevo né le mani né i piedi e i penitenti non potevano muoversi, si vedeva solo il peccato che li legava.

Passo 19 – Mentre camminavo, incontrai un angelo del posto e gli chiesi: "Ma loro ci possono vedere?”. "No!" rispose l’angelo, ma, se vuoi, li puoi toccare. Cosi toccai, come se fossi stato spinto a farlo, due anime in pena. Queste si girarono verso di me e notai le loro labbra e capii che erano stati omosessuali e avevano fatto molto sesso orale. La loro punizione era una sorta di soffocamento e la loro bocca, di color marrone come gli escrementi, era sempre fissa su un membro. Terribile, cosi tutte le altre anime nelle loro punizioni. Si vedeva in modo chiaro che nessuna di
queste anime poteva alzarsi e ribellarsi. Era un decreto e si sentiva nello stesso tempo una Presenza che controllava il tutto. Questa presenza era
Ha-Shem, Il Vero Giudice di tutti noi.

Passo 20 - Ero molto turbato ed una voce o una persona mi
disse che avevo già fatto questo sogno a Rosh Ha-Shana, ma che ero rimasto così sconvolto che lo avevo dimenticato. Infatti, nel sogno, ricordai di aver già visto tutto questo. Dopo aver camminato nei vari livelli dissi, “O Dio, O Dio, Dio d’Israele” ed alzai le mani verso il cielo. Una cosa interessante era che non mi trovavo sotto terra ma vedevo il Cielo.
Ora capii il significato di ciò che ci aveva detto Peretz quando spiegò che un minuto in questi posti e come tante ore nel nostro mondo. Dio ci salvi…

Passo 21 - Dopo di ciò, mi trovai in un posto con tre vallate. C’erano delle tribù indiane che erano sempre state in guerra fra di loro. Con la mia venuta, nel sogno, avevano raggiunto un accordo di pace, che fu firmato in una delle valli, il Paradiso dello Stelvio. Una volta firmata la pace, feci dei sopralluoghi e notai che la gente del posto viveva in totale povertà e indigenza. Vidi i capi tribù ed in loro era scesa la saggezza e dicevano: "Basta guerra, noi ora vogliamo la pace". Dopo, mi trovai in un ascensore pronto a salire; ero turbato ancora da quello che avevo visto all’inferno.
Quest’ascensore d’improvviso perse quota e precipitò. Io rimasi tranquillo e l'ascensore si arrestò a -1. Quando uscii mi accorsi di essere in un'aula di tribunale dove si celebrava un matrimonio. Uscii all'aperto, contento di respirare aria pura; mi sedetti su una scalinata, ma non capivo dove ero. Sentii delle voci in inglese e capii di essere in America. Hadassa mi si avvicinò e con una carezza dolce mi disse di alzarmi e così mi sono svegliato. -

Passo 22 – Sono forse io che vi devo dire che esiste l'inferno? Bene, esiste l'inferno, non esattamente quello descritto da Dante, bensì quello vero che nella Mishnà si chiama Ghehinam (oppure ghehinom). Giuseppe ricorda che ho detto che un minuto in ghehinam è come tante ore qui. Non è esatto. Ho insegnato la Mishnà che spiega che tutti le afflizioni o le pene di questo mondo insieme sono meno di un'ora di sofferenza nel ghehinam. Che Dio ci tenga lontano dai peccati perché i peccati si scontano. Chi non ha paura delle punizioni dopo questo mondo, non ha il timore di Dio. Le punizioni esistono e il ghehinom è una delle sette cose create prima di questo mondo con la Torà, il Pentimento, il Paradiso, il Tempio, il Trono della Gloria ed il nome dell'Unto Finale.

Passo 23 – Se non possiamo immaginare un minuto in inferno, tanto meno potremmo immaginare i dolori e le pene di un giorno intero o di una settimana o di un mese o di undici mesi (che, in genere, è il massimo della pena). Giuseppe che ha assistito nel sogno a qualche minuto di punizione, è rimasto sconvolto per diverse ore dopo il sogno. Noi diciamo 'sogno' ma in realtà è una vera visione. In precedenza, solo i veri Giusti Nascosti potevano vedere ciò nella sua realtà. Giuseppe, però, è un bravo Asino profetico ed ha meritato di vedere questa terribile visione, per merito dello Tzadik Haim.

Passo 24 – Si può ben ringraziare Dio, comunque, che non si tratta di un inferno eterno, come predicano i preti cristiani e gli imam islamici. Non è così! Non so come siano arrivati ad una tale conclusione che è contraria alla misericordia di Dio, ma chi l'ha ideata pensava di incutere maggiore paura nel cuore della gente. Grazie a Dio, non è così. Se tali punizioni fossero eterne, ciò sarebbe 'crudeltà' ed inoltre la punizione stessa non avrebbe senso. Quelle punizioni, in ogni caso, servono a mondare le anime che si sono macchiate dei peccati in questa vita. Alla fin fine, quindi, anche le punizioni hanno lo scopo di rendere possibile la correzione dell'anima che ha peccato.

Passo 25 – Le anime che subiscono quei tormenti terribili non le dimenticano e sanno perfettamente il perché. Le punizioni raddrizzano le storture commesse. Quando si pecca in questo mondo, l'anima della persona è afflitta e vorrebbe, per così dire, sbarazzarsene, cercando di 'scappare' verso l'alto; tuttavia, non può ed è costretta a soffrire e a subire la vergogna per i peccati commessi. Ciò avviene quando la persona è in vita.

Passo 26 – A volte (anche spesso) l'anima ha il permesso di mandare una punizione alla persona perché l'anima (neshamà in ebraico) soffre per ogni peccato commesso e per tutti i pensieri brutti, volgari ed odiosi che sono all'origine dei peccati. L'anima, offesa e stizzita, fa così, sperando che la persona, subendo la punizione, si penta. Grande è il pentimento davanti al Cielo ed amata è la persona che abbandona il peccato perché presa dal timore di Dio. Per l'anima è una gioia enorme, una rinascita davanti alla luce di Dio e, come dicono i Saggi, di benedetta memoria "nel posto dove stanno i pentiti neanche i giusti possono starci".

Passo 27 – L'anima, tuttavia, non può staccarsi dalla persona perché è strettamente unita al suo spirito (ruah in ebr.), che, da parte sua, non può lasciare la persona, altrimenti morirebbe. L'anima può punire ma non uccidere la persona. L'anima, però, di natura è molto elevata, dato che vive in una realtà di vicinanza a Dio, ognuna secondo il proprio livello. Ogni volta che una persona fa un'azione amata dal Cielo, l'anima merita un'elevazione maggiore. Di questo mondo parlo, dove l'uomo ha il libero arbitrio. Grande è il merito della persona quando sceglie di fare il bene amato da Dio: guadagna in felicità interiore e in elevazione.

Passo 28 – Quando una persona procede nella fede e opera il bene, eleva anche il suo spirito. Tale elevazione porta beneficio anche all'anima vitale (nefesh in ebr.) che risiede nel sangue; perciò la gioia ed i sentimenti positivi dello spirito giovano alla salute. Tutti sanno che lo spirito influisce sullo stato di salute dell'individuo. Uno spirito gioioso rallegra il sangue e fa star bene. Una persona felice può fare tante cose senza fatica mentre una persona depressa è priva di energie ed anche il minimo sforzo diventa gravoso.

Passo 29 – Quando la persona commette un peccato, lo spirito e l'anima vitale sono costretti a scendere di livello e ad addossarsi la lordura del peccato commesso. E l'anima elevata (neshamà) viene svergognata e scende di livello. Il peccato stesso viene 'segnato' sulla persona. Ciò è invisibile ai nostri occhi ma i veri Giusti Nascosti, volendo, possono guardare una persona e sapere cosa ha fatto in vita. Mi ha insegnato tutto questo lo Tzadik Haim. Tutto è segnato! Se la persona si è pentita ed è tornata sulla retta via, c'è il perdono di Dio che cancella i peccati e la fa rinascere rallegrandone lo spirito e l'anima. Se, invece, la persona persiste nel peccato, come ad esempio nell'omosessualità (come visto da Giuseppe in sogno), i peccati si accumulano e si consolidano. Se la persona muore in tale stato, tutti i suoi peccati sono già segnati sul corpo e sullo spirito e l'anima si dispera sapendo del giudizio che dovranno subire nefesh, ruah e neshama insieme.

Passo 30 – La punizione nell'altro mondo sarà pari al peccato commesso. Giuseppe vide in sogno che il peccato di sessualità orale fra uomini era punito in modo grave, perché questa pratica va contro la natura creata da Dio. Chi pratica questa passione perversa, divenuta vizio, non ne capisce la gravità; è come se mangiasse le feci altrui riempiendosi di quella sozzura. Tale è la perversione di inserire il proprio membro nell'orifizio da cui escono le feci! Pentitivi, o peccatori e tornate alla vera legge naturale di Dio! Abbandonate il peccato e troverete una nuova elevazione in tutto il vostro essere. Amen ve-ken yehi ratzon.

 

 

Capitolo 15

 

Passo 1 - Anche Nodà, profetessa nata, in un sogno del 1989, vide le anime in pena di coloro che avevano fanno culto alla Madonna ed ai Santi. Era un posto terribile e buio con una lunghissima rampa, alla cui sommità si intravedeva una luce flebile come quella che filtra attraverso l'occhiolino di una porta. Tutte quelle anime, in punizione per il culto idolatra che facevano alla Madonna in vita, con enorme fatica cercavano di salire sulla rampa per raggiungere la luce.

Passo 2 – Per salire strisciavano sulla pancia pian piano e con molto sforzo. Solo la speranza di raggiungere la luce e di uscire dalle tenebre dava loro la forza per continuare. Ogni volta che raggiungevano la sommità scivolavano giù e dovevano ricominciare di nuovo. Era orribile la pena di quelle anime, che erano per lo più donne. Donne cristiane, non ascoltate più i preti che vi insegnano a praticare culti pagani ed idolatri e ad inchinarvi alla Madonna, chiamandola Vergine, Regina dei Cieli e invocandola nelle vostre preghiere come Madre Divina.

Passo 3 – Questa non è la Luce della fede, ma una grande stanza buia immersa nelle tenebre. I parroci vi hanno detto che la Madonna Santa vi illumina la strada che, purtroppo, vi porta invece alle tenebre infernali. Alla fine vi farà brancolare nel buio. Il culto alla Maria Vergine mette in secondo piano il vero Dio e vi fa precipitare negli abissi dell'idolatria. Non è Dio che lo vuole, ma il vostro culto idolatra. L'adorazione alla Madonna ed ai Santi è odiata da Dio ed è severamente proibita dal Secondo Comandamento "non ti farai alcuna statua o immagine ecc".

Passo 4 – Gesù parlò, perché non lo ascoltate? Egli disse: "Beati sono piuttosto quelli che ascoltano la parola di Dio" negando la frase udita da una signora, "Beata la madre che ha generato il Cristo". Ed io aggiungo: "Maledetti siano i preti che vi insegnano il falso", sono loro che vi insegnano: "Inchinatevi a lei, figliole, e pregate la nostra Beata Madre che penserà a curarvi, a guarirvi ed a consolarvi". Maledetti siano i vostri parroci che vi insegnano le vie che portano alle pene dell'inferno, a luoghi così bui da non veder le proprie mani. Ma nel sogno strisciate penosamente come rettili credendo di salire verso la luce, ma rotolate ogni volta nel buio fitto dell'idolatria.

Passo 5 – O bigotte madonnare, non c'è speranza per voi. Voi siete immerse nell'idolatria e nulla vi separerà da essa se non le pene ed i tormenti del ghehinam. Ci rivolgiamo ai giovani qui in Italia ed in tutto il mondo. Molti di voi sentono dentro che tutto ciò che insegna la Chiesa Cattolica va contro alla vera fede. Avete bisogno soltanto di chi vi dice come stanno le cose veramente. Tutti i culti alla Madonna ed ai Santi sono idolatria pura, odiati da Dio e contro la vera legge di Dio. E perché la Chiesa li insegna e li rafforza annualmente con tanto di processioni e di manifestazioni popolari? Perché la Chiesa sa che la gente ama i culti e li ha sempre amati fin dall'antichità, per cui ha tutto l'interesse a protrarli nel tempo; immaginate cosa succederebbe a Napoli o a Bari se la Chiesa stabilisse che "da quest'anno saranno abolite le processioni con i baldacchini che portano la statua della Madonna o di San Gennaro o di San Nicola!"

Passo 6 - La Chiesa non è un tempio di Dio ma di idolatria pagana. Essa non pensa al bene della gente bensì al proprio interesse. Che Dio distrugga la Chiesa e liberi la gente dalle sue grinfie! Che la gente possa finalmente iniziare la salita verso la vera fede nell'Unico Dio Vivente. Amen.

"Ma il popolino è ignorante e innocente" voi dite "perché il Signore che è Misericordioso lo punisce? La gente fa ciò che gli insegna la Chiesa, che colpa ne ha? La gente non sa che si tratta di idolatria, perché deve essere punita nel ghehinam?"

Passo 7 – Non avete torto da una parte ma c'è un punto che va chiarito. In verità, non è Dio che li punisce ma è la stessa idolatria che punisce loro. Consideriamo la mishnà in Avot (4: 2), a nome di Ben Zoma è scritto: "la ricompensa della mitzvà è la mitzvà, e la ricompensa del peccato è il peccato stesso". Possiamo tradurre il termine 'mitzvà' – 'un'azione amata da Dio'. Nella Tradizione si usa 'mitzvà' per indicare un'azione comandata (mitzvà deriva da 'tzaveh' – comandare). Perciò per l'ebreo si tratta di un'azione in applicazione ai comandamenti, sia della Torà che della Halachà.

Passo 8 - Allarghiamo il concetto ad un'azione buona amata da Dio perché la verità e la profonda saggezza di questa affermazione sono applicabili a tutte le persone del mondo. Se i popoli non sono comandati nello stesso modo degli ebrei, essi, però, possiedono il libero arbitrio per scegliere fra azioni buone e azioni peccaminose. E' una verità, quindi, che da Israele si applica a tutti i popoli. L'azione buona che si fa è essa stessa la ricompensa di quella buona azione, ed il peccato che si fa è esso stesso la ricompensa del peccato. Rimane la riflessione sul significato. Tengo a precisare che lo Tzadik Haim amava moltissimo questa mishnà.

Passo 9 - Anzi, se il Maestro Haim avesse dovuto scegliere fra tutte le mishnayot, avrebbe scelto questa. Me lo disse lui stesso, questa era la sua mishnà preferita per l'enorme verità che contiene. Il Morè Haim mi disse una volta: "Contempla sempre questa verità. Eventualmente, quando la capirai in profondità, vedrai che essa comprende tutta la Torà, "schar mitzvà mitzvà u-schar averà, averà". Il bene che uno fa è quello che ha e che avrà, il male che uno fa è quello che ha e quello che avrà. E' questo è il segreto della vita e la base di tutta la Torà.

Passo 10 – Certamente, non afferro neanche minimamente il pensiero dello Tzadik Haim. Altri studi con lo Tzadik Haim, comunque, mi hanno dato i mezzi per meglio intendere il concetto. Ho scritto prima che lo Tzadik Haim poteva guardare una persona e vedere 'segnati' i suoi peccati e le sue buone azioni. Ogni azione infatti è impressa sul fisico. Inoltre, c'è il 'diario' (pinkas) della vita di ogni persona. Dopo la morte, quando si entra nel Giudizio, viene portato il 'pinkas' in cui è registrato tutto, giorno dopo giorno e minuto dopo minuto. Nulla sfugge alla Giustizia di Dio.

Passo 11 - Si apre il pinkas ed il giudicato vede scorrere velocemente tutta la sua vita, dall'inizio alla fine. La persona, che nel Tribunale sono neshamà, ruah e corpo insieme, deve firmare il suo libro. E non può negare nulla perché sul corpo è tutto iscritto. Inoltre, ogni sera quando la persona dorme, la sua anima sale e deve firmare il pinkas che riguarda tutto ciò che ha fatto da sveglio. Perciò quando si apre il diario in Tribunale, l'anima vede tutte quante le pagine che ha già firmato. Il Tribunale, però, richiede la firma perché ora sono insieme anima vitale, spirito ed anima. Dopo la firma, si apre il Giudizio. In quel momento arrivano decine di migliaia di angeli, positivi e negativi.

Passo 12 – Nella vita ogni cosa che fa la persona ed ogni parola che dice crea angeli. La parola è considerata azione (è composta da materia –l'apparato della fonazione- e aria –spirito-. Gli angeli creati dalle parole sono più spirituali rispetto a quelli creati dalle azioni e sono comunque entità create dalla voce. I milioni di pensieri che passano per la testa non creano angeli e non sono giudicati. Se, però, certi pensieri sono stati accettati dalla persona che li ha fissati nella sua mente per poter dire 'io la penso così' oppure 'io credo in questo' ciò crea un angelo ancora più 'spirituale', in rapporto al livello dell'anima, che sale in quel giudizio.

Passo 13 – Anche per ciò ci vogliono tutti e tre nel giudizio, l'anima per i pensieri, lo spirito per le parole ed il corpo per le azioni. Gli angeli creati hanno la forma dell'azione fatta o della parola detta. Quelli negativi sono brutti e bui, quelli positivi sono belli e luminosi. Negativi e positivi stanno contrapposti in Giudizio. Questi angeli non dicono 'Dio ci ha creati', non che negano la creazione di Dio che tutto ciò che esiste nell'universo è stato creato da Dio. Essi, però, guardano la persona e dicono "Tu mi hai creato, se non per te, non esisterei. Sono stato creato dalla tua azione oppure dalla tua parola".

Passo 14 – Ecco che la persona, anima, spirito ed anima vitale, nel Giudizio, si trova con tutto il suo operato davanti a sé, con tutto ciò che ha creato e con il diario della sua vita firmato. Il Tribunale poi interpella gli angeli negativi e positivi dando loro la possibilità di reclamare i loro diritti. Gli angeli positivi reclamano il merito e la ricompensa di un posto alto e luminoso perché resteranno con la persona e godranno della ricompensa spettante. Gli angeli negativi, invece, reclamano la punizione, il buio perché godono nel male, che li ha portati in esistenza. Il male creato dal male conosce solo livelli bassi ed oscuri.

Passo 15 - L'elevazione e la luce, invece, distruggono le loro esistenza. Ogni esistenza vuole la continuazione della propria esistenza, per cui gli angeli del male vogliono che la persona venga punita e fatta soffrire. Ho ricevuto questo studio direttamente dallo Tzadik Haim; si tratta di lezioni preziose che aiutano a capire meglio la vita. Lo Tzadik Haim diceva molte volte che molti vivono nella loro libertà, credendo di poter fare tutto quello che vogliono. Dimenticano però che alla fine c'è un rendiconto per ogni azione fatta e per ogni parola detta. Terribile e spaventoso è il momento della verità, quando si sta davanti al Tribunale di Dio in attesa della sentenza finale.

Passo 16 – Anche per chi ha vissuto in modo retto, ha agito bene e ha temuto Dio, quel momento è tremendo e pauroso e la persona trema dalla testa ai piedi. A maggior ragione, uno che ha commesso molti peccati e ha vissuto senza il timore di Dio! Non ci si può immaginare la sua paura ed il suo sgomento al cospetto della Giustizia di Dio. Vorrebbe tornare e rifare tutto da capo ma è troppo tardi, è già morto ed il suo pinkas è archiviato. E tutto ciò che ha fatto nella vita sta davanti a lui e non può più fare niente per eliminare gli angeli negativi. Questa, cari amici che vogliono capire, è la triste realtà di chi pratica idolatria e fa culto a ciò che è proibito.

Passo 17 – Chi fa culto alla Madonna ed ai Santi, quando muore ed arriva in Tribunale vede le miriadi di angeli brutti e terribilmente storpiati e sfigurati, tutti bui senza alcuna luce, creati dal culto fatto e dalle parole di preghiere dette. Nel Tribunale c'è la Presenza del vero Dio ed è inimmaginabile la vergogna di chi ha fatto culto ad altri dèi. La vergogna è infinita e lo spavento non ha limite. Certo che, se hanno permesso di parlare, maledicono la Chiesa ed i Preti che hanno insegnato loro di fare così. Questa è una valida scusa perché è la verità, ma che fare di tutto il male prodotto?

Passo 18 – Ciò dipende da molti fattori. Trattiamo qui le forme generali che aiutano la mente a contestualizzare il Giudizio dopo la morte. E' chiaro che il Giudizio del Tribunale di Sopra è completo e riguarda tutti i fattori della vita dell'individuo. Non esistono due giudizi uguali. Il Giudizio sa chi è l'anima, quante volte è stata nel mondo prima e per quale scopo particolare è stata mandata nel mondo e mille altre cose che sono nascoste anche agli occhi dei Saggi di un Tribunale in terra. Gli angeli creati dalla persona assumono il ruolo di avvocati, o difensori (messangherin) o accusatori (mekatregrin).

Passo 19 – Tutto dipende dalla persona, cosa ha fatto in vita, come si è comportato col prossimo, se aveva un cuore buono e misericordioso, se ha compiuto atti di bene, in che modo ha usato la sua lingua e migliaia di altre cose nascoste ai nostri occhi. Tutto è lì, nel Tribunale, perché tutti gli angeli creati dalla persona sono presenti. Se una persona ha fatto culto idolatra, per ignoranza, ma ha fatto anche molti atti buoni e caritatevoli e si è comportato bene con il prossimo, gli angeli luminosi possono 'vincere' nel Giudizio favorendo un esito positivo e possono 'cancellare' gli angeli negativi.

Passo 20 – L'atteggiamento verso gli ebrei e verso Israele può essere determinante nel rovesciare un giudizio negativo in positivo, specialmente in campo cristiano. A volte cristiani che amavano gli ebrei e parlavano di loro con rispetto, sebbene avessero molte altre cose negative, vengono giudicati bene ed il male viene mitigato. Ciò perché Dio Benedetto ha promesso che coloro che benedicono Israele saranno benedetti e coloro che maledicono Israele saranno maledetti. Questa parola di Dio vale più per i non-ebrei che non per gli ebrei stessi. Benedire e voler bene al popolo di Israele è osservare un vero comandamento di Dio e c'è grandissimo merito nell'averlo fatto.

Passo 21 – Nodà, comunque, vide nel suo sogno, la punizione di chi fa culto alla Madonna. Forse si tratta delle bigotte che pregano la Madonna ogni giorno e maledicono chi non fa come loro, quelle che prendono confidenza con la Beata Vergine e le raccontano i misfatti degli altri e via di seguito. L'idolatria abbassa la persona perché è infima, bugiarda, oscura ed ingannevole. A noi non interessa distinguere fra le bigotte e Madre Teresa da Calcutta. Se qualcuno si è salvato dal culto idolatro fatto per motivo di opere buone, ciò non cambia il fatto che il culto fatto alla Madonna ed ai Santi sia odiato da Dio e degno di punizione.

Passo 22 – Anche Madre Teresa e Papa Wojtila hanno dovuto subire la vergogna del falso culto idolatra fatto durante tutta la loro vita. Ma per grandi qualità e il bene fatto si sono salvati dal Gehinam. Ma subito dopo la loro morte hanno dovuto 'subire' l'impatto di una realtà contrapposta alla loro falsa fede praticata nel mondo. Certamente hanno avuto il piacere di non essere condannati all'Inferno ma non è cosa facile vedere che tutta una vita di fede idolatra era invano. E quanto di più sarebbe stata la ricompensa se invece di tutte le miriadi di parole idolatre e di culti idolatri, avessero speso altrettante energie e parole per lodare il vero Dio Benedetto.

Passo 23 – Noi tramite i Segni sappiamo della salvezza di Papa Wojtila, nel segno della Testa di Esaù che meritò di rotolare dentro la Grotta di Machpelà. Ed abbiamo spiegato che nel caso del papa polacco c'è stato un 'segno' molto nascosto, in cui egli fece un gesto che significava l'esatto contrario di ciò che intendeva. Il Papa, nel suo fervore mariano, consegnò le 'Chiavi della Chiesa Cattolica' alla Madonna. Praticamente ha venduto la Chiesa Cattolica all'aria putrida, ma pur sempre aria.

Passo 24 - Ciò va contro la Chiesa Cattolica perché quelle Chiavi erano di Pietro e di Paolo e avevano il compito di mantenere salda stellarmente l'istituzione della Chiesa Romana. Una strategia della Stella di Cristo ha fatto sì che quelle Chiavi venissero vendute, per far perdere alla Chiesa Cattolica in terra l'appoggio astrale, rimanendo corpo agonizzante sulla via della morte. Ciò coincideva perfettamente col segno da noi ricevuto alla sua morte secondo il quale Wojtila rappresentava la Testa di Esaù salvata mentre il corpo intero rimase fuori dalla Grotta dei Patriarchi, sagoma morta senza speranza.

Passo 25 - Lo scrivo anche se ora nessuno è in grado di recepirlo, a parte gli Asini che mangiano il Pane che capiscono anche tanti livelli nascosti necessari per combattere questa guerra contro la Chiesa Cattolica, in particolare, e contro la teologia cristiana in generale. Sappiamo che la Stella di Cristo escogita strategie per affrettare la caduta storica della Chiesa Cattolica a cui seguirà il crollo del credo idolatra. - Di Madre Teresa non abbiamo avuto segni diretti ma è significativo il fatto che sia morta negli stessi giorni della tragica morte di Lady Diana, la cui morte fu un segno, come spiegato negli scritti, della prossima caduta della monarchia britannica.

Passo 26 - Il Regno Inglese rappresenta una sorta di cardine per le altre monarchie del mondo. Qui ci sono motivi nascosti che non conosco ma sembra che c'erano 'Chiavi Stellari' che appartenevano ad Israele, Chiavi Stellari che appoggiavano il 'Regno' di Israele. Nel tempo, con i vari livelli di dispersione del popolo di Israele, tali Chiavi sono arrivate in Inghilterra per sostenere il Regno Britannico. Ecco perché la Gran Britannia è diventata storicamente una potenza mondiale. Sembra pure che sia le Chiavi del Regno di Davide che le Chiavi del Regno di Yosef abbiano fatto strada nella Britannia. Comunque, ben prima della tragedia di Lady Diana, Paolo, Nodà ed i bambini fecero una missione in Inghilterra per intercettare le Chiavi e portarle da noi per il bene del Patto Nuovo Finale.

Passo 27 - Anche quel segno rappresentava un indebolimento storico della monarchia. Nel Patto Nuovo Finale, invece, quelle Chiavi Stellari innalzano i Segni Stellari della Redenzione Finale. Ciò avrà grande significato dalla Quinta Generazione in poi quando avverrà la diffusione mondiale del Patto Nuovo Finale. L'Asino indossò una Corona, fatta da noi, per completare il Segno, non certamente per stabilire un Regno bensì per creare 'canali' di ricezione del Regno dei Cieli sulla terra, tramite il Segno dell'Asino che Mangia il Pane e del Cavallo Bianco. Va capito che le monarchie nel mondo ostacolano la discesa del Regno dei Cieli nel mondo. Con la Rivoluzione Francese è iniziata una fase storica di declino dalle monarchie in Europa.

Passo 28 – Una fase lunga, travagliata e sanguinosa. Al giorno d'oggi la gran parte delle monarchie occidentali è scomparsa (Italia, compresa) o, se esistono, hanno un ruolo del tutto simbolico (come in Inghilterra, Spagna e paesi scandinavi). L'augurio, però, è che scompaiano del tutto, non solo in Occidente ma in tutto il mondo. La figura simbolica d'Inghilterra è il Perno Stellare delle monarchie rimaste. Perciò col nuovo tempo inizia la loro disgregazione completa. Hi-haw! Lady Diana era il simbolo regale della farsa regale d'Inghilterra ed è stata lei la prima a rivelare la nudità della monarchia, un'istituzione arrogante ed inutile. Lady Diana, invece, faceva molte opere di carità creando enti di assistenza per bisognosi e malati. Fino ad oggi non è stato segnalato nei Segni se la sua tragedia fu veramente un incidente oppure un complotto ordito a Buckingham Palace.

Passo 29 – Si tratta, comunque, di segni stellari nascosti e non pretendo capirli, se non qualche punto svelato dai Segni. A livello nascosto, anche cose che sembrano minime o insignificanti possono alludere a questioni grandi ed importanti. Quale significato poteva avere il fatto che Elton John cantò al funerale di Lady Diana "A Candle is blowing in the Wind"? Candle, candela, in ebraico NER fa 250, ed era per noi un segno dell'entrata in vigore della Nuova Istituzione Segreta dei 250 Giusti Nascosti che vivono nella loro Fede, al posto dei 36 Giusti Nascosti Sofferenti in ogni generazione, da Mordechai sino al Goel Haim[5]. Lady Diana era l'emblema di una persona giusta che aveva vissuto nella sua fede.

Passo 30 – E' una cosa incredibile, lo so, e anche incomprensibile. Non ci posso fare niente. Parlo di ciò che arriva nei Segni e le generazioni future potranno giudicare con più criteri. Anche Madre Teresa è stata una persona eccezionale che ha dedicato la sua vita a fare il bene ai derelitti ed è riuscita ad aiutare molte persone in India e in ogni parte del mondo. La sua morte avvenne a pochi giorni da quella di Lady Diana, un segno che era amata dal Cielo per ciò che aveva fatto e per la sua totale dedizione alla carità. Tutto ciò, comunque, non toglie nulla dalla gravità del peccato idolatra. Anche fra coloro che caddero nell'errore del terribile peccato idolatra di Emanazione dello Zohar c'erano fior di rabbini e di saggi della Torà che avevano fatto cose importanti per il loro popolo. Ciò non diminuisce affatto la gravità del peccato idolatra.

 

 

Capitolo 16

 

Passo 1 - 28 settembre 2007; Rifugio di Armadillo 8, 3960; 16 Tishrei 5768: Succot – zman simhatenu – tempo della nostra felicità. La felicità mi sta dentro e la cerco sempre ma non è così facile trovarla. Guardando in giro, vedo poco di cui rallegrarsi. Guardando alla situazione di noi Asini, i problemi sono tanti. A livello materiale siamo tutti al verde. Inoltre, siamo sfrattati e dobbiamo trovare casa in fretta. E non sappiamo come compiere il segno di andare in America. E Nodà, grazie a Dio, è già al settimo mese di gravidanza. Comunque, il problema che mi tocca maggiormente è che non abbiamo ancora una congregazione. Non riusciamo a farla, siamo in pochi e viviamo in posti diversi. Grazie a Dio che abbiamo riaperto la Scuola della Rosa a casa di Giorgio ed Anna, per ora.

Passo 2 – Ci sono tuttavia maggiore coesione, maggiore maturità ed una felicità interiore che prima mancavano. C'è da rallegrarsi veramente ma non sempre il pensiero porta alla felicità. Bisogna allenarlo usando anche strategie per condurlo al posto giusto. Bisogna addensare il pensiero e renderlo meno volubile. In verità, dobbiamo ringraziare Dio per tutta la misericordia che ci ha mostrato finora, quante cose meravigliose e miracolose abbiamo già visto!

Passo 3 – La tristezza è proibita e lo Tzadik Haim ha detto di non arrendersi nonostante la fatica, e rafforzarsi nella fede in EL SHADDAI perché c'è ancora molto da fare. Perciò vado avanti per condividere con voi ciò che riesco ad esprimere su tutte le questioni della Redenzione Finale. Mi sento un po' smorzato in questi giorni per i segni negativi sugli ebrei, sia per la Comunità Israelitica di Milano sia per la situazione generale in Israele. I primi due giorni di Succot è piovuto a Milano; brutto segno: non entrate nelle vostre capanne perché non sono volute. Noi, per fortuna, abbiamo la Succà in casa, come prescritto dalla Nuova Legge, che rappresenta la vera Succà di Davide che cade.

Passo 4 – Essa cade giù dal Nuovo Firmamento, insieme con la Nuova Santità del Patto Nuovo Finale. Siamo, però, in pochi nella nostra famiglia. Gli altri allievi non hanno potuto venire e non c'è qualcuno di nuovo. Tramite Davide Levi e Solly ho ricevuto una reclame pagata da un certo Meir Menahem Barns, apparsa sul giornale Maariv del 19.09.2007.

Passo 5 – La traduco dall'ebraico: Le Benedizioni alla vista del Re Messia, il Rebbe di Lubavitch, Egli è Dio, non c'è altro (Dio) all'infuori di Lui. Seguono 5 benedizioni di lode a Dio che ha condiviso la Sua Saggezza ecc. Poi: E' giusto pregare il Rebbe di Lubavitch, il Santo Benedetto Egli sia, ed è desiderabile che si viaggi alla Casa del Messia a 770 Brooklyn, che questo è il vero Terzo Tempio. Meir Menahem Barns, il Portavoce del Messia.

Si capisce ancora meglio perché nel sogno di Giuseppe, proprio a Kippur (5768) dico due volte, "Bisogna salvare la Torà di Moshe Rabbenu"! Intorno bruciavano i "Libri di Ester", cioè i Libri della Falsa Kabalà ecc.

Passo 6 - Mr. Barns riporta il vero pensiero dei 'messianici' di Habad alla sua conclusione logica idolatra. Non guardate al fatto che all'indomani della pubblicazione il movimento Habad ha preso le distanze da lui e dalla sua reclame. Tutti loro ci credono e vivono in tale fede con qualche variazione nella formula da usare. Habad è scaltro per convenienza. Sa di non poter dire tutto ciò che crede dentro di sé e lo copre. Mr. Barns potrebbe anche essere pazzo, non lo conosco, ma di fatto ha evidenziato il vero pensiero della setta (così la definì in un'intervista il grande pensatore Yeshayahu Leibovich: Habad? "la setta più vicina all'ebraismo"). Egli è sicuramente un fedele hassid di Habad.

Passo 7 - Arriverebbe forse qualcuno ad una tale conclusione da solo, senza le radici di fede pia avute dagli anziani di Habad? Questo signor Barns accusa da molti anni i sintomi della sindrome del messia Shneerson come tutti i veri Habad. Egli ha fatto eruttare la lava al di là del cratere, ma la lava del vulcano ribolliva già da alcuni anni ed era in attesa di prorompere fuori. Noi stiamo parlando già da oltre trent'anni del culto idolatra di Habad al loro Rebbe!

Passo 8 - Non solo è questa una prova di tutto ciò che abbiamo sempre spiegato sul culto idolatra di Habad; essa è anche la prova che il messianesimo di Habad è radicato nella Dottrina di Emanazione dello Zohar. E' da notare bene che questo Barns esclama svergognatamente che il Rebbe di Lubovitch è il Santo Benedetto Egli sia.

Perdona il Tuo popolo Israele, o Signore, Dio nostro, poiché una parte di esso è precipitato spudoratamente negli abissi della pura idolatria.

Passo 9 - La radice risiede nella fede zoharistica del Dio Emanato, Zeir Anpin, che, secondo i kabalisti, allude al Santo Benedetto Egli sia (ha-Kadosh Baruch Hu) di tutta la Tradizione di Israele. Secondo lo Zohar, Zeir Anpin è il Dio che si prega ed a cui vanno tutte le nostre azioni meritevoli; egli è anche il Dio del Giudizio Severo. A questo Dio Emanato vanno rivolte le preghiere e non all'EIN SOF, il Dio Infinito che è al di sopra delle preghiere e dei comandamenti! Il Libro 'Milhamot Ha-Shem' del Grande Martello (Ha-Patish Ha-Gadol) Yihye Shlomoh Ibn El Kapah spiega che lo Zohar è un libro pregno di Shituf (associare a Dio altre entità) fondamentalmente idolatra.

Passo 10 – Il Dio Cosmico Emanato, Zeir Anpin, per Habad, è 'sceso' dentro Shneerson, diventando Uno con Lui, ancora di più dopo la sua morte da un corpo terreno. Aprite i vostri occhi, ebrei di tutto il mondo, Barns sta soltanto tirando le somme degli insegnamenti di Habad. Se le preghiere vanno a Zeir Anpin e a questo Dio Emanato, il Santo Benedetto Egli sia, è diventato Uno con Shneerson, allora il Rebbe diventa il Santo Benedetto Egli sia e le preghiere possono essere rivolte al Rebbe. No problem. Egli è Dio, il Santo Benedetto Egli sia!!!!!!!!!!!

Dio Onnipotente, salva il nostro popolo da Habad e redimi la vera Torà di Moshe Rabbenu, salva il popolo da tutta la falsità dello Zohar ed il suo seguito e salva la vera Torà di Moshe Rabbenu.

Passo 11 – Meditate e capirete, l'idolatria di Habad è solo la storica manifestazione finale dell'idolatria 'nascosta’ nello Zohar. Israele deve essere ripulito dagli dèi stranieri prima di arrivare alla sua redenzione finale.

O mio figlio, mio primogenito, Israele, inspira bene con il prossimo respiro. Abbiamo una lunga storia da cui prendere lezioni, alcune di esse di momenti elevati ma molte di esse di momenti più bassi. La fine degli Ultimi Giorni e l'inizio dei Giorni Messianici trovano ebrei in tutto il mondo, di tutte le lingue e culture, tutti ancora con molti segni dell'esilio, di galut. I Giorni Messianici, quando si stabilisce lo Stato di Israele, sono tempi anche duri, conflittuali, problematici e pieni di errori da correggere. Chiunque viva in Israele per un po' di tempo capirà cosa intendo dire.

Passo 12 – L'ebraismo dei nostri giorni in America si è molto diversificato: Ortodossi, Conservativi e Riformati, che esprimono diversi punti di vista su come concepire il Giudaismo. Gli Ortodossi americani discendono dai Mitnagdim e dagli Hassidim dell'Est Europa. Molti Conservativi e Riformati americani si sono distaccati dall'ortodossia e professano professioni libere, come medici, avvocati, scienziati, artisti, banchieri, imprenditori. Negli USA sono arrivate anche numerose comunità sefaradite provenienti da Marocco, Tunisia, Algeria, Egitto, Libano, Iraq, Iran con loro proprie sinagoghe (aperte a tutti gli ebrei).

Passo 13 – Le comunità di Hassidim praticano un ebraismo di tutt'altro genere rispetto agli altri; indossano abiti neri, si fanno crescere la barba e, a parte i Lubavitch, mostrano enorme fervore durante la preghiera ed alzano gli occhi e le braccia al cielo (lo Tzadik Haim riferiva a loro il verso dei Salmi: "Si girano e festeggiano come ubriachi e tutta la loro saggezza si perde"). Scrivo questo perché molte di queste comunità si sono trasferite in Israele. Nello stato ebraico, gli ebrei religiosi, detti haredim, hanno la mano forte su tutto ciò che riguarda le questioni religiose. Anche gli Ortodossi ed i Hassidim sono considerati haredim, e così anche tutti gli ebrei che praticano la Halachà Tradizionale con più o meno rigidezza.

Passo 14 – Insomma, ci sono tante categorie di ebrei in Israele. Oltre al fatto che qui si parlano lingue diverse più forse di un qualsiasi altro paese nel mondo. Per cui le mentalità sono varie e disparate. Il fatto è che in questa fase della storia il popolo di Israele è estremamente confuso, a tutti i livelli, per non parlare del Governo che è probabilmente il più confuso di tutti. I laici in Israele, però, superano, in numero, i religiosi. Ci può essere in un tale miscuglio di idee, di culture e di vedute una qualche vera coesione religiosa o sociale o politica per poter ricevere vera Torà?!

Passo 15 – No, per ora non c'è. Le confusioni e le diversificazioni sono troppe, a tutti i livelli. Gli ebrei ortodossi, tradizionalisti, agnostici, riformati, laici, non hanno orecchio per prestare ascolto alle cose vere della Redenzione Finale. Ma noi ci auguriamo che le cose cambino. E' ora di riconoscere la confusione e venirne fuori. La Torà è eterna e aspetta il popolo di Israele. La grande confusione che c'è risulta dalla mancanza di Torà, la vera Torà di Moshe Rabbenu. La confusione non è solo fra religiosi, ma purtroppo riguarda la fede stessa.

Passo 16 – Non state lì a ridere. Un ebreo, un hassid habadi scrive che il Lubavitcher Rebbe è Dio, il Santo Benedetto Egli sia e che bisogna pregarlo. - Non è Barns che è matto, o rabbini e studiosi della Torà. Siete voi, con tutto il vostro studio, che non siete a posto! Siete ancora imprigionati dalle catene della diaspora. La confusione vi lascia indifferenti. Come fa a sussistere una cosa del genere in seno al popolo di Israele?! Dov'è il 'Benedetto è il Signore, nostro Dio, che ci ha scelto fra tutti i popoli'? Ci ha scelto, forse, per dichiarare che Shneerson è Dio?! Siete voi in colpa, non Barns, nonostante lo studio e la pratica giornaliera di Torà. La vostra mancanza è maggiore rispetto a questo Barns, un accanito hassid di Lubavitch che finalmente ha capito il segreto della deificazione del Rebbe e la sua totale unificazione con il Santo Benedetto Egli sia, seguendo la logica della Dottrina di Emanazione.

Passo 17 - Migliaia di bambini e adolescenti vengono indottrinati nelle scuole di Habad, nelle cui aule troneggia la grande foto del Rebbe "il nostro Re, il nostro Signore, il nostro Messia". Quella di Barns è la manifestazione logica del vero Habadismo. E voi della Torà di Moshe Rabbenu dove siete? Barns ha soltanto tolto il coperchio, facendo sentire il 'profumo' di quello che c'è dentro la pentola. E voi, rabbini, che vi scandalizzate se un autobus pubblico viaggia di shabbat, dove siete? Ve ne state buoni a scaldare la vostra sedia, che chiamate la sedia della Torà. Cosa vi interessa se ci sono profanazioni in seno al popolo, basta che rimanga intatta la vostra sedia. Cardinali del Vaticano siete, non rabbini della Torà!

Passo 18 – Go and see what's cooking! Andate a vedere ciò che bolle in pentola, guardate la minestra di Shneerson con i contorni di Emanazione, Zohar e Tanya, speziata con la Saggezza Divina del Rebbe e i peli fritti della sua Barba di Atzilut. E' Succot, Tempo della nostra felicità. Piangete forte rabbini e studiosi della Torà ed ogni ebreo che possiede comprensione. Bisogna salvare la Torà di Moshe Rabbenu. Aprite il nuovo capitolo della storia d'Israele: il Risveglio dal Lungo Torpore.

Passo 19 – Il Nuovo Terzo Tempio della Storia si trova al 770 Eastern Parkway, Crownheights, Brooklyn, New York, USA. Andate lì rabbini di oggi e scoreggiate forte, per fare il segno della puzza che è uscita in mezzo al popolo. Ma quella puzza è rosa profumata se paragonata al fetore che emana da quell'edificio che tiene in schiavitù i cuori e le menti dei Habad di tutto il mondo. Anche qui si dimostra molto logico mister Barns; ha capito il 'segreto' dell'universalismo del Dio Schneerson che supera ogni limite di territorio e salta Gerusalemme limitata com'è nella sua città. Dove, invece, si trovava il Dio Emanato, il Rebbe Shneerson, in tutti quegli anni passati? E quale posto più di ogni altro succhiava dal Santo Dio Schneerson le emanazioni luminose di Zeir Anpin se non il 770? Barns non è matto; è molto logico!

Passo 20 – Ecco perché nel mio sogno di un anno fa circa, il Goel Haim era entrato dentro il 770, peraltro lasciandomi fuori. Il Goel Haim doveva fare cose tremende e difficili e guerra spietata contro il terribile male accumulato in quel 770 Eastern Parkway da 50 anni. Sono cose che non possiamo immaginare ed anch'io, primo allievo dello Tzadik Haim, non avrei potuto sopportare ciò che ha fatto il Goel Haim, in terra, dentro al 770. Ora, dopo gli incredibili segni ricevuti del Maestro Haim Risorto sceso nel mondo in una battaglia di tre giorni nel Vaticano contro l'idolatria, possiamo concepire meglio il fatto che il Goel Haim, Risorto, entrò veramente nel 770 Eastern Parkway per distruggere la terribile sorgente di male e di idolatria che impedisce al popolo di Israele di ricevere la Redenzione Finale.

Passo 21 – Alla fine di quel sogno, il palazzo di 770 apparve come il Palazzo di Ester. E nell'avvertimento da Dio Benedetto, nel sogno di Giuseppe, che l'uomo ha profanato la vera creazione di Dio 45 volte nella storia, c'era rabbia contro i "Libri di Ester" (della falsa Ester). E nel sogno di Giuseppe riportato qui sopra, c'erano i "Libri di Ester" che bruciavano. Abbiamo spiegato che i "Libri di Ester" sono tutti i testi basati sulla falsa kabalà che pretendono di spiegare cose segrete. Tanti libri sul misticismo ebraico e sulla kabalà dello Zohar escono in America ed in Israele. I segreti pagano! Ma nel campo hassidico, 770 Eastern Parway è il Grande Centro di tutta la letteratura propagandistica di Habad, ed è pertanto la fonte del male messianico idolatra di Habad. Più di ogni altra organizzazione nell'ebraismo odierno, si è diffusa Habad-Lubavitch, in ogni parte del mondo per propagandare le parole del Rebbe, a cui ci si può rivolgere in preghiera. Ecco l'allusione, nel sogno, che 770 era un Palazzo di Ester, un Palazzo che va bruciato con tutti i libri e i milioni di scritti propagandistici che hanno sede al 770 Eastern Parkway, Brooklyn.

Passo 22 – Quel mio sogno era di un anno fa ma i Segni arrivano e si fissano per iscritto e vanno avanti verso il prossimo livello di completezza. Non stanno fermi i Segni, come le stelle non stanno ferme ma procedono sempre secondo gli ordini celesti. I Segni Completi della Redenzione Finale camminano con le Stelle della Redenzione. Perciò un Segno ricevuto e segnalato non finisce lì, inizia il suo cammino, e ci sono punti lungo i sentieri di un'ulteriore completezza raggiunta. Ciò, peraltro, ci dà la possibilità di scrivere molte volte sugli stessi Segni raggiungendo ogni volta nuove completezze. Mai il terribile male collegato al 770 Eastern Parkway poteva essere così eloquentemente esposto all'odio del Cielo, il Nuovo Terzo Tempio delle scimmie, degli scimpanzè e dei gorilla! Mister Barns espone la gabbia per far vedere meglio da dove escono le scimmie.

Passo 23 – Ora, quindi, quel Segno iniziato un anno fa entra ora in una fase estrema, confermato fortemente dalla dichiarazione, ripetuta due volte, nel sogno di Giuseppe, di KIPPUR (5768), "Bisogna salvare la Torà di Moshe Rabbenu". Mister Barns ha portato il male idolatra di Habad all'apice. Più di così, sul nuovo Dio-Messia, Shneerson, non si può aggiungere nulla. Barns, proclamatosi portavoce del Mashiah, ha raggiunto il culmine, il massimo di tutto Habad e di tutti i suoi scopi. Egli ha dimostrato che la vera Torà, per Habad, si trova al 770 Eastern Parkway. Se la loro vera Torà è falsa, allora tutta la falsificazione della vera Torà, che Dio ci salvi, esce dal 770. Non è invano che il Goel Haim dovette scendere ed entrare al 770 Eastern Parkway. E ricordiamo che il 770 Eastern Parkway, replicato alla perfezione, in ogni suo dettaglio, è stato eretto a Kfar Habad in Israele. Pazzia di esaltati.

Passo 24 – Svegliatevi, fratelli del mio popolo, io sono fra i veri portavoce del Goel Haim, il vero Goel della Vera Terza Redenzione Finale. Un apice terribile nel giudizio di Israele è stato, purtroppo, raggiunto. Questa lordura pagana è soltanto un segno dal Cielo che lo zenit è stato raggiunto. Da quando si apre la Redenzione Finale, il mondo parla con i segni e aspetta che i meritevoli li capiscano. Ecco allora un segno ed un segnale forte al popolo d'Israele di ribellione per difendere la fede della nostra sacra Torà. Prima di tutto, il Rabbinato Ufficiale deve espellere pubblicamente Habad dall'ebraismo. Poi, bisogna far togliere tutte le foto e i poster del Rebbe di Lubavitch da ogni luogo pubblico e privato bruciandoli come oggetto di idolatria; così vanno anche arsi su roghi pubblici tutti i loro libri, dal Tanya all'ultima sihà del Rebbe Shneerson. In questo modo arriverà il merito di capire le radici di questo male idolatra nella Dottrina di Emanazione, dallo Zohar in poi.

Passo 25 – L'idolatria del 770 Eastern Parkway (scusate le ripetizioni di Eastern Parkway ma ogni volta che lo scrivo si imprime di più nelle Stelle Redenzionali. Quando c'è una nuova fase devo 'calcare' sui termini sino a quando si fissano bene) deve essere estirpata totalmente dal Giudaismo. Solo lo Tzadik Haim poteva entrare in quella immensa caverna di impurità per fare la grande purificazione. Habad è l'incarnazione del falso Giudaismo e della falsa Torà. Habad è la causa maggiore di giudizi negativi su Israele, che Dio ci salvi, e perciò deve essere circoscritto con la scomunica rabbinica per togliere giudizi negativi da tutto il popolo. Conosco Habad da 45 anni e non c'è ora un male più grave e peggiore che nuoce al popolo di Israele.

Passo 26 – Abbi misericordia, o Signore, Dio nostro, del Tuo popolo Israele e separalo da Habad ovunque si trovi. Isola Habad dal resto del popolo, EL SHADDAI, per la salvezza di tutto il popolo d'Israele. O Dio degli Eserciti, rafforza gli zeloti del Tuo nome e della Tua Torà e della Tua verità, che abbiano la forza di scomunicare Habad dal Giudaismo e bruciare tutti i loro libri della falsa Ester. Per merito del Goel Haim, abbi misericordia sul giudizio del Tuo popolo Israele, e ricorda la sofferenza terribile dello Tzadik Haim; ricorda i meritevoli del Tuo popolo, che hanno un cuore buono ed onesto, e ricorda la Shoà e separa tutto il popolo da Habad nel Giudizio, e che il Giudizio su tutto il popolo sia positivo. Amen ve-ken yehi ratzon.

Passo 27 - EHEYE ASHER EHEYE benedici il mondo con un nuovo cervello affinché possa percepire e desiderare la Tua assoluta Unicità. Per merito del Goel Haim da Te scelto per la sua umiltà, manda un nuovo cervello nel mondo e benedici tante persone per bene nella vera fede in EL SHADDAI. Estendi la Tua redenzione e la misericordia nel mondo che hai creato, separa i meritevoli dai malvagi ed abbi pietà dei buoni di cuore. E separa tutto il terribile male idolatra di Habad da tutti gli altri ebrei, e salva il resto del popolo, e se ci sono salvabili fra i Habad, apri i loro occhi e salva loro dall'insidiosa trappola idolatra. Amen ve-ken yehi ratzon.

Passo 28 – O Signore, Dio Eterno, ricorda i duemila anni di duro esilio e le molte sofferenze e vicissitudini del Tuo popolo Israele, ed abbi misericordia, ma non aver misericordia di Habad perché sta facendo deviare il Tuo popolo dalla vera fede e dalla vera Torà e fa vittime ogni giorno. EL SHADDAI dì 'basta' a questa bestia idolatra ed innalza il Tuo popolo affinché riconosca l'idolatria e la falsa Torà. Rispondi alla mia preghiera, la preghiera di un Tuo servo, figlio di una tua serva, ed innalza rabbini e studiosi della Torà ed ebrei di ogni tipo per protestare, contrastare e scomunicare Habad dal popolo di Israele. Amen ve-ken yehi ratzon.

Passo 29 – O Dio Altissimo, Creatore dei cieli e della terra, benedici il mondo in virtù del Libro delle Stelle di Abramo, nostro padre, portato ed insegnato al mondo dal Goel Haim ed avvicina i cervelli ed i cuori a richiedere la protezione e la benedizione dall'Unico vero Dio e Creatore dell'universo, ed avvicina il Tuo mondo alla Stella di Abramo che si sta avvicinando al mondo sempre di più. E innalza la Tua mano forte contro i malvagi e gli sfruttatori della gente e gli arroganti ed i manipolatori della verità. Per merito del Goel Haim, abbi misericordia dei buoni di cuore e dei semplici di cuore nella fede ed i caritatevoli ed i misericordiosi e separa tutti loro nella Tua benedizione e nella Tua protezione. Amen ve-ken yehi ratzon.

Passo 30 – EHEYE ASHER EHEYE ricorda i tre uomini della redenzione - Mosè, Gesù e Haim - e la loro umiltà davanti a Te e davanti agli uomini, e risveglia il desiderio di salvare il mondo che hai creato e perdona le tantissime buone persone che Tu hai fatto e salva il mondo da se stesso e redimilo dall'idolatria. Sii misericordioso e compassionevole nel Tuo Giudizio sul popolo di Israele e su tutti i popoli della Terra. E salva per il mondo la vera Torà, portata da Mosè ed insegnata da Gesù e dal Goel Haim, a beneficio degli umili, dei poveri di spirito e consola gli orfani e le vedove e guarisci gli ammalati. Tutto il mondo e tutte le creature dell'universo sono Tue, o Dio Vivente, abbi grande misericordia ed enorme compassione per il mondo che hai creato. Amen ve-ken yehi ratzon.

 

 

Capitolo 17

 

Passo 1 - E' l'ultimo (settimo) giorno di Succot. Di mattino si farà il rito di Hoshanà Rabbà. Si spiega in Tradizione che i Cancelli del Giudizio, per coloro il cui giudizio pende ancora, rimangono aperti sino a Hoshanà Rabbà. Rosh ha-Shanà è il giorno del Giudizio e per molti il giudizio personale per l'anno entrante viene sigillato nello stesso giorno, mentre Kippur riguarda l'espiazione dei peccati. Per altri il Giudizio non viene sigillato a Rosh ha-Shanà e rimane sospeso. Si aspetta ancora, dal Tribunale di Sopra, a decretare il Giudizio perché durante i 10 Giorni di Pentimento che si concludono con Kippur, la persona potrebbe fare mitzvot, pentirsi veramente e capovolgere il Giudizio da negativo a positivo. Perciò si dà tempo sino a Kippur.

Passo 2 – Ci sono alcuni che fanno del bene ma fanno anche altre cose sbagliate oppure promettono di pentirsi e cominciano a comportarsi bene ma il Tribunale, alla luce delle azioni precedenti, non è ancora convinto della serietà e del mantenimento delle buone intenzioni, e nonostante sia arrivato e passato il Kippur, proroga la sentenza per vedere come si comporta la persona nei giorni successivi. I cinque giorni fra Kippur e Succot sono critici, come mi spiegava lo Tzadik Haim. Secondo la Tradizione, l'ebreo nel mese di Elul, il mese della Misericordia, si ripromette di migliorare e di correggere i suoi errori, con più preghiere e più buone azioni, per prepararsi al Giudizio di Rosh ha-Shanà.

Passo 3 – Ci sono chiaramente molti meriti in quella preparazione, che è molto importante perché toglie o almeno riduce il numero degli accusatori per i peccati commessi durante l'anno. Arriva Rosh ha-Shanà e tutti vanno in sinagoga per compiere la grande mitzvà di ascoltare il suono dello Shofar, che rappresenta il Giudizio davanti a Dio, durante il quale il fedele che ha vero timore si fa piccolo davanti a Dio e chiede perdono con tutto il cuore "Perdonami, mio Dio, perdonami". In quei momenti, la luce dell'anima del popolo, unito nel sentimento di ritorno a Dio, splende nella Corte Suprema e Satana e tutti gli angeli accusatori vengono o distrutti o respinti fuori.

Passo 4 – La questione della conclusione del giudizio personale di Rosh Ha-Shanà dipende molto da tale evento; se non ci sono più accusatori e quelli che c'erano sono stati cancellati durante lo strepito dello Shofar, il Giudizio è terminato. Se, invece, rimangono degli accusatori, pur respinti al di fuori della Corte Suprema, il giudizio individuale viene prorogato per vedere se la persona riesce veramente nei giorni successivi ad accumulare mitzvot e azioni meritevoli capaci di annullare definitivamente gli accusatori rimasti. E' per questo motivo che i Dieci Giorni di Pentimento (Asseret Yemei Teshuvà, che in ebraico significa di Ritorno a Dio) sono da Rosh ha-Shanà a Kippur. Se Rosh ha-Shanà è il Giorno del Giudizio, è logico pensare che i Giorni di Pentimento avrebbero dovuto precedere il Giudizio.

Passo 5 – Logico, sì. Tuttavia, la realtà del popolo è diversa, dato che lo spirito langue e non si stimola facilmente. Passa tutto il mese di Elul, mese di avvicinamento alla misericordia divina, e non si è fatto un grande sforzo. Arriva Rosh ha-Shanà e ci si ricorda che è il Giorno del Giudizio e ci si sente colpevoli per i tanti peccati commessi davanti a Dio e agli uomini ed allora il cuore si pente e chiede il perdono a Dio. Poi, quando si sente lo strepito dello Shofar, il cuore è mortificato e chiede venia. E Dio Benedetto, che è Misericordioso, quando vede il cuore che piange e chiede perdono, per così dire, si intenerisce e accoglie la preghiera sospendendo i giudizi negativi.

Passo 6 – Dio Benedetto, però, non elimina tutti gli accusatori. Il metro di Giudizio è il seguente: se uno aveva molti accusatori (dipende quali ed a che livello di peccati), è già un'immensa bontà se Dio sospende il Giudizio e gli accusatori dando alla persona ancora tempo per correggersi e acquisire meriti per far tacere gli accusatori. Dio Benedetto è il Giudice Supremo che decide. Il Creatore, però, ha creato un Tribunale Supremo che tratta ogni singolo caso umano.

Passo 7 - Perciò, per così dire, anche Dio stesso, Giudice Supremo di tutto il creato, rispetta le regole e le argomentazioni del Tribunale. Dio può anche distruggere tutti gli accusatori in un attimo se lo vuole, ma ciò sarebbe fuori dalla regola ed, in genere, Dio, per così dire, segue il Giudizio del Tribunale. Così nei 10 Giorni del Ritorno la persona ha ancora tempo e se riesce a perseverare nel bene e a cambiare ciò che va cambiato, arriva il Grande Giorno di Espiazione per assolverla definitivamente dai suoi accusatori; fa poi il digiuno di Kippur e nella preghiera conclusiva (Ne’ilà), vengono chiusi i Cancelli della Misericordia, scende l'espiazione, e gli accusatori sono messi a tacere per sempre; si chiude il Giudizio ed esce dal Kippur una persona pulita e rinnovata nello spirito.

Passo 8 – E in tutto questo periodo, lo Yetzer ha-rà ha dei grossi problemi. Vede, infatti, che nel mese di Elul tanti ebrei si rivolgono a Dio e intensificano preghiere e buone azioni; poi arriva Rosh ha-Shanà ed il loro spirito sale a Dio con il suono dello Shofar e Dio li accoglie. Per Dieci Giorni continuano ad acquisire meriti e si rafforzano ancora. Arriva Kippur e diventano tutti come gli angeli del cielo che non mangiano, non bevono, non si accoppiano e fanno la volontà di Dio; allora vengono espiati i loro peccati e sono come neonati innocenti e puliti davanti a Dio e davanti al Tribunale di Sopra. "Ed io", dice Satana, "che ci sto qui a fare?"

Passo 9 - Cosa fa allora lo Yetzer ha-Ra? Molto saggiamente, aspetta che passi Kippur! "Ah, dice a se stesso, adesso si credono tutti puliti e pensano di essere a posto. Vediamo un po' in questi giorni feriali, tornati alla vita normale, se mantengono le promesse fatte e tutte le loro buone intenzioni." Insomma, il Grande Angelo è piuttosto seccato dal giudizio positivo su Israele, ed accumula rancore ed impazienza, non potendo vincere nel Giudizio contro Israele; così subito dopo Kippur è peggio di un leone affamato e si destreggia con astuzia per trovare la sua preda e mangiarla in un boccone!.

Passo 10 - Inoltre, lo scaltro Serpente non ha tempo da perdere. Entro cinque giorni arriva Succot, un'altra festività comandata dalla Torà, che prevede la costruzione di Capanne e l'approvvigionamento di Lulav (Palma), Etrog (Cedro), rami di Mirto e rami di Salice Piangente per legarli insieme e scuoterli in sei direzioni con entusiasmo davanti al Cielo, per ricevere così la benedizione dall'Alto. Ecco perché nei 4 giorni fra Kippur e Succot, bisogna fare attenzione allo Yetzer ha-Ra. Infatti, la Halachà suggerisce di iniziare subito la costruzione della Succà, non appena finisce Kippur, per immergersi subito in una nuova mitzvà.

Passo 11 – Ci sono coloro che neanche il Kippur è stato sufficiente a chiudere il Giudizio e ci vogliono ancora meriti per concluderlo in positivo. Perciò, nonostante la Chiusura dei Cancelli della Misericordia nel Giudizio con la Ne'ila, ci sono, comunque, Cancelli che rimangono aperti sino al settimo giorno di Succot. Considerando l'insieme di queste possibilità, nel Giudizio, risulta che l'ultimo giorno di Succot rappresenta la Chiusura definitiva dei Cancelli di Giudizio per il nuovo anno; pertanto, al settimo giorno di Succot viene dato il nome particolare di Hoshannà Rabbà con un lungo rito in cui si circonda l'altare di preghiera (bimà) sette volte, con il Lulav, Etrog, Mirto (Hadas) e Salici (Arava) nella mano, recitando le preghiere di felicità e di vittoria nella fede e commemorando il Tempio a Gerusalemme.

Passo 12 – Alla fine del Rito di Hoshannà Rabbà si usa prendere 5 rami di salice piangente percuotendoli forte, o per terra o su qualcosa di solido, per 5 volte, lasciandoli a terra o gettandoli via. Ciò rappresenta la disfatta degli accusatori. Non sono in grado di parlare del significato del 5 in questo contesto. Si tratta, comunque, di 5 categorie di accusa che simbolicamente vengono disfatte con i 5 colpi del salice piangente. Noi, dell'Altare di Giuda e l'Altare di Efraim, nel Nuovo Rito per Hoshannà Rabbà, quando battiamo i 5 colpi, intendiamo farlo (in questa fase della storia) per distruggere i 5 Partzufim Emanati dello Zohar: Arich Anpin, Abba, Emma, Zeir Anpin e Nukvei.

Passo 13 - Sono le 4:00 del mattino, il settimo di Succot. Dopo che ho finito il capitolo 16 chiedendo a Dio di avere misericordia del Suo popolo Israele, è sorto il sole con una bella giornata, dopo che a Succot i primi 4 giorni sono stati piovosi, il quinto era nuvoloso e il sesto giorno è stato sereno. Sento dei pesi nel Giudizio ma devo cercare la felicità affinché il Giudizio di questo settimo di Succot sia positivo. E', comunque, la prima volta che un Asino Elefante con la Pelle d'Ippopotamo risiede nella Nuova Capanna di Davide che Cade della Redenzione Finale. Non è cosa che succede ogni giorno. Cercherò, quindi, di rallegrare la situazione anche se ogni tanto, lungo la strada, abbatterò gli spettri del passato.

Passo 14 – Sono il primo Asino del Goel Haim, primo annunciatore del Nuovo Tempo della Redenzione Finale e della Quarta Generazione. Ascoltatemi tutti, perché ora la vera felicità c'è. Vi dico cos'è la grande bontà che Dio Benedetto ha fatto con tutti noi. Nella Sua saggezza, Egli vide già prima della creazione del mondo che l'umanità avrebbe avuto bisogno di un grande Maestro. Tutto dipende dal maestro che uno segue. Nessuno nasce sapiente. Le cose si imparano dai maestri e quanto maggiore è l'eccellenza del maestro, tanto più l'allievo apprende.

Passo 15 – Dio Benedetto mandò Mosè, magister noster, per essere un Maestro eterno per Israele ed eventualmente per tutti i popoli, tramite i suoi Cinque Libri e la Tradizione Orale. Nessuno al mondo, né prima né dopo, ha mai conosciuto la vicinanza di Dio ad un uomo, come Moshe Rabbenu. Ed il motivo di tale enorme amore di Dio Benedetto per Moshe è perché fu l'uomo più umile sulla faccia della terra. Lo Tzadik Haim mi insegnava che Dio parlò con Moshe Rabbenu anche 17 volte al giorno.

Passo 16 – Mosè magister noster, tuttavia, non è il Maestro Finale della Storia della Redenzione. La Torà è eterna e rimane per sempre e così Mosè ci è maestro per sempre. Dio Benedetto, però, previde tutti i percorsi della storia e gli sviluppi delle cose del mondo e degli uomini, non solo per la redenzione del popolo di Israele ma anche per quella di tutta l'umanità. Ci volevano lunghi tempi storici prima che Israele ed il mondo potessero essere pronti a ricevere la Redenzione Finale. Dio previde già prima della creazione il nome del Maestro Finale della storia.

Passo 17 - Se non sentiamo la vera felicità di questa notizia è perché non ci rendiamo conto dell'incredibile privilegio di essere i primi allievi del grande Maestro scelto da Dio per tutta l'umanità, il Morè Haim. Le parole profetiche ma anche confuse nei Vangeli del Figlio dell'Uomo si riferiva al 'nome dell'Unto', lo Tzadik Haim. Si tratta del Maestro Finale, amato da Dio, scelto per essere il Maestro di tutti nei tempi della Redenzione Finale.

Passo 18 – Il Maestro scelto, Haim, è molto umile, come era umile nel mondo. Ciò è a nostro beneficio da allievi del Morè Haim, perché impariamo a procedere con umiltà e a considerare l'umiltà di Moshe e di Gesù; il ché ci apre gli occhi alla storia passata, presente e futura: Dio ama l'umiltà. La Torà di Moshe è uno studio separato nella santità per i figli di Israele ma è anche la fonte universale della conoscenza dei Patriarchi, della redenzione dall'Egitto, della Rivelazione sul Sinai e delle leggi di Dio.

Passo 19 – Gesù fu il Maestro Messianico del Conflitto Risolto nello Spirito. Non doveva re-insegnare la Torà o la halachà; egli doveva dare speranza ai sofferenti, ai malati, ai derelitti, consolandoli con la speranza e la fede in Dio. Il suo cuore era con i poveri e gli sfortunati perché era umile e desiderava il bene comune. Egli fu scelto da Dio per essere il Messia sofferente, il Messia frainteso, il Messia del Sacrificio, in genere il Messia dei Segni Iniziali Messianici e Redenzionali. Il Messianismo dei Segni significa che tutte le azioni collegate con quella missione vengono registrate nelle 'Stelle' e portate avanti storicamente.

Passo 20 – Perciò la vita, la missione e le parole di Yeshua, riportate nei Vangeli, rappresentano i suoi insegnamenti, che sono capaci di elevare lo spirito, di farsi rafforzare nello spirito, di subire sofferenze nel giusto spirito, di amare il prossimo con uno spirito di amore fraterno, di comportarsi da figli di Dio con lo spirito innalzato verso il nostro Padre in cielo. Gesù era il Messia che parlava parole vere ma non fu capito da nessuno e molte parole nei Vangeli sono postume e falsano la verità. E nonostante ciò, Gesù era un grande Maestro scelto e molte lezioni importanti nei Vangeli sono i pilastri portanti della morale umana nei secoli.

Passo 21 – Gesù, però, non è il Maestro Finale della Redenzione. Il nome dell'Unto, creato prima del mondo, è Haim. Il nome Yeshua è di Salvezza Messianica. Il nome Haim è della Vita Eterna nel Tempo del Matrimonio fra il Regno dei Cieli e la terra. Gesù annunciava la vita eterna ma non poteva dare che la salvezza messianica. Il tempo del Maestro della Vita Eterna era designato per il tempo della Redenzione Finale e non prima. Gesù risorse, annunciando in un modo definitivo il Segno della sua Resurrezione dai morti. Ma Gesù non poteva continuare a scendere nel mondo perché tale è il Segno Completo della Resurrezione che arriva soltanto al tempo della venuta del Goel Haim.

Passo 22 – La vera storia di Gesù, però, che viene rivelata nel Sefer Ha-Mafli del Sefer Mishnat Haim dà nuove incredibili lezioni sul vero messianismo di Yeshua, basato sui Segni Iniziali ricevuti alla Scuola degli Esseni. Il Maestro Finale, Haim, ci rivela il vero Gesù e la vera saggezza dei suoi insegnamenti e tutti i veri significati della Missione di Cristo. E' molto significativo per la storia del mondo che seguirà che il Maestro Finale stesso ci insegna che Gesù era un vero Maestro umile, il secondo Maestro scelto nel Disegno della Redenzione, "Questa è la Stella di Cristo, venuta in virtù dell'umiltà".

Passo 23 – Lo scopo della creazione del mondo, il nome del Maestro Finale, si realizza quando Dio Benedetto sceglie il terzo uomo della Redenzione. Dio nella Sua bontà ed amore per l'umanità ha dato al mondo il Maestro scelto Haim. Per tutti, non solo ebrei, cristiani e musulmani. Il Maestro Haim conosce tutta la Torà e tutta la Tradizione di Israele, tutta la Halacha, tutta la Tradizione Cristiana, le parti false e le parti vere, tutta la Tradizione Islamica del Corano e tutta la Shari’aa. Dio Benedetto scelse il Maestro Finale per insegnare a tutti la verità. E tramite gli insegnamenti della verità si rivelano le vere Chiavi della Vera Riconciliazione dei cuori.

Passo 24 – Non si possono trovare queste Chiavi nella Torà, nei Profeti, nella Tradizione di Israele, nella Tradizione Cristiana o nella Tradizione Coranica. Tramite i Profeti sappiamo che tali Chiavi esistono e che sono state consegnate al grande Profeta Elia, di benedetta menzione. E Gesù, che era il 'Messia' di quella 'missione fallita' non poteva avere le Chiavi della Riconciliazione e perciò dichiarò che non era lui che portava la pace; il fallimento della riconciliazione poteva solo risultare tramite guerre e conflitti ovunque, ed, infine, tramite la 'scomunica della terra' che, purtroppo, si realizzò. Il Maestro Finale, invece, porta le vere Chiavi della Riconciliazione, le Chiavi consegnate al Profeta Elia, al mondo tramite i Segni Completi.

Passo 25 – Le Chiavi della Riconciliazione dei cuori sono le Chiavi più alte che esistono perché provengono dal nome SHALOM (Pace), un nome di Dio. La venuta del Goel Haim è anche la venuta del Profeta Elia, di benedetta menzione, con le Chiavi della Riconciliazione profetizzate nella stessa ultima profezia di Malachia. Gesù tentò la missione messianica della Riconciliazione che fallì, per cui non poté portare le Chiavi della Riconciliazione. Quelle Chiavi erano rimaste esclusivamente nelle mani del Profeta Elia, di benedetta menzione, in tutti questi secoli passati. Quando Dio Benedetto sceglie il Redentore Finale, il Goel Haim riceve le Chiavi della Riconciliazione per la Redenzione Finale, e scende nel mondo il Segno di 'ba ha-zman' – 'E' arrivato il Tempo'.

Passo 26 - Dobbiamo, quindi, esultare per essere allievi dello scelto Maestro Finale, Haim. Il Morè è vicino a noi e segue ogni cosa che facciamo, ci guida e ci insegna, e scende dal Regno dei Cieli per essere presente quando facciamo segni per la Redenzione Finale. Le migliaia di sogni importanti mandati dal Maestro Haim in questi ultimi 25 anni contengono grandi studi e lezioni su tutte le questioni della Redenzione Finale, oltre ai Segni Profetici della Quarta Generazione. Nessuno nel mondo ha mai visto ciò che stiamo vedendo. La bontà di Dio, già da prima della creazione dl mondo, si sta ora realizzando nella Sua scelta del Maestro Finale Haim.

Passo 27 – Che nessuno confonda le nostre intenzioni; non si possono né devono paragonare i livelli dei tre grandi Maestri, scelti da Dio, per il compimento della Redenzione. Ognuno rappresenta il Pilastro Portante del suo tempo che ha effetti sulla storia seguente. Come Moshe Rabbenu non c'è e non ci sarà nessun'altro. La Missione Messianica che Gesù aveva preso su di sé rappresenta una missione unica e unigenere. Anche la Missione del Goel Finale Haim è unica. Le aspirazioni redenzionali più alte si completano con la venuta del Maestro Haim. La Torà stessa entra nel Patto Nuovo Finale e ciò include tutta la Tradizione di Israele. Il Patto Cristiano viene corretto dalle mistificazioni postume dei Vangeli e del Nuovo Testamento, di modo che la vera storia della Missione Messianica di Gesù, nella vera fede nell'Unico Dio Vivente, rientra a far parte della Vera Bibbia.

Passo 28 - Se consideriamo la Novita della Vera Bibbia[6], possiamo dividerla in due grandi 'capitoli': il primo consiste nella Correzione del Cristianesimo e nella ricostruzione delle verità nei Vangeli. Il secondo capitolo sono i testi di testimonianze e spiegazioni della Terza Redenzione Finale. In effetti, la Correzione del Cristianesimo corregge il Nuovo Testamento ed il Testo Corretto potrà essere chiamato dopo parte della Vera Bibbia. Le testimonianze della Venuta del Goel Haim, con la discesa dei Segni Completi, rappresenta la Vera Continuazione della Vera Bibbia.

Passo 29 – Moshe è Moshe, Gesù è Gesù e Haim è Haim. Maometto è il Rassul, il Messaggero dei Musulmani. I tempi stessi determinano tre mondi totalmente diversi uno dall'altro: 3500 anni fa, 2000 anni fa e dopo il 1982. Questi sono i tre uomini che Dio Benedetto ha scelto, tre Maestri, ognuno con scopi storici redenzionali diversi. Ciò che fece Moshe Rabbenu nel mondo è unico nel suo genere e mai più si ripeterà. Ciò che fece Gesù nella sua missione è irrepetibile. Ciò che ha fatto lo Tzadik Haim nella sua vita da Giusto Nascosto, con la Sofferenza Redenzionale subita, la Resurrezione, la discesa dei Segni Completi rappresenta cose nuove che non c'erano prima nel mondo e rimarranno per sempre.

Passo 30 - La Completezza della Redenzione per Israele e per l'umanità si realizza nella storia tramite i tre Maestri, Moshe, Gesù e Haim. Ciò è simile ai tre Patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe. Ciò che ha voluto Dio Benedetto come i padri del mondo ha trovato ed ha stabilito con i tre patriarchi, non con uno solo, o con due, bensì con tutti e tre. Con loro Dio stabilì i Patti e le Promesse e solo così fu raggiunta la completezza prestabilita. Giacobbe, nostro padre, comunque, viene chiamato il kadosh (santo) fra i tre patriarchi. Ciò non vuole dire che Giacobbe era più di Abramo o di Isacco. Giacobbe aveva sofferto più di Abramo e di Isacco ed è a suo nome che il popolo ebraico venne chiamato Israele. Il motivo principale, comunque, è che Giacobbe fu il terzo, completando i tre Patriarchi e perciò in Giacobbe, nostro padre, si rivelò di più la Completezza, per merito della carità di Abramo, per merito del timore sacro per Dio di Isacco e per merito della pazienza di Giacobbe.

 

 

Capitolo 18

 

Passo 1 - Grazie a Dio, ho la grande fortuna ed il grande privilegio di parlare dello Tzadik Haim. Anch'io cerco di essere un maestro-Asino e insegnare per iscritto ciò che so. Io sono come il segretario del Maestro. Tutti gli insegnamenti provengono dallo Tzadik e Goel Haim, sia quelli appresi quando era nel mondo sia quelli mandati tramite i Segni Completi negli ultimi 25 anni. Nel frattempo, mi trovo nel Segno dell'Asino del Nuovo Firmamento e devo preparare i suoi nuovi insegnamenti.

Passo 2 – Mi sa che questo sia il quarto compito spostato dell'Asino: 1) formulare la Nuova Legge 2) formulare il Nuovo Rito della Casa di Preghiera 3) formulare testi sulla Nuova Vera Kabalà del Grande Pesce Leviathan. Il quarto compito d'Asino, spostato rispetto agli altri tre, è quello dell'Asino del Nuovo Firmamento. Esso è anche spostato perché preceduto dai due testi L'Asino della Rosa e L'Asino delle Stelle. Quei testi, però, fanno parte del Libro delle Stelle che è incluso nella Nuova Vera Kabalà del Grande Pesce Leviathan. L'Asino del Nuovo Firmamento, invece, è una categoria a sé.

Passo 3 – Ciò che si è detto sinora è che tutti gli aspetti della Redenzione Finale, una volta ricevuti e trascritti in terra, trovano, per così dire, la loro dimora nel Nuovo Ottavo Firmamento. Le testimonianze in terra sono per ora nel Palazzo di Ester, in pratica presso di noi Asini. I testi, però, che rappresentano la vera continuazione della vera Bibbia, come spiegato, contengono tante cose nuove, vere e meravigliose della Redenzione Finale. In terra, non c'è ancora modo di diffonderle, ma sono autorizzate dal Goel Haim e rappresentano il discorso di Dio Benedetto con noi in questa generazione. Tutto ciò è destinato alla salvezza della gente, ma è ancora racchiuso nel Palazzo di Ester.

Passo 4 – Già abbiamo spiegato che tutte le parole dei nostri testi sono scritte nelle Stelle della Redenzione e ciò ne assicura la continuazione nella storia. Questi testi scritti nelle Stelle della Redenzione contengono una potenza stellare che cresce col tempo; essa adopera i suoi flussi per cambiare il mondo, abbattendo gli ostacoli e favorendo l'avvento della Redenzione.

Passo 5 - Ad un certo punto, con la chiusura del 24esimo anno dei Segni Completi ed il Sigillo Finale del Patto Nuovo Finale, se non ci fosse un recipiente nuovo per captare i Flussi Stellari Redenzionali, essi cadrebbero direttamente sulla terra, causando caos totale e catastrofi. Il Nuovo Ottavo Firmamento è il Nuovo 'Recipiente' nel Cielo che, così dire, 'intercetta' quanto scritto sulle Stelle in congiunzione con quanto scritto in terra nel Palazzo di Ester, diventando così il Nuovo Firmamento della Terza Redenzione Finale. Dio Benedetto aveva detto ai Profeti che al tempo della Redenzione Finale Universale, Egli avrebbe creato nuovi cieli ed una nuova terra. Noi crediamo che tale promessa si sia realizzata con la creazione di questo Nuovo Ottavo Firmamento.

Passo 6La nostra spiegazione secondo cui il Nuovo Firmamento fa da tramite fra le Stelle Redenzionali e la terra, permetterà l'avvicinamento di Dio con l'umanità in terra secondo il merito. Tutto il Patto Nuovo Finale si stabilisce nel Nuovo Firmamento, aspettando gente meritevole che lo possa ricevere. Il Nuovo Firmamento è, quindi, spostato di sostanza dagli altri sette firmamenti, in quanto esso è il Nuovo Recapito del Nuovo Patto Finale. E' paragonabile a Shemini Atzeret rispetto ai 7 giorni di Succot. Nell'ottavo giorno, con Succot già terminato, Dio comandò ai figli di Israele di fare un'altra Festa a se stante, Shemini (l'ottavo giorno rispetto all'inizio di Succot) Atzeret (Festa), per concludere il periodo delle Feste di Tishrei. Il Maestro Haim traduceva 'Atzeret' in 'Fermata' che in ebraico ha anche questo significato. Dopo Rosh ha-Shana e Kippur e sette Giorni di Felicità a Succot, ora fermati, fai un ultimo giorno, una festa a sé, e poi basta.

Passo 7 – Infatti, nel Nuovo Rito, noi leggiamo le 41 Benedizioni del Patto Nuovo Finale di Shemini Atzeret. Nelle 41 Benedizioni di Shemini Atzeret, la Sacra Torà entra e la sua comprensione si rinnova nel Patto Nuovo Finale. Nella Festa del Patto del 12 Marzo, si rinnovano i Segni Completi collegati al Segno dell'Asino che mangia il Pane, con 50 Benedizioni. A Hanucat ha-Hanucot si rinnova la Scuola della Shoshana nel Patto Nuovo Finale con 32 Benedizioni. In tutto 123 Benedizioni del Patto Nuovo Finale.

Passo 8 – Motzei Shabbat Bereshit: Solly mi ha mandato un sito in ebraico chiamato 'Kolò shel Mashiah', la Voce del Messia, un sito grande, ci vorrebbero 2 settimane per leggerlo tutto. Comunque, non c'è bisogno di leggere tanto per capire i punti cardinali del suo messaggio. Fra il 2009 e il 2014 ci sarà la Guerra di Gog u-Magog in cui molte nazioni attaccheranno Israele ed alla fine solo 400.000 rimarranno in Israele, quelli dalla parte del Mashiah di cui chi scrive è portavoce. L'America, invece, verrà inondata per tre-quarti e moriranno 200 milioni di americani fra cui ben più di 6 milioni di ebrei. - Che Dio ci salvi da tutto questo fetido pattume che il tizio osa dichiarare a nome del Tribunale del Cielo.

Passo 9 – Non dice chi sia il Mashiah, a suo dire noto a tutti in Israele. Il Mashiah, dice, si trova a Tel Aviv. Le informazioni, è scritto, sono ricevute ed approvate da una cerchia ristretta di kabalisti, per cui è sicuro che sia tutto vero e dal Tribunale dell'Alto. Il Tempio Finale è già nei cieli e sta circondando la terra e potrà scendere dopo la guerra di Gog e Magog. Allora il Mashiah si rivelerà ed il Tempio scenderà dal cielo a Gerusalemme. Dopo 20 anni dalla fine di quella guerra, il Mashiah farà risorgere i morti.

Passo 10 - Nel frattempo c'è da rafforzarsi contro tutti i nemici e solo chi si santificherà, come i Maccabei ai loro tempi, sopravvivrà. Chi è andato a vivere nei territori ha sbagliato perché doveva andare lì per combattere, non solo per abitarci. Durante la guerra di Gog e Magog, con Iran, Siria, Egitto, gli Hezbollah ed altri, avverrà una guerra nucleare, chimica e biologica. La maggior parte dei religiosi non si salverà perché è attaccata solo alla sedia, ai soldi, agli onori ecc. e perciò non combatterà le vere guerre. Non sono migliori di tutti quanti i politici, massa di venduti e corrotti. Prima di tutto, dovranno combattere la prostituzione e le perversioni sessuali che si manifestano pubblicamente a Tel Aviv ed a Haifa.

Passo 11 – Questo portavoce messianico giornalista è molto gentile con il Rebbe di Lubavitch mentre definisce i tre uomini vicini al Rebbe che hanno assunto il Regno di Lubavitch dopo la sua morte tre 'gangster'. Li accusa di aver tentato di uccidere il Rebbe, facendo sembrare la sua morte un incidente; in realtà i tre avevano dato ordine a chi accompagnava rav Shneerson al cimitero, in visita a suo suocero (il Rebbe precedente, Rav Yitzhok Yosef) di spingerlo e farlo cadere. Il Rebbe voleva far conoscere chi avrebbe preso le redini di Habad dopo di lui e costui non era un Habadi. Sembrava che costui fosse l'unico che avrebbe 'chiamato giù' il Mashiah.

Passo 12 - I tre gangster, menzionati per nome, (li ho conosciuti anch'io 40 anni fa) avevano giudicato che il Rebbe era ormai uscito dalla realtà del mondo. Lo confermava il modo totalmente esagerato con cui implorava disperatamente i suoi hassidim di 'invocare il mashiah' per farlo venire. Questa era la scusa, afferma il nuovo maestro del messianesimo imminente; in realtà, essi avevano firmato la pubblicazione di una lettera scritta dal Rebbe in cui era designato il futuro responsabile del movimento Habad, capace di poter chiamare il Mashiah. Se costui fosse andato a capo di Habad, i tre gangster avrebbero perso i loro posti privilegiati. Bisognava agire in fretta per non prolungare il pericolo. Shneerson era già vecchio, 90enne. Bastava una spintarella ed il destino avrebbe fatto il resto. Nel frattempo, afferma la Voce del Mashiah, Groner, il primo dei tre gangster, designato più tardi come il Capo dei Meshihistim (i Habad che credono che il Rebbe sia il Mashiah anche dopo la sua morte) non credeva affatto a tutta questa roba messianica!

Passo 13 – Dalla caduta, il Rebbe rimase paralizzato e non potè più parlare rimanendo così per parecchio tempo, sino al coma e alla morte. Questo, dice la voce messianica di Tel Aviv, era dalla Provvidenza, affinché il Rebbe non potesse rivelare la verità. In ogni caso, conclude, non avrebbe detto niente perché pensava sempre in un modo positivo ed amava i suoi hassidim. L'autore annuncia che sebbene il Rebbe di Lubavitch non sia il Mashiah, tuttavia avrà un posto importante nel Regno Messianico che sta arrivando. Scrivo un po' di queste cose perché nelle generazioni future ci si potrà meravigliare dei livelli di stoltezza dei falsi profeti dell'epoca.

Passo 14 – La crudeltà di questo falso profeta è smisurata: 200 milioni di americani annegati, solo 400.000 ebrei superstiti! Ed osa dirlo in nome del Tribunale di Sopra ed in nome del Profeta Elia, così come ricevuto dai Cabalisti. Ciò è completamente falso! Niente di quanto detto avverrà. Quelle sono false profezie che derivano da uno spirito impuro uscito dallo Zohar. Ma questo mascalzone vuole vedere morire tutti, all'infuori di chi lo segue! E' pieno di odio, che Dio ci salvi!

Passo 15 – Comunque, diciamo la verità, il tempo collegato alla Quarta Generazione e alla Redenzione Finale, sta confondendo tutti i presunti profeti e tutti i portavoce messianici. Ed ora, già 6 mesi sotto il Grande Segno della Quarta Generazione e della Nuova Costruzione, certamente l'impatto stellare è in piena forza, per confondere astrologi e far impazzire i Profeti dello Zohar. Questo malvagio, esponente della Sitrà Ahra, la cui anima non era sul Sinai, in nome dell'amore estremo per la terra d'Israele, odia spietatamente Israele, tutto ciò che qui si fa e chi ci vive. E' già 'generoso' che ha lasciato 400.000 anime! Che vada al diavolo, lui con il suo mashiah e tutti i suoi mekubalim zoharisti!

Passo 16 – Lucifero lavora overtime in questo periodo. Deve approfittare dei flussi distorti che si riflettono da Influssi Veri delle Stelle della Redenzione. Tali fuoriuscite sono inevitabili perché sono luci enormi mentre in terra non ci sono riceventi a sufficienza. I cabalisti e falsi profeti non vedono la vera luce ma ricevono qualche barlume da un riflesso già distaccato dalla vera sorgente. Siamo nella Quarta Generazione, è vero, ma loro non hanno i parametri della sua durata, 35 e 30 anni. E non sanno che i primi 35 anni sono ancora sotto il Segno della Clemenza. E se sanno che siamo nei Giorni Messianici, non capiscono, ed è essenziale capirlo, che essi sono iniziati con lo Stato di Israele e che gli Ultimi Giorni del Giudizio per il popolo di Israele sono culminati con la Shoà e mai più si ripeterà un evento simile per Israele.

Passo 17 – Noi abbiamo ricevuto un Segno che un terzo degli ebrei periranno ma che due terzi verranno salvati durante questa Quarta Generazione, e specialmente quando ci riferiamo al periodo della guerra fra Gog e Magog, che secondo i Segni riguarderà l'Estremo Oriente. Comunque seguiremo i Segni che arriveranno. C'è ancora tempo, forse negli anni intorno al 2042, verso la fine del periodo del Giorno Grande e Terribile del Signore.

Passo 18 – I nuovi profeti non hanno pazienza e vogliono che le cose succedano ai loro giorni. E qualche raggio di luce 'emanato' rivela loro visioni sconvolgenti e l'urgenza di proclamare catastrofi in arrivo; e così mescolano tutti i tempi insieme, gli Ultimi Giorni di Giudizio, i Giorni Messianici, la Quarta Generazione e la Guerra di Gog e Magog. Tutto insieme nel calderone. Molte volte ho detto agli allievi che noi non possiamo apprezzare abbastanza l'incredibile fortuna di conoscere i tempi della Quarta Generazione. Quanti lavori inutili che fanno questi profeti messianici, con enorme fatica giorno e notte. E' incredibile quanto il falso stimoli le menti.

Passo 19 – Comunque, questo nuovo barlume, figlio delle confusioni messianiche dei Giorni Messianici, esprime, almeno in gran parte, le opinioni radicali dei Neturei Karta e Satmer che rifiutano l'esistenza dello Stato di Israele perché non si è atteso l'avvento del Mashiah portatore del Regno Messianico. Siccome i fondatori dello Stato di Israele erano ben lontani dalla religione, ciò significa, secondo il loro cervello avvelenato dall'odio contro tutti, che lo Stato di Israele è un prodotto del Male e di conseguenza tutto ciò che procede dallo Stato di Israele rappresenta un male. Io dico che se questi sono veri ebrei, non abbiamo più bisogno di altri nemici!

Passo 20 – Chi ha mai dato permesso di usare il nome del grande e santo Profeta Elia, di benedetta menzione? Per poi dichiarare profezie nel suo nome! Sono bugiardi ed ingannatori. Dovranno pagare per ogni parola detta nel nome del Profeta Elia; ciò sarà per loro una vergogna perenne. Noi, invece, grazie al merito del Goel Finale, Haim, abbiamo dall'inizio il Segno di Bà-ha-Zman, che rappresenta l'apertura della Redenzione Finale e coincide con l'inizio della Quarta Generazione nella Tradizione Profetica del Profeta Elia, di benedetta menzione. Lo Tzadik Haim fa un segno a Peretz che urla con voce potente davanti al cielo riempito di stelle 'Bà ha-zman' – 'E' Arrivato il Tempo'. Questo è il Segno del Profeta Elia, di benedetta menzione, perché l'apertura della Redenzione Finale dalla parte del Profeta Elia è profetizzata.

Passo 21 – E' anche vero che non lo si capisce subito. Ciò è perché apre e promette 'Il Tempo è Arrivato' senza specificare quale tempo. Ciò è per mettere in orbita i Segni Completi Redenzionali e Messianici che inizieranno 8 mesi dopo ad Aprile, a Pesah del 1983[7]. Arrivano i sogni profetici degli eventi sconvolgenti e fatali della Quarta Generazione. Così si potrà valutare più avanti la verità di 'E' Arrivato il Tempo', vedendo i tantissimi segni profetici e riconoscendo la loro attuazione. Inoltre, ci sono stati altri Sogni in cui appare il Profeta Elia. Anche questi dopo nel tempo verranno capiti e confermati.

Passo 22 – E' vero che siamo in un momento molto difficile per Israele. E' vero che ci sono ovunque nemici che dichiarano apertamente di volerlo distruggere. Non è per niente improbabile che scoppi una guerra e la guerra è brutta sempre per tutti ma questi falsi demoni di sciagura hanno dimenticato la Haggadà, "In ogni generazione si ergono contro di noi per distruggerci ma il Santo, Benedetto Egli sia, ci salva dalle loro mani". Inoltre noi abbiamo un importantissimo Segno vero che dichiara il 'vantaggio' del popolo ebraico, durante questa Quarta Generazione, rispetto agli altri, e cioè "Israele ha già pagato con l'Olocausto". Dio Benedetto interverrà e non lascerà che si ripeta una tale devastazione.

Passo 23 - Questi odiatori dell'umanità dichiarano che la Shoà è poca cosa rispetto alla prossima distruzione di Israele, che Dio ci salvi. Tale è la protervia e l'iniquità delle loro anime che profetizzano, non certo il Tribunale Supremo o il Profeta Elia! Mangeranno le feci delle loro parole, in parte in questo mondo e molto di più nel Ghehinam. Io posso capire l'amarezza di un qualsiasi ebreo serio che contempla la triste realtà degli ebrei di Israele e della Diaspora al giorno d'oggi.

Passo 24 – Che i religiosi siano peggiori dei laici fra gli ebrei è anche vero ma ciò non ha nulla a che fare con le conclusioni di questo amante di morte generale. Dio Benedetto è misericordioso ed Egli sa tutto ciò che ha passato il Suo popolo. Egli ricorda sempre i Patriarchi ed i Suoi scelti servi e la loro sofferenza ed Egli salva il popolo di Israele. Tale sito non tratta le vere radici del male che sta impedendo alla grande confusione di schiarirsi: lo Zohar e Habad. Senza la Correzione del Peccato Idolatra di Emanazione non c'è l'entrata della Redenzione Finale. Ma questa Voce di Lucifero ama lo Zohar ed anche il Rebbe di Lubavitch che avrà una sedia importante nel Regno delle false illusioni e delle menzogne messianiche.

Passo 25 – Il vero Goel Haim non si è nascosto dietro un muro dicendo a qualcun altro di annunciarlo senza che lui si dimostrasse e si dichiarasse. Già nel Segno delle Stelle, il Maestro Haim insegna a Gino il Libro delle Stelle di Abramo, nostro Padre, e poi il Goel stesso annuncia la seconda venuta della Stella di Cristo per la Grande Correzione del Cristianesimo. Nel Segno del Regno dei Cieli, è il Goel Haim che è seduto sulla Poltrona del Regno dei Cieli e aspetta che le persone in terra salgano le Scale di Marmo Bianco delle virtù per meritare il Regno dei Cieli. Nel Segno della Resurrezione, il Giusto Haim dichiara, "Sì, Gino, ero morto ma sono risorto". In sogno a Giordano, il Goel Haim dichiara, "Dite loro che sono lo Tzadik che si incarna tre volte".

Passo 26 – In un sogno a Daniele, lo Tzadik Haim dice, "Io sono il Goel Haim e voi siete la Stella del Goel". E così il Grande Patrimonio delle testimonianze rivela la verità della scelta di Dio dello Tzadik Haim e delle meravigliose novità della Redenzione Finale. Ed anche i cristiani capiranno ed accetteranno la Correzione del Cristianesimo e la vera storia di Gesù, rivelata e spiegata dal Goel Haim.

Passo 27 – E, dopo, anche i musulmani sapranno che il Goel Haim è il Mahdi che aspettavano alla fine dei tempi per iniziare una nuova era. Tutti i messaggi della Redenzione Finale e della Riconciliazione del Patto Nuovo Finale sono veri ed equilibrati, senza mistificazioni. Nessuno fuori sa ancora niente, è vero, ma è anche vero che nessuno fuori ha letto ed ha studiato le testimonianze. Noi sappiamo cosa abbiamo e sappiamo con chiarezza che ogni cervello obiettivo ed ogni cuore di fede che studia le testimonianze e le spiegazioni troverà le risposte che cercava.

Passo 28 - Ciò perché tutto il linguaggio del Nuovo Messaggio della Redenzione Finale è quello profetizzato, la Safà Berurà del Profeta Zefanià (Sofonia). Il Linguaggio Chiaro, poi, deve essere compreso ed apprezzato da tutti i popoli. La Chiave della Chiarezza deve pertanto chiarire la missione messianica di Yeshua 'venuta in virtù dell'umiltà'. Ciò permette di correggere la cristianità e rappresenta, allo stesso tempo, una grandissima Correzione nel campo ebraico. Nel sito – La Voce del Mashiah – non ho trovato la misericordia, non ho trovato un cuore angosciato per il terribile destino che esso falsamente preannuncia. Gesù era umile e pieno di misericordia sugli ammalati e i derelitti. In un dito del piede di Yeshua, c'erano più misericordia e più amore che in tutti questi falsi messia messi insieme!

Passo 29 – Grazie a Dio, è arrivato il Goel umile che cavalca il Segno dell'Asino. E grazie a Dio, gli Asini sono semplici e sinceri e riportano ogni sogno ed ogni segno, perché sono ed hanno misericordia nel cuore e non si rallegrano al pensiero del Giorno Grande e Terribile del Signore. Quelli della Voce del Mashiah sono ancora nelle tenebre dell'esilio, incatenati alla dottrina di Emanazione dello Zohar, arrabbiati per molte cose che succedono in Israele, confusi dagli eventi nel mondo e non sanno minimamente dove inizia la Redenzione Finale e nemmeno sanno che il Goel non è il Mashiah ed il Mashiah non è il Goel.

Passo 30 - Tutto il sito della Voce del Mashiah è immondizia, stracolmo di vaneggiamenti, di astio, di stoltezza e di impurità. Esso viene incluso, con queste parole dei passi precedenti, nel Herem Mi-Deoraita. Tocca anche a noi avvertire Israele sul pericolo degli atteggiamenti sbagliati, dei peccati e delle aberrazioni contro la natura, annunciando la Quarta Generazione ed il Giorno del Signore. Che ci sia un grande buio è vero e che scenderanno i decreti della Giustizia Divina è anche vero. Ma chi vuole seguire ciò che è amato da Dio, farebbe bene ad amare lo Stato di Israele perché fa parte del progetto della Redenzione. E bisogna apprezzare il popolo ebraico che ha subito tante sofferenze per avere il merito di risiedere in Eretz Israel. E bisogna avere un sentimento profondo per tutti gli ebrei in generale dopo l'Olocausto. E bisogna ricordare che per i misfatti di Israele o degli ebrei, solo Dio è Giudice. Allo stesso tempo, però, Egli vuole sentire dalle nazioni parole di bontà e di apprezzamento per il Suo popolo scelto. Chi benedice Israele sarà benedetto e chi maledice Israele sarà maledetto.

 

 

Capitolo 19

 

Passo 1 - 8 ottobre 2007 Milano: Sogno di Giuseppe: In sogno ho visto che tutti i componenti della Casa di Preghiera erano in strada. Il Cielo era molto nuvoloso e incuteva paura. Apparvero degli ufo. Tutti erano meravigliati. Una voce dal Cielo disse: "Ricordatevi che entro breve ci sarà un attacco di alieni". In quel momento ci fu panico fra gli abitanti della terra. Caos e perplessità regnavano fra le persone che non si aspettavano un fatto del genere. Dopo di ciò, mi trovai vicino all'ospedale dove era in atto una battaglia delle forze del male contro di noi. Un guerriero con una sua spada voleva colpire a morte uno di noi. In quel momento si vede uscire Peretz con una tunica lunga, una penna in mano e dei fogli. Una voce disse: "Rallegratevi, perché nessuno vi potrà più uccidere, poiché i vostri nomi sono registrati fra le stelle". E c'era come una sfilata, ogni allievo usciva con un segno. Peretz, con una penna, nel segno dell'autore dei testi della Redenzione, Nodà la coda dell'Asino, Paolo il Cavallo Bianco, Daniele nel Segno della Scuola del Secondo Comandamento. Abram era sorridente, cosi Anna nel Segno della Sacerdotessa delle nazioni e cosi tutti gli altri. Nel sogno portavo una spada al mio fianco. Grazie a Dio, c'era una felicità fra tutti noi della Scuola della Rosa.

Passo 2 – Grazie a EL SHADDAI, EL SHADDAI è grande, EL SHADDAI è Uno. E' una grande festa questa notizia.

Vorrei scrivere qualche parola sulla fede, a Dio piacendo. Ma tutti i nostri testi contengono parole sulla fede! Che differenza c'è fra questa sera e tutte le altre sere dell'anno? Hi-haw! Giorgio, però, mi ha detto, dopo un accordo fra di noi di parlare di più delle questioni, "Forse mi potresti spiegare che cos'è la fede". C'era una tonalità di 'finalmente' nella voce di Giorgio.

Passo 3 – Forse sembrerà strano ma accolgo la richiesta con un leggero fremito, quasi che non fossi in grado di spiegarla. Anche se uno vive nella fede, sa cos'è la fede ed è in grado di spiegarla con tanti esempi, però rimane nella costante sua ricerca. Non è una cosa che ha un limite. La fede può essere sentita sempre di più, può diventare sempre più forte e più costante nel pensiero. Nel capitolo 13 ho suggerito a Giorgio di dire 'Sto cercando la fede ed ho la speranza' invece di 'Non ho la fede, ma ho la speranza'.

Passo 4 – Caro Giorgio, non sono io che ho inventato la fede. La fede esiste nel mondo da quando Dio Benedetto creò Adamo. Parlando con lui, Dio gli insegnò la fede. In verità, Adamo, nostro primo padre, sapeva di essere stato creato direttamente da Dio, l'Unico Creatore dell'universo. Dio poi formò Eva da una costola di Adamo e portò entrambi nell'Eden comandando loro di accudire il Giardino. Comandò loro di non mangiare il frutto di quell'albero ormai famoso. Dio, parlando con loro, gli insegnava anche gli attributi della Fede.

Passo 5 – Prima di tutto, bisogna lavorare, e per mantenere il lavoro fatto bisogna proteggerlo da ostacoli o forze contrastanti. Inoltre, già agli inizi, Dio impartì un comandamento specifico: distinguete fra l'Albero della Conoscenza del Bene e del Male e fra tutti gli altri alberi del Giardino. Da tutti gli alberi potrete mangiare il frutto ma quello della Conoscenza è proibito. Qui la fede consisteva nell'obbedire alla parola del Creatore. Adamo ed Eva sapevano dell'esistenza del Creatore, tuttavia, non sussisteva ancora il merito nella fede.

Passo 6 – Dio dice loro: ora vi dico come meritare la fede: lavorate il Giardino e accuditelo ma non mangiate dall'Albero della Conoscenza. Se lo fate, adempite alla volontà di Dio e così prendete meriti nella fede. Dio procurò loro il lavoro per renderli meritevoli nella fede.

Passo 7 - Il comando, tuttavia, era generale, lavorate e custodite il Giardino. Dio non spiegò in dettaglio ad Adamo ed Eva come lavorare il Giardino o come accudirlo. Lo fece intenzionalmente. Dio aveva creato in loro un cervello per ragionare e risolvere i problemi. Era voluto da Dio Benedetto che si usasse il cervello per compiere nel modo migliore il lavoro. In tal modo, non solo gli arti partecipano e prendono meriti nella fede tramite il lavoro ma anche l'intelligenza ed il buon senso partecipano e prendono merito nella fede in Dio.

Passo 8 – Tu obietterai, Giorgio, "Ma che bello. Ma perché Dio non ha lasciato le cose così. E' stupendo, si lavora, si custodisce il lavoro e si acquista la fede nel seguire la parola di Dio. Perché mai Dio dovette andare oltre con quell'Albero creando grande e terribile confusione da allora in poi?". "Hai ragione, Giorgio, tutto sarebbe stato molto più semplice ma i pensieri di Dio sono diversi dai nostri. Egli conosce gli scopi per l'uomo e programma la storia per dare meriti all'umanità. La completezza nella fede voluta da Dio per l'uomo non era solo la fede nel Creatore e la fede nel compiere il lavoro amato da Dio. Il Santo Benedetto voleva che l'uomo imparasse a distinguere fra il bene e il male.

Passo 9 – Nel lavoro del Giardino, non esisteva il male. Si prendeva l'acqua dal fiume e si irrigavano le piante. Se non lo si faceva e la pianta moriva, si sarebbe potuta capire la radice del male, e cioè l'aver trasgredito alla volontà di Dio che incitava l'uomo a lavorare e a prendersi cura delle Sue creature. Si trattava, comunque, di una radice del male ipotetica dato che Adamo ed Eva non avrebbero mai disobbedito al Creatore. Erano felici e stavano bene nel Giardino, lavoravano con gioia e non sapevano cosa fosse la pigrizia. Non esisteva ancora un male reale che li spingesse a trasgredire al comandamento "Lavorate e accudite il Giardino".

Passo 10 – Ci voleva qualcosa di diverso per stimolare una libera scelta fra ciò che si deve e non si deve fare. Soltanto un male reale poteva mettere Adamo ed Eva nella posizione di dover scegliere fra una cosa buona ed una cattiva. I meriti connessi alla fede nel lavoro e alla custodia del Giardino erano encomiabili ma in un certo senso limitati, perché privi del libero arbitrio. Soltanto un vero male che contrasta la fede, può creare un vero equilibrio fra bene e male in cui opera la libertà di scelta.

Passo 11 – Il Libero Arbitrio è il fondamento dell'azione umana che permette alla persona di guadagnare meriti nella fede davanti a Dio. In questo si distingue l'uomo dagli animali. La libera scelta è la facoltà più elevata e più importante dell'essere umano che avvicina, per così dire, l'uomo a Dio che è libero di scegliere come vuole. Da questo Suo attributo, Dio Onnipotente ha creato una forza che assomiglia, a livello umano, alla potenza della Scelta che in senso assoluto appartiene a Lui soltanto. Il Libero Arbitrio, il più grande dono di Dio dà all'uomo la possibilità di meritare nella fede in Dio.

Passo 12 – Non si può accostare il racconto di Adamo ed Eva nel Giardino senza realizzare che esso viene, principalmente, per farci capire meglio l'incredibile dono della libera scelta dato all'umanità. Dio non è un uomo e non è nulla di tutto ciò che ha creato nell'universo. Passato, presente e futuro sono una sola cosa davanti a Lui. Perciò Egli sapeva perfettamente tutti i guai che avrebbe causato l'Albero della Conoscenza del Bene e del Male nel mondo. Dio stesso creò quell'Albero. Voleva che l'uomo conoscesse anche il male, per poter elevarsi con grandissimi meriti nella fede tramite il libero arbitrio.

Passo 13 – Se ci fosse stato solo quell'albero del bene e del male, Adamo ed Eva non avrebbero mai trasgredito al comandamento. In Adamo, nostro primo padre, non c'era curiosità o malizia e neppure un pensiero che avrebbe potuto contrastare la parola di Dio. Adamo era semplice nella fede e obbediva. Anche Eva, pur essendo più curiosa e loquace per natura, temeva altresì di violare il comandamento di Dio. Si poneva il dilemma: come dare vita ad un processo che mettesse davanti all'uomo la possibilità di scegliere fra il bene ed il male per poter meritare nella fede guadagnata tramite il Libero Arbitrio?

Passo 14 – Fu così che Dio creò un grande angelo, straordinario e particolare. In che senso? Nel senso che solo a questo angelo Dio concesse il Libero Arbitrio. Gli angeli, infatti, ne sono privi e compiono la mansione che Dio dà loro. Se quell'angelo dovesse avere solo strade definite e limitate e potesse agire solo in certi modi precisi, l'uomo imparerebbe ben presto ad evitarlo e non cadrebbe nelle sue trappole. Se quell'angelo non avesse il Libero Arbitrio, l'uomo lo vincerebbe e lo butterebbe giù per sempre.

Passo 15 – Se tu vieni per buttarmi giù ma segui sempre la stessa strada, io, da parte mia, o eviterei di fare la stessa strada oppure farei in modo di buttarti giù prima io. Ma se l'Angelo Tentatore, dotato di libero arbitrio, può venire da qualsiasi strada ed in qualsiasi modo ed in qualsiasi tempo, allora devo ricorrere a fini strategie per poterlo evitare. Dio volle concedere all'uomo i meriti nella fede attraverso la sua facoltà di scelta; tuttavia diede a Satana il libero arbitrio necessario a svolgere il suo compito presentando all'uomo in un modo allettante ciò che è contro la fede e contro la volontà di Dio.

Passo 16 - Satan, quindi, è molto astuto e conosce bene la volontà di Dio e, come dicono i Saggi, di benedetta memoria, "Lo Yetzer ha-Rà (l'inclinazione al male) conosce tutta la Torà alla perfezione". E' chiaro, altrimenti come farebbe a tentare chi osserva la Torà? Per mettere alla prova la libera scelta nell'uomo, Dio ordinò all'Angelo di scendere nel Giardino e di prendere le sembianze dell'animale più bello e più furbo del Giardino, il Serpente, che, prima della punizione, era bipede ed aveva colori stupendi.

Passo 17 – Il Serpente era avvantaggiato rispetto ad Adamo ed Eva perché non solo sapeva la loro lingua, ma la sapeva usare con astuzia. Quando Dio mandò Satana-Serpente per tentare di convincere Adamo ed Eva a mangiare il frutto dell'Albero della Conoscenza del Bene e del Male, egli, essendo dotato di libero arbitrio, mangiò per primo il frutto proibito. E così facendo conobbe il male di cui avrebbe avuto bisogno per tentare la coppia. Satana, sebbene potesse usare qualsiasi strategia per tentare Adamo ed Eva, non conosceva ancora l'essenza del male (nessuno infatti aveva ancora mangiato quel frutto).

Passo 18 – Il Serpente, quindi, dovette per forza mangiare il frutto della Conoscenza del Bene e del Male per venire a conoscenza del Male. Come avrebbe potuto dire qualcosa di falso e traviare le sue intenzioni con una voce soave e con parole ingannevoli, se non avesse prima gustato quello squisito frutto proibito?

A proposito, Noah Hana Noga, nella nostra Scuola dei Sacerdoti Bambini, nello studio del Giardino Terrestre, ha fatto una domanda più che giusta: perché mai, se il Serpente, lo Yetzer ha-Rà, è un angelo comandato a fare il suo lavoro a buttare giù gli uomini, è stato punito da Dio?

Passo 19 – Per rispondere, dopo 5 mesi che l'aveva chiesto, ho premesso il fatto della maledizione alla terra nel caso di Caino, (Genesi, 4, 11) "Ed ora tu sei maledetto dalla terra stessa che ha aperto la bocca per ricevere dalla tua mano il sangue di tuo fratello". Poveretta la terra, cos'ha fatto per meritare la maledizione? Si risponde che la terra, invece di chiudersi e rifiutare di 'bere' con 'gusto' quel sangue umano, lo ha inghiottito come se fosse la massima delizia. La terra, viva anche lei come tutto ciò che esiste, con una propria coscienza secondo la posizione nella creazione, poteva dimostrare contrarietà, forse rendendosi così dura da rifiutare l'assorbimento del sangue. Invece no, ella vide il sangue di Abele, si ammorbidì ed inghiottì quel sangue con sommo gusto.

Passo 20 – Il Creatore Benedetto vide così e la maledì per la sua bramosia. Anche se ben distinto dall'uomo, quindi, qualche cosa del Libero Arbitrio si trova in tutte le creazioni, che possono influenzare o far agire in un modo o nell'altro. Lo troviamo anche nel caso della luna che all'inizio era grande come il sole, sebbene potesse nascondere i propri flussi per dar luogo alla notte. La luna, però, si ingelosì del sole e volle la stessa supremazia, anzi, ancor di più. E con un po' di filosofia strategica propose al Creatore di cambiare le misure.

Passo 21 – Non potendo osare dire al Creatore "Ti prego, o Signore, fammi più grande e più distinta dal sole" (ciò avrebbe rivelato in modo manifesto le sue intenzioni), disse, invece, "o Creatore, il sole è il re del giorno ed io sono il re della notte, ordunque, o Dio, non ci possono essere due re che governano sul mondo, ciascuno con la propria corona!" Quel desiderio egoista non piacque per niente al Creatore, che diminuì anche la sua intelligenza. Pensava forse che il Creatore di tutto l'universo non avrebbe capito la sua intenzione!? E per punizione, Dio la rimpicciolì.

Passo 22 - Vedendosi così rimpicciolita rispetto a prima, la luna capì di aver commesso un errore irrimediabile davanti al Creatore e pianse amaramente nella sua solitudine della notte. Dio Benedetto, vedendo il suo pentimento, decise di consolarla, e per rallegrarla di più nei suoi corsi notturni mise le stelle al suo fianco. Certamente dietro alle forme di questo genere di Midrash sono nascosti 'segreti' della Creazione che soltanto i veri Giusti Nascosti conoscono. A noi servono per studiare ciò che possiamo capire. Vediamo, ad esempio, come tutto il creato è vivo e dotato di conoscenza e persino di volontà. Inoltre, nel caso della luna, impariamo che il desiderare per sé grandezza od onori è una qualità negativa, non amata da Dio, e anche degna di punizione.

Passo 23 – In ogni caso, ciò che distingue la vera Tradizione da tutte le altre è che anche le forme date sono vere perché racchiudono i 'segreti più alti', contraddistinguendole da TUTTE le altre leggende o mitologie. Ciò rappresenta un elemento della fede molto importante, il sapere che le parole della Torà provengono da Dio e perciò contengono mondi di verità. Uno dei grandi scopi che la Sacra Torà, data da Dio a Mosè, magister noster, compie quando ci racconta della creazione, o dei giganti o dell'episodio di Noè e del Diluvio Universale o della Torre di Babele ecc. è quello di dare la forma giusta degli eventi del passato per sostituire tutte le migliaia di leggende e miti presenti fra i popoli.

Passo 24 – Le leggende e i miti esistevano già prima della Torà fra i popoli di allora. Vennero i racconti della Torà per disperdere tutte le ombre e dare una forma vera agli avvenimenti antichissimi ancora prima di Abramo, nostro padre. La Torà è Sacra perché viene da Dio e la Torà è tutta luce vera perché proviene da Dio, Sorgente di ogni vera luce.

Anche il Serpente fu creato da Dio ed era una creatura bellissima, soave, affascinante e molto intelligente. Non per niente, il Grande Angelo, per meglio compiere i suoi propositi, scelse il Serpente che si trovava nel Giardino.

Passo 25 – Racconta la Torà (Genesi, 3, 1): "Ed il serpente era il più furbo ('arum' in ebraico, significa 'intelligente' ma con una connotazione di 'furbo, astuto') fra tutti gli animali della terra che il Signore aveva creato". Il Vecchio Saggio, in verità, non è proprio il Serpente bensì il Grande Angelo del Libero Arbitrio, Satana. Egli scese dal suo posto di sopra ed entrò nel Serpente ed essi insieme escogitarono la caduta di Eva, nostra prima madre. Già la furbizia del Serpente tendeva al male perché amava se stesso. E tendeva anche alla gelosia e all'invidia. Si dice nella Tradizione che quando il serpente vide Adamo ed Eva gioire insieme nel primo matrimonio umano, s'ingelosì.

Passo 26 – Ed è probabile che il Serpente stesse a guardia dell'Albero della Conoscenza del Bene e del Male perché ne aveva gustato il frutto. In fin dei conti, il comandamento fu dato da Dio ad Adamo ed Eva, non agli animali. Perciò il Serpente acquisì ancora più conoscenza e sapeva parlare e usare le parole in un modo ingannevole. In ogni caso, il binomio Satana-Serpente, l'aver gustato il frutto proibito e la natura astuta del Serpente allestirono il palcoscenico ideale per rappresentare la prima grande tentazione della storia. Alla fine, però, la maledizione e la punizione toccarono il Serpente e non Satana che, in quanto angelo, aveva svolto la sua mansione.

Passo 27 - Il Serpente venne punito con lo strisciare per terra sul suo ventre e col mangiare polvere tutti i giorni della vita. Perché fu punito? Perché era una creatura come tutti gli animali e aveva agito per desiderio, invidia, odio e piacere nel veder cadere la donna. Sto spiegando tutto ciò per spiegare la nostra fede. Da ebreo e da allievo dello Tzadik Haim, credo nella Torà Scritta e Orale. Credo nella Rivelazione di Dio sul Sinai e credo nelle parole di Dio.

Passo 28 - Per essere nella vera fede, non basta credere nell'Unità di Dio che, del resto, ne rappresenta l'unico vero fondamento. La fede è anche in tutte le opere e i miracoli di Dio. Ecco perché il primo Comandamento non parla della creazione bensì delle opere miracolose e redentrici di Dio "Io sono il Signore, Dio vostro, che vi ho tratti dalla terra d'Egitto dalla casa di schiavitù".

DIARIO: 23 ottobre 2007; 11 MarHheshvan 11, 5768; Lago di Sale 7, 3960: Ho sognato che ricevevo dal Nuovo Firmamento 295 Passi per la vera Bibbia. Solly ha sognato che lui spiegava la Redenzione Finale a persone nuove in Israele.

Passo 29 – Il Creatore del mondo è anche il Redentore. Il Creatore è Uno e tutto ciò che esiste nell'universo è stato creato dall'Unico Dio Vivente da solo, senza soci o tramiti. Questa fede è rivelata nella Torà, nell'Atto della Creazione ed il Secondo Comandamento spiega come mantenere la purezza di tale fede ed ammonisce contro ogni credo che devia da questa verità. L'opera del Dio-Redentore proviene da Dio stesso, Creatore dell'universo, ma in funzione di salvezza per l'uomo. Da Redentore, Dio Benedetto sceglie uomini ai quali Egli si associa nelle opere redenzionali, come sta scritto: "E credettero in Dio ed in Mosè Suo servo". L'associazione, però, è da servi di Dio e perciò la Redenzione stessa è attribuita a Dio soltanto, motivo per cui non viene menzionato nel primo comandamento il nome di Mosè, 'Io sono il Signore, vostro Dio che vi ho tratti dalla terra d'Egitto, dalla casa della schiavitù'.

Passo 30 – Queste sono le due grandi categorie della fede in Dio, la fede nel Creatore e la fede in Colui che interviene nella storia per salvare i meritevoli. La Torà è la parola di Dio che ci insegna in che cosa credere e ci insegna il cammino nella Legge dettata da Dio. La Torà ci insegna come meritare la fede. Il popolo di Israele è stato scelto da Dio per essere lo strumento della Redenzione di Dio nella storia. Dio ha messo Israele nell'occhio del Giudizio affinché i popoli imparino la fede nell'Onnipotente Creatore e la fede nella Sua giustizia. Israele è come il figlio, primogenito di Dio. Quando Israele compie la volontà di Dio, esso è amato doppiamente e quando Israele opera contro la volontà di Dio, esso è odiato doppiamente. Anche, però, nei tempi più avversi e bassi, Iddio Si è fatto chiamare Dio di Israele e non ha abbandonato mai il Suo popolo.

 

 

Capitolo 20

 

Passo 1 - La base della conoscenza della fede è la Torà. Il Corano deriva dalla Tradizione di Israele, ma, oltre ad avere alcune leggi e qualche idea che non provengono da Dio (come, ad esempio, la proibizione di bere alcolici, o l'idea, influenzata dal Cristianesimo, che le pene dell'Inferno sono eterne, oppure l'errore, volutamente dichiarato dai Padri dell'Islam, che fu Ismaele ad essere portato sull'altare al monte Moriyà), l'Islam è un bambino nei confronti della Torà, venuto 2000 anni dopo! Anche il Nuovo Testamento Cristiano deriva dalla Tradizione di Israele ma la fede espressavi è stata corrotta, cambiata falsata e profanata.

Passo 2 – Che il popolo di Israele sia comandato nelle Leggi della Torà e non il resto del mondo non cambia il fatto che la Torà e la Tradizione di Israele sono LA SORGENTE della fede nel mondo. Chi acquista la propria fede da un'altra sorgente non sarà radicato nella vera fede. I cristiani che vogliono fare del Nuovo Testamento la loro sorgente di fede, senza la Nuova Vera Bibbia della Redenzione Finale, non riusciranno a trovarla. Devono prima conformarsi al vero principio: Gesù apparteneva alla vera Tradizione di Israele; il Cristianesimo si è distaccato dalla VERA SORGENTE della Torà e, di conseguenza, dalla vera fede insegnata da Yeshua.

Passo 3 – Del resto è importante che, a prescindere da tutti gli errori teologici e le conseguenti false interpretazioni della Torà, il Cristianesimo RICONOSCE l'Antico Testamento, con i Patriarchi, la redenzione dall'Egitto, la Rivelazione sul Sinai, i Profeti di Israele. Non così il Buddismo e tutte le altre religioni asiatiche che sono all'oscuro della vera storia della Redenzione. La differenza è enorme. Il cristiano può ritrovare più facilmente la vera Sorgente con una 'nuova coscienza' del fatto che Gesù non riconosceva e non insegnava che quella.

Passo 4 – Mosè, magister noster, insegnava la vera fede nell'Unico Dio; Gesù insegnava la vera fede nell'Unico Dio; il Goel Finale, Haim, insegna la vera fede nell'Unico Dio. I Patriarchi, Abramo, Isacco e Giacobbe, nostri padri, furono scelti da EL SHADDAI ed insegnavano soltanto la vera fede nell'Unico Dio, Creatore dell'universo. Tutti i Profeti di Israele e tutti i Saggi di Israele insegnavano soltanto la vera fede nell'Unico Dio. Il Cristianesimo deviò dalla vera fede ed insegnò che il povero Gesù era Dio. Nel Segno delle Stelle, il Goel Haim annuncia la seconda venuta della Stella di Cristo per correggere il grandissimo errore storico di tutto il cristianesimo teologico.

Passo 5 - Gesù non nacque da una vergine; nacque in un modo naturale come tutti noi. Che sia nato sotto la Stella del Re Unto oppure la Stella di Malchitzedek non ha niente a che fare con la sua nascita naturale. Anche se in buona fede, i Vangeli raccontano una bugia, come se Miriam, comune donna ebrea, fosse rimasta incinta dallo Spirito Santo. Ciò va contro la Torà di Mosè, magister noster. Dire che lo Spirito Santo scese in terra e ingravidò Maria è pura blasfemia. Si sta attribuendo allo Spirito di Dio una funzionalità tutt'altro che santa. Le parole di Gesù in Giovanni (3: 6) sono vere, 'Lo spirito genera spirito e la carne genera carne'. Questa è vera Torà.

Passo 6 – Fin dall'inizio, pertanto, i Vangeli falsificano, che Dio ci salvi, il vero Spirito di Dio; lo abbassano ad un livello terreno, carnale e soprattutto falso. Come fece quello Spirito a ingravidarla? Si fece forse carne ed entrò in Miriam! Oppure rimase Spirito ed entrò in lei? Se cosi fosse, allora Gesù è Spirito. E se è Spirito, Gesù poteva manifestarsi senza nascere da una donna e senza farle passare i dolori del parto. E come fece ad acquisire un corpo reale? Tutto il racconto è improponibile. Lo Spirito Santo di cui parlano i Vangeli è uno Spirito Impuro, uno Spirito Ingannatore, uno Spirito Falso.

Passo 7 – Talmente impuro che obnubila la mente del povero cristiano, dato che toglie la vera misura sia dello spirito che della carne. A livello di ragionamento, esso annulla ogni differenza fra realtà e fantasia. 'Fumetti' è definito, nel sogno di Daniele, il Nuovo Testamento Cristiano. La Torà fu data sul Sinai realmente e nel timore sacro generale. La Torà non viene per incrementare la fantasia bensì per insegnare la verità delle cose, sia quelle spirituali che quelle concrete nel mondo reale.

Passo 8 – E' ora di dare concretezza a Gesù che disse: "Date a Dio quel che è di Dio e date a Cesare quel che è di Cesare" (Mat. 22: 21). Noi, invece, diciamo, "Date a Dio quel che è di Dio, e date a Gesù quel che è di un uomo". Gettate via i fumetti. Gesù era un uomo reale, in carne ed ossa, nato dal seme di suo padre Yosef e dall'ovulo di sua madre Miriam. Egli fu scelto da Dio per compiere una tragica missione, fu l'Ariete Sacrificato al posto di Isacco. Il suo essere uomo, il suo compiere quella missione da uomo ed il suo sacrificio da uomo lo rendono meritevole, servo sofferente di Dio. Se Gesù fosse Dio, non ci sarebbe alcun merito. Dio e onnipotente; dove sarebbe dunque il ‘merito’?

Passo 9 – Che la vera storia di Gesù sia rimasta nascosta in tutti questi venti secoli passati è un'altra questione, che riguarda il decreto divino di formazione e diffusione del Cristianesimo. La nuova religione doveva uscire e la vera storia di Gesù doveva rimanere nascosta. La vera storia di Yeshua non avrebbe permesso la formazione e la diffusione di questa nuova religione destinata ad accogliere molti popoli ed a portare molte genti ad un'elevazione inesistente nel paganesimo precedente. Dio Benedetto Misericordioso vide che tanti popoli non erano in grado di arrivare alla pura fede per ancora molti secoli e se fossero rimasti nel paganesimo, non ci sarebbe stata per loro speranza alcuna.

Passo 10 – Yeshua stesso non poteva raccontare la sua vera storia e sapeva e capiva i perché. Qualsiasi cosa avrebbe rivelato della sua permanenza triennale nella Scuola degli Esseni avrebbe deliggitimato la sua missione. Chi frequentava a tempo pieno quella Scuola sottostava a un giuramento severo. Il popolo e i rabbini di allora lo sapevano. Inoltre, i rabbini (i Farisei o Dottori della Legge menzionati nei Vangeli) non vedevano di buon occhio gli Esseni che non portavano più sacrifici al Tempio ed erano praticamente ai ferri corti con la classe sacerdotale, perché contestavano alcune loro norme (volevano, ad esempio, adottare un altro calendario per stabilire le festività).

Passo 11 – Yeshua stesso, per compiere la missione, dovette trasgredire. Non solo ruppe il voto a vita ma utilizzò anche i segreti della Kabalà Ma'assit che aveva appreso sotto giuramento. La decisione di Gesù di lasciare la Scuola, di fare una missione pubblica, di operare miracoli e prodigi, equivaleva ad un 'suicidio spirituale'. Gesù se ne rendeva conto ma conosceva anche le proprie intenzioni e i tanti 'segni' che gli avevano fatto capire che la sua missione di salvezza era sulle sue spalle. Se altri, però, avessero saputo che lui apparteneva alla Scuola e guariva o moltiplicava pani e pesci in virtù della Kabalà Ma'assit ricevuta dai suoi maestri esseni, sarebbe rimasto intrappolato nella rete delle contraddizioni.

Passo 12 – Gesù, comunque, credette in Dio e Dio lo gratificò con giustizia. In verità, fu gettato in una situazione in cui non poteva contare su nessuno, se non Dio. Questa è la verità. Gesù non poté rivelare la sua vera storia ma potè dimostrare ed insegnare la sua verità: egli si appoggiava a Dio soltanto, da ebreo comandato nella massima vicinanza a Dio e con grande amore, dichiara: "Figli siete al Signore, vostro Dio" e "'Il Mio figlio, il Mio primogenito, Israele". Così, appoggiandosi su Dio soltanto, Gesù venne 'giustificato' da Suo Padre in Cielo; e dal segno di 'Ebreo, Figlio di Dio' egli meritò il livello di 'Giusto che vive nella sua fede'.

Passo 13 – Quest'ultima espressione, usata dal profeta Habakuk (2: 4), rappresenta più di ogni altra il vero scopo della sua missione. La vera Chiave dell'eventuale diffusione del Cristianesimo, non dichiarata apertamente nei Vangeli, stava proprio in queste tre parole TZADIK BE-EMUNATO YIHYE' – letteralmente 'Il giusto nella sua fede vivrà'. Osservate bene! Abbiamo già spiegato che Gesù aveva deciso di uscire in pubblico dichiarandosi 'figlio di Dio' perché ciò rappresentava, più di un qualsiasi altro titolo, l'insegnamento cardinale di tutto il suo operato nei confronti dei figli di Israele. Anche la famosa tentazione faceva leva su tale decisione. E dalle parole di Yeshua nel Quarto Vangelo, è chiarissimo che sapeva cosa rispondere alle critiche.

Passo 14 – Il peccato di Israele a quei tempi consisteva nel non comportarsi da figli di Dio. Gesù non predicava fra i greci o i romani e neppure fra i discendenti di Ismaele. Fuori da Israele, tutti erano idolatri. Non a loro Yeshua si proclamò 'figlio di Dio'; la sua missione era in Israele e per gli ebrei. Se la sua missione fosse stata universale, rivolta a ebrei e Gentili, non avrebbe adottato il Titolo-Segno 'Figlio di Dio'. Ciò sarebbe stato proibito dal precetto dalla Torà di non mettere un inciampo davanti ad un cieco.

Passo 15 - Solo davanti agli ebrei, eredi della Torà, Gesù poté chiamare in testimonianza il suo diritto di dirsi figlio di Dio. Non sono solo io figlio di Dio, 'figli siete (anche voi) al Signore, vostro Dio'. Non sto facendo blasfemia, sto spiegando l'intenzione del verso 'figli siete al Signore, vostro Dio'. Sto insegnando Torà e vi sto indicando dove sta la radice della vostra mancanza. Tutti gli altri popoli non erano in grado di ragionare in termini delle leggi e delle parole di Dio. Infatti, dopo, Paolo, l'ambasciatore per i popoli, l'uomo della Figliolanza di Cristo, nutrì i nuovi adepti con il concetto di Figlio di Dio che a loro faceva gola e non creava nemmeno problemi di digestione. Divenne dopo la 'figliolanza': Gesù è Divino, Figlio Unigenito di Dio, suo Padre!

Passo 16 - Dal popolo di Israele la luce dovette uscire per illuminare la Nazioni, una luce insegnata dai figli di Israele connessa al Tempio di Gerusalemme, alla Casa di Dio alla quale verranno i popoli dai quattro angoli della terra per invocare il vero e unico Dio e per apprendere e seguire le vie di Giacobbe. 'Voi siete il sale del mondo', gli eredi del gusto della comprensione della parola di Dio, destinato ad essere un regno di sacerdoti per il mondo che diffonde la vera luce e la vera benedizione. Gesù reclamava, a che pro tenere la lampada sotto il tavolo se non la vede nessuno?

Passo 17 - Il Tempo del Regno dei Cieli stava già entrando. Yeshua lo sapeva dagli Esseni e specialmente da Giovanni Battista. Corrispondeva con il Doppio-Segno della Quarta Generazione di allora, la Discesa del Regno dei Cieli che avrebbe premiato i meritevoli e distrutto i malvagi ed estirpato ogni radice che non portava buon frutto. Se il sale era andato male ed era diventato sciapo non c'era più niente da fare se non gettarlo via. Purtroppo, gli insipidi erano i più e, in particolare, quelli che dovevano essere il sale del popolo ancor prima di essere il sale del mondo. Brutta roba! Ed il popolo? Il popolo non era sale andato male; era carne senza sale perché i responsabili non portavano loro le spezie. A tutti loro si rivolgeva Gesù.

Passo 18 – E da quanto si può dedurre dai Vangeli, il popolo stesso, più o meno tutti coloro che non si trovavano a Gerusalemme e non erano legati ufficialmente alla classe sacerdotale, era pieno di persone buone, semplici, di fede forte nel cuore, sofferenti ma credenti, oppressi ma speranzosi. Non erano eruditi nella Torà ma avevano bontà di cuore ed erano pronti ad aiutare il prossimo. La gente a cui predicava Yeshua non era soltanto oppressa dai Romani ma anche dai sacerdoti corrotti dalla testa ai piedi.

Passo 19 - Yeshua provava empatia per quei poveretti e li esortava ad aver fede in Dio e a non perder mai la speranza. Figli di Dio siamo ed il nostro Padre in Cielo ci ama anche più di un padre che ama il suo figlio: beati i poveri di spirito perché per loro è il Regno dei Cieli. Cioè il Regno dei Cieli che sta scendendo sulla terra è per voi, poveri nella conoscenza della Torà ma ricchi nei sentimenti giusti ed amati da Dio. Per voi è il Regno dei Cieli, non per chi è ferrato nella Legge e doppiamente esperto nel non aiutare il prossimo, non per chi conosce il codice della giustizia che però non pratica. 'Beati gli affamati e gli assetati di giustizia poiché essi saranno sazi' (Mat. 5: 6).

Passo 20 – Il Regno dei Cieli è per chi ha un cuore pieno di misericordia, non per chi è saggio ai propri occhi e possiede un cuore chiuso e freddo e non opera per il bene altrui. 'Beati i misericordiosi poiché essi riceveranno la misericordia' (Mat. 5: 7). Gesù era felice di abbracciare e aiutare la gente semplice; sapeva che il Regno dei Cieli prossimo a scendere avrebbe accolto favorevolmente i poveri di spirito mentre avrebbe rifiutato e respinto gli arroganti, gli egoisti, i corrotti, i falsi e gli ipocriti. La luce di Dio era più vicina ai primi, beati nel loro cuore, mentre la lampada del Tempio era sotto il tavolo e non illuminava nessuno.

Passo 21 – Gesù non disse sono il Messia, sono il vostro Re-Messia bensì io sono ciò che siete anche voi, i figli primogeniti di Dio. Egli è il nostro Padre che ci ama per le virtù del cuore. La Torà, i Profeti e la Tradizione insegnano la formazione del cuore buono, sincero e sensibile. Se non c'è quello, non avete fatto nulla, anche se studiate Torà per cento anni. Questo insegnamento è vero e sempre attuale. Ancor oggi il problema sussiste e tale insegnamento rappresenta una correzione necessaria in campo ebraico. Nei tredici anni con lo Tzadik Haim, egli ribadiva continuamente l'importanza di questo insegnamento.

Passo 22 – Non si può ingannare Dio dietro allo studio della Torà! Non si può studiare Torà e poi fare maldicenza o comportarsi senza rispetto con gli altri o credersi superiori per le proprie conoscenze. Così facendo, la Torà che si è studiata non ha valore. Che senso ha studiare la verità per poi comportarsi falsamente? Studiare ciò che è giusto e fare ciò che è ingiusto. Lo studio della Torà deve raffinare e temprare la persona dentro e fuori attraverso l'umiltà e il derech eretz. Per non parlare di chi studia la Torà ma ama i soldi, gli onori e il potere.

Passo 23 – In effetti, più uno studia la Torà, più è obbligato nel comportamento corretto e nelle virtù del cuore, nell'umiltà, nella bontà, nella misericordia, nell'onestà, nella generosità, nella sincerità, nella lealtà e nell'amore verso il prossimo. Purtroppo, c'è ancor oggi chi studia assiduamente la Torà, ma possiede un cuore chiuso che sbarra le porte alle virtù del cuore. Certi errori storici del popolo ebraico si manifestano chiaramente per la loro Correzione Finale. La massima chiusura del cuore si trovava ai tempi di Gesù e perciò toccò a lui tentare la Correzione insegnando le virtù del cuore.

Passo 24 – Gesù, però, avvertì chiaramente che lui non era venuto per negare la Torà e i Profeti bensì per completare. E per dimostrare che con Torà e Profeti non intendeva scavalcare la Tradizione Orale dei Saggi di Israele, disse, riguardo ai leader dell'epoca, "Fate ciò che vi dicono ma non fate ciò che fanno" (Mat. 23: 3). Yeshua riconosceva anche la validità del servizio nel Tempio, "Se hai offeso tuo fratello, vai prima a chiedergli scusa e poi porta il tuo sacrificio nel Tempio" (Mat. 5: 23). Egli era rimasto nel solco della Halachà.

Passo 25 – Tuttavia, il suo compito non era quello di insegnare la Halachà. Il compito 'messianico' di Yeshua, nei confronti degli studiosi della Torà, era di correggere l'ipocrisia e insegnare le virtù del cuore. Ben presto, però, constatò che gli studiosi della Torà non l'avrebbero ascoltato. Non c'erano veri saggi fra i Dottori della Legge in grado di apprezzare le sue parole. Se lo ascoltavano era per trovare spunti e accusarlo e diffamarlo.

Passo 26 – Non era così presso la grande maggioranza degli ebrei semplici, poveri, oppressi, e poco eruditi nella Torà. Molti di loro avevano un cuore pulito e compassionevole. E molti erano sofferenti o malati. Presso di loro andò Gesù, non presso i Dottori della Legge. In un episodio riportato nel Talmud, alla domanda dei Saggi, di benedetta memoria, rivolta a Dio, 'Dove si trova il Santo Benedetto'? Dio rispose 'Se volete trovarMi, cercateMi presso i poveri'. Gesù conosceva questo passo.

Passo 27 – I poveri apprezzano quel poco che ricevono e con fede dicono, "Grazie a Dio". Mille volte mi insegnò lo Tzadik Haim che presso l'Eterno non c'è favoritismo, come è scritto (in Giobbe, 3: 19) 'il grande ed il piccolo li sono (uguali)'. Mi dimostrava in tanti modi e con esempi reali che anche un non-ebreo che ha il cuore buono e fa il bene è più amato dell'ebreo che ha un cuore cattivo, anche se studia Torà tutti i giorni della vita. Se il cuore è cattivo, la Torà che studia non gli rende merito. Questo è un principio fondamentale che, purtroppo, non viene insegnato nelle yeshivot. E se uno lo dice, gli danno del 'cristiano'.

Passo 28 – Non si può ingannare Dio Benedetto. Impossibile! Dio conosce a fondo la persona, nei suoi pensieri più intimi. Non si può raggirarLo. Alla fine dei conti, non c'entra quanta Torà uno ha studiato. Ciò che è amato da Dio è la persona giusta che vive nella sua fede. E' ciò che insegnava Gesù e ciò che egli praticava, ed era per tale livello di giustizia davanti a Dio che Yeshua fu scelto per compiere quel terribile sacrificio messianico, ucciso innocentemente per il suo essere un giusto che vive nella sua fede.

Passo 29: DIARIO: 27 ottobre 2007: Daniele in un sogno lungo spiegava a dei giovani ebrei (che si trovavano in ospedale) della Redenzione Finale e del Goel Haim, ed essi erano stupiti ed interessati; nel sogno passò lo Tzadik Haim, salutò Daniele ma non si fermò; Daniele disse anche tutti 6 Segni della Redenzione Finale.

27 ottobre 2007: Nodà, in sogno, vide uno scaffale con dei libri intitolati 'Zohar'; poi arrivò Peretz e con rabbia spiegava che quei libri erano stati scritti da un asiatico maledetto antisemita che scriveva sì contro lo Zohar ma solo per gettare fango sugli ebrei.

Passo 30 – Peretz spiegò, inoltre, che quell'asiatico (Nodà intravide il suo nome Liu Sun o qualcosa di simile) verrà punito con la pazzia, e così tutti i suoi seguaci diventeranno pazzi come lui. In quel sogno Nodà capiva che tale punizione di completa pazzia era destinata al falso e malvagio Cristo di Muccania ed ai suoi seguaci.

 

 

Capitolo 21

 

Passo 1 - 29 ottobre 2007; 17 MarHeshvan 5768; Lago di Sale 13, 3960; Inzago. Certamente si tratta dell'Albero della Vita portato al mondo dal Goel Haim. I meritevoli saranno protetti alla sua ombra e godranno dei suoi frutti. Per questo grande merito, il nome dell'Unto Scelto della Terza Redenzione Finale sta fra le sette cose create prima del mondo. Il suo nome è Haim, Vita, poiché egli porta per il mondo l'Albero della Vita. Ed ora abbiamo il permesso ed il privilegio di completare la mishnà con una nuova benedizione:

Passo 2 - Benedetto è il Signore, Dio nostro, che scelse la Torà, il Pentimento, il Giardino del Paradiso, l'Inferno, il Tempio, il Trono della Gloria, ed il nome del Giudice Unto del Regno dei Cieli, Haim.

Passo 3 – Lo Tzadik Haim non era un Giusto che vive nella sua fede. Cioè tutti i grandi personaggi scelti da Dio, i Patriarchi, Mosè, Aharon, il Profeta Elia, Mordechai, Gesù e tutti i veri Saggi ed anche tutti i veri Giusti Nascosti erano Giusti che vivevano nella loro fede in EL SHADDAI ed anche lo Tzadik Haim, Capo dei 36 Giusti Nascosti, viveva nella sua fede. I veri Giusti Nascosti, tuttavia, vivono in una fede suprema e del tutto segreta, a livelli di una Santità inimmaginabile agli altri della terra, inclusi i Grandi Saggi e i veri studiosi della Torà. Lo Tzadik Haim non dormiva più di due ore al giorno ed a volte neanche quelle. Era sveglio quasi sempre e compiva i lavori nascosti per EL SHADDAI.

Passo 4 – In una sola giornata, non si poteva sapere in quanti posti diversi si fosse trovato lo Tzadik Haim. I Giusti Nascosti sono i Figli dell'Ascesa ed essi hanno il 'segreto' chiamato 'kfitzat ha-derech' – il 'salto lungo la strada' – termine che designa lo spostamento da un luogo all'altro, anche da un paese all'altro. A volte, ricevono il 'messaggio' da angeli di andare in un certo posto. A volte, mentre camminano per strada, possono raggiungere in un batter d'occhio il luogo dove operano per il Signore.

Passo 5 – Certo, essi vivono su un elevatissimo livello di fede, ma tale fede è di una categoria talmente distaccata dal resto dell'umanità che la profezia in Habakuk non è riferita a loro. I Giusti Nascosti salgono in Alto e conoscono la 'Saggezza' dei cieli, che è diversa rispetto a quella terrena. Essi vivono in una luce santificata e potente che non esiste sulla terra e procedono secondo la natura del mondo per quanto possibile. Reggono ambedue le categorie di Saggezza, quella dei cieli e quella della terra.

Passo 6 – E nei secoli passati gli Tzadikim Nistarim si sono addossati le dure conseguenze dei decreti dall'Alto per salvare il prossimo. Il peso di quei decreti, o malattie o indigenza o sofferenze pari alla potenza del decreto, si manifestava nel fisico, secondo natura. Altrimenti, se non ci fosse stata la sofferenza reale, a livello naturale, il decreto non si sarebbe annullato. A volte, essi dovevano subire le sofferenze di giorno e di notte. Altre volte, subivano le sofferenze di giorno mentre di notte erano liberi di uscire dal corpo e salire di sopra per svolgere i loro compiti sacri nei mondi superiori.

Passo 7 – Sto qui cercando di spiegare che a quei livelli, non c'entra l'aspirazione di vivere nella fede. I Giusti Nascosti vivono nella realtà della luce santa creata di Dio, quella luce di cui si legge, 'E Dio vide la luce, che era buona' (Genesi, 1: 4). Cosa significa, si chiede, forse Dio dovette guardare la luce per realizzare che era buona? E, poi, se Dio l'aveva creata di sicuro era buona. Spiegano i Saggi, di benedetta memoria, nella Tradizione Orale, 'Dio vide che la luce era buona per i giusti; e perciò la nascose per l'avvenire'. Ciò riguarda anche un livello di luce che scenderà nel mondo a partire dalla Quinta Generazione. Qui, il punto è, però, che in tutti questi secoli passati già i 36 Giusti Nascosti di ogni generazione facevano parte, vedevano, 'studiavano', camminavano e godevano di quella Beata Luce Elevata creata all'atto della Creazione.

Passo 8 – I Giusti Nascosti, quindi, non sono come la gente comune e qui includo anche i saggi eruditi nella Sacra Legge della Torà, dei Profeti e della Tradizione. Si tratta di una 'luce' che Dio Benedetto 'nascose' ed essa è, quindi, una 'Luce Nascosta'. In quella luce camminavano i veri 36 Giusti Nascosti in ogni generazione, da Mordechai l'ebreo sino all'ultimo Capo dei 36 Giusti Nascosti, lo Tzadik Haim. Il fatto che essi vivono con EL SHADDAI non permette dubbi nella fede, per cui non hanno bisogno di nessuna 'filosofia' per avvicinarsi a Dio. Nonostante ciò, subiscono delle prove, in terra, fino ai minimi dettagli, come ci spiega il Talmud, 'Il Santo, Benedetto Egli sia, è pignolo con i Tzadikim fino al filo di un capello'.

Passo 9 – Arrivano anche delle prove nelle loro sofferenze. Tramite la Kedushà che possiedono, gli Tzadikim possono guarire le persone, se vogliono. Ciò non avviene troppo spesso perché, prima di tutto, i Giusti Nascosti sono giurati a nascondere la loro vera identità, e guarendo dei malati, verrebbero scoperti e la gente direbbe che sono Tzadikim e farebbe loro onori. Guardate Yeshua che, con il 'segreto' della Kabalà Ma'aasit guariva le persone, cacciava spiriti e demoni e la gente veniva da tutta la Galilea e da altre parti di Israele per chiedere assistenza. In genere, perciò, se non in circostanze particolari, i Giusti Nascosti non usano il loro potere di guarigione. A maggior ragione lo possono usare per guarire se stessi. Potrebbero farlo ma non lo fanno.

Passo 10 – Quando si sta male e si sta soffrendo e ci si trova 'giù' nella natura del mondo avendo la facoltà di guarire, è possibile che Satana faccia balenare qualche 'pensierino', specialmente se lo Tzadik sta subendo pene atroci per un tempo prolungato. Ma lo Tzadik ignora Satana; si ricorda chi è e sa che, guarendo se stesso, il decreto per il quale sta soffrendo non verrebbe annullato e non si attuerebbe l'obbligo di Giusto Nascosto Sofferente. Gesù era il Secondo Uomo della Redenzione ma egli non era un Giusto Nascosto e non aveva una conoscenza dei Livelli Segreti dei Mondi Superiori.

Passo 11 – Il livello di Yeshua era relativo al Compito Messianico che egli decise di svolgere. Non bisogna essere Giusti Nascosti per ricevere alcuni livelli di Kabalà Ma'assit. Anche i maestri della Scuola degli Esseni che Gesù frequentò per tre anni possedevano segreti di Kabalà Ma'assit e non erano Giusti Nascosti. Solo il Fondatore della Scuola e della Comunità degli Esseni, il Maestro di Giustizia, fu nella sua generazione, prima del tempo di Yeshua, il Capo dei 36 Tzadikim Nistarim. Fu lui a consegnare qualche segreto ai suoi allievi e maestri scelti, accompagnato da un severissimo giuramento.

Passo 12 – Gesù camminava in terra, non nei cieli. E' vero, infranse il voto ed usò la Kabalà Ma'assit per guarire, moltiplicare pani e pesci, e fare altri miracoli. Gesù per realizzare la chiamata messianica di salvezza, pensò bene di ricorrere alla Kabalà Ma'assit avvicinando così la gente al suo messaggio. I suoi insegnamenti avrebbero avuto la forza di attirare le masse, solo se accompagnati da azioni prodigiose a beneficio del popolo.

Passo 13 – La Missione Messianica è fra la gente, con la gente, per la salvezza della gente. L'insegnamento messianico di Gesù era quello di istruire la gente a comportarsi da giusti che vivono nella loro fede davanti a Dio e davanti al prossimo. Il medico, disse Yeshua, non viene per i sani bensì per gli ammalati. Non per gli ebrei che studiavano Torà e santificavano la loro vita nel timore di Dio, con umiltà davanti a Dio e davanti alla gente. Quelli erano già sani e salvati. Il Messianesimo dovette riempire, pure in modi strabilianti, il vuoto che caratterizzava le masse ebraiche dell'epoca e dovette impartire principi importanti con frasi brevi di verità e di saggezza accessibili a tutti. E dovette anche consolare i sofferenti e gli sfortunati.

Passo 14 – Ai tempi di Yeshua, c'erano molti ebrei che erano nella categoria delle Pecore Smarrite della Casa di Israele. Essi erano ebrei che, per diversi motivi, si erano allontanati da Gerusalemme, dalla Torà e persino dalla propria identità ebraica. Erano passati forse 700 anni dalla deportazione delle dieci Tribù che si erano poi sparse un po' ovunque. Senz'altro si può pensare che alcuni gruppi nel corso della storia si siano reinsediati in terra d'Israele. E', comunque, più probabile che Gesù non intendesse tali gruppi quanto piuttosto gli ebrei che vivevano nei territori che erano appartenuti alle dieci Tribù di Israele.

Passo 15 – Purtroppo, la storia passata aveva allontanato gli ebrei delle dieci Tribù da Gerusalemme e dal Tempio già dalla divisione, dopo re Salomone, del Regno di Giuda e Regno di Israele delle Dieci Tribù. Poi, un secolo prima della distruzione del primo Tempio, esse furono deportate dagli Assiri. Non c'entrava più tale divisione dopo il ritorno a Zion, alla fine dei 70 anni dell'esilio Babilonese, 450 anni prima di Gesù. Il Tempio era a Gerusalemme e da tutte le parti di Israele venivano in pellegrinaggio a festeggiare o a portare sacrifici. Sorge allora la domanda: di chi parlava Gesù quando disse, 'Io non sono venuto, se non per la salvezza delle Pecore Smarrite della Casa di Israele' (Mat. 15: 24)?

Passo 16 - E' molto probabile che fossero rimaste tendenze culturali e storiche di un distacco autonomo della Giudea. Certamente gli studiosi della Torà erano concentrati a Gerusalemme, sebbene dei Leviti girassero ovunque per gestire scuole di Torà. La Galilea era popolata da ebrei semplici, operai, artigiani, pescatori, non gente di studio. Sembrerebbe che Gesù parlasse a tali categorie popolari. Gesù, di sicuro, non sapeva ciò che noi della Redenzione Finale abbiamo ricevuto: la Provvidenza di Dio Benedetto fece del Cristianesimo il Salva-Pecore per le anime delle Dieci Tribù di Israele chiamate le Pecore Smarrite della Casa di Israele.

Passo 17 – Si tratta, quindi, di 'anime' e della 'Provvidenza'. Forse nella Scuola degli Esseni, veniva evocata un'idea simile riguardo agli ebrei di allora che vivevano in Israele. Forse molte anime delle Dieci Tribù, tramite la Provvidenza di Dio, si trovavano in quei ebrei. E', comunque, piuttosto stupefacente l'enfasi dello 'scopo messianico' espresso qui 'non sono venuto se non per la salvezza' ecc (Mat, 15: 24). Perché mai sono proprio le Pecore Smarrite che rappresentano lo 'scopo messianico' più di ogni altro? In ogni caso, Gesù intendeva ebrei 'smarriti' ed ormai lontani dalla Tradizione.

Passo 18 – Essi potevano essere salvati perché avevano un cuore buono e di fede nell'Unico Dio, una fede sincera e sentita, senza filosofia, non come il sale andato male presso i Dottori della Legge ed i Sacerdoti di quelle epoche. Questa gente semplice di cuore poteva essere giudicata davanti a Dio Misericordioso come 'giusti che vivono nella loro fede' anche se sapevano ben poco di Torà. Qui risiede la radice dell'universalismo. Se coloro che non conoscevano la Torà potevano essere amati da Dio per le loro virtù più di coloro che studiavano la Torà ma ne erano privi, ecco che siamo di fronte ad uno spostamento nell'asse del Giudizio.

Passo 19 – Paolo di Tarso 'impazziva' a causa di questa contraddizione storica che, per così dire, spostava l'amore e la benedizione di Dio verso i neofiti cristiani, di qualsiasi popolo o razza, in virtù del giusto comportamento e del cuore buono insegnati da Cristo. Il nuovo parametro del Giudizio di Dio si fondava sul 'giusto che vive nella sua fede'. E Paolo creò la nuova religione, facendo di quel parametro un Nuovo Principio ed un Nuovo Inizio Storico che relegava tutta la legge ebraica al passato. Paolo scartò il Giudaismo, non volendo che fosse d'inciampo ai nuovi fedeli del Messia.

Passo 20 – Paolo, in verità, aveva poca scelta, dovendo proporre la Nuova Fede in Cristo ai popoli che non avrebbero potuto, certamente, osservare la legge ebraica; il Disegno dovette compiersi. Per comprensione, però, segnalo l'errore di fondo: lo spostamento del parametro del Giudizio di Dio non significa che il Giudizio di Dio è cambiato. Esso è sempre perfetto e immutabile. L'ipocrisia, ad esempio, è un atteggiamento da sempre e per sempre odiato da Dio. Se i leader del popolo scelto di Israele cadono nell'ipocrisia e fanno cose ingiuste, essi sono odiati dal Cielo. Il Battista rincarava la dose e affermava che non esiste un'indulgenza dai peccati per il solo fatto di essere nato ebreo. Non c'è favoritismo davanti alla verità di Dio.

Passo 21 – Se un ebreo si comporta bene ed ha le virtù amate da Dio, è amato dal Cielo, anche se non ha studiato la Torà. L'amore di Dio è in rapporto con le azioni virtuose che fa l'individuo. Il privilegio di essere nati ebrei, nella vera Tradizione, di studiare la Sacra Torà, di avere una conoscenza maggiore rispetto a chi non ha avuto la fortuna di studiare Torà, quanto di più rispetto alle nazioni, colloca, per così dire, gli ebrei nella condizione di poter meritare la bontà e la protezione di Dio. Perciò si chiama il Dio di Israele, per aver Egli scelto e santificato il popolo di Israele nel suo compito di mettere in pratica i precetti della Torà.

Passo 22 – Se all'epoca di Yeshua gli ebrei si fossero comportati giustamente davanti a Dio, ciò sarebbe stato a beneficio di tutti. L'aiuto al prossimo e l'assistenza alle vedove, agli orfani, ai poveri e agli ammalati avrebbe portato una grande luce che avrebbe avvicinato tutto il popolo a Dio, alla Torà, all'amore verso i Saggi della Torà e ai Sacerdoti giusti e timorosi di Dio. Tutto Israele si sarebbe elevato nell'unica vera Tradizione data da Dio al popolo scelto. Ed in quella luce si sarebbe attuata la profezia 'è troppo poco per Me che tu sia il Mio servo per far tornare le tribù di Giacobbe e per radunare i dispersi d'Israele; ti farò una luce alle nazioni, affinché si estenda la Mia salvezza sino alle estremità della terra'.

Passo 23 – Purtroppo, le cose non andarono così. I leader erano egoisti, i sacerdoti erano corrotti ed iniqui. Il popolo era sofferente e non si vedeva luce. Chi mai avrebbe tentato una missione messianica in quei tempi? Se ci fosse stata la vera luce della Torà nel Tempio questa sarebbe uscita per i popoli, e la Missione Messianica sarebbe stata di un altro ordine. Il servo di Dio scelto si sarebbe unito ai pastori e ai sacerdoti del Tempio. Se non il Profeta Elia stesso, ci sarebbe stato un Profeta, nel nome e nel mandato del Profeta Elia, di benedetta menzione. Egli avrebbe effettuato le correzioni del cuore e la riconciliazione dei cuori fra padri e figli.

Passo 24 – E tale riconciliazione sarebbe stata di per sé una grande luce per invogliare i buoni fra i popoli ad avvicinarsi alla Sorgente della verità. Non andò così, purtroppo, ma Dio Benedetto lo aveva previsto e fu così che si attuò l'altra parte della profezia di Malachia (3: 22-24), quella della scomunica della terra di Israele, della distruzione del Tempio e della dispersione del popolo fra le genti. Dio provvide all'amara realizzazione storica dell'Ariete Sacrificato sull'altare destinato ad Isacco, nostro padre. Per ottenerla, ci voleva una Missione Messianica estremamente particolare.

Passo 25 – Essa non provenì dall'amore di Dio, come lo sarebbe stato se il popolo avesse fatto la volontà del Santo Benedetto Egli sia, bensì dalla gelosia di Dio, come sta scritto, 'la gelosia di Dio fece tutto ciò' (Isaia, 9: 6) – ossia la 'gelosia' per la verità e la giustizia che devono essere mantenute davanti a Dio, la gelosia per il mantenimento delle promesse di Dio ai Patriarchi, Abramo, Isacco e Giacobbe e al popolo di Israele scritte nella Torà e nei Profeti. Per il male fatto, Israele venne punito ma, allo stesso tempo, le promesse dell'eternità del popolo d'Israele e dell'eventuale vittoria finale di Israele, in tutti i sensi, sono gelosamente custodite e mantenute; 'la gelosia di Dio farà tutto ciò'.

Passo 26 – La Missione Messianica di Yeshua seguì, pertanto, il fallimento della riconciliazione, distaccata dai rabbini, dai sacerdoti e dal Tempio. Nonostante ciò, ci voleva una missione messianica. In primis, perché o tramite il Tempio o in un altro modo, entrava in vigore 'è troppo poco' ecc. 'affinché la Mia salvezza si estenda alle estremità della terra' (Isaia, 49: 6). Qualcuno doveva venire ad innalzare una lampada per il popolo di Israele sino alle estremità della terra. La gelosia di Dio operava. Non volete, tramite le vostre azioni e tramite il Tempio essere una luce per il mondo? Bene, porterò uno, un ebreo dalla tribù di Giuda, un giusto che vive nella sua fede, che si comporterà da 'figlio di Dio' e dirà cose giuste che voi, oramai, non capirete.

Passo 27 – Ed egli verrà condannato e sacrificato innocentemente, ed Io innalzerò il suo nome in tutto il mondo, presso molti popoli, e le sue parole saranno per loro una grande luce, una grande lampada innalzata per i popoli. - La gelosia di Dio fece tutto questo. La gelosia di Dio, però, non abbandona le promesse di Dio verso Israele. Quella luce che uscirà per il mondo non potrà rispecchiare la vera Tradizione di Israele; altrimenti quei popoli, una volta ricevuta, si sentirebbero superiori al popolo scelto della Promessa che smetterebbe di esistere. Il Cristianesimo dovette esistere e diffondersi fra moltitudini di nazioni ma non al costo dell'annientamento del popolo eletto.

Passo 28 – Forse Gesù vide qualcosa di ciò profeticamente durante la sua agonia sulla croce 'Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?' (Mat. 27: 46). Gesù, in effetti, fu abbandonato al destino di un Cristianesimo distorto ed in netto contrasto con la vera legge di Mosè, magister noster. Gesù bevve il calice più amaro della storia a motivo della posizione di quella missione messianica. La storia non finisce, però, con la Missione Messianica di Gesù. Va avanti per 2000 anni, con il resto della storia di Israele e del mondo. Dio poi sceglie l'uomo amato, il Figlio dell'Uomo profetizzato da Gesù, Capo dei 36 Giusti Nascosti Sofferenti della sua generazione, lo Tzadik Haim. Egli, dopo una sofferenza terribile per i peccati dell'umanità, muore e risorge, e per suo merito, Peretz annuncia il Segno Profetico del Profeta Elia, di benedetta menzione, 'E' arrivato il Tempo'.

Passo 29 – Ecco il Goel Finale della storia che risolve i conflitti della storia passata e ci insegna le Stelle della Redenzione ed annuncia che ora, dall'aprile 1983, è entrata in vigore la seconda venuta della Stella di Cristo per effettuare la Grande Correzione del Nuovo Testamento Cristiano, disfacendo le falsità del Cristianesimo Tradizionale e fornendo al mondo la vera storia del povero Messia dei Segni Iniziali. La grande luce voluta da Dio è arrivata ma, nel mondo della Quarta Generazione, solo pochi la possono accogliere, ma dalla Quinta Generazione in poi, il mondo che rimarrà riceverà la grande e nuova felicità che aspetta una nuova umanità che teme, ama e segue l'Unico Vero Dio Vivente.

Passo 30 – Da allora in poi il calice amaro che bevve Gesù si tramuterà in un calice di vino squisito della vera e storica felicità che spetta al Secondo Uomo della Redenzione. Ed egli vedrà la grande felicità del Cielo nel compimento finale del suo scopo messianico, la salvezza delle Pecore Smarrite della Casa di Israele ed il loro ritorno alla vera fede della vera Tradizione dei figli d'Israele. E con esse milioni di anime smarrite delle nazioni si salveranno. Ed egli sarà riconosciuto dal popolo d'Israele come il servo sofferente messianico di Isaia 53 e gli ebrei capiranno in che modo Yeshua era l'Ariete Sacrificato al posto di Isacco, 2000 anni fa. Il popolo di Israele, infine, capirà la sua umiltà e la sua innocenza, e si meraviglierà del Segno della Pace collegato a tale nuova comprensione. E si allargherà per il mondo la vera Torà, e l'Antico Testamento ed il Nuovo Testamento Cristiano Corretto rappresenteranno la Vera Bibbia mentre Sefer Mishnat Haim verrà riconosciuto come la Vera Continuazione della Vera Bibbia con la Rivelazione del Patto Nuovo Completo della Terza Redenzione Finale, per merito del vero Tzadik, l'umile servo di Dio, il Goel Haim.

 

 

Capitolo 22

 

Passo 1 - 27 ottobre 2007 – DIARIO: sogno di Daniele: Ho sognato di trovarmi in una stanza dell’ospedale con dei giovani. Una di loro disse di conoscermi bene e mi chiamò per nome. Io, nonostante dicesse cose corrette sul mio conto, non l'avevo mai vista. Poi, lei se ne andò ed io rimasi nella stanza con quei ragazzi e dissi: “Davvero, non so chi sia questa ragazza, anche se lei dice di conoscermi”. Loro si stupirono usando delle parole in ebraico. Capì che questa era un'occasione per poter annunciare la Redenzione a questi ragazzi ebrei ed iniziai a dire: “Io sono l’allievo del Goel Haim, ma il mio maestro è un Asino che è l’allievo diretto del Goel Haim. La Terza Redenzione Finale è arrivata per merito del Maestro Haim che si è rivelato tramite Sei Sogni Redenzionali che sono, È Arrivato il Tempo, il Segno delle Stelle, il Segno della Nuova Luce di Hannucat ha-Hannucot. A questo punto del sogno ricordo di aver visto un grande candelabro che illuminava un grande palazzo apparso sotto le stelle del cielo, sopra ai nostri occhi. Una voce del gruppo ripeté il terzo segno con stupore e disse, “Càspita, che segno, è il Segno della Nuova Luce di Hannucat ha-Hannucot”.

Passo 2 - Poi proseguii col dire il quarto segno con gioia d’Asino, 'Il Segno dell’Asino che mangia il Pane', ma al quinto segno feci una pausa e cambiai espressione e diventai serio e dissi piano, piano, 'Il Segno della Quarta Generazione' facendo sentire loro il peso di questo Segno. Subito dopo, però, dissi: 'Ed il Segno della Nuova Costruzione, in un modo che rincuorò quei giovani.

Qui, presi coscienza che la stanza assumeva la forma del segno con le immagini descritte dai sogni stessi. Cosi, al sesto segno, la stanza si trasformò in un grande giardino dentro il quale passeggiavano il Moré e la Signora Mazal tenendosi per mano e io dicevo che questo era il Segno della Resurrezione del Goel Haim. Alcuni dissero più volte: "queste sono parole di Gheulà".

Poi nel sogno mi vedo fuori all’aperto, su una strada selciata che conduceva a un piccolo paese. Passò mio fratello Giuseppe. In quel frangente, passò il Moré Haim che ci salutò con gioia, ma non poté fermarsi.

Passo 3 - Ed ecco, ero di nuovo nella stanza, questa volta, però, c’erano Peretz e Giuseppe. Ai ragazzi dissi che Peretz è il primo allievo del Goel Haim e lui rappresenta il quarto Segno, il Segno dell’Asino che mangia il Pane. Ed a Peretz dissi sottovoce che se ne accorgeranno chi sei tu quando toglierai a loro ‘Ben David’.

Peretz voleva parlar loro, ma uno disturbò a tal punto che Peretz non poté dire nulla. Allora, spiegai a loro che questo tacere di Peretz era dovuto allo yetzer ha rà. Se non c’è yetzer ha rà, non c’è verità. E Peretz spiegò che se non c’è la forza del contrasto non c’e comprensione. Poi tutti noi ci trovammo in paese nella via principale e camminavamo felici e contenti. Dinnanzi a noi vedemmo un asino viola che trainava un piccolo carretto guidato da un uomo non più giovane vestito in un modo colorato.

Passo 4 - Peretz capì che c’era un segno da fare ed iniziò a ragliare ad alta voce e tutti noi facemmo lo stesso. I nostri ragli aumentavano di intensità come il suono dello shofar. Guardai il cielo e vidi che i nostri ragli salivano al cielo come lodi al Signore Dio nostro, mentre un suono di campane dall’alto accompagnava la salita dei nostri ragli. In un’altra piazza c’era una festa cristiana di tipo pagano che fu interrotta al nostro passaggio. I loro inni vennero annullati dai nostri ragli. (fin qui, il sogno)

Passo 5 – Nuovo Battesimo a casa nostra, con la Nuova Benedizione, Benedetto è EL SHADDAI, Creatore dell'universo, che scelse la Torà, il Pentimento, il Paradiso, l'Inferno (Gehinam), il Tempio Finale, il Trono della Gloria, ed il nome dell'Unto Scelto Finale, il Goel Haim.

E' il Nuovo Battesimo della Grande Israele e la nuova Benedizione segnala una completezza nel Patto Nuovo Finale.

Passo 6 – La Nuova Benedizione completa il detto dai Saggi sulle 7 cose create prima di questo mondo con il nome dell'Unto Scelto. Prima il nome era sconosciuto. Questa affermazione è importante e profonda, perché rivela i sette scopi principali nella creazione del mondo. Ho aggiunto al Tempio (Beit ha-Mikdash) la parola 'Finale'. Chiaramente, fra i sette scopi voluti da Dio, non ci si può riferire al Primo o al Secondo Tempio che sono stati distrutti. Le sette cose sono eterne quanto la Torà è eterna. Ci dovevano essere i primi due Templi per essere stabiliti storicamente ma ciò non si realizzò. Il Tempio finale è il Terzo a cui è riferita la profezia "ed in questo posto metterò la pace, parola del Signore" (Aggeo, 2: 9).

Passo 7 – Il Tempio Finale, quindi, è quello previsto nei Segni Completi di Hanucat ha-Hanucot, la Casa di Preghiera di 7 Piani e 13 Altari di Preghiera e Tappeto dell'Islam.

Passo 8 - Non così il Pentimento, il Paradiso, il Ghehinam, il Trono della Gloria, ed il nome dell'Unto. Non avremmo capito che il Pentimento fu creato prima del mondo se non ce lo avesse detto questa affermazione. Il Pentimento c'è nella Torà ma esso è collegato con l'espiazione dei peccati; deriva, quindi, da una mancanza. Se non ci fosse il peccato, non ci sarebbe bisogno del Pentimento. Idealmente, potrebbe non esistere il Pentimento se tutti si comportassero in modo giusto. Perciò non avrei collegato il Pentimento con uno scopo che è stato creato prima della Creazione. Viene ciò per insegnarci che il Pentimento è parte essenziale ed intrinseca degli scopi della Creazione. In più capiamo che il Pentimento è eterno quanto la Torà stessa. Non si deve, perciò, pensare che al tempo della Redenzione Finale, specialmente dalla Quinta Generazione in poi, che non ci sarà il Pentimento. Ci sarà eccome! Ciò perché ci saranno anche il Libero Arbitrio e i peccati.

Passo 9 – Inoltre, il Pentimento non riguarda solo i peccati. Esso è anche un requisito per elevarsi da un livello all'altro; ciò che appartiene al livello precedente non è 'peccaminoso' ma solo inferiore rispetto al livello desiderato che si vuole conseguire. Anche in futuro ci saranno peccati e perciò il Ghehinam non scompare. Il Paradiso Terrestre (Gan Eden – il Giardino del Piacere) esiste e sempre esisterà, così mi spiegò lo Tzadik Haim, che mi disse anche che il Gan Eden Terrestre non si può raggiungere e se lo si raggiungesse non sarebbe possibile entrarvi. "E chi lo abita?" domandai. "Gli ebrei studiosi della Torà che dedicarono la loro vita allo studio e alla pratica della Sacra Torà, nel timore ed amore di Dio sempre, con il giusto derech eretz e amore verso il prossimo. Essi hanno il grande privilegio di continuare a studiare la Torà nell'altro mondo nel Giardino del Piacere perché la Torà è stato il loro vero piacere nel mondo" così rispose lo Tzadik Haim.

Passo 10 - La mishnà summenzionata parla di ciò che è stato prima del mondo, cose eterne che continueranno per sempre; ovviamente, non si intende solo il Paradiso Terrestre perché siccome parla dei tempi del Giudice Unto Scelto e della Redenzione Finale e del Tempio Finale, il Paradiso inteso deve essere 'accessibile' a tutti i meritevoli ed i buoni di cuore e giusti di comportamento, non solo gli ebrei studiosi della Sacra Torà. Non si tratta, dunque, del Paradiso Terrestre soltanto e nemmeno del Paradiso Superiore riservato ai Giusti Nascosti. Più che altro essa allude ai Nuovi Giardini del Regno dei Cieli in esistenza per merito del Giudice Unto Finale, Haim.

Passo 11 - Oltre a ciò il Goel Haim porta nel mondo l'Albero della Vita che scenderà in terra e i meritevoli nella fede del vero EL SHADDAI saranno protetti e godranno dei suoi frutti. L'Albero della Vita si estenderà col tempo, dalla Quinta Generazione in poi. I sette scopi creati prima della Creazione sono quelli che completano la creazione del mondo.

Passo 12 – Del Trono della Gloria, non sono tanto in grado di parlare. Essa è una questione molto elevata e certamente non da prendere alla lettera. Non c'è nessun Trono che possa accogliere il Creatore dell'universo. Esso, comunque, esiste ed ha grandi significati, ma prima di tutto rappresenta un grande 'segreto' superiore. La Gloria di Dio non è Dio stesso, Creatore dell'universo. La Gloria di Dio proviene da Dio per 'riempire' i cieli e la terra, come sta scritto, 'tutta la terra è ricolma della Sua Gloria' (Isaia, 6: 3). Il Trono della Gloria è, per così dire, il mezzo tramite il quale la Gloria di Dio si collega all'umanità facendo riconoscere Dio come il Re del mondo, da temere e da amare e da pregare.

Passo 13 – Gli angeli servitori di Dio dicono nella loro preghiera, ogni mattina, la tripla Santificazione – 'Santo, Santo, Santo è Iddio degli Eserciti, piena è tutta la terra della Sua Gloria' (Isaia, 6: 3). Gli angeli servitori, quando dicono Santo, Santo, Santo, ricevono ad ogni parola qualcosa della Gloria di Dio. Essi sono 'rivolti' alla 'manifestazione' di Dio che si manifesta dal Suo Trono di Gloria. Lo scopo del servizio degli angeli servitori non è per se stessi bensì per elevare le preghiere di chi si santifica in terra tramite la preghiera. Essi prendono le nostre parole e le innalzano sino al loro posto davanti al Trono della Gloria e dicono Santo, Santo, Santo è Iddio degli Eserciti, piena è tutta la terra della Sua gloria.

Passo 14 – Qui bisogna stare attenti e non confondersi. La manifestazione di Dio non è un altro Dio. Non c'è un Dio Infinito al di sopra ed un Dio che si è contratto seduto sul Trono della Gloria. Quando Dio si manifesta, anche la manifestazione si chiama Dio per cui non è una Sua emanazione oppure un Dio di un altro livello. La Torà dichiara che Dio è sceso sul Monte Sinai. Dio, però, non scende e non sale, e non c'è posto in tutta l'esistenza dove Dio non c'è. E Mosè, magister noster, avvertì che Dio parlò dal fuoco, la voce si sentiva ma nessuna immagine si vedeva. Dio si manifestò sul Monte Sinai nel massimo della Sua Gloria che può essere ricevuta da esseri umani in terra.

Passo 15 – Il Trono della Gloria, tuttavia, è collegato alle nostre preghiere a Dio. A Rosh ha-Shana, nel Giorno del Giudizio, Dio, per così dire, 'scende' per 'sedersi' sul 'Trono del Giudizio' e giudicare il mondo, come un Re che giudica le persone del suo reame. Nel Giudizio, dunque, il Trono della Gloria diventa il Trono del Re dell'universo, Re al quale noi rivolgiamo le nostre preghiere. Ciò aiuta l'uomo a rivolgere i propri pensieri a Dio. Il Profeta Isaia (6: 1) disse 'E vidi Dio seduto sul Suo Trono'. Cioè, nella sua visione profetica vide la manifestazione di Dio come di un uomo seduto sul Trono.

Passo 16 – La Gloria di Dio Benedetto si manifesterà nel mondo sempre di più dalla Quinta Generazione in poi perché chi rimarrà e nascerà pregherà solo il vero Dio, come sta scritto 'e tutti Mi conosceranno, dal più grande al più piccolo' (Geremia, 31: 33) e sta scritto, 'In quel tempo verserò una lingua chiara ai popoli, e tutti chiameranno nel nome di Dio, per servirLo unitamente' (Sofonia, 3: 9). Allora ci sarà la grande Riconciliazione promessa al Profeta Elia, di benedetta menzione, nel Terzo Tempio Finale a Gerusalemme e nella stessa Casa di Preghiera di sette Piani e di Tredici Altari a Beer Sheva. Ed ogni giorno ci sarà una maggiore manifestazione della Gloria di Dio, sia dentro la casa di Preghiera che fuori nel mondo. Nel mondo del futuro, ogni giorno si proclamerà Santo, Santo, Santo, Dio degli Eserciti, piena è tutta la terra della Sua Gloria.

Passo 17 – Da tutto quanto spiegato, è chiaro che la Chiave di comprensione di questa affermazione sta nel settimo 'il nome dell'Unto'. Il nome dell'Unto non si sa fino alla fine, ma esso è così importante che quando viene scelto da Dio Benedetto, entrano la Redenzione Finale ed i Segni Completi della storia, e inizia il rinnovamento dei cieli e della terra. E col suo nome si completa il Patto Nuovo Finale della storia. E tutta la Torà e la Tradizione entrano nel Patto Nuovo Finale, e la Torà si diffonde sino alle estremità della terra. Noi stiamo lavorando per radicare tale rinnovamento del mondo ma il Patto Nuovo Finale si estenderà nel mondo dalla Quinta Generazione in poi. E tramite esso, per merito del Goel Haim, tutto il mondo dopo conoscerà Dio, dagli anziani ai bambini.

Passo 18 – In altre parole, l’affermazione elenca 7 cose create prima del mondo, di cui 6 hanno avuto la loro realizzazione storica. Il nome dell'Unto Scelto, però, si attuerà con la Terza Redenzione Finale. Questo fatto ci insegna che quando arriva l'Unto Scelto, tutte le altre 6 categorie si rinnovano, secondo le profezie redenzionali e le novità dei Segni Completi. La Torà si completa nei Segni Finali e di ciò parleremo in seguito. Il Pentimento si rinnova nel mondo durante questa Quarta Generazione, anche a causa delle terribili paure che la accompagneranno. Il Paradiso o il Giardino del Piacere si rinnova tramite il Segno Finale della Resurrezione dello Tzadik Haim, Giudice Unto del Regno dei Cieli. Il Ghehinam rimane, e ciò rappresenta il suo rinnovamento, perché perdura il libero arbitrio anche dopo che tutti conosceranno Dio dal più grande al più piccino.

Passo 19 – Il Tempio si rinnova nella Casa di Preghiera di 7 Piani e 13 Altari ed il Tappeto dell’Islam che sarà costruita a Gerusalemme ed a Beer Sheva, dopo la Quarta Generazione. Per così dire, anche il Trono della Gloria si rinnova tramite la Casa di Preghiera della Redenzione Finale amata da tutti i popoli. E da tutto il mondo verranno in Israele per partecipare alla Nuova Santità del Nuovo Rito della Terza Redenzione Finale. Tutti gli aspetti delle cose create prima del mondo hanno uno stupefacente rinnovamento quando arriva l'Unto Scelto, il ‘Maestro Onorato che voi cercate’.

Passo 20 - "Va bene" dicono gli ebrei della Tradizione, "si rinnova il Pentimento, si rinnova il Gan Eden, si rinnova il Ghehinam, si costruisce il Nuovo Beit ha-Mikdash e la Gloria di Dio si 'rinnova' nel mondo! Ma come si può parlare di un rinnovamento della Torà? La Torà è la Torà ed essa è eterna e non una iota può essere cambiata! O Nicodemo, ti spiego qualcosa. Non sono venuto per negare la Torà od i Profeti bensì per completare! Se Gesù potesse dire così alla Luce dei Segni Iniziali, a maggior ragione lo possiamo dire noi alla Luce dei Segni Completi! La Torà è molto profonda, o Nicodemo. Come poteva Gesù dire 'per completare'? Essa è una parola titanica. Yeshua, però, a differenza di voi, conosceva le profezie e le approfondiva nella luce messianica e redenzionale della Scuola degli Esseni.

Passo 21 – Anche Gesù conosceva questa affermazione dei Saggi e sapeva dagli studi nella Scuola che 'l'Unto' porta un rinnovamento ed una completezza alla stessa Torà. C'era anche una catena: i Profeti stessi rappresentavano la continuazione dalla Torà ed una 'completezza' della Torà perché le profezie completano molti aspetti che altrimenti non si sapevano. Ciò è particolarmente vero per ciò che riguarda le profezie redenzionali e messianiche. Le profezie annunciano la completezza che avverrà nella storia quando si realizzerà concretamente nel mondo. Ed i Profeti stessi non potevano conoscerne le modalità. Gesù, quindi, assumendo il ruolo messianico, sapeva che l'Unto Messianico avrebbe rappresentato un rinnovamento ed una 'completezza' della Torà ed una realizzazione delle profezie redenzionali.

Passo 22 – I Segni Redenzionali e Messianici sono 'nascosti' nella Torà, come la nascita di Peretz e Zerah da Giuda e Tamar, o come i 6 Punti sopra "Va-yishakeihu" (Genesi, 33: 4), o come il soffio della vita, o come l'albero della vita (che è il Segno della Vita Eterna fra la Vita in questo mondo e la Vita nell'aldilà) e molti altri. C'è un modo più globale, caro Nicodemo, di concepire la completezza, per te che sei un rabbino della Tradizione. Con la Rivelazione del Goel Finale si rivela l'ultima parte del nome EHEYE ASHER EHEYE e nei Segni Completi sappiamo che i tre nomi di questo nome corrispondono ai tre Patriarchi, Abramo, Isacco e Giacobbe. Soltanto con l'avvento del Goel Haim iniziano nel mondo i Segni di Giacobbe, nostro padre, tramite i Segni dello Splendore di Israele.

Passo 23 – Tu, quindi, Nicodemo, che sei istruito nella Torà, puoi capire che se i Segni di Giacobbe iniziano soltanto adesso per la storia, ciò significa che aspettavano, per così dire, la loro completezza storica nella Redenzione Completa del nome finale EHEYE che inizia a rivelarsi con la venuto del Goel Haim. La Torà stessa (la sua comprensione), dunque, viene rinnovata e completata. La 'completezza' della Torà ed i Profeti proclamata da Gesù, invece, non ebbe la fortuna di realizzarsi nel Cristianesimo a causa delle sue dottrine idolatre. Una fede associata è contro il Secondo Comandamento e non può essere considerata una completezza della Torà! In qualche misura, comunque, gli aspetti del Cristianesimo che rispecchiano la fede in ciò che c'è scritto nella Torà e nei Profeti, con la diffusione di tale fede ad una moltitudine di nazioni, ha operato sì una completezza nel nome della Torà e dei Profeti.

Passo 24 – Quello era un compito redenzionale dal Cielo per preparare il mondo alla Redenzione Finale. La Completezza della Torà dei Segni Completi per merito del Goel Haim avviene tramite la pura fede monoteista di tutta la vera Tradizione. La Completezza intrapresa da Gesù era ancora nei Segni di Isacco del nome ASHER (dal nome di Dio: EHEYE ASHER EHEYE), nella lettera RESH che completa il nome ASHER e, nella sua riuscita ricollega il nome ASHER al nome finale EHEYE per portare la Redenzione Finale. Nella non riuscita della missione di Yeshua, e con il Cristianesimo nascente uscito dalla vera fede, la RESH non poteva più collegarsi con la Redenzione Finale del nome finale. La RESH, per così dire, è rimasta bloccata, appesa, ed innalzata per diventare un ROSH (testa) fine a se stesso, ed il nome ASHER non si è completato.

Passo 25 – Perciò, Nicodemo, se riesci a seguire il discorso, non è soltanto che il nome finale EHEYE viene rivelato con la scelta di Dio del Goel Finale. Il nome ASHER, per motivo della RESH, non è stato completato per la storia. Ed il Maestro Haim rivela la seconda venuta della Stella di Cristo per la Grande Correzione del Nuovo Testamento perché la Redenzione Finale del nome finale non può risiedere nel mondo fino a quando non sia stabilito il nome ASHER sulle fondamenta della vera fede e della vera Tradizione per il resto della storia. E', quindi, una doppia completezza, la completezza della (comprensione della) Torà e la completezza di tutta la Tradizione NeoTestamentaria, nella Completezza del nome finale EHEYE.

Passo 26 - Ma sì, Nicodemo, so che non capisci ancora. Molti muri si devono abbattere prima e molta confusione deve essere chiarita e risolta alla Luce della Redenzione Finale. Tu sei maestro di Torà ma non sai ancora nulla delle Novità della Redenzione Finale. Noi, invece, sappiamo ciò che vediamo e testimoniamo ciò che riceviamo dal Goel Haim. Gesù fu l'Ariete Sacrificato nei Segni di Isacco. Tu, Nicodemo, sei rabbino ma non lo sai. Il servo sofferente di Isaia 53 parla di Yeshua, ma tu non lo sai. Esistono i Segni Iniziali Messianici e Redenzionali ed i Segni Completi, ma tu non lo sai. Le Pecore Smarrite delle 10 Tribù d'Israele, nel tempo, sono diventate cristiani, ma tu non lo sai. Sono loro la casa di Israele dei Profeti, ma tu, Nicodemo, non lo sai.

Passo 27 – I 6 Punti sopra "va-yishakeihu" (Genesi, 33: 4) rappresentano i Sei Segni Completi della Redenzione, ma tu non lo sai. I 20 anni di Giacobbe presso Lavano alludono ai 2000 anni di esilio, ma tu non lo sai. Tornati in Israele, bisogna rimuovere gli dèi stranieri dalle tende, ma tu, Nicodemo, non lo sai. Il Goel non è il Messia ed il Messia non è il Goel, ma tu non lo sai. Il Terzo Tempio Finale non ha nulla a che fare con i due Tempi Precedenti, ma tu non lo sai. La Grande e Terribile Quarta Generazione è alle porte, ma tu non lo sai. Il Goel è lo scelto Giudice Unto del Regno dei Cieli, ma tu non lo sai. C'è un Nuovo Matrimonio fra i due mondi, ma tu non lo sai ancora, caro Nicodemo.

Passo 28 – Il Goel Haim è potente e molto umile, Nicodemo, ma tu non lo sai. Cose nuove ci sono, che non avete udito e non avete saputo. C'è un Nuovo Firmamento, ma tu non lo sai. Lo Tzadik Haim ha preso venti piante con un po' di terra raccolte da Giorgio e le ha portato di sopra per riportare la natura del mondo dopo la quarta generazione. E per gli animali da salvare, ha detto il Maestro Haim che ci penserà lui a portarli di sopra e conservarli per la Quinta Generazione. E tu, Nicodemo, sei un maestro di Torà e conosci la storia di Noè.

Passo 29 – Secondo i Segni, pochi si salveranno, Nicodemo, da questa Quarta Generazione. La mente umana non reggerà ciò che accadrà e solo pochi, coloro che hanno fede nell'Unico Dio e sono puliti di cuore, potranno essere scelti per andar avanti e portare avanti l'umanità per i tempi della Redenzione Finale. E' arrivato il tempo, Nicodemo, per il grande cambiamento del mazal. Dio ha detto, "Basta, voglio il Nuovo Mondo". Coloro che riconoscono la Resurrezione del Goel Haim e credono nei Segni Completi della Redenzione Finale possono, anche da ora, meritare la vita eterna. La salvezza di Dio, però, si estenderà sino alle estremità della terra, perché il Goel è universale, non è soltanto per Israele. Ma tu, Nicodemo, ancora non lo sai.

Passo 30 – Ragliamo e le Stelle ci ascoltano. E poi: Giuseppe sognava di ragliare e cantare bellissime melodie ed altri lo seguivano.

DIARIO: 14 novembre 2007; 4 kislev 5768; 1 Valle di Mercurio 3960: A mezzogiorno in punto, è nato David. Grazie a Dio, madre e figlio stanno bene.

 

 

Capitolo 23

 

Passo 1 - Procedendo sulla via della Vera Bibbia, offro qui, davanti a Dio Altissimo, qualche commento sul Quarto Vangelo:

Giovanni, cap. 1

5: E la luce splende fra le tenebre e le tenebre non l'hanno accolta.

ADNF (Asino del Nuovo Firmamento) – Ecco una falsa dottrina idolatra. Abbiamo scritto e spiegato tanto contro il falso Verbo Deificatore del Prologo del Quarto Vangelo. (Ved. il testo Il Vangelo senza il Verbo di Giovanni) Non esiste nessun Verbo che era presso Dio e che era Dio.

8: egli non era la luce, ma venne per rendere testimonianza alla luce.

ADNF – e perché non lo fece (Giovanni Battista)? Perché non lo riconobbe mai come Messia! Gli fece l'immersione. Lo conosceva dalla Scuola degli Esseni ed era anche parente ma non disse mai a nessuno di credere che Gesù fosse il Messia.

9: Era la luce vera, che illumina ogni uomo che viene a questo mondo.

ADNF – è falso, non si dice così di nessun uomo.

10: Egli era nel mondo e il mondo per mezzo di lui fu fatto, e il mondo non l'ha conosciuto.

Passo 2 - ADNF – 'il mondo per mezzo di lui fu fatto' è una dottrina idolatra! E' scritto 'da solo Io stesi i cieli e la terra' (Isaia, 44: 24). Qui invece c'è in rilievo lo 'shituf' (associazione, partnership, con il Creatore, proibito severamente dalla Torà).

11: È venuto nella sua proprietà e i suoi non l'hanno accolto.

ADNF – 'E venuto nella sua proprietà' oppure 'E' venuto con ciò che è suo' – non so cosa significhi. Comunque, Gesù è uscito dagli Esseni con i Segni Iniziali Messianici e Redenzionali; ed uscì con l'intenzione di compiere quella missione messianica.

12: A tutti quelli però che l'hanno accolto, a quelli che credono nel suo nome, ha dato il potere di diventare figli di Dio;

Passo 3 - ADNF – bello! allora se tutti possono diventare 'figli di Dio' come Gesù, il Divino Figlio di Dio, tutti sono Piccoli Dèi – come disse il Serpente 'e diventerete come dèi che conoscono il bene ed il male' (Genesi, 3: 5). Si tratta della dottrina idolatra dei Piccoli Dèi.

13: i quali, non da sangue nè da volontà di carne, nè da volontà di uomo, ma da Dio sono nati.

ADNF – Ecco la conclusione dei Piccoli Dèi! I cristiani, dunque, che credono in Gesù, non sono più uomini di carne ed ossa né possiedono propria volontà. Poppycock! (sciocchezza assurda) con questa parola americana, intendo dire che la conclusione è così assurda che non ha senso commentarla.

14: Il Verbo si fece carne ed abitò tra noi; e noi ne abbiamo veduta la gloria, gloria eguale a quella dell'Unigenito del Padre, pieno di grazia e di verità.

ADNF – pura Poppycock. Non c'è nessun Verbo diventato Gesù. L'Unigenito del Padre non esiste – è una falsa dottrina idolatra, un 'Dualismo' in Dio.

15: Giovanni gli rende testimonianza e grida in questi termini: «Ecco colui del quale dissi: - Chi verrà dopo di me è stato fatto prima di me, perchè egli era prima di me - ».

Passo 4 - ADNF – Poppycock! Giovanni il Battista non mandò nessuno per seguire Gesù! 'è stato fatto prima di me' è privo di significato!

16: E della pienezza di lui tutti abbiam ricevuto, e grazia su grazia.

17: Perchè la legge è stata data da Mosè; la gloria e la verità sono venute da Gesù Cristo.

ADNF – Le verità insegnate da Gesù sono state inserite, purtroppo, nel contesto di un Cristianesimo uscito dalla pura fede e, quindi, contro la Legge di Mosè, magister noster. Tali insegnamenti, comunque, tolti dal contesto teologico, hanno un grande valore. Nel Quarto Vangelo, tuttavia, ci sono anche parole che Gesù non aveva mai pronunciato.

18: Nessuno ha veduto mai Dio; il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, ce l'ha fatto conoscere.

Passo 5 - ADNF – C'è da biasimare e cancellare un tale Figlio Unigenito, l'unico ad aver visto Dio. Ciò distrugge ogni vera misura della fede e della Torà. ‘L'uomo non può vedere Dio e vivere’ (Esodo, 33: 20) è stata la risposta a Mosè, magister noster, che chiese di vedere la Gloria di Dio. Cos'è, quindi, che Gesù ce l'ha fatto conoscere, che solo lui ha visto Dio? Poppycock!

21: Allora gli domandarono: «Chi sei dunque? Sei tu Elia?». Egli rispose: «Non lo sono». «Sei tu il profeta?». E rispose: «No».

ADNF – 'Sei tu il profeta? Si riferisce ad un profeta che viene in nome del Profeta Elia. Ciò perché non è detto che il Profeta stesso debba venire per compiere 'Ecco io mando il Profeta Elia, prima del grande e terribile giorno del Signore' (Malachia, 3: 23) – può venire un altro, a nome del Profeta Elia, ed anche costui porterà il titolo di Profeta.

27: È colui che verrà dopo di me, ma che è stato prima di me e del quale io non sono degno di sciogliere il legaccio dei calzari».

Passo 6 - ADNF – L'essenza del rapporto fra Gesù e Yohanan ha-Matbil è come da noi spiegata. Giovanni 'fece strada' rompendo col voto ed uscendo dalla Scuola, seguito, dopo un anno e mezzo, da Yeshua. Giovanni fu, quindi, il primo a portare qualcosa delle potenze nascoste nella Scuola, fuori, per una missione con la gente. Già nella Scuola, Giovanni parlava di colui che verrà dopo di lui e che era più grande di lui. Giovanni era stato anche maestro di Gesù. E se non per l'uscita di Yohhanan, anche Yeshua non avrebbe avuto la forza di rompere con i suoi voti ed uscire. Oltre alla forza dell'immersione fatta da Giovanni, ancora più essenziale era la sua dichiarazione che il Regno dei Cieli stava per scendere sulla terra. Ciò rappresentava un 'segreto' custodito nella Scuola. La sua dichiarazione, quindi, aveva conseguenze sconvolgenti a livello storico-stellare, come spiegato nel Libro che Stupisce (Sefer Ha Maflì). Per questi motivi Gesù sapeva che per iniziare la sua missione, doveva avere un 'Segno di approvazione' da Yohanan che rappresentava per Yeshua la Chiave per svolgere la missione profetizzata da Giovanni su colui che viene dopo di lui e che sarebbe più grande di lui. Gli Evangelisti capivano l'importanza del rapporto Giovanni-Gesù ma ignoravano le radici nella Scuola degli Esseni e, certamente, non ragionavano in termini di Segni Iniziali.

28: Questo accadeva a Betania oltre il Giordano, dove Giovanni battezzava.

29: Il giorno dopo Giovanni vide Gesù venirgli incontro e gridò: «Ecco l'Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo».

Passo 7 - ADNF – Hodgepodge! Sciocchezze mescolate. Se Gesù, per Giovanni, era l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, perché continuare con le immersioni? Lascia tutto e seguilo! Il quarto evangelista sta cercando di correggere o migliorare gli evangelisti precedenti; invece fa peggio! Gesù può essere chiamato l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo solo dopo il sacrificio ed il Segno della Resurrezione.

30: Egli è colui del quale ho detto: «Dopo di me viene un uomo che mi ha preceduto, perché era prima di me.

ADNF – Giovanni non l'ha mai detto su Gesù ma ciò era in linea con la profezia che stava seguendo. Comunque, disse 'viene un UOMO', non il Figlio di Dio! 'che mi ha preceduto perché era prima di me' – cioè Io apro la strada ma lo scopo è per colui che viene dopo di me; mi precede ed era prima di me in importanza.

31: Ed io non lo conoscevo; ma per questo sono venuto a battezzare con l'acqua, affinché si manifestasse in Israele».

ADNF. E' una bugia, Giovanni conosceva Gesù. Allora se Giovanni faceva il suo battesimo perché Gesù si manifestasse in Israele, perché non mandava tutti gli immersi da Yeshua?

32: E Giovanni rese la sua testimonianza così: «Ho veduto lo Spirito discendere, come una colomba, dal cielo e posarsi sopra di lui.

Passo 8 - ADNF – E' una leggenda creata dagli evangelisti per colmare la loro mancata comprensione nel rapporto Giovanni-Gesù e gli scopi di Gesù nel farsi battezzare da Yohanan. Manda la colomba dalla finestra dell'arca di Noè, e così non torna più.

33: E io non lo conoscevo; ma chi mi ha mandato a battezzare nell'acqua, mi ha detto: "Colui sul quale vedrai scendere e fermarsi lo Spirito, è quegli stesso che battezza nello Spirito Santo".

ADNF – E cosa t'importa dell'acqua? va' e segui lo Spirito Santo! E' tutta un'aggiunta insipida che non sta in piedi.

34: E ho veduto e ho testimoniato esser egli il Figlio di Dio».

ADNF – Non solo battezza con lo Spirito Santo, è pure Figlio di Dio – e tu non lo segui? Allora o la testimonianza di Giovanni è falsa oppure la testimonianza dell'evangelista è falsa! – Il Battista non può aver detto queste parole!

 

I primi discepoli di Gesù

35: Il giorno seguente Giovanni si trovava di nuovo là, con due suoi discepoli.

36: e, fissato lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'Agnello di Dio!».

Passo 9 - ADNF – Pura invenzione, come spiegato. Era soltanto estremamente importante per il quarto Vangelo rafforzare la posizione di Gesù tramite la testimonianza di Giovanni e ribadire la figura di Giovanni verso i nuovi cristiani. Giovanni non disse mai che Gesù era l'Agnello di Dio che toglie i peccati. E' un'assurdità!

37: I due discepoli udirono queste parole e andarono dietro a Gesù.

ADNF – Non ci credo!

38-39: Gesù si volse e, notato che lo seguivano, domandò loro: «Chi cercate?». Essi gli dissero: «Rabbi, (che tradotto vuol dire "Maestro") dove abiti?».

ADNF – Come? Giovanni dice che Gesù è l'Agnello di Dio che toglie i peccati, e loro non hanno altro da chiedergli se non dove abita? E' anche mancanza di educazione, si va da un maestro e senza nient'altro gli si chiede "Dove abiti?" – Dite almeno "Shalom, buon giorno, possiamo parlare con lei?".

41: Incontrato suo fratello, Simone, gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» (che tradotto vuol dire "il Cristo") e lo portò da Gesù.

Passo 10 - ADNF – Allora Giovanni disse anche che Gesù era il Messia?! E perché questi due discepoli di Giovanni non hanno prima parlato con Giovanni, il loro maestro? E perché 'udirono' soltanto le parole di Giovanni ed agirono senza chiedere chiarimenti? Di sicuro, qualcosa non quadra!

45: Filippo, incontrato Natanael, gli raccontò: «Abbiamo trovato colui di cui scrissero Mosè nella Legge, e i Profeti: Gesù, figlio di Giuseppe, da Nazaret».

ADNF – Riferito secondo l'evangelista al 'profeta simile a Mosè' (Deut. 18, 18). Chiaramente si vede qui l'impostazione evangelica tardiva apologetica. In parole povere, una storia inventata per rafforzare la posizione del Messia.

49: Natanael gli replicò: «Rabbi, tu sei il Figlio di Dio! Tu sei il re d'Israele!».

Passo 11 - ADNF – Poppycock! Quale ebreo avrebbe mai detto a qualcuno 'tu sei il Figlio di Dio'?

51: Poi soggiunse: «In verità, in verità vi dico che vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell'uomo».

ADNF – Da noi è spiegato che nell'espressione Figlio dell'Uomo usata da Gesù (notate il Figlio di un Uomo, non di Dio) c'è 'confusione profetica' in quanto anche Gesù, non sapendo come sarebbero usciti i Segni Completi Redenzionali, ed allo stesso tempo vedendo l'incredibile centralità intorno a sé data dalla Stella di Cristo di allora, poteva confondersi. In pratica, lo spirito gli faceva vedere visioni che corrispondevano all'uomo scelto da Dio che porta le completezze storiche delle profezie redenzionali, noi diciamo il Terzo Goel Finale. Nel linguaggio ricevuto da Yeshua alla Scuola degli Esseni era 'Figlio dell'Uomo' – ben ha-adam (non esistono maiuscole in ebraico) – colui scelto fra gli uomini per quella mansione elevatissima storica quando il mondo cambia rotta per entrare nei tempi della Redenzione Finale. Dato che Gesù aveva la conoscenza che il Segno della Resurrezione era su di lui, poteva immaginare di essere lo scelto (lo Tzadik Haim mi spiegò che su questo punto Gesù si era confuso, credendosi a volte colui che deve venire alla fine. Il Maestro Haim, però, usò un linguaggio un po' più morbido come 'Gesù si era quasi confuso credendosi a volte'.

Passo 12 - Non è strano, comunque, che lo spirito cristiano nato dai Segni Iniziali, proiettandosi qualche volta verso i tempi dei Segni Finali, riportava parole profetiche le cui spiegazioni non potevano essere chiare sino all'arrivo dei Segni Completi. Abbiamo spesso dato l'esempio dello spirito cristiano di Paolo che gli faceva vedere in visione il mistero della 'cecità' di Israele. Paolo pensava che Prima le nazioni erano cieche mentre Israele vedeva. Poi Israele era cieca, una cecità, però, che permise alla Grazia di Dio di illuminare chi aderiva a Cristo. Così, conclude lo spirito, ‘Dio ci ha racchiuso tutti nella cecità e nell'errore per poi usare la clemenza e la misericordia con tutti’ (Rom. 11: 32). E Paolo conclude con grande meraviglia sul disegno di Dio, spiegando che se la grazia è uscita a causa della cecità di Israele, tanto maggiore sarà la clemenza e la misericordia di Dio quando Israele nella luce riconoscerà la verità di Cristo.

Passo 13 - E' tutto molto bello ed esiste qui un vero senso profetico, ma non come lo intendeva Paolo! Secondo lui, i cristiani avevano allora ragione e gli ebrei avevano torto. Dopo che Israele riconoscerà la verità cristiana, allora Dio userà clemenza con tutti. Invece, la verità che cercava lo spirito di Paolo viene solo con i Segni Completi. E' vero, Dio ci ha racchiusi tutti nell'errore a proposito di Gesù e nessuno lo ha capito in tutti questi secoli passati, né ebrei né cristiani. Solo con l'avvento del Goel Finale con i Segni Completi e la seconda comparsa della Stella di Cristo, inizia la vera comprensione e la vera riconciliazione ecc. ed infine ci sarà la clemenza di Dio per chi seguirà la verità. I Segni Iniziali erano nei Segni di Isacco mentre i Segni Finali sono nei Segni di Giacobbe. C'è, quindi, un filo profetico nei Segni Iniziali che prospetta qualcosa dei Segni Completi senza poter arrivarci con chiarezza, analogamente a Gesù quando parla del 'figlio dell'uomo'. Si prospetta qualcosa dei Segni Completi ma senza poterli decifrare. Guardate qui le parole di Gesù sull'apertura dei cieli e gli angeli di Dio che salgono e scendono sul 'figlio dell'uomo'. E' una visione che punta verso i Segni Completi di Giacobbe, nostro padre, che vide nel sogno la scala e gli angeli di Dio che salgono e scendono. Ecco, dunque, il filo profetico dai Segni Iniziali ai Segni Finali, la comprensione della quale si raggiunge solo alla fine, con la venuta del 'figlio dell'uomo'.

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Giovanni, cap. 2

4: Gesù le disse: «Che [importa] a me e a te, o donna? L'ora mia non è ancora venuta».

Passo 14 - ADNF – Perché Gesù non chiama sua madre 'madre'? Perché tale freddezza e distacco con chi lo ha messo al mondo? Perché Gesù non mette in pratica il Quinto Comandamento 'onora tuo padre e tua madre'? E ci sono altri esempi nei Vangeli di atteggiamenti distaccati del Nazareno verso la madre. Non so rispondere ma probabilmente Gesù, prevedendo la missione incompresa su di lui e la sua tragica fine, pensò che un rapporto di affetto avrebbe causato alla madre un dolore ancor più straziante. Lo fece, pertanto, a fin di bene. Secondo questa interpretazione, le parole di Gesù hanno senso: ti chiamo 'donna', con distacco, perché fra non molto arriverà la mia ora e spero che tu soffra il meno possibile. Sfruttò la festa di nozze per alludere al fatto che la sua fine avrebbe simboleggiato il 'matrimonio' fra il Regno dei Cieli e la terra, e ciò, comunque, avrebbe rappresentato una festa di felicità nei cieli, essendo il suo sacrificio 'messianico' accettato da Dio.

11: Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

Passo 15 - ADNF – 'e manifestò la sua gloria' – ecco perché è severamente proibito usare la Kabalà Ma'assit per fare prodigi del genere. La gloria è di Dio soltanto, e la Gloria di Dio che si manifesta nel mondo è paragonabile agli 'indumenti di Dio' (come l'uomo non si manifesta davanti alle persone se non è vestito, così le manifestazioni miracolose di Dio provengono dalla Sua Gloria che si manifesta nel mondo). Chiunque accetti su di sé gloria o onori dagli uomini, quindi, è come se 'rubasse' gli 'indumenti' di Dio; sta usando per se stesso ciò che non gli appartiene. Gesù, è vero, non lo fece per se stesso bensì per far credere nella missione che aveva intrapreso. Gesù stesso dichiara di non accettare la gloria degli uomini. Non si scappa, comunque, dal fatto: fare prodigi del genere davanti ad altri fa sì che la gente ti renda onore e ti glorifichi.

15: Fatto pertanto un flagello con cordicelle, li scacciò tutti dal tempio con le loro pecore e buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e rovesciò i loro banchi.

Passo 16 - ADNF – Non mi ha mai convinto questo episodio della vita di Gesù. Avevo chiesto una volta al Maestro Haim se era vero. Non mi rispose verbalmente; fece un segno con la mano, come a dire 'lascia perdere'. Era più un no che un sì. – A me non quadra tanto, un motivo è perché non vedo quel genere di azione associabile a Yeshua; è un atto, comunque, di violenza, non di offrire l'altra guancia. Un altro motivo è perché o ciò avvenne in un modo circoscritto e Gesù fece un 'piccolo segno' più verbale che reale, oppure, se lo fece in modo plateale, non è possibile che non fosse stato arrestato dai guardiani del Tempio. – In ogni caso, la realtà del Tempio era penosa e si vede che gli evangelisti volevano mettere in rilievo la bassezza di quel tempo.

18: Allora i Giudei si rivolsero a lui e gli domandarono: «Qual segno ci dai per fare queste cose?».

ADNF – E' così che avrebbero detto gli ebrei se veramente Gesù 'fece un flagello con cordicelle, li scacciò tutti dal tempio con le loro pecore e buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e rovesciò i loro banchi'? Come erano mansueti e gentili allora!

19: Gesù rispose loro: «Distruggete questo tempio e in tre giorni io lo riedificherò».

Passo 17 - ADNF - Dubito che abbia detto una frase simile di auto-incensamento. Gesù era umile ma parecchie frasi, specialmente nel Quarto Vangelo, dimostrano il contrario. Dobbiamo stare molto attenti quando Gesù parla in prima persona, ancor più in questo Vangelo dove molte cose sono state aggiunte per sostenere la natura divina di Cristo. Anche studiosi cattolici ammettono che almeno quattro paia di mani abbiano 'lavorato' sul quarto vangelo. Altri studiosi ritengono che Giovanni, a cui la Chiesa Nascente aveva attribuito il Quarto Vangelo, non c'entri proprio niente, e il Giovanni l'Evangelista, il povero pescatore (come dice Michel Benoit), teneva nelle mani le reti e non il calamo. Noi abbiamo praticamente una conferma di ciò dal sogno di Giuseppe Manigrasso in cui si trova con Giovanni l'Evangelista su una barca; Giuseppe gli chiede, "Come mai hai scritto tutte quelle cose"? Giovanni, invece di rispondere, fa un gesto con le mani, come per dire che lui non c'entra e non sa perché siano state attribuite a lui. Fine sogno. - Giovanni si trova qui sulla barca, non davanti ad una scrivania!

25: e perché non aveva bisogno che altri rendesse testimonianza ad un uomo, sapendo da sè cosa ci fosse nell'uomo.

Passo 18 - ADNF - Guardate la malafede di queste parole insensate che portano il lettore a credere che Gesù non avesse una natura umana. Non c'era bisogno che altre persone gli rendessero testimonianza perché la loro testimonianza era soltanto verso un altro uomo, non verso il Figlio Divino che sa già tutto ciò che c'è nell'uomo.

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Giovanni, cap. 3

5: Gesù rispose: "In verità, in verità, ti dico che se uno non rinasce dall'acqua e dallo Spirito Santo, non può entrare nel regno di Dio".

ADNF – 'Acqua' di purificazione dai peccati più grezzi e carnali; lo 'spirito santo' dalle imperfezioni più fini ed interiori.

6: Ciò che è generato dalla carne è carne, e ciò che nasce dallo Spirito è spirito.

Passo 19 - ADNF – Vero! Perciò non c'entra niente lo Spirito Santo con la nascita di Gesù! Svegliatevi, cristiani.

7: Non meravigliarti se io ti ho detto: - Bisogna che voi nasciate di nuovo. -

8: Il vento soffia dove vuole e tu ne odi la voce, ma non sai da dove viene né dove va; così capita a ogni cosa nata dallo Spirito".

ADNF – La rinascita è nello spirito (ruah) della persona. Anche uno Spirito dal di sopra che proviene da Dio scende dove vuole, come il Profeta Amos, che prima non era Profeta né figlio di profeta; faceva il mandriano e, d'improvviso, lo spirito profetico cadde su di lui. Anche Mosè, magister noster, non sapeva prima che lo spirito di Dio (un angelo di Dio) si sarebbe manifestato nel roveto ardente. Anche tutte le testimonianze della Redenzione Finale arrivano dove e quando devono arrivare senza saperlo prima. E da ogni testimonianza nasce un Segno che porta avanti o fa nascere altre testimonianze. Perciò ci piacciono molto le parole di Gesù, 'Noi parliamo di quel che sappiamo e attestiamo quel che abbiamo visto' (v. 11) – è proprio il nostro caso.

11: "In verità, in verità, ti dico: noi parliamo di quel che sappiamo e attestiamo quel che abbiamo visto; e voi non accettate la nostra testimonianza".

Passo 20 - ADNF – Anche a noi, praticamente, capita la stessa cosa. Solo che le scriviamo subito e le nostre testimonianze sono tantissime, non come quelle dei Vangeli, e le nostre sono complete e coerenti, non come quelle uscite dai Segni Iniziali. Perciò sappiamo che la non comprensione e la non accettazione delle nostre testimonianze avviene solo durante questa generazione. Dopo saranno capite ed accettate. Ricordate sempre che l'errore globale del Cristianesimo fu quello dei Padri della Chiesa che vollero interpretare quei Segni Iniziali come se fossero i Segni Completi e ciò non poté che squilibrare il tutto.

13: Nessuno è salito al cielo all'infuori di Colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell'uomo che è in cielo.

Passo 21 - ADNF – Guardate la malafede: Colui qui è scritto maiuscolo (come nelle altre versioni) facendolo apparire Dio, il ché falsifica qualsiasi vera intenzione che potrebbe, semmai, trovarsi nelle parole dette. Nel mio testo in ebraico dove non esistono maiuscole, non esiste Colui – si legge 'nessun uomo è mai salito al cielo se non è sceso dal cielo, il figlio dell'uomo che è nel cielo. Anche nella Bibbia in spagnolo 'Nadie ha subido al cielo sino el che bajó del cielo, il Hijo del hombre' ('che è nel cielo' non c'è). In ogni caso, tutta l'affermazione è strana e si basa sulla 'confusione', anche di Gesù, a proposito del senso del 'figlio dell'uomo'[8]. Sembra qui che Gesù parli della sua resurrezione e faccia riferimento a se stesso come 'figlio dell'uomo'. Lui, quindi, scenderà dal cielo nel Segno della Resurrezione dopo esser salito al cielo nel suo sacrificio. Ciò è vero in quanto il sacrificio di Gesù fu accettato da Dio ed egli salì al cielo dal quale poté scendere per dare Segno alla sua reale resurrezione. Ciò, però, era nel Segno dell'Ariete e nel Segno dell'Agnello di Dio, non nel Segno Finale dello Scelto 'figlio dell'uomo' della Redenzione Finale, lo Tzadik Haim, il cui nome corrisponde con l'Unto Scelto Storico nella memra delle sette cose create prima della creazione del mondo.

Passo 22 - Si può capire, comunque, come Gesù si confuse con il 'figlio dell'uomo' che profetizza se stesso per il futuro. O se vogliamo estendere questa terminologia su di Gesù, si dovrebbe dire che Gesù fosse il 'figlio dell'uomo' dei Segni Iniziali ma non il 'figlio dell'uomo' finale e completo dei Segni Finali della storia. In ogni caso, l'Unto Scelto è il Goel Finale, Haim. Il Segno Messianico dell'Ariete sacrificato al posto di Isacco allude la mishnà delle 10 oppure 13 cose create prima dello Shabbat della Creazione. L’affermazione delle sette cose create prima della creazione del mondo tratta gli scopi finali nella creazione. Nella mishnà sulle cose create prima dello Shabbat della Creazione, si tratta di necessità; con il mondo già creato, il mondo non arrivava al suo Shabbat se non per le cose necessarie ivi menzionate fra cui l'ariete sacrificato.

Passo 23 - Il problema del termine Figlio dell'Uomo (Figlio maiuscolo per ingannare la gente) riferito a Gesù consiste nella sua mescolanza col 'Figlio di Dio' deificante. La verità del termine, invece, è 'un uomo scelto fra uomini, generato da un uomo e una donna'. Se per Gesù, se confuso o meno, il termine determina che tale uomo scelto da Dio sia sempre e comunque un essere umano, da non confondere con Dio, un figlio dell'uomo e non un Figlio di Dio! E perché Gesù dovette enfatizzarlo? E' semplice: affrontando la sua missione con il termine 'figlio di Dio' per i motivi spiegati e nel senso lato di 'figli siete al Signore, vostro Dio' (Deut. 14: 1), con il termine 'figlio dell'uomo' egli rafforzava il concetto che se anche lo scelto da Dio era di un livello superiore, era pur sempre un uomo, non Dio.

14: Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così è necessario che il Figlio dell'uomo sia innalzato,

Passo 24 - ADNF – Il segno del serpente innalzato da Mosè era per una guarigione da una piaga causata dal peccato; chi era pentito e guardava il serpente, guariva. Tale, dice Yeshua, è il motivo dell'innalzamento dello scelto per la guarigione, per la salvezza e per la vita eterna. Nei Segni Completi si completano la guarigione, la salvezza e la vita eterna per merito dello scelto figlio dell'uomo il Goel Haim, da San'aa, Yemen.

15: affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia la vita eterna.

ADNF – La fede nel Goel è come sta scritto, 'E credettero in Dio ed in Mosè suo servo' (Esodo, 14: 31) – credendo in Dio, si crede anche nelle scelte di Dio, come quelle di Abramo, Isacco e Giacobbe o i tre uomini della redenzione, Mosè, Gesù e Haim.

16: Infatti Dio ha talmente amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia la vita eterna.

Passo 25 - ADNF – il termine 'unigenito' deriva da Isacco: Dio disse ad Abramo 'Prendi il tuo figlio, il tuo unigenito (yehideha), che hai amato, Isacco, e vai alla terra di Moria' (Genesi, 22: 2) ecc. Questo verso intendeva distinguere tra Isacco ed Ismaele, come spiegano i Saggi, di benedetta memoria, dato che Abramo aveva un dubbio sull'identità del figlio da sacrificare; Al comando 'Prendi il tuo figlio' disse Abramo: "Ho due figli, Ishmael ed Izhak"; 'il tuo unigenito' – disse Abramo, "Ishmael è unigenito da Agar ed Isacco è unigenito da Sara"; 'quello che tu hai amato' – disse Abramo, "ho amato ed amo entrambi"; Dio specificò 'Isacco' – e così Abramo non poté più avere dubbi. Il termine 'unigenito' su Gesù (non so da dove sia saltato fuori) non ha alcun senso se non un senso idolatra; va assolutamente cancellato dai Vangeli.

18: Chi crede in lui non è giudicato, ma chi non crede è giudicato perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.

Passo 26 - ADNF – Chi crede nella sua missione messianica non sarà condannato, ma chi crede nella sua Divinità piomba nel baratro dell'idolatria! E dopo che il Cristianesimo credette nella sua Divinità, certamente gli ebrei non dovettero credere nella sua missione messianica. - credere 'nel nome dell'unigenito Figlio di Dio' è falso vangelo; 'credere nella missione messianica oppure la missione profetica di Gesù', senza la deificazione, è cosa giusta e buona.

21: Chi invece opera secondo la verità s'accosta alla luce, affinché le sue opere si manifestino come compiute in Dio».

ADNF – non 'in Dio' ma 'davanti a Dio' o 'in favore di Dio' o qualche altra locuzione.

25: Ora nacque una disputa tra i discepoli di Giovanni e i Giudei intorno alla purificazione.

ADNF – non si capisce il contenuto della disputa.

26: E venuti da Giovanni gli dissero: «Rabbi, colui che era con te oltre il Giordano e al quale tu hai reso testimonianza, ecco battezza e tutti accorrono a lui».

Passo 27 - ADNF – Va bene, uno battezza quà e uno là, ed i più vanno da Gesù. E, allora, su cosa si disputa? E semmai, la disputa doveva essere fra i discepoli di Giovanni che vedevano una sorta di offesa o uno scavalcamento del maestro da parte di Gesù. Ma gli ebrei, che c'entrano? Più chiaro è che il quarto vangelo ritenne opportuno far capire che Giovanni non seguì mai Gesù. Intento fallito, comunque! Più il quarto vangelo mette parole di appoggio a Gesù nella bocca di Giovanni, più si rafforza la domanda 'perché non lo ha mai seguito'?

27: Giovanni rispose: «L'uomo non può ricevere nulla se non ciò che gli è dato dal cielo».

28: Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: «Io non sono il Cristo, ma sono stato mandato prima di lui».

Passo 28 - ADNF – Se lui è il Cristo e tu lo sai, anche da ebreo, sei obbligato a seguirlo. E se tu lo seguivi e lo appoggiavi, lo avresti potuto aiutare tanto. Aggiungo qui che il Reverendo Moon è un falso messia, come gli altri falsi messia; ho sentito dire, però, che nei suoi libri, Moon, che è uno studioso non indifferente, praticamente attribuisce tutto il fallimento della missione messianica di Gesù al fatto che Giovanni non lo seguì e non lo supportò.

29: Chi ha la sposa è lo sposo; invece l'amico dello sposo, che è presente e l'ascolta, si consola, quando ode la voce dello sposo. Ora questa gioia, che è la mia, è perfetta.

ADNF – Questa è tutta una falsa aggiunta. Yohanan ha-Matbil non avrebbe mai detto simili parole.

31: Chi viene dall'alto sta sopra a tutti; chi viene dalla terra è dalla terra e parla di terra. Chi viene dal cielo sta sopra a tutti,

ADNF – e tu, Giovanni, non lo segui?

32: e attesta le cose vedute e udite, ma nessuno ne accetta la testimonianza.

ADNF – Giovanni, sino alla fine non fu convinto dalla testimonianza di Gesù.

33: Chi accetta la testimonianza, conferma che Dio è verace.

Passo 29 - ADNF – E allora, quanto di più, rendi pubblica la testimonianza e la conferma della verità di Dio! Siamo di fronte a false testimonianze del Quarto Vangelo.

34: Infatti colui che Dio ha mandato parla le parole di Dio, perchè Dio gli dà lo Spirito senza misura.

ADNF – e perché non lo segui?

35: Il Padre ama il Figlio e ha posto tutto in sua mano.

ADNF – Ora Giovanni Battista parla di Padre e Figlio! Poppycock e hogwash, tale linguaggio non era nella bocca di Giovanni!

36: Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; ma chi non crede nel Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio dimorerà su di lui».

Passo 30 - ADNF – Ecco un esempio lampante (a parte l'impostazione di 'Figlio') della confusione da parte dei Padri della Chiesa, nel vedere i Segni Iniziali come se fossero i Segni Completi. Capisci, Nicodemo, i Segni Iniziali stanno nei Segni di Isacco ed i Segni di Isacco non si completano che nei Segni di Giacobbe con la venuta del Goel Finale, Haim. E tutto ciò che era prima, oltre ai tanti errori teologici ed interprativi, non era completo. E proprio nel Quarto Vangelo, in cui c'è una lunga escursione apologetica, interpretativa e speculativa, ci sono frasi dette su Gesù che contengono delle Chiavi che riferiscono alla completezza futura del Goel Finale. I Segni Completi di Giacobbe iniziano nei Segni Iniziali di Isacco. Gesù era il Secondo Uomo della Redenzione ma la sua missione non era completa. I Segni dell'Albero della Vita oppure della Vita Eterna iniziavano nei Segni Iniziali ma erano ancora lontani dall'essere Completi. Abbiamo anche spiegato che Haim significa 'Vita' appunto perché il Goel Finale porta al mondo l'Albero della Vita e la Vita Eterna. Chi crede nella scelta di Dio dello Tzadik Haim, come Goel Finale, può meritare la Vita Eterna. Coloro eventualmente che sapranno e non crederanno nella resurrezione e nella mansione del Giudice Unto del Regno dei Cieli, non saranno voluti da Dio. Questa è una generalità ma Dio è il Giudice ed Egli salva chi vuole.

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Capitolo 24

 

Giovanni, cap. 4

Passo 1 - 9: La donna samaritana rispose: «Come mai tu, Giudeo, domandi da bere a me, che sono samaritana?». I Giudei infatti non vanno d'accordo coi Samaritani.

ADNF – Il contenuto dei dialoghi fra Gesù e la Samaritana è dubbio non l'incontro in sé. La questione, piuttosto, è perché viene riportato l'episodio? C'è in esso uno scopo evangelico che non doveva mancare nei Vangeli, che il messianismo di Gesù era associata ai Farisei e non ai Samaritani o al loro credo messianico che era diverso dai Farisei dalla Tradizione Orale d'Israele. Non sono in grado di definire la loro fede messianica ma probabilmente è come testimoniata dalla Samaritana qui che il Messia verrà e ci farà conoscere ogni cosa. Siccome Yeshua era in conflitto con i Dottori della Legge di allora, sebbene il conflitto non vertesse sulla Torà ma sul loro comportamento sbagliato ed il loro cuore chiuso, fu compito dei Vangeli sottolineare il fatto che Gesù seguiva la Tradizione dei Farisei e non quella di un altro 'ramo' del Giudaismo, come ad esempio i Sadducei (Tzdokim) o ancora più remoti, i Samaritani con tutto il loro culto sul Monte Garizim. Gli scrittori dei Vangeli sapevano che la Tradizione Orale dei Dottori della Legge sarebbe andata avanti nella storia, e ci sono altre conferme di ciò nelle parole di Gesù nei Vangeli. La Chiave, quindi, di tutta la storia è che la 'salvezza viene dai Giudei', cioè dagli ebrei della Tradizione Farisaica.

Passo 2 – 22: Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quel che conosciamo, perché la salute viene dai Giudei.

ADNF – L'antisemita cattolico traduce qui 'salute' invece di salvezza; non sia mai che la 'salvezza' è associata agli ebrei!

– 'voi adorate' – 'noi adoriamo' (in ebr. voi vi 'prostrate' ecc. che è più vicino al greco 'proskunein' – un atto di inchino durante la preghiera). A chi si riferisce il 'noi' di Gesù qui? Siccome conclude 'la salvezza viene dagli ebrei', è chiaro che si sta immedesimando con i farisei. Perciò il 'noi adoriamo' o meglio 'noi ci prostriamo' è al Dio Unico della Torà e della Tradizione Orale. E 'voi vi prostrate a quel che non conoscete' – forse perché essi si prostravano verso il monte Garizim (menzionato nella Torà in relazione alle benedizioni dette rivolti al monte Garizim e le maledizioni verso il monte Ebal) e da ciò si era creata una religione diversa, aliena dalla Tradizione dei Saggi. Conoscete questi versi dalla Torà, quindi, ma non conoscete la tradizione dei Saggi a proposito.

24: Dio è spirito, e quelli che lo adorano lo devono adorare in ispirito e verità.

ADNF – In verità vi raglio, Dio Benedetto è il Creatore dello spirito, non ‘spirito’.

Passo 3 – 25: La donna gli rispose: «Io so che viene il Messia, vale a dire il Cristo; quando dunque sarà venuto, ci farà conoscere ogni cosa».

ADNF – 'ci farà conoscere ogni cosa' - Si vede che la Samaritana, dopo tanti mariti, aveva bisogno di un po' di filosofia gnostica per alleviare i suoi carichi spirituali.

26: E Gesù a lei: «Sono io che ti parlo».

ADNF – Vale a dire, se per voi il Messia è colui che vi fa conoscere ogni cosa, ecco sono io che ti parlo. Cioè la salvezza messianica viene dall'Israele Tradizionale, ma secondo il vostro concetto messianico vado bene anche per voi.

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Giovanni, cap. 5

19: «In verità, in verità vi dico: Il Figlio non può fare nulla da sè, ma solo quello che vede fare dal Padre, lo fa parimenti il Figlio».

ADNF – Cosa significa questa abominazione?! Sono delle farneticazioni imperdonabili! Chi è 'sto Figlio, Piccolo Dio Marionetta che non fa niente da sé? Gesù non può aver detto mai una cosa del genere. Che cos'è che vede 'fare dal Padre e che lo fa parimenti il Figlio'?! Pura idolatria, puro dualismo, pura assurdità, poveri cristiani! Che vuol dire che il Figlio fa parimenti al Padre? Beate le Tradizioni dell'Ebraismo e dell' Islam che hanno ricevuto la fede cristallina di Abramo! Svegliatevi, figli della luce, dalle tenebre del paganesimo cristiano! Spezzate le catene di un inganno millenario che vi ha tenuti imprigionati nei sotterranei del Vaticano! Ed anche voi Protestanti che giustamente vi ribellaste alla Chiesa Cattolica dimenticaste di ribellarvi all'idolatria del Nuovo Testamento. Non siete riuscite a sradicare la Trinità Idolatra!

Passo 4 – 20: Perché il Padre ama il Figlio e gli mostra quanto egli fa; e gli mostrerà delle opere ancora più grandi di queste, e voi ne resterete meravigliati.

ADNF – Ciò che Gesù diceva con saggezza, insegnando le vie dell'emulazione dei figli verso i padri, ossia come Israele deve atteggiarsi nei confronti di Dio, ecco che nel Quarto Vangelo (specialmente), diventa tutto un discorso teologico che proclama la Divinità del Figlio. Tutte queste false e idolatre frasi vanno eliminate dal Nuovo Testamento Cristiano.

21: Infatti come il Padre risuscita i morti e dona la vita, così anche il Figlio darà la vita a chi vuole.

22: Perché il Padre non giudica alcuno, ma ha rimesso ogni giudizio nelle mani del Figlio,

ADNF – Osservate bene l'idolatria del Piccolo Dio. Dio, Grande e Infinito, non interviene negli affari degli uomini. Si vede che è troppo occupato in altre faccende e non ha tempo! Oppure si occupa solo di cose grandi e perciò delega il Figlio a sbrigarsela da solo con le questioni terrene! (la stessa tipologia di pensiero compare nella generazione di Enosh e nella dottrina dello Zeir Anpin dello Zohar).

Passo 5 - Dio Benedetto è il Giudice Supremo del mondo ed Egli giudica quando e come e chi vuole. Il Giudice Unto del Regno dei Cieli, Scelto da Dio, non è il Giudice dell'universo bensì il Giudice di questioni che riguardano la Redenzione Finale, come sta scritto, 'ed il desiderio di Dio riuscirà per mano sua' (Isaia, 53: 10). Il Maestro Haim insegna ad ogni istanza di rivolgersi a Dio soltanto, di pregare EL SHADDAI soltanto ed anche lui prega sempre EL SHADDAI. Nessuno fa un confronto fra il Giudice Unto del Regno dei Cieli e fra Dio. Lo Tzadik Haim è servo umile di Dio. Povero Gesù, ebreo sincero ed umile, scelto per bere quel calice amaro della storia post-Secondo Tempio, calice del fitto esilio del popolo d'Israele, e dello spirito ad ogni livello!

Passo 6 – 23: affinché tutti onorino il Figlio, come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora neppure il Padre che l'ha mandato.

ADNF – Calice amarissimo! Gesù non accettava onori per se stesso; era umile e sapeva che l'onore va a Dio soltanto. "Perché mi chiami buono?" (Marco, 10: 18) ammonisce Gesù il ricco che lo aveva chiamato 'buon maestro' (ibid: 17). "Uno solo è buono, Dio" (ibid, 18). (ved. Testo 'Io amo il vero Gesù', Daniele Sonai). Quel calice amaro travolse le giuste e buone intenzioni di Yeshua e le tramutò in false intenzioni idolatre. Il calice amaro è tutta la falsa teologia cristiana. Chi è che l'ha bevuto, o cari cristiani?

Bisogna tuttavia ricordare che il motivo cruciale dell'esistenza del cristianesimo, nel contesto del Disegno Globale della Redenzione Finale, è questo: la vera posizione del Goel Finale Haim nel Regno dei Cieli è talmente alta, speciale ed unica che il mondo aveva bisogno degli errori teologici cristiani su Gesù e della loro successiva correzione, per non ripeterli mai più con il Goel Haim. E' un'affermazione grossa, lo so, ma il Disegno è opera di Dio soltanto!

Passo 7 – 24: In verità, in verità vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede in Colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non è sottoposto a giudizio, ma passa da morte a vita.

ADNF – Eccone un perfetto esempio: da Messia e da Profeta di Dio, Gesù dice che se uno ascolta le sue parole e crede in Dio che lo ha mandato, avrà la vita eterna e non sarà sotto la morte, ma grazie al 'Messia' risorto meriterà la vita eterna anche dopo la morte terrena. Il concetto che ci sia un tale livello dell'Unto Scelto è elevatissimo e rappresenta davvero un GRANDE REGALO di Dio all'umanità, al tempo della Redenzione Finale. Già i Segni Iniziali contenevano barlumi della verità redenzionale futura. A causa del calice amaro, però, tutto ciò non poté realizzarsi. Forse un ebreo che lasciava la religione ebraica e la pura fede monoteista e abbracciava il Cristianesimo Trinitario avrebbe trovato la vita eterna?! No, di sicuro! Ma ciò vale anche per i non ebrei che avevano aderito alla nuova religione; essi non potevano trovare la vita eterna nel contesto della falsa deificazione di un uomo! La vita eterna risiede nella verità! Comunque, tramite la missione di Gesù, c'erano dei livelli intermedi nell'altro mondo per i buoni di cuore, gli onesti e i caritatevoli.

Passo 8 - Noi, invece, della Redenzione Finale, per merito del Goel Haim, abbiamo ricevuto i Segni Completi della 'vita eterna'[9] che si sta formando per coloro che seguono gli insegnamenti del Goel Haim Risorto. L'angelo della morte, ad esempio, non può più intervenire nel loro passaggio; altri angeli della Redenzione Finale si occupano di ciò.[10] Tutti, però, devono stare in Giudizio dopo la morte. [11]

26: Perché come il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di averla in sè.

ADNF – E' falso vangelo, concettualmente idolatra, da eliminare e basta.

27: e gli ha dato il potere di giudicare, perché è il Figlio dell'uomo.

ADNF – Solo nella Redenzione Finale c'è l'equilibrio. Il Terzo Goel Finale, il 'figlio dell'uomo' profetizzato da Gesù, è il Giudice Unto del Regno dei Cieli.

Passo 9 – 28: Non vi meravigliate di questo; perché verrà il momento in cui tutti coloro che sono nei sepolcri, intenderanno la voce del Figlio di Dio.

ADNF – 'verrà il momento': 2000 anni dopo con la venuta del Goel Haim. Quasi tutte le profezie messianiche e redenzionali si siano spostate di due millenni. Esse hanno attraversato la missione messianica di Gesù, dando qualche misura di salvezza ecc. ma tutte le profezie tornano, si rinnovano e si completano per la Redenzione Finale (e questa volta nella vera fede e senza distorsioni). Grazie a Dio, abbiamo già tanti Segni ricevuti della salvezza presso i defunti, per merito della Resurrezione dello Tzadik Haim, che risorgono nel Regno dei Cieli.

Passo 10 – 30: Io non posso fare nulla da me. Come io intendo, giudico, e il mio giudizio è giusto, perché io non cerco la mia volontà, ma la volontà di Chi mi ha mandato.

ADNF – Quest'affermazione è già più equilibrata (ce ne sono altre nel Quarto Vangelo, probabilmente dalla prima mano del testo originale). I Segni Iniziali (come quelli Completi) sono profetici e Gesù spesso parlava nello spirito profetico messianico che era su di lui. Qui la chiave profetica è nel servo di Dio (Isaia 11) che non giudica da ciò che vedono gli occhi bensì dallo spirito profetico messianico. Notate l'equilibrio: non è Dio o Figlio di Dio che dice queste cose bensì un uomo ispirato da Dio, collegato alla missione messianica di Yeshua. Può Dio o il Figlio Divino di Dio dire, 'Non posso fare nulla da me'? Poi dice 'non cerco la mia volontà ma la volontà di Chi mi ha mandato'. E' un uomo che parla, un uomo che potrebbe avere una volontà propria. Ma con studio e preghiere e disciplina e assiduità nel servire Dio, si può arrivare a ciò che dicono i Saggi di benedetta memoria, 'Fa che la tua volontà sia la Sua volontà'. Gesù da uomo, servo di Dio, sta parlando.

Passo 11 – 33: Avete mandato a interrogare Giovanni, ed egli ha reso testimonianza alla verità.

ADNF – non ci credo.

44: Ma come potete credere voi, che vi glorificate a vicenda, e non cercate la gloria che viene dal solo Dio?

ADNF – Gesù dice di non aspettare la gloria degli uomini perché la gloria è di Dio soltanto; poi dice, 'Io so che la gloria appartiene a Dio soltanto, ma voi, invece, cercate la gloria e l'onore per voi stessi, perciò non cercate la gloria che viene dal solo Dio'. Vedete come Gesù era nella vera fede; non era cristiano!

45: Non pensate che io debba accusarvi davanti al Padre; vostro accusatore è lo stesso Mosè, nel quale riponete ogni speranza.

ADNF – Or dunque, anche gli altri grandi della storia della Redenzione hanno dei 'lavori' che compiono nell'altro mondo!

Passo 12 – 46: Poiché, se aveste creduto a Mosè, avreste creduto anche a me, poiché egli ha scritto di me.

ADNF – Mosè, magister noster, ha scritto di un profeta che verrà, simile a Mosè, in quanto vero profeta, che bisogna ascoltare. La nostra veduta è più completa. Il Profeta simile a Mosè è il Profeta Geremia che ricevette la profezia (31) del Patto Nuovo. Gesù intendeva compiere quel Patto Nuovo e parlava in chiave profetica e perciò si vedeva nella posizione del profeta previsto da Mosè. Purtroppo il Nuovo Testamento Cristiano ha manipolato tutte le vere intenzioni di Yeshua ed anche molte delle sue parole, cosicché non si può più dire tout simple che si tratta di Gesù. Si tratta del Profeta Geremia e si tratta del Patto Nuovo Finale che si realizza storicamente con l'avvento del Goel Haim.

Passo 13 – 47: Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?».

ADNF – Gesù diceva così agli ebrei di allora. Noi lo diciamo ai cristiani. Gesù insegnava la vera fede della Torà; voi, cristiani, come potreste apprezzare i veri valori delle parole di Gesù se non credete al Secondo Comandamento? Perciò arriva, grazie a Dio, la Vera Bibbia, nella Grande Correzione del Nuovo Testamento Cristiano.

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Giovanni, cap. 6

11: Gesù prese pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì ai seduti; lo stesso fece dei pesci, quanto ne vollevano.

ADNF – Gesù usò qui la Kabalà Ma'assit appresa alla Scuola degli Esseni.

19: Dopo aver remato per circa venticinque o trenta stadi, vedendo Gesù camminare sul mare e accostarsi alla barca, ebbero paura.

ADNF – Anche questa è Kabalà Ma'assit.

Passo 14 – 23: Sopraggiunsero poi altre barche da Tiberiade, presso al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo di ché il Signore aveva reso grazie.

ADNF – non 'il Signore' bensì Gesù.

27: Procuratevi non il cibo che deperisce, ma quello che resta per la vita eterna e che vi somministrerà il Figlio dell'uomo; poiché lui Dio Padre ha segnato del suo suggello.

ADNF – (ebr. il figlio dell'uomo lo darà a voi perché lo ha suggellato col Suo Sigillo il suo Padre Dio – non so se il 'lo' qui si riferisca al pane o a Gesù). Purtroppo, il Pane Messianico e Redenzionale che diede Gesù è stato contaminato anch'esso nel calice amaro del Cristianesimo. Tuttavia, tramite la Correzione del Nuovo Testamento Cristiano, c'è un recupero dei suoi veri insegnamenti con la separazione fra vero e falso. Ricordate che le distinzioni che segnaliamo diventano poi parte del Testo L'Albero della Conoscenza del Bene e del Male Corretto. Perciò anche il Nuovo Testamento Cristiano, così terribilmente falsificato, dà i suoi frutti poi nella Correzione.

Passo 15 – La verità è che i discorsi del Pane mi fanno gola. Non pensate che essendo ora l'Asino del Nuovo Firmamento abbia rinunciato all'Asino che mangia il Pane. Anzi, in Israele, nel 1990, ho ricevuto e detto in sogno la benedizione, "Benedetto è il Signore, Dio nostro, che mi ha fatto Suo pane". Hi-haw, più Sigillo di così? Comunque, non bisogna confondere o mescolare il Pane dei Segni Iniziali con il Pane Redenzionale dei Segni Completi perché non c'è paragone.

29: Gesù rispose: "Questa è l'opera di Dio, che crediate in Colui che fu inviato".

ADNF – 'colui' – la malafede di questa versione cattolica lo scrive maiuscolo.

Passo 16 – 32: Gesù rispose loro: "In verità, in verità vi dico: Mosè non vi ha dato il pane dal cielo: ma il Padre mio vi dà il vero pane dal cielo".

ADNF – forse il Padre di Gesù non era lo stesso Padre di Mosè? Ma il tono di questa frase e delle frasi seguenti in prima persona non insegnano il giusto rispetto per Mosè e quindi per la Torà; perciò non rispecchiano la vera umiltà di Yeshua. Nel Segno delle Stelle, il Goel Haim ci insegna, "Questa è la Stella di Cristo, venuta in virtù dell'umiltà". – Fra l'altro ciò indica che la seconda venuta di questa Stella messianica e redenzionale, nel Segno della Correzione del Nuovo Testamento Cristiano, corregge anche l'umiltà di Gesù che in molti modi di espressione nelle mani degli Evangelisti è stata manipolata. Anche quando l'essenza della frase può provenire da discorsi reali fatti da Yeshua, il modo della tramandazione nasconde l'umiltà in cui fu realmente detta. Bisogna ricordare che la lingua è uno strumento delicato e sottile; il più piccolo cambiamento nel modo di esprimere un certo concetto può creare nell'ascoltatore o nel lettore effetti contrari all'intenzione originale.

Passo 17 - Nel Quarto Vangelo, poi, dove c'è una spiccata tendenza anti-giudaica, presumibilmente tardiva rispetto al testo originale, la manipolazione linguistica raffigura gli ebrei alla luce di un ottuso materialismo e di una religiosità insipida, ipocrita e priva di sostanza. Il lavoro di esegesi fra il discorso originale di Yeshua e le aggiunte e le manipolazioni linguistiche intenzionalmente inclini alla diffamazione anti-giudaica occupa i veri studiosi da quaranta o cinquanta anni, specialmente dopo la scoperta dei rotoli di Qumran. Tali studi, comunque, sono periferici rispetto al nostro compito di ridare al pubblico il Nuovo Testamento Corretto nel contesto della Vera Bibbia.

Passo 18 - Fosse per me lo brucerei 'sto Quarto Vangelo e lo cancellerei dalla faccia della terra invitando tutta la terra a fare lo stesso. Ma i Pesi d'Asino non si rimuovono così facilmente. Il Verbo del Prologo è propriamente il Calice Amaro che bevve Gesù contro volontà dicendo "Dio mio, Dio mio, perché Mi hai abbandonato?" (Matteo, 27: 46). Yeshua, comunque operò soltanto per la salvezza degli altri. Non possiamo abbandonarlo ora che ha bisogno di noi per salvarlo da tutta la storia passata.

Raglio, dunque, per la Salvezza di Yeshua, quella da lui e quella per lui. Che EL SHADDAI mi aiuti a correggere ciò che è sbagliato e a biasimare ciò che è falso, come il solerte asino profetico del Patto di Geremia. Non do la colpa a Yeshua, comunque, che è innocente. La colpa le do al Calice Amaro storico che il povero messia ebraico dovette bere per la salvezza parziale di Israele e la parziale elevazione dei popoli.

Passo 19 - Tenete presente che raglio da Asino, non da studioso dei testi antichi o da conoscitore delle sfumature storiche delle politiche di quei secoli sconvolgenti. Guardo le parole del testo e dico "Scendi dalla tua Stalla nel Regno dei Cieli, Asino, ci sono qui dei Pesi che t'aspettano. Non esitare, o bravo Animale, nessun Asino può risalire al cielo se prima non è sceso dal cielo, hi-haw, cavalcato dallo scelto 'figlio dell'uomo', lo scelto Tzadik Finale, il Giudice Unto del Regno dei Cieli, il Goel Haim.

33: perché pane di Dio è Colui che discende dal Cielo e dà la vita al mondo".

Passo 20 - ADNF – ahi – non è colpa di Gesù, è colpa dell'inevitabile confusione collegata alla posizione 'messianica' di allora, una missione già condannata dal tempo storico in cui l'ira di Dio si era accesa contro il popolo d'Israele. La missione di Yeshua fu intrappolata fra il Goel che non c'era ancora e fra un Asino che nei Segni di Isacco non era ancora completo. Se Gesù fosse stato il Goel Finale, avrebbe portato il mondo ebraico, e con esso il mondo, alla Redenzione Finale. Se Gesù fosse stato l'Asino che mangia il Pane della Redenzione Finale, avrebbe potuto parlare della sua missione da Asino, il ché non avrebbe dato luogo a qualsiasi deificazione. Come detto, io, primo Asino che mangia il Pane, fui benedetto da Dio per essere Suo Pane, e ciò si estende agli altri Asini. Annunciamo la venuta del Goel Finale, Risorto nel Regno dei Cieli, nel Segno Finale della Resurrezione dei Morti. Perciò non annunciamo noi stessi e così non c'è il pericolo che qualcuno ci consideri più di Asini. Ed allo stesso tempo, avvertiamo sempre (con la forza del contrasto che deriva dalla Correzione degli errori teologici cristiani) di non cadere in errore a proposito del Goel Haim; egli, è vero, è lo scelto 'figlio dell'uomo' – dell'uomo, non di Dio!

Passo 21 - Ma se io, l'Asino, sceso dalla Stalla del Regno dei Cieli, sono il Pane di Dio, sono forse io colui che discende dal cielo per dare vita al mondo? Da annunciatore del Goel Haim, sì! Non da me stesso che sono Asino! Ma se noi, da Asini, siamo il Pane di Dio da dare al mondo per merito del Goel Haim, certamente è il Goel stesso che è il vero Pane di Dio che da vita al mondo. Hi-haw, hi-haw! So che ci vuole ancora tempo storico perché le mie parole vengano capite dal mondo, ma sto rivelando una verità che dopo verrà capita. Ogni elemento della Redenzione Finale è in perfetto equilibrio. Ogni aspetto della missione del secondo uomo della redenzione era squilibrato, fuori misura ed esagerato. La deificazione di Gesù non venne per capriccio ma a causa dello squilibrio di quel tempo medio nel percorso di 4000 anni dalla Stella di Abramo.

Passo 22 – 35: Gesù rispose loro: "Io sono il pane di vita! Chi viene a me non avrà più fame, e chi crede in me non avrà più sete".

ADNF – Brutto calice amaro: sarebbe stato così se non lo avessero fatto 'Dio'.

38: poiché io son disceso dal cielo per fare non la mia volontà, ma la volontà di chi mi ha inviato.

ADNF – Forse Gesù scese dal cielo? Che significato avrebbe? O Gesù non lo ha mai detto, oppure, non avendo la Lingua Chiara profetizzata in Sofonia (3: 9), non era in grado di dire 'La Missione Messianica che sta su di me è scesa dal cielo, non per fare la mia volontà, ma la volontà di Chi mi ha inviato'. Mancava l'Asino Equilibratore!

39: E questa è la volontà di chi mi ha inviato, del Padre, che io non perda nulla di quanto mi fu dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno.

Passo 23 - ADNF – Gesù sapeva di morire e risorgere perché i Segni messianici e redenzionali contemplavano il Segno della Resurrezione. Sapeva che sarebbe morto perché era chiaro che la sua missione sarebbe fallita presso i leader del popolo e si vede che aveva segni che indicavano la sua morte da innocente e la sua resurrezione. Inoltre, egli dovette fare discepoli che avrebbero portato avanti la fede nella sua missione perché sapeva chiaramente che il fallimento e le sue gravi conseguenze non avrebbero disfatto la missione o i Segni Redenzionali che stava compiendo. (lo stesso è vero per i Profeti che ricevevano vere profezie da Dio per cui sapevano che si sarebbero realizzate ma non sapevano come, quando ecc.). Mettete insieme le cose: la missione era vera, il Segno della Resurrezione era vero, ci sarebbero stati quindi seguaci, che avrebbero creduto nella sua missione di salvezza. La salvezza, poi, era collegata al Segno della Resurrezione e perciò egli concluse che tutti coloro che avrebbero meritato tale fede nel suo mandato, avrebbero meritato anche la Resurrezione. Ciò sta alla base del Pre-Regno dei Cieli dal quale Gesù sicuramente poteva essere, nei secoli passati, di aiuto, anche nella morte, verso quei cristiani buoni di cuore e di opere buone.

Passo 24 - Sto considerando queste cose dalla conoscenza dei Segni Completi. Le parole di Gesù provenivano dai Segni Iniziali che hanno proiezioni verso i Segni Completi pur non arrivando alla Completezza; e il Calice Amaro tolse la possibilità a Yeshua di raggiungere la completezza dei Segni Iniziali. Non entriamo, comunque, nella reale salvezza che Gesù poteva effettuare dal Pre-Regno dei Cielo ed il tacere è saggezza. Gesù, comunque, nei Segni Completi viene riconosciuto come secondo uomo della redenzione, perciò è sicuro che egli aveva dei compiti importanti da quel Pre-Regno dei Cieli nei venti secoli passati. Dirlo è essenziale, cercare di definirlo non è saggezza. La questione è troppa vasta e troppo nascosta.

44: Nessuno può venire a me se non vi è attratto dal Padre che mi ha inviato; ed io lo risusciterò nell'ultimo giorno.

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

Passo 25 – 45: Sta scritto nei Profeti: "Ed essi saranno tutti ammaestrati da Dio". Chiunque ha udito il Padre ed ha appreso, viene da me.

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

46: Nessuno ha veduto il Padre, se non Colui che è da Dio; egli ha veduto il Padre.

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

47: In verità, in verità vi dico: Chi crede in me ha la vita eterna.

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

50: Questo è il pane disceso dal cielo, affinché chi ne mangia non muoia.

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

51: Io sono il pane vivo, che discesi dal cielo.

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

52: Se qualcuno mangerà di questo pane, vivrà eternamente, e il pane che darò è la mia carne per la vita del mondo".

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

53: Gesù rispose loro: "In verità, in verità vi dico: Se non mangerete la carne del Figlio dell'uomo e non berrete il suo sangue, non avrete la vita in voi".

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

54: Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna, ed io lo risusciterò nell'ultimo giorno.

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

Passo 26 – 55: Perché la mia carne è veramente cibo ed il mio sangue è veramente bevanda.

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

56: Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me ed io in lui.

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

57: Come il Padre, che vive, ha inviato me, ed io vivo per il Padre, così chi mangia me, vivrà per me.

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

58: Questo è il pane disceso dal cielo; non come i vostri padri, che mangiarono la manna e morirono: chi mangia questo pane vivrà in eterno».

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

62: E quando vedrete il Figlio dell'uomo ritornarsene colà dov'era prima?

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

Passo 28 – 63: È lo spirito che vigila; la carne non serve a nulla. Le parole che vi rivolgo sono spirito e vita.

ADNF – Da cancellare dal Vangelo (chiari influenze gnostiche).

69: Noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Cristo Figlio di Dio".

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

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Giovanni, cap. 7

16: Gesù rispose loro: "La mia dottrina non è mia, ma di Colui che mi ha mandato".

ADNF – Da cancellare dal Vangelo. Gesù non può aver detto una simile frase.

18: Chi parla da se stesso, cerca la propria gloria; invece chi cerca la gloria di chi l'ha mandato è verace e non vi è in lui ingiustizia.

Passo 29 - ADNF – Tutti i discorsi di Gesù di questo capitolo sono veramente provocatori. Il Quarto Vangelo vuole giustificare la disputa che scatenò la rabbia dei Farisei al punto di volere Gesù morto. C'è da considerare che se i Farisei avessero voluto uccidere Gesù, non sarebbe stato per una questione leggera.

Leggendo queste frasi nel contesto della deificazione teologica cristiana, che ovviamente il quarto vangelo intende impartire, non si potrebbe dar torto ai Dottori della Legge. D'altro canto, dato che Yeshua era sotto i flussi profetico-messianici, e veramente la 'gelosia' di Dio fece sì che Gesù parlasse così. L'ira di Dio si stava esprimendo nella bocca di Gesù. Che l'ira di Dio potesse essere volutamente provocatoria è comprovato nei Profeti molte volte.

Passo 30 - Gesù, però, non disse di essere 'semplicemente' un Profeta di Dio, perché egli aveva altri parametri che doveva mantenere, che derivavano dai Segni Iniziali, il suo messianismo, il Regno dei Cieli, il Nuovo Messaggio, il Segno Profetico del servo sofferente che viene ucciso innocentemente, la sua Resurrezione ed una grande 'discendenza', il compito messianico da 'figlio di Dio' ecc. Questa è la verità che noi ora possiamo fornire alla luce dei Segni Completi. La vera sostanza che noi dobbiamo capire è la tremenda difficoltà, incommensurabile ed impossibile di quella missione del Pre-Matrimonio fra il Regno dei Cieli e la terra.

Ecco che il Quarto Vangelo ci fornisce delle informazioni sostanziali, per cui non lo si può scartare completamente. Ma la 'luce' del Quarto Vangelo non insegna nulla della vera sostanza; da una parte le sue frasi sono messe in una forma che suscita la rabbia contro i Giudei e d'altro canto vengono per comprovare la Divinità di Cristo. Perciò viene la voglia di cancellare tutto il testo! Alla luce dei Segni Completi, nessuno può più dire che la Stella di Cristo sia un mito; nessuno può più dire che il Segno del Regno dei Cieli non ebbe inizio allora o che il Segno della Resurrezione di Yeshua non ebbe inizio allora. Né si può più pensare che Gesù avesse agito con grande umiltà in tutto ciò che fece, non per se stesso ma per compiere la missione che aveva ricevuto. Lo dichiara il Goel Haim, "Questa è la Stella di Cristo venuta in virtù dell'umiltà". Al tempo di Gesù, però, non c'era il Goel Finale e non c'era l'Asino del Pane Redenzionale. Perciò tutti quanti i Segni Iniziali erano scesi su di Yeshua. Bisogna meditarlo. Non c'era l'Asino, l'Equilibratore dei Segni! Gesù vedeva tutto su di sé direttamente, come una grande luce in mezzo all'universo, pronta ad illuminare chi lo avrebbe ascoltato. Ma quasi non c'erano orecchi d'ascolto da nessuna parte. Gesù era solo nella sua comprensione dei Segni davanti a Dio.

Da primo Asino, nei primi 4 anni dei segni percepivo quella posizione di 'centralità'. Vedevo scendere su di me realmente flussi dalle Stelle della Redenzione, visioni del Regno dei Cieli, visioni della Nuova Casa di Preghiera, tantissimi ragli d'Asino che dovevo scrivere, visioni della terribile Quarta Generazione e visioni della Resurrezione dello Tzadik Haim. In più, da primo allievo dello Tzadik Haim e con quest'Asino Incredibile sceso dal Regno dei Cieli per abitare in me, potevo forse non vedermi nella posizione messianica della Redenzione Finale? Mi fecero vedere dal vivo tutto ciò per poter capire in che modo Gesù aveva visto la sua posizione allora. Figuriamoci i Segni Iniziali, senza l'Equilibratore, con il compito di 'annunciare' agli altri ebrei la propria missione! Un compito impossibile! In conclusione, dal Quarto Vangelo bisogna scartare le frasi che inducono all'idolatria e quelle che provocano odio verso gli ebrei o una mancanza di rispetto per la Torà e per il Giudaismo. E là dove sta una vera sostanza, la si deve misurare con i Pesi d'Asino nel confronto dei Segni Iniziali con i Segni Completi. Hi-haw, hi-haw!

 

 

Capitolo 25

 

Passo 1 - 19: Mosè non vi ha dato la legge? Eppure nessuno di voi osserva la legge. Perché cercate di uccidermi?

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

20: La moltitudine rispose: "Tu hai un demonio. Chi cerca di ucciderti?".

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

26: Ed eccolo invece parlare pubblicamente, e non gli dicono nulla. Hanno forse i capi veramente riconosciuto esser lui il Cristo?

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

27: Ma noi sappiamo da dove viene quest'uomo, mentre quando il Cristo verrà, nessuno saprà di dov'è.

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

Passo 2 – 28: Gesù, insegnando nel tempio, disse ad alta voce: "Dunque voi mi conoscete, e sapete donde io sia? Eppure non sono venuto da me medesimo, ma è veritiero chi mi ha mandato, e voi non lo conoscete.

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

29: Io lo conosco, perché io sono da lui ed egli m'ha mandato.

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

30: Perciò cercavano di prenderlo; ma nessuno gli mise le mani addosso, perché la sua ora non era ancora venuta.

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

35: Dicevano perciò tra loro i Giudei: "Dove mai andrà, se noi non dobbiamo più ritrovarlo? Che se ne vada forse ai dispersi tra i Gentili ad ammaestrare i Gentili?

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

Passo 3 – 37: Nell'ultimo gran giorno della festa, Gesù levatosi in piedi, diceva ad alta voce: "Chi ha sete, venga da me e beva.

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

38: A chi crede in me, come dice la Scrittura, sgorgheranno dal ventre torrenti d'acqua viva".

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

39: Ciò egli disse dello Spirito che dovevano ricevere i credenti in lui, non essendo ancora dato lo Spirito, perché Gesù non era ancora stato glorificato.

ADNF – Si intende dopo la Resurrezione ma il termine 'glorificato' deriva dal Verbo e perciò va cancellato dal Vangelo.

40-51: 40 All'udire queste parole, alcuni fra la gente dicevano: «Questi è davvero il profeta!». 41 Altri dicevano: «Questi è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? 42 Non dice forse la Scrittura che il Cristo verrà dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide?». 43 E nacque dissenso tra la gente riguardo a lui.
44 Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno gli mise le mani addosso. 45 Le guardie tornarono quindi dai sommi sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto?». 46 Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato come parla quest'uomo!». 47 Ma i farisei replicarono loro: «Forse vi siete lasciati ingannare anche voi? 48 Forse gli ha creduto qualcuno fra i capi, o fra i farisei? 49 Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». 50 Disse allora Nicodèmo, uno di loro, che era venuto precedentemente da Gesù: 51 «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa

ADNF – Da cancellare dal Vangelo.

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Giovanni, cap. 8

Passo 4 - 6: Essi dicevano ciò per provocarlo, onde poterlo accusare. Ma Gesù si chinò e col dito si pose a scrivere in terra.

ADNF - Se gli Scribi ed i Farisei portarono questa donna al Tempio, di sicuro era per condurla al Tribunale; non si lapidava nessuno senza una deliberazione ed una sentenza ufficiale (oltre al fatto che i Romani non autorizzavano la morte di un Tribunale ebraico in quei tempi). E se ci fosse stato un tale verdetto, cosa c'entrava Gesù che non era un rabbino riconosciuto da loro? E se fosse stata già emanata la sentenza di lapidazione, non avrebbero interpellato Gesù perché una volta emanato il verdetto dal Tribunale la sentenza diventava esecutiva. Ed anche se avessero chiesto la sua opinione, per metterlo alla prova, come dice il Vangelo, non è possibile che una qualsiasi risposta di Yeshua avrebbe potuto cambiare la sentenza finale. Pertanto, questo episodio non ha senso; una donna è condannata alla lapidazione, prima di farlo i giudici mettono alla prova Gesù per sentire la sua opinione e la sua risposta li convince a non eseguire la condanna?! Poppycock! Mitologia evangelica.

Passo 5 – 9: Ma essi, udito ciò, se ne andarono, uno dopo l'altro, cominciando dai più vecchi, in modo che Gesù rimase solo con la donna, ritta in mezzo.

ADNF – Se, invece, l'avessero portata lì senza averla ancora giudicata, non avrebbero potuto lapidarla secondo la legge della Torà. Cosa c'entra, dunque, che uno dopo l'altro se ne andarono lasciandola da sola con Gesù, lasciando al povero lettore cristiano l'impressione che se non per le parole di Gesù, l'avrebbero lapidata? Brutta storia! (nella Correzione dei Vangeli significa che la storia raccontata è stata manipolata per mettere gli ebrei sotto cattiva luce).

12: Gesù di nuovo parlò a quelli, dicendo: "Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce di vita".

13: Allora i Farisei gli dissero: "Tu ti rendi testimonianza da te medesimo, ma la tua testimonianza non è veritiera".

Passo 6 - ADNF – O Gesù, che facciamo ora? Sono un Asino fra le Nubi del Nuovo Firmamento ma non sono il Secondo Uomo della redenzione. Comunque, chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce di vita, seguendo il Goel Haim. Tutte queste parole che ti hanno messo in bocca per riversarle contro gli ebrei e per convincere gli ignoranti che Dio Benedetto abbia un Figlio Divino non arrivano a buon fine. –

Mi suggerisce Yeshua, verso 28, sull'innalzamento del 'figlio dell'uomo'; è profetico al Goel Haim: Guarda, Peretz, Credevo di essere il Messia delle 7 cose, invece ero l'ariete delle 10 (13) cose, L'ariete di Isacco. Essendo il secondo uomo della redenzione, il terzo uomo finale corregge il tutto. Chiama Abramo, chiama Mosè, chiama il Goel Haim ed anch'io sto qua. Dacci dentro e scava e troverai i tesori che si rivelano nella Correzione. E quando non ce la fai, parlerò io. Vai.

Passo 7 - Dobbiamo adeguarci ai Segni nel sogno di Giuseppe, in cui Peretz spiega ad un pubblico ben disposto alle sue lezioni che PIU' DELLA META' DEL QUARTO VANGELO E' DA SCARTARE, INCLUSE MOLTE FRASI IN CUI GESU' PARLA IN PRIMA PERSONA.

Perciò frasi come 'Io sono la luce del mondo' ecc. sono da cancellare dal Vangelo. Gesù era molto umile e acuto, e diceva cose giuste, a volte anche forti, ma non per autoincensarsi. Il Quarto Vangelo ha adottato un tale stile per avvalorare la natura divina del Cristo e schernire gli ebrei. Anche le parole di Giovanni Battista nel Quarto Vangelo, in prima persona, sono manipolate.

Passo 8 – 19: Gli domandarono: "Dov'è il Padre tuo?". Rispose Gesù: "Voi non conoscete né me, né il Padre; se conosceste me, conoscereste forse anche il Padre mio".

ADNF – Gli ebrei pensavano che Gesù parlasse di suo padre, Giuseppe?! Poppycock! Gli ebrei, però, dopo, dicono "Noi abbiamo un solo Padre, Dio". L'episodio intende degradare gli ebrei! Da cancellare dal Vangelo.

20: Queste parole disse Gesù nel gazofilacio, insegnando nel tempio; e nessuno le considerò perché non era ancora venuta l'ora sua.

ADNF – Altro motivo per incolpare gli ebrei; lo avrebbero ucciso ma non potevano ancora farlo perché non era ancora giunto il momento. Da cancellare dal Vangelo.

Passo 9 – 21: Gesù disse loro di nuovo: "Io me ne vado e voi mi cercherete, e morrete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire".

ADNF – Brutta roba! Cancellare. Non c'è nessun vero insegnamento qui!

22: I Giudei perciò cominciarono a dire: "Che voglia forse uccidersi? poiché dice: - Dove vado io, voi non potete venire?".

ADNF – Se Gesù avesse detto 'dove io vado voi non potete venire', che cosa c'entra il suicidio? Non c'entra niente. E' soltanto brutta roba per dimostrare la stoltezza degli ebrei. Da cancellare dal Vangelo.

23: Ed egli aggiunse: "Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo".

ADNF – Cancellare dal Vangelo. Non solo arroganza, ma soprattutto, falso vangelo. Che insegnamento dà?

 24: Perciò vi ho detto che morirete nei vostri peccati, perché se non credete chi sono io, morirete nei vostri peccati».

ADNF – Cancellare dal Vangelo; Gesù non avrebbe mai potuto proferire una frase di tale supponenza.

Passo 10 – 25: Gli domandarono allora: "E tu chi sei?". Gesù rispose loro: "Il principio che vi parla".

ADNF - Cancellare dal Vangelo; Il Quarto Vangelo ha inventato di sana pianta queste frasi, non è il vero Gesù che parla.

26: A vostro riguardo ho molte cose da dire e da giudicare, ma Colui che mi mandò è verace e ciò che io ho udito da lui, lo dico al mondo.

27: Essi non capirono che egli chiamava suo Padre Dio.

ADNF – E cosa pensavano, che parlasse di Zeus?!

28: Gesù dunque disse loro: «Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete chi sono io, e non faccio nulla da me, ma parlo sempre in conformità a quanto mi ha insegnato il Padre mio;

ADNF - Quando il mondo riconoscerà il 'figlio dell'uomo', il Goel Finale, Haim, allora, e non prima, il mondo capirà chi era Gesù veramente, il secondo uomo della redenzione, amato da Dio per la sua umiltà e per il suo spirito di sacrificio per la salvezza del suo popolo. Dalle parole di Gesù nel Quarto Vangelo, invece, tutti hanno capito male ed hanno inteso altre cose.

Passo 11 – 29: e chi mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre quanto piace a lui".

ADNF – Anche se Gesù disse: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato"? Dio Benedetto non ha mai lasciato Yeshua e lo innalzò nel Segno della Resurrezione.

30: Mentre parlava così, molti credessero in lui;

31: e Gesù prese a dire ai Giudei che avevano creduto in lui: "Se rimarrete nella mia parola, sarete veramente miei discepoli,

32: conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi".

ADNF – Tutto va spostato alla Redenzione Finale perché fino ad allora, gli ebrei che avessero creduto nel Nuovo Testamento, non avrebbero trovato la verità ma false dottrine ed idolatria. E sarebbero caduti nel peccato idolatra, quindi tutt'altro che liberi.

Passo 12 - Gesù ribatte alla vanagloria dei Giudei. Anche i titoli aggiunti sono anti-ebraici.

33: Gli replicarono: "Noi siamo della stirpe di Abramo e non fummo mai schiavi di nessuno; come dunque dici: - Diverrete liberi?".

ADNF – Quale ebreo avrebbe risposto che 'non fummo mai schiavi di nessuno'? Impossibile, "schiavi fummo nella terra d'Egitto ed il Santo Benedetto ci redense di là". Cancellare dal Vangelo.

34: Rispose Gesù: "In verità, in verità vi dico: Chi commette il peccato è schiavo del peccato.

35: Ora lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio invece vi resta per sempre.

36: Se dunque il Figlio vi avrà liberati, sarete veramente liberi.

Passo 13 - ADNF – Non hanno senso queste frasi. Chi commette un peccato è schiavo del peccato è una cosa risaputa da tutti. Ma che c'entra essere schiavo del peccato con la differenza fra lo schiavo di casa ed il figlio di casa? Non la capisco. Sembra quasi che Gesù voglia dire: 'Io sono della casa del Padre, cioè dal Regno dei Cieli ed è lì dove devo tornare, e perciò se io libererò qualcuno dal peccato, ciò sarà accettato e quella persona sarà libera dalle punizioni'.

Ciò si completa al tempo del Giudice Unto del Regno dei Cieli, il Goel Haim; quando egli libera un'anima, quell'anima è veramente libera.

Passo 14 – 37: So che siete figli di Abramo; ma voi cercate di uccidermi, perché la mia parola non penetra in voi.

ADNF – Che senso ha? 'Dato che la mia parola non penetra in voi, voi mi volete uccidere'. E' un altro non sequitor di questo odioso Quarto Vangelo. Inoltre, Gesù parlò in codice Padre-Figlio, Figlio dell'Uomo, il Padre è in me ed io sono nel Padre, voi siete di questo mondo, io sono dall'altro mondo, ecc. Chi non si sarebbe confuso?

38: Io dico quello che ho visto presso il Padre mio; e voi pure fate quello che avete visto presso il padre vostro».

ADNF – Fanno male all'udito queste parole!

39: Gli replicarono: "Il nostro padre è Abramo". Soggiunse Gesù: "Se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo".

ADNF – Ha ragione Gesù!

Passo 15 – 40: Invece voi ora cercate di uccidere me, che vi ho detto la verità, che udii da Dio. Abramo non fece così.

41: Voi fate le opere del padre vostro". Gli risposero: "Non siamo nati da fornicazione! Abbiamo un solo Padre, Dio".

ADNF – In verità vi dico, non capisco: Cosa c'entra la risposta 'Non siamo nati da fornicazione' alla domanda 'Voi fate le opere del padre vostro'? E cosa c'entra il non essere nati da fornicazione con l'aver un solo Padre, Dio? Mi illumini qualcuno, per favore.

Passo 16 – 42: E Gesù a loro: "Se Dio fosse vostro Padre, amereste anche me, perché io procedetti e venni da Dio; non sono infatti venuto da me, ma Egli mi ha inviato".

ADNF – Cancellare dal Vangelo. Il Quarto Vangelo fa di tutto per divinizzare il povero Messia tramite la sua bocca. Forse Mosè, magister noster, o il Goel Finale Haim, potrebbero parlare così?! 'io procedetti e venni da Dio' – sono o aggiunte o sottili trasformazioni che creano idolatria oltre a contraddire la vera umiltà di Yeshua.

43: Perché non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete ascoltare la mia parola.

Passo 17 - ADNF – Il motivo è semplice, perché il suo linguaggio non era comprensibile e perché a volte sembrava davvero blasfemo. Comunque, il Quarto Vangelo usa un linguaggio che confonde, distorto e sproporzionato. E' vero, del resto, che le parole di Gesù non erano capite da nessuno, inclusi i discepoli, e ciò sebbene dicesse cose sensate. Ma il Gesù del Quarto Vangelo è un falso Gesù prodotto dal Verbo idolatra del Prologo; esso fu scritto dopo anni e con supplementi e manipolazioni di più autori. Il conflitto fra la Chiesa nascente nel mondo ebraico e gli ebrei tradizionali andava sempre più acuendosi. Il Quarto Vangelo è una falsa ricostruzione, tramite il Logos, che innalza il Cristo Divino e sputa odio contro gli ebrei che non accettarono (e mai accetteranno) la natura divina di Gesù. Bisogna perciò scavare, scartare e spiegare nuovamente il testo secondo la vera fede di Gesù, la vera missione messianica di Gesù, la vera umiltà di Gesù, come ricevuto dai Segni Completi per merito del Goel Haim.

Passo 18 – 44: Voi avete per padre il diavolo, e volete soddisfare i desideri del padre vostro. Egli era omicida fin da principio, e non perseverò nella verità, perché la verità non è in lui. Quando dice la menzogna, parla del suo, perché è bugiardo e padre di quella.

ADNF – Brutta roba, anzi bruttissima. Ci sta qui anche una qualche interpretazione del Satana che non regge, che è confusa e non insegna niente. Cancellare dal Vangelo.

Passo 19 – 47: Chi è da Dio ascolta le parole di Dio, ecco perché voi non le ascoltate: perché non siete da Dio".

ADNF – Così ai cristiani è stato insegnato da 2000 anni che gli ebrei non sono da Dio perché non credono che Gesù sia Dio mentre i cristiani sono da Dio perché credono che Gesù sia Dio. Cancellare dal Vangelo.

D'altro canto, ci sono frasi di spiegazione nel Quarto Vangelo che avrebbero dovuto eliminare ogni possibilità di deificazione. Gesù spiega: 'dico che sono da Dio perché ascolto le parole di Dio, voi che non state ascoltando le parole di Dio non siete da Dio'. Non c'è qui nessuna deificazione. Così anche quando Gesù spiega che non sta facendo blasfemia dichiarandosi 'figlio di Dio' perché lo sta dicendo nello stesso senso della Torà 'Figli siete al Signore, vostro Dio' (Deut. 14: 1) e 'il Mio figlio, Mio primogenito Israele' (Esodo, 4: 22) ecc.

Passo 20 - Ma il Cristianesimo teologico di queste spiegazioni, invece di valutare la vera sostanza, le tratta come se fossero 'battute secondarie per colmare l'ottusità degli ebrei'. E' una stupidità infernale da parte dei Padri della Chiesa l'aver preso alla lettera ciò che Gesù stesso si raccomandava di non prendere alla lettera. Anche da Risorto Gesù disse 'il mio Dio ed il vostro Dio' (Giovanni, 20: 17) ecc. ma chi lo ascoltò? Penso che sia l'ora, o cristiani di tutto il mondo, di considerare la vostra ottusità verso la falsa deificazione teologica che vi ha riempito d'idolatria la bocca, e peggio, il cuore per 2000 anni! E lasciate stare l'ottusità ebraica che è un problema fra il popolo di Israele e Dio, non vostro.

Passo 21 – 48: I Giudei replicarono: "Non abbiamo noi ragione a dire che sei un Samaritano, e hai un demonio?".

ADNF – Cosa c'entra essere Samaritano con l'avere un demonio?

49: Rispose Gesù: "Io non ho un demonio, ma onoro il Padre mio e voi mi vituperate.

ADNF– Cosa c'entra il non avere un demonio con l'onorare il Padre?

51: In verità, in verità vi dico che se alcuno custodirà la mia parola non vedrà la morte in eterno».

ADNF – Già spiegato. Si realizza solo nella Redenzione Finale per merito del Segno Finale della Resurrezione dello Tzadik Haim.

Passo 22 – 52: Gli dissero i Giudei: "Ora conosciamo bene che hai un demonio. Abramo è morto, come pure i profeti, e tu dici: Chi custodirà le mie parole non gusterà la morte in eterno".

ADNF – Insipidezza evangelica – Cancellare dal Vangelo.

53: Sei tu più del padre nostro Abramo, il quale è morto, come sono morti anche i profeti? Chi ti credi di essere?.

ADNF – Cancellare dal Vangelo.

54: Gesù rispose: "Se io glorifico me stesso, la mia gloria è vana; ma è il Padre mio che mi glorifica, quegli che voi chiamate vostro Dio;

ADNF – Cancellare dal Vangelo.

Passo 23 – 55: ma voi non lo conoscete, mentre io lo conosco, e se dicessi che non lo conosco, sarei bugiardo come voi, mentre lo conosco e ne osservo la parola.

ADNF – Cancellare dal Vangelo.

56: Abramo, vostro padre, esultò per vedere il mio giorno: lo vide e si rallegrò".

ADNF – Non so se Gesù si considerasse l'ariete di Isacco o no, ma qui possiamo constatare che il 'giorno' di Gesù è nel segno del sacrificio e della sua resurrezione. E grazie a quel sacrificio, il decreto di distruzione fu tramutato in esilio, quindi c'è la corrispondenza fra la felicità di Abramo, nostro padre, nella salvezza di Isacco dall'altare e l'Ariete immolato al posto di Isacco, nostro padre. Questo lo capiamo adesso, ma 2000 anni fa, ciò era motivo di sola confusione. Non credo che Gesù l'avrebbe detto perché non avrebbe potuto spiegarlo.

Passo 24 – 58: Gesù rispose loro: "In verità, in verità vi dico: Prima che Abramo nascesse, io c'ero".

ADNF – Nel Segno dell'Ariete Sacrificato che la mishnà dichiara fosse stato creato prima dello Shabbat della Creazione. Ma nel Vangelo non ha senso e non ha posto. Cancellare!

59: Allora presero delle pietre per scagliargliele contro; ma Gesù si nascose ed uscì dal tempio.

ADNF – Brutta storia!

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Giovanni, cap. 9

5: "Mentre sono nel mondo, sono la luce del mondo".

ADNF – Un'aggiunta mai detta da Gesù!

Passo 25 – 35: Gesù seppe che l'avevano scacciato fuori, e incontratolo, gli disse: «Credi tu nel Figlio di Dio?».

ADNF - Cancellare – è un'aggiunta.

36: Egli rispose: «Chi è, Signore, perché io creda a lui?».

ADNF – Cancellare – è un'aggiunta.

37: Gesù soggiunse: "Tu l'ha visto, e chi parla con te è quello".

ADNF – Cancellare – è un'aggiunta.

38: Egli allora replicò: «Signore, io credo». E si prostrò innanzi a lui e lo adorò.

ADNF – 'e lo adorò' – impossibile! Gesù non avrebbe mai permesso di adorarlo. Manipolazione!

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Giovanni, cap. 10 (Il buon pastore)

Passo 26 – 8: Tutti quelli che son venuti, sono ladri e malandrini; ma le pecore non li hanno ascoltati.

ADNF - in gr. che sono venuti prima di me. È una bruttissima frase, sebbene il peccato dei pastori sia purtroppo vero e non è meno vero che da almeno due generazioni prima di Gesù, i pastori, i Sacerdoti ed i Farisei avevano commesso peccati che allontanavano il popolo invece di avvicinarlo. Siccome, però, non è specificato un tempo, il lettore lo prende come una generalità che non permette di distinguere fra buoni e cattivi ecc. o tempi diversi ecc.

Passo 27 – 9: Io sono la porta. Chi entrerà per me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascoli.

ADNF – La Missione Messianica, nei Segni Iniziali, veniva per aprire delle porte di salvezza per i popoli. Ci sono nel mondo molti livelli di bassezza e milioni di persone hanno trovato delle porte di salvezza tramite la loro fede negli insegnamenti di Gesù. Ma il tempo delle vere e complete porte di salvezza che si aprono è nella Redenzione Finale, per merito dello scelto Giudice Unto Risorto, il Maestro Haim. E noi Asini ragliamo per aiutare la gente a trovare le porte, quelle finali e complete che durano nel tempo.

Passo 28 – 10: Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere. Io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano più abbondantemente.

11: Io sono il buon Pastore. Il buon pastore dà la vita per le sue pecore;

ADNF – Gesù disse anche: "Non sono venuto se non per la salvezza delle pecore smarrite della casa di Israele" (Matteo, 15: 24). E non c'è dubbio che Yeshua diede la sua vita per la salvezza altrui. Dopo la dispersione degli ebrei, ci sono stati molti buoni pastori mentre dalla formazione della Chiesa Cattolica, il mondo cattolico di Pastori è stato il più scaltro, mercenario, falso, corrotto, assettato di potere e di onore e depravato mai esistito. Il Protestantesimo ruppe con la Chiesa per tali motivi ed effettivamente migliorò molto sotto tale aspetto. L'odio dei Protestanti verso la Chiesa Cattolica e il loro rifiuto di riconoscere il Papa come Vicario di Cristo in terra era più che giustificato.

Passo 29 - 30: "Io ed il Padre siamo uno".

ADNF – Ascoltate bene questa parola. Essa è la Chiave del codice di Gesù. Compiere la volontà di Dio significa essere uno con il Padre. Gesù aveva su di sé la Missione Messianica e per motivo della bassezza di quella generazione Yeshua aveva da Dio ciò che si può chiamare carte blanche di fare come desiderava e di parlare ciò che voleva. Ciò significa che in tutto ciò che avrebbe detto o fatto, sarebbe stato assecondato da Dio. Gesù sapeva e poi vide chiaramente che era così. Yeshua sapeva altrettanto che l'insegnamento principale che egli dovette impartire al popolo era di comportarsi da Figlio di Dio, come sta scritto, 'Figli siete al Signore vostro Dio' (Deut. 14: 1). Perciò il codice di Gesù parla di Dio come Padre e di colui che fa la volontà del Padre come Figlio. Ciò è generale per tutti gli ebrei. Gesù, però, aveva il 'Compito' di farne il Pilastro Portante della propria missione.

Gesù, quindi, compiva la volontà del Padre da Figlio Amato, non intendendo nulla assolutamente di una Nuova Teologia di un altro Dio, Figlio di Dio, che è Uno col suo Padre letteralmente. Diceva, invece, di essere l'esempio di un vero Figlio di Dio, un figlio che fa la volontà di suo Padre in cielo.

Passo 30 - Considerate bene la frase "Io ed il Padre siamo uno". Gesù non era matto, che Dio ci salvi, e non era un esaltato. Era un ebreo ben istruito nella Torà con un'enorme esperienza di Torà Intima nota agli Esseni, un'istruzione della massima serietà ed anche della massima disciplina. Avrebbe mai detto che lui e Dio sono la stessa cosa?! Ma qui risiede la Chiave del codice usato da Yeshua, perché in tutti i Vangeli non c'è una frase più direttamente e palesemente indicativa della sua intenzione in tutto ciò che dice di essere Figlio del suo Padre in Cielo. Se l'intenzione di Yeshua fosse stata quella di dire che lui e Dio sono la stessa cosa, come hanno malamente inteso le sue parole gli ebrei che l'avevano sentito, allora avrebbero avuto ragione a volerlo lapidare, che Dio ci scampi.

O cristiani, ebbri del calice amaro che Gesù dovette bere, considerate il grande peccato dei Giudei per aver inteso le parole di Gesù in un senso letterale, senza contemplare la sostanza delle sue intenzioni.

Chi, dunque, sono stati i Giudei del Vangelo negli ultimi 2000 anni?!

 

 

Capitolo 26

 

Passo 1 - 33: I Giudei risposero: "Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per la bestemmia e perché, essendo tu un uomo, ti fai Dio".

ADNF – Da notare che in tutti i secoli passati la fede cristiana del Gesù-Dio ha giustificato le critiche ebraiche verso il Quarto Vangelo. E' pur vero che Gesù parlava nel suo codice-messianico che, se non spiegato, potrebbe confondere ma è altrettanto vero che presso i Farisei di Gerusalemme non c'era ascolto ed i cuori erano chiusi. Alla fine, però, i loro timori, espressi nel Quarto Vangelo, di deificazione e deviazione dalla vera fede monoteista si concretizzarono nella nuova religione. Come gli ebrei di allora prendevano alla lettera le parole di Gesù e lo accusavano di blasfemia quando diceva di essere figlio di Dio, così, dopo Gesù, il Cristianesimo ha inteso alla lettera le sue parole. Nel Quarto Vangelo, però, alle lamentele degli ebrei seguono le risposte di Gesù. L'esempio più rilevante è quando il Nazareno dice di usare il termine 'figlio di Dio' alla stessa stregua del 'figli siete al Signore, vostro Dio'.

Passo 2 – 34-38: 34 Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi? 35 Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio - e la Scrittura non può essere annullata -, 36 a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: «Tu bestemmi», perché ho detto: «Sono Figlio di Dio»? 37 Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; 38 ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre».

ADNF – Perché, cari cristiani, questa risposta (come tante altre) di Gesù, così chiara e lampante, non è stata mai presa nella giusta considerazione? La risposta è che si rinunciò ad un testo originario (gerosolimitano, dato che i sinottici vivevano nella Galilea e il Quarto Vangelo si svolge a Gerusalemme intorno al Tempio e coinvolge i Farisei) che non dava adito ad errori col prendere alla lettera le parole di Gesù facendo di lui un Dio. In seguito, con le formazioni delle prime chiese e le formulazioni dei Vangeli, ispirate alla dottrina della natura divina di Gesù, il Quarto Vangelo venne adottato per il valore degli eventi testimoniati da quell'evangelista originario di Gerusalemme (probabilmente il 'misterioso' beneamato di Gesù); allo stesso tempo, furono aggiunte altre parole, altre frasi, altri paragrafi che davano sostanza alla natura divina del Cristo. Tutto il Prologo lo dimostra in modo manifesto.

Passo 3 - Perciò, cari amanti della verità, quelle aggiunte hanno coperto, capovolto, corrotto e falsato le vere parole di Gesù ed hanno dato alle chiese cristiane nascenti lo spunto per ridisegnare la storia del Nazareno. Solo che ora, specialmente negli ultimi 50 anni, gli studi di decodificazione e di esegesi dei testi, con nuovi chiarimenti storici prima ignoti, hanno appurato che il testo di Giovanni del Quarto Vangelo è il prodotto di una riscrittura a più mani. Magistrale a questo proposito è lo scritto di Michel Benoit – Il Tredicesimo Apostolo.

Noi, grazie a Dio, siamo facilitati dai Segni Completi ad individuare le manipolazioni idolatre ed a cancellare ogni traccia di deificazione. Alla fin fine le parole di Gesù tornano al testo originale: 'Non faccio blasfemia dicendomi figlio di Dio, anche voi siete figli di Dio, secondo quanto è scritto 'Figli siete al Signore, vostro Dio''.

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Giovanni, cap. 12

Passo 4 – 4: Allora uno dei suoi discepoli, Giuda Iscariota, il quale doveva tradirlo, disse:

ADNF – Cancellare dal Vangelo.

5: "Perché non si è venduto quest'unguento per trecento danari, e non lo si è dato ai poveri?".

ADNF – Cancellare dal Vangelo.

6: Egli poi disse ciò non perché si curasse dei poveri; ma perché era ladro e, siccome teneva la borsa, asportava ciò che vi si metteva.

ADNF – Cancellare dal Vangelo.

7: Gesù però gli disse: "Lasciala stare; essa ha serbato questo profumo per il giorno della mia sepoltura,

ADNF – Cancellare dal Vangelo.

8: poiché i poveri li avete sempre con voi, ma non sempre avrete me".

ADNF – Cancellare dal Vangelo.

10: Ma i capi dei sacerdoti deliberarono di far morire anche Lazzaro.

11: perché per causa sua, molti se ne partivano da loro e credevano in Gesù.

ADNF – cancellare dal Vangelo.

Passo 5 – 13: prese dei rami di palme e uscì per incontrarlo, gridando: "Osanna! Benedetto Colui che viene nel nome del Signore, il re d'Israele!".

ADNF – Malafede cattolica 'Colui' in maiuscolo.

15: Non temere, o figlia di Sion! Ecco il tuo re che viene, seduto sopra un puledro d'asina".

ADNF – Questo verso in Zaccaria 9,9 non dice 'non temere' bensì: 'Rallegrati molto o figlia di Sion, gioisci grandemente o figlia di Gerusalemme, ecco il tuo re viene da te, egli è giusto e pieno della salvezza (di Dio), egli è povero e cavalca un asino ed un onagro, figlio di asinelle. in quanto 'segno' è interessante: l'allegria e la gioia e l'asino appartengono alla Redenzione Finale. Hi-haw! L'asinello di Gesù, invece, non rappresentava nessuna felicità.

26: Chi mi vuol servire, mi segua; perché dove sarò io, quivi sarà anche il mio servo. E chi servirà me, sarà glorificato dal Padre mio.

ADNF – Falso vangelo. Avrebbe Gesù parlato di un suo servo o dire 'chi servirà me?!

28: Padre, glorifica il tuo nome!". E dal cielo venne una voce: "L'ho glorificato e ancora lo glorificherò".

ADNF – Chiara manipolazione postuma.

Passo 6 – 31: Adesso si fa il giudizio del mondo; adesso il principe di questo mondo sarà cacciato fuori.

ADNF – Falso vangelo, forse Gesù chiama se stesso 'principe di questo mondo'?

32: Ed io, quando sarò innalzato da terra, trarrò tutto a me".

ADNF – Falso vangelo, Gesù non avrebbe detto 'trarrò tutto a me' –

34: Gli rispose la folla: "Noi abbiamo imparato dalla legge che il Cristo vivrà in eterno. Come dunque puoi dire che il Figlio dell'uomo deve essere innalzato? Chi è questo Figlio dell'uomo?".

ADNF – Forse il verso "Il suo nome duri in eterno, davanti al sole persista il suo nome" (Salmi, 72: 17) è indicativo di cio.

41: Queste cose disse Isaia, quando vide la gloria di lui e parlò di lui.

Passo 7 - ADNF – 'di lui' chi? Toglierlo dal Vangelo.

42: Molti, tuttavia, anche tra i capi, credessero in lui; ma non lo confessavano per paura dei Farisei, per non essere scacciati dalla sinagoga,

ADNF – Cancellare dal Vangelo.

43: giacché essi amavano più la gloria degli uomini che la gloria di Dio.

ADNF – Idem.

44: Ma Gesù esclamò e disse: "Chi crede in me, crede non in me, ma in Colui che mi ha mandato;

ADNF – Può considerarsi vero vangelo, dato che bisogna credere negli inviati da Dio.

45: e chi vede me, vede Colui che mi ha mandato.

Passo 8 - ADNF – è falso vangelo postumo ed è blasfemo; Gesù non avrebbe mai detto una frase simile.

46: Io son venuto luce al mondo, affinché chiunque crede in me, non resti nelle tenebre;

ADNF – Oltre alla supponenza, c'è idolatria. Cancellare dal Vangelo.

47: e se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo giudicherò, perché io non sono venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo.

ADNF – Cancellare dal Vangelo, Gesù non disse Io sono venuto per salvare il mondo. Linguaggio lontano anni luce dalla Vera Bibbia!

48: Chi disprezza me e non accoglie le mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho proferito, essa lo giudicherà nell'ultimo giorno.

ADNF – Frasi in sintonia con la figura divina del Cristo. Da cancellare.

Passo 9 – 49: Perché io non ho parlato da me stesso; ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha prescritto egli stesso quello che io dovevo dire e predicare.

ADNF – Testo ripetitivo, che ribadisce il concetto del Figlio che fa la volontà del Padre. Cancellare dal Vangelo.

50: E io so che il suo comando è la vita eterna. Perciò le cose che io dico, le dico come il Padre me le ha dette».

ADNF – Cancellare dal Vangelo.

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Giovanni, cap. 13

13: Voi chiamate me Maestro e Signore, e fate bene, perché lo sono.

ADNF – Falso vangelo, Maestro va bene, Signore è blasfemo.

14: Se dunque io, Signore e Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavarvi i piedi a vicenda.

Passo 10 - ADNF – Maestro, non Signore. Gesù era umile.

31: Uscito che fu, Gesù disse: "Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui.

ADNF – Idolatria pura, da cancellare dal Vangelo.

 (L'ultima cena)

32: Se Dio fu glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà in se stesso e lo glorificherà tosto.

ADNF – Vangelo manipolato.

BASTA – Ecco la formula per correggere il Quarto Vangelo: Codice, Calice, Cambiamenti, Idolatria.

Codice è il linguaggio messianico usato da Gesù, primariamente il Codice 'Padre e Figlio'. Presso Yeshua questo fu il suo Segno Messianico. Gesù non disse 'Sono il Mashiah (Messia)' dato che non poteva usare questo termine perché sapeva che il suo messianismo non aveva la finalità di determinare la redenzione di Israele e la susseguente pace. La gran parte delle profezie redenzionali parla di un Messia che unisce il popolo e stabilisce il 'regno di Davide' per sempre nella giusta fede e nel giusto comportamento, portando la pace e diventando luce che si estende sino alle estremità della terra.

Passo 11 - Gesù sapeva che la sua missione era messianica ma di un altro genere, più come l'allusione biblica di Peretz che infrange le barriere. Gesù, tuttavia, dalla Scuola degli Esseni, aveva appreso e preso i Segni Messianici. Per lui Yohanan ha-Matbil era il Peretz che aveva rotto le barriere, uscendo dalla Scuola, e aveva spianato la strada a Zerah, il fratello gemello, affinché questi 'splendesse' per il mondo. 'Zarah' vuol dire 'splendere come il sole' e ciò faceva parte della certezza profetica di Giovanni Battista che, come Peretz, avrebbe infranto le barriere per permettere a chi era più grande di splendore di brillare per il mondo.

Passo 12 - La Torà, in quel racconto chiaramente messianico (il Re Davide discendeva da Peretz), allude all'inizio di un ciclo che avrebbe condotto al Messia, alla costruzione del Tempio, alla pace e alla diffusione della vera Tradizione di Israele.

Gesù visse nel tempo più basso della storia di Israele. Il Talmud stesso maledice gli ultimi dieci Sommi-Sacerdoti del Secondo Tempio. C'era, purtroppo, un degrado morale che non si poteva risanare. La missione messianica di Yeshua, non portò la pace e la riconciliazione, ma, secondo le sue testuali parole: "Non sono venuto per portare la pace bensì la spada ed il conflitto".

Passo 13 - E per chi era, allora, la salvezza? "Io non sono venuto se non per la salvezza delle pecore smarrite della casa di Israele" (Matteo, 15: 24). Quindi, per il popolo ebraico vengo ad insegnare, volenti o nolenti, la missione data da Dio di essere 'figli di Dio', dato che il mondo non entrerà in tempi di pace ma di guerra e di conflitti. La missione messianica del Figlio di Dio pertanto fallì, non promosse la riconciliazione dei cuori fra padri e figli e non salvò le pecore smarrite della casa di Israele.

Passo 14 - Questi tre scopi messianici, l'insegnare a comportarsi da Figli di Dio, l'inevitabile conflittualità della missione, e la salvezza delle pecore smarrite delle dieci Tribù d'Israele, rientrano nel Codice Messianico di Gesù. C'è un quarto scopo in cui il termine Figlio dell'Uomo viene usato da Gesù. Il termine ha ingenerato grossa confusione e le parole di Gesù nei Vangeli sembrano fluire fra un futuro scelto Uomo redenzionale e lui stesso. Alla fine, nel Cristianesimo, quella proiezione verso il futuro creò il credo sulla Seconda Venuta di Cristo in terra.

Passo 15 - Il quarto punto del Codice Messianico di Gesù, pertanto, ha creato confusione perché, come insegnatomi dallo Tzadik Haim, anche a Gesù sembrava, a volte, di essere il messia (figlio dell'uomo). Il terzo scopo della salvezza delle Pecore Smarrite non ha generato problemi storici. La conflittualità, invece, ha contraddistinto 2000 anni di storia. E', invece, il primo scopo, l'insegnamento del Figlio di Dio che subì il Calice Amaro bevuto da Gesù sulla Croce. Prima di rendere al Creatore la sua anima, il giovane Messia vide in visione che la nuova fede avrebbe inteso alla lettera il suo codice messianico di Figlio di Dio, facendo di lui un oggetto di culto idolatra.

Passo 16 - Tutta l'idolatria uscita dal cristianesimo dipese da tale trasmutazione da senso lato a senso letterale. Non fu colpevole, comunque, il Codice bensì il Calice. Quel peccato prese forma già in alcuni circoli di protocristiani. Noi, però, diciamo vangelicamente che il Calice è il Verbo del Quarto Vangelo. Quella falsa dottrina postuma è l'apice della terribile trasmutazione del vero Codice di Gesù ed il falso senso di Figlio Divino. Se Matteo, Marco e Luca sono gli autori di quei Vangeli, senza aggiunte, ciò significa che anche loro già partecipavano alla divinizzazione di Gesù. Comunque, essa non fu indottrinata sino alla stesura completa del malefico Verbo del Quarto Vangelo. Il Verbo che diventa Carne in Gesù e lo deifica tramuta il senso lato, inteso chiaramente da Gesù nel suo senso letterale.

Passo 17 - Perciò caratterizziamo il Calice Amaro di Gesù col Verbo del Quarto Vangelo; è il Prologo del Quarto Vangelo che ha rappresentato la potenza della falsa cristologia della storia, più di tutte le Lettere di Paolo di Tarso. A parte il fatto che solo pochi suoi testi sono autentici, lo scopo di Paolo era di aprire e portare il cristianesimo ai popoli; inoltre i suoi modi intrecciati e filosofici non erano sufficientemente mirati per indottrinare la Divinità del Figlio.

Passo 18 - Tale sciagura teologica volutamente aggiunta al Vangelo caratterizza TUTTO il Vangelo detto di Giovanni, aggiunta su aggiunta, ma anche contraddizione su contraddizione (gli studiosi dei Vangeli, anche quelli credenti, lo sanno bene). Il Calice Amaro, quindi, il Verbo, scatenò ondate di false interpretazioni con la NECESSITA' di AGGIUNTE per rettificare qualsiasi testo originale in cui si trovava semplicemente il Codice Messianico di Gesù. Il risultato di tutto, Calice e Cambiamenti, produce idolatria in proprio, il culto idolatra a Gesù e di riflesso i culti alla Madonna e ai Santi.

Il nostro lavoro per la Vera Bibbia è di togliere dal Quarto Vangelo, in primis, la trasmutazione del Calice Amaro, tutte le modifiche e le aggiunte e riportare i Vangeli al Codice Messianico di Yeshua.

Passo 19 – Il Codice Messianico di Gesù, veritiero, messianico e non idolatra in assoluto, rappresenta una piattaforma solida su cui operare la Correzione del Nuovo Testamento Cristiano. Alcuni importanti studiosi sostengono che esiste per il Quarto Vangelo un testo evangelico originario (Michel Benoit lo attribuisce ad un 'tredicesimo apostolo', un ebreo gerosolimitano, testimone oculare degli accadimenti con Gesù, il misterioso non nominato beneamato di Gesù nei Vangeli) che racconta la storia del Nazareno senza implicazioni idolatre. In ogni caso, ci sono parole di Gesù che negano qualsiasi interpretazione alla lettera del Figlio di Dio, come 'figli siete al Signore, Dio vostro' e come riportato DOPO LA RESURREZIONE che Gesù dice di non essere ancora salito al Padre, il mio Padre ed il vostro Padre, il mio Dio ed il vostro Dio. Più chiaro di così. Ecco perché sembra vero che ci sia stata una versione originaria corretta.

Passo 20 - Questa formula Codice-Calice-Cambiamenti-Idolatria serve ad infrangere l'idolatria del cristianesimo e a toglierla dai Vangeli. Una volta fatto ciò, bisogna proseguire ad approfondire maggiormente il Codice Messianico di Gesù. Il genere di approfondimento che intendo non sarebbe possibile senza i Segni Completi della Redenzione. La 'Novità' storica della Missione Messianica di Yeshua sta nel fatto che quella missione era basata sui Segni Iniziali Messianici e Redenzionali. Nessuno poteva prevederlo. Se si fosse saputo allora che alla fine di un lungo ciclo storico sarebbero dovuti arrivare i Segni Completi, ciò avrebbe abortito il Cristianesimo nascente. Nessuno avrebbe accettato di considerare la nuova fede come uno stadio intermedio la cui esistenza portava avanti la storia fino all'arrivo dei Segni Completi.

Passo 21 - Ciò è vero anche per Gesù stesso. Il più vicino possibile è il progettare un Figlio dell'Uomo che apparirà nelle nubi ecc. Evitiamo, comunque, confusione. Non solo i Segni Completi danno la ragion d'essere dei Segni Iniziali, dato che facilitano la comprensione sui argomenti che altrimenti rimangono campati in aria. Inoltre, sarebbe difficile individuarli senza la formula dei Sei Segni Completi. Parliamo, quindi, del Codice Messianico di Gesù che conteneva, a volte in sintesi, a volte più estensivamente, i Segni Iniziali delle Stelle, del Giudice Unto del Regno dei Cieli, della Nuova Luce di un Nuovo Messaggio, della Missione Messianica su di lui, di una Quarta Generazione di catastrofi, calamità e simili e della sua Resurrezione.

Passo 22 - Gesù disse ai discepoli: "Non rallegratevi per l'aver fatto guarigioni e cacciato demoni e spiriti nel mio nome, rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono ora scritti nei cieli" (Luca, 10: 20). Gesù, quindi, aveva ricevuto lezioni redenzionali nella Scuola essenica anche sulle Stelle della Redenzione. Per quanto riguarda il Regno nei Cieli che si sta avvicinando sulla terra, esso rappresenta il cardine centrale degli insegnamenti e delle parabole di Gesù.

Passo 23 - Gesù parla ed allude al fatto che egli sarebbe risorto dai morti e avrebbe avuto la posizione di Risorto nel Regno dei Cieli per presiedere le questioni redenzionali in terra; da qui avrebbe mandato un suo spirito, il Paraclito, a coloro che lo avrebbero seguito. Il Nuovo Messaggio di Gesù includeva le grandi novità della sua missione messianica, dando nuova speranza ai poveri di spirito ecc. Il Sermone della Montagna con le beatitudini rappresentava la speranza nel Regno dei Cieli. Insomma, abbiamo tutti i Sei Segni Iniziali: Stelle, Regno dei Cieli, Nuova Luce, Missione Messianica, Quarta Generazione e Resurrezione. E noi siamo, grazie a Dio, i primi fortunati in terra, ad aver ricevuto i Segni Completi della Terza Redenzione Finale per merito del Goel Haim.

Passo 24 - Ciò completa il Codice Messianico di Gesù, il grande incompreso e frainteso Secondo Uomo della Storia. Gesù era un giusto amato da Dio, scelto per il suo sacro zelo verso le offese recate a Dio dalla terribile ipocrisia di quell'epoca, eletto da Dio per il suo amore verso ogni essere umano e per la sua umiltà. Egli compì il precetto mishnaico, 'Laddove non ci sono uomini, cerca di esserlo tu" (Avot: 2: 5).

Passo 25 - Ricordiamo, per completezza, che il Codice Messicano, collegato con le profezie redenzionali, contemplava anche la resurrezione tramite il servo sofferente (Isaia 53) e di conseguenza la sua attuazione e il dovuto pentimento degli ebrei che non avevano riconosciuto e apprezzato colui che si era addossato i loro peccati. Isaia profetizza che in un certo momento della storia, gli ebrei riconsidereranno tutta la questione di Yeshua, capiranno e riconosceranno ciò che stiamo qui studiando, il vero Codice Messianico di Yeshua.

Passo 26 - La profezia è molto profonda. Se Gesù portò su di sé 'i nostri peccati' in quell'epoca ed il suo sacrificio fu accettato da Dio come Sacrificio Messianico, ciò significa che anche il popolo di Israele, senza saperlo, ricevette una salvezza tramite il suo sacrificio. E' ciò che noi spieghiamo, anche in congiunzione all'ultima profezia di Malachia, che un decreto di totale distruzione, che Dio ci salvi, fu tramutato grazie al sacrificio messianico di Gesù, in uno infinitamente più mite, ossia la distruzione del secondo Tempio, be-avvonot ha-rabim, e la dispersione fra i popoli. Quel sacrificio messianico rappresentò la realizzazione storica del profetico Ariete immolato al posto di Isacco, nostro padre.

Passo 27 – Il Codice Messianico di Yeshua deve aiutarci a comprendere meglio gli scopi messianici di quella missione e, di riflesso, i suoi insegnamenti. Dopo aver tolto l'idolatria e cancellato più della metà del Quarto Vangelo, quali sono gli insegnamenti di Gesù che rimangono per la Vera Bibbia? Anche per noi, ora, il secondo uomo della redenzione ha un'importanza enorme. E non può essere che quell'importanza sia relegata al passato soltanto. La Torà, per capirci, non può essere relegata al passato soltanto; essa è la Torà Viva, dataci da Dio e portataci da Mosè, magister noster; essa è la Fonte della Legge, della Saggezza, della Santità e della Benedizione, da quando esiste in terra e per sempre. E perciò quando studiamo la Torà con la giusta umiltà, possiamo ricevere qualcosa dall'umiltà di Mosè, magister noster.

Passo 28 – Quando gli Scritti di Sefer Mishnat Haim verranno conosciuti e riconosciuti come l'unica vera continuazione della Vera Bibbia e verranno studiati come i testi sacri della Redenzione Finale, grazie al Goel Haim, chi meriterà vorrà essere parte del Segno dell'Asino che mangia il Pane e diventare allievo fedele del Goel Haim. Tutti i testi del Sefer Mishnat Haim sono scritti nel Linguaggio Chiaro profetizzato per cui "tutti invocheranno il nome di Dio, per servirLo unitamente" (Sofonia, 3: 9). In futuro, avremo la Vera Bibbia: la Bibbia tradizionale della Tradizione di Israele, la correzione del Cristianesimo del Sefer Shoshanat Mishnat Haim (Petalo 5). Ma dal Nuovo Testamento Cristiano cosa deve rimanere e quali sono gli insegnamenti di Yeshua dai quali possiamo sempre trarre studio e riflessione profonda?

Passo 29 – Gesù non insegnava una dottrina mistica, iniziatica, gnostica o filosofica. Egli doveva insegnare, invece, per quanto gli era possibile, la SOSTANZA della Missione Messianica su di lui. Tale sostanza non poteva essere esoterica o mistica altrimenti avrebbe smentito la possibilità di insegnarla alle masse. D'altro canto, ciò che Gesù compì tramite la Kabalà Ma'assit, a volte davanti alle masse, non ci interessa affatto. Non è un insegnamento messianico; Gesù ricorse a tale espediente per attirare le masse ad ascoltare il suo messaggio dato che non aveva altri mezzi. Il Nuovo Testo di Matteo Bambino, che correge il Cristianesimo e stabilisce la vera Missione Messianica di Gesù. Il Nuovo Testamento Cristiano non sara' mai un testo sacro.

Passo 30 – Rimane una ricerca un po' più definita della SOSTANZA della Missione Messianica di Gesù, una Sostanza che collega il nome ASHER ed il nome EHEYE finale, completando così tutto il nome nella Redenzione Finale. Dobbiamo anche tenere a mente che il nome ASHER è collegato con i Segni di Isacco. Ed anche se Gesù era nella posizione dell'Ariete Sacrificato al posto di Isacco. L'Ariete fu preso e salì come Sacrificio a Dio. Isacco rimase altamente santificato ma in terra. (L'Isacco salvato era profetico nella Posizione di Mardocheo l’Ebreo Giusto nella seconda redenzione di Israele, Purim, che deriva dalla SHIN del nome ‘ASHER’). Ecco perché ora nella Correzione della storia della Missione Messianica di Yeshua, si rimette, per così dire la RESH al suo giusto posto, sigillato nella Vera Bibbia, dando via alla completezza di tutto il nome. Ed abbiamo un Segno del Maestro Haim che dice, "Gli allievi non devono mai restare senza i Segni di Isacco".

 

 

Capitolo 27

 

Passo 1 - Prima di intraprendere la ricerca sulla SOSTANZA della Missione Messianica di Gesù, vale la pena farsi qualche domanda sul carattere dell'approccio di Gesù relativo alle correzioni che egli, in quella posizione messianica, doveva tentare di effettuare. Indubbiamente Gesù contestava l'ipocrisia e i mali che vedeva nei Farisei e nei Sacerdoti. Tale attitudine era vivissima fra gli Esseni, che si distaccarono dal Tempio. Ma Gesù voleva una Riforma del Giudaismo? O voleva una nuova interpretazione delle norme di Halachà?

Passo 2 – Gesù non intendeva riformare le istituzioni della Tradizione di Israele bensì trasformare, per quanto possibile, il cuore falso verso Dio e gli uomini in un cuore sincero e vero. Va ricordato del resto che lo stesso Maestro di Giustizia circa un secolo prima aveva fondato una Scuola con l'intento di salvare il popolo d'Israele dai terribili decreti incombenti. Questa conoscenza faceva parte della struttura messianica stabilita nella Scuola, per essere di salvezza durante lo scontro fra le forze delle tenebre e le forze della luce. Che una pietra non sarebbe rimasta sull'altra Gesù lo apprese nella Scuola essenica.

Passo 3 - Gesù sapeva che quell'obbligo messianico non poteva avere successo, per cui rimproverava i responsabili del popolo dato che la sua missione messianica era anche profetica ed era analoga alle avvertenze di Dio verso il grande profeta Ezechiele, per cui se il profeta esorta i peccatori a redimersi e quelli non lo ascoltano, egli ha svolto il suo compito e i peccatori sono colpevoli ma se lui si esime dall'ammonire, allora loro sono esenti e lui è colpevole. Un obbligo profetico è un obbligo profetico. Noi, specialmente nei primi anni, dovevamo annunciare a più persone, dovunque ci capitasse di trovarle, la venuta del Goel Haim, della Redenzione Finale e il Segno dell'Asino che mangia il Pane. Una volta che avevamo ricevuto i Segni era obbligo profetico annunciarli e guai se non l'avessimo fatto!

Passo 4 – Questo punto essenziale vale anche per Gesù; dopo aver accettato (anche perché guidato da segni provvidenziali) di assumere su di sé la 'missione messianica', scesero su di lui degli obblighi profetici da annunciare. Gesù non poté, pertanto, esimersi dall'ammonire i responsabili del popolo, in primis, i Farisei ed i Sacerdoti, censurando i loro comportamenti odiati dal Cielo, come l'ipocrisia, l'egoismo, la corruzione e l'ottusità che ostacolavano qualsiasi redenzione o salvezza. Egli dovette anche compiere dei Segni per dimostrare che la missione messianica era su di lui. Un'impresa tutt'altro che facile!

Passo 5 - Le Correzioni che dovette tentare di effettuare non rappresentano, però, l'insegnamento di Gesù in quanto Messia. Come detto, erano obblighi profetici che dovevano essere annunciati, non erano la SOSTANZA dell'insegnamento messianico di Gesù. Si trattava di una necessità sine qua non si poteva procedere. Abbiamo lo stesso obbligo profetico di correggere l'insidioso peccato idolatra della dottrina di Emanazione dello Zohar ed abbiamo obblighi profetici di denunciare atteggiamenti negativi nel popolo di Israele in quanto impediscono la Redenzione Finale. Stesso dicasi per la Grande Correzione del Cristianesimo. E così abbiamo anche l'obbligo profetico di denunciare e maledire il fanatismo islamico che origina dalle tenebre e deve scomparire alla luce della Redenzione Finale.

Passo 6 – Tutte queste Correzioni sono obbligatorie perché possa procedere la Redenzione Finale ma non rappresentano la Sostanza degli insegnamenti del Goel Haim nel contesto dei Segni Completi della Terza Redenzione Finale. Siamo ancora, quindi, alla domanda: in cosa consiste l'insegnamento messianico di Gesù, valido allora e valido sempre? Credetemi, non è una domanda di facile risposta. A questo punto del nostro lavoro, ancora incompleto, di fornire al pubblico la Vera Bibbia al posto del Nuovo Testamento Cristiano, mi viene l'impulso di scartare quasi tutto, non solo Giovanni ma tutti i 4 Vangeli. Non mi piacciono. Non mi dicono niente. Idolatria a fumetti. Poppycock. Hodgepodge. Hogwash.

Passo 7 – Cosa vorrei dai Vangeli? Lo diciamo nel nostro documento Siman 33 che usiamo leggere anche nel Nuovo Rito per la Festa del 25 Dicembre che si chiama 'La Festa del Primo Messia, morto un anno fa'. Questo stupendo titolo pervenuto nei Segni contiene anche la verità di quanto scrivevo prima ossia che la Missione Messianica di Gesù rappresenta una parte integrale e viva della Redenzione Finale, non una questione relegata al passato soltanto. Siamo, è vero, gli allievi del Goel Haim e tutto ciò che noi riceviamo e studiamo è nel contesto del rapporto Maestro-Allievo con il terzo Goel finale Haim. Anche questo, però, che sto dicendo è dal Maestro Haim 'Tre sono gli uomini della redenzione Mosè, Gesù e Haim. Siamo, quindi, tramite gli studi ricevuti dal Goel Haim, anche allievi di Mosè e di Gesù.

Passo 8 – In quanto allievi di Mosè, magister noster, ciò uscirà sempre di più a livello universale, dalla Quinta Generazione in avanti. Con la Vera Bibbia, il mondo cristiano che rimarrà, tornerà automaticamente alle radici della Sorgente, e non considererà la Torà come il Vecchio Testamento superato bensì come la Vera Bibbia della vera fede nell'Unico Dio, Creatore dei cieli e della terra. La Torà sarà viva nel mondo e tutti saranno allievi anche di Mosè, magister noster, dato che tutti i testi della Tradizione di Israele rappresentano diversi mondi di insegnamento e di studio.

Passo 9 – Rimane il problema dell'insegnamento di Gesù. Se scartiamo i fumetti, le aggiunte e le manipolazioni qualcosa dovrà pur rimanere dai Vangeli, qualcosa che rappresenta il Secondo Uomo della Redenzione! Se non stabiliamo il contesto messianico di Yeshua, il Codice stesso sarà mancante. In Siman 33 abbiamo detto che la missione messianica di Gesù è come il Pre-Matrimonio fra il Regno dei Cieli e la terra.

Passo 10 – Perciò uno Spirito Provvidenziale spinse Giuseppe e Maria ad una passione che fece loro fare ciò che di natura e di educazione non avrebbero mai fatto. Fu un Segno dall'Alto che dovette compiersi, anche se poi doveva essere coperto nel Cristianesimo. Gesù dovette essere concepito da un rapporto 'pre-matrimoniale'. E dai Segni Completi sappiamo che anche la missione che dava la Stella di Cristo non poteva essere una missione completa, prima di trovarsi, 2000 anni dopo, nella sua posizione originale rispetto al ciclo di 4 millenni della Stella di Abramo. Una Missione, quindi, 'pre-matrimoniale', che non racchiudeva ancora la forza di effettuare una Redenzione Completa.

Passo 11 – Potrebbe essere problematico trovare nei Profeti riferimenti ad una tale missione pre-matrimoniale ed incompleta, ma ciò si risolve principalmente con la profezia di Malachia che prospetta profeticamente la possibilità del fallimento della Riconciliazione, spiegata da noi a lungo. E nella Tradizione stessa, il concetto esiste ma è totalmente offuscato da altre impostazioni. Il concetto, generalizzato dal Gaon Malbim, è che prima del Messia figlio di Davide, arriverà il Messia figlio di Giuseppe. Il Messia figlio di Giuseppe combatterà contro nazioni nemiche per riportare i dispersi delle Dieci Tribù di Israele alla terra promessa. Quel Messia figlio di Giuseppe, però, non riuscirà a portare a termine le sue guerre e verrà ucciso.

Passo 12 – Solo dopo arriverà il Messia figlio di Davide per completare le guerre iniziate dal Messia figlio di Giuseppe e per riportare tutti i figli di Israele alla terra promessa dove ricostruirà il Tempio e stabilirà il suo Regno Messianico. – Certamente noi sorridiamo di queste idee ma il concetto dei due Messia si trova nella Tradizione e contiene l'idea che il primo Messia figlio di Giuseppe condurrà una missione messianica incompleta. Ora, però, si completano i Segni della storia, cioè certi 'Segni' storici non potevano essere interpretati nel modo giusto sino al loro arrivo. Abbiamo qui un bel triangolo di cose: la Missione di Yeshua era quella pre-matrimoniale ed incompleta; Yeshua, purtroppo, fu ucciso, e c'è il Segno di suo padre, che si chiama Giuseppe.

Passo 13 – Ma c'è ancora un altro fatto che stupisce. Gesù dichiara che la sua venuta messianica (messianica qui significa di salvezza) non è per la salvezza dei Farisei o dei Sacerdoti o degli eruditi nella Torà e neanche per il popolo di Israele di allora. Proclamando gli annunci profetici dei Segni Iniziali il messo messianico dichiara senza esitazione: "Io non sono venuto se non per la salvezza delle pecore smarrite della casa di Israele". La salvezza che io porto, dice Gesù, è una salvezza messianica che viene per la salvezza di chi originariamente apparteneva alle Dieci Tribù di Israele e fu disperso fra i popoli. So che la missione messianica su di me è vera; so che la salvezza messianica che deve uscirne è per le pecore smarrite delle dieci tribù disperse; di più non so, è il lavoro di Dio.

Passo 14 - Questi quattro Segni, quindi, racchiudono quattro angoli solidi per stabilire che Yeshua era il Messia ben Yosef: suo padre si chiamava Giuseppe, la sua era una missione incompleta, fu ucciso e non poté compiere la missione, e Gesù stesso dichiarò che la sua Missione Messianica era per la salvezza della Casa di Israele, cioè per i figli di Israele dispersi fra le nazioni. Quest'affermazione di Yeshua è altamente profetica. Le espressioni Casa di Israele da una parte rispetto a Casa di Giacobbe, oppure Efraim da una parte rispetto a Giuda, esistevano già nei Profeti sei secoli prima di lui.

Passo 15 - Anche allora si sapeva che la Casa di Israele oppure Efraim (figlio di Giuseppe) o i figli smarriti di Rahel, nostra madre (e madre di Giuseppe), alludevano alle dieci tribù disperse fra i popoli che col tempo avevano perso la propria identità israelita. E non è strabiliante, quindi, che Gesù dichiari che lo SCOPO della sua missione sia la Salvezza delle Pecore Smarrite della Casa di Israele. E' il Perno Fondamentale della Missione Messianica di Yeshua. Ed anche se volessimo scartare tutti i Vangeli, non potremo scartare questa chiave essenziale, "Io non sono venuto se non per la Salvezza delle Pecore Smarrite della casa d'Israele".

Passo 16 – Ora se quella salvezza è il Pilastro Portante dello scopo di quella missione profetizzata per il Messia figlio di Giuseppe, anche quell'insegnamento principale che stiamo cercando deve rappresentare l'insegnamento principale che va a favore o a beneficio delle pecore smarrite. Abbiamo il nesso messianico: figlio di Giuseppe, missione incompleta, morte da innocente e dichiarato scopo della salvezza del gregge smarrito della Casa d'Israele che si ricollega sempre con Giuseppe. Ma Gesù, in che modo poteva insegnare o fare qualcosa che favorisse le Pecore Smarrite? Egli, di sicuro, non avrebbe potuto rispondere, tranne dichiarare che Dio solo lo sa. Da profeta sapeva le parole che riceveva ma non sapeva come si sarebbero attuate nella storia.

Passo 17 - Ci dobbiamo chiedere a questo punto se l'insegnamento del figlio di Dio, che abbiamo detto più di ogni altro rappresenta il Codice Messianico di Gesù, possa ricollegarsi, come 'insegnamento', allo Scopo Messianico della Salvezza delle Pecore Smarrite della Casa d'Israele. Ve lo raglio ora d'Asino e così non mi lapidate. Quando le anime erano portate dalla Provvidenza di Dio nel campo cristiano, la 'voce' del Figlio di Dio era per loro un aggancio alle loro radici in Israele perché 'figli siete al Signore, Dio vostro' ed 'il Mio figlio, Mio primogenito Israele'. Proprio questo termine figlio di Dio (senza la maiuscola, si capisce) era la Parola-Legame che manteneva la Corda dell'Eredità di Giacobbe.

Passo 18 – La misericordia di Dio Benedetto fece tutto questo per la Salvezza Completa delle Pecore di Israele alla fine. Il Cristianesimo fu un Rifugio per non cadere nelle religioni più lontane che non sapevano (e non sanno ancora) dei Patriarchi, della Redenzione dall'Egitto e della Rivelazione ecc. ecc. Erano anime con radici dal Sinai e dalle Dieci Tribù ma purtroppo private da tali radici. Dio Benedetto, nella Sua misericordia, mise, quindi, un Rifugio di Salvaguardia nel mondo, il Cristianesimo appunto, per mantenere la loro integrità, se non proprio nella pura fede almeno nelle virtù amate da Dio.

Passo 19 - Il loro smarrimento di identità ed il loro eventuale rientro entro i confini del popolo di Israele, è menzionato nella profezia in Isaia dove la raccolta delle Tribù di Giacobbe e dei dispersi di Israele, davanti a Dio, non è una cosa di leggera portata poiché la misericordia e la salvezza di Dio devono raggiungere le estremità di tutto il mondo. In teoria, ciò poteva procedere dal Secondo Tempio ma non fu così. Il Cristianesimo, invece, raggiunse molti popoli anche sino alle estremità della terra. Il Santo Benedetto fece sì che in quel Cristianesimo ci fosse un Cordone di Verità per le Pecore Smarrite ed anche una Sorgente di accesso per la redenzione universale.

Passo 20 – Forse se fosse stato soltanto per le Pecore della Casa di Israele, si poteva evitare la divinizzazione del povero Messia, ma del resto le nazioni che adottarono il cristianesimo erano troppo lontane dalla pura fede nell'Unico Dio per poter arrivarci; costoro erano i figli di Giafet ed ancora più lontani i figli di Cam. Benedetto è Iddio Misericordioso che cerca le virtù in tutte le Sue creature e ama ogni sua creatura. Dio Benedetto rese merito ad Esaù perché come figlio rese onore e rispetto ai suoi genitori Isacco e Rebecca (almeno in loro presenza), per cui ritenne giusto salvare molti suoi discendenti.

Passo 21 – Esaù è, comunque, figlio di Rebecca e di Isacco, nipote di Abramo e di Sara. Esaù è associato a Roma ed in genere alla mescolanza fra Esaù da Sem ed i popoli di Giaffet (Grecia in particolare e mondo indoeuropeo in generale). Tutto ciò è per estendere il seme di Abramo ad una moltitudine di nazioni. E l'amara storia di Sara, nostra madre, e tutto il conflitto a causa di Agar e di Ishmael. Ma se fosse nato prima Isacco, non sarebbe nato Ismaele, figlio di Abramo. Vide Dio Benedetto che molti discendenti di Ishmael figlio di Abramo avrebbero potuto, dopo molti secoli di storia, partecipare alla benedizione di Abramo, nostro padre, ad una moltitudine di nazioni.

Passo 22 – E così tramite il Cristianesimo e tramite l'Islam la diffusione della parola di Dio si estende sino alle estremità della terra raggiungendo piano piano, col tempo, molti popoli camiti. Alla fine, la Vera Bibbia uscirà per tutti, e sarà conosciuta anche dai Musulmani che tuttavia non rinunceranno al loro sacro Corano; e ciò varrà anche per i Turchi e gli Iraniani, che non sono Arabi.

Passo 23 – La Missione Messianica di Yeshua fece di lui l'Agnus Dei per la Salvezza delle Pecore Smarrite della Casa d'Israele e per l'estensione di quella salvezza parziale a molti popoli; egli venne immolato nella sua innocenza e nella sua vera fede nell'Unico Dio dell'Universo e fu preso da Dio come un Olocausto di espiazione dei peccati. L'insegnamento messianico di Gesù, quindi, è quello di amare Dio come un vero figlio ama suo padre, disposto a sacrificarsi per la salvezza delle pecore smarrite della Casa di Israele e ad estendere la salvezza di Dio sino alle estremità della terra.

Passo 24 – Riassumendo: siamo nella definizione del Codice Messianico di Yeshua, cercando di realizzare l'insegnamento di 'figlio di Dio'. Sia il Codice Messianico che lo Scopo Messianico della Salvezza delle Pecore Smarrite devono avere un legame nel termine 'figlio di Dio'. Il Nesso-Messianico sorge dal profetizzato Messia figlio di Yosef. Tutto quadra: Il Messia figlio di Giuseppe venne per la Salvezza delle Pecore Smarrite di Israele e tale Salvezza richiese il 'termine' ed il 'personaggio' di Gesù, Cristo delle Nazioni, che insegnava di seguire il suo esempio da figlio di Dio, come un figlio fedele al suo padre, pronto persino al sacrificio per compiere la volontà del padre.

Passo 25 – Praticamente, non è una frase particolare che stiamo cercando di imparare o un detto di saggezza di Gesù che vogliamo seguire. La Missione Messianica di Gesù fu una Missione di Sacrificio per la salvezza altrui. Egli ha insegnato anche all'Asino che Mangia il Pane che nonostante gli ostacoli insormontabili e la totale incomprensione per ciò che predicava, bisogna avere assoluta fiducia in Dio, ed essere persino disposti a sacrificarsi, se così è voluto da Dio, per la Salvezza delle pecore smarrite della Casa di Israele.

Passo 26 – Ecco. La lunga traversata è stata fatta. La parola di Yeshua di non essere venuto se non per la salvezza delle pecore smarrite ci tange particolarmente. Fu quella parola che aprì la strada del Cristianesimo, a livello universale. La ricerca delle pecore smarrite richiede Asini umili che possano lavorare come dei Buoni Pastori. Avete capito? La prima venuta della Stella di Cristo era per stabilire nel mondo una Missione Messianica per la Salvezza delle pecore smarrite della Casa di Israele e per fare ciò dovette estendere il Cristianesimo al livello universale. La Seconda venuta della Stella di Cristo, annunciato dal Goel Haim, viene per completare la Salvezza delle pecore smarrite tramite il Segno dell'Asino che Mangia il Pane e il Segno del Cavallo Bianco.

Passo 27 – Noi ci troviamo già da 25 anni con non meno impedimenti di quelli che trovò Yeshua. Il nostro lavoro, però, grazie a Dio, non è votato al fallimento. Il Goel Finale c'è e ci aiuta e sostiene dal Regno dei Cieli. Un mondo di pecore smarrite aspetta la Salvezza. Dobbiamo aprire le porte di Salvezza verso il mondo cristiano e il lavoro per far conoscere la Vera Bibbia servirà a ricollegare per sempre la RESH del nome ASHER al nome finale EHEYE. A fare il collegamento, dopo i tanti lavori già fatti, grazie a Dio, serve un 'Piccolo Matteo Bambino', un breve scritto che riscrive il vero Vangelo su Gesù; Giuseppe poi dovrà camminare per le strade di Milano con il Matteo Bambino sulle sue spalle, e scenderà il Dragone di Fuoco dall'Aquila Stellare, in congiunzione con la Nuova Costellazione di Sette Stelle, per bruciare l'idolatria dal mondo.

Passo 28 – Mi viene voglia di ridurre il Nuovo Vangelo in poche righe. Ma prima di farlo, desidero segnalare che ci sono ancora due aspetti riguardo al Codice Messianico di Gesù. Uno è l'aspetto profetico molto importante, come detto in un sogno di Daniele che bisogna rileggere le parole di Gesù in chiave profetica. L'altro aspetto è quello dello Spirito ossia il Ruah, perché essendo la Missione Messianica di Gesù dai Segni di ASHER nei Segni di Isacco che si chiamano anche i Segni del Ruah, (nei confronti del primo nome nei Segni del Nefesh ed al nome finale nei Segni della Neshama, ci deve essere un aspetto del Nuovo Spirito della Redenzione Finale che non si completa senza essere corretto e senza aver ricevuto lo Spirito che deriva dal nome ASHER tramite la Missione di Yeshua).

Passo 29 – Ciò riguarda anche le Virtù del cuore che hanno radici negli insegnamenti di Yeshua. Noi parliamo di 13 Virtù del Cuore di Ester, 13 Virtù del Cuore Buono e 10 Virtù del Pilastro di Mezzo della Tripla Meditazione. Mancherebbe completezza in queste 36 Virtù del Cuore senza le Virtù o insegnate o portate dal primo Messia nei Segni Iniziali. Il Nuovo Vangelo del Piccolo Matteo, quindi, deve tener conto di quanto sta nel Codice Messianico senza far mancare i seguenti punti:

La nascita di Yeshua sotto la Stella di Cristo;

il concepimento Pre-Matrimoniale;

l'acutezza e la sensibilità del giovane Gesù;

tre anni di frequentazione nella Scuola degli Esseni;

Passo 30 - i Segni Iniziali nella Scuola;

la Kabalà Ma'assit qui ricevuta;

l'uscita prima di Giovanni ha-Matbil e poi di Gesù;

il battesimo di Gesù da parte di Giovanni;

l'annuncio - Il Regno dei Cieli che scende sulla terra, sia da parte di Giovanni che di Gesù;

le Tentazioni in base alla decisione di Gesù di uscire al pubblico con il Codice Messianico di 'Figlio di Dio';

le beatitudini per comprendere le Virtù insegnate da Yeshua;

lo Scopo Messianico del Messia, figlio di Giuseppe, di fornire la Salvezza (Iniziale) alle Pecore Smarrite della Casa di Israele;

alcune parabole sul Regno dei Cieli;

alcune parole sul Figlio dell'Uomo;

l'Asinello;

il Sacrificio

la Resurrezione.



[1] Quando un Asino studia o scrive di questioni messianiche, i Segni Completi forniscono un Segno chiamato il Velo Messianico. Ad esempio, studiando la Missione di Gesù, con i tanti Segni che erano su di lui e cercando di capire come potesse sentirsi sotto quei Segni, ci vuole il Velo Messianico per meditare meglio.

[2] Un calcolo dopo prevede il terzo periodo di 36 anni, da 2055 a 2091 più adatto alla reale costruzione del Tempio. In ogni caso sarà come Dio vorrà, anche prima, se è voluto.

[3] Ved. Nota precedente. E' più probabile che da 2047-8 si potrà già iniziare a pensare al Tempio, se le notizie del Patto Nuovo Finale sono già a conoscenza di molti rabbini e molti altri saggi delle nazioni. In ogni caso, non arriva subito, ci vorrà tempo, diversi anni, per prepararlo e poi costruirlo (anche a Beersheva) ecc.

[4] Un Segno fatto.

[5] Rafforzava un segno gia ricevuto.

[6] Un segno ricevuto in cui il Goel Haim dice che bisogna far difondere, entro 4 mesi, al meno un capitolo completto della Vera Bibbia, cioe dal Nuovo Testamento corretto.

[7] Anche in quegli 8 mesi avvennero parecchi sogni, anche profetici come quello visto da Stella Forti, che il Morè Haim era un neonato, poi diventava un bambino che parlava e annunciava che egli era il Morè Haim e che non bisognava meravigliarsi. Questo era uno dei sogni che collegava la Resurrezione dello Tzadik Haim con la profezia di Isaia 9: "un bimbo ci è nato, un figlio ci è stato dato" ecc.

[8] Nota (Moshe Levi, 2022): titolo messianico che è menzionato in aramaico nel libro di Daniele (7, 13).

[9] Quando l'anima della persona è pulita e meritevole, merita alla vita eterna, ciò significa un periodo in questo mondo, dopo nell'altro mondo, dopo ancora in questo mondo per acquisire ulteriori meriti e così via. La vita così si chiama la vita eterna. Ho ricevuto questa spiegazione direttamente dello Tzadik Haim.

[10] Questa straordinaria notizia redenzionale fu realizzata dopo il sogno di Giuseppe che riporto qui sotto: 10 luglio 1988, Milano: Giuseppe sognò di essere sul balcone di casa sua, guardò in cielo e vide l’Angelo della Morte. Peretz che era al suo fianco destro gli disse: “Vedi tu quello che vedo io?”. Giuseppe rispose di sì. Peretz aggiunse: “Quello è l’angelo della Morte. Ieri, invece, hai meritato di vedere l’Angelo She-Mesh (angelo del Sole)”. Dopo di ciò Giuseppe si sedette sulla ringhiera con le gambe rivolte verso il vuoto, chiuse gli occhi ed aspettò che l’angelo della Morte lo toccasse. Appena si sentì toccare si svegliò.
Il Segno importante è stato compiuto il giorno dopo, a Ranzanico, Bergamo. Coloro collegati con il Patto Nuovo Finale, al loro tempo, non vengono presi dall'angelo della morte bensì da altri angeli della Redenzione Finale).

[11] Ciò non cambia; tutti dopo essere sepolti devono stare in Giudizio nel Tribunale di Sopra.