SEFER MISHNAT HAIM

PETALO 10 - L'ANGELO DI DIO CHE STA TRA LE PIANTE DI MIRTO

 

 

Introduzione

L'Angelo di Dio che sta tra le piante di mirto

 

Devo parlare qui, in certe situazioni, in prima persona, sebbene io non sia un angelo. E neanche l'Asino che mangia il Pane non è esattamente un angelo, nonostante scenda dal Regno dei Cieli. Parlando di lui, si tratta di una cosa differente; egli si trovava nel Giardino, destinato a portare l'Uomo, quando sarebbe stato creato. Adamo, però, venne e poi se andò. In seguito, l'Asino dovette seguire altri percorsi storici, con Abramo, Isacco, Giacobbe, Mosè, Bilam e Gesù....

Stando così le cose, dove mai avrebbe potuto essere messo in tutti questi tempi, in attesa del Goel Finale e del tempo della Redenzione Finale, se non in una Stalla del Regno dei Cieli?

Bene, ma io, Peretz Green, non sono certamente un angelo e non c'è nessuna necessità per me di spiegarvelo senza diventare volgarmente crudo. Come sono diventato dunque un angelo che sta tra le Piante di Mirto, chiederete voi a buon motivo. Me lo chiedo anch'io: come sono arrivato in questa storia, fin dall'inizio?

Bene, avrei dovuto essere qualcosa di simile ad un angelo e pertanto mi fu concesso di stare con lo Tzadik Haim che per 13 anni mi spiegò e mi mostrò come sono veramente le Piante di Mirto e mi permise di sapere come è la più alta Pianta di Mirto. Gli altri non conoscono questa questione e pertanto io, paragonato agli altri, ero simile ad un angelo. Allora lo Tzadik Haim mi permise di essere al suo fianco per la maggior parte dei 620 giorni del suo Sacrificio finale, che fu in verità una questione del tutto angelica. Allora Dio Onnipotente lo prese e lo scelse come Goel Finale della storia ed io divenni il primo Annunciatore della Redenzione Finale ed in seguito il primo Asino che mangia il Pane Redenzionale. Non ho potuto diventare una Pianta di Mirto ma, come consolazione, mi fu dato il privilegio estremamente grande di essere un angelo che sta tra le Piante di Mirto.

Ed ecco come ciò avvenne.

 

La Saggezza Antica e Nuova