Autore: Peretz Green

Traduzione: Davide Levi

 

Le Virtù di Ester

 

 

Capitolo 1

L'amore interiore per proteggere il prossimo

 

Gnomen 1 - DIARIO: Questa mattina (01.06.1998, 7 Sivan 5758) Giuseppe ha sognato di essere con Peretz che gli diceva che ora c'erano 500 allievi del Nuovo Patto Finale. Entrambi hanno riso così tanto che Giuseppe è caduto dalla sedia.

Gnomen 2 - Ho letto a Giuseppe la Tavola - Messaggio su Verità e Giustizia.

Gnomen 3 – Ci sarà bisogno della Nuova Protezione della Redenzione Finale per essere salvati dai futuri cataclismi della natura.

Gnomen 4 - DIARIO (01.06.1998) - Stasera c'è un grande ve-nahafoch hu (cambiamento radicale), nel Segno della Risata di Isacco, nostro padre. E' pervenuto in seguito alla formulazione del Messaggio su Verità e Giustizia e al Messaggio "Chiunque difende gli ebrei riceve una santificazione" e dopo il sogno di Giuseppe summenzionato (dei 500 allievi).

Gnomen 5 – Si è trattato del Segno della Risata di Isacco e della Felicità di Purim. 500 è il segno della Doppia-Coda che ha toccato terra; infatti, siamo appena usciti dal Segno dei 250 giorni della NUN SOFIT della Coda dell'Asino, per cui si è verificato il suo raddoppiamento.

 Gnomen 6 - Con la visione a "sorpresa" di Giuseppe, il momento è propizio per fare una preghiera per il Mazal del nostro lavoro e per il Mazal degli allievi. La situazione economica è difficoltosa e siamo limitati nei nostri movimenti.

Gnomen 7 – E' una verità innegabile, verificata dai Segni sin dall'inizio, che il Nuovo Patto Finale ha una Nuova Protezione per gli eventi della Quarta Generazione. Giuseppe ha ricevuto il segno e la benedizione legati alla conservazione della natura per il mondo futuro, esattamente come l'Arca di Noè. Le previsioni non sono rosee e hanno analogie con la generazione della Torre dove un terzo dell'umanità fu soppresso, un terzo fu trasformato in scimmie ed elefanti (escluso così dalla razza umana), e un terzo venne salvato ma fu disperso nel mondo e cominciò a parlare nuove lingue che prima non esistevano.

Gnomen 8 - Il fatto di parlare una sola lingua, quella originale e, per così dire, più amata dal Creatore, perché più vicina all'espressione della volontà di Dio, rappresentava certamente un livello più elevato per l'umanità rispetto alle lingue che si svilupparono come punizione a causa della Torre. Tuttavia, proprio come Adamo ed Eva furono cacciati dall'Eden per dare inizio alla storia umana, allo stesso modo, le separazioni tra le nazioni, ognuna con la propria lingua e con i propri codici di vita, dovettero formarsi ed evolversi. Inoltre Israele non sarebbe potuta diventare la nazione prescelta se non ci fosse stata una moltitudine di nazioni tra cui scegliere.

Gnomen 9 - La diversità linguistica e culturale, d'altra parte, rappresenta un'enorme ricchezza per il mondo. In futuro, quando tutte le lingue torneranno ad "unificarsi" mediante la Nuova Lingua Pura della Redenzione Finale, l'eterogeneità diventerà una ricchezza per il mondo.

Gnomen 10 - Si noti quindi che la Torre fu distrutta e due terzi dei suoi artefici furono distrutti ma la dispersione del rimanente terzo ebbe anche scopi positivi e importanti che facevano parte del Disegno Divino. In verità, tutto ciò che accade nella storia ha un proprio scopo nel Disegno Divino, anche se è collegato ai peccati dell'umanità. Chi opera il male sarà distrutto e il male stesso sarà distrutto, ma ci saranno sempre esiti positivi che diventeranno il patrimonio dei giusti del genere umano che trarranno beneficio da quelle "cose nuove" nel loro servizio a Dio Onnipotente.

Gnomen 11 - La Torre rappresentò anche un'imponente impresa tecnica, che comportava calcoli estremamente precisi, frutto di avanzate conoscenze matematiche, astronomiche e architettoniche. Certamente parte di quelle cognizioni fu assimilata da coloro che erano stati dispersi per venire utilizzata in seguito. Nella nostra èra, possiamo vedere come la comunità degli scienziati abbia già iniziato ad intraprendere una nuova Torre nello spazio e, ancor peggio, una odiata Torre Genetica che si prefigge di manipolare il codice genetico. Gli scienziati che sfidano Dio alla fine saranno distrutti perché porteranno solo calamità e le loro intenzioni di sostituirsi al Signore, nostro Dio, Creatore dell'universo, saranno punite inesorabilmente.

Gnomen 12 – Costoro sono odiati dal Cielo, rappresentano un male per la terra e causeranno tremendi sconvolgimenti e cataclismi. Saranno tuttavia estirpati per sempre. Il progresso e la scienza continueranno, comunque, ma a beneficio dell'umanità, perché non può essere scartato ciò che può essere di pubblica utilità e per fini positivi.

Gnomen 13 - Ciò che è positivo sarà di beneficio per le generazioni dopo il grande e terribile giorno del Signore. Prima di allora, i tempi saranno caotici come lo furono ai tempi della Torre. La scoperta di nuove medicine sarà accompagnata dalla comparsa di nuove patologie. Le tecnologie si affineranno, ma, allo stesso tempo, insorgeranno nuove problematiche che richiederanno innovazioni sempre più sofisticate per risolverle.

 

 

Capitolo 2 – RICERCARE LA VIA DI MEZZO tramite il nome ASHER come attuato nella Redenzione Finale

L'amore di vedere il prossimo felice e di aiutarlo a vivere in case dignitose

 

Gnomen 51 - Dal 7 al 13 giugno, il mio errore di aver inviato il messaggio delle case di rifugio ecc. a Milano! Shabbat, ho sognato: il rifugio, una guerra terribile di fuori, la confusione, la paura, la mia preghiera per 2 sorelle che avevano avuto un malinteso tra loro, il Maestro Haim che mi diceva che era molto arrabbiato a causa dell'ultimo incontro. Imploravo lo Tzadik affinché mi spiegasse il mio errore. Disse che ormai quasi tutto era passato. Mi disse di dormire quella notte sul retro della station wagon...

Gnomen 53 - Dopo quelle correzioni, verso la fine di Shabbat, Nodà, in un sogno, mi vide in una nuova stanza con un grande tavolo e una grande finestra dove c'erano tanti tipi di profumo e di incenso, creme, oli, ecc. Ero vestito di bianco e indossavo una tunica con bordi d'oro e il mio viso era molto luminoso e radioso... Baruch ha-Shem.

Gnomen 54 – 16.06.1998 – 22 Sivan 5758 : Ho sognato di trovarmi in una specie di grande stanza, circondato da alcune persone. Nel mezzo della stanza sedeva lo Tzadik Haim. Vicino alla sua sedia c'era una ragazza di circa 12 anni, alla quale dovevo controllare lo stato fisico. Giaceva sul pavimento, a piedi nudi, su una barella e mentre le ispezionavo mani e braccia, facevo molta attenzione a non guardarle gli arti inferiori, consapevole di trovarmi davanti allo Tzadik Haim. All'inizio le ho sollevato il braccio destro e poi quello sinistro e ho constatato che aveva il polso sinistro debole. Le ho domandato se lo sapesse e lei ha risposto di sì. Ho quindi sollevato la sua mano sinistra, mettendola nella mano dello Tzadik, che, prendendole il polso sinistro, ha detto: "È andata via". Lo Tzadik Haim ha poi spiegato a tutti coloro che lo circondavano che Peretz aveva svolto il lavoro preliminare, ma aveva dovuto mettere il polso della ragazza nella mano del Maestro per ricevere la guarigione...

Gnomen 55 – 24 Sivan 5758, 18 giugno 1998 - Ho stabilito l'Altare del Grande Israele al Quarto Piano della Casa di Preghiera. Questo è l'Altare del Segno dell'Asino. Nodà è stata la prima a dire una preghiera al riguardo, quella delle benedizioni per la protezione contro i mali della Quarta Generazione. Questo Altare completa i 7 Piani della Casa di Preghiera. Avrebbe dovuto essere stabilito entro il 14esimo anno. Chi appartiene direttamente al Segno dell'Asino può aderire a questo Altare.

Gnomen 56 - Alcuni giorni fa Davide (Holon) ha sognato di guidare una macchina con una donna al suo fianco (forse sua sorella Iliade o sua moglie Liat). Ha poi arrestato la vettura e, indicando una casa, ha detto: "Questa è la casa di Peretz". Fuori, di fronte alla casa, c'erano 3 asini, 2 scuri e uno grigio...

Gnomen 57 - Davide ha sognato 2 giorni fa di essere con suo padre Remo Levi, la pace sia con lui (che ha avuto il grande privilegio di essere sepolto, 12 anni dopo, esattamente lo stesso giorno e la stessa ora dello Tzadik Haim, il 23 di Sivan); il signor Remo, mostrando a suo figlio un giornale in cui veniva offerta una borsa di studio per studiare Medicina, gli disse: "Guarda qui, puoi finire i tuoi studi di Medicina, se vuoi". Davide rispose che non aveva più l'età e poi, guardando il giornale, disse che in ogni caso la borsa era per un solo un mese. Quindi il sig. Remo scese dall'auto e acquistò una bella pianta e disse a Davide di portarla alla mamma Nelda...

Gnomen 58 - Questo è un segno secondo il quale Davide potrebbe inserire "segni" di guarigioni, in concomitanza con il segno del mio sogno che mi concede il permesso di inserire "segni" di guarigioni, con le giuste intenzioni.

Gnomen 59 - Be-23 sivan nitbarachti be-birchat ‘einei ha-’eda’ be-zcut ha-Goel Haim: be-24 sivan nitbarachti be-kiddushin mei-’elyon, be-hatunat ha-simanim shel kol ha-luhot, ve-she-nirtzeiti ‘eved lo Yishtabahh Shmò la’ad, be-ratzon nafsho Yitbarach, bi-zcut halichati ahrei ha-Tzadik ha-Kadosh, Haim, ve-she-lo yiishabeiru ‘od ha-luhot gam ‘ata bi-hiyotam iiti, lo yiishabeiru ve-lo yistalku mei-iiti ‘ad hashlamatam k’fi sifreihem u-k’fi kitveihem be-Sefer Mishnat Haim: amen ve-ken yehi ratzon: ve-nitbarachti be-birchat ruah-maim-esh-adamà ve-kol daka: ve-nitbarachti mei-ha-Tzadik Haim be-kos shel maim haim: zeh ha-ahron haya ‘al mizbeiahh Israel ha-Gadol.

Gnomen 60 - La benedizione di spirito, acqua, fuoco e terra è avvenuta per la Nuova Protezione della Redenzione Finale, nel Patto di Pace che completa la Protezione per il Nuovo Patto Finale nella nuova, vera Kabalà del Grande Pesce, Leviathan.

 Gnomen 61 - Solly mi ha chiamato (giugno 1988) per raccontarmi un suo sogno: gli allievi erano insieme. Peretz disse loro: "Dobbiamo pregare". E aggiunse: "Dobbiamo pregare come il profeta Geremia". Tutti hanno pregato insieme ma ognuno pregava dal suo cuore in modo spontaneo. Una grande lampada a cilindro calò su di loro...

Solly ha poi sognato che Peretz lavorava sui 7 Piani e sui riadattamenti dovuti all'Altare del Grande Israele. L'Altare del Sacerdote Unto è al settimo piano e così anche l'Arca Sacra ((เ๘ๅ๏ ไ๗ๅใ๙ ไ็ใ๙.

Gnomen 62 - Rosh Hodesh Tamuz 5759 - Ha-luah (gematria 44) hu ha-dam (gem. 44) shel ha-Gheulà ha-Shlemà, ka-katuv ‘ktov hazon u-baer ‘al ha-luhot le-ma’an yarutz korei bo’. – (Habakuk 2, 2-3)

Gnomen 63 – In un sogno mi hanno indicato che devo insistere sulle "Tavole" di Mordechai ed Ester. Devono essere presenti. Il luah (Tavola, 44 in ghematria) è il dam (sangue, 44 in ghematria) della Redenzione Finale. Le 5 stelle del Tribunale Superiore e le 5 Stelle di Ester nel Regno di Ahashverosh sono la vera sostanza ematica delle Nuove Tavole. Attraverso queste 10 Stelle si può comprendere meglio la sostanza dei 10 Comandamenti e allo stesso modo le Tavole del giusto che vive nella propria fede.

Gnomen 64 - Queste 10 Stelle rappresentano il "segreto intermedio stellare" delle Tavole della Redenzione Finale. I comandamenti a Mosè, tuttavia, furono ricevuti direttamente da Dio e furono scritti dal "dito" di Dio Onnipotente su Tavole di Pietra. Probabilmente non c'erano relazioni dirette con queste stelle in quel momento[1]. Le Tavole a quel tempo furono scritte su pietra: il "sangue" degli israeliti di quel tempo era come "pietra". Non è stato quindi possibile "convertire" in Tavole il loro "sangue". I comandamenti furono scritti su cuori di pietra. Quindi alla fine "Heferu Toratecha" (violarono la Tua Torà). Nel Nuovo Patto Finale i comandamenti sono invece scritti nel cuore di ogni persona. Tutta la storia passata arriva per sciogliere i cuori di pietra e farli diventare cuori di carne e sangue.

Queste stesse 10 Stelle hanno vari livelli, simili ai 10 Comandamenti che contengono l'intera Torà che, a sua volta, contiene aspetti manifesti e nascosti. Pertanto, nell'ambito di queste 10 Stelle, troviamo anche le 10 Virtù che sono basate sui 10 Comandamenti. Le Costellazioni del Tribunale e di Ester sono "radicate" nelle Stelle di Mordechai ed Ester del Grande Carro, 2 delle 3 Stelle Nascoste. (La Stella del Goel Haim le "completa" per la Redenzione Finale.) Anche queste 2 Stelle racchiudono aspetti manifesti e nascosti. Così anche Mordechai ha-Tzadik operò in modo manifesto per la Redenzione di Purim pur essendo uno Tzadik Nascosto. E così Ester, che era per tutti la regina, moglie di Ahashverosh, mentre occultava la sua identità ebraica e il suo cuore ebraico.

Gnomen 65 - Tutti questi elementi del Libro delle Stelle di Abramo, nostro padre, vengono rivelati solo ora dal Goel Haim per il tempo della Redenzione finale. I nomi di queste stelle e di queste nuove costellazioni non erano stati rivelati prima. Solo ora il nome completo EHEYE ASHER EHEYE è completato per la storia, e il secondo nome ASHER, la Colonna di mezzo, racchiude le radici della "Rosa Nascosta" di Giacobbe senza la quale non ci sarebbe alcun legame fra la Prima Redenzione e la Redenzione Finale.

Gnomen 66 - Da dove proviene il Nuovo Equilibrio della Giusta Via di Mezzo in termini di 3 Ascese di Moshè Rabbenu? Proviamo a definire meglio le 3 Ascese. Quale fu l'equilibrio della Prima Ascesa che Israele non meritò? E quale fu l'equilibrio della Seconda Ascesa che rimase occultato nella Torà? E quale fu l'equilibrio della Terza Ascesa che fu data a Israele?

Gnomen 67 - Ho appena spiegato in una risposta scritta ad Anna Gasparotti, riguardante l'Albero della Vita, che nella Terza Ascesa discese la forza dell'Albero della Conoscenza del Bene e del Male. La prima salita fu al livello dell'Albero della Vita. Essa conteneva l'equilibrio della Via di Mezzo. Ma nella Redenzione Finale associamo le Nuove Tavole della Nuova, Vera Kabalà del Giusto che vive nella propria fede con la Terza Colonna in congiunzione con i Segni del Grande Pesce. D'altra parte, non è propriamente l'Ascesa Media che rappresenta le virtù dell'uomo giusto che vive nella sua fede?

Gnomen 68 - DIARIO: (01.07.1998): Giuseppe ha sognato che lui ed io diseppelivamo ciò che era già stato sepolto, perché avevo dimenticato 2 cose. A una profondità di 2 metri, ritrovavo 2 perle, una per ciascuna delle 2 scatole sigillate di plastica. Volevo mostrarle ad un giovane che era presente; quando le vide, rimase impressionato e non osò toccarle...

Gnomen 69 - Di notte, nel "segno" fatto, Giuseppe ricevette le 2 perle. La prima perla è nella chiave (la VAV) del "Va-yehì bimei AHASHVEROSH" (la prima lettera della Meghilat Ester, che inizia con la frase: e avvenne ai tempi di Ahashverosh); quindi il primo periodo (di 10 anni) ha tutti e 4 gli elementi di AHASHVEROSH e AH viene alla ribalta; nel secondo periodo AH-HASH viene alla ribalta; nel terzo periodo viene alla ribalta AH-HASH-SHOR; nel quarto periodo è il giudizio di "costui è AHASHVEROSH che regna".

Avevo considerato la domanda in termini di punizioni, ma va considerata anche in termini di male che scende sulle quattro generazioni fino al quarto periodo finale.

Gnomen 70 - Al tempo delle case di rifugio, tutte le benedizioni dovranno essere dette al loro interno. - (Segno della diffusione della Benedizione dei 4 Fondamenti).

Gnomen 72 - Come nell'Eden, il Medio brilla all'inizio ma non si possono mangiare i suoi frutti fino alla fine. L'Equilibrio della Giusta Via del Mezzo viene rivelato con la Redenzione Finale.

Gnomen 71 - La Tripla Meditazione sta nel Nuovo Eden. Rappresenta un metodo per mangiare e assaporare meglio i suoi frutti. Deriva dalle 3 Ascese e quindi ha una corrispondenza col nome completo EHEYE ASHER EHEYE. Tutta la meditazione, tuttavia, è nel Segno dell'uomo giusto che vive nella propria fede.

Gnomen 73 - Le Tavole dei 30 Passi rappresentano il "riordinamento" dei frammenti delle Prime Tavole. Possiedono così qualcosa di quella prima Kabalà, la Kabalà della Fede del Primo Comandamento e la base della Kabalà del Giusto che vive nella sua fede. Le Tavole di Mordechai ed Ester devono appartenere in particolare all'Ascesa media. La rivelazione della Redenzione finale arriva attraverso il Rotolo della Redenzione Finale, come rivelato nei sogni del sig. Banin, di Deborah e Davide Levi. Quindi non 2 Tavole, ma piuttosto un lungo Rotolo.

Gnomen 74 - Le lettere sacre scritte sulle Tavole di Pietra appartenevano alla Prima e alla Terza Ascesa. Ciò che sarebbe arrivato dalla Seconda Ascesa non doveva essere scritto su Tavole di Pietra ma sarebbe arrivato sotto forma di Rotolo e Tradizione Orale. Il popolo, tuttavia, aveva bisogno di Tavole di Pietra con incise le leggi scritte. Nella Redenzione Finale abbiamo il Segno delle Tavole Allargate della Torà o come diciamo le Nuove Grandi Tavole del Grande Pesce Leviathan. Esse sono le Tavole della Nuova Legge dei 30 Passi estese alla Terza Colonna del Grande Pesce Leviathan.

Gnomen 75 - La prima Colonna rappresenta pertanto le Leggi dell'Uomo Giusto delle prime Tavole. Le Tavole della Terza Ascesa avevano incise le stesse leggi delle prime Tavole. Ciò che era diverso era la Kabalà in esse. Se Israele avesse avuto il sopravvento sullo Yetzer ha-rà, avrebbe meritato di vivere come giusti nella propria fede. Le prime Tavole della Colonna di 30 Passi rappresentano quella "semplificazione".

Gnomen 76 - La Colonna Media rappresenta le Virtù, il completamento dell'Uomo Giusto che vive nella sua fede. Questo è il cuore della persona giusta. La Terza Colonna rappresenta la Nuova Kabalà per l'Uomo Giusto, tutto ciò che riguarda le Novità della Redenzione Finale. Tutte e tre le Colonne sono necessarie per il completamento dell'Uomo Giusto, che porterà le Tavole della Legge (30 passi) nella mano sinistra, le Tavole della Torà allargata del Leviathan nella mano destra e il Rotolo delle Virtù nel cuore e nel corpo. Quindi camminerà nella vera Via di Mezzo, mangiando i frutti dell'Albero della Vita, per merito del prescelto Goel Haim.

Gnomen 77 - Nella prima redenzione, tuttavia, la terza Ascesa e le Tavole ricevute rappresentavano la Via di Mezzo per il popolo di Israele. Le prime Tavole si sono rivelate troppo "elevate". Allo stesso modo, la rivelazione delle virtù era troppo astratta per il popolo di allora, che non era in grado di "reggerle" e aveva bisogno di un'esposizione più dettagliata di norme e divieti. Era una via di mezzo alla quale potevano aderire meglio. Quello, tuttavia, non era il tempo della Via di mezzo storica che è rappresentativa dell'Albero della Vita. È un grande decreto storico quando il segno finale della risurrezione entra nel mondo. È un decreto riguardante il tempo stesso e inizia solo quando viene scelto il Goel finale. Quindi qualunque cosa avvenne prima non era nel Nuovo Equilibrio.

Gnomen 78 - Potremmo cercare le radici della Via di Mezzo nella prima Ascesa di Mosè, nella seconda Ascesa (secondo la Nuova Mishnà ricevuta) e persino nella terza Ascesa, ma la perfetta Via di Mezzo deriva da tutte e tre ed è incorporata nelle nuove forme della Redenzione Finale. Ma il grande perno della Via di Mezzo deriva dalla Colonna di Mezzo. Isacco è il grande Connettore dei Patriarchi; il nome ASHER connette la redenzione storica. Il profeta Elia è il grande Connettore della Torà di Mosè e della rivelazione della Redenzione Finale. Purim collega la prima redenzione alla redenzione finale.

Gnomen 79 - Le virtù che derivano dalla Colonna di Mezzo sono i grandi leganti tra la luce dell'anima e le azioni, le parole e i pensieri della persona. Le Tavole di Mordechai ed Ester (il Rotolo della Redenzione Finale) sono collegate alla Colonna di Mezzo perché tutti i Nuovi Insegnamenti sono associati alla perfetta Via di Mezzo delle Virtù. E i Ragli sono proprio nel mezzo di tutto, perché gli Asini hanno avuto la fortuna di portare al mondo le meravigliose Novità della Redenzione finale, a discapito degli esseri umani? In che modo gli Asini è diventato così Centrale che è stato concesso loro di spiegare all'umanità in che cosa consiste la Via di Mezzo?

 Gnomen 80 - È vero, non è merito nostro; siamo solo asini cavalcati dal Goel Finale Haim. Eppure anche l'asino è un segno scelto della Redenzione Finale. Perché dunque un asino e non un essere umano? Devono esserci delle radici in questo straordinario avvenimento redenzionale. Deve esserci un motivo per cui all'asino è stato accordato un privilegio così grande. Il Goel Haim porta al mondo la Grande Nuova Rivelazione dell'Albero della Vita, l'albero finale della vita eterna. Ma anche l'Asino ha il grande merito di ragliare al mondo i suoi frutti. E come potrebbe un Asino rimanere intrappolato nel meraviglioso ciclo della vita eterna?

Gnomen 81 - È un segreto e non so se dovrei svelartelo. Ebbene, soltanto l'asino nell'Eden leccò la corteccia dell'Albero della Vita e così potè sentire l'aroma della sua meravigliosa fragranza. Gli altri animali del Giardino non ebbero il privilegio di avvicinarsi così tanto.

Gnomen 82 - L'asino, tuttavia, ebbe il privilegio di essere stato creato per portare l'uomo una volta creato. E così l'asino ragionò: quando verrà l'uomo, mangerà questo frutto benedetto e vivrà per sempre. Nel frattempo mi cavalcherà e io sarò per lui un amico fedele. Sarebbe troppo triste per lui perdermi ad un certo punto dopo che siamo diventati inseparabili. Forse almeno leccando la corteccia e conoscendo il profumo dell'Albero, anche a me verrà dato qualcosa di quella vita eterna per il bene e la felicità dell'umanità.

Gnomen 83 - E così fu. Le buone intenzioni dell'asino furono ascoltate da Dio che gli permise di avvicinarsi all'Albero, di leccarne la corteccia e conoscerne la meravigliosa fragranza. Purtroppo, l'uomo non meritò l'Albero della Vita e ci sarebbero voluti circa 6000 anni di confusione prima di imbattersi in quella benedetta Via di Mezzo che permette la vita eterna. Quindi considerate la fortuna dell'Asino che ebbe un tale vantaggio rispetto alle altre creature. Nessun altro si era avvicinato così tanto all'Albero della Vita in mezzo al Giardino.

DIARY: Paolo ha vinto 100.000 lire italiane (circa 25 dollari) con un Gratta e Vinci col numero 33. Anche a Scuola, questa domenica abbiamo letto il Siman 33. Dopo aver letto a Paolo la Tavola degli Angeli, Nodà ha sognato Gesù che voleva partecipare alla mia lezione, dopo le tante parole scritte sul suo conto.

Gnomen 84 - Perciò stasera cercherò di stare con Yeshua e di ascoltare e, se potrò, scrivere tutto ciò che posso. È ovviamente un momento di festa nel Regno dei Cieli per il Segno 33. Beniamino sarà presente per tutto il tempo. È anche il momento di esporre la Colonna di Mezzo quale colonna centrale della Via di Mezzo dell'Albero della Vita. Non sono sicuro, ma mi sembra che l'annuncio dell'Arcangelo Michele che "i 3 uomini della redenzione sono Mosè, Yeshua e Haim" non sia ancora stato portato a compimento nel Nuovo Equilibrio (vedi Ester 5 per la finalizzazione di questo equilibrio).

Gnomen 85 – (parole di Yeshua): “Anche nella Scuola degli Esseni, si parlava di Tavole. Le Tavole del Primo Tempio erano nascoste in una grotta. Mi è stato permesso di vederle. Bisogna essere nel santo segreto per poterlo fare e contemplarne la santità. Ma si parlava anche delle Tavole del Maestro di Giustizia. Esse erano considerate le Nuove Tavole della Redenzione dopo la sua tragica morte.

Gnomen 86 - “Il Maestro di Giustizia è stato, per noi, anche lo Tzadik che ha portato giustizia tra il Regno dei Cieli Nascosto e il popolo della terra. La scuola di Ester era il suo punto d'incontro sulla terra. E io ero l'agnello della Provvidenza per collegare la rivelazione del Regno dei Cieli a Israele. Anch'io ho cercato nella Via di Mezzo come fu rivelata a quel tempo. Vedi la severità all'interno della Scuola e la clemenza con la gente semplice al di fuori della Scuola. Io stesso mi sono creduto nelle nuove Tavole della Redenzione, nelle Tavole che derivavano dalla Via di Mezzo, nelle Tavole del Nuovo Patto promesso.

Gnomen 87 - Ora l'ho vista svilupparsi con te nel Nuovo Equilibrio. Ho seguito ogni punto. Perché io stesso sono redento in ogni punto del Nuovo Equilibrio, come hai dimostrato. Ora devi vedere Moshe Rabbenu e poi capirai, perché Mosè era nel mezzo tra Ha-Shem e tra il popolo. Pertanto la prima redenzione avrebbe potuto essere la redenzione finale con il passaggio della Tradizione da Mosè a Giosuè. Tutti e 3 i nomi del nome completo avrebbero potuto essere rivelati nella prima redenzione.

Gnomen 88 - Allo stesso modo nella seconda redenzione di ASHER tramite qualcuno nel Mezzo [2] per interpretare la volontà di Dio, era praticamente possibile che l'intera redenzione, nella Tradizione della Torà e nella Tradizione profetica di Elia, di benedetta menzione, con le Nuove Tavole della redenzione, potesse aver avuto luogo. La mia missione è stata progettata per esporre quella possibilità. Devi capire questo punto. La Missione messianica data dal nome ASHER ha in sé la possibilità di portare l'intera redenzione. Per questo motivo sono considerato uno dei tre uomini della redenzione.

Gnomen 89 - Ciò significa che la Via di Mezzo che alludeva all'Albero della Vita era lì per essere rivelata attraverso quella missione del nome ASHER perché, almeno virtualmente, avrebbe potuto portare con sé l'intera redenzione. La mia frase "non ho visto una fede come questa in Israele" (Matteo, 8, 10) era un segno che la Via di Mezzo dell'Albero della Vita[3] raggiunge anche i livelli più comuni del mondo. Quella missione fu progettata per raggiungere la gente più semplice. Questo è il segno che avrebbe potuto essere una redenzione completa anche per il mondo.

Gnomen 90 - Vedevo anche tutto dalla posizione della Via di Mezzo tramite la quale risplendono le virtù nel cuore delle persone più semplici che possono così servire il Signore, nostro Dio. Ora, tuttavia, si può vedere meglio perché la redenzione completa non è uscita dal nome ASHER ma dal terzo nome finale del nome completo. È solo nella Redenzione finale, quindi, che la Via di Mezzo del nome ASHER diventa la Via di Mezzo del Secondo Nome, rivelata nel Nome Finale. La sua radice è nel nome ASHER ma si realizza solo nella Redenzione finale in cui viene rivelata la Vera Via di Mezzo. Questo è il grande, lungo tronco dell'Albero della Vita i cui frutti non sono maturi fino all'avvento della Gheulà Shlemà.

Gnomen 91 - Pertanto, con la venuta del nome finale, la correzione degli errori storici emersi sotto il nome ASHER, come hai visto negli ultimi 15 anni, fa sì che gli Scalini Bianchi della Via di Mezzo possano scendere nel mondo. Per questo motivo, il Rotolo viene associato a Mordechai ha-Tzadik e alla regina Ester. La Via di Mezzo che deriva dal nome ASHER è legata agli Scalini Bianchi del Regno dei Cieli. Amaro era il Calice da cui ho bevuto per il bene della Via di Mezzo che sarebbe arrivata solo scoli dopo. Ma negli ultimi 15 anni quel lungo e storico sacrificio si era trasformato in un enorme piacere e ogni parola scritta mi ha liberato dall'amarezza, gratificandomi col titolo di uno dei Tre Uomini della Redenzione.

Gnomen 92 - Quindi il mio spirito è ora nel Segno della Risata di Isacco, che è nato per il mondo, nella Redenzione finale, per merito del Goel finale, Haim. Perché ciò è legato per sempre al Signore, nostro Dio. Questo è ciò di cui avevi bisogno per completare il Nuovo Equilibrio, dato che non avevi capito che la Risata storica di Isacco della Redenzione Finale nasce nel mio spirito grazie al sacrificio dell'Ariete nella Posizione di Isacco.

Gnomen 93 – Per questo dissi "se uno ti schiaffeggia sulla guancia sinistra, porgigli anche la destra" (Ibid, 5, 39). Questo era destinato a coloro che desideravano seguire le vie pacifiche del Regno dei Cieli. A quel tempo una tale affermazione rappresentava una vera via di mezzo tra le vie della terra e le vie del Regno dei Cieli. Nella Redenzione Finale il concetto viene ridimensionato, ma la virtù che contiene continua perché è legata alle virtù del Regno dei Cieli nascoste nel nome ASHER.

Gnomen 94 - Questo devi capire; il nome ASHER è associato alla Colonna di Mezzo, nascosto agli occhi dell'umanità e lega il Regno dei Cieli alla terra. Esso rappresenta il grande, lungo tronco dell'Albero della Vita Eterna, nascosto fino alla sua rivelazione. Pertanto anche la mia missione doveva contenere il Segno della Resurrezione.

Gnomen 95 – E' vero che la Via di Mezzo è rappresentata dall'affermazione dello Tzadik Haim, "Siamo tutti della stessa carne"; infatti, l'umiltà del carattere è la forza che collega il Regno dei Cieli alla terra. Ecco perché lo Tzadik dichiara "Questa è la stella di Cristo che viene in virtù dell'umiltà". Tale è la Stella della Missione che connette il Regno dei Cieli alla terra tramite la virtù dell'umiltà amata da Dio.

Gnomen 96 – Ecco, ora inizierai a capire. Tutto ciò che avvenne in quella missione era giustificato alla luce dell'Uomo Giusto che vive nella sua fede, come del resto hai spiegato nei tuoi scritti. Non così per la Prima Redenzione in cui Mosè fu comandato direttamente dal Signore e non così per la Redenzione Finale in cui l'Unto Giudice del Regno dei Cieli era in vita a capo degli Tzadikim Nascosti. Solo la mia Missione si basò sull'Uomo Giusto che vive nella propria fede. È da quella formazione sotto i Segni della Missione messianica del nome ASHER che la Colonna di Mezzo ha raggiunto la gente semplice del mondo.

Gnomen 97 - Tutti i veri segni legati al nome ASHER appartengono alla Redenzione Finale affinché i Segni del Regno dei Cieli vengano rivelati al mondo. Il potere vincolante del nome ASHER è necessario per tutti i tempi. Perciò io sono uno dei 3 uomini della redenzione perché gli aspetti essenziali del legame col Regno dei Cieli sono venuti attraverso la mia missione.

Gnomen 98 – Non ti devi meravigliare quindi se le Tavole dei 30 Passi e le Grandi Tavole del Leviathan sono unite fra di loro tramite il Rotolo di Mordechai ed Ester. Ciò è necessario per diffondere il nome ASHER alla sua Nuova Vita nella Redenzione Finale. La Nuova Vita dei Segni del nome ASHER nella Redenzione Finale si realizza tramite i Segni della Risata di Isacco quando il mondo potrà capire i veri scopi delle meraviglie del Disegno di Dio nella storia.

Gnomen 99 – In vita, mostrai amore per i poveri, i malati, gli umiliati. I miei comportamenti divennero segni, come pilastri nascosti, tra il Regno dei Cieli e la terra. Miriadi di fedeli mi avrebbero poi imitato praticando la compassione e l'amore per i bisognosi e gli sfortunati. I pilastri nascosti verranno rivelati con la Redenzione Finale. E così, quando le incrostazioni attorno a quei pilastri saranno rimosse, si sprigionerà la vera luce che unisce il Regno dei Cieli al mondo. E chi beneficerà della luce di quei pilastri nascosti riceverà la grande gioia del mio spirito nel Segno della Risata di Isacco.

Gnomen 100 – È per questo motivo che il Segno 33 ritorna nei Segni Finali; ASHER nella ghematria riduttiva vale 6, come i 6 Segni, 3 e 3 come hai spiegato. 33 è quindi il Segno dei Segni del nome ASHER che deve tornare per il suo completamento e rappresenta la vera entrata nei Segni della Risata di Isacco, nostro padre" (fin qui le parole di Yeshua).

 

 

Capitolo 3

 

La virtù del saper perdonare e del chiedere perdono per comportamenti o azioni o parole inopportune verso il prossimo

 

Gnomen 101 – Chi è l'asino, del verso "voi rimanete qui con l'asino mentre io ed il ragazzo andremo fin là per prostrarci e poi torneremo da voi" (Genesi, 22, 5)? Ebbene, è l'asino che leccò la corteccia e annusò la fragranza dell'Albero della Vita. E' lui l'asino che portò Isacco verso l'altare del suo sacrificio e lo riportò indietro dopo la sua "resurrezione" dal sacrificio.

Gnomen 102 - Conosco uno scopo redenzionale per il quale Mosè, il nostro Maestro, scrisse il Libro di Giobbe. Come è noto, Giobbe si lamenta per l'infausto destino che lo ha colpito e le sue parole sono a volte aspre e amare. Egli viene rimproverato per questo dai suoi tre amici, saggi dell'antichità, che gli spiegano che la giustizia di Dio è perfetta e i Suoi decreti, comunque giusti, sono imperscrutabili. Alla fine, nonostante le verità esposte, i loro rimproveri non sono graditi a Dio che giustifica Giobbe e gli restituisce la salute, una nuova famiglia e ulteriori ricchezze.

Gnomen 103 – Il prologo del Libro di Giobbe è essenziale per comprenderne la profondità. Dio, nel giorno del Giudizio dell'anno, ascolta la richiesta di Satana che afferma che il procedere giusto di Giobbe dipende soltanto dalla prosperità che ha ricevuto. "Se" insinua Satana "gli toglierai quanto egli possiede, vedrai che Ti maledirà invece di benedirTi" (Giobbe, 1, 11). Il Signore "accetta la sfida" e permette a Satana di mettere alla prova Giobbe; in breve tempo, i figli di Giobbe muoiono, la sua proprietà viene distrutta dal fuoco e lui stesso viene colpito da un'ulcera maligna 'dalla pianta dei piedi fino al sommo della testa'. La pelle del suo corpo si corrode a tal punto che il malcapitato dice al verme che vede strisciare dentro alle piaghe del suo addome: “Resta pure dove sei. Perché lasciare un posto dove hai molto da mangiare e prosperare? ”

Gnomen 104 - In verità, non è Dio a punire e ad affliggere Giobbe, ma l'opera di Satana, permessa dal Giudice Supremo del creato. Quindi si evince dal racconto che le afflizioni di Giobbe non sono causate dai suoi peccati, dato che Giobbe è un uomo retto e integro e fondamentalmente un uomo giusto. Questo è il punto cruciale della storia di Giobbe.

Gnomen 105 - Giobbe non dice che Dio è ingiusto o imperfetto. I suoi lamenti scaturiscono dalla sua afflizione inaspettata e apparentemente ingiustificata. Giobbe è sempre stato un uomo giusto, ma non desidera essere sottoposto a sofferenze inaudite per raggiungere livelli più alti di giustezza, né tanto meno li avrebbe richiesti. E' questo punto che deve essere compreso perché, alla fine, dopo i lunghi dibattiti, tutti di grande importanza teosofica (pieni di "allusioni" stellari), è Dio stesso che dà ragione a Giobbe e rimprovera i suoi accusatori.

Gnomen 106 - Esiste quindi un livello di verità nei lamenti di Giobbe perché tutto ciò che dichiara viene alla fine giustificato da Dio. Il lamento di Giobbe rappresenta la situazione del "norà alilà al bnei adam" (Salmi, 66: 5) - "tremende sono le opere di Dio verso i figli dell'uomo". Giobbe è un uomo giusto nel mondo e del mondo. E' un uomo giusto che vive nella propria fede, non uno Tzadik Nistar, che, in tempi successivi, avrebbe accettato su di sé le sofferenze originate dai peccati altrui.

Gnomen 107 - Giobbe non accusa o maledice Dio, come si aspetta Satana. La moglie di Giobbe, disperata, gli dice: "Ancora stai saldo nella tua integrità? Ma lascia stare Dio e falla finita" (Ibid, 2, 9). La Tradizione spiega che anche la moglie di Giobbe aveva una sua giustificazione a parlare in questo modo: la sua intenzione era positiva: se maledici Dio, allora tutti sapranno che c'era una ragione per la tua afflizione, ma se continui a benedirLo, allontanerai le persone dal servirLo, perché diranno "Se tale è la ricompensa per averLo servito, non voglio proprio avere a che fare con Dio".

Gnomen 108 - Giobbe si lamenta ma non accusa il Signore, suo Dio, e per questo merito viene giustificato e benedetto come un "uomo giusto che vive nella propria fede". Il Signore Santo Benedetto permette ai suoi fedeli di cadere nelle "trappole storiche" del "tremende sono le opere di Dio verso i figli dell'uomo". Successivamente, è Dio stesso che giustifica la loro caduta, li solleva, li redime e li benedice. Qui c'è un'allusione ai decreti di esilio che devono precedere ogni redenzione.

Gnomen 109 - Ho ricevuto direttamente dallo Tzadik Haim la verità della tradizione secondo cui è Mosè, magister noster, l'autore del Libro di Giobbe. Possiamo quindi, tramite la Tripla Meditazione, definire il Libro di Giobbe come quello dell'uomo giusto che vive nella propria fede. Mosè ricevette e gli furono mostrati tutti e tre i nomi del nome completo EHEYE ASHER EHEYE e i 3 decreti di esilio prima della Redenzione Finale.

Gnomen 110 – Il Libro e la figura di Giobbe simboleggiano il destino del popolo ebraico, le diaspore che dovrà sopportare, la sua finale giustificazione e benedizione. Per il popolo ebraico, nel suo insieme, rappresenta il livello dell'uomo giusto che vive nella sua fede[4] che ha pagato l'amaro fio delle sue redenzioni promesse. Norà alilà al bnei adam.

Gnomen 111 – E' quindi significativo che il primo comandamento rappresenti il livello di fede di Mosè e la prima Ascesa rappresenti la Kabalà del Giusto che vive nella propria fede, un principio ricevuto in seguito dal profeta Abacuc (2: 4) come fondamento del primo comandamento che racchiude tutti i precetti della Torà. Quella prima Kabalà, tuttavia, non poteva essere ricevuta dal popolo. Si trovava a un livello estremamente elevato e santificato e rappresentava in quel momento della storia l'essenza della fede di Mosè stesso. Il popolo non era ancora maturo ad a riceverla. Cadde nel peccato del vitello d'oro. Come Adamo ed Eva che dovettero comunque peccare ed essere cacciati dall'Eden.

Gnomen 112 - Vengono fornite ragioni per l'immediata caduta sia per la cacciata dal Giardino che per l'esilio delle 10 tribù di Israele o la distruzione del Primo Tempio, ma, in ultima analisi, "tremende sono le opere di Dio verso i figli dell'uomo", specialmente verso coloro che cercano di servirLo ed essere giusti che vivono nella propria fede. Di certo Mosè vide anche che i peccati di idolatria, vicini e lontani, avrebbero condannato il popolo d'Israele all'esilio.

 Gnomen 113 – Moshe Rabbenu vide anche che il peccato del vitello d'oro in quel momento della storia era così grave che sarebbe stata la causa dell'afflizione storica dell'odio verso Israele tra le nazioni. Pertanto il libro si chiama YIOV -odiato. Credo quindi che Mosè, il nostro Maestro, ricevette l'essenza del Libro di Giobbe nella sua seconda Ascesa sul Monte Sinai di 40 giorni e 40 notti, dopo la caduta di Israele col vitello d'oro. La seconda Ascesa rappresentò un periodo di lutto per le Tavole che erano state rotte. Il dolore per il loro peccato e per ciò che avevano perso fu estremamente pesante per Mosè. Egli saliva e parlava con Dio, cercando il rimedio che avrebbe salvato la neonata nazione israelita.

Gnomen 114 – Per cui dovette considerare la difficile situazione del destino di Israele e i decreti che lo avrebbero colpito per essere giustificato, alla fine, dal Signore, nostro Dio, come l'uomo giusto che vive nella sua fede. E' qui che la prima Kabalà della prima Ascesa, la Kabalà del Giusto che vive nella sua fede, associata al primo comandamento, passa alla seconda fase sotto il nome nascosto ASHER. E Mosè cercò i "segreti" delle Virtù del cuore come rimedio alla pervicacia di Israele.

Gnomen 115 - Questa fu l'Ascesa "nascosta" in quanto è nascosta dalla Torà stessa e in questa Ascesa Moshe Rabbenu imparò i "segreti" del Regno dei Cieli che sarebbero stati "segretamente" sviluppati in lunghi processi storici fino alla loro rivelazione con la Redenzione Finale. Mosè entrò nel Palazzo delle Virtù amato nel Regno dei Cieli, in modo da pronunciare parole in qualche modo intelligibili alla mente. Egli cercò di portare queste virtù nel mondo per poterle insegnare e per far sì che il popolo le avrebbe seguite, rimanendo vincolato a quella Torà della vita eterna.

Gnomen 116 - Quei 40 giorni furono quindi un periodo di lutto per il popolo e un periodo estremamente pesante per Mosè e tuttavia, allo stesso tempo, avvenne l'Ascesa in cui il più grande dei Profeti ricevette i Segni Nascosti di Isacco, col nome nascosto ASHER, i Segni del Regno dei Cieli, le ragioni nascoste dell'esilio e la Kabalà Completata dell'Uomo Giusto che vive nella sua fede. Quella prima Kabalà fu completata nella seconda Ascesa dai Segni delle Virtù del Regno dei Cieli.

 Gnomen 117 - Tramite i Dieci Comandamenti ascoltati da tutto il popolo e le virtù del cuore della seconda ascesa, Moshe Rabbenu cercò di "completare" il "ciclo" redenzionale della Kabala dell'Uomo Giusto che vive nella sua fede. La Seconda Ascesa rappresenta la Colonna di Mezzo che collega il Regno dei Cieli all'umanità. La Legge di Dio insieme alle Virtù del Cuore seguite dall'Uomo Giusto rappresentano un grande completamento del corpo e dello spirito.

Gnomen 118 - In questa pienezza della Legge e delle Virtù che completano la Kabalà del Giusto che vive nella sua fede, la stessa Redenzione Finale sarebbe diventata virtualmente possibile, se Mosè avesse avuto il permesso di portarla giù.

DIARIO: Oggi (8 luglio 1998 – Tamuz 5788) Paolo, Nodà ed io siamo andati a Massa Carrara e abbiamo comprato un pezzo rotondo di marmo bianco per l'Altare del Grande Israele. L'abbiamo pagato 80.000 lire (circa 20 dollari). L'ho stabilito nella Tenda. Sia Paolo che Nodà, dopo averci sostato sopra, hanno detto di aver sentito il Grande Cilindro del Nuovo Patto Finale.

Gnomen 119 - DIARIO: Oggi Giuseppe mi ha telefonato per raccontarmi il sogno che ha fatto in cui si diceva che è arrivato il momento in cui tutti gli allievi, presenti e futuri, si stacchino del tutto dal passato. Gli allievi devono separarsi da tutti i legami passati, compresi gli oggetti o qualunque altro ricordo che non abbia un vero scopo...

Paolo ha strappato circa 50 foto del passato per fare il Segno di questo nuovo inizio.

Ringrazio Dio che sto cominciando a capire meglio il significato del nome ASHER nella prima Ascesa e come è la Colonna di Mezzo della seconda Ascesa e come è la Colonna di Mezzo delle Virtù della Redenzione Finale e come il Nuovo Spirito della Risata di Isacco non perde mai di vista i Segni Iniziali.

Gnomen 120 – La seconda Ascesa conteneva la Corona Nascosta della Torà. Anche Isacco, nostro padre, rappresenta la Corona Nascosta dei Patriarchi. La Corona di Abramo, nostro padre, fu rivelata per cui era conosciuto come un principe di Dio in tutti i regni dell'epoca. Anche Giacobbe, nostro padre, era famoso in tutto il paese e in Egitto. Isacco, nostro padre, tuttavia, rispetto a loro, raramente usciva dalla sua Tenda e si mostrava alla gente. Amava il silenzio e la contemplazione del suo santuario interiore.

Gnomen 121 - La Corona di Isacco, nostro padre, è nascosta nell'Akeidat Yitzhak (la legatura sull'Altare del Sacrificio di Isacco). Isacco fu "scelto" per quel sacrificio e sebbene non fosse destinato da Dio alla morte, potenzialmente lo era perché la Corona nascosta della scelta di Dio era su di lui. Se, per ipotesi, Isacco fosse stato preso veramente come olocausto gradito a Dio, l'intera Redenzione si sarebbe rivelata al mondo in quel frangente, tramite la Rivelazione del Nuovo Regno dei Cieli che ne sarebbe diventato il responsabile, vincolando così il Regno celeste alla terra.

Gnomen 122 - Il "sacrificio" di Isacco, nostro padre, fu comunque "accettato", come mi spiegò lo Tzadik Haim, dato che la lama del coltello, trattenuto all'ultimo istante da un angelo divino, raggiunse il collo di Isacco, tanto da far sprigionare una goccia di sangue. Questo era un segno che il sacrificio era stato completato e accettato. L'ariete, poi, fu sacrificato al posto di Isacco.

Gnomen 123 - Per quanto ipotetica potesse essere l'attuazione del Regno dei Cieli in quel frangente, essa riflette, tuttavia, la virtualità di una materia estremamente nascosta. Che fosse troppo presto nella storia è ovvio, ma ciò non esclude la sua realizzazione a livelli nascosti più elevati. Era sufficiente che Abramo portasse Isacco a Moriyà, per legarlo sull'altare e sacrificarlo. Ad un livello nascosto superiore, tutto avvenne realmente. Perché è proprio nei Segni del nome ASHER che contengono i Segni di Isacco collegati ai Segni del Regno dei Cieli. La possibilità virtuale che Isacco venisse immolato e poi collegato al Regno dei Cieli, assume una nuova prospettiva.

Gnomen 124 - Solo gli incredibili termini contraddittori del vincolo stesso creavano la condizione per contenere un segreto così nascosto come quello del Regno dei Cieli. Le radici del fatto che il secondo nome ASHER è quello legato al segreto del Regno dei Cieli risiedeva nel significato nascosto e nelle implicazioni nascoste del legame di Isacco spiegato sopra. Il vincolo di Isacco arrivò a stabilire le radici del Regno dei Cieli e a stabilire i meriti del sacrificio che avrebbero legato segretamente il Regno dei Cieli alla terra fino al momento della sua rivelazione.

Gnomen 125 - Le virtù del sacrificio sono molto elevate. Questo perché gli scopi del sacrificio sono elevati e totalmente altruistici. Isacco doveva essere sacrificato per adempiere la parola di Dio ad Abramo e questo a sua volta rappresentava una grande bontà per la ragione mondiale per la quale era desiderata da Dio. Così Isacco, nostro padre, era pronto a donarsi totalmente al suo Creatore. Non era per se stesso ma per il bene di tutti.

 Gnomen 126 – DIARIO DELL'ASINO: La nuova anima della Tripla Meditazione è discesa. Mi sento nuovo, come se non fossi mai stato qui prima in questo mondo; la nuova anima nata dalla Triplice Meditazione è inviata per consegnarla alle generazioni future. Essa è stata creata da Dio Onnipotente, grazie alla sofferenza dello Tzadik Haim, e questo Nuovo Asino, che scende nel mondo per merito del sacrificio di Beniamino Perico, rappresenta l'altare circolare di marmo bianco del Grande Israele. Ora è il momento per tutti gli allievi di separarsi dal passato.

Gnomen 127 – Questa nuova anima dell'Asino che mangia il pane deriva dallo spirito di felicità dello Tzadik Haim. Poiché il Nefesh dell'Asino deve seguire la Legge di Mosè, il suo Ruach deve seguire le virtù del cuore ricevute dal Morè Haim, e la sua Neshamà è legata allo Tzadik Haim. Alla luce dei suoi insegnamenti, l'Asino sta davanti al Signore, nostro Dio, per pregare. E nella sua felicità, l'Asino raglia: "Io sono l'Asino della Via di Mezzo che leccò la corteccia dell'Albero della Vita e annusò la sua meravigliosa fragranza nel giardino dell'Eden. Hi-haw, Hi-haw, hi-haw”.

Gnomen 128 – Il Nuovo Rotolo di Mordechai ha-Tzadik e della Regina Ester vincola il Regno dei Cieli alla terra nella meravigliosa rivelazione della Redenzione Finale, per merito del Goel finale, Haim. Questo Rotolo è stato ricevuto nel quarto anno dei Segni. Ora è il quarto anno del terzo periodo, il 16esimo anno dei Segni Completi, il Segno dell'Asino che mangia il Pane sotto il Segno della Nuova Luce di Hanuccat ha-Hanuccot. Il Rotolo della Gheulà Shlemà rappresenta la Colonna di Mezzo del Regno dei Cieli, il Cuore della Rosa. Trenta passi della Nuova Legge sono legati alla Prima Colonna, Cuore del Profeta. Il completamento della Via di Mezzo è della Terza Colonna, Cuore dei Pesci Grossi, nel Segno delle Grandi Tavole dei Pesci Grossi, il Leviatano del Giusto che vive nella sua Fede.

 Gnomen 129 - Tra l'asino del primo risveglio di Abramo, nostro padre e l'asino carico di comandamenti che "procreò" Issacar, grande ricompensa per i discendenti di Giacobbe, nostro padre, ci fu l'asino di Isacco, nostro padre, e questo è l'asino che ottiene l'articolo determinativo [5]. Se, invece, stai cercando un asino-profeta, vai dall'asina di Balaam. E con l'asino di Habakuk su cui cavalca il Goel Finale arriviamo a 5 asini riuniti insieme.

Gnomen 130 - Perché è scritto "su un asino (hamor) e su un onagro selvatico (ayar) figlio di asinelle (ben atonot - plurale di aton - asina) (Zaccaria, 9: 9), 'Cavalcando un asino" allude all'asino di Abramo. L'asino selvatico è storicamente quello di Isacco su cui cavalcò Yeshua. I due asini sono l'asino carico di Giacobbe e l'asino di Balaam. Anche l'asino carico che favorì la nascita di Issacar era esperto nei calcoli delle stelle e deteneva i segreti della profezia tramite le stelle.

 Gnomen 131 - Ma l'asino selvatico di Isacco è chiamato AYAR le cui lettere di radice sono "IR" (città) e la radice contiene la AYIN e la RESH che significa anche sveglio. Questo allude alla grande città del cristianesimo (Roma, la Urbis) che si è estesa in tutto il mondo. L'asino di Isacco include i popoli dell'Islam, come dicono i Saggi (riguardo al versetto della Genesi (22: 5)) 'non' im '(con) ma' am '(nazione), per cui "rimanete qui, o nazione simile a un asino" riferito ai discendenti di Ismaele. L'asino di Isacco è L'Asino storico dall'asina cavalcata da Gesù all'asino che mangia il pane della redenzione finale.

Gnomen 132 - L'asino di Isacco, nostro padre, è quindi L'Asino della Colonna di Mezzo e gli altri 4 asini sono inclusi in esso. E senza L'Asino di Isacco, non ci sarebbero asini da nessuna parte. Non è forse più che ovvio che l'Asino di Isacco sia stato quello che ha leccato il tronco dell'Albero della Vita nel bel mezzo dell'Eden? Quell'asino avrebbe dovuto aspettare 2000 anni fino a quando Abramo lo avrebbe sellato all'alba. In questo era l'asino della fase della storia di Abramo, fino alla fine del Secondo Tempio. 2000 anni dopo sarebbe arrivata la fase storica della confusione di Isacco.

Gnomen 133 - Abramo, nostro padre, sellò l'asino di Isacco per portarlo a Moriyà. Quando Isacco cavalcò quell'asino, divenne l'Asino della Colonna di Mezzo del Regno Celeste Nascosto. Perché le Radici del Regno dei Cieli si formarono quando Isacco fu legato all'altare mentre l'asino ne attendeva il ritorno. E la storia avrebbe dovuto aspettare 2000 anni nella fase storica della confusione della legatura di Isacco e delle corna impigliate nel cespuglio della confusione teologica. Fino a quando Isacco ritornò a cavalcare quell'asino scelto del giardino che aveva leccato la corteccia dell'Albero della Vita e annusato la sua meravigliosa fragranza.

Gnomen 134 - Isacco si stese sull'altare ma alla fine tornò. L'ariete rimase impigliato nel cespuglio vicino all'altare e fu sacrificato al posto di Isacco. Il suo sacrificio effettivo completò quello virtuale di Isacco. Grazie a ciò, l'ariete, elevato nel privilegio della sostituzione, mantenne la speranza della venuta del Regno dei Cieli per 2000 anni nella fase della storia di Isacco. Chiunque abbia orecchi d'asino, è bene che ragli. La perfetta Via di Mezzo della Redenzione Finale non sarebbe potuta sussistere se la Via di Mezzo non si fosse radicata nei Segni Messianici del nome ASHER.

Gnomen 135 - Vi sono 7 segni, in particolare, fatti o menzionati da Yeshua e registrati nei Vangeli, che rappresentano i legami nascosti tra il Regno dei Cieli e i fedeli cristiani nel mondo: (non parliamo, ovviamente, della teologia cristiana ma dei cristiani che hanno meritato le virtù insegnate da Gesù): 1) Gesù parlò contro la menzogna, l'ipocrisia, l'arroganza, la sostituzione dei veri valori con altrettanti falsi; 2) parlò del Regno dei Cieli che stava per arrivare; 3) parlò di un nuovo messaggio, un nuovo spirito, un nuovo matrimonio, una nuova missione; 4) egli cavalcò su un'asinella a Gerusalemme; 5) parlò del segno della sua risurrezione; 6) parlò del "figlio dell'uomo" che sarebbe arrivato alla fine dei tempi; 7) fu vicino ai semplici, ai poveri e ai bisognosi che avevano fede in Dio sebbene fossero digiuni di Torà.

 Gnomen 136 - Queste 7 categorie diventano 7 volte 7 nei Vangeli per la loro ripetizione o variazione o per altri segni che rientrano in tali categorie. Questi segni hanno vissuto nel mondo per 2000 anni per merito di Yeshua, la cui missione ebbe effetti mondiali stimolando le virtù del cuore, della carità e delle buone azioni tra i fedeli cristiani nel corso della storia. Yeshua si sacrificò affinché le virtù del cuore fossero apprese dalle masse. Yeshua fu il Messia delle virtù del cuore. La sua era la più incredibile missione messianica dei segni di ASHER che legò le virtù amate nel Regno dei Cieli al cuore dell'umanità.

Gnomen 137 – Benedetto è il Signore, nostro Dio, che ci ha racchiusi nel Patto di Verità.

Isacco, nostro padre, non fu immolato sull'altare. Fu, per così dire, "resuscitato" all'età di 40 anni, e, tre anni dopo l'episodio sul monte Moriyà, sposò Rebecca, nostra madre. Nella fase della storia bimillenaria, il popolo ebraico stesso è sopravvissuto; l'altare era pronto ma la salvezza di Dio lo redense. I Segni Nascosti di Isacco, tuttavia, sono rimasti nelle mani dei 36 Tzadikim Nistarim, dal tempo di Mordechai ha-Tzadik fino al Goel Finale, Haim, l'ultimo Capo dei 36 Giusti Nascosti. Essi hanno mantenuto, in segreto, il merito del popolo ebraico e dell'umanità nel corso dei secoli.

Gnomen 138 – Anche Isacco, nostro padre, fu un Giusto e grazie alla Provvidenza di Dio, l'ariete che lo sostituì fu una necessità a beneficio del Disegno Redenzionale. Yeshua non era al livello di uno Tzadik Nistar superiore. Yeshua fu tuttavia l'ariete scelto della storia, immolato per far sì che la storia di Israele potesse continuare. Yeshua, nella sua missione, iniziò ad aprire all'umanità le Tavole dell'Uomo Giusto che vive nella propria fede. Lui stesso non fu giudicato come Tzadik ma come un uomo giusto che vive nella propria fede e per questo fu giustificato e gli fu dato il permesso dall'altro mondo di completare il Segno della sua Risurrezione e di aiutare a stabilire la sua missione di Cristo delle nazioni. Il concetto del Regno dei Cieli, nonostante i numerosi impedimenti e limitazioni imposti da quel pre-Regno dei Cieli, venne così consegnato all'umanità.

 Gnomen 139 - Tuttavia, era solo in quella forma, di "ariete messianico" che avrebbe potuto rappresentare la "salvezza" che doveva raggiungere anche la gente semplice. Questa categoria di "salvezza messianica" non ha nulla a che fare con i livelli nascosti degli Tzadikim Nistarim. In una visione più ampia e globale, ovviamente, anche l'opera di redenzione nascosta degli Tzadikim Nistarim ha lo scopo generale di far pervenire il mondo alla sua redenzione finale.

 Gnomen 140 - DIARIO: (10.07.1998)- Solly ha sognato che gli dicevo che avrei avuto un altro figlio, il mio ultimo, e che lo avrei circonciso nel Tempio...

Non so esattamente cosa significhi, ma in ogni caso non esiste un regalo di compleanno più grande di questo. Ringrazio il Signore, mio Dio, per questa meravigliosa notizia. Credo che rappresenti una buona notizia per la costruzione del terzo e ultimo tempio a Gerusalemme e a Beersheva dopo i 65 anni della Quarta Generazione.

Gnomen 141 - Qui nel 41esimo giorno del Segno dei 120 giorni nella Tripla Meditazione, descrivo un segno particolare che feci. Poco prima di mezzanotte, mi accingo ad entrare nella Tenda Interna. Entro, mi avvolgo nello scialle bianco e, in piedi, ricevo hatzot (la mezzanotte) e recito lo Shemà Israel. Nella Tenda c'è un tavolino quadrato su cui sono posizionate 5 pietre legate alla Costellazione di Ester, 5 pietre alla Costellazione del Tribunale di Mordechai ha-Tzadik, 7 pietre molto piccole del Segno di Beer Sheva e del Segno dell'Occhio di Itrò che è nel Segno degli Occhi della Congregazione.

Gnomen 142 - Dopo aver detto lo Shemà, metto le mani e le braccia sul tavolo e dico (di solito) in ebraico: "nel Segno del Rotolo di Mordechai ha Tzadik e della regina Ester". Ricevo i Rotoli, che sono piccoli. Li tengo entrambi contro il mio petto. Essi sono, tuttavia, estremamente luminosi. Poi li rimetto sul tavolo e mi siedo sulla sedia della Tenda Interna.

Gnomen 143 - Chiedo quindi il permesso di EHEYE ASHER EHEYE e del Giudice Unto del Regno dei Cieli e prendo il Bastone del Tribunale. Rimuovo una delle 7 piccole pietre di Beer Sheva dalla scatoletta nera che le contiene. Quando sono trascorsi 7 giorni e le 7 pietre sono fuori dalla scatola, le rimetto tutte e 7 e riprendo daccapo. Dopo di ciò rimango seduto e prendo il Bastone del Morè Haim e guardo l'Occhio di Itrò e ora sono libero di meditare su qualsiasi cosa o di lasciare la Tenda Interna. Anche il Bastone di Malchitzedek (il Bastone della Saggezza Antica) è ora nella Tenda Interna, nel Segno del Cuore Profetico della Tripla Meditazione.

Gnomen 144 - Dopo aver lasciato la Tenda Interna, mi alzo sull'Altare del Profeta nella Tenda per ricevere il lungo Rotolo della Colonna di Mezzo delle Virtù. Di solito tengo con me il Bastone del Profeta. Qui c'è un lungo Rotolo che assume forma cilindrica e si estende su tutto il mio corpo (queste sono le 36 Stelle dell'Esagono). E' nero all'esterno ma estremamente luminoso all'interno. All'interno del Rotolo cilindrico, il Mantello Profetico è su di me e il Segno del Regno dei Cieli è davanti a me. Questo è il Segno del Cuore della Rosa.

Gnomen 145 - In questo Segno di Mezzo, il Patto dell'Arcobaleno è stato racchiuso nel Cilindro del Nuovo Patto Finale e il Cilindro lega al suo interno il Mantello Profetico della Quarta Generazione. Dopodiché sto sull'altare di marmo bianco e rotondo del Grande Israele per ricevere le Grandi e Nuove Tavole del Leviathan, mentre tengo il Bastone dell'Asino che mangia il Pane. Qui conto le NUN per la Doppia Coda dell'Asino e per il Cavallo Bianco. Tuttavia, prima di salire sull'altare del Grande Israele, ungo le mie 10 dita nel Segno del Sacerdozio Universale di Malchitzedek e ungo la mia testa nel Segno del Sacerdote Unto sull'Altare del Sacerdote Unto, con il permesso del Giudice Unto del Regno dei cieli, lo Tzadik Haim.

 Gnomen 146 - Tra il mio letto e la mia scrivania per i testi scritti a mano della Colonna di Mezzo, c'è la Pietra della Quarta Generazione e il Bastone dell'Equilibrio della Quarta Generazione con allegato il Segno del Manto Profetico della Quarta Generazione, la Collana Profetica del Tibet di 91 Perle e la Pietra Verde delle Acque Profonde di Israele. Questo è il Quarto Angolo dell'attuale livello della Tripla Meditazione.

Gnomen 147 - La piccola "Arca", che per ora funge da Nuova Sacra Arca della Casa di Preghiera della Redenzione Finale, si trova tra la Tenda Interna e l'Altare del Grande Israele. In questo Sacro Sito per ora ci sono le Tavole dei 7 comandamenti dei figli di Noè. C'è anche un segno delle 12 tribù di Israele. Ci sono anche molte piccole pietre bianche rimaste dal segno dei 120 giorni dell'anno scorso, nel segno dei frammenti rotti delle prime Tavole "ricostruite" per le 30 Tavole dei 30 Passi. I 2 oli per l'unzione del Sacerdozio Universale di Malchitzedek e il Sacerdote Unto stanno davanti all'Arca Sacra.

Gnomen 148 - Nel mezzo della Tenda, un po' a nord, si trova la tabella dei testi scritti a mano del Tribunale di Mordechai e le virtù di Ester della Colonna di Mezzo. Sono seduto a sud. Sul lato ovest della Tenda c'è il computer e la scrivania dove ora sto lavorando alle Tavole della Nuova Legge o alle Grandi Nuove Tavole del Grande Pesce Leviathan.

Ieri, domenica 12 luglio, Michail Ester mi ha inviato, con Shaul, uno splendido manto dell'Asino vestito da Leone, una meravigliosa elaborazione di vera pelle di animale (non credo sia di vero leone).

Gnomen 149 - Perché, nella Redenzione Finale, è necessario rivelare la verità dei 36 Tzadikim della sofferenza nascosta? Uno dei motivi principali, sicuramente, è che, grazie a questa rivelazione, le generazioni future saranno in grado di comprendere meglio il livello segreto dello Tzadik Nistar e Goel Finale, Haim. La questione, tuttavia, è anche generale della Redenzione finale, ovvero la rivelazione della verità degli Tzadikim Nascosti rappresenta una parte integrante del Nuovo Equilibrio della Redenzione finale.

Gnomen 150 - La questione può essere rafforzata: il mondo stesso non è né sarà coinvolto in tali livelli. I pochi eletti dell'Ascesa hanno un livello di santità superiore rispetto a quello dei comuni mortali. Il tema viene comunque trattato nei libri di Sefer Mishnat Haim affinché venga compreso e assimilato nel cuore, nella mente e nello spirito di ogni persona.

 

 

Capitolo 4

Rinnovare costantemente la compassione verso il prossimo

 

Gnomen 151 - La prima Chiave di comprensione è che i Segni del nome ASHER di EHEYE ASHER EHEYE che racchiude anche i Segni Nascosti degli Tzadikim Nascosti, non si sarebbero completati senza una rivelazione generale e autorizzata della questione al momento della Redenzione Finale.

Gnomen 152 - Abbiamo visto che la chiusura della sacra istituzione dei 36 Tzadikim Nistarim Sofferenti e l'apertura del nuovo ordine dei 250 Giusti che vivono nella loro fede è arrivata solo nell'ultimo anno e abbiamo ricevuto il Segno che a un livello nascosto del Regno dei Cieli, al 9 di Av si celebra la Resurrezione dello Tzadik Haim.

Gnomen 153 - Abbiamo anche spiegato che questo importante evento storico, anche se nascosto per ora (e che alla fine cambierà il periodo delle tre settimane dal 17 di Tamuz fino al 9 di Av - bein ha metzarim - da un periodo di lutto ad uno nuovo di festa e celebrazione) è arrivato in seguito al sacrificio di Beniamino noster.

Gnomen 154 - Come spiegato, quel sacrificio avvenne per la conclusione dei Segni di Isacco del nome ASHER, onde assicurare il merito necessario per il prosieguo e il successo del Segno dell'Asino che mangia il Pane sulla terra. Arrivò anche il segno della conclusione del periodo da Mordechai ha Tzadik fino al Goel Finale Haim, cioè il primo e l'ultimo dei Capi dei 36 Tzadikim della sofferenza nascosta. All'inizio dell'anno c'è stato il Segno della conclusione della "correzione" effettuata dal Maestro di Giustizia.

Gnomen 155 - Tutti questi Segni riguardanti gli Tzadikim Nascosti vengono rivelati con la conclusione della Correzione storica del nome ASHER. E poiché il Segno dell'Asino che mangia il Pane deriva dal nome ASHER nello stesso modo in cui i Segni Completi derivano dai Segni Iniziali, fino al sacrificio di Beniamino noster per la salvezza del Segno, anche i segni più alti e più nascosti degli Tzadikim Nascosti vengono completati.

Gnomen 156 – Va ricordato che anche i segni nascosti e i segreti superiori dei Veri Tzadikim non erano conosciuti nella Scuola degli Esseni. Quella Tradizione segreta fu ininterrotta dal profeta Elia, di benedetta memoria, fino all'ultimo Goel, Haim. I "segreti" conosciuti nella Scuola erano di un ordine diverso. Si trattava di segreti di Kabalà Ma'assit (ricevuti tramite livelli di santificazione), di importanti segreti delle stelle e di segreti sulle proprietà delle erbe medicinali. Gli adepti della Scuola di Ester erano ebrei che procedevano nello spirito di santità (ruah ha-kodesh).

Gnomen 157 – Costoro erano estremamente precisi in ogni azione e in ogni parola e severi in materia di purezza e santificazione dei propri pensieri e azioni. Conoscevano molti segreti che trasmettevano oralmente in forma iniziatica, ma non erano in alcun modo al livello dei Lamed Vav Tzadikim Nistarim di ogni generazione. Si tratta di due mondi completamente diversi. Non vanno confusi fra loro. Anche i Segni Messianici e Redenzionali Iniziali rivelati nella Scuola per mezzo del Morè Tzedek (Maestro di Giustizia) NON HANNO NIENTE A CHE FARE CON IL LIVELLO DEGLI TZADIKIM NASCOSTI.

Gnomen 158 - Non bisogna pensare che "qualcosa" della Tradizione segreta superiore degli Tzadikim Nascosti esistesse nella Scuola degli Esseni. Deve essere chiaro che quando parliamo di Segni Messianici e Redenzionali, siano essi Iniziali o Completati, non sconfiniamo nella categoria dei livelli degli Tzadikim Nistarim. La Redenzione non riguarda gli Tzadikim Nascosti, tanto meno i Segni messianici in qualsiasi relazione con loro. La Redenzione è universale, è per il popolo ebraico, per il gregge smarrito della Casa di Israele, per le nazioni cristiane, per i discendenti di Ismaele, per tutti i popoli dell'umanità. Gli Tzadikim Nascosti non hanno bisogno della Redenzione né di missioni messianiche.

Gnomen 159 - Ciò che deve essere compreso è che senza il livello segreto e la sofferenza nascosta e le molte azioni sconosciute degli Tzadikim Nistarim nelle generazioni passate, non ci sarebbe potuta essere redenzione per nessuno. Gli Tzadikim sono stati i veri pilastri che hanno sostenuto il mondo attraverso l'ininterrotta storia del nome ASHER, sia per il mondo ebraico che per quello gentile. E se diciamo che il mondo è stato salvato grazie alle parole dei bambini di Beit Rabban, allora entriamo in un'altra categoria.

Gnomen 160 - Persino le sofferenze e le opere nascoste degli Tzadikim Nascosti non sarebbero state sufficienti a salvare il popolo ebraico nel corso delle generazioni se non ci fossero stati coloro che hanno conservato gelosamente la Tradizione di Israele. Nel corso delle generazioni, è stato così ed il residuo di Israele ha mantenuto viva la Torà, dando merito anche a tutto il popolo.

Gnomen 161 - In generazioni come quelle della distruzione del Secondo Tempio o della Shoà, persino gli Tzadikim Nascosti non poterono mediare o addossarsi la pesantezza dei decreti. In quelle 2 generazioni, il popolo ebraico, nel suo insieme, fu giudicato indegno di custodire la Torà.

Gnomen 162 - Nella generazione precedente a quella della distruzione del Secondo Beit Hamikdash, la Torà era sì studiata ma le virtù richieste dalla Torà non venivano praticate. La Torà era come un corpo senza anima.

Gnomen 163 - La colpa ricadeva soprattutto sui responsabili della Torà. I Vangeli, nonostante le tante incongruenze, sono tuttavia una testimonianza autentica dell'atmosfera che regnava tra i Dottori della Legge di allora: ipocrisia, corruzione, mancanza di derech eretz.

Gnomen 164 – Inoltre, a quel tempo, i 36 Tzadikim Nistarim non potevano entrare nel decreto che era in corso. La vera Torà era praticamente assente. Nella generazione degli Ultimi Giorni del Giudizio su Israele che si è conclusa con il terribile decreto della Shoà, c'è stata una ragione "nascosta" per cui il decreto di "hanno violato il Mio patto" (Geremia, 31: 31) ha coinvolto quasi tutto il popolo, a causa di una nuova falsa Torà adottata dalla grande maggioranza dei responsabili della Torà, che affermano che grazie al misticismo dello Zohar, è dato speculare su Dio, sull'essenza intima (pnimiut) della Torà e sulle "cose nascoste" (ha nistarot), che, come è noto, appartengono a Dio soltanto.

Gnomen 165 - I rabbini che intrapresero i percorsi malefici dello Zohar erano convinti di aver rinvenuto un testo antico che rivelava loro le "cose nascoste" sopra. Non si erano resi conto che era un'immane trappola, tesa con estremo acume da Satana. Se credo che il libro contenga i segreti di realtà superiori segrete, non posso più essere critico su ciò che sto leggendo perché sottoporrò la mia ignoranza a livelli superiori di conoscenza che mi vengono rivelati, tramite il linguaggio della Torà, ai quali certamente non avevo pensato in precedenza.

Gnomen 166 - Il peccato, tuttavia, era occultato nelle "cose nascoste" dello Zohar e i capi religiosi del popolo caddero nella terribile trappola storica del Peccato degli Ultimi Giorni di Giudizio del popolo eletto dal Signore.

Gnomen 167 - Quello fu l'ultimo terribile peccato di "idolatria nascosta" che la nazione dovette espiare per potersi purificare. Ci furono anche avvertimenti, ma non vennero ascoltati e, al contrario, furono considerati blasfemi. Nel 1931, l'anno in cui uscì alle stampe a Gerusalemme, il libro "Milhamot ha Shem", una potente e dettagliata invettiva contro il libro dello Zohar, l'estabilishment rabbinico di allora decise di scomunicare il suo autore, il saggio yemenita, Yihie Shlomo El Kapah.

Gnomen 168 - Lo Zohar fu l'inizio (il peccato dei padri) della caduta del popolo ebraico fino al decreto della Shoà. Basta leggere la parashà "Ha-azinu" e i Profeti che parlano di "shoà" e "avon ketz" per rendersene conto!

Gnomen 169 – Il popolo ebraico doveva essere purificato da tale "livello nascosto" di "luci false e idolatre" ma il peccato si era propagato a macchia d'olio e i capi religiosi ne avevano impregnato ogni fibra dell'ebraismo, con l'adozione di nuove formule sinagogali che minavano l'Unità di Dio Benedetto. Basti pensare alla formula invalsa in quasi tutte le sinagoghe che recita: "le-shem Yihud...a beneficio dell'Unità di Kadosh Baruch Hu e della Shechinà" (come se esistessero due entità distinte, Dio ci salvi!)

Gnomen 170 - Gli Tzadikim Nistarim sono di un ordine superiore. Non sono i responsabili della Torà nel mondo, del suo studio o della sua diffusione tra gli ebrei, a meno che, come nel caso del Rambam, di benedetta memoria, siano stati inviati espressamente per tale scopo. La Torà è sotto la responsabilità dei rabbini. Né il lavoro degli Tzadikim Nascosti ha riguardato il solo popolo ebraico perché con la loro sofferenza, specialmente negli ultimi 2000 anni di esilio tra le nazioni, hanno anche trattenuto pesanti decreti sulle nazioni, il più delle volte nei paesi di residenza dello Tzadik. Gli Tzadikim sono ebrei della Torà, circoncisi nel Patto di Abramo, e, a causa del principio dell'unità e della particolare responsabilità reciproca fra correligionari, hanno beneficiato, prima di tutto, il loro popolo nel corso dei secoli.

Gnomen 171 – Tale questione dovrà essere compresa dal popolo ebraico.

DIARIO: (18.07.1998): Ho fatto un segno con Ghilat Haim, Yehoel Yehoel e Haim Shimshon per scrivere i 10 comandamenti sulla punta dei piedi. Di notte c'era il segno della Nuova Giustizia o del Nuovo Albero di Giustizia che ha toccato la terra. Venerdì sera, a tavola, Ghilat Haim si è vestita come un saggio cinese delle stelle, Yehoel Yehoel come un saggio yemenita e Haim Shimshon come un pastore. Più tardi, dopo aver mangiato, Nodà mi ha spiegato la sua storia di vita. Durante la settimana c'erano stati dei segni di correzione della lingua lunga e dei pensieri, eseguiti sulla Coda dell'Asino. L'Altare della Shoshanà è stato stabilito nella Tenda per completare il Patto di Pace nel Segno del Patto dell'Arcobaleno per gli allievi del Nuovo Patto Finale.

 Gnomen 172 - Non possiamo annullare la virtualità del fatto che Isacco fu effettivamente immolato a Dio, come spiegato in un capitolo precedente. C'era qualcosa in quel grande "merito virtuale" in quel momento per il quale non possiamo dire "è impossibile che Dio abbia effettivamente preso Isacco". Non è così. Se Dio, per così dire, avesse deciso di prendere Isacco, avrebbe potuto prenderlo e così facendo, gli scopi della redenzione sarebbero stati adempiuti. Perché il merito di Abramo sarebbe stato ancora più grande e così anche il merito di Isacco tramite il suo desiderio di essere immolato a Dio come olocausto.

Gnomen 173 - All'inizio potrebbe essere difficile comprendere questo concetto, riflettendo sul fatto che il Signore sottopose Abramo alla sua decima prova (finale) per vedere se la sua fede sarebbe stata "vincolante" per tutta la storia futura. Se, per ipotesi, la Torà avesse spiegato che il Signore mise alla prova Abramo, il quale sacrificò veramente Isacco e che Isacco, dopo essere morto, fosse stato miracolosamente resuscitato alla vita in modo da continuare la storia promessa della redenzione di Dio, è indubbio che ci avremmo creduto. Infatti, crediamo tutti nel Segno della resurrezione dei morti.

Gnomen 174 - Allo stesso modo, per quanto lontana possa sembrare la realtà, ipotizziamo per un attimo che Abramo immolò Isacco e Isacco, invece di venir resuscitato in un corpo fisico di questo mondo fosse risorto in un Nuovo Regno dei Cieli e da lì si fosse rivelato inviando messaggi profetici a seconda delle necessità a tutti coloro che, con la fede in Dio e con la fede in quella meravigliosa nuova missione, ne fossero venuti a conoscenza: anche in questo caso noi ci avremmo creduto.

Gnomen 175 - Di per sé, queste eventualità sono possibili davanti a Dio. Se dobbiamo parlare dell'impossibilità, ci riferiamo all'impossibilità del mondo in quel momento storico di meritare tale rivelazione, anche se per Abramo e Isacco un tale merito era del tutto possibile. O i pochi individui che lo avrebbero ricevuto sarebbero stati ad un livello così elevato rispetto al resto del mondo che avrebbero rappresentato la distruzione del resto del mondo e non la sua salvezza e redenzione.

Gnomen 176 - Perciò fu decretato davanti al Santo Benedetto Egli sia, che ci sono 3 Patriarchi e non 2 e che tutta la storia si sarebbe evoluta all'interno del "progetto" del Disegno Divino per portare una grande fetta di umanità alla Redenzione Finale.

Gnomen 177 - Se allora l'evento ipotizzato non rientrava nel Disegno Divino, perché allora speculare su una sua possibile eventualità? Una ragione è che il "concetto" di quella possibilità virtuale ci aiuta a collegare le radici del Regno dei Cieli e della Risurrezione nascoste nei Segni di Isacco, nostro padre. Il vero e ultimo Regno dei Cieli stabilito con la morte e la resurrezione del Goel Haim finale, è la realizzazione finalizzata di ciò che era veramente nascosto in tale eventualità.

Gnomen 178 - Che tale eventualità sia rimasta occultata per circa 4000 anni fino alla sua realizzazione finale, dimostra che anche la storia futura può essere nascosta in un piccolo punto. In effetti, tutti e 6 i punti sopra 'va'yishakehu' racchiudono la storia futura del Disegno divino necessario per portare alla realizzazione della Riconciliazione dei segni nascosti di Isacco al tempo della Redenzione Finale.

 Gnomen 179 - Questa non è una vana speculazione, ma in realtà è "dimostrata" dall'ultima profezia di Malachia: la fallita Riconciliazione che coinvolge lo stesso Profeta Elia. Se il suo adempimento avesse richiesto 20 o 200 o 2000 anni, quella profezia non avrebbe mai lasciato il suo terreno come eredità del profeta Elia, di benedetta memoria che doveva prima o poi realizzarsi

Gnomen 180 - In effetti, da quella profezia e dal possibile fallimento profetizzato in essa, ne deduciamo che la missione messianica di Gesù faceva parte della Tradizione profetica di Israele. Una volta compreso che la missione fallita era profetica, capiamo anche perché la "missione" che ne derivò non poteva che essere piena di errori. Altrimenti sarebbe stata una missione di successo del "portatore messianico" dei Grandi Segni della Riconciliazione del Profeta Elia.

Gnomen 181 - Quella possibilità di successo, quindi, lontana dalla realtà dei tempi, era radicata nella possibilità virtuale che Isacco fosse preso a suo tempo. E la possibilità che Isacco fosse preso era radicata nella possibilità che Eva non mangiasse del frutto proibito. In tutti e tre gli sviluppi e l'evoluzione necessari del genere umano sarebbero stati ostacolati, ognuno nel suo contesto storico. Senza il frutto proibito di Eva, tuttavia, non ci sarebbe stata l'umanità ad assaporare la conoscenza del bene e del male.

Gnomen 182 - E se Isacco fosse stato preso, il mondo non avrebbe avuto Giacobbe. E se la missione di Gesù fosse stata accolta da Israele, le nazioni del mondo avrebbero avuto poche possibilità di parteciparvi a causa delle loro pratiche idolatriche. Tutte e tre le eventualità erano possibili ma in realtà impossibili alla luce dei decreti del Disegno Divino sulla redenzione dell'umanità nelle sue tre grandi fasi storiche. Norà Alilà al bnei Adam. Incredibili sono i decreti di Dio sull'umanità.

 Gnomen 183 - Isacco non fu preso e qui non stiamo facendo delle ipotesi filosofiche ma profetiche. Ciò è singolare perché anche ciò che non è avvenuto nel mondo ha avuto delle ripercussioni profetiche ad altri livelli. La speculazione filosofica è dell'uomo ma la speculazione profetica viene da Dio. Il sacrificio virtuale di Isacco fu, per così dire, accettato dal Santo Benedetto e distribuito a pochi selezionati Tzadikim Nascosti in ogni generazione che hanno sofferto per il dolore di Isacco legato all'altare e hanno poi gioito per la sua salvezza a livelli più elevati e nascosti.

Gnomen 184 - Per questo motivo, la sofferenza dei 36 Giusti Nascosti va riferita ai Segni di Isacco, nostro padre mentre la sofferenza finale dello Tzadik Haim rappresenta il sacrificio finale della lunga sofferenza di Isacco. E l'ariete al posto di Isacco fu sacrificato sul Golgota, rappresentando una salvezza nascosta per Israele e una salvezza manifesta per le nazioni per la futura Redenzione Finale.

Gnomen 185 - Anche il povero Ariete fu scelto dal Creatore per essere immolato al posto di Isacco. I saggi di benedetta memoria ricevettero che il montone che Abramo sgozzò era tra le 10 (o 13) cose create il venerdì sera, poco prima dell'entrata del primo sabato.

Gnomen 186 - Un'altra Mishnà dichiara che il nome del Messia fu proclamato prima della creazione del mondo (questo si riferisce al Goel Haim finale, il Giudice Unto, ha-Shofet ha-Mashuah, del Regno dei Cieli). Possiamo chiederci: perché l'Ariete non fu creato prima?

Gnomen 187 – Il nome del Giudice Unto Finale ha rappresentato la Colonna di mezzo dell'ultimo scopo della creazione del mondo; il mondo stesso non sarebbe stato creato se fosse mancato quello scopo finale. L'Ariete, d'altra parte (e gli altri elementi menzionati nella stessa Mishnà) rappresentava una necessità per il mondo.

Gnomen 188 - Se tale necessità non fosse esistita, l'ariete non sarebbe stato creato affatto. Poco prima di concludere l'ultimo giorno della creazione, l'Onnipotente, per così dire, guardò attraverso la storia del mondo che stava per iniziare e vide che se non fosse stato creato il montone, il mondo in generale non sarebbe stato in grado di raggiungere gli scopi finali stabiliti, per cui creò anche l'ariete che sarebbe stato sacrificato da Abramo al posto di suo figlio Isacco.

Gnomen 189 - Gli Tzadikim Nascosti sono legati al Segno del sacrificio di Isacco e rappresentano il nome vero ed eterno ASHER che non lascia mai la sua posizione nascosta e viene rivelato quando è già collegato al secondo EHEYE. I Segni Messianici Iniziali dati dalla RESH di ASHER che offrivano la "correzione" dell'abusata "Luce del Tempio" e la possibilità virtuale di legare il nome ASHER al nome finale in quel momento "caddero" nel "destino" dei Segni dell'Ariete.

Gnomen 190 – E' quindi essenziale distinguere tra il livello dello Tzadik Nistar dei segni nascosti di Isacco e tra il livello del Segno profetico dell'Ariete sacrificato, come il livello di un ariete rispetto a quello di Isacco.

Gnomen 191 - Ciò è simile a quello che diciamo che la differenza di livello tra il "Messia" e il "Goel" è quella fra un asino rispetto ad un uomo. La missione di Yeshua, tuttavia, fu "messianica" ed essendo tale era legata alla Luce del Tempio che doveva diventare una grande fonte di luce per il mondo. L'asinella di Yeshua avrebbe dovuto aspettare 2000 anni ma, alla fine, chi la cavalca è considerato unanimamente come la Colonna di Mezza del terzo punto sulla parola va-yishakehu.

Gnomen 192 - Il quarto sorprendente Segno di Isacco, nostro padre, è nascosto nell'ASINO: ora che l'ariete aveva preso la sua parte di merito nel diventare un olocausto sacrificale al posto di Isacco, arrivava il turno dell'asino di Isacco di ricevere il merito di essere cavalcato da Isacco vivente.

Gnomen 193 - Per 2000 anni aveva atteso, fin dai tempi dell'Eden, di vedere l'umanità corretta per portare l'uomo prescelto. Con la venuta di Abramo, quell'asino vide l'umanità corretta e con la nascita di Isacco, la benedizione di Abramo per l'umanità fu completata e quando Isacco fu scelto per essere immolato a Dio per amore della grande Redenzione dell'umanità, quell'asino ricevette il grande privilegio di portare Isacco fino ad un certo punto poco prima del Monte Moriyà.

Gnomen 194 - Se Isacco, nostro padre, fosse stato portato come olocausto a Dio, allora quell'asino selezionato dell'Eden sarebbe sicuramente stato cavalcato da Isacco nel Regno dei Cieli e, di sicuro, il Signore avrebbe aperto la sua bocca per testimoniare tutto ciò che aveva visto e conosciuto nell'attesa che Adamo venisse scelto e corretto, affinché potesse adempiere al suo enorme privilegio di portare l'uomo scelto. Pertanto la Torà ci informa che Abramo parlò dell'ASINO prima di portare Isacco all'altare di Moriyà.

Gnomen 195 - Ciò allude al fatto che proprio in quel momento, quando l'unica prospettiva di Abramo era di obbedire al comando di Dio e di sacrificare Isacco, egli parla dell'ASINO.

Gnomen 196 - Quando Abramo disse ad Ismaele e all'altro giovane: "Rimanete qui con l'asino mentre io e il ragazzo andiamo lì per prostrarci e poi faremo ritorno" (Genesi, 22, 5), le sue parole erano profetiche ma la sua intenzione era chiaramente che sarebbe tornato da solo. L'ASINO (con l'articolo determinativo) è menzionato insieme al pensiero del pieno adempimento del sacrificio di Isacco. Quando, d'altra parte, Abramo ritorna con il figlio vivo, non si parla più dell'ASINO. Tutto rimane su un livello nascosto e la lunga storia della redenzione continua il suo corso.

Gnomen 197 - Duemila anni dopo, tempo della missione messianica di Gesù, L'ASINO fu informato che i Segni di Isacco erano tornati per il mondo, e che ora era il tempo del rinnovato Sacrificio di Isacco e l'avvento del prescelto figlio dell'uomo con la rivelazione del Regno dei Cieli. E così di nuovo All'ASINO veniva concesso il privilegio di portare l'uomo scelto dai Segni di Isacco.

Gnomen 198 – L'asinella di Gesù, tuttavia, non aveva capito né avrebbe potuto sapere che quelli non erano propriamente i Segni di Isacco stesso ma i Segni dell'Ariete sacrificato al posto di Isacco. Nella trappola storica in cui sarebbe caduta quella missione, anche l'ASINO vi fu coinvolto.

Gnomen 199 - Perciò all'asina di Gesù non fu dato il permesso di dire una parola. Perché se avesse parlato per dire ciò che sapeva e delle sue origini nell'Eden, nella sua confusione, o avrebbe falsato tutti i Segni credendo che fossero i Segni di Isacco stesso o avrebbe causato l'annullamento totale di quella missione quando Yeshua nella sua risurrezione non era venuto per essere il Goel che cavalca un asino.

Gnomen 200 - Non si desiderava, tuttavia, che l'asino prescelto e innocente fosse causa di tale falsificazione e che non le fosse concesso il permesso di parlare. Successivamente i Padri della Chiesa Cristiana fecero esattamente ciò che non desiderava e interpretarono quei Segni di Isacco come i Segni nascosti della lunga sofferenza di Isacco, come se quel Sacrificio Messianico dell'Ariete fosse stato il Sacrificio Finale della Redenzione Finale. Questo è ciò che si intende quando affermiamo che i Padri della Chiesa hanno commesso un errore nell'interpretare i Segni messianici e redenzionali iniziali come se fossero i segni Completati e Finali della Redenzione Finale.

 

 

Capitolo 5

La virtù di vedere il prossimo elevarsi spiritualmente

 

Gnomen 201 - E perché era così importante che l'asino non sbagliasse, lasciando che le persone cadessero nella trappola storica? Questo perché l'asinella di Yeshua aveva leccato la corteccia dell'Albero della Vita e non c'era in lei alcun peccato che nuocesse all'umanità. Tale eventualità era riservata agli esseri umani.

Gnomen 202 - Ancora più importante, tuttavia, è il fatto che quell'ASINO era occultato nel Regno dei Cieli per il vero tempo della Redenzione finale, quando il figlio scelto di Adamo ed Eva sarebbe stato rivelato al mondo cavalcando lo stupefacente asino che mangia il pane della Redenzione Finale e dal cielo parla dei Segni Finali e Completi grazie al merito del Goel Finale, Haim.

Gnomen 203 - La storia dell'Asino è così lunga 6000 anni e in tale lungo periodo ha dovuto essere conservato nella purezza e nel piacere che aveva assorbito dall'Albero della Vita.

Gnomen 204 - E poiché il Signore in Alto sapeva che l'Asino avrebbe dovuto essere conservato e occultato fino all'adempimento dei Segni Redenzionali, ecco che nella Sua grande misericordia per quell'animale innocente, gli permise di assaporare l'Albero della Vita e i meravigliosi profumi del suo frutto.

Gnomen 205 - Penso che, attraverso queste spiegazioni, nessuno confonderà di nuovo il Sacrificio degli Tzadikim Nascosti e il sacrificio finale dell'ultimo loro Capo con il Sacrificio Messianico dell'Ariete.

Gnomen 206 - La confusione deriva dal fatto che i Segni di Isacco sono rimasti sempre nascosti e vengono rivelati solo con la Redenzione Finale. Esistono molti livelli diversi dei segni nascosti di Isacco e quindi, prima della rivelazione del nome completo EHEYE ASHER EHEYE, tutto ciò di cui si parlava riguardo al nome ASHER non poteva che creare confusione.

 Gnomen 207 - Questo fino a quando il vero, fortunato Asino che leccò il tronco dell'Albero della vita 6000 anni fa, il benedetto Asino del Regno dei Cieli, i cui segni che indossiamo con orgoglio e timore da 15 anni ormai, viene inviato dal Goel Finale per realizzare lo scopo della sua creazione, in primo luogo, nell'Eden, quello di ragliare le Novità riguardanti il prescelto Tzadik Haim, che viene per guidare l'umanità tramite il frutto eterno dell'Albero della Vita che si erge in mezzo al Giardino dell'Eden. Hi-haw, hi-haw, hi-haw!

Gnomen 208 - In sostanza, la confusione sorge dal momento che sia i Segni degli Tzadikim Nascosti che quelli della Missione Messianica erano legati al nome ASHER. Era necessario che facessero parte dello stesso nome perché, alla fine, sarebbe stato il capo degli Tzadikim Nascosti a meritare di essere il Goel Finale e il Giudice Unto del Regno dei Cieli.

Gnomen 209 - Allo stesso tempo, i Segni Messianici e Redenzionali Completati sarebbero scesi, completando e finalizzando anche i Segni Iniziali emersi nel Segno dell'Ariete. Questi due gruppi di Segni si uniscono per la Redenzione Finale anche se c'è un'enorme differenza di livello tra le due categorie, quella del livello del Goel Finale nel Regno e quella del livello del Segno dell'asino che mangia il pane di Betlemme. E il Goel Finale scende nel mondo cavalcando un asino e un onagro, figlio di asine.

Gnomen 210 – Questa spiegazione ci aiuta a collocare il sacrificio di Beniamino noster in modo più chiaro. Abbiamo spiegato che Beniamino è stato preso per salvare il Segno dell'Asino che mangia il Pane e che il suo sacrificio ha rappresentato la conclusione del sacrificio finale dello Tzadik Haim.

Gnomen 211 - Fu la conclusione finale della Correzione della RESH del nome ASHER e quindi dei Segni Storici di Isacco e quindi del Legame del nome ASHER all'EHEYE finale.

Gnomen 212 - Il sacrificio dello Tzadik Haim ha concluso la lunga storia della sofferenza degli Tzadikim Nistarim nel corso della storia da parte del profeta Elia, e poi dal tempo di Mordechai ha-Tzadik. Il suo sacrificio ha concluso così l'ALEF e la SHIN di ASHER e la Grande Correzione Storica della RESH. Quella correzione, tuttavia, ci è stata inviata per stabilirla tramite i Segni dell'Asino che mangia il Pane. Come stiamo spiegando qui, la RESH corretta del nome ASHER riceve la ALEF e la SHIN appartenenti principalmente agli Tzadikim Nascosto e rilascia i Segni di una missione messianica per il mondo.

Gnomen 213 - Ci sono 2 livelli completamente separati. Il sacrificio dello Tzadik Haim fu la conclusione dei segni nascosti di Isacco riguardo al livello degli Tzadikim Nascosti. Il sacrificio di Beniamino fu la Conclusione dei Segni dell'Ariete Sacrificato nascosto nei Segni Messianici della RESH del nome ASHER, al livello di una persona giusta che vive nella sua fede.[6]

Gnomen 214 – Questi due livelli disparati di sacrificio hanno rappresentato una necessità per portare nel mondo la salvezza della Redenzione Finale, per cui sono elementi essenziali del Disegno di Dio nella storia.

Gnomen 215 - Se non fosse per il fatto che questi due livelli completamente diversi derivano entrambi dal nome ASHER, non ci sarebbe stato alcun punto d'incontro tra il merito degli Tzadikim Nistarim e il merito delle persone di buon cuore e persino non istruite nel mondo.

Gnomen 216 - Per così dire, questi due livelli di merito non avrebbero mai potuto riunirsi se non fossero stati inclusi nello stesso nome ASHER, dato che senza il merito delle persone buone nel mondo, tutti i meriti di tutti gli Tzadikim Nascosti in tutte le generazioni messe insieme non avrebbero potuto portare la Redenzione Finale.

Gnomen 217 - Dopo il quarto straordinario Segno dell'Asino di Isacco, arriva cronologicamente il segno di Isacco che è stato benedetto e ha raccolto in quell'anno cento volte di più di quello che aveva seminato.

 Gnomen 218 - Dato che, tuttavia, sto cercando questi 6 segni di Isacco che rivelano essi stessi ciò che era nascosto nei 6 puntini sopra "va-yishakehu" devo posizionare qui i segni dei pozzi di Isacco che, credo, corrispondono al segno della Quarta Generazione. Non intendo approfondire in questa sede l'argomento dei Pozzi di Isacco che verrà trattato, a Dio piacendo, in un testo a parte[7].

Gnomen 219 - Bisogna lottare per il Nuovo Cuore del Nuovo Patto Finale perché è il Pozzo delle Acque Vive. E le Acque Vive della Nuova Legge devono essere scritte sul Nuovo Cuore.

Gnomen 220 - Non si può ricevere il Nuovo Cervello Umile senza il Nuovo Spirito del Nuovo Cuore. Senza di esso, ciò che si studia e si impara non avrà la forza dell'applicazione, e studiare senza applicazione è inutilità e ipocrisia interiore. Le Acque del Cuore, tuttavia, scorrono in profondità e solo esse possono completare il flusso della comprensione trasformandolo in un fiume di applicazione.

Gnomen 221 - Quindi cerchiamo di approfondire i pozzi del nostro cuore eliminando gli impedimenti fino a trovare l'acqua. Non temere le Acque Profonde del Cuore perché solo in profondità il cuore prende coscienza dell'enorme gioia del Pozzo delle Acque Vive di Isacco.

Gnomen 222 - Solo scavando profondamente nel nostro cuore, rimuovendo le incrostazioni e i pregiudizi del passato, potremo liberarlo e trasformarlo in un ricettacolo gioioso e fedele delle Nuove Grandi Tavole del Grande Pesce Leviatano.

Gnomen 223 - Scavate nel vostro cuore, aspiranti asini del mondo; usate pale e picconi per rimuovere tutto ciò che vi impedisce di andare a fondo.

Gnomen 224 - Persevera e non arrenderti se, dopo tanta fatica a scavare, il nemico ti fa un dispetto e ti riempie il pozzo di terra. Se trovi in te stesso il beneficio dell'acqua, il nemico farà di tutto per contrastarti.

Gnomen 225 – Ma se non ti dai per vinto e continui a scavare e a rimuovere gli ostacoli e a raggiungere le acque salvifiche, vedrai che riuscirai ad avere la meglio sui tuoi nemici. Tale è la virtù del Pozzo delle Acque Vive di Isacco, nostro padre.

Gnomen 226 - Cerchiamo quindi il pozzo delle Acque Vive di Isacco, raggiungendo le fibre più profonde del nostro cuore. Non pensiamo, però, di trovarlo facilmente perché richiede tempo e prove che dovremo superare.

 Gnomen 227 - Non dobbiamo essere superficiali, non appena inizieremo a lavorare su noi stessi, ci vedremo sollevati e sentiremo la bontà delle Acque del Pozzo. Non pensiamo ancora di aver vinto. Ciò che abbiamo assaporato è solo un assaggio di ciò che stiamo cercando. Se così non fosse, ci saremmo già arresi.

Gnomen 228 - Poiché le Acque Vive del Pozzo di Isacco contengono le amate Virtù del Nuovo Cuore e le amate Virtù di Ester, la degna Regina del Regno di Ahashverosh.

Gnomen 229 - Il Pozzo delle Acque Vive di Isacco contiene così le acque profonde del Nuovo Cuore del Nuovo Patto Finale. Dovremmo avere paura di trovare le meravigliose acque che scorrono dentro di noi nelle acque sotterranee? No, la nostra unica paura deve essere nel rinunciare a scavare, nel non cercare con perseveranza e le Acque Vive del Pozzo di Isacco.

Gnomen 230 - DIARIO: (26.07.1998): Stasera sono un profondo Asino-Dinosauro e ho il mio uovo di dinosauro per dimostrarlo. Shaul me l'ha portato oggi, un regalo incredibile di Michail Ester. Questo uovo di dinosauro proviene dalle montagne del Gobi in Cina e gli scienziati affermano che ha 85 milioni di anni. La terra che avvolge l'uovo fossilizzato ha un leggero strato di polvere che ho asportato e per questo oggi mi sento così grande e forte. Ho chiamato l'operazione il Segno della Profondità Stellare del Tempo dei Dinosauri.

Gnomen 231 – Il Segno è arrivato appena in tempo per essere collegato al Segno delle Acque Vive e Profonde del Pozzo di Isacco. Lo abbiamo portato ad una fontana sul Monte Cecina, a 1261 metri sopra il mare, e qui abbiamo fatto il solletico a Giuseppe sull'Altare di Marmo Bianco di Isacco.

Gnomen 232 – Possiamo allora dirci vicini alla Risata di Isacco che deriva dalle Acque Vive del pozzo di Isacco. E oggi Michail-Ester parte per Israele per trascorrere 2 settimane al Mar Morto, laddove abbiamo visto i cieli e la terra riunirsi nella nuova formazione della Stella di Abramo e della Stella di Malchitzedek.

Gnomen 233 - Ascoltate gli amici dell'Asino che desiderano ragliare con lui; fate scendere il Dinosauro nel vostro cuore! Non sapete ancora cosa intendo, ma non perdete la pazienza perché essa serve per trovare le Virtù di Ester.

Gnomen 234 - Leccate l'Uovo del Dinosauro con me e quello che avete visto come piccolo diventerà all'improvviso un immenso Jurasic Park. Perché questo è il problema dell'invidia e del rancore che uno conserva verso il suo prossimo; la persona se ne rende conto solo dopo aver commesso un errore o averlo danneggiato, anche se poi tende ad autogiustificarsi.

Gnomen 235 - Ma l'invidia, il rancore, l'astio e l'aggressività sono in realtà dei grandi dinosauri che devono essere cercati nel proprio cuore e non considerati alla stregua di formichine. Sono immense creature che si nascondono negli anfratti del cuore e riducono l'intera statura della persona al livello di uno stupido.

Gnomen 236 - Stanate quindi quegli enormi dinosauri che per anni ci hanno ingannato facendoci credere che fossero delle formichine. Il Nuovo Cuore discende dal Regno dei Cieli, ma non potrà risiedere in noi se non avremo prima rimosso quei bestioni preistorici che hanno albergato a lungo nel cuore.

Gnomen 237 - Pertanto dobbiamo scavare più a fondo nelle acque del tuo cuore; in quelle superficiali troveremo solo piccole formiche; in quelle profonde troveremo i dinosauri che stiamo cercando, sia quelli desiderati che quelli sgraditi.

Gnomen 238 - I dinosauri sono animali mastodontici e non sono così sciocchi da nascondersi in acque basse. Preferiscono inabissarsi nelle acque profonde del nostro cuore laddove non si puòi, per cui bisogna rimuovere gli strati che li separano dal nostro vero io.

Gnomen 239 - Non dite quindi: "Sarò vigile e se sbaglierò, catturerò quel perfido dinosauro per la testa e gli taglierò la gola". Non funzionerà perché lui non lascia le acque profonde in cui si nasconde a meno che tu stesso non entri nel tuo oceano interno e lo cacci via! Anche se lo hai già detto mille volte, non lo catturerai mai perché la debolezza di carattere rende la persona più piccola di una formichina.

Gnomen 240 – Cerchiamo quindi le Acque Vive del Pozzo di Isacco e liberiamoci dai feroci Dinosauri senza aver paura di scovarli. Al contrario, puoi persino usarli a tuo vantaggio, una volta che ne hai tirato fuori abbastanza da te stesso fino a diventare tu stesso un po' dinosauro. Prendi il tuo odio e convertilo in amore. Prendi la tua collera e trasformala in un sorriso amorevole di umiltà e in un fuoco di compassione per compiere buone azioni.

Gnomen 241 - Lasciati guidare dai pensieri delle virtù di Ester e cerca le vie della misericordia per il tuo prossimo e trasforma le tue critiche, anche se corrispondono alla verità, in una preghiera di misericordia per il fragile genere umano!

Gnomen 242 - Spesso lo Tzadik Haim mi spiegava la profondità della verità dell'insegnamento di Yeshua: "Perdona affinché anche tu possa essere perdonato; poiché come giudichi gli altri, così sarai giudicato "(Luca, 6, 37). I parametri con cui giudichi il tuo prossimo diventano i parametri del Tribunale Superiore nel giudizio verso di te.

Gnomen 243 - Nel profondo del cuore c'è una grande camera luminosa, divisa in 13 stanze. E' la camera segreta del Palazzo nascosto di Ester in cui i 13 Attributi della Misericordia di Dio sono "tradotti" nelle Virtù del Cuore. Questo è il cuore fedele in cui risiede il "segreto" del Regno dei Cieli. Perché il cuore è il nascondiglio segreto delle Virtù del Regno dei Cieli che scende, con l'ascesa della persona sui Gradini di marmo bianco delle Virtù. Pertanto dobbiamo cercare le Virtù del Cuore perché senza di esse non si hanno gradini di marmo bianco su cui salire.

Gnomen 244 - Certamente sei sorpreso che il nostro cuore sia pieno di così tante Tavole: le 5 Tavole del Patto, le 30 Tavole dei 30 Passi, le Grandi Tavole del Leviatano, le Tavole delle 10 Virtù, eccetera.

Gnomen 245 - La Terza Virtù è chiamata con il nome generale di Virtù Nascoste del Cuore. Quindi il Palazzo di Ester e la Grande Camera di Luce delle 13 Stanze delle sue Virtù sono nascosti nella Terza delle 10 Virtù del Cuore, tra la Benedizione e la Preghiera.

Gnomen 246 - Unite sono le Nuove Tavole dell'Albero della Vita portate al mondo dal Goel Haim. Ed un segn-sogno di Noda dice che dovresti anche voler bene all'Asino che mangia il Pane - di queste Tavole, che fa del suo meglio per formularle in testi scritti. Il Rotolo di Mordechai ( 5 stelle) e il Rotolo di Ester ( 5 stelle) rappresentano quando sono in sintonia le 2 nuove costellazioni tramite cui vengono rivelate tutte le Tavole del Sefer Mishnat Haim. Essi correlano il Lato Destro Corretto e il Lato Sinistro Corretto del Cuore.

Gnomen 247 - All'interno di una colonna centrale "indefinita" del cuore ci sono 10 grandi facoltà delle Virtù per le quali il servizio a Dio è amato. E nella Terza Virtù di quella Colonna di Mezzo delle 10 Virtù staziona il palazzo nascosto di Ester con i suoi 13 Gradini di Marmo Bianco delle virtù di Ester. Non stupirti del fatto che il cuore abbia così tanto spazio per tutti questi mari. Il cuore è un grande e profondo oceano. Anche enormi dinosauri possono nascondervisi e non essere visti. E il cuore è anche una terra sconfinata in cui lo Spirito di Dio vi risiede tra le Virtù. Cerca lo Spirito di Dio e dividi le tue acque in Pozzi di comprensione e scrivi le parole di comprensione sulle Tavole della Terra del tuo cuore.

Gnomen 248 – Che nesso c'è fra le Acque Vive del Pozzo di Isacco con il quinto puntino sul va-yishakehu e con il Quinto Segno, la Quarta Generazione e la Nuova Costruzione? La questione è storica. Le spiegazioni (be'er in ebraico, ha la radice 'le-baer' che significa chiarire, spiegare) delle 10 Virtù e delle 13 Virtù, nel contesto della Rivelazione Finale, arrivano in questa Quarta Generazione Finale. Anche la battaglia per la ricerca delle Acque Nascoste del Pozzo di Isacco, come spiegato, è nel suo punto di contrasto più denso nella Quarta Generazione Finale.

Gnomen 249 - Perché il Nuovo Cuore fa parte della Rivelazione del Nuovo Patto Finale che viene rivelato solo dopo il sacrificio finale dello Tzadik Nascosto prescelto, Haim. Quindi dal Nuovo Regno dei Cieli, dove il Goel Haim è stato "unto" dal Signore, nostro Dio, come Giudice Unto del Regno, scendono i 6 Grandi Segni della Redenzione Finale e i meravigliosi sogni redenzionali e profetici come profetizzato in Gioele. In essi arrivano i Segni delle Tavole della Nuova Legge e i Segni del Nuovo Rotolo di Ester e si rivelano le Virtù richieste dal Nuovo Tribunale Superiore di Mordechai ha-Tzadik per il giudizio nel Regno dei Cieli.

Gnomen 250 – Il Nuovo Patto Finale porta con sé le incredibili conclusioni dell'intera storia della Redenzione. Il Nuovo Cuore Profetizzato, pertanto, non è stato rivelato in precedenza. Tutte le cose di cui si parla, anche le Virtù del Cuore, si trovano in un contesto totalmente nuovo. Questo perché i veri vincoli tra il Regno dei Cieli e il cuore sono possibili solo ora nella loro rivelazione finale. Ora è il momento di cercare le Acque Vive del Pozzo di Isacco nelle Acque Profonde delle Virtù del Cuore.

 

 

Capitolo 6

La virtù di risvegliare le facoltà della mente per desiderare la comprensione, la conoscenza e la saggezza

 

Gnomen 251 – "Ed Isacco seminò in quella terra e trovò in quell'anno cento volte tanto e Dio lo benedisse" (Genesi, 26, 12).

Questo "centuplo" chiude il ciclo di 100 come spiegato riguardo al Segno Stellare della nascita di Isacco. Vi è in esso una corrispondenza con il fatto che il sesto Segno della Resurrezione si ricollega al Primo Segno delle Stelle, come diciamo "Benedetto è il Signore, nostro Dio, che lega il Segno della Resurrezione al Segno delle Stelle". In effetti, l'intera Nuova Rivelazione della Redenzione Finale è anche nel Segno delle Centuplo, cento volte più di quanto chiunque potesse immaginare. Aggiungi a questo il Segno della Resurrezione dello Tzadik Haim che è cento volte più sorprendente di qualsiasi cosa immaginabile da chiunque.

Gnomen 252 - Qualunque cosa avesse seminato in quell'anno nostro padre Isacco, avrebbe prodotto cento volte più del previsto. Una crescita tale è miracolosa, non naturale. La benedizione di Dio fu sulla semina e sui prodotti per tutta la loro crescita. Come spiegava ripetutamente lo Tzadik Haim "Ciò che conta è la benedizione di Dio su ciò che possediamo, non la quantità. 1000 dollari senza la benedizione valgono meno di 100 dollari benedetti". In molti modi lo Tzadik Haim spiegava questo concetto fondamentale, dimostrandone l'importanza di comprenderlo per non cadere negli errori del mondo.

Gnomen 253 - La semina racchiude la rinascita e la resurrezione. Il seme si dissolve in una massa liquida prima di iniziare a crescere. Il motto della resurrezione è: "Ero morto ma sono stato resuscitato". Il corpo si consuma e si dissolve sotto terra ma lo spirito e l'anima vengono resuscitati in una vita superiore e in una nuova essenza nel mondo in cui vengono a trovarsi. Quanto più grande è la gioia dell'umanità, cento volte e mille volte tanto, quando il Goel Finale è resuscitato nel Nuovo Regno dei Cieli nel Segno Finale della Resurrezione.

Gnomen 254 - Abbiamo mostrato i 6 Segni nascosti di Isacco, nostro padre, e la loro corrispondenza con i 6 Puntini su 'va-yishakehu' e con i 6 Segni Completi della Redenzione Finale. Corrispondono quindi anche al Segno di 33, 3 e 3, 3 Segni Superiori e 3 Segni Inferiori della Redenzione. Il Segno del 33 allude anche al sacrificio messianico di Yeshua. La missione di Yeshua avvenne nel segno del conflitto di Isacco e della conflittualità tra Esaù e Giacobbe. I 6 Puntini [8] su va-yishakehu sono i 6 Segni che risolvono il conflitto fraterno e la loro rivelazione arriva al momento della riconciliazione prospettata nella Redenzione Finale mentre nella missione di Yeshua non erano solo irrisolti ma erano "impigliati nel cespuglio" della conflittualtà, come lo stesso Yeshua dovette ammettere "Non sono venuto per portare la pace ma la spada" (Matteo, 10, 34).

Gnomen 255 – Potremmo chiederci allora: se i 6 puntini su va-yishakehu alludono alla riconciliazione tra Esaù e Giacobbe, i 6 Segni da cercare tra i Segni di Isacco non dovrebbero essere quelli del conflitto? Come già spiegato, i Segni di Isacco hanno livelli diversi. I 6 Segni citati sono i Segni Nascosti. Dovremmo anche essere in grado di trovare 6 Segni del conflitto. 1) LA GRAVIDANZA E LA PROFEZIA DI REBECCA 2) LA NASCITA DI ESAU' E GIACOBBE 3) LA PRIMOGENITURA DI ESAU' VENDUTA A GIACOBBE 4) IL CONFLITTO SULLA BENEDIZIONE E LA BENEDIZIONE IMPARTITA DA ISACCO A GIACOBBE 5) LA FUGA DA ESAU' DI GIACOBBE AD ARAM E 6) LA STORIA DEL RITORNO DI GIACOBBE A CANAAN, LE PREPARAZIONI DELL'INCONTRO CON ESAU' E IL BACIO E L'ABBRACCIO FINALE TRA I DUE FRATELLI.

gNOMEN 256 - ANCHE QUESTI 6 SEGNI SONO INCLUSI NEI 6 PUNTI CHE SOLO ALLA FINE VENGONO RISOLTI NELL'ULTIMO PUNTO. LA RICONCILIAZIONE STORICA HA ATTESO 4000 ANNI, CONSIDERANDO CHE LA MISSIONE DI YESHUA AVVENNE 2000 ANNI DOPO IL CONFLITTO FRA ESAU' E GIACOBBE. L'ULTIMO DI QUESTI 6 PUNTI È STATO PERDENTE E NON HA AVUTO SUCCESSO. I 6 SEGNI NASCOSTI SOMMATI AI 6 SEGNI DI CONFLITTO CONTENENTI L'ULTIMO SEGNO DELLA RICONCILIAZIONE SONO 12 MA LA MANCANZA DELL'ULTIMO SEGNO CORRISPONDE A 11. QUESTO È IL SEGNO NEI VANGELI DELLA MISSIONE FALLITA DI YESHUA A CAUSA DEL TRADIMENTO DI GIUDA ISH KARIOT.

Gnomen 257 - A causa di quel mancato adempimento del Segno della Riconciliazione, i Segni Nascosti emersero nelle loro forme di Segni Iniziali, ancora sostanzialmente nascosti e certamente incompleti. 1. I Segni Stellari caddero nelle mani dei Re Magi. 2. Si iniziò a parlare del Regno dei Cieli. 3. Veniva trasmesso un nuovo messaggio messianico. 4. Yeshua cavalcò a Gerusalemme su un asino. 5. Fu annunciata la Quarta Generazione di quell'epoca. 6. Il Segno Iniziale della Resurrezione fu realizzato da Yeshua in seguito, per merito del suo doloroso sacrificio. E gli altri 5 Segni di conflitto hanno fatto poi la loro storia.

Gnomen 258 - Dobbiamo, tuttavia, riconoscere che gli elementi delle Virtù di Ester negli insegnamenti di Yeshua hanno rappresentato la vera sostanza morale e spirituale del Cristianesimo. Tutta la dottrina teologica cristiana è falsa e idolatra. Gli insegnamenti di Gesù che riguardano l'amore, la compassione, la misericordia e la dedizione disinteressata verso il prossimo sono tuttavia vere virtù amate da Dio in ogni momento e ovunque. L'atteggiamento di Yeshua fu quello dell'uomo giusto che vive nella propria fede.

Gnomen 259 - La potenza del Sermone della Montagna (Matteo, 5) risiede nel suo rivolgersi ai semplici della terra, mettendo in rilievo che è la vera fede nel proprio cuore che è amata da Dio e che non è necessario essere un Dottore della Legge per possedere le virtù gradite all'Onnipotente. Yeshua non era in alcun modo un agitatore o un rivoluzionario che cercava di allentare le catene della tradizione halachica. Era invece un vero avvocato difensore dei poveri, dei malati, dei diseredati e dei poveri di spirito. Era direttamente contro gli atteggiamenti antitetici alla Torà, prerogativa dei rabbini dell'epoca che coprivano le loro malefatte sotto il velo del perbenismo.

Gnomen 260 – Gesù era contro l'ipocrisia dei farisei: aveva avuto modo di sperimentare nei suoi pochi anni di vita la totale mancanza di sensibilità, di empatia e di solidarietà dei leader religiosi verso la popolazione più umile e ciò in totale contrasto con i veri insegnamenti della Torà. Egli trovò conforto e serenità solo nella Scuola degli Esseni, dove la stessa Torà veniva messa in pratica nel contesto di una struttura messianica. Fino a quando le sue corna di Ariete non rimasero impigliate nel Cespuglio della sua stessa chiamata per portare la salvezza allo scoperto.

 Gnomen 261 - La struttura interna della Scuola e la struttura esterna della comunità degli Esseni erano orientate ad aiutare e ad amare i poveri e gli sfortunati. Gli Esseni erano estremamente sensibili alla sofferenza altrui ed essi stessi subivano le angherie e le umiliazioni da parte della classe sacerdotale del Tempio in quel periodo buio della storia. E la sofferenza e l'uccisione del Maestro di Giustizia fu la testimonianza che i giusti erano perseguitati dagli ingiusti, dai corrotti nel pensiero e nell'azione che giustificavano le loro malefatte in nome della Torà.

Gnomen 262 - Erano studiosi di Torà e attivisti di Halachà ma non avevano cuori virtuosi. Erano privi di veri sentimenti reciproci. Il Bet Hamikdash funzionava ma regnavano l'ingiustizia e la corruzione. Non c'era alcun vero spirito che accompagnava lo studio o la pratica della Torà.

In termini di Tripla Meditazione, le Virtù del Cuore della Seconda Ascesa non sono mai scese correttamente e Mosè, il nostro Maestro, non ebbe il permesso di portare quella rivelazione al popolo.

Gnomen 263 - Le Tavole della Prima Ascesa racchiudevano lo Spirito delle Virtù del Cuore. Le Tavole della Terza Ascesa erano simili alle prime, ma lo Spirito delle Virtù del Cuore non brillava in esse. Erano "nascoste", come la Seconda Ascesa stessa. I loro principi sono scritti nella Torà, ma è un'opera di grande profondità e servizio costante a Dio che permette di ricevere il vero Spirito.

Gnomen 264 - Poiché non è solo la parola scritta che conta, ma la tradizione orale che accompagna quelle parole e ancor di più il modo in cui viene insegnata e l'enfasi e l'importanza che le vengono date.

DIARIO: 30 luglio 1998: Alcuni giorni fa Anna Gasparotti ha sognato che i campi, un tempo fertili e coltivati, erano diventati aridi. C'erano cilindri arrugginiti estremamente grandi e su uno di essi c'era scritto AVRAM che Anna traduceva mentalmente "senza acqua"...

Questo è un decreto di siccità che sta per arrivare; non viene specificato dove. (cfr. la carestia a Canaan quando Abramo era ancora chiamato AVRAM)

Gnomen 265 - DIARIO: Paolo, Nodà e i bambini sono ritornati sul Monte Cecina per concludere il segno dell'Altare Bianco della Risata di Isacco. Al loro ritorno, Asher è quasi uscito dalla finestra. In quel momento, nella Tenda, ho ricevuto il segno della paura di Isacco. Hanno riportato 2 pietre, una è diventata una foglia nell'Albero della Vita e l'altra è entrata nel giardino che ho formato sull'Altare della Rosa.

DIARIO: All'alba ho sognato che Paolo, Nodà, i bambini ed io eravamo legati alla Costellazione di Ester.

Gnomen 266 - Suppongo che ci sia bisogno della Costellazione di Ester per iniziare a cercare le radici delle sue Virtù.

"Ricorda, fratello mio, che ti voglio bene e sento la tua sofferenza. Ammiro la forza del tuo carattere e il tuo amaro potere di contrasto per il bene della vera introspezione".

 "Sei un fratello odioso senza veri sentimenti e sei forte nell'arroganza e i tuoi pensieri e la tua lingua sono una pianta velenosa".

I due fratelli sono la stessa stella del Fratello cochav ah che e la prima stella della costellazione di ester nei loro due aspetti contrastanti.

Gnomen 267 - Ahashverosh è il re "neutrale" perché le 4 Stelle sono bilanciate in lui; quindi è Ahashverosh che regna dall'India all'Etiopia, oltre 127 province. Queste qualità nel Re potrebbero diventare virtù o potrebbero diventare difetti. Così, nel sollevarsi per alimentare il malvagio Haman, anche le sue qualità passarono al lato negativo. Tuttavia, la regina Ester impiegò la rivelazione di ciò che era veramente nel suo cuore, per risvegliare le qualità di Ahashverosh e portarle dalla parte della virtù.

Gnomen 268 - La regina Ester era di un'incredibile bellezza. Era così bella perché le virtù del suo cuore e le qualità del suo carattere erano straordinarie. Era anche bella per via della sua modestia. Era rimasta per molti anni nella casa di Mordechai, suo zio, ed era sempre velata in modo che nessuno le mettesse gli occhi addosso. Era anche bella per il latte che aveva bevuto da bambina. Rimase orfana poco dopo la sua nascita e lo zio la adottò. Avvenne un miracolo, racconta la Tradizione d'Israele, e a Mordechai crebbero due mammelle che alimentarono la neonata. Anche ciò contribuì notevolmente alla sua naturale bellezza, poiché Ester fu nutrita dal latte miracoloso di un vero Tzadik.

Gnomen 269 - Ester fu nascosta per forse 40 anni nella casa di Mordechai e in tutti quegli anni studiò con lui Torà e Tradizione. Ester era il cuore di Mordechai ed era amata moltissimo dallo zio. Era anche la sua fortuna nascosta e nel suo destino era scritto che avrebbe salvato il suo popolo. Lo Tzadik Mordechai lo sapeva e quindi la teneva così nascosta mentre allo stesso tempo la istruiva sulle vere virtù della Torà. Avrebbe rappresentato un giorno l'elevazione di Israele e per questo crebbe con Mordechai, che fu il primo Capo dei 36 Tzadikim Nascosti.

Ad Ester non fu insegnato solo l'amore per i correligionari, ma l'amore e il rispetto per il prossimo. Gli Tzadikim Nascosti considerano le persone alla stessa stregua, per le loro virtù. Poiché il Signore, nostro Dio, giudica ognuno in base alle sue azioni e alla fede che uno ha nel suo cuore. Così avviene anche nel Giudizio Superiore; essere ebreo, comandato dalle leggi della Torà, non lo rende superiore rispetto ad un non ebreo, ma solo più responsabile per ciò che fa.

Gnomen 270 - La Stella di Ester, in modi nascosti, "traduce" in virtù le qualità di Fratellanza, Sentimento, Forza e Contrasto.

Poiché l'Aria, l'Acqua, il Fuoco e la Terra sono i quattro fondamenti che compongono gli elementi secondo le loro misure, per cui anche Ah, Hash, Shor e Rosh sono le 4 sostanze di base coinvolte nella formazione del carattere virtuoso. Analizziamo pertanto i concetti di base di queste 4 qualità. Dopo aver compreso, a Dio piacendo, la sostanza di queste 4 qualità di base, chiederemo alla Regina Ester di aiutarci a tradurre il loro concetto di base in un linguaggio generale comprensibile.

Gnomen 271 - Ah è la Fratellanza associata alle buone azioni. Prima che Ester la leghi ad atti positivi di fratellanza, Ah è di per sé neutrale; può entrare in un rapporto d'amore o di odio. Ah rappresenta una relazione di sangue, come quella fra fratelli e sorelle, e non la relazione di amore tra 2 individui, che, invece, proviene da Hash. Ah rappresenta il vincolo tra i figli e le figlie di Seth, figlio di Adamo ed Eva.

Gnomen 272 - Ah potrebbe mancare di manifesta emotività ma se ci sono le azioni positive, esso conferma il legame umano più profondo, quello di sangue, fra fratelli e sorelle. Ah è associato all'Aria, allo spirito, alla parola. Vedi che non solo l'offerta di Giacobbe ad Esaù "sigilla" la riconciliazione tra di loro, ma il modo e la scelta delle parole di Giacobbe nel presentare la sua offerta, se stesso e la sua famiglia a Esaù. E nonostante l'odio di Esaù per i fatti passati, la grande manifestazione d'amore fraterno di Giacobbe fa riemergere in Esaù il vero Ah occultato nei profondi sentimenti di amore e di compassione radicati nel sangue.

Gnomen 273 - Hash è il sentimento d'amore, come quello materno. Questo è un amore attivo, costante e partecipe in cui il cuore ne è testimone manifesto. La fratellanza può essere ottenuta con la strategia e quindi è anche il risultato di approcci intelligenti e studiati usati per mettere in evidenza l'amore fraterno "nascosto". Hash, invece, porta il cuore in primo piano con la profondità dei suoi sentimenti.

Gnomen 274 - Hash, tuttavia, non è l'amore passionale legato al fuoco di Shor, ma l'amore vivo, come acqua, di una madre o di un padre per i propri figli. Così come l'acqua scorre e inonda i luoghi in cui passa, allo stesso modo l'amore dei genitori viene offerto naturalmente per soddisfare i bisogni della prole. Hash, tuttavia, non è solo amore ma anche paura e timore. Ah è vincolo mentre Hash è anche separazione.

Gnomen 275 - Per lo più, Ah e Hash sono rivolti verso gli oggetti del loro amore e si offrono a beneficio degli altri. Shor e Rosh, invece, possono indirizzarsi verso l'interno per il rafforzamento delle virtù o possono usare strategie per il mantenimento delle virtù. Non va sottovalutata la necessità di strategie intelligenti per ottenere e mantenere le virtù anche se, alle volte, un chiodo piantato male potrebbe piegarsi e non reggere, fallendo lo scopo per il quale era stato destinato.

Gnomen 276 - Shor ha la forza di un toro, la forza di carattere necessaria per mantenere le condizioni in cui si rivelano le virtù. Contiene l'entusiasmo che deve essere costantemente riacceso per portare nel cuore le virtù dal loro Palazzo Nascosto tramite le buone azioni. Perché è l'entusiasmo ardente e appassionato nel servire Dio che mantiene vivi i sapori delle virtù nel cuore. Ma le forze negative che agiscono contro l'adempimento delle virtù sono molteplici e il contrasto dell'Assenzio (pianta velenosa, in ebraico Rosh) è necessario per mantenere le giuste misure e contrastare l'amore di sé che tende a falsare il vero valore delle virtù.

Gnomen 277 - Rosh ti fa dubitare di te stesso anche quando pratichi le virtù. Ad esempio, hai fatto un'opera di bene; ma l'hai davvero fatta in modo virtuoso? O hai iniziato a compiacerti della tua generosità, ritenendoti "superiore" o sentendoti importante? Ebbene, senza la forza del contrasto interiore, potremmo cadere nelle sottili trappole dell'autocompiacimento che accompagnano le mitzvot ricompensate da Dio. Pertanto, anche le virtù devono essere assaporate lentamente e con cautela, senza dimenticare che le piante velenose potrebbero tentare di infiltrarsi; ecco perché bisogna prestare molta attenzione onde evitarle.

Gnomen 278 - Queste sono pertanto le 4 sostanze di base che formano il cuore virtuoso: Fratellanza, Sensibilità, Forza del Carattere e Forza del Contrasto. Ahashverosh è il Re delle Virtù Sostanziali ma ha bisogno della Regina Ester per portarle a risultati positivi. Ester è bellezza. Ester è la modestia. Ester è la Regina Nascosta. Ester è una strategia saggia. Per la sua bellezza era amata dal Re. Per la sua modestia era onorata da tutti. Come regina ebrea nascosta di Ahashverosh era amata ed ammirata dal suo popolo. La sua saggezza la rese famosa nel Regno di Ahashverosh che comprendeva 127 province.

Gnomen 279 – Mi risulta che gli gnomen sulle virtuose Stelle di Ahashverosh e di Ester nel suo Regno rappresentino un Dinosauro appena nato e uscito dal suo uovo. Questo è uno di quei grandi e grandi dinosauri che arrivano ogni 85.000.000 di anni circa. Hi-Haw. Penso che ora possiamo iniziare a collocare le sostanze virtuose della fratellanza, della sensibilità umana, della forza del carattere e della forza di contrasto nel Nuovo Cuore del Nuovo Patto Finale. Fino ad ora non sapevamo che stavamo cercando la Regina Ester nel Regno di Ahashverosh nel nostro cuore né che il Re delle Virtù avesse nascosto il suo Palazzo.

Gnomen 280 – Stabiliamo allora le basi del Regno delle Virtù nei 4 angoli del cuore. Sul lato destro superiore del cuore scriviamo "Fratellanza"; sul lato destro inferiore scriviamo "Sensibilità"; sul lato sinistro superiore, scriviamo "Forza del Carattere" e sul lato sinistro inferiore scriviamo "Forza del Contrasto". Ora, nel bel mezzo dei 4 angoli, cerchiamo la Regina Nascosta del nostro cuore che regna nel Regno di Ahashverosh.

Gnomen 281 - Puoi cercare la saggezza nascosta del suo silenzio o la forza nascosta della sua fede. Puoi cercare la sua modestia e l'umiltà dei suoi desideri. Ester ha rischiato la vita per salvare il suo popolo. Sii pronto a rinunciare a ogni futilità, linguaggio insensato e spreco di tempo per poter entrare nel suo Palazzo. Puoi cercare la raffinatezza di Ester e la delicatezza del suo linguaggio e l'eleganza delle sue maniere. Quindi potrai cercare le sue strategie prima di rivelare la sua vera identità al Re in modo da imparare come rendere accettabili le tue preghiere davanti all'Onnipotente.

Gnomen 282 - Ester è la Stella Nascosta della Modestia che diventa Fortuna Nascosta. Ester insegna alle Acque Profonde ad essere gentile con il sesso femminile. Perché le Virtù Nascoste del Cuore sono profumate e bisogna imparare a riconoscerne il profumo tramite il delicato olfatto femminile, altrimenti si potrebbe rimanere così inebriati dalla fragranza da dimenticare i propri limiti, cadendo nel peccato. Procedi adagio sulle scale di marmo bianco e controlla il tuo equilibrio ad ogni passo. Ricorda che tutti e 4 gli angoli devono essere ben stabiliti prima che la tua ricerca di Ester possa riuscire. Le Acque Profonde del Cuore sono un grande privilegio e le loro porte ti saranno aperte se il tuo amore per il prossimo sarà sincero, la tua sensibilità sarà vigile, se sarai forte di carattere e sarai in grado di contrastare te stesso.

Gnomen 283 - I cristiani hanno dovuto seguire la falsa teologia della deificazione di Cristo che li ha fatti cadere in dottrine trinitarie e culti idolatri. Tuttavia, i valori etici del Cristianesimo sono racchiusi nelle Virtù dell'Ester nascoste nel cuore. La base delle Virtù che stiamo qui spiegando si riscontrano negli insegnamenti di Yeshua. Possiamo sintetizzarli in questo modo: la vera Fratellanza; l'afflato e la compassione per il prossimo, la forza del carattere e il contrasto con i mali dell'epoca.

Gnomen 284 - In studi precedenti sulla Tripla Meditazione, abbiamo parlato del 53 (Gan - Giardino) della Redenzione finale, dei 30 Passi, più i 6 Segni, del raddoppio delle 10 Virtù e dei 7 Cerchi Profetici. Ora il Gan può essere calcolato in questo modo: 10 Comandamenti, 10 Virtù, 10 Comandamenti del Giusto, 13 Virtù di Ester, 5 Stelle di Ester e 5 Stelle del Tribunale Superiore.

Gnomen 285 - La Stella della Pietra dell'Equilibrio si collega alla Tradizione di Moshè Rabbenu. La Stella della Pietra sopra la Pietra dell'Equilibrio si collega alla Tradizione del profeta Elia, di benedetta memoria. La Stella della Lode del Piatto Destro della Bilancia si collega alla Tradizione del Sommo Sacerdote Aharon. La Stella della Vittoria del Piatto Sinistro della Bilancia si collega alla Tradizione di Yeshua Bin Nun. La Stella di Mordechai ha-Tzadik si collega alla Giustizia del Tribunale Superiore. Dobbiamo quindi anche posizionare Equilibrio, Sopra l'Equilibrio, Lode e Vittoria ai 4 Angoli del nostro cuore e la Stella di Mordechai nel mezzo, un po' a destra.

Gnomen 286 - C'è una differenza nella formazione del Tribunale, poiché le Stelle di Ester vengono a cercare le Virtù Nascoste del Cuore, mentre le Stelle di Mordechai cercano le Acque Profonde per amore della verità e della giustizia. Questo è il Rotolo di Ester e di Mordechai legato alle Virtù del cuore e all'Intelletto del Cuore.

 Gnomen 287 - Le 4 Stelle della Bilancia rappresentano anche il lato destro della testa (occhio e orecchio), il lato sinistro della testa, la parte centrale della testa e la parte superiore della testa. La Stella di Mordechai è il Tribunale stesso, la verità e la giustizia che derivano dalle Tradizioni di Mosè, Aharon, Yeshua Bin Nun e il profeta Elia. In piedi davanti a queste 4 Stelle, se si allunga la mano destra, si afferra la grande Stella blu di Mordechai. Questo è il Giudice Giusto che unisce i giudizi risultanti della verità alla loro realtà nel mondo.

Gnomen 288 - La Costellazione di Mordechai si basa ovviamente sull'intelletto. Il giudizio richiede una conoscenza vasta e profonda e tutto si basa sulla Legge e sul ragionamento. Tuttavia, il Rotolo di Mordechai ed Ester è del Nuovo Cuore. Per questo esiste un legame di fede così forte tra la Stella di Mordechai e la Stella di Ester. Il giudizio di verità del Tribunale Superiore deve essere equilibrato e completato dalle Virtù del Cuore. La sensibilità umana è profonda e deve anche essere valutata in giudizio.

Gnomen 289 – Se, per così dire, il giudizio appartenesse solo al Tribunale, sarebbe troppo severo e favorirebbe lo sforzo intellettuale sulle virtù praticate. Questo è, ovviamente, più ipotetico che reale perché il Tribunale Superiore non emette verdetti ingiusti. Tuttavia, possiamo purtroppo dare uno sguardo storico all"ebraismo e al cristianesimo. Altrove abbiamo spiegato che le Costellazioni di Mordechai ed Ester erano state "separate" negli ultimi 2000 anni dalla Stella del Collo catturata nella Controparte cristiana-faraonica del Cristo deificato. Fino a quando ciò venne risolto tramite il sacrificio di Beniamino Perico noster.

Gnomen 290 - Nel corso della storia cristiana hanno prevalso alcune idee generali e semplicistiche sulla severità del Dio di Israele nel rispetto della Legge rispetto al Dio di Gesù che giudica con amore e clemenza. I critici cristiani hanno definito il Dio dell'Antico Testamento "intelletto privo di cuore". Questa dicotomia riflette però qualcosa della separazione tra le due Costellazioni redenzionali prima dei Segni Completi.

Gnomen 291 – Si può amare Dio e servirLo senza una vasta conoscenza della verità e della giustizia. E' sufficiente conoscere e vivere secondo diversi principi generali della vera fede. Dicotomia millenaria: l'erudito e l'ignorante, il cervello e il cuore. Solo quando lavorano in sintonia c'è completezza. L'Albero della Vita è nel mezzo del giardino, ossia il cuore. L'Albero della Conoscenza del Bene e del Male è il cervello. Il Nuovo Cervello Umile del Nuovo Patto Finale risiede nel Segno dell'Albero della Conoscenza del Bene e del Male Corretto. Il Nuovo Cuore risiede nel Segno dell'Albero della Vita.

Gnomen 292 - Non intendiamo separare il cervello dal cuore o il cuore dal cervello ma stimolarli a fondersi fra loro in piena armonia. Se le Nuove Tavole, tuttavia, fossero scritte nel cervello, non saremmo certi di vederle scritte anche nel cuore. Se invece fossero scritte sulle Tavole del Cuore, saremmo certi di vederle già scritte nel cervello. Perciò il verso recita: "Metterò la Mia legge dentro di loro e sul loro cuore la scriverò" (Geremia, 31, 32).

Gnomen 293 - Non è necessario definire l'interazione tra cervello e cuore; sono intrecciati così strettamente e sottilmente in una persona che è praticamente impossibile cercarne l'inizio. Entrambi sono necessari per completare la comprensione che è veramente sentita nel cuore. Lo Tzadik Haim mi ha redento dalla falsa barriera che separa cervello e cuore, come insegnato nella dottrina Habad. La vera comprensione risiede nel cuore e la sua sostanza deve passare tra il cervello e il cuore migliaia di volte prima di diventare tale. Gli Habad non si definiscono uomini di bontà e di carità ma uomini di saggezza e conoscenza !!!

Gnomen 294 - In effetti, hanno minato il vero cuore e lo hanno rimosso dalla loro esistenza. La saggezza, la comprensione e la conoscenza da loro studiate e insegnate sono l'antitesi assoluta del Nuovo Cervello Umile del Nuovo Patto Finale. Il nome Habad rimarrà per sempre sinonimo di arroganza interiore, odiato dal Dio di Israele, che, invece, adora i semplici Asinelli che annunciano le novità redenzionali.

Gnomen 295 - La Chiave non è il cervello o il cuore, ma l'umiltà è la vera chiave di entrambi. Se sei umile [9] ti sarà dato capire e sentire la verità della tua comprensione, permettendoti di entrare nei livelli più profondi dei sentimenti nascosti nelle acque profonde del tuo cuore. Habad, invece, è caduto nelle molteplici e sottili trappole dell'arroganza predisposte dalla falsa Kabalà.

Gnomen 296 - Significativamente la caduta di Habad venne prima che il Segno della Passione di Cristo si risolvesse con la Grande Caduta della Stella del Collo. Habad rappresenta il blocco tra le stelle del Tribunale e le Stelle di Ester. Habad è il Collo rigido che impedisce la fusione della verità e della giustizia dell'intelletto completate nel contesto delle Virtù del Cuore. Il Nuovo Cervello Umile, d'altra parte, è nel segno della Riconciliazione tra il Cervello e il Cuore. IL Goel Haim aiuta gli Asini ad abbattere l'arroganza del passato, stabilendo la riunione delle Costellazioni di Mordechai ed Ester.

Gnomen 297 - Il Nuovo Patto Finale abbatte le separazioni tra mente e cuore fondendole nella vera armonia. Questa fusione armonica è simboleggiata dall'unione dei Rotoli di Mordechai e di Ester scritti insieme nel cuore. Questo è il Rotolo del Cuore su cui è impressa la Nuova Legge della Redenzione Finale e le Virtù del Cuore. Pertanto è importante impostare la Chiave di Ester nel Regno di Ahashverosh.

Gnomen 298 - Non è necessario scrivere Equilibrio, Lode, Vittoria e Mordechai su una qualsiasi parte del cuore. Basta conoscere i loro nomi e memorizzarli nel cuore. Si possono, tuttavia, associarli dal cuore alla testa in modo da stabilire una linea di unità tra il Nuovo Cervello Umile e il Nuovo Cuore.

DIARIO: Ho scritto questi ultimi gnomen con Giordano che dormiva nella Tenda (è venuto in Israele). Michail-Ester è al Mar Morto nel Segno di un nuovo spirito che sta scendendo sugli ebrei e su Israele. Questo Nuovo Spirito è legato al tema che stiamo qui trattando, la fusione armonica tra la Mente e il Cuore.

Gnomen 299 - Alcune questioni relative alla Giustizia del Tribunale possono essere trovate nelle Cinque Tavole del Patto, nelle Tavole della Nuova Legge dei 30 Passi, nelle Nuove Grandi Tavole del Grande Pesce Leviathan e, in generale, in tutto il Sefer Mishnat Haim.

Gnomen 300 – Sto seguendo gli gnomen senza sapere cosa verrà dopo; cerco le Porte che meglio corrispondono agli Strumenti di Ricezione del Nuovo Spirito che scendono dal Nuovo Regno dei Cieli per risvegliare le Virtù del Cuore. La Fratellanza, la Sensibilità, la Forza di carattere e la Forza di contrasto di Ester hanno bisogno che quei Cancelli cerchino le virtù stesse. Potremmo trovarli, con l'aiuto di Dio.

 

 

Capitolo 7

Rinnovare costantemente la propria fede per far dominare il bene sul male

 

Gnomen 301 - DIARIO dell'ASINO con Tre Occhi: (05.08.1998):Solly è in procinto di dare vita ad un sito Web per diffondere Milhamot Ha-Shem. Questo mentre l'Asino che mangia il Pane ha covato sull'uovo di dinosauro donato da Michail-Ester e ha fatto nascere un piccolo dinosauro. Ghilat Haim ha sognato una lucertola velenosa a cui tappava la bocca per renderla un innocuo e buon dinosauro.

Gnomen 302 - In realtà, è un ottimo Dinosauro, dopo che è stato trattato dalla Gioia della Vita (ossia Ghilat Haim).

Gnomen 312 - DIARIO: (10.08.1998): Nodà ha visto in sogno che lei, Paolo ed io eravamo in macchina. Ad un certo punto è apparso un tacchino rosso estremamente grande, alto almeno un paio di metri. Dopo di ciò, ci siamo imbattuti in un grande dinosauro femmina, che ha dato a Nodà un suo uovo da cui è uscito un piccolo dinosauro.

Paolo ha sognato che la piccola Noga stava partorendo (nella realtà, Noga ha soli 7 mesi). Entrava in un fiume per dare alla luce il nascituro e tutt'intorno c'era grande emozione e felicità....

Gnomen 313 - Noah Hana Noga è nel Segno dell'Amore della Grande Luce del Nuovo Cuore. Tramite esso è possibile svilupparsi con rapidità sproporzionata rispetto a qualsiasi sviluppo naturale. Come un piccolo dinosauro che in breve tempo diventa enorme o, come nel sogno, una neonata di 7 mesi che partorisce.

Elenco qui sotto le 13 Virtù di Ester, una scelta personale di 13 punti da studiare. Le ho ora esaminate in termini di concetti di base e vedo che inserendole nella struttura di Ah-Hash-Shor-Rosh ci sono 3 virtù per ciascuna delle 4 stelle. E la Stella di Ester è la tredicesima Virtù generale (la Modestia).

 Gnomen 314 - Le 13 virtù di Ester AH - Fratellanza - Spirito

1) l'amore interiore per proteggere il prossimo

2) l'amore nel vedere il prossimo felice e aiutarlo a vivere in case dignitose

3) la virtù del saper perdonare e del chiedere perdono per comportamenti o azioni o parole inopportune verso il prossimo

HASH - Compassione - Acqua

4) rinnovare costantemente la compassione verso il prossimo

5) la virtù di vedere il prossimo elevarsi spiritualmente

6) la qualità interiore di stimolare le facoltà della mente per ricercare comprensione, conoscenza e saggezza

Gnomen 315 - SHOR – Forza di Carattere - Fuoco

7) rinnovare costantemente la propria fede per far sì che il bene domini sul male

8) la forza interiore di percepire il potere vivente della Provvidenza di Dio

9) l'amore di dire la verità sapendola distinguere dal falso; l'essere precisi nel parlare, nel pensare e nell'agire, con senso autocritico

ROSH – Forza del Contrasto - Terra

 10) la pazienza interiore che permette di apprendere le strategie per acquisire l'armonia con se stessi e con il prossimo

Gnomen 316 - 11) la qualità di essere costantemente coinvolti nell'auto-correzione

12) la qualità di saper trasformare la propria debolezza originata da errori passati in una forza di buone azioni

ESTER - Modestia – la Benedizione della Bellezza Interiore

13) la qualità di essere puliti nei propri pensieri

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 DIARIO: (aprile 2000) Mentre rileggo quanto ho scritto, ho sognato in una prolungata visione che mi veniva detto che "gli allievi non devono rimanere senza i Segni di Isacco che legano le due Redenzioni".

Gnomen 317 - Le 13 Virtù di Ester sono le "virtù applicate" mentre le 10 Virtù della Colonna di Mezzo sono le facoltà astratte del cuore: Fede, Benedizione, Virtù del cuore, Preghiera, Presenza di Dio, Correzione, Santificazione, Rinnovamento dello spirito, Gusto e Silenzio. Sono astratte ma reali nel cuore della persona e richiedono la vera conoscenza per seguire la retta via. La maggior parte dell'umanità ha fede, ma non tutti hanno la conoscenza della vera fede monoteista. Molti potrebbero desiderare la benedizione, ma non tutti sanno come portare la vera benedizione di Dio su se stessi. Molti potrebbero desiderare la santificazione ma devono studiare molte leggi che la governano e così via.

Gnomen 318 - Le 10 Virtù vengono per adempiere la Legge e sono quindi legate alla struttura di base dei 10 Comandamenti. Se una persona a cui vuoi bene vive lontano da te e ha bisogno di te ma non puoi in alcun modo aiutarla, puoi comunque rivolgerti a Dio e pregare per lei. Se, tuttavia, la persona a cui vuoi bene ti è vicina e ha bisogno, diciamo, di un aiuto finanziario e tu sei in grado di aiutarla ma non lo fai, ecco che non c'è assolutamente alcuna virtù nella tua preghiera. Aiutala prima, e poi prega.

Gnomen 319 - Delle 10 Virtù summenzionate, forse la più astratta è la terza, chiamata le Virtù del cuore. In generale, uno sa cosa sia la fede o cosa significhi l'auto-correzione. Si capiscono i risultati positivi dell'essere benedetti e si sa cos'è la preghiera. La quinta Virtù della Presenza di Dio, si potrà capire studiando le leggi del Derech Eretz che sono indissolubilmente legate alla sua ricezione. Si può desiderare la santificazione anche senza ancora conoscere le leggi in questione perché è una facoltà del cuore che può essere risvegliata per "bramarla".

Gnomen 320 - Tutti hanno un'idea di cosa significhi Rinnovamento dello Spirito. All'inizio non si può capire cosa abbia a che fare il gusto con le virtù, ma la normale facoltà del gusto è nota a tutti. Tutti sanno che la parola è d'argento e il silenzio è oro e il saggio è colui che sa quando mostrare il suo argento e quando serbare il suo oro. Le 10 Virtù sono 10 categorie importanti e i termini per descriverle sono astratti e generali. Ma le Virtù nascoste del cuore, come termine, nascondono ciò di cui si sta parlando.

Gnomen 321 - Prima di tutto, stiamo parlando delle 10 Virtù del cuore; ma perché solo una di esse è chiamata "le Virtù nascoste del cuore"? Le altre 9 virtù non hanno virtù nascoste? Sì, le hanno certamente. Come la fede, ad esempio, di cui si dice "Il segreto di Dio è per coloro che Lo temono" (Salmi, 25, 14). Inoltre, tutte le virtù degli Tzadikim Nascosti possiedono livelli elevati ma segreti.

Gnomen 322 - Le 10 Virtù vengono per farci conoscere le loro facoltà. Tutte le virtù hanno livelli interni. La terza virtù rappresenta la porta verso le virtù nascoste. Se uno è autorizzato ad entrare e può scoprire l'esistenza di queste virtù nascoste, avrà la strada aperta per reperirle in tutte le 10 virtù. Non è strano che la Porta delle Virtù Nascoste si trovi nella posizione del Terzo Comandamento che, secondo lo schema delle 5 Tavole del Patto, è rappresentativo della Tradizione del Profeta Elia, che è la più segreta di tutte le tradizioni.

Gnomen 323 – Chiariamo che le 13 Virtù di Ester possiedono anche aspetti manifesti, come il prendersi cura degli altri, il preoccuparsi dei bisogni fisici e spirituali altrui; esse riguardano le persone comuni che sono stimolate a seguire le vie amate dal Signore.

Gnomen 324 – Le Virtù[10] rappresentano la Colonna di Mezzo che va dai livelli più elevati degli Tzadikim Nascosti ai livelli della gente comune. Gli Tzadikim Nascosti sono al livello delle Virtù stesse che praticano nel mondo, in modi nascosti. Essi sono i Pilastri del mondo. Il loro servizio segreto consente alle persone di essere stimolate alle Virtù del Cuore. Se non ci fossero persone al mondo che possiedono un cuore virtuoso e che fanno del bene agli altri, anche il grande servizio nascosto degli Tzadikim nascosti non sarebbe sufficiente per tenere in vita il mondo.

Gnomen 325 – La virtù dell'Umiltà non rientra nelle 10 Virtù o nelle 13 Virtù di Ester. Questo perché l'umiltà (anavà) è il prerequisito generale per tutte le virtù. È la Corona di tutte le Virtù e quindi non è inclusa nel loro numero. È l'inizio e la fine di ogni virtù. Lo scopo finale di tutte le virtù è di rendere la persona umile davanti a Dio. Le virtù sono le vie amate da Dio perché conducono o sono esse stesse la prova dell'umiltà della persona.

Gnomen 326 - Bisogna abbassarsi. Non dobbiamo considerarci più di qualsiasi altro. Lo studio è stato lo sconvolgimento della libera scelta dell'umanità. Non appena uno sa ciò che l'altro ignora, viene pervaso dall'auto-compiacimento che, come noto, è una delle strategie messe in atto dallo Yetzer ha rà (l'inclinazione al male). Impercettibilmente, il lievito della conoscenza lo fa gonfiare dall'interno. Se la persona è umile, può meritare la saggezza, e se merita la saggezza, non permetterà al lievito della conoscenza di gonfiarlo.

Gnomen 327 - In verità, bisogna benedire ed essere grati al Signore per ogni conoscenza e comprensione che si acquisisce. Dio ci ha fornito le meravigliose facoltà dell'intelletto, grandi doni celesti con cui percepiamo qualcosa dell'universo da Lui creato. Di noi stessi non abbiamo nulla. Tutti sono i Suoi doni con i quali possiamo meritare di apprezzare la Sua generosità verso di noi rimanendo umili davanti a Lui e davanti al prossimo.

Gnomen 328 – L'insegnamento fondamentale dell'intera Torà è questo: colui che fu il più umile davanti a Dio fu scelto per acquisire sempre maggiore conoscenza, e più quel servitore eletto acquisiva livelli di conoscenza, più umile diventava, davanti a Dio e davanti alla gente. Così ho ricevuto dallo Tzadik Haim: la deduzione più alta e più importante della Torà è quella dell'umiltà di Mosè. Tutto il resto viene a spiegare cosa avvenne in virtù della sua umiltà. Il comandamento "Ama il tuo prossimo come te stesso" è il tramite e la testimonianza personale dell'umiltà.

Gnomen 329 - DIARIO: Haim Shimshon ha sognato (11 agosto) che ero vestito da re, con una corona, un mantello rosso e uno scettro. Allo stesso tempo, la signora Mazal, moglie del Morè Haim, era ospite a casa nostra e Nodà le faceva gli onori di casa...

Grazie a Dio, siamo nei Segni della Grande Fortuna (Mazal) che discendono dal Regno dei Cieli. I Segni scendono come piccoli Dinosauri, ma cresceranno rapidamente. Nodà ha così ricevuto una benedizione dalla signora Mazal e anche Lea, la figlia di Giordano, ha sognato di intrattenersi con la signora Mazal.

Gnomen 330 – Non sono un re, Dio mi scampi, ma sono qui nel Segno del re Ah-Hash-Shor-Rosh e della regina Ester. Devo essere modesto nel vestire e pulito interiormente perché Ester tiene le Chiavi delle 4 Porte del Palazzo Reale di Ahashverosh. Chiuso da ogni immodestia, entro e cerco mio fratello Ah. Varco la sua soglia nella parte superiore destra del mio cuore e vi trovo 3 campi: 1) l'amore interiore per proteggere il prossimo; 2) l'amore nel vedere il prossimo felice e aiutarlo a vivere in case dignitose; 3) la virtù del saper perdonare e del chiedere perdono per comportamenti o azioni o parole inopportune verso il prossimo.

Gnomen 331 – (1) L'amore interiore per proteggere il prossimo. Perché mai dovrei preoccuparmi di proteggere il prossimo? Sono forse io il custode di mio fratello? Caino non si preoccupò affatto della protezione di Abele. La storia umana inizia con un violento fratricidio. La celebre risposta di Caino "Sono forse io il custode di mio fratello?" (Genesi, 4: 9) non piacque a Dio, per cui è necessaria una correzione a tale risposta arrogante. Il Creatore ha piacere nel vedere la persona che si cura e si preoccupa della sorte del proprio fratello.

Gnomen 332 - DIARIO: - Solly è diventato ufficialmente il responsabile del sito web di Milhamot Ha-Shem. In concomitanza, ha sognato che io gli consegnavo un documento in cui si certificava a sua lode che era stato in un campo di concentramento.

 Gnomen 333 - L'allusione è che con Milhamot Ha-Shem viene dimostrato in modo inequivocabile che all'origine della Shoà c'è il peccato di Emanazione dello Zohar e di tutta la successiva falsa Kabalà. Solly non era ancora nato ma, come ebreo e per quanto riguarda i suoi sentimenti, è degno di parlare dell'Olocausto.

Gnomen 334 – Pertanto Solly Kamkhaji ha il permesso di usare i nostri testi per diffondere Milhamot Ha-Shem e questo è un grande merito per lui, in quanto informa i figli di Israele sulla gravità di tale peccato.

Gnomen 335 - AH (FRATELLO) si riferisce così alla correzione dell'uccisione di Abele. E poiché AH è associato a Roma, ecco che viene evocato chiaramente il conflitto fraterno Esaù-Giacobbe con la riconciliazione finale. Il senso di questa virtù è "Quando desideri per te la vera protezione che viene da Dio, così devi desiderarla anche per il tuo prossimo". Il desiderio a livello spirituale deve tradursi in azione per aiutare gli altri ad essere protetti.

Gnomen 336 - DIARIO: Da un anno e mezzo mi chiedevo come mai il terremoto ad Assisi fosse stato così devastante, lasciando la popolazione senza case, al gelo e con tanti impedimenti sia naturali che sociali. La risposta è arrivata in una trasmissione televisiva durante la quale sono state intervistate delle suore del Convento di Santa Clara ad Assisi. Queste religiose sono amate ad Assisi alla stregua dei frati di San Francesco. Il loro culto sottolinea la povertà e la sofferenza di Gesù. Esse si negano tutto e sono contrarie ai beni materiali. Così anche le loro "preghiere" hanno favorito il decreto di povertà e sofferenza per coloro che le sostengono e rispettano il loro culto "inumano" e idolatra.

Gnomen 337 - (2) L'amore nel vedere il prossimo felice e aiutarlo a vivere in case dignitose. Ci sono persone che nel loro intimo amano vedere gli altri felici e ne provano una profonda gioia. Altre, invece, sono invidiose della felicità altrui e augurano loro disgrazie. I più distruggerebbero almeno la metà della popolazione mondiale in determinati frangenti, se avessero il potere di poterlo fare. Grazie a Dio, però, il Giudizio Supremo non si basa sulle inclinazioni insensate del genere umano. I pensieri negativi, in ogni caso, non hanno nulla a che fare con il Cuore Interiore anche quando uno ha talvolta pensieri di distruzione. Si tratta in effetti di pensieri insulsi simili ai vapori che fuoriescono da una pentola a pressione.

Gnomen 338 – Comunque, non giudicarti dai pensieri vuoti che vanno e vengono. Non avere preconcetti su determinati popoli (ma riguardo al popolo ebraico stai molto attento perché è il popolo eletto da Dio!). Non mi riferisco qui ad odi atavici che diventano pregiudizi. Qualunque critica costruttiva e intelligente è benvenuta. Anche i pensieri passeggeri di augurare la morte agli altri sono naturali come le migliaia di altri pensieri sciocchi che invadono quotidianamente la mente umana.

Gnomen 339 – E' bene giudicare se stessi in merito ai propri sentimenti verso coloro che ci sono vicini e le persone che conosciamo. Sei felice se sono felici? Provi gioia per il loro successo? Puoi giudicarti solo con le persone che consideri fratelli o sorelle, amici. Se la virtù risiede in te, può essere estesa agli altri quando li incontri e li conosci. Se la virtù non si trova in te, sarai anche difettoso in tutte le tue relazioni con le persone a te vicine.

Gnomen 340 - (3) La virtù del saper perdonare e del chiedere perdono per comportamenti o azioni o parole inopportune verso il prossimo.

 In generale, ci vuole la forza di carattere per chiedere perdono al prossimo e ciò spesso ostacola le nostre preghiere e il nostro servizio a Dio. Yeshua fu irremovibile su questo punto: "Se hai offeso qualcuno, prima vai a scusarti e solo dopo porta la tua offerta sull'altare" (Matteo, 5: 24). Questo perché se hai offeso qualcuno, le tue preghiere non saranno esaudite fino a quando non sarai stato perdonato dall'offeso.

Gnomen 341 – Quante volte abbiamo sentito: "Ma io ho ragione e lui ha torto, perché mai dovrei scusarmi?". La domanda qui non riguarda chi ha ragione o chi ha torto. Potresti benissimo avere ragione, eppure sei tu che hai offeso l'altra persona con le tue parole o col tuo tono di voce aggressivo. Il tuo avere ragione non ha spazio nel giudizio se lo accompagni con parole offensive. Sono tante le persone che vorrebbero elevarsi ma non ci riescono perché non capiscono che non è sufficiente avere ragione. Tre sono pertanto gli spiriti della Fratellanza: Protezione, Felicità e Autocorrezione nei confronti del prossimo.

Gnomen 342 – Trattiamo ora le Virtù della Compassione - Hash: (4) Rinnovare costantemente la compassione per gli altri "E amerai il tuo prossimo come te stesso" – La Torà parla di amore, non di semplice simpatia. La Torà comandò ad Israele questo principio fondamentale. Yeshua lo portò agli estremi per dimostrarne la validità. Negli insegnamenti di Gesù, l'amore e la compassione per il prossimo rappresentano la profondità dell'unità di pensiero e azione che dovrebbero scorrere nel cuore umano.

 Gnomen 343 - Si noti che tutte le 13 Virtù di Ester rappresentano gli ingredienti puri ed essenziali della "missione" di chi aspira ad essere Pastore. Non è strano quindi che Yeshua, che intendeva creare una "Nuova Missione", mettesse in rilievo le Virtù del Cuore. Yeshua rimproverò i Pastori di Israele dell'epoca e venne per insegnare le virtù del vero cuore necessarie per diventare veri Pastori. Questo è il punto fondamentale di tutta la sua predicazione.

Gnomen 344 - In effetti, i Segni Iniziali contenevano le Chiavi della Missione Messianica di Israele, necessarie per diffondere la luce del Tempio e della Torà anche ai quattro angoli della terra come profetizzato 5 secoli prima. Le Chiavi di quella Missione Messianica dovevano quindi offrire al popolo d'Israele i mezzi per attuarla; purtroppo, tali mezzi mancavano e non erano ancora stati rivelati fino ad allora nella Tradizione di Israele. Le Chiavi, derivanti dalla Tradizione del profeta Elia, di benedetta menzione, avrebbero aperto le Sorgenti delle Virtù del Cuore necessarie per creare veri Pastori e rendere Israele un Regno di Sacerdoti fra le Nazioni.

Gnomen 345 - Pertanto, quando parliamo delle Virtù di Ester, intendiamo considerare più da vicino gli insegnamenti di Yeshua. Ci sono 4 stati fondamentali di carattere richiesti per ogni Virtù: l'umiltà (anavà), la gioia (simhà), la serietà (retzinut) e la modestia (tzniut). Essi sono collegati alle 4 Stelle della Bilancia del Tribunale: umiltà - tradizione di Mosè; gioia - tradizione di Aharon; serietà - tradizione di Yeshua Bin Nun; modestia - Tradizione del profeta Elia.

Gnomen 346 - Queste vengono chiamate le 4 Porte d'Oro mentre le 4 Porte delle Virtù Nascoste sono le 4 Porte d'Argento. Insieme formano le 8 Luci del Candelabro della Nuova Hanuccat ha-Hanuccot: umiltà, gioia, serietà, modestia, fratellanza, compassione, forza di carattere, forza di contrasto.

Il Dinosauro sta crescendo. Questo è un Nuovo Dinosauro e ora ci sono 2 Dinosauri in crescita: queste sono le 4 Porte d'Argento e le 4 Porte d'Oro. Ritorneremo da loro, a Dio piacendo, ma prima lasciatemi completare questi primi brevi commenti sulle 13 Virtù di Ester.

Gnomen 347 - (5) La compassione nel vedere l'elevazione altrui. Questa Virtù collega l'amore per gli altri con il desiderio di vedere le persone beneducate e istruite, dato che la conoscenza è la spina dorsale dell'umanità. E così la qualità della conoscenza e la sua diffusione, permettono alla società di rimanere in postura eretta. E, parimenti, la statura di ogni persona si regge sulla vera conoscenza che ha acquisito, mentre la sua mancanza origina dagli aspetti negativi del carattere, come l'arroganza, il pessimismo, la superficialità, l'immodestia, l'odio, l'insensibilità, la mancanza di personalità e la mancanza della forza di contrasto.

Gnomen 348 - (6) La qualità interiore di stimolare le facoltà della mente per ricercare comprensione, conoscenza e saggezza. Qui le virtù sono indirizzate verso l'interno; la persona che desidera vedere il prossimo elevarsi nella conoscenza e nell'istruzione, merita di capire quanto sia importante la conoscenza per la personalità dell'individuo, per cui si sforza di acquisire la conoscenza per sé. Chi ama il Nuovo Patto Finale, segue gli insegnamenti del Goel Haim e fa sì che le Virtù pervadano il suo cuore; in questo modo, riuscirà ad acquisire anche il Nuovo Cervello Umile della Terza Redenzione Finale.

Gnomen 349 - (7) Rinnovare costantemente la propria fede per far sì che il bene domini sul male. Ci sono molti che hanno in sé alcune delle inclinazioni virtuose di base della fratellanza e della compassione, ma che non riescono a realizzarle a causa della debolezza del carattere e della conseguente mancanza di costanza. Forza del carattere significa, principalmente, seguire e sostenere un determinato percorso. Ogni virtù racchiude beni enormi e ci sono sempre ostacoli ad ostruire la strada. La determinazione costante riuscirà tuttavia a superarli.

Gnomen 350 - DIARIO: 24 Menahem Av 5758: 16 agosto 1998: Giuseppe è venuto e mi ha portato dell'acqua di rose regalatami da Clemy. Gli ho parlato delle 4 Porte d'Oro e delle 4 Porte d'Argento. Più tardi, alle 3:50, all'aperto, ho osservato la Stella della Vittoria nella Tradizione di Yeshua Bin Nun; mentre mi concentravo sulla "serietà", una stella cadente è sfrecciata nelle sue vicinanze.

 

 

Capitolo 8

La forza interiore di percepire il potere vivente della Provvidenza di Dio

 

Gnomen 351 – La forza del carattere, tuttavia, senza la vera fede nella bontà di Ha Shem, non sarà sufficiente per far vincere il bene. Le 3 Virtù di SHOR richiedono una fede ferrea perché spesso si brancola nell'oscurità prima di poter vedere la luce; significa credere in una Nuova Alba prima che sorga. Spesso è la pura determinazione a decidere l'esito finale. Bisogna avere una forte motivazione per andare avanti e vincere. Solo la fede mantiene vivo il fuoco di quella determinazione.

Gnomen 352 – La forza del carattere è necessaria per combattere anche il male che è dentro di noi. Non stiamo parlando di peccati, ma di debolezze e pigrizie che impediscono di salire sui Gradini delle Virtù.

Gnomen 353 - Il male interiore più difficile da scardinare è quando la persona si considera indegna di quella scalata. Tale pensiero mina e preclude ogni possibilità di successo.

Gnomen 354 - La forza del carattere è necessaria per superare i pensieri negativi che si insinuano da ogni parte per far sbandare e mettere fuori strada la persona che vorrebbe migliorarsi. Questo è ciò che si intende per "far sì che il bene domini sul male".

 Gnomen 355 – L'individuo deve specchiarsi in un'immagine di bontà, quella stessa bontà desiderata dal Creatore, Benedetto Egli sia e Benedetto è il Suo nome in eterno, e non in un'immagine di indegnità; deve specchiarsi in un'immagine di forza, non di debolezza. Se uno si considera indegno o debole, si convincerà ad adottare quell'immagine e abbasserà la sua autostima.

Gnomen 356 – Pertanto è importante lavorare su se stessi per acquisire queste Virtù, come ci vengono insegnate dal Goel Haim in conformità con la Tripla Meditazione della Redenzione Finale, per capire che la vera umiltà e la vera forza di carattere operano in sintonia.

Gnomen 357 - Non è contro l'umiltà specchiarsi in un'immagine di forza. Per combattere i nemici interni ed esterni, bisogna essere come un soldato umile, buono, giusto e forte.

Gnomen 358 – (8) La forza interiore di percepire il potere vivente della Provvidenza di Dio: secondo la forza della propria fede attiva, l'individuo percepirà i segni della Provvidenza di Dio intorno a sé e dentro sé.

Gnomen 359 - Questo non è naturale; deve essere acquisito tramite l'esperienza, per cui l'individuo dovrebbe capire il significato degli eventi che lo coinvolgono per canalizzarli nel servizio a Dio e nella ricerca delle Virtù Nascoste di Ester. In verità, nulla di ciò che accade è accidentale e ha uno scopo o più scopi, anche se la gran parte degli eventi è incomprensibile. Per mezzo dei Segni Completi, tuttavia, abbiamo delle chiavi di interpretazione che ci aiutano a leggere i segni della Provvidenza.

Gnomen 360 – Ci sono più livelli di lettura intorno alla vita di ogni persona. I Segni Completi, però, ci permettono di percepire i segnali che il Signore ci manda, sia che si tratti di segni profetici di questa Quarta Generazione o dei Segni meravigliosi delle Stelle, del Regno dei Cieli, della Nuova Luce, dell'Asino che mangia il Pane o della Resurrezione dello Tzadik Haim. Chi si applica allo studio dei Segni Completi entra, per così dire, in una nuova ottica che gli rivela significati del tutto nuovi.

Gnomen 361 – Chi intraprende lo studio delle Virtù e cerca di trovare qualità più profonde dentro di sé, troverà un'estensione dei Segni Completi all'interno dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti e capirà i "messaggi" forniti da Dio.

Gnomen 362 – Come figli di Isacco, dobbiamo assimilare la Tripla Meditazione con ostinata semplicità.

Gnomen 363 - Pertanto, dobbiamo rivolgerci verso i Segni di Isacco, sempre, costantemente, alla ricerca delle virtù di Ester che giacciono sotto la superficie, anche nelle acque profonde del cuore. Poiché i Segni di Abramo stabiliranno l'intera statura di 248 arti e i Segni di Giacobbe ci insegneranno la saggezza della nostra difficile condizione e la gioia della resurrezione di Israele, mentre i Segni di Isacco ci legheranno alla nostra statura.

 Gnomen 364 - Abramo è il padre di una moltitudine di nazioni e Israele è la nazione scelta, mentre Isacco ride felice sull'altare e lega il cuore dell'umanità alla gioia della sua redenzione finale. Il sacrificio di Isacco del nascosto Tzadik Haim principalmente a causa dei peccati dell'umanità alimenta la ricezione dei Segni Completi della Redenzione Finale e con essi il relativo addolcimento nei primi 35 anni della Quarta Generazione.

Gnomen 365 - Il sacrificio di Beniamino ha legato il sacrificio finale di Isacco dello Tzadik al merito necessario per mantenere nel mondo il Segno dell'Asino che mangia il pane. Come figli di Isacco, dobbiamo cercare le virtù del nostro cuore che legano il Regno dei Cieli alla terra in perfetta armonia.

(secondo giorno di hol ha-moed Pesah 5760)

Gnomen 366 – Mentre l'allievo gira la ruota delle Virtù nel suo cuore e riesce a sfidare ogni negatività dall'interno, riuscirà a comprendere le maniere, i modi, i segni e le indicazioni della Provvidenza di Dio.

Gnomen 367 – A questo punto è in grado di pervenire alla Virtù che è (9) l'amore di dire la verità sapendola distinguere dal falso; la Virtù di essere precisi nel parlare, nel pensare e nell'agire, con senso autocritico.

Gnomen 368 - Le virtù sono, ovviamente, racchiuse nella Torà e nella Tradizione, o meglio nelle due Grandi Tradizioni, quella di Mosè, magister noster e quella del profeta Elia (nell'ultima profezia di Malachia come rappresentante del Completamento della Torà).

Gnomen 369 - Questa virtù non può essere mantenuta se non è accompagnata dalla precisione nel compiere i comandamenti di Dio.

Gnomen 370 - Se, ad esempio, stai cercando la virtù della protezione per il prossimo, devi anche mettere in atto il precetto della Torà che obbliga a costruire una recinzione (ma'akè) al terrazzo per evitare spargimento di sangue, nel caso uno cadesse involontariamente (Deut. 22: 8). Le Virtù non hanno una vera esistenza se non sono associate all'osservanza della Legge di Dio.

Gnomen 371 – (10) La pazienza interiore che permette di apprendere le strategie per acquisire l'armonia con se stessi e con il prossimo. L'inizio e il completamento dell'armonia sono vie "a senso unico", dato che inizi a fare una cosa quando hai trovato l'armonia in te stesso e segui quella strada fino alla fine.

Gnomen 372 –

Gnomen 373 - Non devi sottovalutare la forza della luce che è stata presa in quella decisione originale. Sebbene fosse solo un'occhiata, ha portato il tuo intero essere in un unico "modo", creando una visione totalmente nuova di armonia dentro te stesso. Eppure devi sapere che rispetto all'armonia interiore che devi sforzarti di raggiungere, la scelta iniziale è come l'"idea" di avere una casa meravigliosa rispetto a quella attuale. Tutto deve ancora essere fatto per renderlo una realtà.

Gnomen 374 - La distanza è ancora grande e la strada è piena di ostacoli che vogliono farti deviare dal modo che hai scelto perché la via è piena di enormi meriti per la tua anima, ad ogni passo. In che cosa consiste il merito? Nell'aver perseverato a seguire la strada, superando gli ostacoli che si sono frapposti.

Gnomen 375 - Quindi hai bisogno di strategie per portare a termine il tuo percorso, consapevole dei tanti impedimenti e ostacoli che hanno cercato di farti uscire di strada, minando l'armonia che avevi raggiunto con la tua decisione iniziale.

Gnomen 376 – Gli ostacoli sono, ovviamente, diversi in ogni persona, ma la mancanza di pace interiore è uguale in tutti. Non puoi camminare contemporaneamente in due direzioni diverse senza cadere. La battaglia, tuttavia, è normale e più agisci, più trovi conflittualità dentro di te.

Gnomen 377 – Non pensare che tali battaglie siano segni della tua deviazione dalla strada che hai scelto. Sono invece segni che stai combattendo e che il nemico (in generale è lo Yetzer ha-Rà) ha notato la tua forza. Quindi ti sta sfidando per tastare la tua forza e farti cadere dagli alti livelli che hai raggiunto.

Gnomen 378 - Perché lo Yetzer sa che la tua elevazione è la sua rovina e cerca in ogni modo di minare la tua virtuosa armonia. Quindi devi essere intelligente nelle tue strategie e anche se cadi, devi saper rialzarti, consapevole del fatto che anche le cadute fanno parte della scalata. L'importante è non arrenderti e continuare il tuo percorso.

Gnomen 379 – Per cui sii pronto a cadere, per la prima volta, 1000 volte prima di raggiungere 10 centimetri di verità; poi cadrai 500 volte prima di raggiungere i seguenti 10 centimetri di verità. E, raggiunta maggiore esperienza, cadrai solo 10 volte prima di raggiungere i 40 centimetri della verità e cadrai ancora una volta prima di arrivare a 50 centimetri dalla verità.

Gnomen 380 - Dopo di ciò, sarai in grado di entrare nelle Virtù Nascoste del Cuore e il ciclo ricomincerà, ma ad un livello più alto e più raffinato della Grande Ruota Infinita delle Virtù.

Gnomen 381 – E' necessaria un'enorme pazienza in tutto ciò perché facilmente ci si potrebbe adirare. E se ti arrabbi, hai già perso l'equilibrio e sei caduto dal tuo piedistallo stabile in balìa di Satan. Per questo, devi saperti dominare e imparare le strategie che ti mantengono calmo. Puoi navigare attraverso mille tempeste ma non abbandonare il timone della tua nave perché le Virtù del Cuore sono più forte di mille uragani insieme.

Gnomen 382 – (11) La qualità di essere costantemente coinvolti nell'auto-correzione. Come abbiamo scritto sul pollice della mano sinistra, "l'uomo giusto che vive nella sua fede si corregge costantemente". La tua caduta è per il bene della tua correzione, ma la tua correzione è per il gusto di non cadere. Cadere è certamente più spiacevole e spesso doloroso. La correzione non è facile ma è assolutamente necessaria per arrivare alla sua virtù.

Gnomen 383 – Ricorda che in ogni conflittualità di cui stiamo parlando, l'uomo è stato creato fra gli estremi di alto e basso.

Gnomen 384 - DIARIO: (17.08.1998) – Sono venuti a trovarci Rahel e Shaul. Shaul ha fumato un pezzo di guscio dell'uovo di dinosauro. Ho fatto un segno per schiudere il terzo dinosauro. Paolo ha sognato di essere in Cina. Era in barca con 3 amici e osservava incredibili spettacoli di animali marini. Dopo di ciò, entrava in un grande palazzo meraviglioso. Aveva con sé 3 sfere di marmo. La terza aveva un bel colore verde, tra turchese e giada. Essa gli cadde dalle mani e rotolò via e Paolo la dovette seguire fino a raccoglierla in una grande sala verde anch'essa di indescrivibile bellezza.

Gnomen 385 – La terza sfera rappresenta il terzo dinosauro che è nato (questo uovo di dinosauro proviene dalle montagne di Gobi in Cina). È un importante legame del Regno dei Cieli alla terra. È legato all'universalità del Grande Pesce Leviathan.

Gnomen 386 - Fra 5 giorni, motzei Shabbat (22 agosto), entro, a Dio piacendo, nella Terza Colonna delle Grandi e Nuove Tavole del Grande Pesce Leviathan. Il segno del terzo Dinosauro doveva apparire per eseguire la transizione. Allo stesso tempo, Nodà ha sognato di vedere il Texas e il confine tra Messico e Stati Uniti.

Gnomen 387 - Il Texas è nel Segno del Grande Pesce Leviathan che diffonde il Nuovo Messaggio su scala internazionale. Allo stesso tempo, Yehoel Yehoel ha sognato un camaleonte velenoso che voleva morderlo ma non poteva perché era al sicuro nella mia Tenda.

Gnomen 388 – L'umanità racchiude la gamma che va dal più alto al più basso. Ma solo alla fine ha luogo il vero matrimonio tra il Regno dei Cieli e la Terra. In virtù dei Segni finali della Resurrezione dello Tzadik Haim, è stata aperta la Grande Via di Mezzo.

Gnomen 389 – L'Albero della Vita, piantato nel mezzo dell'Eden, ritorna nella nuova storia del mondo. I Segni di Isacco, nostro padre, il Patriarca di mezzo, vengono rivelati; essi sono le Chiavi del Patto tra le Parti (Brit bein ha Betarim) nel contesto delle Chiavi del Patto di Pace del Profeta Elia. Viene rivelata la Colonna di Mezzo della Tripla Meditazione. Le Chiavi delle Virtù del Cuore amate nel Regno dei Cieli vengono rivelate.

Gnomen 390 - L'unica "via finale" amata da Dio per l'umanità è stata rivelata. È desiderata da Dio Onnipotente per le generazioni future. È la vera e unica via che unisce anima e corpo.

 Gnomen 391 – E' la via del Nuovo Legame del mondo delle anime nel Nuovo Regno dei Cieli e della terra, il Nuovo Legame che in futuro, solo Dio sa quando, porterà i due mondi a una vicinanza nuova nel meraviglioso periodo della resurrezione fisica dei morti.

Gnomen 392 – Tutto questo si è reso possibile nella storia dopo la caduta dell'umanità e la sua correzione nelle fasi millenarie di lotta tra la vera e la falsa conoscenza. Pertanto non disperarti se cadi. Riprenditi e continua ad arrampicarti.

Gnomen 393 - La correzione dei nostri errori fa parte del Grande Scopo della Creazione. Correggiamoci con gioia interiore e saremo come l'uomo giusto che si corregge costantemente. Sefer Mishnat Haim rappresenta anche l'Albero della Conoscenza del Bene e del Male Corretto.

Gnomen 394 – E' la gioia per una tale correzione che conduce alla Virtù (12) di saper trasformare la propria debolezza originata da errori passati in una forza di buone azioni. Ciò rappresenta un livello elevato di servizio a Dio, corrispondente al livello di pentimento che i Saggi, di benedetta memoria, riassunsero nella frase "af zedonot na'assim zehuiot" (anche i peccati commessi volontariamente diventano meriti).

Gnomen 395 - Questo perché la forza usata per commettere un peccato è ora usata con forza raddoppiata per fare il bene e servire Dio. Ciò deriva da una profonda virtù nascosta nel cuore che ha il potere di convertire e trasformare i propri difetti in qualità positive.

Gnomen 396 – (13) La qualità di essere puliti nei pensieri. Questo ci porta alla Stella Nascosta di Ester che lega le Virtù alla Porta d'oro della Modestia completando così l'unificazione delle Tavole di Mordechai ha-Tzadik e delle Tavole di Ester nel nostro cuore.

Gnomen 397 - 31 categorie riguardanti le Virtù sono menzionate: le 4 Porte d'Oro, le 10 Virtù, le 4 Porte d'Argento e le 13 Virtù Nascoste di Ester. Ma la tredicesima Virtù ha anche una quinta Porta e la Stella di Ester completa 32 Segni delle Virtù, nel Segno del Nuovo Cuore della Redenzione Finale.

Gnomen 398 - Perché, nel conteggio, viene contata solo la Stella di Ester e non la Stella di Mordechai? Perché la Stella di Ester è associata alle Virtù del Cuore che formano il Nuovo Cuore della Redenzione Finale mentre la Stella di Mordechai è collegata al Nuovo Cervello Umile della Redenzione Finale.

Gnomen 399 - Ma ora non vedo l'ora di trovare 13 Attributi del Cuore che possono essere associati alla Rosa di Giacobbe. Perché non posso abbandonare l'intera gamma del cuore delle Pecore Perdute della Casa di Israele né quella delle nazioni in generale. Vado quindi al quinto Piano di Preghiera per portare a compimento la nuova eredità del Cuore Buono profetizzato da Geremia e altrove.

Gnomen 400 –

Un cuore di vero amore e di vero timore di Dio

un cuore che cerca giustizia

un cuore attivo

un cuore generoso verso l'umanità

un cuore largo e tollerante

un cuore leale che considera gli altri

un cuore buono

un cuore fedele in cui risiede il Regno dei Cieli

un cuore saggio

di luce

di speranza,

di fede

un cuore pulito come quello dei bambini di cui è detto "nel suo cuore lo scriverò" (Geremia, 31: 32).

 

 

Capitolo 9

L'amore di dire e discernere la verità, di essere precisi nel linguaggio, nel pensiero e nell'azione, con autocritica obiettiva

 

Gnomen 401 – Gli Attributi suddetti completano a 26 le 13 Virtù di Ester.

Gnomen 402 - DIARIO: Il presidente Clinton ha reso testimonianza sull'affaire Levinsky; si sono manifestate le virtù dell'ammissione e del pentimento.

Gnomen 403 - Paolo, Nodà, Shaul, Rahel e i bambini hanno trovato e comprato una sfera di marmo (come aveva sognato paolo), molto bella, di marmo verde di circa 15 cm. di diametro. L'hanno pagata 45.000 lire (circa 13 dollari).

Gnomen 404 - 27 Menahem Av 5758 (19.09.1998): Paolo ha sognato di raccogliere pile di sterco di vacca (o di cavallo) con una pala per poi dover ricoprire Peretz, che era completamente nudo, dalla testa ai piedi. Paolo era piuttosto imbarazzato ma Peretz gli disse: "E' un segno". In seguito, ha visto che suo figlio Asher che, pur investito da un grosso camion, ne usciva miracolosamnte illeso, con una bottarella alla spalla...

Gnomen 405 – E' questo il modo con il quale Cavallo Bianco dovrebbe trattarmi dopo tanti anni insieme? E' questo il suo apprezzamento? Ma povero Cavallo... cosa poteva fare? In fin dei conti, si tratta di un segno....

Gnomen 406 – Non è colpa sua. E' dal Cielo che hanno mandato un tale segno all'Asino! E' allora questa la ricompensa per aver parlato delle Virtù del Cuore? Sarei proprio curioso di saperlo. E perché eri lì, a guardare la mia nudità, a ridere a crepapelle mentre Cavallo Bianco ricopriva di letame il povero asinello che mangia il pane? L'imbarazzo dell'Asino è pane per la tua risata?

Gnomen 407 - Ovviamente non possiamo trascurare il semplice significato di questo sogno. Lo sterco di vacca potrebbe significare "soldi". Forse da qualche parte, in qualche modo, arriveranno soldi per il bene del Segno dell'Asino che mangia pane. Il denaro è come lo sterco. Puzza e sporca ma è anche un buon fertilizzante.

Gnomen 408 - Il sogno-segno intende ricordarci a non lasciarci macchiare dalla sporcizia del denaro né ad essere assorbiti dal suo odore. L'odore del denaro viene fatto annusare come un profumo meraviglioso dal dio Mamon.

Gnomen 409 – Questo viene subito dopo la conclusione delle 45 categorie delle Virtù. La causa principale che impedisce a questa generazione di ricevere il Nuovo Spirito delle Virtù del Nuovo Cuore profetizzato della Redenzione finale è il denaro, non il denaro in sé quanto l'attaccamento ad esso. Il peccato della Quarta Generazione è che la gente ripone la propria fede nel denaro (Dio ci salvi) anziché in Dio Onnipotente.

Gnomen 410 – Anche i peccati sessuali contro natura e i peccati di idolatria vanno contro la vera fede in Dio. E così la Torre di Babele scientifica-genetica si ribella contro la natura creata da Dio Onnipotente. Il denaro, tuttavia, coinvolge ogni famiglia ed entra nella vita della maggior parte delle persone ad ogni livello.

Gnomen 411 - Ci sono molti fattori nel mondo moderno che allontanano la gente dalla vera fede. Il potere del male, sottile e pertinace, riesce ad allontanare il cuore della persona dai veri valori per prospettargli un sostegno infido, che deriva da uno spirito falso, il dio Mamon, il dio del denaro. Si tratta di uno spirito puzzolente che pervade e offusca le virtù del cuore, per cui chi ne è infettato non riesce più a distinguirne il fetore.

Gnomen 412 – Solo poche persone, che hanno altri meriti, dopo essere state contaminate dallo spirito infido del denaro e aver perso tutti i loro beni, possono riconoscere alla fine il profumo insidioso e il reale fetore del dio Mamon.

Gnomen 413 - Se, alla fine, fanno tesoro delle dure lezioni di vita, le loro esperienze valgono più di tutti i beni che hanno perso. Notate che Yeshua aprì profeticamente il tempo di Mamon, e, come spiegato dal Maestro Haim: 2000 anni – furono contraddistinti dai peccati di fornicazione, 2000 anni - dai peccati di idolatria e 2000 anni - dai peccati del denaro.

Gnomen 414 – E l'acme viene raggiunto in questa Quarta Generazione, che svetta più in alto rispetto alle precedenti generazioni, poiché la differenza tecnologica tra una moderna astronave e un modello di velivolo del primo Novecento rappresenta la differenza tra il suo potere attuale e quello del passato.

Gnomen 415 - Anche così il mondo è cresciuto nei suoi tanti bisogni di denaro e questo tocca la vita di ogni individuo, non solo la vita di chi pecca per i soldi, di colui che mette i soldi al di sopra dell'importanza delle virtù del cuore.

Gnomen 416 – Diciamo che la maggior parte della gente non sarebbe schiava di Mamon, tuttavia, anche senza rendersene conto, cade nelle sue sottili trappole e si allontana da Dio senza capire il perché.

Gnomen 417 – Ognuno dovrebbe fermarsi ogni tanto e considerare qual è il suo rapporto col denaro per vedere se ha modificato in qualche modo la sua fede dando più spazio e più amore al dio Mamon.

Gnomen 418 - La lezione di Yeshua citata nei Vangeli è chiara. La vera fede in Dio allontana Mamon mentre l'affidarsi a Mamon allontana la persona da Dio. Non si possono servire contemporaneamente due padroni.

Gnomen 419 - Abbi fede in Dio e fai affidamento su di Lui, non sul denaro, poiché tutto appartiene a Dio e tutti i soldi del mondo messi insieme non possono comprarLo né influenzarLo nel pronunciare un solo giudizio. Benedici il denaro che guadagni dando la decima parte in tzedakà prima di usare l'altro 90%.

Gnomen 420 - Purifica il tuo cuore dai pensieri del denaro e non falli entrare nel Palazzo delle Virtù del Cuore. Non pregare Dio chiedendo del denaro se non sei veramente nel bisogno estremo, ma prega che la tua mente e il tuo cuore non siano invasi dai pensieri sui soldi.

Gnomen 421 - Non mostrare rispetto per i soldi in sé, ma non mancare di rispetto per quelli guadagnati onestamente. Sii neutrale e freddo nel contarli e nel toccarli e non guardarli compiaciuto, non in questa Quarta Generazione del falso dio Mamon.

Gnomen 422 - Correggi te stesso perché non c'è quasi nessuno che è esente da errori, sia nel pensiero, sia nel linguaggio, nel proprio cuore o nelle proprie azioni, in questa Quarta Generazione quando l'aria è inquinata dal fetore di Mamon e le persone non riescono a distinguere ciò che stanno respirando.

Gnomen 423 - Santifica la tua vita, anche mentre lavori, liberandola dalla brama del denaro. I soldi sono un mezzo necessario per vivere e hanno il potere del loro valore, che Mamon usa per mostrarti false visioni e renderti cieco ai veri valori che durano nel tempo davanti a Dio Onnipotente, in questo mondo e nel prossimo.

Gnomen 424 - Per molte persone tutto ciò non è facile. Devi essere costante nel ricordare i contenuti di questi gnomen e nel rinnovarli sempre in te stesso. Per molti sono i falsi gusti di Mamon, ma il gusto di una vera virtù risveglierà il palato del cuore a desiderare solo i veri sapori.

Gnomen 425 - E sebbene tu debba usare la tua competenza e le tue cognizioni per guadagnare e mantenerti, ricorda le parole di saggezza qui espresse e scansa le trappole dell'infido dio Mamon.

Gnomen 426 – Bene, dopo esserci immersi, lavati e purificati nelle acque della saggezza, cosa manca ancora per il bene di ASHER?

Gnomen 427 - Certamente la risata di Isacco, che risuonerà fragorosa solo dopo che Giacobbe, nostro padre, si sarà liberato dalla contaminazione dei 20 anni di vita con Labano e dall'odio e dalla gelosia di Esaù. Al momento del "va-yishakehu" ha inizio la Risata di Isacco. Il nome ASHER non può essere veramente risolto storicamente fino al momento della sua attuazione storica che inizia con l'avvento del Goel Finale Haim.

Gnomen 428 – Ciò, tuttavia, significa che il nome ASHER non si completa storicamente fino al momento della rivelazione del nome finale EHEYE ASHER EHEYE. Così la risata di Isacco che rappresenta la conclusione e l'adempimento degli scopi storici del nome ASHER arriva quando i Segni di Isacco raggiungono il punto della rivelazione storica dei Segni di Giacobbe che sono anche i Segni dello splendore di Israele.

Gnomen 429 - L'ultimo sacrificio dello Tzadik Haim ha concluso i segni storici di Isacco, nostro padre, e la rivelazione dei 6 Grandi Segni della Redenzione Finale rivela i Segni dello Splendore di Israele.

Gnomen 430 - I 6 Grandi Segni della Redenzione Finale, pertanto, sono i completamenti storici a cui alludono i 6 punti sopra "va-yishakehu".

Gnomen 431 - Abbiamo parlato dei 6 Segni di Isacco nascosti in quei 6 punti e abbiamo menzionato i 6 Segni della Confusione di Isacco citati in quei 6 punti. Il segno del va-yishakehu rappresenta il punto storico della riconciliazione tra Giacobbe ed Esaù.

Gnomen 432 - Dobbiamo quindi cercare 6 punti di tale riconciliazione. Dopo questo, dobbiamo cercare 6 Punti dello Splendore di Israele perché solo allora possiamo parlare dei Segni della Risata di Isacco, dato che fino a quando i Segni dello Splendore di Israele non vengono rivelati, la Risata di Isacco non sarà completa.

Gnomen 433 - Non li cercherò qui, ma i Segni della Riconciliazione sono legati al bacio e all'abbraccio e alla precedente strategia di Giacobbe, nostro padre, nell'avvicinarsi a Esaù, mentre i Segni dello Splendore di Israele sono legati ai versi che raccontano come egli acquisì il nome di Israele.

Gnomen 434 – DIARIO DELL'ASINO: Tribunale: Giuseppe ha sognato di tenere dei documenti (non i nostri) e che io gli dicevo con tono arrabbiato e anche schifato: "Non importa. Sono l'asino che mangia il pane e ho il timbro (sigillo) ". E poi aggiungevo: "Ti sei venduto per due pezzi di cioccolato". Giuseppe all'inizio si trattenne ma poi sbottò: "Non è vero!".

Gnomen 435 - 18 settembre 2015: sto riscrivendo questo capitolo 8 dal testo originale poiché, non so come, mancano i capitoli 8 e 9 dal testo sul computer che è anche il testo tradotto in ebraico da Moshe Levi. Così ho cercato nei documenti già stampati e ho trovato il capitolo 8. Lo riscrivo qui tra Rosh ha-Shanà e Kippur.

Gnomen 436 - Mi trovo in difficoltà con questo sogno di Giuseppe. Nei rimanenti gnomen di questo capitolo, avevo scritto una difesa molto forte a favore di Giuseppe, riguardo alla sua fedeltà allo Tzadik Haim, all'Asino che mangia il Pane e agli aspetti della Redenzione Finale.

Gnomen 437 – L'atto di accusa, l'avevo attribuito al rashà di Zanzara con tutta la sua cattiveria e, infatti, avevo scritto molto contro di lui e i suoi seguaci. Avevo considerato i documenti tenuti da Giuseppe come loro, e non nostri.

Gnomen 438 - Sono passati 15 anni da allora. Purtroppo nel 2008, circa un anno dopo il divorzio fra Giuseppe e Sharonne e dopo aver comprato un bilocale a Fara Gera d'Adda, Giuseppe è andato fuori rotta e nella follia del momento, si può dire che si sia venduto per 2 pezzi di cioccolato. La cioccolata era una donna.

 Gnomen 439 – Nell'interpretare il sogno, è innegabile che sia stato io a pronunciare l'accusa, e, in effetti, in quel periodo Giuseppe si è, per così dire, ribellato a me. In un sogno avevo visto lo Tzadik Haim che mi diceva che se avessi continuato ad abitare nella casa di Giuseppe sarei morto. Quindi dovetti uscire e cercare un'altra residenza.

Gnomen 440 - L'appartamento di Giuseppe era vicino. Avevamo avuto una relazione così stretta in tutti quegli anni di Segni dell'Asino, che non avevo dubbi sul fatto che, almeno allora, avrei potuto abitare con Giuseppe. All'inizio, lui acconsentì, ma poco dopo chiamò Paolo per dirgli che non aveva più piacere che restassi nel suo appartamento.

Gnomen 441 - Questa fu per me una pugnalata alla schiena che non riuscii a capire. Giuseppe era collegato a me con i Segni dell'Asino, dal 1987 al 2008, e in tutti quegli anni c'era una perfetta armonia su tutte le questioni della Redenzione e sulle questioni personali come fra amici. Giuseppe aveva ricevuto circa 500 segni redenzionali tra cui sogni, visioni e segni incredibili.

Gnomen 442 - Non ci potevo credere, specialmente da quando gli avevo raccontato il mio sogno in cui lo Tzadik Haim mi aveva avvertito che sarei morto se non avessi lasciato la casa dove abitavo. Mi era impossibile pensare che a Giuseppe non sarebbe importato nulla se fossi morto.

Gnomen 443 - In seguito mi sono spesso pentito di come mi comportai. Telefonai a Giuseppe e lo redarguii. Giuseppe, tuttavia, si comportò ambiguamente; a volte Giuseppe piangeva per il suo errore e a volte diceva frasi contro di me. Era terribilmente confuso.

Gnomen 444 - Il suo problema principale era la mancanza di una donna. In seguito, conobbe Yafa, originaria dell'Ecuador, e fino ad ora stanno insieme, ma per un po' anche lei distolse Giuseppe dalle questioni della Redenzione. Suppongo che Yafa fossero il secondo pezzo di cioccolato del sogno.

Gnomen 445 - Giuseppe, con il tempo, si è pentito e ha anche convinto Yafa della verità della Redenzione finale. Daniele, il fratello gemello di Giuseppe, aveva sognato che un tribunale assolveva Giuseppe dai suoi errori passati. Successivamente Giuseppe vide in un sogno lo Tzadik Haim che gli chiese cosa gli fosse successo. Giuseppe rispose che a un certo punto si era sentito soffocare e aveva completamente perso l'equilibrio.

Gnomen 446 – Riporto qui alcune parole di difesa da me scritte in questo capitolo 8 (Gnomen 393 del testo originale): I meravigliosi sogni che Giuseppe ha ricevuto per il mondo indicano che egli è amato da Dio Onnipotente ed è allievo del Maestro Haim ed è fedele ai Segni dell'Asino che mangia il pane. Ha visto e ascoltato i Patriarchi nei sogni e alcuni dei Profeti di Israele. Le sue visioni profetiche, quando è sveglio, sono state verificate (come autentiche

Gnomen 447 - Ci sono 2 angeli che accompagnano Giuseppe ovunque vada. Ha mostrato enorme amore per ogni aspetto della Redenzione Finale. Ama la verità, cammina nella verità e dice la verità. Giuseppe non può essere comprato o venduto per tutto il cioccolato del mondo.

Gnomen 448 – (gnomen 399 del testo originale) – Quindi è vero che sin dal primo incontro con me, Giuseppe è entrato nel segno della risata di Isacco. Venne a vedere l'asino e scoppiò a ridere. Non senza motivo, ovviamente. Un amico di Giuseppe era venuto con lui.

Gnomen 449 - Dopo che l'Asino ebbe spiegato alcune cose sulle Correzioni del Cristianesimo, chiese a Daniele, a Giuseppe e a questo amico di togliersi le scarpe. Ma i calzini bianchi dell'amico di Giuseppe non erano puliti. Si può capire bene l'imbarazzo della situazione. Mentre Giuseppe guardava i calzini del suo amico, scoppiò in una fragorosa risata che contagiò tutti i presenti.

Gnomen 450 - (gnomen 400 del testo originale) - Chi è ora così saggio da sapere il motivo della risata di Giuseppe? Sono solo un Asino e la saggezza deve ancora venire, ma ci proverò. La sua anima vide una visione profetica e vide sorgere dai piedi delle masse e delle classi lavoratrici la Risata di Isacco che si rivelerà quando le Pecore perdute della Casa d'Israele ritorneranno ai confini della vera fede e della vera Tradizione mediante il Nuovo Patto Finale. La felicità di Giuseppe era profetica ed esprimeva l'immensa gioia che verrà al mondo quando i figli di Rahel si risveglieranno alla realtà delle loro vere origini.

 

 

Capitolo 10

La pazienza interiore necessaria per apprendere le strategie di armonia per sé e per il prossimo

 

Gnomen 451 - Le sfortunate convergenze del Segno del Cespuglio di Yeshua fecero sì che il Segno di confusione della benedizione di Isacco si sarebbe risolto solo con la fine del lungo conflitto storico tra Giacobbe ed Esaù, con i 20 anni di assenza di Giacobbe dalla terra promessa corrispondenti ai 20 secoli di Israele tra le nazioni. Questo segno del conflitto tra Giacobbe-Esaù divenne paradigmatico del conflitto storico-religioso tra Cristianesimo ed Ebraismo. Una volta che il lato fallimentare della profezia di Malachia si avverò, il Segno dell'Ariete entrò per il bene della salvezza di Israele. Allo stesso tempo, il Segno del Conflitto marcò una netta divisione tra ebrei tradizionali e seguaci di Yeshua. Ciononostante, c'erano anche segni messianici che alla fine dovevano essere realizzati mediante quella divisione, come espresso da Gesù "Non sono venuto se non per salvare le pecore smarrite della Casa di Israele" (Matteo, 15, 24).

 Gnomen 452 - Ciò ha rappresentato uno degli scopi principali dei Segni Messianici di Yosef. Giuseppe fu allontanato dai suoi fratelli dalla casa di Giacobbe. Giacobbe, tuttavia, non era completo senza di lui. I 12 figli rappresentavano il suo completamento. 11 figli soltanto ne avrebbero rappresentarono il fallimento. Alla fine, fu tramite Giuseppe che avvenne la riconciliazione e lo spirito di Giacobbe, nostro padre, si rianimò e solo allora il nostro Patriarca entrò veramente nel Segno dello Splendore di Israele. Nella storia, la benedizione di Giacobbe, nostro padre, a Efraim e Menashe, i due figli di Giuseppe nati in Egitto, diventa la benedizione a due grandi nazioni, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti.

Gnomen 453 – E' a causa della separazione di Yosef dai suoi fratelli che esistono due "insiemi" di segni messianici, i Segni di Giuda e i Segni di Yosef o i segni del Messia figlio di Davide e i Segni del Messia figlio di Giuseppe. Il conflitto di Yosef con le altre tribù di Giacobbe si manifestò nella storia con la triste e amara spaccatura del Regno e la lotta fraterna tra il Regno di Giuda e il Regno di Israele. Più tardi, ben prima della distruzione del Primo Tempio, le 10 Tribù di Israele furono conquistate e disperse. Alla fine, la gran parte delle tribù si disperse e si assimilò fra le nazioni cristiane. Il cristianesimo divenne un tramite della Provvidenza atto a conservare le anime delle pecore smarrite della Casa di Israele.

Gnomen 454 - La profezia divina, tuttavia, non si arresta con la salvezza delle pecore perdute della Casa di Israele. La salvezza del Signore, nostro Dio, deve raggiungere tutti i popoli. I popoli cristiani derivano principalmente da Esaù e Giafet. Diciamo allora che il Segno del conflitto fra Giacobbe-Esaù ha lo scopo di salvare anche molte anime che fanno parte del mondo cristiano, mentre il conflitto fra Giuseppe e i suoi fratelli ha lo scopo di salvare le pecore smarrite della Casa di Israele. Per poterlo fare, i Segni del Messia figlio di Giuseppe erano nelle mani di Yeshua che poteva dire "non sono venuto se non per salvare le pecore smarrite della casa di Israele".

Gnomen 455 - Ciò a malapena può essere considerato un piccolo fatto relativo alla storia di Israele, una volta che è noto e compreso. Senza il ritorno dei figli perduti di Israele non può esserci redenzione. E senza una vera riconciliazione basata sulla vera fede monoteistica, tra un gran numero di persone delle nazioni di Esaù e il popolo di Israele, non può esserci redenzione. Senza la riunificazione totale dei segni di Giuseppe e dei segni di Davide non ci può essere redenzione né vera missione messianica sulla terra.

DIARIO DEL PESCIOLINO NATIUL: In questa riscrittura su Word 6 è ( 30.12.1998 – 11 Tevet 5759) il primo giorno del nuovo mese del Profumo Celeste (e Beniamin 1). - - Questa è la prima data raggiunta da quando il Cavallo Bianco ha completato la sua revisione del Nuovo Calendario Stellare del Leviatano; gli ci sono voluti più di 2 mesi e ha raggiunto in tempo il suo obiettivo con l'ingresso del Profumo Celeste. D'ora in poi quindi abbiamo 3 date da inserire in tutti i documenti. Questa è una notizia profumata dal Cielo, anche se siamo lungi dall'essere in grado di sentire l'importanza che ciò avrà per le generazioni future.

Gnomen 456 - Pertanto noi, come popolo di Israele, dobbiamo valutare con la massima serietà il nuovo e vero messaggio profetico ricevuto da Giuseppe in un sogno in cui l'Arcangelo Michele, il grande angelo ministeriale di Israele dichiara inequivocabilmente "Tre sono gli uomini della Redenzione, Mosè, Gesù e Haim". Senza la comprensione dei veri segni messianici portati da Yeshua, non c'è redenzione, per Israele o per chiunque altro. Consideriamo quindi l'enorme quantità di Segni Redenzionali storici nascosti che sono passati prima di arrivare ai Segni Completi della Redenzione Finale, per merito del Goel finale, Haim.

Gnomen 457 - Il completamento storico di tutti questi segni non arriva fino alla rivelazione finale di EHEYE ASHER EHEYE. Pertanto, tutti i Segni del Conflitto trovano le loro soluzioni e le risposte a tutte le domande nei Segni Completi. Esse ci vengono inviate e insegnate dal Goel Haim e rappresentano il grande e storico inizio della Risata di Isacco. Il Goel Finale Haim è nel segno dello Splendore di Israele, un titolo riservato al terzo Goel, poiché il nome Israele è riservato a Giacobbe, nostro padre, mentre la Risata di Isacco del nome ASHER non arriva fino a quando il Segno dello Splendore di Israele si rivela nel secondo nome EHEYE.

Gnomen 458 - Vieni pure, Asino, entra e piangi con me. Un angelo di Leviathan è sceso a prendermi, ma non capisco ancora a cosa mi sto affezionando. Ho sentito solo questo: Sefer ha-Dag ha-Gadol Leviathan.

 “Perché ti sorprendi, piccolo Retzef? Non sei forse nel Segno delle Grandi Nuove Tavole del Grande Pesce Leviathan? E avresti paura di nuotare nelle sue acque? Non ricordi che lo Tzadik Haim non ti ha mai dato il permesso di avere paura? Dimmi ora, cos'altro hai sentito? ".

"Ho sentito dire che si basa sui 13 Nuovi Mesi del Calendario stellare del Leviatano, secondo i nomi ricevuti".

Gnomen 459 - “Ah, comincio a capire. Il Regno della Giraffa è passato e non hai ancora mangiato le foglie dalla cima dell'albero. Non preoccuparti. Siamo entrati nella Stella del Progetto e il Libro del Grande Pesce, Leviathan, non è stato pianificato ma fa parte del Progetto Composito. L'angelo è venuto per aiutarti a programmare. Dopo le 4 Porte d'Oro, le 10 Virtù, le 4 Porte d'Argento, le 13 Virtù di Ester, la Quinta Porta della Stella d'Ester e i 13 Attributi del Cuore della Rosa, l'umiltà (nel segno di 45) del cuore è pronta a meritare l'accoglienza del Nuovo Cervello Umile.

Gnomen 460 – Il secondo EHEYE rappresenta il santo nome di Dio Onnipotente, le cui lettere sante rivelano al mondo la Nuova Rivelazione della Terza Redenzione Finale per mano del Goel Finale prescelto. La rivelazione della Redenzione Finale è una Nuova Tradizione, che racchiude, naturalmente, la Tradizione del primo EHEYE e la Tradizione del nome ASHER. Si tratta di una tradizione completamente nuova, dimostrata dal fatto che dà una Nuova Legge, un Nuovo Rito, una Nuova Casa di Preghiera, un nuovo linguaggio (e i nuovi linguaggi riguardano le Stelle: il Regno dei Cieli, il Nuovo Messaggio, l'Asino che mangia il pane, la Quarta Generazione e la Resurrezione) e i Nuovi Insegnamenti.

Gnomen 461 – Il termine Nuova Tradizione significa che esiste una Nuova Ricezione (kabalà) che a sua volta diventa una Nuova Tradizione. Ciò non annulla la tradizione ebraica ma ne rimane separata nel suo stesso contesto. L'Halachà rimane per coloro che la seguono, ma anche la Nuova Legge è valida davanti al Signore, il nostro Dio, come l'Halacha.

DIARIO dell'ASINO: 08.08.1999: Giuseppe ha sognato che Peretz gli diceva: "D'ora in avanti, con il crescere del male nel mondo, anche la Missione[11] crescerà e si estenderà"....

Nodà ha sognato di vedere due fratelli senza fissa dimora che facevano lavori saltuari. Uno dei due trovò lavoro da qualche parte e un posto dove dormire e in seguito suo fratello lo raggiunse. Poi il primo fratello se ne andò per cercare fortuna altrove e lasciò al fratello delle monete d'oro; partendo, prese con sé qualche moneta d'argento e degli abiti logori...

Gnomen 462 – I due sogni dimostrano che il Nuovo Ciclo della Costellazione di Ester è entrato nel suo tempo. Il sogno di Nodà è chiaramente un "segno" di amore fraterno e compassione; ciò allude alla prima e alla seconda stella della costellazione di Ester nel regno di Ahashverosh. Le monete d'oro e le monete d'argento alludono alle 4 Porte d'Oro e alle 4 Porte d'Argento.

Gnomen 463 - Il sogno di Nodà è positivo e indica che le Virtù del Cuore sono state aperte in un ciclo totalmente nuovo per il mondo, grazie a Dio. Questi Gnomen sulle virtù di Ester sono stati benedetti con i dinosauri che si frappongono tra il Regno dei Cieli e il Piccolo Regno dei Cieli nel Cuore di ogni persona.

Gnomen 464 - Ogni segno di buona notizia della Redenzione Finale è estremamente positivo e rappresenta una buona notizia per una moltitudine di persone che alla fine ne trarranno beneficio. E' innegabile che per ogni segno positivo ci sia anche un segno negativo opposto (la cosiddetta altra faccia della medaglia) nel contesto della Quarta Generazione. Nello stesso momento in cui Nodà ricevette il Segno dell'apertura del Nuovo Ciclo della Costellazione dell'Ester, Giuseppe ricevette la notizia dell'altra faccia della medaglia. Il Nuovo Ciclo di Virtù che sta scendendo nel cuore di coloro che meritano, allo stesso tempo sarà usato da coloro che evitano e odiano le Virtù per operare il male. Purtroppo, anche il male crescerà e a prolifererà nel mondo.

 Gnomen 465 - La relazione fra la crescita del male nel mondo e la crescita della Redenzione Finale può apparire strana. Perché confrontare i due elementi? Il Segno dell'Asino che mangia il pane, tuttavia, è al servizio dell'umanità. Viene mandato al mondo per aiutare la gente a conoscere le notizie della Redenzione Finale dando loro la possibilità di partecipare e guadagnare meriti davanti al Signore, nostro Dio. Con l'aumento del male nel mondo aumenta anche la necessità di diffondere la Redenzione finale. A causa del male che sta per arrivare, molte persone perderebbero la fede se non fosse per la loro ricezione della notizia della doppia Quarta Generazione.

Gnomen 466 - Ancora più pertinente è la maggiore necessità di estendere la Nuova Protezione della Redenzione Finale, poiché la diffusione del male aumenta i pericoli fisici nel mondo.

Due giorni fa Giuseppe ha sognato che l'angelo ministro degli arabi annunciava che c'erano decreti contro l'Islam, da nord a sud e da est a ovest, in particolare contro i musulmani fanatici che predicano l'odio, la jihad e il terrorismo come forma di vita contro "gli infedeli", ossia i non musulmani. (vedi Nuova Legge. Messaggio agli Arabi e Messaggio profetico ricevuto da Nodà). Anche questo sogno è in sintonia con il Nuovo Ciclo delle Stelle di Ester. Il loro peccato ostacola la vera fratellanza e il vero amore universale.

Gnomen 467 - In quello stesso sogno di Giuseppe, il ministro arabo, dopo aver ascoltato la preghiera ispirata di un ebreo, disse: "Dobbiamo pregare ad Allah tutti insieme e solo allora ci ascolterà". Perché questa è la virtù dell'amore fraterno amata dal Signore, nostro Dio. I decreti di distruzione sono già stati emessi dal Tribunale Superiore e non c'è modo di revocarli perché la misura è colma e il fanatismo islamico impedisce la pace mondiale profetizzata nelle Sacre Scritture. I fanatici islamici generano un grande odio da parte degli altri popoli verso tutti i musulmani e anche questo è un elemento negativo che deve essere rimosso.

Gnomen 468 – DIARIO DELL'ASINO: (31.08.1998) - Ho sdraiato Nodà sul mio letto nella Tenda. Ho ringraziato EL SHADDAI e ho preso il permesso dal Goel Haim di invocare l'Asino che mangia il pane. È venuto giù. Ho preso un coltello dopo aver appoggiato il piede sull'uovo del Dinosauro antico 85 milioni di anni. Ho preso la sfera verde del terzo Dinosauro che sta per ora sull'altare del Grande Israele e l'ho arrotolata sulla coda dell'Asino. L'Asino, con un coltello, ha perforato la testa della coda, ha estratto il vecchio cervello e ha creato lo spazio per uno nuovo e lo ha diviso a metà per fare un nuovo passaggio verso il cuore

Gnomen 469 - L'Asino ha fatto quindi 4 fori nel cuore della Coda, tirando fuori ogni forma di arroganza, tristezza, disagio e superficialità. Poi con il coltello ha completato un nuovo passaggio dalla testa al cuore e dal cuore al cervello e ha chiamato in servizio i tre dinosauri neonati. Uno era sulla testa, uno sul cuore e uno sul collo. Si sono insediati e hanno alzato la testa verso il Regno dei Cieli e hanno cominciato a parlare. Il primo dinosauro ha detto "Cuore del Profeta", il secondo ha detto "Cuore della Rosa" e il terzo "Cuore del Grande Pesce, Leviathan".

Gnomen 470 - Quindi il primo dinosauro ha cambiato posto e, collocandosi sul cuore di Nodà, ha detto: "Umiltà, felicità del cuore, serietà e modestia interiore". Il terzo dinosauro, che era sulla sua testa, ha detto: "Fratellanza, compassione, forza di carattere e forza di contrasto". Il dinosauro medio si è messo a strillare, a piangere e a lanciare grandi guaiti dal Regno dei Cieli. In seguito, qualcosa che sembrava un immenso piatto d'argento che si poteva allargare e contrarre, fu collocato nella bocca del dinosauro che lo inghiottì. L'oggetto si muoveva su e giù nella sua gola lungo il suo collo estremamente lungo.

Gnomen 471 - Mentre il disco d'argento si muoveva su e giù nelle fauci del dinosauro, il Nuovo Passaggio nella Coda dell'Asino si stabilì saldamente tra il cervello e il cuore. Il primo dinosauro ha detto: "Il Nuovo Cervello Umile è disceso". E il terzo ha detto: "Il Nuovo Cuore è disceso". Il dinosauro medio voleva dire qualcosa, ma il disco d'argento inghiottito glielo impediva. In quel momento, Nodà mi ha detto: "Sono stanca. Voglio dormire". Quando il secondo dinosauro ha sentito le sue parole, ha cominciato a ridere e il disco d'argento gli è uscito fuori dalla bocca ed era così felice che non smetteva di ridere.

Gnomen 472 – Ha riso così tanto e così forte che l'Asino non sapeva come chiudere il Segno. Per questo ho guardato verso l'alto e ho detto: "Ti prego, EL SHADDAI, chiudi il Segno". Una lettera SHIN è scesa sulla mia mano destra e l'ho messa sulla fronte della Coda dell'Asino completando così il Segno. Ciò è avvenuto stamattina alle 8.00 circa. L'intero Segno è durato circa 5 minuti. Noda è andata subito a dormire nella sua stanza, dicendo poi che si sentiva molto meglio e che aveva sognato 3 scene brevi: nella prima, teneva dell'argilla nella mano destra; nel secondo, da una canzone alla radio, sentì le parole "Mi spezzi il cuore"; nel terzo era in una scuola elementare e teneva una Bibbia illustrata scritta per bambini. Spiegò a una delle madri, incuriosita dal libro che teneva nella mano destra, che questa Bibbia era diversa dalle altre, realizzata con illustrazioni molto intelligenti che favoriscono la comprensione del bambino senza troppe parole.

Gnomen 473 - Prima scena: l'argilla nella mano destra è un segno meraviglioso e allude al Nuovo Potere del Nuovo Cuore che è disceso dalla mano destra, ossia l'amore e la misericordia del Signore, nostro Dio. Seconda scena: "Mi spezzi il cuore": questo è il pentimento necessario e lo svuotamento del vecchio cuore. E' un'invocazione a Dio affinché rimuova le vecchie incrostazioni del cuore. Terza scena: la Bibbia illustrata per l'infanzia: dopo aver ricevuto l'argilla della nuova formazione delle Virtù del Cuore e dopo le preghiere (cantate nel sogno) del pentimento e le richieste di correzione, la Coda dell'Asino inizia a ricevere, anche questo dalla mano destra, l'amore e la misericordia di Dio Onnipotente, tramite il Nuovo Cervello Umile. La Nuova Bibbia illustrata per i bambini indica anche nuovi sistemi umili ed intelligenti di insegnare la vera storia della fede.

Gnomen 474 - Signore e signori delle future generazioni, ai vostri tempi la mente e il cuore saranno fusi in perfetta armonia. Non dimenticate i dinosauri che vi hanno aiutato ad arrivarci. Con il passare del tempo sarà difficile per voi capire come nelle generazioni precedenti le persone fossero così travagliate, così lacerate interiormente dalle contraddizioni di sapere cosa è giusto e cosa è sbagliato. Non capirete quanto profondamente e miseramente le persone fossero arrivate a odiare se stesse, senza poter distinguere le radici del bene da quelle del male.

Gnomen 475 - Ai vostri tempi, avrete difficoltà a capire queste nostre generazioni affette da disturbi psicologici e da sistemi nervosi fragili, pronte a flagellarsi con sensi di autodistruzione e odio di sé. Ai vostri tempi, sarà definita la conoscenza della fede e di conseguenza la vostra mente e il vostro cuore saranno in sintonia. Vivranno in una simbiosi perfetta, completandosi fra loro. Conosceranno i rispettivi regni e la loro unione rispetterà l'ambito altrui.

Gnomen 476 – Ricordate pertanto questi giorni dell'anno 1998, quando Michail-Ester ci portò un uovo di dinosauro e tre piccoli dinosauri nacquero tra il Nuovo Regno dei Cieli e la terra. Ricordate quel nuovo passaggio tra la mente e il cuore creato dai dinosauri sulla Coda dell'Asino che mangia il pane per il bene del mondo futuro, per salvare le persone di buona fede e di buone azioni unendole in un nuovo progetto di armonia interiore. Procedete, figli e figlie di Adamo ed Eva, nell'armonia dell'immagine dell'universo di Dio, poiché il Creatore del cuore e della mente è Uno.

Gnomen 477 - Molte persone non si rendono conto di odiare se stesse. Esse evitano di fare del bene, giudicandosi indegne. Se ti arrabbi e nella tua collera ti ritrovi a odiare gli altri, anche quelli vicino a te o quelli che ti amano, questa è una chiara indicazione che odi te stesso. Negli ultimi 30 o 40 anni la psicologia cerca di capire le cause che spingono alcuni individui a diventare negativi e ad odiare se stessi con la conseguenza di diventare esseri negativi e irrispettosi.

Gnomen 478 - Ogni persona dovrebbe rendersi conto che gli è stata data la facoltà di fare il bene e di godere del frutto della vita. Sono però molti a rifiutarlo. Non intendiamo associare le questioni redenzionali alla psicologia, che è solo una conoscenza intermedia, non necessariamente legata alla fede in Dio. Le 4 Porte d'Oro, le 10 Virtù, le 4 Porte d'Argento, i 13 Scalini di marmo bianco nel Palazzo dell'Ester, la Stella di Ester e i 13 Attributi del Nuovo Cuore SONO TUTTI NUOVI, anche se le parole e i termini sono noti da tempo immemorabile.

Gnomen 479 - Sono tutti nuovi perché rappresentano una formazione totalmente nuova dal Regno dei Cieli al Regno Nascosto nel cuore di ogni persona. Queste forze sono superiori a qualsiasi blocco psicologico perché provengono dalla Nuova Santità concessa da Dio, in virtù del nome finale EHEYE. Gli ostacoli psicologici possono essere rimossi e sostituiti dall'applicazione dei termini, espressioni e concetti delle Virtù amati dal Signore, nostro Dio. E' spesso utile, tuttavia, comprendere il concetto di base di ciò che viene chiamato, in generale, "proiezione psicologica".

Gnomen 480 - Esiste indubbiamente un meccanismo psicologico che nasconde i propri difetti proiettandoli verso il prossimo. Se uno ha la tendenza a dire bugie, sarà convinto che tutti mentono. Il subconscio esiste; di sicuro c'è molto di più che la persona ignora di sé rispetto a quanto conosce, ma la non conoscenza è una necessità vitale analoga all'oblio. Se si mette a confronto la sostanza di tutto ciò che è nascosto nell'animo umano con le parti rivelate del corpo, si otterrà il rapporto fra subconscio e coscienza di sé. Potremmo persino leggerlo nel verso di Deuteronomio (29, 28): "Le cose occulte sono del Signore, nostro Dio, mentre le cose rivelate sono per noi e per i nostri figli, per sempre".

Gnomen 481 – Ma non è necessario pensare al subconscio bensì alla conoscenza delle proprie azioni. Non bisogna avere paura del subconscio, bensì di peccare davanti a Dio o di fare torto alla propria anima. Se sei onesto nell'agire e presti estrema attenzione ad ogni parola che dici, vedrai che le correzioni a livello di subconscio saranno automatiche senza che tu te ne debba occupare. Cambia le tue abitudini "esterne" e le tue modalità "interne" si adatteranno di conseguenza.

Gnomen 482 – L'Onnipotente ha ricoperto i nostri corpi con la pelle per nascondere ciò che accade nel nostro interno. Non potremmo vivere se tutti fossero trasparenti e vedessero come funzionano i propri organi. Ringraziamo Dio che è così e ci fa piacere che sia così. A chi piacerebbe vedere il proprio stomaco, il proprio fegato o i propri intestini in azione, o vedere come il sangue circola in ogni distretto del corpo o i movimenti dei muscoli quando camminiamo? Ciò che è nascosto nel nostro organismo assomiglia in qualche modo alle stelle invisibili del firmamento. Qui parliamo anche di dinosauri generati 85 milioni di anni fa! Essi ti aiuteranno a portare le Virtù fino alle Acque Profonde del tuo cuore, senza che tu sappia cosa guardano i loro occhi nel Regno dei Cieli.

Gnomen 483 – Ecco perché i Dinosauri dovevano scendere per le Virtù; hanno una profondità tale da poter raggiungere le Acque Profonde del Cuore dell'umanità. Non sono uno strillone che vi convince a comprare dinosauri! Ma non esiste prezzo al mondo che possa pagare il loro valore. Come gli angeli, anch'essi sono servi di Dio Onnipotente, creati per aiutare a far scendere dal Nuovo Regno dei Cieli il Grande-Nuovo-Triplo Passaggio fra Cuore e Cervello. Essi incanalano le amate Virtù nel mare unico del Nuovo Patto Finale e noi, attraverso i Segni, partecipiamo alla loro Nuova Formazione.

Gnomen 484 - Ora è il momento. Nella rivelazione del nome finale EHEYE, per merito del Goel Finale Haim, abbiamo l'incredibile fortuna di nuotare nel Grande Mare dei Segni Completi scesi dal Regno dei Cieli. Il Signore, nostro Dio, ci aiuta a ricevere le meravigliose notizie nascoste nella discesa del Nuovo Cuore Profetizzato all'umanità. Se, nella Sua saggezza, ha usato i dinosauri angelici, significa che a noi spetta accoglierli con gioia nel nostro cuore.

Gnomen 485 - Non avere timore delle profonde radici cresciute nel subconscio che impediscono la scalata lungo i Gradini di Marmo Bianco. Accogli i Dinosauri e premi i loro piedi giganteschi nel tuo cuore fino a toccare le Acque Profonde e così ti ritroverai a camminare con i pensieri collegati al Regno dei Cieli. E ti diletterai ad ogni passo e il tuo piacere sradicherà le radici malsane che generano tristezza e paura.

Gnomen 486 – I Dinosauri sono venuti per aiutarti a realizzare il tuo "lech lechà" (l'esortazione di Dio ad Abramo a lasciare la sua patria per raggiungere la terra di Canaan). So bene che non ti è facile abbandonare le tue abitudini e rimuovere i difetti che tii sono stati trasmessi dalla nascita, eliminando i falsi insegnamenti e gli stereotipi che hai assimilato nella tua casa paterna, nell'oscurità, nella tristezza, nella fragilità e nella malattia di questa terribile Quarta Generazione. Non a caso il veleno uscito dalla tua bocca ti ha fatto cadere non permettendoti di rialzarti. E la paura di cambiare preclude l'autocritica e il confronto con nuovi modelli di comportamento.

Gnomen 487 - Perciò dal profondo del tuo cuore spezzato hai invocato la misericordia del Signore, nostro Dio. "Ora ti aiuterò" dice l'Eterno "Ora ti libererò dalle catene della schiavitù del tuo subconscio e dalle correnti nascoste di Edom, dai riti falsi della lingua degli Amoriti e dai circoli viziosi del Grande Abisso. Con il palmo della Mia mano destra raccolgo l'argilla della Nuova Formazione. Ecco tre dinosauri per darti la forza di perforare le barriere del tempo e del luogo. Ecco le chiavi per dissolvere gli impedimenti che trattengono il tuo amore per Me”.

Gnomen 488 - “Dal profondo della tua anima angosciata e tormentata Mi hai invocato e dal profondo Io ti rispondo. Ho passato in rassegna le generazioni e ho visto la tua condizione. Sei rimasto intrappolato nelle barriere del non ritorno. Sei rimasto recluso nella prigione dei tuoi difetti. La tua mente è stata consumata dagli avvoltoi della storia e il tuo cuore è stato devastato sull'altare del caos. Perciò Ho avuto pietà di te per guarirti. E Mi sono rattristato nel vederti zoppicare. Rialzati, con la forza di dinosauro. Ecco, Io ti mando un Nuovo Cuore Profetico e il Cuore della Rosa Nascosta e il Nuovo Cervello Umile del Grande Pesce, Leviatano".

Gnomen 489 - “Come si poggerà sulla Coda di un Asino? Come cavalcherà sulla criniera di un cavallo? Come si aggrapperà alle Radici della Perfezione e camminerà in una terra di virtù sconosciute? Come pioverà sui campi vuoti? In che modo accelererà i morti dello spirito e scaccerà i demoni del passato? In che modo 6 giganteschi piedi di Dinosauri si tufferanno nelle Acque Profonde del tuo cuore, se il Signore, tuo Dio, non ti amasse fino in fondo alla Sua creazione?”

Gnomen 490 - “Non sono la grande task force della Mia creazione, ma il Signore, tuo Dio. Non posso entrare negli oceani del tuo cuore che ho creato? Il tuo subconscio è un mistero per me? Ci sono acque così profonde di cui non possa capire il significato? Starò con te e ti solleverò dal passato. Annullerò i nodi che hanno legato i tuoi pensieri in celle separate di contraddizione. Manderò nuove acque vive di perfetta memoria e ricostruirò la tua fiducia nella Mia salvezza. Alleggerirò i tuoi dolori con neonata gioia e asciugherò le tue lacrime con le ali dei Miei nuovi angeli di compassione dal Regno dei Cieli”.

Gnomen 491 - DIARIO: (02.09.1998): Baruch ha-Shem, grande giornata di buone notizie: Solly ha dato vita al sito web Camillo a Beer Sheva: la Coda dell'Asino è arrivata a Beer Sheva: oggi abbiamo stampato il primo Nuovo Cuore con tutti i 45 elementi.

Gnomen 492 - La Risata di Isacco è la risata storica del mondo quando comprenderà i Segni di Isacco, i quali, tuttavia, non possono essere compresi fino a quando non sono stati completati storicamente con l'avvento del Goel Haim e con la rivelazione della Redenzione Finale. Pertanto i Segni di Isacco arrivano alla Risata di Isacco tramite la rivelazione del nome finale EHEYE, nei Segni dello Splendore di Israele.

L'ALEF del secondo EHEYE porta con sé la Nuova Fede della Redenzione Finale, che ha 2 significati fondamentali: 1) la vera fede rivelata ai Patriarchi e santificata sul Sinai; per la gran parte del mondo, la conoscenza di questa fede è nuova o deve essere corretta e rinnovata a causa delle distorsioni teologiche; 2) la fede nella scelta di Dio del Goel finale, Haim e nella rivelazione dei Segni Completi della Redenzione Finale.

Gnomen 493 - La fede della ALEF ha, per così dire, già ricevuto la fede del nome EHEYE e la fede del nome ASHER. In verità, questo triplice nome è uno; è uno dei Santi nomi di Ha Kadosh Baruch Hu. La prova che si tratta di un nome è che fu rivelato a Mosè nell'episodio del roveto ardente. E' suddiviso in tre parti a motivo dei lunghi periodi storici che dovranno passare prima che la Completa Redenzione del Signore, nostro Dio, si manifesti nel mondo.

Gnomen 494 - Sono passati circa 3500 anni dalla promulgazione del Decalogo sul Sinai e solo ora viene rivelato il nome finale EHEYE con la scelta di Dio del Goel Finale. Nello stesso momento dell'inizio della sua rivelazione, inizia il periodo della Quarta Generazione finale, doppia e spostata rispettivamente di 35 e 30 anni. L'ALEF del primo nome è cominciata con Abramo. E' il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe che ha redento Israele dall'Egitto e ha dato la Torà. In questo senso, passano 4000 anni prima della Rivelazione Finale.

Gnomen 495 - Ci sono aspetti della Rivelazione Finale che sono simili alla prima redenzione; ci sono aspetti simili alla redenzione di Purim; ci sono aspetti simili a Hanuccà; ci sono aspetti simili alla missione messianica di Yeshua. Questi elementi, tuttavia, sono totalmente rinnovati nella Redenzione Finale. Ci sono aspetti della rivelazione finale totalmente nuovi. L'ALEF del nome finale EHEYE rivela la Nuova Fede della Redenzione Finale ed è sempre associato alla fede di Abramo ricevuta 4000 anni fa.

Gnomen 496 - Giacobbe, nostro padre, è chiamato il santo (kadosh) dei Patriarchi. Questo non perché fosse più santo di Abramo o Isacco, ma perché la santità (kedushà) desiderata dal Signore, nostro Dio, richiedeva la completezza della triplice benedizione. Abramo, nostro padre, era il tronco dell'albero e le sue radici; Isacco, nostro padre, si era ramificato in più rami e aveva rafforzato le radici; Giacobbe, nostro padre, era il frutto dell'albero, l'adempimento del suo scopo e la verifica della solidità delle radici.

Gnomen 497 - Il frutto, come prescritto nella Torà, non può essere consumato nei suoi primi 3 anni di vita; nel quarto anno, può essere santificato e mangiato, ma solo a Gerusalemme e solo nel quinto anno, può essere mangiato ovunque, una volta che si è assolto l'obbligo della decima. Forse per quanto riguarda la Redenzione Finale, ciò allude al fatto che ora siamo nel periodo conclusivo del ciclo di 4000 anni della Stella di Abramo. Il frutto di Giacobbe può essere santificato e mangiato nel Terzo e Ultimo Tempio di Gerusalemme, a Dio piacendo, dopo la Quarta Generazione. Dopodiché diventerà commestibile per tutto il mondo mentre la storia della Redenzione si sposta nel suo quinto millennio. Poiché i segni della rivelazione del nome finale EHEYE sono i segni storici di completamento di Giacobbe, chiamati i Segni dello Splendore di Israele.

Gnomen 498 - Così anche la prima redenzione è stata, è e sarà sempre il Tronco dell'Albero della Verità e delle sue Radici. La seconda redenzione sotto i Segni di Isacco rappresenta la ramificazione della redenzione e della salvezza e il rafforzamento delle Radici Nascoste dell'Albero. La Redenzione Finale, per merito dello Tzadik scelto e del santo Capo dei 36 Tzadikim Nascosti, Haim, è il frutto santificato dell'intera redenzione storica. L'Albero della Vita è completato per il mondo con l'avvento del Goel Finale.

Gnomen 499 - Il Tronco e le radici della prima redenzione esistono nel mondo da allora. I Rami dell'Albero si sono diffusi nel mondo separandosi in forme confuse, contrastanti e nascoste; alcuni si sono rinforzati dalla linfa e dalle radici dei livelli nascosti superiori; altri si sono estesi per la salvezza delle masse ebraiche nel loro esilio e altri si sono diffusi in forma così ingarbugliata da nascondere il tronco stesso. In tal modo ci sono ramificazioni incapaci di riconoscere il loro fusto e la sua natura. Ma la benedizione del frutto dell'Albero della Vita deve essere tale che chi merita di mangiarlo, venga benedetto nella verità.

Gnomen 500 - Solo con il Goel Haim vengono fornite le Chiavi che uniscono il Tronco, le Radici e i Rami che generano il Frutto benedetto da Dio che dà la vita eterna. Questa nuova benedizione per il mondo inizia quando lo Tzadik Haim viene scelto da Dio e riceve i Segni di completamento di Giacobbe, nostro padre, nei Segni dello Splendore di Israele. Questo non perché la Nuova Santità della Redenzione Finale sia superiore alla Santità della Redenzione di Purim, ma perché solo nella Redenzione Finale, la Santità del Sinai e la Santità nascosta di Purim sono completate con la Benedizione Finale e Universale tramite i Segni dello Splendore di Israele.

 

 

Capitolo 11

La qualità di essere costantemente coinvolti nell'auto-correzione

 

Gnomen 501 - Come può essere, chiedi? Il popolo eletto di Israele non ha avuto frutti veri fino alla sua redenzione finale? No! Israele ha la Santa Torà e la vera Tradizione e la Torà stessa è l'Albero della Conoscenza del Bene e del Male e l'Albero della Vita è nel suo Giardino. La benedizione per Abramo, nostro padre, fu vera ed eterna anche prima di Isacco e Giacobbe. Con la nascita di Isacco, tuttavia, l'estensione di quella benedizione fu assicurata per sempre e con Giacobbe, lo splendore di quella benedizione fu assicurato ai figli di Israele per l'eternità.

Gnomen 502 – Ma chiediamoci: mancava qualcosa nella prima redenzione che avesse bisogno della seconda e della redenzione finale? Di per sé, non mancava nulla. Era totale e completa. Il disegno della redenzione di Dio nella storia, tuttavia, non è "progettato" per Dio ma per l'umanità. Ciò che Dio dà è perfetto ma se quella perfezione non può essere raggiunta dalle persone è a causa della loro debolezza e dei loro peccati. Pertanto, il Disegno di Dio doveva, per così dire, prendere in considerazione la storia che avrebbe portato Israele e il mondo ad un livello tale da meritare di ricevere la redenzione finale.

Gnomen 503 - La perfezione del Disegno è il vero equilibrio fra ciò che Dio rivela e ciò che l'umanità riceve. E il popolo di Israele è il metro di misura di tale ricezione. Il Signore, nostro Dio, vide in anticipo tutto ciò che i figli d'Israele avrebbero fatto. Conosceva i tanti sviluppi storici che avrebbero condotto al promesso splendore finale. Il Signore, nostro Dio, vide anche il terribile declino spirituale di Israele dopo la morte di Yoshua bin Nun e la famigerata spartizione tra Israele e Giuda. Dio contemplò anche le forze di Israele, che l'avrebbero fatto risorgere dopo la sua caduta.

Gnomen 504 - Dal punto di vista della perfezione di Dio Onnipotente, il primo EHEYE sarebbe bastato per portare la redenzione completa al popolo di Israele e, di riflesso, al mondo intero. Ma il Signore, nostro Dio, vide che non era così e che il Suo nome come Dio Redentore di Israele avrebbe dovuto essere "esteso", per così dire, fino alla completa redenzione di EHEYE ASHER EHEYE. Israele, tuttavia, era il parametro della redenzione; la storia della redenzione sarebbe stata "progettata" in base alla sua condotta.

Gnomen 505 - Questo fatto non era arbitrario, ma faceva parte del Disegno di Dio. I discendenti delle Tribù di Israele, figlio di Isacco e nipote di Abramo, furono gli eletti di Dio. E le loro anime selezionate furono elevate e santificate per sempre nella rivelazione sul Sinai. Al popolo di Israele fu data la Torà, fu elargita la benedizione e la conoscenza. Agli ebrei venne mostrata la vicinanza di Dio, sconosciuta a qualsiasi altro popolo. E se i rappresentanti del popolo eletto si fossero avvalsi della loro fede e avessero superato le prove imposte dalla storia, si sarebbero meritati il titolo di "popolo di sacerdoti" e avrebbero insegnato la vera fede e impartito la benedizione universale, diventando modello di comportamento per le nazioni.

Gnomen 506 - Le anime di due milioni di persone furono elevate e santificate sul Sinai. Videro l'apertura dei Sette Cieli e sentirono direttamente la voce di Dio. La Torà fu data loro per santificare i loro corpi, le loro azioni, il loro cuore e i loro pensieri. Furono testimoni diretti. Senza il popolo della Torà, come avrebbero mai potuto le altre nazioni, totalmente idolatre e immerse in false leggi e in tante abominazioni, raggiungere la verità?

Gnomen 507 - La domanda, in verità, non è di nostra pertinenza, perché solo il Santo Benedetto conosce le implicazioni della Storia e può programmare i tempi che portano alla Grande e Terribile Quarta Generazione e alla rivelazione della Redenzione Finale e Universale.

Gnomen 508 - Il fattore negativo più importante nello sviluppo storico di Israele è stata la spaccatura tra Israele e Giuda. Se il popolo avesse meritato di rimanere unito, la storia successiva si sarebbe evoluta diversamente e non ci sarebbe stata la nascita del Cristianesimo. Ma il popolo non meritò quell'unità e la divisione ebbe ripercussioni nefaste.

Gnomen 509 - Si può, tuttavia, vedere chiaramente che i "Segni" di quella divisione erano anche profetici della separazione di Giuseppe dai suoi fratelli. Quei segni, infatti, contenevano anche i segni nascosti dell'apparente giustificazione di Giuseppe e i segni di apparente pentimento dei fratelli. La forma dell'episodio raccontata nella Torà è volutamente "inclinata" a favore di Giuseppe. Bisogna studiare a fondo la Tradizione per capire che è vero esattamente il contrario.

Gnomen 510 – I fratelli di Giuseppe, figli di Giacobbe, erano tutti Tzadikim. Giuseppe era molto più giovane di loro e la sua conoscenza della fede e della santificazione era inferiore alla loro. Era Giuseppe che non avrebbe dovuto sparlare dei propri fratelli maggiori prima di capire il loro livello, quando riportava al padre le loro presunte malefatte, sfruttando il benvolere che Giacobbe gli accordava, essendo egli il figlio della prediletta Rachele. Non si può negare che in questa materia, Giacobbe sbagliò e il palese favoritismo per Giuseppe, risvegliò nei suoi dieci figli un giustificato senso di ingiustizia.

Gnomen 511 - Possiamo solo dire, come disse Giuda a Giuseppe in Egitto, "Che cosa possiamo dire e come possiamo giustificarci? Dato che il Signore ha trovato il peccato nei Suoi servitori" (Genesi, 44, 16). Dall'atteggiamento di Giacobbe derivò l'errore di Giuseppe e dalle presunte calunnie di quest'ultimo verso i fratelli originò la loro decisione di tagliare una radice arrogante che avrebbe nuociuto in futuro alla Casa di Giacobbe. I figli di Giacobbe intendevano purificare la casa paterna e la loro decisione di sopprimere Giuseppe si basava sui molti segni di arroganza manifestatisi nel loro fratello più giovane.

Gnomen 512 - Eppure l'arroganza di Yosef ha-Tzadik nei suoi primi anni non era semplicemente presunzione o narcisismo. Era anche una "arroganza stellare" legata all'amore di Giacobbe per Rachele. Giacobbe, nostro padre, trattava Giuseppe come un "principe" e aveva confezionato, solo per lui, una preziosa tunica policroma degna di re e principi. L'atteggiamento di Giacobbe era censurabile e, infatti, si rivelò controproducente come lo erano, in passato, le sbilanciate manifestazioni d'affetto verso Rachele rispetto a Lea. La "stella fortunata di Giuseppe", tuttavia, contribuì non poco ad insuperbirlo e per questo non fu visto di buon occhio dai suoi fratelli.

Gnomen 513 - Non ne abbiamo ancora parlato in Sefer Mishnat Haim, ma sembra chiaro che Yosef ha-Tzadik nacque sotto la Stella regale di Malchitzedek. Ci sono corrispondenze a riguardo. Si chiama Yosef e i Segni del Messia, figlio di Giuseppe, sono legati ai Segni Universali della Stella di Malchitzedek. Questa stella indica "Regalità" e la terminologia messianica di "Re Messia" è associata alla "regalità messianica" della Stella di Malchitzedek. Giuseppe divenne praticamente re in Egitto e solo il Trono del Faraone lo sovrastava, ma era lui il leader effettivo del paese perché, come spiegava lo Tzadik Haim, il Faraone era molto pigro e lasciò le redini del comando a Giuseppe.

Gnomen 514 - Giuseppe si separò e perfino si allontanò dalla casa di Giacobbe. Questo fu un segno, purtroppo, per il quale le dieci tribù di Israele si sarebbero separate da Giuda e persino allontanate dalla casa di Giacobbe. Questi sono infatti i figli d'Israele che andarono persi, sui quali versa le sue lacrime profetiche Rachele, nostra madre, e a cui Dio promette che alla fine ritorneranno ai loro confini (Geremia, 31: 14-16). Chiaramente le lacrime di Rachele erano per le tribù perdute di Israele chiamate nei Profeti nel nome di Efraim, figlio di Giuseppe, o nel nome di Israele.

Gnomen 515 - Dato che le Tribù perdute vengono attribuite ai segni di Yosef-Efraim, ne consegue che la missione messianica di Yeshua, figlio di Giuseppe, è sotto la Stella di Cristo che è anche la Stella di Malchitzedek; la missione aveva lo scopo di portare la salvezza alle pecore smarrite della casa di Israele. Allo stesso modo, anche Yeshua fu considerato "arrogante" dai suoi fratelli a causa delle sue frecciate contro i Dottori della Legge. Ma Gesù non era arrogante. Era umile ed il suo messaggio era profetico e il suo linguaggio polemico. Arroganti furono in seguito le chiese cristiane nella storia. E così anche il cristianesimo si separò e si estraniò completamente dall'ebraismo nonostante i Segni di Yosef fossero nascosti in esso.

Gnomen 516 - Anche la tunica multicolore di Giuseppe ricorda il Patto dell'Arcobaleno e i meravigliosi colori della Stella che Stupisce. E anche il nome Yosef indica una "aggiunta" alla casa di Giacobbe, nostro padre, che proviene dalle nazioni le cui radici sono in Esaù e Giafet. I Segni di Giuseppe entrarono nella formazione del Cristianesimo per il bene delle tribù perdute. Nella loro salvezza finale, tuttavia, ci sono tante genti che provengono dal campo cristiano, radicate in Esaù-Giafet, che meritano la vera fede per mezzo della Redenzione Finale ed entrano nella Nuovo Patto Finale sull'Altare di Malchitzedek.

Gnomen 517 - Malchitzedek fu, in un certo senso, solo nella sua missione di Sacerdote a Dio in Alto (EL ELYON), anche se come re di Salem, l'antico nome di Gerusalemme, sarà stato anche influente nell'insegnare la vera fede. Fu chiamato Sacerdote perché, ovviamente, aveva la sua congregazione. Giuseppe in Egitto era solo nella sua fede nel Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe. Grazie a lui, l'intera famiglia di suo padre Giacobbe si trasferì nella terra di Goshen, la prima comunità ebraica al di fuori della terra promessa, in un paese i cui abitanti conoscevano solo idolatria e magia.

Gnomen 518 – La complessa storia di Giuseppe in Egitto, dalla sua vendita alla sua ascesa alla corte del faraone, dalla sua reggenza alla sua riconciliazione coi fratelli e alla riunificazione con l'intera famiglia paterna, fa parte del Disegno di Dio Onnipotente che sfocia nella salvezza di tutto Israele e dei Discendenti di Malchitzedek al tempo della Redenzione Finale. Ora possiamo capire chiaramente che lo Splendore di Israele dei Segni di Giacobbe coincide nel tempo con il Segno della Riconciliazione di tutte le tribù di Israele per merito dei Segni di Giuseppe.

Gnomen 519 – E' anche chiaro che in quella fase della storia, Giuseppe era sotto la Stella di Malchitzedek. Nella storia di quella Stella dei Segni Universali, tuttavia, l'incontro fra Abramo e Malchitzedek rappresenta il perfetto equilibrio tra la Stella di Abramo e la Stella di Malchitzedek all'inizio del ciclo della Stella di Abramo. L'incontro e la riunificazione di Giacobbe e la casa di Giacobbe con Giuseppe rappresentano il periodo conclusivo della Stella di Giacobbe (anche chiamata la Stella della Redenzione) nella sua posizione finalizzata o completata rispetto alla Stella di Giuseppe.

Gnomen 520 - In questo, l'intera gamma del ciclo di redenzione è completata, dalla Stella di Abramo alla Stella di Giacobbe, ciascuna con la Stella di Malchitzedek nella rispettiva posizione di perfetto equilibrio. Il primo rappresenta il perfetto equilibrio della vera fede nell'unico Dio vivente. Il terzo rappresenta il perfetto equilibrio e l'armonia della riconciliazione e della riunificazione della Redenzione Finale. La stella di Malchitzedek al tempo di Isacco, nostro padre, era nella posizione di risate messianiche molto nascoste mentre la stella di Isacco era nel segno di risate redenzionali nascoste..

Gnomen 521 - Ancora una volta, Isacco, nostro padre, fu in grado di ridere veramente dall'altro mondo, nel momento in cui suo figlio Giacobbe riabbracciò Giuseppe in Egitto. Così la Risata di Isacco arriva simultaneamente al compimento dei Segni dello Splendore di Israele e contemporaneamente ai Segni della Grande Riconciliazione. L'incontro si svolge nel periodo conclusivo della Stella di Giacobbe quando diventa la Stella della Redenzione Finale. E così possiamo guardare indietro alla storia e vedere come è stata progettata dal Signore, nostro Dio, per realizzare la riunificazione dei segni messianici di Giuda e dei segni messianici di Giuseppe.

 Gnomen 522 - Perché allora fu necessario che l'episodio di Giuda e Tamar (con gli annunciatori messianici gemelli Peretz e Zerah) avvenne prima dei Segni di Giuseppe? Penso che il motivo risieda nel fatto che i segni messianici dovevano avere una fase di completamento nella terra promessa prima della grande riunione redenzionale dei Segni di Giacobbe e Giuseppe fuori dalla terra di Israele. La storia di Giuda e Tamar si svolse quando Giuseppe era ancora un servitore nella casa di Potifar. Tamar, come spiegato altrove, detiene i Segni Messianici Universali di Malchitzedek mentre Giuda detiene i Segni Messianici della casa di Giacobbe.

Gnomen 523 - Se non fosse stato per quella fusione in Israele, i Segni Messianici della casa di Davide non avrebbero mai potuto essere stabiliti. Era necessario che le radici messianiche fossero piantate in Israele e per Israele per tutti i tempi. Se, d'altra parte, le radici non fossero state in Israele e i Segni Universali di Giuseppe e i Segni Redenzionali di Giacobbe non avessero raggiunto la loro grande conclusione nel Segno Redenzionale fuori da Israele. Ciò lo si può vedere nel discorso di inaugurazione del re Salomone in cui è chiara la confluenza dei segni messianici della casa di David e dei segni universali per il mondo.

Gnomen 524 - Re Salomone (Shlomo, in ebraico) a suo tempo, era sotto l'influenza della Stella di Malchitzedek e all'inizio del suo regno c'era una pace (shalom) messianica che favorì la costruzione del primo Tempio a Gerusalemme. E anche Malchitzedek era il re di Shalem, la città della pace e della completezza che in seguito si sarebbe chiamata Gerusalemme (che indica anche la completezza nel timore di Dio = yirà shlemà). Ciò dimostra che entrambe le categorie dei Segni Messianici erano racchiuse nel regno messianico di breve durata del re Salomone. Quel regno non sarebbe stato possibile se le radici delle due categorie dei segni messianici di Giuda e dei segni messicani universali di Malchitzedek non si fossero fuse nell'unione di Tamar e Giuda circa otto secoli prima.

Gnomen 525 - Segni che si realizzarono sulla terra; segni messianici e redenzionali della storia di Israele scritti nelle Stelle della Redenzione. Con la nascita di Peretz e Zerah le due categorie di Segni si fusero nei due gemelli, gli Annunciatori dell'apertura della futura Missione Messianica per i figli di Israele e per il mondo. Peretz divenne il progenitore messianico di Re David per i Segni di Giuda e Zerah l'annunciatore universale il cui messaggio brilla nel mondo come lo splendore del sole.

Gnomen 526 - Vediamo nella Torà le radici delle due categorie dei segni messianici, in una formazione di perfetto equilibrio tra i due fratelli. Come segno di perfetto equilibrio tra la stella di Abramo e la stella di Malchitzedek che doveva essere scritto nella santa Torà per la sua futura comprensione nella Redenzione Finale, così anche la storia di Giuda e Tamar e il Segno dei gemelli, Peretz e Zerah, dovettero essere nella Torà per motivi di comprensione finale nella Redenzione finale.

Gnomen 527 - E quando EHEYE ASHER EHEYE si rivelò a Mosè nel roveto ardente i Segni messianici e redenzionali erano già emersi nelle loro forme storiche originali e in seguito li ricevemmo dalla Santa Torà e dalla Tradizione. Fu anche, in vista di quei "segni storici", che il Signore, nostro Dio, per così dire, guardò e programmò tutta la storia futura di Israele fino alla Redenzione Finale e rivelò a Mosè il Suo santo nome della Redenzione, EHEYE ASHER EHEYE.

Gnomen 528 - Una volta che Mosè seppe e gli fu dato di vedere il lungo ed elaborato processo storico di esiliati e redenti, venne anche a conoscenza che quella redenzione per la quale era stato scelto come Goel era sotto il primo EHEYE e in effetti così lo trasmise ai figli di Israele. E' anche per questo fatto che sappiamo che il Nome è diviso in tre. Infatti, il primo EHEYE fu sufficiente per portare l'intera redenzione tramite i Segni di Abramo, i Segni di Isacco e i Segni di Giacobbe, nonché i Segni messianici di Abramo e Malchitzedek, il Segno nascosto del Legame di Isacco e l'Ariete Sacrificato, il Segno di Giuda e Tamar, Peretz e Zerah, il Segno della Riconciliazione di Giuseppe e i suoi fratelli.

Gnomen 529 - A Mosè, tuttavia, fu immediatamente dato sapere che quelle tre grandi categorie di Segni redenzionali derivanti dal servizio a Dio Onnipotente dei Patriarchi sarebbero state estese nella storia in corrispondenza del nome di Dio Redentore EHEYE ASHER EHEYE. La storia ha ora raggiunto la terza e ultima fase della Redenzione Finale per merito del Goel finale scelto, Haim, sotto il terzo e ultimo nome di EHEYE ASHER EHEYE, Benedetto Egli sia e Benedetto è il Suo Nome in eterno.

Gnomen 530 - Certamente più sorprendente è che il primo e il terzo nome siano simili. Per mostrare questa relazione usiamo spesso il versetto dei Profeti "Io sono il Primo e Io sono l'Ultimo e, tranne Me, non c'è altro Dio" (Isaia, 44, 6). Ciò dimostra che la prima e la terza redenzione saranno aperte e manifesteranno le rivelazioni di Dio Onnipotente. Purim, tuttavia, fu una rivelazione nascosta e nella RESH del nome ASHER si manifestò quella grande confusione storica dovuta alla deificazione del povero Messia ebreo dei Segni Iniziali.

Gnomen 531 - "Io Mi manifesterò nella Redenzione Finale come Mi manifestai nella redenzione dall'Egitto, ma nei lunghi periodi storici tra le due redenzioni ci saranno grandi tenebre e confusione, e non Mi manifesterò apertamente ma a livelli nascosti e solamente ai Giusti. Per questo Mi nasconderò a lungo a causa dei tanti peccati e ci sarà una grande confusione teologica fino al punto di non sapere che io sono Uno e che non esiste altro Dio all'infuori di Me".

Gnomen 532 - "Passeranno i millenni e il mondo evolverà, ma quando Mi rivelerò di nuovo al momento della Redenzione Finale, tutti vedranno che "soltanto Io sono il Signore e non c'è altro Dio con me" (Deuteronomio, 32, 39) - poiché come Ho manifestato la Mia potenza e la Mia mano forte, i Miei miracoli, i Miei segni e portenti, per redimervi dall'Egitto, così Mi manifesterò con grande forza e potenza nella Redenzione Finale, con miracoli, segni e portenti, per liberarti dalla fortezza egiziana dell'idolatria ancora fortemente radicata in tutto il mondo".

Gnomen 533 - "E come nella prima redenzione, tutto ciò che Ho fatto, l'Ho fatto per merito di Mosè, il mio servitore, e suo tramite, così anche nell'ultima redenzione, sceglierò il Mio servitore e tutto ciò che Farò, Lo Farò per merito suo e suo tramite, poiché "il desiderio di Dio avrà successo nelle sue mani" (Isaia, 53, 10). Ma le 10 piaghe che Ho inflitto all'Egitto è solo una piccola cosa rispetto alle devastazioni e alla purificazione della Quarta Generazione finale, poiché i due terzi (Dio ci preservi) saranno annientati, corpo e anima, poiché non sono desiderati per la continuazione dell'umanità.

Gnomen 534 - "Perciò ora ho inviato il Mio servitore, Haim, affinché il maggior numero possibile di persone possa essere salvato. Nella prima redenzione, ho rivelato i 10 comandamenti e la Torà ai figli di Israele e nella Redenzione finale, rivelo la Nuova Legge per tutti i livelli dell'umanità. Nella prima redenzione, Mosè ricevette la Mia Legge e la insegnò ai figli di Israele. Nella Redenzione Finale, il Goel finale, Haim, dal Regno dei Cieli, invia le Nuove Leggi nei sogni e tutte le persone possono riceverle se lo meritano.

Gnomen 535 - "Ora, per merito del Mio servitore, Haim, il Mio nome completo EHEYE ASHER EHEYE viene rivelato all'umanità. Tutti vedranno la Mia mano potente e avranno paura di peccare davanti a Me e il loro cuore diventerà sensibile alla Mia presenza e sapranno che Io procedo con i giusti e li proteggo e non li abbandonerò nemmeno per un secondo. Non abbiate più dubbi perché i sei giorni della creazione si stanno avvicinando per preparare il mondo al Sabato di Pace".

Gnomen 536 - Le numerose profezie sulla Redenzione Finale che logicamente non avrebbero potuto realizzarsi fino ad ora arrivano al loro tempo e si legano al Segno del Goel Finale, Haim, per il bene del mondo. (Isaia 49, 6): 'Ed egli disse: È troppo poco che tu sia il Mio servitore per rialzare le tribù di Giacobbe e per ricondurre gli scampati di Israele? Io voglio far di te la luce delle nazioni, lo strumento della Mia salvezza fino alle estremità della terra". Le tribù di Giacobbe sono il popolo ebraico ovunque si trovi. Gli scampati di Israele sono le pecore smarrite della casa di Israele le cui anime si sono preservate nel cristianesimo. Le nazioni islamiche e le nazioni che discendono da Esaù-Giafeth, quando giungono alla conoscenza e al riconoscimento del Goel finale, rappresentano la Completezza della Redenzione fino alle estremità della terra.

Gnomen 537 - Le nazioni islamiche, tuttavia, non fanno parte della tradizione messianica che deriva principalmente dai segni di Isacco e Giacobbe. Sono in una tradizione separata le cui radici risiedono nelle benedizioni e nelle promesse di Dio a Ismaele, figlio di Abramo. Tramite l'Islam esse sono tornate alle loro radici, per cui l'Islam rappresenta la loro salvezza. Per questo motivo non troviamo profezie che le riguardano direttamente, dato che le profezie parlano in termini di redenzione di Israele, di Goel Finale e di salvezza messianica che arriva per Israele e per il mondo.

Gnomen 538 - Chi sono quelli della tradizione messianica? Coloro che credono nella Torà e nei Profeti di Israele. Questo include i cristiani perché, in sostanza, credono nell'intera tradizione scritta anche se i significati sono stati falsati dalla teologia cristiana. Essi credono nelle promesse messianiche della Torà e dei Profeti. Non sono, tuttavia, come i musulmani la cui salvezza è già nella loro fede (se sono buoni, amanti della pace e tolleranti verso gli altri e non fanatici che desiderano convertire il mondo all'Islam con la forza); i cristiani saranno salvati dalla teologia idolatra quando capiranno che "tranne Me non c'è altro Dio".

Gnomen 539 - Fondamentalmente anche l'Islam, tramite il Corano, crede nella rivelazione al Sinai e nella Torà e nei Profeti, ma, tuttavia, è distaccato dalla tradizione biblica e ha una propria tradizione coranica. I musulmani non credono di far parte della tradizione messianica della Torà e dei profeti e, in effetti, non ne fanno parte. Hanno bisogno, tuttavia, del grande e santo Maestro inviato da EL SHADDAI prima del grande e terribile giorno del Signore, il giorno della giustizia, che spiega a ebrei, musulmani, cristiani e altri i meravigliosi Segni Completi della Redenzione Finale.

Gnomen 540 - I Segni Iniziali della Missione Messianica derivanti dalla RESH del nome ASHER entrarono nel destino di Yeshua e quindi tutti i Segni della Storia precedenti dovevano passare attraverso quella Missione. Per questo motivo le profezie riguardanti il Goel Finale, la Redenzione Finale e le Promesse messianiche vengono associati a Yeshua nella formazione del cristianesimo e sui suoi due millenni di storia. Il primo scopo, per così dire, della ALEF del secondo EHEYE è di ristabilire la vera fede laddove è stata falsata e manipolata per permettere ai cristiani la correzione della odiosa divinizzazione e stabilire il Nuovo Altare per i discendenti di Malchitzedek. "Io sono il Primo e Io sono l'Ultimo e non c'è altro Dio con Me".

Gnomen 541 - Lo scopo riguardante la correzione di tutte le false dottrine teologiche deve includere, in primis, l'errore in campo ebraico delle false dottrine dello Zohar. Il popolo di Israele deve conoscere e comprendere chiaramente il profetizzato peccato idolatra (avon ketz) degli ultimi giorni, con il suo subdolo Pantheon dello Zohar e le successive quattro generazioni di falsa Kabalà culminate in questa quarta generazione col falso messianesimo di Habad.

Gnomen 542 – La ALEF dell'EHEYE finale racchiude le promesse messianiche e redenzionali della Torà e dei Profeti per merito del Goel Haim. La dottrina trinitaria, la divinizzazione del Cristo, i culti mariani non avranno più senso. Per questo parliamo dei discendenti di Malchitzedek e non dei cristiani. La correzione del cristianesimo rappresenta l'annullamento di tutta la sua teologia. Allo stesso modo, lo Herem Mi-deoraita, la Scomunica decretata in nome della Torà contro lo Zohar non intende correggerlo ma distruggerlo e sradicarlo dall'ebraismo, per permettere la purificazione del popolo che in esso ha creduto per più di quattro secoli.

Gnomen 543 – Una volta eliminati gli errori teologici del Cristianesimo, gli insegnamenti di Yeshua e dei Segni Messianici Iniziali saranno compresi dai più e assumeranno un grande valore per la storia redenzionale, come da noi ricevuto: "tre sono gli Uomini della Redenzione, Mosè, Gesù e Haim". Tutto ciò che è ora studiato su Yeshua, comprese le nuove conoscenze fornite dallo Tzadik Haim sul Maestro di Giustizia, sulla Scuola degli Esseni, sui Segni Iniziali, sulla Missione dell'Ariete Sacrificato e sulla missione fallita di Malachia, rientrano nella nuova fede della Redenzione Finale.

Gnomen 544 – Nulla di ciò era noto o compreso prima, non dai cristiani e non dagli ebrei. Le nuove spiegazioni ricevute sono vere e fanno parte della Nuova Fede. Le nuove spiegazioni e interpretazioni dei fatti passati e recenti sono vere e vanno credute, come gli insegnamenti di Sefer Mishnat Haim. Quindi c'è un enorme merito nel credere e riconoscere la verità così come viene rivelata in questo momento della storia, che segue l'avvento del Goel Finale, Haim.

Gnomen 545 - Il prescelto Goel, nella sua resurrezione, ha realizzato la profezia di Malachia (3, 1): "E subito l'adon (signore, maestro) che voi cercate si stanzierà nella sua sede". Allude alla sede del Palazzo del Nuovo Regno dei Cieli in cui il Goel finale è consacrato come Giudice Unto. Ci vuole molta umiltà da parte degli ebrei per fare i conti con il concetto di Nuovo Regno dei Cieli, sebbene esso faccia parte della Nuova Fede della Redenzione Finale.

Gnomen 546 - All'inizio, essi non lo capiscono, per lo più a causa della confusione che esiste nella Tradizione tra Goel e Messia che fa credere che si tratti di un'unica persona. La ben nota profezia in Isaia esclude titoli d'onore di tale livello per il prescelto che, al contrario, confondono più di quanto rivelino. Inoltre, poiché la stessa profezia è stata fortemente cristianizzata, gli ebrei tendono ad evitarla e a non considerarla nelle sue implicazioni.

Gnomen 547 – Mi riferisco a (Isaia 9, 5-6):(5) "Poiché un figlio ci è nato, un bimbo ci è stato dato: e il governo (misrà – significa anche missione o posto di responsabilità) sarà sulle sue spalle; sarà chiamato consigliere ammirabile, potente di Dio (EL GHIBOR – significa che riceve la forza da Dio), padre perenne, principe di pace (6) per dare incremento al suo regno e una pace senza fine al trono di Davide e al suo regno, per stabilirlo saldamente e sostenerlo mediante il diritto e la giustizia, da ora e per sempre. Questo farà lo zelo del Dio delle Schiere (Adonai Tzevaot)".

Una domanda da asino: si parla qui di qualcuno che è vivo nel mondo terreno?

Gnomen 548 – Abbiamo ricevuto sogni profetici estremamente chiari di questo segno, con lo Tzadik Haim, ritornato al mondo come un bambino piccolo e cresciuto rapidamente (sogno n. 535 di Davide Levi e altri). EL GHIBOR non va tradotto "Dio Potente", come nelle bibbie cristiane, ma in "colui che riceve il Potere di Dio". EL significa qui il Potere di Dio come EL alla fine dei nomi degli angeli di Dio (Gabriel, Michael, Azriel, e via di seguito).

 Gnomen 549 - La traduzione di EL GHIBOR fatta da James King è scandalosa e incoraggia i cristiani nel loro errore con un fervore ancora maggiore, totalmente al di fuori del contesto della profezia. E' forse Dio che ha il governo sulle spalle? E' forse Dio un principe di pace o un ammirabile consigliere ? O è Dio ad essere lodato o onorato come "un padre perenne"? Tutto ciò non ha senso. Qui si sta parlando degli attributi del Goel prescelto da Dio.

Gnomen 550 – Vorrei qui spiegare alcuni punti della summenzionata profezia che è rappresentativa della Nuova Fede racchiusa nel nome finale EHEYE. Il bambino profetico che ci è nato indica le novità della nuova fede. E i termini che accompagnano la nuova creatura descrivono lo status del Goel Finale prescelto dall'Onnipotente. Quando l'elevato livello del Goel sarà conosciuto, non si farà più confusione fra il Datore e l'oggetto di tali titoli.

 

 

Capitolo 12

La qualità di saper trasformare la propria debolezza originata da errori passati in una forza di buone azioni

 

Gnomen 551 - Nella seconda parte della profezia, una volta stabiliti i "segreti" superiori e universali riguardanti il Goel Finale, essi vengono posti in relazione con i più specifici segni messianici ebraici della Casa di Davide. Questo non può mancare. Se mancassero i Segni Messianici per Israele, mancherebbe l'intera redenzione e se fossero stati dati solo i Segni Universali, Israele non avrebbe potuto accettarli e avremmo ottenuto un cristianesimo e un ebraismo in una nuova forma, Dio non voglia.

Gnomen 552 - La profezia spiega che attraverso il potere del Goel Finale, in virtù dei Segni Universali, anche al "regno messianico" del "figlio di David" verrà dato il potere della sua esistenza eterna e pacifica. Questa profezia non avrebbe potuto essere spiegata chiaramente nella Tradizione prima della Redenzione Finale perché mancava la Chiave che chiarisce che il Goel non è il Messia e che il livello del Messia è quello di un Asino. La vera domanda a livello storico-redenzionale è la seguente: perché la profezia afferma "per sempre"?. E' pur vero che il libero arbitrio non viene tolto. Supponiamo che ci si allontani dal sentiero dell'umiltà o della giustizia, chi potrà "garantire" che la Casa di David rimarrà veramente umile e "da ora e per sempre"?

Gnomen 553 – Se siamo a conoscenza che il Goel Finale rappresenta anche il Completamento dei Segni Universali ed è ora nel Regno dei Cieli, dopo il Segno finale della Resurrezione, e che i Messia della Casa di Davide sono "Asini" in terra "cavalcati" dal Goel Finale, Haim, e che il Sacerdozio messianico della Casa di Preghiera è direttamente sotto il Giudice Unto del Regno dei Cieli, allora possiamo capire che giustizia e umiltà regneranno per sempre nella Casa di Davide.

Gnomen 554 - Quando ciò è compreso, bisogna anche riconoscere che non il popolo ebraico, né gli asini e nemmeno il Goel finale potranno realizzare tutto ciò. Solo lo zelo di ADONAI TZEVAOT lo renderà attuabile.

Gnomen 555 - Tutto questo è parte integrante della Nuova Fede, portata dalla ALEF del nome finale EHEYE. Di sicuro dobbiamo continuare a parlare della pienezza e completezza della Terza Redenzione Finale che perviene al mondo tramite il portentoso EHEYE ASHER EHEYE. Dobbiamo, ovviamente, ricordare che Dio Onnipotente è Uno e il suo nome è Uno e trascende il passato, il presente e il futuro.

Gnomen 556 - Quando leggiamo nella Torà che EHEYE ASHER EHEYE si rivelò a Mosè, magister noster, nel roveto ardente, sappiamo che un angelo di Dio Onnipotente fu inviato per rivelarsi a Mosè e parlargli a nome di Dio. Con lo stesso nome che in seguito avrebbe redento Israele (e tramite Israele, anche l'umanità). Ciò non significa che comprendiamo il nome stesso ma che sappiamo che il nome di Dio Onnipotente fu rivelato nel mondo e per il mondo.

Gnomen 557 – Nel normale studio della Torà, il lettore apprende innanzi tutto da Rashi, alav ha shalom, il commentatore principale della Torà e della Tradizione, che i tre esili e le tre conseguenti redenzioni furono fatte vedere a Mosè tramite uno spirito profetico nel roveto ardente. Per questo motivo Mosè non pronunciò il Triplice Nome quando annunciò ai figli di Israele che EHEYE lo aveva mandato per redimerli dalla schiavitù in Egitto. Era sufficiente, ragionò Moshè Rabbenu, che il popolo si concentrasse su quella prima redenzione e non dovesse sentire il peso degli eventi storici futuri.

 Gnomen 558 - Di sicuro, questo commento di Rashi (basato sugli insegnamenti del Talmud) racchiude circa 4000 anni di storia. Questo perché il nome stesso è il Fattore della storia redenzionale di Israele.

DIARIO dell'ASINO: È l'8 novembre 1998: vorrei qui notare che ultimamente abbiamo sognato (io, Nodà e Paolo) terremoti e una fitta nebbia dalla quale bisognava proteggersi chiudendo ermeticamente le finestre. Del terremoto, si diceva che eravamo protetti e dovevamo posizionarci al centro della stanza prendendo a mano le cose dalle altre stanze che sarebbero potute cadere. Abbiamo fatto il segno…

Gnomen 559 - Una ragione per cui il nome finale EHEYE è lo analogo al primo è che la storia della prima redenzione ritorna per il suo completamento storico nella Redenzione finale. Perché la terza redenzione è finale, come Giacobbe, nostro padre che è il terzo e ultimo Patriarca.

Tutto è avvenuto nel passato: i 3 Patriarchi, il triplo Nome rivelato a Mosè nel roveto ardente, le 3 ascese di Mosè (la seconda è sottaciuta). Perché nessuno poteva prevedere la terza e ultima redenzione? La domanda non può essere posta ai cristiani: credono che Gesù sia il Messia finale, il Goel finale e l'Eterno Figlio di Dio. Devono prima rispondere a "Io sono il primo e Io sono l'ultimo e tranne Me non c'è altro Dio" (Isaia, 44, 6). Essi attendono il secondo avvento di Cristo, costretti ad ammettere che la prima venuta è stata una faccenda piuttosto sanguinosa negli ultimi 2000 anni.

Gnomen 560 - Anche i musulmani sono esclusi dalla redenzione finale, in quanto credono che l'Islam sia la religione finale e che tutta l'umanità la deve adottare. Tuttavia, almeno una parte degli islamici ha accettato l'idea che ciò non è realizzabile, anche alla luce della credenza che negli ultimi giorni del Giudizio, Allah invierà un grande saggio (ma'hdi) che spiegherà la verità all'umanità intera.

Gnomen 561 - La domanda, tuttavia, riguarda direttamente gli ebrei religiosi. Da quanto tempo aspettiamo la Redenzione Finale? La tradizione, che attende il Re Messia al tempo della Redenzione Finale, è piena di speranza, di preghiere che invocano la ricostruzione prossima del Terzo e Ultimo Tempio a Gerusalemme. Ma nessuno dice "stiamo aspettando i Segni finali di Giacobbe, nostro padre o stiamo aspettando la rivelazione finale del nome finale EHEYE". Ci sono molte illazioni nella stessa Tradizione su come saranno le cose nei giorni messianici ma è noto e ufficialmente sigillato nel Mishnè Torà del Rambam che queste sono solo speculazioni e opinioni formatesi nell'interpretazione di alcuni versi della Torà e dei Profeti ma NON SONO vera kabalà, per cui confondono più di quanto possano chiarire e insegnare. 

Gnomen 562 - La risposta è che il Signore, nostro Dio, dopo aver scelto il Goel finale, inizia a manifestare i Suoi meravigliosi Segni che sono sotto la Nuova Santità del nome finale EHEYE. Tutto ciò che può rappresentare i molteplici scopi della prima Santità viene raggiunto storicamente quando il nome finale EHEYE viene rivelato per la Redenzione finale. Tutta la storia ritorna, in un certo senso, dopo aver compiuto ciò che doveva essere realizzato, completandosi nella Grande Nuova Santificazione dell'EHEYE finale.

Gnomen 563 - Diciamo allora che l'ALEF del nome EHEYE conduce alla Nuova Fede della Redenzione Finale. Come è possibile parlare di una Nuova Fede? La vera fede in Dio è vecchia quanto Adamo e cosa potrebbe essere considerato nuovo riguardo alla fede di Abramo? La vera fede fu rivelata per tutto Israele sul Sinai. Gli ebrei conoscono la vera fede. I musulmani pregano nella vera fede. Ci sono persino milioni di cristiani che credono in Dio e molto meno nel cristianesimo.

Diciamo allora che è la Nuova Fede racchiude il Completamento della Redenzione finale, il Completamento di tutta la storia precedente e il Completamento di tutti i Segni di Dio con i 3 Patriarchi, il Completamento dei Segni della Torà, il Completamento dei Profeti, il Completamento del Patto di pace e la promessa ad Elia, il completamento di Purim, il completamento di Hanuccà nel completamento del terzo e ultimo tempio, il completamento di tutti i segni della missione messianica di Yeshua, inclusi i segni dell'Ariete sacrificato al posto di Isacco e i segni del cristianesimo, il completamento dei segni messianici della casa di Giuseppe e i segni messianici della casa di David, il grande completamento del nome finale EHEYE, sono tutti nuovi.

Gnomen 564 - Naturalmente, non stiamo parlando di un completamento nella fede del secondo comandamento. E' che la forza del secondo comandamento ritorna per il suo completamento nel mondo. Torna a finalizzare la sua vera comprensione a livello universale perché grande è la mancanza di conoscenza della vera fede monoteista nel mondo in generale. C'era qualcosa della redenzione dall'Egitto e della rivelazione nel Sinai che poteva essere considerata un completamento della pura fede monoteista di Abramo? Certamente no. Quella fede fu ricevuta e tramandata in eredità da Abramo, padre di molte genti.

Gnomen 565 - Non era la fede che era nuova, ma le manifestazioni, i miracoli, i segni e i portenti di Dio, così come gli insegnamenti, le leggi e le parole profetiche di Dio nella Torà che erano storicamente nuove al momento della rivelazione del primo nome EHEYE. Per ipotesi, possiamo dire che se Abramo fosse stato presente in Egitto, sul Mar Rosso e sul Sinai, ogni miracolo manifesto avrebbe rappresentato un rinnovamento della sua fede e ogni elemento di quei portenti sarebbe stato chiamato Nuova Fede perché quei miracoli non erano avvenuti in precedenza ma nel loro momento storico unico.

Gnomen 566 - La Quarta Generazione della Redenzione finale rappresenta la Manifestazione ultima di Dio come Redentore di Israele e dell'umanità. Avviene tramite incredibili miracoli ed eventi terrificanti, con il Giudizio finale che coinvolge tutta l'umanità. E' tutto nuovo. La Quarta Generazione Finale non è mai esistita prima e non si ripeterà mai più. Così anche la meravigliosa venuta del Goel Finale, Haim e gli incredibili e miracolosi Segni Completati della Redenzione Finale sono rivelati qui e ora per tutti i tempi. Tutto ciò che è accaduto in passato che appartiene al Disegno Storico della Redenzione Finale ritorna per il suo completamento nel nome finale EHEYE.

Gnomen 567 - La fede stessa si rinnova e tutti quegli aspetti che sono eterni, come la storia dei Patriarchi, le leggi e i comandamenti della Torà, la Tradizione e la storia di Israele vengono rinnovati nel Nuovo Patto della Redenzione Finale e tutto ciò che è stato rivelato per la Redenzione finale è totalmente nuovo. Credere nella Nuova Rivelazione significa credere nei Segni Redenzionali e Messianici Completati inviati da Dio Onnipotente dopo l'elezione del Goel finale.

Gnomen 568 - Cosa c'è di nuovo allora per Israele? Tutto è nuovo per Israele come per tutte le persone che vengono a conoscenza e credono nella Redenzione Finale mentre la storia segue il suo corso. Il Nuovo Patto Finale è nuovo. L'avvento del Goel Haim e la conoscenza della sua vera posizione sono nuove. Il segno delle stelle è nuovo e tutti i suoi significati e connotazioni sono completamente nuovi e mai conosciuti prima. Il Nuovo Regno dei Cieli è nuovo e i Gradini di marmo bianco del cuore del Regno dei Cieli sono nuovi.

Gnomen 569 - Il Nuovo Messaggio e il Disegno Nascosto nella missione di Cristo sono nuovi. Nulla di tutto ciò era noto prima. La verità del Maestro di Giustizia e la vera ragione della fondazione della Scuola degli Esseni e, in generale, le verità e la vera storia dei Segni Iniziali, sono nuove. La missione di Yeshua come rivelata in tutti i sensi nei Segni Completi della Seconda Venuta della Stella di Cristo (la Stella che Stupisce) con il Nuovo Pane di Betlemme dei Segni Messianici è nuova per cristiani ed ebrei.

Gnomen 570 - Per i cristiani è un terremoto che favorisce però la correzione della loro fede. Per gli ebrei, all'inizio, è uno scandalo, che, una volta capito, è fonte di una nuova, lunga e profonda meditazione sulla storia di Israele e sulla giustizia di Dio. Probabilmente il principale mutamento nel pensiero ebraico tradizionale deriverà dal Nuovo Messaggio dell'Inaugurazione delle Inaugurazioni della Nuova Casa di Preghiera di 7 piani e 13 altari e tappeto dell'Islam a Gerusalemme e a Beer Sheva.

Gnomen 571 – La nuova comprensione che condurrà ad una profonda meditazione su tutta la storia profetica, non intacca però il regno della Halachà. Rappresenta invece una profonda introspezione ad Israele per il futuro, in quanto solo il popolo eletto è erede delle profezie della Torà e dei Profeti. Nella rivelazione finale di EHEYE ASHER EHEYE è veramente Israele, alla fine, che sarà in grado di apprezzare, con il suo nuovo umile spirito e il suo nuovo cuore semplice, le relazioni profonde e la comprensione incessante del nome completo di Dio, il Santo Redentore di Israele.

 Gnomen 572 - Tale sarà la ricompensa storica del popolo ebraico grazie al fatto che è riuscito a preservare la Torà e la Tradizione nel corso della storia. E tutti gli errori nella sua storia diventeranno Recinti di Correzione e Porte di Perfezione e il livello spirituale di Israele verrà consacrato agli occhi dell'umanità. Grande e profonda sarà l'introspezione di Israele nel comprendere la Provvidenza di Dio attraverso i secoli e intensa sarà la vicinanza della Presenza di Dio.

Gnomen 573 - Più che la difficoltà di venire a patti con la missione di Yeshua, per gli ebrei religiosi la Nuova Legge, il Nuovo Rito e il Nuovo Sacerdozio del Terzo Nuovo Tempio a Gerusalemme e a Beersheva creeranno inizialmente problemi che al presente appaiono insormontabili.

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Gnomen 582 – Io sono Tamar che ti ha sedotto per farti cadere nell'unione d'amore di cui avevi bisogno per la tua salvezza. Non ti ho forse nascosto il viso dietro il velo messianico? Non sono io la dolce e bella vedova a cui era stato promesso Shela? Non mi sono forse vestita da meretrice per rivelarti la vera storia dell'Ariete messianico? Eppure hai amato la mia seducente bellezza nel momento del tuo bisogno e perché mi hai dato della prostituta quando ti è stato riferito che portavo nel mio grembo i Segni Messianici sia della Casa di David che della Casa di Giuseppe?

Gnomen 583 – Eccomi qua, sono Peretz che abbatte le barriere della tua precedente comprensione. E' forse dal mio lignaggio che uscirà il tuo Asino unto? Eppure i segni di mio fratello brillano come il sole alle estremità della terra. E mio fratello non ha tolto la mano dall'utero di Tamar circa 2000 anni fa per aprire al mondo i Segni messianici iniziali di Zerah? E non è stato firmato nel sangue scarlatto del suo sacrificio in modo che la sua storica apertura non venisse mai dimenticata?

Gnomen 584 - Non sono io l'asinello di Betlemme Efrat? Il Pane del mio panificio di Gnomen non soddisfa il tuo palato messianico? Il figlio del Patto di Pace non porterà per te il Terzo e Ultimo Tempio di Gerusalemme, con 7 piani e 13 altari e il tappeto dell'Islam, tramite la Grande Fede Unificata nell'unico Dio Vivente di tutta l'umanità? Vedi quindi a chi appartengono questo Sigillo del Nuovo Patto Finale e questo Cordone dell'Eredità della Casa di Giacobbe e questo Bastone dell'Autorità con il permesso del Goel Finale, Haim. Non sono venuti da te e non sono venuti per adempiere le promesse messianiche fatte a te? Hi-Haw!

Gnomen 585 – E' vero, ora sono dietro il Velo "messianico" dell'Asino, hi-haw, e del tutto sconosciuto a tutti. Mi avvicino con la velocità della tartaruga nel trovare le parole per aiutare a capire il Nuovo Linguaggio dei Segni Completi e a vedere la Grande Illuminazione che è scesa sulla nostra Stalla per il bene della vera pace e della vera riconciliazione che verrà dopo la Quarta Generazione. La Nuova Santità viene per rinnovare il tutto. Rinnova Giuda e rinnova Tamar. Rinnova il popolo ebraico nella Nuova Santità della Redenzione Finale. Rinnova l'intera Torà nel Nuovo Patto Finale della Terza Redenzione Finale. Rinnova lo spirito e rinnova il cuore. Rinnova la mente con il Nuovo Cervello Umile in virtù dell'umiltà del prescelto Tzadik, il Goel Haim.

Gnomen 586 - Quando sarai anche tu un Asino Illuminato? E anche più di quanto possa essere concepito da un povero cervello d'asino, il tuo splendore sarà aumentato dalla vasta conoscenza umana che possiedi. Hai bisogno del mio senno di Asino per illuminarti in modo da poter usare il tuo splendore per brillare nella rivelazione finale della venuta del Goel Haim. Siamo nel Giardino, per merito della resurrezione dello Tzadik Haim. Cosa significa "siamo nel giardino"? Ci sono nuovi giardini "creati" nel Segno Finale della Resurrezione, nuovi giardini tra due mondi, il mondo dei viventi qui sulla terra e il mondo di quelli risorti nel Nuovo Regno dei Cieli. 6000 anni di storia sono stati necessari per poter scrivere queste parole.

Gnomen 587 - Se mi consideri un essere umano, dai la colpa a Peretz, ma non mescolarmi con tali fragili ambiguità; io sono un essere del Giardino. Anche prima della creazione del Goel, io ero già pronto per servirlo quando il momento di tale meravigliosa creazione di Dio sarebbe arrivato alla vigilia del Grande Sabato; sono io il filo di cui hai bisogno per intrecciare i tuoi pensieri nei piaceri del Giardino. Sono io la risata scaturita dalla gioia di Isacco per la riconciliazione dei cuori dei discendenti di Adamo ed Eva. Bambini innocenti da ogni parte del mondo mi danno una pacca sulla groppa e mi tirano le orecchie per la felicità.

Gnomen 588 - Ma grandi studiosi ebrei mi cercano nella Santa Torà perché in essa si parla anche di animali impuri. Perché, allora, ho emesso forti ragli messianici nel linguaggio umano per giustificare la situazione storica del popolo messianico prima che arrivassero le profezie redenzionali di Balaam? Anche tu mi avresti picchiato se avessi portato fedelmente il tuo fardello attraverso i tortuosi percorsi della storia messianica? Fino a che la mia bocca fu riempita dall'Alto per annunciare "è giunto il momento" e dalla mia stalla in Alto ero pronto per la Grande Discesa finale.

Gnomen 589 – Io sono il filo scarlatto sulla mano di Zerah intrecciato nella fibra di un Asino, sparigliato fra i Patriarchi e le vesti sacre dei Profeti di Israele. Hi-Haw! Anche nel Rotolo di Ester sono nascosto nei Segni di ASHER. Hi-Haw! E quando EL MISTATER occultò il Suo nome, nascose anche l'Asino nel Palazzo Nascosto di Ester nel Regno dei Cieli fino all'ultima volta in cui sarebbe stato in grado di ragliare liberamente le Virtù dei Nuovo Gradini di marmo bianco. Hi-Haw! Potrei forse dirti questo se fossi un essere umano? Hiii-Hawwww !!!

Gnomen 590 - Mi hanno fatto incontrare con Peretz perché lui abbatte le barriere che mi permettono di uscire dalla stalla e scendere nel mondo. La fede di Abramo mi ha sellato in modo che io abbia la forza di portare le Novità del Goel Haim alla grande santificazione del nome di Dio sul monte Moriyà.

Gnomen 591 - Perfino i maiali inizieranno a ruminare quando sentiranno le preghiere di gioia e i canti di lode e vedranno l'armonia dell'umanità deliziarsi nell'unico Dio Vivente del creato, nel Terzo e Ultimo Tempio.

Gnomen 592 - Il nome finale EHEYE compare nel Segno della Purificazione, che, ovviamente, ha diversi significati, ma poiché la rivelazione della Redenzione Finale coincide con l'entrata nella Grande e Terribile Quarta Generazione Finale ecco che il termine racchiude anche molti segni di devastazioni, calamità, acque alte, epidemie, malattie inguaribili e altre sventure. Nella Quarta Generazione Finale non solo il male e i malvagi verranno distrutti, ma le radici stesse del male verranno estirpate per sempre. E' proprio questa terribile purificazione che consente alla Redenzione Finale di stabilirsi sulla terra.

Gnomen 593 - Esiste, tuttavia, una differenza tra il giudizio sul popolo di Israele e quello sulle nazioni del mondo. Il mondo ebraico ha sofferto il suo olocausto e ha già pagato per la terribile purificazione della sua "selezionata" quarta generazione. Il terribile sacrificio dei figli di Israele è stato accettato davanti al Signore, nostro Dio, e dalla fine della Shoà il popolo ebraico nel suo insieme è dalla parte del merito e continuerà ad elevarsi.

Gnomen 594 - "In quei giorni Io farò un nuovo patto con la casa di Israele e con la Casa di Giuda; non come il patto che stabilii con i loro padri il giorno che li presi per mano per trarli fuori dalla terra d'Egitto; patto che essi violarono, benché Io li avessi sposati" (Geremia 31, 31-32).

Gnomen 595 - Perché queste parole "benché Io li avessi sposati (va-ani baalti bam)" vengono subito dopo il fatto della loro violazione? In effetti, per spiegare l'assoluta necessità di un nuovo patto da stipulare. Con la Torà violata, Dio ci salvi, che ne sarebbe stato del patto tra Dio e Israele? Il verso non dice "non come il patto che stipulai con i loro padri sul Sinai", ma piuttosto "nel giorno in cui li presi per mano per trarli fuori dalla terra d'Egitto". Si riferisce anche al patto della Torà che stava per essere stipulato, quel patto che fu realizzato quando il popolo, dopo aver assistito ai miracoli e ai segni della redenzione di Dio, lasciò l'Egitto con l'intenzione di andare nel deserto e servire Dio.

Gnomen 596 – Il popolo non sapeva ancora quali sarebbero state le "condizioni" della Torà, ma già aveva ricevuto i comandamenti per quel primo Pesah in Egitto "Dio parlò a Mosè e ad Aharon dicendo: Questo mese sarà per voi il primo dei mesi, sarà per voi il primo dei mesi dell'anno. Parlate a tutta la congregazione di Israele e dite loro: Il decimo giorno di questo mese, ognuno prenda un agnello per famiglia" (Esodo, 12, 1-3) ecc. Queste erano le leggi della Torà che erano state date prima della rivelazione sul Sinai; facevano già parte del Patto che sarebbe stato rivelato e stipulato sul Sinai. Questo ci aiuta a capire che oltre alla violazione della Torà, il popolo aveva violato le condizioni già espresse in Egitto.

Gnomen 597 – Da un lato, la violazione delle condizioni della Torà è peggiore della violazione delle leggi stesse. Per capirci meglio, facciamo un esempio: una persona dice: "Credo nella Torà e nelle sue Leggi, l'osservanza del sabato inclusa. Purtroppo, però, per motivi di sostentamento, sono costretto a lavorare". In sostanza, ha detto di credere nella Torà ma di non potere rispettare, suo malgrado, tutte le sue condizioni. Se, tuttavia, la persona dicesse: "Credo nel sabato come descritto nella Genesi, ma non credo nelle condizioni alle quali mi devo attenere per osservarlo", ecco che egli ha negato le radici della Torà e non ha semplicemente violato la legge del sabato ma ha violato l'intera Torà.

Gnomen 598 – Analogamente, Dio ha detto "patto che essi violarono" dalle sue stesse radici non accettando le sue condizioni, che cominciarono ad essere promulgate in Egitto. Vi è, tuttavia, un aspetto delle condizioni della Torà che fa sì che non sia la Torà ad essere violata ma le sue condizioni soltanto. In questo caso, si potrebbero modificare tramite un organo ufficiale del Tribunale ebraico, in modo che la legge della Torà possa essere osservata con restrizioni meno severe e impegnative. Ai Saggi e ai rabbini fu infatti dato il potere di invalidare persino una norma della Legge Orale nel caso in cui la congregazione "non potesse reggerla" per la difficoltà a metterla in pratica.

Gnomen 599 - Al tempo del Nuovo Patto Finale, quindi, le condizioni del Patto della Torà vengono ristabilite e le nuove condizioni vengono stipulate in un Nuovo Patto con il Signore, nostro Dio. La questione stessa della Nuova Legge è certamente complessa, ma credo che ci sia un'allusione nel verso di Geremia (31, 28-29) che precede il nuovo patto con la chiave di comprensione delle "nuove condizioni" - "In quei giorni non si dirà più che i padri hanno mangiato uva acida e i denti dei figli si sono allegati, ma ognuno morrà a causa del proprio peccato".

 Gnomen 600 - Da tutto ciò si comprenderà che dopo la Shoà è cambiato il metro di giudizio nei confronti del popolo ebraico da parte del Tribunale di Dio. Ogni ebreo viene punito per il peccato che ha commesso e non a causa del peccato collettivo dei padri. Questo cambiamento di prospettiva nel Tribunale Superiore è analogo al cambiamento del Nuovo Patto e ad esso collegato. Non è facile capirlo; non si tratta di bianco e nero. Rimane pur sempre la condizione di "arevut", ossia la responsabilità che un ebreo deve sentire nei riguardi della sua comunità, ma è la misura che è cambiata, nel senso che il giudizio dall'Alto è individuale e non più collettivo.

 

 

Capitolo 13

La qualità di essere puliti nei propri pensieri

 

Gnomen 601 – Il sacrificio di Israele in quel decreto indicibile (chiamato con il nome profetico di Shoà) è stato accettato dal Signore, nostro Dio, e il destino del popolo ebraico è cambiato in bene per il resto della sua storia. L'immensità di quell'olocausto ha trasformato il Giudizio superiore e profondo delle promesse di Dio, che sono iniziate a realizzarsi. Non ci saranno più giudizi negativi sulla nazione nel suo insieme e ogni singolo ebreo sarà esentato dai giudizi negativi collettivi del passato.

Gnomen 602 - Non è nostro compito spiegare in che modo vengono emesse le sentenze nel Tribunale Superiore. Ciò è al di là della nostra capacità e solo gli Tzadikim che si elevano al livello del Tribunale Superiore possono intervenire come "avvocati difensori" per alleggerire i decreti sul popolo e sull'umanità. Per quanto riguarda lo Shoà, tuttavia, gli Tzadikim Nistarim non ebbero il permesso di intervenire, come ci spiegò in vita lo Tzadik Haim.

Gnomen 603 - Prima della Shoà, gli ebrei ortodossi maledicevano i propri correligionari che avevano aderito ai nuovi movimenti di riforma (la Haskalà) o ai nuovi ideali di libertà o al socialismo o al comunismo. Allo stesso tempo, aggiungiamo noi, quegli stessi ebrei ortodossi erano, purtroppo, trasgressori nel terribile peccato delle luci false e idolatriche dello Zohar. Gli ortodossi e gli Hassidim che affermavano che gli ebrei laici vivevano nel peccato erano più in colpa di loro perché avevano violato, senza saperlo, il vero Patto e la vera fede nella Santa Torà. I leader religiosi, infatti, che conoscevano bene la Halachà, erano molto più colpevoli e il livello del danno spirituale del loro peccato era assai più grave.

Gnomen 604 – Non è il caso di dilungarci; il sacrificio di tutto Israele è stato accettato dal Signore, nostro Dio. E il momento storico del grande cambiamento nel Tribunale Superiore che giudica meno rigorosamente è iniziato nella storia di Israele. Siamo entrati in un Nuovo Tempo.

Gnomen 605 – Ricordiamo che la violazione del Patto è connessa all'avon ketz (il peccato della fine dei Giorni) con i volti (partzufim) emanati dell'Uomo-Dio Cosmico, lo Zeir Anpin dello Zohar, e questo peccato ha coinvolto tutto Israele, che davanti al Tribunale Superiore fu riconosciuto colpevole. Dopo l'Olocausto, tutto Israele, a livello generale, viene considerato "be-shogheg" e non "be-mezid", di chi sbaglia involontariamente e non intenzionalmente.

Gnomen 606 - Tutto Israele era in errore. Prima della Shoà, il popolo ebraico nel suo insieme fu sottoposto a un giudizio di morte. Dopo la Shoà, il popolo ebraico nel suo insieme è entrato in un giudizio di vita. Come prima era stata condannato nel suo insieme, così ora è iniziata la sua benedizione nel suo insieme[12]. L'intero Israele, che comprende gli ortodossi, i religiosi, i tradizionalisti, i laici, i non religiosi non potrebbe sottostare al giudizio severo della Torà come lo era in passato.

Gnomen 607 – I leader religiosi responsabili del popolo erano caduti e la kedushà della Torà aveva richiesto di mantenere quella responsabilità che li aveva abbandonati. Come spiegato, la Shoà ha rappresentato l'acme della condanna profetica "e hanno violato il Mio patto".

Gnomen 608 - Il popolo ebraico, alla stessa stregua di nostro padre Giacobbe, zoppicò all'indomani dell'Olocausto quando, dopo la sua lotta di 2000 anni di esilio, ne uscì vittorioso tramite la benedizione di Isacco e il Tribunale Superiore decretò il ritorno nella terra di Israele. I meriti dei sacrifici delle vittime della Shoà erano davanti a Dio e pur se la rimanenza del popolo zoppicava, ecco che gli angeli ministeriali delle nazioni dovevano ammettere che Giacobbe ne era uscito vivo e meritava di essere chiamato Israele per sempre.

 Gnomen 609 - Il Nuovo Patto Finale è stato rivelato con la Resurrezione dell'eletto Tzadik Haim, 35 anni dopo la nascita dello Stato di Israele. Il Goel Finale scelto, Haim, nacque circonciso esattamente nel giorno, nell'ora e nel momento della Rivelazione dei Dieci Comandamenti sul Sinai. Lo Tzadik scelto da Dio Onnipotente come Goel finale e Giudice Unto del Regno dei Cieli nacque nel Segno della Completezza del Patto.

Gnomen 610 - L'opera nascosta del Goel Haim è parte integrante della Completezza del Patto della Santa Torà nel periodo storico in cui essa entra nella nuova fase storica del Nuovo Patto profetizzato finale del profeta Geremia. Attraverso l'opera nascosta del Goel Haim, le Radici del Nuovo Patto e della Nuova Legge della Redenzione Finale vengono stabilite nel loro "Nuovo Livello Radicale" nel Tribunale Superiore. Basta con i denti allegati dei figli a causa del consumo di uva acida da parte dei padri! I religiosi erano ebrei, i non religiosi erano ebrei, la Haskalà era ebraica, i riformisti erano ebrei. Tutto si era livellato. Tutti erano be-shogheg, in errore. Gli ebrei ortodossi e chassidici che erano coinvolti nella tradizione mistica dello Zohar erano considerati, per così dire, "assenti" perché avevano lasciato il mondo reale per ritagliarsi volti cosmici del loro Buddha emanato.

 Gnomen 611 - Tuttavia, il giudizio di quei mali non sarebbe più caduto sul giudizio del popolo intero[13]. Colui che pecca morirà lui stesso nel suo peccato. Le virtù amate da Dio d'Israele divennero l'essenza del cambio di giudizio. L'ebreo è tale non per i simboli che porta, ma per la vera fede che porta nel suo cuore. La virtuosa Rosa di Giacobbe aveva guadagnato meriti e stava sbocciando a suo tempo. Che cosa avevano gli ortodossi più dei Riformisti? Uno può osservare tutte le norme della Halachà ed avere un cuore cattivo o essere avaro, collerico e fare maldicenza mentre un ebreo riformato senza osservare la Halachà, può avere un cuore d'oro ed essere generoso, tollerante, pacifico ed essere amato dal Dio di Israele.

Gnomen 612 – Sia ben chiaro: io non sto inventando nulla su questo argomento tremendamente delicato. Lo Tzadik Haim, mi ha trasmesso i "segni" necessari per capire l'argomento. Ogni ebreo viene giudicato dalla bontà del suo cuore e dalle sue buone azioni e il Signore, nostro Dio, sa come valutare le Mitzvot della sua Torà. Meraviglioso è il Disegno di Dio attraverso la storia di Israele. E il Goel nascosto, amato da Dio, ha portato su di sé la Completezza del Patto della Santa Torà per il bene della Redenzione Finale.

Gnomen 613 - Il Goel Haim è lo Tzadik scelto a cui vengono date da Dio Onnipotente le Tavole Finali della Terza Redenzione Finale.

Parliamo qui delle Radici, sia quelle storiche sia quelle nascoste della profetizzata ricezione delle Nuove Tavole. Con "radici storiche" intendiamo l'assoluta necessità del Nuovo Patto profetizzato come il risultato di tutte le sfortunate condizioni di "hanno violato il Mio patto" riguardanti le condizioni della Torà, che alla fine hanno portato alla Shoà.

Gnomen 614 – L'ebraismo aveva raggiunto il punto critico della violazione. Era stato infranto il Patto tra il Dio di Israele e la sua nazione eletta; e la terminologia idolatra della mistica dello Zohar aveva offuscato ogni possibilità di riconoscere il vitello d'oro idolatra degli Ultimi Giorni del Giudizio Finale di Israele. La Torà è eterna e la sua Santità è eterna, "né cambierà mai nemmeno una corona di una delle sue sante lettere", ma la Santità della Torà si era staccata dal cuore del popolo e nulla si potè fare per annullare il decreto.

Gnomen 615 - Il Capo dei 36 Tzadikim Nistarim era al mondo, viveva al Cairo, ma non potè fare nulla per alleggerire o modificare quel decreto. Egli stesso lo rivelò a me, a tutta la famiglia Levi, a Sara (Markus), a Maurizio Piha e a pochi intimi. Nel 1939, lo Tzadik Haim vide, a livello della sua saggezza, ciò che il malefico capo nazista stava programmando contro il popolo ebraico. Lo Tzadik chiese la sua soppressione davanti al Tribunale Superiore.

Gnomen 616 – Lo Tzadik Haim era a conoscenza del terribile decreto che gravava sui figli di Israele per mano di quel mostro di iniquità. Tuttavia, dopo aver perorato nel suo sacro zelo la causa del suo popolo, sentì la voce possente del Giudice Superiore che decretò: "È un decreto dall'Alto e nessuno ha il permesso di intervenire".

Gnomen 617 – In tal modo il decreto fu rivelato nel Tribunale Superiore al Capo dei Lamed Vav Tzadikim Nistarim, per cui sappiamo che questi ultimi non ebbero il permesso di assumersi alcun peso dei decreti della Shoà.

Gnomen 618 – Naturalmente, non possiamo immaginare la sofferenza interiore dello Tzadik Haim in quegli anni, impossibilitato ad intervenire. Dopo la Shoà, a livelli estremamente elevati e segreti, lo Tzadik seppe che la punizione finale dell'orrenda e disumana morte di sei milioni di ebrei era stata accettata con estrema pietà dal Dio Misericordioso di Abramo, Isacco e Giacobbe, come un olocausto santificato. Benedetto è il Signore, nostro Dio, perché non è un uomo che cambia idea e non dimentica mai le Sue promesse.

Gnomen 619 - Sto cercando di spiegare la voce profetica dei Sogni Redenzionali che il Goel Haim manda agli Asini. "Non temere, piccolo verme di Giacobbe, poiché Io sono con te, non aver paura" (Isaia, 41, 14).

Gnomen 620 - Grazie a Dio, lentamente ma costantemente, si stanno formando le Tavole della Redenzione Finale. Quando viene scelto il Goel finale, siamo i primi fortunati diffusori delle notizie del Goel Haim. E gli asini sono gli strumenti per farlo. Hi-haw.

Gnomen 621 - Oh, adesso, non parli di Peretz, dell'Uomo delle Tavole o dell'Uomo dei Segni, ma di un piccolo verme!

Gnomen 622 – E così parli del Goel Haim in tutte le pagine di Sefer Mishnat Haim e spieghi i Segni Completi per merito dello Tzadik scelto e amato da Dio Onnipotente per il bene della Redenzione dell'umanità. Eppure, c'è una sorta di silenzio intoccabile che vuole essere infranto dalle parole che ci aiutano a capire la persona che Peretz ha frequentato assiduamente per 13 anni.

Gnomen 623 - Io stesso sono stimolato dal desiderio di vedere la tua ardente curiosità soddisfatta dalle mie risposte. I segni finali sono qui. Devo parlare senza paura. Sta arrivando il momento in cui le persone non fraintenderanno più e non saranno più confuse.

Gnomen 624 - Tuttavia, sono spaventato dai mille ammonimenti "Questi sono per te, Peretz, non per gli altri". Eppure so come distinguere tra ciò che si può dire e tra i "segni" che mi vennero dati dallo Tzadik Haim con il "sappilo perché ne avrai bisogno in futuro". Altre sue parole mi ritornano attuali: "Cammini con il Maestro ormai da anni, Peretz, ma non sai ancora con chi stai camminando...". Ora comincio a distinguere meglio tra Tzadik Nascosto e Goel Nascosto.

Gnomen 625 - Non esiste certamente alcun privilegio maggiore che l'essere il segretario del Goel Finale e prendere parte alla formulazione dei testi di Sefer Mishnat Haim.

Gnomen 626 - Lo Tzadik Haim spesso mi diceva: “Sei fortunato, Peretz, sei estremamente fortunato. Il Maestro non è severo con te. Se fossi stato il talmid di uno degli altri Tzadikim Nistarim non avresti avuto il minimo della tanta libertà che hai come mio talmid. Gli altri non sono come me, Peretz; sono severi nella rettitudine della loro Kedushà con il loro talmid fin dagli inizi. Non c'è destra né sinistra. Yashar (dritto)!". Lo Tzadik accompagnava la frase con la gestualità delle mani, facendo un taglio a destra e uno a sinistra e indicando una linea retta nel mezzo. Quando lo Tzadik Haim diceva quelle parole, sentivo il timore verso il Creatore dei cieli e della terra.

Gnomen 627 - “"Loro stessi non possono raggiungere la larghezza di vedute e l'apertura mentale di ha-Morè", mi diceva anche lo Tzadik. “Sono nella loro Santità e camminano giorno e notte nella Santità, a volte nel mondo, a volte nella loro ascesa e ogni minuto della loro vita è santificato al Signore, nostro Dio. Il livello del Morè è al di sopra ed è ad un livello di "larghezza" che non posso spiegarti a parole, ma posso solo dirti, Peretz, che questo livello non esisteva prima. Il Morè è diverso e tu sei semplicemente molto fortunato, Peretz. Devi cercare di capire. Ti sto dicendo questo perché devi saperlo e solo dopo capirai".

Gnomen 628 - Ad un certo punto del terzo o quarto anno, lo Tzadik era così angosciato dai miei errori e dalle mie debolezze che aveva deciso di abbandonarmi come suo talmid e di sottopormi alla tutela di un altro Tzadik Nascosto, "ma", precisò "uno con un livello molto alto e particolare che saprà soddisfare la tua anima che piange". Lo Tzadik mi disse persino di prepararmi a lasciare Milano per andare a Roma, dove avrei ricevuto ulteriori ordini perché non avrei avuto il permesso di rimanere nella stessa città con lui. Quando sono tornato a casa, ho pianto e pregato Dio e ho scosso tutta la mia esistenza dalla testa ai piedi. Non volevo essere il talmid di nessun altro al mondo. Il giorno successivo, lo Tzadik mi disse: “Ho cambiato idea, Peretz, puoi rimanere con ha-Morè. Sei fortunato. Il mio cuore è piccolo e conosco l'intimità del tuo cuore e so che non vuoi lasciare il Morè."

Gnomen 629 - “È tua fortuna che il Maestro abbia ampie vedute. Ringrazia Dio per la tua buona fortuna per le ampie vedute del Morè, per la sua pazienza, la sua tolleranza e il suo piccolo cuore. Conosco il tuo amore per ha-Morè e per il "derech" (modo di agire) del Morè. Attento, però, prendi questo come lezione e non fare cose che mi costringono ad essere severo con te contro la mia volontà. La situazione è molto grave e molto seria, Peretz, non immagini quanto. Da stasera hai tre giorni di festa. Rallegrati perché il cuore del Maestro è molto piccolo e ha avuto pietà di te e ha sentito piangere la tua anima e non ha voluto vederti soffrire. Vai a bere vino e festeggia perché la più grande fortuna del mondo non ti è stata tolta ”.

Gnomen 630 - Spesso lo Tzadik Haim diceva che il suo cuore era piccolo (lev katan), il che significa che non poteva sopportare di vedere la sofferenza altrui. Anche il "cuoricino" del Morè era un "segno" e un insegnamento che avrei dovuto apprendere e assimilare. Lo Tzadik soffrì per tutti e non poteva sopportare la sofferenza altrui. Avvenne poche volte, forse 3 o 4, che lo Tzadik mi disse che non sapevo ancora con chi stavo camminando. Rimasi sempre meravigliato da quelle parole poiché sapevo che lo Tzadik Haim era il Capo dei 36 Tzadikim Nistarim. L'intera struttura e formazione del mio studio con lo Tzadik era stata sigillata in segreto. Il modo di nascondere la vera identità e di non rivelare segreti era parte integrante del mio studio. L'idea del Goel nella mia mente si basava ancora su quella tradizionale della prima redenzione nel senso di una sua apparizione manifesta, esattamente il contrario dell'incredibile e totale separazione dello Tzadik nascosto da qualsiasi riconoscimento o onore. Non potevo ancora capire che lo Tzadik Haim era il Goel nascosto.

Gnomen 631 - Era ovviamente un segno che dovevo sapere, così come quello che lo Tzadik mi aveva chiaramente indicato e cioè che era nato circonciso all'alba del 6 di Sivan, al momento del Matan Torà. Così, quando sarebbe giunto il momento, già previsto dal Goel Haim, di annunciare al mondo l'inizio della Redenzione, avrei avuto con me il "segno" da me non capito di aver camminato e studiato con lo Tzadik Nascosto, scelto da Dio Onnipotente per essere il Goel di tutta l'umanità.

Così anche lo Tzadik Haim, mi ha insegnato ad avere una visione allargata e universale nel giudicare gli eventi e le persone, una visione che andava oltre la stessa Halachà. Il Morè elogiava spesso il saggio Ben Arach che, nelle Massime dei Padri, posizionava "il cuore buono" come metro di giudizio da prescegliere. E sempre nei Pirkè Avot, lo Tzadik Haim mi insegnava che la massima di saggezza più profonda da meditare (per la sua verità superiore nello spiegare l'essenza di tutti i precetti della Torà) era quella di Ben Zoma: "la ricompensa di una mitzvà è la mitzvà stessa e la ricompensa del peccato è il peccato stesso" (Pirkei Avot - Massime dei Padri, 4, 2). "Approfondisci questa massima, Peretz" mi esortavo lo Tzadik "perché non ha fine in profondità e tutto è contenuto in essa".

Gnomen 632 - Molto spesso il Morè mi ripeteva: “Non c'è alcuna differenza tra ebrei e non ebrei se non per il fatto che i figli di Israele sono comandati nelle Leggi della Torà". Questo insegnamento dello Tzadik Haim non doveva essere considerato come un detto di saggezza, ma come una solida base e un punto fermo di partenza per ogni rapporto interpersonale e per capire che davanti a Dio non ci sono favoritismi e che in giudizio "piccoli e grandi sono uguali e lo schiavo è libero del suo padrone" (Giobbe, 3, 19) Lo Tzadik Haim raccontava spesso ai suoi allievi la storia di un rabbino italiano che morì colpito dall'ira del Cielo perché aveva svergognato pubblicamente un povero ebreo, ingenuo ed ignorante che dopo aver sentito in sinagoga il sermone del rabbino che diceva che il Santo Benedetto ama il cuore, aveva comprato in macelleria un cuore di vacca, convinto di adempiere così la volontà del Signore; dopo aver avvolto il cuore, senza essere visto (per la sua timidezza), lo collocò davanti all'arca santa della sinagoga.

Gnomen 633 - Per il Morè, questo aneddoto rappresentava l'essenza del comandamento della Torà di conoscere il Dio di Israele, il Creatore misericordioso del cosmo, che scruta nel profondo del cuore di ogni persona e cerca le virtù nascoste e apprezza oltremodo le intenzioni buone e semplici, che fanno parte della "temimut". Lo Tzadik Haim raccontava anche la storia (citata nel Talmud) di una vedova gerosolimitana priva di mezzi che, ai tempi del re Salomone, fece di tutto per procurarsi della lana e con questa tessere un maglia per un un'anziana vedova che soffriva per il freddo invernale. Il re Salomone, inorgoglitosi per avere avuto il grande privilegio di aver edificato il Bet Hamikdash per onorare il Dio d'Israele e aver stabilito l'unificazione del Grande Israele, desiderò una volta sapere chi, nell'aldilà, avrebbe condiviso con lui il posto d'onore. In un sogno gli fu mostrata questa vedova che aveva un Giardino del Piacere più elevato del suo in virtù di quella buona azione.

Gnomen 634 - Questa è Torà pura che insegna che la misericordia dell'Onnipotente si riversa su coloro che praticano l'amore e hanno un'attitudine di pietà e di generosità verso il prossimo. Tutte le "grandi mitzvot" del re Salomone non valgono un gesto disinteressato d'amore e di pietà di una povera e semplice vedova. Il Santo Tempio non è per Dio. ADONAI TZEVAOT non ha bisogno di un posto in cui dimorare, dato che "tutta la terra è piena della Sua gloria" (Isaia, 6, 3). "Egli dimora nei cieli e la terra è il suo poggiapiedi". Gli uomini hanno bisogno del Tempio, per servire insieme l'Unico Dio Vivente, in modo che lo spirito del Suo amore e della Sua misericordia si riversi su di loro. Il popolo ebraico ha bisogno del Tempio per raccogliere meriti e per il bene della propria anima. Per lo Tzadik Haim questo insegnamento era essenziale per la correzione di alcuni atteggiamenti errati.

Gnomen 636 – Molti degli insegnamenti dello Tzadik riguardanti le virtù del cuore erano, in verità, dei "segni" del Goel Nascosto e il ripeterli a più riprese aveva lo scopo di farmeli entrare nella mente per aver poi la forza di registrarli per iscritto. Mi veniva così insegnata l'essenza delle Nuove Tavole della Nuova Legge della Redenzione finale, senza, ovviamente, capire che fossero nuove o conoscerne gli scopi redenzionali. Era essenziale la Torà, alla luce dell'umiltà di Mosè che meritò di vedere i 13 Attributi della Misericordia nello Splendore di Dio Onnipotente. "Molti sono quelli nel corso della storia", diceva lo Tzadik, "che sono stati gelosi di Moshè Rabbenu, ma pochissimi hanno veramente capito la sua umiltà o praticato i suoi insegnamenti dettati dalla sua umiltà che permea l'intera Torà".

Gnomen 637 - Scelta fu la vita dello Tzadik Haim, dalla sua nascita nel Segno della Completezza del Patto fino al Segno del suo sacrificio finale e al Segno finale della Resurrezione. Lo Tzadik fu l'anima prescelta da Dio Onnipotente per essere il Terzo e Ultimo Goel della storia. Egli era il figlio del Capo dei 36 Tzadikim Nascosti, Moshe da San'a, perché questa era la posizione che avrebbe dovuto occupare per realizzare le tante opere ignote e segrete a preparazione della rivelazione finale del Goel.

 Gnomen 638 - Quindi il suo ultimo segno del terribile sacrificio e la sua ascesa nel Regno dei Cieli come Giudice Unto della Redenzione finale nel Segno finale della Resurrezione, hanno completato il Ciclo di Redenzione Nascosta di tutta la sua vita santificata, dalla nascita fino alla resurrezione. Che lo Tzadik Haim sia nato nello Yemen è di per sé estremamente significativo. E' un segno di redenzione: il Goel Finale Haim dà al mondo la Nuova, Vera Kabalà (definita anche la Nuova Vera Kabalà del Grande Pesce Leviathan). Altrove abbiamo spiegato che la tradizione yemenita era la più elevata di tutto Israele in virtù della catena ininterrotta della sua tradizione, risalente al Sinai, passata per il santo profeta Geremia prima della distruzione del Primo Tempio.

Gnomen 639 - Come rivelato in questo Rotolo di Ester della Redenzione Finale, lo Tzadik Haim, nel Segno della Completezza del Patto, era destinato a ricevere e portare le Nuove Tavole della Redenzione finale. Esse sono nella Nuova Santità data da Dio nella rivelazione del nome finale EHEYE. La persona scelta per compiere tale "transizione storica" ​​dalla Santità di tutta la vera Tradizione di Israele alla Nuova Vera Tradizione della Redenzione Finale, doveva essere così amata da Dio Onnipotente da ricevere un livello su tutti i livelli, come più tardi ricevuto nel meraviglioso sogno di Giordano Levi in cui lo Tzadik Haim, separato da un grande recinto, ma visibile agli allievi, dichiara: "Di' loro che sono lo Tzadik che si incarna tre volte”. E nell'adempimento di questo scopo, la conoscenza della vera tradizione yemenita, sia quella rivelata che quella segreta (a parte la tradizione segreta dei 36 Tzadikim Nistarim che è prerogtiva di individui selezionati indipendentemente dal loro luogo di nascita) era parte integrante dell'eredità del Goel Finale, Haim.[14]

Gnomen 640 - Lo Tzadik, ovviamente, non fece mai riferimento al suo essere il Goel. Anche il Goel Nascosto non è l'ultimo Goel fino a quando non avrà completato il suo santo lavoro nel mondo. Un'allusione poteva essere "non sai ancora con chi stai camminando" ma l'ho capita solo anni dopo. Lo Tzadik Haim, tuttavia, mi impartì insegnamenti essenziali riguardanti l'attesa Gheulà Shlemà. Mi spiegò, ad esempio, la futura "realtà" della resurrezione dei morti. Ci insegnò anche che la prima vertebra nel collo posteriore, quando arriverà il momento e se la persona lo meriterà, sarà la fonte del Nuovo Corpo che si riformerà al momento della resurrezione dei morti. Anche quando tutte le altre ossa si dissolvono completamente, questo piccolo osso rimane intatto.

Gnomen 641 - Ogni volta che lo Tzadik menzionava la resurrezione dei morti, diceva sempre: "Solamente il Santo Benedetto Egli sia e Benedetto sia il Suo nome in eterno sa quando avverrà e nessun altro lo sa". Lo Tzadik Haim elogiava sempre la Grande Aquila, il Rambam, la pace sia sulla sua anima santa e illuminata, per l'estrema chiarezza che adottò su tale argomento. Egli, al contrario di molti altri rabbini dell'epoca, che avevano espresso congetture e idee alquanto bislacche, aveva dichiarato che "tehyat ha metim (resurrezione dei morti) è solo un segno ricevuto della Tradizione" che non ha bisogno di commenti.

 Gnomen 642 – La presa di posizione del Maimonide suscitò lo sdegno di molti rabbini dell'epoca che espressero persino l'opinione che egli non credesse veramente nella resurrezione dei morti (Dio ci salvi). Tuttavia, il Rambam, con la calma abituale della sua saggezza, rispose loro che non si può sapere nulla del tempo e delle modalità di quell'evento futuro. Con quelle poche parole calmò gli spiriti bollenti di quei rabbini piuttosto invidiosi che avevano insinuato idee eretiche laddove non sussistevano. Quando lo Tzadik Haim raccontava questa storia faceva delle pause per consentire a parte della sua luce di penetrare nella mia comprensione e di aprire i miei occhi alla saggezza del silenzio, enfatizzando allo stesso tempo il vero livello del Rambam che "sapeva" di cosa stava parlando. E' bene qui ricordare che il Rambam era a capo dei 36 Tzadikim Nistarim della sua generazione.

Gnomen 643 - Questo è un fatto storico-redenzionale che non avrebbe potuto essere rivelato se non da parte dello Tzadik Haim, il Capo finale dei 36 Tzadikim Nascosti. Né è casuale che già nel primo anno dei Segni, o all'inizio del secondo, Sara (Puddu) ricevette il Segno della "Nuova Luce del Rambam" che è il testo di apertura del Sefer Mishnat Haim. Nel mondo ebraico, lo storico Mishnè Torà ha un posto molto importante, ma il valore autorevole e redenzionale di ogni parola che usciva dalla mano dello Tzadik Nistar superiore, Moshe ben Maimon, è ancora tutto da riscoprire in futuro.

Gnomen 644 - In seguito divenne essenziale sapere che anche Mordechai della Meghilat Ester fu il primo Capo dei 36 Tzadikim Nistarim. L'intero studio del nome ASHER che è stato rivelato nel Nuovo Rotolo di Ester della Redenzione Finale non sarebbe possibile senza quel legame storico-redenzionale. Lo Tzadik Haim mi rivelò questi importantissimi fatti perché erano segni redenzionali che avrei dovuto conoscere. Mi rivelò che Mordechai ha Tzadik fu il primo a stabilire l'istituzione dei 36 Tzadikim Nistarim, non uno in più e non uno in meno, mentre dal profeta Elia, di benedetta memoria, fino a Mordechai, il numero degli Tzadikim non era ancora stato stabilito. Ni rivelò anche che il profeta Elia fu a capo dei 36 Tzadikim Nascosti in ogni generazione.

Gnomen 645 - Lo Tzadik Haim non mi rivelò in vita che il Maestro di Giustizia, il fondatore della Scuola degli Esseni, era a capo degli Tzadikim Nascosti nella sua generazione. Tale informazione la ricevemmo in un sogno di Nodà e ciò fu importante per comprendere la storia segreta dei Segni Iniziali. Ha-Morè Haim, tuttavia, mi aveva parlato a lungo del Maestro di Giustizia (Morè Ha Tzedek) per lodarne la saggezza e la lungimiranza profetica; egli mi spiegò che possedeva i segreti della vera Kabalà, per cui l'idea di essere uno degli Tzadikim Nistarim era allusa chiaramente. Anche nel sogno di Nodà, non veniva detto che il Morè ha Tzedek, fondatore della Scuola, fosse il Capo, ma soltanto che era "uno degli Tzadikim Nascosti". Attraverso questa affermazione, tuttavia, divenne possibile, con la continua progressione del libro "Tra i Segni Iniziali e i Segni Finali", arguire che i Segni Iniziali non avrebbero potuto essere trasmessi dal profeta Elia se non al loro Capo.

Gnomen 646 - Il sogno di Nodà ci indica che nonostante il livello elevato e santificato di quello Tzadik sotto la cui responsibilità fu istituita la Scuola, si arrivò alla fine all'errore del cristianesimo, che deve essere corretto mediante i Segni della Redenzione Finale. La storia è sorprendente e molto complessa, da interpretare con pesi di piombo sulla propria lingua, ma i motivi per i quali lo Tzadik Haim non mi rivelò chi fosse veramente il Maestro di Giustizia sono diventati chiari ad anni di distanza. Mi avrebbe sbilanciato sapere in quel momento che all'origine della missione di Gesù c'era il Capo degli Tzadikim Nascosti che, nonostante le sue giuste motivazioni e la sua perfetta buona fede, avrebbe tuttavia causato il "travisamento" della Torà attraverso quella svolta storica.

Gnomen 647 – Io non avrei potuto reggere un simile "segreto" della storia senza confondermi e sarei stato stimolato a fare delle domande che lo Tzadik Haim non aveva il permesso di rivelare in quel momento. Tuttavia, il motivo principale per cui lo Tzadik non lo avrebbe mai rivelato fu per l'onore e il rispetto che aveva per quel valoroso Tzadik Nascosto, tanto più per il suo essere a capo dei 36 Tzadikim Nascosti della sua generazione. Ma il fatto sarebbe stato rivelato dall'Alto tramite il Nuovo Rotolo di Ester. E dal Cielo proviene questa testimonianza perché il rispetto per quel vero Tzadik "decretò" che il suo status non fosse rivelato all'epoca, invece, fosse conosciuto con il titolo di Maestro di Giustizia, come veniva chiamato dai maestri e dai discepoli degli Esseni.

Gnomen 648 - A parte questo, tuttavia, lo Tzadik Haim mi stimolò allo studio e alla meditazione per comprendere la sostanza della vera santità e dei veri segreti della Kabalà Ma'assit che erano presenti nella Scuola degli Esseni e il livello estremamente elevato dei suoi maestri e dei loro allievi. Lo Tzadik Haim mi spiegò che la Scuola era gestita alla luce della tradizione segreta della Kabalà Ma'assit e dei segreti della natura. Mi aprì una finestra perché potessi vedere qualcosa delle intenzioni santificate degli adepti della Scuola che agivano per salvare Israele e il mondo, anche se bisogna ammettere che la severità praticata nella Scuola, pur necessaria per gli scopi che doveva servire in quell'epoca, non avrebbe mai potuto avere un seguito storico. Gli estremi non hanno mai successo alla fine. Ogni dettaglio spiegato dallo Tzadik sul Maestro di Giustizia, sulla vita della Scuola e dei suoi insegnanti, sulla presenza di Yohanan Ha-Matbil (Giovanni Battista) ben prima di Gesù e in seguito di Gesù stesso per 3 anni, erano tutti segni redenzionali molto importanti senza i quali il vero Disegno della storia della redenzione di Dio non avrebbe potuto essere rivelato o compreso.

Gnomen 649 - In tutte le questioni del mondo in generale, lo Tzadik Haim faceva una distinzione fra ciò che era naturale e ciò che non era naturale e quindi contro la natura. Le lezioni impartite sulla natura e la sua bontà, sui rimedi naturali e sulle azioni che l'umanità fa contro la natura creata e amata da Dio erano costanti e permeavano ogni suo insegnamento. Le terribili profezie relative al futuro dell'umanità, spiegava lo Tzadik, derivano dai peccati che riguardano la brama di denaro e l'andare contro la natura. Arriverà il momento, ormai prossimo, in cui la natura si ribellerà contro l'umanità e provocherà calamità, cambiamenti climatici, devastazioni.

 Gnomen 650 – Dopo il terribile periodo di ribellione della natura arriverà il momento in cui il mondo capirà che è bene seguire la natura. Questo è uno degli scopi della promessa Gheulà ha-Shlemà. L'umanità tornerà alla natura come fu creata da Dio e la natura tornerà all'umanità per concederle i benefici e le benedizioni promesse dal Creatore. Lo Tzadik Haim era profondamente radicato nella conoscenza superiore delle fonti della vera natura ed era in grado di spiegare la Torà in conformità con la conoscenza della natura. Grande, ampia e profonda era l'immensa conoscenza del Goel Nascosto, Haim.

 Gnomen 651 – Per quanto riguarda la profetizzata guerra di Gog e Magog, il Maestro diceva che andava riferita alla Cina. Nelle nuove profezie della Quarta Generazione, non ho ancora trovato conferma nei Segni. In ogni caso il segno profetico di Gog e Magog termina con un grandissimo miracolo di Dio come scritto nella profezia di Ezechiele (38: 14-23); è esso stesso un segno dato per aiutare tutto Israele e il mondo a considerare che il tempo della Redenzione Finale si è stabilito nel mondo. Non è quindi un segno che ha bisogno di conferma o di annuncio da parte dei Segni Finali perché non è un "avvertimento" ma un segno profetico di Dio come scritto in quella profezia. Si differenzia, quindi, dalle altre profezie della Quarta Generazione che vengono per capire gli eventi futuri.

Lo Tzadik spiegò a più riprese che Israele alla fine distruggerà Amalek in un attacco contro la Germania (o quelli che discendono da Amalek il cui odio per gli ebrei è atavico) e l'ira dell'Olocausto sarà ritorta contro i veri nemici di Dio e di tutta l'umanità.

Alla fine ci sarà pace tra Israele e le nazioni arabe, quando tutto il fanatismo da ogni parte scomparirà e l'ignoranza sarà dissipata dalla constatazione comune che siamo veri cugini in Abramo, nostro padre, e siamo entrambi veri seguaci della fede in un unico Dio Vivente dell'universo che ama la buona volontà e l'unità del cuore tra tutte le nazioni.

Gnomen 652 - Tra i termini della redenzione, sarebbe stato impossibile per me comprendere qualcosa delle vere misure della rivelazione messianica, se lo Tzadik non mi avesse fatto capire ciò che la Tradizione non aveva ricevuto. Il Goel non è il Messia e il livello del Messia è molto al di sotto di quello del Goel. In verità, lo Tzadik Haim detestava il termine messia (mashiah) perché aveva generato solo confusione nel mondo.

A volte lo Tzadik spiegava che il re Davide, dopo essersi pentito dei suoi errori e del suo peccato con Batsheva, suonava la lauda (oud, in arabo), una sorta di chitarra a 8 corde, a partire dalla mezzanotte e un Ruah ha-Kodesh (spirito santo) scendeva su di lui e lo ispirava a mettere in musica e in versi i suoi sentimenti e pensieri (Tehilim, il Libro dei Salmi, contiene molte sue opere).

 Gnomen 653 - Lo Tzadik Haim spiegava che il fatto di ricevere dallo Spirito di Santità di Dio (Ruah ha-Kodesh) non va sopravvalutato e considerato "livello superiore". Ci sono molti che, se procedono correttamente con Dio e con il prossimo, beneficiano di un Ruah ha-Kodesh, secondo il proprio spirito e secondo i propri meriti. "Quando il re Davide, tuttavia, desiderava conoscere qualcosa della volontà di Dio o delle Sue parole su un qualsiasi argomento" diceva lo Tzadik con un sorriso di saggezza, "doveva sempre interpellare il profeta Natan!. La gente tende a fare di tutte le erbe un fascio, ma, in realtà, esistono migliaia di livelli nel Ruah ha-Kodesh e ogni livello è diverso dall'altro ".

Gnomen 654 – Dei tre re, lo Tzadik Haim amava soprattutto il re Saul per la sua umiltà, la sua semplicità di cuore e il suo carattere socievole. Lo Tzadik provava pietà per l'amara situazione di Saul e criticava la durezza dei rimproveri di Samuele. L'opinione dello Tzadik era che Saul avrebbe potuto essere perdonato se Samuel avesse considerato la semplicità del suo cuore, la sua ingenuità e la sua mancanza di esperienza nelle questioni ufficiali.

Per quanto riguarda il re Salomone, lo Tzadik Haim confermò la verità del fatto che per tre anni, sul suo trono, sedette Ashmedai, il re degli Sheddim, mentre Salomone mendicava cibo per le strade e tutti lo schernivano quando diceva che lui era il vero re Salomone in carne ed ossa. Da qui lo Tzadik spiegava l'arrogante astuzia dei re che avrebbero rovinato il popolo ebraico, ma, in generale, diceva, i monarchi sono stati la grande rovina dell'umanità [15]. Lo Tzadik Haim, detestava i re e disprezzava le monarchie.

Gnomen 655 – Sono nato nel luglio del 1945. Mia madre Ann, la pace sia sulla sua preziosa anima, non si chiamava Tamar ma era bella dentro e fuori e la sua mente era aperta al mondo e considerava tutte le persone come fratelli e sorelle, pur essendo ebrea in ogni modo.

 Gnomen 656 - Tra la nascita del mio fratello maggiore Marty e la mia erano trascorsi 8 anni, 8 anni di angoscia per mia madre che aveva abortito una femmina dopo 4 anni. Per vari motivi pensò amaramente di non poter avere più altri figli, ma mantenne la sua fede e la sua speranza di averne altri in futuro.

Gnomen 657 - In ogni caso, sono nato e ringrazio Dio e il mio amato padre, Morris Green, la pace e la luce siano con lui, che era certamente ebreo e discendente dalla tribù di Giuda. A quanto pare, ero stato trattenuto dallo scendere fino al termine della guerra e sono arrivato al mondo un mese prima dell'esplosione atomica su Hiroshima e Nagasaki. La mia nascita fu comunque accolta con immensa gioia dai miei genitori mentre il mondo pietosamente "si rallegrava" per la fine della guerra. La mamma pianse di felicità quando nacqui e mi raccontò più volte: “Il sole splendeva quando sei nato e c'era luce e splendore da ogni parte. Non potevo credere ai miei occhi quando ti ho visto e ho pianto di felicità".

Gnomen 658 – Considerate, cari lettori, l'incredibile temimut di mia madre. Mi ha portato per 9 mesi nel suo grembo e tuttavia non riusciva a credere ai suoi occhi quando sono nato. Forse è normale per molte madri, ma la mia, cara e dolce, ripetè quella frase per tutta la vita e wow, dovreste vedere come i suoi occhi si illuminavano dalla gioiosa meraviglia del momento, ogni volta che la ricordava. Di solito, non la diceva quando era presente il mio fratello minore "Zerah" per non generare inutili gelosie tra fratelli. A quest'ultimo, nato appena 16 mesi dopo di me, misero nome Teodoro, dono di Dio, in greco. Ma prima di arrivare agli annunci redenzionali, molti secoli di storia dovevano essere corretti, per cui, prima di essere chiamato con il mio nome ebraico Peretz, tutti mi chiamavano Paul, per ricordarmi che non sarei stato in grado di fare gli annunci di Peretz fino a quando non avessi corretto gli errori messianici e dottrinali del Cristianesimo paolino. Hi-haw!

Gnomen 659 - Per correggere il Cristianesimo paolino, tuttavia, davanti al Signore, nostro Dio, bisognava vedere e conoscere molte cose, passare attraverso molte esperienze e cadere in molte trappole e soprattutto avere l'incredibile fortuna di diventare allievo del vero Tzadik nel mondo la cui opera nascosta mirava a portare le Nuove Meravigliose Tavole e la Nuova Santità della Terza Redenzione Finale. Potrebbe un asino essere più fortunato di così?!

 Gnomen 660 - Anch'io, dal grembo di mia madre, sono stato formato nei Segni Completi della Redenzione Finale, per merito del Goel Finale, Haim, e tutto ciò che ho imparato a conoscere e tutte le esperienze che ho vissuto prima di diventare suo talmid, erano "segni" per lo più amari, insoddisfacenti e negativi che dovevano essere annullati ed eliminati e infine corretti dallo Tzadik Haim. Per 7 anni, egli mi ha insegnato la vera Torà di Dio e di Moshè Rabbenu, la Torà della bontà e dell'amore, la Torà della compassione e della carità, la Torà dell'umiltà e dello Spirito umile, la Torà del Derech Eretz; in sintesi, la Torà del Buon Cuore si riempì della Gioiosa Fede in Dio e dell'umiltà verso il prossimo.

Gnomen 661 – Dopo 6 anni, mi fu permesso di entrare nella stanza santificata che lo Tzadik Haim mi aveva preparato nell'appartamento in cui vivevo. In essa, generalmente due notti durante la settimana, chiedevo il permesso di entrare e meditare in santità. Nella stanza c'erano solo un tavolino (che ho ancora qui con me) un bellissimo tappeto rosso su cui stare per meditare e pregare (è ancora con me, ma tagliato in 2), una sedia e un massiccio portacenere di vetro viola (il Maestro Haim mi diede il permesso di fumare nella stanza quando ero seduto al tavolo). Nel Purim del 1985 (5754), quando dovetti disfare la stanza perché lasciavo l'appartamento, come uno dei segni di quel passaggio, gettai il portacenere contro il termosifone per frantumarlo. Lo scagliai forte per 3 volte, ma il posacenere non si scalfì affatto. Al contrario, il termosifone si ruppe e l'acqua prese a scorrere da tutti i lati, per aiutarci a nuotare, suppongo, nelle Acque profonde di Purim. Vedendo la sua infrangibilità, decisi di tenerlo con me ed è ancora qui sulla mia scrivania.

 



[1] O qualunque relazione ci potesse essere, era completamente secondaria rispetto alla ricezione di Mosè. Nella Redenzione Finale, tuttavia, le Stelle della Redenzione, insegnateci dal Goel Haim, sono parte integrante della Nuova Rivelazione perché aggiungono comprensione nell'intera storia redenzionale. Non solo, ma le Stelle della Redenzione servono a realizzare la Redenzione Finale nel mondo e sono strumentali alla ricezione dei veri sogni, come ricevuto: "Nella prima redenzione, Mosè ricevette le leggi per Israele; tutti nella Redenzione Finale si possono ricevere leggi". Le Stelle della Redenzione sono il segreto intermedio stellare di questa nuova possibilità storica. Ciò è particolarmente vero per questa Quarta Generazione dove lo spirito dell'umanità è immerso nella fitta oscurità.

 

[2] Qualcuno nella RESH dei segni medi di ASHER. Alla luce dell'intero Triplo Nome che non poteva mancare la possibilità, la RESH deve portare alla ALEF del nome finale. Quella possibilità, quindi, era vera, ma la realtà del basso livello di Israele lo rendeva impossibile.

 

[3] L'Albero della Vita è associato alla Via di Mezzo vera e completa (derech emtzait shlema) e le radici della rivelazione dell'albero della vita per il mondo si trovano nel nome ASHER. Poiché, come detto, il nome ASHER avrebbe potuto virtualmente portare alla Redenzione finale che rivela l'Albero della Vita per l'umanità; le sue radici devono essere contenute nel nome ASHER, più precisamente nella Missione Messianica della RESH quando è correttamente vincolata alla SHIN e alla ALEF di ASHER. Nel'Eden il frutto dell'Albero della Vita avrebbe potuto essere mangiato da Adamo ed Eva prima del loro peccato, cioè quando erano ancora in uno stato di pura semplicità. La Via di Mezzo è quindi la Via che può essere ricevuta da una moltitudine di persone.

 

[4] Ciò contraddice il fatto che gli esili furono la conseguenza dei peccati di Israele. Il ragionamento qui, tuttavia, verte intorno alla Chiave del Norà alilà al bnei adam. La Redenzione richiede l'esilio e l'esilio richiede il peccato. E 'kol Israel arevim zè la zè" tutto Israele è responsabile l'uno verso l'altro. Ci sono sempre stati ebrei buoni che vivevano nella loro fede ma quando il peso dei peccatori era preponderante, allora il popolo dovette pagare, buoni e malvagi, in uguale misura. Se non fosse per il fatto che una parte del popolo viveva come una persona giusta che vive nella propria fede, non ci sarebbe stat redenzione. Giobbe simboleggia i buoni ebrei che non avevano peccato, ma furono messi alla prova a causa di tutti gli altri.

[5] C'è un ulteriore "Asino" sulla groppa del quale Mosè mette sua moglie Tzipura e i suoi due figl. (Esodo 4:20) Non ho ancora interpretato quell'asino. Ho iniziato nel 2014 quando Moshe Levi mi ha detto di considerarlo, ma poi ho ricevuto un sogno, non molto chiaro, che mi ha indicato che l'Asino di Mosè doveva aspettare ancora 3 anni per essere interpretato. Forse la sua interpretazione o meglio il suo Segno diventeranno necessari entrando nella seconda metà della Quarta Generazione..

[6] Tutti questi elementi non furono completati nella missione messianica di Gesù poiché le corna dell'Ariete rimasero impigliate nel cespuglio della dottrina cristiana che distorse tutte le misure di spiegazione riguardanti il ​​Profeta Elia, il 'Figlio dell'Uomo' (ossia il futuro Goel), le cognizioni sugli Tzadikim Nascosti, e la posizione del Messia stesso, uscendo dalla verità, totalmente falsata. Nella Redenzione Finale, lo Tzadik Haim, quale capo dei 36 Tzadikim Nistarim, rivela la loro verità con spiegazioni vere che concludono la ALEF e la SHIN storiche. Allo stesso tempo, il Goel Haim invia la correzione delle distorsioni emerse dalla RESH nel Cristianesimo. In questo modo l'intero nome di ASHER viene stabilito correttamente in modo che si leghi con il secondo EHEYE della Redenzione Finale. La correzione della RESH, tuttavia, richiede una "missione" sulla terra perché l'unica vera "misrà" (missione) è quella "sulla sua spalla" (vedi – Isaia), ossia quella del Goel Haim che presiede la Gheulà Shlemà dal Regno dei Cieli. Necessaria è una "missione" o una scuola nel mondo. Tale è il Segno dell'Asino che mangia il Pane. I Segni dell'Asino e del Cavallo Bianco non devono però essere chiamati "Missione" e certamente non "Messianici". Sono soltanto segni della Redenzione Finale e le informazioni vengono ricevute attraverso la Scuola della Redenzione Finale. Dobbiamo portare, spiegare e stabilire, tuttavia, i "Segni messianici" che derivano dalla RESH di ASHER. Ma il termine "missione messianica" viene solo per il bene di ridefinire i concetti storici del messianesimo. In ogni caso, la salvezza dei Segni dell'Asino è avvenuta a causa del sacrificio di Beniamino noster, perché per molte ragioni non eravamo degni di procedere senza il merito di quel tragico sacrificio. Beniamino Perico rappresentava l'amata fede davanti a Dio Onnipotente della vera persona giusta che vive nella sua fede. Era in questo senso l'acme degli insegnamenti di Gesù corretti nella venuta del Goel finale. Beniamino, nato cattolico, apparteneva alle pecore perdute della Casa di Israele. Fu quindi l'adempimento delle parole di Gesù, "Non sono venuto se non per la salvezza delle pecore perdute della Casa di Israele". Milioni di altri, nati nel cristianesimo, potranno in seguito entrare nel Nuovo Patto Finale attraverso i Segni dell'Asino, grazie al merito del sacrificio di Beniamino noster.

 

 

[7] Mi riferisco al testo in ebraico "Perush Beer Sheva".

[8] Ho sempre considerato 6 puntini, ma altri ne vedono solo 5. In tal caso, il 5ฐ Segno della Quarta Generazione e della Nuova Costruzione non viene preso in considerazione perché è una necessità che precede la Redenzione, non propriamente la "redenzione stessa".

[9] La modestia, prerogativa di chi non ama mettersi in mostra, ha 2 aspetti: uno interno e l'altro esterno. L'umiltà fa abbassare la persona che non si considera qualcuno o qualcosa. La Torà definì Mosè "l'uomo più umile sulla terra e pur se era stato sceltoda Dio e conosceva bene la sua posizione elevata, era estremamente modesto.

[10] Parliamo di 36 Virtù, le 10 Virtù della Colonna di Mezzo, le 13 Virtù di Ester e le 13 Qualità Virtuose del Cuore Buono.

[11]. In realtà, ciò non è avvenuto. Mentre scrivo adesso (luglio 2011) è vero il contrario.Siamo sempre pochi di numero e limitati nei mezzi. Inoltre, non usiamo più il termine Missione e lo abbiamo sostituito in tutti i testi con il termine il Segno dell'Asino che mangia il pane. In effetti, non siamo una Missione ma una Scuola e in sostanza siamo semplicemente dei Segni della Redenzione Finale. E poi, non sappiamo che cosa ci riserva il futuro. Anche se come Scuola e come Segni dell'Asino, potrà esserci crescita o aumento del numero di allievi. Sappiamo da un altro sogno di Giuseppe che non diventeremo un movimento di massa in questa Quarta Generazione e che il numero di Asini non supererà i 500. Pertanto, anche in termini di Segno e di Scuola, il sogno ha una sua validità. Un altro elemento da valutare: il male nel mondo aumenterà, ma ciò è particolarmente vero per la seconda metà della Quarta Generazione, come indicatoci dall'Alto che i primi 35 anni sono ancora nella fase di clemenza per merito del sacrificio dello Tzadik Haim. E' pur vero che ora ci sono molti meriti nel mondo, con molti enti di beneficenza e molte persone piene di fede che operano il bene. È possibile che, come Scuola e Segno, ci sia stato dato di rimanere in piccolo numero mentre la maggior parte della Quarta Generazione inizia nel 2018-19, e il male aumenterà di sicuro e le forze del bene saranno così indebolite che solo allora il Segno dell'Asino crescerà e aumenterà, anche se non si andrà oltre i 500 asini. È certamente vero che, a Dio piacendo, molti dei nostri testi saranno letti da più persone. Che ciò sia desiderato è chiaro dal mio sogno in cui lo Tzadik Haim era estremamente contento perché uno o più di uno dei nostri libri (di quelli che abbiamo pubblicato sul sito Lulu) aveva raggiunto la California e il Maestro con gioia spiegava che "Questo non è solo vino da bere ma vino da sorseggiare e gustare".

 

[12]. Tra i rabbini dei tempi moderni, solo il compianto rabbino Itzhak Kook, la pace sia con lui, aveva una comprensione davvero profonda di questo concetto e di alcuni aspetti del "cambiamento" che era avvenuto.

[13] Ciò non significa che il grande principio di "ogni ebreo è responsabile di un altro ebreo" venga revocato; la misura, tuttavia, a causa del merito della Shoà, è stata cambiata. I meriti personali sono ascritti a favore di tutto il popolo, mentre i peccati personali non vengono più accumulati nel giudizio collettivo.

 

[14] Ho la sensazione di non aver mai definito chiaramente questa affermazione dello Tzadik. Ho spiegato che ha un doppio senso: per Israele, tramite Mosè, Mordechai e Haim; per il mondo, tramite Mosè, Yeshua e Haim. Ho anche menzionato la difficoltà del termine "incarnare" in italiano, dal momento che "si incarna" può essere tradotto in ebraico "mitbasser". Ma il verbo "leitbasser" assume anche il sinificato di "annunciare", per cui possiamo interpretare anche con "lo Tzadik che viene annunciato tre volte" ossia per Israele, per il mondo cristiano e per il mondo musulmano. Abbiamo anche spiegato che il termine "incarnare" viene come uno dei molti contro-segni o segni di correzione alla falsa dottrina cristiana dell"incarnazione di Dio in Cristo, che Dio ci salvi. In questo momento vedo una terza interpretazione: ossia il riferimento al profeta Elia, a Yeshua e a Haim. Il motivo è che il termine "incarnare" allude anche al Segno della Resurrezione. Nel Libro dei Re, il profeta Elia, di benedetta memoria, viene "annunciato" tramite l'episodio del suo potere di far tornare in vita un fanciullo morto. Così anche il Profeta non muore e la sua ascesa è "annunciata" nel Libro dei Re. Così anche a Malachi viene annunciato che il Profeta Annunciato della Redenzione Finale è Elia. Anche Mordechai ha-Tzadik viene "annunciato" improvvisamente dall'oscurità dell'esilio nel Libro di Ester, ma lì il Segno del suo salvataggio dall' impiccagione proposta dal malvagio Haman rappresenta il capovolgimento della sorte. Anche Purim rappresenta, in un certo senso, la resurrezione del popolo da quel decreto di sterminio. In secondo luogo, il segno dice "si annuncia" nella storia, ma Purim è una festa per i soli ebrei e non per il mondo. Gesù, al contrario, fu annunciato nel mondo in virtù del Segno iniziale della Resurrezione. Quindi i tre Giusti annunciati nel Segno della "nuova incarnazione" dopo la morte sono il profeta Elia, Gesù e il Goel finale, Haim. Essi rappresentano le tre "modalità" di Tzadikim che completano la resurrezione per l'umanità. E se diciamo che Gesù non era al livello del profeta Elia o del Goel Finale, come spiegato in Sefer Mishnat Haim, l'umanità ha però bisogno del livello del "giusto che vive nella sua fede" in modo che tutti possano partecipare, tramite la fede e le buone azioni, alla Resurrezione e al Regno dei Cieli. Allo stesso modo, c'è anche il segno-sogno ricevuto da Giuseppe, in cui viene detto che "tre sono gli uomini della Redenzione, Mosè, Gesù e Haim". Ribadiamo, tuttavia, che Gesù non era al livello di Mosè o del Goel finale. E Mordechai ha-Tzadik, che era il Capo dei 36 Tzadikim Nistarim della sua generazione, non viene conteggiato. Fu, tuttavia, Gesù, in virtù del suo sacrificio, che aprì i Segni Iniziali della Redenzione per il mondo. La Redenzione, infatti, non è per gli Tzadikim ma per la gente comune. E anche l'Asino del Goel non può fare a meno di portare al mondo la notizia della Redenzione fino a quando la sua Coda tocca terra. Riassumendo, la prima interpretazione allude a Mosè, Mordechai e Haim che sono i tre Redentori di Israele. La seconda interpretazione allude, invece, ai Tre Uomini della Redenzione, Mosè, Yeshua e Haim. Così è stato ora chiarito, grazie a Dio, dopo 15 anni di pesantezza d'Asino, che lo Tzadik che si è incarnato e si è annunciato nel Segno della Resurrezione allude al profeta Elia, a Gesù e a Haim. (Ho rivisto il libro "Between the Initial Signs and the Final Signs", Inzago, aprile 2006. Non ricordavo più questa conclusione da almeno 10 anni, in cui affermavo che lo Tzadik Incarnato tre volte può sicuramente alludere ai tre Uomini della Redenzione, Mosè, Gesù e Haim. È anche vero che solo più recentemente abbiamo ripristinato il termine Incarnato anziché Annunciato. Nel determinare il profeta Elia sono stato influenzato dall'idea che lo Tzadik Annunciato tre volte fosse strettamente legato al Segno della Resurrezione dello Tzadik Haim. Questo, tuttavia, non è corretto perché non indica "Risorto tre volte" ma "Incarnato". La Resurrezione è solo uno dei 6 Grandi Segni. Incarnato è qualcos'altro che va oltre ogni particolare Segno. Solo più recentemente ho chiarito il suo significato in ciò che credo sia la misura corretta. Il termine Incarnato si riferisce alla volontà di Dio che sceglie tre uomini per portare al mondo la Redenzione Finale. Da queste tre persone scelte la volontà di Dio si manifesta nel mondo. - Lascio la nota precedente così come è stata scritta in modo che si possa avere una prospettiva della difficoltà che ho avuto nello spiegare questo Segno. 

 

[15] I 2 grandi mali che da sempre hanno afflitto l'umanità, diceva lo Tzadik Haim, sono i re e i sacerdoti.